21/10/12

Anatomia della crisi creata da Bankenstein


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Anatomia della crisi creata da Bankenstein



Inviato da iPhone

ANNIE BELL ADAMS, PENSIONATA, CITA PER DANNI LE BANCHE CHE HANNO TRUCCATO IL LIBOR FACENDO AUMENTARE I COSTI DEL SUO MUTUO. IL GIUDICE DI NEW YORK DECIDERA’ ENTRO DICEMBRE. IN BALLO MUTUI PER 350 MILIARDI DI DOLLARI NEL MONDO INTERO.di Antonio de Martini .


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ANNIE BELL ADAMS, PENSIONATA, CITA PER DANNI LE BANCHE CHE HANNO TRUCCATO IL LIBOR FACENDO AUMENTARE I COSTI DEL SUO MUTUO. IL GIUDICE DI NEW YORK DECIDERA' ENTRO DICEMBRE. IN BALLO MUTUI PER 350 MILIARDI DI DOLLARI NEL MONDO INTERO.di Antonio de Martini .

La causa e tutte quelle con questa identica motivazione, è stata affidata a un singolo magistrato del Southern District di New York che deciderà entro dicembre sulla ammissibilità del caso.

Finora le cause di risarcimento erano state intentate solo da investitori istituzionali e da Municipi e la signora in questione rischia di passare alla storia come Erin brockovich del film omonimo con Julia Roberts, ma la dimensione del caso copre il mondo intero, non solo uno stato americano.


La signora Adams, di professione pensionata, assistita da un avvocato del profondo sud ( Alabama) John Sharbrough, ha intenzione di chiedere un indennizzo per la casa che le è stata tolta ed ha citato i responsabili delle 12 banche che concorrevano a " fare" l'indice Libor perché erano " incentivati" ed hanno truccato l'indice interbancario di Londra che , a sua volta , ha provocato un aumento dei costi dei mutui tra l'anno 2000 e il 2009.

Il caso è noto ed ha provocato una inchiesta internazionale ( anche in Italia) ancora in corso.


L'aumento del Libor, provocava automaticamente un aumento del tasso di interesse dei mutui.

Le banche, vendendo i mutui sotto forma di derivati, truffavano oltre che i poveri, anche gli investitori istituzionali cui vendevano i loro crediti, aumentati di valore.

La signora Adams divide le spese legali con altri quattro cittadini che si trovano nelle stesse condizioni di querelanti , in cui pare si trovino ormai ben centomila americani.

I mutui contrattati tra il 2005 e il 2009 negli Stati Uniti, sono novecentomila .


La Barklays Bank inglese ha accettato di pagare 290 milioni di dollari per scuotersi di dosso l'accusa di aver masturbato l'indice Libor per poter aumentare il prezzo dei derivati. In America, la causa nasce dal basso , ma non per questo potrebbe costare meno.

Il combinato dei due livelli ( compratori di case e investitori di derivati) minaccia di essere l'equivalente di una bomba nucleare.


I querelanti fanno notare che nei giorni indicati per l'indicizzazione dei pagamenti dei mutui, il Libor, regolarmente al 1 del mese, tra il 2007 e il 2009 , saliva fino a sette punti e mezzo in più, per poi ridiscendere nei giorni successivi.

Appena le banche – che hanno fatto opposizione in tribunale e opposto un ferreo " no comment" alla stampa accusate hanno ammesso a denti stretti l'esistenza delle querele, c'è stato un aumento esponenziale delle stesse e mi auguro che lo stesso accada in Italia, anche se credo che nessuno abbia il coraggio di una vecchia pensionata Yankee.

C'è nessuno disponibile a cominciare?





Inviato da iPhone

Parlamentari italiani ridotti alla fame!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Parlamentari italiani ridotti alla fame!

Viva l'Italia! Viva la nostra casta politica che con umiltà disarmante ci fa vedere quanto vale. E in un momento dove l'austerity tende a soffocarci, dove la disoccupazione lievita a dismisura, dove le pensioni minime mettono sotto pressione i più … Continua a leggere


Inviato da iPhone

Esclusivo! – Rapporto Mensile Terzo Trimestre 2012 (tutti gli indicatori economici): Dove va l’Italia?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Esclusivo! – Rapporto Mensile Terzo Trimestre 2012 (tutti gli indicatori economici): Dove va l'Italia?

 


OTTAVA puntata del Rapporto 2012 " dove va l'Italia? ".   

Ci sono varie novita' grafiche, come una serie di grafici destagionalizzati che aiutano la lettura degli indici, nonche' gli indici correlativi al PIL che danno idea dell'evoluzione economica.

 

 

QUI LE PRECEDENTI

 


(  Qui trovate il Rapporto 1 TRIMESTRE 2012 (tutti gli indicatori economici): dove va l'Italia?.  )



 


 

(


Inviato da iPhone

L’immobiliare: le banche italiane potrebbero non sfuggire ai guai


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'immobiliare: le banche italiane potrebbero non sfuggire ai guai

09i Limmobiliare: le banche italiane potrebbero non sfuggire ai guai


 


Propongo di seguito un interessante articolo pubblicato venerdì 19 su CNBC.com, articolo nel quale si afferma, senza nessun giro di parole, che la esposizione verso i mutui delle banche italiane ha poco da essere invidiata, specie in confronto alle banche dei cugini spagnoli.


Per i non anglofoni, mi sono permesso di tradurre il testo, per chi invece ha dimestichezza con l'inglese, può andare direttamente al testo dell'articolo copincollato poco più in basso.


******


Le banche italiane potrebbero non sfuggire al guaio dell'immobiliare


Le banche italiane non hanno sofferto del collasso del mercato immobiliare così come quello paralizzante spagnolo, ma sono ancora a rischio di svalutazioni di grandi dimensioni provenienti dal declino del mercato immobiliare.


I prezzi degli immobili italiani sono scesi del 16 per cento dal 2008 in termini reali e il 44 per cento dei prestiti bancari sono legate al settore.


Questo significa che le banche andranno incontro a perdite connesse all'immobiliare tra i 9 e i 65 miliardi di euro ($ 11,7 e 84,9 miliardi dollari), al di sopra dei 23 miliardi di euro di svalutazioni su crediti accumulate durante la recessione, stima AlixPartners.


"Questo potrebbe essere una bomba ad orologeria per le banche italiane," Claudio Scardovi, amministratore delegato di AlixPartners, ha detto a Reuters.


"Potremmo non aver avuto gli eccessi della bolla immobiliare visti in Spagna e Gran Bretagna, ma rischiamo ancora il crash prima o poi, se non si interviene."


