13/10/12

L'ULTIMA PAROLA DEL 12.10.2012 ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE. FORSE IMMEDIATAMENTE DOPO CHIAMERETE PAOLO BARRAI ...

PER RIVEDERE LA PUNTATA ANDATE AL LINK

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2b6eb776-148e-4c45-9049-3c8e3d55f5af.html


Moriremo Montiani - L'ultima parola




Il macchinone con targa rumena è esentasse


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Il macchinone con targa rumena è esentasse




Enrico Ferrara







Sfrecciano a tutto gas in centro a Milano e a Roma. Sono le Porche, Bentley, Bmw e Aston Martin con targa straniera. Un fenomeno in aumento: con un'auto immatricolata fuori dall'Italia non si paga il bollo, le multe e soprattutto non si perdono punti della patente. Un modo per evadere fisco e redditometro. Ecco come.





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Allarme rosso. La Bce dice di abbassare i salari


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Allarme rosso. La Bce dice di abbassare i salari

allarmerosso 20121013


di Sergio Cararo - Contropiano


La Banca Centrale Europea preme sui governi affinchè adottino nuove misure strutturali che favoriscano maggiore "flessibilità salariale".


Allarme! Un nuovo diktat è nell'aria. Un rapporto della Bce ritiene che l'adeguamento salariale nei paesi dell'Eurozona è stato relativamente limitato nonostante la gravità della recessione e l'aumento della disoccupazione. Tradotto in soldoni: i salari sono troppo alti e vanno abbassati.


In un tale contesto secondo la Bce "una risposta flessibile delle retribuzioni dovrebbe essere un'importante priorità". I tecnocrati di Francoforte argomentano il loro nuovo diktat ai governi con motivazioni che mettono i brividi.



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Inchiesta Monte dei Paschi di Siena: “Anche Mussari indagato”


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Inchiesta Monte dei Paschi di Siena: "Anche Mussari indagato"

"Non ho letto i giornali, non ho niente da dire". Il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari, ha risposto così ai giornalisti a proposito di quanto ha scritto stamattina il Giornale secondo il quale lo stesso Mussari, già presidente del Monte dei Paschi di Siena, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisizione di Banca Antonveneta da parte della storica banca senese oggi in una situazione finanziaria disastrosa che ha visto lo Stato intervenire in due tempi con corposi aiuti pubblici.

Colpa, in buona parte, proprio della sconsiderata acquisizione di Banca Antonveneta per 9 miliardi di euro dal  Banco Santander Central Hispano del banchiere vicino all'Opus Dei, don Emilio Botin, operazione datata 2007  che aveva fatto registrare  un guadagno netto di quasi 3 miliardi in pochi agli spagnoli, che a loro volta avevano comprato l'istituto di Padova da pochi mesi per 6,6 miliardi. L'acquisizione, finita nel mirino dei magistrati la scorsa primavera -  manipolazione del mercato ed ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza i reati ipotizzati dalla procura senese in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie - era stata portata avanti da Siena quando le redini del gruppo erano nelle mani dell'attuale presidente di Abi, Giuseppe Mussari.

Tra gli elementi più che sospetti dell'operazione, il fatto che venne decisa senza un'accurata verifica dei conti  (in gergo due diligence), come ricordato durante l'assemblea annuale della banca della scorsa primavera, quando il presidente del collegio sindacale, Tommaso Di Tanno ha detto che "il valore patrimoniale della banca era di 2,3 miliardi e fu acquistata per 9 miliardi. Non entro nel merito se il prezzo di 9 miliardi era appropriato" e ha ricordato appunto che la due diligence preventiva sulla banca veneta "non fu fatta", tuttavia i dati "risultarono veritieri".  Il Giornale, poi, parla di "indiscrezioni tutte da dimostrare di un altro bonifico partito lo stesso giorno (dell'acquisizione, ndr) per la Spagna".

