22/09/12

Futures: vergognosi profitti per le banche, popolazioni ridotte in miseria.


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Futures: vergognosi profitti per le banche, popolazioni ridotte in miseria.

Prezzi degli alimentari alle stelle, guadagni milionari per le banche che speculano


Il World Development Movement stila una lista degli istituti di credito che hanno guadagnato di più soffiando sul fuoco de rincaro dei beni agricoli. In testa Barclays con 630 milioni di utili in due anni. Per la Banca Mondiale il costo medio mondiale degli alimenti base è ormai ai massimi storici






Quando in giro c'è puzza di bruciato prima o poi trovi sempre qualche grande banca con una scatola di fiammiferi in tasca. Questa volta a infiammarsi sono i prezzi di alimenti base come grano soia da cui dipende la vita centinaia di milioni di persone. A soffiare sul fuoco è invece soprattutto la banca inglese Barclays  – quella dello scandalo sulla manipolazione del Libor, il tasso che regola i prestiti interbancari in valute diverse dall'euro - responsabile delle speculazioni più massicce sui beni agricoli che, come denuncia il World Development Movement, le hanno garantito guadagni per mezzo miliardo di sterline (630 milioni di euro) negli ultimi due anni.


Numeri alla mano, nel 2012 le quotazioni della soia sono aumentate di oltre il 30% e durante l'estate quelle di grano e mais sono schizzate rispettivamente del 30 e del 38 per cento. La Banca Mondiale ha recentemente segnalato che il costo medio mondiale degli alimenti base è ormai ai massimi storici e ha denunciato come 44 milioni di persone nel 2011 siano scivolate nella povertà a causa della corsa dei prezzi del cibo. Ad innescare i rialzi più recenti è stata innanzitutto la siccità che quest'estate ha ridotto sensibilmente i raccolti di Stati Uniti e Russia ma, come sempre in queste situazioni, l'azione speculativa arriva in un second...



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LA DISSOLUZIONE DELLA ZONA €URO E IL FUTURO DELLE VALUTE DI RISERVA


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LA DISSOLUZIONE DELLA ZONA €URO E IL FUTURO DELLE VALUTE DI RISERVA

Una dissoluzione potenziale della zona euro, soluzione a cui ormai danno credito un numero crescente di economisti, pone il problema delle valute di riserva che sarebbero utilizzate sia dalle banche centrali che dai privati. Il sistema monetario internazionale è passato da una situazione di oligopolio dominato dal dollaro a un quasi duopolio, dove al dollaro si è affiancato l'euro. E' questa situazione che sta crollando.
L'introduzione dell'euro nel 1999 è stata accompagnata inizialmente da un forte aumento del dollaro nelle riserve delle banche centrali e dal crollo delle "altre valute". Questo crollo è dovuto principalmente alla caduta dello yen giapponese e delle altre divise europee utilizzate come valute di riserva (franco svizzero, sterlina inglese). Sono queste valute ad aver sofferto di più dall'introduzione dell'euro.
Tabella 1. Quota delle diverse divise nelle riserve valutarie delle banche centrali (%)


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COME LA FED DISTRUGGE I POSTI DI LAVORO - M.SPALLINO


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COME LA FED DISTRUGGE I POSTI DI LAVORO - M.SPALLINO


MICHELE SPALLINO è un caro amico da tanti anni. ogni tanto ci regala un articolo sulla 

Come la FED distrugge posti di lavoro
 
 E' facile da capire, i motivi principali sono due:

1) Per ridurre la disoccupazione, occorre aumenti nel sistema economico la domanda di beni e servizi, per soddisfare la quale si aumenterà l'offerta, così creando nuovi posti di lavoro. La FED invece ottiene il risultato opposto, perché l'aumento della moneta in circolazione, tramite la conseguente svalutazione della valuta, provoca aumento dei prezzi delle materie prime base, che si riverbera sul costo della vita (sul carrello della spesa, sulla benzina, etc.) e dunque riduzione del potere d'acquisto di stipendi –salari –pensioni. Pertanto si contrae  (pur a parità di volontà di spesa e di fiducia dei consumatori) la capacità di acquisto. Dunque la domanda interna diminuisce, provocando una contrazione dei posti di lavoro, che solo parzialmente può essere compensata dall'eventuale aumento della domanda estera conseguente alla svalutazione.