Il calo dei prezzi delle abitazioni in Italia non è stato così drammatico come in Spagna o in Irlanda. Madrid ha costretto istituti di credito a mettere a bilancio 137.000.000.000 € di perdite sui cattivi prestiti immobiliari e pignoramenti.


L'esposizione delle banche italiane verso il settore immobiliare – mutui e prestiti – è di € 662.000.000.000, rispetto ai 951 miliardi di euro della Spagna. La differenza è dovuta principalmente al fatto che lo...



Inviato da iPhone

Sorpresa, allo Stato le banche i soldi li prestano: +10 miliardi in un anno


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Sorpresa, allo Stato le banche i soldi li prestano: +10 miliardi in un anno

"Sempre meno soldi all'economia reale e più sostegno allo Stato". A fare i conti in tasca ai rubinetti delle banche è stato il Centro studi Unimpresa che ha analizzato i dati sull'ultimo anno di stretta del credito. "Negli ultimi dodici mesi il ritmo dei finanziamenti delle banche ha visto un drastico calo degli impieghi nei confronti delle famiglie e delle imprese: tra settembre 2011 e agosto scorso, lo stock di crediti ad aziende e cittadini è calato, rispettivamente, del 3,6% (-32,7 miliardi) e dello 0,4% (-2 miliardi). Percentuale che passa al 2,02% (-18 miliardi) e all'1,15% (-5,8 miliardi) se si guarda all'andamento del solo 2012″, rileva l'analisi che svela il doppio binario dei flussi di denaro visto l'andamento in controtendenza "dei finanziamenti alla pubblica amministrazione centrale (+6,06% su base annua e +5,2% nel 2012), che sono aumentai di 10,5 miliardi negli ultimi dodici mesi, 9 dei quali concessi tra gennaio e agosto scorso". 

"In totale gli impieghi delle banche sono scesi da 2.186 miliardi di settembre 2011 a 2.141 miliardi di agosto 2012, che vuol dire 44 miliardi in meno di finanziamenti, pari a una riduzione del 2,05%. Viaggia a doppia velocità il ritmo dei prestiti agli enti locali, cioè principalmente comuni, province, regioni (-1,89% su base annua e +0,51% nel 2012): vale a dire che su base annua c'è un calo di 1,5 miliardi poi in parte recuperati con un incremento degli impieghi pari a 417 milioni nel corso del 2012", spiega Unimpresa.

"Secondo le rilevazioni, effettuate sui dati della Banca d'Italia, poi, anche le "imprese familiari" risultano penalizzate allo sportello: i prestiti concessi dagli istituti sono calati del 2,89% su base annua e del 2,44% nell'arco del 2012. Evidente credit crunch anche per i prestiti fra banche e istituzioni finanziarie: -4,03% su base annua (-16,2 miliardi) e -5,05% nel 2012 (-20,6 miliardi)", sottolinea Unimpresa.

"Il comportamento delle banche – spiega il presidente dell'associazione, Paolo Longobardi – è pericoloso e dannoso: hanno comprato a mani basse denaro a tassi stracciati, l'1%, dalla Banca centrale europea e, invece di impiegarlo sul mercato per la crescita economica, lo hanno investito nei Btp con interessi anche oltre il 5%, assicurandosi un guadagno secco e a portata di mano di circa quattro punti percentuali. Così non si aiuta la ripresa, ma si fa letteralmente affondare il Paese". 

Non solo. "Il rischio è quello di distruggere un tessuto fitto di filiere su cui si poggia anche la media e grande impresa – dice ancora Longobardi – Senza contare che si stanno mettendo a repentaglio centinaia di migliaia di posti di lavoro che, una volta persi, deprimeranno ancora di più i consumi interni. Di un dato si è certi: chi sopravvivrà alla mattanza praticata dagli istituti di credito – sottolinea Longobardi – uscirà d...



Inviato da iPhone

Come controllare le ricchezze, le risorse naturali e la forza-lavoro di tutto il mondo.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Come controllare le ricchezze, le risorse naturali e la forza-lavoro di tutto il mondo.

«Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta, principalmente, dall'alta finanza ebraica, attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773». ("Times" del 10 marzo 1920)





A cosa si riferisce questo vecchio articolo del Times? Cos'è successo nel 1773? La risposta la troviamo nel libro "Pawns in the game" (Pedine nel gioco) di Guy Carr del 1958. Stessa risposta che troviamo anche in un comunicato dei Vescovi francesi a Lourdes [M. Servant, Veillez et priez car l'heure est proche Saint Germain-en-Laye, Servant autore ed editore, 1972, Vol. I, p. 152].


Riporto l'estratto dal libro "Pawns in the game" CPA Book Pubblisher, pp. 26-31 che ho trovato sui numeri 337/338 della rivista Chiesa Viva, marzo/aprile 2002:


"Un orefice ebreo, Amschel Moses Bauer, stanco di vagare nell'Europa dell'Est, decise, nel 1750, di stabilirsi a Francoforte sul Meno, in Germania. Egli aprì una bottega di contabilità, nel distretto ebraico e, sopra la porta di questa bottega, pose, come simbolo della sua attività, una Targa rossa.




Inviato da iPhone

Lo sanno anche loro che il debito pubblico si può cancellare


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lo sanno anche loro che il debito pubblico si può cancellare

Oggi per coincidenza tre delle pubblicazioni economiche più lette in lingua inglese al mondo citano la radicale soluzione del debito pubblico che qui si propone, cioè SEMPLICEMENTE DI CANCELLARLO, di ...


Inviato da iPhone

Oh, Renzi.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Oh, Renzi.

Sto avendo qualche problemino di salute (una fastidiosa infiammazione, circa) e quindi scrivo meno del solito. Comunque, ho appena due minuti per dire -visto che e' la domanda piu' diffusa- che cosa io pensi di Renzi. Renzi e' semplicemente una bufala.



Il primo punto da capire e' che per...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




Inviato da iPhone

Lei non sa chi sono io: ministro inglese vs prefetto italiano


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lei non sa chi sono io: ministro inglese vs prefetto italiano

Nell'ultima settimana due notizie mi hanno interessato.

1. Il ministro inglese per i rapporti col parlamento si è dovuto dimettere dopo le polemiche scaturite dalla sua frase rivolta a un vigile: "lei è un plebeo".

2. Un prefetto italiano ha aggredito verbalmente per alcuni minuti un prete che aveva osato rivolgersi alla sua collega prefetto con l'appellativo di "signora" senza specificarne la carica.

In entrambi i casi emerge come il potente di turno (ministro e prefetto) si atteggi a superiore rispetto agli altri cittadini (vigile e prete). Le loro modalità di interloquire sono altamente aggressive. Nella parola plebeo emergono elementi di discriminazione e nella interazione del prefetto si può cogliere alterigia, l'alzare la voce per zittire l'interlocutore e la mancanza di buon gusto nel non accettare le parole di scusa del prete che palesemente non aveva voluto offendere la "signora prefetto".

