30/09/12

Mia nipote…. La vergine

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Mia nipote… La vergine (titolo originale: Madame und ihre Nichte) è un film interessante per chi si occupa di cinema di genere italiano perché vede interprete principale una giovanissima Edwige Fenech, non ancora nota al grande pubblico.
La pellicola adesso è reperibile, quindi posso colmare una lacuna, presente in molti testi, primo tra tutti il mio Le dive nude - Il cinema di Edwige Fenech e Gloria Guida (Profondo Rosso, 2006), dove non mi pronunciavo su un film che non ero riuscito a vedere.

Lo stomaco dell'anaconda


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Lo stomaco dell'anaconda

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Chi grida "Forza Grillo!", come una volta si gridava "Viva Zapata o Pancho Villa" non ha capito che è lui e solo lui l'artefice di un possibile cambiamento. Non deve votare per il MoVimento 5 Stelle, ma per sé stesso e se non rischierà nulla, se farà il guardone della politica nell'attesa di un nuovo vincitore, l'Italia rimarrà il Paese pietrificato degli ultimi 150 anni. E lui, come cittadino, non conterà mai uno, ma zero, il numero che contraddistingue chi resta alla finestra, chi non si impegna per la società in cui vive.
In Italia, come disse Ennio Flaiano, si accorre sempre in soccorso del vincitore, qui milioni di fascisti divennero democristiani e comunisti nel giro di una notte di aprile, nel 1945 a guerra perduta. E' un Paese senza colpe, che non processa mai sé stesso, che ha persino vinto la Seconda Guerra Mondiale dopo l'otto settembre, ma che senza l'intervento degli Alleati avrebbe oggi statue al duce in ogni piazza d'Italia. Che bombarda la Libia di Gheddafi subito dopo aver firmato un trattato di pace. Un Paese femmina, che ama l'uomo forte, si chiami Craxi, Berlusconi o Mussolini, ma che lo appende per i piedi alla prima tempesta. Una penisola di particolarismi, di familismi, di favori dati e ricevuti, di consorterie, di massonerie e mafie. Un cerchio magico formato da chi vive di Potere e da coloro che sopravvivono con le briciole che gli vengono lanciate sotto il tavolo. Milioni di persone partecipano al banchetto dello Stato da decenni, come a un ristorante che fornisce pasti gratis.
L'italiano vive in Italia da turista, come se fosse all'estero, come se la strada in cui abita, la città in cui è nato, lo Stato non gli appartenessero. Vive in un mondo a parte, con indifferenza, talvolta con la spocchia dell'osservatore che non si mette mai in gioco. Crede ai miracoli, che in questo strano Paese talvolta avvengono, e confida nella Divina Provvidenza mentre critica ferocemente le Istituzioni seduto in poltrona quando ascolta i talk show delle solite facce, a cui delega la sua vita, e dei soliti vuoti ritornelli che nessuno canta più. Questo Paese ha digerito tutto, dalle leggi razziali, al fascismo, alla P2, ai patti tra lo Stato e la mafia, alle stragi, alle morti dei suoi eroi da Borsellino ad Ambrosoli. Ha lo stomaco di un anaconda che digerisce un coccodrillo. Nessuno lo può aiutare, niente lo può cambiare, nulla lo può salvare, se prima non cambia sé stesso.




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IL PROF. PANTANO SPIEGA LA MACCHINA DEL RUBA-RUBA


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IL PROF. PANTANO SPIEGA LA MACCHINA DEL RUBA-RUBA



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DISCORSO SUL DENARO: LA RADICE DI OGNI BENE


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DISCORSO SUL DENARO: LA RADICE DI OGNI BENE

di REDAZIONE*


«E così lei pensa che il denaro sia alla radice di tutti i mali?» disse Francisco d'Anconia. « Si è mai chiesto quali sono le radici del denaro? Il denaro è un mezzo di scambio, che non può esistere se non esistono merci prodotte e uomini capaci di produrle. Il denaro è la forma materiale del principio che se gli uomini vogliono trattare l'uno con l'altro, devono trattare scambiando valore con valore. Il denaro non è lo strumento dei miserabili, che vi chiedono il prodotto con le lacrime, né dei pescecani, che ve lo tolgono con la forza. Il denaro è reso possibile solo dagli uomini che producono. E' questo che lei chiama male?


