02/11/12

L’art. 18 arriva in tribunale e la riforma già traballa


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L'art. 18 arriva in tribunale e la riforma già traballa




Maurizio Del Conte*







È arrivata la prima pronuncia con il nuovo impianto dell'art. 18 e il Tribunale di Bologna ha sancito che il reintegro si applica sia quando il fatto non sussiste, sia quando il giudice lo ritiene inidoneo a giustificare il licenziamento. Così facendo, però, il sistema uscito dalla riforma traballa. Da Lavoce.info





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I comuni potranno cacciare Equitalia


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I comuni potranno cacciare Equitalia

Governo battuto tre volte per il ponte dei parlamentari PdL





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CATALUNYA: SPERANZE E PAURE ALLA VIGILIA DELLO SCONTRO DECISIVO


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CATALUNYA: SPERANZE E PAURE ALLA VIGILIA DELLO SCONTRO DECISIVO

di  SALVATORE ANTONACI


Si avvicina sempre più il momento decisivo in Catalogna con la data del 25 novembre che appare ormai come la stella polare in grado di monopolizzare l'interesse generale. Se ne comprende bene il motivo visto che, come abbiamo avuto modo di sottolineare in precedenti articoli, la posta in gioco è fondamentale nell'avvenire prossimo dello stato unitario spagnolo come della regione catalana che ambisce all'indipendenza.


La partita cruciale  si giocherà nell'urna, questo è certo, ma, come due eserciti che si confrontano, i rispettivi quartieri generali stanno curando meticolosamente il piano di battaglia in ogni minimo particolare. La campagna, che entrerà nel vivo all'inizio della prossima settimana, è già servita a saggiare la tenuta nervosa e l'abilità manovriera dei contendenti.


 Il Presidente nazionalista Artur Màs cercherà di capitalizzare il ritorno di immagine derivato dall'accelerazione sovranista in corso: non che ne sia stato l'artefice, essendo il fenomeno, con ogni evidenza, scaturito dal basso come si è evinto dall'enorme risonanza della manifestazione dello scorso 11 settembre. Una manifestazione certamente preparata con cura da tutta una serie di movimenti ed associazioni della galassia indipendentista catalana, ma che ha conservato intatto ciononostante quel carattere di spontaneità che ha sorpreso più di un osservatore, forse anche dello staff presidenziale.


Il fiuto del politico  ha sfruttato l'occasione per rilanciare un'immagine un po' appannata dalle politiche di austerity dell'anno trascorso. Una vittoria senza maggioranza assoluta sarebbe comunque un successo anche se non eclatante; con i 68 seggi necessari per governare in solitudine si trasformerebe in trionfo. Ecco perchè , nonostante tutto, la scommessa di Màs e di Ciu presenta un rischio piuttosto limitato, al netto di sempre imprevedibili e repentini colpi di scena. Ma finora nè il ruolo giocato dall'Unione Europea, nè le diverse sensibilità nel blocco catalanista hanno inficiato granchè la strategia del partito egemone.


Chi, invece, rischia di uscire con le ossa rotte e marginalizzato dalla contesa è di sicuro il PSC: i socialisti catalani stanno incassando colpi da ogni parte, compresi i vertici nazionali che hanno sconfessato l'apertura al referendum del gruppo barcellonese. Il risultato di questo bailamme  sarà la probabile irrilevanza politica di un partito che solo pochi anni fa era tra i più potenti di Spagna.


Gli avversari storici, i popolari del Premier Rajoy, potrebbero invece giovarsi della...



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A breve mangeranno tutti i vostri guadagni



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Monti, l’Europa “barriera” e l’Euro che salterà fra qualche anno


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Monti, l'Europa "barriera" e l'Euro che salterà fra qualche anno

di FABRIZIO DAL COL

eurozona  300x166 Monti, l'Europa Ci risiamo. Il professor Monti, con una cadenza  mensile tale da far impallidire gli svizzeri, in un'intervista al quotidiano francese Les Echos parla del suo governo e delle riforme che ha saputo  fin qui attuare  affermando  che ""La pozione è amara, ma è per il bene del Paese".  Dice anche che in Italia le riforme strutturali "devono continuare". Poi, ad una precisa domanda circa le regole,  la disciplina e il rigore volute da Bruxelles, Monti risponde :  "Queste regole non sono assurde. E sono state decise dai capi di Stato e di governo  dell'Unione. Ho sempre cercato di spiegare che la pozione è certamente amara, ma deve essere somministrata per il bene del Paese e delle generazioni future". In sostanza, Monti ha affermato che di alternative non ce ne sono in quanto con altre decisioni  "avveleniamo lo spirito europeo". Il premier poi si fa convinto che "avere un'Europa che funziona è il primo contrafforte contro derive nazionali imprevedibili". E, concludendo,  si  lascia andare ad una affermazione che farà certamente discutere: "L'Italia – dice – ha bisogno di un' Europa dotata di una certa autorità e non ho interesse, in quanto presidente del Consiglio, ad indebolirla".


