23/09/12

“Vogliamo le contabilità segrete dei partiti”, Ernesto Rossi, 1950


Ti è stato inviato tramite Google Reader

"Vogliamo le contabilità segrete dei partiti", Ernesto Rossi, 1950






La libertà non si difende nascondendo pudicamente i malanni dell'ordinamento democratico in atto, ma sottoponendo tali malanni a un attento esame, per vedere se e in quanto sia possibile curarli. Ernesto Rossi lo scriveva nel giugno 1950.





leggi tutto



Inviato da iPhone

Orlov sulla crisi alimentare globale


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Orlov sulla crisi alimentare globale

Da "Club Orlov". Traduzione di Massimiliano Rupalti


Alex Jeffreys

Condizioni Rivoluzionarie
di Dmtri Orlov

Avviso ai naviganti: a cominciare dal 2013, in molte parti del pianeta Terra ci sarà troppo poco cibo e troppa agitazione politica che le renderanno mete poco desiderabili.

Il cibo sta per diventare molto caro ovunque: gli stati agricoli degli Stati Uniti stanno attraversando la peggior siccità dal tempo del Dust Bowl (la grande siccità degli anni 1930). In Russia ed Ucraina le ondate di calore hanno prodotto effetti simili, con stime di produzione del grano inferiori del 30-50% rispetto allo scorso anno. In India, le fondamentali piogge monsoniche sono già inferiori del 22%.

Ad esacerbare i raccolti miseri in tutto il mondo, contribuisce lo schema da morte cerebrale degli Stati Uniti, che ordina che la gran parte del proprio raccolto di mais venga destinato alla produzione di etanolo, facendo alzare così il prezzo del mais e danneggiando così i produttori di bovini e pollame. (Questo è un altro sintomo ancora del sistema politico a pezzi degli Stati Uniti: con un ERoEI basso,  l'etanolo da mais a malapena si qualifica come fonte di energia)

Il problema viene ulteriormente inasprito dalla finanziarizzazione dei prodotti agricoli; Al posto di venire usati per arginare il rischio dei consumatori, i futures agricoli sono diventati i trastulli degli operatori che scommettono con grandi capitali cercando di trarre profitto dal disastro. L'effetto è quello di renderi i picchi dei prezzi del cibo molto più alti. E' già avvenuto nel 2008 e sta accadendo...


Inviato da iPhone

Grecia sull'orlo del baratro, il buco nel bilancio è di 20 miliardi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Grecia sull'orlo del baratro, il buco nel bilancio è di 20 miliardi

Secondo quanto riporta "Der Spiegel" nella sua ultima edizione...


Inviato da iPhone

Il QE va usato in modo mirato e non con il bazooka...Se poi il bazooka lo impugnano i Banchieri Centrali...


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il QE va usato in modo mirato e non con il bazooka...Se poi il bazooka lo impugnano i Banchieri Centrali...

CARO LETTORE, PRIMA DI LEGGERE IL POST, PER SOSTENERE IL BLOG CLICCA SU TUTTI E DUE I VIDEO PUBBLICITARI CHE TROVI IN ALTO.



Sempre per la serie: "Capiamo meglio il QE1-2-3...to-infinity made in USA"... (ed il QE in generale, se implementato dalle mitiche Banche Centrali...)

Purtroppo non è così semplice come vogliono farvi credere.

Non basta stampare a go-go e tutto si risolve: il problema è molto più complesso e l'arma del QE può essere usata MA SOLO a precise condizioni,

per esempio essendo certi che i soldi stampati NON finiscano soprattutto nelle tasche della finanza&delle...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


Inviato da iPhone

Quando la Realtà supera la Fantasia. La Grande Truffa alla Banca Centrale del Portogallo del 1925.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Quando la Realtà supera la Fantasia. La Grande Truffa alla Banca Centrale del Portogallo del 1925.

Giuseppe Sandro Mela.


 


Lisbona Torre Belem1 Quando la Realtà supera la Fantasia. La Grande Truffa alla Banca Centrale del Portogallo del 1925.

Lisbona - Torre Belem


 


 


                La realtà supera sempre di molte lunghezza la più sbrigliata delle fantasie umane, e la grande truffa alla Banca Centrale del Portogallo del 1925 ne é una caso eclatante, con inquietanti similitudini odierne.


                Artur Virgilio Alves dos Reis era un truffatore raffinato, che si mascherava dietro l'apparente aspetto di un uomo di affari portoghese. Dopo una brutta storia di assegni non coperti finì in carcere a perfezionare il suo curriculum.


