16/09/12

Redditometro: dopo il "furto" di Amato un'altra beffa.


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Redditometro: dopo il "furto" di Amato un'altra beffa.

villaggio-dei-montiIntervista di Gianluigi Da Rold a Giulio Sapelli - Il Sussidiario.


Il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, parla davanti alla Commissione finanze della Camera. E naturalmente parla di "guerra" all'evasione fiscale, pur avendo la sensazione di essere quasi messo sotto accusa per l'azione di Equitalia. Adesso spunta un altro congegno, che dovrebbe andare a regime entro fine mese, o al più tardi entro fine ottobre, il cosiddetto redditometro. A che cosa serve lo strumento che sta approntando il "guru" del fisco italiano? Servirà a scovare gli evasori confrontando il reddito dichiarato dal contribuente con il suo tenore di vita attraverso una serie di voci "spia". Non si tratta solo di barche o macchine di lusso, ma anche le spese per la colf, per il cellulare, per l'asilo o per l'università dei figli, fino all'abbonamento in palestra, alla parcella del veterinario, alle donazioni alle onlus.




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COMPETIZIONE


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COMPETIZIONE

I contadini di una contrada potevano usufruire di un unico pozzo, il quale, comunque, forniva acqua sufficiente alle esigenze di tutti. Ogni giorno il pozzo veniva svuotato, mentre durante la notte si ...


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La vera arma di distruzione di massa é la democrazia


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La vera arma di distruzione di massa é la democrazia


di Marco Cedolin


Uno dei tratti salienti che hanno caratterizzato l'ultimo decennio é senza dubbio l'esportazione della democrazia occidentale, omologata secondo il modello americano e veicolata ovunque sia stato possibile, spesso in maniera coatta e con l'ausilio delle bombe.

Dopo la "democraticizzazione" dell'Europa dell'Est, intervenuta come corollario del crollo dell'Unione Sovietica e del mito del comunismo, per realizzare la quale é stata necessaria solamente qualche "spinta" data al momento giusto nel luogo più consono (da Ceausescu a Milosevic sarebbero molte le storie da raccontare e sulle quali riflettere) da parte dell'amministrazione USA, dei suoi padroni e dei suoi servi é maturato il convincimento che si dovesse proseguire sulla strada intrapresa raddoppiando gli sforzi e sostituendo le spintarelle con veri e propri schiaffoni.

Prima é toccato all'Afghanistan  di Bin Ladin, reo di essere stato scelto come caprio espiatorio degli auto attentati dell'11 settembre, assaporare il dolce gusto delle bombe e della democrazia….

 

Poi all'Iraq di Saddam Hussein, reo di possedere armi di distruzione di massa tanto ferali quanto inesistenti, venire investito da una tale dose di democrazia quale era sufficiente a riportare indietro il paese di almeo un secolo.


Poi alla Libia di Gheddafi, accusato di sterminare il proprio popolo, come accuratamente documentato nei filmati girati ad Hollyvood e nel Qatar, subire una democratica caccia all'uomo, portata con l'ausilio dei missili Tomahawk che hanno distribuito l...


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Liquidazione dell'Italia


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Liquidazione dell'Italia

L'Italia è in liquidazione.Napolitano è l'ultimo Presidente della repubblica. Il prossimo, ammesso che lo avremo, sarà un mandatario liquidatore.Tutto l'apparato industriale è in smobilitazione. Ora svendono anche l'Eni. Diventeremo una specie di Tunisia dell'Europa.Partiti e sindacati sono complici e non muovono un dito per difendere la Patria. La Patria ci ha detto la borghesia tramite Monti non c'è più. Ora c'è solo quella che Metternich chiamava "espressione geografica" La Patria di Monti e dei suoi accriccati è la loro classe sociale che non ha confini geografici. I capi della "sinistra" hanno convinto la classe operaia che la classe operaia non esiste più, che la lotta di classe è obsoleta, che l'ideologia è morta per sempre. Questo avviene mentre c'è il massimo di sviluppo della ideologia della borghesia.


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La guerra programmata contro l’Iran e l’attentato al generale che ha detto No!


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La guerra programmata contro l'Iran e l'attentato al generale che ha detto No!

Gordon Duff - Counterpsyops 22.8.2012Oggi, il generale Dempsey, Presidente del Joint Chiefs of Staff degli USA, l'uomo che era andato a Tel Aviv e informato Netanyahu che gli USA non volevano far parte delle sue macchinazioni contro l'Iran, è stato oggetto di un attentato in Afghanistan. Questa non è stata un'azione del terrorismo o dei taliban. E' stato un "avvertimento" contro qualcuno che non ha baciato i piedi di Netanyahu. La sua risposta ha scatenato i killer, non un atto pubblico, ma lo stesso un dato di fatto, un militare statunitense lo sa molto bene. Netanyahu ha un problema di "arroganza". I colpevoli, i "militanti", sono riusciti a passare inosservati nell'area più sofisticatamente difesa sulla terra, il perimetro della Bagram Air Force Base. Fortunatamente per loro, hanno attaccato durante la notte, in un momento in cui i visori notturni di 5.ta generazione, i radar di terra e altri sistemi di rilevamento degli USA sono stati misteriosamente disattivati. I sistemi di rilevamento dei razzi, i dirigibili di preallarme con georadar ad apertura sintetica e la copertura continua degli UAV, che utilizzano il rilevamento a raggi infrarossi, 2 miliardi di dollari di tecnologia in questo solo perimetro, sono costati il velivolo del comandante militare statunitense e le ferite subite da due membri dell'equipaggio.