Durante l'intervista il premier Italiano ha parlato anche di Berlusconi e di come sia stato ambizioso nell'accettare di anticipare l'obiettivo del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013. Ha precisato infine che tale scelta potrebbe essere stata decisa  sotto "la pressione del G20 e dei mercati".  Tuttavia, la notizia in sé non è l'intervista rilasciata  al quotidiano francese, ma un passaggio della stessa, laddove Monti sostiene la necessità primaria che l'Europa funzioni per fungere da primo contrafforte contro derive nazionali imprevedibili. Appare evidente, alla luce di tale affermazione, che il Premier non stia parlando da tecnico, bensì stia rivestendo invece le vesti di un politico consumato. Faccio allora il timido  tentativo di tradurre con parole semplici quella affermazione e di cosa intendesse  veramente dire con le parole "derive nazionali imprevedibili". Di per sé ed indirettamente Monti precisa che l'Europa ancora non funziona e quindi  che i capi di governo...



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La quotazione dell'oro chiude ai minimi da fine agosto


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La quotazione dell'oro chiude ai minimi da fine agosto

Il future con scadenza dicembre ha perso al Comex il 2,4%.





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Grillo: apoteosi della Seconda Repubblica o levatrice della Terza?


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Grillo: apoteosi della Seconda Repubblica o levatrice della Terza?

Due saggi di Giuliano Santoro e Matteo Pucciarelli indagano il fenomeno Grillo. Se ne consiglia la lettura congiunta per trovare risposta a un quesito di non facile soluzione: il grillismo come estrema metamorfosi o definitivo superamento del ventennio berlusconiano?di Pierfranco Pellizzetti
«Negli anni Venti, il partito comunista sudafricano si batteva con lo slogan [...]


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La dottrina della banca centrale alla luce della crisi



soloneLa Federal Reserve ha utilizzato strumenti non ortodossi di politica economica per ridurre le recenti turbolenze sui mercati finanziari.
In questo articolo, l'autore del CEPR Policy Insight 23 sostiene che la crisi pone delle fondamentali domande sui principi basilari della moderna ortodossia monetaria - l'inflation targeting e l'indipendenza della banca centrale.
L'8 aprile di quest'anno, Paul Volcker ha parlato sulla crisi attuale all'Economic Club di New York.
La Federal Reserve, ha osservato, si è mossa “agli estremi" della sua legittima autorità. "Per necessità", ha detto Volcker, "sono stati esercitati degli ampi poteri in un modo che non è né naturale né agevole per una banca centrale".-----

Sandy, è guerra per la benzina


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Sandy, è guerra per la benzina

Americani sull'orlo di una crisi di nervi per i rifornimenti





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Il Cambiamento Climatico è qui (ed è peggiore di quello che pensavamo)


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Il Cambiamento Climatico è qui (ed è peggiore di quello che pensavamo)


Di James E. Hansen (Direttore dell'Istituto per gli Studi Spaziali Goddard della NASA).

Dal "Washington Post" del 4 agosto 2012. Traduzione di Massimiliano Rupalti


Da notare che questo pezzo è stato scritto prima del record storico della fusione dei ghiacci artici in Settembre e prima dell'Uragano Sandy. Vedendo le cose in prospettiva, Hansen era addirittura  un ottimista ai primi di agosto!


Quando ho parlato di fronte al Senato, nella calda estate del 1988, ho avvertito circa il tipo di futuro che il cambiamento climatico porterebbe a noi e al pianeta. I dipinto un quadro truce delle conseguenze delle temperature in costante aumento provocato dall'uso dei combustibili fossili da parte degli esseri umani.

Ma devo confessarvi una cosa: sono stato troppo ottimista.

Le mie proiezioni sull'aumento della temperatura globale si sono rivelate vere. Ma ho sbagliato nel non esplorare pienamente quanto l'aumento medio avrebbe portato ad un aumento del tempo meteorologico estremo.  

Nella mia nuova analisi degli ultimi sei decenni di temperature globali, che verrà pubblicata lunedì, io e i miei colleghi abbiamo rivelato un aumento mozzafiato nella frequenza delle estati estremamente calde, con implicazioni preoccupanti, non solo per il nostro futuro ma anche per il presente.


Questo non è un modello climatico o una previsione, ma l'osservazione reale degli eventi atmosferici avvenuti e delle temperature. La nostra analisi mostra che non è più sufficiente dire che il riscaldamento globale aumenterà la probabilità di ...


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Capitalismo di Stato


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Capitalismo di Stato

La teoria del capitalismo di Stato è stata sviluppata da uno dei più illustri storici del nostro tempo, Eric Hobsbawm, da taluni considerato, addirittura , il massimo storico contemporaneo. Hobsbawn è morto di recente a Londra alla venerabile età di … Continua a leggere


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Repubblica popolare cinese: a novembre cambia tutto


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Repubblica popolare cinese: a novembre cambia tutto

jinpig-obamajinpig-obamaQualche giorno fa su Weibo, il twitter cinese, girava una vignetta a due riquadri. Nel primo un cittadino americano si tappava le orecchie per non ascoltare più le litigate tra Obama e Romney in diretta tv. Nel secondo un cittadino cinese appoggiava un cornetto acustico alla grande porta chiusa della Sala del Popolo, ma comunque non riusciva a capire cosa succedesse lì dentro.

Neanche a dirlo, la vignetta è scomparsa dal web in poche ore ma la mia collega – ormai avvezza alle consuetudini del web cinese – l'aveva già salvata sul suo computer. Ricomparirà su China Files il 7 novembre quando daremo via allo speciale che per sette giorni seguirà in diretta il XVIII congresso del Pcc. Perché?

