19/11/12

Eurostoxx50 in pausa di riflessione


Eustxx50nov12Dopo la galoppata estiva del 27% l’equity europeo tira il fiato e consolida le posizioni. Andamento altalenante attorno a 2500 punti. Importante la tenuta di 2400.
Il forte rialzo estivo, che ha visto crescere l’Eurostoxx50 dai 2050 punti di giugno a oltre 2600, ha consentito al comparto dell’equity europeo di mettere a segno una performance del 26,8% in soli tre mesi.
Del resto il paniere non ha fatto altro che tornare al punto di partenza recuperando tutto il terreno perso nella scorsa primavera, quando aveva effettuato un movimento esattamente contrario al precedente proprio tra marzo e giugno.....

“Il Bilderberg ha deciso il dopo-Monti”


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"Il Bilderberg ha deciso il dopo-Monti"

Lo dice Mario Borghezio





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FISCO/ Accordo Italia-Svizzera, forse entro il 21 dicembre. Lo dice l'ambasciatore elvetico


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FISCO/ Accordo Italia-Svizzera, forse entro il 21 dicembre. Lo dice l'ambasciatore elvetico

Un accordo in materia fiscale tra Italia e Svizzera: è quanto potrebbe essere approvato entro il prossimo 21 dicembre. L'accordo andrà poi ratificato dai due rispettivi parlamenti

(Pubblicato il Mon, 19 Nov 2012 12:03:00 GMT)


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Crisi: Le sofferenze delle banche spagnole raggiungono un nuovo livello record


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Crisi: Le sofferenze delle banche spagnole raggiungono un nuovo livello record

Il tasso dei prestiti in sofferenza delle banche spagnole ha toccato a settembre un nuovo livello record. Lo ha comunicato oggi la Banca Centrale della Spagna. Il dato indica che il 10,7%...


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ORA MONTI FA IL REGISTA “GRANDE FUGA DALL’ITALIA”


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ORA MONTI FA IL REGISTA "GRANDE FUGA DALL'ITALIA"

di PONGO


Il meraviglioso mondo del cinema! Chi non si ricorda momenti cinematografici meravigliosi, pellicole che ci hanno raccontato storie forse  inventate, frutto di fantasia e di illusione ma che ci sono entrate talmente nell'anima  che ormai fanno parte di noi. Potrei citarne alcune ma sicuramente ne dimenticherei altre forse  più importanti ed allora preferisco lasciare a ciascuno la possibilità di chiudere gli occhi per rivivere quei momenti indimenticabili.


Mi è giunta voce, ed è una anticipazione quella che vi dico, che è in preparazione un film veramente straordinario, il cui  titolo sarà "Fuga dall'Italia!". Il regista, non vorrei sbagliarmi, è un grande  personaggio, un artista che va per la maggiore e mi pare si chiami Mario Monti. Si dice  che l'inizio della vicenda parta da un gruppo di persone, tutti italiani e  nemmeno troppi , che si  incontrano   nel Colosseo. Ovviamente non è un film storico per cui non sono previsti   gladiatori e  bestie feroci. L'unico parallelo eventuale con l'antichità è forse una vaga metafora col passato e cioè che le persone che si ritrovano  là, nell'Anfiteatro Flavio  ovvero nel Colosseo,  si sentono talmente esasperate e circondate a 360° da problemi di cui non si trovano assolutamente le soluzioni che  forse è  addirittura peggio delle belve di un tempo.  Qualche esempio di tali disperazioni? Una smisurata quantità di parlamentari, spesso incapaci e delinquenti, che sono di fatto un grosso peso per  tutti e tutto.  A  partire dalla riforma elettorale per cui non si trova uno sbocco preciso, tanto più ora che si ipotizza il voto anticipato. Se le elezioni saranno prima del previsto, in che senso voteranno quei poveri italiani? L'anticipo del voto, da una parte renderà forse più snello l'accordo tra le parti  opposte  ma  più probabilmente, essendo la casta politica d'Italia una categoria di privilegiati ma anche di grandi sciagurati, farà restare tutto quasi come prima, un quasi Porcellum praticamente un vero Porcum. Inoltre il voto anticipato sarebbe comunque dannoso per le votazioni Regionali in particolare in quelle regioni travolte da scandali,  quelle dei veri mostri,  i vari Formigoni,  Polverini ed altri,  grandissimi interpreti di films memorabili, dove i giochi sono da rifare. Nel film i nostri pochi italiani  nel Colosseo sono sempre più angustiati da una burocrazia costosissima e con la capacità insormontabile di bloccare ogni iniziativa di sviluppo, ben olltre qualsiasi altro Paese. Il film sarà grandioso perché tutto è spettacolare compreso l'inizio delle primarie del Pd, ambientato in un grande studio da  X Factor ed  i protagonisti da ...



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MMT for Dummies


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MMT for Dummies


Perché da bambini crediamo a Babbo Natale? Potremmo scoprirlo leggendo questa intervista ad uno psicoterapeuta grazie al quale troviamo conferma del fatto che "quando un bimbo smetterà di crederci, sostituirà questa bella storia con altre credenze fantastiche". Una di queste credenze fantastiche che ultimamente va per la maggiore, anche per il motivo che rappresenta una summa di diverse credenze ben consolidate, si chiama MMT, modern money theory.


