28/09/12

Pensione, addio prima dei 60


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Pensione, addio prima dei 60

Nata per salvare gli esodati, la proposta Damiano è diventata una controriforma che permette di ritirarsi dal lavoro a 58 anni con 35 di contributi. [...]




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Dichiarazioni pubbliche pazzesche


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Dichiarazioni pubbliche pazzesche


Non avrei mai pensato che potessimo arrivare a questo punto così facilmente.


Ormai dicono apertamente quello che fanno, senza possibili fraintendimenti.


Questo che segue è il testo di una pubblicità di una famosa multinazionale. Il titolo è appositamente incoerente con il contenuto pubblicitario?




"Il cliente è un individuo, non un segmento di mercato."


"Fino a oggi le aziende ci consideravano come dati demografici, perchè non potevano vedere cosa distingue una persona dall'altra.

Ora dagli Stati Uniti al Giappone i retailer usano l'analisi avanzata per ricavare più informazioni da conversazioni e commenti sui social network che dalle transazioni.

Aiutare le aziende ad aumentare fino al 50% il fatturato online, offrendo ai clienti un'esperienza unica perchè ogni persona è unica.

E' questo il mio lavoro, [...], costruiamo un pianeta più intelligente."


Qui il video:













 



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Basta con la denuncia! E' tempo di impiccagioni


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Basta con la denuncia! E' tempo di impiccagioni

Iran. Banchieri impiccati
 per frode
Oggi Cisl e Uil hanno compiuto il rito dello sciopericchio. Da tanto veniva chiesto ai sindacati di scendere in piazza contro l'austerità. Ma per non compromettere il lavoro del "credibile" e "presentabile" Monti la triplice ha promesso, poi annullato lo sciopero generale più e più volte. Da lunedì tutto come prima, come era decisamente prevedibile, le sfilate non intimoriscono nessuno. Condivido pienamente la riflessione di Tirelli qui di seguito.


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BANCA MONDIALE: IL COSTO DEGLI ALIMENTI DI NUOVO A LIVELLI RECORD


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BANCA MONDIALE: IL COSTO DEGLI ALIMENTI DI NUOVO A LIVELLI RECORD




DI CAREY L. BIRON

aljazeera.com



I prezzi all'1% in più rispetto al picco del febbraio 2011 "minacciano la salute ed il benessere di milioni di persone"



Dopo essere scesi leggermente negli ultimi mesi, i prezzi internazionali degli alimenti sono ancora una volta saliti in maniera drammatica, secondo le cifre pubblicato lo scorso giovedì dalla Banca Mondiale. Le statistiche di luglio indicano un 10% di aumento solo nel corso del mese precedente, oltre ad un 6% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.



"I prezzi degli alimenti sono nettamente risaliti, minacciando la salute ed il benessere di milioni", ha affermato il presidente della banca Mondiale Jim Yogn Kim in una dichiarazione dello scorso giovedì dalla sede centrale di Washington. "L'Africa ed il Medio Oriente sono particolarmente vulnerabili, ma lo sono anche le persone in altri paesi dove il costo dei cereali sono cresciuti a picco".


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Imprenditore tartassato: “Basta fare i servi. Ostriche? I politici meritano merda”


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Imprenditore tartassato: "Basta fare i servi. Ostriche? I politici meritano merda"

di CARLO MELINA

"Ho 51.000 euro di utili e devo pagare 29.000 euro di tasse. Più delle rate ad Equitalia, per un totale di 5.000 euro al mese. Come mai? Semplice, avevo un negozio, i ladri me lo hanno svaligiato e per un anno non sono riuscito a versare i contributi a un dipendente. Oggi, poi, devo anche versare l'Inps entro mezzogiorno, altrimenti parte un'altra cartella. Peccato che il sito dell'Inps sia bloccato (vedi foto). Ditemi che devo fare, perché comincio davvero ad avere i coglioni rotti: non potendo fare nulla via internet, prima ho chiamato, senza ricevre alcuna risposta, e poi sono andato direttamente nei loro uffici e indovina un po'? Non c'era nessuno… perché i parassiti oggi hanno fatto sciopero, poverini (vedi foto sotto)".


Poche, chiare e nette sono le parole di Giacomo Caseti, un imprenditore di Bergamo: "Chiusa la boutique, ho iniziato a dare una mano a mia moglie, che ha una ditta di pulizie e rifinitura marmi. Una ditta che funziona, grazie a Dio. Anzi, funzionerebbe se non ci fosse questo stato di burocrati, strozzini e fancazzisti che sta facendo di tutto per ucciderci. Uno stato contro cui ho deciso di combattere".


