22/11/12

DAGOSPIA ...


Tutti a parlare del redditest...di fronte al MARCHIO DELL'INFAMIA di un'INSOSTENIBILE PRESSIONE FISCALE al 70%


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Tutti a parlare del redditest...di fronte al MARCHIO DELL'INFAMIA di un'INSOSTENIBILE PRESSIONE FISCALE al 70%



In questo Blog già tempo fa vi sbattei in faccia

il NUMERO DELLA VERGOGNA

il MARCHIO DELL'INFAMIA 

il MARCHIO A FUOCO DELLE NOSTRE IMPRESE e PARTITE IVA, della parte Produttiva del nostro Paese

70% (e forse anche qualcosetta di più...)

di PRESSIONE FISCALE REALE

il che è un CRIMINE ben peggiore dell'evasione fiscale come autodifesa per sopravvivere...



Tanto più perchè questo terrificante 70%

TI SPREME proprio durante una Crisi Epocale

e proprio durante la globalizzazione...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Mezzo milione di emigrati dagli USA


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Mezzo milione di emigrati dagli USA

Lo scorso anno è calato anche il tasso di natalità e salito quello di mortalità


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La verità sulle Femen: da chi sono finanziate?


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La verità sulle Femen: da chi sono finanziate?


Non c'è limite all'indecenza: domenica a Parigi un gruppo cattolico definito dai giornali "integralista" al solo scopo di squalificarlo, ha portato in piazza migliaia di persone contro il matrimonio gay e a sostegno del diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Ad un certo punto le attiviste ucraine di Femen hanno aggredito la manifestazione legittima presentandosi, come è loro costume, mezze nude, con un velo da suora in testa. Costoro hanno cominciato a bestemmiare, a lanciare insulti contro la fede dei manifestanti, e a sparare con degli estintori con la scritta "Sperma". A questa palese aggressione, alcuni manifestanti hanno risposto come farebbe chiunque.


Eppure sui giornali italiani e non solo, tutto è stato capovolto:


1)      si è ignorato il motivo per cui migliaia e migliaia di persone erano scese in piazza;


2)      si è parlato solo e soltanto dell'aggressione, ma invertendo la realtà: sarebbero stati i manifestanti ad aggredire le Femen, e non, come è accaduto, viceversa!



Eppure è chiaro che l'attività di questo gruppo di persone, molto ben finanziate, è sempre estremamente provocatoria e volgare: recentemente alcune attiviste hanno segato una croce cattolica nel centro di Kiev; hanno poi ripetuto il gesto in Olanda. I giornali italiani avrebbero intitolato: "Uomo in croce aggredisce giovane ragazzina, nuda con motosega".


Dal sito http://italian.ruvr.ru/, alune notizie su Femen:


"Una giornalista televisiva ucraina si è infiltrata nel controverso movimento femminista Femen scoprendo molte cose interessanti su questa organizzazione. Per diventare un'attivista delle Femen è sufficiente fotografarsi in topless sul telefono di una delle partecipanti. Tutte le azioni vengono generosamente pagate. La giornalista ha partecipato all'azione antislamica del gruppo a Parigi. Le spese per ogni partecipante erano di 1.000 euro al giorno, comprensive di albergo, cibo, taxi e biglietti. Ogni dipendente dell'ufficio del centro di Kiev delle Femen viene pagata circa 2.500 dollari al mese mentre ciascuna delle altre attiviste riceve almeno 1.000 dollari al mese. Le rampanti femminis...



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“Perchè la Gran Bretagna lascerà la Ue”


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"Perchè la Gran Bretagna lascerà la Ue"

Per Die Zeit Londra non accetterà mai l'Europa ad egemonia tedesca che si sta concretizzando






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IL REDDITEST RUBA I DATI DEI CONTRIBUENTI E LI TRASMETTE AL FISCO


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IL REDDITEST RUBA I DATI DEI CONTRIBUENTI E LI TRASMETTE AL FISCO


 


DI REDAZIONE*


Si è fatto un gran parlare in questi giorni del Redditest, il software lanciato dall'agenzia delle Entrate per misurare la "fedeltà fiscale" (sic!) dei contribuenti italiani, che anticipa il redditometro, strumento di schiavitù fiscale, che sarà introdotto dal 2013.


Secondo quanto propagandato dal Fisco italiano, il software sarebbe solo uno strumento messo a disposizione dei cittadini per verificare preliminarmente se le loro spese sono coerenti o meno con loro dichiarazione dei redditi.


Nella comunicazione agli organi di informazione, l'Agenzia delle Entrate ha dichiarato che i dati dei contribuenti non sarebbero stati "rubati" dal fisco attraverso il software.



