20/10/12

HO PERSO IL NESSO O HA PERSO IL SENNO?


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HO PERSO IL NESSO O HA PERSO IL SENNO?

- Stefano Davidson - 25 Gennaio 2012 Monti: "Stiamo uscendo dalla crisi. Berlino ci aiuti ad avere tassi più bassi"   31 Luglio 2012 Monti: "Crisi? Fine del tunnel più vicina.   20 Agosto 2012 Monti: stiamo uscendo dalla crisi. L'ammissione del  Premier  durante il meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.   10 Settembre [...]


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GEAB 68 – Comunicato pubblico

Ripropongo......

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GEAB 68 – Comunicato pubblico

da: il portico dipinto http://ilporticodipinto.it/content/geab-68-comunicato-pubblico












Crisi Sistemica Globale – Autunno 2012: benvenuti nella stagione del grande cambiamento – La geopolitica sarà il detonatore del nuovo grande shock mondiale


Da parecchi mesi abbiamo anticipato, per l'Autunno del 2012, un'importante scossa per l'economia e per la stabilità politica globale. Confermiamo quest'allarme rosso e faremo inoltre il punto, a metà Novembre 2012 (in parallelo con la nostra analisi annuale, per il 2013, sul "rischio paese"), sulla situazione mondiale a quella data … (questo capitolo è sviluppato nella parte pubblica a seguire, ndt)


Mercato immobiliare occidentale – Fine del 2012:  la caduta è veramente cominciata


In Canada, nel Regno Unito, in Spagna ed in Francia i prezzi, come andremo a vedere, sono ora orientati al ribasso. Studieremo anche la situazione degli Stati Uniti, dove la cosiddetta ripresa è nient'altro che un ulteriore artificio. Vedremo infine cosa possiamo aspettarci per questo fine d'anno e per il 2013…


L'economia olandese sarà colpita da un crollo del mercato immobiliare entro l'Estate del 2013


Analogamente alla maggior parte degli altri mercati immobiliari, anche quello olandese ha subito una grave correzione a partire dal 2009. Tuttavia, la causa di questa correzione è di natura diversa rispetto a quella di paesi come la Spagna o l'Irlanda…


USA 2013: Riotmageddon (Riots + Armageddon)


La seconda parte del nostro studio riguardo il rischio di rivolte, si riferisce agli USA. Dopo aver elencato le ragioni sistemiche alla base delle rivolte europee del 2013 (si veda il Geab n. 67), esamineremo ora  le ragioni che innescheranno le specifiche rivolte negli Stati Uniti…


Raccomandazioni strategiche ed operative



  • Oro/Energia: inizia un nuovo periodo critico.

  • Borse di studio: benvenuti nell'Ottobre Rosso!

  • Immobili: vendere, comprare, vendere… Con l'accelerazione della crisi immobiliare, le scelte diventano cruciali!


GlobalEurometre – Risultati & Analisi


Se lo scorso mese abbiamo rilevato una certa "fluttuazione" nell'opinione pubblica europea, Ottobre segnala invece un rinnovato ottimismo, confermando il carattere transitivo delle rilevazioni  effettuate nel mese di Settembre…


 


Crisi Sistemica Globale – A...



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Il declino dell’egemonia USA nelle parole di N. Chomsky



Il declino dell'egemonia USA nelle parole di N. Chomsky
BYE BYE UNCLE SAM | 20 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/euLhK


Conferenza "The Emerging World Order: its roots, our legacy" (Il nuovo ordine mondiale: le sue radici, la nostra ... Read more

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Grilli: I Titoli di Stato Italiani saranno garantiti dal Fragile Bonum. Come castrare gli Italiani.



Grilli: I Titoli di Stato Italiani saranno garantiti dal Fragile Bonum. Come castrare gli Italiani.
RISCHIO CALCOLATO | 20 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eucRA


Giuseppe Sandro Mela.       A brevissimo termine ci aspettiamo che il Ministro Grilli annunci a nome del Governo Italiano che: ... Read more

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Le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba ad orologeria pronta ad esplodere?



Le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba ad orologeria pronta ad esplodere?
IL GRANDE BLUFF | 19 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/esz5R


Toh....iniziano ad arrivarci anche gli altri... le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba a orologeria pronta a ... Read more

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Questa è la politica vera nel XXI secolo



Questa è la politica vera nel XXI secolo
COBRAF MEGLIO DEL FORUM | 20 OTTOBRE 2012
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Per chi abbia seguito cosa è avvenuto con Bill Clinton nel 1992 e poi con Tony Blair nel 1996 ora con Matteo Renzi vedi ora una ... Read more

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Paragone vs Boldrin: ti dà fastidio la democrazia



Paragone vs Boldrin: ti dà fastidio la democrazia
BYOBLU - IL VIDEO BLOG DI CLAUDIO MESSORA | 20 OTTOBRE 2012
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   La sintesi dello scontro di ieri sera a L'Ultima Parola, tra Michele Boldrin, Chicco Testa, Don Gallo, Airaudo, ... Read more

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Signori si nasce


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Signori si nasce


Signori si nasce. Prefetti si diventa…

Il dott. Andrea De Martino, Signor Prefetto di Napoli, ci regala una lectio magistralis sulla distanza siderale che separa le 'Istituzioni' dai cosiddetti cittadini:



La scena è talmente surreale, da superare anche la più farsesca rappresentazione borbonica, tanto che sembra tratta da una cronaca da basso impero romano, in pieno autoritarismo tardo-imperiale.

Torna alla mente un vecchio aneddoto su Settimio Severo che, non ancora imperatore, viene nominato proconsole per l'Africa e, mentre attraversa la provincia con la sua scorta, viene avvicinato da un suo vecchio concittadino che lo abbraccia per congratularsi della promozione. Indispettito da tanta mancanza di rispetto, Severo lo fa frustare dai suoi littori, mentre un banditore ripete ad ogni vergata: "O plebeo non osare mai più abbracciare un legato del popolo romano".

I Clarissimi del regno convocano i sudditi in una di quelle sceneggiate consolidate, dove i potenti fingono di interpellare la plebe raccogliendone le suppliche. Ci mancava solo che tirassero qualche moneta d'argento e una pagnotta ai lazzaroni giunti a cospetto.

La noia è palpabile, il distacco evidente: le autorità a convegno parlottano tra loro; danno le spalle all'interlocutore, evidentemente molesto, che viene tenuto a debita distanza, rigorosamente in piedi, quasi a rimarcare le differenze di rango e di censo, separato simbolicamente e fisicamente dall'illustrissimo gabinetto.

Il parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, che è giunto in prefettura per denunciare l'indicibile stato di degrado della provincia napoletana, mirabilmente amministrata dal dimissionario onorevole



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Boom di assunzioni in agricoltura: +10,1%. E i giovani accorrono


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Boom di assunzioni in agricoltura: +10,1%. E i giovani accorrono

di CLAUDIO PREVOSTI


Nell'Italia disastra, si ritorna all'agricoltura. Crisi o non crisi e' infatti boom di assunzioni. Il settore fa registrare nel secondo trimestre del 2012 il piu' elevato aumento come lavoratori dipendenti: +10,1%, un dato in netta controtendenza rispetto l'andamento generale. A rilevarlo la Coldiretti nel secondo, e ultimo giorno, del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, a Villa d'Este a Cernobbio. In questo quadro si inserisce anche l'incremento dei giovani agricoltori, per la prima volta da almeno dieci anni: le imprese individuali, iscritte alle Camere di Commercio nel secondo trimestre di quest'anno, hanno infatti registrato una crescita del 4,2 per cento.


