22/10/12

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Torino, Fornero contestata abbandona l’incontro.



Inviato da iPhone

Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 22 ottobre 2012 23:49:37 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Torino, Fornero contestata abbandona l'incontro.

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Torino, Fornero contestata abbandona l'incontro":

Lezioni di democrazia da un ministro che appartiene ad un governo non eletto da nessuno, siamo arrivati al colmo dell'arroganza.
La signora Fornero parla di esempio di democrazia, quando in realtà Lei ed i suoi colleghi ministri non sanno nemmeno cosa significhi questa parola, come nemmeno conosce quello di rispetto, cose che non hanno mai avuto per il popolo costoro che governano senza alcun consenso, ma per imposizione.
Infine dice di non sopportare la prepotenza, mentre la gente deve sopportare le sue angherie, le sue imposizioni, complice un finto parlamento.
Un'ultima chicca che la dice lunga sulla sua competenza nel campo del lavoro: i lavoratori della legna, ma che c***o significa?
Complimenti, sta dimostrando il comportamento tipico dei politicanti dei sistemi ormai al tramonto.


Pubblica
Elimina
Contrassegna come spam

Modera i commenti per questo blog.

Postato da alboino in ML NEWS alle 23:49:00

Loro lo Sanno che il Debito Pubblico si Può Cancellare PARTE II DI GZ

  • Mmt a Rimini il 20-21 Ott.
  •  di GZ
  •  - 11:06 22/10/12
  • Tutti gli articoli citati qui sotto si riferivano al fatto che DOPO CHE LA BANCA DI INGHILTERRA O LA FED HANNO RICOMPRATO TITOLI DI STATO (dal pubblico, da istituzioni finanziarie o da chiunque glieli venda) li possono ora cancellare e cominciano a circolare rumors che alla fine facciano proprio questo (è scritto negli articoli citati sotto, ma come al solito arrivano commenti di chi non li legge e mi tocca riassumerli)

1) le Banche centrali stanno comprando tonnellate titoli di stato dal 2009 o sul mercato secondario come la FED e la Bank of Japan o anche direttamente in asta (come la Banca di Inghilterra (e come faceva la Banca d'Italia ai bei tempi)

2) dopodichè la la Banca centrale in teoria dovrebbe tenerli fino alla scadenza e alla fine ricevere indietro i soldi dallo stato, quando appunto tra 3 o 5 o 10 anni i titoli scadono. Finora Ben Bernanke e Mervyn King hanno dato da intendere che era così, che si comportavano come un normale investitore che compra titoli di stato e poi quando scadono riceve i soldi del loro ammontare. Cioè finora avevano detto che compravano migliaia di miliardi di bonds solo per abbassarne il costo (vedi anche Draghi negli ultimi due mesi).

3) Ma in realtà la Banca Centrale è lei stessa parte dello stato, è lei che garantisce tutti gli assegni e passa tutti i bonifici dello stato, perchè può accreditare qualunque somma senza limiti e senza vincoli e i soldi" li crea con il computer quando le pare, per cui se alla scadenza dei titoli di stato si accreditasse l'importo sarebbe solo una finzione contabile tra lei e il Tesoro. Le passività nel bilancio del Tesoro diventano attività nel bilancio della Banca Centrale e viceversa, ma non ci sono vincoli, possono fare come vogliono, 100 miliardi a destra e -100 miliardi a sinistra E' SOLO CONTABILITA'

Di conseguenza, ora che sono passati 4 anni dall'inizio dell'Alleggerimento Quantitativo cominciano a far circolare l'ipotesi che in realtà alla Banca centrale alla fine non si faranno riaccreditare l'importo dei bonds dal Tesoro che poi dovrebbe tornare in asta a venderne un altro importo equivalente per essere in grado di fare l'accredito sul conto della Banca Centrale. Ma dato appunto che possono farlo senza alcun costo e senza alcun problema, possono alla fine far cancellare tutti questi 4 o 5 mila miliardi di titoli.

Come spiegato dozzine di volte non creerebbe inflazione, perchè i soldi lo stato li ha già spesi e non cambia l'ammontare della spesa pubblica. Il fatto che continui a finanziarsi con debito oppure che di fatto (come questi articoli implicano) si finanzi semplicemente con moneta cambia solo i rendimenti sul mercato del reddito fisso (cioè la gente che vuole investire si ritrova meno titoli governativi e metterà i soldi in qualcosa d'altro)

Loro lo Sanno che il Debito Pubblico si Può Cancellare


  • Loro lo Sanno che il Debito Pubblico si Può Cancellare
  • 23:03 21/10/12    
  • Questo mese le pubblicazioni economiche più importanti al mondo parlano della semplice e radicale soluzione del debito pubblico che qui si propone da due anni, cioè SEMPLICEMENTE DI CANCELLARLO, di farlo sparire nel bilancio della Banca Centrale (per sempre). Niente finanziarie di tasse, sacrifici, aumenti di IVA e accise, posti di blocco della GdiF, vendite di beni pubblici... una semplice MANOVRA CONTABILE CHE NON COSTA UN EURO.

    Non è questione di una teoria "MMT" e Mosler, lo sanno tutti, sotto sotto, a Londra e a New York, al Fondo Monetario, al Wall Street Journal, al Telegraph, al Financial Times, alla City di Londra che il debito pubblico è un gioco di prestigio, un imbroglio e il governo lo potrebbe cancellare quando vuole. Alcuni pensano che proponga "teorie". Errore: qui mi limito ad informare il popolo di quello che si sa nei piani alti.

    Il 16 ottobre sul Wall Street Journal: "La Tentazione della Gran Bretagna: cosa succederebbe se la Banca di Inghilterra cancellasse semplicemente i 400 miliardi di debito pubblico che ora detiene.." ("..What would happen if the Bank of England simply canceled the nearly £400 billion of government debt that it holds?..")

    Qualche giorno fa Gavyn Davies sul Financial Times, editoriale titolato: "La Banca Centrale cancellerà il debito pubblico ?" (Will central banks cancel government debt?). Questo Davies è l'ex capo economista di Goldman Sachs e cita Lord Turner (capo della FSA, la Consob inglese, che avrebbe detto in privato che una soluzione fattibile (Tuner ha poi cercato di smentire quando è apparso riportato sul Guardian)

    Oggi sul Telegraph Ambrose Evans-Pritchard cita il report di due ricercatori al Fondo Monetario uscito ad agosto (di cui avevo parlato) che dimostra anche matematicamente che se lo stato stampa moneta in misura sufficiente, può eliminare sia il debito pubblico che il credito bancario e il risultato come PIL, reddito e il resto sarebbe ottimo.