2) Negli attuali sistemi occidentali, la maggior parte dei posti di lavoro dipende dalle piccole e medie imprese, perché le grandi in parte de localizzano, in parte sono a bassa intensità di lavoro. Poiché l'aumento della moneta in circolazione, avviene ritirando dai portafogli bancari titoli pubblici ed ora anche ipotecari, si garantisce al complesso banco-finanziario una fonte di utili sicura e senza rischio che lo disincentiva dall'attività di sostegno alle piccole e medie imprese, per definizione ben più rischiosa rispetto a quella per le grandi imprese, le quali a loro volta beneficiano della possibilità di indebitamento diretto sul mercato a tassi reali negativi. Dunque l'offerta di posti di lavoro da parte del tessuto a maggior intensità...


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Gb, sondaggio. I più odiati sono banchieri


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Gb, sondaggio. I più odiati sono banchieri

Gb, sondaggio. I più odiati sono banchieri, politici e giornalisti

LONDRA, GRAN BRETAGNA – In Gran Bretagna, uno degli epicentri della grande crisi finanziaria, la classe dei banchieri è una delle più odiate: solo l'11% della popolazione dice infatti di fidarsi dei colletti bianchi della City. Ma i banchieri non sono i soli ad essere malvisti. Regno Unito la medaglia d'oro dell'infausta competizione va ai politici – seguiti di un soffio dai giornalisti.
Quando si tratta di dare addosso ai politici, insomma, tutto il mondo paese. Stando al sondaggio condotto da Which?, la più importante associazione dei consumatori d'oltre Manica, solo il 7% dei britannici dice infatti di fidarsi di loro. I giornalisti totalizzano la stessa percentuale ma nella classifica – ripresa dal Times – figurano al secondo posto. Dopo i banchieri vengono gli agenti immobiliari (11%), gli impresari edili che ti vengono a fare i lavori in casa (19%), i dipendenti pubblici (25)%, i commercialisti (29%) e gli avvocati (35%).




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MERCATO LIBERO LANCIA LA CAMPAGNA DI AUTUNNO: 30 MILIONI DI EURO


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MERCATO LIBERO LANCIA LA CAMPAGNA DI AUTUNNO: 30 MILIONI DI EURO

Mercato Libero lancia una campagna autunnale di raccolta di risparmio fra i nostri lettori presso degli Istituti bancari selezionati:

30 MILIONI DI EURO IN TRE MESI!


SI GETTANO LE BASI PER UN VANTAGGIO PER I LETTORI E, SENZA CHIEDERE SOLDI A NESSUNO, FINANZIARE I PROGETTI DI SVILUPPO  DEL SITO :

1) poter aumentare il livello e la qualità dei propri servizi di consulenza e di portafoglio
2) coprire in maniera adeguata l'informazione economica anche nei social network (da facebook a twitter)
3) far crescere il blogeconomysocial
4) organizzare eventi e momenti di incontro in tutta italia
5) espandere i contatti e i legami con organizzazioni in diverse parte del mondo. 
6) creare una area dedicata al business angel e al private equity.
7) continuare e sviluppare progetti di gruppi di acquisto
8) rafforzare lo SPIRITO DI GRUPPO, LA CONDIVISIONE DELLE IDEE, LA FIDUCIA  
ecc ecc

Non si puo' fare tutto questo da soli, occorre un team di professionisti che si dedicano alla creazione di questo sviluppo. Non si puo' basare questo modello sulla pubblicità o sulle donazioni, o su libri in vendita...ne si puo' pensare di chiedere abbonamenti vari ai lettori. Chiedere i soldi NON è la soluzione che permette di sviluppare i nostri progetti.

MERCATO LIBERO HA IDENTIFICATO DELLE BANCHE PARTNER DOVE I LETTORI POSSONO SPOSTARE I LORO RISPARMI USUFRUENDO DI VANTAGGI IN TERMINI DI SERVIZI, DI QUALITA' E O DI COSTI
 1) Fineco (capitale minimo trasferibile 200.000 euro). Condizi...