Sempre a Cernobbio, sono arrivate indicazioni sui nuovi mestieri in agricoltura con la Coldiretti ha allestito il primo salone con in mostra le esperienze innovative avviate dai giovani: dall'allevamento delle oche da guardia a quello dei falchi per tenere liberi i cieli e consentire il decollo degli aerei negli aeroporti, fino alla 'vignaiola' che fa invecchiare il vino negli abissi o la stilista di campagna che realizza borse e accessori con materiale di scarto.


E la riscoperta delle campagne da parte dei giovani e' testimoniata anche da un'indagine Coldiretti-Swg secondo cui la meta', di coloro che hanno tra i 18 ed i 34 anni, preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che fare l'impiegato in banca (23%) o lavorare in una multinazionale (19%) mentre, in generale, tra tutti gli italiani ben il 28% scambierebbe il proprio lavoro con quello dell'agricoltore perche' garantisce una vita piu' sana secondo un cittadino su due e assicura piu' liberta' ed autonomia per il 17 per cento. L'agricoltura e', peraltro, l'unico settore in controtendenza nel 2012 che fa segnare un aumento del Pil (1,1%) sul piano tendenziale. Anche le aperture di nuove aziende agricole hanno superato leggermente le chiusure con la presenza nel secondo trimestre di ben 824.516 aziende agricole registrate negli elenchi delle Camere di commercio.



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La guerra del petrolio


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La guerra del petrolio

Geopolitica e indipendenza energetica

La guerra del petrolio


Gas e oro nero rimangono al centro degli interessi Occidentali (e non solo) in Medio Oriente.



Mitt Romney ha dichiarato che se diventerà presidente degli Stati Uniti, il Paese, importerà petrolio solo dal Canada e dal Messico. Secondo il candidato repubblicano infatti , importare petrolio da paesi instabili come quelli medio- orientali rende gli States "energicamente dipendenti". Anche secondo il Presidente in carica, Barack Obama, l'indipendenza energetica è necessaria perché il petrolio può essere usato come "arma per destabilizzare i governi democratici da parte di governi non democratici". Certo il Canada non è un paese instabile in grado di procurare problemi. E le dichiarazioni odorano di retorica.


Infatti nonostante i proclami, l'area del Golfo – dove di trova dato il 60% di riserve petrolifere mondiali- rimane al centro degli interessi delle super potenze e potenze Occidentali. E le basi navali e aeree americane tengono sotto controllo lo stretto di Hormouz davanti all'Iran. Nel luglio 2011 Iran, Siria e Iraq hanno firmato l'accordo per un gasdotto che, entro il 2016, dovrebbe collegare il giacimento iraniano di South Pars, il più grande giacimento di gas naturale del mondo, alla Siria e quindi al Mediterraneo e all'Europa. Le riserve di gas, in tutto il pianeta, sono di 40 miliardi di metri cubi, ed il giacimento di South Pars ne contiene da solo 10 miliardi. Un quarto di tutte le riserve conosciute, l'8% di tutto il gas del pianeta.


La Siria potrebbe quindi diventare un hub di condotti alternativi e in "concorrenza" a quelli che attraversano la Turchia. E che sono controllati dalle compagnie statunitensi ed europee. Un ottimo affare anche per la Russia, meno per la Turchia (membro Nato) e appunto per i Paesi occidentali.


Pensiamo poi alla crescita economica dell'India, della Cina, paesi che necessitano quantità sempre maggiori di energia. Ancora una volta ecco in primo piano le zone ricche petrolio e di gas e petrolio del Medio oriente e dell'Asia centrale. Perché di energia 'alternativa' si chiacchiera tanto ma alla fine il caro, vecchio petrolio è sempre vincitore. E l'Unione Europea? Nel 2002 ha finanziato il gasdotto Nabucco per diminuire la dipendenza energetica dalla Russia. Il gasdotto avrebbe dovuto collegare i giacimenti del Mar Caspio e Medio oriente con l'Europa centrale, attraversando la Turchia, la Bulgaria, la Romania, l'Ungheria e l'Austria. Avrebbe. Perché il progetto – sostenuto anche da...



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UNO STUDIO TEDESCO DICE CHE I POLITICI CHE RUBANO HANNO POCO TESTOSTERONE.


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UNO STUDIO TEDESCO DICE CHE I POLITICI CHE RUBANO HANNO POCO TESTOSTERONE.

Tutti sanno che il testosterone stimola l'aggressività e " la voglia" .

Uno studio tedesco dice che stimola anche l'onestà. Insomma, chi è disonesto, non fa all'amore. Deve essere questa la ragione per cui si prevede l'estinzione degli italiani entro una trentina d'anni.

Il professor Armin Falk della Università di Bonn ed una sua equipe, hanno condotto un esperimento che – a loro dire – dimostrerebbe che l'aumento di testosterone riduce il desiderio di mentire, aumenta l'amor proprio e il senso di fierezza, anche se non si conoscono ancora i rapporti di casualità legata al fenomeno.


All'esperimento hanno partecipato 91 uomini: 46 hanno ricevuto del testosterone sotto forma di gel e 45 hanno ricevuto un placebo sotto forma di gel.

Il giorno dopo sono partite le misurazioni di testosterone nel sangue ed è cominciato l'esperimento.

Ogni uomo ha ricevuto un PC, un set di dadi da gioco ed una cabina individuale in cui doveva ritirarsi, giocare e segnare i risultati sul PC, nel convincimento che nessuno potesse vedere i suoi risultati.

I partecipanti venivano remunerati secondo uno schema in funzione diretta dei risultati: più alto il risultato, più rimborso spese.

Gli sperimentatori hanno comunque potuto determinare in quale dei due gruppi c'erano più bugiardi.

Considerando che le probabilità che esca un punteggio alto sono le stesse, il professor Falk ha dichiarato mendaci gli assuntori del gel-placebo perché i loro numeri erano risultati mediamente più alti degli altri.( spiegazione del prof Bernd Weber, uno dei coautori dello studio.

" se uno dei gruppi ha una deriva più alta nei numeri, allora sappiamo che ha mentito".

Sulle cause, non hanno saputo pronunziarsi.

Perché cito questo "autorevole" studio? Per due ragioni.


Per mostrare che il Razzismo non è stata una parentesi della vita germanica, bensì una malattia ereditaria che consiste nel cercare cause ormonali per ogni comportamento e mantenere il punto anche quando non sono in grado di spiegare le cause dei loro folli ragionamenti.

Prima misuravano i nasi e adesso contano gli ormoni.

Secondo questi scienziati, i politici italiani – noti bugiardi – avrebbero vite sessuali anodine. Alla storiella dello stress invalidante , forse, ci crede ancora qualche moglie, ma francamente….


Secondo: questa risibile indicazione " scientifica" di cause e effetti, non vi ricorda le tesi razziste e naziste della Bundesbank e camerati e vogliono obbligare i greci a lavorare anche il sabato , come se questo fosse il motivo della crisi e non – ad esempio – le spese militari ( 13% del PIL) greche servite a comprare sottomarini ai cantieri tedeschi in cambio di cospicue tangenti per cui adesso il ministro competente è in galera ( tangenti per oltre un miliardi di euro).

