25/10/12

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La guerra al Libano e la battaglia per il petrolio


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La guerra al Libano e la battaglia per il petrolio

Prof. Michel Chossudovsky Global Research, 21 ottobre 2012


Nota dell'autore I recenti sviluppi in Siria e Libano puntano verso l'escalation militare, vale a dire verso una grande guerra regionale, che è sul tavolo del Pentagono dal 2004. I confini di Siria e Libano sono circondati. Truppe inglesi e statunitensi sono di stanza in Giordania, l'Alto Comando turco in collaborazione con la NATO sta fornendo sostegno militare all'esercito libero siriano. Le forze navali alleate sono dispiegate nel Mediterraneo orientale. Secondo un recente rapporto d'intelligence del Debka News Service israeliano: "Le truppe statunitensi inviate al confine Giordania-Siria stanno costituendo un quartier generale in Giordania per rafforzarne le capacità militari, nel caso le violenze si riversassero dalla Siria, suggerendo un ampliamento dell'intervento militare statunitense nel conflitto siriano."

Il dispiegamento di truppe alleate al confine meridionale della Siria è coordinato con le azioni intraprese dalla Turchia e dai suoi alleati al confine nord della Siria. Nel frattempo, il ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu ha chiesto il sostegno della NATO contro la Siria, secondo la dottrina della sicurezza collettiva. "Faremo ciò che deve essere fatto, se la nostra frontiera sarà violata di nuovo", aveva detto ai giornalisti il 13 ottobre. Davutoglu aveva sottolineato la presunta violazione del confine della Turchia da parte della Siria come una violazione dei confini della NATO. Ai sensi dell'articolo 5 del Trattato di Washington, l'attacco a uno stato membro dell'Alleanza Atlantica è considerato come un attacco contro tutti gli stati membri della NATO. "In questo contesto, ci aspettiamo il sostegno dei nostri alleati", aveva detto Davutoglu, intendendo che sia la Germania che gli altri Stati membri dell'alleanza atlantica dovrebbero agire per difendere la Turchia secondo la dottrina della sicurezza collettiva: "Se un tale attacco si producesse, ciascuna di essi, nell'esercizio del diritto individuale o collettiva alla legittima difesa … assisterà la parte o le parti così attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, compreso l'uso della forza armata per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale…" (Vedi



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Lavoro: Codacons, una famiglia di 3 persone ha perso 629 euro


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Lavoro: Codacons, una famiglia di 3 persone ha perso 629 euro



(Pubblicato il Thu, 25 Oct 2012 11:16:00 GMT)


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Moneta Elettronica: l’Era del Controllo di Massa è alle Porte


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Moneta Elettronica: l'Era del Controllo di Massa è alle Porte

Moneta Elettronica: l'Era del Controllo di Massa è alle Porte.

di I. Romano

I contanti hanno le ore contate. Già, perché dal primo luglio del 2013, per gli importi superiori a 50 euro potrebbe diventare obbligatorio il pagamento con il bancomat.

E' una misura a cui sta lavorando il governo Monti da inserire nel decreto Sviluppo due. Lo scopo del provvedimento sarebbe quello di semplificare la vita della gente e tenere sotto controllo l'illegalità, anche perché con la moneta elettronica si pagheranno pure le prestazioni professionali, occasione
principe di evasione fiscale.

"Spingeremo per una diffusione sempre più ampia della moneta elettronica perché poche cose contrastano illegalità ed evasione, però naturalmente
questa diffusione dev'essere tollerabile in termi...


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WWF. Riserva di caccia, di umani, dell'elite


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WWF. Riserva di caccia, di umani, dell'elite














Il WWF fu fondato nel 1961 dal Gruppo Bilderberg (società del Nuovo
Ordine Mondiale. ndMax) insieme al principe Filippo (consorte della
regina d'Inghilterra.


