21/11/12

L'indipendenza della Catalogna fa tremare la Spagna

FC Barcelona v Real Zaragoza - La Liga

L'indipendenza della Catalogna fa tremare la Spagna

21 novembre 2012 - Molte aziende emigrerebbero dal mercato in un momento in cui nessuno se lo può permettereCONTINUA

Ilva: "Senza il dissequestro chiudiamo la fabbrica"

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Ilva: "Senza il dissequestro chiudiamo la fabbrica"

21 novembre 2012 - La voce grossa dell'azienda Riva CONTINUA

Col signoraggio ci comprano l'Italia


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Col signoraggio ci comprano l'Italia


La ripresa? Una chimera
di Paolo De Gregorio - 19/11/2012
Fonte: Arianna Editrice 


Malgrado Monti, con la vecchia ricetta di tasse e rigore, il debito pubblico è aumentato (duemila miliardi di euro), e gli ottanta miliardi di interessi che paghiamo ogni anno a banche e privati impediscono qualsiasi intervento della mano pubblica su economia, ricerca, opere pubbliche, conducendoci a recessione, declino, fallimento.
Sinceramente non capisco su quali basi i politici e il governo "tecnico" parlino di sviluppo e uscita dalla crisi, senza peraltro uscire dal generico e dallo speranzoso, mentre è chiaro che nessuno sa che pesci prendere, a fronte di una economia globalizzata che promette di premiare ulteriormente paesi come Cina e India che pensano nei prossimi 10 anni di raddoppiare la propria capacità produttiva, che stanno formando un altissimo numero di matematici, ingegneri, ricercatori, capaci già oggi di offrire sul mercato a 64 dollari un tablet di buona qualità che presto sostituirà i libri nelle loro scuole e Università e sarà offerto a 20 dollari agli studenti.

La globalizzazione e la libera circolazione di capitali ci hanno regalato anche la scomparsa dall'Italia di migliaia di imprese c...


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By by Olivetti

La Olivetti I-Jet di Arnad, in liquidazione, ha ormai davanti poco più di un mese di vita. Dava lavoro a 162 persone e non tutte saranno ricollocate. A rischio sono i livelli alti e i ricercatori, perché serve manovalanza da call center. Intanto, a Ivrea, si gira la fiction su Adriano, e c’è ressa per fare le comparse.
Olivetti I-Jet, Arnad


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz2CsPyo8z2

L'effetto domino tra Usa ed Europa

L'effetto domino tra Usa ed Europa

L'effetto domino tra Usa ed Europa
Purtroppo i dati che arrivano da più parti e che vedono la crisi radicarsi anche nelle economie core del sistema europeo, stanno diventando più che un campanello d'allarme. La minaccia rischia di trascinare con sè anche l'economia Usa. a prescindere dal Fiscal Cliff.

Marra: «Alfano è un baro, mi dia una settimana per le firme».


da "IL FATTO QUOTIDIANO" DI MERCOLEDI' 21.11.2012 (di Malcom Pagani)


Alfonso Luigi Marra: «Alfano è un baro, mi dia una settimana per le firme».Marra: Monti è un delinquente e sarà processato insieme agli altri membri del gruppo Bilderberg, un'organizzazione occulta, vietata dall'articolo uno della Legge Anselmi. Il Bilderberg non è la miserabile P3 o la ridicola P4, ma un blocco di potere economico che orienta i mercati finanziari e la politica internazionale. Quando si accerterà che Monti ha lavorato al solo scopo di apportare benefici al sistema bancario e al sistema drogato delle carte di credito sarà troppo tardi. Per l'Italia e per queste primarie del Pdl, a cui eccezioni procedurali, limitazioni territoriali e fumosi cavilli, allo stato, mi impediscono di partecipare.
Pagani: Dopo Alessandra Mussolini, si tira fuori anche l'avvocato Alfonso Luigi Marra aedo dello 'strategismo sentimentale' e cantore della guerra al signoraggio bancario. Lo scrittore si ritira dalla corsa perché le firme, sostiene,«Spaventano chi deve autenticarle. Farlo significa mettersi contro Alfano, nessuno si azzarda». Sul tema ha scritto una lettera aperta ad Angelino. Si aspetta una risposta. Se non arriverà, i 10mila autografi raccolti saranno carta straccia. Marra non se ne duole: «Ne potevo raccogliere 50mila ma non mi riconosco in nessuno, né nel Pdl né altrove. Tutto sommato era meglio Berlusconi. Silvio è stato chiaro, lui le primarie non le voleva. Ma se vinci il gioco truccando sei un baro e siccome Alfano non aspira a essere un nominato, ma pretende di essere un eletto, ha l'occasione di dimostrarsi tale. Altrimenti? Che cazzo di eletto sei?»Marra: Il Pdl oggi? Sono stato dentro il partito dal '94 al '96. Volevo fare certe cose, Berlusconi aveva altre idee. Me ne andai. Oggi come allora il Pdl è un contenitore vuoto. Provi lei, mi definisca il Pdl.
Pagani: Non saprei. 