Quando accetta del denaro in pagamento dei suoi sforzi, lei lo accetta esclusivamente perché sa di poterlo dare in pagamento degli sforzi di qualcun altro. Non sono i miserabili o i pescecani che danno valore al denaro. Non basterebbero un oceano di lacrime né tutti i fucili del mondo per cambiare i pezzi di carta che si hanno nel portafogli col pane che ci servirà domani per sopravvivere. Quei pezzi di carta, che dovrebbero essere d'oro, sono un contrassegno d'onore… il nostro diritto sull'energia degli uomini che producono. Il portafogli è la nostra speranza che in qualche parte del mondo ci siano uomini che non tradiscano il principio morale che è alla radice del denaro. E' questo che lei considera un male?


Ha mai osservato le radici della produzione? Dia un'occhiata a un generatore elettrico e osi dichiarare che è stato creato dagli sforzi muscolari di bruti senza cervello. Cerchi di far crescere un chicco di frumento senza la conoscenza lasciatale da uomini che l'hanno dovuta scoprire per la prima volta. Cerchi di ottenere il suo cibo solo con movimenti fisici … e scoprirà che la mente dell'uomo è alla radice di tutte le cose prodotte e di tutto il benessere che esiste sulla terra.


Ma forse vuol dire che il denaro è creato dal forte a spese del debole? Di che forza intende parlare? Non della forza dei muscoli o dei fucili. Il benessere è il prodotto della capacità dell'uomo di pensare. Allora il denaro è fatto dall'uomo che inventa un motore a spese di quelli che non l'hanno inventato? Il denaro è fatto dall'intelligenza a spese dell'idiozia? Dalla capacità a spese della incompetenza? Dall'ambizione a spese della pigrizia? Il denaro è fatto … prima che possa esservi tolto dai piagnistei o dai fucili … fatto dallo sforzo di ogni uomo onesto, a sec...



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LA SPAGNA É TECNICAMENTE FALLITA. EGON JONES LA DECLASSA A “CC”. PRESTO L’ITALIA.


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LA SPAGNA É TECNICAMENTE FALLITA. EGON JONES LA DECLASSA A "CC". PRESTO L'ITALIA.

DI GIUSEPPE SANDRO MELA*


Ancora il 19 settembre fonti della massima autorevolezza avevano assicurato il mondo che credito sovrano della Spagna difficilmente sarebbe stato declassato a "non investment grade".


 Tuttavia, il 28 settembre mattino, nel più completo silenzio stampa dei media nostrani, la società indipendente di rating Egon Jones ha declassato la Spagna a "CC", qualcosa di meno di "non investment grade": é il rating delle nazioni fallite, che inibisce ogni tipo di investimento nei titoli da esse emessi. La motivazione é lunga ed articolata, ma tra i principali motivi della decisione figurano l'illiquidità, la spesa fuori di controllo, il fallimento delle Regioni, la crisi bancaria molto, ma molto più grave di quanto gli stress test vogliano ammettere, l'impossibilità nei fatti che l'Europa possa "salvarla", non essendo disponibili mezzi sufficienti.Massimamente ha pesato l'incapacità del Governo spagnolo a ridurre drasticamente le spese pubbliche ed il personale delle pubbliche amministrazioni.


Questo spiega il motivo per cui il Governo spagnolo si é deciso solo alla fine, con l'acqua alla gola, ad apportare tagli alla spesa pubblica: troppo pochi e troppo tardi.Tagli omeopatici, laddove sarebbe servita la mannaia del boia, sempre che poi si sia ancora in tempo.


Il figliol prodigo rinsavì solo dopo aver dilapidato tutto il suo grande patrimonio in banchetti e prostitute: ridottosi alla fine alla fame più nera, ad invidiare i porci ai quali venivano date da mangiare delle carrube, allora decise di tornare a casa. Solo che, nel caso della Spagna, non esiste Padre da cui tornare, che ti sfami.


Considerazioni.


Il silenzio della stampa italiana é del tutto eloquente.


I grandi giornali ed i media tacciono, come se il loro silenzio rendesse inesistente tale notizia.


Non possiamo non rimarcare anche i continui attacchi dei quali siamo stati fatti oggetto da parte di molti Commentatori su queste colonne. Adesso la crudezza dei fatti dimostra in modo inequivocabile quanto fossero in mala fede ed incapaci di vedere la realtà per quello che era: insomma, degli imbecilli, la cui mente farcita di cascami di ideologie era sempre più scollata dalla realtà, lasciandoli vivere un delirio schizofrenico di beata sufficienz...