Basta Italia ha voluto andare a fondo della questione e ha incaricato una ditta specializzata per verificare se ciò fosse vero, oppure no. I risultati sono stati clamorosi. Ecco quanto ci ha dichiarato la ditta di consulenza informatica, che vuole restare anonima per paura di ritorsioni da parte del Fisco italiano.


"Il software Redditest presenta gravissimi problemi di sicurezza e di privacy. Ne sconsigliamo caldamente l'utilizzo, in quanto essa non garantisce la tutela dei dati degli utenti contribuenti. Dopo essere stato installato, infatti, il software sviluppato dall'Agenzia delle Entrate richiede di accedere alle informazioni contenute nel computer dell'utente. Questo non è corretto nei confronti del contribuente".





Di più, l'applicazione non presenta una firma digitale sicura e verificabile. Ciò emerge chiaramente dalla fotografia allegata. Abbiamo utilizzato infine WireShark, il più famoso analizzatore al mondo di protocolli di rete, per verificare se vi fosse trasmissione di dati dal software alla rete. Purtroppo le sorprese sono state amare e i test condotti non permettono di ass...



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PER CHI VOTANO OGGI GLI OPERAI ITALIANI?


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PER CHI VOTANO OGGI GLI OPERAI ITALIANI?

I risultati di alcune inchieste sociologiche

di Domenico Moro*

Qui di seguito si offre una panoramica delle indagini sociologiche su due tematiche, il voto di classe e il voto degli iscritti al sindacato. Si tratta di questioni importantissime perché i flussi elettorali e le scelte elettorali delle classi permettono di gettare luce sull'azione dei partiti.
Vogliamo precisare, però, che in questo tipo di analisi le classi sono definite in termini soprattutto sociologici e, quindi, non c'è perfetta identità con ciò che le classi sono dal punto di vista marxista. Ad esempio, spesso si parla non di classe operaia o di lavoratori salariati immediatamente produttivi ma genericamente di dipendenti privati e dipendenti pubblici, all'interno dei quali si ricomprendono varie categorie qualche volta differenti tra di loro. Inoltre, questi studi sebbene si fermino al 2010, delineano una tendenza, che successivamente si è andata accentuando e che è coerente anche con la recente affermazione del Movimento cinque stelle. Ad ogni modo, tali indagini rappresentano una base, a mio parere, molto utile per una analisi di questioni negli ultimi anni poco dibattute in ambito marxista. Colgo l'occasione per suggerire che sarebbe importante riprendere con nuova lena oltre all'analisi della "classe in sé", cioè dello studio della nuova divisione del lavoro, anche l'analisi della "classe per sé" e, quindi, della produzione e manifestazione della coscienza di classe, abituandosi a farlo anche con l'ausilio di strumenti empirici e dati scientifici.

Classe e voto, permanenza del voto di classe

Sul rapporto tra voto e classe le posizioni che risulta...


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Cipro ha bisogno di 17 miliardi


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Cipro ha bisogno di 17 miliardi

Questa la richiesta emersa al termine dei negoziati con la troika


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Tobin Tax: il Governo dice no, ma la Camera approva


asGoverno battuto quasi all'unanimità nell'aula della Camera su un ordine del giorno del Pd alla legge di stabilità relativo alla tobin tax.
Il testo, il cui primo firmatario è Francesco Boccia, è passato con 433 sì, 6 no e otto astenuti malgrado il parere contrario dell'esecutivo.
Il testo approvato mira non solo a non esentare nessuno dal pagamento della tassa, soprattutto sui derivati, ma anche ad ampliare la base imponibile della Tobin Tax.
L´ampliamento, secondo il testo firmato da Francesco Boccia, tende ad applicare la tassa sulle transazioni finanziarie anche agli operatori esteri che compiono operazioni su asset italiani....

Il Grafico del Giorno: Chi Paga e Chi Riceve nell’Unione Europea


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Il Grafico del Giorno: Chi Paga e Chi Riceve nell'Unione Europea

Visto che è in discussione il Budget dell'Unione Europea e visto e considerato che non stiamo esattamente nuotando nell'oro, rilevata la cronica incapacità della classe politica Italiana a fare gli interessi nazionali in sede comunitaria (Italia la Scema del Villaggio).


Pare utile visualizzare chi paga e chi riceve dal Budget dell'Unione


20121121 EUAid Il Grafico del Giorno: Chi Paga e Chi Riceve nellUnione Europea


E' il caso di dire God Save the Queen. Anzi w Cameron che intende ridurre (e di brutto) le Euro-prebende.





