12/09/12

Crisi: Monti, Evitato Tracollo Come Grecia Ma Bisogna Stare Attenti


Crisi: Monti, Evitato Tracollo Come Grecia Ma Bisogna Stare Attenti


(ASCA) - Milano, 12 set - Un anno fa ''rischiavamo infatti di finire come la Grecia'', ma ''oggi non e' piu' cosi'''. Parola del presidente del consiglio, Mario Monti, che in un'intervista al quotidiano 'La Prealpina' chiarisce che ''bisogna sempre mantenere l'attenzione e non allentare la 'tensione' soprattutto per quanto attiene alle finanze pubbliche''. Proprio per questo, sottolinea ancora il premier, ''abbiamo ad esempio improntato una spending review, che identifica e riduce le spese superflue nell'obiettivo di ottimizzare le risorse senza, allo stesso tempo, ridurre i servizi ai cittadini''.

Governo/ Monti: Preoccupato che si torni alle vecchie politiche

Governo/ Monti: Preoccupato che si torni alle vecchie politiche

Crisi: Monti, Al Momento Non Chiederemo A Bce Di Acquistare Bond

Crisi: Monti, Al Momento Non Chiederemo A Bce Di Acquistare Bond

L'EURO SOPRAVVIVE SOLO PER VOLERE DELLA NATO

EuropaL'EURO SOPRAVVIVE SOLO PER VOLERE DELLA NATO

FONTE: COMIDAD (BLOG)

Mentre al forum di Cernobbio Mario Monti, assistito da Van Rompuy, tuonava contro la minaccia alla stabilità europea costituita dai populismi, intanto la sua platea già discuteva del dopo la fine della legislatura, ipotizzando per il futuro un governo Monti bis, e poi, chissà, magari anche un "Monti for ever". Il discorso di Monti è apparso anche come un avviso rivolto a Bersani, il quale, se osasse pensare di ristabilire la "normale dialettica democratica", rischierebbe - persino lui, l'antipopulista per eccellenza - di essere marchiato come un irresponsabile populista.
Postato da davide il Mercoledì, 12 settembre @ 10:20:00 CDT (312 letture)
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NON CI HA PENSATO ... VABBE'....

Governo/Monti: Se mi chiedessero di restare?Non ci ho riflettuto

Roma, 12 set. (TMNews) - "Non ho ancora riflettuto su questo argomento, ma il mio futuro politico sul quale mi sto concentrando finisce con le elezioni nella prossima primavera. Concepisco il mio inatteso impegno nella politica come di breve termine, e desidero che sia di beneficio per il mio paese". Così il premier Mario Monti, in un'intervista al Washington Post realizzata sabato scorso a Cernobbio, risponde ad una domanda sulle sue future ambizioni politiche. La domanda faceva riferimento alla possibilità che si formi alle prossime elezioni una coalizione che gli chieda di restare come primo ministro: sarebbe d'accordo a rimanere? "Veramente non ho ancora riflettuto su questo argomento. Sono stato molto impegnato a governare il Paese in questi mesi difficili".

Crisi: Spread Btp chiude in calo a 339 punti base

Crisi: Spread Btp chiude in calo a 339 punti base

"In Germania fino a 1850€ al mese, in Europa solo Italia non ha reddito di cittadinanza"

L’asse Monti-Fornero batte la lingua sul tamburo intonando il mantra “più licenziabilità più posti di lavoro per i giovani” e il magico cilindro governativo sputa fuori un nuovo articolo 18 dello Statuto dei lavoratori frutto della mediazione con la politica. Ma nella realtà proliferano gli esodati, i disoccupati e i disperati che si suicidano. La società italiana è in fermento e la categoria lavoratrice sembra percossa da un senso di impotenza. Del resto dopo il licenziamento si avrà diritto a 12 mesi di indennità (Aspi) e poi si finirà sulla strada. Così quando per forzare la mano e far passare le riforme auspicate dal trionfante mercato molti esponenti del governo fanno riferimento a quanto esiste in Europa dimenticano quella parte di tutela sociale (la più importante) che il Vecchio Continente offre ai cittadini. In primo luogo il Reddito di cittadinanza che nel resto d’Europa è considerato un diritto fondamentale e solo l’Italia, insieme alla Grecia e all’Ungheria, continua a negare. Dell’argomento abbiamo parlato con Giovanni Perazzoli, penna di punta di Micromega, direttore di Filosofia.ited autore di alcune illuminanti pubblicazioni sull’argomento.

