08/09/12

Ancora un giro di giostra: sarà l'ultimo?


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Ancora un giro di giostra: sarà l'ultimo?

Dagli inganni della macroeconomia del debito alla microeconomia della fiducia, alcune impressioni di un non addetto ai lavori


giostra 20120908di Antonino Bonan*


Dunque Draghi ce l'ha fatta, se non erro.
Ha imposto quel che qualche anima disperata paventava come il colpo di grazia neomercantile alla vita dei popoli europei: ha aperto le cataratte della BCE a coprire, come prestatore d'ultima istanza, le falle dei debiti pubblici che inondavano le stive dei Grandi Investitori finanziari.


Ma cos'è questa, se non l'ennesima invenzione d'una nuova forma di denaro... subito appallottolata a tappare le falle? L'acqua prima o poi l'inzupperà, e con la sua pressione la farà saltare. Almeno, i precedenti oblò parevano un po' fatti anche d'economia reale e d'idee politiche non vuote: adesso invece, appunto, ci si limita ad appallottolare la carta. In quest'ultimo esempio, la carta dei titoli di debito pubblico.


Non è più aria di protestare, per chi pensava di poter valorizzare direttamente da sè, quei titoli. Meglio far finta di nulla, non volendo vedersi addosso il branco degli Insolventi che infestano sempre di più questo mare. Meglio convincere tutti ad accordar la fiducia.... al Prestatore Finale, che non finisca mai la carta straccia da riciclare.




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Chi è Marc Faber?

Marc-Faber 300x200
E' un investitore svizzero nato il 28 febbraio 1946 a Zurigo che ha studiato a Ginevra. In Svizzera fece parte della nazionale di sci. Laureato con lode in economia all'Università di Zurigo, Faber oggi è conosciuto per gli articoli che scrive sul suo Gloom Boom & Doom Report, un BLOG su cui campeggia una 'Danza Macabra' dipinta da Kaspar Meglinger.

MARIO MONTI: TUTTO QUELLO CHE TOCCA SI TRASFORMA IN MERDA


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MARIO MONTI: TUTTO QUELLO CHE TOCCA SI TRASFORMA IN MERDA

DI LEONARDO FACCO*


Come sostiene Gary North, autore di un bellissimo libro intitolato "Cos'è il denaro", "ogni classe politica ha bisogno dei suoi profeti di corte. Ogni establishment bancario ha bisogno di politici che eseguano i loro ordini".In Italia, dove non ci viene fatta mancare alcuna porcheria, l'ultimo dei chiaroveggenti si chiama Mario di nome e Monti di cognome. L'oracolo venuto da Bruxelles, che ha frequentato la Bocconi, ma anche i libri paga di Goldman Sachs, oggi – con tutte le telecamere puntate addosso – ha esternato: "Il governo è impegnato in una 'guerra di civiltà', quella contro l'evasione fiscale". Bravoooo! Applausi e standing ovation di rito lo hanno subito inorgoglito! Queste parole, le ha pronunciate intervenendo alla Fiera del Levante, un baraccone statalista il cui simbolo è Niki Vendola, e tanto basta! Gasato per gli applausi ha rimarcato: "Alcuni aspetti di quello che facciamo a volte danno l'idea di una guerra e sono contro fenomeni che minano alla radice la fiducia di ciascuno verso il vicino, il lontano, lo Stato".


Quando io sento un parassita che viene a spiegarmi che devo consegnare i tre quarti del frutto del mio lavoro ad una "banda criminale" – così definiva il libertario Lysander Spooner il governo – mi prudono ipso facto le mani. Non facendo parte di quella schiera di lobotomizzati dall'indottrinamento statale, a differenza di "Super-Mario" ho un'idea diversa della sua a proposito di governo. Un'idea originale e antitetica a quella che appartiene ai "Monti-boys", che mi son fatto prendendo spunto da letture e libri che negli atenei italici manco conoscono o sono messi all'indice.