nocensura.com: Iran, processare Israele per crimini di guerra

nocensura.com: Iran, processare Israele per crimini di guerra: TEHERAN - ''Israele e' il solo responsabile del conflitto nella Striscia di Gaza e dovrebbe essere processato per crimini di guerr...

Tutto torna


Tutto torna

 Iceberg
« Se Cina, India e Russia, che sono i principali detentori di dollari, li buttassero sul mercato (per fare la cosa più razionale) per prendere una valuta più forte come l’euro, succederebbe una crisi di tali proporzioni che saremo costretti a cercare di risolvere i problemi con dei criteri e logiche che adesso sembrerebbero impensabili. Ci troveremo di fronte alla più grande crisi finanziaria e valutaria nella storia dell’umanità, quindi loro non lo possono fare: se li debbono tenere, e in cambio di questo cercano di avere dei vantaggi dagli Stati Uniti e nell’ambito del sistema, facendo un tira e molla sulla competitività, sulla vendita dei loro prodotti, e su altre cose. »

 La citazione è tratta da una vecchia intervista di Nino Galloni, il quale successivamente, in un video da me pubblicato, afferma che il processo di deindustrializzazione del nostro Paese sia stato deciso alla fine degli anni '80 come contropartita rispetto alla riunificazione della Germania, negli accordi tra Kohl e Mitterand. La Germania poteva riunificarsi solo se si fosse proceduto a creare una valuta comune, l'euro - rinunciando al marco - e se l'Italia fosse stata ridotta a periferia, serbatoio di manodopera a basso costo e terra di stabilimenti balneari.

Nino Galloni Helmut Kohl Giulio Andreotti Giulio Terzi Beniamino Andreatta Euro Deindustrializzazione Cambi Fissi Claudio Messora Byoblu Byoblu.com

  Dalle parole dello stesso presidente del Consiglio, Mario Monti, sappiamo anche, come ho mostrato a L'Ultima Parola del 10 novembre scorso, che la costruzione degli Stati Uniti d'Europa, con tutte le crisi economiche necessarie per convincere popoli da sempre refrattari o al più indifferenti, è sempre stata nell'interesse delle lobby americane, per il loro stesso vantaggio materiale. E oggi sappiamo anche che l'anno prossimo, a Lough Erne, durante il G8 la Gran Bretagna spingerà perché venga abbattuta ogni forma di barriera protezionistica tra le economie europee e del Canada, per arrivare poi ad inglobare gli Stati Uniti (Corriere di oggi, p.8). Un primo passo verso i grandi Stati Uniti dell'Occidente, già profetizzati da molti.

 Ci vogliono l'euro e l'Europa, perché senza sarebbero difficili gli scambi commerciali e impossibile la delocalizzazione produttiva nelle periferie, che vanno rese appetibili come la Cina e l'estremo oriente. Ma non ci vuole un'euro troppo forte, e dunque va mantenuto sotto attacco, perché altrimenti Russia, Cina e India potrebbero pensare di liberarsi dei dollari, e sarebbe una catastrofe per Obama. L'unica soluzione è fare presto un blocco comune, gli Stati Uniti d'Europa prima e gli Stati Uniti dell'Occidente poi: unire i destini e ridelineare centri e periferie dell'impero.

 Questa sembra essere la strategia di cui siamo inconsapevoli vittime, con la complicità delle élite politiche che hanno acconsentito a questa transazione, alla nostra deindustrializzazione, che ci hanno portato nell'euro, che hanno provocato la crisi, che ora la alimentano e che quotidianamente parlano di più Europa e sempre meno Italia.

