19/10/12

FMI. Sciocchezzuole hanno solo sbagliato i calcoli.


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FMI. Sciocchezzuole hanno solo sbagliato i calcoli.



Si sono sbagliati, l'hanno detto così… con disinvoltura "scusate ma dovevamo fare i calcoli moltiplicando giusto per un'unità in più". Il fondo monetario internazionale, stando al Sole24ore, il giornale dei padroni per i padroni, ha candidamente ammesso che "troppa austerity strangola l'economia Ue"… Già, il FMI contro le ricette della troika, di cui fa parte, e [...]


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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su FANNO IL DESERTO E LA CHIAMANO CRESCITA.



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Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 19 ottobre 2012 15:30:11 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su FANNO IL DESERTO E LA CHIAMANO CRESCITA.

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "FANNO IL DESERTO E LA CHIAMANO CRESCITA":

Questi sono i risultati, ma i danni non li ha fatti solo questo governicchio di sistema coloniale.
Come ho già scritto più volte,le banche stavano stringendo il cappio attorno alle imprese già immediatamente dopo il fallimento lehman. E' dal 2007 che si vedevano molto chiaramente questi segnali, bastava solo volerli coglierli, e non sperare in una impossibile ripresa del sistema.
Quanto alla politica italiana ha sempre avuto delle derive da socialismo reale, e non solo negli ultimi governi, ma risalendo fino a quelli di almeno quarant'anni or sono, di andreottiano ricordo.
Basta leggere le norme del passato, come gli acconti da versare in anticipo per l'anno seguente, poi rigorosamente confermate dai governi successivi, o tutte una serie di misure fiscali punitive ed incostituzionali, per colpire chi lavora e produce.
I mantenuti di stato raggiungeranno presto la loro meta: niente produzione = niente evasione.
Rimane solo un piccolo dettaglio, da chi si faranno mantenere?
Complimenti un'equazione perfetta, ah,ah,ah!

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Postato da alboino in ML NEWS alle 15:30:00

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su “Il Piemonte è tecnicamente fallito”: parola dell’....



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Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 19 ottobre 2012 16:02:13 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su "Il Piemonte è tecnicamente fallito": parola dell'....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post ""Il Piemonte è tecnicamente fallito": parola dell'...":

Ormai il problema del fallimento degli enti locali è solo questione di tempo, ma presto sarà inarrestabile, senza dimenticare derivati ed altre porcherie finanziarie che hanno in pancia, e che hanno permesso il sostegno di questi baracconi per almeno un decennio.
Mi chiedo cosa controlla ed ha controllato la Corte dei Conti, così sollecita ora nel rendere nota la situazione, quanto assente nel passato?
Non si è giunti a questo disastro improvvisamente e per colpa degli ultimi amministratori.
L'accumulo di debiti ha origini che iniziano da molto lontano, seguendo la politica del fare ad ogni costo indebitandosi.
Quanto al sig. Cota ed alla Lega in generale, così come per gli altri partiti, essi devono fare una scelta che non hanno mai voluto fare: o stare dalla parte dei baracconi e proseguire sulla stessa strada del passato, o stare dalla parte di chi produce.
E' una scelta non più rinviabile perchè non possono più coesistere come prima, non ci sono più le risorse necessarie.
Scegliendo i baracconi si avrebbe entro breve la distruzione di quello che rimane dell'apparato produttivo(quello che sta succedendo), con un sistema di mantenuti che poi non potrebbe essere più sostenuto, al crollo dell'economia reale.
Viceversa scegliendo di sostenere la parte produttiva, si dievrebbe ridurre in maniera consistente la pressione fiscale, ed operare un taglio vero e non fittizio ai baracconi.
Esempio, com'è possibile dare uno stipendio di oltre 150.000 euro annui ad un direttore di ASL, che si limita a firmare giri di posta, ma non conosce nemmeno i meccanismi di annullamento di un verbale emesso dai suoi subalterni, dichiarandosi non competente in merito?
Trattenere il 75% delle tasse al nord, per poi permettere ai soliti noti di vivere alle spalle, con la scusa di realizzare le infrastrutture, non risolve il problema della piccola o media impresa, perchè non significa abbassare la pressione fiscale.
Altro ragionamento base che dev'essere ribaltato: non è l'impresa che deve chiedere l'elemosina ai baracconi, secondo la tipica mentalità da politicanti di stampo sovietico brezneviano, ma devono essere quest'ultimi a smettere di succhiare risorse reali.


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Postato da alboino in ML NEWS alle 16:02:00

STUDIO DELL’E.U.: SCENARI DRACONIANI DI CONTROLLO DEMOGRAFICO PER I PROSSIMI 40 ANNI


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STUDIO DELL'E.U.: SCENARI DRACONIANI DI CONTROLLO DEMOGRAFICO PER I PROSSIMI 40 ANNI


DI JURRIAN MAESSEN

ExplosiveReports.Com


Uno studio del 2011 finanziato dalla Commissione Europea e dal WWF presenta misure draconiane di controllo delle nascite, tasse individuali sulle emissioni di carbone, canali d'informazione controllati dal governo e legalizzazione del suicidio volontario e assistito nei paesi europei.


