03/10/12

Grazie Savino Frigiola

per la tua battaglia e la tua perserveranza
di Giuseppe Turrisi
 Fonte: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-grazie-savino-frigiola-per-la-tua-battaglia-e-per-la-tua-perseveranza-110816876.html Condividiamo totalmente quanto scritto da Turrisi e ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di un uomo schierato da sempre dalla parte del popolo contro l'usurocrazia che ci strangola ed affama. Claudio Marconi Ci ha lasciato un uomo e per quanto mi riguarda un maestro. Ricordo con affetto le lunghe telefonate a parlare di economia immaginando una Italia libera dagli usurai. Una di quelle persone che non ti fanno giri di parole per imbambolarti ma chiamano le cose con il loro nome e ti dicono le cose cosi come stanno. Una delle poche persone che si incontrano sempre di meno. Aveva conosciuto Giacinto Auriti e fu prima suo discepolo e poi suo collaboratore in quella che fu (ed è) la battaglia contro la più grande truffa dell'umanità derivante dalla emissione monetaria a debito da parte di banchieri privati. Certamente una figura di spicco tra i vari collaboratori più stretti del professor Giacinto Auriti e certamente uno dei più determinati nel portare avanti la battaglia incominciata all'epoca del corso Post Lauream di "Perfezionamento in studi Giuridici e Monetari", un corso unico al mondo istituito dall'università d'Abruzzo. Lo ha caratterizzato una passione per l'economia ma sopratutto per quella economia fatta da uno "Stato sociale", prima che cadesse nelle mani dei neoliberisti e degli usurai dove si costruivano ponti, città, ferrovie, case popolari, imprese di stato, ecc senza indebitare i cittadini di un solo centesimo; ciò si poteva fare perché c'era più etica, più onore, ma sopratutto c'era la sovranità monetaria e uomini di stato capaci di comprendere cosa significasse "avere la sovranità monetaria".

Razzismo di sinistra

di Nicoletta Forcheri


Membri italiani dell'ECFR
I membri italiani della lobby European Council on Foreign Relations
I membri fondatori della lobby European Council on Foreign Relations
Alcune delle Corporations che finanziano la ECFR
Sergio Di Cori Modigliani purtroppo sbaglia. Cosa vuol dire che "non siamo nelle mani delle banche" ma "di un gruppo molto ristretto di oligarchi finanziari che paga una classe politica corrotta affinchè garantisca loro l’esecuzione di un mercato libero da leggi, senza nessun controllo da parte dello stato"? Scusa ma il Gruppetto di oligarchi finanziari NON SONO appunto QUELLI CHE POSSIEDONO LE BANCHE DI CUI PARLI??  Ma che gioco fai Sergio: quello del giornalista che racconta le cose come stanno o quello dell'oppositore A TUTTI I COSTI di PRESUNTO FASCISMO perché sei ideologicamente da quella parte cui sta sul cazzo il fascismo? E poi scusami, ma dire che "La banca è uno strumento, è un mediatore" equivale a confondere ciò che dovrebbe essere, per amor di giustizia, con ciò che effettivamente è, perché tutti concorderanno nel dire che le banche in questo momento sono tutto tranne strumento. O meglio, sono strumento, di arricchimento LORO e di depredazione nostra. Non lo sai forse che alcune potenti banche d'affari hanno il monopolio nell'acquisto dei nostri titoli del debito e nell'emissione monetaria e con ciò accumulano un enorme potere e ci svuotano di sovranità ?(cfr. http://www.disinformazione.it/strozzini_italia.htm; per i dealer di quest'anno: http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_6_Luglio_2012.pdf).  Che la BC ha sostituito il diritto del re di battere tutta la moneta e di prestarla a quanto le pare e con ciò di LEGARLA alle CONDIZIONALITA' (cioé CONDIZIONI RICATTI IMPOSIZIONI POLITICO ECONOMICHE PER SPENNARCI) (cfr. sul signoraggio vedasi: http://www.stampalibera.com/?p=10877)? E che quindi il potentato bancario con la stampa moneta paga e propulsa ai primi posti i suoi uomini chiave nelle istituzioni, tramite lobby come il Bilderberg, il (E)CFR, la Trilaterale, Brueghel e chi più ne ha più ne metta? E che le stesse banche stampatrici di moneta sono comproprietarie delle stesse multinazionali che disprezzano tutte le leggi degli Stati-colonie? (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2010/01/monte-dei-paschi-banca-canaglia.html)
Le Corporations della lobby Bruegel da cui deriva Monti
Le Corporations che finanziano  Bruegel da cui derivano Monti e Grilli


 In questo senso si può generalizzare affermando che politici e magistrati sono venduti, poiché se si analizza bene è dalle banche che sono pagati. Ma per questo bisogna studiare bene il meccanismo di emissione monetaria (2) che se Sergio vorrà prendersi la briga di studiare, sarò disponibile per aiutarlo. Scusa Sergio ma dov'eri quando al parlamento TUTTO l'arco politico, dico TUTTO - tranne la LEGA, ma già anche loro sono XENOFOBI o FASCISTI, vero Sergio? - ha votato per quell'ignominia del MES e del FISCAL COMPACT?? Ne hai esaminato le conseguenze? Ti sei interessato?? Per questo ti invito a consultare il blog di Claudio Messora...(cfr. Il MES per tutti). Certamente puoi criticare espressioni come "logge giudeomassoniche" perché in quest'oligopolio non è questione di religione - né di etnia - ma di massoneria si. Certamente puoi definirti antifascista o non amare Berlusconi, ma assimilare il berlusconismo al fascismo e quest'ultimo a quella dittatura sanguinaria anti-italiana che non fu, è puramente fazioso e manipolatorio, soprattutto se affibbi tali epiteti a chi spiega in giro la frode del debito pubblico e il crimine organizzato di quell'oligopolio di finanzieri di cui sopra, di cui bisogna aggiunere, ma tu non lo fai  "che  si appropria della moneta al momento della sua creazione dal nulla, addebitandola alle masse e prestandola agli Stati".