Le Norme Tributarie Violano la Costituzione Italiana


Le Norme Tributarie Violano la Costituzione Italiana


Forum:  Azioni Italiane ed Estere > Si Schianta Tutto

Ma qualcuno capirà che, continuando di questo passo con il terrorismo fiscale, i consumi interni crolleranno completamente dal 2013 ????

"Arriva il redditest. Befera: chi spende quanto guadagna..."

Befera «Obbligati a un contraddittorio per discutere con il contribuente»

Adesso, oltre a verificare se una spesa una famiglia può permettersela ( e non parliamo di panfili o di scuderie ), bisognerà confrontarsi con il Fisco, meglio anticipatamente.....

E va bene, continuiamo così, facciamoci del male.....


Allarme rosso dei tecnici di via Nazionale per l'economia del Lazio: crollo dei prestiti bancari, domanda di credito debole, caduta libera degli investimenti, contrazione della produzione, aumento record della disoccupazione al 9,9%, restrizione dei consumi

20 nov. - Per far fronte alla grave situazione di crisi che attanaglia l'Italia, alleggerire la spesa natalizia degli italiani e salvare il settore del commercio, il Codacons chiede al governo Monti e alle organizzazioni dei commercianti di anticipare a dicembre l'inizio dei saldi invernali


L’indicatore della Confcommercio (Icc) ha registrato sui consumi un calo del 4,2%

Mi domando se questi continui provvedimenti uccidi-economia, siano compatibili con gli artt. 3, 4, 14, 31 e 47 (per tacere di altri) della Carta Costituzionale.

Art. 3 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4 

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. 

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 14. 

Il domicilio è inviolabile. 

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. 

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Art. 31.

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. 

Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Art. 47.

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.

Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

Aggiungerei anche la completa disapplicazione di questa norma costituzionale, ricordando che disapplicazione equivale a violazione

Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Le Interviste di Rischio Calcolato: ESCLUSIVA, Roberto Fiore, Leader di Forza Nuova


Le Interviste di Rischio Calcolato: ESCLUSIVA, Roberto Fiore, Leader di Forza Nuova

Di , 3:59 PM | Eccoci ad un’altra puntata delle interviste “politiche” di Rischio Calcolato, questa volta tocca a Roberto Fiore il leader di Forza Nuova. Riteniamo che la seguente intervista sia un…

Jain (Deutsche Bank): «Rimarranno poche grandi banche globali»


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Jain (Deutsche Bank): «Rimarranno poche grandi banche globali»

Con le nuove regole imposte al sistema finanziario globale bisognerà aspettarsi che resti un ristretto numero di colossi bancari globali. L'ha dichiarato il co-amministratore delegato di Deutsche Bank Anshu Jain...


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Israele verso la catastrofe - Moni Ovadia


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Israele verso la catastrofe - Moni Ovadia

Israele verso la catastrofe - Moni Ovadia
(8:40)
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Intervento di Moni Ovadia:

"Un caro saluto a tutti gli amici del blog di Grillo. Sono già stato ospite del blog, con un filmato, e sono davvero contento di ritornare.

Naturalmente questa situazione in Medio Oriente, lo capiamo tutti, è una catastrofe. Ci sono due piani. Prima di tutto è il dramma dei civili innocenti. Io ho anche amici in questa questione: ho ricevuto proprio stamattina un messaggio da Israele, da un mio amico che diceva che un missile ha sfiorato la casa dove abita il suo nipotino piccino, di pochi anni, fortunatamente rimasto illeso. Ho avuto altri messaggi ... Sotto i missili che ti cadono in testa deve essere veramente terribile. Ci sono state 5 vittime civili.

Quello che succede agli israeliani è spaventoso, perché i morti civili sono sempre spaventosi, però ai palestinesi succede 10, 100, 1000 volte di più.

Gli israeliani fondamentalmente hanno rifugi, hanno una cupola l'iron dome, che protegge, i palestinesi non hanno niente, hanno macerie su macerie. Subiscono a un livello spaventoso: intere famiglie vengono cancellate da un bombardamento, che dovrebbe essere un bombardamento mirato, ma non esistono i bombardamenti mirati. Alla fine le vittime vere sono i civili, soprattutto vecchi, donne e bambini.

È una catastrofe spaventosa ed è l'apice di un inferno in cui in generale i palestinesi di Gaza vivono ormai da decenni e non solo i palestinesi di Gaza. Per loro la tragedia è immane, ma anche nei territori occupati si vive in una prigione a cielo aperto.