Ecco la luce che ha visto Monti: il 2013 ancora in recessione

Ecco la luce che ha visto Monti: il 2013 ancora in recessione

di REDAZIONE
Da quando Monti ha sostenuto di “aver visto la luce in fondo al tunnel”, non c’è categoria professionale che non lo sbugiardi con numeri, studi, previsioni e – in conclusione – finisca col sostenere che anche l’anno prossimo sarà peggio di quello in corso.
Così, per l’Italia il …

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Una banca per tutti

BANCAROTTA
La Commissione UE ha chiesto una rapida supervisione congiunta di tutte le banche della zona euro, compiendo un ulteriore passo per arginare la sua lunga crisi dopo il piano della Banca Centrale Europea di acquistare titoli degli stati membri deboli.

Prod.industriale: Anie, Crollano Settori Elettrotecnica E Elettronica

Prod.industriale: Anie, Crollano Settori Elettrotecnica E Elettronica

(ASCA) - Roma, 12 set - L'andamento a luglio della produzione industriale nei settori dell'elettrotecnica (-9,8%) e dell'elettronica (-6,0%), rappresentati da Confindustria ANIE, ''fotografa l'aggravarsi del quadro macroeconomico, caratterizzato da una crescente instabilita' e complessita'. Si allontana l'uscita dal tunnel recessivo, non emergendo dopo i mesi estivi indicazioni per una svolta ciclica in chiusura d'anno''. Lo ha dichiarato il presidente Claudio Andrea Gemme commentando i dati diffusi dall'Istat dai quali emerge che anche nel confronto congiunturale le due macro-aree mantengono un segno negativo. A luglio 2012, nel confronto con giugno 2012, l'Elettrotecnica ha registrato una flessione dei livelli di attivita' industriale dell'1,2%, l'Elettronica dello 0,4%. Nella media dei primi sette mesi del 2012, nel confronto con il medesimo periodo dell'anno precedente, l'Elettrotecnica ha evidenziato un risultato cumulato annuo negativo dell'11,0%, l'Elettronica del 3,3% (-7,3% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale). ''Pur in un contesto sempre piu' difficile - ha proseguito il presidente Gemme - le imprese fornitrici di tecnologie rappresentate da ANIE continuano a resistere alla crisi e a gettare le basi della ripresa. Nuove tecnologie e nuovi mercati restano importanti elementi di sostegno alla tenuta settoriale, mentre la fragilita' della domanda domestica si ripercuote in misura rilevante sulla competitivita' aziendale''. ''Resta obiettivo prioritario sviluppare l'agenda per la crescita, colmando i ritardi accumulati dal Sistema Paese e costruendo, attraverso una politica industriale lungimirante, un ambiente favorevole all'attivita' d'impresa - ha concluso il Presidente di Confindustria ANIE - Confindustria ANIE guarda pertanto con favore alla definizione da parte del Governo di un piano energetico nazionale che delinei gli investimenti prioritari nel sistema elettrico nell'orizzonte temporale del 2020''.

ECCO IL FILM CHE STA CREANDO UNA RIVOLUZIONE FRA I MUSULMANI CONTRO L'AMERICA E L'OCCIDENTE...

ECCO IL FILM CHE STA CREANDO UNA RIVOLUZIONE FRA I MUSULMANI CONTRO L'AMERICA E L'OCCIDENTE...

ECCO COME IL FILM DESCRIVE MAOMETTO...FATTO DA SAM BACILE, UN REGISTA AMATORIALE EBREO CHE VIVE IN USA.