Un gruppo di studio finanziato dall'Unione Europea chiamato The One Planet Economy Network (OPEN-EU) ha elaborato nel 2011 un documento totalmente ignorato dall'attenzione pubblica e dai mezzi d'informazione di massa. Questo, finora.


Il documento, intitolato Scenari verso un'Economia Planetaria Unica in Europa) (1) riporta diversi scenari o "percorsi" che l'Unione Europea dovrebbe seguire per raggiungere una cosiddetta "Economia Planetaria Unica".


Finanziata con i fondi del Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo dell'Unione Europea e dal WWF, il documento segue pedissequamente i tipici scenari dell' Agenda 21. Nel documento, intriso di termini come "sostenibilità" e "matrice ecologica", gli autori delineano quattro distinti percorsi che conducono alla cosiddetta "Economia Planetaria Unica". Stessa cosa è riportata all'inizio dello stesso studio.



"Ci sono quattro storie che forniscono visioni alternative, non necessariamente ideali, della transizione verso l'Economia Planetaria Unica in Europa entro il 2050; scenari che presentano sia una descrizione di vita in Europa nel 2050 sia dell'organizzazione politica necessaria per sostenere la transizione verso quest'unico e comune punto di arrivo, sulla base di diverse premesse del futuro".


Questo è l'elenco delle Quattro "narrazioni":


1: Capacità e attenzione

2: Avanti veloce

3: Punto di Rottura

4: Al Rallentatore


Per avere un'immagine chiara degli strumenti "draconiani" proiettati verso l'inevitabile fine del mondo, sarà necessario citare gli autori per esteso, soprattutto riguardo al "Punto di Rottura" L'"assetto politico" indicato comprende quanto segue:


"L'UE deve prendere delle drastiche misure per ridurre la crescita demografica sia in Europa sia, e soprattutto, nel resto del mondo, per evitare che la crescita della domanda (in un momento in cui l'innovazione tecnologica è stagnante e le risorse naturali – combustibili fossili e terreno agricolo – sono in esaurimento) facciano innalzare ulteriormente i prezzi. In alcuni paesi europei l'aspettativa di vita è stabile, in altre si riduce."


Più Avanti, con il titolo "Demografia", leggiamo:

v "All'...



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Indizi sulle pratiche sessuali degli illuminati


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Indizi sulle pratiche sessuali degli illuminati

- di Neovitruvian -


"L'inchiesta sul giro di prostituzione a Lille ha, in ultima analisi, travolto 10 sospetti tra cui [l'ex capo del FMI] Strauss-Kahn. Si conoscevano tra loro grazie alla comune adesione alla massoneria francese."



PARIGI – A più di un anno dalle dimissioni come direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn si sta difendendo dall'inchiesta penale che lo vede implicato in attività molto "libertine".


Strauss-Kahn, 63 anni, economista dai capelli d'argento, sta cercando di provare la sua innocenza in un'inchiesta su presunti legami con un giro di prostituzione nel nord della Francia, utilizzando come pretesto il fatto che le autorità stiano ingiustamente cercando di "criminalizzare il sesso."


La difesa e l'accusa, che si troveranno ad affrontare un importante processo giudiziario a fine novembre, hanno permesso, all'opinione pubblica, di "alzare il velo" su una una pratica clandestina, diffusa in certi ambienti della società francese: In alcune serate vengono organizzate delle cene segrete con avvocati, giudici, funzionari di polizia, giornalisti e musicisti che e terminano con gli ospiti impegnati in orgie con concubine/i.



Pivelli


In Francia, il "libertinaggio" ha una lunga cultura storica, che è possibile far risalire al 16 ° secolo, con le sette religiose dei libertini. La domanda, tuttavia più sconcertante sulla vicenda di Strauss-Kahn è come un politico di carriera con l'ambizione di guidare una delle nazioni più potenti d'Europa non fosse a conoscenza della possibilità che il suo entusiasmo per i festini porno sarebbe, un giorno, divenuto motivo di ricatto/rischio. (Guardare immagine sopra)


Le esclusive orge chiamate "Parties Fines" sono state organizzate da un circuito internazionale itinerante da Parigi a Washington, di uomini d'affari che cercano di ingraziarsi il signor Strauss-Kahn. Alcuni dei soldi spesi per questi festini (13.000 dollari l'uno), secondo l'avvocato della difesa, servivano a pagare l...



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SARA’ MARIO DRAGHI IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ?



SARA' MARIO DRAGHI IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ?
COMEDONCHISCIOTTE | 19 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/esoxi


DI ROBERTO SOMMELLA milanofinaza.it I poteri internazionali, quelli che hanno mandato Mario Monti a Palazzo Chigi, hanno ... Read more

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AUTUNNO, E’ TEMPO DI FALLIRE.