L'impresa di Caseti e sua moglie vanta crediti per un totale di quasi 40.000 euro dai comuni di Busto Arsizio e Muggiò: "Lo stato mi deve 11.000 euro di Iva, per la mia vecchia attività, che chissà quando vedrò. A questo si aggiungono i 34.000 che attendo da Busto, che, a tre giorni dalla scadenza del termine di pagamento, ho saputo non mi saranno versati prima di gennaio 2013: 'colpa del patto di stabilita'' mi ha spiegato un funzionario. E poi ci sono 2.300 che avanzo per un lavoro svolto tempo fa per il comune di Muggiò, che potrò riscuotere sono quando avrò in mano il Durc, un documento unico di regolarità contributiva, che di solito dovrebbero esigere prima, e non dopo la fine dei lavori". Documento che, per problemi legati a 160 euro di contributi che la moglie di Caseti non avrebbe versato addirittura nel 2001, i coniugi non riescono ad ottenere."In verità siamo a posto, ma nonostante questo è un anno che giriamo per uffici pubblici che ci rimbalzano, con un atteggiamento che definire 'poco collaborativo' sarebbe eufemistico".


Turbato dai



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Spagna: governo Madrid chiedera' a Europa 40 mld per salvare banche

Spagna: governo Madrid chiedera' a Europa 40 mld per salvare banche:

(Pubblicato il Fri, 28 Sep 2012 19:23:00 GMT)

Le banche spagnole hanno bisogno di capitale per circa 60 miliardi

Le banche spagnole hanno bisogno di capitale per circa 60 miliardi: È questo l'esito degli stress test realizzati per Madrid dalla società di consulenza statunitense Oliver Wyman.

Cicciolina è tornata per spaccare il Parlamento

 Io le chiedo di candidarmi!!!!!
zio



Cicciolina è tornata per spaccare il Parlamento: Ilona Staller ha fondato un nuovo movimento, Democrazia, Natura, Amore

FACCIA DA CULO

FACCIA DA CULO:
Verso il No Monti Day del 27 ottobre

Monti Bis
Lo chiedono gli americani


di Piemme


Ricorderete che fino a pochi giorni fa Mario Monti escludeva in maniera categorica di ricandidarsi a Presidente del consiglio. Vi rinfreschiamo la memoria.
«Escludo di considerare una esperienza di governo, per quanto mi riguarda, che vada oltre la scadenza delle prossime elezioni. Naturalmente sono, e resterò anche dopo di allora, membro del Parlamento in quanto senatore a vita».La Stampa, 10 luglio 2012
«Nel 2013 per me sarà parentesi chiusa».Matrix, 1 febbraio 2012
«'Il mio orizzonte finisce ad aprile 2013'. In un'intervista alla Cnbc a margine del workshop Ambrosetti a Cernobbio, Mario Monti esclude nettamente un suo secondo mandato a Palazzo Chigi. Nessun dubbio? "No, nessun dubbio", replica il presidente del Consiglio».
La Repubblica, 8 settembre 2012
E' bastato che andasse negli USA perché cambiasse idea.
Ovviamente non è un caso. Monti era a casa dei suoi padroni, nella capitale della grande finanza globale. E' andato a fare visita in Borsa (vedi foto), ha incontrato Moody's, Goldman Sachs, Soros, le autorità americane. Solo alla fine, come atto dovuto, è andato alle Nazioni Unite.

E' dopo i suoi colloqui riservatissimi che ha sputato il rospo, quando parlava nel sancta sanctorum del Council of Foreign Relations di New York. 

Cosa ha detto?
«Se ci dovessero essere circostanze speciali, che io mi auguro non ci siano, e mi verrà chiesto, prenderò la proposta in considerazione»
E poi: «Ci sarò, lo considererò, non posso escludere nulla». 
E poi, all'Onu ha ribadito:
«Sono quasi sicuro che dalle urne uscirà una.......................

Il mega stipendio


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Il mega stipendio

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"Intervenendo a un convegno, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha sottolineato che le remunerazioni dei top manager bancari non sembrano "coerenti con l'attuale fase congiunturale". Sante parole.

Compenso del governatore della Banca d' Italia: 682.000 euro

Stipendio di Ben Bernanke, chairman della Fed: 154.000 euro (200.000 dollari)." LaVoce








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Monti Bis: i finti tonti


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Monti Bis: i finti tonti

L'uomo delle banche si dice disponibile per un secondo mandato. Nuova investitura anche per Napolitano?