Cambierà il vertice della classe politica della seconda economia mondiale (nonché la nazione più popolosa al mondo). E a soli due giorni di distanza dalle presidenziali negli Stati Uniti d'America, la potenza che ha governato l'ordine mondiale dai tempi del Dopoguerra e che negli anni abbiamo imparato a conoscere, a imitare e a criticare. È una coincidenza che può verificarsi ogni quarant'anni e che rende ancora più evidenti le differenze tra gli Stati che lotteranno per la supremazia mondiale nel XXI secolo.

Sul presidente statunitense Barack Obama e sul suo sfidante, Mitt Romney, siamo inondati di informazioni, immagini e opinioni  ma non sappiamo quasi nulla su chi sarà designato a guidare la Repubblica popolare. Sappiamo che il futuro presidente si chiama Xi Jinping, ha 59 anni ed è membro della cosiddetta "aristocrazia rossa", ma non conosciamo le sue preferenze politiche, i successi e gli insuccessi della sua carriera né sappiamo molto della sua storia famigliare. In ogni caso sarà ufficialmente nominato presidente il prossimo marzo – dopo un anno di acerrime ed estenuanti lotte di palazzo – e prenderà il comando della potente Commissione militare centrale nei prossimi tre anni.  Da lui, e da quella mezza dozzina di uomini che siederà insieme a lui nel Comitato permanente dipende l'ordine mondiale dei prossimi dieci anni.

E se non vi fidate di noi,



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Cancellare il debito pubblico


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Cancellare il debito pubblico

La soluzione? Cancellare il debito pubblico

Questo mese le pubblicazioni economiche più importanti al mondo parlano della semplice e radicale soluzione del debito pubblico che qui si propone da due anni, cioè SEMPLICEMENTE DI CANCELLARLO, di farlo sparire nel bilancio della Banca Centrale (per sempre). Niente finanziarie di tasse, sacrifici, aumenti di IVA e accise, posti di blocco della GdiF, vendite di beni pubblici... una semplice MANOVRA CONTABILE CHE NON COSTA UN EURO.
Non è questione di una teoria "MMT" e Mosler, lo sanno tutti, sotto sotto, a Londra e a New York, al Fondo Monetario, al Wall Street Journal, al Telegraph, al Financial Times, alla City di Londra che il debito pubblico è un gioco di prestigio, un imbroglio e il governo lo potrebbe cancellare quando vuole. Alcuni pensano che proponga "teorie". Errore: qui mi limito ad informare il popolo di quello che si sa nei piani alti. Il 16 ottobre sul Wall Street Journal: "La Tentazione della Gran Bretagna: cosa succederebbe se la Banca di Inghilterra cancellasse semplicemente i 400 miliardi di debito pubblico che ora detiene.." ("..What would happen if the Bank of England simply canceled the nearly £400 billion of government debt that it holds?..") Qualche giorno fa Gavyn Davies sul Financial Times, editoriale titolato: "La Banca Centrale cancellerà il debito pubblico ?" (Will central banks cancel government debt?). Questo Davies è l'...


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Sara Tommasi, l’affare s’ingrossa


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Sara Tommasi, l'affare s'ingrossa

Anche Paolini arriva alle querele e difende chi l'ha fatto diventare attore porno





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Scontri all’Ikea di Piacenza: le foto


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Scontri all'Ikea di Piacenza: le foto

Tornano gli scontri davanti allo stabilimento Ikea di Piacenza, dove stamane alcuni facchini aderenti a Cobas protestano da settimane per chiedere condizioni lavorative più eque all'azienda svedese. Stamane però, davanti al consueto picchetto erano presenti alcuni ragazzi dei centri sociali.





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“LA NUOVA PRESIDENZA USA, LA RUSSIA, LA CRISI GLOBALE: QUALE RUOLO PER L’EUROPA?”


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"LA NUOVA PRESIDENZA USA, LA RUSSIA, LA CRISI GLOBALE: QUALE RUOLO PER L'EUROPA?"

Domenica 11 Novembre, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare di Via Sansovino 9, Milano, avrà luogo la conferenza: "La nuova presidenza USA, la Russia, la crisi globale: quale ruolo per l'Europa?".


Introduce: Stefano Vernole, redattore di "Eurasia. Rivista di studi geopolitici".



Relatore: Igor Nikolaevich Panarin, politologo russo membro dell'Accademia delle Scienze Militari e docente presso l'Accademia Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, autore di 15 libri e numerosi articoli di geopolitica, psicologia e guerra dell'informazione, analista di intelligence e di previsione strategica. Ha iniziato la sua carriera nel KGB nel 1976 e ha insegnato presso l'Università Statale di Mosca (MGU) e presso l'Istituto Statale di Relazioni Internazionali (MGIMO).

Temi che verranno trattati durante l'incontro:


1. Dottrina della politica estera di Putin – Unione Eurasiatica.

2. Crisi dell'Eurozona.

3. Romney o Obama.

4. Cambio al potere in Cina.

5. BRICS – nuovo centro di forza.

6. Che cosa ci sarà dopo il dollaro.

7. Modelli di sviluppo del mondo.


Ingresso libero.


Organizzazione a cura del Centro Studi Eurasia Mediterraneo (CeSEM).


Per informazioni: segreteria.scientifica@cese-m.eu


http://www.cese-m.eu/cesem/2012/11/la-nuova-presidenza-usa-la-russia-la-crisi-globale-quale-ruolo-per-leuropa-conferenza-a-milano-l11-novembre/





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Cercasi volontari che vogliano liberarsi dal LAVAGGIO DEL CERVELLO...