E ora, a cinque anni di distanza, la più antica banca del mondo si ritrova con l'azionista principale, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, praticamente in ginocchio dopo aver speso buona parte delle sue risorse nel vano tentativo di sostenere e mantenere il controllo dell'istituto che ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un rosso di 1,61 mi...



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La Siria è già in guerra


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La Siria è già in guerra

di Spartaco A. Puttini per Marx21.it "Una stampa libera non esiste. Voi, cari amici, ne siete consci e io anche. Nessuno fra noi oserebbe dire la propria opinione liberamente e apertamente [...] Noi siamo le marionette che saltano e ballano quando quelli tirano i fili. […] Non siamo altro che prostitute intellettuali" [John Swainton, ex direttore del "New York Times"] A [...]


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Scialla (2011) di Francesco Bruni

scialla
Francesco Bruni è bravo. Gli addetti ai lavori lo sanno bene, il pubblico distratto meno, ma quasi tutte le storie che Paolo Virzì ha portato al cinema sono state scritte dalla prolifica penna di Bruni.
Scialla è la sua prima regia, nel solco della commedia l’italiana n

L’autunno degli studenti, speranza per il Paese


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L'autunno degli studenti, speranza per il Paese

Corteo degli studenti a MilanoCorteo degli studenti a MilanoIeri in quasi 90 città italiane le studentesse e gli studenti si sono mobilitati in massa per contrastare la privatizzazione in atto della scuola pubblica. 100.000 in piazza per riprendere la parola sul proprio futuro e su quello di un intero Paese, tramortito dalla crisi economica e anestetizzato da una politica autoreferenziale, che crede di poter continuare a ridurre i problemi sociali a questioni d'ordine pubblico.

La repressione non ha bloccato gli studenti, che a distanza di una settimana sono scesi nuovamente in piazza, inondando le strade non solo delle principali città italiane ma anche di quelle di provincia, mettendo in campo una mobilitazione radicale e radicata. Da Milano, a Roma, a Napoli, passando per Bassano del Grappa, Oristano e tante altre città spesso dimenticate dalla politica nazionale gli studenti si sono mossi all'unisono.

Non solo con la forza dei numeri, ma grazie ad una compattezza ineguagliabile gli studenti e le studentesse di tutta Italia hanno invaso il paese sotto pioggia e temporali, sfidando la politica sorda come hanno fatto sotto il Pirellone o occupando prima la stazione e poi il Maschio Angioino a Napoli. Mentre a Bari gli studenti strappavano una carta d'intenti dalla Regione Puglia per il finanziamento del diritto allo studio, le scuole romane hanno manifestato da Piazza della Repubblica al Ministero dell'istruzione, un percorso che non veniva fatto dal movimento studentesco dal 2008 e solo la forza dei numeri e la determinazione delle idee ha permesso di sfidare un divieto che sembrava ormai inviolabile. Chi voleva imporre l'uso del "bastone" (riprendendo il gergo usato dal ministro Profumo) si è dovuto arrendere davanti a 100.000 studenti scesi in tutta Italia al fianco dei propri docenti e del personale ATA dell'FLC-CGIL in una giornata che ha visto unite tutte le componenti della scuola.

Le piazze del 12 ottobre sono state



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GRECIA: la crisi si fa ancora più concreta e la gente ha fame


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GRECIA: la crisi si fa ancora più concreta e la gente ha fame

Top of the blog e il nuovo dramma Atene: ora la crisi è economica e sociale Ci sono cose che i media tendono a sottovalutare. La crisi economica e politica che sta caratterizzando questi anni sta sprofondando in una crisi … Continua a leggere


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OGGI LE CAROTE DOMANI SI VEDRÀ


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OGGI LE CAROTE DOMANI SI VEDRÀ

Milano: 12 ottobre
Cosa ci dice la mobilitazione degli studenti?