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Grecia rivolte: la situazione è quasi fuori controllo


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Grecia rivolte: la situazione è quasi fuori controllo

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Di quel che sta accadendo in Grecia non ne parla praticamente nessuno. Se qualche cenno si fa delle manifestazioni in Spagna e Portogallo, la Grecia viene ignorata o al massimo si menziona l'ennesimo "sciopero".

Invece, la situazione per le strade di Atene e delle altre città greche sta degenerando, come racconta tra gli altri L'Independent. Sentite che storie:

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Cicciolina fonda un nuovo partito, la casta trema!

Più che tremare si irrigidisce....  (Z)' 

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Cicciolina fonda un nuovo partito, la casta trema!

Cicciolina fonda un nuovo partito, il DNA, destinato certamente a prendere un numero molto elevato di voti, considerata la stima e l'affetto che ripongono in lei un gran numero di estimatori delle sue indubbie performance artistiche, e viste anche le alternative poco credibili del panorama politico italiano. Dal suo sito apprendiamo che: Il partito DNA [...]


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Francoforte: scoperto enorme buco nero nella BCE !


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Francoforte: scoperto enorme buco nero nella BCE !

Il buco nero della BCE inghiottirà l'Europa
di Marco Saba
Voglio cominciare questo articolo ricordando e ringraziando genericamente quanti si stanno adoperando per informare – soprattutto su internet - la popolazione italiana di quello che realmente sta succedendo dietro le quinte. La lista sarebbe lunga e potrei dimenticare qualche nome, consiglio pertanto di mettere in un motore di ricerca le parole: "sovranità monetaria", "uscire dall'euro", "biglietti di stato a corso legale", "signoraggio privato", "separazione delle banche", "divorzio bankitalia tesoro", "emissione falso passivo", "reddito di cittadinanza", "reddito minimo garantito", "truffa dell'euro", "Aldo Moro 500 lire", e simili. Avverto che, poiché si tratta di argomenti scottanti sotto il tiro degli spin-doctor (1), evitate di dar credito a quanti si firmano con nomi falsi e pseudonimi: è tutta gente con la coscienza sporca.
Fatta questa premessa importante che permette ad ognuno di farsi una propria opinione confrontando gli interventi in rete, voglio tornare su quello che è il punto importante che non viene mai sufficientemente messo nella dovuta luce, nemmeno nelle recenti esternazioni di Berlusconi (2). Anche se Cossiga ne illustra il contesto nel libro pubblicato postumo (3).
LA BANCA CENTRALE EUROPEA CREA UN ENORME - E FALSO - BUCO DI BILANCIO, CON LA COMPLICITA' POLITICA DELLA COMMISSIONE EUROPEA. QUESTO BUCO INGHIOTTIRA' L'EUROPA.
Ma andiamo per ordine. Per consuetudine storica dei banchieri falsari, quando essi creano moneta dal nulla la postano come passività nel bilancio al valore facciale. Una banconota da 500 euro crea una passività equivalente a 500 euro. Questa passività è falsa perché alla banca l'emissione di moneta costa NULLA. Ma come, e le tipografie come le pagano ? Gli fanno stampare qualche banconota in più e gliela lasciano. Per far quadrare i conti, poi, compensano il falso passivo con un attivo equivalente: in questo modo qualsiasi alunno di ragioneria capisce che la banca – col falso passivo – evade una cifra equivalente...


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La Spagna deve uscire dall'euro

Un lucido articolo di Jeremy Warner del Telegraph ci spiega perché la Spagna è come un serpente che si morde la coda, e Rajoy come un morto che cammina.  

La promessa di Mario Draghi di fare "tutto il possibile" per salvare l'euro sembrava poter portare a qualcosa di più che a una tregua temporanea nella tempesta; ancor meno hanno fatto l'approvazione della Corte Costituzionale tedesca del fondo di salvataggio europeo e la sconfitta degli euroscettici nelle elezioni olandesi....Continua a leggere

La Politica della Carenza

mib2
Io qui parlo di ciò che colpisce al cuore i diritti umani e la dignità umana riscattati dopo 5.000 anni di abietta schiavitù in Europa.
E quanto segue è terribilmente importante, per chi sa capire.

