25/11/12

CATALOGNA ED EGITTO: BUONA SETTIMANA DA DUBAI - IN ITALIA HANNO VOTATO 4 MILIONI DI ITALIOTI !!! PURA PERDITA DI TEMPO..MA ALTRIMENTI NON SI CHIAMEREBBERO ITALIOTI!


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CATALOGNA ED EGITTO: BUONA SETTIMANA DA DUBAI - IN ITALIA HANNO VOTATO 4 MILIONI DI ITALIOTI !!! PURA PERDITA DI TEMPO..MA ALTRIMENTI NON SI CHIAMEREBBERO ITALIOTI!

Catalonia's exit polls confirm over two-thirds of votes will go to pro-independence parties that will likely push for a referendum to break away from Spain, which the central government will challenge as unconstitutional. who will buy any Spanish debt, even fully backstopped by the ECB, if there is a real risk that in under two years, 20% of Spanish GDP will simply pick up and leave.





Egyptian Stocks Plunge 9.6%



Egyptian stocks cliff-dived by their most since the Arab Spring in January 2011 as Morsi's 


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Asia: Locomotiva della storia moderna


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Asia: Locomotiva della storia moderna

Gennadij Zjuganov alla 7a sessione dell'Assemblea Generale della Conferenza dei partiti politici asiatici

La Russia è pronta a compiere la sua missione storica di collegamento tra i centri principali delle civiltà del Mondo moderno

Soviet Russia Now 23 novembre 2012




Il 21 novembre a Baku la delegazione del Partito Comunista guidata dal Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista, GA Zjuganov, partecipava alla 7.ma Assemblea Generale della Conferenza Internazionale di Partiti Politici Asiatici, che si è aperta nella capitale dell'Azerbaigian.


La riunione alla Fondazione Internazionale Nobel di Baku

Nel giorno dell'arrivo, GA Zjuganov e la delegazione hanno visitato a Baku la Fondazione Internazionale Nobel e il Museo Nobel – Villa Petrolia, il primo museo della famiglia Nobel al di fuori della Svezia. Il nome Nobel è strettamente legato alla storia del petrolio dell'Azerbaigian. Furono i pionieri nello sviluppo delle risorse petrolifere del paese. Fondata alla fine del secolo XIX, la società per azioni "Associazione Nobel" è stata la prima ad introdurre tecnologie e pensieri innovativi in questa industria, sull'economia orientata alla comunità, destinando il 40% dei profitti ai salari e ai servizi di assistenza sociale. Durante una visita alla Fondazione, GA Zjuganov è stato premiato con la medaglia istituita dalla Fondazione Internazionale Nobel.


Conversazione con il segretario del PCC Du Qinglin

Prima dell'apertura della 7.ma Assemblea Generale, GA Zjuganov ha incontrato il Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e Vicepresidente del Comitato consultivo politico popolare cinese, Du Qinglin. Du Qinglin ha informato GA Zjuganov sul XVIII° Congresso del Partito Comunista cinese appena concluso, e sulle relative decisioni sulle modalità di sviluppo della Cina nei prossimi anni. A sua volta, GA Zjuganov ha descritto la preparazione del partito per il quindicesimo congresso del partito comunista del prossimo primo febbraio, e ha invitato una delegazione del Partito comun...



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primarie del pd


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primarie del pd

Nonostante l'effervescenza di Corradino Mineo e di altri mezzobusti che sono da settimane e settimane al lavoro per pompare l'evento primarie del centro-sinistra quella di oggi non è una giornata lieta per la democrazia italiana. L'Evento si svolge nello scenario di una Italia che da un anno viene terrorizzata da Monti e dalla sua squadra e che è stata spremuta fino all'osso nelle sue classi popolari mentre si sono accresciuti gli squilibri sociali. Siamo alla vigilia di un Natale assai triste che sarà festeggiato soltanto da una parte della società italiana perchè tantissimi dovranno usare le tredicesime per pagare le tasse e riscattare qualche debito- C'è una differenza fondamentale rispetto le primarie dell'Unione svoltesi nel 2005 che sebbene avessero dentro contraddizioni eclatanti come Mastella tuttavia erano costruite attorno ad programma di sinistra. Il famoso programma di oltre duecento pagine che Prodi ignorò a vantaggio di una svolta liberista ed antioperaia che finì con il penalizzare la sinistra del suo governo riducendola sotto il quattro per cento. Nelle primarie del 2005 i votanti furono 4 milioni e trecento mila ma c'era una buona caratterizzazione di sinistra che convinceva gli elettori e che poi ha regalato la vittoria seppure molto risicata. Nelle primarie di oggi non si capisce in che cosa gli elettori si possono identificare con il programma che non prevede la revoca di nessuna delle linee fondamentali tracciate dal governo Monti. Le primarie di oggi avvicinano la morte della democrazia italiana. Una democrazia che è già oligarchia e che si scioglie nella liquefazione dei programmi di sinistra a vantaggio di un governativismo di destra dettato dagli euroatlantisti che esclude le residue speranze ancora non spente. http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_primarie_de_L%27Unione_del_2005 Portatore d'acqua e ascaro! Pare che Vendola avrebbe il 14,50 per cento contro il 41 di bersani ed il 36 per cento di Renzi. Vendola è stato portatore d'acqua e becchino del Sel che si scioglie nel mare magnum della palude mefitica del pd montista , atlantista, Dubito che allo spareggio Bersani si allei contro Vendola contro Renzi. Non lo farà perchè Vendola è pur sempre un estraneo per il PD. Una scelta disgraziata e suicida quella di Vendola che ha ucciso una possibilità di sinistra..... Così va il mondo.. Corradino Mineo è al lavoro per costruire il "grande successo" delle primarie! Non si può scrivere niente nella sua bacheca ed in quella di Rai New 24. Si blocca tutto. Quando svanirà o sbollirà l'eccitazione del rodeo ci renderemo conto di essere stati tutti raggirati e che abbiamo partecipato ad uno spettacolo in cui la politica è assente perchè la politica è morta ed il personalismo di mediocri individui sovrasta l'Italia. · Mediocre affluenza alle urne per le primarie. Siamo molto molto lontani dai 4,3 milioni di elettori che ebbe Prodi nel 2005. Questo nonostante...


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La Crisi e l'inconscio mito della crescita infinita


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La Crisi e l'inconscio mito della crescita infinita

Intervista a Luigi Zoja: «l'inconscio collettivo è infettato dal consumismo e dall'attenzione esclusiva ai tempi brevi»


zoja 20121125


(a cura di) Paolo Bartolini - Megachip


1) Dott. Zoja, i tempi che viviamo inquietano lo spirito, il cuore e la mente. I limiti ambientali, ma anche quelli sociali, si impongono in modo traumatico e sembrano annunciare un prossimo collasso della civiltà del denaro e del consumo. Quali pensa che siano gli effetti di questa difficile fase storica sulla psiche individuale e collettiva? C'è un rapporto, secondo lei, tra la sofferenza dell'anima e l'accelerazione di questa crisi epocale?