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Come distruggere il futuro di un paese: la morte delle piccole aziende agricole a vantaggio delle corporazioni


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Come distruggere il futuro di un paese: la morte delle piccole aziende agricole a vantaggio delle corporazioni

Stanno rendendo quasi impossibile lasciare una fattoria o un'impresa ai vostri figli
di Michael
The Economic Collapse

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Se avete una fattoria o una piccola impresa, vorreste trasmetterla ai vostri figli quando morirete? Beh, a meno che il Congresso non faccia qualcosa, diventerà molto, molto più difficile a partire dal prossimo anno. In questo momento, c'è esenzione fiscale sul patrimonio fino a  5 milioni di dollari e qualsiasi cosa li superi viene tassato al 35 per cento. Ma il 1° gennaio, l'esenzione scenderà a 1 milione di dollari e l'aliquota salirà al 55 per cento.

Molti liberali sono entusiasti di questo, perché credono che il governo manderà a fondo persone ricche come Warren Buffett e Bill Gates. Ma la verità è che un sacco di aziende agricole, allevamenti e  piccole imprese saranno assolutamente devastate da questa modifica della legge fiscale. Oggi, ci sono molti agricoltori e allevatori che non hanno molto denaro, ma risiedono su pezzi di terra che valgono milioni di dollari. Secondo l'American Farm Bureau, circa il 97 per cento di tutte le aziende agricole e allevamenti degli Stati Uniti sarà soggetto alla tassa di proprietà, se l'esenzione sarà ridotta solo ad un milione di dollari. Ciò significa che i figli di questi agricoltori e allevatori si troveranno di fronte ad una scelta molto crudele quando sarà il momento di ereditare queste aziende agricole e allevamenti.

In entrambi i casi dovranno sborsare abbastanza soldi per pagare al governo circa la metà di quello che l'azienda o ranch vale, oppure vendere la fattoria o ranch che magari appartiene alla loro famiglia da generazioni. Inutile dire che, la maggior parte delle famiglie agricole non ha tutti quei soldi contanti. La maggior parte di loro li guadagnano a mala pena di anno in anno. Quindi questa modifica della legge fiscale accelererà notevolmente



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I bambini nella spazzatura e la rivolta del web


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I bambini nella spazzatura e la rivolta del web

Accade in Cina





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Un giorno di ordinaria follia


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Un giorno di ordinaria follia

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"Chi scrive è un "untore" e nella Milano del 1630 avrebbe trovato posto su un rogo. Oggi invece il mio posto è sotto il microscopio dell'Agenzia delle Entrate. Sì perchè da lavoratore autonomo mi sono macchiato di una colpa indicibile: nel 2008 mi sono sposato ed ho acquistato casa. E dato che a colpa si aggiunge colpa, ho sposato un'artigiana che lavorando in proprio, anch'essa è additabile a stregoneria. Sta di fatto che l'Agenzia d. E., con un atteggiamento da gang ispanica, pur giustificatomi della mia posizione, mi nega la circostanza, reale e naturale, che i nostri genitori nel corso dell'anno ci abbiano aiutato con dei regali in denaro per le spese, e che addirittura il regalo in contanti di Natale 2008 sia "operazione sospetta". Naturalmente dette somme sono passate regolarmente sul mio conto presso Bancoposta ma dovrei ora per allora risalire al movimento bancario di mio padre, peraltro deceduto un anno fa. Come se una persona novantenne avesse una contabilità in stile S.r.l. piuttosto che dei propri risparmi "in fondo al cassetto". Ma non basta, per andare fuori di testa l'estratto conto di Bancoposta arriva da Roma su carta non intestata, l'Agenzia d.E. pretende sulle pagine un timbro di "avvallo" dell'Ufficio Postale locale (di Tortona) il quale si rifiuta di apporlo. "ok, voi volete la valigetta? e io adesso ve la do.. potete prenderla la valigetta" " Elio Giardinelli





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GRECIA: crisi irrisolvibile, e alla fine pagherà la comunità internazionale


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GRECIA: crisi irrisolvibile, e alla fine pagherà la comunità internazionale

Una storia infinita, ricca di rinvii e di "nulla di fatto". Dopo l'esito negativo dell'ultimo Eurogruppo, ora si aspetta lunedì, alla Troika (Commissione Europea, FMI e BCE). Anche perché la situazione come ben sapete non è solo molto complessa. E' … Continua a leggere


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Il redditometro ancora non arriva e il redditest ancora non convince



contachilometri La presentazione da parte dell’Agenzia delle entrate del “redditest” precede di qualche settimana la sorprendentemente non ancora avvenuta approvazione definitiva del nuovo redditometro (si parla ora di gennaio 2013).

Un po’ come quando, tardando oltre modo l’arrivo della star da tutti amata o temuta, ma comunque attesa, si prova a intrattenere il pubblico con la presentazione della sua controfigura di cui nessuno sentiva particolare bisogno.

Qual è la differenza tra redditometro e redditest e qual è’ la relazione che intercorre tra i due?..........