 

La mattina di mercoledì 17/10/2012 al Tribunale di Milano Sezione Penale si è svolta l’udienza per il caso CORONA relativa alla richiesta di svolgere la pena nell’ambito dei Servizi Sociali. Ad attenderlo nei corridoi delle aule penali c’erano Televisioni, radio e giornali nonché un gruppo di ragazze e ragazzi suoi fans. La sua entrata nei corridoi è stata degna di una star dello spettacolo; ben vestito occhiali da sole, manco fossimo stati sulle spiagge dei Caraibi, look curato nei minimi particolari, con avvocati e parenti a seguito come una corte. Subito i MEDIA si sono scatenati e i fans immediatamente dopo. Addetti alla sicurezza a debita distanza per non infastidire lo show con finale delle fans a chiedere foto con l’IDOLO che concedeva con giusta disponibilità. Nel frattempo nello stesso corridoio, ma resettando i muri, passavano altri detenuti in fila indiana ammanettati e legati tra loro che venivano condotti nelle aule accompagnati dai Carabinieri, quasi come ombre, in modo di non disturbare l’avvenimento. Una contrapposizione molto forte. Lontano da criminalizzare il CORONA ed il suo modo operandi, veniva spontaneo pensare al nostro premier che indicava poco tempo fa il mondo dei FURBETTI che il Paese doveva combattere. Naturalmente gli EVASORI. Ma l’emblema che i MEDIA portano ai vertici della cronaca mondana come esempi di fascino e realizzazione sociale inebetendo la nostra gioventù, e non solo, pur di non far discutere la gente dei veri problemi reali invece cos’è ? Un FALLIMENTO dei MEDIA, ma anche della SOCIETA’.

Il mondo bancario è in forte fermento. Oltre all’enorme problema del MONTE PASCHI DI SIENA ed a riorganizzazioni più o meno annunciate; comincia a far capolino l’enorme esposizione nei confronti del settore IMMOBILIARE e COSTRUZIONI che si vocifera sia intorno 6/700 miliardi. Di quanto sia a rischio, la valutazione non è ancora certa, ma è una altra bomba ad orologeria che potrebbe scoppiare  ed in un mercato recessivo con i prezzi degli immobili che si pensa continueranno a calare non prospetta nulla di buono. Già dei cantieri di piccoli imprenditori, TECNICAMENTE INSOLVENTI  per mancanze di vendite, non ottengono l’erogazione dei mutui da parte delle banche per lo stato avanzamento lavori, quindi impossibilità da parte loro di pagare i fornitori ed arresto del cantiere. A quando il FALLIMENTO ? Nessuno se li vuole accollare, figuriamoci le banche e quindi vivono in un limbo in attesa di un segno divino.

Le società quotate in Borsa cominciano ad evidenziare INSOLVENZA dei loro debiti. Ecco emergere richieste di ricapitalizzazione, riassetti societari e guerre intestine con accuse tra gli azionisti non solo tra i PEONES e il “SINDACATO DI COMANDO”  (sempre esistite) ma soprattutto tra i grandi. Gli esempi sono all’ordine del giorno; RCS, CAMFIN, PIRELLI, TELECOM, MPS, etc. e come se non bastasse,  “improvvisi fallimenti” o prossimi od ancora occultati da bilanci di giganti coi piedi di argilla Il FALLIMENTO sarà prossimo ?

Il PIL quest’anno sarà -2,7 % e l’anno prossimo -0,7 %, ma i nostri “esperti” del Governo dicono che l’anno prossimo comincerà la ripresa. Se passare da una diminuzione della caduta del PIL di un 2% mantenendoci sempre in termini reali in perdita di ricchezza si considera una ripresa economica e paradossale, poiché la sensazione della maggioranza degli Italiani e che non ne sentirebbero i benefici, anzi. A fronte di questa “annunciazione” ne esistono altre che dicono il contrario. Comunque vada attualmente è un FALLIMENTO della politica del rigore senza strategia di crescita ed il nuovo giro di vite, forse salverà la “contabilità infima” dello Stato, non di certo le aziende e le famiglie.

La politica è diventata un campo di guerra, altro che battaglia. L’eliminazione della corruzione, degli intrallazzi, dei clientelismi, dei voti di scambio, della concussione con mafia, di scioglimenti di consigli comunali e regionali da tutti auspicata, si sta diffondendo a macchia d’olio tanto quanto ai FALLIMENTI degli enti locali ed aziende partecipate. Il nuovo che avanza cavalca l’onda della “rottamazione” del vecchio “entourage” a favore di nuovi cavalieri serventi. L’auspicio è che questo avvenga, ma l’entrata in campo di imprenditori o soggetti dei Grandi Gruppi Aziendali o delle Banche pone delle fortissime perplessità. Vuoi vedere che il cambiamento è sempre basato su investimenti per la crescita di fondi pubblici ad hoc alfine di salvaguardare le loro aziende, i loro capitali ed i loro privilegi utilizzando il ricatto dei licenziamenti delle migliaia di lavoratori, mentre le loro disponibilità sono occultate in luoghi “più che sicuri” ed intoccabili ? Ebbene, se ciò accadesse sarebbe un ulteriore FALLIMENTO.

