26/09/12

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Il democrazismo in difesa della banco-crazia spara....



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Il democrazismo in difesa della banco-crazia spara...":

Quello che sta accadendo in Spagna non è altro che il sentimento, già descritto nel mio primo commento su questo blog fatto il 5/8/2012 sull'articolo "Non c'e "Spagna, il crack che parte dalla periferia", della necessità di riappropriarsi della LIBERTA' a scapito dei meccanismi perversi della finanza determinata da interessi degli interessi e sulle continue spese e sanzioni. La pazienza è arrivata al culmine. La Spagna, come per gli STATI UNITI con i mutui sub prime, è fortemente coinvolta nella crisi immobiliare, poiché tutto il suo boom economico è stato basato sulle costruzioni. Escluse le poche Regioni nordiche di Catalogna, Asturie, Baschi ed Aragona, che hanno risorse minerarie ed industriali, il Paese vive di edilizia, turismo ed agricoltura. Il nuovo vigore indipendentista della Catalogna sfocia nella convinzione che la zavorra delle altre regioni non "industriali", quindi bisognose di risorse pubbliche vedasi VALENCIA, MURCIA ed ANDALUSIA, farà da effetto domino su di loro accentuando la crisi economica. Le manifestazioni sono causate dalla cecità del sistema finanziario e bancario, più che dallo Stato che in questo momento subisce e ne diverrà complice, dopo la contaminazione del fallimento della più grossa impresa costructora de Espana, che ha lasciato 1.000.000 di pisos invenduti e il sistema finanziario ha dovuto inglobare senza poi avere un mercato. La ricerca del profitto rapido ed immediato senza basi produttive di ricchezza e di beni reali necessari, prodotti tanto per produrre, non è altro che una MACELLERIA SOCIALE.
Il settore delle costruzioni è susseguente ad un benessere diffuso. Pensare che sia trainante perché esiste una necessità di case è un errore colossale. Diventa valido solo quando UNA PARTE DEL RISPARMIO viene dirottato all'acquisto con una economia in crescita. Il finanziamento può essere ripagato solo se esistono entrate il più possibili "certe". Dopare gli acquisti di case in funzione di valori contabili su carta puramente teorici per avere premi e bonus sul raggiungimento di budget è PURA PAZZIA.
Gli spagnoli manifestano, anche se gli slogan ed i bersagli possono sembrare diversi, contro lo schiavismo finanziario sul mondo del lavoro. Contro quella "DISTRUZIONE DI RISORSE REALI" a cui un pezzo di carta determina un valore variabile sempre a sfavore di chi non opera nel settore finanziario. Contro l'indebitamento collettivo non causato da effettivo godimento di beni, ma su "SCOMMESSE DEL PEGGIORE GIOCO D'AZZARDO". Il pensare di essere immuni grazie ad una certa disponibilità potrebbe essere illusorio. Tendenzialmente si depositano nello stesso mondo, come un conto gioco. La prossima scommessa potrebbe intaccarlo direttamente.
Se la velocità è la base di tutto, il suo contraltare è l'immobilismo. Ecco, forse il non partecipare più al gioco può togliere risorse a questo CASTELLO DI CARTACCE. Forse vivere solo nell'ECONOMIA REALE e nella propria quotidianità tralasciando il più possibile banche, finanziarie, assicurazioni etc.. attendendo un rientro in termini PIU' UMANI, potrebbe invertire la rotta. In caso contrario non vedo alternative a continue manifestazioni sempre più forti ed una fine della pace sociale. L'Italia non ne sarà immune. La bomba esplosiva è pronta. La domanda da porsi non se esploderà, ma quando. La cecità dei creditori, primi in testa Stato (Equitalia) e banche, porteranno all'esplosione. Il non accettare l'insolvibilità del debitore è costringerlo all'annichilimento dell'individuo causandone anche il suicidio, prima o poi provocherà una reazione contraria. Mai come in questo periodo la frase "MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI" può essere vicina alla realtà. La speranza è che le persone più illuminate prendano il sopravvento riportando questo paese a favorire la creazione di benessere da lavoro anziché da una rendita famelica ed inumana, anche a costo di abbonare crediti ormai inesigibili.
VITTORIO


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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 19:32:00

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Succede in Spagna ora.



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Succede in Spagna ora":

Non è inquietante che i media non rendano pubbliche queste notizie, al contrario è la normalità, perchè si limitano ad eseguire gli ordini che ricevono, da buoni servitori dei poteri forti, contro gli interessi legittimi dei popoli, questione da non dimenticare mai.
Il sistema ha il terrore che il popolo sappia la verità e si svegli, perchè porterebbe la gente dei vari paesi ad emulare quello che succede da altre parti.
Ben vengano blog liberi come questo, che permettono di avere informazione vera, da poter diffondere ogni giorno, ed in ogni occasione.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 17:36:00

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Crisi: Vuoi aprire un'impresa in Italia? ecco il t....



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Crisi: Vuoi aprire un'impresa in Italia? ecco il t...":

Post condivisibile.
Perchè ad esempio si debbano pagare acconti su "guadagni" futuri?
Il contribuente non dovrebbe pagare in base alle sue reali capacità contributive?
Non lo dice anche la costituzione, tanto osannata dai nostri rappresentati politici a tutti i livelli?
Non parliamo poi di tentare di opporsi a soprusi di ogni genere, mediante le commissioni tributarie, che emettono sentenze in contrasto con i DPR e le norme dello stato (documenti alla mano).
Ad esempio se lo statuto del contribuente fosse sistematicamente e correttamente applicato, sarebbe finita la facilità di fare cassa dei gabellieri, con pretese non dovute, oltrettutto con incentivi che finiscono nello tasche dei funzionari stessi.
In realtà il contribuente con questo statuto può solo pulirsi il.....
E' anche vero che le norme italiane in vigore da almeno quarant'anni a questa parte, e non solo da ora, hanno sempre avuto un'anima da socialismo reale di vecchio stampo sovietico, con il chiaro scopo di distruggere la piccola imprenditoria, che altrimenti non potrebbe essere controllata dai poteri forti.
La politica intrapresa da tutti i governi che si sono avvicendati, di destra, di sinistra, di unità nazionale, tecnici, o come li si vogliano chiamare, è sempre stata volta al saccheggio della liquidità delle piccole imprese.
Pertanto la conclusione è una sola, restituire al mittente la partita iva.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 17:59:00

Messico: petrolio agli sgoccioli



Messico: petrolio agli sgoccioli
VITA NEL PETROLITICO | 26 SETTEMBRE 2012
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"Non puoi estrarre petrolio che non c'era."Anonimo geologo americanoNe parla proprio oggi il blog di Debora Billi*: ... Read more

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Lo Stato nazionale crea l’uomo ad una dimensione



Lo Stato nazionale crea l'uomo ad una dimensione
L'INDIPENDENZA | 26 SETTEMBRE 2012
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di GIAN PIERO DEL BELLIS Nel 1964 è apparso negli Stati Uniti un libro, che avrebbe avuto una notevole risonanza nel corso di ... Read more

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Tutti i Segnali Puntano all'Oro