Ieri in molte città italiane sono scesi in piazza gli studenti. Molti di più quelli delle scuole medie, meno gli universitari. Non dappertutto i cortei sono stati partecipati. Di più nelle grandi città metropolitane.
Diversi i fattori che spiegano questa doppia velocità. Nelle grandi città la crisi economica e sociale si sente molto di più che in quelle medie e piccole. D'altra parte nelle metropoli c'è un migliore livello di organizzazione, un più elevato livello di consapevolezza riguardo alla drammatica situazione sociale e agli interessi che difende l'attuale governo. 

Inizia a prendere forma uno strato d'avanguardia. E che siano stati proprio gli studenti medi, anzitutto giovanissimi, a partecipare, indica che una nuova generazione di attivisti si sta affacciando sulla scena, libera del fardello delle sconfitte subite in quest'ultimo decennio.
Roma: 12 ottobre


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La crisi è per sempre


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La crisi è per sempre

Dalla crisi stiamo uscendo!

Dalla crisi stiamo uscendo?

Sembra uno slogan frusto, ripetuto infinite volte con infinite varianti. Un'affermazione palesemente falsa, perché ogni volta contraddetta dai fatti. Siamo sicuri che la crisi finirà?

L'aspetto sul quale vale la pena di riflettere è la temporaneità della crisi, la sua eccezionalità, che la fa vedere agli occhi di tutti (o quasi) come un evento di durata limitata, da cui uscire presto e senza troppi danni, grazie alle misure drastiche adottate per affrontarla.

I sacrifici si sopportano meglio se sono di breve durata, se se ne vedono lo scopo e il termine nell'immediato futuro. Ma le crisi, anche quelle indotte (come è probabile che sia questa crisi economica a livello globale), non possono più essere considerate temporanee. Rappresentano uno status permanente, endemico, del mondo liquido. Ne sono, anzi, la caratteristica fondamentale, proprio per la mancanza di stabilità economica ed esistenziale che caratterizza il nostro tempo. Come si vive in una società insicura, dove prevale l'incertezza, così si vive in un sistema economico in perenne crisi, dominato da ripetuti tentativi di aggiustamento e di adattamento, che sono continuamente rimessi in discussione.

Si possono riconoscere e distinguere micro-crisi di natura nazionale, avvenute l'una dopo l'altra senza essere state percepite dai media. Alla crisi che ha portato Monti al governo e che ha determinato le misure di novembre-dicembre 2011, sono seguite, nell'ordine, una lieve ripresa (più nello spread che nella borsa), poi ancora un nuovo impulso recessivo, il rialzo dello spread, l'aumento del debito pubblico a 2.000 milioni di euro, il calo delle borse… Un'altalena contraddittoria che confonde e sconcerta, creando l'incertezza di una "stabile" esistenza della crisi. Quasi una metacrisi. Un giorno c'è, il giorno dopo si dice che ne stiamo uscendo.

È quello che sentiamo tutti i giorni come giustificazione per i nuovi tagli, ma le nuove manovre, le misure intraprese, pesanti per molti ma non per tutti, sono parole che non bastano né a proclamare un'imminente uscita dalla crisi, né tantomeno a evitare la recessione.

Dalla crisi non si uscirà mai. Siamo immersi in un'unica grande crisi, conseguente alla fine della modernità. Se ne parla poco. Inebetiti, fissiamo ancora il particolare e non sappiamo alzare gli occhi per guardare l'insieme. 



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Cosa c'è dietro il successo dell'Estonia?


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Cosa c'è dietro il successo dell'Estonia?