Volendo riassumere la MMT all'osso è sufficiente lo spazio di un Tweet: "Ottime notizie: Babbo Natale è tornato anche per i grandi, si chiama Stato e la sua slitta è la stampante monetaria". Fine della MMT. I doni che promette e di cui è prodigo, però, sarebbe bene non riceverli mai: nell'aprirli potreste invidiare tantissimo quel bambino cattivo che invece per punizione riceverà dalla befana solo qualche pezzo di carbone.


La MMT non è una teoria nuova. Un secolo fa veniva chiamata Chartalism. Essa era nota anche come teoria nominale della moneta o teoria statale della moneta e venne inizialmente propugnata da un certo Knapp su cui già scrisse Mises nel suo Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione. Tra le altre cose Mises chiosò: "La teoria di Knapp non è una cattiva teoria monetaria, non è affatto una teoria!" (e a tal proposito si legga anche questo mio articolo).


Mosler, insieme a un certo Mitchell, è uno dei guru indiscussi della MMT. Pare che abbia affermato di averla elaborata senza mai aver letto niente di Knapp e del Chartalism, neanche aveva mai letto Keynes se non in qualche passaggio citato da altri. La MMT sarebbe quindi frutto esclusivo dei suoi ragionamenti, una creazione indipendente avulsa da qualunque pensiero economico espresso in precedenza.


Nessuna strana coincidenza, Knapp peraltro era nato nel XIX secolo e Mosler arriva a dire le stesse cose quasi con cento anni di ritardo. Pensate, d'altro canto, che nel 1871 Jevons, Menger e Walras arrivarono tutti e tre, indipendentemente uno dall'altro, alla definizione di utilità marginale che aprì la strada in economia a...



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SOLUZIONE ALLA CRISI! INVADERE LA SVIZZERA E IMPORLE DI GOVERNARE L'ITALIA!


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SOLUZIONE ALLA CRISI! INVADERE LA SVIZZERA E IMPORLE DI GOVERNARE L'ITALIA!

UN PO' DI BUON UMORE PER INZIIO SETTIMANA...
L'altro giorno ero in treno e al mio fianco avevo una specie di pic­colo Buddha in versione napoletana. Il piccolo chiattone (pingue) non ave­va dieci anni, e chiedeva alla madre, chiattona pure issa, notizie sulla crisi economica in atto e come mai nessu­no riesce a risolvere la situazione. Do­po aver assunto tutte le notizie utili, ha emesso un responso che mi ha la­sciato di stucco: perché non invadia­mo la Svizzera? Il piccolo Buddha, o se preferite il piccolo Hitler o il picco­lo Stalin, faceva un ragionamento dia­bolicamente ineccepibile.
Ci manca­no i soldi, la Svizzera ha tante banche, è neutrale, non fa guerra e non oppo­ne resistenza; dunque perché non ci pigliamo la Svizzera? Ecco la soluzio­ne ai nostri problemi. Favolosa. Altro che secessione, meglio l'annessione. Anschluss. E poi è assurdo che un'Eu­ropa nata a immagine e somiglianza della Svizzera, intorno alla moneta e alle banche, debba avere questo buco nero in pieno centro. Arrenditi, Sviz­zera, sei circondata. Mi sembra ma­gnifica la soluzione proposta dalla creatura che ragionava come Napole­one, sbrigativo ed efficace.
Aggiunge­rei una sola postilla. Una volta invasa, imporrei alla Svizzera di assumersi...


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” Non riposeremo fin quando tutto sarà distrutto” Henry Kissinger e David Rockefeller


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" Non riposeremo fin quando tutto sarà distrutto" Henry Kissinger e David Rockefeller


di Corrado Belli


Un piccolo stato come la Grecia che ha solamente il 2,5 % dell'Economia in Europa è al centro della scena politica mondiale, quello che hanno mostrato a Cannes i capi governo europei è un totale Caos, da 4 anni discutono su come evitare la crisi tra banche -finanza e politica in tutto lo spettro mondiale,ogni loro seduta che fanno (G8- G20 e sette e mezzo) annunciano di aver trovato la soluzione per risolvere tutti i problemi riguardanti la crisi, ma diventa sempre peggio, non è coincidenza e nemmeno un fallimento, la cosa è voluta di proposito, una sceneggiatura come al Teatro e noi facciamo da spettatori ,salvare l'euro non è quello che vogliono ,al contrario è la distruzione dell'Euro,è creare l'ordine causando il Caos e questo è il loro grande obiettivo.


Se ricordo bene nel 2009 durante il meeting dei Bilderberg in Grecia ed esattamente a Vouliagmeni avevo scritto che non era stata una coincidenza che i Bilderberg si riunivano proprio in Grecia, Papandreou era l'ospitante delle stelle Elitarie che avevano deciso di usare la Grecia come Stato europeo che doveva fare da esca , sappiamo che quando l'Elite trova la soluzione trova anche l'apposito problema che fa a caso su quella soluzione, cioè portare la Grecia di proposito quasi alla bancarotta, con questo sistema possono far cambiare tutto il sistema sociale ed economico in uno stato e senza che la popolazione faccia una grande resistenza, questo è appunto successo in Grecia, la Grecia è stata scelta per far scoppiare una crisi di notevoli dimensioni al fine di far scoppiare una vera e propria crisi in tutta l'europa.



