27/10/12

Ue, la medicina sbagliata



Ue, la medicina sbagliata
RISVEGLIO GLOBALE | 27 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eN3RY


di Michele ParisLa durissima medicina somministrata a milioni di cittadini in questi anni dalle autorità europee e dai governi ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Rischio manette per i Bugiardi del Fisco



Rischio manette per i Bugiardi del Fisco
RISCHIO CALCOLATO | 27 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eNq0T


Rischio manette per i Bugiardi del Fisco   Introduzione Un argomento da "boia del fisco" non retribuito è una delle tante ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

I Carabinieri hanno Deciso di Muoversi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I Carabinieri hanno Deciso di Muoversi


Antonio Pappalardo: I Carabinieri hanno Deciso di Muoversi e i COCER?

Articolo pubblicato da Redazione SUPU
il 27 ottobre 2012 









Inviato da iPhone

Il Berlusconi condannato ora vuole staccare la spina a Monti

Traduzione dello zio:  ma come? Eravamo d'accordo che se lasciavo il posto a Mario mi si garantiva l'immunità...  Se voi non state ai patti allora io stacco la spina.....


Troppo tardi Silvio.... Non ti segue nessuno, ormai i tuoi sono fedeli a Mario il non eletto....   ;-)
Zio

Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il Berlusconi condannato ora vuole staccare la spina a Monti

di REDAZIONE


Un'ora e un quarto. Prima un lungo monologo; poi la parola a Niccolò Ghedini; e ancora le domande dei giornalisti. E' servita un'ora e un quarto a Silvio Berlusconi per dire la sua verità. Senza risparmiare nessuno. Dai partner europei, a cominciare da Angela Merkel, fino a Mario Monti 'colpevole' di aver innescato una "spirale recessiva senza fine", passando per i 'soliti' giudici che vogliono la "dittatura della magistratura".


All'indomani della condanna di primo grado nel processo sui diritti tv il Cavaliere sale sull'ottovolante. "Obbligato a restare in campo", annuncia al Tg5. In campo sì, ma non da candidato premier, puntualizza nella conferenza stampa di Villa Gernetto convocata in tempi strettissimi, ma affollata come non mai. Giornalisti e operatori tv, certo. Ma nella residenza settecentesca Berlusconi trova ad attenderlo anche una platea di fedelissimi. Insieme al legale Ghedini, sono presenti, tra gli altri, Paolo Bonaiuti, Daniela Santanché, Mariastella Gelmini, Paolo Romani, Michela Vittoria Brambilla, Antonio Palmieri e il coordinatore regionale lombardo del partito Mario Mantovani.


Applaudito al suo ingresso nella sala della conferenza stampa, l'ex premier si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Fino a ieri è rimasto in silenzio, spiega, per non disturbare il governo. Adesso non più. Tanto da arrivare a ventilare una sfiducia all'esecutivo dei tecnici. Solo una minaccia, per ora, e allora vine da pensare che la recente previsione di Roberto Maroni ("Monti non mangerà il panettone") forse non era proprio una corbelleria. I mercati non si sa come reagirebbero a una crisi di governo e, in fondo, argomenta il Cavaliere, le elezioni non sono poi così lontane. Eppure, l'ipotesi di far cadere il governo fa capire bene l'aria che tira. "C'è la pioggia e la grandine", rimarca Berlusconi in un passaggio del suo intervento. E chissà che non si riferisse soltanto alle condizioni meteo. Berlusconi parla in piedi e annuncia che resterà in campo per portare a termine "l'opera di ammodernamento del Paese iniziata nel '94″. A cominciare dalla riforma della giustizia e dell'architettura istituzionale dello Stato. Questa, sottolinea, doveva essere la "missione" di Monti e non nasconde la delusione per il fatto che nessuna riforma costituzionale sia stata presentata dal governo. E ancora. Il governo è stato succube della Germania, che ha "forzato" la Ue per decisioni che "io non ho mai condiviso". Berlusconi torna anche sui sorrisi ironici riservatigli dall'allora presidente francese Nicolas Sarkozy e da Merkel: "Un tentativo...



Inviato da iPhone

Putin manda un segnale a Washington. Molto serio



Putin manda un segnale a Washington. Molto serio
HOME | 24 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eNkc9


È bene valutare la serietà del segnale che Putin ha voluto mandare agli USA e alla NATO: di fronte alla solita presuntuosa ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Il “correct business” della Triade Monti-Terzi-Di Paola



Il "correct business" della Triade Monti-Terzi-Di Paola
RINASCITA - TUTTI | 26 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eGJDd


Il governo dei "tecnici"italiani si è riunito ieri nella sua sede istituzionale, Tel Aviv. Oltre a Mr. ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

sell JP Morgan buy Argento


Ti è stato inviato tramite Google Reader

sell JP Morgan buy Argento

I titoli dell'argento si stanno comportando bene, rimangono sui massimi degli ultimi sei-dodici mesi anche se l'argento è sceso da settembre (per fortuna a differenza di quelli dell'oro che sono un ce ...


Inviato da iPhone

Enrico Mattei: "L'Italia è un Paese povero"


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Enrico Mattei: "L'Italia è un Paese povero"

Foto-Mattei-1.jpg

Onta e disonore, c'è voluta Lameduck oggi a ricordarmi l'anniversario dell'omicidio di Enrico Mattei. La perdono, perché ha scritto un altro dei suoi bellissimi post.