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Il nuovo piano monetario della FED corre il rischio di danneggiare seriamente l'economia degli Stati Uniti



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Striscioni di protesta contro Renzi a Bergamo-


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Striscioni di protesta contro Renzi a Bergamo-

-di Davide Consonni-


Matteo Renzi, sindaco di Firenze e candidato alle primarie del 2012 del centro sinistra, è oggi, sabato 22 settembre in città dalle 18 alla Fiera di Bergamo. A pochi mesi dalla presentazione, lo scorso maggio, del libro «Stil Novo» il sindaco di Firenze torna nella nostra provincia all'apertura del tour che lo porterà a incontrare i cittadini di tutte le province italiane.


Bergamo è tra le primissime tappe del tour che Matteo Renzi affronterà a bordo del suo camper e che toccherà, in poco più due mesi, tutta Italia. L'obiettivo del «rottamatore» – come dice il suo comunicato – è incontrare cittadini e amministratori, protagonisti di quell'Italia «che funziona», per fare emergere le realtà locali virtuose, troppo spesso ignorate dalla politica: i Comuni che, nonostante i tagli, continuano ad assicurare servizi di qualità e un vero modello di civiltà e di buongoverno; le aziende, gli imprenditori e i lavoratori che, nonostante la crisi, hanno saputo adattarsi al nuovo scenario competitivo e oggi tengono alto il nome del nostro Paese nel mondo.


Bene, a pochi minuti dall'inizio della visita di Renzi all'interno della Fiera di Bergamo dove parlerà e incontrerà i cittadini, ci son giunte via e-mail fotografie relative a striscioni di protesta esposti nel parcheggio antistante l'ingresso della Fiera, qui sotto le foto:







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Euro: Grillo, devono essere i cittadini a decidere


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Euro: Grillo, devono essere i cittadini a decidere



(Pubblicato il Sat, 22 Sep 2012 14:11:00 GMT)


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TORNIAMO AL MEDIOEVO


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TORNIAMO AL MEDIOEVO




DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it


Nel Medioevo la Chiesa, attraverso le elaborazioni concettuali della Scolastica (Tommaso d'Aquino,
Alberto Magno, Raymond de Pennafort, Enrico di Langstein, Buridano, Nicola Oresme, Duns Scoto), condusse una lunga, generosa, e per molto tempo vittoriosa, battaglia non solo contro l'usura ma anche, cosa che oggi si tende a dimenticare, contro l'interesse. E con argomenti più sottili e sofisticati di quelli di Aristotele che sosteneva che il denaro, essendo sterile, non può produrre altro denaro. Dice Duns Scoto: "Il tempo è di Dio e quindi di tutti e non può perciò essere monetizzato e fatto oggetto di mercato". Ma la questione può essere ulteriormente approfondita.


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Baccanali


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Baccanali




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Grillo oggi fa paura allora si demonizza dandogli del "fascista"


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Grillo oggi fa paura allora si demonizza dandogli del "fascista"



«Parlava, decise il commissario, in perfetta buona fede, ossia in quella condizione invidiabile che consentiva a borsaioli e massaie, droghieri e mini-stri, cantanti celebri, manovali e professori universi- tari, di relegare in un sottofondo bene isolato le disonestà di ogni calibro da essi stessi commesse e di scordarsele completamente e felicemente» scrivono Fruttero e Lucentini ne "La donna della domenica". Da questa felice sindrome di rimozione deve essere affetto Luigi Manconi, sociologo, docente universitario, ex portavoce dei Verdi, ex Ulivo, improvvisamente nominato sottosegretario alla Giustizia nel secondo governo Prodi. Richiesto dal Corriere di esprimere un giudizio sul "fascista" appioppato da Bersani a Beppe Grillo, il Manconi ha risposto: «Sono d'accordo con Bersani. Nel discorso pubblico di Grillo si trovano tracce inequivocabili di "linguaggio fascista". A utilizzare quel linguaggio non è necessariamente un fascista: possono farlo individui e gruppi che attingono a una retorica, a un sottofondo culturale la cui origine è quella fascista».

