10/11/12

Live. Michele Boldrin a Reggio Emilia


Incontro di Fermare il declino con Michele Boldrin, Reggio Emilia 10/11 ore 19.30-21.39Segui la diretta.

michele boldrin

Bolle e balle


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Bolle e balle


L'atavica paura dell'inflazione tedesca e la fuga dei capitali dal sud Europa stanno alimentando il mercato immobiliare tedesco. Per gli esperti i prezzi nelle città sono già da bolla. Da Frankfurter Rundschau




I prezzi delle case nelle principali citta tedesche crescono molto piu' rapidamente degli affitti. E' un chiaro segnale di speculazione.





A Francoforte un appartamento costa circa 2.700 € al metro quadrato. Sono 500 € in piu' di 5 anni fa. A Berlino i prezzi sono cresciuti ancora di piu': nella capitale sono necessari 2.200 € al metro quadrato, quasi il doppio di 5 anni fa. 





Per molto tempo la spiegazione per l'aumento dei prezzi è stata semplice: la Germania ha bisogno di recuperare terreno, negli altri paesi i prezzi sono molto piu' alti. 





Economisti e politici non ne volevano sapere di una bolla dei prezzi. Ma gli esperti del Deutschen Institut für Wirtschaft (DIW) lanciano l'allarme: i prezzi degli immobili si son...


Inviato da iPhone

LE BANCHE SONO ISTITUZIONI CRIMINALI


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LE BANCHE SONO ISTITUZIONI CRIMINALI



Inviato da iPhone

Se le banche USA continuano a fare quello che vogliono…


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Se le banche USA continuano a fare quello che vogliono…

La nuova normativa sui cosiddetti CDS Naked che va a placare la speculazione ha illuso un pelino, nella speranza che un giorno il mondo della finanza si uniformasse e tutto guardasse verso la stessa direzione. Ovvero regolamentazione dei mercati CONDIVISA da … Continua a leggere


Inviato da iPhone

L’ AMERICA DI PAUL CRAIG ROBERTS


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L' AMERICA DI PAUL CRAIG ROBERTS



DI PAUL CRAIG ROBERTS

informationclearinghouse.info








A meno che io sia un illuso , diverse centinaia di lettori mi hanno scritto per selezionare li nomi della nuova ammistrazione del Presidente. Sono onorato. Alcuni hanno chiesto se fossi eletto e non immediatamente assassinato, di riscriverla, chi vorrei nominare?

Una domanda piuttosto facile a cui rispondere.




Nomi Prins potrebbe essere il segretario del tesoro, e Pam Martens la sua assistente



Lew Rockwell potrebbe essere il direttore della Federal Reserve




Nella foto: Norman Filkestein (proposto da Craig Roberts come ambasciatore Usa in Israele)


Inviato da iPhone

Perché in Africa ci sono così tanti cellulari?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Perché in Africa ci sono così tanti cellulari?

In Africa negli ultimi anni il numero dei telefono cellulari è cresciuto di continuo e questo nonostante il continente resti il più povero del mondo, con una crescita economica in molte aree assai più bassa di quella degli altri paesi emergenti. Tra il 2004 e il 2007 il numero di contratti per telefoni cellulari in Africa è triplicato. Nel 2006 gli utenti di telefonia mobile erano 198 milioni, su circa un miliardo di abitanti. Mantenere questi telefonini costa in media poco meno di un dollaro al giorno. Si tratta relativamente di una grossa cifra, visto che in paesi come il Kenya i salari minimi possono scendere fino a poco più di un dollaro al giorno.


Secondo l'Economist un numero crescenti di africani può permettersi questa spesa perchè risparmia su altre spese. Ma nei paesi più poveri non ci sono spese superflue da tagliare: una cifra vicina al 100% del reddito finisce nel cibo, nel vestiario e nell'abitazione. Pur di mantenere i propri telefoni, molti africani allora rinunciano ai pasti oppure percorrono le distanza che li separano dai luoghi di lavoro a piedi, invece di usare i mezzi pubblici.


Si tratta di sacrifici importanti che non vengono fatti alla leggera. Gli africani rinunciano a un pasto per poter fare una chiamata, ma con la speranza che quella telefonata o un SMS gli permettano di avere più cibo il giorno successivo. In una ricerca molto citata dell'università di Stanford vengono fatti numerosi esempi di come i telefoni cellulari possano aiutare anche i più poveri a guadagnare denaro.