E visto come ragionano, gli diamo ancora retta?



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Il popolo greco viene sfamato con cibo scaduto mentre possiede enormi risorse di oro, petrolio e gas naturale



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Cina ruggisce contro Obama e Romney: Usa principale causa della crisi economica mondiale


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Cina ruggisce contro Obama e Romney: Usa principale causa della crisi economica mondiale

     PECHINO – Dopo che i candidati Usa alle presidenziali hanno ignorato il monito della Cina circa la rinuncia a dichiarazioni "esagerate", alla fine Pechino ha reagito duramente presentando gli Usa "la causa principale della crisi economica mondiale".               Secondo l'agenzia IRNA, Venerdì il quotidiano "Il Popolo", organo [...]


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Grecia: sempre meno petrolio, sempre più violenza


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Grecia: sempre meno petrolio, sempre più violenza

Perchè parlo spesso della Grecia? Perchè era ed è il paese europeo più dipendente dal petrolio per la propria sopravvivenza economica, e sociale*. Nella lista l'Italia non sta tanto meglio, ma siamo un paese più grande, quindi come fossimo un gran grattacielo la nostra è una demolizione progressiva, mentre per la Grecia la casa di paglia è venuta giù al primo soffio del lupo. Quel che è accaduto ed accade da quelle parti dal 2007 in poi ha alte probabilità di verificarsi altrove.
Le squadre di picchiatori sostituiscono sempre più la polizia che non ha i mezzi per controllare tutto. I tribunali vanno a rilento, allora ci si fa giustizia chiamando i neo-fascisti.
Una volta si minacciavano i cattivi bambini dicendo loro "se continui a non obbedire chiamo l'Uomo Nero che ti mangia". In Grecia, ieri, si è passato un altro limite della decenza: dopo una discussione animata contro un professore, quest'ultimo ha seriamente minacciato** gli studenti stranieri in questo modo 
"Continuate? Io chiamo Alba Dorata a farvi picchiare"
(a lato, recente foto della "polizia politica" di Alba Dorata: i colpi delle mazze sono attutiti dalle bandiere greche, gentilmente e premurosamente).
La notizia non esiste ne' su siti italiani, ne' francesi, non dobbiamo turbare i mercati.
Mi chiedo: sarà meglio farsi picchiare e poi gettare a mare da Alba Dorata o era meglio una volta, quando si correva al massimo il rischio di farsi rapire e mangiare dall'Uomo Nero?


*link: Dipendenza dal petrolio in Europa, da "Strategic energy review 2", http://europe.theoildrum.com/node/7001 
**link:


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da Voci dalla Germania: vendita di fine stagione


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da Voci dalla Germania: vendita di fine stagione

  La politica tedesca, a corto di argomenti, ci ricorda che prima di scomodare il contribuente tedesco, sarebbe auspicabile tassare i patrimoni privati e (s)vendere i beni pubblici del sud Europa: tutto in nome della moneta unica. Da Handelsblatt.de     La ricchezza dei ceti abbienti nei paesi Euro in crisi suscita interesse. I politici tedeschi [...]


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Gli striscioni gridano: Usurai... Rivoluzione !


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Gli striscioni gridano: Usurai... Rivoluzione !

BLITZ DI FORZA NUOVA AL FORUM COLDIRETTI: MOTOSCAFO FERMATO DAVANTI A VILLA D'ESTE


Uno striscione mentre è atteso Monti: "Usurai... rivoluzione!"

Un fuori programma al Forum Coldiretti a Villa d'Este oggi intorno alle 14. Una barca con le bandiere di Forza Nuova di Como e uno striscione con lo slogan "Usurai… Rivoluzione!" ha fatto la sua comparsa sullo specchio d'acqua davanti a Villa d'Este proprio mentre era atteso l'arrivo del presidente del consiglio Mario Monti. La barca con i militanti di Forza Nuova è stata subito intercettata da un motoscafo della polizia che ha impedito ai manifestanti (muniti di megafono) di avvicinarsi alla riva del Villa d'Este. L'imbarcazione delle forze dell'ordine ha quindi scortato quella dei manifestanti di Forza Nuova a debita distanza intimando di non avvicinarsi. La protesta di Forza Nuova non ha avuto ulteriori seguiti.


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Cosa aspettarsi dai mercati finanziari?


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Cosa aspettarsi dai mercati finanziari?

Eccomi nuovamente tornato ad un'apparente "vita normale" anche se il futuro porterà molta incertezza. E non solo sulla mi a costante presenza sul blog ma anche sui mercati. In questi giorni ho avuto modo di confrontarmi con tanti gestori ed analisti e pian piano mi sono fatto "un'idea" ben precisa di cosa aspettarmi da questo fine 2012 e poi, ovviamente, dal 2013.


E quest'idea verrà ovviamente utilizzata per i portafogli Compass che sicuramente già conoscete, sia per la composizione e sia per le performance assolutamente notevoli se paragonate ai Benchmark.


Ora vi lascio il meglio della settimana.


Come sempre troverete moltissimo materiale interessante da condividere coi vostri amici TRAMITE Facebook, Twitte, email ecc ecc.


E se lo riterrete opportuno, una vostra donazione sarà ben accetta. Un incentivo a proseguire questo progetto con lo stesso entusiasmo e la solita onestà intellettuale ed indipendenza.


A presto!




Top of the blog: il meglio della settimana


La saga dei DAILY MONITOR



Mercati finanziari


HEDGE FUND: addirittura indicatori contrarian?


ORO in discesa. Cambio di tendenza?


Flash DAX: scenari per il breve periodo



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Putin a Erdogan: ‘un solo soldato turco in Siria uguale a guerra con la Russia’


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Putin a Erdogan: 'un solo soldato turco in Siria uguale a guerra con la Russia'

     BEIRUT – Il quotidiano libanese Addyar sostiene di essere venuto in possesso di un dialogo tra Putin ed Erdogan sulla Siria.  "Putin a " Erdogan: l'ingresso di un solo soldato turco in Siria significa il suo ingresso a Mosca. " Erdogan: rifiuto questo tipo di minacce. Putin: non ho bisogno di una accettazione [...]


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Salvare il lavoro non le industrie decotte

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Oggi, sul tappeto, vi sono questioni importanti riguardanti la politica industriale e quella del lavoro.
Sia le miniere del Sulcis che l’ALCOA, industria che produce alluminio, rappresentano un esempio di economia assistita che non ha più ragione d’essere in Italia, specie in un contesto europeo fortemente competitivo.

Non Penserete Mica che Le Banche Italiane Siano Salve? (Avete mai letto i Rapporti Abi?, Aggiornamento di Ottobre 2012)


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Non Penserete Mica che Le Banche Italiane Siano Salve? (Avete mai letto i Rapporti Abi?, Aggiornamento di Ottobre 2012)

C'è una differenza sostanziale fra l'informazione e l'informazione di qualità. La seconda legge le fonti e poi sulla base di quelle commenta. La prima riporta veline di governo e comunicati stampa. Rischio Calcolato da sempre cerca di andare alle fonti (ove siano disponibili) le legge e si fa una sua propria opinione. Quasi sempre il giudizio è diametralmente opposto a quello che traspare dai comunicati stampa .