«Uno degli aspetti più eclatanti della Grande Moderazione è stata l'emissione di grandi quantità di debito mal prezzato ed estremamente "tossico" poiché gli investitori, ostacolati dalla mancanza di spread (rendimenti), hanno spinto sempre più lontano lo spettro del rischio del credito. All'epoca l'elemento motore era l'enorme liquidità innescata da cartolarizzazioni su larga scala (ed è finita bene, eh?); questa volta sono le banche centrali che stanno fornendo carburante agli investitori che cercano di ottenere un rendimento attraverso la leva (sia tramite leva finanziaria in imprese più rischiose sia tramite leva tecnica con strumenti più rischiosi). Vale a dire, le ultime settimane hanno visto la resurrezione dell'emissione di bond PIK-Toggle.
Questi bond spazzatura con un rischio default molto alto offrono rendimenti "attrattivi" in relazione all'idiozia finanziaria del resto dei mercati dei capitali, ma il ripagamento porta un avviso molto chiaro -- non aspettatevi coupon o il rimborso del capitale in contanti, ma promettiamo di ripagare il capitale offrendovi più bond spazzatura (estendendo la maturità ad esempio).
L'ultima volta che abbiamo visto un aumento in questi bond come quello attuale fu durante il fiasco del LTRO della BCE, ed ora con il QEternità sul tavolo l'eccesso di liquidità "forza" il denaro a finire in questi strumenti sovra-indebitati e sotto-compensati. Con i tassi tenuti bassi, sospettiamo che vedremo più PIK-Toggle, Cov-Lite, Junior-Mezz CLOs -- e sospettiamo anche che tutto ciò non avrà un lieto fine

~ Visualizing Central Bank Mal-Investment-Driven Excess, ZeroHedge, 11 Ottobre 2012.
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di Frank Shostak


Sullo sfondo d...


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LA GRECIA È IL LABORATORIO D’EUROPA: LA SVOLTA DRAMMATICA DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA


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LA GRECIA È IL LABORATORIO D'EUROPA: LA SVOLTA DRAMMATICA DELL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

DI MATHIEU MARTINIERE



La Grecia è il laboratorio dell'Europa.

E' la prima vittima della politica europea.

Dal 2009, la troika testa i suoi "rimedi" per la crisi.

In questo laboratorio si applicano misure di austerità a 11 milioni di abitanti stanchi ed esauriti.

Responsabile ma lontana dall'essere l'unico colpevole, la Grecia subisce questa alchimia brutale e veloce.

Altri paesi europei potrebbero seguirla.

Effetti collaterali: declino della famiglia, nascita di estremismi, caos politico, autogestione …

L'esperimento continua. Osserviamo.

Un sito da visitare:


http://labogrec.blog.lemonde.fr/


In piena crisi, l'immigrazione è diventata una questione elettorale e gli immigrati il capro espiatorio ideale. Con l'applicazione di misure protezionistiche e sanzioni il governo Samaras tende a cristallizzare le tensioni xenofobe a scapito di una politica migratoria chiara ed efficace.


Dall' inizio di agosto, l'operazione di polizia, denominata "Xenios Zeus" (nome del re degli dei dell'antichità, protettore degli stranieri), ha firmato quasi 2.000 arresti e 7.000 fermi di irregolari nelle strade di Atene. L'operazione, "coup de poing" (blitz ndt), sta per essere estesa ad altre città della Grecia. Gli immigrati arrestati vengono inviati a centri di detenzione nella regione di Evros, nel nord-est della Grecia, nei pressi del confine con la Turchia.


Una volta eletto, il governo conservatore di Antonis Samaras manterrà le sue promesse elettorali in materia di immigrazione. Il Signor Dendias, ministro della Protezione Civile, parla ai primi di agosto di "invasione" di immigrazione, prima di definire le operazioni di polizia come "sforzo nazionale". "A nome del patriottismo e dell'istinto di sopravvivenza del cittadino greco, vi chiedo di sostenere questo sforzo, la questione dell'immigrazione clandestina è uno dei più gravi problemi nel paese. "


«L'immigrazione clandestina non è una novità in Grecia»


Secondo Frontex, la polizia di frontiera europea, 55.000 migranti hanno attraversato illegalmente il fiume Evros per arrivare in Grecia dalla Turchia nel 2011. Mentre le rotte mediterranee, che portano a Spagna o Italia, hanno registrato un calo significativo del traffico negli ultimi anni, il percorso tra la Grecia e la Turchia ha segnato un aumento di presenze del 345% tra il 2009 e il 2010. Se i numeri variano da una fonte all'altra, la Grecia accoglierebbe circa l'80-90% dell'immigrazione clandestina nell'Unione europea. Un "peso" che deve assumere quasi da sola in piena crisi economica e sotto la pressione di un'Europa minacciosa, ma attenta in materia di immigrazione.