Tutti i Segnali Puntano all'Oro
JOHNNY CLOACA'S FREEDONIA | 26 SETTEMBRE 2012
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«Come abbiamo notato in diverse occasioni negli ultimi dieci giorni, a causa del QE3 e della sua trasformazione imminente QE4, ... Read more

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Orlov sulla crisi alimentare globale



Orlov sulla crisi alimentare globale
EFFETTO CASSANDRA | 23 SETTEMBRE 2012
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Da "Club Orlov". Traduzione di Massimiliano RupaltiAlex JeffreysCondizioni Rivoluzionariedi Dmtri Orlov Avviso ai naviganti: a ... Read more

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Libia: petrolio rosso sangue



Libia: petrolio rosso sangue
BYE BYE UNCLE SAM | 26 SETTEMBRE 2012
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È uscito il secondo episodio di «Humanitarian War», famosa fiction washingtoniana sulla Libia. Ecco il trailer: aiutati i ... Read more

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Pil e deficit allarmanti, la crisi spagnola si avvita


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Pil e deficit allarmanti, la crisi spagnola si avvita

L'economia spagnola ha subito una contrazione "significativa" del pil nel terzo trimestre. E' l'allarme lanciato oggi dalla Banca centrale spagnola. [...]




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CROLLO BORSE/ L’operatore finanziario: la speculazione stavolta non c’entra


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CROLLO BORSE/ L'operatore finanziario: la speculazione stavolta non c'entra

Giornata nera per i mercati quest'oggi, con gli indici delle Borse di Milano e Madrid che hanno perso oltre tre punti percentuali. Il commento di JAMES CHARLES LIVERMORE

(Pubblicato il Wed, 26 Sep 2012 19:33:00 GMT)

BANCHE & DEBITI/ Ecco perché la Germania tifa Spagna (e Italia)
MERKEL-DRAGHI/ Le nuove mosse lasciano l'Italia nei guai


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Il democrazismo in difesa della banco-crazia spara sulla folla

Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/09/la-democratura-in-difesa-della-banco.html
di Nicoletta Forcheri 25 settembre 2012
Occorre tornare ai biglietti di stato, lo spauracchio del rischio inflazione è stato smontato  dal vecchio Chicago plan rivalutato negli USA persino dal  FMI (vedi articoli sotto)
  Non è una manifestazione esattamente organizzata dagli indignados, sembra non portare alcuna etichetta la protesta che dopo le 21, ora prestabilita per la fine del corteo, si è estesa attorno al Parlamento a Madrid, fino a dopo la mezzanotte, ieri 25 settembre 2012. La piazza era gremita, dicono 6000 persone, ma dalle immagini si direbbe molte di più, e in questo assomiglia alle tante altre piazze del Mediterraneo dove ultimamente la gente senza voce urla regolarmente, sulla sponda settentrionale contro la democratura dell'usura (Spagna, Grecia, Portogallo, i Forconi in Italia), sulla sponda meridionale a favore del "dittatore" designato di turno dall'usurocrazia internazionale, designato per farlo fuori, quella stessa che ci ha imposto in puro stile dittatoriale la Monti-nomics. Bombe ai derivati, bombe tout court, o proiettili di gomma come ieri sera a Madrid, aggressioni sono,  violenza, prepotenza, in poche parole la democratura all'attacco dei popoli, in particolare del Mediterraneo.

  Non è degli indignados, avrebbe avuto la ribalta sulla nostra stampa, è invece la manifestazione dei desesperados, quella di ieri sera a Madrid, del popolo disperato che scende in piazza contro le misure di austerità del governo, e che ne chiede le dimissioni.
Massimo dei paradossi, il popolo spagnolo chiede le dimissioni del suo governo eletto, mentre il popolo italiano cui è stata imposta direttamente la  dittatura dal Bilderberg/Goldman Sachs, se ne sta all'ignaro di quello che sta succedendo in un popolo compagno di sventura di Spread e PIIGS, fratello per latinità e ubicazione geografica. Neanche abbiamo più la forza di chiedere niente. Non per niente ci nascondono la notizia, la minimizzano - 3  paragrafi sul Giornale a pag. 21 e 2 paragrafi sul Corriere, qualche paragrafo sulla Stampa, in una paginetta in fondo: per evitare l'effetto contagio. Ma sulla rassegna stampa della Camera, solo l'articoletto del Giornale... I deputati soprattutto non devono sapere? Numerosi scontri con la polizia, si parla di 26 arresti, ma forse di più, decine di feriti: un uomo in mutande si aggira con una scritta davanti ai poliziotti inebetiti, "questa è la Madrid disperata". Un cartello dice: "Spagna in svendita". Un altro dice: "Banchieri e politici al fresco: rubano i nostri soldi". 
 Poi verso le 21 un uomo prende il microfono e dice testuale: "Da dove vengono i soldi?? Niente, se li inventano e poi ce li prestano, con gli interessi." (L'ho sentito con le mie orecche, meno male che ho studiato lo spagnolo).

“Cari banchieri, vi dividete troppi soldi”, firmato Ignazio Visco


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"Cari banchieri, vi dividete troppi soldi", firmato Ignazio Visco




Ieri in Bankitalia si è svolto un convegno "rivoluzionario". Vi riproponiamo l'intervento integrale del Governatore che ha sottolineato come sulla governance tanto è stato fatto ma tanto ancora ci sia da fare e come i "sistemi di remunerazione non siano coerenti con l'attuale fase congiunturale".





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La super festa di AN: “Salone enorme, 600 persone, e Fini con la scimitarra che tagliava la torta”


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La super festa di AN: "Salone enorme, 600 persone, e Fini con la scimitarra che tagliava la torta"


Umberto Pizzi, notissimo fotoreporter, ha raccontato all'Ultima Parola di Gianluigi Paragone la sua esperienza in tema di feste e cene di partito. Nel servizio di Monica Raucci il ricordo di una festa di Alleanza Nazionale con la presenza dell'allora presidente Gianfranco Fini:


"Un salone enorme, 5-600 persone, torte colorate con i colori di An, chissà quanto saranno costate, e Fini con uno spadone, una scimitarra, che tagliava la torta".


Ecco il video (dal minuto 5)




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Ciò che ci hanno fatto, ciò che stanno facendo, ciò che vorrebbero farci: parti 6-8



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Monti a cena con Soros e i 40 ladroni


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Monti a cena con Soros e i 40 ladroni


-Luca Consonni-


Monti incontra l'ala americana del Bilderberg, la sera prima del suo intervento all'assemblea generale dell'ONU.


 



NEW YORK 25 settembre 2012 


Al Le Cirque, famoso locale frequentato dalla mafia italiana e dai famosi di tutto il mondo, ci sono venuti tutti, da Robert De Niro a Nixon, da Reagan a Kissinger.


Quando Monti, insieme alla moglie Elsa, entra per una cena blindatissima con il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner e il finanziere George Soros. 


Ecco gli altri commensali al tavolo di Monti: oltre a Geithner e Soros, il presidente della Fed di New York William Dudley, il capo economista di Moody's Amark Zandi, l'amministratore delegato di Bristol-Myers Squibb Lamberto Andreotti, l'amministratore delegato di Estè Lauder Fabrizio Freda, il numero uno di Neuberger Berman George Herbert Walker, Richard Clarida di Pimco (il maggiore fondo obbligazionario al mondo), Frank Bisignano di JPMorgan Chase, Zubaid Ahmad di Citigroup e Jane Mendillo di Harvard Management Company.