27 Ottobre 1962. Ho scritto tanto su Mattei, il mio idolo personale. Oggi voglio ricordare, perché mi pare molto adatto al periodo che stiamo vivendo, un pensiero di Enrico Mattei. Più o meno questo (vado a memoria):

Continua a leggere Enrico Mattei: "L'Italia è un Paese povero"...

Commenta »



Inviato da iPhone

Per la Consob è meglio se i risparmiatori non conoscono i rischi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Per la Consob è meglio se i risparmiatori non conoscono i rischi




Umberto Cherubini*







L'audizione alla Camera del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, è stata ben poco trasparente. Vegas ha sostenuto che conoscere i rischi degli strumenti finanziari allontana i risparmiatori, citando l'esempio dei Btp. Insomma, per il regolatore è meglio che gli investitori non sappiano i rischi che corrono. 





leggi tutto



Inviato da iPhone

MONTI/ Il governo delle banche? Più che una domanda, una realtà. Ecco il perché. Dati e numeri alla mano


Ti è stato inviato tramite Google Reader

MONTI/ Il governo delle banche? Più che una domanda, una realtà. Ecco il perché. Dati e numeri alla mano

Le banche non finanziano più famiglie e imprese. Ma, di contro, sono decisamente di manica larga quando c'è da fare credito allo Stato (gli ultimi dati parlano di oltre dieci miliardi di euro rispetto all'anno passato). Il motivo? Non si sa, anche perché sono proprio le PA le peggiori pagatrici italiane (debiti con le aziende per oltre 100 miliardi). Fatto sta che in questi mesi Monti è stato decisamente prodigo di favori e privilegi importanti proprio nei confronti degli istituti bancari. Analizziamo i tratti più importanti di questo proficuo rapporto a due, Monti-banche.


 


di Carmine Gazzanni



Da mesi sempre la stessa storia: cittadini e pmi trovano le porte chiuse per qualsiasi tipo di finanziamento. Le banche, vista la gravosa situazione economica, non possono fare credito. Non ci sono soldi. Questo, perlomeno, è quello che ci è stato sino ad ora. Peccato, però, che non sia così. A dirlo nessun complottista, nessun economista non allineato, ma l'istituzione prima dell'economia italiana, vale a dire Bankitalia. Secondo alcuni dati raccolti soltanto alcuni giorni fa, infatti, se è vero che le banche non fanno più prestito a famiglie e piccole imprese, è pur vero che il credito nei confronti dello Stato e delle pubbliche amministrazioni è aumentato. E non di poco.


Per capirci meglio, passiamo ai numeri. Come detto, sul versante dei finanziamenti a cittadini e pmi è vistoso un drastico calo: i prestiti sono scesi nel primo caso dello 0,4% (- 2 miliardi), nel secondo del 3,6% (- 32,7 miliardi). Unimpresa, l'associazione che rappresenta piccole, medie e grandi imprese, ha però fatto un passo ulteriore confrontando questi dati appunto con quelli relativi ai finanziamenti bancari alle pubbliche amministrazioni. Il paradosso è evidente: se infatti per cittadini e imprese non c'è possibilità di avere prestiti, il credito nei confronti dello Stato è salito di ben 10,5 miliardi di euro: da settembre 2011 ad agosto scorso si è passati da 173,7 a 184,2 miliardi. Un aumento, dunque, assolutamente ...



Inviato da iPhone

Berlusconi minaccia di togliere la fiducia a Monti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Berlusconi minaccia di togliere la fiducia a Monti

Sentiamo come se la caverà questa volta





Inviato da iPhone

Votare è una droga?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Votare è una droga?

Votare è una droga? E' difficile liberarsi della cultura del voto. Da sempre il voto è stato identificato con la libertà, la democrazia, la giustizia. Una testa, un voto! Che cosa c'è di più giusto? Per questo molta gente domani andrà alle urne per eleggere con una norma infame una assemblea di oligarchi privilegiati superstipendiati che per cinque anni attingeranno all'erario e che costeranno nel quinquennio una cifra astronomica per la quale dovrà crescere il debito pubblico. Non si vuole capire che la dignità ed il valore della politica si difendono saltando una scadenza elettorale che avviene in un clima oscuro e minaccioso caratterizzato dalla lotta dei boiardi per assicurarsi il potere. Sospetto che Miccichè sia appattato con Crocetta e sospetto che questo è disposto a tutto per arraffare la poltrona di Presidente cosa che farà. Non credo che Musumeci riuscirà a fregarlo. Pur essendo catanese ed assai esperto mi sembra ingenuo al cospetto di Crocetta che secondo me ha una grossa ma proprio grossa coda di volpe.... Si aggraverà il debito dei siciliani. Il sistema istituzionale si sta disgregando. Pare che Messina sia sull'orlo del fallimento. In ogni caso la nuova Assemblea non alzerà un dito per alleviare la triste condizione della


Inviato da iPhone

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta prendendo mazzette dai giganti del cibo spazzatura


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'Organizzazione Mondiale della Sanità sta prendendo mazzette dai giganti del cibo spazzatura

