26/11/12

LUTTWAK AVVERTE AVVERTE LA CINA:SE CRESCETE TROPPO E VI ARMATE SAREMO COSTRETTI AD OPPORCI . di Antonio de Martini


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LUTTWAK AVVERTE AVVERTE LA CINA:SE CRESCETE TROPPO E VI ARMATE SAREMO COSTRETTI AD OPPORCI . di Antonio de Martini

Per meglio inquadrare il problema potete vedere i "Post" del 4 agosto, 28 settembre e 5 ottobre ed altri del primo semestre.


Uno dei pregi che apprezzo di più in Edward Luttwak é il parlar chiaro.

Lo fa da suo pari nel libro edito da Rizzoli dal titolo " IL RISVEGLIO DEL DRAGO" con il sottotitolo " La minaccia di una Cina senza strategia" .

Non si tratta di un saggio di sinologia, ma di un pamphlet che sostiene una tesi di fondo che possiamo condensare in un principio strategico – che a mio parere é valido per quasi tutti i paesi, ma non per la Cina – che lui considera assoluto: una politica di crescita economica sostenuta ed una politica di riarmo importante non sono sostenibili perché contrarie



ad ogni logica strategica e,


"La logica della strategia permetterà solo una crescita sbilanciata – economica ma non militare – e quella logica non può essere elusa da parole concilianti o brillanti stratagemmi. piuttosto, per evitare effetti nefasti, la logica va rispettata anche quando contraddice il buonsenso ed ogni istinto comune dell'uomo.

É difficile che un brusco incremento della ricchezza ispiri umiltà o moderazione, ma un altro andamento non é possibile in un mondo di Stati indipendenti OBBLIGATI AD OPPORSI A UN POTENZIAMENTO DI SCALA ECCEZIONALE QUANTO QUELLO CINESE" .


L'autore omette di specificare che la logica di cui scrive é la logica , affascinante, dell'impero romano del " parcere subjectis et debellare superbos" che egli ha studiato in due precedenti opere

" la grande strategia dell'impero romano" e " la grande strategia dell'impero bizantino".

Questa logica è stata fatta propria dagli Stati Uniti che l'hanno ribattezzata " American Century" e Luttwak ne é un entusiasta divulgatore e se fossi americano lo sarei anch'io.

Poiché non lo sono, mi incombe di fare qualche considerazione.


Intanto il problema é di filosofia di vita: siamo al "Washington consensus" contro il modello di sviluppo Dell'" autoritarian growth" la crescita in assenza di idonee condizioni di mercato.


Daron Acemoglu e James A. Robinson , rispettivamente professore di economia al MIT ( Massachusset Institute of Technology) e prof di " Government" a Harvard, ci dicono che i paesi a crescita economica dirigista non devono avere alcuna legittimazione ( Why Nations fail ed. Crown Business rif il capitolo " The irresistibile charm of autoritarian growth") perché é un modello che ha un appeal maggiore, specie da quando la crisi mondiale ha separato l' abbinata democrazia= ricchezza e il presente ciclo economico negativo richiede tempi di decisioni spesso fulminei.

I paesi attaccati ( Libia e Siria) erano da oltre dieci anni in crescita tumultuosa, anche se ( o perché?)diretti in maniera autocratica, mentre la Somalia – ad esempio – nessuno vuol andare a convertirla.


L'altra considerazione che vorrei fare é che la filosofia esposta da Luttwak presuppone ...



Inviato da iPad

PRIMARIE, SEMPRE MENO VOTANTI NONOSTANTE L’INIEZIONE FATALE DI REALTA’ AUMENTATA



PRIMARIE, SEMPRE MENO VOTANTI NONOSTANTE L'INIEZIONE FATALE DI REALTA' AUMENTATA
COMEDONCHISCIOTTE | 26 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/fJDKv


DI NIQUE LA POLICE senzasoste.it/ "Dovunque regni lo spettacolo, le uniche forze organizzate sono quelle che vogliono lo ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPad

Primarie PD, 4 MILIONI DI .....