Il World Wide Fund For Nature (WWF) non venne creato per salvare le
specie in via di estinzione. Le sue imprese in quel campo sono
abbastanza spaventose, come ha rivelato nel 1989 una relazione, per
niente pubblicizzata, di un professore di Oxford di nome John
Phillipson. Qualche mese prima di fondare il WWF, Philllipson partecipò
insieme alla regina a un tour reale dell'India. Il programma di quel
tour prevedeva anche una caccia alla tigre, durante la quale una tigre
venne attirata da capre legate, per poi essere uccisa da Filippo,
l'"ambientalista". Quando questa storia divenne di dominio pubblico e la
fotografia di Filippo in piedi sopra la tigre comparve sui giornali,
suscitò molto scalpore. Durante lo stesso tour Filippo partecipò a una
battuta di caccia insieme a Alec Douglas Hume, il primo ministro
conservatore, presidente del gruppo Bilderberg e imparentato con le
famiglie scozzesi della Confraternita (Nuovo Ordine Mondiale. ndMax).
Ian MacPhail, il primo direttore internazionale del WWF, ha riferito a
una troupe televisiva che una elefantessa e il suo cucciolo furono presi
di mira. Filippo sparò alla madre e il piccolo scappò via terrorizzato.
MacPhail disse di aver contribuito ad occultare questo episodio perché
il WWF stava per essere fondato e pensava che quella fondazione sarebbe
stata vantaggiosa per la preservazione degli animali. Poi però mutò
opinione:



"…con il cuore stretto devo dire che mi sbagliavo. Il rinoceronte,
l'elefante e il panda hanno perso la nave, e la nuova arca di Noè è
partita senza di loro".


Il pubblico è sempre rimasto disorientato nel constatare il
comportamento contraddittorio di Filippo che, da una parte, fu fautore e
fondatore del WWF, dall'altra, sterminatore di animali e uccelli per
puro divertimento. Lo stesso dicasi per quell'"ambientalista" del WW...


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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su LA MANIFESTAZIONE DI IERI .... NON SIAMO ANDATI DA....



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Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 25 ottobre 2012 11:08:31 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su LA MANIFESTAZIONE DI IERI .... NON SIAMO ANDATI DA....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA MANIFESTAZIONE DI IERI .... NON SIAMO ANDATI DA...":

Diffido molto delle associazioni di categoria "ufficiali".
In questi anni cosa hanno fatto per opporsi alle continue persecuzioni di stato?
Hanno partecipato ai classici teatrini tra parti sociali, per leggittimare questa finta democrazia e parlare di concertazione, parola tanto cara ai burocrati di stato.
Occorre agire sulla linfa vitale del sistema: tagliare loro i quattrini.
Occorre una protesta fiscale organizzata, mi sembra che i tempi siano maturi.


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Postato da alboino in ML NEWS alle 11:08:00

Giorgio, lo senti il BOOM?


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Giorgio, lo senti il BOOM?

Giorgio, lo senti il BOOM?
(1:43)
boom-catania.jpg

Ieri sera sono stato a Catania. Piazza Università era strapiena, come non si era mai vista. Se ci avete seguito in streaming, avete sentito il BOOM gridato dai catanesi. È stato molto forte. Chissà se stavolta l'ha sentito anche il nostro presidente della Repubblica.


Speciale Sicilia:
Oggi, giovedì 25 ottobre, sarò a Palermo (diretta streaming) tutto il giorno.
Segui il tour in tempo reale su Facebook e Twitter!
Due croci e sarà storia

energia.jpg
Siciliani, ascoltatemi


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Italìa, Pisapìa e Papalìa: un paese unificato verso il peggio


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Italìa, Pisapìa e Papalìa: un paese unificato verso il peggio

di GILBERTO ONETO


La cronaca racconta di un ladro che strappa una collanina d'oro a una anziana aggredita sul pianerottolo mentre sta entrando in casa. Un agente che è nelle vicinanze insegue e cerca di bloccare il malfattore: quando lo raggiunge – con un altro poliziotto accorso nel frattempo – viene aggredito dal ladro a morsi. La scena attira dei passanti che prendono le parti del mascalzone contro le guardie, che si salvano solo per l'arrivo di un'auto della polizia. Si tratta di una scena che succede piuttosto di frequente in taluni quartieri di malaffare di grandi città meridionali, dove la gente parteggia "normalmente" per i delinquenti, soprattutto se appartengono alla malavita organizzata locale, parte integrante della comunità.


La novità, in questo caso, è che la squallida sceneggiata si è svolta a Milano. Vediamo qualche altro dettaglio illuminante.