Allora bisogna prendere in conto questo: avere uno sguardo umano, non lasciare mai cadere lo sguardo umano, altrimenti la catastrofe diventa assoluta e si precipita in un abisso.

Detto questo la situazione quale è? Non c'è una trattativa in corso, non si vuole accedere alla trattativa e c'è un governo in Israele, che secondo me è il peggiore della storia di Israele, che semplicemente non vuole uno Stato palestinese di fianco a Israele. Non lo vuole, e questa secondo me è la ragione principale di tutto il disastro.

C'è un uomo della trattativa in Palestina, che si chiama Abu Mazen. Lì le violenze si sono fermate da lungo tempo, lui è uomo di trattativa, ma Netanyhau dice che ...



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ELEZIONI: votate chi saprà rispondere a questa domanda!


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ELEZIONI: votate chi saprà rispondere a questa domanda!

Come far convivere la Crescita Economica e il Fiscal Compact in un mondo dominato dall'Austerity? Siamo di nuovo ad un passo dalle elezioni politiche in Italia. Un teatrino che torna ad esser protagonista in un momento dove la disaffezione proprio … Continua a leggere


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Dov’è nascosto l’oro d’Italia?


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Dov'è nascosto l'oro d'Italia?


   




L'oro, si sa, è il bene rifugio per antonomasia, quello che tesaurizza le aspettative di crisi. E, in suo nome, sono accadute molte coseche apparivano inspiegabili o, quantomeno, strane, come vi ho già raccontato tempo fa. Facciamo un salto indietro. Ricordate la guerra in Libia, l'incredibile Vietnam in cui si era trasformata, con i ribelli chetentavano l'assalto e le forze lealiste di Gheddafi che riuscivano sempre a difendere le posizioni? Bene, ricorderete anche che nell'arco di tre giorni la situazione si sbloccò e i ribelli poterono mettere il naso fuori da Bengasi: armi dall'Occidente? Servizi segreti francesi e britannici in aiuto? Illuminazione divina?


No. La svolta libica nasceva in Venezuela, più esattamente nella richiesta da parte di Hugo Chavez di rimpatriare le quasi 100 tonnellate d'oro stivate a Londra. Cosa accadde?


L'oro, come sempre accade, era concesso in leasing alla Banca d'Inghilterra e questa, ovviamente, lo aveva per così dire "movimentato", ovvero non lo possedeva più fisicamente nei caveau. Per ridarlo al suo legittimo proprietario, doveva quindi ricomprarlo sul mercato. Questo provocò il rapido incremento del prezzo, fino a un massimo di 1.881 dollari l'oncia e svelò come nel mondo ci fosse una clamorosa mancanza di oro fisico, visto che i prezzi dei futures a breve scadenza erano più alti di quelli a lunga scadenza. Occorreva intervenire e quale miglior soluzione che mettere le mani sulle quasi 150 tonnellate di riserve auree libiche stipate in un caveau sul confine meridionale del Paese, dando vita a un'offensiva in grande stile? Così facendo, il Venezuela avrebbe riavuto ciò che era suo e il mercato non avrebbe subito nuovi, pericolosissimi scossoni per chi gioca con i futures e per chi, come Londra e New York, gode dello status di caveau dell'oro mondiale ma di fatto di lingotti fisici ne ha davvero, davvero pochi (basti ricordare lo scandalo delle barre di tungsteno dipinte in color oro e conservate alla Fed, come denunciato da Ron Paul).


Bene, questo prologo, spero non troppo noioso, era propedeutico al contenuto dell'articolo di oggi, ovvero il fatto che la Bundesbank, nel 2001, ritirò i d...



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Lo Strano Caso dello Yen in Caduta Libera (e Del Nuovo Paradigma Mondiale….finchè regge)


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Lo Strano Caso dello Yen in Caduta Libera (e Del Nuovo Paradigma Mondiale….finchè regge)

Vi ricordate le profetiche parole di NostraRischius Calculatus del 12 Novembre 2012 (link all'originale):



Nostrarischius prevede: il Giappone non ha alternative, DEVE mettere mano alla stampatrice di stato in maniera pesante per finanziare il suo debitone pubblico al 235% del PIL (venendo a mancare il supporto del surplus delle partite correnti generate dall'export). Molto probabilmente a breve ci sarà una forte svalutazione dello Yen sul dollaro e su tutto il resto.



