15/09/12

Facciamo resilienza!


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Facciamo resilienza!

In ingegneria la resilienza è la capacità di un materiale di resistere a forze impulsive (ovvero, della capacità di resistere ad urti improvvisi senza spezzarsi).

In psicologia la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzato e addirittura trasformato positivamente.

In ecologia la resilienza è la capacità di un ecosistema, inclusi quelli umani come le città, o di un organismo di ripristinare l'equilibrio del sistema, a seguito di un intervento esterno (come quello dell'uomo) che può provocare un deficit ecologico, ovvero l'erosione della consistenza di risorse che il sistema è in grado di produrre rispetto alla capacità di carico. (Definizioni tratte da Wikipedia)

Nella nostra società essere resilienti significa, in ultima istanza, essere resistenti. Ad un modello di sviluppo che non sta più in piedi. Bollito e fallito. I resilienti sono quelli che riusciranno a sopravvivere alla prossima crisi energetica, quando anche l'ultimo barile di petrolio sarà stato succhiato, voracemente, e non avremo più di che sfamare un sistema che fabbrica cose, produce energia, muove mezzi grazie a qualcosa che è sempre più complesso da ottenere (conflitti, costi di estrazione, esaurimento scorte, giacimenti calanti…).

Un resiliente, ad esempio, è un cittadino in grado di autoprodursi gran parte delle cose (beni, prodotti e servizi) di cui ha bisogno per vivere. Curare un orto nel giardino di casa (o sul balcone se non si ha a disposizione un pezzo di terra, o su un pezzo di terra messo a disposizione gratuitamente dall'amministrazione comunale) è un primo antidoto, concreto ed efficace, per smetterla di mangiare frutta e verdura prodotta chissà dove, gonfia di pesticidi di ogni tipo, dannatamente cara.

Un resiliente, per stare agli esempi concreti, è una persona che sceglie di avere cura della propria pelle, e dei polmoni, bandendo tutti quei prodotti per la pulizia della casa e della pelle fatti, per l'appunto, di petrolio. Che inquinano noi e le nostre falde acquifere. Che producono montagne di rifiuti (gli imballaggi in plastica), che costano un patrimonio e che puliscono (e profumano) non molto di più e meglio dei



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Crisi, solo negli Usa la tempesta finanziaria di Lehman è costata 12mila miliardi


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Crisi, solo negli Usa la tempesta finanziaria di Lehman è costata 12mila miliardi

Mentre il governo di Washington e la Federal Reserve cercano di far passare il messaggio che la crisi del 2008 si sia rivelata un'inattesa opportunità di guadagno per gli Stati Uniti, un'associazione che si batte per imporre una maggiore regolamentazione a Wall Street ha provato a calcolare l'entità reale dei danni inflitti dalla tempesta finanziaria ai cittadini americani ed è arrivata all'astronomica cifra di 12.800 miliardi di dollari. Un valore sei volte superiore al debito pubblico italiano e immensamente più grande dei pochi miliardi di plusvalenza annunciati dall'amministrazione Obama come risultato del salvataggio per mano pubblica di General Motors e del colosso assicurativo Aig e della successiva vendita sul mercato delle azioni di queste società.

Better Markets, questo il nome dell'associazione che ha pubblicato il suo studio in concomitanza con il quarto anniversario del crack di Lehman Brothers che cade oggi, ha stimato che il quasi-collasso sistema finanziario sia costato agli Stati Uniti 7.600 miliardi in termini di mancato prodotto interno lordo nel decennio 2008-2018, cifra a cui bisogna aggiungere 5.200 miliardi di aiuti al settore finanziario e di incentivi per l'economia. Insomma, Better Markets ha provato a mettere un cartellino sul costo di disoccupazione, pignoramenti, perdite nei patrimoni familiari, fondi di salvataggio pubblici (Talf e Tarp), stimoli per l'economia e molto altro.

Per Dennis Kelleher, presidente dell'associazione, rimangono però fuori da questo calcolo i danni psichici subiti da cittadini che, in quanto tali, sono difficili da quantificare ma che non vanno sottovalutati: "Oggi risulta molto più difficile credere nel sogno americano". Nel dettaglio la ricchezza delle famiglie americane è diminuita del 40% dai 74.000 miliardi del luglio del 2007 ai 55.000 miliardi del gennaio del 2009. I valori delle case sono tornati ai livelli del 2002, con una perdita complessiva pari a 7.000 miliardi. Il numero di case pignorate è compreso nella forchetta 3,7-5 milioni. Oggi gli americani che vivono sotto la soglia della povertà sono saliti a quota 46,2 milioni, il numero più alto dell'ultimo mezzo secolo. Ben 9,3 milioni di cittadini sono rimasti senza copertura sanitaria e più di 46 milioni, pari al 15% della popolazione, devono ricorrere ai buoni pasto statali per mangiare.

Secondo Kelleher poi l'aspetto più inquietante della crisi, che è ancora lontana dalla fine, è che Wall Street sembra aver completamente dimenticato la lezione del 2008. I banchieri, che solo quattro anni fa rischiavano la caccia all'uomo, si sono così rinfrancati che sono tornati a chiedere una deregolamentazione del settore finanziario. La ritrovata avidità e...



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La mafia trilaterale


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La mafia trilaterale


Commissione Trilaterale, Mario Monti e il genere umano
di Lorenzo Roberto Quaglia - 14/09/2012
Fonte: reset-italia 


La politica estera degli Stati Uniti d'America dal secondo dopoguerra ha avuto come cardine principale la ricostruzione dell'Europa (inizialmente solo quella Occidentale) e del Giappone attribuendo loro il ruolo di futuri partners commerciali e baluardo contro l'espansione del "comunis...