La Goldman Sachs che è la Banca dei Bilderberg ha creato tutte le opzioni per una crisi e senza uscita per la Grecia avendo fatto di tutto per far entrare la Grecia nei parametri per la sua entrata nell'EURO,poi hanno fatto di tutto che il governo greco si indebitasse e infine alla bancarotta, hanno anche scommesso sulla bancarotta della Grecia che ha fruttato centinaia se non migliaia di milioni di Euro alla Goldman Sachs, non dimentichiamo che l'Unione Europea e l'Euro furono fondati dietro decisione dei Bilderberg nel 1955 il suo primo "Caimano" Etienne Davignon disse dopo anni che il tutto è stato deciso dai Bilderberg, i Politici di ogni singolo stato della UE hanno solo il dovere di dichiarare la fondazione della UE e dare le informazioni ai media in modo che questi si assumono la responsabilità di disinformare i cittadini sulla costruzione di una super nazione che in fin dei conti è una UNIONE SINTETICA e senza alcun valore Democratico e Sociale, questo è successo dopo decenni d...



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La situazione in Portogallo (e in prospettiva nell'intera europa n.d.r.) vista dall’interno


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La situazione in Portogallo (e in prospettiva nell'intera europa n.d.r.) vista dall'interno

E' sempre la stessa storia e potrebbe anche risultare noiosa per chi ha già ben chiara la situazione, ma quest'articolo andrebbe fatto leggere a chi ancora crede nell'europa, nell'auterity e nei golpisti che ci governano, giusto per fargli capire dov'è che stiamo andando ...

Austerity -> Povertà -> Svendita pratrimonio Statale



Il Portogallo, con Grecia e Irlanda, é uno dei Paesi che ha richiesto l'intervento del Fondo Salva-Stati dell'Unione Europea.

A dire il vero, di "salvamento" se n'é visto poco: in Grecia, per esempio, la situazione é notevolmente peggiorata dall'arrivo della pattuglia FMI-BCE-Banca Mundiale. Le banche sono state salvate, questo é vero: ed é stato evitato il default, il fallimento dello Stato. Anche questo é vero. Ma tutto il resto? Perché la Grecia é molto piú di semplici bilanci.

Diamo un'occhiata al Portogallo.

Lisbona ha richiesto l'intervento della cosí chiamata "troika" (i cui componenti sono gli stessi del caso-Grecia) nel corso del 2010. Piú o meno nello stesso periodo le elezioni legislative sono state vinte da una maggioranza formata da PSD (socialdemocratici) e CDS-PP (Destra). Il nuovo Primo Ministro ha quindi promesso che avrebbe seguito il programma della troika affinché il Paese potesse uscire dalla difficile situazione nel giro di uno o due anni. E per "uscire dalla difficile situazione" si deve intendere il ritorno sui mercati, dove i Titoli di Stato portoghesi non erano piú disponibili a causa degli stratosferici tassi di interesse richiesti dagli investitori.

Tutto ció, naturalmente, implicava sacrifici e i Portoghesi ne erano coscienti. Ma non erano preparati a ció che stava per arrivare.

Il governo ha quindi presentato il piano (che é in realtá appartiene alla troika), fra i cui...


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Industria italiana in apnea, giù fatturato e ordini | Teleborsa.it

Industria italiana in apnea, giù fatturato e ordini | Teleborsa.it

La Bank of England valuta nuovi stimoli | Teleborsa.it

La Bank of England valuta nuovi stimoli | Teleborsa.it

Giappone, pressing dei politicI sulla Bank of Japan per nuovi stimoli | Teleborsa.it

Giappone, pressing dei politicI sulla Bank of Japan per nuovi stimoli | Teleborsa.it

SILENZIO! PARLA LEI ... Lavoro: Fornero, Dati Disoccupazione Giovanile Sono Devastanti

Lavoro: Fornero, Dati Disoccupazione Giovanile Sono Devastanti

(ASCA) - Trento, 19 nov - La disoccupazione giovanile presenta ''dati devastanti'' per cui ''non ci si puo' piu' permettere dichiarazioni'', ma ''dobbiamo riempire le norme di progetti concreti''. Cosi' il ministro del lavoro, Elsa Fornero, a Trento, che ha invitato le parti sociali ''a mettere insieme le sinergie per individuare progetti concreti'', come e' accaduto a Trento, soprattutto da parte delle imprese, e ''non del pubblico'', che non ha piu' possibilita' di dare lavoro. Fornero ha sottolineato come prospettiva soprattutto l'apprendistato, anche alla luce dell'accordo tra Italia e Germania, che rende ''piu' appetibile l'Italia ai giovani tedeschi'', cosi' come il Governo italiano vorrebbe con i giovani francesi, danesi e di altri paesi. ''Vogliamo lavorare in una logica di scambio, in modo che i giovani di altri Paesi possano venire da noi e fare esperienza di lavoro importante'', ha spiegato il ministro.

DAGOSPIA ... SMONTITALIA! Fantastico!


Market Commentary: focus su fiscal cliff e Eurogruppo

Market Commentary: focus su fiscal cliff e Eurogruppo

I toni più concilianti rispetto alla possibilità di arrivare ad un accordo sul tema del Fiscal Cliff sembrerebbero giocare a favore di un ritorno della fiducia, per quanto alcuni elementi contribuiscano a controbilanciare il quadro: domani l’Eurogruppo dovrà decidere come continuare a gestire il debito greco e se rilasciare una nuova tranche di aiuti piuttosto ...