La manipolazione consiste nell'equazione sovranista= fascista=dittatoriale, quindi chi bazzica con la destra e parla di signoraggio è cattivo fascista, quindi, e qua ti precedo la mossa: "il sinoraggio non esiste" e "non sono le banche le colpevoli ma solo quei finanzieri" (vedasi sopra).
Ora il fascismo non fu solo dirigismo ma divulgò anche numerose conquiste sociali, non ultima quella di controllare la banca d'italia organismo pubblico e di creare l'IRI poi distrutto dai tecnocrati quelli si, peggio dei fascisti. Perché in fin dei conti, Sergio, al neonato che nasce oggi oberato già da debito, al ventenne che non trova lavoro cui hanno rubato qualsiasi possibilità di vita stabile e famiglia se non quella di emigrare, al cinquantenne geniale costretto al precariato, tutti quanti con la previsione di non avere una pensione, e di farci spennare le uniche cose ereditate - per i fortunati - dai nonni, dimmi Sergio, a noi, CHE COSA IMPORTA DEL VOSTRO ANTIFASCISMO VISCERALE E SE IL GOVERNO DEMOCRAZISTA CHE CI ABUSA è ROSSO NERO O VERDE??? Pensi forse che alle generazioni attuali importi sapere che pensi che Berlusconi sia fascista? A noi importa solo sapere che, con Berlusconi l'IMU non la dovevo pagare e che non vi era rischio di limitare il contante per dare più potere ancora alle banche. Che con Monti, l'emissario delle banche, la nostra situazione peggiora di giorno in giorno e si ha l'impressione che  finiremo nei campi - o a dormire in macchina - solo perché siamo italiani e illiquidi - che è ben diverso da insolventi (cfr.La Corte dei Conti boccia l'austerity). A noi importa anche ristudiare la storia non secondo la versione dei vincitori, che sono in ultima analisi coloro che ci occupano ancora con 113 basi militari, ma secondo le storie tramandate dai nostri vecchi e i nostri personali ragionamenti per scoprire che in fin dei conti il fascismo non fu tutto nero come ce lo vogliono dipingere ma che forse un'idea di sinistra l'aveva e che magari l'applicò pure... Forse è questo che rode l'attuale turpe sinistrorsa.

 In quanto al resto, è veramente vergognoso, immorale, anacronistico criticare e giudicare chi in rete le cose le dice giuste, e criticarlo per via della sua estrazione sociale, politica o - quel che è peggio - delle sue frequentazioni. Perché già il giochetto lo avete fatto con Berlusconi - uno dei pochi che ha parlato di tornare alla stampa moneta -, dopo avere arrestato Sallusti per un manifesto scritto contro l'aborto ma in realtà per avere fatto pubblicare articoli indigesti alla sinistra tecnocratico bancaria (cfr. ), adesso sparate sui Marra per le loro presunte frequentazioni.... Ma da che pulpito. Ognuno frequenti chi gli pare... Tenendo presente poi che le frequentazioni sono una cosa, altra cosa sono quelle affiliazioni alle lobby di cui sopra che assoldano e pagano tra i nostri politici più in vista da D'Alema a Fini, dalla Bonino ad Amato, da Prodi a Monti ecc ecc. Parliamone no Sergio??? Perché non ne parli??? Dell'appartenenza di Bassanini alla 'loggia' Comité Jacques Attali pour la libération de la croissance économique de la France??? Che ci fa uno così a capo della CDP??? Ad arricchire la Francia??? Ma il reato di tradimento in questo paese esiste???? In breve per dire che è disperante vedere anche persone intelligenti come Sergio sparare su certe persone non per quello che dicono ma per quello che ai loro PARAOCCHI rappresentano. E il suo sarebbe un blog  "senza legami ideoloici"? Parliamo di idee e di sistemi, o di cosa parliamo???
 Nicoletta Forcheri 2 ottobre 2012


EVASORI SANTI SUBITO! TRIBUTITALIA HA RUBATO AI CONTRIBUENTI PER ALMENO 100 MILIONI. NESSUNO HA VISTO NULLA.


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EVASORI SANTI SUBITO! TRIBUTITALIA HA RUBATO AI CONTRIBUENTI PER ALMENO 100 MILIONI. NESSUNO HA VISTO NULLA.

Giuseppe Sandro Mela.


 Zona Demontizzata   EVASORI SANTI SUBITO! TRIBUTITALIA HA RUBATO AI CONTRIBUENTI PER ALMENO 100 MILIONI. NESSUNO HA VISTO NULLA.


 


    É una storia da Kafka. Tributitalia, di Giuseppe Saggese, AD Patrizia Saggese, é stata per anni una grande azienda specializzata nella riscossione di tributi locali, quali Ici, Tarsu, Tosap e così via. Centinaia di Comuni le avevano affidato la gestione delle entrate: capoluoghi come Bologna, Aprilia e molti altri piccoli municipi. Dal 2008 però le entrate non sono quasi più versate alle casse comunali. Per il momento mancherebbero almeno 100 milioni di euro, ma si vocifera di mezzo miliardo.


    Taluni grandi Comuni, come Bologna, hanno constatanto l'ammanco di qualche milione ma "hanno fetto tornare i conti" lo stesso. A Pomezia ed in tanti altri Comuni più piccoli, si trovano private di ogni entrata e sono sull'orlo del dissesto. Aprilia ha un buco di 30 milioni e il Comune, che ha riportato il servizio riscossione al proprio interno, ha dovuto ricostruire da zero l'intera storia fiscale degli ultimi anni, nell'affannoso tentativo di capire chi aveva pagato e chi no.


     Così i Comuni contraevano alteriori nuovi debiti perché inabili a riscuotere le tasse



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E ancora una volta il “sistema” deve salvare Tronchetti


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E ancora una volta il "sistema" deve salvare Tronchetti






Debiti societari lordi per oltre 600 milioni. Ma soprattutto un "secondo livello di indebitamento", più nascosto, per altri 6 miliardi. Dopo Telecom, il '"sistema" deve intervenire di nuovo per mettere una toppa a un'avventura di Tronchetti finita male. Oggi è la volta di Prelios, la società immobiliare del gruppo. 





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Coming home.




Non fai a tempo a rientrare in Italia che il fegato va in pappa. No, non perché qui si beve bene o si mangia troppo grasso, ma per le notizie. Casa, finchè sono italiano, vuol dire Reggio Emilia, dove regna la propagandatissima buona amministrazione.

Cipro non intende accettare le condizioni della troika


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Cipro non intende accettare le condizioni della troika

Cipro non vuole accettare le raccomandazioni contenute nella bozza di salvataggio presentata dalla troika.