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D’Alema, Ciccio il ristoratore e i parassiti al governo


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D'Alema, Ciccio il ristoratore e i parassiti al governo

di ALBERTO VENEZIANO


D'Alema dixit:«Chiunque dopo Berlusconi avrebbe fatto una discreta figura: anche. Gianni del ristorante Cacio e Pepe che c'è sotto casa mia». Questo sbotto inusuale di sincerità da parte di un leader che non è solito farne uso è prezioso. Quindi Gianni avrebbe fatto una discreta figura, migliore di Silvio, e paragonabile a quella che sta facendo Mario. Posto che Mario è al governo su iniziativa di Giorgio, sostenuto fra gli altri anche da Massimo, che a suo tempo ha governato con esiti non classificabili, si può dire che Gianni farebbe meglio anche di Massimo? Secondo me si. Secondo me ne è convinto anche Massimo che sosterrebbe anche il governo di Gianni pur di non avere seccature e poter continuare a fare l'umorista.


Da questo ragionamento si dovrebbe ricavare che Gianni, rappresentante dell'economia, farebbe meglio di Silvio, Massimo e Mario ma qui non sono d'accordo. Gianni al governo farebbe quello che hanno fatto tutti i governanti che si sono succeduti: solo danni. Chiedere a D'Alema una conferma anche su questo sarebbe pretendere troppo dalla sua sincerità, eppure io scommetterei qualsiasi cifra sul fatto che lui ne è convinto quanto me: la classe dirigente è assolutamente inetta a risolvere qualsiasi problema, con la nostra organizzazione può solo intervenire per aggravare la situazione.


Per tentare di conoscere le cause della disastrosa crisi economica ci sono due possibilità: la prima, quella accennata, ovvero rendersi conto che l'intervento della politica sull'economia può essere solo fallimentare, la seconda dare la colpa ai cittadini italiani.


Questo si sta facendo. Secondo la "classe dirigente" gli italiani sono: ignoranti, egoisti, evasori, qualunquisti, populisti, pigri, ignavi, ladri… e via elencando per definire quel concetto di "popolo bue" tanto caro a chi si sente "elevato". Naturalmente la "classe dirigente" non dice queste brutte cose, i politici dicono tutto il contrario, però insinuano, lo fanno dire ai loro portavoce  e sotto i baffetti sorridono.


I nostri guai quindi, dovuti a interventi disastrosi della politica sull'economia o al fatto che gli italiani sono cattivi?


Se si conclude "italiani cattivi" allora è giusto continuare ad auto flagellarci con ancor più interventismo, mirato, come vuole la Camusso. Se è così è...



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FOCUS: i mercati finanziari dopo il BAZOOKA di FED e BCE


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FOCUS: i mercati finanziari dopo il BAZOOKA di FED e BCE

Che cosa succederà sui mercati finanziari dopo l'intervento delle banche centrali? Come investire sul mercato obbligazionario? Conviene investire sull'Italia? In questa fase di mercato, è sempre interessante analizzare alcune view di professionisti. Come già fatto in passato, vi presento in … Continua a leggere


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Europa: democrazia addio?


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Europa: democrazia addio?

Di Roberto Musacchio
La Commissione Europea ha bocciato due progetti di Iniziativa dei Cittadini Europei, le ICE, una sorta di proposte di legge di iniziativa popolare previste dal Trattato di Lisbona che chiedono alla Commissione di intervenire, visto che solo essa e il Consiglio possono avanzare testi legislativi, su determinati campi attivando la raccolta di almeno un milione di firme in almeno 7 Paesi. I due progetti bocciati riguardavano la creazione di un reddito minimo europeo garantito a tutti, proposta avanzata dai movimenti che si sono creati intorno a questo tema, e la costituzione di una banca pubblica per lo sviluppo, suggerita dal Partito della Sinistra Europea.

Le motivazioni della bocciatura sono contenute in poche righe che rimandano alla presunta mancata copertura giuridica da parte dei Trattati. La cosa mi colpisce profondamente avendo lavorato in questi ultimi mesi proprio sull'idea di uno spazio di partecipazione che si apriva anche per movimenti e cittadini.

E mi colpisce che non vi siano proteste adeguate dai tanti  che sostengono  il decisionismo europeo in materia di finanza e di bilanci. Sembra proprio che per troppi il più Europa sia sostanzialmente più austerità e più potere alle strutture tecnocratiche e di governo.

Quando si tratta di movimenti di cittadinanza e di proposte sociali invece che di imposizione dell'austerità molti si tacciono. Ora sia i movimenti per il reddito che la Sinistra europea fanno sapere che proveranno a rilanciare la battaglia cercando di superare eventuali problemi giuridici.

E c'è da dire che è in corso comunque una ICE sul diritto all'acqua. Ma intanto resta la bocciatura che colpisce anche per il momento in cui interviene. Un momento in cui la cosiddetta governance europea fa passi avanti e tutti in una direzione.

Pur tra tanti polveroni, e anche qualche contrasto vero, il fondo anti spread viene varato e porta con sé quella condizionalità che modifica ulteriormente gli assetti democratici europei in quanto saranno la Troika, cioè Commissione, BCE e FMI,  e le sue indicazioni a dettare le prescrizioni  finanziarie e sociali per tutti.

Sia che vi sia un intervento diretto perché richiesto, sia se si procederà  per  " automemorandum " e cioè per auto imposizione di ciò che si presume la Troika possa chiedere.

L'Italia per altro appare sospesa tra le due strade. Dopo il via liber...


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Lito Fontana, “When I Walk Alone”

Lito-Fontana-When-I-Walk-Alone
Lito Fontana è un noto musicista sambenedettese ormai affermato anche a livello internazionale. Nato a Buenos Aires nel 1962, vive oggi in Austria, a Innsbruck, dove insegna e tiene concerti. Trombonista talentuoso, richiesto solista, tenace e versatile, ha già raccolto prestigiosi premi e riconoscimenti in tutta Europa.

Il fallimento di Lehman Brothers


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Il fallimento di Lehman Brothers

La mattina di lunedì 15 settembre 2008, il Wall Street Journal titolava a sei colonne in prima pagina: «Crisi a Wall Street, Lehman in bilico Merril vendita e AIG in cerca di soldi». Per sua sfortuna, il WSJ era andato in stampa poco prima che Lehman Brothers entrasse ufficialmente sotto tutela fallimentare, il che era avvenuto esattamente all'una e quarantacinque di notte. Durante la giornata il Dow Jones (il principale indice della borsa di New York) perse più di 504 punti, il crollo più alto dal 17 settembre, il primo giorno di scambi dopo l'attentato alle Torri gemelle. Il fallimento di Lehman Brothers non fu la causa principale della crisi, ma fu il momento in cui divenne chiaro che, molto presto, la crisi avrebbe raggiunto proporzioni globali.