Continuiamo dunque ad aggiornare il dato sulle sofferenze bancarie italiane tratto dall' Abi montly Outlook, un paper mensile in cui vengono snocciolati e messi in fila dati macroeconomici e alcune cifre chiave che riguardano lo stato di salute del sistema bancario italiano (I dati si riferiscono a 2 mesi e mezzo prima la pubblicazione del rapporto).


Ecco i dati chiave sulle sofferenze rielaborati da Rischio Calcolato:


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Per leggere correttamente quanto sopra:


Sofferenze Nette: Sono i crediti dubbi e incagliati (cioè che non stanno pagando) al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche. Come sapete, trimestre per trimestre le banche svalutano i crediti in sofferenza portando la cifra svalutata come perdita in conto economico.


Sofferenze Lorde: Sono il totale assoluto dei crediti dubbi e incagliati nel bilancio delle banche.


Sofferenze Nette su Impieghi: è il rapporto fra le sofferenze nette e il totale dei crediti (soldi prestati dalle banche)


Sofferenze Nette su Capitale e Risreve: è il rapporto fra le sofferenze nette e il capitale e ler riserve delle banche, ovvero quanto incidono le sofferenze sul patrimonio delle banche.


Sui media sussidiati si è parla spesso del problema legato ai titoli di stato in pancia alle banche, ma si tace allegramente riguardo all'el...



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Il nodo è al pettine


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Il nodo è al pettine

Siamo arrivati al cuore del problema europeo, nel mentre la liquidità massicciamente immessa dalla Banca centrale europea compra il tempo,...


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Corruzione: ecco i costi della politica. Quella vera, quella europea


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Corruzione: ecco i costi della politica. Quella vera, quella europea

I costi delle ruberie, in realtà poche briciole, contro quelli delle pretese europee. Ecco chi ci sta davvero rapinando.
 
Clicca sul grafico per ingrandirlo
 
 
Ne ho parlato nel mio ultimo post sul Fatto Quotidiano, perché è una questione che non si può più continuare ad ignorare: i famigerati "costi della politica" di cui tanto si discute, non solo sono poche briciole gettate ad ignoranti comodi burattini affinché non esercitino le proprie prerogative funzionali, ma anche un'ottima vetrina per convincerci che lo Stato è un'istituzione inutile e corrotta.
 
Per moltissimi cittadini oggi Stato=Fiorito, Stato=corruzione, Stato=ruberie. Sta diventando un'equazione irrimediabilmente introiettata: dove c'è lo Stato ci sono i politici, e dove ci sono i politici si ruba; quindi lo Stato ruba. E' sbalorditivo come il concetto di Stato, di collettività, di cosa comune, uno dei più alti concetti su cui si basa la nostra democrazia, sia stato così abilmente rovesciato onde favorire d'ora in poi agli occhi degli sprovveduti l'avvento dei "privati".
E per chi pensa che tagliare gli sprechi della politica salverebbe finalmente il Paese, un piccolo reminder:
La barca di soldi risparmiata alle ruberie, che fine farà? Ci abbiamo pensato? Perché non darei troppo per scon...


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Fwd: I: PROVIAMO! Class Action contro la Classe Politica corrotta e i loro Banchieri. Crediamoci e passiamo voce!


 
A TUTTI I MIEI AMICI DI CITTADINANZA ITALIANA

Come già ebbi occasione di scrivere, ritengo che non si possa più sopportare le malefatte di tanti politici che ci governano.  Bisogna in qualche modo intervenire per farli fuori e punirli in modo esemplare.  Altrimenti saremo sempre complici di tutti i loro soprusi e delle loro ruberie.

Pertanto vi propongo di verificare se sia possibile dar luogo a un'azione collettiva (tipo class action) contro questi malfattori, citandoli per danni gravi ai cittadini. Lo scopo sarebbe di condannarli a un grosso risarcimento economico che verrebbe restituito allo Stato o devoluto in opere di sostegno ai meno fortunati.  Se si riesce a raggiungere tale obiettivo, chi si dedicherà alla politica saprà che non sarà più possibile lucrare sulla politica medesima per il proprio interesse personale o per il proprio partito. 

Se ricevo numerose adesioni da parte di tutti voi, mi occuperò con altri che sono con me ad eseguire questa verifica, per controllare se esistano i presupposti per mettere in atto l'azione di cui sopra, e in caso positivo gli eventuali costi che, divisi fra tutti gli aderenti, siano di modesta entità.  
Se siete d'accordo su questa proposta, scrivetemi all'indirizzo   franco.santasilia@libero.it
 
Cordiali saluti
FRANCO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



“Tobin Tax”: Un danno enorme per tutti quanti


4 Tax o piuttosto Financial Transaction Tax?
“To throw some sand in the well greased wheels of international finance”, ovvero “gettare un po’ di sabbia negli ingranaggi ben oliati della finanza internazionale”.

Tutti i nostri problemi hanno un peccato originale: l’unità d’Italia


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Tutti i nostri problemi hanno un peccato originale: l'unità d'Italia

di GILBERTO ONETO


Parecchi anni fa l'ambasciatore Sergio Romano aveva pubblicato uno straordinario libricino dal significativo titolo di Finis Italiae.  Vi si sosteneva,  con esempi e considerazioni concretissime, che l'unità d'Italia, dopo essere stata raggiunta con i metodi truffaldini e maneschi che tutti conoscono, era stata conservata e giustificata dal "Partito risorgimentalista"  privilegiando due modi di operare apparentemente contrastanti e alternativi: c'era chi voleva salvaguardare l'unità "col ferro e col fuoco" e chi invece convincendo la gente della sua bontà. Alla prima fazione sono appartenuti tutti i "padri della patria", gli eroi delle patrie battaglie,  gli amanti delle baionette e dei cannoni, delle guerre e delle avventure coloniali, tutti quelli che – da Crispi a Mussolini – hanno preteso di forgiare il carattere nazionale italiano con l'asprezza delle trincee, delle bombe e dell'eroismo mortifero del "chi per la patria muor, vissuto è assai". Nella seconda fazione  militano quelli che invece han  cercato di fare gli italiani nelle scuole, nelle caserme, con i "sabati fascisti", gli inni e tutte le palle retoriche con cui hanno riscritto la storia e inventato culture condivise. Dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, il primo partito sembra aver perso la sua spinta (anche se ogni tanto si inventa qualche bellicosa e patriottica "missione di pace") a vantaggio del secondo che si è scatenato con televisioni e campionati di calcio. Senza grande successo: non si trasformano le patate in carciofi raccontando balle e così i popoli della penisola non sono diventati italiani.


Analizzando il fallimento delle due scuole di pensiero (si fa per dire), Sergio Romano individuava un terzo strumento che si cominciava a utilizzare per riuscire dove gli altri due avevano fallito: l'unificazione europea. Ipotizzava la possibilità (che poi si è puntualmente verificata) che i patrioti cercassero di smorzare ogni differenza o pulsione autonomista e particolarista all'interno del calderone europeo, sperando di poter scaricare su un contenitore più grande tutte le contraddizioni di quello più piccolo. "Che senso ha dividerci, quando ci stiamo tutti unendo in Europa?" è il mantra che da decenni viene salmodiato.


