17/10/12

L’Europa ha votato per l’invio truppe Onu in Siria. Sarà come in Kossovo l’inizio dell’invasione?

Il Nobel va giustamente meritato!!!   (z)

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L'Europa ha votato per l'invio truppe Onu in Siria. Sarà come in Kossovo l'inizio dell'invasione?

L'Unione Europea ha approvato il nuovo progetto, dell'inviato speciale dell'ONU, Lakhdar Brahimi, di inviare 3000 Caschi Blu in Siria. L'UE ha approvato un nuovo piano per l'invio e la dislocazione di 3.000 soldati in Siria, ha dichiarato la responsabile della politica estera dell'Unione Europea, Catherine Ashton. Il piano è stato studiato e introdotto da Lakhdar [...]


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New York: fallito attentato alla Fed


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New York: fallito attentato alla Fed

L'FBI arresta un uomo che aveva dell'esplosivo nel suo furgoncino


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Il Lato Negativo della Matematica



Il Lato Negativo della Matematica
JOHNNY CLOACA'S FREEDONIA | 17 OTTOBRE 2012
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Spesso l'economia viene confusa con una materia scientifica davvero ostica: la matematica. Infatti, i corsi universitari sono ... Read more

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ECCO DI CHE COSA PARLA IL NUOVO PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA ALVIN ROTH



ECCO DI CHE COSA PARLA IL NUOVO PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA ALVIN ROTH
COMEDONCHISCIOTTE | 17 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/envp1


DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI Libero pensiero Falsità, deliri narcisisti, faziosità, come necessaria premessa introduttiva ... Read more

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Il grande circo di Montecitorio

Sit-in di clown e acrobati a p.zza Montecitorio

Il grande circo di Montecitorio

17 ottobre 2012 - Questa volta però i clown sono veri professionisti, e non pagliacci "a loro insaputa" CONTINUA

FMI sfata lo spauracchio dell'inflazione in caso di stampa moneta in mano allo Stato

Fonte: http://leconomistamascherato.blogspot.it/ Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/ Il Chicago Plan era stato previsto e promosso dai nostri migliori economisti negli anni ’30 (Henry Simons, Irvin Fischer, Doulas et al) per tirar fuori la nazione dalla Grande Depressione. Prevedeva di nazionalizzare il sistema privato della Federal Reserve; di attribFonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/09/fmi-smonta-lo-spauracchio-del-rischio.html
 Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/

Il Chicago Plan era stato previsto e promosso dai nostri migliori economisti negli anni ’30 (Henry Simons, Irvin Fischer, Doulas et al) per tirar fuori la nazione dalla Grande Depressione. Prevedeva di nazionalizzare il sistema privato della Federal Reserve; di attribuire la facoltà di creare l’offerta monetaria unicamente al governo e di eliminare definitivamente la cosiddetta riserva frazionaria. E’ il modello del deputato attuale Dennis Kucinich NEED Act (National Emergency Employment Defense Act – Atto di emergenza nazionale per la tutela del lavoro) introdotto attualmente al Congresso con il nome “HR 2990.” Kumhof presenta i risultati dello studio all’8° Conferenza dell’Istituto Monetario americano, presso il centro dell’Università di Chicago alle 9,30 venerdì 21 settembre 2012. Lo studio conclude che :
“Il Piano Chicago potrebbe notevolmente ridurre il ciclo di volatilità del business causato dai rapidi mutamenti negli atteggiamenti bancari nei confronti del rischio al credito, eliminerebbe rischi di corse agli sportelli e provocherebbe la riduzione immediata ed estesa dei livelli di indebitamento sia nel pubblico che nel privato. Nel privato, emettendo moneta statale, che rappresenti valore nel commonwealth [o una determinata comunità, Ndtr] e non debito, che è il principale valore liquido dell’economia attuale, mentre le banche si concentrerebbero sulla loro forza, sull’ampliamento del credito ai progetti di investimento che richiedono un controllo e una perizia nella gestione del rischio… Questa abilità a generare e a vivere con un tasso stabile di inflazione pari a zero è un grosso risultato perché risponde alla dichiarazione confusa degli oppositori della stampa moneta in monopolio pubblico esclusivo, cioè che tale sistema causerebbe alti tassi d’inflazione. Non vi è nulla nel nostro contesto teorico che possa dimostrare tale affermazione e, come visto alla Sezione II, anche nella storia monetaria delle società antiche e delle nazioni occidentali vi sono pochissimi elementi per avvalorarla.”
uire la facoltà di creare l’offerta monetaria unicamente al governo e di eliminare definitivamente la cosiddetta riserva frazionaria. E’ il modello del deputato attuale Dennis Kucinich NEED Act (National Emergency Employment Defense Act – Atto di emergenza nazionale per la tutela del lavoro) introdotto attualmente al Congresso con il nome “HR 2990.” Kumhof presenta i risultati dello studio all’8° Conferenza dell’Istituto Monetario americano, presso il centro dell’Università di Chicago alle 9,30 venerdì 21 settembre 2012. Lo studio conclude che :
“Il Piano Chicago potrebbe notevolmente ridurre il ciclo di volatilità del business causato dai rapidi mutamenti negli atteggiamenti bancari nei confronti del rischio al credito, eliminerebbe rischi di corse agli sportelli e provocherebbe la riduzione immediata ed estesa dei livelli di indebitamento sia nel pubblico che nel privato. Nel privato, emettendo moneta statale, che rappresenti valore nel commonwealth [o una determinata comunità, Ndtr] e non debito, che è il principale valore liquido dell’economia attuale, mentre le banche si concentrerebbero sulla loro forza, sull’ampliamento del credito ai progetti di investimento che richiedono un controllo e una perizia nella gestione del rischio… Questa abilità a generare e a vivere con un tasso stabile di inflazione pari a zero è un grosso risultato perché risponde alla dichiarazione confusa degli oppositori della stampa moneta in monopolio pubblico esclusivo, cioè che tale sistema causerebbe alti tassi d’inflazione. Non vi è nulla nel nostro contesto teorico che possa dimostrare tale affermazione e, come visto alla Sezione II, anche nella storia monetaria delle società antiche e delle nazioni occidentali vi sono pochissimi elementi per avvalorarla.”