 



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Perchè la Borsa sta Crollando e lo Spread sta salendo?


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Perchè la Borsa sta Crollando e lo Spread sta salendo?

In sintesi:


1) La Spagna non vuole chiedere aiuti almeno fin quando non lo farà contemporaneamente anche l'Italia. Il braccio di ferro, in ultima analisi si gioca sulla tenuta dei rispettivi sistemi bancari. Alla fine la Spagna capitolerà da sola, ma ci vorrà poco perchè anche l'Italia segua- Sulla questione abbiamo scritto qui.


2) La notizia bomba l'ha data ieri il Sole 24 ore: Russi e Cina dal 6 Settembre hanno iniziato c scambiare il petrolio (russo) in Yuan e non in Dollari. Di fatto è suonata la campana a morto per il dollaro - Sulla questione abbiamo scritto qui.


3) le proteste di piazza in Grecia di ora in ora si fanno più violente, anche in Spagna ci sono disordini. Il problema è che pare (sono solo voci) che alcuni parlamentari greci della maggioranza vogliano votare NO al piano di austerity da 15mld si euro, necessario per non dare fare un secondo default ad Atene.


p.s. E comunque l'economia Italina fa schifo e peggiora mese per mese, abbiamo un governo di incompetetnti e un parlamento di nominati che vivono dell'esatto contrario di quanto servirebbe al paese. (basterebbe solo il p.s. per azzerare piazza affari)





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Atene come Madrid


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Atene come Madrid

Dopo gli indignados in Spagna ieri, oggi tocca alla Grecia


Quanto potrà reggere, la situazione? O meglio - visto che siamo appena all'inizio dell'effetto della crisi, intendendo con questo l'inizio degli effetti delle manovre di tagli e austerità imposte ai popoli europei - si pensa davvero, dalle parti dell'Ue, della BCE e dell'FMI, che si possano tenere interi popoli sotto scacco?


Da Occupy Wall Street agli indignati di varie parti del mondo, sino ai casi, per ora isolati e sparpagliati, italiani, l'austerità e la stretta sociale e lavorativa, di fatto non le accetta nessuno. Appare anzi che stia montando una protesta proprio contro chi l'austerità ci impone, dopo averne causato i motivi di applicazione. Per non parlare della Primavera Araba, delle rivolte nelle fabbriche cinesi, del Medio Oriente sull'orlo di una nuova guerra, grazie agli USA, e di diversi altri focolai sparsi per un mondo governato da chi tende al massimo profitto sulla pelle di tutti gli altri.


Lo scrivevamo mesi addietro e lo ripetiamo ora: la protesta non può che aumentare. Rimanendo solo ai casi a noi più vicini, se l'Europa dei banchieri vorrà contenerla, non potrà che aprire una nuova stagione di repressione (Eurogendfor?). 


Comunque la si veda, l'autunno, come previsto, sta diventando caldissimo. E i prossimi mesi saranno ancora più roventi.


Atene 1, da Euronews


Qui la cronaca della giornata, dall'ANSA



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“E’ finita, siamo allo scontro sociale. Avviso i carabinieri!” Parola d’imprenditore


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"E' finita, siamo allo scontro sociale. Avviso i carabinieri!" Parola d'imprenditore

di CARLO MELINA

Si chiama Carlo Trevisan, ha 48 anni e un'azienda di arredamento per alberghi nel miranese, in provincia di Venezia. Raffaele Rubinacci, l'artigiano che si è impiccato l'altro giorno, abita a cinque chilometri da casa sua: "non farò come Raffale, statene certi – avvisa Trevisan – ho contattato il mio legale e insieme scriveremo al locale comando dei Carabinieri. Loro sono i tutori dell'ordine: sappiano che se vogliono mantenerlo, non dovranno appoggiare alcuna ritorsione da parte di Equitalia contro di me e la mia famiglia, altrimenti faccio un casino". Amico e consigliere, il legale di Trevisan, dopo vari incontri, gli ha consigliato di chiudere la sua partita Iva: "Soldi per pagare le tasse non ne ho. Ma devo 950 euro di mutuo al mese alla banca, più costi per assicurazione, bollo auto e benzina…  e quest'ultimo capitolo di spesa pesa come non mai" spiega Trevisan, che sarebbe costretto da mesi a rincorrere i clienti e sperare che abbiano soldi per pagarlo.


Non solo tasse: il dramma che descrive Trevisan ha a che fare col fatto che la crisi economica ha risalto la filiera, bloccando irrimediabilmente la produzione: "Quella che sembrava una crisi commerciale, dovuta a scarsi ordini e ritardi nei pagamenti, è diventata un cancro che, a poco a poco, ha risalito tutto il sistema della creazione di valore, arrivando alla produzione. Chi utilizza semilavorati, come me, non riesce più a fare niente, perché sul mercato non trova i prodotti che gli servono. E come mai? Perché rame e alluminio, per esempio, sono alle stelle. I prezzi troppo alti della materie prime e la mancanza di liquidità dissuade chi sta un gradino più in alto di me dall'acquisto, e, piuttosto, spinge a svuotare le riserve di magazzino – insiste l'imprenditore veneto – Nel passato le scorte sia di materie prime che di semilavorati per l'impresa erano quasi infinite. Oggi sono esaurite."


La crisi economica ha risvolti che vanno ben oltre la mancanza di benessere, nota Trevisan: "Dieci anni fa qualcuno faceva del nero, si comprava la macchina e magari andava un mese alle Canarie. Adesso miei colleghi non escono neanche a mangiare la pizza. E questo è niente: la mancanza di lavoro mina la stabilità dei rapporti umani, persino dentro le famiglie, fra parenti, fra moglie e marito – prosegue  – In questo contesto lo stato che fa? Da una parte arraf...



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Basta con le elezioni, proviamo con il sorteggio: come spazzare via una classe politica di zombie


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Basta con le elezioni, proviamo con il sorteggio: come spazzare via una classe politica di zombie


A casa mia, qualche settimana fa, è iniziato, in una serata uggiosa e piovigginosetta, un cineforum sugli zombie. Eravamo in 8 a vedere Zombieland, un film che non fa tanta paura ma fa tanto ridere. Quando ho proposto l'idea, in parecchi avevano inizialmente storto il naso. "Gli zombie, alla fine, che rappresentano?". E così avevo tirato fuori l'anticonsumismo di Romero, la metafora degli zombie come consumatori affamatissimi – il secondo, ad esempio, è girato in un supermercato – che non vedono nient'altro che la loro preda, il prodotto finale, la ciccia. Poi sti giorni c'ho pensato ancora. E sono arrivato alla conclusione che il significato dei film sugli zombie – di quei pochi film fatti bene e che rimangono sempre attuali – non è che sia uno solo nel corso dei secoli. Cambia a seconda della zona geografica e del periodo storico. Qui in Italia, in questi tempi bui, gli zombie rappresentano sapientemente tutti quei politici che, ogni giorno che Dio concede all'Italia, cercano di incamerare più soldi possibile. Li divorano proprio, senza che la fame accenni mai ad attenuarsi. E così ne cercano sempre altri, di soldi, e in quantità sempre maggiori. La loro voracità è tale da creare stupore e orrore allo stesso tempo. "Ma non si saziano mai?" arriviamo a chiederci sbigottiti davanti alle ruberie quotidiane di cui si ha notizia. Come per gli zombie, anche per la classe politica dev'esser stato un virus, che è iniziato chissà dove e per colpa di chissà chi, e poi s'è diffuso a macchia d'olio. Arrivando, ai nostri giorni, a contaminare quasi tutto e quasi tutti. E gli zombie, proprio come nei film, nonostante la contrarietà generale, nonostante la guerra totale che gli viene scatenata contro, resistono e si moltiplicano. Perché contaminano i loro stessi nemici. Perché non finiranno mai di esistere.