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è l'ente delle Nazioni Unite, incaricato di vigilare sulla "salute pubblica" ed è composto da 194 stati membri. Mentre la sua missione ufficiale è quella di permettere "a tutte le persone di raggiungere il più alto livello di salute possibile", è chiaro che segua un'agenda predeterminata, dettata dall'elite mondiale e dalle organizzazioni che ne fanno parte. Nell'articolo dal titolo 'Contagion' o come i film catastrofici educano le masse, abbiamo visto come l'OMS fosse coinvolta nella promozione di campagne per la vaccinazione di massa.
Altre prove, che l'OMS abbia profondi collegamenti con l'elite, sono emerse da un recente studio: L'organizzazione ha ricevuto centinaia di migliaia di dollari dai "grandi spacciatori" di cibo spazzatura, come Coca-Cola, Nestlé e Unilever. L'organizzazione si basa sul parere di queste società riguardo la lotta all'obesità .. che è l'equivalente di chiedere ad un trafficante di stupefacenti un consiglio su come stare lontani dalla droga e non acquistare il suo prodotto.
Coca-Cola, Nestlé e Unilever non sono semplicemente "aziende alimentari",
sono giganteschi conglomerati che producono e distribuiscono una percentuale enorme di alimenti in tutto il mondo. ...


Inviato da iPhone

Europa e Stati Uniti, sempre peggio


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Europa e Stati Uniti, sempre peggio

Le conseguenze della crisi del debito iniziata in Grecia nel 2009 arrivano in Germania, la fiducia degli imprenditori della prima economia europea cala al minimo di oltre due anni e mezzo a ottobre mentre diminuisce la domanda di beni tedeschi da parte dei paesi confinanti. Il numero di licenziamenti negli Stati Uniti sale al massimo dal 2010, la lenta crescita economica americana e il peggioramento della recessione in Europa causano un calo persistente dei fatturati delle aziende.

Nicolò Nunziata – Analista e responsabile ufficio studi di JC Investimenti a Milano: "Non vorrei che da quest'estate in poi il mercato abbia assunto molto più rischio rispetto alla debolezza del contesto macroeconomico, la mia paura é che più si é tirato la corda prima più può spezzarsi violentemente dopo a fronte di episodi negativi, il fiscal cliff americano é l'evento sul quale bisognerà concentrarsi nei prossimi mesi".



Inviato da iPhone

La Gran Bretagna vuole separarsi dall'Europa


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Gran Bretagna vuole separarsi dall'Europa

David CameronA Londra l'euroscetticismo avanza. Il sentore anti-europeo del Regno Unito non è certo una novità.


Nei mesi scorsi il premier David Cameron ha, addirittura, prospettato un referendum per uscire da Eurolandia. Lo strumento referendario, pare, sia di gran moda in questo periodo. L'esempio è quello della Scozia che vorrebbe rendersi indipendente da Londra o la Catalogna che sogna l'autonomia dal governo centrale di Madrid. Ma nessuno ha mai pensato di lasciare l'Ue.


L'adesione all'Unione europea è sempre stata caratterizzata da un atteggiamento tiepido tra i sudditi di sua Maestà, tipico di chi voleva sfruttare le possibilità del mercato unico, ma senza aderire all'euro. Come dire, solo i vantaggi e le comodità, ma senza limitazioni, possibilmente. La volontà di partecipare all'unione politica europea non è mai decollata e le motivazioni sono state spesso di tipo economico.


leggi tutto



Inviato da iPhone

A Roma il ‘No Monti Day’. Petardi e vernice contro banche, occupata Tangenziale Est


Ti è stato inviato tramite Google Reader

A Roma il 'No Monti Day'. Petardi e vernice contro banche, occupata Tangenziale Est

"Con l'Europa che si ribella, cacciamo il governo Monti". E' questo lo striscione che da piazza della Repubblica ha aperto il corteo No Monti Day, che terminerà a piazza San Giovanni. Ad organizzare la giornata di protesta sindacati, partiti politici, movimenti e associazioni, tutti insieme per dire no alla precarietà, ai licenziamenti e alla disoccupazione. "Secondo una prima stima siamo 150mila in piazza" hanno detto alcuni organizzatori, secondo cui "queste politiche stanno devastando interi paesi dell'Europa, i partiti in Parlamento hanno letteralmente calato le mutande davanti a Monti. E' un esecutivo di banchieri e ricchissimi. E noi siamo in piazza per dire no a questo scandalo". Il corteo, partito da piazza della Repubblica, attraverserà la città percorrendo via Terme di Diocleziano, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, per concludersi a piazza San Giovanni.

Studenti, lavoratori Ilva e sindacati: ecco chi c'è
"Piazze invase contro la troika. E' l'Europa che ce lo chiede". Dietro questo striscione, che raffigura anche dei manifestanti portoghesi, spagnoli e greci, invece, stanno sfilando alcune centinaia di giovani studenti (500 secondo le forze dell'ordine) partiti dall'università La Sapienza di Roma. Gli studenti hanno acceso fumogeni e nel corteo ci sono anche bandiere rosse e del movimento No Tav. Quattro, invece, i pullman organizzati giunti al momento da Napoli. Sagome in cartone per ricordare le 174 morti per tumore a causa dell'inquinamento ambientale e sopratutto per dire no all'Ilva di Taranto. Questa, invece, la protesta del sindacato Usb di Taranto al No Monti Day. Tra i cartelli esposti dai manifestanti, alcuni dei quali indossano delle maschere dal volto bianco, 'Verità per Taranto' e "Taranto: acciaio per voi, tumori per noi'. "Queste sagome sono qui per ricordare tutte le persone morte finora per tumori causate dall'inquinamento – ha spiegato un manifestante – dobbiamo dire basta a quell'agglomerato di industrie concentrato a ridosso della città. Qui è in ballo la nostra salute". La delegazione dell'Usb di Taranto sfilerà al corteo dietro lo striscione 'Vogliamo morire di salute'.

