04/10/12

DA LEGGERE!!! Barre D'oro da 100 o da 500 G



  • L'oro in euro ha superato i massimi storici a 1380 euro per oncia. Ci sono diversi articoli in giro, scritti da gente qualificata come John Doziers sul Financial Times (un tizio che opera da 45 anni e che scrive un pezzo al mese al massimo, ma se controlli non sbaglia praticamente mai) sul fatto che in Europa ora vanno a ruba le barre d'oro da 100 e 50 grammi. In Asia se leggi la domanda è fiacca, ma in Europa è iniziata una corsa silenziosa all'oro fisico.


    “China and India are waiting for a price correction before they buy, but not Europe. We have had orders for exceptionally large volumes of small gold bars, such as in the 50 gramme or 100 gramme size, which in turn they would be selling to European retail.


    Perchè ? Beh... se l'ultima manovra di Draghi fallisce non ce ne sono altre in programma a disposizione e con la situazione in Spagna, Italia, Portogallo, Grecia e Francia che sta deteriorandosi settimana dopo settimana poi ci saranno i controlli su capitali e le patrimoniali (ieri il Portogallo ha annunciato una patrimoniale straordinaria del 4%)

    A inizio agosto il segretario USA del Tesoro Geithner era improvvisamente apparso a trovare mentre era in vacanza il ministro delle finanze tedesco Schauble in un incontro non ufficiale e si è appreso poi che si erano accordati per tenere sospesa la Grecia fino all'elezione del 4 novembre (rimandando ogni decisione della Troika e rifinanziando la Grecia facendo finta di niente). Sembra che la gente di Romney non abbia cercato un qualche accordo finora con gli europei e inoltre era dato per perdente oltre al fatto che in Germania e Francia c'è una netta preferenza per Obama. La gente di Obama in base all'esperienza del 2008 temeva che un altra Lehman in settembre (in Grecia questa volta) avrebbe danneggiato le prospettive di Obama in novembre. Questo accordo tacito sulla Grecia coi tedeschi per aiutare ad eleggere Obama ha guadagnato tempo e sostenuto i mercati. Ma dopo l'incredibile disastro di ieri di Obama nel dibattito TV con Romney (senza il teleprompter sembrava incapace anche di rispondere) ora le cose possono cambiare

    Intanto la marcia implacabile dell'austerità continua a soffocare l'Europa: in Francia il governo oltre a portare l'aliquota massima al 75% ha raddoppiato la tassa sui capital gain fino al 60%, per cui chi ad esempio abbia creato un azienda e poi la venda così ora ha perso l'incentivo a farlo. E' scoppiata due giorni fa una rivolta online degli imprenditori che si autodefiniscono "Pigeons" (piccioni, nel senso del tiro al piccione). Hanno lanciato tre giorni fa su Facebook "Les Pigeons" mouvement de défense des entrepreneurs français.
    Questo mentre l'economia francese di colpo mostra di stare implodendo. Le ultime notizie stamattina che il governo socialista fa marcia indietro e i 10 miliardi di questi capital gain li fa pagare invece ai dipendenti con trattenute ...

    In Portogallo il governo che ha un deficit del -6% del PIL (il triplo dell'Italia) prima ha dovuto ritirare dei tagli di spesa di fronte a massiccie proteste di piazza dieci giorni fa e poi nonostante sia un governo di centro-destra si è buttato sulle tasse come la Francia annunciando una stangata ieri e questo è forse la mossa finale e fatale anche per il Portogallo. La manovra taglierà 2 punti di PIL di deficit, con effetti a cascata superiori poi sull'economia che sono da due a tre volte tanto (vedi qui il calcolo che mostra che nei paesi deboli europei tagli di 1 punto di PIL di deficit riducono il PIL di 2 punti percentuali). Oggi la Slovenia chiede anche lei un salvataggio.

    In Italia la situazione reale è quella descritta qui da Tonaus ("...rispondo io dal malconcio nordest. Questo mese è un bagno di sangue. Le riba del mese di settembre sono insolute per una buona parte. In questi ultimi due giorni le aziende stanno contando i morti. Penso siano gli ultimi atti prima del fallimento indotto. E si, purtroppo qualcuna di queste aziende fallirà nonostante la proprietà non sia incapace........) ed è un fatto simbolico significativo che da ieri hai uno aggrappato alla cupola di S.Pietro per protestare l'austerità

    Come contorno hai ieri il crollo della valuta iraniana del -18% a causa delle sanzioni contro l'Iran, l'escalation di Israele verso la guerra con Nethanianu che all'ONU agita un cartello con una boma a orologeria e ieri l'attacco della Turchia alla Siria che è di fatto un atto di guerra

    Conclusione: se i fondi salvastati famosi messi a punto negli ultimi due anni e l'OTM (acquisti diretti di bonds) annunciato da Draghi in settembre falliscono non resta poi una sola cosa in Europa per tenerla assieme: i controlli sui capitali. E l'unico modo per sfuggirvi è comprare barre d'oro come spiega bene John Dizard

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Gettare Denaro Dagli Elicotteri



Gettare Denaro Dagli Elicotteri


Forum:  Economia, Futures, Cambi, Commodities, Bonds > 
MMT a Rimini il 20-21 ott.


  • Dire che anche gli sprechi non sono dannosi se hai moneta sovrana va anche bene come paradosso, se è simile a quando Keynes diceva che, se sei in una depressione, pur di immettere moneta nell'economia va bene anche seppellire delle bottiglie con dentro banconote e poi pagare della gente per estrarle. Oppure quando Friedman diceva che in situazioni estreme la FED dovrebbe buttare un poco di moneta dagli elicotteri. Oppure ai discorsi sulla guerra che in certi casi rilancia l'economia (vedi gli USa nella seconda guerra mondiale). E ovvio che rubare, scavare buche, gettare soldi dall'elicottero e peggio ancora andare in guerra nono sono attività morali o socialmente utili. Ma per come funziona l'economia basata sull'accumulazione di capitale, il profitto e il credito ("capitalismo") di fatto a volte sono utili. Se però non spieghi bene il contesto crei confusione e ti dai la zappa sui piedi