Monti bis. Svegliati Italia, per non morire di tasse

di Michele Mendolicchio
Rinascita

montiQuando la "Patria" chiama l'uomo delle banche risponde signorsì. "Spero di no, ma se le forze politiche lo chiedono sono disponibile a un secondo mandato", questa la preoccupante dichiarazione di Monti. Francamente dovremmo tutti cominciare a porci il problema. La prima cura del governo dei Professori è stata disastrosa, non solo perché sta portando il Paese alla recessione ma soprattutto perché sta togliendo i sogni. Sognare un lavoro ben retribuito, sognare una casa, sognare una famiglia, sognare una vita di qualità. Purtroppo invece con le sue politiche ammazza cavallo ci sta portando nel baratro. E il pensiero di un mandato bis deve preoccupare tutti gli italiani, altro che questione di credibilità all'estero. Se la credibilità deve portarci alla perdita della nostra sovranità e dei nostri diritti di cittadini e di lavoratori allora meglio tornare alle politiche nazionali dove almeno questo ha ancora un suo valore. Ora nessuna meraviglia per questa disponibilità di Monti, perché al suo no a ricandidarsi non ci abbiamo mai creduto. Non per niente abbiamo sempre sostenuto che si sarebbe riproposto, come i peperoni. Oltretutto bisogna sempre tener presente le sollecitazioni di Casini che nelle larghe intese e nel Monti bis ha sempre creduto. Solo il povero Vendola e il povero Di Pietro hanno cullato questa illusione.  

Anche Bersani e D'Alema stanno prendendo per il naso i propri elettori, facendo credere di voler tornare a Palazzo Chigi. Cosa impossibile perché né la Bce né il Fmi né l'Ue credono nelle capacità della dirigenza piddina. E quindi Monti sarà ancora una volta preso come esterno e messo a dirigere l'orchestra formata da Bersani, Casini, Berlusconi e Fini.

Che poi si arrivi o no alla nuova legge elettorale a questo punto è insignificante. I mercati vogliono Monti e così sarà. A meno che gli italiani e il popolo europeo non si sveglino dal torpore, ribellandosi a questo disegno. Se dopo i sogni di Berlusconi ci tocca pure risvegliarsi con l'incubo Monti, allora è bene tornare a manifestare la propria rabb...



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Prezzo del petrolio: la crescita economica è bloccata per sempre, dice Rubin


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Prezzo del petrolio: la crescita economica è bloccata per sempre, dice Rubin

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Jeff Rubin, celeberrismo economista canadese esperto di cose energetiche, ha qualche giorno fa pubblicato un inquietante articolo su Bloomberg, dal titolo "Come l'alto prezzo del petrolio bloccherà permanentemente la crescita economica". Brutta notizia, ma non così sorprendente per noi che seguiamo il problema delle risorse.

Dice Rubin:

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Spagna: 39 miliardi di austerità. Per ora


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Spagna: 39 miliardi di austerità. Per ora


È la manovra più dura da che esiste il "regime democratico", nella penisola iberica. (nel Quotidiano)



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La fallacia dell'orientamento del PIL nominale


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La fallacia dell'orientamento del PIL nominale

Potremmo presto scoprire quale sarà la risposta alla domanda che ponevo in questo articolo, ovvero, cosa accadrà quando la Spagna avrà bisogno di ulteriori fondi semplicemente per restare a galla. Nell'ultima conferenza stampa è stato promesso molto, ma come abbiamo visto fino ad ora tutte le promesse vengono fatte per ottenere liquidità extra con cui campare fino al prossimao allarme. Così oltre a presentare 43 nuove riforme con cui tentare di ravvivare l'economia e vari incentivi al settore automobilistico nonché a quello della green energy, quello che salta all'occhio è il raid al fondo pensionistico della Previdenza Sociale per circa €3 miliardi. Gli USA stanno seguendo la stessa via a causa della bolla dei prestiti studenteschi. E... (rullo di tamburi)... di cosa è pieno quel fondo? Esatto, è colmo di bond del Tesoro Spagnoli! Quindi, non sorprende che Egan Jones abbia declassato nuovamente la Spagna da CC+ a CC e che l'epica corsa agli sportelli bancari Spagnoli vada avanti senza freno. Prossimo probabile evento di accattonaggio da parte della Spagna dopo il vertice Ecofin dell'8 Ottobre. Fate le vostre scommesse.
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di Delev Schlichter


In un pezzo davvero


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La retata della GdF in Piemonte


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La retata della GdF in Piemonte

Inchiesta della procura sui bilanci dei gruppi



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L'euro senza banca è un grande imbroglio


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L'euro senza banca è un grande imbroglio



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Torino, Guardia di Finanza nella sede del consiglio regionale del Piemonte


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Torino, Guardia di Finanza nella sede del consiglio regionale del Piemonte

Una quindicina di uomini della Guardia di Finanza è negli uffici dei gruppi politici del consiglio regionale del Piemonte per acquisire documentazione relativa alle spese degli stessi gruppi. L'acquisizione avviene nell'ambito di un'indagine conoscitiva avviata nei giorni scorsi dalla Procura di Torino. E' stata la polemica innescata da un parlamentare del Pdl, Roberto Rosso, e la notizia riportata dal fattoquotidiano.it a ispirare l'inchiesta. La magistratura ha aperto il fascicolo di indagine di propria iniziativa: non ci sono stati esposti, segnalazioni o denunce.