Luigi Manconi si è "felicemente" dimenticato di essere stato negli anni Settanta un importante dirigente di Lotta Continua. Di essere andato in giro con i suoi compagni per le strade, oltre che a spaccar vetrine e all'occorrenza crani, ad urlare: "Uccidere un fascista non è reato", "Fascista, basco nero, il tuo posto è al cimitero". Ha "felicemente" rimosso che il quotidiano di Lotta Continua pubblicava foto, indirizzi, percorsi e abitudini di "fascisti" o presunti tali, indicandoli al pubblico ludibrio, e che alcuni di questi sono morti in conseguenza dei colpi di spranga o sono rimasti su una sedia a rotelle. È così ogni volta che in Italia si presenta un movimento nuovo non inquadrabile nei parametri della partitocrazia, e che anzi ad essa si oppone, e soprattutto in quelli della cosiddetta "intellighentia" di sinistra. Nei primi anni Novanta, prima che fosse inglobata e innocuizzata, toccò alla Lega. Umberto Bossi e i suoi hanno spesso sproloquiato, ma nella storia, ormai trentennale, di questo movimento non c'è un solo atto di violenza. Mi ricordo che La Repubblica, non sapendo a che altro appigliarsi, una volta che davanti al municipio di Milano un cane, presunto leghista, abbaiò alla consigliera comunale repubblicana Rosellina Archinto, titolò a otto colonne in testa alla prima pagina: "Aggressione fascista della Lega a Milano". Ora tocca a Beppe Grillo. Ma nemmeno ai "grillini" è addebitabile, almeno finora, un solo atto di violenza fisica. La verità è che Grillo, col 20 per cento dei consensi che gli danno i sondaggi, sparsi per tutto il territorio nazionale e non raccolti in una sola area del Paese, come la Lega d'antan, fa paura. E allora bisogna ...


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È inutile scommettere contro l’euro: l’Europa non crollerà


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È inutile scommettere contro l'euro: l'Europa non crollerà




Alain Minc







Gli analisti americani scommettono contro l'Europa, ma non conoscono la politica, l'identità e la cultura democratica del continente. E davanti al pericolo del collasso i politici riescono, nonostante le difficoltà, a prendere decisioni che salvano il sistema. Scelto e tradotto dal The New Yorker Review.





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Algeria: foto scandalo, insieme amb. Usa Stevens, regista film blasfemo Sam Bacile e sionista Levy


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Algeria: foto scandalo, insieme amb. Usa Stevens, regista film blasfemo Sam Bacile e sionista Levy


fonte: Italian.irib


ALGERI – Il quotidiano algerino "Ennahar" ha pubblicato una incredibile foto che potrebbe essere il codice per decifrare il complicato complotto e la grande bugia raccontata, ancora una volta dai media sugli accadimenti dell'11 Settembre scorso a Bengasi.


La foto del quotidiano algerino mostra seduti intorno ad un tavolo l'ambasciatore Usa in Libia assassinato a Bengasi dalla gente secondo la versione ufficiale, seduto dinanzi a Sam Bacile, il produttore americano del film blasfemo; la terza persona nella foto è il pensatore sionista francese Bernard Henry Levy.


La foto quindi mostra un legame misterioso tra il produttore del film e l'ambasciatore Usa e come si era capito anche dalla provenienza di Sam Bacile, dal mondo sionista ed israeliano.


L'ambasciata Usa ad Algeri ha definito un falso la foto, come sempre senza esibire alcuna prova per spiegare su quale base ritenga falsa la foto.



La questione dell'attacco alla sede diplomatica Usa a Bengasi è sempre più un giallo soprattutto per altri elementi che stanno affiorando poco alla volta.


1) La testimonianza del giornalista Usa Jim Stone che spiega che non esiste una ambasciata Usa a Bengasi in base ai dati ufficiali e che tra l'altro diverse agenzie di stampa citano in posti diversi la sede diplomatica.


2) Un video girato dalla gente mostra che le persone cercano di aiutare l'ambasciatore Usa ritrovato in fin di vita e che lo fanno uscire da dietro una porta di ferro e lo portano in ospedale.


3) La testimonianza del quotidiano The Independent che ha scritto che sulla base di dichiarazioni di fonti della Casabianca, gli Usa erano al corrente dell'attacco almeno da 48 ore prime.


link: http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/113681-algeria-quotidiano-pubblica-foto-incredibile,-seduti-insieme-amb-usa-stevens-,-produttore-film-blasfemo-sam-bacile-e-pensatore-sionista-levy


Segnalaci su:


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L'idea pazza di Berlusconi e i voltagabbana di contorno

unhate-benetton-italy-germany-berlusconi-merkel-campagna-contro-l-odio-4
La stampa si è recentemente sbizzarrita intorno all’idea “pazza” di Berlusconi di chiedere alla Bce, con il beneplacito della Germania, di stampare euro, come fa la Federal Reserve negli Stati Uniti, al fine di aiutare lo sviluppo e di realizzare una politica monetaria unitaria.