    Se vuoi leggere il ragionamento più preciso leggi Warren Mosler che il 26 ottobre a Roma fa questa presentazione ad un convegno a cui è presente anche Draghi. La mia impressione è che tu non leggi in inglese per cui lo riassumo gratis e ne mando una copia anche a Draghi e a Monti perchè sembra che non lo capiscano o facciano finta di non capirlo. Attenzione che quello che spiego nelle prossime righe in modo sintetico è il problema principale dell'economia capitalista, su cui si sono esercitati tutti, da Marx a Ricardo a Keynes a Friedman. Grazie al fatto che leggo questo cose da quando ho 15 anni, le ho studiate in tre università diverse e poi per sfizio sono in grado di riassumerle in modo che persino tu le capisci

    1) Per come funziona una società "capitalista" se tu produci 100 di reddito, poi una frazione rilevante, diciamo 10 non viene spesa o investita di nuovo e rimessa in circolo, ma viene risparmiata tramite asset finanziari o immobili a fini di accumulazione di ricchezza fine a se stessa. In teoria il risparmio è una bella cosa, ma solo se viene poi riciclato in qualche modo nell'economia. Di conseguenza, se nessuno facesse niente l'anno dopo vengono a mancare 10 di domanda e la produzione crollerebbe a 90. Questo perchè una frazione della popolazione, prevalentemente quella abbiente, avendo molti più soldi di quelli che le occorrono ACCUMULA RICCHEZZA E NON LA REINVESTE, LA ACCUMULA E BASTA.

    2) Di solito questo " buco" o "demand leakage" (perdita di domanda) detto anche "output gap"viene riempito dalla banche che prestano soldi a imprese e anche a famiglie le quali poi spendono o investono in modo produttivo e riportano a 100 la domanda (anche a 105). E dallo stato, che ha un deficit, di solito del 3 o 4% del PIL, che di fatto significa immettere moneta nel settore privato. Di norma quindi ogni anno hai le banche che aumentano il credito di un 5-6% del PIL, lo stato che ha un deficit del 3-4% del PIL e quindi il "buco" di domanda creato da quelli (in genere i più abbienti) che mettono via ricchezza viene riempito

    3) Diciamo che tu hai 100 di produzione, 90 viene speso o investito in qualcosa di produttivo e 10 viene tesaurizzato dai più ricchi che accumulano ricchezza finanziaria e immobiliare. Quindi avresti un "buco", ma dato che le banche aumentano il credito 5 o 6 viene preso a prestito e speso o investito produttivamente. In più un altro 3 o 5 viene pagato dallo stato in eccesso alle tasse che incassa e alla fine tutto è OK: la domanda totale è pari o eccede la produzione e quindi le aziende lavorano, la gente trova lavoro e si fanno investimenti per allargare l'offerta di servizi e beni

    4) nel caso (improbabile) che abbia seguito fino a qui, dovrebbe essere chiaro quello che sta succedendo ora in tutto l'occidente e in particolare in Spagna, Italia o Grecia: di colpo il credito delle banche non solo non cresce, ma si contrae e il deficit dello stato pure si contrae. Di conseguenza il BUCO di DOMANDA fisiologico di un sistema capitalistico non lo riempie nessuno.
    Attenzione: il " buco" o "demand leakage" (perdita di domanda) detto anche "output gap" E' NORMALE E FISIOLOGICO IN UN SISTEMA BASATO SUL CAPITALE PRIVATO E IL CREDITO in un economia industriale. Cioè in un economia pastorale o di sussistenza agricola non esisteva, questo problema a esiste in un un sistema "capitalista" in cui si accumla ricchezza molto oltre i bisogni di sussistenza. L'accumulazione di ricchezza ha il difetto di togliere dalla circolazione risorse che sono state prodotte.

    Persino in Inghilterra, dove lo stato in realtà ha mantenuto deficit annuali rilevanti, la contrazione del Debito ha creato ha creato un enorme " buco" o "demand leakage" (perdita di domanda) detto anche"output gap" che proprio oggi sul Financial Times discutono animatamente e riportano stime per cui il BUCO è del 13% del PIL, secondo Capital Economics.

    Stai seguendo ? In Inghilterra dove per queste cose almeno sono più seri gli economisti privati (non prof universitari) che offrono analisi per fondi, fondi hedge e banche e quindi essendo pagati per il servizio non se la prendono comoda come i professori, calcolano che c'è un un enorme " buco" o "demand leakage" (perdita di domanda) detto anche "output gap" del 13% del PIL.

    Quindi la produzione di beni e servizi è del 13% sotto quello che potrebbe essere se ci fossero più soldi da spendere, la gente e le società sono pronte a lavorare, ma non girano abbastanza soldi. Se in Inghilterra stimano che manchi un 13% di domanda, in Italia probabilmente è di più, forse 20%. Cioè ci sono le persone, i tecnici, i software, i capannoni, gli uffici, gli alberghi ecc.. ecc.. per lavorare un 20% in più.

    Quindi in quel senso Barnard non ha torto, è come quando Keynes diceva di sotterrare e poi estrarre bottiglie piene di banconote o Friedman di gettare denaro dall'elicottero, in questa situazione estrema di depressione, in cui la domanda è forse un 20% inferiore all'offerta potenziale, qualunque cosa che immetta un poco di denaro sarebbe utile.

    (Nota: se la società fosse molto ugualitaria, il buco di domanda sarebbe minimo perchè pochi accumulano ricchezza e pochi si indebitano, se la società è meno ugualitaria il buco di domanda è invece maggiore)

Ecco come il PD dilapida i nostri soldi

Ecco come il PD dilapida i nostri soldi

Ecco come il PD dilapida i nostri soldi
POLITICA | I democratici pagano 81.460 euro, a testa, solo per i loro dipendenti a Montecitorio, stipendiati con i contributi di noi cittadini. Wall Street Italia chiama in causa l'onorevole Ettore Rosato (foto), tesoriere del gruppo PD alla Camera dei Deputati. Non facciamoci distrarre dai ladri idioti come Fiorito: la ruberia è sistematica e affossa l'Italia. 

Fiorito: "Così facevano tutti"

FIORITO2

Fiorito: "Così facevano tutti"

4 ottobre 2012 - Sorprese dall'interrogatorio: "Anche negli altri gruppi vi era lievitare di indennità"CONTINUA

La Lista Nera


La Lista Nera


Forum:  Economia, Futures, Cambi, Commodities, Bonds > 
Next is Italy, La Prossima è l'Italia


Mario Draghi parla alla conferenza stampa della BCE e gli chiedono finalmente cosa pensa della disoccupazione giovanile che in Spagna ad esempio è stimata al 50%. Draghi risponde conciso: "certo che ci preoccupiamo della disoccupazione giovanile e le riforme del mercato del lavoro dovrebbero farla migliorare...".