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Svizzera: l'esercito contro quegli straccioni di c....



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Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 17 ottobre 2012 17:05:32 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Svizzera: l'esercito contro quegli straccioni di c....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Svizzera: l'esercito contro quegli straccioni di c...":

Risiedo a meno di 20 kilometri dal confine, e con cadenza settimanale, per lavoro passo proprio dal Ticino, ma non ho visto nulla di anormale, né presso le dogane, né all'interno del territorio, e queste manovre imponenti non passerebbero inosservate.
Non è un mistero che esistono decine di sentieri, nemmeno minimamente sorvegliati, anche perchè il territorio è molto impervio, e non facile da controllare.
E' un fatto che i politicanti svizzeri non sono diversi da quelli del resto d'Europa, ma puntualmente con i referendum il popolo ha impedito, almeno in parte, di eseguire gli ordini superiori. Certo che in Svizzera i referendum hanno valenza molto diversa rispetto alla nostra repubblica coloniale.


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Postato da alboino in ML NEWS alle 17:05:00

Confcommercio: “Non vediamo alcuna uscita dal tunnel della crisi”


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Confcommercio: "Non vediamo alcuna uscita dal tunnel della crisi"

di REDAZIONE


"Occorre archiviare definitivamente gli aumenti Iva, che si abbatteranno su una domanda per consumi gia' depressa, e attivare, il prima possibile, il fondo 'taglia-tasse', alimentato dai proventi del recupero di evasione". Lo ha affermato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in occasione della partecipazione del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al consiglio generale di Confcommercio. "E' una stagione in cui i costi economici e sociali di una lunga e dura recessione si incrociano con una crisi profonda della politica", ha aggiunto Sangalli.


"E' necessario – ha osservato Sangalli – un supplemento di responsabilita' da parte di tutti, politica, istituzioni e forze sociali, perche' l'uscita dal tunnel della crisi noi ancora non la vediamo. E non la vedono neanche le nostre imprese che vivono di domanda interna, che contribuisce alla formazione del prodotto interno per circa l'80%, e che negli ultimi anni hanno visto crescere solo pressione fiscale, costi della burocrazia, spese obbligate e che sono prossime al collasso".