Nuovo commento su Eugenio Benetazzo - Soffocare la bestia .



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Eugenio Benetazzo - Soffocare la bestia  ":

Il discorso di Benettazzo è condivisibile come il commento di Vittorio.
Tuttavia non sono d'accordo sul fatto che la bestia sia impossibile da combattere, e parlo di metodi legali.
Trattandosi di uno stato con leggi di stampo borbonico-cavillose, è sempre possibile trovare dei varchi per contrastarli (commissioni tributarie), oppure non pagare nell'anno in corso, ma in quello successivo (IMU),ecc...
E' vero che le commissioni tributarie trattandosi di apparati di stato, difendono lo stesso sistema al quale appartengono, ma talvolta qualche ragione viene data al cittadino, basta vedere alcune sentenze.
Lo stato ha bisogno immediato di soldi e si regge su equilibri finanziari molto precari. Posticipare i pagamenti il più possibile ad esempio all'anno successivo, è un'arma enorme a disposizione del cittadino, ma i risultati concreti si possono realizzare solo se il numero di "contestazioni" è elevato ed organizzato, e non ci si lascia intimorire dall'arroganza del potere. Il sistema vive sulla paura della gente,propagandata ad arte dai media, ma vive anche sulla mancanza di informazioni normative e giuridiche, che devono essere divulgate il più possibile.
Non dimenticherei tra i gabellieri i nostri cari comuni, con i loro solerti dipendenti, che ad esempio applicano la Tarsu, non dovuta per il 2010-2011,proprio a causa
di continui pasticci governativi.
Non per tutti sarà possibile andarsene, chi per un motivo chi per l'altro dovrà rimanere, ed allora bisogna coalizzarci e tagliare la linfa vitale del sistema.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 12:33:00

Compagni si ma di merende!!!!

Il diavolo consiglia l'Europa


L'oro ha toccato il suo massimo livello in 6 mesi, dopo che il Giappone ha seguito l'Europa e gli USA nell'adozione di misure di stimolo per dare impulso all'economia aumentando il bene rifugio come unica difesa dall'inflazione.
L'eruzione massiccia di liquidità della BCE va a sostenere l'oro e i traders scommettono sulle conseguenze inflazionistiche che ne verranno.


UN'ALTRA TRANCHE DI CHEMIOECONOMIA E' PRONTA PER NOI


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UN'ALTRA TRANCHE DI CHEMIOECONOMIA E' PRONTA PER NOI


Prima di arrivare ai due summit salva vite e salva nazione "NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA", voglio offrirvi, in questa discarica italiana di mezze tacche, sputa letame, frustrati, voltagabbana, fifoni e peggio, la voce di un uomo che molti di voi già conoscono. Lo dico chiaro, e senza togliere nulla agli altri accademici che mi accompagnano, ma quando Alain Parguez, lo storico, l'economista, il filosofo, il combattente, scomparirà dalla scena intellettuale europea una voragine si aprirà, e tale rimarrà per sempre. Perdite ematiche del tessuto umano incolmabili, come Bernard Shaw, Pasolini, Gaber. Questo io penso e ho sempre pensato di lui indipendentemente da ciò che leggerete qui di seguito. Mi si creda, per cortesia. Oggi il prof. Parguez mi ha scritto:
"Penso che al di là della guerra di personalità, in Italia c'è una volontà di tacitarvi per completare l'ultima fase di questo colpo di Stato. Persino la democrazia di facciata è morta. Sostengo che voi e i vostri collaboratori siete l'ultimo ostacolo al golpe, poiché l'ingrediente essenziale per la sua riuscita è l'assoluta ignoranza del pubblico su quanto accade. Spero che tu, Paolo, possa convincere i tuoi militanti che ora siamo vicinissimi al punto di non ritorno, e che Rimini e Cagliari sono davvero l'ultima volta in cui la verità potrà essere gridata. I miei colleghi qui in Francia mi assicurano che la gioventù francese è totalmente all'oscuro dei completi trasferimenti di sovranità ai tecnocrati europei. Vorremmo replicare qui quello che tu hai fatto in Italia, ma siamo soli."
Ieri e oggi le donazioni hanno preso un abbrivio nuovo, incoraggiante. Non siamo ancora oltre la soglia di sicurezza, ma se il ritmo non si spezza i summit si faranno. Il 5 ottobre lo sapremo.
Intanto la European Roundtable of Industrialists (ERT), la lobby europea che ha dettato tutte le Austerità paragrafo su paragrafo, ha sottoposto alla Commissione Europea l'ennesima tranche di chemioeconomia per noi. Il succo del rapporto consegnato a Barroso è questo: inutile impoverire i lavoratori, bisogna anche spremerli a morte sul lavoro, allora sì che funziona.