Cioè, se cambi la legislazione in modo che puoi licenziare i cinquantenni assumeranno forse qualche ventenne. Dato che la domanda e le vendite sono collassate non c'è motivo di assumere, ma se puoi magari sostituisci dei dipendenti, togli quello che rompe e ne metti uno nuovo e più giovane

Quello che intende Draghi è che i salari devono scendere, che la disoccupazione si cura solo riducendoli, cosa che ovviamente riduce la domanda e poi le vendite... Se tu riduci il costo del lavoro in Italia del -20% è chiaro che nelle aziende che esportano i costi calano (non del 20% perchè ci sono altri costi, ma del 10-15%) e riescono a vendere a prezzi più bassi o guadagnano di più. In tutte però le attività dove non si esporta semplicemente hai un aumento di margini. Ma dato che il costo del lavoro è fatto per quasi metà di tasse e contributi per ridurlo del -20% dovresti ridurre del -35%-40% il compenso netto del dipendente, cioè uno che prendeva netto 1.500 euro lo riduci a 900-1.000 euro ! Tutto questo per fare sì che un azienda che italiana che esporta possa ridurre i suoi costi di un -10% diventando più competitiva. Può essere che spinga a spostare delle attività in Italia se il costo del lavoro cala di un 15% diciamo ? Sicuro, ma deve essere del -20%, qualcosa di grosso, perchè il mondo è pieno di paesi dove si paga la gente meno che in Italia

Una persona onesta direbbe: "beh... se dobbiamo rendere pià competitive del 10% le merci italiane basta che il cambio scenda del 10%..". Ma un banchiere centrale, benchè sia la persona incaricata proprio della gestione della moneta, fa finta di niente, non dice la cosa ovvia che è svalutare il cambio e insiste che si devono ridurre gli stipendi (cosa che non è di sua competenza)

A parte la giustizia sociale o cristiana è una politica disastrosa nella situazione attuale PER L'ITALIA, per i motivi spiegati da Keynes e tanta altra gente: sei già in una recessione grave con il credito che si contrae e le tasse salite di 100 miliardi in due anni e la domanda estera debole. Se in più aggiungi una riduzione degli stipendi netti così drastica, tramite le riforme del mercato del lavoro di cui parla Draghi, fa sì che calino i consumi interni, con effetti a cascata su vendite, fatturati, minori introiti fiscali, gente che non riesce più a pagare il mutuo e gli viene pignorata la casa e poi le banche hanno altre perdite, gente che non paga il prestito auto o le bollette... Non è solo un nemico dei lavoratori il che è logico per un banchiere, ma anche un nemico dell'Italia in generale. Bisognerebbe toglierli la cittadinanza

Comunque si va in questa direzione, infatti il governo sta approvando una legge per far tagliare acqua, luce e gas subito a chi non paga e segnalarli in una lista nera. Chi ha i soldi in svizzera va nella lista nera, chi evade qualcosa finisce nella lista nera, chi non paga una bolletta del gas va nella lista. Il governo della lista nera



Luce e gas, in arrivo la black list dei consumatori morosi
Guai in vista per i ritardatari dei pagamenti delle bollette. Sta per arrivare infatti la black list degli utenti morosi, ovvero tutti coloro che - per pigrizia o per necessità - non siano in regola con i pagamenti e con le scadenze previste dalle bollette di luce e gas.

E' quanto deciso dalle Commissioni X di Camera e Senato, che hanno approvato nei giorni scorsi il testo della proposta arrivata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, in consultazione pubblica su internet fino al 9 ottobre.
Una proposta dettata - come scritto nel testo - "al fine di adottare provvedimenti per la revisione dei meccanismi di contenimento del rischio credito e di riconoscimento agli esercenti la maggior tutela degli oneri legati alla morosità dei clienti finali”. In parole povere, uno strumento di schedatura dei clienti morosi

Venezia: quattro operai Vinyls su campanile San Marco per protesta

Venezia: quattro operai Vinyls su campanile San Marco per protesta

ultimo aggiornamento: 04 ottobre, ore 18:09


Spagna/ De Guindos: Paese non ha alcun bisogno di salvataggio

Spagna/ De Guindos: Paese non ha alcun bisogno di salvataggio


Londra, 4 ott. (TMNews) - La Spagna "non ha alcun bisogno di un piano di salvataggio": lo ha assicurato il ministro delle Finanze spagnolo, Luis de Guindos, secondo il quale il Paese ha un'economia "competitiva e sostenibile". (fonte Afp) (segue)

La finta bomba per accogliere Napolitano


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La finta bomba per accogliere Napolitano

Succede ad Assisi



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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Stei angri, stei in fila.



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Stei angri, stei in fila":

Attenzione:................PIMCOOOOOOOOOOOOOO

http://www.pimco.com/EN/Insights/Pages/Damages.aspx

Il Folletto

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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 19:11:00

Mentre l’Ilva muore i Riva mettono i soldi in Lussemburgo


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Mentre l'Ilva muore i Riva mettono i soldi in Lussemburgo




Mentre gli impienti dell'Ilva di Taranto si stanno progressivamente spegnendo, la famiglia Riva, scrive Il Mondo, immette 3,6 milioni di franchi svizzeri (3 milioni di euro) in Utia, società lussemburghese che detiene il 39,9% di Riva Fire, holding che a sua volta controlla l'acciaieria pugliese.





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FRANCIA, IL PICCO DELLA REPUBLIQUE: GIOVENTU' IMPAZZITA


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FRANCIA, IL PICCO DELLA REPUBLIQUE: GIOVENTU' IMPAZZITA



FONTE: PETROLICO (BLOG)



"Se proprio non riesci a risolvere il problema, puoi sempre decidere di diventarlo."