Il ladro è un egiziano di 27 anni pregiudicato. Prima osservazione: in un paese normale uno straniero pregiudicato (e perciò già condannato) dovrebbe essere rimandato di peso al suo paese. Invece qui il "poverello"  forse fa un lavoro che gli italiani non vogliono più fare? Sbagliato: rubare alle vecchiette è un mestiere ancora diffuso e praticato, soprattutto nei palazzi del potere. La gente è intervenuta per difendere l'uomo da un atto di violenza razzista. Qualcuno si è infatti messo a gridare: «Guardate, questi poliziotti stanno pestando un povero immigrato».  Seconda osservazione: questo paese è pieno di cretini e di buonisti che prendono le parti dei mascalzoni a prescindere. Per scelta ideologica. Si tratta in questo caso quasi sicuramente di elettori del Pisapia o di fedeli di Don Gallo. Un giovane foresto rapina un'anziana indigena. Terza considerazione: non è mai successo il contrario, neanche che un giovane indigeno derubi un anziano foresto.  Forse per questo non fa notizia, mentre il fatto che dei poliziotti cerchino di arrestare un foresto in flagranza di reato è già più inusuale.


Tutto questo è successo a Milano, al quartiere Isola, e qualche giornalista ha ricordato che si tratta di una parte della città che nel passato era malfamata e frequentata da birichini. Come a dire che è normale che in un posto così succedano cose del genere. Non è neppure mancato chi ha annotato che lì è nato Berlusconi. Quarta considerazione: i giornali sono pieni di imbecilli. Quinta considerazione:  la mala e la ligera di una volta non se la sarebbero presa con una vecchietta e non avrebbero difeso chi fa delle vigliaccate del genere. Anche nei codici di comportamento dei malfa...



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“Mi vendo la mia verginità. Per soli 780mila dollari”

Ci vuole un mutuo.....  Oppure un gruppo d'acquisto!!!!   Ahahah

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"Mi vendo la mia verginità. Per soli 780mila dollari"

L'annuncio di una ventenne brasiliana





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Il fondo ESM comprerà il debito delle banche


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Il fondo ESM comprerà il debito delle banche

Cosa vorrà mai dire vi chiederete? Semplice, vuol dire quello che da mesi vado scrivendo, ovvero che il fondo ESM comprerà i rimanenti 300 mld di Bot e BTP in mano alle banche francesi e tedesche, semplice no?


Molto probabilmente le vendite saranno tra banche e ESM senza passare dal mercato, senza quindi fare pressione sui book, book che continueranno ad essere affollati da speranzosi retalier e trader novelli soros dell'ultima ora che crederanno convinti fino all'utlimo che i problemi dei debiti sovrani di Spagna e Italia verranno in qualche modo risolti ma che resteranno col cerino in mano.


Dopo di che, quando Francia e Germania avranno azzerato il rischio Italia dai portafogli, il fondo ESM verrà chiuso e mandato in pensione.


E noi? Semplice, per noi come per la Spagna la bancarotta sarà solo una questione nazional-popolare.


fonte: Bloomberg.com



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No, Deficit Crescenti Non Vuol Dire Profitti Corporativi da Record: Infatti E' Proprio l'Opposto


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No, Deficit Crescenti Non Vuol Dire Profitti Corporativi da Record: Infatti E' Proprio l'Opposto

Data la quantità di puttanate che ogni giorno si ascoltano sui vari canali dell'informazione, bisogna porre un freno alla loro fuoriuscita altrimenti si rischia seriamente di perdere la propria sanità mentale. Una di queste balle mega-galattiche è la teoria secondo cui la spesa a deficit sarà la salvezza del nostro sistema attuale. Ho già confutato questa teoria qui. Ma a quanto pare i pianificatori centrali sono duri di comprendonio e volendo disperatamente mantenere il controllo sulle redini dell'economia continuano a drogarla con ulteriore denaro fiat, e il loro stuolo di lacché è pronto a giustificare ogni loro mossa. Allora non sorprende che il Giappone sia arrivato al QE9, dato che l'effetto del QE8 lanciato un mese fa è durato la bellezza di una sola giornata. E' questo il destino che attende il resto degli stampatori folli? Potete scommetterci! Infatti, non sarebbe uan sorpresa se il prossimo panico avesse origine dal Giapppone. Prestate sempre attenzione a quello che non si vede. (Mentre l'articolo di oggi prende come esempio il Giappone, il video di seguito esamina gli Stati Uniti per demolire la teoria secondo cui la spesa sia il sinonimo di crescita economica.)


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da ZeroHedge


Durante il fine settimana sembra esserci stata molta confusione su pr...


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Tassa di solidarietà per tutelare gli esodati


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Tassa di solidarietà per tutelare gli esodati

"Per coprire la tutela degli esodati l'emendamento approvato dalla commissione lavoro della camera, nonostante il parere negativo del governo, propone una tassa del 3% per la parte di reddito che supera i 150 mila euro e per le pensioni piu' alte."


da Rainews



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Italia: la nuova portaerei di Israele


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Italia: la nuova portaerei di Israele

L'Italia è la nuova «portaerei» di Israele. In meno di dieci anni, un tassello alla volta, si completa il disegno del puzzle. Strategico, militare, commerciale e politico. Basta avere la pazienza di intrecciare notizie, protocolli, fotografie.