Cos'era Lehman Brothers

La società venne fondata nel 1850 da Henry Lehman, un emigrato tedesco di origine ebraica, e i suoi discendenti mantennero il controllo della banca fino al 1969. Dopo più di un secolo di storia gloriosa, dal 1984 al 1994, la banca fu sotto il controllo di American Express. Quando riacquistò l'indipendenza, sotto la guida di Richard Fuld (l'amministratore delegato che l'avrebbe porta al fallimento) Lehman divenne in breve una delle più importanti e spregiudicate banche d'affari del paese.


L'attività di Lehman non era diversa da quello che fa tutt'ora la più nota Goldman Sachs. In sostanza: offriva consulenza ad altre società, le aiutava nel collocamento di azioni o di obbligazioni in borsa e investiva il proprio denaro e il denaro altrui. Nonostante avesse una storia secolare, la vita di Lehman come aggressiva banca d'affari era breve, almeno rispetto agli altri colossi di Wall Street, e alla banca rimase sempre incollata l'immagine del parvenu senza stile.


Richard Fuld, per esempio, era soprannominato "il Gorilla", la sala operativa era un caos di pile di carte, posaceneri pieni e nuvole di fumo. I suoi trader e banchieri facevano spesso una bandiera della loro trasandatezza e volgarità, in contrasto con le pose aristocratiche degli altri lavoratori nel settore. Nella classifiche delle più grandi banche d'affari, Lehman era quarta: davanti a Bear Stearnes e dietro, nell'ordine, a Goldman Sachs, Morgan Stanley e Merrill Lynch.


La crisi economica

La crisi che portò al fallimento di Lehman fu causata da tre fattori, indissolubilmente legati: le politiche monetarie della FED (la banca centrale americana), la deregolamentazione di Wall Street e le scelte di Fuld, che venne in seguito chiamato il peggior amministratore delegato di sempre.


Tutte le...



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Quelli delle banche, una cupola di avidi stampatori di moneta


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Quelli delle banche, una cupola di avidi stampatori di moneta

stampa dollari 300x200 Quelli delle banche, una cupola di avidi stampatori di monetadi MICHELE SPALLINO


I padroni del sistema monetario internazionale (alias i padroni del vapore, "la Cupola"), coloro che emettono moneta, fanno prestiti, spingono gli altri ad indebitarsi e quindi gestiscono il potere (finanziario e dunque politico), hanno dato mandato alla loro filiale più importante (quella USA), di stampare 40 miliardi di nuovi dollari ogni mese, senza limiti temporali né quantitativi, al contempo prolungando l'attesa di tassi azzerati al 2015.


Questi soldi saranno dati alle banche in cambio dei loro prestiti ipotecari (andati a male e non), le quali così potranno perpetuamente contare su una fonte di profitti "politici", secondo il modello già sperimentato (anche presso la filiale europea). Ne conseguirà un aumento del valore nominale dei pezzi di carta azionari e non, nonché delle materie prime, e dunque un impoverimento in termini reali dei redditi da lavoro. Proseguirà quindi il trasferimento di risorse dall'economia reale alla bancocrazia. Pertanto la disoccupazione aumenterà, o quanto meno non migliorerà, in un economia globale così condannata alla stagnazione perpetua. Ed infatti la Cupola, con una novità assoluta, ha diabolicamente deciso di annunciare che la stampa di moneta internazionale (il dollaro)- nell'ordine del mezzo trilione annuo- proseguirà finché non vi saranno miglioramenti "sostanziali" e non occasionali dell'occupazione USA.


Ben sapendo che ciò non avverrà mai, proprio a causa di questa manovra monetaria, si è in pratica "assicurata la stampa di moneta permanente". Altro che QE3, ci hanno servito la QEI (stampa infinita), cioè –ripeto – una fonte di profitti senza rischi per le banche, a danno dell'economia. Naturalmente un loro impiegato (Ben shalom Bernanke) è stato mandato a propagandare la teoria secondo cui  solo stampando moneta si può creare occupazione. Teoria facilmente vendibile alle masse ignoranti che così possono addirittura festeggiare come "salvifico" un furto permanente ai loro danni. Tanto a queste masse, con il lavaggio del cervello operato dai  mass media e dai  "professori", quando si accorgeranno che la stampa di moneta non produce posti di lavoro, si potrà ...



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Amarcord: E facciamo 'sto Oroscopo...


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Amarcord: E facciamo 'sto Oroscopo...

Mentre continuo a riflettere sul senso della vita e dei blog...

vi ripropongo questa mia "antica PROFEZIA" (una delle tante...)

a dimostrazione dei miei "sovrumani" poteri divinatori...:-)

ed a dimostrazione di come tutto sia già stato scritto, analizzato ed anticipato tanto tempo fa "nelle profetiche centurie" del mio Blog...

Dunque mettevi comodi, con birra&popcorn

e buona lettura!



Nel frattempo quello che conta è

1- speculare nel breve sfruttando il Moral Hazard delle Banche Centrali

2- ed allo stesso tempo pararsi il culo sul medio-lungo per quando la nuova Bolla...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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“PER IL PIU’ LIBERO DI VOI LA LIBERTA’ NON E’ CHE UNA PRIGIONE”


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"PER IL PIU' LIBERO DI VOI LA LIBERTA' NON E' CHE UNA PRIGIONE"


di  Gianni Tirelli


"Può accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro – In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri.