Mario Rossi




Tutti a guardare l'ultimo modello repubblicano che funziona: la Francia. Ed invece i picchi di disponibilità di energia e materiali, e di cultura e di civiltà, fanno i loro effetti pure qui, anche se per legge s'è deciso che tutto deve andare per il meglio nel migliore dei mondi possibili. Si moltiplicano infatti le violenze urbane con i giovani come protagonisti. Ogni settimana, sempre più morti. La foto sopra è stata scattata pochi giorni fa da una fotogiornalista a 10 km dal centro di Parigi, a Montfermeil: è una delle zone "fuori controllo", la polizia non ci va più, se non per scortare i netturbini, le bande di giovani dettano legge, i palazzi cadono a pezzi, migliaia di famiglie non riscaldano la casa d'inverno, invece degli ascensori (rotti da anni, le gestioni condominiali sono fallite o stanno fallendo, addio manutenzione di qualsiasi cosa...)


A seguito, "FRANCIA, LE BANDE DI GIOVANI A PARIGI [documentario], (petrolico.blogspot);


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Stei angri, stei in fila


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Stei angri, stei in fila

Sarà perché la crisi deve ancora arrivare, sarà perché c'è ancora troppo lavoro, sarà perché se si consuma meno si mangia e si ingrassa lo stesso, sarà perché le famiglie hanno ancora troppi soldi da parte, sarà perché in un modo o nell'altro un lavoro nero si trova, sarà perché stare su feisbuc o guardare scai, ballarò, report, piazzapulita, porta a porta, l'infledele è più comodo e il giorno dopo si ricomincia come prima, ma qui in Italia a nessuno passa per la testa di andare in piazza SPONTANEAMENTE come stanno facendo in Spagna e in Grecia. Ci meritiamo tutto, accettiamolo e ricordiamoci le parole di un greco che quest'estate, sull'isola di Scurzos, mentre stava guardando TG Parakalò disse alla mia vicina di casa "Non vogliamo mica fare la fine dell'Italia" dove da ieri ci sono file notturne per acquistare un Aifon 5 da 700 euro.
Il popolo della rete (che non significa niente) dai propri Aifon, Samsung e Blecberri critica questa nuova forma di cretinismo impaziente che vede persone in fila una notte per comprare un "telefono" uguale a milioni di altri (zinc difrent) e molti si concentrano sul valore dell'oggetto in questione, senza capire che lo status simbol non è l'Aifon 5, ma stare in fila, proprio come diceva il visionario Stiv Giobs "Stei angri, stei in fila".
Ma cosa spinge una persona a stare in fila una notte per acquistare un oggetto che potrebbe acquistare il giorno, settimana, mese dopo?
Mi viene in aiuto questa mail indignata di un mio anonimo lettore normodotato sulla soglia dei quarant'anni:

"Ebbene sì quando ha aperto l'eppol store a Bologna in occasione dei T-Days ho fatto la fila anch'io. Non tutta la notte, diciamo un paio d'ore prima dell'apertura. Beh vi dirò, mi sono pure divertito e ci hanno portato pure cappuccino e bomboloni. E poi stavamo in via Rizzoli che, se permettete, è molto meglio di un centro commerciale di, chennessò, San Marino!
Quelli lì non facevano la fila perché temevano che domani non c'era più l'iPhone. Semplicemente facevano la fila per fare la fila. Una cazzata insomma: come ubriacarsi, cannarsi, suonare i campanelli.
Ora la polemica sulle file, dopo il 4 iPhone è diventata piuttosto stucchevole. E se da una parte c'è la fila per l'iPhone5 ora c'è un'altra fila di pecoroni che ad ogni uscita di iPhone ripetono le solite battute o fanno i soliti moralismi da 729 euro.
Peccato che gli stessi che fanno la morale sono gli stessi che magari la domenica sono allo stadio a vedere delle partite truccate giocate da milionari e parlano di "noi" e di "loro".
Peccato che gli stessi vanno magari ad abitare in qualche villetta dell'hinterland e poi si fanno 2...



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CHI DICEVA CHE LE NOSTRE TASSE FINIVANO A DONNE PESSIME, NON ERA QUALUNQUISTA: ERA NEOREALISTA. di Antonio de Martini


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CHI DICEVA CHE LE NOSTRE TASSE FINIVANO A DONNE PESSIME, NON ERA QUALUNQUISTA: ERA NEOREALISTA. di Antonio de Martini

Le Tasse raccolte tramite l'Agenzia delle Entrate ed Equitalia venivano poi affidate agli oculati amministratori nazionali, regionali, provinciali e comunali che ormai anche i monumenti hanno imparato a conoscere e valutare.


Esisteva – grazie a Dio siamo in un regime di libero mercato- anche una alternativa, scelta da altri oculati amministratori.



In questo caso, l'iniziativa privata ha trionfato al 100%. L'esattore si è rifiutato di versare la sua libbra di carne agli enti che avrebbero affidato il peculio ai tanti Fiorito che fioriscono in casa Italia e se li è messi al sicuro. Pensavo che il malloppo fosse più difficile da nascondere .


Certo, far sparire cento milioni non è da tutti. Io gli affiderei il nostro debito, chissà…


Sia come sia, adesso vogliono far partire una campagna di rivalutazione di Attilio Befera e del suo ineffabile direttore di Roma, con tanti saluti all'imperativo del libero mercato e della concorrenza.


Capisco che le tasse siano necessarie, ma, signori del governo, se volete che qualcuno paghi alle prossime scadenze, per favore, fissate alcuni criteri, come ad esempio che NON SI DEVE VERIFICARE LO STILE DI VITA, MA IL REDDITO.


I compiti di esazione potrebbero essere affidati – ad esempio alle banche -o comunque a enti che abbiano un patrimonio immobiliare su cui eventualmente rivalersi.


In cambio, alle banche si potrebbe imporre un aggio inferiore a questo incredibile trenta per cento. Diciamo, il cinque e accettando che uno dei sindaci sia nominato dal pubblico.


Gli industriali possono minacciare di andare all'estero. Le banche non possono andare all'estero perché i clienti non le seguirebbero. Approfittiamone, dando loro un pò di ossigeno e pagando meno certi servizi.



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Aeroporti:Enac,calo passeggeri in estate


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Aeroporti:Enac,calo passeggeri in estate

Da 21 giugno a 21 settembre a Fiumicino -0,4% a Malpensa -4,8%


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Stiglitz ha un’idea: “Europa superstato e debito pubblico comune”


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Stiglitz ha un'idea: "Europa superstato e debito pubblico comune"

di STEFANO MAGNI


Dal profondo di una crisi che non accenna a finire è lecito chiederci: chi ispira le politiche economiche? Uno dei "guru" più ascoltati è Joseph Stiglitz, già capo economista della Banca Mondiale, premio Nobel nel 2001, sostenitore del movimento Occupy Wall Street e amato, dalle nostre parti, soprattutto da Beppe Grillo.