Sarebbe ingenuo iniziare l'intervista con la speranza di definire le sofferenze profonde in modo standardizzato e scientifico una volta per tutte. Quello che sappiamo oggi è che i disturbi dell'anima sono relativi alla cultura in cui si vive. Il disturbo prevalente, un secolo fa, quando nasceva la psicoanalisi, era l'isteria, adesso l'isteria non esiste praticamente più, perché era legata alla repressione sessuale che oggi si è molto allentata. Adesso ci sono numerosi disturbi, tra i più evidenti troviamo i disturbi alimentari, che sono intuitivamente molto legati a quello che nell'ultima generazione si è imposto prepotentemente, il consumismo, cioè il rapporto immediato con una soddisfazione, in questo caso la soddisfazione più primaria e necessaria: il nutrirsi. Quindi c'è sempre stata una relazione tra le problematiche dell'epoca e le patologie psichiche.



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Fallito vertice bilancio Ue, tutto rinviato al 2013


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Fallito vertice bilancio Ue, tutto rinviato al 2013



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Riccardo Achilli: Il declino tendenziale del saggio di profitto


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Riccardo Achilli: Il declino tendenziale del saggio di profitto


Il declino tendenziale del saggio di profitto


di Riccardo Achilli


L'illustrazione di Marx



Il tema della legge marxiana della caduta tendenziale del saggio di profitto è, non a caso, insieme alla questione della trasformazione dei valori in prezzi, il più dibattuto e controverso della teoria del grande pensatore di Treviri. Non è un caso: dall'accettazione o confutazione di tale legge discende l'accettazione o confutazione dell'idea di una estinzione del capitalismo per via della sua stessa contraddizione interna fondamentale, ovvero la declinante capacità di valorizzare il capitale investito, fatto salvo, ovviamente, l'indiscutibile argomento per cui il capitalismo terminerà soltanto quando sorgerà la classe sociale che lo abbatterà.



Nei termini più semplificati possibili, Marx afferma che l'incremento continuo di investimento in macchinari e strumenti di produzione, mirato ad accrescere la produttività del lavoro, produce una tendenza alla caduta del tasso di profitto, anche quando ciò accresce il saggio del plusvalore. L'effetto depressivo derivante dall'incremento del capitale costante, infatti, più che compensa l'aumento del plusvalore. Formalmente:



-        sia q la composizione organica del capitale, ovvero q = Cc/Cv, dove Cc è il capitale costante, ovvero il valore-lavoro (lavoro morto) incorporato nella massa di macchinari e strumenti per la produzione, e Cv è il capitale variabile, ovvero il valore-lavoro necessario per la riproduzione della forza-lavoro (approssimabile con il monte-salari);

-        sia s il saggio del plusvalore, ovvero s = Pv/Cv, dove Pv è il plusvalore estratto dal capitalista;

-        sia p il saggio di profitto, ovvero p = Pv/(Cc + Cv).



Se dividiamo numeratore e denominatore del saggio di profitto per Cv, otteniamo:


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primarie PD: i volontari della democrazia?


-         primarie PD: i volontari della democrazia?   -
di Paolo De Gregorio, 25 novembre 2012 

Padellaro scambia i pecoroni, gli inamovibili funzionari dell’apparato ereditato dal PCI, gli eletti in comuni, province, regioni, Camera e Senato e con le loro famiglie, i soci delle cooperative che ottengono appalti per via politica, i funzionari delle ASL, gli imbucati nei ministeri e negli enti locali per via politica, l’apparato della CGIL con la sua capillare rete territoriale, i lottizzati RAI, con i “volontari della democrazia”, quel milione e mezzo che si sono iscritti alle primarie del partito democratico, che starebbero compiendo, secondo Padellaro, un “miracolo di democrazia”.
Più che un miracolo di democrazia a me sembra un esempio clamoroso di ottusità di massa e di memoria corta nei confronti di un partito politico che, in nome della “sinistra”, ha abbracciato, come la destra, il capitalismo di mercato, la globalizzazione, la svendita progressiva di identità e diritti dei lavoratori, fino al sostegno al governo Monti che è riuscito, con l’articolo 18 e l’elevamento a 66 anni dell’età pensionabile, a fare peggio di Berlusconi.
Da queste spettacolari e inutili primarie sono convinto che uscirà vincitore l’uomo più rappresentativo dell’apparato, Bersani, perché l’unico suo competitore, Renzi, è anche peggio di lui e sarà una vittoria della conservazione, della inamovibilità della nomenclatura dirigente, della politica fatta di comparsate televisive, di vuote parole, di assenza di proposte vere per uscire dalla crisi.
Padellaro, sempre nell’editoriale de “il Fatto Quotidiano”, di oggi 25 novembre, corregge un po’ il tiro enfatico dei “volontari della democrazia”, e osserva che: “il dibattito tra Bersani, Renzi, Puppato, Tabacci è stato fumoso e senza una idea sul futuro dell’Italia capace di far battere il cuore”.
A me piacerebbe che la politica, invece di far battere il cuore, o rappresentare la ricerca di leader più o meno carismatici o fotogenici, facesse funzionare i cervelli e ci facesse intravedere una strada per uscire dal liberismo selvaggio che ci ha portato alla attuale crisi, con un dettagliato programma di scelte e di riforme capaci di invertire il declino e rinnovare tutta la classe dirigente.
Non bisogna dimenticare che un anno fa, quando il PD e il suo segretario dovevano decidere se andare ad elezioni dove avrebbero vinto a mani basse  o consegnare l’Italia a non eletti rappresentanti di banche e degli industriali, la scelta vile fu quella caldeggiata dall’ex PCI Napolitano pro-professori, perché inconfessabilmente incapaci di affrontare la crisi, senza idee e senza strategia politica.
Un partito del genere deve scomparire dalla scena politica italiana per manifesta incapacità e per abusiva pretesa di essere di sinistra, ricordandoci che quando è stato al governo si è stranamente dimenticato di fare una legge contro il conflitto di interessi e ha definito il monopolio dittatoriale televisivo di Berlusconi: “un patrimonio dell’Italia.
Fare oggi la fila per le strade per ritinteggiare la facciata di questo partito significa o essere stupidi o difendere la pagnotta.
Paolo De Gregorio

Parola d'ordine: chi combatte gli usurai è fascista!


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Parola d'ordine: chi combatte gli usurai è fascista!