Se un individuo (poi) abile ed ambizioso, riesce ad impadronirsi del potere, in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' (o finga) di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto, che garantisca l'ordine anzitutto!   Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine, è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla.  Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei suoi affari privati, i più piccoli partiti possono impadronirsi dei loro diritti. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo, delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio, di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo, e ogni riferimento è puramente casuale" – Alexis de Tocqueville, da " La democrazia in America ", 1840



E' per me umanamente inspiegabile il fatto (unico per altro nella storia del sistema solare) che miliardi di persone rese schiave e asservite in toto alle logiche del Sistema Liberista, nutrano ancora la convinzione di ritenersi libere.


Siamo a tal punto dipendenti e assuefatti alle perversioni che il Sistema Bestia ci spaccia come libertà e diritti, che il solo pensiero di crederci liberi, è un tale esercizio di illusionismo da essere codificato nella sfera del demenziale e della deficienza. Siamo stati privati di quella autonomia che un tempo traduceva i comportamenti umani in elem...



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ML: LA CRISI ECONOMICA DEGLI STATI UNITI E' LEGATA ALL'ACCADIMENTO DI EVENTI ESOGENI..CHE TANTO ESOGENI NON SONO...


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ML: LA CRISI ECONOMICA DEGLI STATI UNITI E' LEGATA ALL'ACCADIMENTO DI EVENTI ESOGENI..CHE TANTO ESOGENI NON SONO...




11 SETTEMBRE 2001...L'america era prossima a una fortissima crisi economica generata dallo scoppio della bolla di Internet. In quelle ore tre aerei, dirottati puntarono sui simboli del potere americano causando morti e terrore e cambiando la storia del ventunesimo secolo.
Chart forS&P 500 (^GSPC)

Come potete ben osservare dal grafico, l'S&P tocco' i massimi nel gennaio del 2000.....NEL SETTEMBRE 2001 il mercato era già pronto per un crollo dalle inimmaginabili conseguenze...L'ATTACCO ALLE TORRI GEMELLE FU PROVVIDENZIALE (fin troppo oserei dire) per il futuro degli Stati Uniti.
In pochi giorni la FED e il Governo degli Stati uniti iniettarono tanta di quella liquidità nel sistema che, non solo il mercato americano delle azioni evitò il disastro piu' totale, ma si gettarono le basi per un recupero dell'economia negli anni successivi.
Il minimo del mercato azionario fu raggiunto nel primo semestre del 2002, ma la liquidità iniettata fra settembre e gennaio  favorì il grande recupero degli indici azionari.
E' evidente, a chi conosce l'economia...che quando la liquidità arriva....IL RECUPERO DEI MERCATI E' PROSSIMO...e la grande speculazione..mentre il POPOLO "ITALIOTA MONDIALE" è spaventato...compra compra compra SULLA BASE DELLA VECCHIA REGOLA..CHE LA LIQUIDITA' CREA LE PREMESSE PER UNA RIPRESA DELL'ECONOMIA.
ThumbnailLa cosa molto interessante da notare è che il massimo succ...


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Oramai la bancomafia non risponde più a nessuno


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Oramai la bancomafia non risponde più a nessuno

Vedi il video di RAI 2 di ieri sera:






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Ecco quanto hanno guadagnato i politici nella loro carriera politica!


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Ecco quanto hanno guadagnato i politici nella loro carriera politica!

Adesso capite perchè questi pur di non mollare quella poltrona, si fanno insultare, deridere, cambiano continuamente partito, inciuciano, vanno contro i loro ideali ... ma quando mai gli capiterà più di guadagneranno quella valanga di soldi senza fare un cazzo (e portando un paese alla rovina)?















tabella da Fanpage



Fonte Sole24Ore



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Quando, Non Se, l'Inflazione Tornerà


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Quando, Non Se, l'Inflazione Tornerà

foto: http://www.flickr.com/photos/sad_sandman/
Questa relazione di Citigroup offre spunti di riflessione molto intriganti.
«Ci sono parecchie differenze tra il QE3 edi  QE precedenti. Quello meno rimarcata è che il mondo al di fuori degli Stati Uniti è molto meno attraente ora rispetto al Marzo 2009 e all'Agosto 2010 quando furono annunciati i QE passati. [...] Ora il termine "leadership globale" è legato agli Stati Uniti con il loro tasso di crescita del 2% (più o meno), e il pessimismo su Cinesi, Brasiliani, Indiani ed altre economie importanti. Quindi il rischio è che la nuova liquidità si riversi in tutto il sistema bancario piuttosto che essere utilizzata per gli investimenti all'estero. Il risultato cambierebbe se la Cina avviasse un programma di stimolo importante, anche se per ora gli investitori non si stanno posizionando per una tale espansione.
Inoltre, siamo stati colpiti dalla reazione un po' scettica degli investitori e dei colleghi sull'analisi dei benefici degli ultimi giri di QE della FED. In particolare, il vantaggio calcolato dalla Fed afferma esplicitamente che il livello di stimolo è in funzione delle dimensioni del bilancio della FED, quindi mantenere fisso il bilancio della FED non si tradurrebbe in una diminuzione dello stimolo. La maggior parte dei trader percepisce che i tassi salirebbero in modo significativo se la FED dovesse fermare l'espansione del bilancio. Giri successivi di QE manterranno solamente i tassi dove sono piuttosto che abbassarli, ed i benefici cumulativi saranno molto meno pronunciati. Vi è un forte punto di vista nei mercati secondo cui: 1) la FED dovrà lanciare un grande QE, date le aspettative che si sono venute a creare, e 2) la liquidità aggiuntiva avrà un effetto marginale. Nel complesso ciò aumenterà il rischio che gli asset che ne beneficeranno saranno quelli più sensibili alla liquidità, come i sostituti del denaro ed i b...


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Draghi vi ha infinocchiati? Dove siete tutti?


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Draghi vi ha infinocchiati? Dove siete tutti?

di Paolo Barnard

Mario Draghi e Ben Bernanke hanno fatto due mosse con un solo scopo: placare le prime pagine di giornali e tv, infinocchiare milioni di persone, preservare i meccanismi di distruzione di redditi e democrazia.