L'Italia, ha spiegato il presidente di Confcommercio, "chiede alla politica tutta e al governo una compiuta agenda per la crescita e per una realistica e concreta riduzione della pressione fiscale su imprese e famiglie. Purtroppo le recenti misure sullo scambio tra piu' Iva e meno Irpef vanno esattamente nella direzione opposta". Secondo Sangalli, "il rischio concreto, se non si correggeranno questi errori da 'matita blu', e' quello di avvitarci in una spirale pericolosissima tra disciplina fiscale e recessione. E in particolare chiediamo alla politica una vera e propria ricostruzione dell'etica pubblica e dell'etica dell'impegno politico per ridurre drasticamente i costi della politica e varare la riforma della legge elettorale. Insomma, – ha concluso – una buona e rinnovata politica e' quello che occorre per superare le sfide ancora aperte per il nostro Paese".



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VI SPIEGO I PIANI CHI CHI VUOLE PIU' €UROPA!

Fabrizio Tringali, autore insieme a Marino Badiale di "La trappola dell'euro", con la prefazione di Alberto Bagnai, spiega perché è stata perseguita la moneta unica, in Europa, nonostante gli economisti sapessero fin dall'inizio che sarebbe stata una catastrofe.
Buongiorno a tutti. Sono Fabrizio Tringali e sono l'autore di un libro uscito da poco sull'euro e sull'Unione Europea; il titolo del libro è “La trappola dell'Euro. Le cause, la crisi, le conseguenze e la via d'uscita”, scritto insieme a Marino Badiale che insegna matematica all'Università di Torino. Sono molto grato a Claudio Messora per avermi dato la possibilità di raccontarvi qualcosa, rispetto alla crisi che stiamo vivendo, che spero possa esservi utile, affrontando anche qualche aspetto che magari finora non è stato del tutto affrontato.
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Tabella dei CDS

Tabella dei CDS sovrani e corporate
cds 250x250

Schauble presenta la richiesta di resa fiscale incondizionata

Rassegna stampa di Eurointelligence sul Monster Master Plan di Schauble per una resa fiscale incondizionata dei paesi dell'euro in cambio del salvataggio delle banche tedesche
 
Wolfgang Schäuble ha fatto un'altra delle sue famose proposte federaliste in difesa di una unione fiscale. Sulla proposta è fatto un ampio report in un articolo di Der Spiegel di ieri (qui tradotto in italiano). Essa prevede un rafforzamento del ruolo del commissario economico, che dovrebbe avere un diritto di veto sui bilanci nazionali, e il diritto di avviare da solo una procedura per i disavanzi eccessivi, senza il voto dell'Ecofin. Egli ha anche proposto l'istituzione di una formale commissione dell'eurozona in seno al Parlamento europeo con diritto di voto esclusivo sulle questioni della zona euro........Continua a leggere

E’ frode accettare cio’ che non possiamo pagare


Dalla Merkel in Grecia, alle misure in Italia (con l’aumento dell’IVA)…chi è che decide?
Chi è che ci costringe a misure sempre più opprimenti? Chi decide delle nostre tasse?

Monia Benini * www.ilpuntotv.it

Rajoy e l'escamotage della linea di credito | Teleborsa.it

Rajoy e l'escamotage della linea di credito | Teleborsa.it

Asmussen rilancia la proposta di Schaeuble per i controlli sui bilanci | Teleborsa.it

Asmussen rilancia la proposta di Schaeuble per i controlli sui bilanci | Teleborsa.it

Per Crozza Veltroni è come Felix: "Storico salto nel vuoto" - video

Il comico genovese si scatena: da Veltroni a Formigoni per finire con Schettino
Il comico genovese si scatena: da Veltroni a Formigoni per finire con Schettino

Avete un conto corrente? Ecco cosa succederà il 31 ottobre

I dati contabili verranno comunicati all’anagrafe tributaria da parte di banche e operatori finanziari
I dati contabili verranno comunicati all’anagrafe tributaria da parte di banche e operatori finanziari

I misteri dei bilanci delle banche (archivio)


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I misteri dei bilanci delle banche (archivio)

I misteri dei bilanci delle banche
Da: "Banca Padrona", di Angiolo Silvio Ori, SugarCo Edizioni, 1976
Tratto da www.studimonetari.org

Sulla base dei dati forniti dalle banche interessate l'utile complessivo dell'intero sistema bancario sarebbe stato, nel 1975, di circa 200 miliardi di lire, naturalmente utile netto, che rende soltanto parzialmente l'idea del reale profitto del sistema bancario italiano calcolato, invece, dal ministro Donat Cattin in quattromila miliardi. 