Alla manifestazione si sono unite anche alcune persone disabili per chiedere assistenza domiciliare e assegni di cura. A guidare la loro protesta è il Comitato 16 Novembre Onlus. Tra i cartelli esposti dai manifestanti, che si trovano alla testa del corteo, 'Più assistenza domiciliare, meno strutture residenziali', 'Assegno di cura subio' e 'Più fondi alla domiciliarità'. Tra gli altri, inoltre, un cartello con un bastone ed una carota incrociati un punto interrogativo e la scritta 'No grazie' con un chiaro riferimento alle af...



Inviato da iPhone

Tutti i santi giorni (2012) di Paolo Virzì

locandina
Paolo Virzì gira una commedia romantica che spesso scade nel grottesco, passabile per tutto il primo tempo, persino ironica e divertente, ma decisamente sopra le righe per tutta la seconda parte, fino a risultare fastidiosa e poco credibile.
Tutti i santi giorni ha pure il torto di arrivare dopo un piccolo capolavoro di poesia come La prima cosa bella, oltre al fatto che da Virzì ci attendiamo sempre il massimo e non uno scadente film alimentare.
In sintesi la trama.

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Finalmente una buona notizia! Le tasse non possono....



Inviato da iPhone

Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 27 ottobre 2012 12:15:13 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Finalmente una buona notizia! Le tasse non possono....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Finalmente una buona notizia! Le tasse non possono...":

Sono d'accordo quasi sempre con il Prof. Mela, in particolare quando parla dei mantenuti e dei parassiti di stato, da mandare a casa, ed aggiungo con relativo calcio nel sedere.
Certi della loro posizione, sono sempre più arroganti, convinti di essere intoccabili per grazia divina.
Dissento sul post in un solo punto:
non è vero che le tasse non possono superare il 100% del reddito.
Esempio, gli studi di settore calcolano in maniera presuntiva il reddito, e non in base alla reale capacità contributiva, come peraltro sancito dalla costituzione (ma quest'ultima serve solo quando fa comodo alle caste).
In base a questo principio il contribuente è tenuto a pagare in ogni caso, indipendentemente dal reddito reale, e questo essendo presuntivo, può portare a qualsiasi discostamento anche oltre il 100%.
In uno stato da socialismo reale, amministrato per portare vantaggi ai fannulloni e distruggere il lavoro, tutto è possibile.

Pubblica
Elimina
Contrassegna come spam

Modera i commenti per questo blog.

Postato da alboino in ML NEWS alle 12:15:00

MATTEI: UNA STORIA DI PETROLIO E SANGUE

MATTEI: UNA STORIA DI PETROLIO E SANGUE (da La fermata)
27 ottobre 2012
Nonostante i depistaggi, le omissioni investigative, i risultati della commissione ministeriale d'inchieste che escluse l'ipotesi del guasto tecnico e dell'errore del pilota, e nonostante le tracce di esplosivo trovate trent'anni dopo sull'anello d'oro al dito di Mattei e sui resti della carlinga, a mezzo secolo dalla scomparsa di Enrico Mattei... di Giuseppe Lo Bianco

No Monti Day. Per un'alternativa a questa Europa

No Monti Day. Per un'alternativa a questa Europa

Giorgio Cremaschi: «Bisogna riprendere a fare le cose sul serio»
nomontiday 20121024
di Anna Lami - Megachip
Sabato 27 ottobre avrà luogo il No Monty Day, manifestazione che si annuncia molto partecipata e che vuole essere l’inizio di un percorso di opposizione al Governo. Abbiamo quindi intervistato Giorgio Cremaschi, portavoce nazionale del Comitato No Debito e tra i principali promotori dell’evento. (a.l.)
Qual è la genesi del “No Monti Day” e per quale ragione in Italia abbiamo impiegato quasi un anno per un’iniziativa di questo genere, nonostante il devastante massacro sociale?
Il 27 ottobre nasce da una considerazione politica: l’Italia è l’unico paese d’Europa dove non c’è un’opposizione ai governi di Draghi, di Trichet, delle banche in sostanza. Ci abbiamo messo un anno a mobilitarci perché le nostre forze, bisogna parlar chiaro, sono quello che sono. Del resto questo lavoro, in altri paesi, lo fanno i grandi sindacati ed i grandi partiti di sinistra, invece in Italia non lo fanno perché o stanno con il governo o comunque non sono all’opposizione. È sufficiente ed esplicativo considerare che in Italia sono passate delle terribili controriforme, dalle pensioni, allo svuotamento dell’art. 18, senza che venisse indetto un solo minuto di sciopero.