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Nuovo ordine europeo, Lannutti: fermiamo questi banditi


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Nuovo ordine europeo, Lannutti: fermiamo questi banditi

Con il cosiddetto Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), si crea una sorta di mostro giuridico, un mostro di "LochMes" come l'ho ribattezzato, in cui tecnocrati, oligarchi, cleptocrati possono agire senza rispondere ad alcuno del proprio operato. L'Italia, in 5 anni, dovrà versare a questo meccanismo 125,4 miliardi di euro (25 miliardi l'anno), mediante emissione di nuovo debito pubblico. E poi questi signori, che godono di ampie immunità, non pagheranno le tasse, faranno tutto quello che vogliono, decideranno se e a quali condizioni, e anche a quali tassi di interesse, prestare i soldi. Ciò significa che il popolo, cioè noi, abbiamo perso la sovranità popolare, che adesso appartiene agli oligarchi, ai tecnocrati i quali, nel caso in cui ci dovessero servire i soldi, potranno dire: vi posso dare i prestiti a questi tassi di interesse e però, in cambio, voi dovete tagliare ancora di più le pensioni, dovete finire di azzerare i diritti che sono frutto di conquiste, di sudore e sangue dei lavoratori e di dure battaglie sociali. Questo è il mostro di "LochMes". (continua…)




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Nuovo commento su Eugenio Benetazzo - Soffocare la bestia .



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Eugenio Benetazzo - Soffocare la bestia  ":