Il suicidio dei politici



grillo Ho visto un pezzo di Ballarò. I politici che si presentano alle elezioni farebbero fallire pure un’azienda petrolifera in un mercato protezionistico. Non hanno capito un'acca del loro “mercato”, gli elettori, e regalano voti a Grillo che è un piacere.
Nel teatrino di Ballarò c’erano Renzi, Tabacci, esponenti della destra e la solita ammucchiata di giornalisti e facce che ormai uno cambia canale solo a vederle, non serve neanche l’audio. A partire da Lucia Annunziata, con quell’espressione corrucciata che ti viene da chiederle “ma che cavolo volevi di diverso dalla vita?”, una che pensare di averla come capufficio o ti butti dalla finestra o ci butti prima lei....................

Il redditest fatelo alle banche!


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Il redditest fatelo alle banche!

Corrado Passera



 di Gianluigi Paragone



Partiamo dalle cifre. Il numero "boa" è un range compreso tra i 120 e i 150 miliardi: tanto secondo l'Istat, è l'imponibile sottratto all'erario. Ora, domando al presidente Monti e al numero uno di Agenzia delle Entrate Befera, è mai possibile pensare sul serio che a questa cifra ci si arrivi per gli scontrini non emessi, per le fatture in nero non rilasciate dall'idraulico o per le ore in nero pagate all'insegnante di ripetizione? La risposta di chi ha un quoziente intellettivo medio è no. No, no e ancora no. A queste cifre ci si arriva perché c'è un numero "ristretto" di soggetti che evade per cifre da capogiro.





 Mesi fa il generale della Guardia di Finanza Bruno Buratti denunciò che in una indagine fu sequestrata "una fattura falsa che riportava come imponibile un miliardo di euro e Iva per 200 milioni: un danno per lo Stato di oltre 500 milioni di euro". Lo stesso comandante, per meglio spiegare il danno, aggiunse che era "come se, per due mesi, nessun bar d'Italia rilasciasse lo scontrino fiscale per i 70 milioni di cappuccini o caffè bevuti ogni giorno dagli italiani". Allora, porca vacca, lo sanno benissimo chi sono i grandi evasori! Eppure siamo qui a menarla con titoloni da qualunquismo fiscale contro le famiglie che evadono. Allora sia chiaro che su dieci contenziosi col fisco, questo ne perde sei; per non dire dei casi in cui le cartelle pazze di Equitalia hanno portato allo scoperto casi imbarazzanti per la stessa società di riscossione dei crediti. Insomma, è chiaro il bersaglio facile del qualunquismo fiscale.



 Così, nella foga della scrittura, non avanza inchiostro per i grandi evasori. Tra questi le banche, le quali nascondono al fisco non pochi soldini. "Banchieri & Compari" è un libro imperdibile scritto da Gianni Dragoni, inviato del Sole 24 Ore, in cui sono messe nero su bianco cose di cui anche noi abbiamo scritto più volte. Dragoni ricorda che "il fisco ha mosso contestazioni alle banche per una somma tra i quattro e i cinque miliardi di euro di imposte non pagate e sanzioni. Alla fine attraverso le transazioni lo Stato potrebbe incassare poco più di un miliardo. E gli altri tre o quattro miliardi?". Abbuonati come si fa con i bambini piccoli: bravo, hai detto la verità quindi mamma e papà stavolta chiusono un occhio. Un cavolo: le banche vengono prima pizzicate e solo poi decidono di arrivare a più miti consigli mettendosi d'accordo. Va da sé che anche gli imprenditori farebbero lo stesso se soltanto avessero quei soldi che le banche hanno nelle cassaforti. I...


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Napolitano rivuole Monti: ‘Non candidabile, si può coinvolgere dopo il voto’


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Napolitano rivuole Monti: 'Non candidabile, si può coinvolgere dopo il voto'

"Un senatore a vita non si può candidare al Parlamento perché già parlamentare. Non può essere candidato di nessun partito". Ergo, Mario Monti può tranquillamente non partecipare alle elezioni politiche dell'anno prossimo. E, quindi, la tanto auspicata 'ricerca del consenso' richiesta dai partiti contrari alla riproposizione dell'esecutivo dei Professori viene disinnescata in partenza. Per via istituzionale. La frase, infatti, è stata pronunciata a Parigi dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e lascia spazio a mille interpretazioni, specie se inserita nel dibattito sull'eventualità di un governo 'Monti bis'.