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Cercasi volontari che vogliano liberarsi dal LAVAGGIO DEL CERVELLO...

Capite perchè di fronte ad episodi del genere,

frequenti, reiterati, devastanti, vergognosi

il fatto che Monti&soci ci facciano prediche quotidiane sulla lotta all'evasione=priorità n. 1

come minimo è fuorviante&parziale...

mentre come massimo è vomitevole?


Ponte sullo Stretto, spreco da 600 mln


Tanto è costato finora solo la progettazione....

Agli italiani infatti è già costato 600 milioni di euro, di cui sei milioni solo in stipendi pagati a 53 dipendenti.....



Maddalena, il G8 mancato da 328 milioni di euro
Un'ennesima
storia di sprechi di soldi pubblici documentata...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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La Gran Bretagna verso un referendum sull'Europa


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La Gran Bretagna verso un referendum sull'Europa

David Cameron



 da Londra, per byoblu.com, Valerio Valentini

 Non se ne è parlato molto, in Inghilterra, quindi probabilmente in Italia non ne arriverà neppure l'eco. Ma quello che è successo mercoledì sera a Westminster merita di essere raccontato, perché tra qualche anno potremmo doverlo ricordare come uno dei prodromi del duro scontro politico tra la Gran Bretagna e l'Europa. Uno scontro, a questo punto, tutt'altro che improbabile, e sicuramente non privo di conseguenze.



 È sera inoltrata, a Londra, quando nella Camera dei Comuni si sta dibattendo sul varo del budget Europeo per il periodo 2014-2020, che verosimilmente verrà approvato a Bruxelles entro novembre. A un certo punto, una cinquantina di Tories – appartenenti quindi allo stesso partito di David Cameron – si alzano in piedi per votare contro i provvedimenti proposti dal primo ministro. Immediatamente i Laburisti prendono la palla al balzo e appoggiano la loro mozione. Risultato: il governo viene battuto 307 a 294.


 Qual è il motivo del contendere? Stando alle anticipazioni, pare che la Commissione Europea abbia intenzione di proporre un rifinanziamento del budget pari al 5%, portandolo così a 826 miliardi di Euro. David Cameron, fedele alla sua linea dura contro gli sprechi dell'eurozona, dichiara che presenterà una proposta per congelare momentaneamente il bilancio, accettando soltanto gli aumenti proporzionati al livello dell'inflazione. Neppure un centesimo in più, per evitare che gli Stati più ricchi ed efficienti debbano pagare i debiti di quelli spendaccioni sull'orlo del default. Ma per gli esponenti dell'ala più radicale del partito dei Conservatori, quella dichiaratamente euroscettica, non è ancora abbastanza: loro pretendono addirittura un taglio al bilancio. Si accende il dibattito, e a quel punto si insinuano, con cinico opportunismo, i Laburisti. I quali sono invece apertamente favorevoli all'Europa, ma di fronte alla prospettiva di mandare sotto il governo Cameron non si fanno tante remore. Va detto che per quanto riguarda le riunioni di Bruxelles di questo mese, la Gran Bretagna non assumerà ancora posizioni estreme. Il voto di mercoledì non era, infatti, vincolante per il governo, e quindi Cameron procederà come aveva pianificato. Ma i rischi per i futuri equilibri, sia britannici sia europei, sono quantomai concreti.


 La stabilità dell'esecutivo è infatti messa ogni giorno a dura prova: Cameron ha ricevuto critiche molto aspre rispetto alla politica energetica attuata dal suo governo, e in questi giorni sta montando parecchio malumore anche tra i suoi sostenitori. Non solo: il capogruppo dei To...



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Sguardo sul Futuro. Ecco cosa Vi accadrà, cari Signori Lettori. Non illudetevi, non fatevi nessuna Illusione.


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Sguardo sul Futuro. Ecco cosa Vi accadrà, cari Signori Lettori. Non illudetevi, non fatevi nessuna Illusione.

Giuseppe Sandro Mela.


 


QueenOfQueens Sguardo sul Futuro. Ecco cosa Vi accadrà, cari Signori Lettori. Non illudetevi, non fatevi nessuna Illusione.

Queen Of Queens. NJ. Dopo l'Uragano.


 


  La Saga di Messina si dimostra molto istruttiva per comprendere sia ciò che sta già accadendo in alcuni comuni italiani sia, soprattutto, ciò che presto toccherà in prima persona a tutti gli italiani.


  Sì, proprio tutti. Infatti tutti i nostri Comuni sono al dissesto, carichi di debiti ed incapaci di ridurre i deficit di bilancio, di tagliare le spese. E fossero i soli. Sono in dissesto Provincia e Regioni, ciò che resta della stato nazionale, le banche e le maggiori istituzioni finanziarie, una grande quantità di imprese microbiche, piccole, medie e grandi. É in dissesto oltre un terzo delle famiglie italiane, i redditi delle quali non emergono dal livello della miseria.


  Certo, molte categorie non sono state ancora toccate dalla crisi.


  Non illudetevi, non fatevi nessuna Illusione. Ma proprio nessuna. Presto toccherà anche a Voi, che leggete questo pezzo tranquillamente seduti dietro il video.


  ...