Ma non è il solo marchingegno che è stato messo in campo. I patrioti hanno utilizzato almeno altri tre progetti "unificanti": 1 – la diluizione di ogni differenza tramite massicci trasferimenti di popolazione (dal Sud al Nord, dalle campagne ai centri urbani, e poi dall'estero in Italia) per annacquare ogni identità i...



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FINANZA/ Borghi: così la Germania ha “fregato” tutti un’altra volta


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FINANZA/ Borghi: così la Germania ha "fregato" tutti un'altra volta

Si è chiuso ieri un altro vertice europeo segnato da alcuni dissidi tra i diversi paesi membri. E con un atteggiamento tedesco abbastanza ambiguo, come spiega CLAUDIO BORGHI AQUILINI

(Pubblicato il Sat, 20 Oct 2012 06:00:00 GMT)

VERTICE UE/ Merkel-Hollande, la finta lite che fa respirare l'Italia, di U. Bertone
FINANZA/ I due "affari d'oro" della Germania sulla pelle di Grecia, Spagna e Italia, di M. Bottarelli


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Caos è Rivolte a Palermo (La Rivolta del Sud)


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Caos è Rivolte a Palermo (La Rivolta del Sud)

movimento forconi Caos è Rivolte a Palermo (La Rivolta del Sud)


Nota di Rischio Calcolato: quello che segue è un reportage da Palermo fatto dal nostro amico Agricoltore/Blogger (AgriBlogger?) Duro di Sicilia, i fatti raccontati non sorprenderanno affatto i lettori più attenti di Rischio Calcolato. Sono mesi che mettiamo in guarda di quella che sarà una ovvia e banale conseguenza della bancarotta italiana: la rivolta del sud. La scarsità di risorse pubbliche che deriva dalla morte o dalla "emigrazione" dei produttori di ricchezza italiani, ha un impatto devastante sulla vita dei cittadini del profondo Sud Italia. 


Parliamo di territori e contesti sociali le cui risorse economiche dipendono per la quasi totalità da trasferimenti statali,  milioni di stipendi pubblici che alimentano l'intera economia, anche quella privata. 


Ricapitolando, le entrate economiche dei cittadini del Sud Italia dipendono in essenza da:


1) Stipendi Pubblici


2) Micro Economia basata dalle risorse che derivano essenzialmente da stipendi pubblici (servizi, negozi etc..)


3)Rare Industrie private (con stabilimenti anche molto grandi : Ilva, Priolo (ERG), Pomigliano (Fiat)…) molto dipendenti dal mercato interno italiano oggi in profonda crisi.


4) Entrate e rimesse dirette (dal Nord e dal resto del mondo) da criminalità organizzata


L'ovvia e banale conclusione è che anche una piccola diminuzione delle risorse pubbliche comporta la fame per centinaia di migliaia di famiglie del Sud.


Vorremmo aggiungere anche un altro argomento politicamente scorretto e mai trattato sui media sussidiati : Non ci sono patrioti al Sud. 


L'Italia non è uno Stato unitario nel cuore e nella mente delle genti del Sud (per quello anche al Nord non si scherza) , al contrario l'odio per l'Italia e le sue istituzioni è mol...



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MONTI: PIÚ BUGIARDO DI BERLUSCONI


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MONTI: PIÚ BUGIARDO DI BERLUSCONI

La prima pagina del Secolo XIX del 30 dicembre 2001
Nessuna nuova manovra?
Ecco l'ennesima stangata: il Ddl «stabilità»

di Leonardo Mazzei


Il "tecnico" Monti si dimostra un "fine politico", ovvero un bugiardo di prima cartella. In ben tre occasioni aveva assicurato che  dopo il "Salva Italia" non ci sarebbero state più "manovre". Ve le rammentiamo: il 30 dicembre 2011, il 20 febbraio 2012 e poi il 20 luglio. Il bello è che la ripetuto ieri,19 ottobre, a Bruxelles in occasione del Vertice europeo: «Non prevediamo una manovra aggiuntiva. Se la congiuntura peggiora il disavanzo nominale peggiorera' un po' ma non quello in termini strutturali, e quindi non c'e' ragione per una manovra aggiuntiva" e non ci sara' "alcuna deviazione dagli obiettivi di bilancio». E' proprio il caso di toccare ferro. Lupus infabula.
Hanno negato di aver fatto una nuova manovra. Ma ormai tutti hanno compreso che si tratta soltanto dell'ennesima menzogna del governo Monti. Una menzogna da 13 miliardi di euro, giusto per non perdere l'abitudine. La manovra toccherà, e pesantemente, milioni di famiglie. Le stesse già tartassate da questo governo come da quello precedente.

Per nascondere questa verità hanno fatto il giochetto sull'Irpef, una finta restituzione, nel migliore dei casi più che compensata dall'aumento dell'IVA e dal taglio delle deduzioni e delle detrazioni fiscali, nel peggiore (quello dei redditi sotto i 15mila euro) un'autentica presa in giro, dato che per questa fasci...


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Europa. I pericoli del Patto di bilancio


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Europa. I pericoli del Patto di bilancio


crisisEuropa: gli "Economistes atterrés" lanciano l'allarme contro i pericoli del Patto di bilancio - http://bit.ly/Rbf1cn






Quest'articolo è disponibile anche in: Francese


Interveniamo
qui, in qualità di economisti, per mettere in guardia contro i pericoli
insiti nel Trattato per la stabilità, il coordinamento e la
governabilità dell'Unione economica e monetaria (TSCG). Questo patto di
bilancio segna una nuova tappa di due offensive: quella dei liberali, da
una parte, contro la pratica keynesiana della politica economica, e
dall'altra quella delle autorità europee contro l'autonomia delle
politiche di bilancio nazionali.


Questo trattato non affronta le cause della crisi finanziaria: la
cecità e l'avidità dei mercati finanziari, l'esplosione delle bolle,
quella finanziaria e quella immobiliare, indotte dalla
finanziarizzazione, l'aumento delle disuguaglianze di reddito dovuto
alla concorrenza sfrenata tra paesi, a sua volta derivante dalla
mondializzazione.

Continua a leggere...»
Articolo originale di TUTTOUNO.
Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, questo articolo senza il consenso del suo autore.
I contenuti sono distribuiti sotto licenza Creative Commons.


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Forze speciali cinesi in azione per rastrellare oro


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Forze speciali cinesi in azione per rastrellare oro

di ROBERTO GOZZETTI


Trovare oro è la sua missione. Nelle zone più pericolose e meno esplorate della Cina si muove come Rambo nelle giungle del Vietnam. La sua unità speciale è addestrata ad ogni evenienza ed pronta ad affrontare pericoli di ogni tipo. Non è la sceneggiatura di un nuovo film di Hollywood e non parliamo di un nuovo personaggio cinematografico, ma di Zhang Zhao, comandante di plotone dell'unità speciale Gold Mining dell'esercito popolare cinese. Potrebbe scrivere un libro della sua vita ma è improbabile che lo faccia, il comandante Zhang ama il suo lavoro ed è felice di fare il proprio dovere per la sua nazione. Non è una questione di soldi ma una questione di orgoglio, che gli deriva da un lavoro che è vitale per la ricchezza del suo paese.