Oppure seguire le scie degli aerei, degli appalti e della diplomazia formato Finmeccanica. Tutto funzionale alla guerra all'Iran?

Caccia israeliani in volo radente sulla Sardegna. Tornado italiani nel deserto del Negev. Scambi di "carte" tra mercanti d'armi, benedetti dalla Nato e dai governi (più o meno tecnici). Ecco l'alleanza «a contratto» fra Roma e Tel Aviv.


Commesse a «somma zero»

Un preliminare «blindato», previsto dalla legge, affidato ai militari. Chiude il cerchio della «collaborazione» avviata dall'ex ministro della difesa Antonio Martino. Sacheon, Corea del Sud, gennaio 2012. I vertici di Korean Aerospace Industries inoltrano l'ultima offerta ai militari israeliani: 25-30 addestratori Golden Eagle in cambio dei droni con la stella di David. È un affare da 1,6 miliardi di dollari. Per di più fa contenti anche gli americani: gli aerei sono firmati Lockheed-Martin e i robot-volanti servono a spiare la Corea del Nord.

Ilsoo Kim, ambasciatore sudcoreano in Israele, ha reso noto attraverso le colonne del Jerusalem Post: «Spendiamo 30 miliardi di dollari all'anno nel settore della difesa». Il governo di Seul sarebbe disposto a dirottarne almeno 5 in radar e sistemi anti-missile made in Israel. È quanto provano a spiegare i contractors locali: da mesi giocano di sponda con i lobbisti al ministero della difesa. Tuttavia, sono manovre "acrobatiche". L'aeronautica militare israeliana (Iaf) ha diffuso una nota che tecnicamente chiude la partita. Contiene la raccomandazione d'acquisto al proprio general staff di 30 addestratori Aermacchi M-346 Master prodotti da Finmeccanica già selezionati da Emirati Arabi e Singapore. Non è una specifica vincolante per il governo Netanyahu, ma nel quartier generale di Alenia a Venegono Superiore (Varese) stappano le bottiglie.

Il 17 febbraio il ministero della difesa israeliano ufficializza il preliminary agreement con gli italiani. Valore: non meno di 1 miliardo di dollari. Per Aermacchi è fatta, con relativo ritorno d'immagine buono per altri due mega-appalti all'orizzonte (Usaf e forze aeree polacche). Il concorrente da battere è sempre Kai.

Diventa di pubblico domino il prezzo del "successo" di Finmeccanica, l'altra faccia della medaglia della maxi-commessa bellica vinta dalla holding controllata dal ministero dell'economia. In cambio degli M-346, l'Italia dovrebbe acquistare uno stock di prodotti dalle aziende militari dello Stato ebraico. Per un miliardo di dollar...



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4 milioni e mezzo di famiglie non arrivano a fine mese


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4 milioni e mezzo di famiglie non arrivano a fine mese

di REDAZIONE


Gli italiani sono ancora nel tunnel della crisi. Sono circa 4,5 milioni le famiglie che, negli ultimi sei mesi non sono arrivate a fine mese con il proprio reddito. Mentre quasi 2 famiglie su 3 (il 65%) non è riuscito a mettere nulla da parte. Sono questi i principali dati dell'outlook dei consumi realizzato da Confcommercio e Censis.


La maggioranza delle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese (56%) ricorre ai risparmi in banca, mentre il 21% si indebita o posticipa i pagamenti.


Sono soprattutto le famiglie del Mezzogiorno, i monogenitori e le coppie con un figlio che – secondo l'analisi Confcommercio-Censis – più frequentemente mostrano gravi segnali di difficoltà economiche, non essendo riuscite negli ultimi 6 mesi a coprire per intero tutte le spese.


Anche tra le famiglie con mutuo immobiliare aumentano le situazioni in cui la restituzione della rata diventa più difficile: a settembre 2012 è infatti aumentata sia la quota di chi ha dichiarato notevoli difficoltà nella restituzione della rata (14,7% rispetto all'8,3% di giugno 2011), mentre è raddoppiata la quota di chi non è riuscito a rispettare le scadenze (4,7% – 180mila famiglie – contro il 2,2% di giugno 2011).