L'acquisizione dei documenti sta avvenendo negli uffici di tutti i gruppi consiliari e – da quanto si è saputo – riguarda le spese sostenute dai gruppi a partire dal primo gennaio 2008. Nell'operazione sono impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino della Guardia di finanza, ai quali i pm Andrea Beconi ed Enrica Gabetta, titolari dell'inchiesta, hanno delegato le indagini. L'inchiesta riguarda i bilanci dei gruppi del Consiglio regionale del Piemonte ed è nella fase iniziale. Al momento – da quanto è trapelato – i pm non hanno formulato ipotesi di reato e non vi sono persone sottoposte a indagini. Il senso degli accertamenti è verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso, o di percezione irregolare di benefit come le autocertificazioni di missioni e trasferte, i rimborsi chilometrici, e cosi via. I finanzieri hanno preso contatto con i rappresentati dei gruppi consiliari, in particolare quelli più corposi, cioè Pd e Pdl.

Proprio il Piemonte era finito sotto la lente d'ingrandimento dopo le dichiarazioni di Roberto Rosso, parlamentare del Pdl ed ex sottosegretario, che aveva raccontato in tv come un suo amico consigliere si faceva rimborsare con delle indennità il proprio soggiorno in settimana bianca al Sestriere: "Che porcata le Regioni", aveva esclamato Rosso. Il parlamentare aveva poi confermato tutto al Fatto Quotidiano e il consigliere al centro dei sospetti aveva smentito, alimentando così la "caccia al furbetto". Oggi Rosso quasi cerca di schermirsi: "Non d...



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Mario Monti, secondo un giornalista del Sole24Ore


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Mario Monti, secondo un giornalista del Sole24Ore


"Mario Monti, un pericolo mortale". Intervista ad Augusto Grandi, giornalista del Sole24Ore

C'è un'Italia contro "Il Grigiocrate" al servizio dei mercati. E' l'Italia di Augusto Grandi, Daniele Lazzeri e Andrea Marcigliano, autori del libro intitolato appunto "Il Grigiocrate", soprannome poco lusinghiero riservato al premier italiano Mario Monti. "Un grigio tecnocrate", ex commissario Ue al servizio dei mercati. Tutt'altro che disposto a fare gli interessi degli italiani.
Nelle 175 pagine del pamphlet si raccontano verità scomode, noi di Qelsi ne abbiamo parlato con uno degli autori: Augusto Grandi, giornalista economico del Sole24Ore, scrittore di saggi politico-economici e di narrativa. Vincitore del premio St. Vincent di giornalismo, ha recentemente realizzato con reportage di viaggio alcune mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mo...


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Operazione "Italy Discounted": recuperiamo le macerie dell'Italia in declino


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Operazione "Italy Discounted": recuperiamo le macerie dell'Italia in declino

Stamattina ho letto che la mitica Galup di Pinerolo, quella del panettone e del Natale della mia infanzia, sta per chiudere...


Niente panettoni Galup per Natale, l'azienda di Pinerolo spegne i forni
Poi ho letto dell'ulteriore crollo delle transazioni immobiliari in Italia


si accelera il crollo del mercato immobiliare: -25% di compravendite nel 2º trimestre
Poi ho letto della fiducia delle imprese italiane che a settembre è crollata ai minimi dal 2009


Istat: crolla fiducia imprese a settembre, minimo da 2009
Poi ho letto dei nostri giovani che, per forza di cose, sono "inattivi" al 47%...



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Picco del Petrolio: due vicepresidenti di Total rispondono ad Oil Man


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Picco del Petrolio: due vicepresidenti di Total rispondono ad Oil Man

Da "Oil Man". Traduzione di Massimiliano Rupalti 

Di Matthieu Auzennau

La direzione del gruppo Total ha accettato di presentare qui il suo scenario sull'avvenire del petrolio. Secondo loro, non si annuncia alcun declino del petrolio all'orizzonte... a condizione che da qui a 15 anni si sviluppi l'equivalente della metà dalla produzione mondiale attuale! Come riuscire in un tale tour de force? Sussistono vaste zone d'ombra in questo inedito scenario.

Mentre il nuovo governo francese non vede, non più del precedente, altre risposte al petrolio caro se non incoraggiarne il consumo, noi continuiamo qui a tentare di capire per quanto tempo ce ne resta (di petrolio non – troppo – caro). Stavolta sono andato a porre la domanda a due vice presidenti della industria petrolifera francese Total, Helle Kristoffersen e Guillaume Chalmin, responsabili della strategia prima società dell'Esagono.