IN DEMOCRAZIA, CASA POUND PUO' MANIFESTARE
Postato il Sabato, 24 novembre @ 02:20:00 CST di Davide

ItaliaDI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

La manifestazone indetta da Casa Pound, circolo di estrema destra che, autorizzata dalla Questura, dovrebbe svolgersi oggi a Roma con partenza da Piazza della Repubblica e arrivo al Colosseo, ha sollevato lo sdegno e l'indignazione di una collezione di "democratici e antifascisti" (il circolo Mario Mieli, Queer Lab, la Casa internazionale delle Donne, le Madri per Roma città aperta, attivisti della sinistra, con l'aggiunta di Luca Telese, attuale direttore di Pubblico, che in un recente passato ha lavorato per un quotidiano notoriamente antifascista e antirazzista come Il Giornale).


I "democratici e antifascisti" hanno chiesto alla Prefettura di vietare il corteo e di chiudere la sede romana di Casa Pound richiamandosi anche alla legge Scelba del 1952 che vieta la ricostituzione del partito fascista (alla quale Palmiro Togliatti che, a differenza di costoro, non era un cretino, si oppose perché capiva benissimo che si comincia con i fascisti e si finisce con i comunisti) e alla più recente legge Mancino (specchiatissimo personaggio coinvolto, sia pur per falsa testimonianza, nell'inchiesta palermitana sui rapporti e i presunti accordi Stato-mafia) che punisce, con la reclusione, le manifestazioni di "odio razziale". Ora, secondo il volantino distibuito da Casa Pound, la manifestazione è contro "la casta, i tecnici, la finanza, i mercati, le Banche, l'usura". Non si vede che cosa ci sia di "fa...


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30 Novembre 2012, il Primo Rintocco a Morte per le Casse dello Stato.


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30 Novembre 2012, il Primo Rintocco a Morte per le Casse dello Stato.

Il 30 Novembre 2012 è il termine (ultimo? staremo a vedere.) per pagare l'acconto IRPEF sui redditi 2012. Forse non tutti sanno che, l'Italia per motivi di accumulo storico, obbliga "le partite IVA" a versare in anticipo il 96% (o il 100% per le società) dei redditi che si presume fare l'anno successivo. In caso se ne facessero di più, sull'eccedenza si pagherà una sanzione del 30% sull'importo non precedentemente versato (il meccanismo è piuttosto complesso quanto esposto per una trattazione completa, cliccare qui).


Ehmbè dirà qualcuno? Dove sta il problema?


Ecco appunto, facciamoci una domanda:


Quanti soggetti pagheranno l'acconto sui redditi 2012?


No calma, non sto parlando di Evasione Fiscale, no, no, sto proprio parlando dei martiri della Partita Iva, la categoria su cui la banda di cialtroni che ci governa ha scaricato per intero il costo della macchina pubblica.


In ultima analisi sto parlando dei produttori di ricchezza netta tassabile, quelli che oooopss piaccia o no hai sacerdoti dello Stato, tengono in piedi la baracca. Quelli che in ultima analisi forniscono la stragrande maggioranza delle risporse per pagare pensioni, stipendi pubblici, vitalizi, falsi invalidi, la pensione di Giuliano Amato (che assume un capitolo di spesa a se stante)…


Ora, i potenti mezzi di rischio calcolato, si permettono di fare una previsione facile facile. 


NostraRischius dice: Sarà un ecatombe, gli anticipi sui redditi del 2012 certificheranno ufficialmente il coma dei produttori di ricchezza italiani i quali:


1) Chiuderanno la partita IVA al 31 Dicembre 2012, specie molti commercianti, alcuni negozi si giocheranno il Natale e poi giù la serranda e dito medio alzato a Befaera.


2) Chiuderanno la partita IVA al 31 Dicembre 2012 e ne apriranno una in Austria, Svizzera, Slovenia…. 


3) Non pagheranno l'acconto o ne ridurranno l'importo, in previsioni di vacche magrissime per il 2013 (e non ci vuole un genio)


4) Non pagheranno l'acconto perchè i soldi servono per sopravvivere e a pagare e morire c'è sempre tempo (anche con il ravvedimento operoso)


Previsione: Nostrarischius Calcolatus prevede dal 10% al 20% in meno di incassi per lo Stato derivanti dagli acconti sui redditi 2012. E' difficile fare dei conti su quanto significhi...



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L’Italia si scopre in marcia verso il feudalesimo


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L'Italia si scopre in marcia verso il feudalesimo

Una generazione cresciuta nell'attesa della rivoluzione rischia di invecchiare con l'incubo di uscire dal capitalismo marciando verso un nuovo feudalesimo. Non è uno scherzo, come non lo è l'accordo che le parti sociali hanno firmato mercoledì scorso a palazzo Chigi. Il punto 7 rimette indietro di 150 anni le lancette della storia: "Le parti ritengono necessario che la contrattazione collettiva si eserciti, con piena autonomia, su materie oggi regolate in maniera prevalente o esclusiva dalla legge". I sindacati ottengono di vedersela con i padroni, liberamente, senza che la forza della legge intralci il libero dispiegarsi dei rapporti di forza su materie come l'orario di lavoro e il cosiddetto demansionamento, che oggi il codice civile semplicemente vieta.

Lo scoop di Karl Marx

Questa storia l'ha già raccontata centocinquant'anni fa un giornalista di moderato successo, Karl Marx. Nel 1848 in Gran Bretagna stava per entrare in vigore la legge che limitava a dieci ore la giornata di lavoro. L'Europa era in mezzo a una lunga crisi economica, e gli operai erano in difficoltà, tentati dall'idea di lavorare oltre le dieci ore per qualche penny in più. Gli industriali cercavano di convincerli a protestare insieme contro una legge che irrigidiva il mercato. "Riguardo alla mezza dozzina di petizioni nelle quali gli operai furono costretti a lamentarsi della 'loro oppressione sotto quell'Atto', gli stessi petitori dichiararono che le loro sottoscrizioni erano state estorte", racconta Marx nella sua opera più nota, "Il Capitale". Le analogie con il presente non mancano. La crisi, lo stato di bisogno dei lavoratori e la tentazione di subire il ricatto in nome del realismo. Gli ispettori del lavoro, che nella Londra del XIX secolo erano più attenti che nell'Italia del XXI, si interrogavano: "Si può ritenere illogico che abbia luogo un qualsiasi sovraccarico di lavoro in un momento nel quale il commercio va così male; ma proprio questa cattiva situazione sprona gente senza scrupoli a trasgressioni". Per Marx quelle norme consolidavano un sistema capitalistico nel quale la classe operaia era sfruttata ma anche inclusa nella società (con identità e rapporti definiti con le altre classi) e garantita da leggi che governavano i rapporti di forza.

Due libri usciti da poco ci aiutano a comprendere i rischi di ritorno al feudalesimo evocati l'accordo sulla produttività di palazzo Chigi. Il primo, "Manifesto capitalista" (Rizzoli), è di Luigi Zingales, economista padovano, docente alla Chicago University. Zingales è un liberista estremo che scrive per mettere in guardia i lettori. Il sogno americano (capitalismo, concorrenza, meritocrazia, opportunità per ...