Dempsey aveva appena lasciato Tel Aviv, dove aveva detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: "Non posso conoscere tutte le capacità [di Israele], ma penso che sia giusto dire che potrebbe ritardare, ma non distruggere il potenziale nucleare iraniano". Dempsey poi ha detto ai giornalisti presenti: "Confrontando l'intelligence, discutendo delle implicazioni regionali, abbiamo ammesso che i nostri orologi girano a ritmi diversi, dobbiamo capire gli israeliani, vivono con il sospetto costante, con il quale non abbiamo a che fare." Ci sono quelli vicini al Presidente Obama che non accettano apertamente l'attentato a Dempsey, con la pubblica ammissione della complicità dei taliban. Tali dichiarazioni, che certamente costeranno caro in rappresaglie degli Stati Uniti, si trovano spesso sui siti internet privi di una connessione credibile a qualsiasi fonte islamica. Per alcuni statunitensi, l'attentato sembra essere una rappresaglia contro Dempsey, che per coincidenza, citava nella sua valutazi...



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La Marcia Funebre della Grecia. Le Aziende Farmaceutiche hanno sospeso le Forniture per Insolvenza.

La Marcia Funebre della Grecia. Le Aziende Farmaceutiche hanno sospeso le Forniture per Insolvenza.

Di , 6:05 PM | Giuseppe Sandro Mela, Il Servizio Sanitario Nazionale Ellenico sta avviandosi al suo destino di insolvenza. Le Aziende Farmaceutiche vantano crediti risalenti dal lontano 2009 per…

Google: “Eurozona? Intendevi scrivere eroina?”

Di Stefano D’Andrea – Appello al Popolo

Se si inserisce la parola “eurozona” nell’apposito spazio di ricerca, si scopre che google trova 9.880.000 risultati. 2.300.000 risultati dà l’abbinamento delle parole “crisi” ed “eurozona” e 617.000 la formula “crisi dell’eurozona”; 83.200 “disgregazione dell’eurozona”; 190.000 “fine dell’eurozona”; 45.200 “implosione dell’eurozona”; 33.700 “esplosione dell’eurozona”; 45.300 “abbandono dell’eurozona”; 327.000 “lasciare l’eurozona”; 90.600 “lascerà l’eurozona”. 50.300 “deflagrazione dell’eurozona”; 15.300 “squilibri dell’eurozona” e 15.900 “squilibri nell’eurozona”; 44.500 “salta l’eurozona” Se invece cerchiamo con google l’espressione “l’eurozona è forte” reperiamo soltanto 9.560 risultati e se cerchiamo “l’eurozona è stabile” google suggerisce: “Forse cercavi l’eroina è stabile?”. L’eroina. Google scambia l’eurozona con l’eroina, quando tenti di parlarne bene.

Google, probabilmente per ragioni fortuite, dimostra una rara intelligenza. Effettivamente la parola “eurozona” ha qualcosa a che vedere con l’eroina: è propaganda difensiva allo stato puro; è il tentativo di nascondere il problema, narcotizzando i lettori; è un termineinsignificante che ha la funzione di sostituire il termine corretto; è un inganno per i contestatori in buona fede; ed è al tempo stesso la buona coscienza dei contestatori ipocriti, i quali non vogliono arrivare a capire che le loro critiche li conducono dritti dritti alla distruzione del mercato unico, ossia dell’Unione europea – l’Unione europea è il mercato unico e niente altro; tutto il resto è propaganda, fumo negli occhi e specchietti per le allodole.

Ciò che è in crisi, infatti, ciò che rischia di esplodere o implodere, di deflagrare o di saltare è l’Unione europea.

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Crisi/ Berlusconi: Fondo salva Stati difficilmente funzionerà

Crisi/ Berlusconi: Fondo salva Stati difficilmente funzionerà


Bari, 16 set. (TMNews) - "Adesso si sono pensate formule per far sì che lo spread diminuisca. Deve quindi esserci qualcuno che garantisca gli investitori ed è questa la ragione per cui è nato l'Esm. Il problema è che il fondo salva-Stati richiede una maggioranza dell'80% e quindi difficilmente funzionerà". Lo ha detto Silvio Berlusconi durante l'intervista ad Alessandro Sallusti sulla nave da crociera organizzata dal 'Giornale'.

Il Ritorno del Patacca: “Abolirò l’IMU”


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Il Ritorno del Patacca: "Abolirò l'IMU"

Berlusconi smile Il Ritorno del Patacca: Abolirò lIMU


La sapete l'ultima?


Il capo del partito azionista di maggioranza del governo Monti.


Il capo del  partito che ha votato compatto per l'introduzione dell'IMU e tutti gli altri provvedimenti dei tecnici che stanno portando l'Italia in bancarotta.


Il capo del partito che ha governato per diciotto degli ultimi venti anni, spesso con maggioranze bulgare promettendo meno tasse, meno stato, meno debito ed infatti oggi ci ritroviamo con tasse record, più stato e debito alle stelle.


Il capo del partito che ha venduto i suoi elettori (me compreso) alle politiche socialiste dei tecnici e alle banche.


Beh sapete con cosa ha avuto il coraggio di uscirsene:


dal Sole 24 Ore:



«Aboliremo l'Imu». In una intervista rilasciata ad Alessandro Sallusti (direttore del "Giornale") Silvio Berlusconi torna a promettere la cancellazione della tassa municipale sugli immobili. «La casa – spiega – è il pilastro su cui ogni famiglia fonda il suo futuro». Nel giorno che segna il suo ritorno sulla scena politica dopo l'estate l'ex premier attacca anche il Fiscal Compact: «Le norme dell'Unione europea sul fiscal compact impediscono la crescita»…..



a Berlusconi…. ma vaffanculo, te e i tuoi nominati di merda.