Fra i grandi gruppi petroliferi, la Total è stata la sola finora a riconoscere che le estrazioni mondiali di greggio non potranno aumentare all'infinito. L'industria petrolifera francese lascia ad intendere un discorso prudente, a metà strada fra l'ottimismo dei suoi concorrenti e l'allarmismo di un buon numero di esperti indipendenti. Dopo i dettagli del nuovo scenario e della prospettiva presentate qui dalla Total in esclusiva, la compagnia petrolifera francese sembra ormai essersi allineata sull'ottimismo che predicano le altre major dell'industria del greggio. Al penultimo piano della torre della Total, ci sono Helle Kristoffersen, direttrice generale del gruppo e Guillaume Chalmin, incaricato più specificamente della strategia di esplorazione e di produzione, che mi hanno spiegato perché non c'è alcuna ragione di temere che il Picco del Petrolio (curioso che su wikipedia non ci sia la pagina in italiano... ndt.) arrivi a breve scadenza. Al fine di accrescere la produzione mondiale di petrolio fino al 2025-2030, per compensare il d...


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Cristina Kirchner all'ONU: « La FIFA è migliore del FMI! »


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Cristina Kirchner all'ONU: « La FIFA è migliore del FMI! »

Dura replica al FMI che minaccia un "cartellino rosso" contro Buenos Aires. La presidente argentina Cristina Kirchner,  nel  suo discorso alla tribuna dell'ONU, ha detto che "la FIFA ha avuto più successo nell'organizzare i mondiali di calcio che il Fondo Monetario Internazionale (FMI) nel riorganizzare l'economia internazionale nel corso degli ultimi 20 anni". Questa è stata la risposta all'altra Cristina, quella che comanda il FMI dopo che venne sbrigativamente estromesso Strauss Kahn, via scandalo sessuale. 
Selvas Blog

La Lagarde, conformazione liberista ultraortodossa, francese con formazione 100% nordamericana, nei giorni scorsi era in vena poetica. Tralasciando l'abituale oscura ed astrusa neolingua, si  permise di usare la facile metafora del cartellino rosso esibito dagli arbitri per espellere i giocatori. Insomma, minaccia di passare alle vie di fatto contro il Paese sudamericano, indicato da molti come un possibile modello per uscire dalla crisi evitando le forche caudine del FMI.
La Cristina argentina ha replicato a muso duro che "..l'Argentina non è un campo di calcio e la crisi internazionale non è una partita ma la peggior crisi dagli anni 30. Il ruolo del presidente della FIFA è stato più soddisfacente di quello svolto dai massimi dirigenti del FMI".


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La moneta unica mondiale è già pronta, si attende di capire la tecnologia usata (e quando verrà diffusa)


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La moneta unica mondiale è già pronta, si attende di capire la tecnologia usata (e quando verrà diffusa)


Di Francesco  Quartararo
http://news.cloudhak.it
Da materia per numismatici e complottisti, la moneta unica mondiale è stata presentata ufficialmente al mondo intero lo scorso 20 settembre, adesso bisogna solo capire come e da chi verrà usata.

Fatta di una lega metallica sconosciuta, questa moneta sarà presentata dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Mon a ridosso della chiusura dei lavori che hanno visto impegnati tra gli altri il nostro Mario Monti, candidato a spiegare anche il corretto utilizzo di questa moneta ai suoi colleghi, grazie al suo modello economico di distribuzione della moneta in regime di monopolio, una teoria presentata negli anni '70 e attuale ancora e più che mai ai giorni nostri.


Fonte:http://news.cloudhak.it/la-moneta-unica-mondiale-e-gia-pronta-si-attende-di-capire-la-tecnologia-usata-e-quando-verra-diffusa/


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Gli Emergenti ricominciano la guerra alle valute


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Gli Emergenti ricominciano la guerra alle valute

 

 

Prima la FED Berny Bernanke, poi la BCE di Draghi e subito dopo la BOJ (banca nazionale del Giappone) hanno annunciato importanti operazioni di liquidità nei mercati monetari, mettendo palesemente a rischio la continuità di crescita dei cosiddetti paesi emergenti.


 

Come se non bastasse anche la Cina quest'anno s'è messa a pompare denaro fresco per placare le turbolenze economiche di quel paese.

Inoltre, un'altra possibilità d'intervento monetario potrebbe arrivare anche dalla Banca d'Inghilterra, che, vista la decadenza della sua economia s'accoderebbe così all'altra Banca Centrale del vecchio continente, la BCE.

 

Con questo clima, che dire "drogato" è ancora poco, paesi emergenti come il Brasile ed altri, a gran voce protestano per un pericolo strisciante che aleggia sulle loro economie.

 

Ma quale sarebbe questo pericolo?

 

Si sa che i "quantitative easing" altro non sono che iniezioni di denaro fresco immesso nei mercati monetari, in modo da far scendere il valore di quello circolante e favorire così l'economia del paese emittente.

 

E visto che i paesi in questione sono un gran bella fetta del PIL mondiale, i restanti si troveranno improvvisamente svantaggiati, in quanto le loro valute, subiranno un graduale ma costante apprezzamento, provocando così non poche difficoltà commerciali nell'export dei loro prodotti.

 

Una concorrenza "sleale" insomma!