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DUBAI GIORNO 2 (MATTINATA) - VISITA AL PORTO


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DUBAI GIORNO 2 (MATTINATA) - VISITA AL PORTO

A pranzo siamo stati da un ristorante libanese che guarda sulla piazza del Burj Khalifa, il grattacielo piu' alto al mondo (828 metri).
nella piazza si trova una enorme fontana. ogni 20 minuti circa c'va di scena uno spettacolo di getti d'acqua che vanno a ritmo di musica. Sono riuscito a riprenderne una parte.



In mattinata siamo stati a visitare il porto di  Dubai (DP World), uno dei piu'  grandi porti al mondo.


ecco la guida che ci sta spiegando che cosa andremo a vedere. Purtroppo non è possibile fare filmati all'interno del porto, per motivi di dicurezza.


Per chi è interessato, questa è una parte della presentazione che è avvenuta dopo la visita al porto

parte 1


parte 2


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referendum contro l'Euro e l'UE


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referendum contro l'Euro e l'UE

Contestare i partiti, altro che primarie! Milioni e milioni di euro sono stati spesi per le primarie del PD! E' giunto il momento di contestare i partiti, assediarli, occuparli fisicamente. Mi riferisco naturalmente ai partiti che stanno in Parlamento. I partiti sono i responsabili del degrado e della corruzione delle istituzioni della democrazia. Dovunque sono arrivati hanno piazzato i loro oligarchi e sottratto fette consistenti di reddito alla popolazione. Hanno approvato le leggi fondamentali che hanno privato i lavoratori dei loro diritti, hanno partecipato senza batter ciglio al finanziamento delle peggiori avventure coloniali dell'Italia al servizio degli americani, sono sempre inginocchiati davanti al Vaticano che favoriscono in tutti i modi. Credo che bisognerebbe organizzare scioperi e manifestazioni proprio contro i partiti ed anche contro i sindacati complici della Confindustria e di Monti. Nello stesso tempo bisogna organizzare un referendum per l'uscita dell'Italia dallo Euro e dalla Unione Europea! Nauseante asservimento dei massmedia al PD. Siamo ossessionati notte e giorno dalle primarie spacciate come un grande evento di democrazia. Dopo essere stati afflitti per un decennio dalla invadenza di Berlusconi oggi abbiamo quella di Monti e del PD. In una tv che costa sei miliardi di euro all'anno e che certamente non può definirsi un servizio pubblico Monti riesce a riempiere lo s chermo anche in piena notte. Da qualunque punto del globo si trovi c'è un servizievolissimo cameramen tv pronto a riprenderlo. Idem per Bersani e per Renzi.... D'Alema e Veltroni sono quasi scomparsi.... Nella giornata dedicata alla lotta al femminicidio ricordiamo l'apostolato sociale e politico a favore delle donne di una grande giurista del PSI: Alma Cappiello prematuramente scomparsa http://it.wikipedia.org/wiki/Agata_Alma_Cappiello Oggi giornata dedicata alla lotta al femmicidio, fenomeno diffusissimo nel mondo dovuto sopratutto all'idea di inferiorità che le religioni da quella induista a quella cattolica hanno della donna dai secoli dei secoli. Questa idea si innesta nella natura predatoria e vorace della società capitalistica che considera la donna tra "la roba" proprietà del marito o comunque dai maschi dai quali lei dipende. Alla base del femmicidio c'è innanzitutto la dipendenza economica e lo sfruttamento della donna da parte del maschio. In tutto l'emisfero occidentale il massacro delle donne è in costante aumento. In Italia moltissime vivono in stato di latitanza per proteggersi dagli assassini che hanno in famiglia. Voglio ricordare oggi la grande grandissim Alma Cappiello, immaturamente scomparsa socialista ed insigne giurista che lottò per la liberazione delle donne con una legislazione di rinnovamento e per il socialismo! Primarie e secondarie! Tanti italiani sono in fila ai gazebo aperti dal PD per le primarie. Credono di partecipare ad un atto di democrazia scegliendo t...


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Valute del Futuro


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Valute del Futuro






 


di Doug French1

 






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Grillo attacca le primarie: “Una nave di folli, è solo bromuro sociale”


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Grillo attacca le primarie: "Una nave di folli, è solo bromuro sociale"

Nel giorno delle primarie del centrosinistra non manca il pungente attacco di Beppe Grillo. Per il leader del Movimento 5 Stelle le "secondarie, terziarie, nullarie del pdmenoelle di questa domenica di novembre" saranno ricordate "come l'ennesimo giorno dei morti della Seconda Repubblica". Nel post che campeggia in apertura del suo blog, Grillo cita la "Nave dei folli" di Sebastian Brant: "Perché si vede sorgere d'un tratto la sagoma della nave dei folli, e il suo equipaggio insensato che invade i paesaggi più familiari? Perché, dalla vecchia alleanza dell'acqua con la follia, è nata un giorno, e proprio quel giorno, questa barca?".

Il comico genovese definisce le primarie "una rappresentazione senza contenuti, un'auto celebrazione di comparse. Un grottesco viaggio nella pazzia"."Le primarie dei folli – continua Grillo – sono un bromuro sociale, un calmante, servono a dare al popolo l'illusione di decidere, a pagamento (partecipare costa due euro), il premier che salverà l'Italia dal baratro. Chiunque diventi premier per una notte, conterà come un soldo bucato. Il presidente della Repubblica può nominare chi crede. Costui, con un programma e una lista dei ministri, si presenta alle Camere per la fiducia. Se la ottiene diventa presidente del Consiglio. Ma, come in una Grande Follia Democratica, il posto è già occupato da Rigor Montis, implicitamente rinominato da Napolitano e invocato dai partiti per poter continuare la loro assurda recita".

Secondo Grillo "in Italia non esiste premierato" e "non esiste di conseguenza neppure il candidato premier". Le primarie sono "una buffonata, promossa dalla grancassa mediatica" e la nostra è una democrazia "che vive di effetti speciali, con le carte truccate dove il banco vince sempre e perdono immancabilmente i cittadini".