E' da qualche mese che commento ed avviso della pericolosità della strada intrapresa dallo Stato e dai suoi mastini, abilmente descritti nell'articolo come BESTIA FAMELICA, che potrà innescare una bomba esplosiva sociale dalle ripercussioni inimmaginabili.
Il fatto è evidente. La contrapposizione dell'apparato statale all' "APPARATO SANO" del mondo produttivo, sia imprenditori che dipendenti, è sempre più accentuata ed il solco è sempre più profondo. BENETAZZO sottolinea che essa si asfissierà per la fuga di risorse sia umane che di capitali. Vero, ma non tutti potranno farlo. E gli altri. Prima o poi la BESTIA arriverà, perché non è in grado di colpire i veri evasori o i grandi capitali che con un semplice click sul computer esportano miliardi di EURO. Questi sono già comodamente in panciolle all'estero e quelli rimasti nel Paese possiedono tutti i mezzi necessari a difesa della sua voracità od ammansirla. Un "MARPIONE" qualsiasi che vive in Svizzera, lavora in America e che pensa a trasferire risorse produttive dal nostro Paese all'estero non ha problemi con lei ? Anzi le dà da mangiare. Basta chiederlo a tutte quelle aziende dell'indotto che a causa della crisi, non per colpa del "MARPIONE" sia chiaro, lavorano come terzisti per loro, magari come cliente esclusivo o preponderante. Un lauto pasto a cui la BESTIA ringrazia. E di essi è piena L'ITALIA. La rabbia è fortissima.
Quanti di questi "SANI CONTRIBUENTI" saranno alla sua mercé causa mancanza di commesse o, ancora peggio, di liquidità ? Quanti dipendenti entreranno in cassaintegrazione o, ancora peggio, non avranno lavoro ? Privi di risorse difficilmente saranno in grado di pagare gabelle, multe, TARSU, IMU, tasse ma soprattutto CARTELLE ESATTORIALI MAGGIORATE INDECENTEMENTE DALLE SANZIONI DA USURAIO. Anche se riuscissero, certamente con enormi sacrifici, assisteranno alla "BEFFA". La disonestà è già stata manifestata e nei prossimi giorni sicuramente verrà formalizzata. La richiesta di aiuti pubblici, sempre a causa della crisi si badi bene, sotto qualsiasi forma sono necessari a tenere vivo il settore, ormai decotto, alla alternativa dei non investimenti od alla chiusura degli impianti. Un film già visto.
La BESTIA avrà fatto da riporto ai veri padroni, che non rischiano nulla, ma in cambio se fanno profitti se li tengono con buona pace di tutti gli altri che vivono nella tempesta perfetta. Uno Stato così complice, non da oggi ma da generazioni, è chiaramente oligarchico ed elitario e lo SCIERIFFO DI NOTTINGHAM BEFERA con i suoi armigeri non è altro che il braccio armato di una CASTA, sia pubblica che privata, con l'intento di opprimere sempre più. Che senso ha lavorare quando più della metà ti viene prelevato e l'altra metà una parte va nella stessa direzione per le tasse sui consumi ? Dove ti tassano anche i servizi sociali che ti spetterebbero ? Alla fine effettivamente quanto reddito si ha a disposizione ? L'ideale sarebbe togliere il cibo alla BESTIA. Per evidenziare il paradosso esemplifico con la prima rivolta sociale tra plebei e patrizi, dove i primi abbandonarono Roma lasciando i secondi privi di manodopera. Il disastro sociale fu colossale, tanto che essi inviarono il più apprezzato e saggio ad intermediare la fine della rivolta MENENIO AGRIPPA. Egli rappresentò la società come un corpo umano dove lo stomaco veniva accusato di parassitismo dagli altri organi, i quali si ribellarono smettendo di nutrirlo. Esso si affloscio, ma conseguentemente anche tutto il corpo. La morale è che una società per vivere necessità di tutte i suoi componenti, essendo vitali. Vero, ma il progresso a fatto passi da gigante da allora. Ed oggi si potrebbe bypassare lo stomaco con delle flebo od addirittura sostituirlo con bel trapianto.
VITTORIO

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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 06:12:00

Come la destra ha spazzato via la sinistra nel giro di una generazione


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Come la destra ha spazzato via la sinistra nel giro di una generazione

  a cura di Stefano Fait per IxR Il magnifico capolavoro della destra è stato quello di far credere alla sinistra di essere ancora tale, pur avendo abbracciato una dottrina di destra (neoliberismo). Questo non sarebbe stato possibile senza il tradimento più o meno consapevole di vari "generali" della sinistra, tra i quali D'Alema, Veltroni, [...]


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Vai Gino n. 8: se non cambia la gente non può cambiare nulla



 Guarda il video

Marra: «Lo dico con il pianto nel cuore, ma il problema è che fa schifo la gente. Monti è finito ma, scomparso lui, se la gente continua a essere quello che è, ne verranno infiniti altri..»

 

PAS-FermiamoLeBanche

Tutti complici di Fiorito, anche Bersani!


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Tutti complici di Fiorito, anche Bersani!

Tutti complici di Fiorito, anche Bersani Ho visto ieri sera un pezzo di Porta a Porta dove troneggiava l'enorme stazza di Fiorito che era un fiume in piena di parole. E' riuscito quasi a non fare parlare Bruno Vespa. Il re dei magna magna della politica romana ha spiegato il sistema che gli ha permesso in tre anni di lucrare quasi un milione di euro oltre naturalmente il suo "normale" stipendio di consigliere. La cosa tristissima è che tutto quello che ha fatto è stato possibile farlo a lui ed agli altri consiglieri sulla base di precise leggi regionali approvate dal Consiglio e fatte passare dalla Corte dei Conti. La legge prevede la possibilità di erogare da 100 a trecento mila euro all'anno attraverso i gruppi ai consiglieri. Che poi questi li spendano un prostitute, caviale o sciampagne è secondario. Non possono essere perseguiti. Quindi non siamo in presenza di semplice malcostume e ruberie personale ma di malcostume e ruberie di sistema. Bersani come tutti gli altri è complice di questo sistema e farà di tutto per tenerlo in piedi come si è visto in altre occasioni. La richiesta di dimissioni alla Polverini è ipocrita. Magari privatamente la invita a restare perchè il PD è interessato a questo sistema. La soluzione è la gratuità della politica o meglio ancora la chiusura delle Regioni che sono inutili e dannose e gravano di tasse le popolazioni.