“Siete italiani? Vi spiego come uscirne”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

"Siete italiani? Vi spiego come uscirne"

Anche Saverio Raimondo è un autarchico, ma un autarchico a modo suo. Se hai fatto un po' di pratica con Serena Dandini e Sabina Guzzanti, se ti sei scritto un testo quasi da solo, e quasi da solo ti ritrovi su un palcoscenico, il prodotto dovrebbe essere obbligato. Un altro bel monologo Zelig style di un altro talento del cabaret. Italopositivo (È facile smettere di essere italiani se sai come farlo), in scena all'Ambra Garbatella di Roma, è tutto questo. Ma non è solo questo, perché Raimondo è uno di quegli spiriti così solitari che quando li incontri ti sembra di incontrare una comitiva. Il monologo parte travestito da conferenza in cui ci viene spiegato che italiani si diventa, anzi, ci si ammala. Parliamo di un virus dai sintomi allarmanti (parcheggio in doppia fila, allergia alle tasse, attrazione irresistibile per la raccomandazione), subdolo (il ceppo ha la forma inequivocabile di un bidet), endemico. Gli stranieri, una volta contagiati, diventano più italiani degli italiani, come ci dimostra Magdi Cristiano Allam, il Michael Jackson de noantri (pur di sbiancarsi, le prova tutte).

Una brutta malattia. Anche se uscire dal tunnel dell'italianità si può. È questa, almeno, la promessa del nostro conferenziere. Ma ci sarà da fidarsi di questo messaggio di speranza? A pensarci bene, che cosa c'è di più italiano del parlar male dell'Italia? Spezzare lo spaghetto ombelicale che ci lega alla patria non è così semplice…

In poco più di un'ora l'umorismo ghiacciato di Saverio Raimondo (vagamente luttazziano, con tracce del primo Villaggio) si apre a fisarmonica come un depliant alla rovescia, dove sono illustrati uno per uno i nostri vizi quotidiani. Per dispiegarlo fino in fondo c'è tempo fino a domani. Chi si presenterà a teatro con una copia del Fatto Quotidiano di domenica avrà una riduzione di 10 euro (e questa non è una battuta).



Inviato da iPhone

A Settembre i consumi di Gas fanno -13,1% (dopo il -14,8% dei consumi petroliferi ed il -9.6% dei consumi di energia elettrica)

A Settembre i consumi di Gas fanno -13,1% (dopo il -14,8% dei consumi petroliferi ed il -9.6% dei consumi di energia elettrica)

Di , 11:30 PM | Settembre 2012: Apocalipse now! Consumi gas -13,1%, dopo il -14,8% dei consumi petroliferi ed il -9.6% dei consumi di energia elettrica. E’ vero che rispetto al corrispondente mese…

No ai tagli costi della politica. Ma per gli altri è austerity garantita!

No ai tagli costi della politica. Ma per gli altri è austerity garantita!

Ogni tanto me la prendo con la  italiana. Certo, bisognerebbe non fare di tutta l’erba un fascio, ma non posso negarvi che tutto il sistema politico italiano sembra marcio. Marcio fino al midollo. Se guardiamo Roma…beh…viene un po’ da vomitare. Ma se guardiamo anche alle strutture più periferiche, non va certo meglio. Regioni praticamente ...

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Estulin su Rai2: Monti traditore, il suo posto è i....



Inviato da iPhone

Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 27 ottobre 2012 11:57:01 CEST
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Estulin su Rai2: Monti traditore, il suo posto è i....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Estulin su Rai2: Monti traditore, il suo posto è i...":

Gira e rigira, il problema noto è che l'Italia non è una nazione indipendente ma è una colonia, da sempre.
Monti ha tradito il paese svendendo le sovranità all'Ue, ma il suo governo da chi è sostenuto in parlamento?
Costoro non sono da meno, così come lo sono stati i governi precedenti da Berlusconi a Prodi, tutti inginocchiati ai voleri del poteri forti.
Chi stava sul Britannia faceva solo una vacanza, come Ciampi ad esempio?
Chi partecipa alle riunioni del Bilderberg, politici e non, lo fa solo perchè costretto?
La colpa è sempre e solo del politicante, e mai delle altre caste che coadiuvano la gestione del potere?

Pubblica
Elimina
Contrassegna come spam

Modera i commenti per questo blog.

Postato da alboino in ML NEWS alle 11:57:00

Fisco/ Squinzi: Imprese stanno morendo, giù cuneo

Fisco/ Squinzi: Imprese stanno morendo, giù cuneo

Stavolta Non E' Affatto Diverso


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Stavolta Non E' Affatto Diverso





di Francesco Simoncelli


Peculiare di ogni crescita economica è la frase di rito che accompagna qualsiasi tentativo di zittire coloro che avanzano delle critiche, "Questa volta è diverso." Sapete, sembra proprio una di quelle frasi che si potrebbero udire in una piazza in cui una folla esterrefatta guarda attonita una mandria di economisti mainstream fustigarsi la schiena per non sentire le voci della ragione avanzate da coloro che dalla folla tentano di fermare questo scempio. Un ritorno al Medioevo? Forse è quello che ci attende, data la mole di devozione che bisogna porgere all'apparato burocratico statale che si fa sempre più ingerente. Ormai è idolatrato. Rappresenta il massimo della divinizzazione, è puro, senza peccato, capace di distinguere senza errore il bene dal male, incapace di sbagliare una singola mossa. Nessuno può contrastare il suo volere, l'aristocrazia di cui è costituito è la vera regina dei suoi editti ed elle sue volontà: la burocrazia. La crescita del suo potere sta oscurando le ultime vestigia di libertà in possesso degli individui, un nuovo periodo tenebroso si sta appropinquando.