Stiglitz, in un'intervista rilasciata al quotidiano austriaco Der Standard, giunge alla conclusione che la causa della crisi sia… l'austerità. "Sui programmi di austerità la situazione sta peggiorando – dice l'economista – La Spagna si trova in depressione. La Grecia è a sua volta in depressione. L'Eurozona non è riuscita a ripristinare la fiducia". Ora: di quale austerità stiamo parlando? La crisi è stata generata dal debito pubblico degli Stati nazionali membri dell'Unione Europea. Hanno speso più di quanto potessero permettersi i loro contribuenti. E, di conseguenza, i mercati non hanno più fiducia in quegli Stati che hanno passato tutti i limiti: la Grecia e la Spagna, prima di tutto, ma anche il Portogallo, l'Italia e non passerà molto tempo prima di vedere analoghe fughe di capitali anche dalla Francia di François Hollande.


La tanto temuta "austerità" è un tentativo degli Stati nazionali (spronati dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale) di chiudere la stalla quando i buoi sono già, in gran parte, fuggiti. Ma quanta "austerità" è già stata fatta? In Italia, la spesa pubblica è passata dal 47,6% del 2010 al 50,1% del 2012 (in rapporto al Pil). La Spagna dal 39,2% al 42% nello stesso lasso di tempo. La Francia dal 52,6% al 55,8%. In nessuno di questi tre casi, si nota uno sforzo dei governi nazionali a ridurre il debito pubblico tramite una riduzione della spesa. La Grecia, questa estate, ha assunto 70mila nuovi dipendenti statali. Se Stiglitz lamenta che l'austerità non abbia prodotto i risultati sperati, forse non si accorge che l'austerità… non c'è ancora. E' una politica che sarà attuata da questi mesi, forse. E sarà solo dall'anno prossimo, allora, che si potranno valutare seriamente i suoi risultati. Sempre che venga perseguita con coerenza.


Il premio Nobel afferma anche che: "La strategia di austerità dell'Europa è un fantasma che non ha mai funzionato. Né in Asia negli anni '90, né in Argentina". A parte il fatto che l'Argentina è comunque uscita dalla crisi e che in Asia ci sono due realtà (Hong Kong e Singapore) che sono due locomotive mondiali, Stiglitz non vede o rifiuta di vedere gli esempi più vicini: Estonia, Lettonia, Lituania, ...



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Il governo contro la dittatura delle assicurazioni auto

Qualcosa di buono????  Stiamo a vedere....

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Il governo contro la dittatura delle assicurazioni auto






Nella bozza del decreto sviluppo bis in esame al Consiglio dei ministri ci sono alcune importanti novità che dovrebbero aprire alla concorrenza lo storico oligopolio delle assicurazioni Rc Auto. Causando il malumore dell'Ania, l'associazione delle imprese assicuratrici. Segno che stavolta i tecnici hanno fatto bene.





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Intervista a Dario Caselli

20091020-DSC01161Pubblichiamo un’intervista rilasciata da Dario Caselli ( a sx nella foto, assieme a Celli a.d. della Luiss), uno degli animatori del nostro blog, al quotidiano Prima Pagina, in cui fa il punto sull’evoluzione del “partito della società civile”, da tempo in gestazione....

La lista nera


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La lista nera

Mario Draghi parla alla conferenza stampa della BCE e gli chiedono finalmente cosa pensa della disoccupazione giovanile che in Spagna ad esempio è stimata al 50%. Draghi risponde conciso: "certo ...


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CACCIA A OTTOBRE ROSSO....ATTENZIONE


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CACCIA A OTTOBRE ROSSO....ATTENZIONE



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Prove di guerra tra Siria e Turchia. Ma potrebbe essere coinvolto tutto il Medio Oriente.


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Prove di guerra tra Siria e Turchia. Ma potrebbe essere coinvolto tutto il Medio Oriente.

Da diversi mesi, qui su I&M seguiamo con attenzione anche la questione Medio Orientale, in particolar modo la situazione siriana che continua ad essere molto intrigata e complessa. Avrete certamente letto delle tensioni tra Turchia e Siria, con tanto di … Continua a leggere


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La Turchia ha votato la guerra alla Siria


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La Turchia ha votato la guerra alla Siria

Per conto terzi
Ministro Terzi: legittima la richiesta di Ankara di attaccare la Siria.
Non si sa ancora chi avrebbe lanciato dei colpi di mortaio che hanno ucciso 5 civili turchi ed ecco che il Parlamento turco è già pronto a votare la guerra. Sappiamo bene ormai come il confine turco-siriano sia luogo di rifugio per i ribelli finanziati ed armati dall'occidente al fine di destabilizzare la Siria, come ammesso dai guerrafondai del mondo perciò anche dal mainstream. Visto il fallimento della loro "primavera siriana", non restava altro che provocare un casus belli, come comandato dal lobbista pro-Israele che elenca gloriosamente tutti i false flag del passato dai quali sono scaturiti veri e propri genocidi. Umanitari e per il bene del mondo, s'intende. Arrivato quindi l'ordine, "magicamente" si materializza l'assassinio di 5 civili turchi. Come se non si aspettasse altro, immediatamente si riuniscono il Parlamento turco, la Nato e poi sarà la volta dell'Onu a ratificare l'operazione di colonizzazione della Siria da parte di Us-raele. Sono già stati uccisi soldati siriani ma per la santa alleanza è la Siria ad aver attaccato la Turchia. Nell'eventualità dovesse mai ripetersi un caso Ustica o Chermis, il parlamento italiano seguendo questa logica perversa potrebbe perciò votare una dichiarazione di guerra contro Francia ed Usa?
Orwell è stato decisamente profetico. 
Barbara


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Adesso Monti promette meno tasse per tutti


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Adesso Monti promette meno tasse per tutti

Forse, si può pensare, non lo esclude. Dice





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Sociologia della tassazione: il ruolo dell’opinione pubblica


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Sociologia della tassazione: il ruolo dell'opinione pubblica