                Fondamentale l'ottimo rapporto che ebbe con un notissimo falsario, associato allo stesso carcere, che gli vece comprendere quanto fosse identificabile il processo di falsificazione, specie se eseguito su scala industriale.


                Alves dos Reis ebbe un'idea da Nobel dell'Economia, nel complesso non dissimile da quella attuata con la Long Term Capital Management (LTCM) dai premi Nobel per l'Economia 1997 Merton e Scholes, società che fallì ...



Inviato da iPhone

Crisi: 'Deficit greco raddoppiato, fondo salvastati verso 2.000 mld


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Crisi: 'Deficit greco raddoppiato, fondo salvastati verso 2.000 mld

Secondo Der Spiegel l'Ue starebbe preparandosi ad eventuale richiesta di aiuti di Spagna e Italia


Inviato da iPhone

La crisi accorcia la vita


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La crisi accorcia la vita

Per i bianchi poveri si torna alla media degli anni '50. Pesa il
minor ricorso a cure mediche. Gli americani hanno perso in 4 anni il
10% di reddito 



da controlacrisi







Negli Stati uniti i bianchi poveri li chiamano con un nome niente
affatto carino: white trash. Ma negli ultimi anni l'espressione sta
assumendo un significato meno metaforico: nel senso che la società
sta buttando costoro nella pattumiera della storia. Uno studio
pubblicato il mese scorso da Health Affairs e ripreso ieri dal New
York Times rivela infatti che per le donne bianche senza diploma
superiore la speranza di vita è diminuita di ben 5 anni tra il 1990
e il 2008: da 78,5 a 73,5 anni; mentre i maschi bianchi senza diploma
devono aspettarsi di vivere 67,5 anni, tre di meno che nel 1990. Sono
numeri schiaccianti: secondo un esperto «il calo di cinque anni
nelle donne bianche Usa fa il paio con il catastrofico crollo di
sette anni nella speranza di vita degli uomini russi subito dopo il
collasso dell'Unione sovietica».
Siamo davvero al
"postmoderno" e alla fine del "progresso", non solo della sua
ideologia. Eravamo soliti considerare ineluttabile l'allungarsi
della vita media, e invece no. La gigantesca redistribuzione del
reddito a favore dei ricchissimi si è mangiata i progressi degli
ultimi 60 anni in termini non solo di denaro, ma di vita nuda e
cruda: le/i bianche/i poveri di oggi sono tornati a quel che negli
Usa era la vita media degli anni '50.
Certo, i dati vanno presi
con le molle, perché nel 1990 senza diploma era il 22% dei bianchi,
mentre ora sono la metà (il 12%): cioè, oggi senza diploma restano
solo i disperati. E però. La speranza di vita dei bianchi (uomini e
donne) senza diploma si avvicina ormai a quella dei neri senza
diploma, mentre si allontana sempre di più da quella dei bianchi con
almeno una laurea breve: le bianche con...


Inviato da iPhone

In Italia pensionati ridotti alla fame dal fisco


Ti è stato inviato tramite Google Reader

In Italia pensionati ridotti alla fame dal fisco


Clicca per ingrandire
Di Alessandro Mazzanti
http://www.ilrestodelcarlino.it/
 Pensionati "pignorati" da Equitalia. Gente che si è indebitata, spesso commercianti con attività fallite, che si ritrova l'intero conto corrente sequestrato dalla concessionaria della riscossione dello Stato. Non un quinto della pensione, ma l'intero conto corrente.
Il che significa non avere, letteralmente, nessun tipo di entrata neanche per mangiare e pagare le bollette. O hai un parente e un amico che ti aiuta, o salti i pasti. Adiconsum Pesaro racconta la storia di uno di questi pensionati che si è ribellato e ha ottenuto una mezza vittoria: conto corrente di nuovo disponibile, ma nessun risarcimento.
"Il signor Bruno (nome di fantasia) — si legge nella ricostruzione fatta da Claudio Blasi, responsabile provinciale Adiconsum — è un pensionato, ex rappresentante di commercio, che ha chiuso la sua attività accumulando debiti con Inps e lo Stato, debiti che ora Equitalia, vuole riscuotere. Ma Bruno non è in grado di pagare. Nello scorso novembre Equitalia, come un elefante in un negozio di cristallerie, chiede il pignoramento dell'unico conto corrente bancario di cui Bruno è titolare e in cui affluisce la pensione, complice anche la recente manovra "Salva Italia" che, per ragioni di tracciabilità, costringe i pensionati a far transitare sul conto corrente l'intera pensione".