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Stati Uniti. Il debito nazionale vicino al limite massimo di 16’390 miliardi di dollari


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Stati Uniti. Il debito nazionale vicino al limite massimo di 16'390 miliardi di dollari

Mercoledì il Tesoro degli Stati Uniti ha indicato che il tetto massimo del debito del paese verrà raggiunto fra la metà di novembre e l'inizio di gennaio. Lunedì il debito si attestava a 16'165 miliardi di dollari. Il limite autorizzato è fissato a 16'390 miliardi di dollari.



Matthew Rutherford, Segretario aggiunto del Tesoro, ha precisato che misure d'urgenza sono previste per poter continuare a prendere in prestito fondi per il funzionamento dell'apparato governativo all'inizio del prossimo anno.

Ad esempio sarà possibile ritirare una parte dei soldi investiti dal governo nei fondi pensione dei funzionari statali, per metterli a disposizione di altri settori.



Secondo gli analisti, queste misure dovrebbero permettere il buon funzionamento dell'amministrazione governativa sino all'inizio di marzo 2013.

Questo darà più tempo al Congresso americano per giungere a un accordo circa la riduzione del deficit del paese (che entro marzo del prossimo anno sarà di circa 1'100 miliardi di dollari).





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Schaeuble: per ridurre il debito dell'eurozona occorre un impegno globale


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Schaeuble: per ridurre il debito dell'eurozona occorre un impegno globale

In un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Reuters il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha dichiarato che per la riduzione del debito di Eurolandia accorre l'impegno di tutti; anche Giappone e Stati Uniti devono assumere le proprie responsabilità.


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New York, che scoop: il mare si alza costantemente da solo 170 anni



New York, che scoop: il mare si alza costantemente da solo 170 anni
VITA NEL PETROLITICO | 31 OTTOBRE 2012
http://pulse.me/s/eXEXa


"Dimentica domani quello che hai rimandato oggi." Homo sapiens sapiensDavanti a Manhattan il mare si sta alzando ... Read more

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Le banche non prestano, creano soldi



Le banche non prestano, creano soldi
COBRAF MEGLIO DEL FORUM | 12 GENNAIO 2012
http://pulse.me/s/eXKw7
////// Anti quello che non si puo accettare è l'affermazione di molti somari per i quali le banche ,con un click di computer, ... Read more

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Mario Draghi e l’ENI: un giorno il popolo italiano chiederà il conto



Mario Draghi e l'ENI: un giorno il popolo italiano chiederà il conto
APPELLO AL POPOLO | 02 NOVEMBRE 2012
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Benito Li Vigni, patriota che non smetteremo mai di ammirare, ci descrive lo scempio delle privatizzazioni. La distruzione di ... Read more

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Come la Linea Politica della Banca Centrale Influenza i Prezzi degli Asset, Parte #3: FX



Come la Linea Politica della Banca Centrale Influenza i Prezzi degli Asset, Parte #3: FX
RISCHIO CALCOLATO | 02 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/eXyiN


Proseguiamo con la nostra rassegna sugli effetti dell'interventismo della banca centrale all'interno del tessuto economico. Nel ... Read more

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Invece di cercare arcani complotti la realtà è molto più semplice: Monti&soci non capiscono UNA MAZZA di Economia Reale...



Invece di cercare arcani complotti la realtà è molto più semplice: Monti&soci non capiscono UNA MAZZA di Economia Reale...
IL GRANDE BLUFF | 01 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/eYWs8


Invece di cercare arcani complotti, Bilderberg, Trilateral etc etc come già vi spiegai tempo fa, la realtà è molto più ... Read more

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La Moneta è questione GIURIDICA prima che ECONOMICA. IGNORANTI !!


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La Moneta è questione GIURIDICA prima che ECONOMICA. IGNORANTI !!

LA MONETA: UNA MATERIA GIURIDICA PRIMA CHE ECONOMICA


E' bene chiarire un aspetto fondamentale sulla figura di Giacinto Auriti in quanto è diffusamente ed erroneamente indicato come economista. Giacinto Auriti era un giurista, un docente di giurisprudenza che collaborò alla stesura di trattati di diritto internazionale e della navigazione nonché alla carta costituzionale greca. Fu durante il suo percorso professionale di giurista che si imbattè ed affrontò, colmandolo, il vuoto giuridico sulla proprietà della moneta all'atto dell'emissione. E' inutile ribadire su queste poche righe la storia della moneta ma occorre conoscere il suo significato giuridico per comprendere come abbia origine l'insanabile debito pubblico, causa dell'elevata pressione fiscale e di limitazione degli Stati ad adempiere alle proprie funzioni sociali e sovrane.http://digilander.libero.it/Terra_Nostra/IL%20VALORE%20INDOTTO%20DELLA%20MONETA-libretto.pdf Ma come può uno Stato essere "sovrano" se non può decidere della propria politica monetaria? Questi aspetti giuridici vanno approfonditi illustrando sia le modifiche normative adottate in materia monetaria durante tutti i 150 anni di storia d'Italiahttp://www.bancaditalia.it/bancaditalia/storia , sia dimostrando la incostituzionalità ed antidemocraticità del Trattato dell'Unione Europea http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819 .

D'altronde gli economisti non hanno mai affrontato la questione monetaria all'atto dell'emissione, specificandone prima la sua caratteristica di strumento di misurazione e scambio dei valori nazionali identificati con il P.I.L., perché altrimenti non si sarebbero permessi di moltiplicare tali valori, svincolandoli dalla quantificazione di beni reali, e non avrebbero creato le famigerate bolle finanziarie.