Torino 12 12 2012: vieni "in fabbrica" al BlogEconomy Day (in versione natalizia)

Torino 12 12 2012: vieni "in fabbrica" al BlogEconomy Day (in versione natalizia)



12 -12 - 2012
TORINO
dalle ore 17.00 ALLE ore 21.30
presso la Fabbrica di Giocattoli Quercetti
c.so VIGEVANO 25

BLOGECONOMY DAY
MERCATO LIBERO 
IL GRANDE BLUFF
RISCHIO CALCOLATO
MERCATO LIBERO NEWS
RIECHO
BEPPE SCIENZA
ROBERTO GORINI
USEMLAB - FRANCESCO CARBONE 


INGRESSO LIBERO
DISPONIBILITA' DI POSTI = CIRCA 100
E' NECESSARIO PRENOTARSI INVIANDO UNA MAIL A:BLOGECONOMYDAY@GMAIL.COM
(indicando nome e cognome).
Dalle 21 alle 21.30 verrà offerto Panettone&Spumante

- L'ECONOMIA GLOBALE DEL 2013: NUBI OSCURE ALL'ORIZZONTE? 
- L'ITALIA IN PROFONDA RECESSIONE e SOTTO UN CAPPA DI PIOMBO: PROSPETTIVE PER IL 2013. LE TRE SOLUZIONI: RIBELLARSI, SCHIAVITU' O FUGA?
- PRESSIONE FISCALE REALE AL 70%: EVADERE PER SOPRAVVIVERE? 
- COME METTERE IN PROTEZIONE I RISPARMI: DELOCALIZZAZIONE, ORO etc 
- IL RUOLO DEL GRUPPO PER USCIRE DALLA CRISI
E TANTO ALTRO...
IN 4 ORE DI PRESENTAZIONI
Quanto prima pubblicheremo un programma più approfondito degli interventi. 

La scelta d'incontrarci in una Fabbrica che rappresenta il tradizionale made in Italy
e che rappresenta la tipica case history di una PMI italiana
non è una scelta CASUALE ma SIMBOLICA e SIGNIFICATIVA.

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A Torino esiste una FABBRICA DEI SOGNI....
Una realtà di prodotti veramente "fatti in Italia".



Una fabbrica Italiana di GIOCATTOLI che inventa, progetta, produce e commercializza giocattoli dal 1950.
Ben 58 anni di vita!!!
.

RBS: soluzione Grecia? Semplice, "cancellare tutto il debito"

RBS: soluzione Grecia? Semplice, "cancellare tutto il debito"

RBS: soluzione Grecia? Semplice, "cancellare tutto il debito"
DEBITO | Una svalutazione completa del debito e' l'unica soluzione per poter consentire ad Atene di rimanere nell'area euro (VIDEO intervento di Moorad Choudhry). "Atene ha bisogno di un terzo pacchetto di aiuti", per Asmussen (consiglio Bce). 

Spagna: Prestiti A Rischio Al 10,7% A Settembre, Massimo Dal 1962

Spagna: Prestiti A Rischio Al 10,7% A Settembre, Massimo Dal 1962

(ASCA-AFP) - Madrid, 19 nov - I prestiti a rischio delle banche spagnole hanno toccato un nuovo record a settembre raggiungendo il 10,7% del totale, livello massimo dal 1962. Lo comunica la banca centrale spagnola secondo cui i prestiti a rischio, la maggior parte immobiliari, ammontano a settembre a 182,2 miliardi di euro.

la ripresa? Una chimera



-          La ripresa? Una chimera   -
di Paolo De Gregorio, 16 novembre 2012
Malgrado Monti, con la vecchia ricetta di tasse e rigore, il debito pubblico è aumentato (duemila miliardi di euro), e gli ottanta miliardi di interessi che paghiamo ogni anno a banche e privati impediscono qualsiasi intervento della mano pubblica su economia, ricerca, opere pubbliche, conducendoci a recessione, declino, fallimento.