Nella letteratura di genere, c'è un autore che ha fatto successo. Si chiama Max Brooks. Ed è riuscito, in World War Z, ad andare oltre il genere e a scrivere letteratura allo stato puro. Prima di pubblicare questo capolavoro, era conosciuto per aver scritto un vero e proprio manuale: "Manuale per sopravviv...



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Crescita.. la Balla del Secolo


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Crescita.. la Balla del Secolo

Nota di Riecho: Proprio ieri il governo ha rivisto al ribasso le stime sul Pil per il 2012: dal -1,2 al -2,4.. una leggera correzione del 100%! Sulla realtà dei conti pubblici e l'ovvietà di una forte recessione in Italia vedere questo video di Funny King. Eppure Monti continua ad affermare di vedere la luce in fondo al tunnel..


Crescita, crescita, crescita… questo stupido slogan di regime rimbalza nelle nostre teste e lo trovi persino nella pubblicità dei pannolini e del lattuccio che propiniamo ai nostri bambini (anche se la metà di loro sviluppano ormai pericolose intolleranze).


Ci sono davvero italioti che credono a questa balla della crescita? Sospetto che qualcuno sta ancora pensando di non mollare la sua impresa e di continuare a rischiare la sopravvivenza sacrificando alla patria le proprie sostanze. E' per quest'anima candida che scrivo…


Ma prima riassumo la balla nella sua versione completa…


Il nostro rapporto debito/pil è troppo alto. Questo ci stigmatizza come un Paese potenzialmente INSOLVENTE (un Paese che non potrà mai ripagare il suo debito, perché troppo alto rispetto alle sue capacità economiche), ERGO:


"non dobbiamo mollare la produzione. E' un imperativo patriottico CRESCERE, quindi far diminuire il rapporto debito/pil aumentando il DENOMINATORE, il pil, dunque facendo crescere la produzione. Crescere crescere crescere a ogni costo…non delocalizzare, non ridurre l'esposizione e il rischio dei nostri capitali, ma crescere e…sacrificarsi per la patria".


Pochi sanno (certamente non i nostri tecnici) che nel 2003 uno studio di economisti americani si è posto semplicemente questa domanda: é possibile ipotizzare che un Paese, grazie alla crescita, possa conseguire una inversione del debito passando da un rapporto elevato a uno basso di debito/pil?


Lo studio ha individuato oltre 53 episodi di "inversione del debito" avvenuti dal 1970 al 2000. Cioè 53 Paesi che avevano un rapporto problematico debito/pil, ma che sono riusciti a ridurre di almeno 25 punti percentuali questo rapporto in un periodo di 3 anni.


Ebbene, di questi 53 Paesi (26 con medio reddito e 27 a basso reddito) solo uno (lo Swaziland, nel 1985) ha raggiunto l'inversione grazie alla crescita economica, mentre in 3 casi (Marocco, Panama, Filippine) la crescita c'è stata, ma è stato ugualmente necessario un default o una ristruttura...



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Succede in Spagna ora


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Succede in Spagna ora

 Spagna Espana #volvemos26s volvemos26s



 Sta accadendo in Spagna in questo momento: il Parlamento circondato, manifestazioni massicce contro la troika e i programmi di aiuti e di sottomissione all'Europa. Ma la cosa più inquietante è che i media, nonostante il paese pulluli di agenzie stampa e di informazioni in tempo reale, queste immagini fin'ora, nella loro prorompente evidenza, non l'hanno ancora trasmesse.







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Tagli

Mosca e Tehran rompono il monopolio Usa negli scambi sulle materie prime


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Mosca e Tehran rompono il monopolio Usa negli scambi sulle materie prime



Una decisione che avrà conseguenze non da poco sui rapporti
diplomatici (e non solo) tra le grandi potenze. Un nuovo passaggio verso
un mondo sempre più multi-polare
.




di  Tommaso De Berlanga (il Manifesto)


La
«guerra delle monete», denunciata dal ministro delle finanze
brasiliano, Diego Mantega, una settimana fa, dopo i quantitative easing
decisi quasi in contemporanea dalle principali banche centrali del
pianeta (Europa, Usa, Giappone, Inghilterra) si arricchisce di una
battaglia potenzialmente decisiva. La Cina ha reso noto che dal 6
settembre sta pagando in yuan il petrolio che compra da Iran e Russia.


Che
c'è di male? Nulla. Solo che la moneta regina degli scambi nel mercato
delle materie prime è da oltre 60 anni il dollaro. Non basta. La
materia prima più scambiata a mondo è ovviamente il petrolio.
Conseguenza logica (storica, politica, geostrategica): del dollaro si
può fare a meno, se c'è un'alternativa. Che non è l'euro, ed anche
questo ha la sua sporca importanza.
I dirigenti del Pcc cinese sono
proverbiali per la loro prudenza. Non solo perché non è loro
intenzione irritare oltre misura gli Stati uniti, notoriamente
fumantini quando si mette in discussione con i fatti il loro dominio
globale. C'è la ragione molto più prosaica che la Cina è anche il primo
creditore degli Usa, e non le conviene affatto far «deprezzare»
violentemente la moneta di cui detiene quantità immense nei propri
forzieri. Eppure, hanno messo in essere il primo gesto esplicito che
conduce dritto al taglio di una delle gambe su cui si fonda il potere
globale Usa: il dollaro. L'altra è la potenza militare, con tanto di
supremazia tecnologica. La prudenza, perciò, è un obbligo.
Cos'ha
di particolare il dollaro? È l'unica moneta al mondo che può essere
stampata in quantità arbitrarie senza intaccare più di tanto il suo
valore. È così dall'estate del 1971, quando Richard Nixon «il bugiardo»
revocò la convertibilità tra dollaro e oro su cui si reggevano gli
accordi...


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Crisi: Vuoi aprire un'impresa in Italia? ecco il terribile meccanismo mangia utili tutto made in Italy!!


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Crisi: Vuoi aprire un'impresa in Italia? ecco il terribile meccanismo mangia utili tutto made in Italy!!

 Ecco l'ottima analisi della terribile situazione fiscale per le imprese.

Aggiungerei che il temibile meccanismo "mangia-utili" non scatta semplicemente al primo anno di attività, ma in tutti gli anni successivi al primo in cui, per una qualsiasi ragione, tipo la crisi economica, gli utili dell'impresa nella gestione precedente siano nulli.