La 'incandidabilità' del presidente del Consiglio, del resto, per il capo dello Stato "non è particolare da poco e qualche volte si dimentica". Il senso politico della presa di posizione del Colle, del resto, è arrivata a stretto giro di posta, sempre per bocca del numero uno del Quirinale: "Monti è un senatore a vita e pertanto ha uno studio a palazzo Giustiniani dove potrà ricevere chiunque, dopo le elezioni, vorrà chiedergli un parere, un contributo o un impegno" ha detto Napolitano, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse possibile, come chiedono alcuni partiti, che Monti possa ricandidarsi a un governo politico. Una sponsorizzazione diretta al Monti bis o altro? E' lo stesso Napolitano a spiegarlo: "E' verissimo che ci sono alcune forze politiche o movimenti, non so come chiamarli perché la situazione oggi è fluida, che pensano che Monti potrebbe continuare a fare il presidente del Consiglio, dopo il voto, in un governo politico e non più tecnico: è un diritto o una facoltà che ha qualsiasi partito". Ma il Capo dello Stato in seguito ha quasi tracciato la strada per prolungare l'esperienza governativa dell'ex rettore della Bocconi: "Dopo le elezioni il mio successore alla Presidenza della Repubblica terrà le consultazioni e in quella sede ogni partito potrà esporre le sue preferenze e le sue proposte sulla personalità a cui conferire l'incarico. Bisognerà vedere che specie di governo si farà – ha aggiunto il capo dello Stato – quali saranno i risultati del voto, altrimenti facciamo tutte ipotesi campate in aria". 

Chiaro il parere di Napolitano anche su un'eventuale 'Lista Monti'. "Non mi pare compaia, non la vedo. Non so che senso avrebbe perché sarebbe pur sempre una lista che presenta suoi candidati al Parlamento" ha detto il presidente della Repubblica.



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L'agenda Monti per il dopo Cristo


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L'agenda Monti per il dopo Cristo

Le grandi strategie per il cosiddetto risanamento nazionale più o meno condivise da tutti, e la parabola dell'ex salvatore della patria industriale italiana.


mm 20121122


di Guido Viale - il manifesto


Dopo Marchionne, Monti. Tenete presente la parabola di Marchionne: due anni e mezzo fa, quando aveva sferrato il suo attacco contro gli operai di Pomigliano («o così, o chiudo»), togliendosi la maschera di imprenditore aperto e disponibile che si era e gli era stata appiccicata addosso, la totalità dell'establishment italiano si era schierata incondizionatamente dalla sua parte: Governo, partiti, sindacati, media, intellettuali di regime, sindaci, aspiranti sindaci, ministri e aspiranti ministri, più la falange di Comunione e Liberazione, da cui Marchionne si era recato a riscuotere gli applausi che i suoi dipendenti gli avevano negato.

Uniche eccezioni, gli operai presi di mira, la Fiom, i sindacati di base e poche altre voci senza molta audience. Perché a quell'attacco antioperaio Marchionne aveva abbinato un faraonico piano industriale da 20 miliardi di euro («Fabbrica Italia», l'ottavo piano, da quando Marchionne era in carica, nessuno dei quali mai realizzato), che avrebbe portato finalmente la Fiat, anche grazie alla stretta imposta agli operai, a competere nel pianeta globalizzato con mezzi adeguati alla nostra epoca, che Marchionne, con venti secoli di ritardo, aveva battezzato «Dopo Cristo». Al manifesto , che su quel piano aveva sollevato fondati dubbi, erano stati riservati i lazzi di ben sette collaboratori del Foglio - tra cui due stimati ex sindacalisti - e del direttore del Sole24ore.



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Il fascismo infesta l’Europa in crisi


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Il fascismo infesta l'Europa in crisi

La crisi sta rianimando il fantasma nero, come mostrano i boom di Alba Dorata in Grecia e di Joppik in Ungheria





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“Il PdL non ha più un euro, a rischio gli stipendi”


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"Il PdL non ha più un euro, a rischio gli stipendi"

L'allarme di via dell'Umiltà





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La mappa dei tartassati dall’Imu


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La mappa dei tartassati dall'Imu

Come funziona l'imposizione immobiliare: i risultati di uno studio





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Mettere Napolitano in stato d'accusa



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Le prospettive economiche dei giovani “schizzinosi”


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Le prospettive economiche dei giovani "schizzinosi"

La bassa dotazione di capitale umano spiega in misura significativa anche la bassa produttività del lavoro in Italia. Bisognerebbe invertire la tendenza. Ma purtroppo la 'storica' dichiarazione di Tremonti – "con la cultura non si mangia" – sembra aver trovato proseliti anche nel governo Monti.
di Guglielmo Forges DavanzatiNel nostro Paese i giovani sono relativamente pochi [...]


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Prometeia,rischio illiquidita'10%aziende


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Prometeia,rischio illiquidita'10%aziende

Se flessione fatturato superiore al 5% a prezzi costanti


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GOLDMAN SACHS: Il Senatore Carl Levin Interroga l'Amministratore Delegato (CEO) Riguardo Le Truffe ai Clienti


Washington – Alla conclusione di un’indagine bipartisan, i senatori Carl Levin e Tom Coburn del Sub-comitato Investigativo del Senato rilasciano un rapporto conclusivo di 635 pagine in merito all’ inchiesta riguardo la crisi finanziaria. Il rapporto indica conflitti d’interesse, assunzione di rischi irresponsabili ed omissione di controllo regolamentativa quali i principali fattori che hanno spinto gli USA verso la piu’ profonda recessione dalla grande depressione.