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Braccialetti elettronici, in dieci anni 80 milioni per controllare 14 detenuti


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Braccialetti elettronici, in dieci anni 80 milioni per controllare 14 detenuti

Quattordici bracciali al modico prezzo di 81 milioni di euro. Un regalo da sceicco? Oppure è Silvio Berlusconi che torna alla carica con le Olgettine? No, nessuna serata elegante in vista. Il conto l'ha saldato il Ministero degli Interni. Denaro pubblico, una montagna di soldi sprecati per finanziare un progetto fallimentare.

Un'ideona, almeno in teoria. Che c'è di meglio dei braccialetti elettronici per sorvegliare i detenuti ai domiciliari? Lo fanno anche in America. Già, solo che da noi, in Italia, si sono persi per strada più di 80 milioni di euro. Risultato: il nulla, o quasi. Perché l'ideona del governo è rimasta sulla carta. I bracciali entrati davvero in funzione sono solo 14 nell'arco di 10 anni, dal 2001 al 2011. In media fanno 5,7 milioni a pezzo, una spesa da gioielleria di gran lusso.

Questo fiume di denaro è finito in gran parte nelle casse del gruppo Telecom Italia, che sin da 2001 ha fornito i dispositivi elettronici di controllo "nei confronti di persone sottoposte alle misure cautelari e detentive per l'intero territorio nazionale", secondo quanto recita la convenzione ad hoc stipulata tra il ministero degli Interni e il più grande gruppo di telecomunicazioni nazionale.

A TIRARE le somme di questa incredibile vicenda è stata la Corte dei conti che al termine di un'indagine chiusa pochi giorni fa, il 14 settembre, ha definito "antieconomica e inefficace" la gestione dell'affare braccialetti. Un affare solo per Telecom, a quanto pare. Tutto comincia nel 2001, quando viene siglata una prima convenzione definita sperimentale e limitata a sole cinque province: Milano, Torino, Roma, Napoli e Catania. Nel 2003 il servizio viene esteso a tutto il territorio nazionale: Telecom si impegna a fornire e gestire 400 dispositivi elettronici di controllo, come li definisce la Corte dei conti. Insomma, i braccialetti. Il costo del sistema ha superato i dieci milioni annui, segnalano i giudici contabili. E cioè 81 milioni di euro spalmati su otto anni complessivi, tra il 2003 e il 2011. Peccato che dei 400 braccialetti che dovevano entrare in funzione se ne sono visti soltanto 14. "Una spesa elevatissima", commenta la Corte dei conti in vena di eufemismi.

L'anno scorso il contratto con Telecom arriva a scadenza. E il governo che fa? Tira le somme e decide di chiudere una volta per tutte un esperimento quantomeno fallimentare, oltre che molto oneroso per la casse dello Stato. Macché. Il nuovo ministro degli Interni Annamaria Cancellieri, appena entrata in carica, si affretta a rinnovare la convenzione con Telecom. Un contratto di sette anni, questa volta, dal 2012 al 2018.

SU QUESTA decisione, presa dal cosiddetto governo dei tecnici, il giudizio della Corte dei conti è inequivocabile. Vale la pena riportarlo per intero. "Il rinnovo della Conven...



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Insorgenza civile è vicina ai cittadini di Casal di Principe


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Insorgenza civile è vicina ai cittadini di Casal di Principe

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


"Ma dov'è lo Stato a Casal di Principe, dove si è preferito abbattere la casa di un precario, con moglie disoccupata a carico, figlia di due anni e suocera malata di tumore, invece di pensare ad abbattere ecomostri o di combattere la speculazione edilizia di faccendieri politici/camorristici?".  Se lo domanda Lucilla Parlato, segretario politico di Insorgenza Civile, il movimento che nei giorni scorsi ha sostenuto la battaglia contro gli abbattimenti a Casal di Principe, con cortei e presidi.


"Senza timore di perdere la faccia con la retorica della legalità, ci domandiamo come mai nessuna istituzione abbia avuto il coraggio di denunciare che gli abbattimenti di Casale hanno creato solo ulteriore disagio sociale alla zona, dove il Comune – sciolto per infiltrazioni camorristiche – avrebbe potuto invece risolvere diversamente il problema, come fatto altrove: in altri casi, infatti, sono stati adottati criteri di priorità per decidere da dove iniziare gli abbattimenti, puntando ad esempio prima sulle seconde e terze case. Stavolta, invece, non c'è stato alcun interessamento e coordinamento politico con la procura, e si è operato alla cieca. Se questa è giustizia, allora bisogna davvero ricominciare da zero – conclude – dal momento che la grande opera di "risanamento" della zona è iniziata con l'abbattimento di una "casetta" costruita per ragioni di necessità. Avendo quel pezzetto di terreno edificabile e arrangiandosi come poteva, Carmine Iaionese, con pochi soldi si è costruito una casa. 3/400mila euro per comprarsi un appartamento non li aveva. Un mutuo non glielo avrebbero concesso, non avendo lavoro stabile, né tantomeno poteva permettersi di comprare terreno altrove. Edilizia popolare da queste parti non ce n'è. Lui, manovale precario con a carico moglie disoccupata, una bambina di due anni e una suocera malata di tumore, adesso si ritrova con un debito con lo Stato equivalente al costo dell'abbattimento, ed il problema di trovare urgentemente una sistemazione, altrimenti saranno i servizi sociali a occuparsi della figlia: una vicenda drammatica alla quale va data risposta immediata, senza indugi".


Insorgenza civile è vicina ai cittadini di Casal di Principe e chiede che prima di procedere con ulteriori abbattimenti, anche nei Paesi limitrofi, si attui un coordinamento istituzionale, annunciando presidi nei prossimi giorni, quando il Movimento presenterà un dossier documentale sulla vicenda.


Ufficio stampa – Insorgenza civile Napoli


Per info: 3357601149



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Guardate questa faccia. E’ un dirigente PDL, ha tagliato le gomme all’auto di un disabile: voleva il posto macchina per la sua Jaguar


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Guardate questa faccia. E' un dirigente PDL, ha tagliato le gomme all'auto di un disabile: voleva il posto macchina per la sua Jaguar


Guardate questa faccia. E' Antonio Piazza, dirigente provinciale del PdL di Lecco. E' anche presidente dell'Azienda Lombarda Edilizia Residenziale. Che ha fatto? Questo signore, dirigente politico e dipendente pubblico, ha parcheggiato la sua auto, una bella Jaguar, in un posto per disabili. Solo che un disabile, uno vero, è arrivato sul posto e con la sua auto ha giustamente preteso di occupare il parcheggio a lui riservato. Ma Piazza non ne voleva sapere, e il disabile ha chiamato i vigili. Che hanno multato il dirigente, e tutti pensavano che questa storia fosse finita lì. E invece noi: perchè poi, di nascosto, Piazza è tornato indietro e ha tagliato le gomme della macchina del disabile. Solo che è stato beccato dalle telecamere di servizio.