La sua è una lotta per la sopravvivenza. La sopravvivenza della sua presa sulla popolazione. Metterà in campo ogni mezzo, metterà in campo ogni teoria che può giustificare la sua sconsideratezza e la sua lascivia, metterà in campo ogni tipo di tattica per conservare lo status quo. Ma il privilegio ha un prezzo. Inebriata dal potere, la burocrazia non riesce a vederlo o non vuole vederlo dato che determina la sua inevitabile fine. E' per questo che ha tentato di trasformare l'indole umana sibilando nel suo orecchio quel meschino sentimento d'odio: il conflitto. Si è insinuata nel mondo con leciti sotterfugi, ingigantendo le sue folli promesse. Ha creato un apparato di falso sostegno a cui gli individui avrebbero potuto ricorrere in caso di ingiustizie. Ingiustizie che essa stessa faceva trapelare nel mondo esterno, ergendosi di conseguenza da nemica ad amica della popolazione.

La burocrazia ha saputo sfruttare il lato oscuro dell'indole umana: ottenere qualcosa in cambio di niente. Ha annientato progressivamente la responsabilità individuale, la cooperazione tra le persone. Ha incapsulato l'individuo in un guscio ermetico rendendolo incapace di comunicare con i suo pari. E' questo quel sentimento di inermità che si prova quando si ...


Inviato da iPhone

Estulin su Rai2: Monti traditore, il suo posto è in galera


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Estulin su Rai2: Monti traditore, il suo posto è in galera

«Il vostro nemico è Mario Monti. E' un traditore della nazione italiana, dovrebbe essere messo in prigione». Parola di Daniel Estulin, giornalista russo di origine lituana, autore del dirompente saggio sull'oscura influenza del Gruppo Bilderberg nella politica economica mondiale. La clamorosa denuncia di Estulin, introdotto dal blogger Claudio Messora, autore di "Byoblu", è andata in onda – clamorosamente – su RaiDue il 26 ottobre, grazie all'info-talk "L'ultima parola", condotto da Gianluigi Paragone. Una puntata interamente concentrata sul nodo della sovranità monetaria, la cui "amputazione" imprigiona gli Stati dell'Eurozona al giogo del debito pubblico. Servizi dal meeting di Rimini sulla Modern Money Theory, con interviste a Paolo Barnard e Warren Mosler. In studio, Giorgio Cremaschi attacca: «Soffriamo per i trattati-capestro varati da Bruxelles: perché in Italia non c'è mai stato un referendum che li convalidasse?». Rincara la dose l'economista Giulio Sapelli: «E' ora di dire la verità alla gente: possiamo votare solo per il Parlamento Europeo, che non conta niente». (continua…)





Inviato da iPhone

Finalmente una buona notizia! Le tasse non possono superare il cento per cento del reddito. L’Rca.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Finalmente una buona notizia! Le tasse non possono superare il cento per cento del reddito. L'Rca.

Giuseppe Sandro Mela.


 


il trionfo della morte regina e la danza macabra  380961 Finalmente una buona notizia! Le tasse non possono superare il cento per cento del reddito. LRca.

Trionfo della Morte e Danza macabra.


 


  I sostenitori dell'intervento dello stato in economia, in tutte le loro più variegate sfumature, stanno iniziando a passare notti insonni ed in quel poco che dormono soffrono di incubi terrificanti.


  Siamo chiari. Più si avvicina il redde rationem e più si avvicina l'orrifico momento in cui le pubbliche amministrazioni dovranno por mano alla spesa, alla riduzione del personale, ed ai servizi prestati. Servizi, si fa ovviamente per dire.


  Arroccati su questa novella linea Sigfrido, sono alla disperata ricerca di un qualcosa che possa prolungare la loro agonia desertificando nel contempo le risorse economiche e finanziarie dei Contribuenti.


  La loro vera angoscia ha un nome: le tasse non possono essere aumentate oltre il cento per cento. É un limite fisico invalicabile, al quale ci si sta rapidamente avvicinando.


  Così, in attesa di finire come i comuni di



Inviato da iPhone

MONTI DEVE ANDARE "IN PRIGIONE" - Daniel Estulin



Inviato da iPhone

Thomas Sankara ci aveva avvertito! Trascrizione del suo dicorso sul debito.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Thomas Sankara ci aveva avvertito! Trascrizione del suo dicorso sul debito.





"Sankara è la luce in fondo al tunnel"


"Il debito non può essere rimborsato prima di tutto perché se noi non paghiamo, i nostri finanziatori non moriranno, siamone certi.
Invece se paghiamo, noi moriremo, siamone ugualmente certi."