Il piano energetico svizzero spiega il disastro energetico italiano


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Il piano energetico svizzero spiega il disastro energetico italiano

di GIANLUIGI LOMBARDI CERRI


Sul Corriere del Ticino del 25settembre scorso, ho letto, in un articolo a firma Marco Bigatto, Direttore  Generale AIL, presidente ESI le ipotesi fatte da un nutrito Comitato di studi onde verificare la possibilità di sostituire il 40% di energia prodotta in Svizzera dalle centrali nucleari. Questo per verificare i risultati di una (forse un po' troppo avventata ) decisione politica.


Il primo scenario prevede di realizzare, entro il 2050, quanto segue:  600 centrali eoliche, 5 centrali idroelettriche, pannelli solari per una superficie pari a 700 stadi di calcio (4.900.000 mq escluse le tribune), oltre a 8 centrali termoelettriche a gas (accettandone le emissioni nocive residue a valle dei filtri). Costo totale dell'operazione 118 MLD di franchi (98 MLD di euro) e un prezzo della corrente elettrica, per l'utente finale, maggiorato del 30% (circa 22 €/KWh). Lo scenario più estremo prevede un radicale cambiamento di abitudini dei consumi elettrici (radicali vuol dire ad esempio che la massaia dovrà tornare a lavare i panni a mano ed i cittadini dovranno scordarsi ventilatori, e aria condizionata), la realizzazione di 1250 centrali eoliche, 10 centrali idroelettriche e pannelli Fotovoltaici pari a 11.000 stadi di calcio. Nessuna centrale a gas! Quindi niente inquinamento aggiuntivo. Spesa totale 150 MLD di franchi con un "piccolo" aumento del prezzo dell'energia pari al 75%  (31 €/KWh).


Su questi dati si dovrebbe lungamente ragionare:


1- In Italia si  blatera senza costrutto: nucleare sì, nucleare no e FV sì Fv no, ma nessuno, dico nessuno studia un qualcosa di scientificamente e tecnicamente fondato per risolvere, almeno in parte l'annoso problema energetico italiano. Continuano a chiudere aziende a causa dell'elevato costo dell'energia e se ne fa un problema puramente sindacale. Produzione di leghe ferrose, alluminio primario hanno già chiuso, e presto a seguire la stessa sorte toccherà al settore del trattamento di filati e tessuti.


2- Alcuni punti del piano elvetico dovrebbero essere oggetto di profonda meditazione. Per queste ragioni:


a- Il piano studia la realizzazione possibile entro il 2050 sottolineo "entro il 2050″, mentre in Italia si pensa al più  alle elezioni della prossima primavera;


b-  La situazione generale è la seguente:








Energia da fonti petrolifereEnergia da fonti idroelettriche


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US dollar decline: the most serious issue of all


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US dollar decline: the most serious issue of all


Dollar Hegemony in the Empire of the Damned

Global Research, September 26, 2012
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Many commentators and economists wonder if the US is able to turn its ailing economy around. The reality is that it is bankrupt. H...


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Mas, il nazionalista catalano che tiene in scacco la Spagna e l’euro


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Mas, il nazionalista catalano che tiene in scacco la Spagna e l'euro

di REDAZIONE


La Catalunya è da settimane sugli scudi: dopo la grande manifestazione autonomista dell'11 settembre scorso, con un milione e mezzo di persone per strada a Barcellona a inv ocare l'indipendenza da Madrid, il presidente della Generalitar, Artur Mas, l'erede di Jordi Pujol, ha sciolto il Parlamento e convocato le elezioni per il 25 novembre, quando gli autonomisti potrebbero sbancare le urne e ottenere la maggioranza assoluta. Il moderato Artur Mas ora invoca uno stato separato dalla Spagna e in questo senso tiene in scacco il Paese e anche le sorti dell'euro.


Clicca sotto per leggere l'articolo-ritratto del Corriere della Sera:


Il nazionalista calvinista



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L'Europa dei popoli si ribella. L'Italia subisce...


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L'Europa dei popoli si ribella. L'Italia subisce...


Dublino, Atene e Madrid in rivolta. L'Europa dei popoli si ribella. E noi?


di Sergio Di Cori Modigliani
La scritta che vedete qui riprodotta in bacheca ha decisamente un sapore rètro. E', infatti, datata 28 aprile del 1968, quando apparve per la prima volta in pubblico a Parigi..
Il suo glamour vintage ha però una forte valenza simbolica, giustamente ignorata da chiunque abbia meno di 50 anni, se non per il fatto di averlo saputo da qualcuno.
Sociologi e antropologi sono d'accordo nell'averla identificata come il "nucleo originatore della cultura pop europea del movimento di protesta del '68". Intraducibile.
Tant'è vero che nessuno ha mai osato neppure provarci.
La traduzione letterale sarebbe "non è che l'inizio, continuiamo a combattere".
Basterebbe questo per spiegare e giustificare il ruolo protagon...