Che dire?


 


da REPUBBLICA.IT: Forse pensava di risparmiare tempo, parcheggiando la propria auto nel posto riservato ai portatori di handicap di fronte all'ufficio. Invece è stato espulso dal suo partito, il Pdl, e investito dall'indignazione di un'intera città. Antonio Piazza, presidente dell'Aler (Azienda lombarda edilizia residenziale) di Lecco, qualche settimana fa si è reso protagonista di un fatto di cui si è avuta notizia solo negli ultimi giorni: ha lasciato la sua Jaguar in un parcheggio destinato ai disabili, suscitando le proteste di un automobilista che avrebbe avuto diritto al posto e che si è immediatamente rivolto ai vigili. Gli agenti della polizia locale hanno multato l'auto di Piazza, provocandone la violenta reazione: il presidente dell'ente di edilizia popolare ha aspettato che i vigili si allontanassero per poi tagliare le gomme della macchina dell'uomo che aveva segnalato l'infrazione, ma è stato ripreso dalle telecamere e visto da alcuni dipendenti dell'Aler.


Subito dopo ha cercato di rimediare facendo intervenire un gommista sull'auto danneggiata, senza però riuscire a evitare l'allontanamento da ogni posizione di responsabilità all'interno del Pdl. In una nota firmata dal coordinatore provinciale Mauro Piazza, si legge che "dopo una valutazione consensuale di opportunità, Antonio Piazza ha rassegnato le dimissioni dal direttivo provinciale". Il gesto è stato quindi indotto dai suoi superiori nella gerarchia pidiellina

e il diretto interessato non si sarebbe altrimenti sentito in dovere di compierlo: «Le mie dimissioni non sono assolutamente giuste – ha dichiarato – Non le ho certo date volontariamente. Il mio comportamento è sempre stato improntato alla massima correttezza nel ruolo che ho svolto fino a oggi nell'azienda lombarda per l'edilizia residenziale»...



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Onu: Ahmadinejad propone nuovo Rinascimento, ‘ricollocate al centro dell’universo l’uomo e la sua dignità’ (discorso completo)


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Onu: Ahmadinejad propone nuovo Rinascimento, 'ricollocate al centro dell'universo l'uomo e la sua dignità' (discorso completo)


Onu: Ahmadinejad propone nuovo Rinascimento, 'ricollocate al centro dell'universo l'uomo e la sua dignità' (discorso completo)







NEW YORK – E' l'ottavo discorso di Mahmoud Ahmadinejad all'Onu, il più bello, il più emozionante, il più completo. Il presidente dell'Iran non tralascia un solo problema del mondo senza averne parlato; parla di tutto quello che non va, in tutto il mondo ed in questo senso il suo discorso è realmente qualcosa di unico.



 





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Austerity


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Austerity

Austerity, al solito, per chi? Ecco il parco macchine che troverete probabilmente di fronte all'ambasciata italiana a Londra:


On the 6th of June 2011, Maserati proudly sponsored an exhibition of works by Italian Contemporary artists in the beautiful scenario of the Italian Embassy in Mayfair.

The Maserati Quattroporte, official car of the Italian Ambassador in London, took pride of place in front of the entrance along with a Maserati GranTurismo S Automatic and a Maserati GranCabrio: the perfect addition to the showcased art works.

The over 150 guests welcomed by the Italian Ambassador Alain Giorgio Maria Economides, enjoyed a pleasant evening surrounded by spectacular Italian art.

Che bellina la Maserati Quattroporte del nostro ambasciatore targata iTA 1 ... fa molto batman, no? Ah! Che dura la vita di Alain Giorgio Maria Economides... ma che è, italo-greco-francese?


Source:


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Crescita del Pil: metà miraggio, metà feticcio


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Crescita del Pil: metà miraggio, metà feticcio


Oggi è toccato al ministro dell'Economia, dire la sua sul "fatidico" momento in cui l'Italia uscirà dalla recessione in corso e riuscirà, sia pure lentamente e con molte incognite, a invertire la rotta. 


Non potendo smentire il suo capo, Mario Monti, anche Vittorio Grilli ha citato il 2013 come l'anno della svolta, ma lo ha fatto destreggiandosi alla meno peggio tra i condizionali e le formule ipotetiche. 


Poco più che chiacchiere, insomma. Anche se insidiose e ingannevoli come sempre, a partire dal fuorviante messaggio che la crescita del Pil comporterà il ritorno a un benessere di massa.  (nel Quotidiano)



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Debito <= Immigrazione <= Corruzione


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Debito <= Immigrazione <= Corruzione

186 mila immigrati l'anno entrano in Italia ancora adesso ?
Hai un economia depressa, quasi tre milioni di persone che potrebbero o vorrebbero lavorare e non ci riescono in Italia, metà dei giovani c ...


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[ML NEWS] Nuovo commento su IO NON PAGO.



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "IO NON PAGO":