Tibor Machan, pure lui professore d'Università, mi ha insegnato, ad esempio, che "sì, magari ci possono anche essere dei momenti in cui la richiesta di più soldi, da conferirsi al governo, sia giustificabile, ma nel complesso, guardatevi bene alle spalle, perché lo Stato, a nulla rilevando i motivi – pretenderà e vi arrafferà sempre più soldi, in qualsiasi momento, a prescindere se di pace o di guerra, nei periodi di benessere come nella crisi, di notte e di giorno". Sembra l'abbia scritta pensando all'attuale presidente del Consiglio, no? George Washington, primo presidente Usa affermava: "Il governo non è ragionamento, non è eloquenza, è potere"! Dal profano passiamo al sacro, che tra Papi e cardinali contornano la vita del premi...



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VIETNAM - Influenza aviaria: in Vietnam compare una variante nuova e “molto tossica”


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VIETNAM - Influenza aviaria: in Vietnam compare una variante nuova e "molto tossica"

Il virus si sta diffondendo con crescente rapidità. Sarebbe una "mutazione" dell'H5N1, prodotto negli allevamenti di pollame lo scorso anno. Per gli esperti è una patologia pericolosa e mortale. La malattia si sviluppa (anche) a causa del traffico illegale e clandestino di volatili dalla Cina. Per gli scienziati resta il pericolo di pandemia.


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PERCHE’ CHI COMPRA TITOLI DI STATO COMMETTE REATO


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PERCHE' CHI COMPRA TITOLI DI STATO COMMETTE REATO


di Antonio Miclavez

Comedonchisciotte


Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Moody's ha dichiarato che è contenta del risultato ottenuto dal nuovo Governo italiano; vuol dire che la fine è vicina, che lo sporco lavoro a vantaggio delle banche è stato fatto, che l'industria è a terra e quindi cedibile a pochi soldi, che l'Italia è decotta ed è pronta per essere venduta, servita su un piatto d'argento, alle banche che Moody's, Standard & Poors e gli altri compagni di merende rappresentano. Pardon: ad essere "privatizzata", come ci si dice dando ad intendere che il Cittadino, il Privato, avrà la possibilità di comprare un'azienda che lo Stato non ha ben gestito per poi metterla a disposizione della Comunità con più efficienza, togliendo una perdita dal settore pubblico e scrivendo qualche cifra a nove zeri nel bilancio statale.


Scordatevelo: nessuno di noi mortali potrà mai comprare nulla: ci sono già le multinazionali e il cartello bancario pronti a mangiare: fà parte del piano di "salvataggio" Monti!


Ricordate le Autostrade che invece di diventare nostre come promessoci negli anni '70 (in Germania, Austria, e Slovenia paghi un ticket annuo autostradale equivalente alla tratta Udine-Roma) furono "privatizzate" a Benetton, appoggiato dalle Banche che ora ne son diventate proprietarie?…. Benetton serviva solo da facciata, per farci credere che un cittadino laborioso poteva aiutare il bilancio statale acquisendo beni statali (un po' come Garibaldi che fu mandato coi suoi 1.000 a unificare l'Italia dando all'operazione un taglio popolare, mentre al largo c'era la flotta inglese di appoggio con i cannoni puntati verso terra) . E così le autostrade vennero vendute a un cittadino, uno dei nostri, uno che dava lavoro agli italiani, un virtuoso. Peccato che adesso le Autostrade sono delle banche. Grazie, Benetton. E così, alla fine della "Crisi" tutto sarà passato alle banche, che da serve son diventate padrone mettendo ai vertici del Governo i loro dipendenti. Tutto sarà delle Banche, e noi verremo pagati se Lorsignori vorranno con lo stipendio che ci sarà concesso. Grazie.


Ecco realizzato il piano di salvataggio dell'Italia.



E Moody's dirige il concerto a suon di "ratings" che non fanno certo gli interessi delle nazioni né dell'economia, bensì delle Banche e della Borsa, entrambe sovrane di Stato e Cittadini servi. Poiché gli Stati, si sa, ormai la sovranità l'hanno persa, a parte gli Stati del Sud America, dove da quando hanno dato un calcio nel sedere al FMI stanno benissimo, ma nessuno ne parla. Noi invece rimaniamo schiavi delle banche, della bors...



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“Il salvagente Bce è un favore alle banche”


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"Il salvagente Bce è un favore alle banche"

Malagutti sul Fatto spiega il boom degli istituti di credito a Piazza Affari





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JFK


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JFK

ma guarda guarda che si trova in giro per la rete...