Invece di essere limitate da fattori quali il costo e  la domanda, la crescita e l'espansione di una impresa dedita allo sfruttamento sono invece vincolate dalla pubblica opinione[20]: questa non è supportata volontariamente, ma, per sua stessa natura, non può che ricorrere alla coercizione. Dall'altro lato della medaglia, la coercizione implica la generazione di vittime, e le vittime non sono i sostenitori, bensì i resistenti, attivi o passivi, allo sviluppo dell'impresa. È certo possibile che questa resistenza possa essere duramente fiaccata dall'impiego della forza nel caso si tratti un solo soggetto, o di un gruppo di soggetti, intenti a sfruttare uno, due o tre altri individui, o al limite un altro gruppo caratterizzato all'incirca dalla stessa consistenza numerica. È però inconcepibile immaginare che la forza, da sola, possa spiegare la soppressione di ogni resistenza nel contesto, per noi alquanto familiare,  di piccole minoranze che esercitano la loro attività di espropriazione e sfruttamento  nell'ambito di popolazioni che sono decine, centinaia o migliaia di volte più numerose[21]. Affinché ciò possa accadere, una simile impresa deve sicuramente vantare anche il sostegno del pubblico, in aggiunta all'esercizio della  sua forza coercitiva.


La maggioranza della popolazione deve accettare questo operato come legittimo. Questa accettazione può variare dall'entusiasmo attivo alla passiva rassegnazione. Ma ci deve essere l'accettazione, nella misura in cui la maggioranza ha abdicato all' idea di resistere, attivamente o passivamente, a qualsiasi tentativo di affermazione delle acquisizioni parassitarie, disproduttive e non contrattuali. Invece di mostrare indignazione per tali azioni, di mostrare disprezzo per tutti coloro che sono coinvolti in tale attività, e di non fare nulla per contribuire a spianare la strada per il loro successo (e non stiamo parlando di azioni dirette, intese a boicottare tali condotte), la maggioranza, o in maniera attiva, o in maniera passiva, accondiscende a tutto questo. Solo alla luce di un siffatto atteggiamento, si può spiegare il  fatto che i pochi siano in grado di comandare sui molti. L'opinione pubblica che offre sostegno alla causa dello Stato deve controbilanciare la resistenza dei cittadini produttivi e dei proprietari, vittime delle sue azioni predatorie, in modo tale che la resistenza attiva appaia del tutto inutile.


La situazione dell'opinione pubblica impone anche un vincolo sulla dimensione dello Stato, per un altro rispetto. Ogni impresa, specializzata nel business, su larga scala, dell'espropriazione...



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IRAN - La popolazione di Teheran insorge contro Ahmadinejad e il crollo del rial


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IRAN - La popolazione di Teheran insorge contro Ahmadinejad e il crollo del rial

Scontri con la polizia sono avvenuti nei quartieri commerciali della città e davanti alla sede della banca centrale. La popolazione accusa il presidente di non avere alcuna idea su come affrontare la crisi della moneta. In meno di una settimana il rial ha perso quasi il 40% del suo valore. Per gli iraniani la carne è diventata un bene di lusso.


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Turchia vs Siria. E’ guerra?


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Turchia vs Siria. E' guerra?

- di Laura Caselli -


Rispolverando i suoi archivi, il settimanale statunitense New Yorker ha trovato una dichiarazione profetica datata 1979 dell'allora presidente siriano Hafez Assad:



"La Storia dimostrerà che nel giorno in cui tutti i paesi arabi si schiereranno contro la Siria, l'Iran sarà l'unico paese a sostenere Damasco".


Akcakale (Turchia) – 04/10/2012 leggiamo sul Corriere: "Uccisi diversi soldati siriani dai colpi di artiglieria turchi. Dopo la riunione Nato la Turchia chiede l'intervento dell'Onu"



Vi riporto qui di seguito la riflessione dell'ex senatore Fernando Rossi:

"Bombardamenti turchi su obiettivi siriani, la Turchia chiede riunione NATO.

Scommetto tutta la mia pensione che il colpo di mortaio verso la Turchia, preso a pretesto per i bombardamenti, lo hanno lanciato i "loro" mercenari dal territorio siriano !!

E' un classico, quando c'è USraele di mezzo.

Purtroppo, nell'intervento di Roma l'avevo messo al primo punto delle contromosse USraeliane, rispetto al fallimento del loro schema "Libia", dovuto al saldo rapporto esistente tra governo e popolo, ma anch ealle posizioni di Cina, Russia e Iran, contrarie alle ingerenze straniere in Siria."



Non facciamoci intortare dalle menzogne propagandate dai giornalisti di regime…

Per concludere, vi lascio due video per approfondire l'argomento ma vi invito a ricercare ulteriori notizie.


LA SIRIA NON SI TOCCA!















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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su [ML NEWS] Nuovo commento su IO NON PAGO..



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "[ML NEWS] Nuovo commento su IO NON PAGO.":

Mi spiace Vittorio, spesso condivido i tuoi commenti, ma scrivere che professioni e corporazioni sono la classe dirigente, facendo di tutta l'erba un fascio, è un accusa che da professionista e da imprenditore, respingo nella maniera più assoluta.
Occorre fare distinzioni, le banche hanno il vero potere sulla classe politica, nella quale sicuramente ci sono professionisti,ma questo non significa che siamo tutti uguali.
Non significa poi che io condivida come funzionino le famose istituzioni come gli ordini professionali, o le rappresentanze di categoria, necessarie per una parvenza di democrazia presunta.
Sono quasi trent'anni che svolgo una professione, che è indispensabile per poi produrre beni reali per attività imprenditoriale mia e/o di altri, e questo non significa fare il passacarte, ne essere collusi con il sistema politico. Non ho mai voluto tessere politiche, anche se ho avuto proposte da quasi tutti i partiti.
Semmai andrebbero liberalizzate professioni affidate a caste con numeri chiusi come quella dei notai, ed allora in casi come questi concordo con il tuo pensiero.
Quanto ad equitalia ed altri gabellieri come i comuni, da parte mia ho sempre cercato di oppormi in tutti i modi possibili alle loro angherie, con commissioni tributarie (colluse con il sistema), con la corte dei conti che dovrebbe "sorvegliare" dal punto di vista erariale, e parla della corruzione negli enti pubblici, ma dalla quale non vedo fatti concreti, ho anche il fermo amministrativo dell'auto, e via discorrendo.
Questo non è un problema solo dell'economia reale e non dei professionisti, almeno di quelli non collusi con il sistema e di quelli necessari al funzionamento dell'economia reale.
Generalizzare è assolutamente sbagliato, non dimentichiamoci che senza professionisti tecnici, saremmo al tempo delle caverne o quasi.
In merito all'IVA, ed al fatto che i professionisti emettono fattura solo al ricevimento del pagamento, è assolutamente corretto.
Perchè devo anticipare allo stato, soldi che non ho ricevuto?
Cosa devo diventare una banca che anticipa i soldi allo stato, e se poi il cliente non paga sono affari nostri?
Semmai anche per le imprese andrebbe esteso lo stesso meccanismo, molto più corretto.
E' una delle tante anomalie ed ingiustizie tipiche di uno staterello che evita il fallimento da alcune decine di anni, dove la democrazia non si è mai vista.
Cordiali saluti