Ci siamo. L'idea si fa sempre più forte. Quando l'individuo viene pervaso dalla sconfitta o, peggio, di aver perso tutto diventa pericoloso. Non aver più niente da perdere porta alla reazione di combattere il sistema con più forza. Si è disposti ad atti che fino a poco tempo prima erano impensabili. Egli difficilmente si riciclerà, come scritto nell'articolo, coinvolgendo il figlio. Le vuole bene. Nessun padre vorrà il male del figlio, figuriamoci iniziare una attività in questo Paese. Combatterà standone all'esterno del sistema, cercando soluzioni sia in contrasto con esso che in alternativa, ma tutto sotto forma di LOTTA.
La cecità della classe dirigente che pensa di essere al riparo avendo creato un firewall protettivo di leggi, lacchè, ostacoli e dulcis in fundo PAURE, sottovaluta gli effetti devastatori che questo pensiero comporta. Il continuare a perseguire metodi barbari, inumani ed INGIUSTI nei confronti di cittadini, si badi bene che non hanno evaso o depauperando fondi pubblici, ma solo non hanno liquidità, è il più deleterio possibile, al quale devono rispondere immediatamente con azioni atte a togliere la sensazione di SCHIAVISMO che pesa su tutti.
PRIMA AZIONE. Togliere la STOLTEZZA delle sanzioni e delle maggiorazioni che l'USURAIO EQUITALIA impone, essa porta irrimediabilmente a non pagare. Solo una persona non SANA DI MENTE o in MALAFEDE può essere convinta che un contribuente già in difficoltà a pagare il suo debito, maggiorandolo INDECENTEMENTE possa arrivare ad onorarlo
SECONDA AZIONE. Impedire alle banche il gioco del blocco del conto corrente, degli interessi degli interessi e delle spese amministrative fermando il debito, anche in caso di rientro dagli affidamenti, e cercando il rientro in modo adeguato all'attuale realtà economica con revisione anno per anno. Portare alla morte economica del debitore vuol dire morte del credito. UN ALTRA PAZZIA, salvo che non ci sia alle spalle una strategia perversa, se non delinquenziale.
TERZA AZIONE. Modificare il pagamento delle tasse da competenza a cassa, come per i
PROFESSIONISTI E LE CORPORAZIONI , che emettono fattura solo al ricevimento del pagamento, questo non accade per l'ECONOMIA REALE che produce ricchezza. Prima deve emettere fattura per vantare il credito, ma se non riceverà il pagamento non importa il pagamento dell'IVA o l'aumento dei ricavi ai fini della determinazione degli utili per il pagamento delle tasse devono essere rilevati. Un gioco sporco, dove le realtà produttive sono come i soldati mandati al massacro dai generali in panciolle.
Le azioni chiamano in causa tre realtà ben precise: STATO, BANCHE e POLITICA. Realtà astratte che diventano fisiche con l'invasione degli adepti della classe dirigente. Porsi la domanda chi sono e in quale realtà sociale essi sono identificati, la risposta conferma che sono PROFESSIONI E CORPORAZIONI la vera CLASSE DIRIGENTE. Ebbene essendo molta estesa, la speranza è che i più illuminati di loro prendano il sopravvento sugli ingordi e i poco lungimiranti per evitare la catastrofe. Altrimenti l'ITALIA diverrà una nazione di pignorati, ma casualmente solo nell'ECONOMIA REALE, e gli altri ne saranno immuni. Sfrutteranno la situazione arricchendosi accusando l'altra parte di non essere stati capaci, produttivi, poco prudenti negli investimenti, etc. etc. Oggi questo ritornello è sempre più stonato e fuori luogo. La reazione potrebbe non essere più sotto controllo. Non agire è da criminali.
VITTORIO

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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 11:59:00

Spagna:a privati maggioranza Bad Bank


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Spagna:a privati maggioranza Bad Bank

De Guindos, dettagli piano ricapitalizzazione in prossimi giorni


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CINA – STATI UNITI - Ditta cinese di impianti eolici “pronta a denunciare Barack Obama”


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CINA – STATI UNITI - Ditta cinese di impianti eolici "pronta a denunciare Barack Obama"

La Ralls Corporation vuole portare in giudizio il presidente, che ha bloccato un appalto per la costruzione di pale eoliche in Oregon in nome della "sicurezza nazionale". La decisione della Casa Bianca, la prima in 22 anni a fermare investimenti stranieri, collegata alla campagna per le presidenziali americane.


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Gianfranco Fini intercettato al telefono con Fiorito…


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Gianfranco Fini intercettato al telefono con Fiorito…

di JOHN GALT




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La Spagna rischia di fare la fine della Grecia, in tutti i sensi..


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La Spagna rischia di fare la fine della Grecia, in tutti i sensi..



Dal mio imperdibile canale twitter:


finiranno come la Grecia, in tutti i sensi... 

Spanish Services PMI (Sep) M/M 40.2 vs. Exp. 44.0 (Prev. 42.0)
Nel PMI Servizi livelli infimi del genere si sono visti solo in Grecia ed al massimo per un mese o due...

E se penso alla spremuta che Rajoy vuole/deve implementare per il prossimo anno...ahi ahi ahi



Non sto nemmeno a perdere tempo con l'Opera Buffa sui risultati degli stress test, secondo i quali le banche spagnole avrebbero bisogno di un tampone da "soli" 59 miliardi...

anche se Moody's pensa che sia necessario almeno il...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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Jacques Sapir sul Trattato Fiscale Europeo

Jacques Sapir è contrario alla ratifica del trattato fiscale da parte del Parlamento francese, ma non firma l'appello dei 120 economisti.  
Nel suo blog ne spiega le  ragioni:  l'appello   non delinea un quadro chiaro della crisi e non ne trae quindi le dovute conseguenze, che non  possono essere altro che un rapido dissolvimento dell'euro.
Sapir è professore a l’ École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, direttore e collaboratore di diversi centri di ricerca, e autore del libro Faut-il sortir de l'euro?





di Jacques Sapir - Mi è stato sottoposto un appello di condanna del trattato europeo (il cosidetto TSCG o Trattato europeo di stabilità, di coordinamento e di governance) proveniente da economisti, alcuni dei quali sono legati al Front de Gauche. Pur approvandone diversi punti, e in particolare la conclusione (l'appello a non ratificare il TSCG), mi sembra che questo appello possa essere fonte di grande confusione sulla situazione attuale. E' per questo che non mi assocerò all'appello, che tuttavia pubblicherò, accompagnadolo con le mie osservazioni............Continua a leggere

Debito pubblico: forza Monti, che batti Amato


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Debito pubblico: forza Monti, che batti Amato

mariomonti65.jpg

Forse ricorderete l'interessante specchietto pubblicato su Crisis qualche mese fa, quello che riepilogava tutta la storia del nostro debito pubblico mettendo in fila i governi responsabili. Scoprimmo che il detentore del record, con 10 punti di aumento del debito sul PIL in un anno appena, è Giuliano Amato. Talmente è esperto di debito, che è stato chiamato da Monti come tecnico per la spending review: in Italia si sa che i peggiori sono sempre premiati.

Continua a leggere Debito pubblico: forza Monti, che batti Amato...

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Il piano Ue: “Basta aiuti di Stato, gli azionisti delle banche si prendano i rischi”


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Il piano Ue: "Basta aiuti di Stato, gli azionisti delle banche si prendano i rischi"




Giovanni Del Re







«È ora di porre fine al sistema in cui si privatizzano i profitti e si socializzano le perdite» dice Erkki Liikanen, presidente della Banca centrale finlandese, per spiegare il piano di restrutturuazione del comparto bancario che ha preparato per la Ue. Molte delle sue proposte non piacciono però ai tedeschi.