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Crisi: Inps, potere acquisto famiglie -5,2%, assegni sociali salvano redditi


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Crisi: Inps, potere acquisto famiglie -5,2%, assegni sociali salvano redditi



(Pubblicato il Sun, 25 Nov 2012 14:11:00 GMT)


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Elezioni catalane(aggiornamento continuo)


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Elezioni catalane(aggiornamento continuo)

di SALVATORE ANTONACI


Benvenuti in questo spazio di aggiornamento sulle importanti consultazioni catalane di quest'oggi. Come noto, la posta in gioco è assai alta: nientemeno che la sopravvivenza dello stato unitario spagnolo e la complementare indipendenza della Catalogna. Analogamente a quanto fatto in occasione delle elezioni regionali basche e galiziane e della lunga notte americana cercheremo, con i nostri limitati mezzi, di dar conto dei dati e delle reazioni delle principali forze politiche man mano verrano rese note al grande pubblico. Ci conforta, nonostante tutto, l'aver offerto ai lettori de "L'Indipendenza" un'informazione per quanto possibile completa in solitario contrasto con il desolante ed interessato silenzio di quasi tutta la stampa mainstream italiota, come al solito intenta ad analizzare le farsesche vicende del teatrino dei pupi tricolore. Tentare di volare un po' più in alto è per noi un imperativo morale oltrechè una scelta obbligata.



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"Ponzi Overdose": Keiser Report Intervista Ian Fraser



"Ponzi Overdose": Keiser Report Intervista Ian Fraser
VOCI DALLA STRADA | 25 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/fHLWW


"Ian Fraser: abbiamo un regime di regolamento del mercato molto debole qui nel Regno Unito ma non e' cosi' solo da noi. C'era ... Read more

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Draghi si rivende come il salvatore dell’Europa



Draghi si rivende come il salvatore dell'Europa
I LUPI DI EINSTEIN | 25 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/fHJSx


di Filippo Ghira Rinascita L'ex Goldman Sachs esalta l'acquisto di titoli pubblici triennali da parte della Bce e i ... Read more

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Consumi: in meditazione per il "black friday"



Consumi: in meditazione per il "black friday"
CRISIS | 24 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/fGNgB


Canada, flash mob di meditazione in un centro commerciale, tra la folla dello shopping natalizio. Read more

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La povera Italia in mano a un gruppo di strani tecnici


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La povera Italia in mano a un gruppo di strani tecnici

Clicca per ingrandireQuesto si che è un gran capolavoro del Governo tecnico! E pensare che sono stati chiamati per risolvere i problemi ma, a quanto è dato vedere, stanno complicando, e di molto, la vita di moltissime imprese le cui sorti sono già di suo appese ad un filo.


Questa volta, nel rituale silenzio dei media, l'intervento del governo riguarda proprio le imprese operanti nel settore agroalimentare. Le quali imprese, per legge entrata in vigore già lo scorso 24/10/2012, dovranno regolarizzare il pagamento delle rispettive forniture entro 30 o 60 giorni, a seconda se trattasi di cessione di beni deteriorabili o meno.


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Bersani e il “birrozzo”


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Bersani e il "birrozzo"

Pier Luigi Bersani, il segretario del Partito Democratico e candidato alle primarie del centrosinistra, ha raccontato in un'intervista a Pubblico quali sono le sue sensazioni per le primarie di oggi: «Da quello che mi risulta, dai segnali che mi arrivano, dovrei essere messo in buona posizione, mettiamola così», «diciamo pure che sono in testa io». E a prescindere da chi vincerà, comunque andrà a finire, Bersani ha detto:


«A primarie finite chiamo Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci attorno a un bel birrozzo, e anche se perdo offro io»




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Apocalisse Maya: è stato il cambiamento climatico


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Apocalisse Maya: è stato il cambiamento climatico

collassomaya.jpg

No, non si tratta dell'apocalisse prossima ventura, quella predetta dai Maya per il 21 dicembre 2012 (non è che abbiano predetto poi nulla di catastrofico, s'intende, a parte la fine del loro calendario).

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Analisi di un default nazionale e che fare noi italiani


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Analisi di un default nazionale e che fare noi italiani

Bell'articolo di GPG Imperatrice su Rischio Calcolato in cui smonta per benino un sacco di luoghi comuni con cui ci hanno infarcito negli ultimi anni. Esce fuori che il problema, ta-daaaaan, è proprio l'euro e un'eurozona costruita alla cazzo di cane (o peggio per fare affari a qualcuno a scapito degli altri!), che uscire dall'euro sarebbe solo un bene per noi, che fare default non è poi quell'incubo che ci hanno abituati a pensare e che se facessimo default, uscissimo dall'euro e svalutassimo la neo-lira con un saldo commerciale attivo il problema della fiducia dei mercati a prestare soldi all'Italia sarebbe molto probabilmente presto dimenticato:

Di Gpg Imperatrice - 24 novembre 2012

(…) Spesso le conseguenze economiche di un default sono recuperabili in pochi anni, almeno dal punto di vista della ricchezza complessiva dello Stato.



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Verso nuovo taglio debito Grecia al 2015


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Verso nuovo taglio debito Grecia al 2015

Welt Am Sonntag, Ministri Finanze al lavoro, Bce e Fmi convinti


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La “primavera araba” ha inventato la guerra “low cost”


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La "primavera araba" ha inventato la guerra "low cost"

Ahmed Bensaada 15 novembre 2012

Intervista condotta da Nordine Azzouz ("Reporter")

Questa intervista è stata pubblicata nella rivista "Reporter" del 11 novembre 2012


Gli sconvolgimenti che caratterizzano da più di due anni molti paesi arabi vengono variamente analizzati. Per alcuni, queste "rivoluzioni" non sono né più né meno che il prodotto dei laboratori specializzati nella destabilizzazione degli Stati della regione, tra cui le politiche d'interferenza degli interessi delle potenze occidentali e degli Stati Uniti in particolare. Per altri, sono il risultato della fine dei regimi dittatoriali. Ahmed Bensaada, un ricercatore del Canada, sostiene la necessità di una lettura che sia una sintesi delle due teorie.


Un libro di prossima uscita sul tema della primavera araba. Di cosa tratta?

Il libro in questione è intitolato "Il lato oscuro delle rivoluzioni arabe" delle Edizioni Ellipses, sarà pubblicato a Parigi il 4 dicembre 2012. Questo libro, a cui ho contribuito, è un'opera collettiva diretta da Eric Denece, direttore del Centro francese per la Ricerca sull'Intelligence (CF2R). Non meno di 24 autori provenienti da ambienti diversi vi hanno partecipato, il che lo rende un libro molto ricco e ben documentato, che certamente contribuirà alla comprensione di ciò che viene comunemente chiamata "primavera araba". Così, possiamo leggere testi scritti da ricercatori, giornalisti, filosofi e politici. Il libro è diviso in tre parti: a) Analisi e decostruzione delle rivoluzioni nazionali, b) Il ruolo degli attori stranieri e c) Le conseguenze internazionali della primavera araba. Questo lo rende uno dei primi lavori con una panoramica sui vari aspetti delle rivolte che hanno scosso le piazze arabe per quasi due anni.


Voi contribuite: quale tesi difendete?

La tesi che svolgo è il coinvolgimento degli Stati Uniti nelle rivolte delle piazze arabe attraverso una rete di agenzie statunitensi specializzate nell'"esportazione" della democrazia. In quanto tali, si possono citare l'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), il National E...