    Oggi su BusinessInsider.com Joe Weisenthal cita un trader a Londra che gli parla della possibilità che la Banca di Inghilterra, che ha già comprato 1/4 del debito pubblico inglese, semplicemente lo mandi al macero e dica al governo che non le deve più niente. People Are Talking About A National Debt Solution That Might Actually Make Your Brain Hurt.

    Come ha scritto Warren Mosler e spiegato al convegno di Rimini ieri, lo stato non ha bisogno di finanziarsi emettendo debito, la prova è che in Inghilterra da cinque anni stanno quatti quatti ritirando il debito pubblico con una pura manovra contabile, senza aumentare tasse e fare austerità, senza vendere beni pubblici, semplicemente scambiando Gilt con Sterline. E negli ultimi giorni Wall Street Journal, Financial Times e Telegraph parlano del fatto la Bank of England può ora semplicemente cancellarli con un colpo di tastiera...paf !... e 400 miliardi di titoli di stato non esistono più...

    Nonostante sia ovvio che funzioni così e sia facile da spiegare, nonostante che qui si riportino esempi su esempi nella storia, nella letteratura economica e persino nell'establishment finanziario attuale del fatto che funzioni così, lo stesso tanta gente ha paura di pensare con la propria testa e accetta un idea solo quando appare su Repubblica, Corriere e in TV. Come titola Joe Weisenthal "...una soluzione al problema del debito che fa sì che il tuo cervello ti faccia male"

    LO SANNO TUTTI A QUEL LIVELLO, ma il pueblo italiano e spagnolo (ad esempio anche i nostri vari antitrader, hobi50, traderoscar, vincenzoS...qui sul forum) va menato per il naso con la favola del "dobbiamo pagare i debiti" (dello stato)

    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    Clicca qui per ingrandire

    Clicca sull'immagine per ingrandirla


    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    Clicca qui per ingrandire

    Clicca sull'immagine per ingrandirla


    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    Clicca qui per ingrandire

Faber: una catastrofe globale entro 10 anni

Faber: una catastrofe globale entro 10 anni

Faber: una catastrofe globale entro 10 anni
Prospettive a dir poco nefaste per Marc Faber. Sempre prodigo di anatemi, stavolta il guru dell'economia ci va giù pesante. L'economia come la conosciamo sarà presto insostenibile. Preparate fucili e munizioni, stavolta parla apertamente di rivolta sociale!

Torino, Fornero contestata abbandona l’incontro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Torino, Fornero contestata abbandona l'incontro

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha lasciato la sala del circolo sociale nei pressi di Torino dove doveva partecipare a un dibattito sulle pensioni. Ora dovrebbe incontrare una delegazione di aziende in crisi del territorio. "Sono avvilita che venga negato il diritto di parola", ha detto prima di lasciare la sala. "Avete impedito – ha detto prima di lasciare la sala – un esempio di democrazia. Nei mesi scorsi ho incontrato un migliaio di lavoratori della legna: non la pensavano certo come me, ma mi hanno ascoltata con rispetto. Posso sopportare molte cose – ha detto ancora – ma non la prepotenza". Dopo le parole del ministro nel centro di Nichelino si è scatenata la bagarre tra chi era venuto per assistere all'incontro e i contestatori ma il ministro è rimasta ferma sulla sua decisione. 



Inviato da iPhone

Uno quinto degli spagnoli e' sotto la soglia di poverta'


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Uno quinto degli spagnoli e' sotto la soglia di poverta'

Madrid Oltre uno spagnolo su 5 e' al di sotto della soglia di poverta', pari al 21,1 perc. della popolazione, rispetto al 21,8 perc. registrato nel 2011, una diminuzione data dalla stabilita' delle entrate degli over 65. E' quanto si evince dall'inchiesta sulle condizioni di vita realizzata dall'Istituto nazionale di statistica. Lo studio riflette la difficile situazione in cui vivono molte famiglie spagnole: il 12,7 perc. arriva a fine mese con grandi difficolta', con un aumento del 2,9 perc. rispetto al 2011.


Inviato da iPhone

DA NOVEMBRE A FINE ANNO SARA’ CADUTA VERTICALE ?


 

Nel prossimo mese si verificheranno due avvenimenti molto importanti: le elezioni del PRESIDENTE AMERICANO e la nomina dei sette o nove membri del POLITBURO del GOVERNO CINESE. Cosa accadrà dopo è degno dei migliori gialli di Hitchcock.

Ci sarà un cambiamento epocale negli equilibri politico/economici del pianeta determinato da una maggiore consapevolezza della potenza di alcuni Paesi e della crisi sempre più evidente dei Paesi Anglofoni ? L’eventuale passaggio di una parte del “comando” sarà controllato ed indolore o no ? L’Europa e soprattutto l’Italia come reagiranno ?

Ottimi rompicapo ed ogni qualvolta si provi a prevederne gli effetti, essi si scontrano con altri contrari. Però alcuni sono troppo evidenti da non capirne la portata del cambiamento in atto e chi non ne terrà conto, nascondendo la testa sottoterra come gli struzzi o, peggio, combattendo questi  avvenimenti irreversibili, saranno ridimensionati o spazzati via.

Dalla caduta del MURO DI BERLINO la parola d’ordine è stata GLOBALIZZAZIONE.

Il significato di questa terminologia a tutti non era chiara, ma, chi più e chi meno, ne hanno provato le conseguenze. Consideriamo che il MURO sia stato una DIGA ECONOMICA, dove i Paesi Occidentali trattenevano l’acqua (DENARO) all’interno non riversandone, se non poche gocce, a valle (Paesi Comunisti). La sconfitta di quest’ultimi era questione di tempo, poiché andava a combattere l’INDIVIDUO in funzione della COLLETTIVITA’. Questo è un principio “ideologicamente nobile”, ma irrealizzabile; poiché viene gestito da INDIVIDUI, i quali, come tutti, pensano a personalismi facilmente in contrasto con il principio di collettività. Se i principi sono contro di essi o, ancor peggio, se dalla carica possono USUFRUIRE di PRIVILEGI indisturbatamente, perché di legge (POTERE), l’approfittarne è quasi naturale e quando questo avviene nelle masse subentra rassegnazione e mancanza di INTRAPENDENZA ed il crollo del SISTEMA è matematico. L’Economia dei Paesi Comunisti crollò è tutto il mondo gioì nella speranza che la prosperità potesse arrivare a tutti. La diga si aprì e l’acqua (DENARO) si riverso copiosamente verso le nuove terre aride ed assetate. Ma se l’acqua si sposta da una parte all’altra comincerà a mancare ed i pesci (PAESI)  che stavano più vicino alla superficie (INDEBITATI) sarebbero stati spostati dalla corrente (TRASCINATI) in quelle terre, in una realtà a cui non erano mai stati prima (POVERTA’). Infatti fallimenti di Paesi Occidentali da allora ad oggi ne abbiamo visti. ARGENTINA, ISLANDA, GRECIA, etc. ma anche “nuovi” Paesi RUSSIA, JUGOSLAVIA oppure cambiamenti strategici in corso d’opera CINA. Tutto in funzione della parola d’ordine.