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Capitalismo, il virus che intossica i mercati


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Capitalismo, il virus che intossica i mercati

   
   

Udite udite: dalla Bocconi escono cervelli critici, non soltanto dogmaticamente liberal-liberisti come l'esimio Mario Monti. Insegnano storia economica nella famosa università milanese, i professori Massimo Amato e Luca Fantacci, autori di un consigliatissimo libretto pubblicato dalla Donzelli nel luglio scorso, "Come salvare il mercato dal capitalismo".



Il titolo può mettere in sospetto il lettore anti-sistema: non è che questi due, giocando sui concetti di mercato e capitalismo, in realtà hanno l'intenzione di salvare lo status quo che nei fatti vede i due termini come sinonimi?

Economia liquida

Il fondamento su cui i due bocconiani costruiscono la loro analisi consiste, al contrario, nel disconoscere la sinonimia abituale. Il mercato è l'economia dello scambio misurato attraverso la moneta, il capitalismo è il mercato dominato dalla finanza. Il primo è da salvaguardare, il secondo da combattere e abolire perché rende lo scambio succube della mercificazione del credito. 

Leggiamo: «Economia di mercato e capitalismo … a ben vedere, sono anzi incompatibili. Il capitalismo è un'economia di mercato con un mercato di troppo: il mercato della moneta e del credito». Di troppo, nel doppio senso negativo che riveste la liquidio finanziarizzazione: «da una parte, è il carattere del credito, nella misura in cui può essere comprato e venduto su un mercato, il mercato finanziario, come quel luogo dove si investe senza responsabilità e tutti ci guadagnano. D'altra parte la liquidità è anche il carattere eminente della moneta capitalistica, nella misura in cui è una moneta che può essere trattenuta indefinitamente, come forma suprema della ricchezza, come rifugio sicuro in tempi di incertezza, quando non ci si può più fidare di nessuno». In altre parole, il male originario del sistema capitalistico sarebbe nel suo fondarsi sull'illusione ...



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Banche e crisi: è una crisi figlia del debito indotto e liquidità infinita a basso costo


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Banche e crisi: è una crisi figlia del debito indotto e liquidità infinita a basso costo

Soldi sempre soldi ma dove ci porterà tutta questa liquidità?

Semplice! Le politiche di allentamento monetario varate da Ben Bernanke e dagli altri banchieri centrali del mondo "distruggeranno letteralmente il mondo" facendo sgonfiare la crescita economia globale, che accelerera' prima di affondare è sempre stato così, quindi occhio.

La crisi odierna non è diversa da quelle verificatesi in passato. La struttura si ripete sempre uguale: innovazioni tecnologiche, guerre, nuovi strumenti finanziari o eventi di natura monetaria danno il via a nuove occasioni di guadagno.

La corsa agli investimenti diventa euforica e s'innesca la spirale speculativa.

Tutti comprano a qualunque costo e i tassi d'interesse richiesti da chi presta denaro crescono.

Quando qualcuno si rende conto che la pressione è diventata eccessiva inizia a vendere, si ribaltano le aspettative e tutti lo imitano facendo crollare i mercati.

Se nessun agente esterno interviene, istituzioni finanziarie e imprese incominciano a fallire, spostando gli effetti della crisi dalle Borse alle tasche della popolazione.

Verrebbe, quindi, da chiedersi come sia possibile che, conoscendone lo schema e le estrinsecazioni reali di una crisi economica, gli agenti del mercato ricadano periodicamente negli stessi errori.

È proprio qui che si innestano le quattro parole più costose della storia: " QUESTA – VOLTA – SARA' – DIVERSO "

E qui mi ricollego all'interessante articolo di Paolo Cardenà( andando sul nome troverete il suo blog) - che inizia con la mitica frase di Albert Einstein

Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi, ogni volta,  risultati diversi.


Come dargli torto!

E' un po' come curare il malato somministrando, lo stesso farmaco che ha cagionato la malattia e aspettarsi che possa guarire.

Oppure come gonfiare un palloncino e attendersi che questo non scoppi.

Allo stesso modo, è follia gonfiare bolle  finanziarie cercando di creare ricchezza fittizia, allo scopo di occultare  malanni dell'economia e sperando che questi non riemergano.

 

Sostanzialmente, è questo l'atteggiamento che le banche centrali (FED in primis) stanno avendo nei confronti di questa crisi.

In altre parole, stanno curando le distorsioni della finanza, dei mercati e dell'economia - orfana per molti motivi di scelte politiche audaci e coraggiose - con  gli stessi interventi che sono...


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Tesoro: Cannata, il debito italiano è sostenibile (Il Corriere della Sera)


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Tesoro: Cannata, il debito italiano è sostenibile (Il Corriere della Sera)

Il costo medio del debito collocato nei primi nove mesi di quest'anno, circa l'80% di quando pianificato per l'intero 2012, è stato del 2,4% in calo sul 3,61% del 2011 e sul 4,14% del 2007.


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Pain in Spain (ovvero in Spagna domina il conflitto sociale)


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Pain in Spain (ovvero in Spagna domina il conflitto sociale)

Crisi Spagna: arrivano gli aiuti e il sostegno di Unione Europea, OMT e BCE? Alla fine sembra che il momento clou per la Spagna sia arrivato. Dopo tanti rumors, dopo tanti discorsi, sembra proprio che la SMadrid sia in procinto … Continua a leggere


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Si attaccano i politici, ma i banchieri continuano a rubare


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Si attaccano i politici, ma i banchieri continuano a rubare

La "ricreazione" alle spalle del popolo adesso è finita
di Massimo Fini - 02/10/2012
Fonte: Massimo Fini
http://www.cinematografo.it/cinematografo_new/allegati/11656/400colpi.jpg


Ciò che più colpisce nello scandalo dei consiglieri Pdl della Regione Lazio (ma la questione va allargata, con tutta probabilità, anche agli altri partiti e alle altre Regioni) è, oltre l'impudenza e la nullità di politici, la loro mediocrità come uomini. Già sono dei miracolati che, in genere, non hanno alle spalle una professione, un mestiere e che non hanno mai fatto una vera ora di lavoro in vita loro. Se hanno raggiunto, nell'amministrazione pubblica, posti di rilievo e ben remunerati non è certo perchè si fossero "illustrati" in precedenza per qualche merito ma solo ed esclusivamente in virtù (diciamo così) del loro infeudamento in un partito. Potrebbero accontentarsi. Invece hanno venduto l'onestà, l'onore, la dignità per una cena in un bel ristorante, per una spesa al super-market, per attrarre una ragazza che non sono in grado di conquistare in modo normale.