Sen. Levin: “L’operatore di Goldman lo ha definito immondizia. Non al cliente ovvio. Ma all’interno, il CDO e’ imploso entro due anni. I vostri clienti ci hanno rimesso, Goldman ha fatto profitti. 
Leggi tutto...

ESCONO DAL MERCATO 200 SOCIETA’ AL GIORNO. CHIUDONO ANCHE LE SOCIETA’ SANE

ESCONO DAL MERCATO 200 SOCIETA’ AL GIORNO. CHIUDONO ANCHE LE SOCIETA’ SANE

DI REDAZIONE In Italia prosegue la corsa dei fallimenti delle imprese (+4,4% nel terzo trimestre) ed emerge un nuovo fenomeno: sono sempre di piu’ quelle sane  che vengono liquidate volontariamente. Emerge dai dati Cerved esaminati dall’Ansa, secondo i quali nei primi 9 mesi dell’anno sono state liquidate  in bonis’ piu’ di 5mila societa’ affidabili (esattamente 5.288) secondo i parametri del… Read more →

nocensura.com: Ci scrivono gli studenti di un liceo: "ecco perché...

nocensura.com: Ci scrivono gli studenti di un liceo: "ecco perché...: Riceviamo e pubblichiamo: Buongiorno, scrivo a nome del liceo Marchesi di Padova (classico, linguistico, delle scienze umane e musicale)....

PRODUTTIVITÀ: I SINDACATI SI INCHINANO


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PRODUTTIVITÀ: I SINDACATI SI INCHINANO

Firmato l'accordo che conferma lo sbilanciamento a favore delle imprese. Si chiama fuori solo la Cgil


La prospettiva è nota, e ha il suo crisma in un altro accordo: quello del 28 giugno 2011, che venne colpevolmente sottoscritto anche dalla Cgil e che accettava il principio di un ridimensionamento dei contratti nazionali a favore di quelli stipulati nelle diverse aree territoriali o nelle singole aziende.


Ieri, però, si è compiuto un altro passo importante nella medesima direzione. In cambio di qualche vantaggio salariale, che peraltro restano tutti da verificare e che per ora consistono solo in una detassazione che riduce al 10 per cento l'aliquota fiscale sui premi di produttività, si sono lasciati un po' più soli i lavoratori.


In perfetto stile Usa, Cisl-Uil-Ugl (la nuova Triplice) hanno accettato di ridurre il proprio ruolo a mera controparte economica. Monti canta vittoria in pubblico. Marchionne – c'è da scommetterci – si starà fregando le mani in privato.



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La Cina sorprende e cavalca la ripresa. Atteso balzo del Pil all’8,4%


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La Cina sorprende e cavalca la ripresa. Atteso balzo del Pil all'8,4%

La buona notizia arriva dal Far East. Dopo oltre un anno in frenata, l'economia cinese pare sia ripartita. Secondo i dati preliminari di Hsbc, [...]




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Only the Paracul Survive


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Only the Paracul Survive

Scudofaggiodi Alessandra Daniele - Carmilla.


Dopo alluvioni e uragani, è apparso un nuovo inquietante fenomeno climatico: piovono lacrimogeni. La catastrofe incombe, come sopravvivere?


Possiamo imparare dalla specie che in tutta la nostra Storia se n'è dimostrata più capace, ben oltre i limiti dell'umano: i democristiani. Originari del Cristocene, ma de-evoluti nella forma attuale durante il Giuliassico (Andreottiano) sono stati erroneamente considerati a rischio estinzione dopo la glaciazione di Tangentopoli, ma sono riusciti, anche assimilando altre specie, a tornare al vertice della catena alimentare della politica italiana. Oggi, vent'anni dopo la morte presunta della DC di Forlani, di fatto un democristiano è Presidente del Consiglio, forse a vita; il vice di Forlani ha il voto decisivo sulle riforme; e la leadership della ricostituita DC, partito di maggioranza relativa, è contesa fra il democristiano d'allevamento Renzi, e Papa Bersani XXIII.