E voi ci siete cascati? (su questo più sotto)

Infatti le adesioni ai due summit salva vite e salva nazione di Rimini e Cagliari languiscono penosamente, avviandoci verso la loro cancellazione (http://www.paolobarnard.info/).

Ma dove siete tutti? Dove sono le oltre 10.000 persone che mi hanno scritto in un anno, spesso lodi sperticate e "Non molli Barnard!"? Dove sono i 1300 attivisti di DemocraziaMMT che dovevano ovviamente essere i primi a versare? Dove sono gli imprenditori che non fanno altro che lagnarsi e 'pppiagne' in tv, ma che quando gli si offre una via di salvezza spariscono dal radar?


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Vi brucia dietro ? Vi spieghiamo perché....


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Vi brucia dietro ? Vi spieghiamo perché....

Un redditometro nel sedere
di Gianni Petrosillo - 13/09/2012
Fonte: Conflitti e strategie



La scenografica guerra del Governo Monti all'evasione fiscale non è soltanto un momento di evasione per una larga parte della popolazione (quella che gode nel vedere l'erba verde del vicino sradicata e alla quale prudono le mani esclusivamente quando non si tratta del proprio grugno); non è unicamente un diversivo per distogliere le masse dai loro problemi immani, dai prezzi alle stelle ai salari da stalla, in una valle di lacrime e di gabelle dove il mal comune diventa tutto "gladio" per infilzarsi a vicenda; non è semplicemente un film d'azione con sbirri, lampeggianti, irruzioni in famigerati ristoranti eleganti dove s'incontrano pericolosi bevitori di champagne e mangiatori insaziabili di ostriche e caviale, i quali, appena scorgono i finanzieri mettono mano alla fonduta oppure tentano la fuga con l'elicottero intestato all'amante.

Lo so che il meno abbiente è gaudente quando il ricco fetente viene percosso, ma attenti che ci stanno lanciando solo un osso. Questa spettacolarizzazione che stimola l'invidia sociale se non è quello che si vede d'amblè cos'è propriamente? È, innanzitutto, lo strumento col quale far accettare ulteriori restringimenti delle proprie libertà al popolino beota, come quello dell'eliminazione del contante che avvantaggia le banche, dentro una logica persecutoria del prossimo che le gente accetta di buon grado allorché procura il male al vicino col ferrarino di seconda mano, presunto evasore un po' scialacquatore, ma che di lì a poche ore si riversa sullastessa che aveva cantato grande vittoria e tremenda vendetta per la sua paghetta. Anche i benestanti possono soffrire, ma prima che tutti i ricchi frignino, i poveretti morti di fame avranno già riempito il mare di pianti e di sangue.  Dette iniziative di falsa equità nella sventura, ovviamente, non hanno nessun effetto concreto sulla cosiddetta grande evasione, sui big del mercato e sui grandi nomi della finanza nostrana che continueranno a trovare sempre mezzi e sistemi adeguati per sottrarsi al fisco senza pagare "dazio", in virtùdella stessa natura del sistema capi...


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Il governo USA sapeva già dell'attentato


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Il governo USA sapeva già dell'attentato

stevensmuore-Libiadalla Redazione.


Questa rivelazione importante sull'omicidio dell'ambasciatore USA in Libia, proveniente da uno dei giornali più ben fatti del 'mainstream', il britannico The Independent, ci è stata segnalata per prima dalla Redazione di IRIB, la Radio Iraniana in lingua italiana, con un suo articolo in homepage. Ci è parso subito significativo che a mettere al corrente un pubblico italiano su una notizia così rilevante – per giunta di provenienza occidentale - sia stata una redazione di Teheran. Le redazioni di Roma e Milano, invece, evitano di dare risalto alla vicenda. Preferiscono giocare con i loro soliti schemi, che aiutano a non raccontare l'imbarazzante alleanza occidentale, nella sporca guerra di Libia, con i peggiori tagliagole. Abbiamo tradotto l'articolo dell'Independent e ve lo proponiamo qui di seguito:




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UN "DOWN-GRADING" PER GLI USA E' UNA MINACCIA POLITICA DI MOODY


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UN "DOWN-GRADING" PER GLI USA E' UNA MINACCIA POLITICA DI MOODY

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DI MARK WEISBROT

guardian.co.uk


Non vi è alcun rischio di default sulle obbligazioni statunitensi. La nota di Moody sul  rating AAA serve a spingere  un programma di destra di tagli alla spesa pubblica



La minaccia di Moody di questa settimana di downgradare il rating degli Stati Uniti ha detto molto più della stessa agenzia di rating di quanto non abbia espresso sulla situazione del debito degli Stati Uniti. Non è solo un modo per dire, ma Moody sta facendo una dichiarazione politica al mondo e non una valutazione di rischio per gli investitori che vogliono aggiornamenti sul valore dei titoli del Tesoro USA.


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BERNANKE & DRAGHI/ Campiglio: il vero problema è salvare gli Usa dal baratro


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BERNANKE & DRAGHI/ Campiglio: il vero problema è salvare gli Usa dal baratro

Ecco cosa cambia tra i due piani di intervento sul debito messi a regime dai governatori di Bce e Fed. Siamo di fronte a una svolta epocale. Ma l'Italia che fa? Il punto di LUIGI CAMPIGLIO

(Pubblicato il Sat, 15 Sep 2012 06:14:00 GMT)

DALLA GERMANIA/ Posselt (CSU): vogliamo un'Europa libera da Cina e Usa
SPILLO/ Bertone: 2mila miliardi per "nascondere" la crisi


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Popolo senza sovranità, ma diventa “populista” se si ribella