Per la verità le stesse banche sanno benissimo che il guadagno netto indicato nei loro bilanci annuali (e cioè la differenza tra l'ammontare dei proventi e quello delle spese e delle perdite) è cosa ben diversa dal guadagno reale. Nel passivo dei bilanci figurano, infatti, delle voci che non possono essere considerate "perdite" e neppure "spese": è il caso, per esempio, di quegli accantonamenti effettuati a fronte di presunte, possibili ed eventuali perdite. Queste somme, quasi sempre rilevantissime, possono essere, tutto al più, considerate delle vere e proprie riserve (tassate, tra l'altro, soltanto in parte); al minimo, veri e propri incrementi del patrimonio. E' giusto, quindi, che, per avere un'idea più precisa dei guadagni del sistema bancario, esse vengano sommate ai profitti. 


   
 Cominciamo, intanto, col ricordare che anche stando ai bilanci redatti dalle banche gli utili netti sono aumentati in modo notevole per tutti [1]. I più cospicui, sempre tra quelle private, riguardano il Credito bergamasco (da 1.059 milioni a 2.211), la Banca Agricola Milanese (da 928 milioni a 1.954 milioni), la Banca d'America e d'Italia (da 2.238 a 4.275 milioni). Ed ora diamo un'occhiata agli accantonamenti (1975): la Banca Commerciale Italiana, con un utile di 9.230 milioni, ne accantona 65 mila; il Credito Italiano, a sua volta, con un utile di 7.829 milioni, ben 83 mila; per il Banco di roma l'utile netto è di 5.594 milioni e gli accantonamenti 26 mila milioni. Tra le banche private  troviamo l'Ambrosiano...


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Svizzera: l'esercito contro quegli straccioni di comaschi e varesotti


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Svizzera: l'esercito contro quegli straccioni di comaschi e varesotti

esercitosvizzero.jpg

Neanche nelle nostre più sfrenate cassandrate avevamo immaginato torme di disperati vagare in tutta in Europa forconi alla mano, con in prima fila orde comasche e varesotte all'assalto della Svizzera. Che ci sarà, poi, in Svizzera, da precipitarsi lì affamati: tutte montagne, e le banche non si possono mica mangiare.

Continua a leggere Svizzera: l'esercito contro quegli straccioni di comaschi e varesotti...

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Grafico SP 500: una banale coincidenza, una teoria affascinante oppure una folle ipotesi strampalata?


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Grafico SP 500: una banale coincidenza, una teoria affascinante oppure una folle ipotesi strampalata?

La statistica lascia di certo il tempo che trova, ma non posso negare che è sempre molto interessante scovare strane coincidenze. Sul noto blog Made in USA ZeroHedge,  ho trovato un grafico dello SP 500 che illustra una strana coicidenza. … Continua a leggere


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LA CRIMINALITA' FINANZIARIA A LONDRA


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LA CRIMINALITA' FINANZIARIA A LONDRA

UN "PARADISO DI PARASSITI" NEL TEMPIO DEL DENARO. " 

Ogni volta che qualsiasi truffatore finanziario prospera a spese degli investitori, o una banca s'ingozza con i tassi di interesse per sodomizzare i suoi concorrenti, o gli evasori fiscali scappano dalle crisi fiscali, o fanno riciclare i loro profitti ai principi dei petro-dollari o a quegli oligarchi che saccheggiano le economie e buttano i loro milioni per alimentare droga e miseria …. Sicuramente il suo Tempio si trova a Londra."


di James Petras Leggi tutto



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Che cosa sta succedendo in Kuwait


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Che cosa sta succedendo in Kuwait

Lunedì scorso ci sono stati violenti scontri fuori dall'Assemblea Nazionale del Kuwait, a Kuwait City, tra circa 5 mila manifestanti che protestavano contro il governo e le forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Ci sono stati dei feriti e almeno cinque persone, tra cui il figlio di uno dei leader dell'opposizione Ahmed al-Saadoun, sono stati arrestati.


Il corteo è stato preceduto da un discorso dell'ex deputato Mussallam al-Barrak che in pubblico si è rivolto direttamente all'emiro Sheikh Sabah al-Ahmad al-Sabah (che è anche capo dello Stato) dicendo: «Non vi permetteremo, vostra altezza, di far cadere il Kuwait nell'abisso dell'autocrazia. Non abbiamo più paura né delle prigioni né dei vostri bastoni». L'opposizione all'emiro teme infatti che venga modificata la legge elettorale prima delle prossime elezioni – che saranno le quinte in soli sei anni e si terranno entro il 7 dicembre del 2012 – per influenzarne a proprio favore i risultati.