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Attacco al patrimonio genetico dei popoli


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Attacco al patrimonio genetico dei popoli

Attacco al patrimonio genetico dei popoli

L'uso generalizzato di armi all'uranio impoverito e delle bombe al fosforo non giustificato da alcuna ragione militare mira a devastare indebolire e fare degenerare il patrimonio genetico dei popoli aggrediti. Guardate le migliaia di bambini e bambine nate da Belgrado a Falluya e vi renderete conto del danno irreversibile e che potrebbe durare centinaia di anni che si arreca. C'è un disegno di indebolimento genetico dei popoli della terra invisi agli americani.Un futuro di americani dall'aspetto fisico gagliardo, forti, di splendida salute e di mostriciattoli libici o afghani o serbi che prendono il posto dei loro genitori uccisi o contaminati. Il mondo si dovrebbe ribellare a questo disegno che è di stampo nazista e che mira all'abbrutimento ed alla regressione di una parte dell'umanità.
Pietro Ancona

http://www.youtube.com/watch?v=JC8uQp-FaS8


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Arrestato un uomo sospettato di aver violentato un’anatra


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Arrestato un uomo sospettato di aver violentato un'anatra

Turchia – (Express-news.it) Un uomo è stato arrestato a Bursa, provincia nella regione di Marmara, con l'accusa di aver violentato un anatra, lo ha riportato il quotidiano Haberturk. La polizia ha arrestato l'uomo a seguito della denunce presentata dai suoi suoceri, che hanno dichiarato che il fatto è successo durante un pernottamento in casa loro. [...]


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ORO TESAURIZZATO, AUMENTO DELLE SPESE MILITARI, CACCIA E DIFESA DEI GIACIMENTI DI PETROLIO. MOLTI SI PREPARANO ALLA TEMPESTA, TRANNE O’PAESE D’O SOLE. di Antonio de Martini


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ORO TESAURIZZATO, AUMENTO DELLE SPESE MILITARI, CACCIA E DIFESA DEI GIACIMENTI DI PETROLIO. MOLTI SI PREPARANO ALLA TEMPESTA, TRANNE O'PAESE D'O SOLE. di Antonio de Martini

L'equivalente economico dell'armamento nucleare, è l'oro.

Anche paesi, come gli Stati Uniti, che dichiarano di non voler appoggiare la loro valuta sull'oro, tesaurizzano il nobile metallo che resta la moneta di scambio ultima, come la bomba atomica è l'ultima risorsa del detentore a protezione della propria indipendenza.



Il Consiglio mondiale dell'oro, ci dice che nello scorso anno le banche centrali ne hanno comprato, (al prezzo di circa 1600 euro all'oncia), 456 tonnellate.

Questa cifra in termini di peso, è insuperata dal 1964, anno in cui l'economista Jacques Rueff consigliò al generale De Gaulle di mettere alla prova l'accordo di Bretton Woods presentando alla Federal Reserve dollari USA per avere in cambio oro in ragione di 35 dollari per ogni oncia di 33 grammi. Da quel periodo origina la ruggine tra gollisti e USA.


Il FMI ( Fondo Monetario Internazionale) ci dice che questo picco massimo è insidiato dalla Russia che – da sola e benché sia un grande produttore in proprio – già a maggio ha acquistato circa 16 tonnellate e sembra non aver terminato, pur avendo raggiunto nei suoi forzieri la massima concentrazione di lingotti ( ha raddoppiato in cinque anni) da quando cadde l'URSS.


Russia e Cina ( il maggior produttore mondiale) che assieme sfiorano le duemila tonnellate di riserve ufficiali in mano alle rispettive banche centrali, stanno avvicinandosi alla testa della classifica, al solito costituita dagli USA che conducono con oltre ottomila cento tonnellate

– in parte visibili alla Federal Reserve a New York e in parte interrati a Fort Knoxville dentro una base militare – le quasi 3.400 tonnellate dei tedeschi, le 2841 del FMI , i 2450 dell'Italia i 2430 della Francia.

In Italia si sono aperte alcune migliaia di negozietti ( pare cinquemila) di " compro oro" che stanno rastrellando il prezioso metallo dalle tasche degli italiani a caccia di liquidità, ovviamente non pagandolo per quanto vale ( " i 1700 dollari valgono per l'oro a 24 carati " dicono i mercanti e le catenine e le fedi sono in genere a 18 kt ) .

È probabile che molti siano appoggiati da banche che si vergognano di farlo con le proprie insegne.

L'India – dove il commercio di oro tra privati è stato sempre vietato – ha giocato la carta della liberalizzazione per averne di più, almeno entro i propri confini, ed ha istallato perfino un distributore automatico di lingotti .

La dote delle donne indiane è costituita tradizionalmente da oro che prima veniva contrabbandato dal Dubai.

Insomma, esistono alcuni paesi , specie dell'area del Asia-Pacifico e in particolare Cina, Russia, India e Pakistan, che forzano le prospezioni petrolifere, aumentano gli stanziamenti militari dal 30 al 40% all'anno e in parallelo aumentano le riserve auree per quanto possono comprando sul mercato internazionale senza creare allarmismi.

O vogliono entrare nel Guinness dei primati o preved...



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Prezzo del cibo: siamo a un anno dalle rivolte globali


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Prezzo del cibo: siamo a un anno dalle rivolte globali

MITRiots.png Brian Merchant su Motherboard scrive un interessante report degli ultimi modelli scientifici relativi alle rivolte in corso per il mondo. L'Istituto di studi per i Sistemi Complessi, nel 2011, ha rilasciato un paper che spiega come le rivolte degli anni 2008 e 2011 sono strettamente collegate all'aumento dei prezzi del cibo, un aspetto che avevamo sottolineato anche su Petrolio, usando i dati del FAO Food Price Index proprio nel 2011.

Il Massachusetts Institute of Technology ha incrociato i dati dell'Istituto con gli eventi di ribellione globali, ottenendo lo sconcertante grafico in apertura del post.

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FED vs BCE: La guerra dei poveri


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FED vs BCE: La guerra dei poveri

Dopo il bazooka di Mario Draghi, quasi in preda ad una violenta crisi di gelosia, anche Ben Bernanke non cuole essere da meno e ci spara un bel QE3, con tanto di twist incorporato.


"Ciapa lì super Mario, sono io il più potente! Anche io voglio essere "illimitato" come te!"