Ad esempio un pescatore privo di mezzi per mantenere fresco il suo pescato rischia di vederlo andare a male se non trova clienti nel corso della giornata. Con un telefono cellulare può essere contattato dai suoi clienti, sapere se per un certo giorno c'è domanda di pesce e, in caso contrario, dedicarsi ad altre attività. Oppure un venditore di frutta all'ingrosso potrebbe usare il suo telefono per contattare il mercato più vicino e sapere a quali quotazioni vendere il suo prodotto durante la giornata.


Ma la vera utilità che hanno i telefoni cellulari nel migliorare la vita quotidiana degli africani è il mobile-banking, la capacità cioè di gestire un conto bancario, inviare e ricevere denaro tramite un telefono cellulare. Non si tratta di un problema secondario: in quasi tutti i villaggi africani la banca più vicina dista decine se non centinaia di chilometri di strade difficili da percorrere, mentre tenere il proprio denaro in casa espone al rischio di furti e rapine.


Anche quando le banche sono vicine, spesso il costo dei ser...



Inviato da iPhone

Parigi, la Corte dei Conti coi No-Tav: linea inutile e costosa

Parigi, la Corte dei Conti coi No-Tav: linea inutile e costosa

10/11 •
«I costi sono aumentati troppo, da 12 a 26 miliardi di euro, e il flusso delle merci è diminuito». E quindi: la linea Tav Torino-Lione non s’ha da fare. A parlare non è il movimento No-Tav della valle di Susa, ma la Corte dei Conti francese. Che ribadisce le osservazioni che centinaia di tecnici dell’università italiana hanno inutilmente rivolto al premier, Mario Monti, e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Lo schema è invariato: più si dimostra che la grande opera più costosa della storia italiana sarebbe anche la più inutile, oltre che devastante per il debito pubblico, e più i politici insistono nel confermare il via ai progetti esecutivi, in attesa che partano i primi cantieri nella primavera 2013 nonostante la ventennale opposizione degli abitanti dell’area attraversata, che verrebbe letteralmente disintegrata da un’opera faraonica e pericolosa per la salute, data la presenza di amianto e uranio nei monti, nonché il rischio – catastrofico – di tagliare la falda idropotabile che alimenta la stessa città di Torino.

TEMPESTA PERFETTA: L’USCITA DALL’EURO E I TERRORISTI DELL’INFLAZIONE ...

TEMPESTA PERFETTA: L’USCITA DALL’EURO E I TERRORISTI DELL’INFLAZIONE ...: Siamo assediati. Sentendo parlare in televisione tutti i membri del partito unico dell’euro (giornalisti, politici, semplici opinionist...

Jean-Claude Trichet ha paura di Goldman Sachs?


Jean-Claude Trichet ha paura di Goldman Sachs?

Estratto dal documentario di Arte 
"Goldman Sachs, la banca che governa il mondo", 4 settembre 2012.



Una domanda inaspettata su Mario Draghi-Goldman Sachs ed ecco che il nostro buon vecchio Jean-Claude, perde tutte le sue capacita' ... La gente di Goldman deve essere davvero potente per scatenare tali reazioni.
Pierre Jovanovic
JEAN-CLAUDE TRICHET TRICHE (imbroglia)...

Traduzione di Giuditta:

« A proposito di Mario Draghi, i critici puntano il dito sul suo passato alla Goldman Sachs, dicendo: : « Ci sono questioni ... delle questioni etiche che sorgono ».
« Stop! Devo pensarci ... non mi aspettavo questa domanda ».
« Prendete il vostro tempo… »
« Sì, ma non voglio rispondere. Quindi, non mi faccia questa domanda. Va bene, daccordo? Non mi faccia la domanda ».
« Va bene ».

La commentatrice: « Dopo 6 anni passati al comando della BCE impossibile per Trichet commentare gli attacchi contro il suo successore ... ».