Invece di incentivare ammazzano senza pietà la poca voglia di fare impresa che è rimasta soprattutto nei giovani !
Comincio a temere che abbiamo sbagliato tutti una cosa: in un paese di ladri non puoi lavorare onestamente perchè sarai penalizzato forse occorre adeguarsi e di conseguenza iniziare a rubare?

DIREI DI NO! SAREBBE IL CASO DI MANDARE IN PENSIONE IL MECCANISMO DI CORRUZIONE E INCENTIVARE E OBBLIGARE LE BANCHE A DISTRIBUIRE LA LIQUIDITA' PRESA DALLA BCE... SENZA FINANZIAMENTI L'ECONOMIA RIMARRA' SEMPRE POCO COMPETITIVA E LE IMPRESE CHIUDERANNO NON SI PUO' MUOVERE L'ECONOMIA AUMENTANDO SOLO LE TASSE!!

VOLETE APRIRE UN'IMPRESA IN ITALIA? SIETE FOTTUTI IN PARTENZA                              di Paolo Cardenà-



Secondo un rapporto diffuso qualche mese fa dalla Banca Mondiale, emergerebbe che nel nostro Paese è davvero difficile avviare una nuova iniziativa imprenditoriale e l'Italia, in questo ambito, si posizionerebbe addirittura dopo lo Zambia.

 

Sempre secondo quanto ci dice la Banca Mondiale, le difficoltà che si riscontrano nella creazione di un'impresa sarebbero attribuibili a taluni adempimenti amministrativi che, normativamente, chi avvia un'impresa deve ass...


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Crisi: Vuoi aprire un'impresa in Italia? ecco il terribile meccanismo mangia utili tutto made in Italy!!


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Crisi: Vuoi aprire un'impresa in Italia? ecco il terribile meccanismo mangia utili tutto made in Italy!!

 Ecco l'ottima analisi della terribile situazione fiscale per le imprese.

Aggiungerei che il temibile meccanismo "mangia-utili" non scatta semplicemente al primo anno di attività, ma in tutti gli anni successivi al primo in cui, per una qualsiasi ragione, tipo la crisi economica, gli utili dell'impresa nella gestione precedente siano nulli.

Invece di incentivare ammazzano senza pietà la poca voglia di fare impresa che è rimasta soprattutto nei giovani !
Comincio a temere che abbiamo sbagliato tutti una cosa: in un paese di ladri non puoi lavorare onestamente perchè sarai penalizzato forse occorre adeguarsi e di conseguenza iniziare a rubare?

DIREI DI NO! SAREBBE IL CASO DI MANDARE IN PENSIONE IL MECCANISMO DI CORRUZIONE E INCENTIVARE E OBBLIGARE LE BANCHE A DISTRIBUIRE LA LIQUIDITA' PRESA DALLA BCE... SENZA FINANZIAMENTI L'ECONOMIA RIMARRA' SEMPRE POCO COMPETITIVA E LE IMPRESE CHIUDERANNO NON SI PUO' MUOVERE L'ECONOMIA AUMENTANDO SOLO LE TASSE!!

VOLETE APRIRE UN'IMPRESA IN ITALIA? SIETE FOTTUTI IN PARTENZA                              di Paolo Cardenà-



Secondo un rapporto diffuso qualche mese fa dalla Banca Mondiale, emergerebbe che nel nostro Paese è davvero difficile avviare una nuova iniziativa imprenditoriale e l'Italia, in questo ambito, si posizionerebbe addirittura dopo lo Zambia.

 

Sempre secondo quanto ci dice la Banca Mondiale, le difficoltà che si riscontrano nella creazione di un'impresa sarebbero attribuibili a taluni adempimenti amministrativi che, normativamente, chi avvia un'impresa deve ass...


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Il prof. Mela da le dimissioni da Contribuente. La Pensione da 4,000 euro al mese a Fiorito gliela pagherete Voi!


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Il prof. Mela da le dimissioni da Contribuente. La Pensione da 4,000 euro al mese a Fiorito gliela pagherete Voi!

Giuseppe Sandro Mela.


 


Fiorito  308077 4591811682950 1115276967 n Il prof. Mela da le dimissioni da Contribuente. La Pensione da 4,000 euro al mese a Fiorito gliela pagherete Voi!

Sig. Fiorito (per la cortesia del Sig. Giampi G)


 


    Cari Contribuenti, schiavi della razza padrona, per cui dovete lavorare e pagare le tasse mantenendola come una vecchia porcellana Ming: cattive notizie.


    Da ora, do le dimissioni da Contribuente.


    L'idea che tra qualche anno il Sig. Fiorito si godrà 4,000 euro al mese di pensione, dai 50 anni fino a che morte non lo separi dal vitalizio, mi ha semplicemente fatto uscire dai gangheri.


    Anche la mia cagnetta é furente.


    Mi rifiuto semplicemente di pagare delle tasse che siano poi utilizzate a tale scopo.


    Voi fa...



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Atene e Madrid, le piazze scoppiano ma i media nostrani tacciono


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Atene e Madrid, le piazze scoppiano ma i media nostrani tacciono

Vergognoso silenzio della maggior parte dei media nostrani su quello che sta accandendo oggi in Grecia e a Madrid. Anche in Portogallo la popolazione scesa in piazza ha bloccato i tagli  imposti dall'austerity. Perché queste notizie non vengono messe in prima pagina dai media blasonati? Hanno forse paura che la gente capisca che scendere in piazza è possibile? Hanno paura di disordini sociali? In Italia dovremo pagare il vitalizio a Fiorito e ci preoccupiamo di non dare notizie che possano portare le persone per bene a dire basta?

Seguite se potete twitter: gli hashtag per avere info sono #26sgr per la Grecia e il live streaming lo trovate qui oppure qui . In  questo momento il TT spagnolo è #volvemos26s. I cittadini vogliono radunarsi  davanti al 'Congreso' questa sera. Migliaia in piazza a Madrid contro governo, austerity e dittatura della finanza. Queste informazioni le ho avute tramite twitter . 
Non c'è più da meravigliarsi ma bisogna svegliarsi da questo torpore e andare a seguire personalmente le informazioni e farle girare. Intanto sempre su Twitter in molti si scagliano contro Repubblica e il Corriere rei di non dare le notizie.


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Madrid: assedio del parlamento in diretta.


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Madrid: assedio del parlamento in diretta.

Non vi preoccupate e non spaventatevi, siamo in Spagna, mica in Italia. Continuate a stare comodamente seduti dietro la tastiera, lamentatevi sempre, sbraitate comunque, imprecate " piove: governo ladro" ma, mi raccomando, non muovetevi dai vostri rifugi.


Potrebbero cambiare le cose, in Italia.


Claudio Marconi



Segui la diretta. Madrid invasa dai manifestanti. Vogliono le dimissioni del governo, lo scioglimento del Parlamento e la creazione di un'assemblea costituente con una legge elettorale proporzionale. Media e classe politica li accusano di golpismo. Città blindata.