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Argentina: il salario minimo garantito fa impazzire l'FMI


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Argentina: il salario minimo garantito fa impazzire l'FMI


La guerra tra le due Cristine e l'impatto sull'Europa. Soprattutto sull'Italia.


di Sergio Di Cori Modigliani
Sudamerica, media e diritti politici su un argomento sottaciuto.

In Gran Bretagna gli hanno dato un nome preciso e ormai la seguono come se fosse una telenovela nella sezione geo-politica: "The Christines at war", la guerra delle Cristine, che sarebbe una fiction a puntate davvero impossibile non seguire.
Ci siamo anche noi, dentro, naturalmente, e il nostro ruolo in questa telenovela non è certo dalla parte dei buoni. La Storia ci ha messo nella situazione di dover interpretare il ruolo di quei personaggi che quando entrano in scena, dopo le prime due battute, ci spingono a dare una gomitata al nostro compagno di poltrona per commentare "questo mi sa che fa una brutta fine". Non siamo certo gli eroi di questa fiction iper-realista.


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L’ITALIA TAROCCA I CONTI, ABBIAMO UN BUCO DI ALMENO 10 MILIARDI DI EURO


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L'ITALIA TAROCCA I CONTI, ABBIAMO UN BUCO DI ALMENO 10 MILIARDI DI EURO



DI FUNNY KING

rischiocalcolato.it


Con il consenso di GPG imperatrice vorrei riprendere un suo post e renderlo, se possibile ancora più comprensibile (adatto anche per giornalisti).

La questione è molto grave e merita la più ampia attenzione possibile. In sostanza si tratta di questo:


L'Italia sta dichiarando ai partner europei obbiettivi palesemente impossibili da raggiungere, sia il PIL atteso che i rapporti di Deficit/Pil e di Debito/Pil sono attesi per la fine del 2012 sono una evidente operazione di cosmesi.



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La grande truffa sistemica di cui è vittima l'Europa


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La grande truffa sistemica di cui è vittima l'Europa


DISOCCUPAZIONE O DEBITO PUBBLICO? (ebook gratis)



ANALISI DELLA DOMANDA AGGREGATA DA KEYNES A TAMBURRO, IL FALLIMENTO DEL LIBERISMO E LA SALVEZZA NELLA SOVRANITA' MONETARIA.

SCARICA L'E-BOOK GRATUITO QUI (andare in File\Scarica in formato pdf) 

PERCHE' OGGIGIORNO E' IMPOSSIBILE RIDURRE LA DISOCCUPAZIONE SENZA AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO?

Le politiche liberiste, quelle che continuano a dire che il mercato si autoregoli da solo, senza l'intervento dello Stato, hanno ormai conclamato i loro fallimenti, conducendo a misure nefaste per l'economia, continuando a mietere vittime tra i cittadini, i quali...


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Telecamera nascosta in Parlamento


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Telecamera nascosta in Parlamento




Li abbiamo votati noi.


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La placca indo-australiana si sta spezzando in due


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La placca indo-australiana si sta spezzando in due

Clicca per ingrandireLo scorso 11 aprile due terremoti di magnitudo 8,7 e 8,2 hanno scosso l'Oceano Indiano. A provocarli una rottura nel mezzo della placca indo-australiana, che si sta spezzando in due


Al largo dell'Oceano Indiano la crosta terrestre si sta letteralmente spezzando. Ad annunciarlo fragorosamente tre studi pubblicati su Nature, la coppia di terremoti di magnitudo rispettivamente 8,7 e 8,2, che l'11 aprile 2012 hanno scosso questa parte del pianeta.


Secondo i tre studi infatti, sotto l'Oceano Indiano la placca indo-austrialiana si starebbe spezzando in due placche più piccole, o addirittura in tre, e le scosse sarebbero state causate proprio dalla tensione accumulata in questo processo di formazione di un nuovo confine.