FONTE: TMNews



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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Sostegno ai lavoratori del gruppo Unicredit contro....

Appoggio in pieno Alboino!!!!  zio

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Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 25 ottobre 2012 10:59:06 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Sostegno ai lavoratori del gruppo Unicredit contro....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Sostegno ai lavoratori del gruppo Unicredit contro...":

Dovrei essere solidale con gente come questa, molto più simile ai funzionari di stato, che a lavoratori dell'economia reale?
Dopo che hanno avuto privilegi economici di ogni genere, anche ai livelli più bassi, pagati a caro prezzo da tutta la parte produttiva.
Dopo che quando vai da loro, ti trattano come si fossi un mendicante con la peste, particolarmente se l'attività è nel campo dell'edilizia, e con l'arroganza tipica dello stato.
Dopo che rivendicano diritti che agli altri lavoratori sono già stati tagliati da tempo.
Si rendano conto costoro che l'economia reale è stata distrutta da quella finanziaria, e la festa è finita, altro che diritti acquisiti, a casa.
Ma finchè tocca agli altri chi se ne frega, questo è il pensiero della società moderna.
I piccoli imprenditori e gli autonomi poi, non hanno alcun diritto, peggio delle bestie.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 10:59:00

Zombies

4e45f zombies
Solo così posso capire i miei cari connazionali. Non che io sia meglio, ma almeno tento di respirare.
Qui invece si vedono solo dei morti viventi.

Sesso, ecco tutti i posti d’Italia dove farlo


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Sesso, ecco tutti i posti d'Italia dove farlo

Il portale di incontri C-Date ha realizzato la guida dei luoghi ideali per appartarsi





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Chi si offre volontario per fare ricorso contro il MES?


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Chi si offre volontario per fare ricorso contro il MES?

"


 


 La questione è semplice: se prima ci si poteva domandare se il MES (il cosiddetto Fondo Salva-Stati) fosse o meno costituzionale, adesso abbiamo la certezza che non lo è.


 Chi ha seguito tutti gli interventi sul tema (qui l'ultimo), che ho proposto e riproposto fin dallo scorso novembre, sa infatti che il Trattato si porta dietro almeno due forti criticità. La prima: consegna un libretto di assegni in bianco perpetuo a unorganizzazione finanziaria con sede a Lussemburgo, la quale non solo potrà richiedere i primi 125 miliardi (la nostra quota parte), ma anche obbligarci a successive ricapitalizzazioni a sua insindacabile richiesta. Dovessero, in parole povere, chiedere altri 125 miliardi tra un anno, dovremo corrisponderli nei modi e nei tempi da loro stabiliti, senza nessuna possibilità di intervento parlamentare. La seconda criticità risiede nella segretezza assoluta sulla quale i membri del MES potranno contare: nessuno dei documenti prodotti dallorganizzazione potranno essere pubblicati, così come segrete saranno le minute dei verbali di assemblea (cui potranno partecipare anche soggetti privati) e tutte le operazioni effettuate sui capitali, compresi gli investimenti. Per essere un fondo pensato per salvare gli stati, quindi al servizio fondamentalmente dei cittadini e messo in opera dai Parlamenti nazionali (organo supremo della sovranità popolare), direi che a livello di trasparenza e di controllo non cè davvero male.

 Accade, tuttavia, che in Germania vi sia un dibattito feroce, che porta a 37mila ricorsi alla Corte Costituzionale, la quale si pronuncia così: il Trattato è valido, ma non nelle parti che riguardano la ricapitalizzazione allinfinito e la segretezza documentale. 


Leggi tutto



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ITALIA dei record: Debito/PIL a 126.1%, pressione fiscale a 42.9%

ITALIA dei record: Debito/PIL a 126.1%, pressione fiscale a 42.9%

L’Italia inanella un nuovo record. Ancora una volta il protagonista è il debito pubblico. La nota è dell’Eurostat. L’Italia avrebbe raggiunto il poco invidiabile livello del 126.1% del PIL. Se già il dato del primo trimestre era pari al 123.7% e già preoccupava, oggi ci troviamo con un 126.1% che rappresenta il più alto livello dal ...

Mutui, le truffe di Bank of America: dovrà risarcire un miliardo di dollari


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Mutui, le truffe di Bank of America: dovrà risarcire un miliardo di dollari

La banca ha ingannato i contribuenti in modo "fraudolento e spudorato", sottraendo miliardi di dollari e provocando migliaia di pignoramenti. I manager hanno dato via libera a migliaia di mutui a chi non poteva permetterseli per incassare i bonus, mentendo sulla loro qualità e vendendoli a Fannie Mae e Freddie Mac che li hanno messi sul mercato innescando una bomba. Il governo americano attacca Bank of America, chiedendo che venga condannata a risarcire almeno 1 miliardo di dollari ai contribuenti, a cui ha sottratto miliardi di dollari, provocando migliaia di pignoramenti.