I perché dei crolli sono allo studio di tutti gli esperti, i quali a seconda del momento propongono vari rimedi, ma non hanno mai avuto un effetto duraturo, poiché non hanno risolto il vero problema. NON ESISTE ABBASTANZA ACQUA(DENARO) IN CIRCOLAZIONE PER SODDISFARE LA SETE DEL MONDO.

Dopo l’attacco alle TORRI GEMELLE per sopperire a questa mancanza si è data via libera alla FINANZA CREATIVA, le cui basi si fondano sulla creazione di CREDITI di qualsiasi natura per rivenderli al mondo e riportarsi a casa il DENARO GLOBALIZZATO. Il gioco piacque così tanto che non si posero limiti, anzi lo si incentivò al punto di creare altri strumenti perversi; i famosi DERIVATI. Essi sono l’apice di questa “creatività”, ma fondati su cosa ? Se è vero quello che si vocifera, che il loro valore complessivo supera il PIL mondiale di ben 14 o 15 volte ? E nel momento che i creditori avessero richiesto il rientro senza rinnovarli cosa sarebbe successo ? I fatti sono sotto gli occhi di tutti.

Quando i creditori sono una minima parte, la questione è risolvibile in caso contrario è FALLIMENTO e CROLLO. Ora è chiaro che niente può ripagarli se non mettendo le ZECCHE DEL MONDO a stampare a ciclo continuo fino al raggiungimento del livello di copertura di tutti i Paesi (ACQUA PER TUTTI). Ma quali devono essere adibiti a farlo ? E’ meglio fare austerità per ridare valore al DENARO o stampare all’inverosimile ? Meglio azzerare i debiti o tenerli in vita con la lenta agonia della tortura della goccia ? I beni dell’ECONOMIA REALE a quale paradosso vanno incontro ? Intanto la perversione continua.

L’arrivo di uno TSUNAMI inizialmente causa il ritiro dell’acqua come una bassa marea. Chi malauguratamente si addentra nelle terre emerse, viene in seguito travolto dall’onda d’urto. Essa  non è assolutamente benefica, ma distruttiva; perciò anche chi non si è addentrato subirà gli effetti del cataclisma e solo quelli più lontani od ai piani più alti potranno all’apparenza essere immuni. Nella disperazione o nella ricostruzione quest’ultimi potrebbero subire rivolte o ribellioni dagli effetti incerti e di conseguenza con perdite non quantificabili.

In questo momento l’acqua si sta ritirando. Tutti i Paesi si stanno consolidando entro i propri confini per preparare al meglio le difese. Se esse saranno in grado di resistere lo si potrà verificare al momento dell’onda d’urto, che non è quantificabile, ne quando ci sarà  e quale sarà la sua forza dirompente. Nelle terre che emergono si intravedono speculatori, strozzini, approfittatori e sciacalli massimalizzare sulle disgrazie altrui con l’intento di velocizzare il più possibile il guadagno per non rimanere col cerino in mano e bruciarsi le dita.

Il segno premonitore sarà la GUERRA DELLE VALUTE, che comincerà dopo i due avvenimenti di Novembre per proseguire sui DEBITI PUBBLICI e, a scendere, su OBBLIGAZIONI ed IMMOBILIARE. Le BORSE si incrementeranno illusoriamente per via dell’inflazione, ma potrebbero avere un effetto BOLLA pari ai SUB PRIME del 2007. Un ridisegno della
ECONOMIA MONDIALE sarà necessario. I BRIC non hanno nessuna intenzione di subire ridimensionamenti delle loro economie a favore di USA e Gran Bretagna. Il consolidamento dello YUAN e i segnali di forza nelle isolette del Pacifico tra CINA e Giappone sono avvertimenti che niente è come prima ed un cambiamento è necessario. L’attuale stallo del MEDIO ORIENTE impone di non escludere assolutamente la RUSSIA dal nuovo disegno e la diatriba di questi giorni tra la GERMANIA E L’INGHILTERRA impone una visione indivisibile dell’EUROPA nella realtà mondiale. Le richieste dell’insorgere di indipendenza di regioni o macroregioni EUROPEE possono essere valide se rientrano in un federalismo di carattere CONTINENTALE, al contrario favorirebbero chi desidera la strategia del DIVIDI ET IMPERA e  pregiudicherebbe una scelta di protagonismo sul palcoscenico dei GOVERNANTI DEL MONDO.

 L’ITALIA in questo momento si trova nella TERRA DI MEZZO, tra  quelle emerse e quelle al sicuro dall’onda, impossibilitata a salvarsi se non con l’aiuto dell’EUROPA.  Sentire lo sbraitare dei politici sul da farsi è la cosa più preoccupante del Paese. Non esistono soluzioni strategiche vere per uscire dalla crisi, ma solo palliativi contabili basati su entrate che saranno sempre più esigue. La crisi e, soprattutto, la mancanza di consapevolezza della realtà economica italiana creano disequilibri profondi tra la gente ed i Governanti. MONTI ed i suoi collaboratori vivono in una CAMPANA DI VETRO con lauti compensi e BENEFIT DI STATO e non conoscono affatto i problemi reali dei cittadini. Se provassero a vivere una settimana, forse basta anche un giorno, come qualsiasi pendolare lavoratore dipendente o come un autonomo o come un piccolo imprenditore, e questi sono già i più fortunati, non uscirebbero sempre con soluzioni di impoverimento della cittadinanza a vantaggio dei loro status quo. Favorire sempre i patrimoni a danno delle masse, con lo specchietto per le allodole che anch'essi sono DETENTORI DI PROPRIETA’, è misero e controproducente.

BERLUSCONI E TREMONTI (si riciclano ? complimenti) hanno “soporiferato”  il Paese dei Balocchi con il denaro dei Pinocchietti e che il Gatto e la Volpe all’improvviso hanno fatto sparire.
Fare i convegni di CERNOBBIO, i Meeting Economici, i Summit, i CDA (tutti rigorosamente gratuiti ed a carico dei contribuenti) ed uscire dicendo che: LA RIPRESA E’ VICINA e CHE NOI ITALIANI SIAMO DEGLI AUTOLESIONISTI, non lo discosta molto da chi l’ha preceduto nell’illudere. E poi che ci sia o non ci sia poco importa, Loro in Primavera non ci saranno più per verificarlo.