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LA PROPAGANDA FA PAURA: CI VOGLIONO ANCHE “VOLONTARI FISCALI”


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LA PROPAGANDA FA PAURA: CI VOGLIONO ANCHE "VOLONTARI FISCALI"

DI REDAZIONE


Riportiamo, così come è, una notizia di Agenzia:


"E' caduto nei giorni scorsi il ventesimo anniversario di un'iniziativa apparentemente minore, che però, alla luce della crisi attuale dovuta all'eccesso di debito pubblico, acquista un significato quasi profetico.Il 26 settembre del 1992, durante la precedente crisi economica (quella che portò alla maxi manovra finanziaria del Governo Amato da 92 mila miliardi di lire) un professore di Pedagogia dell'Università La Sapienza di Roma, Luciano Corradini, versò allo Stato il 10% del suo stipendio, pari a 500 mila lire, come "contributo volontario al risanamento del bilancio dello Stato". Corradini, che si definì "volontario fiscale" fece 15 versamenti nei 15 mesi successivi e segnalò ad Amato la sua iniziativa. Amato gli rispose il 23 ottobre: "Il suo gesto – scrisse il premier – è testimonianza di una profonda coscienza civile, è la dimostrazione della possibilità di un rapporto diverso tra Stato e cittadini e merita il più vivo apprezzamento". Dall'iniziativa di Corradini nacque l'Associazione per la riduzione del debito pubblico (www.ardep.it) che in questi vent'anni ha elaborato molte proposte per ridurre il debito, le ha presentate a uomini di Governo come Prodi e Ciampi e in qualche caso ha anche anticipato provvedimenti poi adottati, come la famosa "tassa per l'Europa" da 62 mila miliardi di lire adottata dal Governo Prodi per entrare nell'Euro e poi parzialmente restituita ai contribuenti.


"In questi giorni – si legge in una nota diffusa dal "volontario fiscale" Corradini – i giornali e i tg fanno a gara presentare fotocopie di documenti da cui risultano erogazioni di denaro pubblico finite su conti privati e utilizzate per spese privatissime, senza alcun nesso con le finalità istituzionali cui dovrebbero essere destinate. Si fornisce in tal modo la documentazione inoppugnabile che molti politici rubano e che molti dei loro elettori si rallegrano partecipando in qualche modo al bottino.Giusto vent'anni fa si cercò un altro modo per dare l'allarme, in una situazione analoga a quella che viviamo oggi. Purtroppo il nostro esperimento è fallito, nel senso che non si sono presentate le folle agli uffici postali per versare contributi volontari per ridurre il debito. Ma è anche riuscito, nel senso che: 1) si è istituito , nel Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato, un capitolo destinato a ricevere "donazioni" dei cittadini" nel quale cono confluiti una cinquantina di milioni di lire, simboliche, ma anche reali; 2) si è dimostrato che una famiglia che vive di stipendi (non super) può campare anche accettando una riduzione, se c...



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Alle origini del declino dell’Occidente – Scheda su crisi di sovrapproduzione e finanziarizzazione


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Alle origini del declino dell'Occidente – Scheda su crisi di sovrapproduzione e finanziarizzazione

Pil mondiale nel 2025

Pil mondiale nel 2025


a cura di SollevAzione


A forza di analizzare il decorso della malattia senile che affligge il capitalismo occidentale si rischia di dimenticarne la causa primaria, la crisi di sovrapproduzione. Essa non consiste, come a volte si sente dire, nel fatto che le capacità di consumo delle masse sono insufficienti.

Se fosse così dovremmo infatti parlare di crisi da sottoconsumo e allora il capitale potrebbe keynesianamente uscirne, ad esempio aumentando il potere d'acquisto dei salariati, e facendo leva sulle banche centrali spingendole a sfornare carta moneta a gogò —che è appunto la stravagante terapia proposta dalla Modern Monetary Theory e, più prosaicamente, adottata da Ben Bernanke.


La crisi di sovrapproduzione è un'altra cosa. E' l'inevitabile, ed empiricamente sempre verificata, conseguenza di un periodo di espansione prolungata dell'economia capitalistica. Durante tale boom le aziende e i diversi settori produttivi, spinti dalla brama di cogliere le opportunità di guadagno, di occupare prima dei concorrenti ogni spazio di mercato, compiono investimenti ingenti per accrescere le loro capacità produttive. In tali periodi di slancio espansivo, la forza lavoro è spremuta al massimo, i tassi di plusvalore salgono verso l'alto e il capitale industriale registra elevati profitti. In questo contesto di vacche grasse affluiscono verso il capitale industriale un profluvio di quattrini—il danaro fluisce sempre dove ottiene la migliore remunerazione.