SAM BACILE, CHE ORA E' COSTRETTO A NASCONDERSI IN LUOGO SEGRETO PERCHE' DEGLI ASSASSINI ISLAMICI LO VOGLIONO MORTO DICHIARA: L'ISLAM E' UN CANCRO!





IL FILM DURA DUE ORE, E' COSTATO 5 MILIONI DI DOLLARI ED E' STATO FINANZIATO TRAMITE DONAZIONI DI OLTRE 100 EBREI
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Bce: Merkel Mette Primi Paletti Su Vigilanza Bancaria Unica (punto)

Bce: Merkel Mette Primi Paletti Su Vigilanza Bancaria Unica (punto)

(ASCA) - Roma, 12 set - Dopo poche ore dalla proposta della Commissione Ue di attribuire alla Bce la vigilanza su tutte le banche dell'Eurozona, dalla Germania si alzano primi paletti. Intervenendo al Bundestag, la cancelliera Angela Merkel ha cercato subito un depotenziamento della proposta della Commissione. La Bce ''non puo' supervisionare tutte le banche europee'', ha detto la Cancelliera sottolineando come la necessita' di centrare il sistema di vigilanza in capo all'Eurotower debba essere ''sulla qualita'' e ''non sulla quantita'' delle banche dell'Eurozona. Chiara l'intenzione di rassicurare i partiti tedeschi che, da sempre, hanno voce in capitolo sulle scelte e la governance della banche regionali (Landesbank), ancora lontane dalla privatizzazione, e sulle casse di risparmio (Sparkassen). I manager di queste realta' temono di dover perdere le numerose tutele pubbliche che furono messe in discussione dall'Antitrust europeo allora guidato da Mario Monti. Proprio alcune Landesbank tedesche sono state salvate con soldi pubblici nel corso della crisi bancaria del 2008-09 in quanto gravide di titoli tossici. La prima fu la Bayerische Landesbank salvata con una trasfusione di fondi pubblici pari a 5,4 miliardi di euro. Il pacchetto preparato dalla Commissione Ue conferisce invece alla Bce il mandato di controllo su tutte le banche della zona euro (circa 6.000). La Commissione europea definisce anche la ''road map''per il sistema di sorveglianza. La sua entrata in vigore e' proposta per l'1 gennaio 2013, e a partire da quella data la Bce potra' decidere, a sua discrezione, di assumere la piena supervisione di ''qualsiasi'' istituto di credito. Poi dall'1 luglio 2013 saranno sorvegliate dalla Bce ''tutte le banche con la piu' elevata importanza sistemica''. Dall'1 gennaio 2014 la Commissione europea prevede poi la piena sorveglianza su ''tutte le banche'' dell'Eurozona.

E la Grecia chiede ai tedeschi i danni della guerra mondiale

La Corte costituzionale tedesca ha detto sì al Fondo Salvastati. Intanto, a poche settimane dal rapporto della troika, la Grecia cerca di migliorare il suo bilancio con una scorciatoia. Mentre i soci dell'Unione europea impongono al paese mediterraneo di risparmiare ulteriori 11,7 miliardi per poter accedere al secondo salvataggio da 31 miliardi, Atene ha fatto sapere lunedì che un modo ci sarebbe. L'idea è questa: reclamare alla Germania i risarcimenti per i danni causati dallaWehrmacht (forza di difesa) nella seconda guerra mondiale, che potrebbero arrivare a 300 miliardi di euro.

Wehrmacht
NEWS


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz26FqWRjjR

La casta dei sindacalisti che comanda in Banca d’Italia

I sindacalisti di Bankitalia sono assai longevi, e tengono stretti i loro posti anche dopo la pensione. I governatori passano, uno dopo l’altro, loro restano. Alcuni sono lì, in Via Nazionale, da 40 anni: e il loro ruolo e la loro forza sono cresciuti di pari passi con la loro carriera di sindacalisti, “difensori” dei lavoratori più protetti d’Italia.



Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz26FqKQmin

La Corte Costituzionale Tedesca dice “si” al Meccanismo europeo di stabilità (Mes/Esm)

di Italo Romano

La Corte Costituzionale tedesca ha detto sì all’Esm, il fondo salva stati. I giudici hanno posto alcuni condizioni. La Consulta di Karlsruhe era stata chiamata a decide se il nuovo fondo salva Stati da 500 miliardi, l’Esm (Meccanismo europeo di stabilità), e il trattato che impone il rigore contabile (fiscal compact ideato proprio a Berlino) sono compatibili con la Costituzione tedesca. Per i magistrati la condizione principale è che il contributo della Germania sia limitato. Inoltre la sentenza stabilisce che i due rami del Parlamento tedesco siano informati delle decisioni dell’Esm e fa sapere che l’esposizione della Germania al fondo salva-stati non deve superare appunto la quota di190 miliardi di euro senza il via libera del Bundestag, la Camera Bassa“.

Il Mes, come ben sapete, era stato approvato in Italia lo scorso 19 Luglio dalla Camera dei Deputati, con 325 si’, 53 no e 36 astenuti. Un risultato plebiscitario e una mancanza di dibattito pubblico hanno fatto sorgere più di un dubbio sulla legittimità democratica di questo trattato europeo, letteralmente impostoci senza possibilità di appello.

La Costituzione italiana, tanto osannata dai falsi padri della patria, è oramai carta straccia. Non siamo più il popolo sovrano (lo siamo mai stati?) di questo paese, ma i sudditi di un super stato centralizzato federalista e oligarchico. Siamo dei sottoposti di questa bancocrazia europea, dove l’unica cosa che ha valore sono i soldi, lo stesso denaro che rappresenta l’unica divinità adorabile.

Si procede a passo sempre più spinto verso questa realtà distopica, di chiaro sfondo orwelliano, dove la nostra voce sarà sempre meno ascoltata, fino a diventare un tenue ricordo di un mondo che fu.

Olanda alle urne, Europa a rischio?

Olanda alle urne, Europa a rischio?

Di , 11:50 AM | NDA Essendo oggi il giorno delle consultazioni olandesi, ripropongo il post di due giorni fa con l’aggiunta di un commento molto interessante 12-09-2012 per l’Europa l’ennesima giornata di…

Un popolo ostaggio di Befera


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Un popolo ostaggio di Befera

Ti regalano un abbonamento in palestra? Sei ricco e potresti essere un'evasore.
Ti prendi cura di un animale? Chiedi il permesso a Befera.
Fai una donazione ad una Onlus? Manda la giustificazione e tante scuse ad Attilio.

Ecco il delirio di onnipotenza di quest'uomo che si permette di NEGARE che la lotta all'evasione si ripercuota unicamente sugli onesti. 

Avvisate quei pensionati che solo ieri dichiaravano che smetteranno di mangiare per pagare le gabelle. Sono potenziali evasori se osano fare la spesa ed il pignoramento della pensione altro non è se non un giusto atto di ritorsione. Dobbiamo ancora credere alla leggenda che si debbano pagare le tasse per mantenere il welfare? Nel paese far west delle banche dove la legge la detta il più violento arrogante mangiare è considerato un oltraggio, un atto di lesa maestà.  Non ne bastava uno di redditometro, la cui efficacia nonché logicità è da anni sotto
gli occhi di tutti, il vampiro Befera ne studia un secondo che "scansiona" (come un body scanner) ogni singola spesa del cittadino, dichiarato colpevole di evasione in anticipo. Non sarà assolutamente difficile dato che i c/c saranno a disp...


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“La Bce stamperà a tavoletta”


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"La Bce stamperà a tavoletta"


Ieri la BCE ha buttato giù la maschera: si è sostanzialmente definita prestatore di ultima istanza ufficiale per tutti i governi della Zona Euro. Al fine di garantire finanziamenti a tassi convenienti allo stato, ha ribadito l'importanza della "stabilità dei prezzi", un caposaldo della banca centrale. Nonostante tutte le loro differenze ed i quadri giuridici divergenti, tutte le principali banche centrali sono ormai diventate dei bancomat inesauribili per i loro rispettivi governi. – Coincidenza?