Primarie PD, 4 MILIONI DI .....
ALTRA REALTÀ | 26 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/fKawR


Primarie PD, per votare c'era la fila di un'ora e ...: L'immagine su Facebook QUI Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPad

"Indiana Redditometro" ed i Predatori della "ricevuta perduta"...



"Indiana Redditometro" ed i Predatori della "ricevuta perduta"...
IL GRANDE BLUFF | 26 NOVEMBRE 2012
http://pulse.me/s/fKAFf


Torniamo sul mitico Redditometro.... tanto lunedì siamo già "naturalmente depressi" perchè ricomincia la faticosa settimana ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPad

Ilva chiama, Taranto risponde: domani sciopero totale


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ilva chiama, Taranto risponde: domani sciopero totale

Così gli operai affrontano l'ultimo ricatto dei Riva






Inviato da iPad

Prestanome e scatole cinesi: un vero business per la Gran Bretagna


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Prestanome e scatole cinesi: un vero business per la Gran Bretagna

di REDAZIONE


"Ho dei soldi depositati in un conto svizzero sui quali non ho pagato le tasse. Ma ora li voglio portar via". Storie di 'crisi', storie di ordinaria fuga dal fisco vorace. Peccato che ad esporre il caso sia un reporter della BBC  'travestito' da riccone in fuga. Dall'altra parte della scrivania siede invece James Turner della Turner Little di York, azienda specializzata nella messa a punto di complesse strutture societarie che garantiscono l'anonimato a chi preferisce restare nell'ombra.


Le famose scatole cinesi, insomma. Un vero e proprio business per il Regno Unito. L'inchiesta, condotta in partnership tra la BBC, il Guardian e l'International Consortium of Investigative Journalists di Washington, è di quelle che fanno discutere. La prima puntata è dedicata all'escamotage dei prestanome. Turner infatti suggerisce al potenziale cliente di trasferire il denaro nei forzieri di una fondazione con sede in Belize 'scudata' da amministratori fittizi. Un metodo sicuro visto che l'azienda, si vanta il consulente, ha già creato ben 10mila strutture di questo tipo e il fisco britannico, che pure ha aperto delle indagini a riguardo, "non è arrivato al denaro". "Le probabilità che ci riesca – taglia corto – sono pari a quelle di vincere la lotteria".


La rete è d'altra parte sterminata e si estende sul mondo intero. Specie in quei paradisi fiscali che di fatto fanno capo alla Gran Bretagna. Il team di giornalisti ha compilato valanghe di dati e ha ad esempio scoperto che ben 21.554 società sparse tra Irlanda, Isole Vergini Britanniche (BVI), Nuova Zelanda e Regno Unito sono intestate a sole 28 persone. Gente che viene pagata per firmare i documenti, apparire sulle scartoffie, e poco più. Una pratica legale in Gran Bretagna – e, nota il Guardian, perfettamente legittima – che però presta il fianco agli abusi. La 38enne Sarah Petre-Mears, dalla sua villetta nella remota isola caraibica di Nevis, presta ad esempio il suo nome a 1200 società – alle quali però bisogna aggiungere le altre 1000 intestate al compagno Edward Petre-Mears. La coppia è originaria di Sark – un altro paradiso fiscale al centro della Manica – e sembra di capire si sia trasferita quando il governo britannico ha cercato di porre un argine al fenomeno. I prestanome (questo è il succo dell'inchiesta) non agiscono da soli ma fanno parte di un florido business internazionale. I Petre-Mears sono riconducibili alla Offshore Incorporations LTD di John Parker, ex poliziotto del Northamptonshire. "Sarah – ha detto l'imprenditore – ha svolto il ruolo di intestatario per una società che abbiamo incorporato al...



Inviato da iPad

Germania: export record, oltre 1.000 mld


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Germania: export record, oltre 1.000 mld

Per il 'made in Germany' sara' boom anche nel 2013


Inviato da iPad

La Guida Galattica (e Definitiva) Su L’Enorme e Costosissimo Casino Greco. (Indovinate chi Paga?)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Guida Galattica (e Definitiva) Su L'Enorme e Costosissimo Casino Greco. (Indovinate chi Paga?)