Animata dal desiderio di accrescere il profitto ogni azienda, temendo di essere fatta fuori dalla concorrenza, manifesta la tendenza a produrre senza limiti, a gettare merci sul mercato quantità crescenti, mentre quest'ultimo non si allarga alla medesima velocità e può anzi opporre barriere insormontabili.


Ad un certo punto il meccanismo s'inceppa. Con l'accresciuta capacità produttiva le merci hanno perduto valore —a causa dell'aumento della composizione organica che riduce la quantità di lavoro vivo incorporato nelle merci— e, per essere spacciate, devono essere vendute a prezzi decrescenti con la conseguenza di abbassare i profitti, mentre, per tenere almeno stabile il saggio, ci sarebbe bisogno di un loro aumento visti i costi crescenti affrontati per le spese di ammodernamento degli impianti.


Non conta solo la massa del profitto, conta il suo saggio, ovvero il rapporto tra tutto il capitale anticipato e il plusvalore prodotto. La tabella n.1 mostra il contributo al Pil mondiale delle varie aree macro-economiche. Ri...



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Zingales: “Monti? Non parlatemi di bis. Rottamiamo i banchieri come Bazoli”


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Zingales: "Monti? Non parlatemi di bis. Rottamiamo i banchieri come Bazoli"

"Mario Monti ha contenuto i danni sull'orlo della bancarotta, ma non parlatemi di bis. Non ha mandato popolare ed è il Bondi della politica: chiamato a salvare un'azienda al collasso, come Enrico Bondi a Montedison e Parmalat, taglia ma non rilancia. E i naufraghi della politica si aggrappano al Monti bis come a una scialuppa". Luigi Zingales, padovano di 49 anni, bocconiano come Monti, non ha bisogno di pesare le parole. Con quella cattedra di economia alla Chicago University, dove insegnava il padre del neoliberismo Milton Friedman, può dire ciò che vuole. È tornato in Italia per lanciare un libro che nel titolo dice tutto: "Manifesto capitalista – Una rivoluzione liberale contro un'economia corrotta". E già che c'era, è andato alla Banca d'Italia a insolentire il patriarca dei banchieri italiani, Giovanni Bazoli. La sua voglia di rottamazione parte dal potere economico.

Oltre al presidente di Intesa Sanpaolo, chi deve andare a casa?
Tutta l'oligarchia del capitalismo, vecchia, inadeguata, incapace di riformarsi.

Questa oligarchia distrugge la ricchezza o se ne appropria in modo ingiusto?
Entrambe le cose. Per appropriarsi della ricchezza la distrugge. Molti dicono che il capitalismo di relazione, dove non conta il merito ma vincono i favori tra amici, qualche vantaggio ce l'ha. Non ci credo, ma vorrei discuterne: ho chiesto a Bazoli perché dice che la sua banca cerca l'interesse generale prima del profitto, ma non mi ha voluto rispondere. Il suo culto del profitto non è molto popolare in Italia. Lo so, c'è un'antica cultura anticapitalistica, e quindi diffidenza. Il mio libro in America è intitolato "Un capitalismo per il popolo", ma qui sarebbe stato tacciato di populismo.

I liberisti sono considerati i teorici dell'ingiustizia.
Certo, se il liberismo è praticato come in Italia hanno ragione. Ma il libero mercato, quello vero, è l'antidoto più efficace contro l'ingiustizia sociale. Quando dico meritocrazia, penso che i primi a negarla sono gli oligarchi del capitalismo. Hanno un sistema di intrecci azionari, patti e accordi, per cui sono tutti legati e nessuno giudica nessuno. Io oggi non licenzio te, tu domani non licenzi mia figlia.

Capitalismo delle figlie, come quelle di Ligresti?
La Fonsai sarà mica andata a rotoli per colpa dei dipendenti?

La figlia di Bazoli che entra nel consiglio di Ubi Banca ...



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Stanno occupando adesso piazza Montecitorio ma nessuna TV lo dice!


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Stanno occupando adesso piazza Montecitorio ma nessuna TV lo dice!

- di Daniele Di Luciano -


Nonostante noi di Lo Sai non ci siamo sentiti di sostenere i ragazzi di Catena Umana (anche per via dei loro toni a nostro parere un po' esagerati) ci sentiamo in dovere di dargli quella visibilità che i mass media gli stanno negando.