Sinceramente non capisco su quali basi i politici e il governo “tecnico” parlino di sviluppo e uscita dalla crisi, senza peraltro uscire dal generico e dallo speranzoso, mentre è chiaro che nessuno sa che pesci prendere, a fronte di una economia globalizzata che promette di premiare ulteriormente paesi come Cina e India che pensano nei prossimi 10 anni di raddoppiare la propria capacità produttiva, che stanno formando un altissimo numero di matematici, ingegneri, ricercatori, capaci già oggi di offrire sul mercato a 64 dollari un tablet di buona qualità che presto sostituirà i libri nelle loro scuole e Università e sarà offerto a 20 dollari agli studenti.
La globalizzazione e la libera circolazione di capitali ci hanno regalato anche la scomparsa dall’Italia di migliaia di imprese che hanno delocalizzato verso paesi dove si pagano meno tasse e la manodopera è a basso costo, cancellando centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Molti pezzi pregiati della nostra industria sono stati acquistati da multinazionali straniere o fondi sovrani: Banca Nazionale del Lavoro, Parmalat, Galbani, Invernizzi, Cademartori, Bulgari, Gucci, Fendi, Ferrè, COIN, sono finiti in Francia,  Valentino ( in Inghilterra), Standa e Ducati (in Germania),  Safilo (in Olanda), Fiorucci (in Giappone), Olio Sasso, Carapelli, Bertolli, Olio Dante, Star (in Spagna),  Rigamonti (in Brasile), agli anglo-olandesi della Unilever sono andati Algida, Santa Rosa, Sorbetteria Ranieri, riso Flora, mentre la svizzera Nestlè ha acquisito Buitoni, Motta, Perugina, Antica Gelateria del Corso, acque minerali come la San Pellegrino, Acqua Panna, Recoaro, Vera, Levissima, gli elettrodomestici Rex, Zoppas, Zanussi, Molteni sono passati alla svedese Electrolux.
La penetrazione dei grandi gruppi della distribuzione (Carrefour, Auchan, Ikea),che fa chiudere tante imprese italiane, è affiancata da nuove imprese degli immigrati (ci sono in Italia 58.000 imprese cinesi). I nostri cantieri navali stanno chiudendo perché senza ordinativi, grazie alla concorrenza di Cina e Corea del Sud che producono a prezzi inferiori e con minori attese, Alitalia interessa ai francesi e FIAT sta andando verso gli USA. Se la crisi si aggrava anche i gioielli, Finmeccanica ed Eni, verranno ceduti.

Se ci ostiniamo a restare in questa dimensione economica  globalizzata, saremo stritolati e il nostro declino è sicuro, semplicemente perché la partita è già stata vinta da chi possiede multinazionali che comprano tutto, da chi ha grandi istituzioni finanziarie, chi ha centinaia di milioni di lavoratori a basso costo, da chi possiede fondi sovrani che investono in mezzo mondo. L’Italia non ha nulla di tutto questo e continuiamo a subire una immigrazione che fa pensare ad una prossima guerra tra poveri.
Abbiamo bisogno di un governo che la finisca di dire balle alla gente, dica chiaramente in che situazione siamo e le scelte per uscirne.

Anzitutto bisogna pensare a tagliare la spesa pubblica, non certo i servizi ai cittadini, ma abolire le province (tutte), il finanziamento ai partiti e all’editoria, abolizione del Senato, riduzione dello stipendio dei parlamentari a 5.000 euro, abolizione del vitalizio, riduzione drastica delle spese militari e ritiro da tutte le missioni internazionali, abolizione dell’8 per mille alla Chiesa e del finanziamento alle scuole private, il commissariamento di tutti quei Comuni che sforano il pareggio di bilancio, per non trovarsi più in situazioni come quella di Parma con un miliardo di euro di deficit, che rende impossibile il governo della città, abolizione di tutte le convenzioni tra Sanità pubblica e strutture ospedaliere private, che succhiano nel malaffare ingenti somme di denaro pubblico.

 Ma i tagli non bastano, bisogna ristrutturare l’economia, partendo da due settori fondamentali per la sopravvivenza: l’autonomia energetica e quella alimentare,  con una nuova politica per la gestione dei rifiuti, la valorizzazione di tutto il nostro patrimonio artistico e ambientale per incrementare il turismo.

L’autonomia energetica con le rinnovabili in Italia sarebbe una rivoluzione industriale (finanziata dai tagli sulla spesa pubblica) in cui coinvolgere ricerca, produzione, installazione, tutto made in Italy, non già per fare mega centrali, ma per creare l’autonomia energetica, a partire da tutte le realtà produttive che in Italia sono per la maggioranza medie o piccole, e che nel breve e medio periodo potrebbero avvantaggiarsi di un costo energetico nettamente inferiore,  e con la microgenerazione fotovoltaica diffusa su tutto il territorio, con il minieolico al posto degli enormi pali incompatibili con bellezza e armonia del paesaggio.
Dunque piccolo modo di produrre energia, senza trust nè monopoli, per aiutare l’economia reale ad essere indipendente energeticamente e dare una grandiosa mano al risanamento ambientale. Nessun partito politico, se si eccettua qualcosa del M5S, ha questa strategia energetica, indipendente dal “mercato” e dal petrogas, che significherebbe occupazione e futuro, e la certezza di essere sulla strada giusta.

Altra operazione necessaria per uscire dal liberismo globale e creare centinaia di migliaia di posti di lavoro, è l’autonomia alimentare, il che significa ripensare una agricoltura in grado di soddisfare sul territorio tutti i bisogni alimentari, possibilmente biologica e in piccole unità produttive, facilitando al massimo il trasferimento dei giovani in campagna con adeguati finanziamenti.

Per ciò che riguarda la gestione dei rifiuti, è necessaria una legge nazionale che dichiari fuori legge inceneritori e discariche, e imponga il riciclo di tutti i rifiuti, gestito dai Comuni grandi e da piccoli Comuni in consorzio, separandoli nella raccolta differenziata e riciclandoli in modo industriale con strutture visibili sul territorio, controllabili dai cittadini, che devono essere coinvolti in una grande operazione di collaborazione e trasparenza per la propria salute e il decoro urbano.

Molto denaro andrebbe investito, invece che nella follia dell’acquisto di bombardieri, ponte sullo Stretto, o TAV, nella tutela del nostro patrimonio artistico e ambientale, tenendo conto che l’80% del nostro territorio è a rischio idrogeologico, e che questa trascuratezza ci porta ogni anno miliardi di euro di danni e numerosi lutti.