La truffa architettata dalla banca, che ha contribuito alla crisi finanziaria partita nel 2008, nasce dall'avarizia della classe dirigente. Seguendo un piano chiamato "Hustle", ovvero "attività frenetica", la controllata Countrywide ha erogato dal 2007 al 2009 migliaia di mutui a chi non poteva permetterseli, puntando sulla rapidità e sulla quantità per massimizzare i ricavi, senza effettuare i controlli dovuti. La società ha poi rivenduto i mutui ai colossi statali Fannie Mae e Freddie Mac, che li hanno messi sul mercato sotto forma di derivati, innescando una bomba. La strategia di Countrywide, rilevata da Bank of America nel 2008, era "guardare avanti, mai indietro, erogando più mutui possibile", ha spiegato il procuratore Preet Bharara nella causa depositata al tribunale federale di Manhattan, "evitando i controlli che avrebbero dovuto garantire e mentendo sulla loro qualità". I manager della società, che ricevevano bonus in base al numero di mutui contratti, erano al corrente della situazione economica dei sottoscrittori. Un controllo effettuato nel 2008, come spiega l'accusa, avvertiva che oltre un mutuatario su due sotto il programma "Hustle" era insolvente. Ma i dirigenti hanno comunque garantito la qualità dei mutui per incassare ricchi premi. Countrywide è arrivata perfino a offrire dei soldi ai responsabili dei controlli sulla qualità dei prestiti per modificare i risultati dei test.

La smania per il profitto ai piani alti di Bank of America, seconda banca americana per asset, ha contribuito inoltre al declino delle agenzie di rifinanziamento Fannie Mae e Freddie Mac, salvate dal governo nel 2008, quando erano oberate da debiti insormontabili a fronte di una qualità degli asset in portafoglio in continuo deprezzamento. Il dipartimento di Giustizia ha fatto luce sulla frode basandosi sul Federal false claim act, la legge che ha permesso alle autorità d'intervenire contro le banche responsabili delle truffe legate ai mutui e che triplica i danni da pagare se viene dimostrato che i contribuenti sono stati danneggiati. Bank of America, tuttavia, non è il primo istituto finito nel mirino del governo. Il dipartimento di Giustizia, negli ultimi 18 mesi, ha avviato sei cause contro i principali colossi di Wall Street per "pratic...



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Inail annuncia 750 esuberi, Cisl dice no


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Inail annuncia 750 esuberi, Cisl dice no

Sindacato, con tagli settimana scorsa si arriva a 1.800


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L'IPOTECA MILITARE SUL BILANCIO DELLO STATO ED IL PROTETTORATO DELLA NATO SULL'ITALIA


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L'IPOTECA MILITARE SUL BILANCIO DELLO STATO ED IL PROTETTORATO DELLA NATO SULL'ITALIA

A dare retta ai telegiornali ed ai quotidiani, sembrerebbe che la gara fra Bersani e Renzi sia storicamente più decisiva dello scontro fra Cesare e Pompeo. Quanto poi una maggioranza parlamentare o l'altra siano in grado di cambiare realmente qualcosa, lo si è potuto accertare nei giorni scorsi, quando il generale De Bertolis ha tranquillamente ammesso di aver dato numeri falsi alla Camera a proposito del costo dei caccia F-35. Rispetto agli ottanta milioni di euro ad aereo che erano stati annunciati, già si prospetta un "ritocco" a centoventisette milioni cadauno, anche se il generale promette che dopo il cinquantacinquesimo esemplare i costi scenderanno a sessanta milioni. Un affare. [1]
Comidad
Il parlamento ha finto ancora una volta di crederci. Si potrebbe giustamente osservare che in materia di spese militari il parlamento si è sempre lasciato prendere in giro senza protestare, e che basi militari USA e NATO sono sorte senza neppure avvertire lo stesso parlamento. Tutto vero, ma ciò non toglie che la vicenda degli F-35 rappresenti quello che negli anni '70, con reminiscenze hegeliane, si soleva chiamare un "salto di qualità".
Negli stessi giorni in cui Bersani va predicando che bisogna far tutto rispettando i famosi "saldi", fa comunque un po' di impressione sapere che il bilancio dello Stato ha al suo interno una sorta di buco nero istituzionalizzato, vincolato a sua volta a quel feticcio indiscutibile costituito dagli "obblighi NATO".