Durante la sua carriera ha scoperto più di 2.000 tonnellate di oro, che corrispondono a più di un terzo delle riserve di metallo giallo della Cina. Quando il comandante con la sua unità trovano oro, i diritti minerari vengono ceduti al governo cinese. Lo stipendio mensile di Zhang corrisponde a circa 600 dollari. La stima delle scoperte che ha effettuato dal 1979, anno in cui l'unità speciale Gold Mining fu creata, ammonta a circa 114 miliardi di dollari.


Le missioni lo hanno portato nelle zone più inesplorate e pericolose della Cina e della Mongolia: sulle montagne Hinggan, dove le temperature nei mesi più freddi arrivano a -50° C, mentre nei mesi esistivi puoi cucinare un'omelette sulle pietre esposte al sole. Gli animali in queste zone non sono attrattive per turisti ma pericoli reali, come l'orso nero, una specie di circa 150 kg che attacca spesso l'uomo senza alcuna provocazione. La selezione per entrare a far parte dell'unità speciale Gold Mining è rigida e pochi riescono a passarla. Le condizioni operative in cui questa unità lavora sono estremamente difficili e pericolose. I soldati rivedono moglie e figli non più spesso di una volta all'anno. Lavorano duramente e senza tregua, nei periodi migliori riescono a fare un bagno una volta al mese e il rischio di contrarre malattie come la meningite è sempre presente. Nessuno ha mai reso pubblici i dati sulla mortalità in questa unità speciale.


Quando la Repubblica Popolare Cinese è stata fondata nel 1949, venivano estratte circa 10 tonnellate all'anno di oro. Nel 1974, l'allora il premier Zhou Enlai chiese al vice premier Wang Zhen di aumentare le riserve auree. Nel 1979 Wang decise che la strada migliore per estrarre più oro era di ricorrere all'esperienza militare. Fu allora che venne creata l'un...



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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Tremonti e Giannino – Secondo me, Sono Complementa....



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Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 20 ottobre 2012 11:26:12 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Tremonti e Giannino – Secondo me, Sono Complementa....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Tremonti e Giannino – Secondo me, Sono Complementa...":

Per quanto mi riguarda di vecchi ex democristiani che si trasformano in grandi innovatori per il popolo, come il Sig. Tremonti, sono ormai stufo, e non mi farò fregare andandolo a votare. La prova dei fatti l'abbiamo avuta nei vari governi Berlusconi, dove il Sig. Tremonti ha emesso dei provvedimenti fiscali non migliori di quelle di Monti, e sulla stessa linea di tutti i politici italiani: colpire chi produce. Esempio: il prestito forzoso su alcune casse in attivo, stessa cosa già fatta da Visco, un ministro di sinistra, studi di settore con parametri assurdi, ecc... Non consideriamo poi nemmeno le modalità applicative dei suoi provvedimenti: pasticciati, frettolosi, dove per capire un comma occorrono due ore, con il solo scopo di raccattare soldi per sostenere il baraccone di stato.
Poi non dimentico che l'amico delle lobbies è il Sig. Tremonti, perchè è Lui che è andato sul Britannia nel 1992, con una bella compagnia.
I Bot se li compri Lui, e chi vuole prestare i soldi ad uno stato comandato dai lobbisti. Per quanto mi riguarda non ho intenzione di lavorare per il resto della vita come uno schiavo per sostenere un debito impagabile. Il confronto con il Giappone è totalmente sbagliato, la banca centrale giapponese non funziona come la BCE, da noi è improponibile.
In merito allo stato che non può sparire, ma deve esistere con i propri apparati. Sono da sempre contrario ai mantenuti ed ai baracconi di stato, ma questo non significa che lo stato in alcuni settori non debba esistere. Il problema è il funzionamento ed il fatto che sia uguale per tutti.
In Italia non funziona per tre motivi:
manca la responsabilità civile e penale per tutti i funzionari ed a tutti i livelli;
manca il giudizio diretto del popolo, che invece è affidato in suo nome ad un'altra casta di stato;
la giustizia italiana non è uguale per tutti, perchè consente di difendersi dalle angherie, solo a coloro che hanno la possibilità di spendere fior di quattrini, per chi non può, si scordi la giustizia, anche quella sommaria ed apparente.
Queste sono proposte concrete di riforma dello stato, ma al sig. Tremonti non piaceranno, molto meglio mantenere il potere così com'è, difendendosi dai mercati.
Ma chi sono i mercati, i poveri risparmiatori, le banche, le lobbies?


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Postato da alboino in ML NEWS alle 11:26:00

IDEE PER RISERVE DI VALORE ALTERNATIVO


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IDEE PER RISERVE DI VALORE ALTERNATIVO

DI RIECHO*


Tra i successi più grandi nella storia del mondo rientra sicuramente il concetto di moneta fiat.


Negli ultimi 100 anni circa i governi sono riusciti a convincere le persone che i loro pezzi di carta, sulla base di nient'altro che promesse, abbiano effettivamente valore. A pensarci è davvero incredibile.

E ciò viene accettato nonostante gli evidenti e ripetuti fallimenti dei governi in ogni ambito.


Questo periodo di fiat money legalizzata è stato contraddistinto da inflazione, bolle, booms & busts, salvataggi, panico, crisi.. è un esperimento i cui danni saranno evidenti nei prossimi anni. Questo perché fortunatamente l'esperimento è ormai vicino al suo termine.


Alcune persone erano consapevoli di questa situazione e da anni, ormai decenni, hanno iniziato a scambiare i pezzi di carta, che siamo tutti obbligati a chiedere come pagamento per i nostri servizi, con qualcosa che avesse veramente valore.


Qui spesso scriviamo a proposito dei metalli preziosi: oro e argento hanno una millenaria tradizione nelle società umane di ogni parte del pianeta, di riserve di valore.


Ma a seconda delle condizioni, altri beni sono utilizzabili come riserve di valore. Per esempio negli Stati Uniti, intorno al 1790, il whiskey veniva utilizzato sia come mezzo di scambio che come riserve di valore. Infatti il consumo di whiskey era così alto che le persone sapevano che avrebbero potuto scambiarlo con qualcos altro in ogni momento. Per questo motivo il whiskey aveva un valore significativo.


E' evidente che le condizioni odierne non sono tali da spingere a comprarsi un kit per la distillazione del whiskey nè a comprarsi un magazzino di bottiglie di Jack Daniel's.


Voglio sottoporvi allora qualche idea di beni, in parte suggeriti da Zerohedge, che oggi possano servire come riserve di valore e mezzi di scambio (fatemi sapere nei commenti vostre esperienze o valutazioni), alternative da prendere in considerazione a seconda della propria situazione individuale.


Iniziamo da munizioni e armi da fuoco. Spesso ho sentito menzionare le armi e le munizioni come beni capaci di proteggere i risparmi dall'inflazione. In effetti l'andamento dei prezzi negli ultimo decenni confermano questa tesi, ma sicuramente conta molto il fattore geografico. Negli Stati Uniti la liquidità di questo mercato permette di pensa...



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D’Alema, addio!


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D'Alema, addio!


Di Paolo De Gregorio
Dopo una vita dedicata con passione allo sfascio della sinistra, con lusinghieri risultati quali la precarietà per milioni di giovani, le pensioni da fame, la disoccupazione, la cancellazione di diritti (art. 18), l'assenza di futuro, la recessione, la distruzione di una identità politica di sinistra, ecco per la prima volta apparire sul volto arrogante di D'Alema un'ombra di smarrimento e di paura perché finalmente si parla di una sua definitiva uscita di scena.