 

Che gli "emergenti" avessero un rallentamento delle loro economie già si sapeva, specie dopo il 2008, data d'inizio della crisi mondiale, volutamente provocata della finanza made in USA.

 

Con queste ultime manovre però, le loro difficoltà si sono accentuate, sentendosì così coinvolti, loro malgrado, nei pasticci d'una finanza "drogata", sfacciatamente cinica, nei confronti dei paesi economicamente sani, che, nonostante tutto tirano la carretta anche per gli altri.

 

Concludendo, non resta da pensare, che se solo gli annunci di manovre monetarie nei paesi e...


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‘Se serve al Paese io disponibile’….un incubo!!!


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'Se serve al Paese io disponibile'….un incubo!!!

(Express-news.it)"Non mi candiderò ma se mi verrà chiesto prenderò la proposta in considerazione". Così la dichiarazione di Mario Monti, l'uomo che ci ha portato alla rovina, l'uomo che ha fatto crollare l'economia e i consumi come nel "1946″, l'uomo che ha fatto salire la disoccupazione dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni al [...]


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Prepariamoci ad un Monti-bis….


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Prepariamoci ad un Monti-bis….


Monti dagli USA ha fatto sapere che in una situazione d'emergenza in cui i partiti avrebbero di nuovo bisogno di lui egli sarebbe pronto a riproporsi per un Monti-bis.

Monti così fa capire che non vuole partecipare alle prossime elezioni politiche ma se ci fosse un caso di instabilità politica con una conseguente nuova "larga intesa" allora egli sarebbe pronto.

PDL e PD fanno capire chiaramente, a differenza di Casini, di voler vincere le elezioni con un loro candidato e di non volere di nuovo Monti: comunque anche loro in una situazione emergenziale sarebbero disposti ad appoggiare un Monti-bis.

Le intenzioni di Monti, del PD e del PDL come anche di Casini fanno intuire bene cosa potrebbe succedere dopo le elezioni: in caso di vittoria o di PD o di PDL, ipotesi che molti commentatori politici e politologi ritengono sia molto difficile con una nuova legge elettorale "maggiormente proporzionale", allora o uno o l'altro proporranno il loro candidato premier. Con la legge attuale ci potrebbe essere una maggioranza di coalizione che stando agli ultimi sondaggi sarebbe PD-SEL-UDC: molti escludono questa possibilità per il fatto che mantenere insieme SEL e UDC non sarebbe un'impresa abbastanza facile.

Quindi tra ipotesi varie e diversi scenari possibili come ad esempio un exploit del Movimento 5 Stelle di Grillo non è facile prevedere cosa veramente si verificherà con le prossime elezioni politiche.

L'ipotesi però più accreditata sembra continuare ad essere la soluzione attuale con Monti alla guida, soluzione che piace ai mercati e agli USA, infatti la dichiarazione suddetta di Monti non a caso è stata rilasciata negli USA.

Allora prepariamoci ad un Monti-bis, prepariamoci eventualmente a nuove riforme impopolari e a nuove probabili "stangate".

Fonte:http://systemfailureb.altervista.org/prepariamoci-ad-un-monti-bis/


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EUROZONA: alla ricerca dell’equilibrio perduto


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EUROZONA: alla ricerca dell'equilibrio perduto

TARGET 2 e non solo. Come cercare di evitare la stagnazione e conservare l'Euro Il progetto Euro è considerato da Mario Draghi come assolutamente irreversibile. In realtà per una serie di motivi, diventa veramente difficile poter pensare alla fine dell'Euro … Continua a leggere


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Spagna: Citigroup, troppo ottimismo


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Spagna: Citigroup, troppo ottimismo

Secondo gli economisti di Citigroup il budget 2013 del governo spagnolo è basato su stime di crescita del PIL troppo ottimistiche.


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Francia: manovra 2013 da 37 miliardi, per mercati è recessiva


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Francia: manovra 2013 da 37 miliardi, per mercati è recessiva

Il governo francese ha presentato la finanziaria 2013: 36,9 miliardi tra taglie e tasse per centrare il target del 3% del rapporto deficit/PIL.


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Solo i Deficit Pubblici Fermano la Depressione ora


Solo i Deficit Pubblici Fermano la Depressione ora


Forum:  Economia, Futures, Cambi, Commodities, Bonds > 
Beppe Grillo

Quello che ha scritto FunnyKing/Rebuffo su Rischio Calcolato qui sotto è molto giusto come numeri, ma non è che a Londra o New York non lo sappiano che Monti, come anche la Spagna e la Grecia, non aggiusta le previsioni di deficit al crollo del PIL il quale ovviamente riduce le entrate, per cui ad un certo punto verrà fuori che ...oops..! il deficit è maggiore di 10 o 15 miliardi di euro.