E se invece venissero ammagliati dal “FASCINO” delle poltrone ? Dura lasciare il CADREGHINO.
 

VITTORIO

MENTRE L’INGHILTERRA DECADE PER GLI SCANDALI CHE HANNO INVESTITO TUTTE LE SUE PRINCIPALI ISTITUZIONI ( City, Parlamento, , Polizia e Stampa) LADY ASHTON SI SLARGA



MENTRE L'INGHILTERRA DECADE PER GLI SCANDALI CHE HANNO INVESTITO TUTTE LE SUE PRINCIPALI ISTITUZIONI ( City, Parlamento, , Polizia e Stampa) LADY ASHTON SI SLARGA
IL CORRIERE DELLA COLLERA | 22 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/ewHCM


Consapevole che non si può fare la guerra in nome dei diritti umani e non avere un rappresentante della materia, la Unione ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Miti Economici Spacciansi



Miti Economici Spacciansi
USEMLAB | 22 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eypNo


Stranamente quanto più le idee economiche sono confuse e malsane tanto più facilmente sembrano attecchire, specialmente in ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Tobin Tax all’italiana, anche peggio del temuto



Tobin Tax all'italiana, anche peggio del temuto
PHASTIDIO.NET | 22 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/exRlY


Ebbene si, cari lettori: anche questo sito, che molti di voi leggono con ammirevole costanza, può sbagliare. Ed è successo nel ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Decrescita e picco del petrolio



Decrescita e picco del petrolio
EFFETTO CASSANDRA | 22 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/ey3tU


Da "Cassandra's Legacy". Di Ugo Bardi. Traduzione di Massimiliano RupaltiQuesta è una versione sintetica dell'intervento che ho ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Bundesbank: le misure della Bce aumentano il rischio dei contribuenti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Bundesbank: le misure della Bce aumentano il rischio dei contribuenti

Per la Bundesbank le misure adottate dalla Bce per sostenere i paesi in difficoltà dell'Eurozona aumentano i rischi per il bilancio della Ue e vengono spalmati su tutti i contribuenti.


Inviato da iPhone

IL GOVERNO E' TUO SOCIO, CHE TU LO VOGLIA O MENO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

IL GOVERNO E' TUO SOCIO, CHE TU LO VOGLIA O MENO

Negli ultimi mesi c'è stato un gran parlare in tutto il mondo intorno ad una questione che ritengo pericolosa. Ovviamente a cianciare sono politici ed economisti di orientamento socialista, quelli che credono di essere i capi del popolo e salvatori dell'umanità.



La questione è quella dell'iniquità delle tasse per quanto riguarda il livello di tassazione sulle rendite da capitale e quello sul reddito da lavoro e il dubbio alzato è: "quali valori trasmettiamo quando permettiamo agli investitori di pagare meno tasse dei lavoratori?".



Analizziamo la questione.



Se sei un investitore od un imprenditore, il governo è tuo socio, che tu lo voglia o meno. Il governo non mette un solo centesimo di capitale e non rischia assolutamente nulla se il business fallisce. Se invece ha successo, si prenderà una cospicua parte dei profitti.



In qualsiasi altro contesto, questa situazione parrebbe assurda. Se io ti dicessi di darmi una parte dei tuoi guadagni, in cambio di niente.. è probabilmente che mi manderesti a quel paese. Giustamente.



Il governo è questo, di fatto.. una situazione accettata come la norma.



Sento già gli statalisti che urlano che il governo fornisce dei servizi per i quali le persone sono obbligate a pagare; è l'argomento venuto fuori recentemente in un discorso di Obama: "you didn't built that, someone else (the government) made it happen". Una sciocchezza totale.



Anche concedendo che il governo costruisce infrastrutture che sono utili per rendere possibile fare affari e lavorare, allo stesso tempo bisogna tener conto che per ogni strada o porto, ci sono decine e decine di regolamentazioni stupide che rendono la vita dell'imprenditore molto più difficile di quanto sarebbe.



Vogliamo fare un elenco delle cazzate che fanno i governi e che danneggiano la popolazione? Meglio di no, ma basti pensare agli incentivi alle energie rinnovabili..



La verità è che il governo tratta tutti i lavoratori come mucche da mungere: prima prendono una bella parte dei tuoi guadagni, poi ne prendono altri extra per vari motivi, poi ti tassano ogni volta che compri qualcosa, e poi pure su ciò che risparmi. Non soddisfatti, ciò che ti restano te lo portano via grazie all'inflazione.



E' importante capire che i governi hanno una storia ininterrotta di catastrofici fallimenti e di errori seriali. E' una legge di natura: uomini che usano soldi di altri uomini fanno dei grandi casini.

E' folle credere che la soluzione sia dar loro ancora più soldi!



Proprio in questo momento il governo italiano sta mettendo a punto, grazie all'impegno del suo fido servitore Attilio Befera, uno strumento degno del grande fratello di orwelliana memoria. Sapranno tutto di noi: da che mutande mettiamo a che shampoo utilizziamo.



Contemporane...


Inviato da iPhone

Libano sull’orlo del baratro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Libano sull'orlo del baratro

L'attentato in cui è morto il capo dei Servizi libanesi, Wissam al-Hassan, rischia di far ripiombare il paese nella tragedia di una guerra civile, le cui cause immediate andrebbero ricercate nell'incapacità internazionale di risolvere la crisi siriana.


I funerali di al-Hassan si sono trasformati in una manifestazione anti governativa, che è degenerata in scontri violenti, ma gli slogan dei contestatori non erano indirizzati solo contro il premier Najib Mikati, ma anche contro Assad, che è considerato il mandante dell'attentato.


L'influenza della crisi siriana, che starebbe spaccando in due il paese, è innegabile, tuttavia questa sta anche venendo strumentalizza a fini interni, per rinfocolare divisioni che continuano a covare sotto le ceneri: potrebbe bastare un niente per spezzare il fragile equilibrio instauratosi alla fine della guerra civile.


La destabilizzazione della Siria sta cominciando quindi ad estendere fuori dai confini i suoi influssi nefasti, che non saranno certo interventi militari, sul suo territorio o quello libanese, a placare. Essi, al contrario, potrebbero scatenare un incendio incontrollabile in una regione che le varie Primavere hanno reso estremamente sensibile.


 



Inviato da iPhone

Che il Governo di emergenza commissari "il Parlamento!"