Insomma, Equitalia pignora l'intero conto, e non solo un quinto della pensione. La motivazione consiste nel fatto che nel caso in cui su quel conto siano affluiti anche redditi extra pensione, Equitalia risulta autorizzata a sequestrare l'intero conto. "La moglie di Bruno — prosegue Blasi — disperata ci contatta, non è più in grado di pagare l'affitto, non ha più soldi per la spesa e per mangiare sono aiutati dai parenti".
La coppia pensa a un ricorso, entra in campo la consulente legale di Adiconsum, avvocato Rossana Pacenti, rilevando che Equitalia, "ha illegittimamente trattenuto l'intera pensione di Bruno, non limitandosi appunto al quinto". Il legale fa opposizione e ottiene, dal giudice, l'annullamento dell'atto con cui si pignoravano le uniche risorse della famiglia. La quale respira. Chiede un risarcimento per il 'torto' subìto: "Una cifra simbolica — dice il legale — visto che la coppia si è vista negare praticamente il diritto alla sussistenza, garantito dalla Costituzione".
Nonostante ciò, il giudice non concede risarcimento, evidenziando che Equitalia "non poteva sapere la provenienza delle somme accreditate nel conto corrente". Questo è il punto: se fossero state solo derivanti dalla pensione, Equitalia si sarebbe limitata al quinto della pensione, e non all'intero conto corrente. "A questo punto...


Inviato da iPhone

L'iKrug


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'iKrug

Krugman colpisce ancora. Ormai il suo è un circo continuo senza soste. Ricordatevi queste parole perché gli si ritorceranno contro, come quando invocò e poi difese a spada tratta la bolla immobiliare di Greenspan.
«Così, i falchi della FED sono tutti nervosi per l'aumento delle aspettative sull'inflazione sin da quando Bernanke ha annunciato il QE3 — come è proprio accaduto. [...] E' una cosa allarmante? Al contrario, è lo scopo principale dell'operazione. Nei modelli semplici basati sugli sforzi per uscire da una trappola della liquidità, l'unico modo che ha la FED per ottenere leva è attraverso la promessa di un'inflazione superiore una volta che la trappola della liquidità è finita. Si può complicare la storia un po' — per esempio, una ripresa lenta vorrà dire che l'espansione dovrà durare di più e che pertanto le aziende sperimenteranno una domanda reale più alta ma le aspettative sull'inflazione sono l'obiettivo principale, ed il loro aumento è un pregio non un difetto.» (enfasi aggiunta)
__________________________________________________________________________________


di ...


Inviato da iPhone

Wendy Guerra: Tutti se ne vanno

WendyGuerraAldesnudo
Wendy Guerra è un’eccellente scrittrice cubana, nata nel 1970 all’Avana, laureata in regia cinematografica e radiotelevisiva presso la Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Istituto Superiore d’Arte.......

Un ragionamento sull’andamento economico Americano


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Un ragionamento sull'andamento economico Americano



Oggi voglio condividere con voi un ragionamento che da giorni mi gira per la testa riguardo l'azzardo morale che la banca centrale americana sta ponendo in atto rilanciando, per la terza volta, un programma di QE. Cercherò di essere il piú schematico possibile, in modo da rendere subito chiaro il punto su cui risiedono i miei dubbi.


Perché il QE?
Per risolvere due spinosi problemi:
1. Finanziare il mostruoso deficit americano
2. Tenere i tassi bassi per stimolare l'economia ed il credito


Nella teoria economica, che effetto dovrebbe avere il QE?
Da quel che ho studiato, gli effetti piú importanti di un QE sono:
1. Stimolare la domanda del credito
2. Svalutare la moneta oggetto di QE nei confronti delle altre valute


Questi effetti si sono effettivamente dimostrati nell'economia reale americana?
1. Per quanto riguarda il credito al consumo, efffettivamente siamo a livelli molto superiori a quelli precrisi, per cui l'effetto c'é sicuramente stato, come potete vedere dal grafico che segue.


 Un ragionamento sullandamento economico Americano


2. Per quanto riguarda invece il dollaro, non si é assistito alla forte svalutazione che ci si poteva attendere, in quanto il us dollar index da metà 2011 si é rafforzato nei confronti delle più importanti valute mondiali. Né è la prova la parallela forte svalutazione dell'euro che é proprio cominciata con l'inizio della crisi greca (vedi grafico che segue).



 Un ragionamento sullandamento economico Americano


A cosa voglio quindi arrivare? Ad un concetto molto semplice: la FED sta distruggendo il consumatore americano. Seguitemi nel mio ragionamento.