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Popolo senza sovranità, ma diventa "populista" se si ribella

di ROMANO BRACALINI


Il popolo che si ribella, o solo mostra insofferenza alle direttive della tecnocrazia europea, ha una sua aggettivazione spregiativa in "populista". Parola di cui si è fatto un uso intimidatorio in questi ultimi giorni. Il potere vessatorio, con tratti di autoritarismo come non si ricordava da tempo, riunisce sotto la specie populista, che ha il suo equivalente in qualunquista, tutti coloro, che a vario titolo, dissentono dalle linee imposte da questa Europa. Dissentire è un diritto democratico garantito da ogni Costituzione civile. Ma nel nuovo ordine  finanziario mondiale, che segue i sogni visionari e apocalittici di Napoleone e Hitler, parrebbe piuttosto che la democrazia sia un inutile orpello da eliminare. Chi dissente incorre nella condanna comminata dalla nuova Inquisizione. Populisti i due milioni di catalani, sui sette che ne conta la Catalogna, che martedì 11 settembre hanno sfilato per le vie di Barcellona per chiedere l'Indipendenza da Madrid (nella foto). Populisti i partiti antieuropeisti che si stanno affermando nell'Est Europa e nei Balcani. Populisti gli indipendentisti italiani che vogliono un nuovo assetto nazionale del Nord Italia, populisti i sudtirolesi che non smettono di sognare il ricongiungimento con la madre patria austriaca. Populisti gli indipendentisti scozzesi, irlandesi, baschi, corsi, savoiardi  che vogliono riappropriarsi della loro storia. C'è un fermento nuovo di libertà tra le nazionalità oppresse o cancellate d'Europa contro cui nulla potranno le  proibizioni del nuovo ordine europeo.


L'Italia d'oggi è più simile a una oligarchia che al titolo usurpato di "democrazia". Cosa rende diversa una democrazia da una oligarchia? Anche tolto il ventennio fascista, non ravvisiamo in tutta la storia unitaria una sola epoca di democrazia sostanziale. Né prima né dopo il fascismo. Scrive Arturo Labriola, nel suo libro Storia di dieci anni 1899-1899: "Si vede in realtà che la rivoluzione liberale, che trasforma il suddito in cittadino e il re in primo funzionario dello Stato, non ha attraversato l'epidermide degli italiani". Il panorama politico italiano è costellato da partiti che traggono origine dal pensiero autoritario, fascismo, comunismo: c'è sempre stato un deficit di cultura liberale, così che il popolo,vezzeggiato a parole, è in realtà disprezzato dal potere, che conia contro di esso parole degradanti e offensive quando non intende conformarsi al suo comando. "Sovranità popolare", di cui parla la Costituzione italiana, è una falsa e vuota formula. ...



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LA BORSA VOLA, I SOLDI FIOCCANO. SIAMO DENTRO LA VERA “TEMPESTA PERFETTA”. E COSI’ VENDONO SNAM E ENI


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LA BORSA VOLA, I SOLDI FIOCCANO. SIAMO DENTRO LA VERA "TEMPESTA PERFETTA". E COSI' VENDONO SNAM E ENI


di Sergio Di Cori Modigliani


Un post noiosetto, lo premetto. Ma utile. Quantomeno me lo auguro.


Per dedicargli dei pensieri nell'arco del week end.


Qui si spiega che cosa stanno combinando Monti e Passera.


Mentre la cupola mediatica, ben orchestrata, gestiva la grancassa dello scilinguagnolo teledipendente in questo finale estivo -facendoci credere che il destino dei popoli europei e delle nazioni mediterranee dipendesse da ciò che fa il mattino Gianroberto Casaleggio- Mario Monti & co. mettevano a segno l'operazione di schiavismo annunciato, gestendo a meraviglia "la tempesta perfetta", peraltro da loro annunciata con enfasi su tutta la stampa cartacea. Bravi, non c'è che dire. Gli sta andando di lusso.


Talmente "perfetta" nella sua esecuzione  (questo era il vero e autentico Senso del suo essere "perfetta") da passare completamente sotto silenzio, non commentata, non dibattuta, non analizzata. Per i detentori del potere, la "perfezione" consiste nell'omertà e nel silenzio acquiescente.  Loro devono essere liberi di poter operare a loro piacimento nell'ombra.  Per loro i parlamenti, la Politica, le persone, sono un impaccio.


A fine luglio, avendo preparato molto bene i vassalli dell'informazione, avevano annunciato che il mese di agosto sarebbe stato un mese terribile, che la speculazione si sarebbe scatenata e che bisognava prepararsi all'impatto. Tutti con l'elmetto in testa. C'era addirittura chi voleva esportare i capitali in attesa di clamorosi tonfi in borsa e uno spread a 650. Avevano ragione quelli che annunciavano"la tempesta perfetta".


E' ciò che è puntualmente accaduto.


C'è stata.


Anzi, ci stiamo proprio dentro.


All'italiana, si intende, ovvero "a nostra insaputa".



Approfittando della sonnolenza culturale e della complicità corrotta di chi deve informare, non hanno spiegato che la "cosiddetta speculazione" si muove da sempre –per definizione- su un binario, perché così funziona il mercato finanziario: rialzo e ribasso. Per il mercato finanziario che i titoli siano positivi o siano negativi è del tutto irrilevante, ciò che conta è lo spostamento del capitale in anticipo. Esempio pratico e banale: se io so che il 15 agosto la Tizio & associati varrà -6%, siccome io sono furbo, allora vendo le azioni il 30 luglio così evito un salasso; ma se un altro è più furbo di me e sa che la Tizio & associati il 15 agosto varrà -6% ma il 30 agosto varrà +12% perché il 16 agosto per evitare la bancarotta venderà il proprio pacchetto azionario al miliardario Vattelapesca che li riempirà di soldi, allora io sarò il primo a spingere...



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Il paese dove rubano le mucche per fame


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Il paese dove rubano le mucche per fame

In Spagna furti nei campi agricoli, e perfino animali macellati in strada dagli affamati



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La fine del Dollaro: Egan Jones Downgrada gli Stati Uniti da AA a AA-


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La fine del Dollaro: Egan Jones Downgrada gli Stati Uniti da AA a AA-

egan jones ratings company La fine del Dollaro: Egan Jones Downgrada gli Stati Uniti da AA a AA


Egan Jones è una società di rating indipendente, una società che cerca di costruirsi una solida reputazione dando giudizi che anticipino gli eventi e non che li certifichino (noto metodo usato dalle 3 sorelle del rating).