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Portogallo desaparecido? Promosso dal FMI ma c’é miseria nera.


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Portogallo desaparecido? Promosso dal FMI ma c'é miseria nera.

Giuseppe Sandro Mela.


 


Lisbona Torre Belem Portogallo desaparecido? Promosso dal FMI ma cé miseria nera.

Lisbona - Torre Belem


 


               Riportiamo questo articolo pubblicato da Yahoo Finanza, che sintetizza bene sia la attuale situazione del Portogallo, sia preannunzia quella che potrebbe verosimilmente esserci in Italia entro breve tempo.


                Buona lettura.


 


 



    Yahoo Finanza. 2012-09-13. Fmi promuove i conti del Portogallo. Ma nel Paese è crisi nera.


    Da una parte c'è il plauso del Fondo Monetario Internazionale che ha espresso approvazione per le manovre messe in campo dal Portogallo, dall'altra ci sono i sacrifici che il ministro delle finanze Vitor Gaspar sta chiedendo ai propri connazionali. I notiziari e le prime pagine dei quotidiani portoghesi sono orma...



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Fondi pensione: male quelli italiani, -2,8% nel 2011


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Fondi pensione: male quelli italiani, -2,8% nel 2011

Non è una buona notizia per chi ha deciso di spostare i soldi del suo Tfr dall'azienda a un fondo pensione: l'anno scorso nei paesi industrializzati i fondi pensione hanno ottenuto risultati negativi, con un calo dell'1,7%, che per l'Italia diventa ancora peggio, con un -2,8%.

Uno studio dell'Ocse segnala al tempo stesso la performance negativa dei fondi, proprio nello stesso anno, il 2011, in cui la raccolta complessiva, cioè tutto il denaro investito, ha raggiunto il record di 20.100 miliardi di dollari, ben 900 miliardi in più: sono stati recuperati così i 3.400 miliardi di valore di mercato persi globalmente nel 2008. Ma il 2011 è andato male.

L'Italia, oltre a registrare un risultato peggiore della media (18esima su 29 Paesi), è anche la peggiore riguardo al peso dei fondi pensione (il valore di mercato degli asset accumulati) rispetto al Pil: il 4,9% contro una media ponderata Ocse del 72,4%, con l'Olanda prima (138%), davanti a Islanda e Svizzera (111%). Di riflesso l'Italia è al top nel'Ocse per la spesa pubblica per le pensioni, superiore al 10% del Pil contro la media del 7% circa.

Ovviamente l'andamento negativo dei fondi pensione è legato all'andamento dell'economia mondiale e, in particolare, ai corsi azionari e al calo dei tassi di interesse che ha fatto calare i rendimenti dei titoli di stato più sicuri, tanto è vero che il risultato per le gestioniè stato negativo in molti paesi.

Si va dagli Stati Uniti (-2,7%), alla Gran Bretagna (-2,5%), dal Giappone (-3,6%) all'Austria (-6%) fino alla Turchia (-10,8%). Le eccezioni positive comunque sono rilevanti, a cominciare dalla Danimarca, dove il rendimento medio è stato pari del 12%, seguita dall'Olanda (+8,2%), dall'Australia (+4,1%) e da altri sei Paesi tra cui Canada (+1,8%) e Svizzera (+0,6%).

Il principale mercato dei fondi pensioni restano gli Usa con asset per 10.600 miliardi di dollari, anche se la loro quota sul totale è scesa dal 67,3% del 2001 al 53%. L'Italia si ferma a 107 miliardi, nonostante l'incremento registrato dai 25 miliardi del 2001.

L'anno scorso i fondi pensione hanno messo da parte le azioni, il cui peso nei portafogli è sceso a minimi storici. Solo in Australia (49,7%), Usa (48%) e Finlandia (41%) le azioni hanno ancora un peso superiore ai bond. In Italia si fermano al 15% circa, mentre le obbligazioni raggiungono quasi il 50%.



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