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Che il Governo di emergenza commissari "il Parlamento!"


images Che il Governo di emergenza commissari "il Parlamento!"

Il problema non è tanto quello di rottamare o di formattare figurine politiche, eterni outsiders,o  falliti cronici che poco è nulla hanno speso e dato nella loro trentennale carriera al sistema paese:"i vari Bersani, Casini, Fini, Rosy Bindi D'Alema, Berlusconi, Veltroni, Marini, Di Pietro" tanto per citare i più noti. Ma di rottamare l'intero sistema economico finanziario,quell'architettura dello stato che da decenni impedisce al paese di crescere..e di fare delle "vere riforme": welfare,Istruzione,amministrazione, industria, sanità Giustizia. Insomma esautorare, privare certi politici di basso profilo di autorità e potere è semplicemente un atto dovuto e finanche fisiologico (nel contesto odierno)..quello che invece è impellente necessario, è invero.. "ricostruire l'architettura paese le istituzioni..questo macchinario, inefficiente obsoleto..il quale cuore polmoni fegato, e tessuti sono diventati  nello spazio e nel tempo di  proprietà esclusiva della politica,tutta.. intesa come casta delle caste, divisa in partiti corporazioni feudi, di ogni colore e credo politico dedita da decenni a depauperare le casse dello stato e all'affamamento sistematico dei contribuenti italiani..una sorta di enclave criminale auto referenziale di centro di destra e di sinistra corrotta collusa e tesa solo all'arricchimento personale o a procurare affari alla propria parte politica o agli amici degli amici. Una vera e propria associazione a delinquere legalizzata e sancita dalla Costituzione.

Una società a delinquere partecipata e controllata dagli stessi soggetti che sono sia i controllati e i controllori. La classe politica i partiti, insomma il Parlamento.. che a colpi di Carta Costituzionale si è auto attribuito oramai ogni delega a rubare.


( Ma quello Full Monti non era un governo di emergenza?) Se così è, il contesto emergenziale imporrebbe un commissariam...



Inviato da iPhone

Reddito monetario al parlamento. N. Forcheri

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/10/reddito-monetario-al-parlamento.html
Alla proposta dell'on. Scilipoti della settimana scorsa durante la question time al Parlamento e cioé che vista la situazione di crisi economica, "sarebbe opportuno prevedere, attraverso un idoneo strumento legislativo, il ripristino e il controllo della rendita da emissione monetariada da parte dello Stato italiano, con una zecca di Stato  incaricata, nel rispetto degli accordi internazionali sottoscritti dal nostro paese in materia di BCE, di gestire le quote assegnate al nostro paese dalla Banca centrale europea",
il ministro Giarda risponde che il consiglio direttivo della Banca centrale europea "ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità." Ma non specifica che tale diritto esclusivo verte unicamente sulla moneta IN EURO all'interno del sistema europeo di banche centrali o SEBC, di cui la nostra BC facente parte, spudoratamente ed espressamente privata (cfr.http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf). Se uno Stato o un ente pubblico volesse, potrebbe quindi emettere strumenti 'popolari' di pagamento in altra valuta fuori dal Sistema europeo di banche centrali e parallelamente ad esso. Niente lo vieta nei trattati. Si noti che Giarda parla unicamente di banconote, che costituiscono solo una minima parte, per stima circa il 2% della massa monetaria totale in euro (una parte di m1), che è  composta anche dalla moneta virtuale e scritturale (m3), ma di cui non ci è dato di conoscere la quantità totale. A una domanda che avevamo posto infatti alla BCE al riguardo, la risposta è stata che tale dato non è divulgabile (cfr. http://leconomistamascherato.blogspot.it/2011/05/ecb-refuses-to-give-data-on-euro-credit.html ). Poi, continua Giarda, secondo lo schema di ripartizione delle banconote in euro viene attribuita una quota fissa di esse alla BCE - in via convenzionale - dell'8% della moneta in circolazione, il restante 92% è distribuito alle BCN in proprozione alle rispettive quote di partecipazione al capitale. E già qua vi è un grosso baco: cioé a dire, la circolazione monetaria, la quantità di moneta circolante è calcolata in base per il 50% alla demografia, e per l'altro 50% al PIL - e ci sarebbe tanto da dire su come viene calcolato il PIL - con il chiaro intento quindi non redistributivo per i paesi più deboli nel PIL: per l'Italia tale quota è del 12,4966% (tratto dal sito della BCE):
Poi legge Giarda che: "In contropartita della quota di circolazione ad essa assegnata, la BCE iscrive un credito di pari importo verso le BCN remunerato al tasso di rifinanziamento delle operazione principale": e  definisce tale remunerazione come "reddito da signoraggio". Non so voi, ma per me qualcosa non torna. Premesso che l'espressione "tasso di rifinanziamento marginale delle operazioni di rifinanziamento principale" significa semplicemente il tasso di interesse che le BCN pagano alla BCE,  l'8% sarebbe un credito verso le BCN remunerato al tasso di cui sopra? Ma non ha appena detto che la BCE si appropria anche dell'8% della circolazione monetaria?E comunque la definizione che Giarda da di reddito di signoraggio è palesamente contraria ad altre definizioni di reddito da signoraggio, ivi compresa quella relativa al reddito delle monetine, che va agli Stati, e cioé il valore nominale totale della moneta emessa, decurtato delle spese di conio. Logicamente per banconote e moneta virtuale, la definizione non si capisce perché dovrebbe essere diversa: il valore nominale decurtato dei costi di stampa e/o di 'gestione' dei click per la moneta virtuale. (cfr.  Signoraggio: definizioni ufficiali; cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/10/signoraggio-un-trompe-loeil.html ). Poi, continua Giarda, gli interessi sul restante 92% di banconote circolanti, costituiscono quel reddito di signoraggio accentrato nella BCE e redistribuito alle BCN secondo le quote di capitale. Ora abbiamo già visto sopra come la definizione sia errata, normalmente la definizione vera di reddito da signoraggio è l'importo nominale della moneta circolante sia essa cartacea, scritturale o virtuale. Tale definizione viene dedotta dalla semplice lettura dello statuto BCE e dei trattati dell'UE, oltre che dei bilanci - peraltro tutt'altro che fedeli, chi li controlla? - delle BCN, ma sarà oggetto di altro articolo. Poi, come potete vedere nella tabella sopra, ci sono 17 paesi aderenti all'euro e 10 paesi che pur partecipando al capitale della Bce non hanno l'euro e quando il ministro dice che un processo di 'accentramento e successiva redistribuzione secondo le quote di capitale', significa che il reddito monetario derivante dalle banconote, ma non solo, dalla massa monetaria totale per la quale ci indebitiamo, viene redistribuito ai quei paesi che non hanno adottato l'euro...?  Sarebbe da approfondire: Gran Bretana e Danimarca, in seguito a referendum, non hanno aderito all'euro eppure sembrerebbe che tale reddito venga distribuito a tutte le BCN non aderenti. Gli altri 8 paesi hanno un regime transitorio, e quando saranno 'cotti' a punto verseranno, come le altre BCN le loro riserve in valuta estera, i titoli dell'oro e la loro quota...  Si noti che la risposta del governo è un semplice testo un po' arziogolato che presenta deliberate omissioni e ragionamenti parziali per indurre nell'ascoltatore la sensazione che è materia troppo ostica e complicata da capire. E' lo stesso testo che il governo ha utilizzato per altre due interrogazioni simili, in altri governi: senza che si sia preso la briga di cambiarne neanche una virgola (cfr. http://www.stampalibera.com/?p=13963). La risposta di Scilipoti è ineccepibile sia pur semplificata per rimanere comprensibile ai più: ma non fa una grinza.
Nicoletta Forcheri 22 ottobre 2012