"L'immigrazione clandestina non è una novità in Grecia. Il fatto nuovo è la crisi", spiega davanti alle opinioni raccolte Thanos Marouki...



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80 milioni di euro di spese militari al giorno. Se Monti ed il suo governo di pazzi che lo sostengono dessero 1 milione a testa agli italiani, compresi i neonati, gli immigrati ed i milionari senza problemi, avremmo risolto tutto.Ne avanzerebbero pure una ventina.


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80 milioni di euro di spese militari al giorno. Se Monti ed il suo governo di pazzi che lo sostengono dessero 1 milione a testa agli italiani, compresi i neonati, gli immigrati ed i milionari senza problemi, avremmo risolto tutto.Ne avanzerebbero pure una ventina.



Slasch16 per Informare per Resistere. Regime, banditi, economia, politica, satira. Provocazione. Fonte:   Monti: no aiuti Bce per l'Italia. Andiamo avanti con la spremitura dei lavoratori, dei precari, le donne ed i pensionati. Pare sia rimasta qualche goccia di sangue. Io non ne ho più, e non scherzo. Il bandito che per salvare le Banche [...]


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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su PREMIO NOBEL UE PER LA MIGLIOR RECESSIONE.

Alboino io vorrei che tu diventassi autore su MLnews, che ne pensi?
zio

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "PREMIO NOBEL UE PER LA MIGLIOR RECESSIONE":

I premi Nobel sono una cosa seria?
Perchè mi ricordo benissimo le indagini aperte da una procura italiana su alcuni premi "acquistati" in Italia.
POi il silenzio più assoluto.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 10:52:00

Le contraddizioni di Beppe Grillo

grillo messinaNel 1988 la Corte Suprema di Cassazione ha condannato in via definitiva il comico Beppe Grillo ad un anno e tre mesi di carcere in quanto giudicato responsabile della morte di tre persone a seguito di un incidente stradale.

Picco del Petrolio: Neurosi o Psicosi?


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Picco del Petrolio: Neurosi o Psicosi?

Da Club Orlov. Traduzione di Massimiliano Rupalti


Nota del Traduttore

Ho tradotto questo articolo perché ritengo che individui dei meccanismi reali che sottostanno all'irrazionalità con la quale gli individui e la società si confrontano con le sfide del nostro tempo, sfide che necessitano della nostra capacità di raziocinio (in combinazione con una sfera emotiva libera di esprimersi creativamente). Tuttavia, non ne condivido il taglio psichiatrico. Il problema del disagio psichico, che ormai è 'disagio diffuso', viene visto con il punto di vista riduzionista della psicologia-psichiatria, mentre ci sono modi e metodologie molto più avanzate di affrontarlo, molto più sistemiche (e soprattutto più umane).

In realtà, la 'psicosi' di cui parla l'autore è un elemento presente in tutti noi ed è naturale nella nostra vita, ma che viene spesso cronicizzato da episodi che ne bloccano il naturale flusso. In genere questi episodi avvengono nella propria famiglia di origine, ma è tutto il nostro stile di vita come società che favorisce potenzialmente il disagio. Per questo motivo e per aver sperimentato di persona il trattamento del disagio con altri strumenti (ed aver visto i risultati del trattamento psichiatrico 'tradizionale'), ritengo molto parziale e pericoloso l'approccio psichiatrico. Considerare l'individuo, e di conseguenza la società, 'malati', oltre a scaricare le proprie responsabilità attribuendo il problema a qualche fantomatico motivo 'genetico' o ad altri fattori sui quali non possiamo intervenire, non tiene conto del processo nel quale l'individuo (ergo, la società) è inserito e col quale interagisce. E si esplicita nella mera somministrazione di 'camicie di forza chimiche': gli psicofarmaci.