E' abbastanza divertente osservare che il più inamovibile personaggio della nomenklatura piddina possa venire rottamato da una regola nata dal cervello di Grillo, e poi copiata dal giovin signore Matteo Renzi, che prevede semplicemente e senza eccezioni, che per avere un ricambio generazionale nei partiti è opportuno che non si sia ricandidabili dopo due legislature.

Naturalmente il principe della politica, leader Maximo, viceconte pontificale, nonché volpe del Tavoliere, aveva stigmatizzato e ridicolizzato la regola anticasta come antipolitica, populista, primitiva, e via insultando, in allegra compagnia di tutti coloro che hanno scelto la politica come professione a vita, senza la quale finirebbero presto nel tunnel della depressione e della disperazione.

Purtroppo la dipartita dei rottamati del PD, per la recente regola interna della incandidabilità dopo tre legislature, non sarà accompagnata da una pensione da fame uguale a quella di milioni di pensionati al minimo, su chi hanno legiferato, ma sarà dolcemente accompagnata da un sontuoso vitalizio a spese dei cittadini, mentre per le pensioni dei comuni mortali si pretende un rigoroso calcolo contributivo
.
Questi politicanti, che si sono regalati una vita di agi, di certezze, di impunità, vanno tutti rottamati e le regole devono essere riscritte.
Per chi vuole informarsi, basta andare sul blog di Grillo e leggere il programma POLITICO con cui il M5S andrà alle prossime elezioni.

https://www.facebook.com/notes/informazione-consapevole/dalema-addio/428676623860874


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Una Formula per l'Oro a $12,000


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Una Formula per l'Oro a $12,000

«Insieme all'oro, l'argento è stato considerato denaro per migliaia di anni. Nell'antica Roma, ad esempio, il Denario d'argento venne dapprima coniato nel terzo secolo a.C. Conteneva circa 4.5 grammi d'argento ed avrebbe un valore odierno di circa $5.
Abbiamo parlato molto in questo spazio circa l'importanza di possedere metalli preziosi... e spesso per motivi di convenienza, ho accomunato oro ed argento nella stessa categoria. Ma mentre i due metalli condividono simili caratteristiche come protezione contro l'inflazione e riserva di valore, l'argento ha dei fondamentali unici che vale la pena considerare.
Per cominciare, nonostante il mercato dell'oro è piccolo, quello dell'argento è più piccolo. Ed è proprio per questo che l'argento è molto volatile ed è molto più suscettibile dell'oro a tremende oscillazioni di prezzo. Questo vuol dire che, in un boom, l'argento aumenterà più rapidamente dell'oro. In un bust, l'argento scenderà più rapidamente. [...]
Come ho scritto la settimana scorsa, la mia forma preferita di argento fisico è rappresentata dalle monete Americane pre-1965... conosciute nel settore come "junk." Il junk silver è un investimento.
In un panico finanziario le persone che hanno procrastinato l'acquisto di denaro vero (metalli preziosi) tentano di rimediare a questa mancanza con risultati prevedibili. Improvvisamente vogliono oro e argento, ed il junk silver è abbastanza popolare. [...]
Quando la domanda sale, anche i premi salgono. Durante l'ultimo panico nel 2008, i premi per il junk sono andati da 29 centesimi a $4 quasi subito. Ecco la strategia di base, ho scambiato junk silver per denaro, il denaro per un contratto future, il contratto future per una barra da 1,000 once, e la barra per junk silver. Non mi interessava se nel frattempo il prezzo dell'argento andava su o giù... alla fine stavo come avevo iniziato, solo che ora avevo un grosso premio nelle mie tasche.»

~ What Form Of Silver Should Y...


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EVASIONE, TASSAZIONE E CORRUZIONE: IL DANNO E L’INGANNO


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EVASIONE, TASSAZIONE E CORRUZIONE: IL DANNO E L'INGANNO

Le esportazioni di capitali sono un danno diretto in termini di deprivazione monetaria, di perdita secca di mezzi da parte del sistema-paese.

Invece, non sono un danno e una perdita secca i fatti (come il prelievo dei tributi e l'evasione dei tributi) che determinano solo uno spostamento di capitali da un soggetto A a un soggetto B all'interno del sistema-paese.

Se tali fatti facciano bene o male al paese, dipende da un fattore diverso, ossia se il modo in cui spende il denaro il soggetto B fa crescere l'economia di più o di meno rispetto al modo in cui lo spenderebbe il soggetto A.

In ogni caso, si è visto che, se il prelievo fiscale effettivo supera stabilmente il 40% del pil, esso ha effetti depressivi sull'economia. In Italia è al 55%.


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Tremonti e Giannino – Secondo me, Sono Complementari (di Maurizio Blondet)


Tremonti e Giannino – Secondo me, Sono Complementari (di Maurizio Blondet)




TremontiGianninio Tremonti e Giannino – Secondo me, Sono Complementari (di Maurizio Blondet)