Marcia "legale" su Roma


Marcia "legale" su Roma


Pas-FermiamoLeBanche: Affettuosamente, la magistratura fa schifo

Pas-FermiamoLeBanche: Affettuosamente, la magistratura fa schifo

L’agenda della Bce nel mirino di sindacati e movimenti

L’agenda della Bce nel mirino di sindacati e movimenti

Felipe-Van-Keirsbilckdi Marco Berlinguer Pubblico Giornale.
«Questa non è solo una crisi economica. Le elites europee stanno utilizzando la crisi per cambiare il modello sociale. E in gioco c’è la stessa democrazia». A parlare non è un pericoloso estremista. Ma Felipe Van Keirsbilck: segretario del sindacato dei colletti bianchi in Belgio. È venuto a Firenze per promuovere una della proposte più ambiziose che si discutono in questi giorni alla Fortezza da Basso. Si chiama Alter Summit ed è un percorso di unificazione tra movimenti e sindacati a livello europeo, che dovrebbe culminare a fine maggio del prossimo anno in un grande evento da tenersi in Grecia.  Felipe è animato e cerca di trasmettere un forte senso di allarme e urgenza. «Bce e Commissione intervengono a dettare politiche e persino programmi elettorali. Contraddicono referendum popolari, come in Italia, o ne impediscono lo svolgimento come in Grecia. Queste politiche stanno distruggendo la gente e i paesi. I suicidi in Europa sono aumentati del 20%. In Grecia sono raddoppiati. Piú la gente perde diritti, piú cresce la disperazione, e piú cresce l’estrema destra: l’aggressivitá verso immigrati, poveri, disoccupati. Peggio ancora queste politiche non riducono i deficit pubblici. Li peggiorano».

INPS, UN BEL BUCO DA 10 MILIARDI PER IL 2012

di PASQUALE MARINELLI
Un’interessante notizia che rimbalza da ottobre è quella relativa al bilancio dell’INPS e al suo disavanzo stimato per l’anno 2012. Attualmente si parla di più di 10 miliardi di euro in rosso. Ciò a causa del disastroso bilancio dell’ente pensionistico dei lavoratori pubblici (ex INPDAP),... Continua a leggere

Grazie a Nicoletta Forcheri via Facebook

Occorre salvare la quadrupla "A"


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Occorre salvare la quadrupla "A"


LE QUATTRO A ..::.. 

di Eugenio Benetazzo


Se chiedete ad un vostro conoscente a che livello si posiziona l'Italia nel mondo come paese ad economia sviluppata con grande probabilità quest'ultimo vi dirà che siamo la quinta potenza economica nel mondo. La risposta sarebbe corretta se ci trovassimo ad inizio degli anni novanta, tuttavia nel frattempo sono passati vent'anni ed oggi il nostro paese ha perso numerose posizioni, scavalcato ormai da Brasile, India e Russia per PIL rapportato al PPP, senza dimenticare la tanto decantata Cina, dove PPP sta per Purchasing Power Parity, sostanzialmente un parametro macroeconomico che consente di confrontare uniformemente paesi soggetti a rapporti di cambio e tassi di inflazione uno diverso dall'altro. Il PIL ha ancora senso solo se parliamo della Unione Europea Area Euro o degli USA nel momento in cui si confrontano tra di loro i rispettivi paesi delle due aree monetarie. Il PIL infatti è ormai un parametro troppo generico per esprimere sia la crescita che il potenziale economico di un singolo paese.




Inviato da iPhone

Crisi Grecia, la disperata mossa di Samaras per evitare il default


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Crisi Grecia, la disperata mossa di Samaras per evitare il default

La domanda se l'era posta il Financial Times tedesco ("il mal di testa dei cinque miliardi di bond"), e la risposta del premier Antonis Samaras arriva a stretto giro. La Grecia emetterà titoli di Stato a brevissimo termine per rimborsare i 4,1 miliardi di bond in scadenza il 16 novembre ed evitare così un default sul debito. La decisione disperata del primo ministro ellenico, considerati i tassi di interessi che saranno applicati, è anche figlia del fatto che nelle ultime ore si è allontanata la possibilità che l'Eurogruppo sblocchi la tranche di aiuti da 31 miliardi il 12 novembre, così come ipotizzato inizialmente e nonostante il parlamento abbia licenziato in una seduta fiume le misure richieste dalla troika. Atene metterà in asta bond a uno e sei mesi per un totale di 3,125 miliardi di euro (i maligni dicono a condizioni capestri). E anche perché i leader della zona euro non sono riusciti a superare le loro differenze con l'Fmi su come ridurre il debito crescente greco. Il nuovo ritardo spinge in Grecia a rischio default ecco il perché della mossa di Samaras. Tuttavia, in conformità con i funzionari coinvolti nei negoziati (forse domenica notte in contemporanea con il voto sul bilancio dello stato arriverà il report finale della troika), le posizioni degli istituti di credito europei su quanto grande deve essere la riduzione del debito greco e soprattutto su chi ne sosterrà il peso, sono ancora lontane da quelle del Fondo monetario.