In molte gag la frase "lei non sa chi sono io!" prelude alla manifestazione delle miserie umane di colui che la pronuncia. Traspare quasi sempre un inconscio senso di inferiorità colmato dalla protervia cosciente. Si tratta della modalità di nascondersi dietro la carica istituzionale per averla vinta anche in situazioni ove la logica o il buon senso non lo permetterebbero.

La grande differenza che appare stridente fra Gran Bretagna e Italia è sulla modalità con cui queste vicende vengono accolte dall'opinione pubblica. Nel paese inglese la protervia e l'alterigia non sono state scusate mentre nel nostro paese si accetta supinamente che il potente di turno preposto (la parola prefetto deriva da questo termine) all'ordine pubblico umili i suoi concittadini.

Non credo che si dovrebbe arrivare a far dimettere il Signor Prefetto ma almeno che qualcuno lo redarguisca intimandogli: "Lei non sa chi sono io!….etc…etc…"



Inviato da iPhone

Esperto dell'Artico prevede il collasso finale del ghiaccio marino entro 4 anni


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Esperto dell'Artico prevede il collasso finale del ghiaccio marino entro 4 anni

Mentre il ghiaccio marino si contrae ai minimi storici, il Prof. Peter Wadhams avverte che un 'disastro globale' si sta dispiegando alle latitudini nord

Dal "Guardian" del 17 settembre. Traduzione di Massimiliano Rupalti


Il Prof. Peter Wadhams fa un appello per una 'urgente' considerazione di nuove idee per ridurre le temperature globali. Foto: John Mcconnico/AP

Uno dei maggiori esperti mondiali di ghiaccio ha previsto il collasso finale del ghiaccio marino Artico nei mesi estivi entro 4 anni. In quello che chiama un 'disastro globale' che si sta dispiegando alle latitudini nord, mentre l'area marina che si congela e si scioglie ogni anno diminuisce fino all'estensione più ridotta mai registrata, il Prof. Peter Wadhams dell'Università di Cambridge fa un appello per la considerazione 'urgente' di nuove idee per ridurre le temperature globali. 

In una email al Guardian dice: "Il Cambiamento Climatico non è più qualcosa per il quale possiamo puntare a fare qualcosa nel giro di qualche decennio e dobbiamo non solo ridurre urgentemente le emissioni di CO2, ma dobbiamo esaminare urgentemente altri modi per rallentare il riscaldamento globale, tipo ...


Inviato da iPhone

Grillo, terrore dei partiti


-          Grillo, terrore dei partiti    -
di Paolo De Gregorio, 21 ottobre 2012 
Mi ha fatto particolarmente piacere udire, nei tanti incontri di Grillo con i cittadini della Sicilia, che lui non è il “Salvatore” e che i siciliani devono abbandonare tutti i vecchi partiti e votare per se stessi.
VOTATEVI! E’  la rivoluzione culturale e democratica che Grillo propone. Impegnatevi a trovare fra di voi quelli che meglio possono rappresentare i vostri interessi e risolvere i vostri problemi e mandateli in Parlamento, dopo avergli fatto firmare dal notaio che dopo due legislature non si ripresenteranno, e dopo avergli chiesto di presentare una fedina penale pulita e la dichiarazione di non essere mai stato iscritto ad un partito.
Ogni cittadino che accetta queste regole può iscriversi al M5S, mettere in rete i suoi dati, il suo curriculum, le sue idee sul territorio che può essere delegato a rappresentare, e poi saranno i cittadini del territorio stesso connessi in rete a votarlo (e se c’è qualcosa che non va sul personaggio, in rete viene fuori). Ci potranno essere degli infiltrati, ma questo è fisiologico in qualunque organizzazione (il Pci con tutto il suo apparato di sicurezza ebbe due infiltrati nel comitato centrale pagati dal ministero degli interni).
Tutto è perfettibile, ma di fronte all’attuale andazzo dei partiti che dai loro vertici nominano amici degli amici, amichette, capi bastone con pacchetti di voti, pregiudicati, piduisti, cricche, questa rivoluzione a 5 stelle mi sembra un enorme passo in avanti.
Il ragionamento che sta alla base di tutto è semplice: i partiti politici, all’origine autenticamente popolari, come PCI e DC, fondati da gente che aveva resistito e combattuto il fascismo, nel tempo si sono trasformati in cricche di potere, che si sono concesse agi da aristocratici, si sono spartiti tutti i posti statali, le ASL, la RAI, sono diventati CASTA inamovibile, soprattutto per il fatto che non esiste la regola che dopo due legislature chiunque, anche il Padreterno, va a casa.
Il necessario ricambio generazionale è mancato, le differenze tra destra e sinistra si sono affievolite, entrambe si affidano al capitalismo e al mercato. PD e PDL sono due partiti sostanzialmente di centro, insieme tengono in vita il governo Monti, e nel tempo hanno perduto sia potere nei confronti del governo della economia, sia credibilità nei confronti degli elettori, per la presenza diffusa di ladri, incapaci, mentitori professionali, approfittatori del denaro pubblico.
VOTATEVI! E’ ciò che Grillo propone per uscire dalla palude, fa appello ai cittadini e alla partecipazione attiva. E’ la cosa più giusta e democratica che si possa fare, ma ha messo terrore e scompiglio nei vecchi santuari della politica che già vacillano e sentono la pressione morale delle nuove regole del Movimento, tanto da far annunciare a leader di primo piano, come Veltroni e D’Alema, la propria uscita di scena.
La manovra mediatica per dipingere Grillo come un dittatore con ambizioni assolutiste e una organizzazione senza democrazia interna, si dissolve nel nulla di fronte ad un metodo per cui è il territorio che sceglie i suoi rappresentanti, e nessun nome è calato dall’alto, ma tutti sono tenuti a rispettare le nuove regole, compresa quella di non accettare un retribuzione netta superiore ai 2.500 euro.
Se son rose fioriranno! Ma di fronte allo sfascio etico, economico, politico, è obbligatorio cercare una strada nuova e l’unico che ci prova è Grillo.
Paolo De Gregorio

Emiliano Brancaccio: “Il rifugio dalla economia globale sarà un ritorno al protezionismo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Emiliano Brancaccio: "Il rifugio dalla economia globale sarà un ritorno al protezionismo

 



Sinistra, svegliati: con la crisi della globalizzazione la dottrina del libero scambio è superata


Intervista di Marco Berlinguer

(Pubblico, 20 ottobre 2012)


La missione che si è dato Emiliano Brancaccio – brillante economista napoletano – è quantomai difficile. Nientedimeno che rompere un tabù: quello che si è creato attorno alla dottrina del libero commercio mondiale. La sua tesi è che con la crisi della globalizzazione capitalistica, nei fatti nuove forme di protezionismo e di controllo politico stanno crescendo. E che quella dottrina è in crisi e ormai superata. Ed è tempo che la sinistra se ne accorga, se non vuole che le proposte di limitazione dei movimenti di capitali e di merci – che incontrano crescenti consensi un po' ovunque, anche in Italia – siano cavalcate soltanto da forze populistiche e nazionaliste.