E' fondamentale, quindi, illustrare e far comprendere che la moneta all'atto dell'emissione è di proprietà degli stati. Su questo presupposto di natura giuridica, illustreremo come il Tasso Ufficiale di Sconto (il costo del denaro all'atto dell'emissione) sia la madre di tutte le usure bancarie http://digilander.libero.it/Terra_Nostra/TarquiniAnnoGiudiziario.pdf e di come il suo "inesistente" corrispettivo monetario non ci permetterà mai di estinguere il debito pubbli...


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JFK FU UCCISO PERCHE' OSTACOLAVA LA FED ?


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JFK FU UCCISO PERCHE' OSTACOLAVA LA FED ?



DI TOM WOODS

tomwoods.com



Mi imbatto abbastanza spesso in questa rivendicazione. Molte persone che la sostengono sono seguaci di G. Edward Griffin ed è per questo che trovo così strano che questa teoria abbia guadagnato tanti consensi. Griffin non considera questa teoria nel suo eccellente libro "The Creature from Jekyll Island" [La Creatura dell' isola Jekyll ndt]. Ne parliamo tra un minuto.




Sembra che tra alcune persone che vogliono le fine della FED ci sia il desiderio di credere che noi abbiamo avuto alcuni bravi presidenti che hanno tentato di difendere il popolo, ma sono stati tragicamente fermati dai banchieri.


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PMI: comparto manifatturiero ancora in peggioramento, sia in Italia che in Eurozona


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PMI: comparto manifatturiero ancora in peggioramento, sia in Italia che in Eurozona

Il dato sul PMI Europeo era atteso anche per cercare di tastare il polso dell'economia dell'Eurozona. Le notizie non sono proprio positive. Se partiamo dall'Italia, possimo dire che il comparto manifatturiero si è contratto per il quindicesimo mese consecutivo in … Continua a leggere


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Per la Corte dei Conti Greca l'Austerità Viola la Costituzione, mentre la Società è in caduta Libera.

Non sono solo i Cardinali della Corte di Karlsruhe (dice ZeroHedge) che oppongono il loro "NO" alle decisioni dell'Europa. Questa volta è la Corte dei Conti Greca che potrebbe deliberatamente affossare l'intero procedimento del prossimo prestito.
Ecco il fatto riportato da Keep Talking Greece:
La Corte dei Conti Greca (Ελεγκτικό Συνέδριο) ha giudicato “incostituzionali” gli imminenti tagli alle pensioni (per la quinta volta consecutiva dal primo “salvataggio”, ndt), alle gratifiche natalizie e pasquali e alle ferie, la riduzione delle indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali, l'aumento dei limiti di età richiesti per il trattamento pensionistico dei lavoratori e di tutte le persone a basso reddito..Continua a leggere

TROVATEVI UNA COLLINETTA


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TROVATEVI UNA COLLINETTA

Perchè una puntura di zanzara non fa male mentre quella di un'ape sì?

Perchè la zanzara è un parassita e per poter vivere succhiando il sangue altrui deve fare in modo che l'organismo attaccato non se ne accorga. La bollicina pruriginosa, testimonianza di una 'beccata' di mezza estate, non è causata dalla puntura ma dall'anestetico che la zanzara inietta per evitare che ci accorgiamo di lei e completare tranquillamente il suo pasto. E' quell'anestetico che produce la reazione allergica.

L'ape invece vive del suo lavoro e il pungiglione serve solo in casi estremi per difendere l'alveare da un attacco. Tutti sanno che per un'ape pungere significa morire, infatti i suoi organi interni rimangono attaccati al pungiglione e strappati via quando la bestiola vola via dopo l'attacco. Sopravviverà per poche ore e la morte deve essere terribile.

Poi abbiamo un altro tipo di animali che pungono, come gli scorpioni ad esempio o diversi tipi di ragni più o meno velenosi. Per loro pungere significa uccidere e procurarsi il cibo mangiando la preda. Infatti non sono da considerare parassiti ma cacciatori a tutti gli effetti.

Nella sua meraviglia la natura adatta le armi di ciascuna specie alle modalità di sopravvivenza propria e delle sue prede e lo fa con estremo riguardo al bilanciamento delle forze in campo in modo che, a parità di condizioni climatiche e al netto di interventi umani, nessuna specie abbia armi tanto letali da annientare le prede e impedirne la riproduzione. La natura sarà anche cieca ma non è certo stupida.

Invece l'uomo ha creato un sistema stupido e assassino e lo ha fatto ben prima dell'invenzione delle armi nucleari o batteriologiche, ha inventato lo stato e il burocrate di stato. Questa specie è un parassita a tutti gli effetti perchè campa delle risorse prelevate ai produttori di ricchezza netta ma prospera in un sistema di protezione, il sistema statale appunto, che gli consente di succhiare il suo pasto senza aver bisogno di iniettare anestetico come un parassita naturale e senza rischiare la morte per una puntura come l'ape oppure senza doversi inventare sofisticate strategie di caccia come ragni, scorpioni e predatori naturali.