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Crisi Grecia: la storia infinita, ennesima puntata di un fallimento annunciato ma non dichiarato


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Crisi Grecia: la storia infinita, ennesima puntata di un fallimento annunciato ma non dichiarato


Non più tardi di qualche giorno fa, ho scritto un post dicendo che tutti i negoziati, le parole spese, i buoni propositi sono assolutamente inutili. La Grecia NON ce la può fare. Né ora né tra tre anni né mai. E' fisicamente, umanamente e finanziariamente impossibile.
Ma il sistema politico, per mantenere gli equilibri, per non creare volatilità e timori, continua a tergiversare.
E così, indovinate, arriva l'ennesimo rinvio per aiuti alla Grecia, già saltato martedì 20 novembre e rinviato all'Eurogruppo di lunedì 26, e slittato ancora a quello del 3 dicembre.
Anche ieri, i ministri economici dell'Eurozona hanno lavorato, via teleconferenza, per definire i dettagli del piano anti-crack, ma non c'è ancora accordo tra i 17 Paesi dell'Euro. Lo stesso FMI non sembra soddisfatto. Chiede sostenibilità del debito della Grecia. Ma cari signori, certo che NON è sostenibile!
Ora atteso l'incontro del 3 dicembre. In gioco 44 miliardi di aiuti già promessi ma non concessi, perché la Grecia NON ha fatto proprio tutti i compitini… E vorrei ben vedere!


Diciamo piuttosto che qualcuno inizia a capire che la Grecia è ormai una voragine senza fondo. Buttiamoci dentro tutti i soldi che volete, tanto sappiamo benissimo che la Grecia non ce la farà MAI.


Volete concedere più tempo, volete dare altri soldi, volete tagliare le cedole dei bonds, volete fare un haircut ulteriore… fate quello che volete, ma tanto la sostanza NON cambia. La Grecia è fallita, e non solo finanziariamente. Socialmente, politicamente, in tutti i sensi.


Guardate cosa è accaduto negli ultimi anni. Abbiamo dato ad Atene tanti soldi. Loro hanno fatto una campagna di austerity che non solo non ha portato a nulla, ma ha creato disagio sociale senza precedente e, nello stesso tempo, ha fatto aumentare (non di poco) il rapporto debito PIL.
Una lezione di economia che dovrebbe servire anche come precedente per analizzare la situazioni di paesi come Portogallo, Spagna e….Italia…


Ma cosa si può fare? Cosa si possono inventare?
Le voci che girano nelle ultime ore sono di tipo"disperato". Ve ne riporto alcune.



La Bce rinuncerebbe ai suoi profitti su...



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La nuova Miss Earth 2012


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La nuova Miss Earth 2012

Le ceca Tereza Fajksova è "Miss Earth 2012″. Il concorso al quale hanno partecipato 80 aspiranti miss da tutto il mondo si è tenuto a Alabang, Muntinlupa city, a sud di Manila. (Foto La Presse)



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LA FASE FINALE DELL'ESPROPRIO BANCARIO


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LA FASE FINALE DELL'ESPROPRIO BANCARIO


Banche e governi crolleranno insieme


Di Giovanni Lollo
http://www.glollo.com
La commistione inestricabile di interessi che negli ultimi decenni ha legato sempre più indissolubilmente i governi occidentali e il sistema bancario globale, sta evidenziando a cosa stiamo andando incontro: un disastro di proporzioni inimmaginabili, mai accaduto nella storia documentata degli ultimi 10.000 anni (non è un errore di stampa, ripeto: "storia documentata degli ultimi diecimila anni").

Perché?
Argento 10 anni storicoSemplice, l'umanità ha superato da poco i 7 miliardi di persone ed ha raggiunto livelli di capacità lavorativa e creativa unici nella storia. Con le attuali conoscenze scientifiche, umanistiche, mediche, siamo in grado OGGI di fornire una vita dignitosa a decine di miliardi di persone, senza aumentare di un solo minuto il nostro attuale ritmo di lavoro, ma questo non sembra che stia accadendo...Perchè?

Perché lo strumento di scambio economico (moneta) dei beni e servizi che renderebbero la terra un Paradiso lo abbiamo affidato in gestione esclusiva ad un ristretto gruppo di...


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Perché votare ci sembra ormai un rito stanco e inutile?


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Perché votare ci sembra ormai un rito stanco e inutile?






Il rito del voto appare stanco. Si intravede un quasi totale svuotamento del suo significato, a partire dal Porcellum. E allora conta più la matita («così perfetta e temperata») e l'esperienza in sé, rispetto alla ragione istituzionale. Il voto sembra una trafila codificata di atti tecnici. Con una canzone di Gaber.





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Tredicesime in arrivo, ecco quanto ci perdiamo


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Tredicesime in arrivo, ecco quanto ci perdiamo

Sono in arrivo le tredicesime ma si accentua il calo (0,5 miliardi di euro in meno, pari a -1,4% sul 2011) del monte gratifiche 2012 che scende quest'anno a 34,5 mld. Lo afferma un rapporto dell'Adusbef avvertendo che il 90,7%



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IN SIRIA A COMBATTERE ADESSO CI SONO ANCHE I RUSSI. di Antonio de Martini


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IN SIRIA A COMBATTERE ADESSO CI SONO ANCHE I RUSSI. di Antonio de Martini

La guerra civile in Siria sta assumendo sempre di più i contorni foschi della guerra civile spagnola del 1936.

Avevamo a suo tempo segnalato l'afflusso dei seicento " volontari " libici e Jihadisti, resisi poi autori dei principali crimini di guerra perpetrati in Siria.

Avevamo anche segnalato la dichiarazione di uno del fondatori di " medicins sans frontières" che ritornato da un turno di volontariato ad Aleppo ha rilasciato la dichiarazione che metà dei feriti da lui curati in ospedale era di nazionalità inglese o francese.

Fonti solitamente degne di fede ci informano adesso della discesa in campo di volontari russi.


La notizia contrasta con le dichiarazioni del ministro degli esteri Lavrov fatte in ripetute sedi, secondo cui la Russia avrebbe fatto ricorso ad ogni mezzo per difendere i suoi interessi nell'area, ad eccezione dell'uso diretto della forza.

Dichiarazioni analoghe sono state fatte dal governo francese i cui cittadini peraltro sono già in ospedali e prigioni siriane.

Evidentemente tutti i " coinvolti" ricorrono alla solita formula dei "volontari" che viene impiegata con successo dai tempi della guerra civile spagnola che vide " volontari" affluire da numerose aree del mondo – l'Italia li fornì ad entrambi gli schieramenti – per poi passare ancora col nome di Partigiani nella seconda guerra mondiale ( anche in questo caso, l'Italia si divise in volontari filo tedeschi e filo alleati) , ai volontari cinesi nella guerra di Corea , ai Vietminh del conflitto vietnamita.