Il protezionismo sta tornando di moda?


Tra il 2008 e il 2012 la Commissione europea ha registrato 534 nuove misure protezionistiche. Non solo l'Argentina, ma anche colossi come Cina, India, Brasile e Stati Uniti hanno introdotto restrizioni. La stessa Russia ha posto in essere 80 nuove misure protezionistiche, il che la dice lunga sul modo in cui intenderà gestire la recente adesione al WTO, l'organizzazione mondiale del commercio. L'unica potenza che ancora resiste alla tentazione di introdurre controlli sui movimenti di capitali e di merci è proprio l'Unione europea. Dietro ci sono gli interessi del paese più forte, la Germania, che dal libero scambio trae grandi vantaggi. Tuttavia, man mano che la crisi avanza, anche in Europa e in Italia aumentano i consensi verso misure di controllo dei commerci, di limitazione delle acquisizioni estere e di ripristino della sovranità nazionale sulla moneta. E' un'illusione pensare di contrastare quest'onda con la solita vuota retorica europeista.



In effetti i segnali di protezionismo non mancano. Lo stesso Marchionne, in qualità di presidente dell'associazione europea dei costruttori automobilistici, ha criticato l'apertura indiscriminata alle importazioni di autoveicoli prodotti in Asia.


Non solo: Marchionne ha pure chiesto alla Commissione europea di governare i tagli di capacità produttiva delle case automobilistiche europee, in modo da lasciare invariate le quote di mercato: una vera e propria pianificazione pubblica europea dei volumi di produzione. E' una posizione sensata che tuttavia apre una contraddizione, visto che al tempo stesso Marchionne rivendica piena libertà di trasferimento del capitale di Fiat all'estero ed esige dai lavoratori una totale sottomissione alle l...



Inviato da iPhone

Quest’anno la Spagna ma l’anno prossimo tocca a noi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Quest'anno la Spagna ma l'anno prossimo tocca a noi






Se il 2011 è stato l'anno della Grecia, il 2012 è quello della Spagna. Il 2013 sarà invece l'anno dell'Italia. Non devono illudere i rendimenti dei bond governativi italiani e spagnoli in calo in questi giorni. I mercati sono in attesa. L'analisi del nostro Fabrizio Goria pubblicata sul quotidiano spagnolo El Mundo





leggi tutto



Inviato da iPhone

INSURREZIONE POPOLARE CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI



Inviato da iPhone

Chi comanda a Brussel?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Chi comanda a Brussel?

cid image001 gif01CDAF8Acid image004 jpg01CDAF9Cdi Corrado Belli

Domanda da 10 Milioni di Euro - "Chi comanda a Brussel?"

Di certo non Van Rompuy e nemmeno Barroso, dato che questi due pupazzi non sanno nemmeno muovere un dito o alzare la voce nei confronti del governo Israeliano, specialmente in direzione di Liebermann o Netanjahu.

Questi due spocchioselli si son presi la licenza di prendere per il fondello tutti i cittadini Europei grazie ai loro lecca fondelli messi a gestire quella che doveva essere una Europa Unita, in Democrazia, libertà, uguaglianza e fraternità, cosa che nemmeno la Francia è stata capace di mantenere nonostante queste parole sono scritte a GRANDI caratteri nella loro costituzione.


Inviato da iPhone

Sinn: il governo federale dovrà arrendersi sugli Eurobond


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Sinn: il governo federale dovrà arrendersi sugli Eurobond






H.W. Sinn su WirtschaftsWoche torna a parlare dei saldi Target e va contro corrente: gli acquisti di titoli pubblici  da parte della BCE  per la Germania sono un affare, e presto o tardi avremo gli Eurobond.






I pericolosi saldi Target nell'Eurosistema si ridurranno con l'acquisto di titoli di stato da parte della BCE o tramite il fondo di salvataggio ESM. Ma in questo modo la crisi non sarà risolta. Presto o tardi il governo federale dovrà accettare gli Eurobond.





Fino a poco tempo fa questo ingombrante termine era sconosciuto anche a coloro che si interessavano di economia: nel corso dell'Eurocrisi i saldi Target sono tuttavia diventati un argomento di pubblica discussione. Si tratta di trasferimenti di denaro dal sud al nord dell'Eurozona. Nascono perché la BCE permette alle banche del sud e ai loro clienti di prendere a prestito con garanzie sem...


Inviato da iPhone

Imu, Monti vuole alzarla. Confedilizia: “Illegittimo e immorale”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Imu, Monti vuole alzarla. Confedilizia: "Illegittimo e immorale"

di MARIETTO CERNEAZ


Monti, ne sta pensando un'altra delle sue, giusto per dimostrare che quando parla di "crescita", il riferimento è alla pressione fiscale. "Che la ridicola contesa fra Stato e Comuni si risolva bellamente nel solito modo, e cioè con il prospettato aumento delle aliquote a carico dei contribuenti, è francamente inaccettabile, nel metodo e nel merito". Di più: "E' impensabile un ritocco all'insù delle aliquote Imu".


E' quanto afferma il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani in una nota nella quale interviene sugli ultimi calcoli dei trasferimenti del gettito Imu ai comuni che potrebbe costringerli a ritoccare al rialzo le aliquote. "Forse la politica e' troppo impegnata nei suoi giochetti – afferma Corrado Sforza Fogliani – per accorgersi dei sacrifici che stanno facendo gli italiani, cosi' da considerarli un pozzo di san Patrizio senza fondo, dal quale si possa attingere a piacimento. Spiace, in particolare, anche solo il pensare che possibili protagonisti di questa corsa agli aumenti siano i Comuni, e cioé enti che dovrebbero essere caratterizzati dalla vicinanza ai cittadini. Il dogma dell'incomprimibilità delle loro spese per servizi, vedove e bambini… e' del resto già stato smascherato da un pezzo quando e' sotto gli occhi di tutti lo spreco di risorse che caratterizza gli enti locali piu' ancora dello Stato".