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Alessandria, a processo al sindaco del crac: “Bilancio falsato per truffare lo Stato”


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Alessandria, a processo al sindaco del crac: "Bilancio falsato per truffare lo Stato"

Ha portato una città al dissesto finanziario. Ora è imputato per falso in atto pubblico, truffa allo Stato e abuso d'ufficio. Si tratta dell'ex sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio, politico del Pdl che ha guidato la città piemontese dal 2007 fino allo scorso maggio conducendola sull'orlo del crac. Insieme a lui sono accusati degli stessi reati anche l'ex assessore alle finanze della sua giunta, Luciano Vandone, e il direttore economico-finanziario del Comune, Carlo Alberto Ravazzano, che avrebbero preparato il bilancio truccato. Proprio i due autori materiali del rendiconto falsato non erano in aula, ieri, davanti alla corte presieduta dal giudice Aldo Tirone. C'era solo l'ex primo cittadino. Alla sua sinistra c'era il nuovo sindaco di Alessandria, Rita Rossa (Pd), a rappresentare il Comune come parte lesa: "Vogliamo rappresentare i diritti di un'intera comunità danneggiata dalla cattiva gestione – dichiara -. Oggi i cittadini vivono delle difficoltà, mi chiedono se i responsabili pagheranno. Noi speriamo che la giustizia accerti la verità dei fatti e sancisca un risarcimento".

Secondo il pm Ghio l'assessore alle finanze e il direttore della direzione economico-finanziaria del Comune, con il benestare di Fabbio, avrebbero falsificato il bilancio del 2010 registrando entrate più alte per più di 6,5 milioni di euro e spese più basse per più di 13,5 milioni. Con questi giochetti finanziari il consiglio comunale del 4 maggio 2011 ha potuto approvare il rendiconto che nascondeva la voragine, quella che poi ha portato il Comune al crac. Ma non è tutto, perché stando alla Procura i tre amministratori "procuravano a se stessi e al Comune di Alessandria un ingiusto vantaggio patrimoniale e all'erario statale un ingiusto danno patrimoniale", perché i trucchetti nel bilancio del 2010 hanno permesso al Comune di non sforare il patto di stabilità, cioè la norma che pone dei rigidi paletti nei conti degli enti pubblici. Così facendo Fabbio, Vandone e Ravazzano hanno evitato le conseguenze negative imposte dalla legge, come la sospensione dei trasferimenti di fondi dallo Stato, l'impossibilità di spendere più della media del triennio precedente, l'impossibilità di accendere mutui o assumere personale e la riduzione del 30 per cento degli stipendi. Ma non è tutto, perché così facendo hanno anche compiuto una truffa ai danni dello Stato poiché – motiva il pm nella richiesta di rinvio a giudizio – hanno indotto "in errore i funzionari statali" evitando un taglio di quasi tre milioni di euro sui trasferimenti statali.

Tuttavia un errore nei documenti potrebbe far rallentare il processo, portandolo un gradino indietro. In sostanza il giudice per l'udienza preliminare che in estate ha rinviato a giudizio i tre indagati ha commes...



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Immobiliare: migliora negli USA, e cosa accade ai tassi di interesse?


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Immobiliare: migliora negli USA, e cosa accade ai tassi di interesse?

I dati possono essere anche discutibili, però è giusto illustrare le cose come stanno. Proprio ieri sono usciti i dati sulle nuove costruzioni. Non possiamo negare che qualcosa sta cambiando e che la campagna di stampa di Bernanke sta migliorando … Continua a leggere


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Fitch taglia Sony e Panasonic a 'junk'


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Fitch taglia Sony e Panasonic a 'junk'

Rating in forte calo dopo maxi-perdite aziende


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Vogliono gli stati uniti d’Europa ma hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria!


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Vogliono gli stati uniti d'Europa ma hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria!

Vogliono gli stati uniti d'Europa, ma hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria per ottenerli.


Articolo di Michael (End of the American Dream)



Stiamo assistendo allo sforzo più importante verso gli Stati Uniti d'Europa? Mentre la crisi del debito sovrano in Europa prosegue nella sua spirale fuori controllo, improvvisamente questa espressione è spuntata sulle pagine del New York Times e dei principali quotidiani d'Europa. E' solo un caso? Sicuramente no. La verità è che secondo le elite politiche e finanziarie europee sia questa la strada per risolvere i problemi della zona euro.

Tuttavia per conseguire l'obiettivo hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria. In questo momento i cittadini dei paesi che compongono la zona euro sono in grande maggioranza contrari una più profonda integrazione europea. Senza sperimentare una massiccia quantità di dolore finanziario, è improbabile che possano d'un tratto cambiare idea.

Allora, chi vincerà alla fine? Purtroppo il tempo stringe perché la Grecia è sull'orlo della insolvenza, e molti altri paesi la seguono a breve distanza. Se l'Europa non sceglierà una strategia da adottare a breve, l'euro e le relative istituzioni comunitarie crolleranno.


Fino ad oggi i leader europei hanno cercato di gestire questa crisi intervenendo caso per caso. Tutto ciò è andato avant...


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Spero che la crisi peggiori


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Spero che la crisi peggiori


SONO FELICE DI QUESTA "CRISI" E SPERO CHE PEGGIORI ULTERIORMENTE, FINO AL PUNTO CHE SAREMO TUTTI INDISTINTAMENTE COSTRETTI A CONSUMARE SOLO L'ESSENZIALE!! FORSE COMINCEREMO A CAPIRE IL SIGNIFICATO DI ESISTENZA E DI CIVILTA'!!


di Gianni Tirelli


Così i giardini e i parchi, delle nostre caotiche e asfittiche metropoli, diverranno orti, pollai, e prati sui quali fare pascolare pecore e capre.