Ma non è vero che le "conseguenze sarebbero catastrofiche", anche loro sono vittima del lavaggio del cervello, come quasi tutti, vedi oggi in cima alle news dei miei amici di IT forum la Claudia Segre: "La Spagna chieda aiuto presto". Sono tutte palle. La Spagna ha un deficit pubblico inferiore a quello dei paesi a cui chiede aiuto, la vogliamo smettere con la propaganda ?

In Inghilterra in agosto è venuto fuori che avevano "sbagliato" di qualcosa come 20 miliardi la stima di deficit e c'erano titoli sui giornali che nel 2012 sarà di quasi 130 miliardi di sterline, che sono 160 miliardi di euro e un -8% di PIL. Anche loro sottostimano la recessione e il suo impatto sulle entrate e poi un bel giorno dicono ...oops!... il deficit pubblico non è 110 ma 127 miliardi... Ma il mercato non ha fatto una piega perchè loro hanno la sterlina, la loro valuta e fanno "Alleggerimento Quantitativo" a manetta, cioè la Banca di Inghilterra COMPRA LEI TUTTI I TITOLI DI STATO INGLESI IN ASTA. Per cui che il deficit sia il -3% o il -9% se ne infischiano. Questo non so perchè a Rischio Calcolato (che sono bravi e stimo) non lo capiscono

L'Italia in confronto ha un deficit insignificante, solo 30 miliardi di euro di deficit pubblico all'anno e anche mancando le stime come spiega FunnyKing arriva sui 40, forse 45 miliardi di deficit, cioè solo 1/3 dell'Inghilterra che è (traslata in euro) sui 150-160 miliardi di deficit. In percentuale del PIL loro sono al -8% del PIL di deficit annuo e noi anche con le stime di Rebuffo al -2.5% di PIL uno dei più bassi del mondo. La Francia ad esempio bella tranquilla anche quest'anno sfiora il -6% del PIL cioè circa 120 miliardi di deficit e promette solo ieri di ridurlo di 30 miliardi.

Non a caso avendo deficit del -8% e -6% del PIL Inghilterra e Francia non hanno avuto una recessione finora, mentre l'Italia che lo ha ridotto dal -5% al -1.5% di PIL (-3.5% di PIL) ha un economia che farà -3% di PIL. Il deficit pubblico in Giappone (-9%), USA (-9%), Inghilterra (-8%) e Francia (-6%) è quello che ha impedito la recessione e la depressione generale FunnyKing. Quando la moneta creata dalle banche sotto forma di debito si contrae di colpo solo il deficit pubblico arresta una depressione. John Maynard Keynes ha passato la sua carriera a spiegarlo e ora che è morto Warren Mosler se vuoi te lo spiega.

E' vero che Monti, come tutti, fa il furbo nel senso di non aggiustare le stime di deficit al crollo del PIL, ma la differenza in più per l'Italia, rispetto agli altri paesi, è minima e non c'è nessun dramma (salvo che verrà usata per fare un trade sul BTP e l'SPMIB e poi fare una patrimonialina)

Purtroppo anche quelli di Rischio Calcolato credono alle superstizioni e tabù, credono che la riduzione deficit pubblico sia qualche cosa di importante, mentre è l'unico numero che non ha di per sè alcun senso. Se l'economia tira il deficit pubblico tende a ridursi perchè il PIL nominale cresce di più e con lui le entrate. Se l'economia è depressa il deficit pubblico pompa moneta nel settore privato e devi farlo salire. Chiaro che se la spesa pubblica è costituita anche da ruberie e sprechi questo è un problema, ma è la composizione della spesa non l'ammontare del deficit pubblico annuale

IL DEFICIT PUBBLICO ANNUO NON E' UN PROBLEMA, CHE SIANO 30 O 60 o 160 MILIARDI, perchè è solo un entrata contabile per lo stato che può essere compensata con un altra entrata contabile alla banca centrale. IL PROBLEMA E' SOLO NON AVERE PIU' UNA BANCA CENTRALE ABILITATA A COMPRARLO come ce l'hanno gli inglesi

Alla COOP Parmigiano Reggiano ... Cinese?


davo2Venerdì 17 agosto, sono a far la spesa nel supermercato Coop di Castelnovo Monti. Ho finito di girare tra gli scaffali e mi avvicino alla cassa. Davanti a me una signora prende una scatola bianca dal bancale e la apre.

VUOI VEDERE CHE QUESTA SERA SE NE PARLA ALL'ULTIMA PAROLA? CHISSÀ COSA DIRÀ BYOBLU.     LA PROVA DEL GOLPE - E' STATA LA TROIKA

 
 InformazioneLA PROVA DEL GOLPE - E' STATA LA TROIKA

DI CLAUDIO MESSORA
byoblu.com

Nelle parole del senatore Massimo Garavaglia (nella foto), intervenuto in un convegno a S.Ambrogio il 21 settembre 2012, la descrizione del ricatto finanziario cui fu sottoposto lo Stato italiano. La troika (Bce e Ue; il Fmi faceva il palo) estorse le dimissioni del Governo in carica e il sostegno forzoso al Governo Monti, minacciando di non comprare per due mesi titoli di stato italiani.