Somaro!




Chi?

Io! Io che sono sempre andato a votare, io che ho pagato tasse, io che ho aperto una partita IVA, io che mi

fermo ad ascoltare quelli che mettono banchetti in piazza, io che vado in internet e polemizzo sui blog, io 

che ho firmato decine di leggi popolari.

Io che solo oggi mi accorgo di non aver firmato qualche legge popolare utile, veramente utile, solo perché

 nessuno l’ha mai proposta.

Quali? Una ad esempio che limita gli stipendi dei politici che ci rappresentano a 5.000 € netti, senza altre

prebende, rimborsi, tranne che nei trasporti, al minimo della tariffa del mezzo.................

Primarie, Renzi: “Bersani parla di Cayman? Pensi anche a Monte Paschi e Telecom” - Il Fatto Quotidiano

Primarie, Renzi: "Bersani parla di Cayman? Pensi anche a Monte Paschi e Telecom"

Bersani parla delle Cayman? Pensi piuttosto all'affare Monte dei Paschi e ai "capitani coraggiosi" di Telecom. Alla fine Matteo Renzi ci arriva. Agli attacchi dei giorni scorsi dopo la cena milanese di finanziamento alla campagna elettorale per le primarie il sindaco di Firenze risponde attraverso il Secolo XIX: "Ho semplicemente degli esempi di meccanismi della politica che… diciamo che non hanno funzionato: dal Monte dei Paschi e Banca 121 ad Antonveneta. E poi ricordo la vicenda dei 'capitani coraggiosi' (Colaninno, ndr) che acquisirono Telecom: un'operazione molto discutibile fatta ai tempi in cui D'Alema era al governo e Bersani ministro".

Ne aveva già parlato ieri pomeriggio senza però approfondire e puntando su altri aspetti più politici ("Il mio Pd è al 40%, il loro al 25″). E anche a questo giro la lista sembra buttata giù en passant, ma quei nomi assomigliano molto a palle di cannone. Sul legame tra Pd e Monte dei Paschi non serve soffermarsi molto. La politica a Siena si basa su questo asse. Tanto che anche su queste dinamiche è caduta una giunta comunale. E intanto Mps è sull'orlo del fallimento, al punto che i corposi aiuti di Stato che sfiorano i 4 miliardi di euro la magistratura è al lavoro da tempo per indagare le dinamiche che hanno portato l'istituto senese all'epoca guidato da Giuseppe Mussari a rilevare Banca Antonveneta per una cifra stratosferica. Sull'affare Banca 121 si può sentire il parere dei risparmiatori traditi dalle polizze vendute dalla  ex Banca del Salento,  guidata dal direttore generale Vincenzo De Bustis, legato in particolare a Massimo D'Alema, che fu acquisita da Monte Paschi. Il solo nome di Antonveneta, poi, evoca anche il caso Unipol-Bnl (l'unico nome che Renzi non ha pronunciato) con l' "Abbiamo una banca" di Piero Fassino.

Infine i capitani coraggiosi della Telecom. La definizione fu dell'allora capo del governo D'Alema che applaudì alla cordata guidata da Roberto Colaninno e Emilio Gnutti. Quella che riuscì ad unire Unipol, Mps, Fininvest e altre centinaia di imprenditori in Hopa, la società che acquisterà Olivetti e poi lancerà la cosiddetta "madre di tutte le scalate", cioè l'offerta pubblica d'acquisto su Telecom. A debito. 

Bersani doveva aspettarselo. Fino a ora Renzi aveva spiegato che comunque bisogna confrontarsi con chi compra i nostri titoli di Stato. Ma "l'esperienza americana – aveva avvertito Arturo Parisi – ci insegna che neppure là le primarie sono un pranzo di gala. La speranza di non farle e la paura di farle da noi le ha rinviate oltre ogni prudenza. E' così che siamo finiti nelle Isole Cayman. Vedrà le altre isole che verranno ora fuori, con contorno di Unipol, merchant bank e a chi più ne ha più ne metta. Sarebbe meglio per tutti trovare temi più seri".

Così Renzi prende coraggio e insiste: "Stiamo parlando di un fondo che ha sede in Inghilterra e che utilizza il diritto delle Cayman allo scopo di pagare le tasse solo in Inghilterra. Una procedura che chi conosce le regole del gioco della finanza sa che è normale, non parliamo dei paradisi fiscali di chi evade. Anche il ministro Passera ha definito Serra una persona di grande qualità". "Alle Cayman – prosegue parlando al Secolo XIX - hanno sede l'80% dei fondi internazionali che devono comprare il nostro debito pubblico e non credo che Bersani abbia fatto una bella figura: sono gli stessi a cui magari tra qualche mese dovrà andare a chiedere di comprare i titoli pubblici italiani. Io mi fermerei qui con questa polemica, se poi lui vuole continuare noi ci siamo. Ma per ora mi fermo".

Il rottamatore di Rignano quindi accenna agli "esempi di meccanismi della politica" che "non hanno funzionato: dal Monte dei Paschi e Banca 121 ad Antonveneta. E poi ricordo la vicenda dei 'capitani coraggiosi' che acquisirono Telecom: un'operazione molto discutibile fatta ai tempi in cui D'Alema era al governo e Bersani ministro". Sostenuto da reazioni così che hanno dato il destro a Renzi per andare in surplace: "Credo che il segretario del mio partito abbia detto delle parole di troppo su Serra e farebbe bene a scusarsi". 