Ebbene Egan Jones ha appena downgradato gli Stati Uniti d'America da AA a AA-


ecco le motivazioni in forma sintetica:



Synopsis: UNITED STATES (GOVT OF) EJR Sen Rating(Curr/Prj) AA-/ N/A Rating Analysis – 9/14/12 EJR CP Rating: A1+ Debt: $15.2B EJR's 1 yr. Default Probability: 1.2%


Up, up, and away - the FED's QE3 will stoke the stock market and commodity prices, but in our opinion will hurt the US economy and, by extension, credit quality. Issuing additional currency and depressing interest rates via the purchasing of MBS does little to raise the real GDP of the US, but does reduce the value of the dollar (because of the increase in money supply), and in turn increase the cost of commodities (see the recent rise in the prices of energy, gold, and other commodities). The increased cost of commodities will pressure profitability of businesses, and increase the costs of consumers thereby reducing consumer purchasing power. Hence, in our opinion QE3 will be detrimental to credit quality for the US.


Some market observers contend that a country issuing debt in its own currency can never default since it can simply print additional currency. However, per Reinhart & Rogoff's " This Time Is Different: Eight Centuries of Financial Folly " , p.111, 70 out of 320 defaults since 1800 have been on domestic (i.e., local currency) public debt. Note, US funding costs are likely to slowly rise as the global economy recovers or the FED scales back its Treas. purchases (75% recently).


From 2006 to present, the US's debt to GDP rose from 66% to 104% and will probably rise to 110% a year from today under current circumstances; the annual budget deficit is 8%. In comparison, Spain has a debt to GDP of 68.5% and ...



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VIETATO DENUNCIARE?


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VIETATO DENUNCIARE?

denuncia carabinieri

 Ricevo e pubblico la denuncia del signor Antonio Tieso, raccolta da Stefano Davidson, che racconta quanto potete leggere. Al di là delle posizioni personali sull'argomento in questione, vi domando: supposto che siano accertati i fatti, le Forze dell'Ordine non sono obbligate a recepire una denuncia? O possono accoglierla discrezionalmente, in base alle loro personali convinzioni o alle ragioni di opportunità? E' normale che chi sporge denuncia, utilizzando gli strumenti che la legge mette a disposizione e non imbracciando un mitra, venga accusato di essere sovversivo? E quelli che si riuniscono di nascosto all'interno dei palazzi per nulla trasparenti ove rappresentanti del popolo discutono a porte chiuse di cose che non è dato sapere, come possiamo definirli?



di Stefano Davidson


 Ieri, giovedì 13 Settembre 2012, il Signor Antonio Tieso si è recato in tre stazioni dei Carabinieri nella Provincia di Varese (da dove proviene Mario Monti) per presentare denuncia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e tutti i ministri in carica, nonché nei confronti dei membri del Parlamento che hanno votato le succitate misure di svuotamento democratico dello Stato italiano e della nostra Carta Costituzionale, ciascuno nelle persone attualmente e medio tempore in carica in relazione all'arco temporale interessato, nonché tutte le altre persone eventualmente coinvolte per tutti i reati ravvisabili e, comunque, per quelli previsti dagli articoli:



  • 241 c.p. attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato;

  • 270 c.p. associazioni sovversive;

  • 283 c.p. attentato contro la Costituzione dello Stato;

  • 287 c.p. usurpazione di potere politico;

  • 289 c.p. attentato contro gli organi costituzionali;

  • 294 c.p. attentato contro i diritti politici del cittadino;

  • 304 c.p. cospirazione politica mediante accordo;

  • 305 c.p. cospirazione politica mediante associazione.


(qui il testo completo della denuncia)


 Tuttavia, non solo non gli sarebbe stato permesso di depositare la denuncia, commettendo così il reato di "omissione di atti d'ufficio" che è disciplinato dall'articolo 328 del codice penale (che, nella sua attuale formulazione, sanziona il fatto causato da un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che rifiuta indebitamente un atto che per ragioni del suo ufficio deve essere compiuto) ma gli sarebbero state prese le ...



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Recessione inarrestabile!


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Recessione inarrestabile!

Avevo già segnalato in precedenti interventi ("www.chicago-blog.it/2011/12/18/una-manovra-ragionieristica-per-sviluppare-poverta-e-sudditanza/" e "www.chicago-blog.it/2012/06/16/manovra-per-la-crescita-con-handicap/") l'effetto recessivo delle manovre Monti sulla situazione economica ed occupazionale di per sé già piuttosto grave, nonostante le ancor più gravi reticenze dei politici, ma guai a contraddire le scelte del governo tecnico salvifico: sono stati sufficienti gli slogan con cui sono stati annunciati i vari interventi normativi ("salva Italia", "cresci Italia", …) per illudere tutti e spingere l'Italia nel baratro. Forse sul piano internazionale è stata ricreata una immagine più degna e qualche buon risultato è stato recentemente ottenuto anche in ambito europeo, ma il prezzo imposto agli Italiani è esagerato e nemmeno giustificato.

Nel mercato interno la flessione dei consumi e dunque della produzione e dunque dell'occupazione è preoccupante e non è certamente destinata a migliorare, visti anche gli annunci sulla ulteriore limitazione dell'utilizzo del danaro contante rispetto a quella attuale di € 999,99 che ha già prodotto effetti negativi (l'idea sarebbe quella di rendere obbligatoria la moneta elettronica per tutte le spese superiori ad € 50,00), la "caccia" a chi spende (bliz nelle località turistiche con identificazione degli avventori, reiterati accertamenti nei confronti di chi guida auto di grossa cilindrata, trasmissione all'Anagrafe tributaria di tutte le operazioni transitate nei conti bancari o compiute agli sportelli o effettuate con moneta elettronica, segnalazioni di acquisti di beni e servizi per importi superiori ad € 3.000,00 …) e la continua minaccia di applicazione dello "spesometro" e del nuovo "redditometro" che stanno alimentando un clima poliziesco e piratesco in danno dei Contribuenti scoraggiando qualunque forma di investimento o di circolazione del danaro. La recente riforma del lavoro ha poi dato il colpo di grazia anche a quelle forme di occupazione ibride collocabili nelle varie collaborazioni con o senza partita IVA che, in tempi così difficili, creavano comunque opportunità di lavoro anche fra tantissimi giovani, sottraendoli all'ozio del bar o della strada; l'incertezza nella applicazione ed interpretazione delle varie complicatissime e ferraginose normative combinata con l'oppressione e l'ossessione fiscale scoraggia l'intraprendenza sia degli italiani, sia degli eventuali investitori esteri e deprime ogni iniziativa imprenditoriale.