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Postato da alboino in ML NEWS alle 15:47:00

Le nuove regole delle primarie PD valgono anche per il rubamazzetto



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In Usa si rigonfia la bolla


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In Usa si rigonfia la bolla


Mercato immobiliare e autoveicoli: l'inziativa della Fed, di stampare moneta e immetterla sul mercato, sta sortendo i suoi (temporanei) effetti. Gli statuintensi si ricominciano a indebitare. Nel Quotidiano



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Equitalia? Una società per azioni a fini di lucro ...


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Equitalia? Una società per azioni a fini di lucro ...






Parola d'Intendente di Finanza: «Ecco come lo Stato ci deruba

di GIORGIO PISANO




«C'è un grave problema di legalità al ministero delle Finanze».


Ripeta, perfavore.


«C'è un grave problema di legalità al ministero delle Finanze. Sardegna compresa».


Si rende conto?


«Perfettamente».


Maria Rosaria Randaccio sa bene cosa dice, è capace di dosare come
un farmacista il peso delle parole. È stata Intendente di Finanza a
Cagliari fino a quando le Intendenze sono state soppresse. Poi ha
diretto la Commissione Tributaria per passare più tardi al Tesoro e
all'assessorato regionale al Turismo prima di andare in pensione, nel
2010. Burocrate d'altissimo profilo e competenza oceanica, parla citando
a cascata leggi e circolari, decreti legislativi e codici. Ha
sessantasette anni, due figli, quattro nipoti e nessuna voglia di
scherzare. Tant'è che si prepara a una guerra di carta bollata che
coinvolgerà la Corte dei Conti e la Procura della repubblica.


Sulla porta del suo ufficio, nel quartiere di Stampace alto a
Cagliari, c'è una targa: Arad, sta per Associazione regionale ascolto
del disagio. Nel senso che dedica il suo tempo, a titolo assolutamente
gratuito, al popolo dei triturati, agli infelici che hanno duelli al
sole con Equitalia e guai fiscali come un lebbroso piaghe.


«Quando dicono che il debito pubblico ricadrà sulle spalle delle
generazioni future si dimenticano di precisare che si tratta di un
furto, il secondo per la precisione, messo a segno dallo Stato nei
confronti dei suoi sudditi». Non vuole fare colpo con frasi ad effetto e
nemmeno vestire i panni dell'eroina rivoluzionaria. Di sicuro sa di che
sta parlando e, con l'aiuto di altri volontari (avvocati,
commercialisti, fiscalisti), punta a dare battaglia. Due gli obiettivi
di un movimento senza targhe e padrini: Equitalia e le zone franche....




Leggere l'articolo completo qui:




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SARA’ LA PATATA A SANCIRE IL FALLIMENTO DELL’ITALIA


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SARA' LA PATATA A SANCIRE IL FALLIMENTO DELL'ITALIA

di PAOLO CARDENA'


Eh si, cari signori! In Italia siamo in piena occupazione, con il Pil che cresce a ritmi sostenuti da anni. Di inflazione neanche a parlarne, e il debito pubblico è solo un problema  di quei poveracci elvetici.  Abbiamo pure una forte capacità di attrarre investimenti: investire in Italia rende le imprese competitive in tutto il contesto mondiale e solo qui esistono condizioni così favorevoli, grazie ad uno Stato che non intralcia il lavoro e l'impresa. Roba da far invidia anche ai cinesi e agli indiani.  Tant'è che tutti vogliono aprire imprese in Italia, ma proprio tutti. Di imprese ne nascono a migliaia al giorno, e quelli d'oltralpe fanno la fila per varcare il confine e venire in italia: sembrano rifugiati di guerra. Corruzione inesistente, come pure la criminalità organizzata. Vantiamo anche il privilegio di votare direttamente i nostri rappresentanti politici, che spiccano alle cronache planetarie per essere la miglior classe dirigente nella storia dell'umanità. Per non parlare poi dell'onestà con la quale assolvono al loro mandato: San Francesco d'Assisi, in confronto, sarebbe un ladro.  Pressione fiscale bassissima, soprattutto considerando la qualità di servizi (ospedali, scuole, università, sicurezza ecc) che il magnanimo stato ci  dona, in cambio di una modestissima pretesa tributaria. Abbiamo pure un apparato pubblico e amministrativo ridotto,  snello, efficiente, produttivo, laborioso e sempre al servizio del cittadino. Mica come nel resto degli altri paesi, dove i contribuenti sono vessati dal fisco e oppressi dalla macchina burocratica dello Stato che mantiene parassiti! Qui sembra davvero di vivere in un Eden, altro che i fasti dell'Impero romano. E quindi perché non  metterci a giocare con la PATATA? Così, tanto per divertirci un po'. Si si, con la patata, avete capito bene! No, state tranquilli! Non mi riferisco alla patata alla quale ci ha abituati Berlusconi coi i suoi bunga bunga, ma a quelle che si mangiano: al forno, al vapore, a mo' di timballo e anche fritte, magari condite con un po' di spezie. Quelle che si coltivano zappando la terra. Terra che  dovrebbe essere zappata da chi ci governa, ci amministra e che, giorno dopo giorno, tendono a comandare le nostre vite rendendo in nostro futuro sempre più grigio.