In realtà la Bce e la FED stanno facendo la guerra dei poveri: entrambi si trovano a dover lottare contro una crisi sistemica che ormai si avvita su se stessa. E se Draghi ha il problema della speculazione e della sussistenza dell'Euro ( non dimentichiamo che il problema numero UNO dell'Unione Europea oggi è la politica) il buon Bernanke si trova con un' "economia colabrodo".
Certo, il PIL è cresciuto più di ogni dove, se presi in esame i paesi industrializzati! Ma a che prezzo?


Si è drogata l'economia, si è generata ricchezza artificiale, sono stati alimentati i consumi, sono stati "regalati" soldi a destra e manca, ma alla fine la struttura ed il tessuto economico è sempre quello, anzi, è più logoro. Guardate i dati sull'occupazione e sulla disoccupazione e capirete. E in più, la parcella: il debito pubblico USA è lievitato ben oltre il 100% del PIL. Si, perché non dimentichiamo mai di mettere nel mucchio anche quelle simpatiche agenzie parastatali che sono delle mine vaganti. Due nomi su tutti? Fannie Mae e Freddie Mac


E per la cronaca il QE3 prevede acquisti di 40 miliardi di dollari USA proprio di mutui cartolarizzati.
Inutile mettersi a discutere chi tra Ben e Mario sia messo peggio.
E' comunque una bella gara, ma tra i due, credetemi, un pelo di prospettiva ce la può avere Mario. L'Unione Europea, quella vera, non è mai esistita, E se si arriva ad un po' di coesione si può fare molto. Ben invece ha perso la sua sfida, già in partenza, e lui stesso lo ha ammesso proprio ieri. La politica monetaria fine a se stessa non porta da nessuna part...



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La prossima fine della supremazia occidentale


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La prossima fine della supremazia occidentale

Percentuali del PIL mondiale per macroaree economiche del mondo dai tempi di Giulius Caesar ad oggi... e domani. La supremazia occidentale sarà stata una caccolina di appena un pajo di secoli (vedi la "buca" visibile nel grafico iniziata in corrispondenza dei primi dell'800 e che si sta chiudendo ora e nei prossimi decenni).


Submitted by Tyler Durden on 09/10/2012

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/09/US%20GDP%202050.jpg


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Punti di leva nell'accumulo di energia


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Punti di leva nell'accumulo di energia

Da Cassandra's Legacy. Traduzione di Massimiliano Rupalti


Questa è una versione scritta di una lezione che ho tenuto ai miei studenti del corso di "Tecnologia Avanzata dei Materiali". In questo caso il tema della lezione, l'accumulo di energia, mi ha portato a sviluppare alcune considerazioni che hanno a che fare con il tipico modo umano di prendere così spesso la decisione sbagliata. Non sono sicuro se c'è una ragione termodinamica alla base di questa tendenza, ma questo post fornisce alcuni suggerimenti sul fatto che potrebbe essere così. L'immagine della cascata sopra è usata per indicare il flusso che risulta da un potenziale energetico. 


Salve a tutti e benvenuti. Oggi vorrei cominciare raccontandovi una cosa che mi è capitata ieri. Stavo facendo una presentazione sull'energia a un incontro pubblico e c'erano diverse persone politicamente schierate che assistevano. Durante il dibattito, qualcuno ha detto qualcosa tipo: "Vede, Professore, penso che se lei si candidasse alle prossime elezione prenderebbe zero voti".

Lasciatemi dire che non era da intendersi come un'offesa. No, era la constatazione di un fatto ed era corretta. Ma cosa ho detto da rendermi totalmente ineleggibile? Be', ho detto che le risorse naturali sono limitate e che dovremmo sforzarci di consumarne di meno, non di più. Ma, naturalmente, non puoi presentarti alle elezioni con un programma del genere! C'è qualcosa, credo, che impedisce la connessione della realtà fisica con la politica ed è per questo che a volte ho l'impressione che la politica si possa definire come l'arte di prendere le decisioni sbagliate.

Naturalmente, la politica non è il tema della lezione di oggi, ma ho pensato di citarvi il dibattito di ieri perché penso che sia importante inquadrare il problema in modo ampio, altrimenti ci potremmo ritrovare in una situazione in cui spendiamo un sacco di energia e soldi per sviluppare tecnologie sofisticate per risolvere il problema sbagliato. Penso sia una situazione molto comune, molto più comune di quanto vorrei che...


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IL MODO PIU’ SEMPLICE PER POSTICIPARE L’ORA DELLA VERITA’


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IL MODO PIU' SEMPLICE PER POSTICIPARE L'ORA DELLA VERITA'

DI RIECHO*


Una delle leggi inequivocabili dell'universo è che i governi tendono a fallire in ogni loro tentativo. In qualunque campo. Anche quando hanno buone intenzioni, tutto ciò che sono in grado di fare è spendere i soldi delle persone e introdurre regolamentazioni distruttive per l'economia.


Esiste solo un'altra istituzione in questo mondo capace di avere dei risultati di lungo periodo ancora più desolanti: le banche centrali.


Il ruolo di una banca centrale è ufficialmente quello di gestire l'offerta di moneta di una certa nazione in modo da mantenere il valore della moneta e coniugare la crescita con la stabilizzazione dei prezzi. Basta però dare uno sguardo alla breve storia della Banca Centrale Europea, 14 anni, per rendersi conto del fallimento totale dei propositi ufficiali.




L'euro è schiacciato da una montagna di debito. La soluzione dell'Andrea Pirlo dei banchieri? Creare centinaia di miliardi di euro dal nulla per comprare questo debito, dal quale sicuramente la banca centrale subirà una perdita. Così facendo, danno la possibilità alle nazioni europee sull'orlo della bancarotta di indebitarsi ulteriormente, più convenientemente di quanto non avvenga ora, a tassi d'interesse più bassi.


Statene certi, questi interventi non risolvono i problemi. Nella migliore delle ipotesi l'intenzione è quella di comprare tempo per permettere ai governi di fare le riforme necessarie.

Il punto è che come sempre è successo, anche questa volta sarà proprio la monetizzazione senza limiti dei debiti pubblici a procrastinare quelle riforme. Al prezzo di un grande trasferimento di ricchezza dai virtuosi ai viziosi.