Dunque lo Yen si sta sfracellando, e siamo solo all'antipasto:


ScreenHunter 01 Nov. 21 14.17 650x346 Lo Strano Caso dello Yen in Caduta Libera (e Del Nuovo Paradigma Mondiale....finchè regge)


Il motivo? Debito pubblico mostruoso, deficit mostruoso, paese di vecchietti…….(con curva demografica schifosa quanto quella italiana) e per la prima volta in decenni una bilancia commerciale negativa. Risultato: sono finiti i soldi per mantenere la giostra–> Soluzione obbligata:svalutazione selvaggia, come avere il diavolo alle calcagna.


Però… c'è un però , le cose nel loro svolgimento stanno andando diversamente anzi al contrario. Lo Yen si sfracella perchè la Banca Centrale NON sta stampando abbastanza! In questo mondo al contrario post-finanza-atomica, per ora (e lo ripetiamo: per ora), più stampi più la tua moneta si rafforza!


Aggrego qui un succoso e bel post di Bimbo Alieno sulla questione ( Lo Yen e l'arte della manutenzione della moneta )



La Banca centrale giapponese sta diventando, anno dopo anno, un vero caso di scuola: il Mondo intero gradualmente sta entrando in una sorta di "sindrome giapponese" di tassi permanentemente bassi e alto...



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REDDITEST, QUANDO IL FISCO ASSOMIGLIA ALLA GESTAPO


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REDDITEST, QUANDO IL FISCO ASSOMIGLIA ALLA GESTAPO

DI FRANCESCO CARBONE*


La Costituzione americana non prevedeva le imposte sul reddito. Esse vennero introdotte solo nel 1913 grazie al sedicesimo emendamento. Il timore dei Padri Fondatori è che esse avrebbero richiesto e giustificato, al fine di quantificarne l'ammontare, un sistema di spionaggio e di polizia nella vita privata dei cittadini. Ciò non si verificò fino alla prima metà degli anni cinquanta, ovvero fino a quando il sistema delle imposte sul reddito rimase molto basso e la gente lo tollerò pacificamente in quanto "a tutti gli effetti era un sistema volontario, basato sull'onore".


Quel sistema nel tempo è stato gradualmente sostituito con un altro in cui "tutti i contribuenti sono posti sotto stretta sorveglianza". "Esiste una ribellione fiscale in stile guerra fredda e, senza la forza, la coercizione e lo spionaggio, l'ingranaggio tributario probabilmente andrebbe a rotoli". "La nostra burocrazia fiscale è, in effetti, come uno Stato sovietico in miniatura, con il potere di intimorire praticamente tutti". (tra le virgolette estratti dal libro For Good and Evil, l'influsso della tassazione sulla storia dell'umanità, p. 461 e seguenti). Girando sulla rete ho trovato un interessante elenco di principi legati ad una tassazione che oltrepassa i limite della decenza e, dall'essere un sistema volontario basato sull'onore, sconfina nella pura coercizione. Principi che ancora devono essere compresi, nonostante anche la civilizzazione moderna, oramai sull'orlo di uno spaventoso declino, ancora una volta ne abbia dimostrato la piena validità.


Leggeteli e poi date un'occhiata al vademecum per il redditest pubblicato dal Sole24ore.


1) La tassazione è mortale. Ogni civilizzazione finisce con il tassarsi fino all'autodistruzione.

2) La tassazione è sempre graduale, essa tende a "cuocere lentamente la rana". Per questo motivo gli individui non ne comprendono bene la natura e le conseguenze.

3) La tassazione è furto legalizzato, stupro economico mirato a derubare le persone dei frutti del loro lavoro.

4) La tassazione è parassitismo, permette ad alcune persone di vivere alle spalle del lavoro altrui.

5) La tassazione è moderno cannibalismo. La proprietà privata, incluso ciò che produciamo, è estensione del capitale umano. La tassazione ...



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I 600mila italiani strozzati dagli usurai


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I 600mila italiani strozzati dagli usurai

I numeri allarmanti presentati da Sos Impresa - Confesercenti





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Studentessa denuncia la verità sull'Eurotruffa


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Studentessa denuncia la verità sull'Eurotruffa



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Immobiliare, diminuiscono i mutui e il mercato crolla


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Immobiliare, diminuiscono i mutui e il mercato crolla

Il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite per l'intero settore immobiliare risulta pari al -25,8% anno su anno. Si allarga la forbice [...]




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