La ripresa può avvenire solo se sceglieremo questa strada alternativa alla globalizzazione che ci ha condannati al declino, e bisogna cominciare subito, prima che la nostra economia peggiori ulteriormente, con l’acquisto, da parte delle multinazionali e dei fondi sovrani, degli ultimi pezzi pregiati, con l’ulteriore fuga dei nostri migliori cervelli che qui non trovano strutture di ricerca né occupazione.
Paolo De Gregorio

La spirale mortale dell’iperinflazione iraniana


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La spirale mortale dell'iperinflazione iraniana

di REDAZIONE


Proponiamo la traduzione in italiano dell'articolo Iran's Death Spiral II tratto dal think tank Cato Institute e pubblicato su Globe Asia nel novembre 2012 da parte di Steve H. Hanke, professore di Economia Applicata presso la Johns Hopkins University di Baltimora e Senior Fellow del Cato Institute di Washington, DC. (Traduzione di Luca Fusari)


Il mio articolo dell'ottobre 2009  su Globe Asia era  intitolato La spirale di morte in Iran; alla luce dei recenti avvenimenti che sono trapelati dall'Iran, penso di dover aggiungere qualcosa di nuovo. Dagli inizi di settembre, c'è stata una discesa accelerata del valore del rial iraniano. Questa discesa è stata punteggiata da crolli drammatici della domanda di rial. Con ogni crollo, c'è stato qualcosa di simile ad una "corsa agli sportelli", con un forte aumento del mercato nero (leggasi mercato libero) il tasso di cambio IRR/USD  (vedi tabella allegata). Ironia della sorte, gli iraniani chiedono a gran voce dollari americani.


Vale la pena ricordare che il mercato nero è un valore metrico imparziale. In una terra dove il rapporto causa-effetto è molto basso, il mercato nero rappresenta uno strumento importante di informazioni obiettive, che la dice lunga sullo stato dell'economia iraniana e le aspettative della popolazione.


L'8 settembre 2012, il tasso di cambio IRR/USD sul mercato nero era di 23.040; nel corso di poco meno di un mese, dopo due grandi vendite, il tasso si è attestato a 35 mila il 2 ottobre 2012. Si tratta di un deprezzamento del rial del 34,2%  rispetto al biglietto verde. E' da questo tasso di cambio IRR/USD a 35.000 che ho calcolato il tasso mensile di inflazione implicita e la svalutazione del rial. Il tasso implicito di inflazione mensile era del 69,6%. Dal momento che il tasso di rendimento minimo per qualificarsi come iperinflazione è del 50% al mese, l'Iran ha registrato quello che sembra essere l'inizio del 58° caso di iperinflazione al mondo.


Con essa, le autorità iraniane s...



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FSB: «Lo shadow banking tocca i 67 mila miliardi di dollari»


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FSB: «Lo shadow banking tocca i 67 mila miliardi di dollari»

Secondo il Financial Stability Board il valore del sistema bancario "ombra" ha ormai superato quello costituito dalla somma dei prodotti interni lordi di tutto il mondo.


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CBO: Che cosa spiega la lenta crescita dell'economia dopo la recessione?

43707-home-slowgrowthll CBO (Congressional Budget Office) stima che circa i due terzi della differenza tra la crescita del PIL reale nell'attuale ripresa e la media registrata in altri recuperi possano essere attribuiti alla debolezza della crescita del PIL potenziale.
Dal rapporto CBO:
Nella ripresa in atto, sia il PIL potenziale, una misura della capacità di base produttiva dell'economia, che il rapporto tral PIL reale e PIL potenziale hanno avuto una crescita insolitamente lenta.
Questo perché il PIL potenziale è una stima della quantità di PIL reale che corrisponde a un tasso elevato di utilizzo di risorse di lavoro e capitale....................

Monti non garantisce per il futuro dell'Italia. Chi garantisce per il Kuwait? | l'Occidentale

Monti non garantisce per il futuro dell'Italia. Chi garantisce per il Kuwait? | l'Occidentale

"Non posso garantire per il futuro dell'Italia", ha detto il premier Mario Monti a chi in conferenza stampa gli chiedeva se e quali garanzie avesse dato agli emiri del Kuwait sul futuro del nostro Paese. Va bene che i "tecnici" si occupano prevalentemente di "asset, equities e real estate", protagonisti assoluti dell'incontro a Kuwait City.

Va bene che in Italia "c'è bisogno di capitali per la crescita" e che gli emiri, vecchi alleati dell'Occidente dall'invasione irachena del '90, sono investitori da coccolare e persuadere. Hanno dato il voto alle donne nel 2005, si sono aperti al mondo con il turismo e vantano un benessere invidiabile nell'area. Ma quali garanzie possa dare all'Italia un Paese in cui il parlamento è stato sospeso da Casa Sabah (non è la prima volta che accade) che lo governa ininterrottamente da 25o anni, dove il sistema politico è paralizzato per paura delle "primavere arabe" e del revival islamista, dove l'emiro è figura "immune e inviolabile" per Costituzione e chi lo critica finisce in galera (il caso Al-Barrak), questo Monti non l'ha spiegato in conferenza stampa, né avrebbe potuto.