Le previsioni dei prossimi mesi nell’ECONOMIA REALE sono tragiche. Escludendo quelle poche aziende che lavorano con l’estero, la maggior parte sono al limite di rottura. L’entrata in vigore dei pagamenti sopra gli Euro 1.000,00.= in concomitanza  con la richiesta da parte delle Banche del rientro degli affidamenti a generato una ulteriore diminuzione della liquidità nelle aziende con accresciuta incapacità ad onorare i debiti. La conseguenza sarà terrificante, poiché a questo si sta inserendo EQUITALIA con un effetto dirompente. La richiesta di pagare cartelle arretrate non onorate si scontra sia con le tasse nuove che con l'impossibilità di usare la disponibilità se non alla chiusura dell’esposizione bancaria. Cecità, inumanità nascosta dietro: E’ LA LEGGE, determina tensione nei rapporti aziendali sia col personale che nelle famiglie. Questo è il PEGGIOR FALLIMENTO che la CLASSE DIRIGENTE ne è l'artefice e che evita di considerare per supponenza e superficialità. Neanche gesti eclatanti, come il rogo davanti al Quirinale, li scosta da numeri, indici, SPREAD, privilegi che qualcuno ha già parafrasato RIGOR  MONTIS.

Se la nulla cambierà, è giusto FALLIRE per uscire da questo vortice perverso di SCHIAVITU’.
  

VITTORIO

L'Europa Sbagliata Vince il Nobel per la Pace

Dal Telegraph. Difficile farsene una ragione. La notizia che l'Unione europea ha vinto il Nobel per la Pace arriva stamattina, proprio nel momento in cui veniamo a sapere che il tentativo dell'Europa di spezzare il potere degli Stati nazionali attraverso l'unione monetaria ha spinto la disoccupazione greca ad un record del 25.1% - appena sopra la Spagna - con un grave peggioramento ancora da venire.
La notizia arriva mentre la divisione Nord-Sud dell'UEM diventa di giorno in giorno sempre più aspra, con il blocco dei creditori e il blocco dei debitori (per usare una descrizione molto grossolana che non coglie quella che è veramente una storia di disallineamento delle valute) che si guardano a vicenda con odio crescente....

Repressione finanziaria, potere monetario e cancellazione del debito



1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico. 2. Una lunga stagione di repressione finanziaria. 3. Contro la cancellazione del debito pubblico. 4. La giustizia del regime di repressione finanziaria. 5. Il regime giuridico italiano di repressione finanziaria. 6. Conclusioni e proposte. 
1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico.
Repressione finanziaria è espressione sconosciuta ai più.
Nell’uso volgare indica due diversi fenomeni: una situazione, creata da un’azione politica; e l’azione politica che la genera. Con la formula “azione politica” alludo all’emanazione e alla vigenza di un insieme di norme giuridiche volto a reprimere la redditività del capitale finanziario messo a rendita.

Repressione finanziaria, potere monetario e cancellazione del debito


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Repressione finanziaria, potere monetario e cancellazione del debito



di Stefano D'Andrea


1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico. 2. Una lunga stagione di repressione finanziaria. 3. Contro la cancellazione del debito pubblico. 4. La giustizia del regime di repressione finanziaria. 5. Il regime giuridico italiano di repressione finanziaria. 6. Conclusioni e proposte. 


1. Repressione finanziaria come situazione e come regime giuridico.


Repressione finanziaria è espressione sconosciuta ai più.


Nell'uso volgare indica due diversi fenomeni: una situazione, creata da un'azione politica; e l'azione politica che la genera. Con la formula "azione politica" alludo all'emanazione e la vigenza di un insieme di norme giuridiche volto a reprimere la redditività del capitale finanziario messo a rendita.


Repressione finanziaria è la situazione in cui il risparmio non genera rendite, o meglio genera rendite molto basse, inferiori al tasso d'inflazione. Nella situazione di repressione finanziaria, il tasso d'interesse reale  dei titoli del debito pubblico (reale vuol dire che è corretto dall'inflazione) è negativo.


2. Una lunga stagione di repressione finanziaria.


Un recente e approfondito studio, promosso dal FMI, ha constatato che tra il 1946 e il 1980 il tasso medio di interesse reale sui titoli di stato delle economie avanzate è stato negativo (-1,6%); negativo è stato anche il tasso reale di sconto (-1,1%) (1).


I tassi di interesse reali negativi comportano una diminuzione dello stock di debito, senza che, per estinguere il debito, sia necessario utilizzare enormi entrate fiscali o tagliare la spesa pubblica. Mantenendo i tassi nominali al di sotto dell'inflazione si riduce il valore (reale) del debito, spostando ricchezza dai creditori ai debitori. In Italia, tra il 1945 ed il 1955, il debito pubblico scese dal 66.9% al 38.1% del pil. In Gran Bretagna dal 215.6 al 138.2% (2).