Secondo un funzionario della Bce citato dal quotidiano finanziario l'Eurotower resiste sul rimborso e spinge tutte le parti per raggiungere un accordo. Ma il pollice in giù resta quello da parte dell'Fmi, che non crede alla capacità del paese di tornare a crescere, inoltre gli importi da riscuotere dalle privatizzazione di 50 miliardi di euro (denaro che verrà riutilizzato per ricapitalizzare il sistema bancario greco) sono ben lontani dall'essere disponibili, in quanto chi compra cerca di farlo al ribasso. Il risultato? Una netta differenza tra di vedute tra Bruxelles e Washington sul debito greco del 2020, (diletta fra il 5 o 10% del Pil). Per questo i negoziati sono ancora in una fase molto complessa in quanto l'Fmi insiste sul fatto che il debito greco dovrebbe essere ridotto al 120% del Pil nel 2020, mentre la Commissione europea sta cercando di rilassare il target di riferimento, raggiungendo il 125% del Pil nel 2022. Secondo fonti comunitarie se i negoziatori dovessero essere costretti ad accettare la posizione del Fmi, i paesi della zona euro potrebbero registrare perdite sui prestiti concessi alla Grecia. Un dato che avrebbe conseguenze politiche precise, come dimostrano già le reazioni reiterate del parlamento tedesco...



Inviato da iPhone

Gli italiani? Gente che vive casualmente in un condominio amministrato da una classe dirigente parassitaria


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Gli italiani? Gente che vive casualmente in un condominio amministrato da una classe dirigente parassitaria

Gusest Post da Il Jester (da leggere)


 


 Gli italiani? Gente che vive casualmente in un condominio amministrato da una classe dirigente parassitaria I ricchi sono sempre più ricchi e i poveri piangono. Detto usurato che sembra quasi il titolo di una nota telenovela sudamericana dei tempi che furono. Nel nostro caso, però, è una telenovela tutta italiana che dura ormai da qualche decennio e non accenna a finire.


I ricchi naturalmente sono sempre i soliti: i politicanti privilegiati, i parassiti della casta istituzionale e i loro cortigiani che li servono e obbediscono. Una banda di approfittatori dei cittadini che cercano di irretire e instupidire la gente con la loro becera propaganda: noi siamo i difensori dei deboli, noi siamo i protettori degli oppressi… Noi siamo i soldati del proletariato e i valorosi eroi dei pensionati.


Già! E mentre loro fanno i "valorosi eroi dei pensionati", guarda caso gozzovigliano a nostre spese con i grandi poteri, con gli occulti personaggi che muovono i fili della politica e della finanza internazionale, con i collezionisti di conti in banca e i proprietari di inimmaginabili (per noi) assets finanziari. Naturalmente, non rinunciando ai gustosi privilegi, ai grassi emolumenti percepiti  in virtù del riscaldamento del fondo della poltrona di una qualche istituzione o autorità, dove magari hanno creato più danni che vantaggi all'intero popolo che pretendono di rappresentare.


Purtroppo capita. Nessuna responsabilità, nessuna ammissione di colpa, niente impegno o sacrificio per la propria nazione, piegata da una crisi (non solo economica) che deve essere pagata sempre e solo dagli stessi: i cittadini. Nessun p-u-d-o-r-e! L'Italia sarà pure prostrata fino a terra per i morsi della fame, per il lavoro che manca, per la miseria più nera, ma loro di sacrifici niente. Questi li devono fare gli altri: i pensionati, i lavoratori, i piccoli artigiani, i professionisti, le famiglie e in generale chi vive...