17:00: Prosegue l'assemblea in Piazza del Nettuno. Megafono alla mano un attivista ha gridato: "abbiamo molta più paura del mondo che ci aspetta che della strategia della Polizia".


16.40: In tutte le piazze del centro di Madrid sono in svolgimento assemblee popolari con la partecipazione di migliaia di persone. Molto grande quella in atto in Plaza de España de Madrid, un'altra è in corso nel paseo del Prado.


16.35: Riferisce il quotidiano Publico che la Polizia sta identificando vari manifestanti nella stazione di Atocha. Un gruppo di attivisti del movimento '15 M' di Malaga sono stati fermati e identificati addirittura due volte, la prima volta sono stati fatti scendere da un autobus e la seconda volta bloccati in piazza.


16.30: Durante un suo intervento all'interno del Parlamento, la portavoce del Partito Socialista ("l'opposizione") Soraya Rodríguez ha detto: "Non ci piace vedere il Congresso come sta oggi. Capiamo il malessere di molti cittadini (…). Sono molte le ragioni che li animano. Ma il Congresso è il luogo dove lavorano i rappresentanti del popolo legittimamente eletti".


16.20: Otto attivisti che partecipavano a un'assemblea di preparazione della mobilitazione, sono stati fermati venerdì scorsi e denunciati per un reato "contro alti organismi della nazione", punibile fino a un anno di carcere. La delegata del governo (il prefetto) di Madrid, l'esponente del Partito Popolare Cristina Cifuentes, ha avvertito che non sarà consentito in nessun modo ai manifestanti di circondare il Parlamento, perchè "sarebbe un reato", anche se ha 'generosamente' autorizzato vari concentramenti e marce, oltre a un'assemblea generale, distante della Camera Bassa.


16.15 – Il delegato del governo a Madrid, Cristina Cifuentes, ha affermato ieri che tra i manifestanti ci sono gruppi neonazisti. Una sua collega di partito, la segretaria del PP María Dolores de Cospedal, è tornata a paragonare la protesta odierna con il tentativo di colpo di stato militare del 23 Febbraio del 1981, quando i militari fecero irruzione in Parlamento per imporre una svolta a destra delle nuove istituzioni spagnole uscite dalla dittatura franchista (e ci riu...



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Forze di Polizia, a Madrid, solidali agli Indignados


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Forze di Polizia, a Madrid, solidali agli Indignados



Rajoy infuriato, ma il gesto dei militari è eloquente. (nel Quotidiano)



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Tripoli: i ribelli… si ribellano


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Tripoli: i ribelli… si ribellano

Appartenenti alle milizie, cui il governo aveva dato 48 ore di tempo per consegnare le armi, le hanno invece usate in una sparatoria davanti al parlamento, per richiedere che il ruolo da essi svolto nella caduta del regime venga riconosciuto dal nuovo governo libico.


La manifestazione è stata dispersa, pare, senza vittime, ma resta l'incapacità delle nuove autorità di controllare sia territorio che fazioni armate, spesso facenti capo a realtà tribali di cui non si può non tener conto nella riorganizzazione della Libia.



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Il Grande Quadro (perche' siamo topi da laboratorio)



ESTRATTO DAL NUOVO ARTICOLO
 
"La vera crisi non e' ancora arrivata. Siamo in un esperimento 
sociale, come topi da laboratorio. Mai il mondo si era ritrovato 
dinanzi all'esperimento messo in atto oggi dai leader mondiali."

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**********************************************

"Guardando alla data di pubblicazione di questo libro e alle date 
dei commenti rilasciati da Kiyosaki e Russell, un investitore potrebbe 
ritenere che la crisi alla quale facevano riferimento gli autori era quella 
che abbiamo vissuto tra il 2007 e il 2008."

"Ho avuto l'onore di ascoltare Richard Duncan e Robert Kiyosaki 
insieme dal vivo 10 giorni fa. Sotto certi aspetti e' un piacere aver 
riscontrato dalle loro parole una visione simile a quanto suggeritomi 
dagli studi che da oltre un anno condivido su Deshgold.com e nella DeshMember, 
in merito all'imminente futuro del mondo e della nostra economia."
 
**********************************************
**********************************************
 
Ti auguro una buona giornata Maurizio.
 
 
Gianluca - Staff Deshgold
 
p.s. se ti piace la nuova pubblicazione di Gennaro,
aiutaci a farla conoscere!
 
 
 
 
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Scontri in piazza ad Atene


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Scontri in piazza ad Atene

Manifestanti lanciano molotov contro gli agenti che rispondono con i lacrimogeni


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E INTANTO IN GRECIA...


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E INTANTO IN GRECIA...





... Oggi tutta la Grecia si fermerà per 24 ore...

Lo tsunami dei nuovi tagli prevede tra l'altro l'abolizione di ogni traccia di tredicesima e quattordicesima, l'aumento dell'età pensionabile da 65 a 67 anni, tagli sulle pensioni integrative e quelle basse, tagli sui benefici per i disabili e i malati con problemi renali, tagli alle pensioni degli agricoltori e alle loro prestazioni sanitarie; aumento degli anni di lavoro per avere la pensione minima e tagli sulle indennità di disoccupazione temporanea nel settore delle costruzioni, degli alberghi ed altri, nuovi tagli sulla spesa farmaceutica e ospedaliera. E ancora, riduzione del 12% in media degli stipendi di militari, poliziotti e giudici...


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MES PER TUTTI!


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MES PER TUTTI!



Riporto anche qui il mio intervento ospitato oggi sul blog di Beppe Grillo, che ringrazio per lo spazio offerto su un argomento dalle ricadute così importanti come il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità. "Buongiorno, un saluto a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo e ben trovati.
Oggi sono qui per parlarvi di MES, cos'è il MES? Probabilmente molti di voi non lo conosceranno è un fatto, come direbbe Di Pietro, di una gravità inaudita, perché è un meccanismo, il MES è un trattato, che istituisce un'organizzazione finanziaria che influisce pesantemente sulle nostre sorti economiche, ma andiamo con ordine. 
Leggi tutto...


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Commercio/ Confcommercio: A rischio imprese e posti di lavoro

Commercio/ Confcommercio: A rischio imprese e posti di lavoro


Roma, 26 set. (TMNews) - La crisi prosegue e mette sempre più a rischio imprese e posti di lavoro. A lanciarle l'allarme è l'Ufficio Studi di Confcommercio commentando i dati Istat sulle vendite al dettaglio. "Al di là del permanere di uno stato di accentuata difficoltà dei consumi delle famiglie, preoccupa - osserva Confcommercio -il fatto che, alla luce dei dati di settembre sul clima di fiducia delle famiglie arrivati, ormai, ai livelli minimi, è prevedibile il protrarsi di questa situazione anche nei mesi autunnali; ma preoccupa anche la progressiva estensione della crisi a tutti i beni considerati, con punte particolarmente gravi per l'abbigliamento, le calzature ed i mobili, e che questa estrema sofferenza dei consumi coinvolge in misura significativa non solo le imprese di minori dimensioni, ma anche la grande distribuzione che nella media dei primi sette mesi del 2012 segnala un calo dei valori del venduto pari a 2 decimi di punto". In particolare "le stime sulla dinamica dei consumi pro capite a consuntivo 2012 indicano rispetto al 2007, anno precedente alla prima recessione, un calo per l'abbigliamento del 7,8% reale, per le calzature del 21%, per gli alimentari di oltre l'11% mentre per gli acquisti di auto, moto e altri mezzi di trasporto familiare la flessione arriverebbe ad oltre il 45%. La ripresa della domanda delle famiglie è dunque una priorità del sistema, soprattutto per evitare una significativa riduzione del tessuto produttivo con conseguenze permanenti sul mercato del lavoro destinando il Paese a un progressivo impoverimento", conclude l'Associazione.