Sappiamo che dopo la parentesi dei tecnici in Italia torneranno a governare dei rappresentati eletti democraticamente dal popolo. Speriamo che avvenga la stessa cosa anche nella monarchia costituzionale del Kuwait.



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Mps e la beffa di 25 miliardi di Bpt che rendono zero


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Mps e la beffa di 25 miliardi di Bpt che rendono zero






Il massiccio investimento in Btp ha sbilanciato liquidità e patrimonio, ma la gestione Mussari sbagliò anche la copertura dal rischio tassi tramite derivati: il risultato è che 25 miliardi di Btp rendono solo 65 milioni, lo 0,26%.





È passato più di un anno da quando gli azzardi della gestione Mussari al Monte dei Paschi di Siena hanno dispiegato i loro effetti, assestando un colpo ferale alla più antica banca del mondo. Da allora il Monte è il grande malato del sistema bancario italiano e il flusso di notizie negative da Siena non si ferma. Ma non si tratta solo dell'infelice acquisizione di Antonveneta per un costo che supera 10 miliardi di euro. Nel terzo trimestre 2012 la banca guidata dall'amministratore delegato Fabrizio Viola ha perso altri 47 milioni, portando il rosso dei primi nove mesi a 1,67 miliardi.


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Cibo: La chart più preoccupante di tutte


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Cibo: La chart più preoccupante di tutte





Submitted by Tyler Durden on 11/16/2012




Ci piace cercare di mantenere le nostre chart abbastanza semplici da permettere anche ad un PhD in Economia di capirle e quindi eccoci a presentare quella che dovrebbe essere la chart più spaventosa al mondo per i paesi sottosviluppati (ma anche per quelli sviluppati).




La domanda di cibo sta crescendo inesorabilmente (così come pure la domanda di propellenti vari, benzina, gas..) ma in contemporanea l'offerta sta cadendo rapidamente come anche la disponibilità di terra arabile pro capite. Forse questo fatto, insieme alla quantità di liquidità creato dalle banche centrali) spiega il "paradigm shift", il cambio di paradigma nei prezzi dei generi alimentari di prima necessità. Food for thought? (pun intended)




Una domanda in salita incontra un'offerta in calo…




2012.11.16+ZH+food+1 Cibo: La chart più preoccupante di tutte




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La Guerra sociale della classe globale di Eugenio Orso


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La Guerra sociale della classe globale di Eugenio Orso

Presento oggi un saggio sulla Guerra Sociale in corso, diviso in tre capitoletti, del quale metto a disposizione il pdf completo e riproduco, di seguito, il testo integrale.

La Guerra Sociale della classe globale_Eugenio Orso_17 18 novembre 2012.pdf

 

La Guerra Sociale in atto

Dovrebbe essere evidente alla gran maggioranza dei lavoratori dipendenti del pubblico e del privato che in Italia siamo entrati nella fase finale dell'Attacco Neoliberista al Lavoro. Dopo il "modello" di relazioni industriali di Sergio Marchionne, pensato per scardinare il sistema della contrattazione nazionale e bypassare lo statuto dei lavoratori nell'industria, dopo la parentesi relativamente "soft" di Maurizio Sacconi (Libro bianco, o verde, contro i lavoratori) e Renato Brunetta (tornelli di controllo per il pubblico impiego), ministri nel precedente governo, l'affondo finale contro i lavoratori è stato affidato, dalle Aristocrazie finanziarie, al direttorio di Monti che Lor Signori hanno insediato in Italia. Ciò che non hanno capito, tutti quelli che nell'autunno 2011 hanno festeggiato, in piazza, l'estromissione di Berlusconi e l'avvento di Monti, è che ora si fa sul serio, quanto a Lavoro, pensioni, salari e diritti. Men che meno hanno compreso che siamo in guerra, che lo scontro è ineguale, a "senso unico" e questa volta non si fanno prigionieri. Monti e Fornero hanno potuto andar oltre Berlusconi, Sacconi e Brunetta, grazie all'appoggio, palese od occulto, dei sindacati ascari e della sinistra ammaestrata, realizzando qualche obiettivo importante (riduzione delle pensioni, scardinamento dell'art. 18, compressione del pubblico impiego). L'ultima novità, in ordine di tempo, sono gli interventi pianificati, da concordare con le solite "parti sociali" condiscendenti, per gli esuberi nella pubblica amministrazione centrale dello stato, e quindi per favorire una drastica riduzione, nel tempo, degli organici e degli occupati. Dopo il settore privato tocca al pubblico, e dopo la precarizzazione del Lavoro si passa ad aggredire una volta e per tutte l'impiego stabile, anche in quelli che furono i suoi più inattaccabili "santuari". Decisa con la "spending review" di Monti e Bondi una riduzione generalizzata della spesa pubb...



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Settimana decisiva per l'Ue. I tagli irritano l'Italia


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Settimana decisiva per l'Ue. I tagli irritano l'Italia

Settimana ad alta tensione per Bruxelles. Sul banco di prova, la Grecia e il bilancio Ue 2014-2020. Si parte domani con l'Eurogruppo straordinario in [...]




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Bce in ansia per la Spagna: speculatori pronti all’attacco


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Bce in ansia per la Spagna: speculatori pronti all'attacco

La Banca centrale europea teme che Madrid possa diventare obiettivo degli attacchi della speculazione mondiale. Lo scrive oggi il quotidiano tedesco [...]