Ancora: "Prospettare aumento di imposte a bilanci preventivi fatti, anche se formalmente non fossero ancora stati approvati utilizzando l'espediente della scadenza non ancora verificatasi – sostiene Corrado Sforza Fogliani – è oltretutto illegittimo ancor prima che immorale. Forse si vuole chiedere di più, e sempre di più, all'Imu finché c'è tempo, nascondendo la possibilità di cospicui introiti che si apriranno per gli enti locali l'anno prossimo, allorchè scatteranno gravose nuove imposizioni di cui oggi a bella posta naturalmente non si parla".



Inviato da iPhone

Prefetto vs prete. Web insorge e Fanpage: “Festa nel giorno del funerale di Romano”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Prefetto vs prete. Web insorge e Fanpage: "Festa nel giorno del funerale di Romano"

Signori si nasce diceva Totò, il principe Antonio de Curtis, e per i social network "il prefetto di Napoli non lo nacque".  La sfuriata contro un prete anticamorra, il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello, reo di essersi rivolto al prefetto di Caserta, Carmela Pagano, chiamandola signora, ha fatto indignare la Rete. Twitter e Facebook, dopo che il video del rimbrotto ha fatto il giro del web, traboccano di commenti feroci contro Andrea De Martino, tralasciando le ironie sul mancato uso del congiuntivo. C'è chi come itermentis@itermentis cinguetta: "Il #prefetto di #Napoli Andrea De Martino è il perfetto esempio di come lo stato umilia e mortifica chi combatte per un mondo migliore" o come Andrea Alfano‏@laccio si chiede: "ma il prefetto de martino dopo questa figuraccia si scusa o si dimette???". Anche la Reteviola, movimento della società civile, lascia un tweet: "Il rispetto si merita… non si impone" schierandosi con il sacerdote. 

Su Fb in molti chiedono le dimissioni: "Il Prefetto di Napoli che si infuria con il parroco anticamorra di Caivano perché " ha osato "chiamare signora la Prefetto di Caserta se ne deve andare subito a prescindere" scrive Mirko Mazzali, avvocato e consigliere Sel in comune a Milano. Per citarne uno di tanti. Ma tra i moltissimi stati indignati contro quella che è apparsa gratuita arroganza del rappresentante del governo per la provincia di Napoli, compare anche la denuncia di fanpage.it. Che raccoglie la protesta di due esponenti dei Verdi in Campania e mette on line una foto con una schiera di auto blu parcheggiate in piazza del Plebiscito, in cui è quasi vietato anche passare.

Il 19 ottobre racconta fanpage "c'è uno strano via-vai di automobili. Strano perché la piazza è da oltre quindici anni chiusa al traffico veicolare. Che ci fa quella schiera di vetture parcheggiate sotto Palazzo Reale? Qualche ora dopo sono due esponenti del partito politico dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e Carmine Attanasio a denunciare pubblicamente cos'è accaduto: c'è stata la festa d'addio di Andrea De Martino, il prefetto di Napoli che fra qualche giorno andrà in pensione. 'Dal Comune ci hanno comunicato che non c'è alcuna deroga o permesso per parcheggiare auto pubbliche o private nell'area pedonale – spiegano Borrelli e Attanasio -. E troviamo incredibile che il festone del Prefetto - continuano i Verdi – non s...



Inviato da iPhone

I giacimenti di gas TAMAR e LEVIATHAN … vero “motivo” della guerra anti Assad?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I giacimenti di gas TAMAR e LEVIATHAN … vero "motivo" della guerra anti Assad?

Nel perpetuarsi di incidenti ai confini fra Siria e Turchia è evidente che la "scusa di guerra" è spasmodicamente cercata dalle potenze occidentali. Ogni giorno dalla Turchia partono, avendo lì santuario, i mercenari al soldo occidentale che vanno e vengono in territorio Siriano per espletare le loro incursioni di sabotaggio, di spionaggio e di terrorismo. [...]


Inviato da iPhone

MECCANISMO EUROPEO DI STROZZINAGGIO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

MECCANISMO EUROPEO DI STROZZINAGGIO

Di Matteo Sechi




(Titolo originale "MECCANISMO EUROPEO DI STROZZINAGGIO SECONDA PUNTATA")


Lo scorso numero ci eravamo lasciati dicendo che Draghi, governatore della BCE, voleva creare un Meccanismo Europeo di Stabilità (MES o ESM) al quale gli Stati potranno chiedere il prestito.

A quanto pare la fame dei banchieri internazionali non finisce mai. Infatti è stato creato da pochi mesi un Meccanismo Europeo di Stabilità (MES o ESM) al quale gli Stati potranno attingere nel momento del bisogno. E il nostro governo non ha atteso molto per accettare l'ennesima proposta made in Unione Europea. Guidato dal signor Mario Monti poteva essere altrimenti?


Infatti il nostro premier alla cancelliera tedesca Angela Merkel ha prontamente risposto:


«Non ci si può fermare quando c'è qualche parvenza di risultato ma bisogna andare avanti con determinazione»


L'accordo stesso è stato approvato dalla Camera dei Deputati, dal Senato e promulgato dal Presidente della Repubblica, come abbiamo già detto in questo nostro articolo (LoSai.eu).


Vediamo cosa dice questo fantomatico Trattato europeo. Il documento è liberamente scaricabile dal sito dell'Unione Europea, precisamente a questo LINK.


Esso assumerà il compito attualmente svolto dal Fondo Europeo di stabilità finanziaria (FESF) e dal Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria (EFSM).


Il trattato inizia dicendo che


"Tutti gli Stati membri della zona euro diventeranno membri del MES."


Viene confermata anche una collaborazione con il FMI (Fondo Monetario Internazionale), ente sovranazionale che si occupa di prestare soldi alle Nazioni in difficoltà per salvarle.


I paesi che hanno sottoscritto l'accordo hanno deciso che l'adesione al MES è aperta a tutti gli Stati già membri dell'Unione Europea, a parità di condizioni degli altri membri e riceverà quote del capitale sociale in proporzione al capitale investito.


L'obbiettivo dichiarato del presente trattato è di:


"mobilizzare risorse finanziarie e fornire un sostegno alla stabi...



Inviato da iPhone

Quando a Londra i cattivi erano i banchieri italiani


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Quando a Londra i cattivi erano i banchieri italiani






I banchieri italiani di Londra, quelli di Lombard Street, erano visti come i "cattivi" dell'epoca. Ancora nel 15esimo secolo esercitavano il prestito su pegno e quindi venivano considerati sordidi usurai ed erano molto mal visti. Finché scoppiarono delle rivolte che le autorità faticarono a contenere.





leggi tutto



Inviato da iPhone

USA ha già programmato "un mondo senza Israele"!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

USA ha già programmato "un mondo senza Israele"!