A differenza di quanto possano dire gli alleati della NATO, i russi potrebbero essere anche anche residenti in Siria, dato che le statistiche ci informano che il numero dei matrimoni misti ( siriani con russi) era fino a due anni fa di ben 55.000 coppie.

Il segnale dimostra comunque la determinazione dei contendenti a continuare la guerra nelle rispettive posizioni.

Mancano, per ora la dimostrazione di interventi diretti iraniani che sembrano privilegiare Hamas come meta ultima delle forniture.





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CHI SONO I PORCI DA SALVARE?

Foto www.ilpalo.com
In Europa dicono che siamo Pigs, maiali, e ci ricordano costantemente che dobbiamo essere salvati. Eppure, proprio all’Europa abbiamo dato più soldi di quanti non ne abbiamo presi. Tra il 2000 e il 2011 abbiamo versato nelle casse di Bruxelles 145 miliardi di euro, e ne abbiamo ricevuti 120. Abbiamo cioè lasciato giù 25 miliardi secchi: 50mila miliardi di lire. Non male, per essere considerati "maiali da salvare". Ma noi siamo brutti, sporchi e cattivi: abbiamo "la casta", una specie di scabbia che si prende insieme alla cittadinanza. In Europa al contrario sono tutti campioni di rigore, onestà e trasparenza. Come accadde quando qualcuno si prese la briga di controllare cosa combinava la Commissione Santer, e scoprì che si verificava una gravissima malagestione dei fondi, che in alcuni casi venivano anche "distratti", e per non farsi mancare niente assumevano a manetta anche parenti e amici (tecnicamente, si chiama nepotismo e familismo). Tutti i commissari furono costretti a dimettersi perché, fu scritto testualmente, "non potevano non sapere". Tra quei commissari c'erano Mario Monti ed Emma Bonino.  Ma non ditelo al Corriere della Sera, non amano ricordarlo.
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Le banche Ue non ci stanno Basilea 3 deve essere rinviata


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Le banche Ue non ci stanno Basilea 3 deve essere rinviata

La Federazione bancaria ha inviato una lettera alle autorità comunitarie in cui si sostiene la necessità di procrastinare l'introduzione delle nuove [...]





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MA CHE BELLE PRIMARIE !


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MA CHE BELLE PRIMARIE !



DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it



Ringraziamo Carlo per darci la possibilità di pubblicarlo nuovamente su comedonchisciotte

La redazione



La prima cosa che mi viene in mente quando penso alla parola "primarie" è "primati", ossia scimmie un po' evolute, ma sempre scimmioni con poco cervello.



Così, Domenica prossima (oggi, ndr) andranno in onda (è il caso d'usare questa locuzione) le tanto strombazzate primarie del PD, nelle quali il partito conterà gli equilibri interni prima della scissione: quelle del PdL non meritano nemmeno che si sprechi carta per una buffonata.



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La recessione ha dissolto 43 mld. su 49 delle manovre 2011


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La recessione ha dissolto 43 mld. su 49 delle manovre 2011

Cosa è rimasto delle tre manovre di finanza pubblica del 2011? Quella adottate a tamburo battente dal Parlamento italiano su proposta di Tremonti (le prime due) e di Monti  (l'ultima) per tacitare il crescente spread? Praticamente nulla. In realtà le maggiori tasse da pagare e pagate restano tutte, i tagli alla spesa pure. Quello che è scomparso è invece l'effetto atteso di quei provvedimenti sui saldi di finanza pubblica: non pervenuto, evaporato, scomparso, dissolto, volatilizzato, integralmente bruciato dalla recessione economica che ha cancellato Pil nominale e quindi le tasse che su di esso sarebbero state pagate con le precedenti aliquote, senza bisogno di manovra alcuna, oltre ad aver probabilmente accresciuto la spesa per la protezione sociale. A dirlo è lo stesso governo, seppure in maniera implicita attraverso le tabelle dei suoi documenti di finanza pubblica.


Riprovare (le manovre) per non credere


Conviene ricordare brevemente le tre manovre dello scorso anno. La prima fu presentata da Tremonti a inizio estate, in concomitanza col primo rialzo rilevante dello spread, e approvata dal Parlamento  come legge 15 luglio 2011 n. 111. Essa aveva per obiettivo il conseguimento del pareggio di bilancio nel 2014 da raggiungersi in due tappe di riduzione, sostanzialmente equivalenti, nel 2013 e 2014. Gli effetti previsti sul 2012 erano invece limitati a 5,6 miliardi dato che sull'anno già operavano le disposizioni della manovra del maggio 2010 e non si intendeva realizzare una correzione troppo brusca dai possibili esiti recessivi. Nel 2013 gli effetti della manovra salivano invece a 24 miliardi e ½ e nel 2014 a 48 miliardi, corrispondenti ad una correzione di circa tre punti di Pil.


Poiché i mercati finanziari non si accontentarono e la manovra non si rivelò in grado di fermare la crescita dello spread, Tremonti ne adottò una seconda e il governo italiano si accordò incautamente in sede europea (vi erano  segnali evidenti di rallentamento dell'economia) per l'anticipo di un anno dell'obiettivo del pareggio di bilancio che fu fissato al 2013. Il d.l. 138/2011, convertito con legge 14 settembre 2011 n. 148, aggiunse provvedimenti di maggiori entrate e minori spese per ulteriori 23 miliardi circa nel 2012, 30 circa nel 2013 e 11 nel 2014. L'effetto complessivo delle due manovre diveniva quindi di 28 miliardi per il 2012, 55 per il 2013 e 60 per il 2014. In tal modo si sarebbe dovuto conseguire un sostanziale pareggio di bilancio già dal secondo anno.


Ma neanche la seconda manovra Tremonti fu sufficiente a fermare lo spread il quale anzi nella prima metà di novembre salì a livelli preoccupanti e funse da lettera di licenziamento per il governo precedente. Arrivò quindi il governo tecnico Monti il cui primo provvedimento fu la terza manovra del semestre (d.l. 201/2011 convertito dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214). Con essa si aggiunsero effetti per ulteriori 20 miliardi e ½ già nel 201...



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La Germania cambia idea, niente Tobin tax fino al 2016


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La Germania cambia idea, niente Tobin tax fino al 2016

Michael Sell, direttore generale del Fisco tedesco presso il ministero della Finanze, tira il freno a mano: "Non inserirei niente in bilancio prima [...]




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MA SE INVECE GUARDASTE I FATTI ?


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MA SE INVECE GUARDASTE I FATTI ?



DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info



Gli economisti della falange Monti, Issing, Draghi, Grilli
ecc obbediscono a teoremi economici fasulli sapendo di farlo. Li pagano milioni
per questo, servono gli interessi degli speculatori del Vero Potere e tutto è
chiaro. Il fatto che la realtà vada completamente nella direzione opposta a ciò
che proclamano non li tocca. E vabbè, è ovvio, li pagano milioni, sono anche dei
criminali.