Discorso di Sankara sul debito all'Organizzazione per l'Unità Africana del 29 luglio 1987



[...]Perciò vorrei proporre, Signor presidente, che stabilissimo dei livelli di sanzione per i capi di stato che non rispondono all'appello.
Facciamo
in modo che attraverso un sistema di punti di buona condotta, quelli
che vengono regolarmente, come noi, per esempio, possano essere
sostenuti in alcuni dei loro sforzi.
Per esempio: ai progetti che presentiamo alla Banca africana di sviluppo deve essere attribuito un coefficiente di africanità.
I meno africani saranno penalizzati. Così tutti verranno alle riunioni qui.

[Il presidente del CNR e del Burkina Faso parla ora del problema del debito dei paesi africani.]

Noi pensiamo che il debito si analizza prima di tutto dalla sua origine.
Le origini del debito risalgono alle origini del colonialismo.

Quelli che ci hanno prestato denaro, sono gli stessi che ci avevano colonizzato.

Sono gli stessi che gestivano i nostri stati e le nostre economie.


Continua a leggere...»
Articolo originale di TUTTOUNO.
Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, questo articolo senza il consenso del suo autore.
I contenuti sono distribuiti sotto licenza


Inviato da iPhone

No ai tagli costi della politica. Ma per gli altri è austerity garantita!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

No ai tagli costi della politica. Ma per gli altri è austerity garantita!

Ogni tanto me la prendo con la casta politica italiana. Certo, bisognerebbe non fare di tutta l'erba un fascio, ma non posso negarvi che tutto il sistema politico italiano sembra marcio. Marcio fino al midollo. Se guardiamo Roma…beh…viene un po' … Continua a leggere


Inviato da iPhone

Il Fronte instabile dei Paesi delle Rivoluzioni


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il Fronte instabile dei Paesi delle Rivoluzioni

Intervista al Professor Massimo Campanini

Il fronte instabile dei Paesi delle Rivoluzioni

Perché hanno vinto i partiti islamici, il ruolo delle Petromonarchie del Golfo. La presenza di gruppi terroristici nei Paesi in via di trasformazione.




"Iniziare una rivoluzione è difficile, ancora più difficile è continuarla, e difficilissimo è vincerla. Ma sarà solo dopo, quando avremo vinto, che inizieranno le vere difficoltà". Sono le parole che – nel film, 'La battaglia di Algeri' di Gillo Pontecorvo - pronuncia Ben Midi, uno dei capi del Fronte di Liberazione Nazionale che si batte per l'indipendenza dell'Algeria. Parole che sembrano specchiare la realtà di questo momento delicato e instabile delle Primavere arabe. In Siria, poco fa, l'annuncio da parte delle Autorità di Damasco, della tregua proposta dall'Inviato Speciale della Nazioni Unite e della Lega Araba Lakhdar Brahimi, per la festività musulmana di Id al-Adha. Il comunicato stampa, diramato dall'esercito governativo e diffuso sulla tv di Stato, riferisce di una tregua che durerà 3 giorni, da domattina fino a lunedì mattina, ma l'esercito si riserva il diritto di rispondere. L'interruzione delle operazioni militari avrà luogo nel rispetto della Festa del Sacrificio, che si celebra in ricordo del Sacrificio chiesto da Dio ad Abramo del figlio Ismaele (nella tradizione ebraico-cristiana, Isacco). Le celebrazioni cominceranno venerdì 26 ottobre e dureranno quattro giorni. Brahimi ha dichiarato "di aver contattato alcuni gruppi combattenti" e ha assicurato che "la maggioranza di loro ha accettato in linea di principio la tregua". Mentre il Fronte al-Nusra, il gruppo jihadista siriano, sospettato di avere legami con Al Qaeda, l'ha respinta. L'opposizione siriana continua ad essere frammentata e divisa dalla presenza di jihadisti stranieri. "Un altro fallimento dell'Onu porterebbe ad un'estensione del conflitto ai Paesi vicini", ha dichiarato Brahimi al Consiglio di sicurezza Onu. E segnali del 'contagio siriano' già ci sono stati, in Libano, anche prima dell'attentato dinamitardo di venerdì scorso a Beirut in cui è morto il capo dell' Intelligence Wissam al -Hassan.


E tutti i Paesi 'delle rivoluzioni' sono in fermento. I Paesi 'neonati' ancora in fase di passaggio, di transizione sono davvero creature fragili. In Tunisia, il partito islamico vincitore delle elezioni, En-Nahda, ha problemi di 'di...



Inviato da iPhone

Signor Sindaco

fascia-sindaco
Copiato pari pari dal sito del comune di Reggio Calabria. No comment. Un solo pensiero: della chiave che ne facciamo?
Laureato nel 1982 in Economia e Commercio ha subito conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista e, da oltre 25 anni, opera con passione e serietà presso il proprio studio di consulenza commerciale, tributaria, azien

DE RERUM NATURA .. Di Eugenio Benetazzo

DE RERUM NATURA ..::.. postato il 25/10/2012

Durante i primi anni di liceo in cui volente o nolente dovetti scontrarmi con lo studio e l'osticità della lingua latina ricordo che l'insegnante di lettere italiane di allora aveva una particolare predilizione per un poeta romano, Lucrezio,  e per la sua opera letteraria più nota ovvero il “De Rerum Natura” (in italiano significa “Sulla natura delle cose”), un poema a sfondo filosofico che richiama alla responsabilità personale e incita il genere umano affinché prenda coscienza della realtà, nella quale gli uomini sin dalla nascita sono vittime di passioni che non riescono a comprendere. Mai come adesso questo componimento letterario scritto oltre duemila anni fa è attuale ed in sintonia con quello che sta accadendo a popolazioni di intere nazioni agonizzanti per precedenti ed infelici scelte di politica macroeconomica. L'austerity imposta senza tante riflessioni, osannata dalla stampa finanziaria di settore sembra infatti l'unica medicina da ingerire per una lenta e faticosa guarigione. Talk show ripetono sino alla nausea austerity e solo austerity come scelta pa...