"Preparing For A Post Israel Middle East".

Un articolo incredibile su IRIB, sito iraniano francofono, (merita, ovviamente,  indagini e verifiche) pubblicato durante la campagna elettorale americana.


Questo articolo prevede cambiamenti strategici e geopolitici incredibili.


"Mentre Parigi, Londra, Berlino, stupidamente pianificano il dopo Assad in Siria, Washington ha gia' previsto un dopo Israele in un rapporto dal titolo: "Preparing For A Post Israel Middle East" (preparativi in previsione di un Medio Oriente dopo Israele).

Fiction geopolitica, beffa, intox elettorale?


Il rapporto sembra autentico se si tiene conto dello status dei suoi autori. Secondo loro


"la scomparsa del regime sionista è preso seriamente in considerazione a Washington, non solo a Teheran".

L'articolo di IRIB:


Aux USA on a déjà prévu un Moyen Orient sans Israël !!!., par Mireille Delmarre



Un articolo e un video in inglese:


Henry Kissinger, US Intelligence Community Endorse "A World Without Israel"








Articolo originale di


Inviato da iPhone

Il Governo vuole tassare i cani guida per non vedenti "Sono beni di lusso"


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il Governo vuole tassare i cani guida per non vedenti "Sono beni di lusso"


La denuncia arriva dall'Enpa: "Allo studio con la nuova legge di stabilità tassa che considera gli animali da compagnia come uno yacht o una Ferrari".
Apprendiamo che sarebbe allo studio con la nuova legge di stabilità, l'introduzione di una tassa sui cani-guida dei non vedenti. Ci auguriamo che si tratti solo di una boutade autunnale". L'allarme arriva dall'Ente nazionale protezione animali (Enpa) che si appella al governo "affinché smentisca tale notizia"."Qualsiasi ipotesi di tassare gli animali o di trasformarli in un indicatore della capacità di acquisto delle famiglie italiane ci trova assolutamente contrari. Gli animali, infatti, sono esseri che non possono in alcun modo essere assimilati ai beni di lusso. Come è possibile anche solo immaginare di equiparare un cane o un gatto a uno yacht, a una macchina di grossa cilindrata o a un'abitazione di pregio?".
Nello specifico, conclude l'Enpa, la tassa su ogni animale da compagnia costituisce un abuso inaccettabile: "Sui cani guida per non vedenti, in particolare, rappresenterebbe una vera e propria mostruosità poiché, oltre a colpire gli animali, andrebbe a danneggiare una categoria sociale estremamente vulnerabile. Una categoria che ha bisogno del nostro sostegno e non di immotivati, illogici, assurdi provvedimenti punitivi".

Da today.it del 15 Ottobre del 2012

http://nientebarriere.blogspot.it/2012/10/il-governo-vuole-tassare-i-cani-guida.html


Inviato da iPhone

La Banca Mondiale propone una tassa sull’acqua


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Banca Mondiale propone una tassa sull'acqua


"Entro il 2050 sulla terra ci saranno 10 miliardi di persone, 3 miliardi in più, su un pianeta dove l'emergenza acqua potabile non è più solo una imminente emergenza ma una drammatica realtà con cui già da oggi si confrontano quotidianamente 1,6 miliardi di persone."



Secondo Lars Thunell, vice presidente esecutivo della International Finance Corporation, branca della Banca Mondiale, ci sono solo due strade percorribili, una è quella del razionamento, una soluzione poco efficace e di difficile applicazione e l'altra è quella di far pagare l'acqua a chi la usa, ma in modo "socialmente responsabile".


L'acqua nel 2010 è stata riconosciuta dalle Nazione Unite come un diritto irrinunciabile dell'umanità, ed è giusto che per questo motivo, sostiene Thunell, imprese e agricoltori paghino una tassa, che in Italia potremmo definire 'di scopo', che serva a portare l'acqua dove scarseggia. E, a fronte di possibili obiezioni e proteste, Thunell ricorda che solo l'1,5% dell'acqua viene utilizzata per fini alimentari, tutto il resto è destinato ad usi industriali, domestici e all'agricoltura, che ne assorbe la maggior parte.


Ed è in questo quadro che si colloca la direttiva sulle acque della Comunità europea emessa nel 2000, dove si incoraggiano i governi ad adottare politiche di risparmio e di maggiore efficienza nella distribuzione idrica, il cui 45%-50%, è il caso italiano, si perde ancora ...



Inviato da iPhone

Crisi: Tremonti, rischiamo di essere ricattati e colonizzati


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Crisi: Tremonti, rischiamo di essere ricattati e colonizzati



(Pubblicato il Sun, 21 Oct 2012 12:00:00 GMT)


Inviato da iPhone

TOBIN TAX


Ti è stato inviato tramite Google Reader

TOBIN TAX

Mentre ci si preoccupa delle conseguenze della tassazione delle transazioni finanziarie, si dimentica che coloro che si spaccano il Kulo in campagna o in un cantiere, producendo ricchezza vera e non a ...


Inviato da iPhone

Il professore che insegnò che cos'è la moneta


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il professore che insegnò che cos'è la moneta



Inviato da iPhone

Il ponte sullo Stretto? Ci è costato un miliardo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il ponte sullo Stretto? Ci è costato un miliardo

I conti di Mf. E il senatore UdC a cui non piace più





Inviato da iPhone

BCE: il declino del credito, reggono solo i mutui.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

BCE: il declino del credito, reggono solo i mutui.

 

Negli ultimi mesi, il trend dei volumi dei prestiti da parte delle istituzioni finanziarie europee alle società non finanziarie è diminuita ulteriormente. In agosto il calo registrato nel bollettino mensile di ottobre della BCE è del -0,8% per cento dato ulteriormente peggiorativo rispetto al -0,4% in luglio.


Al contrario, il dato percentuale di variazione sullo stesso periodo corrispondente dei prestiti alle famiglie è rimasto pressocchè positivo dallo 0,3 al 0,2%, dato che appare moderatamente favorevole rispetto a tutti gli altri settori di distribuzione che di dimostrano di non tenere la crisi. In particolare, il flusso di credito alle famiglie si mantiene tutt'ora positivo grazie soprattutto ai prestiti per l'acquisto di abitazioni con un +0,8%, dato che sostiene fortemente l'intero comparto del credito alle famiglie che in agosto registra un complessivo +0,2%.



E' utile sottolineare come questi dati, nel complesso, celano alcuni andamenti divergenti tra i vari paesi europei che rendono la tabella diversamente "applicabile" alle diverse realtà nazionali in atto.