Per una storia della Fed (fondata nel 1913) potete vedervi questo lungo, divertene e molto istruttivo cartone animato che i metallari più consumati conosceranno già ma i neofiti che si stanno aggiungendo probabilmente no, e che racconta un po' quella storia del mondo occidentale degli ultimi 2 secoli che a scuola si sono dimenticati di raccontarvi...




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Il 'Questa volta è Diverso' dell'Italia

this time is different
Su Voxeu Charles Wyplosz (professore di economia internazionale a Ginevra) risponde a Giavazzi: è il momento dell'Italia, che ha già oltrepassato il punto di non ritorno. E anche se la tentazione di negare la china che ci si para davanti è forte, i politici farebbero meglio ad ammetterlo, per ridurre i costi economici e sociali della crisi. (Dobbiamo ancora trovare questi politici ...)

Draghi e draghetti

Draghi e draghetti

Marco Cedolin
La schizofrenia é ormai l'unico elemento saliente che caratterizza questa Europa dei poveri, di portafoglio e di spirito, gestita da una congrega ,di banchieri che lavora alacremente pe renderli sempre più poveri e portare a compimento lo smantellamento degli stati nazione e la creazione di un calderone globalista, dove non esistano più identità, ma solo persone senza volto, omogeneizzate, appiattite e alla bisogna perfettamente intercambiabili fra loro.
Le borse, i mercati e tutto il corollario d'identità astratte che assurgono a ruoli di onnipotenza (organismi che ad un cittadino normodotato dovrebbeo apparire estranei come i mestieranti di una fiction TV) dopo avere allegramente brindato quando poco più di un mese fa Mario Draghi annunciò che noi (non lui) saremmo stati pronti a tutto per l'euro, oggi festeggiano una seconda volta ed in maniera ben più rumorosa, dopo che il presidente della BCE, sconfiggendo la perfida Merkel, ha sdoganato il libero acquisto dei titoli di stato per combattere lo spread.....

O la Costituzione della Repubblica Italiana o l’Unione Europea

di Stefano D’Andrea*

1. Breve premessa.

L’Unione Europea è una organizzazione internazionale. Ad essa si è dato vita mediante la stipulazione di Trattati internazionali.

I Trattati prevedono materie di competenza della UE e organi destinati ad emanare norme vincolanti ora per gli Stati ora per i cittadini degli Stati membri. Le materie di competenze della UE sono in espansione continua, man mano che i Trattati sono modificati. Al di là delle precise previsioni dei Trattati, la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, alla quale è riservata la decisione ultima sulle competenze della UE, tende da sempre ad espandere le competenze degli organi UE, ben al di là dei limiti, semantici e logico-giuridici, che discenderebbero dalle disposizioni dei Trattati.

Le (sempre più) ampie competenze della UE non tolgono che quest’ultima sia e resti fondata su accordi internazionali e pertanto abbia natura internazionalistica. L’UE esiste perché gli Stati membri vogliono questa forma di cooperazione. Gli Stati membri restano (formalmente) sovrani. La Corte Costituzionale tedesca in una sentenza del 2003 ha affermato con chiarezza che gli Stati membri sono i “padroni dei trattati”; e ha ribadito il concetto nella sentenza del 30 giugno 2009, pronunciata con riguardo alla legge tedesca di esecuzione del trattato di Lisbona.

Fino a quando uno Stato membro non esce dai trattati europei, il diritto dei trattati e quello “derivato”, emanato dagli organi previsti nei trattati medesimi, prevalgono sul diritto degli Stati membri, comprese le norme costituzionali (o meglio, comprese le norme costituzionali che disciplinano i rapporti economici). Il diritto della UE prevale sul diritto interno. Oggi, in seguito alla modifica dell’art. 117 della Costituzione (voluta e introdotta dal centro-sinistra), le norme di tutti i trattati internazionali ai quali sia stata data attuazione, e in particolare le norme di “diritto comunitario” (specificamente menzionato nell’art. 117 Cost.), prevalgono su quelle contenute in leggi ordinarie, sia anteriori che successive (Corte Cost. 348/2007; e Corte Cost. 349/2007), senza che sia più necessario porre in essere le piroette logico-giuridiche compiute in precedenza per giustificare soluzioni che, sotto il profilo tecnico, non stavano né in cielo né in terra. La possibile e necessaria interpretazione restrittiva dell’art. 117, suggerita da autorevoli dottrine, non nega quanto ho appena affermato.