Marc Faber ha affermato in un intervista quello che è l'evidente verità:


"I tell you, sovereign credit in the Western world, they're all bankrupt,"

"But before they officially go bankrupt and can't pay, they're going to print money and massively so. That should be very clear. That's the easiest way politically to postpone the hour of truth."


Come detto, quella dei risultati fallimentari è caratteristica comune a tutte le banche centrali.

La missione della Federal Reserve per esempio è quella di ottenere l'occupazione massima e la stabilità dei prezzi. Ebbene dalla sua istituzione il dollaro americano ha perso oltre il 95% del proprio valore e gli Stati Uniti stanno...



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RIDERE DELLO STATO E I VENDITORI DI FUMO


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RIDERE DELLO STATO E I VENDITORI DI FUMO

DI JAMES E. MILLER*


Sono il primo a soffrire quando la libertà è calpestata dagli obbedienti servitori dello Stato. Ovunque guardiate, il governo sembra pronto ad usare le sue armi nel caso di minima deviazione dai suoi ordini. Un bimbo di quattro anni non può offrire limonate senza prima inchinarsi e ricevere un permesso da burocrati ossessionati dalla gestione delle nostre vite. La morsa statale sulla libertà è tanto orrenda quanto sconsolante.


La cosa peggiore è che la tendenza non mostra segni di rallentamento, figuriamoci di inversione. I politici sono alle prese con cervellotiche proposte di legge al fine di plasmare la società e promuovere una pianificazione totale; quando non sono i politici, tocca all'armata di burocrati non eletti agire da mini dittatori. Come il defunto economista svedese Gustav Cassel ha sottolineato:


La leadership statale nell'economia, promossa dai sostenitori della Pianificazione Economica, è, come abbiamo visto, necessariamente connessa con una impressionante serie di interferenze governative della natura più svariata. L'arbitrarietà, gli errori e le inevitabili contraddizioni di tale politica, come l'esperienza quotidiana dimostra, rafforzeranno la domanda di pianificazione razionalmente coordinata dei diversi interventi, promuovendo una leadership unificata. Per questi motivi, l'Economia Pianificata tenderà sempre ad evolvere verso la Dittatura".


Le interferenze statali negli affari economici quasi mai alleviano il problema che dovrebbero risolvere. Le conseguenze, a volte non volute a volte, forse, volute, portano solamente ad ulteriori interventi. A causa di questa regolamentazione senza fine, la maggioranza delle persone residenti nelle economie Occidentali non ha idea di come i mercati funzionino: essi confondono il capitalismo parassitario o il socialismo col capitalismo reale; lo Stato si nutre voracemente di questa incomprensione e sfiducia nel mercato.


Quindi, con l'aiuto dell'istruzione obbligatoria, il welfare state ha inserito nei cervelli di generazioni di persone l'idea che esso sia una cornucopia, per cui non c'è bisogno di preoccuparsi del futuro. Tassi di interesse soppressi, buoni alimentari, sussidi di disoccupazione ed edilizia residenziale pubblica sono spesso presentati come "gratuiti": lo scopo che si pr...



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FACCIAMO L'ECONOMIA-COME COSTRUIRE UNA NUOVA SOCIETÀ DELL’ABBONDANZA


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FACCIAMO L'ECONOMIA-COME COSTRUIRE UNA NUOVA SOCIETÀ DELL'ABBONDANZA


DI SERGE LATOUCHE

repubblica.it

Viviamo in una società della crescita. Cioè in una società dominata da un'economia che tende a lasciarsi assorbire dalla crescita fine a se stessa, obiettivo primordiale, se non unico, della vita. Proprio per questo la società del consumo è l'esito scontato di un mondo fondato su una tripla assenza di limite: nella produzione e dunque nel prelievo delle risorse rinnovabili e non rinnovabili, nella creazione di bisogni – e dunque di prodotti superflui e rifiuti – e nell'emissione di scorie e inquinamento (dell'aria, della terra e dell'acqua).


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una estorsione di 40 miliardi di dollari al mese


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una estorsione di 40 miliardi di dollari al mese

Una estorsione di 40 miliardi di dollari al mese

Gli USA estorcono al mondo 40 miliardi di dollari al mese e non si sa per quanto regalandoli alle loro banche in cambio di titoli spazzatura. La stampa di 40 miliardi di dollari al mese aumenterà la quantità di carta moneta americana e gli effetti inflazionistici si riverseranno su tutto il mondo dal momento che il dollaro è la moneta di scambio usata per tutte le transazioni internazionali. A fronte di questo rigonfiamento della liquidità non c'è la produzione di nuova ricchezza americana. Si tratta quindi di una prepotenza simile a quella del 2007 delle vendita dei titoli spazzatura. Ognuno di noi dovrà pagare una parte di questi dollari che la Federal Reserve stamperà.
In questo modo gli USA caricano sul pianeta le loro enormi spese militari. Hanno bisogno di 600 miliardi di dollari l'anno per mantenere l'apparato che controlla con oltre mille basi militari il pianeta.
Degli effetti nefasti di questa decisione sull'Euro e sulla economia europea non sembra importare niente a nessuno. Il sistema di comando del capitalismo è esteso a tutti i punti di direzione dell'Occidente. La destra al potere in Europa non si oppone ed induce il suo sistema massmediatico a riportare la notizia in tono positivo.


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Dopo 100 anni di aiuti pubblici la Fiat lascia l’Italia


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Dopo 100 anni di aiuti pubblici la Fiat lascia l'Italia

 



Tante le menzogne dette negli ultimi anni ma la verità è che gli Agnelli e Marchionne vogliono chiudere tutte le fabbriche

di: Filippo Ghira  f.ghira@rinascita.eu

La conferma è stata data dallo stesso Sergio Marchionne. L'amministratore delegato svizzero-canadese ha messo le mani avanti per affermare che in conseguenza della crisi in corso e del tracollo del mercato dell'auto, la Fiat si vedrà costretta (sic) a rivedere il suo piano "Fabbrica Italiana" che, secondo quanto millantato dal Lingotto avrebbe dovuto rilanciare la produzione di auto in Italia ed evitare la chiusura di altri stabilimenti in Italia dopo quello di Termini Imerese alla fine del 2011.