KUWAIT
KUWAIT
KUWAIT
KUWAIT
KUWAIT


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Monti si abbatte sui Tfr


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Monti si abbatte sui Tfr

 



Maggiore tassazione su chi lascia il posto di lavoro: l'ennesimo scippo del governo e dei banchieri sui diritti acquisiti.


Nel Quotidiano



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Le scopate di Branciamore

branciamoreTale Matteo Branciamore, attore romano, ha fatto un outing importante sul sesso e sull’ipocrisia italiana: “il sesso era il mio pane quotidiano ma ad un certo punto non lo gestivo più e mi è sfuggito di mano, non lo fermavo più. Non era una situazione sana. Trovare una ragazza è facilissimo per un personaggio dello spettacolo: se ti 

Crisi: Spread Btp-bund In Calo A 323 Punti

Crisi: Spread Btp-bund In Calo A 323 Punti

Vaccini, il giornalista Gianni Lannes: "in Italia esperimenti segreti"


E Monti sfotte la giornalista di Ballarò

Monte dei Paschi di Siena: la banca che vendeva le case a sé stessa

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Monte dei Paschi di Siena: la banca che vendeva le case a sé stessa

17 ottobre 2012 - Il caso della Vim, creata con Lehman CONTINUA

Spunto per un manuale sperimentale della bugia giornalistica

Spunto per un manuale sperimentale della bugia giornalistica

brabo-nyt-asldi Giulietto Chiesa Il Fatto Quotidiano.
Cominciamo dal titolo, in prima pagina, di spalla. Non senza aver notato che a fianco, in alto, a centro pagina, un’imponente e artistica fotografia larghezza quattro colonne dell’International Herald Tribune– che ne ha sei in tutto –  mostra un uomo che spara, dalla penombra verso la luce, con un kalashnikov. La didascalia è uno splendido antipasto alle abbondanti portate che verranno: “Un soldato dell’Esercito Libero Siriano sta sparando sulle posizioni governative di Aleppo. Gli Stati Uniti temono che armi simili a missili da spalla (‘shoulder-fired missiles) possano finire in mano ai terroristi”.   Due brevi notazioni: le formazioni militari che combattono contro il governo siriano sono diventate un‘esercito’, che automaticamente viene definito ‘libero’. Due piccioni, come si suol dire, con una sola fava. Praticamente c’è già tutta la spiegazione, che uccide nella culla ogni possibilità di replica.

Dal 31 ottobre i conti correnti finiscono all’Agenzia delle Entrate

Dal 31 ottobre i conti correnti finiscono all’Agenzia delle Entrate

di REDAZIONE
Sarà l’arma finale per sconfiggere l’evasione fiscale oppure un altro modo per colpire i soliti noti? Dal 31 ottobre dovrebbe diventare esecutivo l’invio automatico da parte degli istituti di credito degli estratti conto all’Agenzia delle Entrate. Uno dei provvedimenti più clamorosi e controversi del “decreto salva-Italia” (6 dicembre 2011 …
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Obama risorge e attacca: è una vittoria ma solo a metà

Obama esce dal freezer e nel dibattito di stanotte mostra le unghie. Romney reagisce bene ma sbaglia l'affondo sulla Libia. Obama cerca di mostrarlo come un destro pericoloso, ma Romney tiene il punto. Alla fine un sondaggio di Cnn dice che ha vinto Obama. Ma anche che sull'economia gli americani preferiscono Romney.
Un momento del dibattito di stanotte (Afp)
ANALISI


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz29XG0tUQT

LA MONTI-DIPENDENZA E’ UN ALTRO MODO DI CHIAMARE L’ITALIA-IMPOTENZA

LA MONTI-DIPENDENZA E’ UN ALTRO MODO DI CHIAMARE L’ITALIA-IMPOTENZA


mario-monti1
- FONTE: ITALICUM  - Intervista a Costanzo Preve 1) Stiamo vivendo in una fase di recessione economica, che ha reso manifesta la crisi della società civile, con l’eclissi della partecipazione politica delle masse, il degrado delle...
 



Tratto da: Informare Per Resistere: Informazione, Antimafia, Ambiente, Cultura, Diritti, Economia, Estero, Giustizia, Lavoro, Lotte-Resistenze, Politica, Salute, Satira. http://www.informarexresistere.fr/#ixzz29XFLmWdl
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!