Per non farla troppo lunga, a chi fosse interessato ad una diversa visione della 'malattia psichica', consiglio questo video o, per approfondire ancora di più, di visitare il sito Verso una Nuova Specie. E' il punto di ...


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    LA BANCA CENTRALE PUBBLICA DELL’ARGENTINA E’ UN FARO PER LA DEMOCRAZIA NEL MONDO

 
 ArgentinaLA BANCA CENTRALE PUBBLICA DELL’ARGENTINA E’ UN FARO PER LA DEMOCRAZIA NEL MONDO

DI PIERO VALERIO
Tempesta perfetta

Quando l’equipaggio di una nave si trova in mare aperto, nel mezzo di una tempesta, e di unaTempesta Perfetta per giunta, l’unica cosa che vorrebbe disperatamente scorgere all’orizzonte è la luce di un faro. La salvezza, la terraferma. InArgentina, all’estremità sud del paese, poco più a est della Terra del Fuoco, si trova una piccola isola, quasi uno scoglio in verità, dove c’è un antico faro dal nome evocativo: il Faro della Fine del Mondo. Poco più in là c’è l’Antartide, con le sue immense distese di ghiaccio, voltandosi indietro si intravedono invece le sconfinate e rigogliose praterie argentine. E in mezzo il Faro.
 
 
 Postato da Truman il Venerdì, 12 ottobre @ 17:10:00 CDT (756 letture)
(Leggi Tutto... | 3 commenti)
 

Il circolo vizioso del debito tossico al cuore della miseria dell’Europa


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Il circolo vizioso del debito tossico al cuore della miseria dell'Europa

Il pezzo di oggi è la parte più intrigante del nuovo report pubblicato dal FMI. Parallelamente c'è un'altra notizia che non dovrebbe essere preso alla leggera. Gli Svizzeri sanno qualcosa che il resto di noi non sa? Ueli Maurer, ministro della difesa Svizzero, ha rilasciato dichiarazioni schive circa la crisi Europea in peggioramento  esiste situazione peggiore quando c'è il bisogno di schierare truppe armate per affrontarla? [...] Gli Svizzeri sono famosi per prepararsi a tutto ed avere un esercito assolutamente enorme, rispetto alla loro popolazione, per far fronte a qualsiasi eventualità.


Il loro sistema militare speciale è basato sull'addestramento per quasi tutta la popolazione maschile, ma solo un organico molto piccolo è in servizio attivo (più alcune piccole squadre in missioni all'estero per le Nazioni Unite, dal momento che la Svizzera dispone in realtà di una forza di difesa): la Svizzera può richiamare oltre 200,000 truppe addestrate, un terzo di quelle che erano di guardia venti anni fa — come tutti, hanno ridimensionato le loro armate dato che la minaccia del blocco Sovietico è svanita — ma queste cifre sono ancora piuttosto enormi per la Svizzera. In America, ciò significherebbe una mobilitazione di quasi 8,000,000 unità per l'esercito Statunitense.


Il Ministro Maurer, accompagnato da sussurri da parte della leadership Svizzera in uniforme, sta cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sul fatto che la crisi fiscale e politica dell'Europa potrebbe diventare molto sgradevole. Le esercitazioni militari Svizzere nel mese di Settembre, chiamate STABILO DUE, si sono basate su una instabilità Europea che sfugge di mano. Gli Svizzeri sono rimasti al di fuori dell'UE — una cosa per cui gli Svizzeri molto prosperi gongolano in questi giorni – e certamente non vogliono che i problemi dell'UE si riversino nel loro piccolo e tranquillo paese. Che l'esercito Svizzero ab...