Inviato da iPhone

La banca americana che vuole il Monti-Bis

FacebookTwitter
soldi

La banca americana che vuole il Monti-Bis

10 novembre 2012 - Il rapporto di Citigroup sull'Italia e sul prossimo governoCONTINUA

La Ue si diverte a schiaffeggiare l’Italia anche sul terremoto


La Ue si diverte a schiaffeggiare l’Italia anche sul terremoto

di GIORGIO CALABRESI
L’Unione Europea deve sbloccare i  fondi – 670 milioni di euro - promessi per la ricostruzione del sisma in Emilia-Romagna, tenendo fede agli impegni assunti. In Emilia, dove sono ancora  fresche le ferite provocate dal terremoto di maggio, ha fatto  male la notizia dello stop proposto da cinque …
LEGGI1 Comment

Viva l’Italia (2012)



422221Il film racconta la storia di un politico, Michele Spagnolo (Placido), che in seguito a un grave malore perde i freni inibitori, dice ciò che gli passa per la testa e diventa una mina vagante per se stesso, per il suo partito e per la sua famiglia.
Corrono a salvarlo i tre figli che poco si sopportano tra loro: Riccardo (Bova), medico integerrimo e socialmente impegnato; Susanna (Angiolini), attrice di fiction senza alcun talento, Valerio (Gassman), buono a nulla che deve tutto al padre.
Proprio da qui prende l’avvio il film, una commedia che racconta il bel paese nelle sue tante contraddizioni, senza risparmiare niente e nessuno.
Massimiliano Bruno ha inventato un nuovo genere cinematografico: la fiction televisiva al cinema.
Vogliamo dare un nome? Television - movie, potrebbe andare....

  L'ITALIA DEL GOVERNO TECNICO DI MR MONTI E FINE DELLA NOSTRA SOVRANITA' NAZIONALE

 
 ItaliaL'ITALIA DEL GOVERNO TECNICO DI MR MONTI E FINE DELLA NOSTRA SOVRANITA' NAZIONALE

DI FEDERICO DEL CORTIVO
europeanphoenix.it

Intervista ad Attilio Folliero

Prima di rispondere alle domande, mi permetto una premessa. Io vivo lontano dall’Italia da dieci anni; ovviamente, ho sempre seguito e continuo a seguire le vicende italiane attraverso i grandi media: i telegiornali “aggiustati”, i programmi come “Porta a Porta”, i grandi quotidiani... tutti interessati a mostrare sempre e solo una parte “della storia”. Recentemente, per esempio c’è stata a Teheran l’Assemblea dei Paesi non allineati, che praticamente in Italia è passata sottosilenzio, con poca informazione e quella poca passata era tutto meno che imparziale ed obiettiva... “I «non allineati» a Teheran fiera d'odio per l'Occidente”, per dirla con il titolo di un noto giornale nazionale italiano; non c’è nessun odio verso l’occidente da parte dei Paesi non allineati, ma questa è l’informazione che è costretto a leggere l’italiano medio.
 
 
 Postato da davide il Sabato, 10 novembre @ 02:12:14 CST (333 letture)
(Leggi Tutto... | commenti?)
 

Crisi: Cgil, cig a 900 mln ore, entro anno a quota 1 miliardo

Crisi: Cgil, cig a 900 mln ore, entro anno a quota 1 miliardo

Roma, 10 nov. (Adnkronos) - Circa 900 milioni di ore di cassa integrazione da inizio anno a ottobre, con un trend di crescita che portera' il 2012 a sfondare a breve quota 1 miliardo di ore di cig. E' questo il quadro che emerge dalle elaborazioni dei dati Inps da parte dell'Osservatorio Cgil della Cgil nel rapporto di ottobre. Alla luce di questi dati, il 2012 viene ad essere come il secondo peggiore tra gli ultimi cinque dopo il 2010. Intanto sono ancora coinvolti, al momento, 510 mila lavoratori a zero ore per un taglio del reddito, al netto delle tasse, di 3,4 miliardi di euro, pari a 6.700 euro per ogni singolo lavoratore. (segue)

PRIMAVERE ARABE E RIVOLUZIONI S.P.A.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

PRIMAVERE ARABE E RIVOLUZIONI S.P.A.

www.disinformazione.it

di Marcello Pamio – 8 novembre 2012



Naturalmente, la gente comune non vuole la guerra;né in Russia, né in Inghilterra, né in America, né in Germania. Questo è chiaro. Alla fine, però, è il leader di un Paese a determinare la politica ed è sempre abbastanza semplice costringere la gente a seguirlo, che ci sia una democrazia, una dittatura fascista, un Parlamento o una dittatura comunista. Che abbiano voce o meno, le persone possono sempre essere portate a seguire i propri leader.


E' semplice. Tutto quello che bisogna fare è dire loro che sono sotto attacco e denunciare i pacifisti per la mancanza di patriottismo, per esporre la nazione al pericolo. Funziona allo stesso modo in ogni Paese.