In questa fase, recita un comunicato Fiat, è impossibile fare riferimento ad un progetto che era nato due anni e mezzo fa in base al quale si sarebbero dovuti investire fino a 20 miliardi di euro ed arrivare a produrre 1,4 milioni di vetture in Italia. Il piano Fabbrica Italiana, già dall'inizio, era stato giudicato dai pochi e attenti osservatori e da due soli sindacati come la Fiom-Cgil e dai Cobas, come una vera e propria presa in giro.



Mancavano infatti i dettagli che Marchionne e il suo datore di lavoro John Jacob Elkann si erano riservati di illustrare in un futuro che si è progressivamente sempre più spostato avanti nel tempo.

Ad abboccare, ingoiando amo, lenza e canna da pesca, non erano stati soltanto i sindacati "collaborazionisti" del settore metalmeccanico tipo Fim-Cisl e Uilm, Ugl e Fismic, ma anche i partiti politici di centrodestra (PdL e UdC) e in misura minore di centrosinistra (PD) più che pronti a sostenere le ragioni della Fiat che, in nome del Mercato e della necessità di essere messa nelle condizioni di affrontarlo, doveva essere lasciata libera di agire. Così, dopo aver approvato il nuovo modello contrattuale che sanciva il passaggio da un contratto nazionale di lavoro ad uno aziendale basato sugli straordinari e sui premi di produzione, i sindacati collaborazionisti avevano completato l'opera ponendo anche la propria firma ai due accordi per Pomigliano e per Mirafiori. Entrambi rifiutati dalla Fiom-Cgil che in tal modo si era ritrovata esclusa dalle rappresentanze sindacali aziendali. Il nuovo corso della Fiat si era poi caratterizzato dall'uscita da Federmeccanica e dalla disdetta data ...



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Il costo del denaro cresce! Un altro record negativo italiano


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Il costo del denaro cresce! Un altro record negativo italiano

di MARIETTO CERNEAZ


Dopo l'interventismo annunciato da Mario Draghi, lo spread scende per i Btp italiani, ma non per il costo del denaro che le aziende del Belpaese devono sopportare in rapporto ai concorrenti dell'Eurozona. Con un tasso medio del 3,71%, registrato nel mese di luglio 2012 – ultimo dato disponibile – il costo del denaro in Italia si conferma al di sopra di tutti gli altre nazioni europee con il Paese e' in concorrenza. Lo afferma una indagine della Cgia di Mestre. Mentre in Italia chiedere denaro in prestito alle banche costava agli imprenditori il 3,71%, in Spagna il tasso di interesse medio era del 3,67%, in Germania del 3,51%, in Francia del 3,20%.


La media dei Paesi dell'area euro si e' attestata invece a luglio al 3,53%. Di piu', l'Italia rispetto allo stesso gruppo di competitor, e' anche l'unico Paese dove tra luglio 2011 e luglio 2011 il tasso di interesse medio annuo e' cresciuto, dello 0,03%, anziche' diminuire come avvenuto in Spagna (-0,12%), Germania (-0,48%), Francia (-0,23%) o con il dato medio dell'area euro (-0,25%). La Cgia di Mestre si e' spinya fino a quantificare gli effetti di questa situazione. Se alle nostre imprese – spiegano gli artigiani mestrini – fosse applicato lo stesso tasso medio che grava sulle aziende tedesche (3,51%), il risparmio per il sistema imprenditoriale italiano sarebbe pari a 1,75 miliardi di euro. Se fosse pari a quello applicato alle aziende francesi (3,20%), il risparmio sarebbe addirittura di 4,48 miliardi di euro.


Le notizie negative peraltro, non finiscono qui. Nell'ultimo anno, complice anche il vertiginoso aumento dello spread che in Italia e' salito di 47 punti base rispetto ai titoli di stato tedeschi, il tasso di interesse applicato alle Pmi sui prestiti con durata compresa tra 1 e 5 anni ha registrato l'aumento piu' significativo tra le principali economie dell'area euro: +1,10 punti percentuali, arrivando a toccare il 6,24%. Tra i grandi dell'area dell'euro – osserva la Cgia – solo le Pmi spagnole presentano un costo del denaro piu' elevato del nostro (+6,50%), anche se nell'ultimo anno la crescita avvenuta in Spagna e' stata, rispetto alla nostra, piu' contenuta (+0,62%). Anche per le grandi imprese italiane le cose non sono andate meglio: il tasso di interesse sui prestiti ha raggiunto il 3,40%, registrando, tra il luglio 2011 e lo stesso mese di quest'anno, un aumento record dello 0,74%.



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Grazie Monti! Centomila imprese autonome hanno chiuso baracca!


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Grazie Monti! Centomila imprese autonome hanno chiuso baracca!

di REDAZIONE


Su famiglie e imprese pesa "una zavorra fiscale impressionante": 40 miliardi di maggiori entrate nel 2012, cui seguiranno 51 miliardi nel 2013, 52 nel 2014, per un totale di 143 miliardi. Il conto e' del presidente della Confesercenti Marco Venturi."Cifre imponenti che si sommano ai 204 miliardi aggiuntivi rastrellati fra il 2006 e il 2011" ha detto Venturi aprendo l'undicesima edizione del meeting della Confederazione degli esercenti a San Martino in Campo (Perugia). Bene ha fatto il governo a tenere ferma la barra sui conti in ordine e sul rigore, "ha agito in condizioni di emergenza", ma ora bisogna puntare sulla crescita e dare respiro alle imprese e alle famiglie stremate, per far ripartire i consumi.