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Il dirigente Inps che si autopresta 155mila euro


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Il dirigente Inps che si autopresta 155mila euro

Ciro Toma è stato licenziato





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FED. In preparazione una legge per impedire di ritirare i soldi dalle banche.


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FED. In preparazione una legge per impedire di ritirare i soldi dalle banche.





Secondo Zero Hedge, i bankster della Fed stanno redigendo (o almeno ci stanno provando) un testo per vietare agli statunitensi di ritirare tutti i loro soldi dalle banche, una remake, leggermente differente, nello spirito di Franklin Roosevelt ... leggete attentamente qui ZH e dite a voi stessi che tutto è ormai possibile negli Stati Uniti, anche l'impensabile!


"At this point it is without doubt that even the government understands that when things turn sour, and they will, the run on the bank will be unavoidable: their solution: prevent money from being dispensed, when that moment comes. The thing about crises, be they liquidity, solvency, or plain-vanilla, is that "price discovery" occurs all at once, and at the very same time. And all too often, investors "discover" they were lied to, as the emperor, in any fiat system, always has Fonteno clothes"


Fonte:  http://www.jovanovic.com/blog.htm

Articolo originale di TUTTOUNO.
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Francesco Gesualdi e il grande inganno del debito pubblico: "Sono stati gli interessi a farlo decuplicare"



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Allegria!



Allegria!
ARGENTO FISICO | 13 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eeVgG


Beh, siamo positivi...  ... quando saremo tutti ridotti così dell'IVA al 21, poi al 22, poi al 23, poi...  ... Read more

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IL PREMIO NOBEL ALLA UE.

 

La premiazione potrebbe apparire un paradosso e fuori luogo nella crisi come l'attuale, ma se dovessimo analizzare un periodo temporale di circa 70 anni le valutazioni sarebbero diverse.

Mai in Europa, soprattutto quella continentale con esclusione dei Paesi Scandinavi, hanno goduto di un periodo così lungo senza guerre distruttive. Eppure non è che non ci siano stati momenti di contrapposizioni, sconvolgimenti e periodi di criticità, ma si è sempre riusciti ad evitare un vero conflitto bellico. Lo spirito e la considerazione di questi aspetti è il motivo della premiazione ed è difficile essere in disaccordo.