Proprio in questi giorni sono stati incriminati per assenteismo quaranta impiegati pubblici di Trieste e tredici di Palermo che ...


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Le banche francesi in fuga dalla Grecia


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Le banche francesi in fuga dalla Grecia

Société Générale e Crédit Agricole puntano a cedere la loro filiali locali, Geniki e Emporiki: il comparto bancario greco è ancora lontano dal risollevarsi.


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“Tributi Italia”, arrestato l’amministratore: si fregava le tasse riscosse


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"Tributi Italia", arrestato l'amministratore: si fregava le tasse riscosse

di REDAZIONE

Doveva essere, secondo alcuni, l'alternativa comunale «buona» ad Equitalia. Ma in realtà non si è rivelata tale. L'amministratore di fatto della «Tributi Italia spa», società concessionaria per la riscossione dei tributi in oltre 400 comuni, è stato infatti arrestato dalla Guardia di Finanza che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Chiavari.


LA VICENDA - Le accuse nei confronti di Giuseppe Saggese , 52 anni di Rapallo, sono peculato, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento Iva. La società di consulenza, registrata come «Tributi Italia spa», operava, come detto, su oltre 400 comuni in tutta la penisola. Si occupava su incarico del comune della riscossione delle tasse locali (Ici, Tosap, ecc…). Ma, una volta incassate le somme (al netto di quanto le spettava per l'incarico ricevuto), anzichè riversarle nelle casse dei comuni le tratteneva sui propri conti. Attraverso rapporti con altre società, tutte riconducibili a Saggese, quei fondi poi «sparivano» a beneficio di quest'ultimo.


L'ACCUSA - Secondo l'accusa la società, in amministrazione straordinaria con un commissario, avrebbe operato fino al 2010 riscuotendo imposte, mai versate ai comuni, per oltre cento milioni. Saggese, in particolare, avrebbe personalmente sottratto alla società circa 20 milioni. Contestualmente all'arresto di Saggese, la procura ha anche disposto il sequestro per equivalente di 9 milioni e diverse perquisizioni a Rapallo, Recco, Cogorno (in provincia di Genova), Genova, Roma e Borgonovo del Tidone (Piacenza) nei confronti di altri soggetti indagati, tra cui quattro nei confronti dei quali è stato disposto l'obbligo di dimora.


SPESE PAZZE - Secondo l'accusa Saggese con i soldi presi ai cittadini e non versati ai comuni, non avrebbe badato a spese, con prelievi giornalieri dai conti della società anche di 10.000 euro, autovetture di lusso, yacht ed aerei privati, soggiorni in località prestigiose, feste mondane e concerti di musica. Molti dei circa 1000 dipendenti di «Tributi Italia spa» sono stati licenziati, molti altri sono in cassa integrazione, mentre alcuni comuni sono arrivati sull'orlo del dissesto finanziario. L'impresa di riscossione, a causa delle numerose denunce presentate nei suoi confronti da parte di vari comuni vittime delle sottrazioni e che gli avevano anche revocato le concessioni per l'e...



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Lo avevo detto da tempo!


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Lo avevo detto da tempo!



Fu il mio articolo d'esordio in Rc leggi qui ed ora, finalmente, i nodi cominciano ad arrivare al pettine.

Per mia sfortuna ho lavorato nel controllo di gestione di una tra le più importanti di queste società e ne conosco bene molti meccanismi.

Lo dico sempre :"se voi sapeste dove vanno a finire le vostre tasse, non le paghereste".


Tributi Italia è da anni al dissesto finanziario, generato in gran misura dalla sua gestione scellerata e corrotta

Ora, molti dei suoi dipendenti di vertice, sono stati inglobati in altre società di settore o fanno i consulenti, lautamente pagati, per le Amministrazioni Comunali.

La piaga non è estirpata.

È la ratio di queste società ad essere inconcepibile: lo Stato affida la riscossione dei nostri soldi, che non è in grado di svolgere autonomamente, a società private terze che fanno peggio dello Stato stesso. Il prezzo pagato? Una tassazione maggiore da noi versata, proprio per ripagare queste società.

Considerate che l'aggio medio di riscossione , cioè il corrispettivo versato a queste società private per il servizio svolto, su un tributo come la Tarsu, che tutti paghiamo, è del 2% sul ruolo ordinario e del 20%/30% sulle somme evase riscosse. In più la riscossione del tributo avviene su conti intestati a queste società, che solo periodicamente riversano ai comuni, al netto del loro compenso, le somme riscosse.

Ecco perché potevano rubare in tutta tranquillità.

In ogni caso, sono contento per la notizia del giorno riportata su tutte le principali testate giornalistiche.

Repubblica di oggi





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Rajoy prende tempo


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Rajoy prende tempo

Il premier spagnolo Mariano Rajoy temporeggia sulla richiesta di aiuti all'Europa.


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Euro dollaro, possibile testa spalle rialzista in formazione


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Euro dollaro, possibile testa spalle rialzista in formazione

Le oscillazioni del cambio euro dollaro delle ultime sedute hanno disegnato sul grafico intraday un potenziale testa spalle rialzista, a partire dal minimo del 27 settembre.


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"So di non sapere", ma intanto parlo

socrate
Sono passate migliaia di anni dal “so di non sapere” di socratica memoria e la società ha accumulato un bel fardello di conoscenza, ma è anche diventata la società più inondata di informazioni che la storia conosca e in questo marasma c’è anche tanto puro rumore.
La massima socratica non è un semplice gesto di umiltà intellettuale, ma un principio indagatore: ossia quanto più ricerco un fenomeno, e quindi acquisisco conoscenza, tanto più mi si aprono nuovi quesiti, dubbi, vado a minare certezze e quindi mi rendo conto di non conoscere. La scienza ha dato ragione nei millenni a questo principio con le rivoluzioni paradigmatiche che superano, e si può dire neghino, gli assiomi precedenti.

Rifletteteci su...


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Rifletteteci su...

Rifletteteci su...



da Il mito del moltiplicatore keynesiano e le verità della crisi economica:


....esistono in realtà numerosi casi empirici a dimostrazione che il moltiplicatore keynesiano è spesso inferiore all'unità, ossia per un euro speso dallo Stato il Pil aumenta meno di un euro. 