Anche secondo la Federconsumatori, l'aumento della tassazione nel 2012 ha raggiunto livelli insostenibili: tra Iva, Imu, accise, addizionali e bolli, prelevera' 1.157 euro dalle tasche di ogni famiglia. "Per far fronte a tale incremento – afferma Federconsumatori – una famiglia dovra' fare a meno dell'importo di una tredicesima". Insomma, ora la vera priorita' e la crescita e il governo metta mano alla delega fiscale su cui la Confesercenti chiede presto un tavolo. Una rassicurazione arriva dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che alla platea di commercianti e piccoli imprenditori promette che non ci saranno probabilmente, ulteriori scatti dell'Iva. "Con la legge di stabilita' e con provvedimenti prima della fine del mandato, credo ci siano modi concreti per evitare l'aumento dell'Iva anche a luglio 2013" ha detto. Intanto pero' le cifre della mortalita' delle imprese sono da bollettino di guerra: 100mila imprenditori autonomi hanno chiuso la loro attivita' negli ultimi anni senza poter contare su alcuna tutela sociale" ha detto Venturi ricordando che sono stati 800mila i posti di lavoro bruciati dalla crisi. E le previsioni 2013 sono tutt'altro che tranquillizzanti.


Quindi senza la crescita, non si stanca di evidenziare il presidente Confesercenti, "potremo avere singole imprese di successo ma il paese non crescera' e assisteremo alla chiusura di altre aziende, il cui compito e' invece quello di produrre ricchezze e posti di lavoro. La produttivita' e' si' importante, ha affermato Venturi replicando all'appello di Passera, ma occorre incidere di piu' sui risparmi alla spesa pubblica dove "bisogna usare la sciabola e non il fioretto". La proposta di un patto sulla produttivita' fra imprese e sindacati non puo' prescindere, secondo Venturi, da un esame delle cause che hanno provocato ritardi di competitivita', ostacoli burocratici, difficol...



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MONETA, CREDITO BANCARIO E CICLI ECONOMICI


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MONETA, CREDITO BANCARIO E CICLI ECONOMICI

di REDAZIONE


Nel presente libro si analizzano criticamente i fondamenti economici e giuridici dell'attuale sistema monetario e creditizio. Quest'ultimo è caratterizzato da un alto grado di interventismo e regolamentazione, ed è diventato il tallone d'Achille delle moderne economie.


Infatti, giunti al XXI secolo, nonostante la caduta del "socialismo reale", del discredito dell'interventismo e del trionfo delle prescrizioni economiche liberali, il settore finanziario delle economie di mercato continua ad essere fortemente regolamentato, controllato e diretto da questo potente "organo di pianificazione" finanziaria che è la banca centrale.


Si è venuto a formare così un sistema finanziario che è una continua fonte di instabilità, in quanto produce in continuazione profondi squilibri strutturali nell'economia reale, causando le crisi finanziarie e le recessioni economiche che hanno colpito le economie di mercato da quando è sorto l'attuale sistema bancario.


L'autore spiega in quest'opera, frutto di un lungo itinerario di maturazione intellettuale, la causa, l'evoluzione e le conseguenze di tutti questi fenomeni, proponendo un piano di riforma avente come fine quello di realizzare l'unico sistema monetario e finanziario che considera davvero compatibile a lungo termine con una libera economia di mercato.


AUTORE: Huerta de Soto, Jesus; TITOLO: Moneta, credito bancario e cicli economici; EDITORE: Rubbettino – 2012; PAGINE: 747; PREZZO: 38 euro






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LE TASSE SONO UN FURTO, VE LO SPIEGO A TEATRO


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LE TASSE SONO UN FURTO, VE LO SPIEGO A TEATRO

di LEONARDO FACCO


Torna in scena a Milano lo spettacolo teatrale libertario 'Le tasse sono una cosa bellissima (Così ci dicono)'.


Andrà in scena, presso il Teatro della Memoria nei giorni di venerdì, sabato e domenica 12, 13, 14 ottobre 2012.


Musica, riflessioni e tanta comicità insieme a Leonardo Facco, Massimo Pongolini (Pongo), Stephanie Lewis, per spiegare perchè le tasse non sono poi così belle e non servono a quel che dicono, anzi le tasse sono un furto e non pagarle è legittima difesa.


Tutto ha inizio con la frase di Tommaso Padoa Schioppa, che definì le tasse "una cosa bellissima". Da qui, Facco parte per dimostrare che la tassazione è sinonimo di coercizione e furto su scala gigantesca, che i servizi che fornisce lo Stato sono un alibi e che a guadagnarci è sempre la casta. Pongo, con una serie di gag e interpretazioni, rende le due ore di spettacolo leggere, divertenti, da sbellicarsi in certe sue parti.Ospite d'onore in scena Giorgio Fidenato, l'imprenditore che sta combattendo contro il sostituto d'imposta.Rispetto alle rappresentazioni del passato, lo spettacolo sarà aggiornato e non si dimenticherà l'attualità, dove Monti (il primo ministro) e Befera (direttore dell'Agenzia delle Entrate) si ritagliano un ruolo da protagonisti nel paese in decadenza e in piena crisi.

 



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Verso la Bancarotta: Il Botto di Fine Anno (allacciate le cinture)


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Verso la Bancarotta: Il Botto di Fine Anno (allacciate le cinture)

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(Venerdì 30 Dicembre, Mario Monti: Manovre Finite… a futura memoria)


Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo)


IMU e Cassa Integrazione, facciamo due conticini?


Come noto sono quasi passate in cavalleria le prime 2 rate di IMU, il 17 del corrente mete scade la seconda rata per coloro che hanno deciso di pagare in 3 tranches. L'impatto sui consumi e sul mercato immobiliare non ha tardato a farsi sentire, l'estate del 2012, in termini di decrescita e di prospettiva, è stata la peggiore dai tempi del dopoguerra.


Vorrei farvi notare che ciò che è stato richiesto agli Italiani con le prime due rate di IMU, nella migliore  delle ipotesi (casi rarissimi) è pari alla metà di quanto dovrà essere conguagliato a metà dicembre, nella peggiore è pari ad 1/4. Si avete capito bene, le addizionali comunali potranno moltiplicare per 3/4 volte quanto già versato con le prime due rate, specie nel caso si abbia la sfiga di possedere una seconda casa, magari un rudere in campagna ereditato dai gentori.