Sul fatto che l’UNIONE EUROPEA sia consolidata in una entità unitaria consapevole nella sua economia, nella sua forza, nella sua politica e nell’integrazione tra i suoi popoli ne deve passare di acqua sotto i ponti. Oggi i maggiori critici di questa grande UNIONE sollevano il problema di una mancanza di politica a favore dell’ECONOMIA e che questo porta ad una clima esasperato di criticità solidale tra i vari Paesi, dove alcuni si avvantaggiano su altri per via di una economia più prospera. Come al solito la storia viene poco presa in considerazione. L’Unione Europea è NATA come MERCATO COMUNE EUROPEO. Le nazioni fondatrici hanno voluto istituire un blocco economico che divenne in contrapposizione a quello di oltre cortina, naturalmente con il bene placido degli USA che aiutarono la crescita anche con finanziamenti ed industrializzazione. Il BOOM degli anni sessanta ed il miracolo italiano lo si deve in gran parte a questo progetto. Esso andò avanti per circa dieci anni, poi arrivò la crisi che parti dall’America e si diffuse nel mondo (una combinazione analoga dell’attuale crisi). Gli anni settanta furono anni bui, non solo per la crisi petrolifera, ma anche per l’arresto delle iniziative di questa UNIONE. La fine della GUERRA DEL VIETNAM, il dirottamento di risorse economiche sull’ECONOMIA REALE per aumentare il divario economico tra l’occidente e il blocco Sovietico e la fine del Franchismo in Spagna ridiede nuova linfa all’UNIONE consolidando sempre e comunque PRINCIPI ECONOMICI, mai si parlò di POLITICA UNITARIA. La crisi di alcuni Paesi Europei degli anni novanta, tra cui l’ITALIA, la caduta del MURO DI BERLINO e la RIUNIFICAZIONE DELLA GERMANIA ha fatto sorgere l’idea di una maggiore integrazione economica dell’UNIONE con la creazione dell’EURO, il quale doveva avere una forza DIFENSIVA per i Paesi deboli ed una propensione alla crescita di tutta l’UNIONE. E qui casca l’asino. Nei primi anni i Paesi, cosiddetti periferici, hanno beneficiato di enormi capitali fluiti grazie alla nuova moneta. Ebbene come la CLASSE DIRIGENTE E POLITICA di questi Paesi ha utilizzato questi fondi ? Emettere BUONI DEL TESORO come dei PAGHERO’  e sperperarli tra corruzione, privilegi, assunzioni o voti scambio e mantenimento di posizioni di rendita senza investirli nell’ECONOMIA REALE alfine di creare ricchezza, ha determinato il disastro attuale. Il cavallo di troia è stata la FINANZA CREATIVA, che, come una bomba ad orologeria, è stata fatta esplodere quando l’effetto del CREDITO FACILE è arrivato a limiti di INSOSTENIBILITA’. La reazione della CLASSE DIRIGENTE agli effetti dei MUTUI SUB-PRIME e, in modo particolare, alla LEHMAN BROTHERS è stato di inglobare CREDITI SPAZZATURA nei DEBITI PUBBLICI aiutando le banche e quindi socializzando gli oneri, alfine di salvaguardare i loro grandi capitali a differenza della stragrande maggioranza delle popolazioni che dispone di cifre irrisorie singolarmente, ma più cospicue nell’insieme. In questi cinque anni, cioè dal 2007, i lupi hanno continuato a spartirsi le pecore con ingordigia, senza preoccuparsi degli effetti devastanti che creavano. Il guaio è che il gregge ha cominciato ad assottigliarsi e sono diventati insufficienti per il branco ed ecco che cominciano a sbranarsi tra loro.

Inoltre, per salvarsi l'immagine da questo contesto, dovevano trovare dei capri espiatori a cui attribuire le colpe e chi meglio di entità astratte o strumenti. L’UNIONE e l’EURO sono ottimi. L’UNIONE è poco solidale, pensa agli interessi della Germania, ci impone sacrifici inumani perché odiano gli italiani. L’EURO ci ha succhiato ricchezza e risorse e ci toglie la sovranità. Ebbene le idee e gli strumenti sono NEUTRI e come essi vengono usati che determinano la bontà o meno. Quindi ritorniamo sempre alla CLASSE DIRIGENTE, che oggi invoca il controllo politico sulla FINANZA. Come mai non ci hanno pensato prima ? Avevano degli interessi in comune ? Forse sono stati degli  ingenui da riporre piena fiducia da evitargli perfino dei controlli ? Ma per piacere.

Quando si dice: “LE BANCHE CONTROLLANO GLI STATI”, bisogna porsi la domanda: chi sono i ”personaggi” che le gestiscono ? Non li ritroviamo anche in Parlamento, nel Governo, in posti chiave dello Stato, nei CDA e nonostante l’età sono infaticabili ed inossidabili perché riescono ad avere più incarichi ? E con quale abilità si riciclano e passano da una poltrona all’altra, da una Banca ad un'altra, da una Banca alla Presidenza dell’ABI, da una Banca al Governo il tutto nonostante abbiano fatto dei disastri ?

L’integrazione dei Paesi Europei andrà avanti perché è irreversibile come l’EURO ed è anche giusto che la politica all’interno dell’UNIONE accentui maggiormente la sua presenza, perché non è possibile vivere solo di numeri o profitti. L’auspicio e di essere governati da gente che pensi seriamente alla prosperità della popolazione e non importa da quali “nazioni” vengano.

E’ la competenza, la serietà, i valori ed i fatti che determinano la riuscita o meno del BUON GOVERNO.

E che il periodo di non guerre possa durare in ETERNO.   

VITTORIO