Nessuno è oggi in grado di dire quanto costeranno effettivamente gli F-35 e ciò, di conseguenza, rende ogni Legge di Stabilità finanziaria una mera finzione. Finché il pareggio di bilancio non era stato recepito come principio costituzionale, il lievitare incontrollabile delle spese militari poteva essere inquadrato nell'andazzo generale, ma adesso assume il tono di un macabro sberleffo.

Ma, a quanto pare, di sberleffi ce ne sono anche per ciò che riguarda l'aspetto industriale della faccenda. Al progetto FACO per l'assemblaggio degli F-35, con stabilimento a Cameri in provinc...


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ABBIAMO MENO DI 24 ORE


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ABBIAMO MENO DI 24 ORE

Diritto di rettifica



 Ve lo ricordate il diritto di rettifica? Quella norma allucinante contenuta nel Ddl Intercettazioni che estendeva alla rete una serie di obblighi che avevano un senso se pensati nel 1948 per la carta stampata? Avevamo lavorato molto, io e voi, su questo blog, per scongiurarla. E ci eravamo riusciti, riuscendo a a far passare il nostro emendamento in Commissione Giustizia. Ecco l'ultimo l'annuncio che ne avevo dato. Poi il Ddl Intercettazioni si era arenato. Ma non si sono dati per vinti: il diritto di rettifica applicato al web 2.0 è stato ripresentato, grazie al caso Sallusti, ed è più feroce e inconcepibile di prima. E il Senato l'ha già approvato.

 

 Abbiamo meno di 24 ore di tempo. E' la vendetta dei partiti contro il web che gli ha rotto il giochino. Per spiegarvi perché, faccio anch'io copia-incolla delle parole di Guido Scorza, una nostra vecchia conoscenza, riprese anche dal blog di Alessandro Gilioli che aggiunge carinamente gli indirizzi email dei responsabili.



 Ma prima vi dico una cosa. Non solo io non rimuoverò un singolo bit da questo blog, ma annuncio anche la formazione di un'associazione che tutelerà tutti i blogger, compreso me stesso, dall'avanzata di questo medioevo di barbari dell'informazione.

LA VENDETTA DEI PARTITI SULLA RETE


Dal blog di Gilioli via il blog di Scorza sul Fatto.



«Tutte le "testate giornalistiche diffuse per via telematica" – definizione tanto ambigua da abbracciare l'intero universo dell'informazione online o nessuno dei prodotti editoriali telematici – saranno obbligate a procedere alla pubblicazione delle rettifiche ricevute da chi assuma di essere stato ingiustamente offeso o che i fatti narrati sul suo conto non siano veritieri.


In caso di mancata pubblicazione della rettifica entro quarantotto ore, si incapperà in una sanzione pecuniaria elevata fino a 25 mila euro ma, prima di allora, si correrà il rischio di essere ripetutamente trascinati in Tribunale ingolfando la giustizia e fa...



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Terremoto L'Aquila, Bertolaso: "La verità non va detta" - audio

Repubblica riporta l’audio della telefonata tra Bertolaso e il sismologo Enzo Boschi
Repubblica riporta l’audio della telefonata tra Bertolaso e il sismologo Enzo Boschi

La dottrina della banca centrale alla luce della crisi

Un importante articolo di VOXEU di qualche anno fa che alla luce della crisi demolisce dalle fondamenta il mito dell'indipendenza della banca centrale: la politica monetaria non è un fatto tecnico, ma ha importanti implicazioni distributive, e quindi va controllata democraticamente.
di Axel Leijonhufvud, 13 maggio 2008
La Federal Reserve ha utilizzato strumenti non ortodossi di politica economica per ridurre le recenti turbolenze sui mercati finanziari. In questo articolo, l'autore del CEPR Policy Insight 23 sostiene che la crisi pone delle fondamentali domande sui principi basilari della moderna ortodossia monetaria - l'inflation targeting e l'indipendenza della banca centrale..........Continua a leggere

Monti è fiducioso: le "elezioni non saranno un problema" | Teleborsa.it

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Borse europee cautamente positive con un occhio alle trimestrali | Teleborsa.it

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Tasse e legge di stabilità, dopo la Tobin Tax parliamo del nuovo aumento Iva e di un possibile aumento dell’evasione

Tasse e legge di stabilità, dopo la Tobin Tax parliamo del nuovo aumento Iva e di un possibile aumento dell’evasione

RI E RIPARLIAMO della dinamica che i nostri professori stanno osservando: Si aumentano le  dirette e indirette per coprire una  pubblica assolutamente improduttiva e chiaramente quei denari sono forniti dalla parte produttiva, ma se si aumenta per clientelismo e affarismo la parte improduttiva devono aumentare le per la parte produttiva e a ...