Tra le principali cause della contrazione del credito in europa, la banca centrale  focalizza diversi aspetti inibitori tra i quali la diminuzione sostanziale della domanda di famiglie ed imprese per una persistente debolezza dell'attività di economica investimento  e di consumo, la scarsa fiducia verso consumatori ed imprese da parte di banche e finanziarie, come anche  la necessità di ridurre gli alti livelli di debito di famiglie e aziende con operazioni di consolidamento. Tali fattori hanno continuato a incidere negativamente sulle operazioni di prestito in diversi paesi dell'area ed in modo particolare proprio dai primi mesi di quest'anno.


Inoltre, sempre secondo la BCE, in alcuni paesi, le grandi imprese con ampie disponibilità liquide hanno preferito ricorrere all'autofinanziamento e alla raccolta sul mercato piuttosto che ai finanziamenti bancari. Anche la frammentazione dei mercati finanziari sta frenando l'espansione del credito, sebbene in misura diversa nei vari paesi.


I segnali positivi di un mercato europeo più stabile con l'attenuazione diffusa degli sprea...



Inviato da iPhone

15 maggio 2012. Anche qui nessuna risposta. Le Banche hanno l’Impunità qualsiasi cosa facciano.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

15 maggio 2012. Anche qui nessuna risposta. Le Banche hanno l'Impunità qualsiasi cosa facciano.

SE LE BANCHE NON POSSONO FALLIRE E UNA SANZIONE COMUNQUE CI VUOLE, PERCHÈ NON DARE IL POTERE DI CACCIARE IL TOP MANAGEMENT? di Antonio de Martini


Un'altra banca che ci ha riprovato. La JP Morgan ha fatto una altra mossa azzardata fidando nel fatto che se non fosse andata bene, comunque era " troppo grande per fallire".

Oggi, al solito, ci dicono che " il responsabile " è stato licenziato e FORSE ci sono tre altri dipendenti che " rischiano" , non sappiamo se un licenziamento o un rimprovero verbale, i media non lo dicono.


Nelle attività finanziarie la perdita e l'utile si bilanciano per definizione, quindi se il colpo fosse riuscito, JP Morgan avrebbe incassato due miliardi ….


È evidente che per rendere più cauti gli operatori del trading ci voglia , oltre che la prospettiva di una perdita ( che tanto si rovescia sulle spalle degli altri, depositari o azionisti che siano) anche quella di una sanzione, visto che quella del mercato qualcuno ha deciso che non sia applicabile.

Immaginate per un momento di essere il presidente di una banca di grandi dimensioni. Resistereste alla tentazione di rischiare per guadagnare un paio di miliardi in un paio di mesi ?

In caso di sconfitta, non sarebbe lei, caro lettore, a rimetterci e al massimo dovrebbe fare un accordo preventivo con un brillante trader che, in caso di sconfitta, si addossi la colpa al prezzo, poniamo, quaranta milioni di liquidazione.

In pratica, si rischia di perdere una cifra attorno al due per mille dell'importo che si rischierebbe di guadagnare. Conviene, ammettetelo.

Il comunicato della JP Morgan presenta il presidente come uno sportivo che ha ammesso di essere stato stupido e una serie di carenze nei controlli.

Analoghi comunicati stampa li abbiamo letti per quasi tutte le banche a mano a mano che ci siamo avventurati in zona di pericolo o addirittura ancora prima del momento.

Se si accetta l'idea che una banca è troppo grossa per fallire, bisogna accettare che , in caso di default non eseguibile, la società civile appronti una punizione adeguata e, a mio parere questa debba consistere nella estromissione del consiglio di amministrazione al gran completo, nell'azzeramento/ restituzione degli emolumenti percepiti nell'anno e nella interdizione a esercitare da parte del collegio sindacale.





Inviato da iPhone

Corruzione e illegalità di Stato: una Primavera italiana


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Corruzione e illegalità di Stato: una Primavera italiana

Come si esce da questa grande cloaca di illegalità e corruzione diffusa? Solo con una rivoluzione. Morale, culturale, intellettuale, di coscienza. Deve partire dal basso e colpire la governance, a tutti i livelli. Con spietatezza, privilegiando solo onestà, merito, esperienza (dimostrata però con rettitudine).

Ogni candidatura per ogni ruolo apicale dovrà essere trasparente (come l'acqua di fonte) e a tempo (basta con la politica ab illo tempore), soprattutto non autoreferenziale tale da richiudersi in uno scrigno. Possibilmente anche giovane, dando spazio anche alle donne. Utopia? No, dipende solo da noi. La rivoluzione non basta invocarla. Occorre farla. Serve una Primavera italiana.

Il problema più grave è che noi si è davanti ad una illegalità e ad una corruzione diffusa non solo alla base ma soprattutto al vertice della piramide. I nostri diritti vacillano e in parte sono già stati soppressi. L'Europa ci chiede da qualche decennio di adeguarci al quadro normativo anticorruzione degli altri paesi e noi invece, dopo un abnorme ritardo, approntiamo un quadro studiato ad arte per continuare a garantire l'impunità ai tanti fenomeni di corruzione che hanno devastato questo Paese, riducendoci in povertà (noi, mica i corruttori e i corrotti) e rendendoci non credibili ed inaffidabili agli occhi degli stranieri. Che il disegno che ha ottenuto la fiducia sia l'espressione del più bieco gattopardismo lo ha certificato il Csm e autorevoli giuristi.

La ministra Severino dovrebbe prenderne atto e avere la dignità di dimettersi. Salvaguarderebbe la propria statura. Siamo dunque dinanzi ad un fenomeno di inaudita gravità: la corruzione di Stato. E con una prospettiva più ampia, siamo oramai dinanzi alla illegalità di Stato. Con essa intendo un fenomeno di apparente legalità (in quanto normato, regolamentato, disciplinato) ma con l'intento di rendere lecito, esplicitamente nei casi di estrema arroganza o implicitamente con abili sotterfugi tecnici, condotte, comportamenti e prassi che in qualsivoglia Paese civile sarebbe ritenuto illecito o immorale (e spesso coincidono).

Ecco dunque come: si finge di disciplinare la corruzione ma in realtà si consente e si ritaglia tutta una sfera fondamentale di impunità; si finge di punire il falso in bilancio ma in realtà non esiste più; si finge di inasprire la prescrizione ma questa oramai sia il primo strumento di impunità; si finge di introdurre l'incandidabilità con l'intento di legittimare la candidatura dei mascalzoni; si finge di riformare la giustizia (con piccoli interventi, peraltro spesso a ben vedere peggiorativi) ma in realtà si continua scientemente a mantenerla in stato comatoso al fine di garantire un regime di perdurante inefficie...