In questo strano e miserabile Paese, se ne vedono e sentono di tutti i colori. Oggi, proprio mentre ero intento alla lettura delle news sugli arresti del'Amministratore delegato di TributiItalia (


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Per Monti crescita in vista, ma i consumi calano ancora


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Per Monti crescita in vista, ma i consumi calano ancora

carrello spesa 300x182 Per Monti crescita in vista, ma i consumi calano ancoradi REDAZIONE


Ad agosto c'è stata una riduzione dei consumi del 2,7% in termini tendenziali, ma una crescita dello 0,2% rispetto al mese precedente. E' quanto rileva l'indicatore dei consumi di Confcommercio, che mostra una tenuta per il secondo mese consecutivo. Un dato che evidenzia il tentativo delle famiglie di non comprimere, oltre una certa soglia, il consumo, soprattutto nei mesi estivi, dopo una prima parte dell'anno in cui hanno registrato una sensibile riduzione del proprio reddito disponibile, che si è tradotta in un netto calo della domanda.


"Tuttavia – sottolinea Confcommercio – il quadro attuale continua a essere caratterizzato da elementi che non portano a ritenere possibile, nel breve periodo, un'inversione di tendenza rispetto al profilo declinante che l'economia italiana sta seguendo dal terzo trimestre del 2011. Le modalità e la dimensione con cui questi impulsi si trasmetteranno al consumo, unitamente agli effetti negativi che potrebbero derivare dalle scadenze fiscali di fine anno sui comportamenti di spesa delle famiglie, rappresentano elementi che inducono a guardare con preoccupazione alla parte finale dell'anno". Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di ottobre 2012 si stima una variazione congiunturale nulla dell'indice dei prezzi al consumo, con un tasso di crescita tendenziale pari al 2,6% in deciso ridimensionamento dal 3,2% di settembre. Questo andamento che potrebbe riportare l'inflazione, dopo 13 mesi, al di sotto del 3%, risente in larga parte del confronto con un mese nel quale, lo scorso anno, si dispiegarono i principali effetti dell'innalzamento dell'Iva dal 20% al 21%.


La stabilizzazione dei consumi registrata a luglio e agosto, spiega Confcommercio, appare in linea con un sentiment delle famiglie che, pur attestato sui livelli minimi, evidenzia a settembre una tenuta. La dinamica tendenziale dell'indicatore di agosto riflette una diminuzione dell'1,4% della domanda relativa ai servizi e del 3,3% della spesa per i beni. In un contesto che ha visto per molti beni e servizi il permanere di una situazione di con...



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Perché l'Italia sarà il posto dove l'Euro morirà


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Perché l'Italia sarà il posto dove l'Euro morirà

Da Business Insider un'analisi sulla situazione politica Italiana che farebbe ben sperare...









Un articolo interessante del Washington Post (qui in italiano) parla del movimento di
Beppe Grillo, una stella politica nascente in Italia.





"…....Ha
fatto un appello a un referendum sull'euro e ha detto che Roma
dovrebbe seguire le orme di Argentina ed Ecuador, e sospendere i
pagamenti



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“La crisi? Durerà 10 anni”


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"La crisi? Durerà 10 anni"

Il capo economista del Fmi Olivier Blanchard evidenzia che il ritorno alla crescita è ancora lontano



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Il Grafico del Giorno: la Waterloo della Francia


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Il Grafico del Giorno: la Waterloo della Francia

A quanto si evince dal Grafico, il PIL della Francia ormai dovrebbe essere già in CONTRAZIONE.

L'Economia francese ha iniziato ad implodere.

Il PMI servizi è crollato come non accadeva da ottobre 2011.

Il Composite PMI calcolato da Markit (manifatturiero+servizi) è crollato ad un ritmo che non si vedeva dagli Abissi della Grande Crisi-fase-1 ovvero dal ferale Marzo 2009,

mentre la perdita di posti di lavoro ha accelerato come non accadeva da 33 mesi

e l'output è crollato come non accadeva da 42 mesi...

Key points:
Final Markit France Services Activity Index at 45.0 (49.2 in...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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Spagna: L'austerity imposta da Berlino ha rotto i fragili equilibri tra Madrid e le regioni: è stata una riforma fiscale troppo rigida e miope a riaccendere il separatismo a Barcellona.


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Spagna: L'austerity imposta da Berlino ha rotto i fragili equilibri tra Madrid e le regioni: è stata una riforma fiscale troppo rigida e miope a riaccendere il separatismo a Barcellona.

 




L'austerity imposta da Berlino ha rotto i fragili equilibri tra Madrid e le regioni:
è stata una riforma fiscale troppo rigida e miope a riaccendere il separatismo a Barcellona.

Per la quinta volta nella sua storia la Catalogna vede la possibilità di ottenere l'indipendenza. Questa svolta verso l'emancipazione da Madrid ha delle motivazioni di fondo e congiunturali. Lo stato spagnolo è una creazione politica che si basa su una complessa serie di accordi che garantiscono la perpetuazione di un dominio economico e sociale
e che si sovrappongono a una pluralità di nazioni con una loro specifica identità e una lunga storia alle spalle. Ma questa costruzione ha mostrato tutta la sua fragilità nel 1978, in occasione di una transizione costituzionale a cavallo fra nazionalismi e centralismo.
Le autonomie regionali sono state il risultato di questo compromesso. In realtà però l'accordo era un altro: apertura dei rubinetti finanziari per le comunità autonome, grandi lavori pubblici, modernizzazione e futuro. Finché c'è stato del denaro da iniettare in investimenti che consolidavano il tranquillo dominio delle élite locali, questo accordo ha funzionato. La destra nazionale e locale ha saputo bene sintetizzare questo spirito: quando José María Aznar [primo ministro dal 1996 al 2004] proclamava dal palazzo della Moncloa "La Spagna va bene", Jordi Pujol [presidente del governo catalano dal 1980 al 2003] gli rispondeva dal palazzo della Generalitat "E la Catalogna ancora meglio".
Ma è a questo punto che entrano in gioco i fattori congiunturali. Il governo catalano di Convergencia i Unió [conservatore] deve scontare 822mila disoccupati e 22 mesi di dure misure sociali. A tutto questo si è aggiunto (con un effetto esplosivo) il blocco dei finanziamenti delle regioni autonome, deciso dal governo centrale in base alla revisione della Costituzione spagnola realizzata in tutta fretta su ordine di Berlino e di Bruxelles. Ordine come sempre eseguito con obbedienza dagli zelanti interpreti locali, rappresentati dal Partito popolare (Pp) e dal Partito socialista (Psoe) – gli stessi che adesso parlano dell'invi...


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