Il traffico si ridurrà drasticamente a beneficio dell'aria e della salute dei cittadini, e dei nostri bambini indifesi.

E allora si che la Rete, l'interazione mediatica e l'informazione, un senso, un significato, e un loro motivo d'essere. Certo, non butteremo più il nostro prezioso tempo a postare e denunciare quell'infinito Luna Park dell'orrore e di notizie raggelanti, che sistematicamente attingiamo dal grande bacino della Rete, in attesa di una benevola condivisione o rassicurante commento (e tutto questo senza che abbia mai prodotto un benché minimo risultato oggettivo – al contrario, ci ha resi dipendenti e inoffensivi), ma ci limiteremo a scambiarci informazioni, soluzioni, cognizioni e nuove idee, inerenti la semina, i suoi tempi stagionali, la messa a dimora delle piantine, la qualità delle sementi, la raccolta, la potatura degli alberi, la concimazione dei campi e di tutto quel meraviglioso e illuminato mondo di un tempo che si reggeva sulla solidarietà di tutti, sulla passione insita in ogni azione, e sulla speranza di un raccolto più abbondante. Un mondo magico, spirituale oggi messo a tacere per sempre dalla Bestia, dove la Fede era ascritta a liturgia di ringraziamento verso il Grande Benefattore, e a speranza per un domani ricco di promesse e serenità.

Questa è la sola possibilità che abbiamo per contrastare e combattere quel progetto di schiavitù e di omologazione di massa, messo in atto da tempo dalla Sistema Liberista Relativista.


"Ma se siete preparati all'eliminazione totale della privacy e alla robotizzazione dell'umanità, non che all'esame di ogni pensiero che vi passi per la testa, se ?siete pronti a vivere in un mondo in cui ogni neonato viene micro-chippato, e infine, se siete pronti ad avere ogni vostro movimento, tracciato registrato e posto nel data base del Grande Fratello, allora continuate con il perseverare con i vostri comportamenti irrazionali con i quali, la Bestia Liberista, si alimenta e si rafforza .?

Per quanto sembri impossibile, ci sono piani, bene avviati per controllare ogni mossa e ogni pensiero della popolazione (americana in primis) non appena il ...



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Fitch taglia Sony e Panasonic a 'junk'

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Il Fmi: moneta sovrana, non più monopolio delle banche

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22/11 •
Eliminare il debito pubblico degli Usa in un colpo solo, e fare lo stesso con Gran Bretagna, Italia, Germania, Giappone, Grecia. E nello stesso tempo rilanciare l’economia, stabilizzare i prezzi e spodestare i banchieri. In modo pulito e indolore, e più rapidamente di quel che si può immaginare. Con una bacchetta magica? No. Con una legge semplice, ma capace di sostituire l’attuale sistema, in cui a creare denaro dal nulla sono le banche private. Basterebbe un provvedimento che obblighi gli istituti di credito a detenere una riserva finanziaria reale, del 100%. A proporlo sono due economisti del Fondo Monetario Internazionale, Jaromir Beneš e Michael Kumhof. Tu, banca, vuoi lucrare sul prestito di denaro? Prima devi dimostrare di averlo davvero, quel denaro. Troppo comodo farselo dare dalla banca centrale (che lo fabbrica dal nulla) per poi “taglieggiare” famiglie, aziende e interi Stati, imponendo interessi esorbitanti.

FMI: l'austerità peggiora la crisi


FMI: l'austerità peggiora la crisi

21/11/2012 13:55 | ECONOMIA - ITALIA | Autore: fabio sebastiani -controlacrisi.org
Antonella Stirati: "Lo scontro con l'Fmi? Si sono accorti che con l'austerià le cose peggiorano"


Mentre in Europa regna il caos sul dossier della Grecia, scoppiano le contraddizioni tra Fmi e Ue sulle ricette da applicare per uscire dalla crisi. Lagarde si è accorta che a forza di tirare la corda la situazione corre il rischio di imboccare una strada senza ritorno. Viene sempre più allo scoperto il progetto della Germania di ridurre il Vecchio continente a una sua dependance. L'intervista ad Antonella Stirati, docente della Terza Università di Roma.

ARTICOLO DA NON PERDERE ... PER CAPIRE COME BUTTA ;-) E così arrivò la resa dei conti

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Di , 8:57 PM | Dopo 5 anni che seguo il mercato immobiliare non mi stupisco più di nulla, ma devo ammettere che oggi sono rimasto choccato dalla mole di notizie negative piovute…

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