Grecia: sciopero generale. E' guerriglia urbana. [Qui Live Streaming]

Grecia: sciopero generale. E' guerriglia urbana. [Qui Live Streaming]

Grecia: sciopero generale. E' guerriglia urbana. [Qui Live Streaming]
EUROPA | Decine di migliaia in piazza ad Atene e in tutte le grandi città greche per protestare contro le misure di austerità del governo. Il pacchetto di tagli sarebbe già stato approvato dal premier Antonis Samaras. 

Grecia: la “rimodulazione al basso” di un Paese

Il governo greco attualmente in carica è salito al potere, dopo le elezioni del 17 giugno, in nome della “rinegoziazione” dei termini del “Memorandum d’Intesa” con la Troika UE - FMI – BCE. (Unione Europea – Fondo Monetario Internazionale – Banca Centrale Europea). Questa si è rivelata una delle promesse di più breve durata mai effettuate.
Nel corso degli ultimi due mesi, si sono sviluppati due processi paralleli.
Da un lato, abbiamo il processo della politica reale, secondo cui i rappresentanti della Troika dettano tagli di bilancio, le misure di austerità, e profondi cambiamenti politici.
D’altra parte, abbiamo la messa in scena di una tragicommedia politica, con successivi incontri tra i massimi dirigenti dei partiti della coalizione di governo, con il costante proposito di “delineare le linee a cui non si può andare oltre”, per dimenticarlo immediatamente il giorno successivo, e mostrando una facciata impudente nel dichiarare che “ci si sta sforzando” di evitare misure ancora più dure, mentre è più che evidente che la maggior parte di queste misure era stata concordata fin dall’inizio.
Per aggiungere la beffa al danno, il Primo Ministro greco, prometteva che questo sarebbe stato il “definitivo pacchetto di austerità”.

Ultimo avviso ai naviganti

cielo20e20lunaIeri ero a cena con dei nuovi conoscenti di spiaggia, ero il più giovane e come sempre si è finito per parlare del buon tempo antico, di quando eravamo giovani di belle speranze e di come la vita ci ha sorriso.
Ci accontentavamo di poco e quel poco ci sembrava la luna.
I giovani d’oggi invece… e qui è cascato l’asino...

Ottengono l'effetto Opposto di G.Z.


  • Ottengono l'effetto Opposto
  • 10:50 26/09/12    
  • Il motivo per cui queste ultime manovre di "Alleggerimento Quantitativo" (QE) non funzioneranno e il mercato questa volta se ne accorgerà presto e tornerà indietro è questo: nella situazione attuale se la Banca Centrale assorbe i BTP o Treasury USa o Gilt inglesi ricomprandoli sul mercato l'effetto principale è di RIDURRE LA SPESA PUBBLICA E QUINDI ANCHE UN REDDITO PER I RISPARMIATORI

    A questi livelli bassissimi dei tassi di interesse un ulteriore riduzione dei tassi non ha più effetto sul credito e in ogni caso le banche non prestano se vedono le aziende in difficoltà perchè l'economia è debole e che le famiglie sono già oberate da mutui e con difficoltà economiche anche loro. Se tu avevi i tassi al 6-7% come dieci anni e li riduci al 3% hai un effetto positivo sul credito, ma se come oggi in America invece li hai al 2.6% e li riduci al 2.0% L'UNICO EFFETTO SULLA DOMANDA E' QUELLO NEGATIVO, DI RIDUZIONE DI REDDITO PER CHI RISPARMIA.

    In Europa l'effetto positivo ci sarebbe, limitatamente a Spagna, Italia, Grecia, Irlanda e Portogallo perchè hanno tassi sul debito pubblico elevati (la "spread"...), ma SOLO SE LA RIDUZIONE DEI TASSI PORTASSE A UN AUMENTO POI DI SPESA PUBBLICA o RIDUZIONE DI TASSE. Se invece tutto l'effetto delle politiche di Draghi e Bernanke è solo di ridurre i tassi di interesse, in questo momento l'impatto sull'economia privata è solo di ridurre il suo reddito. Di conseguenza oggi è un effetto depressivo sulla domanda e l'economia

    L'effetto di comprare tonnellate di titoli di stato e anche (in America) bonds cartolarizzati su mutui da parte della Banca centrale è che i titoli di reddito fisso a rendimento più elevato vengano ritirati e finiscono nel bilancio della BCE o FED. Di conseguenza poi i rendimenti di tutti questi bonds calano e la quantità disponibile sul mercato si riduce. (Nel caso dei "mortgage bonds" che la FED ha annunciato il 13 settembre che comprerà al ritmo di 40 mld al mese si tratta di bonds che rendono un 3.7% contro un 1.9% dei titoli di stato, quindi l'effetto di ridurre il rendimento del risparmio è significativo. E il costo del mutuo a 30 anni tasso fisso è calato, da un 5% circa ad un 3.5% spingendo di nuovo a indebitarsi per comprare casa, ma essendoci già 10mila miliardi di debito delle famiglie per mutui, una cifra pari al loro reddito disponibile in USA, non possono indebitarsi molto di più...)

    Dato che la maggioranza della popolazione che ha risparmi non compra azioni o commodities, ma REDDITO FISSO, in aggregato il reddito da investimenti basato su cedole e interessi che percepisce ora cala. Una parte degli investitori dopo aver venduto i suoi BTP o Treasury vedendo che le nuove emissioni rendono molto meno (a causa dei massicci acquisti delle banche centrali) si sposta su bond "ad alto rendimento" (junk bond) più rischiosi, su bonds brasiliani, russi o messicani e sulle azioni che sono ovviamente tutti più rischiosi e poi un poco anche in oro, argento e commodities. Ma questi sono i più ricchi o più propensi al rischio, i fondi hedge, le grandi banche, che prendono a prestito all'1% in dollari o euro o yen e poi comprano bonds brasiliani che pagano un 8% o junk bond al 6%. La maggioranza, specialmente i pensionati e le fasce di reddito basse, non vanno a rischiare e non usano i tassi bassi per indebitarsi e speculare: si limitano a prendere altri titoli di stato anche se i rendimenti sono sempre più bassi e vedono ridursi il loro reddito da interessi

    Negli Stati Uniti questa riduzione di reddito dei risparmiatori che investono in titoli di stato causata dalla politica di "Alleggerimento Quantitativo" è di circa 600 miliardi di dollari in meno l'anno, cioè lo stato risparmia 600 miliardi e i pensionati diciamo ne incassano circa 600 miliardi in meno rispetto ad un paio di anni fa. Tanto per dare un idea, su un debito pubblico totale di 15 mila miliardi, se pagasse un 5% come l'Italia sarebbero 1.500 miliardi l'anno di interessi per il governo USA, ma se paga meno del 2% il costo del debito scende solo 300 miliardi