Ma quello che non capisco, se non pensando cose piuttosto
miserabili, è perché gli economisti italiani della falange "noi siamo quelli buoni" facciano la
stessa cosa. Nessuno li paga milioni, non hanno neppure speranza di passare
dall'università di Poggiolino Padano a Harvard. Perché quindi dicono cose che
la realtà gli smentisce ogni quarto d'ora e non la piantano?



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“N.Y. Times”: il raid di Gaza un collaudo di nuove armi in vista della guerra all’Iran


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"N.Y. Times": il raid di Gaza un collaudo di nuove armi in vista della guerra all'Iran

LA SANGUINOSA OPERAZIONE DI OTTO GIORNI COORDINATA DA MESI CON GLI STATI UNITI


netanyahu-iran-cartoon-bombdi Lucio Manisco Lucio Manisco Blog.


«Per Israele il conflitto di Gaza è un "test" del confronto con l'Iran». Questo il titolo dell'inchiesta pubblicata oggi dal New York Times sulle vere motivazioni che hanno indotto Benjamin Netanyahu a scatenare una pioggia di morte e di distruzione su un milione e mezzo di palestinesi (175 morti, 1.400 feriti): «Il conflitto che si è concluso, per ora, con la cessazione del fuoco tra Hamas e Israele ha avuto l'apparenza dell'ultimo episodio di una periodica prova di forza – scrivono David E. Sanger e Thom Shanker, autori dell'inchiesta – ma secondo funzionari americani e israeliani è stata evidenziata una seconda pianificazione strategica. Lo scontro è stato qualcosa di simile ad un preambolo pratico di ogni futuro confronto con l'Iran in cui hanno avuto un evidente ruolo dei razzi potenziati capaci di raggiungere Gerusalemme e nuovi sistemi antimissilistici per neutralizzarli.»  L'articolo del quotidiano newyorchese stende un pietoso velo sulle finzioni propagandistiche di Gerusalemme, zelantemente condivise dai mass media occidentali, secondo cui l'ultimo eccidio di civili a Gaza sarebbe stato provocato da qualche razzo Kassam caduto sugli insediamenti ebraici nei territori occupati.




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I Bombardamenti aeronavali su Gaza per collaudare le nuovo armi israeliane in vista dell’imminente guerra all,Iran


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I Bombardamenti aeronavali su Gaza per collaudare le nuovo armi israeliane in vista dell'imminente guerra all,Iran

"Per Israele il conflitto di Gaza è un "test" del confronto con l'Iran" (For Israel, Gaza Conflict Is Test for an Iran Confrontation). Questo il titolo dell'inchiesta pubblicata oggi dal New York Times sulle vere motivazioni che hanno indotto Benjamin Netanyahu a scatenare una pioggia di morte e di distruzione su un milione e mezzo di palestinesi (175 morti, 1.400 feriti): "Il conflitto che si è concluso, per ora, con la cessazione del fuoco tra Hamas e Israele ha avuto l'apparenza dell'ultimo episodio di una periodica prova di forza – scrivono David E.…


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Casa Pound, i fascisti del terzo millennio contro Monti e Fornero


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Casa Pound, i fascisti del terzo millennio contro Monti e Fornero






«Generazione perduta all'assalto del futuro»; «governo Monti incompetente»; «riprendiamoci i nostri soldati»; «Falli piangere» con le facce dileggiate del premier, di Alfano, di Bersani e della odiatissima Fornero. Queste le immagini da una giornata ad alta tensione passata nel corteo di Casa Pound a Roma. Le foto.







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FINANZA/ Ue e Bce, la "botta" d’Europa che ci fa fallire


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FINANZA/ Ue e Bce, la "botta" d'Europa che ci fa fallire

Mario Draghi sembra reclamare un ruolo maggiore per la Bce, mentre l'Europa si mostra più divisa che mai sul bilancio dell'Unione. Il commento di GIOVANNI PASSALI

(Pubblicato il Sun, 25 Nov 2012 07:04:00 GMT)

J'ACCUSE/ Quegli errori delle banche italiane di cui nessuno parla, di P. Annoni
FINANZA/ Israele-Hamas: c'è il gas dietro ai missili su Gaza?, di M. Bottarelli


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Le trame finanziarie spiegate al bruco del mio basilico


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Le trame finanziarie spiegate al bruco del mio basilico

  a cura di Stefano Fait per IxR   I poteri del capitalismo finanziario avevano un obiettivo più ampio, niente meno che la creazione di un sistema globale di controllo finanziario in mani private in grado di dominare il sistema politico di ciascuna nazione e l'economia mondiale nel suo complesso. Questo sistema andava controllato in [...]


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MARIO MONTI: IL CURRICULUM SEGRETO


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MARIO MONTI: IL CURRICULUM SEGRETO




DI ANTONIO MICLAVEZ



Ho trovato un simpatico curriculum vitae di Mario Monti.

Dalla presenza nei vertici delle più grandi associazioni "benefattrici" mondiali (Bildenberg, Trilateral Commission, Aspen Institute Italia, Goldman Sachs), al ruolo di rilievo come "European Commissioner" nella famigerata "Santer Commission" che fu sciolta per "fraud, mismanagement and nepotism" in cui dal 1995 al 1999 Monti fu responsabile di "Internal Market, Financial Services and Taxation", ovvero dei flussi finanziari di cui Monti è indubbiamente esperto.


Le indagini non portarono alla condanna di nessuno, e d'altra parte le indagini iniziali cercavano fatti e non colpevoli "did not seek 'proof' in the judicial sense of the word", ma centinaia di miliardi erano spariti e la conclusione fu: "the Committee found that the problems were common knowledge in their services, even up to the highest official levels", ovvero che i fatti erano noti ai più alti livelli.


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La memoria perduta della pelle


411WpMKzDgL. SL500 AA300 Tra i “reati” più invisi nella nostra società contemporanea, troviamo la pedofilia e la connessa pornopedofilia.
Uno dei più grandi scrittori americani -Russel Bank- ha scritto uno straordinario romanzo dal titolo “La memoria perduta della pelle”, che di questi temi tratta con impareggiabile leggerezza.
Ne vien fuori un affresco agghiacciante sulla disumana superficialità che domina il nostro mondo relazionale.
Gli ingredienti: un giovane ventenne che si fa chiamare Kid; la madre parrucchiera molto “mondana”; un professore universitario dalla personalità complessa e di grande ingegno; la moglie insegnante per passione; un gruppo di ghettizzati maniaci sessuali e pedofili che è costretta a vivere miseramente sotto un viadotto; un grosso iguana che si chiama Iggy; un cane; un pappagallo.