3. Contro la cancellazione del debito pubblico.


Il dato della Gran Bretagna ma anche quello dell'Italia sono di fondamentale importanza. Essi gettano discredito sulle tesi di coloro che troppo semplicisticamente sostengono che il debito pubblico debba essere cancellato. Alla medesima conclusione si giunge se si osserva la condizione attuale del Giappone, che ha un debito pubblico pari al 230% del pil e non pensa minimame...



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Il Governo Può Creare Opportunità?


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Il Governo Può Creare Opportunità?

Quale esempio più fulgido ci può essere di un governo, come quello attuale di Monti in Italia, che sostiene di essere arrivato per creare opportunità ed invece stringe a morte il cappio con cui sta strozzando l'economia? Chi ha visto il film Nodo alla Gola, può riportare alla mente la scena d'apertura ed avere l'esatta immagine di dove si trova oggi l'Italia. Tassazione e burocrazia stanno togliendo anche quell'ultima molecola d'ossigeno necessaria per avere una flebile speranza di vita. E non è possibile agire per vie legali contro l'arrogante potere dello stato, chi ricorda quest'estate come lo stato Italiano si sia abbattuto per decreto i canoni immobiliari sa di cosa sto parlando. Resta dov'è e paga il 15% in meno dell'affitto, procurando al privato un danno in conto economico e un danno patrimoniale sul valore dell'immobile. Lo stato stabilisce cosa è "giusto" e non si può portarlo in giudizio. Ora, con la nuova legge di stabilità che va ad aumentare ulteriormente le tasse e NON a diminuirle, ci sono altre due grandi fregature per i sudditi Italiani negli articoli 3 e 6 di tale legge. Oltre a questo aggiungeteci anche la selva burocratica che le imprese devono affrontare per operare in Italia ed avrete una fuga a gambe levate di coloro che vorrebbero aprire una attività in Italia o si sono stufati della sua furfanteria. Una volta preso il potere è difficile che lo stato lo molli e quindi, oltre a non affrontare i problemi d'insolvenza che attanagliano la nazione e credere che bastino le rota...


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Merkel, tentazione euro-Reich


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Merkel, tentazione euro-Reich

di Carlo Musilli


Arriverà il giorno in cui dovremo chiedere a Bruxelles il permesso di sposarci e avere dei figli? Forse no, si limiteranno a toglierci il diritto di voto. O quantomeno a svuotarlo di ogni significato. Va esattamente in questa direzione l'ultima sconcertante proposta della Cancelliera tedesca Angela Merkel, che ieri davanti al Bundestag ha lanciato un'idea dal sapore totalitario: concedere all'Unione europea il diritto di veto sui bilanci dei Paesi membri.

"Abbiamo fatto buoni progressi nel rafforzamento della disciplina di bilancio con il fiscal compact - ha detto frau Merkel parlando alla Camera bassa del suo Parlamento - ma riteniamo, e lo dico a nome di tutto il governo tedesco, che potremmo fare un passo avanti assegnando all'Europa un vero diritto d'ingerenza sui bilanci nazionali".

Il veto sarebbe necessario per gli Stati membri "che non rispettano i limiti fissati per la stabilità e la crescita. Quando avremo un meccanismo capace di dichiarare non valido un bilancio, allora saremo al punto in cui avremo certamente bisogno di qualcuno della commissione che abbia autorità in materia e solo il commissario Ue agli Affari economici potrebbe farlo. So che numerosi Stati membri non sono ancora pronti a questo, sfortunatamente, ma non cambia il fatto che ci batteremo in questa direzione".

Parole accolte dai deputati teutonici con applausi convinti, nemmeno fossero il popolo del Reich adunato davanti alla Porta di Brandeburgo. Il solo pensiero di sottrarre ai governi dell'Ue anche l'ultimo barlume di sovranità nazionale crea una certa eccitazione in terra di Germania. La Cancelliera ne è consapevole: ha tirato fuori il coniglio dal cilindro proprio a questo scopo. E così ancora una volta le ragioni della politica interna tedesca condizionano gravemente l'agenda politica europea. Il tutto per le mire di una signora angosciata al pensiero di farsi rieleggere fra meno di un anno.

Stavolta però è evidente quanto la Merkel abbia passato il segno. L'idea di assegnare a Bruxelles il potere di veto sui conti dei singoli Paesi è quanto di più antidemocratico si possa concepire. Tanto per fare un esempio, la Costituzione italiana all'articolo 75 esclude la possibilità di indire referendum abrogativi sulle "leggi tributarie e di bilancio". Questo significa che nemmeno il popolo sovrano può metter bocca in materia. Dovremmo invece accordare un diritto simile al commissario Ue per gli Affari economici? A Berlino forse qualcuno ci spera davvero, visto che a quel punto basterebbe controllare un uomo solo per avere in pugno mez...



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ORO in discesa. Cambio di tendenza?


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ORO in discesa. Cambio di tendenza?