Hermann Wilhelm Göering, Presidente del Reichstag tedesco


Foto rivelatrice della combriccola Woytila, Bonino, Pannella i guerrafondai. Ma poi non sono, erano anticlericali i radicali?


Nel gennaio 2011 nell'Africa settentrionale e nel Medio Oriente hanno cominciato a diffondersi a tappeto delle ribellioni "spontanee" e "locali" che sarebbero poi esplose nella cosiddetta Primavera Araba. Questo è quello che ci hanno fatto credere.

Ci sono voluti diversi mesi perché la verità venisse a galla, e cioè che dietro le sollevazioni popolari e libere si celava la lunga mano uksraeliana (Inghilterra, Usa e Israele).

Il New York Times ad aprile dello stesso anno ha dovuto intitolare: "Gruppi americani hanno favorito la diffusione della Primavera Araba".


Chi sono questi gruppi e qual è il loro gioco?

Tanto per citarne qualcuno: "Otpor!" in Serbia e in altri paesi, il "Movimento Giovanile 6 aprile" in Egitto, il "Centro per i Diritti Umani" del Bahrain, il "Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia", "Donne sotto assedio" in Siria, "Golos" in Russia, la "Fratellanza Musulmana", ecc. Questi gruppi hanno ricevuto, finanziamenti dal National Democratic Institute (NDI), dal Freedom House di Washington e addestramento dall'intelligence statunitense (CIA) e britannica (MI5).



Per meglio comprendere qual è il gioco, ad esempio il "Movimento Giovanile 6 aprile" è collegato con il CANVAS (Centro per l'Azione e le Strategie Applicate Non Violente), una ONG (Organizzazione non governativa) chiamata "Otpor!", creata dal governo americano in Serbia nel 2000 e finanziata dall'Open Society Institute di George Soros, per rovesciare il governo di Slobodan Milosevic. Il CANVAS ha inoltre for...



Inviato da iPhone

La miseria prossima ventura dopo il colpo di Stato


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La miseria prossima ventura dopo il colpo di Stato

Intervista al Prof E. Folliero: la miseria prossima ventura dopo il colpo di Stato dei banchieri



venerdì 09 novembre 2012
le isole del canale
Guernsey e Jersey, ve ne hanno mai scritto o parlato in tv? ( che aspettate a spegnerla a proposito?) Non credo. Eppure sono importanti, piccole e bellissime, poste nel Canale della Manica, sono i principali paradisi fiscali del mondo e l'Europa le usa, eccome se le usa!
Ci stanno ingannando alla grande, ormai è evidente e non lo vede nell'ordine : chi  ha interesse a non vederlo, o crede di avere questo interesse, e chi poveretto è stato completamente lobotomizzato dai media che dipendono tutti o appartengono al sistema bancario che ha attuato la truffa del secolo  e la porterà a compimento finchè non avrà distrutto l'Europa. Noi pubblicheremo a puntate  da  europeanphoenix  questa interessante ed illuminante intervista  al prof Folliero, questa si andrebbe  fatta leggere nelle scuole!

Federico Dal Cortivo intervista il Prof Attilio Folliero, politologo residente a Caracas. I parte...


Inviato da iPhone

Schäuble il francese


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Schäuble il francese




Il ministro Schäuble, dopo i compiti a casa per il sud Europa, inizia con le ripetizioni ai francesi. Che la compressione salariale abbia inizio anche sull'altra sponda del Reno! Da Die Zeit




Il Ministro delle Finanze ha chiesto al Comitato dei Saggi economici tedeschi di elaborare un piano di riforme per la Francia. Un affronto, che puo' pero' aiutare l'Europa.  Commento di Karsten Polke-Majewski.





A Berlino le preoccupazioni sulla Francia sono forti, tanto da far rischiare una gaffe diplomatica al Ministro delle Finanze. Wolfgang Schäuble ha infatti richiesto al Comitato dei Saggi economici di elaborare un piano di riforme per affrontare il momento difficile dell'economia francese. Quando si era mai visto un governo preparare un piano non richiesto per un altro paese?





E' difficile dire se Schäuble intenda aumentare la pressione su Parigi per affrontare i problemi del paese, o se invece si tratti solo di preparare un'agenda per l'economia francese. La mossa tuttavia mostra quanto è seria nel governo la preoccupazione che il secondo pilastro dell'Eurozona possa trovarsi in difficoltà.



Inviato da iPhone