Dunque: scontro frontale. Renzi, peraltro, è forte anche di un intervento del ministro dello Sviluppo Corrado Passera che ha definito Davide Serra, il giovane manager che ha organizzato la serata di Milano per Renzi ed era stato additato come legato a una società fondata appunto nell'arcipelago-paradiso fiscale, "una persona di grandissima qualità, non soltanto professionale, ma anche personale". E comunque, ha aggiunto il ministro, così "come non si può generalizzare in politica non si può generalizzare neanche in finanza. C'è un sacco di gente che fa bene il proprio mestiere". Un intervento che non è stato commentato da Bersani, ma che ha suscitato comunque la reazione di Francesco Boccia: "L'intervento di Passera è sorprendente: per caso ha deciso di iscriversi alle primarie e di votare Renzi?".

Anche Algebris, la società al centro dei "sospetti", è uscita allo scoperto con una puntigliosa nota nella quale si annuncia una querela al Corriere della Sera per l'articolo dal quale si è scatenata l'intera polemica. Lo stesso Serra aveva minacciato querela nei confronti di Bersani. Al centro dello scontro col quotidiano il tema della trasparenza del fondo. Algebris peraltro ha ribadito di pagare regolarmente tutte le tasse nel Regno Unito e di essere stata fondata a Londra nel 2006 e non alle Cayman Islands, come riportato dalla stampa. Ancora, sottolinea il fondo, l'ufficio delle entrate inglese, l'Inland Revenue, ha stabilito che i proventi generati dall'attività di gestione di Algebris sono da considerarsi tassabili in Inghilterra, luogo di residenza dei suoi gestori e partner. 

Intanto stasera in provincia di Brescia Bersani sarà presente alla presentazione di un libro dedicato a Mino Martinazzoli e al suo fianco ci sarà un altro big della finanza: Giovanni Bazoli, numero uno del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e per anni presidente di Passera. Anche Bazoli aveva parlato indirettamente di primarie nel fine settimana: "In questi giorni si è utilizzato un termine indegno: si parla di rottamazione dei vecchi. Qualcuno pensa che la terza età sia un ostacolo allo sviluppo economico", ha proseguito il banchiere, e "lo sguardo della società nei confronti dell'anziano segue una logica utilitaristica".



Inviato da iPhone

Reinhart, Rogoff, e la Lettonia

La Lettonia è un miracolo economico che smentisce Keynes?  Krugman su The Conscience of a Liberal del NYT  (suggeritomi da un lettore, grazie) confuta questa tesi.
OK, la recente protesta di Reinhart-Rogoff contro "i grossolani errori di interpretazione dei fatti" sulle crisi finanziarie, in realtà non parla affatto della Lettonia. Ma gli argomenti di R-R contro i negazionisti della crisi negli Stati Uniti si applicano con uguale forza allo strano fenomeno del trionfalismo Baltico.

Come dicono R-R, una rapida crescita di breve periodo a seguito di una profonda crisi non costituisce un successo; ragionando così, l'America nelle profondità della Grande Depressione poteva essere considerata un paese di bengodi. E' molto più istruttivo concentrarsi sui livelli, sia della produzione che della disoccupazione, e confrontarli con il picco pre-crisi.....Continua a leggere

La verità è che il denaro non vale niente


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La verità è che il denaro non vale niente

http://2.bp.blogspot.com/-MRa3MWS4bjU/T90ZfrpIAeI/AAAAAAAALhM/Ab7b2rHGdrk/s1600/il%2Bdenaro%2Bsterco%2Bdel%2Bdemonio%2Bmassimo%2Bfini.jpg

Come hanno reagito le leadership occidentali alla crisi iniziata col tracollo dei 'subprime' americani del 2008, poi estesasi rapidamente in mezzo mondo e che peraltro bolliva rumorosamente in pentola da molto tempo (collasso del Messico, 1996, delle 'piccole tigri', 1997, default dell'Argentina, 1999)? Immettendo nel sistema altro denaro attraverso una serie di triangolazioni fra Fed, Fmi, banche, Bot, che altro non sono che una partita di giro.

Tradizionalmente le funzioni del denaro sono quattro: 1) Misura del valore; 2) Intermediario nello scambio; 3) Mezzo di pagamento; 4) Deposito di ricchezza. Niente da dire sulle prime tre. Ma togliamoci dalla testa che il denaro sia ricchezza o che la rappresenti. Da questo punto di vista il denaro non è nulla, un puro nulla. Se ne accorsero gli spagnoli agli albori del XVII secolo quando, dopo aver rapinato agli indios d'America tutto quanto potevano d'oro e d'argento (la moneta dei tempi in Europa), si trovarono più poveri di prima. Nel suo Memorial del 1600 Gonzales de Collerigo scrive con icastica lucidità: "Se la Spagna è povera è perché è ricca". E Pedro de Valencia nel 1608 "Il male è venuto dall'abbondanza di oro, argento e moneta, che è stato sempre il veleno distruttore delle città e delle repubbliche. Si pensa che il denaro è quello che assicura la sussistenza e non è così. Le terre lavorate di generazione in generazione, le greggi, la pesca, ecco quel che garantisce la sussistenza. Ciascuno dovrebbe coltivare la sua porzione di terra e quelli che vivono oggi della rendita e del denaro sono gente inutile e oziosa che mangia quello che gli altri seminano".

Si dirà che sono balbettii di economisti alle prime armi, ancora culturalmente ed emotivamente legati al mondo medioevale in cui il denaro, oltre ad avere scarsa circolazione, fu sempre tenuto in gran sospetto. Ma Sismondi, che è attivo due secoli dopo, quando l'economia classica, con Smith, con Ricardo, con Malthus, con Say, ha già fatto irruzione nella Storia e si è imposta come scienza, scrive: " Aumentando il numerario di un paese senza aumentarne il capitale, senza aumentarne il reddito, senza aumentarne il consumo, non lo si arricchisce, non...



Inviato da iPhone

Market Commentary: mercati azionari sempre più vulnerabili


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Market Commentary: mercati azionari sempre più vulnerabili

Inizio di settimana con i mercati azionari sempre più vulnerabili verso una correzione a seguito delle settimane di rally registrate finora: ad offrire il fianco alle vendite si prestano sia gli annunci deludenti delle trimestrali Usa di venerdì che la mancanza di progressi specifici messi a segno dai leader europei questo fine settimana. Anche l'Asia si è mossa respirando questi nuovi umori , per quanto i trader siano consapevoli che il sell-off visto venerdì potrebbe essere di breve durata e basato più su fattori emotivi che fondamentali. Sul mercato valutario nei prossimi giorni il Dollaro australiano potrebbe scivolare verso 1.02 più che recuperare quota 1.04 considerando che mercoledì potrebbero deludere i dati sulla produzione manifatturiera in arrivo dall'Europa e dalla Cina.