    Ora, se tu sei un paese come l'Italia sotto attacco dai mercati e che a causa di questo attacco stai facendo stangate fiscali una dopo l'altra questa riduzione dei tassi di interesse, riducendo il deficit pubblico, può servire politicamente ad evitare ulteriori stangate fiscali. MA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO E' UNA RIDUZIONE IMMEDIATA DI SPESA PUBBLICA E QUINDI DI REDDITO PER IL SETTORE PRIVATO anche in Italia se non è compensata con riduzioni di tasse o aumenti di spesa pubblica

    Idealmente è un ottima cosa che lo stato non paghi interessi elevati o anche che non paghi nessun interesse sul debito perchè così può ridurre le tasse o spendere per infrastrutture invece. Ma nella situazione attuale, di economia debole in America e UK e depressa in Italia o Francia, queste politiche di QE hanno l'effetto immediato di ridurre la spesa pubblica (per interessi) e il corrispondente reddito di fasce di cittadini, i quali vedendo che ricevono dei 1 o 2% sui loro risparmi sono spinti A SPENDERE MENO E RISPARMIARE DI PIU'

    L'effetto POSITIVO SUI MERCATI è temporaneo e tutto dovuto al fatto che una parte degli investitori, quelli sofisticati e ricchi, usano i tassi di interesse vicini a zero per indebitarsi in dollari, yen o sterline pagando pochissimo e speculare su oro, materie prime, junk bonds e borse. C'è anche un altro effetto sul cambio del dollaro USA che scende appena annunciano un QE, ma questo effetto è basato sulla percezione del mercato che il QE abbia un effetto inflattivo e espansivo sull'economia. Una volta che il mercato si rende conto che non è così anche l'effetto sul cambio poi si inverte

    Il punto essenziale è che SULL'ECONOMIA REALE queste politiche di "Alleggerimento Quantitativo" (denominate "QE" in USA e UK o "OTM" in Europa), dato che schiacciano tassi di interesse che sono già ai minimi storici dai tempi della rivoluzione francese, e dato che non si accompagnano ad aumenti di spesa pubblica o riduzione di tasse, perchè appunto riducono il reddito di una fascia della popolazione....c'è un EFFETTO DEPRESSIVO

    Quello che leggi è che così "...lo stato risparmia tot miliardi di interessi..." sul debito. Vero. Ma lo stato quando spende non attinge ai suoi risparmi come una famiglia, lo stato chiede alla Banca centrale di accreditare il conto del Tesoro presso di lei, cioè paga creando moneta di fatto. Lo stato non ha nessun vincolo reale quando vuole pagare qualcuno o qualcosa, i suoi assegni non sono mai scoperti. Il fatto che lo stato "risparmi dei miliardi" pagando meno di interessi è una finzione contabile, il conto del Tesoro viene addebitato da una parte e accreditato dall'altra a piacere. Che lo stato paghi meno interessi è un bene, ma solo se questi miliardi che "risparmia" e quindi non versa al settore privato vengono riciclati subito in qualcosa d'altro che finisca al settore privato, riduzioni di tasse o aumenti di spesa pubblica tipo infrastrutture. Altrimenti l'unico effetto è solo che i miliardi che venivano pagati dallo stato come interessi ai risparmiatori si riducono e questi ultimi ovviamente poi avendo meno reddito riducono la loro spesa

    Il punto cruciale da capire è che lo stato NON HA MAI BISOGNO DI RISPARMIARE niente, perchè emette moneta facendosi accreditare, senza limite se vuole, un entrata contabile. Lo stato non è come una famiglia, anzi è il contrario di una famiglia perchè più lo stato risparmia e più le famiglie e imprese vedono ridursi il loro reddito. Per cui se l'economia è depressa e lo stato non versa per questa via (riduzione dei tassi) dei miliardi ai cittadini l'effetto è solo quello di riduzione di reddito e poi ovviamente anche di spesa.

    La prima politica di QE nel 2009 invece aveva un effetto positivo reale perchè salvava le banche decotte spostando asset cartolarizzati dai loro bilanci che stavano affondando a quello della Banca centrale che può assorbire qualunque cifra perchè tanto crea lei moneta e mette all'attivo qualunque cifra voglia come posta che bilancia i crediti marci che inserisce al passivo. La seconda politica di QE del 2010 ha ridotto il costo per interessi dello stato in un momento in cui i deficit pubblici si espandevano e arrivavano al 9-10% del PIL in alcuni paesi (Giappone, USA, Inghilterra...) e ha fatto salire le borse e i bonds corporate che erano ancora a livelli relativamente bassi.

    Ma questa terza politica di QE fa solo salire solo le borse e i bonds corporate che sono già ai massimi degli ultimi cinque anni o dieci anni e fa salire il petrolio e le materie prime artificialmente (solo perchè viene offerta liquidità al costo di meno dell'1% per speculare). L'aumento del petrolio ovviamente riduce i redditi dei paesi che non ne producono ed è negativo per la domanda. Allo stesso tempo anche in Inghilterra, Giappone, USA, Francia che sono i paesi che hanno tenuto deficit pubblici elevati per sostenere l'economia i governi stanno riducendo lentamente i deficit pubblici.

    Quindi l'unico effetto ora sull'economia reale delle ultime manovre della Banche centrali è una riduzione reddito per i risparmiatori, accompagnata da un aumento del costo delle materie prime e un aumento dell'indebitamento (in parte per compare asset come le case, in piccola parte per consumi e in parte per speculare).


  • Istat, a luglio vendite giù del 3,2% su 2011 - SE LO DICE L'ISTAT ... PERCHÉ GLI OCCHI PER GUARDARSI INTORNO NON LI HA NESSUNO!?

    Istat, a luglio vendite giù del 3,2% su 2011


    Roma, 26 set. (Labitalia) - A luglio l'indice grezzo del totale delle vendite al dettaglio scende del 3,2% rispetto al luglio 2011. Lo calcola l'Istat che registra un calo del 2% per i prodotto alimentari e del 3,8% per quelli non alimentari. L'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio, invece, sempre a luglio, ha segnato una diminuzione congiunturale dello 0,2%. Nella media del trimestre maggio-luglio 2012 l'indice è diminuito dell'1,0% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel confronto con il giugno 2012, le vendite diminuiscono dello 0,1% per i prodotti alimentari e dello 0,3% per quelli non alimentari.Le vendite sono in calo, rispetto al 2011, sia sia per la grande distribuzione (-2,3%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-3,8%). Nel confronto con i primi sette mesi del 2011, l'indice grezzo diminuisce dell'1,7%, come risultato di una lieve diminuzione per le vendite di prodotti alimentari ( 0,1%) e di una flessione più marcata per quelle di prodotti non alimentari (-2,4%).

    Borse Europee: Madrid Cede Oltre 3%, Mercato Nervoso Su Richiesta Aiuti

    Borse Europee: Madrid Cede Oltre 3%, Mercato Nervoso Su Richiesta Aiuti