LA TOBIN TAX ALL’ITALIANA: SOLO UN’ALTRA TASSA CRETINA, PER BUROCRAZIE DISPERATE (E AFFAMATE DI SOLDI)

LA TOBIN TAX ALL’ITALIANA: SOLO UN’ALTRA TASSA CRETINA, PER BUROCRAZIE DISPERATE (E AFFAMATE DI SOLDI)

DI FUNNYKING* Ho aspettato qualche giorno per commentare sulla novella Tobin Tax che “dovrebbe” essere introdotta dal primo gennaio 2013, e in forza della quale il governo “dei tecnici” (?) ha già messo in bilancio 1 miliardo di euro di nuove entrate (??). Cosa è  la Tobin Tax all’Italiana In sintesi la Tobin Tax all’Italiana, ove fosse realmente introdotta e…Read more →

Un popolo odiato di Ida Magli

Un popolo odiato
di Ida Magli
Italianiliberi | 20.10.2012


  
Sembrerebbe incredibile che si possa odiare la propria terra, la propria patria, i propri concittadini, addirittura lo Stato del quale si è il Presidente, al punto da auspicarne al più presto la consegna agli stranieri, la perdita della sovranità e dell’indipendenza. Eppure agli Italiani è successo anche questo nella loro terribile, lunghissima storia di odi e di tradimenti da parte dei loro governanti, re, imperatori, papi, parlamentari di ogni tendenza e di ogni partito. Quello che è nuovo nella situazione attuale è che i detentori del potere sembrano odiare anche se stessi, uccidono anche se stessi nel momento in cui odiano e uccidono gli italiani. Il quadro politico, infatti, dice chiaramente soltanto questo: se tutti si affaccendano  per prepararsi alle prossime elezioni significa che non si rendono conto di aver ridotto a grottesca finzione il parlamento approvando in massa i dittatoriali decretoni  dei “tecnici”.


Chi e’ veramente Mario Monti e qual e’ il suo obiettivo



Quando Mario Monti si è insediato con la sua variopinta squadra di professori seri, compunti, per la massa anonimi, gente che si capiva le lauree se le era conquistate studiando, frequentando l’università e andando a sostenere gli esami, con persone in grado di affrontare e sostenere confronti e  dibattiti sull’economia, sulla finanza, sul lavoro, sull’imprenditoria, sulla cultura, sull’ambiente, sulla società civile, molti hanno tirato un sospiro di sollievo.
Ci ha fatto credere che la Rinascita fosse alle porte.
Abbiamo scoperto invece che il loro intento non è quello di salvare nessuno ma di accompagnarci con dolcezza nel baratro.
Le tasse e i tagli imposti da Monti non sono necessari, perché il governo dovrebbe prima tagliare spese pubbliche parassitarie e gonfiate, e non lo fa. Le tasse e i tagli imposti da Monti non sono non sono idonei, perché, conti alla mano, non risolvono la crisi ma paiono aggravarla con l’avvitamento fiscale; inoltre non rientrano in un programma di interesse nazionale, non creano lavoro ma lo distruggono, non danno potere d’acquisto ma lo tolgono, anzi non si capisce nemmeno che fine stia perseguendo il governo.

Sostegno ai lavoratori del gruppo Unicredit contro le esternalizzazioni e le operazioni societarie che incidono sulla stabilità del posto di lavoro

Sostegno ai lavoratori del gruppo Unicredit contro le esternalizzazioni e le operazioni societarie che incidono sulla stabilità del posto di lavoro

23 ottobre 2012
Economia e politica
di Lidia Undiemi Una volta in Italia, quando ancora si stava relativamente bene, c’era il datore di lavoro che coincideva con l’imprenditore che per condurre la propria attività agiva mediante un’unica società. Adesso abbiamo i manager, agiscono per conto di proprietari di quote di partecipazione in imprese gestite mediante una miriade di società intrecciate fra loro talvolta anche a livello mondiale e con nomi in parte coincidenti. (Per chi fosse …Read the Rest