La prima ovvia conseguenza di questo salasso ricadrà sui mitici regali di natale, posso immaginare che milioni di italiani cercheranno, come me, di fare qualche regalo ai figli mentre a moglie è parenti dovrà bastare un abbraccio e una buona cena casalinga tutti insieme, il pacco regalo è già andato a Stato e Comuni. La deva...



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Agenzia delle Entrate: ecco come ti sistemo il contribuente


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Agenzia delle Entrate: ecco come ti sistemo il contribuente

di ANGELO PELLICIOLI


Non ci stancheremo mai di dirlo: la burocrazia sopravvive a se stessa alimentandosi con i soldi dei contribuenti, al fine di sopperire ai suoi ingenti costi e sperperi. Così corroborata  riesce pure a disseminare terrorismo fiscale, spesso perpetrando paure e costrizioni ai cittadini medesimi, i quali la mantengono per avere un servizio pronto ed efficace. Servizio sacrosanto e necessario, ma che, spesso,  viene snaturato dal comportamento di taluni burocrati (e sono tanti, sempre di più), sovente incapaci, quanto pretestuosamente saccenti.


Sappiamo benissimo tutti che, con i tempi che corrono, sia l'Agenzia delle Entrate che il suo naturale segugio Equitalia, devono ponderare molto bene i loro atti e quindi controllare in modo particolare il comportamento dei loro dipendenti e collaboratori. E questo al fine di non inasprire ulteriormente una reale situazione in continua ebollizione e, per certi versi, già tragica.  E' quindi auspicabile che Befera e compagni, incominciando da tutti i loro sottoposti:  dai direttori delle varie sedi regionali e provinciali delle Agenzie delle Entrate a quelli di Equitalia, impartiscano direttive al fine di evitare, sul nascere, qualsiasi possibile o probabile costrizione o vessazione, in capo ai contribuenti.


Eppure, anche in questo periodo in cui tutto, anche un minimo atto o gesto, potrebbe, da un momento all'altro, scoperchiare il pentolone e dar fuoco alle polveri, c'é ancora chi, facendosi scudo della divisa che indossa, o del potere che la burocrazia bieca gli attribuisce, cerca di prevaricare gli altri, con comportamenti pretestuosi, se non addirittura illegittimi. Solo che una volta, sia per dovuto rispetto, o per pura convenienza, o ancora per il quieto vivere, si lasciava correre, forti anche di una situazione economica che ci permetteva di sopportare anche qualche angheria di troppo da parte del fisco sempre più vorace, quanto spendaccione.


Oggi che gli stipendi (quando ci sono) sono ridotti all'osso, che le piccole e medie imprese faticano a trovare le risorse finanziarie per andare avanti, che la produzione industriale cala di brutto, che la disoccupazione è quasi a due cifre di percentuale,  non si è più disposti a perdonare alcunché. Nemmeno il minimo sgarro. Tutto può contribuire a una sollevazione di massa. Niente da fare. Incuranti di tutto ciò, parecchi solerti (si fa per dire) funzionari segugi del fisco italiano non si accontentano di eseguire le verifiche presso le aziende o gli studi professionali con la dovuta serietà e con lo scrupolo proprio...



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“PARASSITI”: COME NASCONO, CRESCONO E PROLIFICANO GLI ELETTI…


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"PARASSITI": COME NASCONO, CRESCONO E PROLIFICANO GLI ELETTI…


"OVERDOSE" DEMOCRATICA: IL COSTO DEGLI "ELETTI"… 
"CHI VIVE A SPESE DEGLI ALTRI DANNEGGIA TUTTI".
Questo il noto slogan d'una recente e alquanto stravagante pubblicità progresso, che, accostando le foto di orripilanti parassiti con quella d'un evasore fiscale -invero più simile a un povero disgraziato!-, metteva in guardia i cittadini dalla tentazione di non pagare le tasse…
Ma chi sono i veri "parassiti"?
Solo i commercianti che non erogano lo scontrino -magari perché strangolati da un regime fiscale opprimente-?
Oppure le vere "sanguisughe" sono in primis quei politici che, adagiati su comode poltrone -senza alcuna voglia di mollarne la presa!-, hanno prosciugato le speranze d'un'intera generazione (la stessa che è divenuto improprio chiamare "generazione 1000 euro", visto che sempre più si ritrovano "0 euro" in tasca a fine mese!)?



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Più grossa, ragazzi


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Più grossa, ragazzi

Due prese di posizione di due personaggi pubblici molto diversi, anche per orientamento politico. Giudicate voi se la disperazione non debba ghermire questo disgraziato paese, messo in ginocchio da decenni di cleptocrazia coniugata ad analfabetismo economico.

(...)
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No delle banche ai politici greci


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No delle banche ai politici greci

Molti parlamentari volevano confermare di non avere conti in Svizzera


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De Grauwe: La BCE, l'OMT e l'Austerità

Anche il grande Paul De  Grauwe, chiaro e semplice come sempre, si pronuncia sull'ultimo piano della BCE. Necessario ma non sufficiente -  e l'inflazione è un rischio che non esiste
La scorsa settimana il Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, ha annunciato che la BCE sarebbe diventata creditore di ultima istanza dell'Eurozona iniziando ad acquistare i titoli sovrani delle economie colpite dell'area. Paul de Grauwe rivolge due principali critiche al piano, dicendo che, mentre questo intervento era assolutamente necessario, da solo non è sufficiente a salvare la zona euro, e che è improbabile che aumenteranno le pressioni inflazionistiche. Egli sostiene inoltre che la BCE dovrebbe resistere alla tentazione di insistere sulle severe misure di austerità in cambio dell'acquisto di titoli di Stato; tali misure possono rendere la crisi ancora peggiore....Continua a leggere