Alla conferenza stampa della scorsa settimana, Draghi ha dichiarato che l'acquisto illimitato di bond è il corso che ogni banca centrale dovrebbe intraprendere per fare in modo che i "canali di trasmissione della politica monetaria" non vengano intasati. Tutto si svolge all'interno del mandato originario della BCE, anche se Draghi ha ritenuto necessario dare la colpa della necessità della sua nuova iniziativa a qualcuno, vale a dire agli investitori che, con le loro "paure infondate", creano "gravi distorsioni" nei mercati dei titoli di stato.


Stava ovviamente parlando delle "paure infondate" di una rottura dell'euro, mentre è chiaro che al centro della crisi del debito sovrano dell'Eurozona vi sia la paura di bancarotte statali; questa paura è tutt'altro che infondata. L'incapacità della maggior parte dei governi di contenere la spesa pubblica e di porre fine alla loro dipendenza dai prestiti è la vera ragione delle "gravi distorsioni" nei mercati del debito sovrano.


I politici ed i banchieri centrali potevano separare la questione del default e dell'uscita dall'Euro rendendo chiaro che il default è un'opzione all'interno della moneta unica. Questa era infatti l'idea dietro alla clausola originale del no-bailout: lasciate fallire la Grecia, ed anche la Spagna ma non fatele uscire dall'euro. Il default è un problema tra creditore e debitore, questo è tutto. Come ho scritto in precedenza, sotto il Gold Standard Classico, un governo avrebbe potuto andare in default e nessuno avrebbe smesso di usare l'oro come denaro, neppure i cittadini dello stato fallito. Allo stesso modo, ai Californiani non verrà chiesto di lasciare il dollaro se (o quando) il governo della California andrà in default.


L'uscita dall'Euro è una decisione politica, non una necessità economica. L'idea è quella di ottenere il supporto della propria banca centrale attraverso la stampante monetaria mantenendo, in questo modo, capacità di indebitamento e di spesa. La BCE ha chiarito che l'uscita non è necessari...



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Libia/ Tripoli conferma: Ucciso a Bengasi ambasciatore Usa

Libia/ Tripoli conferma: Ucciso a Bengasi ambasciatore Usa

Bengasi, 12 set. (TMNews) - L'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Christopher Stevens, e tre funzionari americani sono rimasti uccisi questa notte nell'attacco al consolato statunitense a Bengasi: lo hanno confermato (con un messaggio su twitter) il vice premier di Tripoli, Mustafa Abu Shagur, e il vice ministro dell'Interno Wanis al Sharef. "L'ambasciatore è stato ucciso assieme ad altri tre funzionari", ha dichiarato al Sharef. Il presidente dell'alta commissione della sicurezza a Bengasi, Fawzi Wanis, ha detto da parte sua che l'ambasciatore americano si trovava al consolato al momento dell'attacco. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da al Jazeera, Stevens sarebbe morto intossicato dopo avere inalato i fumi dell'incedio divampato al consolato a seguito dell'attacco di un gruppo di manifestanti. Dei manifestanti armati hanno attaccato con granate e armi da fuoco il consolato americano di Bengasi, nell'est della Libia, per denunciare un film offensivo dell'Islam. Secondo il Wall Street Journal, il film all'origine delle violenze si intitola "Innocence of Muslim" (L'innocenza dei musulmani) ed è stato realizzato da un israelo-americano, Sam Bacile, che dopo i disordini al Cairo ha dichiarato: "l'islam è un cancro". Il lungometraggio ha ricevuto il sostegno del controverso pastore americano Terry Jones, noto per avere bruciato in passato alcune copie del Corano.

Un mondo affogato dal debito

Un mondo affogato dal debito

Molto spesso non occorrono grosse parole ed un grafico può fare tantissimo ed illustrare in modo ideale scenari che, a parole, richiederebbero pagine e pagine di lavoro. A risparmiarci questa incombenza ci pensa The Economist. Una slide eccellente dove è possibile intervenire con tantissime personalizzazioni, inserendo date oppure richiedendo ratio particolari (, Debito/PIL, popolazione, debito ...