Ho letto il programma di Giulio Tremonti.  Se ho ben capito, le sue più importanti proposte concrete sono due:
-          Ricomprare la quota in mani straniere del nostro debito pubblico, in modo di sottrarlo agli alti-e-bassi dei “mercati” esteri,  e toglierci dal malvolere della speculazione finanziaria  globale.   La quota in mani estere è oggi è di 800 miliardi, il 40% del nostro debito pubblico totale (2 mila miliardi). L’idea è di invogliare gli italiani a comprarlo,  premiandoli se lo fanno. Come minimo, rendere i Bot e BTP di nuovo “esenti da ogni imposta presente e futura tanto sui frutti quanto sul patrimonio”, come sono stati  sempre, fino agli anni 80 – Come nota giustamente Tremonti, oggi sono invece tassati,  ma solo per gli italiani – gli stranieri non hanno il prelievo fiscale che rende i titoli pubblici così poco appetibili ai nostri risparmiatori.  Gli italiani hanno così tanti soldi? Sì, ritiene lui:  noi esportiamo risparmio in quantità astronomiche; sono le enormi cifre che gli italiani investono  all’estero perchè qui da noi non conviene o non c’è da investire,  o viene ritenuto insicuro investire dsul debito pubblico.  E parliamo solo dei risparmi legalmente esportati,  senza menzionare la fuga di capitali occulta.  In realtà,  molto spesso gli italiani trovano che investire all’estero non è poi così sicuro (vedi bond argentini) e nemmeno tanto redditizio.  Rendere conveniente per loro con un regime “premiale” l’investimento in Bot, ci liberarerebbe dall’incubo delle spread. Saremmo più vicini al Giappone, che s’indebita coi propri cittadini e non sui “mercati”.
-         Fondare una banca dedicata a fare Credito per l’Economia – per le imprese oggi strangolate dalla mancanza di credito  bancario – fondendo Cassa Depositi e Prestiti, SACE, Export Banca e due fondi strategici. E’ una banca di stato? Sì.  Orrore orrore! Un momento: la Germania ha una enorme  banca di stato che fa’ proprio queste cose, la Kredit fuer Wirtschaft (KfW).   LA KfW ha garanzia di stato totale, ed è sottratta ai vincoli di bilancio europei, senza incorrere nelle condanne e reprimende di Bruxelles  per aiuti di stato (nella Fattoria  degli Animali, la Germania è un po’ più uguale di noialtri).   Tremonti propone di esigere le stesse condizioni  per la nostra futura banca di Credito all’Economia, se del caso battendo i pugni in Europa.
Queste le due proposte principali. Ce ne sono parecchie altre interessanti:  cancellare la folle legge Fornero sulle assunzioni, che ottiene l’effetto contrario allo scopo che si propone; all’interno di un settore produttivo, esempio metalmeccanico,   contratti di lavoro distinti per grandi e piccole imprese;  concordato fiscale preventivo triennale, onde lavorare per tre anni senza fisco e burocrazia sul collo.  Ma i due principali punti del programma Tremonti sembrano quelli.
A me sembrano buone idee.   Mi piacerebbe avere il vostro parere, e  magari quello dei circoli liberisti attorno ad Oscar  Giannino. La discussione pubblica, e magari polemica, di idee politico-economiche è essenziale, e non per una vana chiacchiera. 
Ogni decisione politica   ha questa   strana caratterirstica:  non è mai una scelta fra un tutto-bene e un tutto-male, altrimenti scegliere sarebbe facilissimo  e non ci sarebbe da discutere.  Ogni scelta   comporta  dei  “pro” e  dei  “contro” , effetti collaterali, che possono essere negativi, danni ad interessi legittimi.  Per questo la discussione:   sono glioppositori di una proposta quelli che mettono in luce gli effetti collaterali dannosi, i “contro”.  In tal modo, i cittadini che assistono al dibattito  possono scegliere consapevolmente, consapevoli anche delle ombre di una decisione, di cui si assumono la responsabilità (anche dei “contro”).  Questo sarebbe il funzionamento della  democrazia ideale, dove sono i cittadini a decidere sulle questioni reali , dopo aver preso coscienza – grazie al dibattito – dei  pro e dei contro.
Ma naturalmente, in Italia non avviene così. I cittadini non sono chiamati a decidere, ma a votare “per un partito o per un altro” –  per lo più privi di  programmi.  I “dibbattiti” televisivi sono alterchi con la Santanché.  Quando persone stimabili   – come ritengo Giannino e Tremonti – fanno proposte,  “er dibbattito” ammutolisce.  Cadono nel vuoto, come fastidiose intromissioni di concorrenti politici, che sono già troppi. I giornali non ne parlano.  Non c’è nessuno che replica a ragion veduta.  E il peggio è che nemmeno Giannino critica le proposte di Tremonti, nè questo quelle di Giannino. I due si ignorano.
Probabilmente  si detestano. Ideologicamente, sono – o appaiono – agli antipodi. Giannino un super-liberista, riterrà Tremonti uno “statalista”, un “socialista”.  Per Tremonti, l’altro sarà l’esemplare del “mercatista” selvaggio.  Ora, io dò ragione a Giannino quando strilla sdegnato che “lo stato è ladro”, e che non fa’ mai il “bene comune”, ma solo quello delle lobbies parassitarie che l’hanno occupato: in Italia è effettivamente così,   è scandalosamente così, e il settore pubblico va’ smantellato per scacciarne i parassiti che ciucciano le nostre tasse  dissanguando i cittadini e le imprese, il paese ha davvero bisogno di una ventata liberista, occorre davvero “affamare la bestia”.  Non gli dò ragione quando – con gli estremisti ultra-liberisti del Bruno Leoni, gli Al-Qaeda della scuola austriaca  – sostiene che “ogni” stato è solo  parassitismo e usurpazione  e sfruttamento del privato. Questa posizione auspica o crede possibile una sparizione dello stato, sostituito del tutto dal “mercato”:  ciò la rivela come  una ideologia. Molto vicina a quella di Marx, di cui si crede contraria. Anche  Marx e i marxisti profetizzarono il “deperimento” dello stato  – secondo loro,  organo  repressivo della borgesia sfruttatrice – e la sua graduale definitiva scomparsa, nella libertà comunista dove, tolta la proprietà privata,  non ci sarebbe stato più bisogno di leggi, obblighi e polizia.   Si sa com’è andata a finire quella storia.  Il liberismo selvaggio globale, il rifiuto di ogni regola pubblica ed ogni freno sui mercati finanziari,ci sta portando verso qualcosa di simile: un regime di miseria, spoliazione ed oppressione. Anzichè deperire  per lasciar posto alla benevola (per Adam Smith) “mano invisibile del mercato”,   gli stati  sono stati occupati da oligarchie finanziarie e burocratiche  che  comandano ai politici comprandoli.
 La  scomparsa dello stato è un’utopia ideologica, ancorchè di moda anche fra gli eurocrati. Continuerà ad esistere, perchè è la protesi necessaria  della vita in società. Ogni società è infatti in gran misura  anche “dis-società”,  dissociazione di gruppi d’interesse particolare pullulanti,  per tenere a bada i quali è necessaria la polizia, il diritto, il tribunale, un centro che faccia prevalere l’interesse generale, una qualche idea o “dottrina” del bene  pubblico;  occorre anche una forza reale che convinca o costringa  gli interessi particolari a “fare qualcosa di grande assieme”. Questa dovrebbe essere incarnata nello stato.  
Siccome non scomparirà,  lo stato, tanto vale farlo funzionare meglio. Come in Gran Bretagna, Francia, Germania, dove una qualche coscienza del bene comune anima quegli stati.  Lo stato italiano,  con le orrende Regioni,  non è normale;  è un caso di patologia, che va’ curata.  Questo non lo faranno certo i “partiti politici”, che infatti hanno lasciato il timone a Monti, il tecnocrate-incapace, e si propongono di continuare a reggere Monti e loro restare sotto ad arraffare.  Occorrono persone come Giannino. Occorrono persone come Tremonti, a cui magari dare il nostro voto e  la nostra  forza come cittadini che non godono di privilegi. Siamo   già così pochi; e ci dividiamo.   Tremonti e Giannino stanno su sponde opposte. Perchè non vedere, invece, che sono complementari?  Giannino porta idee utili per lo snellimento dello stato, per sfrondarlo di lacci e mediazioni politiche improprie; Tremonti   ha a cuore mettere un freno ai “mercati” distruttivi, e si interessa di più a restituire allo stato la sua potenza, sovranità ed autonomia dalla speculazione globale.  In qualche modo, hanno ragione entrambi.  Si occupano di livelli diversi dell’economia.  E  Stato “forte” non significa stato invadente, super-regolante l’iniziativa privata e super-tassante; al contrario, quello  è uno stato debole, come vediamo.  Uno stato “piccolo” è quello che, non avendo le mani in pasta in mille regolazioni e mediazioni losche, ha agio di prendere le decisioni strategiche: battere i pugni sul tavolo a Bruxelles, minacciare la Germania di uscire dall’euro,   esigere eccetera.
Insomma, mi farebbe piacere che i due discutessero. Mettessero in luce i “contro” dei “pro” che l’altro propone.  Io, come s’è capito, pendo più dalla parte di Tremonti.   Ma mi piacerebbe che Giannino dicesse cosa pensa delle sue proposte.  Potrebbe adottarle nel suo programma? E se no, perchè le rifiuta? 
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