GUEST POST: perche il metallo giallo corregge nel breve termine? Grafico Oro e prospettive. Per rispondere a questa domanda, prima vediamo un po' di dati. L'Oro e' ripartito per una forte gamba di rialzo ad inizio Luglio 2012 (precisamente il … Continua a leggere


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La democrazia in autodistruzione



La democrazia in autodistruzione
ALTRENOTIZIE - FATTI E NOTIZIE SENZA DOMINIO | 19 OTTOBRE 2012
http://www.altrenotizie.org/societa/5129-la-democrazia-in-autodistruzione.html


di Vincenzo Maddaloni Poco se ne legge. Probabilmente rientra in una qualche strategia. Molto in Italia vi contribuisce pure ... Read more

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“Il Piemonte è tecnicamente fallito”: parola dell’assessore alla Sanità della Giunta Cota


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"Il Piemonte è tecnicamente fallito": parola dell'assessore alla Sanità della Giunta Cota

"La Regione Piemonte è tecnicamente fallita". Non bastava lo scandalo delle autocertificazioni (migliaia di euro netti in busta paga rimborsati a decine di consiglieri per non meglio precisate 'missioni sul territorio'), ora arrivano le secche parole dell'assessore alla Sanità Paolo Monferino che colpiscono come uno schiaffone i membri della Commissione Bilancio di Palazzo Lascaris.

Il Piemonte, insomma è sull'orlo del default e a poco servono le precisazioni dell'entourage del presidente Roberto Cota, secondo cui le parole dell'assessore non sarebbero altro che "un'esortazione a non far più finta di niente". Monferino è uomo misurato (a differenza di tutti i suoi colleghi non ha mai chiesto un euro di rimborso) e il suo ingresso nella Giunta Cota risale all'agosto 2011, quando subentrò a Caterina Ferrero del Pdl, arrestata e rinviata a giudizio per una locale 'sanitopoli' nonché nuora di Nevio Coral, ex sindaco di Leinì sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa (proprio ieri a Torino si è aperto il maxiprocesso per l'operazione 'Minotauro'). Se arriva a dichiarare default, dunque, c'è da credergli.

La drammatica situazione dei conti della Regione (6,4 miliardi di euro, ma potrebbero essere di più) non è infatti una novità. Come non è una novità che altre amministrazioni nello stesso territorio siano sull'orlo o già oltre il collasso: il comune di Alessandria è stato dichiarato in dissesto finanziario dalla Corte dei Conti, il capoluogo Torino è alle prese con un debito miliardario che ne condiziona le possibilità di spesa.

Il grosso del buco – i cui meriti vanno equamente suddivisi tra le amministrazioni Ghigo (centrodestra), Bresso (centrosinistra) e Cota – riguarda ovviamente la sanità, le cui voci di spesa coprono i tre quarti del bilancio regionale. In particolare è critica l'esposizione debitoria delle Asl (ci sono fornitori che attendono pagamenti da oltre un anno) per quanto spesso sia stata mascherata con il rodato maquillage delle voci di cassa e di competenza.

Oggi è in programma una conferenza stampa di Cota e dell'assessore Monferino. Il presidente potrebbe chiedere al Consiglio e alla giunta una delega in bianco per scongiurare il commissariamento, ma dovrà affrontare la richiesta di dimissioni avanzata dal Pd: "Siamo arrivati a questo – dichiara il capogruppo Aldo Reschigna – perché questa amministrazione ha elaborato un bilancio 2012 non veritiero, se ne occuperà la Corte dei conti, ma nell'assestamento di bilancio sposta sul 2013 volumi importanti di spesa sostenuta nel 2012 per oltre 400 milioni. Non è un bilancio tecnicamente falso, ma poco ci manca. Il debito della Regione non è certo storia di questi ultimi due anni, ar...



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La sinistra ti fa onesto




banda degli onestiNon vi è chi non veda che l’Italia è un verminaio, in cui si muovono profittatori, ladri e malfattori di vario genere.
Ciechi che guidano l’auto, paralitici che ballano, impiegati ubiqui, che stanno al lavoro e contemporaneamente fanno la spesa e soprattutto politici che entrano a “mazzi” nelle patrie galere.
Però le cose non vanno allo stesso modo per tutti: gli esponenti del centrodestra vengono duramente bastonati, sui media e sottoposti alla pubblica riprovazione.
Se lo meritano, sovente sono, oltre che rapaci, volgari e detengono un record quantitativo, avendo avuto tra l’altro molto potere........

Questo è un paese per poveri


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Questo è un paese per poveri

L'altra mattina camminavo in viale Monza, a Milano, e mi si è parata davanti una lunghissima fila di persone, a centinaia. Erano italiani e stranieri, giovani e non, persone normalissime, di quelle che incontri per strada o nei negozi. Ho domandato a ragazzo "cosa ci fa tutta questa gente in fila" e lui "facciamo la fila per prendere il pane…". Se vi capita di passare la mattina presto in viale Monza 335, troverete una fila lunghissima davanti ai cancelli dell'associazione laica Pane quotidiano .