 

Traders Eagerly Await PMI Data From Around the Globe


By Tim Waterer (Senior Trader, CMC Markets)

 

The Australian Dollar (AUD) followed the general tone of risk assets lower after Friday's slump during the US session. Today the AUD held its ground above the 1.03 level however with sentiment having taken a significant hit and with local CPI data due Wednesday, which may open the door for a November rate cut, the AUD is at more risk of slipping to below 1.02 than it is of racing past 1.04 in coming days. Any bounce-back performance by US equities could see the AUDUSD rate reclaim 1.0350. However, with a raft of PMI data due from Europe and China on Wednesday traders may be cagey in the interim for fear of the manufacturing data disappointing.

Sharemarkets across Asia were playing catch-up, or rather catch-down, in response to what happened in the US on Friday, however the downside moves were more restrained in percentage terms. On reflection it seems traders took the view that the sell-off on US equities was perhaps a little overdone and was based too much on emotion and memories of the Wall Street crash.

On the Australian market, the mining stocks looked worse for wear courtesy of commodity prices reacting adversely to the Wall Street sell-off. Declines in copper, oil and gold prices dented the appeal of the big miners on the ASX, particularly with a multitude of manufacturing data due mid-week from around the globe which could pose more demand questions. Overall today, whilst the winning streak of the market was snapped the damage could have been worse after traders woke up Saturday morning to see a 200 point decline on the Dow Jones.


Inviato da iPhone

E la Corte Costituzionale aumenta lo stipendio ai dipendenti pubblici


Ti è stato inviato tramite Google Reader

E la Corte Costituzionale aumenta lo stipendio ai dipendenti pubblici




La stessa sentenza della Corte Costituzionale che aveva sancito l'incostituzionalità dei tagli agli stipendi pubblici sopra i 90 mila euro, ha anche deciso l'illegittimità della trattenuta del 3,5% sul Tfr. Risultato? Un vero e proprio aumento, con tanto di arretrati da pagare. E nuove risorse pubbliche da trovare.





E dunque, nella stessa sentenza (223/2012) in cui aveva deciso l'illegittimità della decurtazione dello stipendio ai pubblici dipendenti che guadagnavano più di 90 mila euro, i giudici della Corte Costituzionale hanno anche spiegato che anche la trattenuta del 2,5% sul tfr dei dipendenti pubblici è illegittima. Risultato: aumento netto dello stipendio, più versamento degli "arretrati", dato il carattere di nullità alla radice insito nella dichiarazione di incostituzionalità.


leggi tutto



Inviato da iPhone

Weekly Eurozone Overview: sarà ripresa economica con OMT e ESM?

Weekly Eurozone Overview: sarà ripresa economica con OMT e ESM?

Key Data Points,  positivo per la ripresa, anche se la congiuntura è tutt'altro che positiva... La congiuntura macroeconomica lascia molto a desiderare. In ambito Eurozona i segnali di ripresa sono sicuramente latenti ma c’è chi non molla la presa e continua a spargere ottimismo. Primo e non ultimo il nostro presidente ...

Ue/ Ft: Merkel minaccia Cameron di annullare vertice

Ue/ Ft: Merkel minaccia Cameron di annullare vertice

Francoforte, 22 ott. (TMNews) - Angela Merkel alza il tono con il premier britannico David Cameron. Il cancelliere tedesco ha ventilato la minaccia di annullare il vertice europeo di novembre se il premier conservatore punterà i piedi sulle sue posizioni in materia di bilancio dell'Unione europea, scrive stamane il Financial Times. "La Germania vuole lanciare un avvertimento alla Gran Bretagna, dicendo di essere pronta a chiedere l'annullamento del vertice europeo del prossimo mese se il premier David Cameron insisterà nel porre il veto su qualsiasi accordo che preveda altro che non un blocco delle spese", scrive il giornale britannico che cita persone vicine ai negoziati. "Merkel tenta di convincere Cameron a sostenere il compromesso tedesco che prevede un tetto alle spese dell'1% del prodotto interno lordo dell'Unione", precisa il Ft. Venerdì il premier britannico si era detto pronto a porre il suo veto alla bozza di bilancio pluriennale 2014-2020 dell'Unione europea se questa avesse previsto aumenti di spesa "inaccettabili", lasciando intravvedere all'orizzonte interminabili negoziati nel corso di un vertice straordinario del 22 e 23 novembre. (fonte afp)

Risparmio: rischio elezioni USA e Fiscal Cliff

Investire i propri risparmi dopo un collasso finanziario mondiale è già abbastanza difficile, senza considerare che i mercati, a breve, dovranno fare i conti sia con il risultato delle elezioni presidenziali che con il Fiscal Cliff.
Il presidente Obama e il suo sfidante repubblicano Mitt Romney offrono visioni economiche e opportunità diverse per gli investitori.
Se vince Obama
I mercati hanno recuperato dai minimi dei primi mesi dell’incarico al Presidente Obama, alimentati in gran parte da stimoli fiscali e monetari e grazie alla ripresa del settore bancario.....

Allarme CGIA: Imprese sempre più in rosso | Teleborsa.it

Allarme CGIA: Imprese sempre più in rosso | Teleborsa.it

Germania: Ministero Finanze, Crescita In Frenata Nel 4 Trimestre

Germania: Ministero Finanze, Crescita In Frenata Nel 4 Trimestre


(ASCA-AFP) - Francoforte, 22 ott - L'economia tedesca accusera' una decisa frenata della crescita nel quarto trimestre del 2012. Lo ha dichiarato il ministero delle Finanze di Berlino, pubblicando il suo rapporto mensile, secondo cui l'attivita' industriale del Paese si e' tuttavia rivelata solida a settembre ed efficiente nei mesi di luglio e agosto. ''Nell'ultimo trimestre del 2012 - recita il dossier - la crescita tedesca dovrebbe accusare un rallentamento sostanziale a causa della debolezza economica di alcuni paesi della zona euro''.

Un’ora di Chicco Testa? Non ho resistito e… ( un grazie dalla Tata! )

Un’ora di Chicco Testa? Non ho resistito e…

Un’ora di Chicco Testa? Non ho resistito e…
All’Ultima Parola sono stato lì buono buono ad ascoltare una valanga di interventi di Chicco Testa, che predicava, predicava e predicava (non potete capire se non avete visto la puntata). Come se fosse nato ieri. Addirittura ad un certo punto ha criticato i politici che vivono di…