Inviato da iPhone

La morte di Fidel

A638178E-75E7-4986-A0EA-0338E08F9A6A w640 s
Umorismo nero di Garrincha sulle voci che si rincorrono tra i blogger e parlano di morte cerebrale per Fidel Castro.
- Dicono che Pocholo è in stato di morte cerebrale. Andiamo a ballare e a divertirci con la Sinfonica nazionale!"
- Ho anni di esperienza in questo...
- Con la Sinfonica Nazionale?
- No, con la sua morte cerebrale.
Pocholo è uno dei tanti nomignoli che i cubani danno a Fidel Castro.

Vuoi sapere quanto ti costano i nuovi tagli?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Vuoi sapere quanto ti costano i nuovi tagli?

I calcoli del Codacons sul costo della vita. E l'effetto degli interventi su Irpef e Iva





Inviato da iPhone

Governo Monti: esecutivo politico che considera sudditi i cittadini


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Governo Monti: esecutivo politico che considera sudditi i cittadini

di COSTANTINO de BLASI


C'è un'evidente discrasia fra la prima fase del governo Monti, incentrata sul recupero di credibilità internazionale e serietà istituzionale, e la seconda, alimentata da passerelle nei talk show televisivi e manovre correttive. All'inizio del dicastero la discontinuità rispetto alle pessime ed omissive pratiche dei governi precedenti era una orgogliosa rivendicazione esternata dall'ex rettore delle Bocconi in ogni occasione. A partire dalla primavera scorsa, a cavallo più o meno dell'elaborazione del documento di finanza pubblica di aprile, tanto l'azione di governo quanto le dichiarazioni di ministri e sottosegretari, hanno virato verso pratiche che pensavamo fossero proprie della sciagurata classe politica a cui siamo abituati.


Siamo consapevoli che la situazione delle finanze pubbliche e gli obblighi di pareggio di bilancio in tempi stretti impongono a chi ha responsabilità di governo di non deragliare dalla disciplina di bilancio tracciata. Ma è inaccettabile, a maggior ragione per il fatto che si tratta di tecnici prestati al Paese, che si raccontino mezze verità o clamorose bugie quando si presentano gli atti per quello che non sono.


Cominciò Grilli, nominato ministro dell'economia ex post, a parlare di riduzione delle tasse perché "il previsto aumento dell'iva di ottobre è stato rimandato". Puerile, smentito dallo stesso suo ministero attraverso il documento di finanza pubblica 2012 che parla di aumento della pressione fiscale di mezzo punto per l'esercizio corrente.


Prosegue ora l'esecutivo intero commentando il DDL sulla legge di stabilità, tentando di nascondere vanamente che in realtà si tratta di una nuova manovra, la quinta in poco più di un anno, del valore di 12 miliardi. Il refrain dell'iva che non aumenta (per adesso, a luglio si, forse, si vedrà,) viene riproposto. L'applicazione retroattiva delle nuove norme sulle detrazioni si nasconde attraverso puerili tecnicalità- "gli effetti di cassa sulle dichiarazioni 2012″ – senza dire nulla sull'ennesima violazione in deroga dello Statuto del Contribuente, quando sarebbe almeno onesto dire che "signori, cari cittadini/contribuenti, non abbiamo un euro in tasca e siamo costretti a prenderli dalle vostre".


La riduzione delle aliquote Irpef – effetto di cassa, questo lo diciamo noi, dal 2014 – annullato dalle già citate minori detrazioni, dalla rimodulazione dei benefici fiscali per auto aziendali, dall'aumento delle aliquote iva del10 e 21 che colpiscono tutti, in particolar modo le fasce di reddito più basse e q...



Inviato da iPhone

I deputati di Italia e Spagna d’accordo: l’euro è scelta irreversibile


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I deputati di Italia e Spagna d'accordo: l'euro è scelta irreversibile

di REDAZIONE


L'Unione europea puo' superare il delicato momento che sta attraversando solo con l'impegno comune di tutti gli Stati membri poiche' l'euro e' un "processo irreversibile". Inoltre, occorrono un "deciso impulso politico" ed una nuova struttura di "governance". Nel secondo 'Foro parlamentare Spagna-Italia' le delegazioni dei due Paesi hanno focalizzato in questi temi le indicazioni per il 13/o vertice bilaterale governativo del 29 ottobre a Madrid. Le delegazioni spagnola e italiana (quest'ultima guidata dal vicepresidente della Camera Antonio Leone, e con Giancarlo Giorgetti, Linda Lanzillotta, Enrico Letta, Enrico Pianetta, Enzo Raisi e Francesco Tempestini), hanno compiuto una disamina articolata dei temi legati all'attualita', convenendo che "il futuro dell'Europa e la crisi dell'euro sono le facce della stessa medaglia", e sottolineando con forza che e' "irrinunciabile" il processo della moneta unica.


I deputati della Camera e del Congreso si sono detti soddisfatti per la decisione della Bce che tende ad avviare un programma di intervento sui mercati finanziari, perche' rappresenta un passo decisivo verso "la necessaria separazione dei debiti delle banche dai debiti sovrani". Ritengono che sia necessario portare avanti contestualmente le iniziative per l'unione bancaria, fiscale ed economica e quelle per il rafforzamento della legittimita' democratica dei processi decisionali. Inoltre, auspicano una maggiore attenzione all'economia reale – "che riflette le esigenze concrete dei cittadini" – verificando la possibilita' di rendere vincolanti gli impegni del Patto Europlus per favorire una maggiore apertura dei servizi professionali e del commercio, il miglioramento della ricerca, dell'innovazione e dello sviluppo. Nel suo intervento, Leone ha evidenziato come non si possa credere che Spagna e Italia – "che pure devono affrontare problemi seri di riconversione e attuare decise riforme" – siano diventati i grandi malati dell'economia mondiale. Ha inoltre sostenuto che "se una grave responsabilita' dell'Europa di fronte alla crisi e' stata la mancanza di risposte ferme e comuni, un altro elemento di criticita' e' stato che "l'Europa ha scelto una strada opposta a quella degli Stati Uniti, di abbandonare le politiche di sostegno della domanda".



Inviato da iPhone

FINANZA/ Banche, i conti da brivido che Monti non vede


Ti è stato inviato tramite Google Reader

FINANZA/ Banche, i conti da brivido che Monti non vede

Perché, si domanda GIOVANNI PASSALI, a fronte di rilevazioni inquietanti sul nostro sistema bancario e industriale Monti sempre esclusivamente preoccupato del dilagante euroscetticismo?

(Pubblicato il Sun, 21 Oct 2012 06:02:00 GMT)

FINANZA/ Borghi: così la Germania ha "fregato" tutti un'altra volta
GEOFINANZA/ I 120 miliardi che possono cambiare l'Europa, di G. Pittella


Inviato da iPhone