Questa folla eterogenea che ha il volto del nostro collega d'ufficio, della cassiera al supermercato, del ragazzo egiziano che ci consegna la pizza a domicilio è l'Italia di oggi. Il nostro è un paese che si sta impoverendo sempre di più, non è una novità, lo sappiamo. Quello che non conoscevamo ce lo ha detto la Caritas nel suo nuovo rapporto riguardante la povertà nel nostro paese nel 2012. Il 33,3 % degli italiani si è rivolto, almeno una volta, alla Caritas. Oltre 6 milioni di pasti sono stati erogati dalle mense dell'associazione in un anno, pari a una media di 16.514 al giorno. Sono sempre loro, le donne con il 54,4% quelle che chiedono più aiuto. I coniugi sono il 49,9% mentre -questo fa riflettere- chi si rivolge per assistenza non è più l'emarginato senza casa ma è chi ha un domicilio (83,2 %).

Il quadro dipinto è nero e il welfare è incapace di gestire questa povertà che colpisce sempre di più quella famosa fascia media, ormai ridotta a sopravvivere. Sarebbe confortante se la politica si adoperasse per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, o almeno dimostrasse senso morale. Purtroppo l'unica morale che la classe politica di oggi dimostra è: soldi, soldi e soldi….altro non vedo.



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IL CAPITALISMO E' UN VIRUS MORTALE

Di Higinio Polo
El Viejo Topo
Adesso è evidente che il capitalismo è un virus letale, in azione, che uccide. Un virus che infetta tutti gli organismi, dagli esseri viventi all'economia, dai mezzi di comunicazione alle istituzioni chiamate democratiche.

L'economia capitalistica ha divorato i soldi della criminalità. Gli introiti derivanti dal traffico di droga, dalla tratta e vendita di esseri umani, dalla prostituzione, dal gioco d'azzardo e casinò, dall'estorsione mafiosa, dalla vendita clandestina di armi da parte dei trafficanti, dal furto truccato delle proprietà pubbliche, da anni ingrassano i tubi del sistema: dalle banche svizzere, fino alle entità finanziarie nordamericane e europee, passando dai criminali dei paradisi fiscali, il sistema finanziario internazionale si alimenta dal "lavaggio" di denaro del crimine. La mafia è arrivata ad avere ministri nei governi, come in Italia, e controlla una parte significativa dell'economia del paese. La mafia siciliana, napoletana, così come quella nordamericana, russa, francese, giapponese o jugoslava si relazionano con le grandi banche e istituzioni finanziarie, e gli organismi che dovrebbero controllare e garantire i metodi onesti, chiudono gli occhi di fronte a questa realtà. Ci sono settori in cui si è giunti ad una situazione di emergenza: in Bulgaria, l'ex capo dei servizi segreti ha dichiarato: "Ci sono paesi che hanno la mafia. In Bulgaria, la mafia ha un paese". In Kosovo, questa caricatura di paese, il principale capo mafioso è il presidente, Hashim Thaçi, che è un trafficante di droga, prostitute e organi umani ed è un protetto di Washington.
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Crisi: Coldiretti, Per Il 50% Degli Italiani Il Peggio Deve Arrivare

Crisi: Coldiretti, Per Il 50% Degli Italiani Il Peggio Deve Arrivare


(ASCA) - Roma, 19 ott - Con l'arrivo dell'autunno quasi una famiglia su quattro (24 per cento) si trova in difficolta' economiche, con un aumento del 3 per cento rispetto allo scorso anno, ma quasi la meta' degli italiani (48 per cento) pensa che la propria situazione sia destinata addirittura a peggiorare in futuro. E' quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine su ''I comportamenti degli italiani nel tempo della crisi'', realizzata da Coldiretti-Swg a ottobre 2012, in occasione della presentazione dei dati Istat su fatturato e ordinativi dell'Industria, e illustrata nel corso del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa d'Este di Cernobbio. L'ottimismo degli analisti economici per il futuro non sembra - sottolinea la Coldiretti - trovare riscontro nelle famiglie, che nel 51 per cento dei casi dichiarano di riuscire a pagare appena le spese senza potersi permettere ulteriori lussi, mentre una percentuale dell'8 per cento non ha un reddito sufficiente nemmeno per l'indispensabile. C'e' pero' anche - continua la Coldiretti - un 40 per cento di italiani che vive serenamente senza particolari affanni economici e l'1 per cento che si puo' concedere dei lussi. Le difficolta' familiari - sostiene la Coldiretti - si trasferiscono nei consumi e contribuiscono ad alimentare un clima di recessione che fa prevedere alla maggioranza degli italiani (51 per cento) un peggioramento della situazione economica dell'Italia. ''E' necessario rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile soprattutto nelle fasce piu' deboli della popolazione'', ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare ''la necessita' di sostenere la ripresa dei consumi''.