Stamattina si sono incontrati per manifestare davanti a Montecitorio. Nonostante inizialmente sembrassero pochi:



Nel corso della giornata sono aumentati di numero:



E intorno alle 17 di questo pomeriggio hanno tirato fuori le tende:



Proveremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi.



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Produzione agricola: catastrofi alimentari, ecco le ultime notizie


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Produzione agricola: catastrofi alimentari, ecco le ultime notizie

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Tanto per rallegrarci il weekend, ecco un po' di notizie dal fronte della produzione agricola mondiale. Il New York Times annuncia che abbiamo raggiunto "il picco delle piante", o meglio, che la produzione vegetale mondiale non è più cresciuta negli ultimi trent'anni. Confrontando i dati odierni con quelli del 1982, infatti, alcuni botanici statunitensi hanno notato che il quantitativo delle piante sul pianeta è rimasto costante. Ciò suggerisce come la produttività totale, inclusa quella delle specie coltivate, non cresca malgrado gli sforzi umani per incrementare la produzione agricola.

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Le previsioni di Mario Monti, esorcista all'incontrario


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Le previsioni di Mario Monti, esorcista all'incontrario

ALBA DORATA AL 22% !

Xhttp://www.ilsole24ore.com/art/finanzaY-e-mercati/2012-09-22/strategie-mafiose-vuoto-stato-132702.shtml?uuid=Abb1frhG

(cioè, per fare un paragone, sarebbe come se Forza Nuov ...


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Roma nel caos: parentopoli in Comune. E in Piemonte spese folli


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Roma nel caos: parentopoli in Comune. E in Piemonte spese folli

di REDAZIONE


Quando non si e' ancora spenta l'eco provocata dallo scandalo dei fondi alla Regione Lazio, il Pdl romano si trova gia' ad affrontare un'altra vicenda che alimenta i malumori e le divisioni nate dopo il 'caso Fiorito'. E l'inchiesta sulla cosiddetta Parentopoli fa vivere un giorno di bufera al Campidoglio con dimissioni dell'assessore all'ambiente Marco Visconti, indagato per abuso d'ufficio, respinte dallo stesso sindaco di Roma, Gianni Alemanno dopo la pubblicazione di una intercettazione, agli atti dell'inchiesta della procura di Roma, nella quale l'assessore parlando al telefono, nel 2010, con un consigliere diceva di aver dato 'una mano' alla sua compagna per un posto di lavoro "ai trasporti". Ma il diretto interessato si difende spiegando che "non permettero' nella maniera più assoluta che il mio nome venga associato a quello di qualsivoglia Parentopoli.


Dimostrerò la mia totale estraneità ai fatti nelle sedi opportune. Non consentirò a nessuno di infangare venti anni di onorata carriera politica sul territorio al servizio dei cittadini, per una frase di una conversazione telefonica che nei fatti non corrisponde alla realtà". Nel'intercettazione del 2010 agli atti dell'inchiesta del pm Francesco Dall'Olio, l'assessore all'Ambiente capitolino diceva che "So' cose che se so' sempre fatte, sia chiaro ma chi ricopre un ruolo da assessore, purtroppo marchette sue ne può fare veramente poche. Io stavo al Patrimonio e la mia compagna è entrata con Bertucci, le ho dato una mano ai Trasporti non l'ho mandata alle risorse per Roma". E, in serata, dopo telefonate ed incontri Alemanno mette fine alle indiscrezioni sulle dimissioni del suo assessore dopo una giornata passata a 'valutare la situazione'. "Ho incontrato oggi l'assessore Visconti, che dopo aver ribadito la sua assoluta estraneità ai fatti che gli vengono addebitati, mi ha offerto la sua disponibilità a dimettersi per evitare strumentalizzazioni politiche contro la Giunta capitolina: ho respinto tale ipotesi", dice netto il sindaco della capitale.


Ma la polemica politica non e' affatto sopita. "Alemanno e suoi incollati a poltrone", tuona il Pd di Roma. "Non si dimette il sindaco Alemanno, non si dimette l'ad di Eur Spa, Riccardo Mancini e non si dimette neanche l'assessore all'Ambiente, Marco Visconti. In Un Campidoglio sferzato da scandali, indagini e malgoverno, l'unico atto che il sindaco riesce a imporre ai suoi è quello di rimanere incollati alle poltrone", dice Marco Miccoli, segretario del partito democratico romano. Ma l'assessore incassa in serata, oltr...



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