Fu un golpe, dunque, ad ascoltare Garavaglia. Un golpe economico-finanziario, come l'abbiamo sempre chiamato. Questo non cambierà la visione delle cose per quanti ritengono che siamo stati "cattivi" e che dovremmo consegnarci mani e piedi ai "buoni". Per costoro, che evidentemente non hanno la benché minima consapevolezza di cosa significa essere stati "acquistati" in blocco, non cambierà niente.
 
 
 Postato da davide il Venerdì, 28 settembre @ 04:07:33 CDT (1300 letture)
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Borsa: Listino Amplia Flessione (ftse Mib -1,78%)

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Inflazione: Ugl, Dati Carrello Spesa Ennesimo Campanello D'allarme

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Crisi: Francia E Germania Stringono Su Tobin Tax. Lettera A Ue E Partner

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(ASCA-AFP) - Bruxelles, 28 set - Francia e Germania stringono i tempi sull'approvazione di una tassa sulle transazioni finanziarie tentando di rilanciare l'istituzione di un'imposta volta a penalizzare le speculazioni valutarie a breve termine. Secondo quanto riferito dalla France Presse, i ministri delle Finanze dei due Paesi, Wolfgang Schauble e Pierre Moscovici, hanno inviato una missiva dapprima ai propri partner europei invitandoli ''a partecipare a una cooperazione rafforzata'' e poi informato la Commissione Ue di ''accelerare le procedure per verificare le condizioni di fattibilita' della questione''. Dal canto suo, il portavoce del Commissario europeo per la fiscalita', Algirdas Semeta, ha fatto sapere che Bruxelles ''accoglie con favore l'iniziativa di Francia e Germania di mantenere in piedi l'idea di una tassa sulle transazioni finanziarie''. L'applicazione di una Tobin Tax, ha aggiunto, ''ha molto da offrire, anche se limitata a un piccolo gruppo'' di paesi.


Quel che la Germania dovrebbe temere di più è la sua stessa paura

Il grande accumulo di crediti TARGET2 da parte della Germania ha creato la paura che, se l'Eurozona dovesse crollare, la Germania rischia di subire grandi perdite.
Dopo aver chiarito la questione utilizzando i fondamentali principi economici, questo articolo mostra che la Germania potrebbe evitare queste grandi perdite di ricchezza limitando la possibilità di conversione euro-marco ai soli residenti tedeschi.....

Perché il proprietario di un bar che urla ai poliziotti è l'immagine della nuova crisi della Spagna

Business Insider pubblica il video dell'uomo del bar, e avverte: attenzione, era un uomo della maggioranza! 
 
C'è un momento incredibile negli intensi video sulle proteste spagnole, dove il proprietario di un bar è in piedi davanti alla sua porta, urlando verso la strada, mentre una massa di clienti nervosi sta in piedi dietro di lui, chiedendosi che cosa sta per succedere.........Continua a leggere

Cristina Kirchner all'ONU: "La FIFA è migliore del FMI!"

Dura replica al FMI che minaccia un "cartellino rosso" contro Buenos Aires. La presidente argentina Cristina Kirchner,  nel  suo discorso alla tribuna dell'ONU, ha detto che “la FIFA ha avuto più successo nell'organizzare i mondiali di calcio che il Fondo Monetario Internazionale (FMI) nel riorganizzare l'economia internazionale nel corso degli ultimi 20 anni". Questa è stata la risposta all'altra Cristina, quella che comanda il FMI dopo che venne sbrigativamente estromesso Strauss Kahn, via scandalo sessuale. 
La Lagarde, conformazione liberista ultraortodossa, francese con formazione 100% nordamericana, nei giorni scorsi era in vena poetica. Tralasciando l'abituale oscura ed astrusa neolingua, si  permise di usare la facile metafora del cartellino rosso esibito dagli arbitri per espellere i giocatori. Insomma, minaccia di passare alle vie di fatto contro il Paese sudamericano, indicato da molti come un possibile modello per uscire dalla crisi evitando le forche caudine del FMI.
La Cristina argentina ha replicato a muso duro che "..l'Argentina non è un campo di calcio e la crisi internazionale non è una partita ma la peggior crisi dagli ani 30. Il ruolo del presidente della FIFA è stato più soddisfacente di quello svolto dai massimi dirigenti del FMI".

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Montezemolo salga a bordo

ntv
Montezemolo passeggia nervoso in stazione, pettinandosi i pensieri con la mano, mentre il suo treno non si decide a partire e lui non può prendere un frecciarossa. Mentre Luca aspetta, intorno a lui c’è un gran movimento di passeggeri: il professor Riccardi, con il suo seguito di sindacalisti e comunità di base, il rettore Ornaghi, col codazzo di cardinali, il giovane Alfano coi distinti notabili meridionali.