Insistendo su questa strada, la speranza in una ripresa nel 2013 può considerarsi già da ora un sogno irrealizzabile. Non serviranno a nulla gli incentivi per favorire l'occupazione delle donne e dei giovani o gli investimenti produttivi, perché l'impresa assume o investe se e nella misura in cui cresce ...



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PROVE TECNICHE DI ABOLIZIONE DELLA DEMOCRAZIA


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PROVE TECNICHE DI ABOLIZIONE DELLA DEMOCRAZIA

Articolo di Stefano Davidson


Oggi Giovedì 13 Settembre 2012 il Signor Antonio Tieso (che mi autorizza a scrivere il suo nome e cognome) si è recato in tre stazioni dei Carabinieri nella Provincia di Varese (guarda caso da dove proviene Mario Monti) per presentare denuncia contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, e tutti i ministri in carica, nonché nei confronti dei membri del Parlamento che hanno votato le succitate misure di svuotamento democratico dello Stato italiano e della nostra Carta Costituzionale, ciascuno nelle persone attualmente e medio tempore in carica in relazione all'arco temporale interessato, nonché tutte le altre persone eventualmente coinvolte per tutti i reati ravvisabili e, comunque, per quelli previsti dagli articoli:

241 c.p. attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato;

270 c.p. associazioni sovversive;

283 c.p. attentato contro la Costituzione dello Stato;

287 c.p. usurpazione di potere politico;

289 c.p. attentato contro gli organi costituzionali;

294 c.p. attentato contro i diritti politici del cittadino;




304 c.p. cospirazione politica mediante accordo;

305 c.p. cospirazione politica mediante associazione.

(il testo completo della denuncia è stato formulato da Paolo Barnard ed è disponibile al link http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=375 )


Ma non solo NON gli è stato permesso di depositare detta denuncia, commettendo così il reato di "omissione di atti d'ufficio" che è disciplinato dall'articolo 328 del codice penale (che, nella sua attuale formulazione, sanziona il fatto causato da un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che rifiuta indebitamente un atto che per ragioni del suo ufficio deve essere compiuto) ma gli sono state prese le generalità ed è stato minacciato di possibile accusa per  "atti sovversivi". Farneticazione completa considerando che la denuncia è prevista dal nostro ordinamento, addirittura al limite dell'intimidazione (artt. 339 e 612 c.p).

Signori la porta della democrazia si sta chiudendo, chi ha a cuore le sorti del nostro Paese e non vuole sottostare a tali abusi, si infili nello spiraglio rimasto e presenti immediatamente denuncia, altri l'hanno fatto in questi giorni e sono state regolarmente accettate. Bisogna essere in tanti, e avere "palle", coscienza civile e solidarietà per le centinaia di persone che hanno già depositato da Novembre ad oggi quest'atto dovuto. Se fossimo tanti, davvero tanti, a rischiare non saremmo di certo noi, ma loro! Perché a prescin...



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MONETA FIAT, la verità


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MONETA FIAT, la verità



DI mincuo

Comedonchisciotte


Premetto che è un post il più condensato possibile, altrimenti non legge nessuno. Perciò è ovviamente incompleto, ma spero sia sufficiente e abbastanza chiaro soprattutto.





Sulla fiat-money, moneta fiat o non fiat, cioè commodity-money, moneta-merce (N.B. per chi non è esperto fiat = autorità, cioè moneta che deriva il suo valore essenzialmente da un'autorità, e dalla fiducia della gente, quindi un valore fiduciario, non determinato cioè dal valore intrinseco di un materiale, oro, argento ecc..) è stata sparsa tanta confusione per decenni.


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Susanna non è vero che Monti non sa più cosa fare, dice e fa quello che ha sempre fatto e detto. Economicamente è un fascista, è contro la concertazione, la Costituzione e vuole i servi della gleba.


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Susanna non è vero che Monti non sa più cosa fare, dice e fa quello che ha sempre fatto e detto. Economicamente è un fascista, è contro la concertazione, la Costituzione e vuole i servi della gleba.

Slasch16 per Informare per Resistere. Sindacato, economia, politica. Regime. Fonte: Tutta la sua storia di economista capitalista e parassita ha portato acqua ad un fiume solo, quello dello sfruttamento capitalista. Nessuna concertazione, nessuna equità, nessuna eguaglianza e nessun diritto al lavoro, praticamente un anticostituzionalista della prima ora. Forse non è nemmeno fascista è un cattolico [...]


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I banchieri nel pallone


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I banchieri nel pallone

Marco Cedolin Mario Monti ed i ministri golpisti che lo contornano stanno andando sempre più in confusione. Se applicare le direttive impartite dalla BCE, in un paese traumatizzato dalla crisi economica, con i cittadini in stato di semi incoscienza, ipnotizzati dalla TV e privi di ogni capacità di reazione é stato fin troppo facile, molto [...]


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La Fed condanna a morte il dollaro. E le economie a esso collegate


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La Fed condanna a morte il dollaro. E le economie a esso collegate

Per capire appieno la portata della decisione della Federal Reserve di ieri sera c'è bisogno di considerare il significato del termine "illimitato" quando ci si riferisce ai mercati. Partiamo dalla fine: secondo alcuni commentatori - e noi concordiamo - il 13 settembre 2012 potrebbe essere ricordato, in futuro, come la data che indicherà storicamente il principio del processo che avrà portato alla fine del dollaro. E dunque del mondo finanziario che conosciamo.


di Valerio Lo Monaco (nel Quotidiano)



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Tabella dei CDS

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