E' di evidenza cristallina che un sistema del genere ha un equilibrio intrinsecamente instabile. Sta in piedi finchè i parassiti assassini non avranno finito di sterminare gli ospiti. E che lo faranno, non vi è dubbio alcuno. La dimostrazione sta non solo nell'analisi storica dei regimi dichiaratamente a favore dei parassiti di stato come le dittature di destra e di sinistra e della fine che hanno fatto, ma lo vediamo dall'evoluzione della 'quantità di stato' in quei regimi che ci hanno insegnato essere democratici, capitalisti, di libero mercato e difensori delle libertà individuali.<...


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Miseria dello sviluppo o sviluppo della miseria?


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Miseria dello sviluppo o sviluppo della miseria?

La notizia sventagliata ai quattro venti del 'ritorno alla crescita' in Inghilterra dopo anni bui di recessione e' stata salutata con giubilo da stampa e mondo politico. Seguire il dibattito da vicino mi ha dimostrato, ove ce ne fosse ancora bisogno, di quanto patetica e priva di senso sia la discussione politica nei paesi occidentali riguardo i cambiamenti dell'economia globale. Rallegrarsi di fronte alle misere prospettive di 'crescita' di un paese occidentale in declino (come l'Inghilterra appunto) non ha senso per due ragioni:

(1) il modello di sviluppo costruito e perpetrato dal dopoguerra ad oggi è morto. Morto perché presuppone l'uso illimitato di risorse sempre più scarse. Morto perché fiacca e logora ogni giorno la coesione sociale. Morto perché ha rotto definitivamente il legame intrinseco tra lavoro e produzione di benessere. Morto perché non distribuisce adeguatamente la ricchezza prodotta a lavoratori sempre più 'flessibili' e 'precari'. Morto perché un ipotetico incremento del livello di consumo di beni materiali non amplierebbe i nostri orizzonti intellettuali e la nostra partecipazione sociale, politica e democratica.

(2) Il prodotto interno lordo non misura più in modo efficace il tasso di crescita e sviluppo dei paesi occidentali. Rappresentando il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un paese in un certo intervallo di tempo, conteggia ogni attività economica, anche quelle che producono un effetto negativo. Se domani decidessimo di disboscare tutta la Sila, o di bombardare un intero quartiere di Roma per poi ricostruirlo, contribuiremmo attivamente alla crescita del prodotto interno lordo del nostro paese. Il prodotto interno lordo è una misura sempre più lontana dalla realtà perché non tiene conto della distribuzione della ricchezza (crescita o riduzione delle disuguaglianze), delle transazioni che non rientrano nello schema di mercato (come per esempio quello che succede all'interno della famiglia o il lavoro volontario), dell'economia sommersa, della qualità dei singoli beni prodotti (produrre e vendere cinque computers scadenti ha lo stesso impatto sul PIL di uno molto potente e durevole che abbia un prezzo cinque volte superiore), delle esternalita' negative (come per esempio l'inquinamento o gli effetti perversi di alcuni processi industriali).

Allora forse invece di aspettare 'il recupero' di punti di PIL, come invocavano in una nota trasmissione televisiva qualche anno fa Bersani e Tremonti (successivamente convertitosi all'eterodossia anticapitalista nei suoi ultimi scritti), occorre guardare in faccia la realtà.

L'intero modello economico si regge su un doppio inganno: l'aver creduto nell'eternit...



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Immatricolazioni delle auto in Italia ad Ottobre . Ancora un crollo ?


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Immatricolazioni delle auto in Italia ad Ottobre . Ancora un crollo ?

da Mondo Elettrico di Massimo J. De Carlo


auto v Immatricolazioni delle auto in Italia ad Ottobre . Ancora un crollo ?

Come ogni inizio del mese siamo in attesa di ricevere i dati provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il commento da parte dell'UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, attraverso un suo comunicato stampa. L'UNRAE ha diffuso ultimamente comunicati stampa improntati più che all'allarme di una situazione vendite ad un vero e proprio panico.


Nei mesi precedenti parlava di 'crollo', 'demotorizzazione dell'Italia, 'disaffezione', 'passione schiacciata' e via piangendo. Fra poche ore vedremo quale è stato l'andamento delle immatricolazioni delle nuove auto e quale è stato il passaggio di proprietà nel settore dell'usato, oltre che la situazione delle vendite delle auto elettriche e ibride in Italia (e non solo) così come abbiamo fatto nei mesi precedenti. 


Naturalmente riempiremo i dati con i nostri grafici per dare una visione d'...


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FSB/Le banche sistemiche devono ricapitalizzarsi. Anche Unicredit


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FSB/Le banche sistemiche devono ricapitalizzarsi. Anche Unicredit

Le banche di sistema devono di nuovo ricapitalizzarsi portandosi oltre la soglia stabilita da Basilea 3. Da un minimo dell'1% fino al 2,5%. Lo [...]




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Boom di Grillo! La reazione di Napolitano :-) Video


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Boom di Grillo! La reazione di Napolitano :-) Video

I Revenex Quote, l'irriverente gruppo di creativi napoletani che da un mese a questa parte colonizza il web a suon di video satirico-musicali, ne hanno combinata un'altra delle loro! È la volta di questa esilarante parodia del Presidente della Repubblica raccontato nel segreto delle sue stanze al Quirinale, quando, lontano dagli occhi indiscreti dei giornalisti, [...]


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Azienda chiude: non per la crisi, ma causa multa Agenzia delle Entrate


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Azienda chiude: non per la crisi, ma causa multa Agenzia delle Entrate

di REDAZIONE


«Non è la crisi economica non la causa della chiusura della nostra azienda». La Vidama, ingrosso frutta e verdura di via Kennedy, chiuderebbe invece a causa di una maxi-multa comminata dall'Agenzia delle Entrate. Il titolare Dario Castagnotto si sfoga dopo che anche i sindacati hanno annunciato che l'azienda chiuderà lasciando a casa circa venti dipendenti. La voce dei controlli da parte dell'Ufficio Entrate circola già da diverso tempo nella zona industriale di San Donà e pare proprio che la Vidama ci sia caduta dentro con una sanzione di centinaia di migliaia di euro. A questo si aggiunga la crisi economica che ha investito anche questo settore, poi la grande concorrenza che spesso riesce a spezzare le gambe anche ad aziende solide e con una storia significativa alle spalle. La sanzione è stata però la mazzata finale per la Vidama che deve purtroppo chiudere, mentre anche altre aziende di via Kennedy, seppure in settori diversi, stanno preparandosi a ridimensionare notevolmente gli organici. Insomma anche la zona industriale di San Donà, e non solo nel metalmeccanico, sta perdendo posti di lavoro. La crisi si allarga nel Basso Piave fino al litorale, e a farne le spese sono tante piccole aziende sotto i 50 dipendenti che devono fare i conti con il Fisco, ma anche le difficoltà di ottenere i pagamenti dai clienti piuttosto che accedere ai finanziamenti e al credito.


La Vidama sta vivendo una storia a sè, ma la famiglia Castagnotto vuole mantenere il massimo riserbo sulla questione, confidando che, alla fine, possa risolversi per il meglio.


«Pur vivendo da vicino la situazione di crisi economica», spiega il titolare «la dura decisione di chiudere l'azienda di famiglia nata ben 35 anni fa deriva da una smisurata sanzione inflitta dall'Agenzia delle Entrate nei mesi scorsi. Purtroppo i funzionari di Marghera finora non hanno voluto sentire le nostre ragioni e quindi, anche per non incombere in problemi peggiori, siamo stati costretti a questa decisione. Una volta ancora le istituzioni si dimostrano sorde nei confronti di imprenditori che ritengono di aver lavorato sempre in maniera onesta, superando mille difficoltà, e di non guardare all'interesse di venti persone e delle loro famiglie, ma solo alla necessità di fare cassa». «In aggiunta vorremmo evidenziare» continua Castagnotto «che non ci è stato ancora permesso di avere accesso alle procedure necessarie per la messa in mobilità del personale. Chiediamo quindi l'intervento delle associazioni interessate. Stiamo attendendo questo piccolo beneficio per il personale che altr...



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Francia: -7,8% le immatricolazioni auto ad ottobre


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Francia: -7,8% le immatricolazioni auto ad ottobre

Calano del 7,8% in Francia le immatricolazioni auto del mese di ottobre, attestandosi a 162,411 unità.


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Nissan: un nuovo impianto tailandese da 258 milioni di dollari


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Nissan: un nuovo impianto tailandese da 258 milioni di dollari

Il colosso automobilistico Nissan ha annunciato oggi investimenti da 11 miliardi di baht (circa 258 milioni di dollari) in un secondo impianto di assemblaggio in Tailandia.


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abolire la legge Biagi


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abolire la legge Biagi

abolire la legge Biagi! Dibattiti tanta letteratura e tanta ipocrisia e tanto politicantismo sulla inaccettabile condizione dei giovani italiani che entrano nel mercato del lavoro per penarvi e ridursi con le ali spezzate rispetto i sogni e le aspettative del tempo degli studi. Stamane dibattito all'Agorà in cui un vecchio marpione che in gioventù era di lotta continua o qualcosa di simile ed ora è ospite fisso in tante trasmissioni televisive diceva che il problema del lavoro dei giovani è tanto ma tanto "più grande di noi" che poi è un modo per dire che per noi è impossibile risolverlo. La legge Biagi ha rottamato una generazione di lavoratori e si accinge a rottamare quella successiva. Ha umiliato e ridotto alla disperazione milioni di persone. Ma basterebbero due misure per cambiare rapidamente scenario: l'abolizione della legge trenta o legge Biagi e l'istituzione del Salario Minimo Garantito! Ma da questo orecchio non ci sente nessuno! Perchè fa comodo anche a partiti e sindacati potere avere la disponibilità di 46 possibili forme contrattuali per eludere il diritto al lavoro stabilito dalla Costituzione e non avere un minimo salariale sotto il quale non si può andare. La legge trenta viene praticata intensamente sul personale dipendente da partiti sindacati cooperative oltre che naturalmente dallo Stato e da tutto il settore privato. Chi è tanto stupido tra i datori di lavoro quando hanno la possibilità di usare con contratti capestro i loro dipendenti ad assumerli "normalmente" a tempo indeterminato? Non esistono posti di lavoro precari ma soltanto lavoratori precarizzati ad arte! Il referendum promosso dalla sinistra e da IDV sull'art.18 e sull'art.8 ha dimenticato la legge Biagi. Ebbene se non si abolisce la legge Biagi il ripristino dell'art.18 e l'abolizione dell'articolo 8 varranno a molto molto poco!


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Le famiglie lesbiche? Allevano piccoli geni


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Le famiglie lesbiche? Allevano piccoli geni

Lo dimostrerebbe uno studio condotto dal Journal of Homosexuality





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