Questo avviene generalmente quando il debito pubblico in rapporto al Pil arriva attorno al 90% (dato che si tratta di uno studio piuttosto noto e scritto da due autori non certo sospettabili si simpatie economiche "austriache",....."This Time is Different" di Rogoff e Reinhart). 

Negli ultimi...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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Ahmadinejad: “Reagiremo alla guerra economica contro di noi”


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Ahmadinejad: "Reagiremo alla guerra economica contro di noi"

Dal 2010 inoltre l'Iran è sottoposto ad un embargo finanziario, per cui non può farsi pagare né in dollari né in euro.


da Euronews



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No Monti Day


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No Monti Day

Tutte/i a Roma, piazza della Repubblica alle 14,30 il 27 ottobre


Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, e ci siamo assunti l'impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.


Scendiamo in piazza per dire: (Leggi tutto)


Fingono di litigare, ma l'agenda è Monti


di Giorgio Cremaschi (Leggi tutto)



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Mobilità: vittoria delle bici, o sconfitta dell'auto?


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Mobilità: vittoria delle bici, o sconfitta dell'auto?

biciauto.jpg

Grande risalto in Rete per lo storico sorpasso che ha raccontato Repubblica cartaceo lo scorso weekend: in Italia, per la prima volta, si sono vendute più biciclette che automobili, 1.748.000 autovetture contro 1.750.000 biciclette.

La notizia è di quelle clamorose, e molti commentatori si sono abbandonati all'entusiasmo. Gli italiani, finalmente, abbandonano la macchina e optano per una mobilità sostenibile, economica ed ecologica; costretti forse dalla crisi, ma anche da un'istintiva e sacrosanta ribellione verso i costi ormai stellari che implica il mantenere quello che è spesso uno status symbol ormai del tutto fuori moda. C'è rimasta solo gente come Fiorito, ad avere la "passione per le quattro ruote" e a rovinarsi pur di sfoggiare la jeep o il cabriolet.

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ARGENTINA: IL SALARIO MINIMO GARANTITO FA IMPAZZIRE IL FMI



ARGENTINA: IL SALARIO MINIMO GARANTITO FA IMPAZZIRE IL FMI


La guerra tra le due Cristine e l’impatto sull’Europa. Sopratutto sull’Italia
In Gran Bretagna gli hanno dato un nome preciso e ormai la seguono come se fosse una telenovela nella sezione geo-politica: “The Christines at war”,la guerra delle Cristine, che sarebbe una fiction a puntate davvero impossibile non seguire.
Ci siamo anche noi, dentro, naturalmente, e il nostro ruolo in questa telenovela non è certo dalla parte dei buoni. La Storia ci ha messo nella situazione di dover interpretare il ruolo di quei personaggi che quando entrano in scena, dopo le prime due battute, ci spingono a dare una gomitata al nostro compagno di poltrona per commentare “questo mi sa che fa una brutta fine”. Non siamo certo gli eroi di questa fiction iper-realista.
La nuova puntata (vera chicca per gourmet) si è svolta in un sontuoso teatro internazionale: la East Coast degli Usa, tre giorni fa uno scambio di battute al fulmicotone tra la segretaria del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, dalla sede di Washington –reduce da un incontro ufficiale con il ragionier vanesio- la quale, infantilmente ha minacciato l’Argentina usando di proposito una metafora calcistica “per il momento sto mostrando a quella nazione il cartellino giallo; ma c’è una inderogabile scadenza che è il 10 dicembre 2012. Superata quella data scatterà automaticamente il cartellino rosso e l’Argentina verrà espulsa dal Fondo Monetario Internazionale”. La presidente argentina si trovava in quel momento a un tiro di schioppo, stava a New York, al palazzo dell’Onu. Da aggiungere che (gli sceneggiatori sono abili professionisti di mestiere) nell’esatto momento in cui madame Christine minacciava la senora Cristina, la presidente stava parlando all’assemblea dell’Onu a Manhattan perorando la causa dell’indipendenza del Sud America e chiarendo –con gravi toni minacciosi ben coperti dalla consueta retorica diplomatica- che il teatro internazionale geo-politico non è più quello degli anni’70 e che la grande stagione dello schiavismo colonialista è tramontata. Finito il suo intervento, i suoi segretari le hanno comunicato immediatamente l’esternazione della sua omonima francese. E la presidente Kirchner ha dichiarato subito: “L’Argentina è una grande nazione. Ma prima ancora è una nazione grande. Abbiamo un vasto territorio baciato dalla fortuna naturale. Abbiamo risorse nostre, che ci consentiranno la salvaguardia della nostra autonomia e della nostra indipendenza. Ma soprattutto siamo un paese orgoglioso che ci tiene alla propria dignità. Vorrà dire che staremo fuori”.

......
Tratto da: ARGENTINA: IL SALARIO MINIMO GARANTITO FA IMPAZZIRE IL FMI | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/10/02/argentina-il-salario-minimo-garantito-fa-impazzire-il-fmi/#ixzz28DebOr6j
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 

    MATTEO RENZI: IL CANDIDATO MANCIURIANO CHE ARRIVERA' CON IL CAVALLO BIANCO ?

 
 ItaliaMATTEO RENZI: IL CANDIDATO MANCIURIANO CHE ARRIVERA' CON IL CAVALLO BIANCO ?

FONTE: MOVISOL.ORG

Dal generale sconquasso della classe politica italiana, sta violentemente emergendo, al momento, una sola figura dotata di grandissime capacità affabulatorie: Matteo Renzi. Nonostante il contributo di idee che porta sia clamorosamente distruttivo – una radicalizzazione dell'esperimento liberista che, dal '92, ci ha portato a questo stato di cose – , egli emerge a cospetto di avversari latitanti ed impotenti. Mentre monopolizza i salotti televisivi raccontando barzellette (soprattutto quando racconta di ciò che avrebbe fatto a Firenze!), i suoi avversari non trovano neanche il coraggio di denunciare la sua storia politica che in appena 8 anni, tra la Provincia ed il Comune di Firenze, dovrebbe già chiaramente inserirlo tra quei campioni della malapolitica che oggi sono avvolti dalle nebbie del giacobinismo. La cosa è strana, ma se si osservano i circoli finanziari e culturali che si sono collocati intorno a Renzi, risulterà chiaro il perché di questa particolare protezione di cui sta godendo il sindaco di Firenze.
 
 
 Postato da davide il Martedì, 02 ottobre @ 21:23:15 CDT (718 letture)
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