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Cura con staminali fa camminare cani paralizzati


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Cura con staminali fa camminare cani paralizzati

Cani rimasti paralizzati da un danno della colonna vertebrale sono stati in grado di camminare di nuovo dopo un trattamento pionieristico con cellule staminali. Iniezione di cellule prese dal naso dei cani praticate nella parte lesa ha rigenerato il midollo danneggiato della loro colonna vertebrale. Dopo il trattamento, gli animali erano in grado di muovere [...]


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Cura con staminali fa camminare cani paralizzati


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CATTIVI CONSIGLI PER I GRECI


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CATTIVI CONSIGLI PER I GRECI

DI PATRICK BARRON*


Questa estate Roger Bootle ha vinto il premio Lord Wolfson (£250,000) per il miglior consiglio ad un paese che lascia l'Unione Monetaria Europea (si può supporre che questo consiglio sia rivolto alla Grecia). Una politica più statalista ed anti-liberale non poteva essere scelta (questo indica bene la mentalità della giuria). La sua posizione era in netto contrasto con quella del Dr. Philipp Bagus, il cui consiglio liberale, trasparente e di libero mercato è stato respinto a favore di quello di Mr. Bootle, che include la segretezza e la coercizione di stato come ricetta.


L'analisi di Mr. Bootle scaturisce dall'incomprensione dell'economia, in cui si confondono i sintomi con le cause. Egli non offre altra spiegazione per il peso insostenibile del debito della Grecia, la struttura dei costi e la disoccupazione elevata, diversa da quella Keynesiana standard di un'insufficiente "domanda aggregata". Una volta metabolizzato questo punto di vista fallace, la prescrizione segue assiomaticamente, vale a dire: svalutare la moneta per ripristinare la competitività sui mercati esteri è necessario e consentirà di aumentare la domanda e ridurre la disoccupazione. Ah e i Greci potrebbero andare in default per il loro debito estero ma la storia dimostra che questo non è un problema. Davvero? Nonostante la sua presentazione lunga e ripetitiva, le raccomandazioni di Mr. Bootle si possono riassumere in questa frase:


in completa segretezza e senza discussioni preliminari, ridenominare tutti i conti bancari Greci denominati in euro in conti denominati in dracme e svalutare.


Questo è tutto! Non vi è alcuna necessità di tagliare la spesa pubblica. Anzi, il contrario, proprio perché la spesa pubblica è essenziale per il concetto Keynesiano di domanda aggregata, che non può diminuire. La segretezza è fondamentale per il piano di Mr. Bootle: se i cittadini Greci avessero il sentore di ciò che sta per accadere, prenderebbero misure per proteggere le loro proprietà; ad esempio, trasferirebbero i loro conti bancari in euro nelle banche tedesche. Mr. Bootle si riferisce a tale sviluppo come  "crisi"; ma "crisi" per chi? L'adozione di misure per proteggere la proprietà non svantaggerebbe il cittadino Greco; questi, razionalmente, perseguirebbe il proprio interesse. Il cosiddetto piano di Mr. Bootle consiste nel derubare i cittadini Greci nel bel mezzo della notte!


Date ai Greci una Valuta Migliore


L'obiettivo della riforma monetaria — e non confondete la mie intenzioni; una riforma monetaria è necessaria — dovrebbe essere quello di sost...



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Happening e rivoluzione: le manifestazioni inutili (e quelle che invece funzionano)


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Happening e rivoluzione: le manifestazioni inutili (e quelle che invece funzionano)

Chi ha un po' di anni sul groppone non si appassiona ai dibattiti degli ultimi giorni su chi abbia iniziato per primo, fra dimostranti e polizia, a martellare duro. (...) 


Quello che importa è che il ripetersi di manifestazioni in cui la determinazione dei giovani partecipanti si fa sempre più forte, nonostante sappiano i rischi che corrono, costituisce la prova di un malessere e di una consapevolezza crescenti. Ovunque vadano, i ministri del governo dei banchieri sono inseguiti da urla e lancio di oggetti che non sono fiori.


di Luciano Fuschini Per Abbonati


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SOTTO SCACCO LA BANCA CREPA

SOTTO SCACCO LA BANCA CREPA ..::.. postato il 17/11/2012

Essere sotto scacco nel gioco degli scacchi identifica una terminologia tecnica con cui si vuole definire uno stato di attacco che non consente di proteggersi, solitamente rappresenta anche una situazione di conflitto in cui una parte viene gravemente minacciata da un altra. Sono ormai passati quattro anni dal fallimento di Lehman Brothers e da quella data abbiamo visto costantemente peggiorare la nostra sicurezza e serenità sia finanziaria che occupazionale. Periodicamente i media ci fanno notare i fenomeni di contestazione e disagio giovanile in varie aree metropolitane europee sottolineando come ancora oggi governi ed organismi sovranazionali non abbiano messo in essere programmi credibili di risanamento e rilancio economico dei vari paesi oggetto di assedio finanziario. A distanza di tutto questo tempo forse è il caso di soffermarsi a riflettere su chi incolpare per quello che stiamo subendo. Tanti di voi magari adesso penseranno che i mutui subprime siano i soli grandi responsabili della grande recessione del 2008 e della crisi del debito sovrano che ne è conseguita. In vero ...

Roubini: le ragioni del crollo non sono solo per il Fiscal Cliff