Nella testa di Bernanke vi era l'idea che il QE avrebbe indebolito la valuta americana, favorendo le esportazioni e, parallelalemente sul lato interno, limitare i consumi. Ció peró non si é verificato, e quindi in questi in quest'ultimo anno il consumatore (e la grande impresa multinazionale americana) hanno giovato di...



Inviato da iPhone

MANCA MENO DI UN ANNO A RIVOLTE MONDIALI, LO DICONO TEORICI DI SISTEMI COMPLESSI


Ti è stato inviato tramite Google Reader

MANCA MENO DI UN ANNO A RIVOLTE MONDIALI, LO DICONO TEORICI DI SISTEMI COMPLESSI



DI BRIAN MERCHANT


motherboard



Qual' è la ragione principale per cui combattiamo? Per i popoli oppressi le ragioni plausibili e giustificabili sono molte – povertà, oppressione, privazione di diritti, etc. - ma la più importante è la più primitiva. È la fame, semplice. Se c'è un singolo fattore che riaccende la fiamma dei disordini sociali, questo è il cibo che scarseggia o che costa troppo. Lo dice un gruppo di teorici di sistemi complessi di Cambridge, ed ha senso.



In un paper del 2011 (1), ricercatori del Complex System Institute (CSI) hanno svelato un modello che spiega accuratamente perché le ondate di disordini che hanno colpito il mondo nel 2008 e 2011 sono accadute in quel periodo. Il fattore determinante è stato il rapido aumento del prezzo degli alimenti. Il loro modello identifica una precisa soglia per il prezzo mondiale degli alimenti che, quando viene superata, può portare a disordini globali.


Inviato da iPhone

L'Italia fa i conti con la riduzione dei consumi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'Italia fa i conti con la riduzione dei consumi

In salita il tasso di disoccupazione, che dovrebbe raggiungere il 10,8% quest'anno e salire all'11,4% nel corso del 2013.


Inviato da iPhone

La Campania rischia di fare la fine del Lazio


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Campania rischia di fare la fine del Lazio

L'indagine a Napoli. Nel mirino i fondi transitati nelle tasche di consiglieri





Inviato da iPhone

Pareggio di bilancio, l’illusorio rigore degli euro-tecnocrati


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Pareggio di bilancio, l'illusorio rigore degli euro-tecnocrati

Il governo di Mario Monti ha presentato ieri la nota aggiornata del Documento di economia e finanza, Def, nel quale ha confermato l'obiettivo del pareggio di bilancio del 2013. L'equilibrio dei conti pubblici però è da considerarsi come strutturale, ovvero al netto del ciclo economico, la nuova modalità di valutazione introdotta dal Fiscal Compact. L'esecutivo dei tecnici vuole così rispettare il trattato dei bilanci europei, che però sul punto della correzione per il ciclo non è per nulla chiaro, come nota l'analisi di Dino Pesole su "Il Sole 24 Ore" di oggi. Ecco perché l'obiettivo confermato dal governo Monti rischia di essere più illusorio che realistico, sopratutto per l'aggravamento della recessione evidenziato ieri dal peggioramento degli indici economici nel settore manifatturiero e nei servizi in tutta l'eurozona, Germania a parte. (continua…)




Inviato da iPhone

GRILLO A PARMA SU MONTI E DEBITO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

GRILLO A PARMA SU MONTI E DEBITO



Inviato da iPhone

Grillo a Parma, quello che il Corriere non riporta


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Grillo a Parma, quello che il Corriere non riporta

 Parma



 A parte la sterile polemica "piazza piena sì/piazza piena no", che sembra essere l'unico reale interesse dei commentatori che si appostano dietro al monitor alla ricerca di qualcosa da dire (ho fatto personalmente questa foto, dal palco, mentre con l'altra mano riprendevo Grillo, riuscendo a malapena ad attivare il touchscreen tra i riflessi di un sole sahariano e le gocce di sudore fin sulle dita, e ne hanno fatto un caso nazionale), il Corriere ha riportato stralci del discorso di Grillo ieri a Parma. Stranamente, la parte più pesante è passata via come se non fosse mai stata neppure pronunciata. Non so se lo fanno apposta o se, per fare il giornalista di una grande testata, devi allenarti anni ad ingigantire le inezie e a rimpicciolire fino a dimenticarle le cose davvero importanti. Per fortuna esiste la rete. Quella, Orwell non l'aveva messa in conto...







 Buona visione.


Inviato da iPhone