Legge anti corruzione: questa è l’Italia degli incarichi di stato e dei compensi faraonici che paghiamo noi

Legge anti corruzione: questa è l’Italia degli incarichi di stato e dei compensi faraonici che paghiamo noi

Avevamo qualche certezza sui limiti della legge anti-corruzione in discussione in Parlamento: poco incisiva, non tocca il nodo chiave della prescrizione, né interviene sul falso in bilancio, vera fabbrica di provviste occulte. Ma ci restava il dubbio di quanto la materia fosse sfuggente, le forme della corruzione pubblica capaci di adattarsi alle nuove normative e ai ...

I biglietti di stato che costarono la vita a Moro


I biglietti di stato che costarono la vita a Moro

Ricordatevi che il terrorismo in Italia inizicon due attentati dinamitardi negli anni ‘60 contro due banche di Stato (all’epoca): Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano e BNL a Roma…
Tornare alla moneta di Stato ecco la soluzione che costò la vita ad Aldo Moro 
di Marco Saba (15 Marzo 2012)

Se recuperassimo l’idea di Aldo Moro di emettere biglietti di stato a corso legale senza bisogno di chiedere banconote in prestito via Bankitalia-Bce, potremmo non soltanto assolvere i vari bisogni del popolo italiano, ma anche varare un bel corso gratuito di criminologia monetaria e bancaria.
Fu infatti così che i governi Moro finanziarono le spese statali, per circa 500 miliardi di lire degli anni ‘60 e ‘70, attraverso l’emissione di cartamoneta da 500 lire “biglietto di stato a corso legale” (emissioni “Aretusa” e “Mercurio”). La prima emissione fu normata con i DPR 20-06-1966 e 20-10-1967 del presidente Giuseppe Saragat per le 500 lire cartacee biglietto di Stato serie Aretusa, (Legge 31-05-1966). La seconda emissione fu regolata con il DPR 14-02-1974, del Presidente Giovanni Leone per le 500 lire cartacee biglietto di stato serie Mercurio, DM 2 aprile 1979.
Questa moneta di stato tra l’altro aveva l’importante funzione di immettere denaro senza debito che rendeva solvibile – almeno in parte – il sistema usuraio poiché serviva per pagare gli interessi per i quali il sistema bancario NON emetteva moneta e strozzava il paese (come invece ora fa). L’idea era stata copiata dal periodo fascista in cui tante opere pubbliche vennero finanziate a questo modo. Mentre l’analoga operazione di emettere Am-Lire da parte degli occupanti alleati fu una vera e propria opera di falsari che imposero la loro moneta a suon di bombardamenti addebitandola per lo più a debito pubblico (una perdita di circa 300 miliardi di lire dell’epoca 1943-1952, oltre a tutti i beni di cui si erano appropriati con questo denaro falso). Fu Giovanni Leone a firmare l’ultimo DPR con cui si emettevano le 500 lire. Sia Moro che Leone non ebbero gran fortuna e sappiamo come vennero ringraziati da Bankenstein… Ma ora c’è internet, ora sarebbe molto più facile impedire la reazione della bancocrazia totalitaria diffondendo la conoscenza della materia. Infatti, col senno di poi, non è difficile capire a cosa doveva portare il disegno del terrorismo nel nostro paese: gli anni di piombo si chiusero con due stragi nell’anno del Trattato di Maastricht, il 1992… Questo trattato è un papello tra “Stati” e banchieri mannari, il cui risultato oggi è sotto gli occhi di tutti. Ci ha portato al golpe morbido del governo Monti… Comunque, in seguito all’assassinio di Moro e alle dimissioni anticipate di Leone, l’Italia smise di emettere cartamoneta di Stato. La bancocrazia ci aveva anche provato prima a ricattare lo Stato, emettendo i famosi miniassegni per erodere il signoraggio che lo stato guadagnava con la propria moneta, ma poi, non essendo la “misura” sufficiente, ricorsero ai mitra e bombe. Ricordatevi che il terrorismo in Italia inizia con due attentati dinamitardi negli anni ‘60 contro due banche di Stato (all’epoca): Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano e BNL a Roma… Oggi lo Stato guadagna decisamente spiccioli con il conio delle monetine, dove i margini e la quantità di signoraggio sono niente rispetto all’emissione di cartamoneta e denaro virtuale, proprio una mancia per salvare le apparenze. Dobbiamo proporre di introdurre con vigore una cartamoneta complementare nazionale chiamata Biglietto di stato, con cui soddisfare i bisogni interni del paese. Questa cartamoneta non influirebbe sui parametri di Francoforte, non creerebbe debito e darebbe la libertà al paese di soddisfare tutte le esigenze di base della cittadinanza. La Moro-nomics è un’alternativa degna di essere seriamente presa in considerazione.
Articolo originale: