04/11/12

PER UNA SOVRANITA’ NON QUALUNQUE


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PER UNA SOVRANITA' NON QUALUNQUE

Con l'aggravarsi della crisi della zona euro, il tema della sovranità e l'ipotesi di una uscita dell'Italia solo dalla moneta unica per alcuni, necessariamente anche dai Trattati europei ad avviso non solo nostro, si stanno facendo strada pure in Italia, pur con percorsi e contenuti molto diversificati. Purtuttavia, allo stato, ancora si veicolano affermazioni catastrofiste, tanto perentorie quanto irrazionali, per seminare paure, con l'Italia della lira –ancor più se sovrana a tutto campo– data per travolta da uragani di svalutazione e quindi d'inflazione (ma nel '92, a seguito della svalutazione, secondo i dati ufficiali l'inflazione calò), tempeste speculative, sconquassi sociali propagandati come inimmaginabili, il tutto funzionale ad incassare un consenso emotivo, il più largo possibile, sull'irreversibilità dell'euro e sulle relative politiche d'accompagno. 

La paura indotta tra la popolazione sta servendo anche per indurla ad accettare alterazioni profonde in senso ancor più autoritario ed oligarchico dei preesistenti assetti economici, sociali, politici, e a far passare politiche non esclusivamente economiche, che di fatto stanno acuendo la subalternità dell'Italia ad una gerarchia di decisori con in cima quelli d'ultima istanza, i centri strategici situati negli States, regolatori del polo capitalistico "occidentale". Il tempo della convergenza di interessi tra Stati Uniti e Germania, con quest'ultima che vide nell'euro l'opportunità di indebolire gli Stati europei e consolidare un ruolo politico da semipotenza globale, è in via di esaurimento e a Berlino si dovrà sciogliere il nodo se accontentarsi di un ruolo regionale ben delimitato oppure no, con relativi passi.
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CLIMA E BUSINESS, VERSO IL GRANDE CRASH


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CLIMA E BUSINESS, VERSO IL GRANDE CRASH



MIKE DAVIS

ilmanifesto.it



L'uragano Sandy, i costi umani e materiali, sono immensi. E ora la politica statunitense comincia a pagare per non aver lavorato per tempo a frenare il riscaldamento dell'ambiente e a rivedere l'uso del territorio




Nello spirito di Donald Rumsfeld, potremmo distinguere tra eventi inevitabili naturali e innaturali. Un giorno, ad esempio, il precario pendio del vulcano di Cumbre Vieja, a La Palma, isole Canarie, crollerà creando un mega-tsunami attraverso l'Atlantico. La devastazione che si abbatterà allora su Boston e New York City farà rimpicciolire il disastro dell'anno scorso in Giappone. È inevitabile: ma i vulcanologi non sanno se l'eruzione destabilizzante sia per domani o tra cinquemila anni. Così per il momento non è altro che un eccitante argomento per il National Geographic Channel.


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Debito gonfiato per avere più soldi dalla Troika, la crisi greca secondo Anonymous


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Debito gonfiato per avere più soldi dalla Troika, la crisi greca secondo Anonymous

Dati sul deficit greco alterati, ma soprattutto debito gonfiato per ottenere più soldi per ricapitalizzare le banche, contratti sui derivati stipulati con leggerezza per "svendere la Grecia". È quanto sostenuto ieri durante un programma televisivo su Art Tv dal giornalista greco Spiros Karazaferris che ha mostrato in esclusiva i documenti della ragioneria generale dello Stato sottratti da Anonymous la scorsa settimana.

E che, secondo il giornalista, fratello di Giorgios, leader del partito nazionalista del Laos, dimostrerebbero come undici anni di menzogne avrebbero condotto alla crisi di oggi, con il Paese a un passo dal fallimento e dalla guerra civile. La versione di Karazaferris è stata diffusa sull'etere a breve distanza dalla scarcerazione del reporter che, mercoledì 31 – a poche ore dal tintinnio delle manette ai polsi di Kostas Vaxevanis, l'Assange greco che aveva rivelato i nomi della probabile lista Lagarde - aveva annunciato di essere pronto a divulgare documenti compromettenti per il governo e per come nell'ultimo decennio Atene ha gestito la crisi.

Un attimo dopo era stato arrestato addirittura dai Mat greci, il corpo speciale di polizia utilizzato per grandi eventi di ordine pubblico. Ufficialmente il processo a suo carico si era svolto per un mancato pagamento all'erario di 1.200 euro, ma di fatto, sostiene lo stesso giornalista, qualcuno voleva impedirgli di andare in onda con quelle rivelazioni. Che parlano, per esempio, di come nel 2009, con il socialista Papandreu premier (compagno di stanza del suo successore attuale, Samaras, nel college americano dove i due hanno studiato), il ministro delle finanze Papaconstantinou (quello coinvolto nell'inchiesta sulla lista Lagarde) alterò il deficit greco, portandolo dal 3,9% al 15% per avere più soldi dalla Troika e far ricapitalizzare le banche amiche.

Una mossa non nuova in Grecia, come in altri Paesi, dove però finora si erano registrati al contrario abbellimenti dei conti per entrare nell'euro. Come ricorda il caso del primo cattivo amministratore che propiziò il "buco" nei conti del Paese, il premier Simitis, che nel 2001 alterò il rapporto deficit-pil greco per entrare nella moneta unica: era al 120% ma sulle carte lo dimezzarono al 60 per cento.

A capo della speciale commissione che curò il passaggio dalla dracma all'euro, c'era Rapanos, ministro per un giorno lo scorso giugno e poi sostituito alle Finanze da ...



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HO CHIUSO P.IVA e CESSATO L'ATTIVITA'...


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HO CHIUSO P.IVA e CESSATO L'ATTIVITA'...

"Partita iva chiusa a marzo, perchè le spese crescevano e il fatturato diminuiva. Per il governo PD-UDC-PDL non ero congruo. Il commercialista mi ha suggerito di fare fatture false per pagare più tasse e rientrare nei parametri (rimettendoci secca l'IVA eccetera, a fronte di incassi non avvvenuti). Ho chiuso la partita IVA e cessato l'attività (mi sono autoesodato, senza nessuna copertura) perchè MAI ho fatto un falso a mio favore, e non voglio farli per Monti, Bersani e la Fornero. Ho lavorato da quando avevo 12 anni. Mi sono laureato lavorando. Sono stato emigrante. Ho versato 32 anni di contributi, alcuni anche da dirigente industriale. Ma anche la pensione non ci sarà più, perchè ora mi attendono 15 anni senza versamenti, e poi mi arriverà la minima da 480 euro. Ora vivo con i risparmi di tutta la vita, finchè durano." maurizio ., Novi Ligure

fonte link


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La misura è colma


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La misura è colma

misura_colma.jpg

"Sono un libero professionista. La rabbia cresce di anno in anno. Per lavorare devo:

- Pagare un IMU più che raddoppiata nell'ultimo anno. Per un ufficio normalissimo devo pagare 1600 euro all'anno. Servizi dati in cambio = 0

- Uso l'auto al 95% per lavoro, perchè diversamente me ne vado in bicicletta. Posso scaricare al massimo al 40% le spese. Dall'anno prossimo al 27,5%. Negli ultimi 9 anni il diesel è aumentato da 0,78 a 1,78 euro al litro (soprattutto per le tasse)

- I contributi sulla pensione stanno crescendo di anno in anno da 4 anni. Ora prendono il 6,5 per cento di fatturato in più. Cioè sono aumentati di ben il 54,2% in soli 4 anni. In anni in cui il fatturato si sta contraendo sempre di più. La pensione l'hanno portata sempre più in là e con prospettive sempre più magre

- Dopo gli studi di settore, ecco qui il redditometro. Attento: noi vediamo tutto quello che fai. Intercettiamo. Sappiamo tutto di te. Siamo quasi arrivati alla STASI della Berlino del dopoguerra

Ma non lo capisce nessuno che gli evasori sono quelli che prendono e si portano i miliardi di euro all'estero? Per evadere ci vogliono i miliardi. Detto questo: ma chi ce lo fa fare di lavorare ancora?" Stefano





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Lo Stato ladro è nato male e ha cercato di legittimarsi anche peggio nel 1918


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Lo Stato ladro è nato male e ha cercato di legittimarsi anche peggio nel 1918

di GILBERTO ONETO


Per i cattolici il 4 novembre è il giorno di San Carlo Borromeo.


Per i patrioti è la loro Festa un po' funesta della Vittoria, poi pudicamente  ribattezzata Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, tutto scrupolosamente maiuscolo. È  una data sfigatissima che casca fra ricorrenze dei defunti e maschere di Halloween e non a caso è sempre stata celebrata fra ossari, cimiteri di guerra, lapidi, monumenti, gagliardetti neri, vedove, orfani e mutilati.


La cosa è partita dalla fine "ufficiale" della Prima Guerra Mondiale, un terrificante macello  che ai popoli della penisola è costato 650mila morti e quasi un milione e mezzo di invalidi. Un macello doppiamente vergognoso perché del tutto inutile: gli austriaci erano disposti a cedere Trento e a fare di Trieste una città autonoma purché il Regno d'Italia se ne stesse fuori dal conflitto. Una guerra cattiva fatta da generali imbelli, incapaci e sadici che facevano morire decine di migliaia di ragazzi per i loro capricci tattici, per i loro impuntamenti isterici. Una guerra sporca che ha coinvolto quasi due milioni di uomini mandati a combattere imbottiti di alcol e sospinti dalle baionette dei Reali Carabinieri. Una guerra dolorosa di fucilati, decimati, esecuzioni sommarie e prigionieri fatti morire di inedia. Una schifezza che ha portato allo Stato italiano l'annessione vigliacca del Sud Tirolo, l'occupazione di terre slovene e croate, la "liberazione" di un numero di "irredenti" uguale a quello dei morti sacrificati per "liberarli". Si è "liberata" gente che non ne voleva sapere, che se ne stava benissimo dove era. La guerra ha prostrato l'economia,  ha aperto le porte a una dittatura e gettato le basi per un'altra guerra anche più dolorosa. Tutto per permettere a una dinastia di farabutti di poter onorare una cambiale sottoscritta con Francia e Gran Bretagna poco più di 50 anni prima, quando i due Stati stranieri hanno consegnato ai Savoia un grande Regno peninsulare da opprimere, sfruttare e derubare.


Si è inventata la terribile menzogna che quella guerra disastrosa avrebbe avuto il merito di unire gli italiani nelle trincee col ferro e col sangue: una vigliaccata che viene ancora oggi evocata con la ridedicazione della Giornata all'Unità, fatta su cataste di morti, sul dolore di milioni di persone, unite davvero solo nella disperazione e nei cimiteri. Una unità costruita sul sangue, sul tradimento, sul disprezzo per la libertà e la vita dei cittadini, usati come povere pedine di un gioco sporco e vergogn...



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Irlanda: cresce l’indignazione per i banchieri strapagati con i soldi dei contribuenti


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Irlanda: cresce l'indignazione per i banchieri strapagati con i soldi dei contribuenti

di SALVATORE ANTONACI


Il Ministro delle Finanze irlandese, Michael Noonan, ha confessato la propria impotenza ad intervenire a riguardo di stipendi e pensioni di alcuni fra i  principali managers bancari del paese. Da indiscrezioni della stampa è emerso che una parte del fondo di salvataggio, ammontante ad oltre un milione di Euro, destinato al bailout di numerosi istituti di credito pericolanti veniva in realtà utilizzato in generosi emolumenti agli amministratori degli stessi. Così, ad esempio, l'ex- capo esecutivo di AIB (Allied Irish Bank), continua a ricevere un assegno pensionistico di 529.000 Euro l'anno. Il Ministro è in questi giorni sotto il fuoco incrociato di esponenti della sua stessa maggioranza e dell'opposizione per l'atteggiamento remissivo nei confronti dei banchieri che avrebbero utilizzato "toni da maccartismo" durante la loro audizione presso il comitato finanziario parlamentare. Il Sunday Independent avrebbe inoltre appreso che 15 tra i massimi dirigenti di AIB ancora in carica nonostante il crack dell'autunno 2008 ricevono tuttora degli stipendi eccedenti di circa 150000 Euro il tetto massimo previsto. Il Ministro ha dichiarato di non avere l'autorità legale per ridurli: "Vi sono alcune retribuzioni al di sopra del limite, ma si tratta di questioni contrattuali  e non ho i mezzi legali per intervenire. Inoltre si tratta di casi numericamente esigui". Ad alimentare la collera dell'opinione pubblica anche le affermazioni rilasciate dall'amministratore esecutivo della Bank of Ireland Chris Boucher giudicate "reticenti ed elusive"



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Il Grafico del giorno: differenze di andamento della Disoccupazione nell’Europa periferica (paesi Euro e paesi Sovrani)


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Il Grafico del giorno: differenze di andamento della Disoccupazione nell'Europa periferica (paesi Euro e paesi Sovrani)



 Notate niente?


Spagna, Grecia, Portogallo ed Irlanda sono tutti paesi dell'Europa Periferica ed hanno l'Euro come valuta.


Polonia e Romania sono anch'essi paesi dell'Europa Periferica ed hanno la fortuna di non avere l'Euro come valuta.


…. direi che la cosa si vede…. eccome se si vede.


 


 poland 650x424 Il Grafico del giorno: differenze di andamento della Disoccupazione nellEuropa periferica (paesi Euro e paesi Sovrani)


 


Visto che ci siamo, raddoppiamo. Altro grafico. Qui vedete le variazioni della Disoccupazione negli ultimi 6 anni, nella UE-27 e nell'Euro-zona. Come vedete negli ultimi 2 anni praticamente TUTTA la nuova disoccupazione Europea e'  dovuta agli incrementi nella zona EURO (o meglio….nei paesi periferici della zona EURO).


 


disoccupazione europa 1 650x432 Il Grafico del giorno: differenze di andamento della Disoccupazione nellEuropa periferica (paesi Euro e paesi Sovrani)


 


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L'inchiesta Finmeccanica in Russia imbarazza Berlusconi e D'Alema


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L'inchiesta Finmeccanica in Russia imbarazza Berlusconi e D'Alema






Da un lato i rapporti col presidente russo Putin e dall'altro Giuseppe Fortunato, direttore dell'ufficio di Finmeccanica a Mosca, ex segretario alla Farnesina. In mezzo Paolo Pozzessere, per un anno senior advisor a Mosca, arrestato per corruzione internazionale. 





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ITALIA, ULTIMO ATTO


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ITALIA, ULTIMO ATTO



DI MINCUO







PREMESSA:


Prendo spunto da questo articolo del Manifesto pubblicato nel forum di CdC dal titolo "Chi tira la cinghia"



Sarebbe opportuno che lo leggeste. Comunque in sintesi accenna alla possibile svendita, pardon vendita, a pezzi, del patrimonio pubblico, che nel caso verrebbe effettuata specialmente tramite Cassa Depositi e Prestiti (più avanti CdP). Alla fine dell'articolo il Manifesto dà una speranza al lettore dicendo che CdP potrebbe essere anche però il veicolo per rilanciare investimenti pubblici e innescare una ripresa ed evitarci così lo strangolamento Europeo.


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Fwd: [BollettinoAurora] Aggiornamenti AuroraSito



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Inizio messaggio inoltrato:

Da: "alessandro" <alexlattanzio@yahoo.it>
Data: 04 novembre 2012 09:53:30 CET
A: BollettinoAurora@yahoogroups.com
Oggetto: [BollettinoAurora] Aggiornamenti AuroraSito

 

Aggiornamenti AuroraSito

La DEA coordina il traffico di droga in America Latina
http://aurorasito.wordpress.com/2012/11/03/la-dea-coordina-il-traffico-di-droga-in-america-latina/

Stella Rossa su Shambhala: Soviet, l'intelligence anglo-statunitense e la ricerca delle civiltà perdute in Asia centrale
http://aurorasito.wordpress.com/2012/11/02/stella-rossa-su-shambhala-soviet-lintelligence-anglo-statunitense-e-la-ricerca-delle-civilta-perdute-in-asia-centrale/

La Grande Scacchiera dell'Asia Centrale
http://aurorasito.wordpress.com/2012/11/01/la-grande-scacchiera-dellasia-centrale/

Una dichiarazione di guerra contro la Russia?
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/31/una-dichiarazione-di-guerra-contro-la-russia/

Illuminati, nazisti e lo Stato illegale di Israele
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/30/illuminati-nazisti-e-lo-stato-illegale-di-israele/

La Russia conduce il gioco in Medio Oriente?
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/29/la-russia-conduce-il-gioco-in-medio-oriente/

Le esportazioni di petrolio dalla costa occidentale all'Asia potrebbero passare dal Quebec
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/27/le-esportazioni-di-petrolio-dalla-costa-occidentale-allasia-potrebbero-passare-dal-quebec/

Siria, Stati Uniti d'America, la guerra e l'umore furioso di Erdogan
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/26/siria-stati-uniti-damerica-la-guerra-e-lumore-furiosa-erdogan/

La guerra al Libano e la battaglia per il petrolio
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/25/la-guerra-al-libano-e-la-battaglia-per-il-petrolio/

Putin e la Russia sono dannatamente seri
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/24/putin-e-la-russia-sono-dannatamente-seri/

I gruppi di pseudo-sinistra e liberali egiziani manifestano contro Mursi
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/23/i-gruppi-di-pseudo-sinistra-e-liberali-egiziani-manifestano-contro-mursi/

Il Gulf Cooperation Council: Monarchie dei fantocci di Rockefeller/Rothschild
http://aurorasito.wordpress.com/2012/10/22/il-gulf-cooperation-council-monarchie-dei-fantocci-di-rockefellerrothschild/

Saluti
Webmaster Sito Aurora
http://sitoaurora.altervista.org/home.htm
http://aurorasito.wordpress.com

__._,_.___
Attività recenti:
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:
BollettinoAurora-unsubscribe@yahoogroups.com

.

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La ninfa incostante – di Guillermo Cabrera Infante

Un romanzo geniale: Letteratura, con la L maiuscola (El País).
Estela Morris, la conturbante ninfa del titolo di questa storia nostalgica e spassosa, solare e rocambolesca, ha appena sedici anni quando il protagonista del romanzo (dichiaratamente autobiografico) la incontra sulla calle 23 dell’Avana e si lascia convincere per amore a diventare suo complice in un delitto...
Nelle parole dello stesso Cabrera Infante, «Estela è il sogno della mia Avana di tanti anni fa, quando credevo in un mondo migliore. Era il mio sogno d’amore, che rivivo ogni notte quando ripenso alla mia Cuba, isola incantata di cui ero esploratore e guida........

Euro sì, euro no: va bene, parliamone, ma per favore gli interessi no


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Euro sì, euro no: va bene, parliamone, ma per favore gli interessi no

Circolano dibattiti sulla rete sui risparmi d'interessi ottenuti grazie all'euro duranta la sua breve storia. In ballo? Mi pare nientepopodimenoche l'assoluzione o condanna della valuta unica europea. Se cioè si dimostrasse che l'euro ha portato a molti risparmi, allora viva l'euro, … Continue reading


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NEGLI USA LA DEMOCRAZIA NON ESISTE


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NEGLI USA LA DEMOCRAZIA NON ESISTE

Cheri Honkala (Green Party) : negli Usa la democrazia non esiste.


La candidata come vice-presidente degli Usa con il partito dei verdi (Green

Party)

denuncia l'interdizione ai dibattiti presidenziali pur avendo l'85% dei voti;

interdizione voluta dalle grandi corporazioni americane.


Denuncia il fatto che un piccolo numero di aziende (le grandi multinazionali)

controllano

i principali media del paese che le stanno boicottando (insiema al candidato

alle presidenziali Jill Stein).


Si appella ai media internazionali affinche' raccontino la vera storia del

popolo americano dove

in questo paese la democrazia non esiste,dove non ci sono vere elezioni, ed

alla comunita' internazionale affinche'  monitori le elezioni.


Conclude affermando che e' interesse di tutta la comunita' internazionale che

le elezioni avvengano

in modo corretto per evitare una politica estera americana fatta di

bombardamenti a  vantaggio esclusivo di un'elite di ricchi.


Fonte : http://rt.com/usa/news/democracy-honkala-need-people-681/


http://it.notizie.yahoo.com/elezioni-usa-2012-jill-stein-cheri-honkala-


candidate.html



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Italia, paese di privatizzatori con le tasse degli altri


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Italia, paese di privatizzatori con le tasse degli altri

La notizia di per sé non è neppure eclatante: il comune di Roma si accingerebbe a "razionalizzare" il sistema delle municipalizzate, accorpandole in una super-holding che dovrebbe poi essere quotata in borsa. Naturalmente non verrebbe quotato il pacchetto di controllo perché, come sapete, "la funzione di pubblica utilità è fondamentale per tutelare l'utenza e la democrazia", e così spero di voi. Ma questo logoro modo di operare causerebbe (causerà) una sequenza altrettanto caratteristica.


(...)
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Dal 31 ottobre, su cartaceo ed ebook, arriva "La cura letale"


Leggete anche:


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IL REGNO DEI BANCHIERI


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IL REGNO DEI BANCHIERI

   L'Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d'Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l'opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti. La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro. Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d'Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller,  Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d'Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta.

  Cosa avevano deciso i membri del Bilderberg nella riunione del 2009? Volendo raggiungere come meta finale la realizzazione di un'unica civiltà planetaria, ne erano state predisposte le tappe (ormai per quanto riguarda l'Occidente quasi raggiunte): la distruzione delle identità nazionali, da perseguire attraverso la sovversione dei valori che vi si fondano e l'eliminazione dei singoli Stati; il controllo centralizzato di tutti i sistemi educativi di cui l'avvio è stato dato in Europa con il Trattato di Maastricht e la cosiddetta "armonizzazione" dei programmi scolastici; il ripudio delle discipline storiche e del loro insegnamento in quanto possibile ostacolo nei giovani all'accettazione del Nuovo Ordine Mondiale e al superamento psicoaffettivo del valore della patria, della tradizione, dei costumi in tutti i campi; il controllo delle politiche interne ed estere, come già avviene in Europa attraverso l'esame preventivo delle finanziarie e i vari trattati sui confini, sull'immigrazione, sull'uguaglianza dei diritti; una lingua unica, che è quella già in uso e che a poco a poco tutti sono obbligati ad adoperare: l'inglese. Il perno sul quale i bilderberghiani si fondano in tutti i loro progetti è però sempre quello finanziario visto che, tramite le banche e le speculazioni di Borsa, riescono a guidare concretamente ogni tipo di politica riducendo a propri esecutori gli uomini di governo dei sing...


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Grillo a Renzi: “Tu in giro, Firenze affonda nei debiti”


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Grillo a Renzi: "Tu in giro, Firenze affonda nei debiti"

'Il fantasma di un ex sindaco si aggira in una Firenze strangolata dai debiti: è Matteo Renzi. Da quando Renzi è in campagna elettorale per le primarie non si è mai presentato in Consiglio Comunale", scrive Beppe Grillo nel suo blog con un attacco frontale al candidato alle primarie del centrosinistra.



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Monti pluritecnico


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Monti pluritecnico

Monti è tecnico di tutto, anche militare! Invereconda visita del nostro Presidente "Tecnico" che a quanto pare vuole essere pure tecnico militare di guerra. Si reca in Afghanistan dove da dieci anni procuriamo assieme ai nostri padroni americani sofferenze inenarrabili alla popolazione per fare visita ai soldati ed al loro protetto il mafioso trafficante di droga Karzai che cadrebbe come un birillo un secondo dopo il ritiro delle truppe straniere. Naturalmente per le spese militari non ci sono economie da fare come per i malati di Sla che possono crepare e sarà meglio così perchè secondo la logica liberista saranno tante bocche in meno di persone improduttive e fardelli per lo Stato! http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/04/afghanistan-visita-a-sorpresa-d


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Weekly Eurozone Overview: crisi Grecia, Grexit nel 2013 al 47.3%


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Weekly Eurozone Overview: crisi Grecia, Grexit nel 2013 al 47.3%

Key Data Points e spread Bund BTP: Atene nuovamente sull'orlo del baratro, ma i media ed i mercati non lo stanno considerando. Intanto però l'ipotesi GREXIT non deve essere scartata a priori… Mercati finanziari europei apparentemente tranquilli e sereni… Ma … Continua a leggere


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Cosa fanno gli italiani a tavola con la crisi


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Cosa fanno gli italiani a tavola con la crisi

Lo studio Coldiretti/Censis





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La giusta paga delle Caste


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La giusta paga delle Caste

Si fa un gran parlare di tagli a stipendi e privilegi di varie Caste: nazionali, regionali, comunali, politici e funzionari, banchieri e finanzieri, faccendieri vari.

Ma quale sarebbe il punto di arrivo ideale di questi tagli? Quale la "giusta remunerazione" di queste svariate categorie? Su quali principi tarare la scure? Si parla di equità, si confrontano emolumenti milionari con paghette misere di precari e insegnanti, insomma si fanno numerosi esercizi intellettuali senza, mi sembra, un'idea chiara dell'obiettivo.

Ora, anche io faccio parte di una Casta odiata, quella dei funzionari pubblici, con l'aggravante di Bruxelles. Non vi preoccupate, la scure è arrivata anche qui (temo soprattutto qui), e molto presto vedrete la macchina della disinformazione a pieno regime; Ivo Caizzi deve avere già le bozze calde e pronte per le rotative del Corriere. Insomma, è sentire comune che quelli come me sono strapagati, e bisogna tagliare. Già, ma quanto?

Il mio datore di lavoro, la Commissione, ha fatto la sua proposta: più ore di lavoro, meno 5% di personale, altri aggiustamenti tra tasse, pensioni, cassa malattia eccetera per un totale di un miliardo risparmiato entro il 2020 che si aggiunge ai cinque (di cui tre già incamerati) della riforma, sanguinosa sebbene pre-crisi, del 2004.

I Ministri delle Finanze dell'Ue non ci stanno e rispondono: bisogna tagliare almeno il 10%, arrangiatevi un po' come volete. I sindacati minacciano sciopero, senza capire che con i Caizzi d'Europa rischia di trasformarsi in un boomerang micidiale.

Io ho un punto di vista diverso. Mi piacerebbe che chi ci rappresenta, sindacato o datore di lavoro, dicesse semplicemente:

  1. C'è bisogno di un numero minimo di persone per far funzionare l'Ue.
  2. Questi funzionari devono essere motivati a venire a vivere e lavorare a Bruxelles per un lungo periodo (spesso tutto il resto della loro vita) e devono essere di buon livello, anzi ottimo, se no l'Ue avrà un'amministrazione di bassa qualità.
  3. Per trovare questa gente sul mercato del lavoro siamo in concorrenza con le altre organizzazioni internazionali, con le multinazionali e con le amministrazioni statali (che hanno anche funzionari all'estero, e un esercito a Bruxelles per rappresentarli, tra le altre cose, nel Consiglio).
  4. Quindi: mettiamo sul tavolo i numeri. Quanto sono pagati i "pari", i peers delle persone che cerchiamo o che vogliamo trattenere? Facciamo una media ponderata (ci saranno differenze importanti tra Stati) e non se ne parli più: né un euro di più, né un euro di meno. Ancora meglio: calcoliamo questa media regolarmente e adattiamo i salari di conseguenza. Austerità negli Stati? Austerità a Bruxelles. Generosità negli Stati? Generosità a Bruxelles.

L'unico passo in ques...



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IL GOVERNO DEL BILDERBERG


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IL GOVERNO DEL BILDERBERG




DI IDA MAGLI

italianiliberi.it



L'Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d'Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l'opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti. La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro.


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Tredicesime, arriva il prelievo del governo


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Tredicesime, arriva il prelievo del governo

I conti della Cgia di Mestre





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FACCO OSPITE DI DOMENICA LIVE, SU CANALE 5


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FACCO OSPITE DI DOMENICA LIVE, SU CANALE 5

DI REDAZIONE


Domani, a partire dalle 17 circa,


Leonardo Facco sarà ospite di DOMENICA LIVE,


programma di attualità del pomeriggio di Canale 5.


L'argomento sarà Nord e Sud. 


 



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I PARTITI ESISTONO SOLO NEI TALK SHOW


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I PARTITI ESISTONO SOLO NEI TALK SHOW



DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Un giorno di fine settembre di quest'anno ero a colazione da Beppe Grillo nella sua bella casa di Sant'Ilario, sopra Genova, da cui, nelle giornate limpide, si domina tutto il Golfo, da Spezia fino alla costa francese. Beppe mi faceva vedere, sotto, il braccio di mare in cui si allena, nuotando, anda e rianda, per circa un chilometro. Ma la traversata dello Stretto di Messina era ancora di là da venire. Si parlava, oltre che di cose che con la politica non c'entrano niente, delle elezioni amministrative del maggio precedente. "Tu hai salvato il sistema dei partiti e la finzione democratica" gli dicevo. "Perché?".



"Perchè se il movimento 5 Stelle non si fosse presentato, quelli che l'hanno votato avrebbero disertato le urne e ci sarebbe stata un'astensione vicina al 50% che avrebbe re-so evidente che un italiano su due non crede più alla democrazia rappresentativa".


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Bambina di 4 anni non ne può più di Obama e Romney [VIDEO]


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Bambina di 4 anni non ne può più di Obama e Romney [VIDEO]

Colorado: Una bambina di 4 anni piange disperata.

La mamma le chiede: "Cosa c'è?". Lei risponde: "Sono stanca di Bronco Bamma e di Mitt Romney!". La mamma la rassicura: "Tranquilla. Le elezioni finiranno presto!"


Povera piccola… Come darle torto?


 


 












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SUDDIVISIONE DEI POTERI TRA STATO E BANCHE


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SUDDIVISIONE DEI POTERI TRA STATO E BANCHE


L'economista Salvatore Tamburro, partendo dall'analisi della domanda aggregata dell'economista Keynes, descrive la suddivisone dei poteri tra Stato e Banche in un regime monetario in assenza di sovranità monetaria.

Video completo della conferenza: http://youtu.be/0vLrkA-MNpo

SCARICA L'E-BOOK GRATUITO QUI: https://docs.google.com/open?id=0B0rAbvc9LTxAbndqWUF0WDVyaGs


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Sindaco di Cantù: “Immorale pagare imposte a uno Stato clientelare”


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Sindaco di Cantù: "Immorale pagare imposte a uno Stato clientelare"

di CLAUDIO BIZZOZZERO*


Scrivo questa lettera a tutti voi, perché dopo cinque mesi dalla mia elezione alla carica di sindaco della nostra città, sono oggi molto più arrabbiato di quanto non lo fossi cinque mesi fa e con questa lettera voglio dunque spiegarvene le ragioni. Nel corso di questi cinque mesi non ho passato giorno senza ricevere richieste d'aiuto da parte di imprenditori con l'acqua alla gola o sull'orlo del fallimento, cassaintegrati e disoccupati allo stremo delle forze, padri e madri di famiglia che non riescono più a pagare il mutuo, le bollette sempre più salate, l'affitto, e persino i beni di primaria necessità. Storie quotidiane di nuova dilagante povertà che mi tolgono letteralmente il sonno. Ne cito una, l'ultima, per ora, di una lunga serie: una giovane donna sola, che a gennaio ha perso il lavoro, e da allora tenta di sopravvivere, insieme alla sua bambina di sette anni, con 200 euro mensili, appena sufficienti per comprare pane, pasta e riso.


Nel contempo, in questi stessi mesi, ho continuato, come nei vent'anni precedenti, a leggere sui giornali di indecenti finanziamenti ai partiti ed ai loro giornali e fondazioni, e di parlamentari, ministri, consiglieri e assessori regionali, di tutti i partiti, senza distinzione fra destra, centro e sinistra, che oltre a beneficiare, tutti quanti, onesti e disonesti, di privilegi vergognosi, si appropriano spesso di denaro pubblico per acquistare ostriche, barche, macchine di lusso, o per pagarsi il dentista o la vacanza per sé e per i propri familiari ed amici. E come se non bastasse, taluni fanno addirittura affari con la criminalità organizzata. Infine, in questi stessi cinque mesi, io e gli altri componenti di Giunta siamo stati costretti a fare continuamente salti mortali, alzando le imposte locali e tagliando servizi ai nostri cittadini, per tentare di far quadrare un bilancio comunale ridotto all'osso dai continui tagli, lacci e gravami che il governo impone, praticamente quotidianamente, al nostro come a tutti gli altri comuni italiani.


Queste cose io credo che un sindaco abbia il diritto e, soprattutto, il dovere di denunciarle a voce alta. E non accetto che taluni rappresentanti di partito dicano che il mio ruolo istituzionale richiederebbe, come è stato scritto, "maggiore responsabilità". Al contrario io credo che sarei un irresponsabile se tacessi. Il silenzio istituzionale su queste vergogne è infatti, a mio avviso, la causa principale del disastro in cui versa oggi il paese. E dunque io non intendo affatto tacere. Ma non mi sorprende, ovviamente, che ...



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