"Vi racconto di quando Fini raccomandava il cognato in Rai

fini gianfranco mega800

"Vi racconto di quando Fini raccomandava il cognato in Rai"

19 ottobre 2012 - L'avvelenatissimo ex An Guido Paglia scrive a Storace CONTINUA

European Council on Foreign Relations e il progetto pan-europeo


di Italo Romano
Cosa sia l’European Council on Foreign Relations (ECFR) lo possiamo leggere direttamente sul sito ufficiale dell’organizzazione:
L’ECFR è il primo think-tank pan-europeo. Fondato nell’ottobre 2007, il suo obiettivo è quello di condurre la ricerca e promuovere un dibattito informato in tutta Europa per favorire lo sviluppo di una politica estera efficace e coerente fondata sui valori europei. Esso è indipendente e non ha alcun collegamento con le istituzioni dell’Unione europea. 
I membri fondatori sono politici, intellettuali, economisti, imprenditori e attivisti. Insomma, la solita élite illuminata.
L’ECFR ha uffici in sei delle maggiori capitali europee: Londra, Parigi, Roma, Berlino, Madrid e Sofia.
E’ guidato dal direttore Mark Leonard e dall’Amministratore delegato Dick Oosting.
L’ECFR riunisce oltre 150 “autorevoli” ed “influenti” europei provenienti dai 27 paesi che fanno parte dell’UE.
Ufficialmente è un’organizzazione privata non a scopo di lucro finanziata attraverso donazioni. Fondato con il supporto della Open Society Foundations, della Communitas Foundation e dalla Fundación Para las Relaciones Internacionales y el Diálogo Exterior, tra i suoi partner e finanziatori ci sono fondazioni, grandi imprese, governi ed individui privati.
Prima di andare avanti nella descrizione dell’ennesimo circolo di potenti, è necessario chiarire l’oscuro e poco conosciuto concetto di pan-europa.

FANNO IL DESERTO E LA CHIAMANO CRESCITA


FANNO IL DESERTO E LA CHIAMANO CRESCITA

Le piccole e medie imprese sono vicine al collasso. E' una questione di mesi. Il tessuto produttivo del Paese si sta sfaldando. Le banche, impegnate a comprare titoli di Stato sul mercato internazionale e di nuova emissione, non concedono più crediti alle aziende. i prestiti sono in continua contrazione. Il Governo non paga i debiti della PA di 80 miliardi che Rigor Montis ha rinviato al prossimo esecutivo, dopo le elezioni del 2013. Nel frattempo le imprese sono strangolate dalle tasse più alte dell'area UE e dagli interessi di Equitalia quando non riescono a far fronte ai pagamenti. Ogni giorno falliscono 35 imprese. Nel 2011 sono state 11.600, il peggiore dato dall'inizio della crisi. La previsione per il 2012 è di 13.000 nuovi fallimenti, più di mille al mese. Questa è la vera emergenza nazionale. Tutto il resto, anche il paradiso, può attendere. La cura di Rigor Montis ha l'obiettivo di salvare le banche ed evitare la svalutazione dei nostri titoli pubblici, nel frattempo però il Paese muore. Un'impresa su quattro chiude entro i primi tre anni di vita. Lo Stato è totalmente assente nello svezzamento delle imprese, anzi, se può, ne aiuta la morte in culla con una burocrazia folle e tasse su redditi presunti. Se aprire un'azienda è quasi impossibile in Italia, farla chiudere è un attimo. Un'impresa che chiude lascia in mezzo alla strada i suoi dipendenti con le loro famiglie. Nella ricca Lombardia ben 2.613 aziende hanno chiuso nel 2011. Un imprenditore che si stanca di questo Stato baronesco e feudale, cialtrone e vessatorio, se può lascia l'Italia per Paesi più civili, come la Slovenia, la Carinzia, la Svizzera che lo accolgono a braccia aperte. Paesi dove i servizi, come la connettività e le poste per fare un esempio, costano meno e funzionano. La parola "funzionare" dovrebbe essere scritta dai ministri su una lavagna cento volte al giorno per prendere coscienza dello sfascio in cui, insieme a Rigor Montis, ci stanno trascinando. Un Paese non può "funzionare" senza le imprese. Si crede veramente che si possa vivere soltanto di servizi, pensioni e Pubblica Amministrazione. Chi paga il conto? L'ovetto Kinder Passera? Un'impresa che chiude è un fallimento per il Paese. L'idrovora di Stato sta succhiando la linfa delle piccole e medie imprese come un immenso parassita. Quando il gettito fiscale di impresa, e dei suoi dipendenti, verrà meno (è una questione di tempo) lo Stato chiuderà i battenti. Dove fanno il deserto, la chiamano crescita. fonte link

IL BUONGIORNO DI DAGOSPIA


Where is Dream?

Where is Dream?

Molto spesso vi ho torturato con tanti post durante la giornata, tanto che alcuni elttori preoccupati mi hanno scritto…. Ma Dream, che fine hai fatto? Tutto bene? Beh, cari lettori, la mia assenza è purtroppo legata ad una serie di impegni professionali fuori sede che non mi permettono di essere non solo “alla base” ma anche ...