Forse non tutti si sono accorti che all'Ecofin (allargato all'FMI) non si riesce a trovare uno straccio di accordo per trovare una soluzione, e sbloccare un ulteriore tranche di prestiti alla Grecia.


Sapete perchè?


Perchè nonostante l'uso della più sfrenata fantasia, siamo arrivati al punto in cui non è più nemmeno possibile ipotizzare uno scenario in cui la Grecia non debba PER FORZA fallire e tagliare di brutto anche i bond in mano alla BCE e la fondo EFSF.


In altre parole, la stupidità europea (in gran parte tedesca) ora presenta un bel conto salato, e a pagare questa volta non saranno i Greci, che peraltro non hanno manco più gli occhi per piangere. Ma oooops saranno i cittadini del resto d'Europa i quali saranno chiamati con nuove tasse e tagli a ricapitalizzare la Bce, ed eventualmente l'ESFS.


Si, si sto parlando di noi. No soldi a scuole e ospedali, no no, servono per tenere in piedi la BCE infarcita di spazzatura Greca.


Poteva essere evitato? Ad essere sinceri non del tutto, ma avere fatto collassare l'economia Greca "come punizione" per avere mentito è stato un po come tagliarsi l'apparato riproduttivo per far dispetto alla moglie. Forse, sarebbe stato leggermente meglio metterci un tappo costoso subito. No dico… forse.


Volete sapere su quali numeri lunari sta lavorando l'Ecofin? Grazie a ZeroHedge (noto blog indipendente e con pochi mezzi…si si) eccoli qui:


Greece%20 %20no%20policy%20change 0 La Guida Galattica (e Definitiva) Su LEnorme e Costosissimo Casino Greco. (Indovinate chi Paga?)




Inviato da iPad

Inghilterra come la Germania di Hitler: uccidere i “terminabili”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Inghilterra come la Germania di Hitler: uccidere i "terminabili"

PER RISPARMIARE UN MILIARDO DI STERLINE L'ANNO, L'INGHILTERRA DECIDE DI DECIMARE GLI ANZIANI


Ogni medico di base dovrà inserire un malato su cento in un elenco di pazienti ai quali chiedere di poter interrompere le cure (ecco un video che mostra tutte le analogie con il nazismo)

di Elisabetta Del Soldato

Il sistema Sanitario nazionale della Gran Bretagna sta facendo i conti con la recessione e i primi a rimetterci sono i più vunerabili: gli anziani, i malati terminali, le persone dichiarate morte ancor prima che lo siano, perché cercare di salvarle o di farle stare meglio costa troppo. Qualche giorno fa uno dei sottosegretari alla Sanità, il liberaldemocratico Norman Lamb, non ha esitato a invitare i medici di base a compilare una lista dei loro pazienti che potrebbero morire entro un anno. Una volta identificati, i malati terminali saranno chiamati a un incontro col medico che gli chiederà dove preferiscono morire e se vogliono scrivere o dettare un testamento biologico in cui danno il permesso ai medici di sospendere medicinali e nutrizione quando si annuncerà la fine.

Lamb, che ha annunciato il progetto del governo a una recente conferenza sul fine vita, ha detto di aspettarsi che per ogni medico almeno un paziente su cento entri nella lista dei 'terminabili'. I motivi sono molto pragmatici: «Un quarto dei letti negli ospedali sono occupati da malati terminali – ha spiegato –, e tra loro quattro su dieci non richiedono cure mediche. Se queste persone fossero ammesse una volta in meno al pronto soccorso la Sanità risparmierebbe un miliardo e 350 milioni di sterline l'anno», circa un miliardo e mezzo di euro.

L'esponente del governo conservatore­liberale non ha specificato quale sarà il destino dei malati finiti in quella che vari giornali britannici hanno ribattezzato «lista della morte». Ma è molto probabile che saranno destinati al «Liverpool Care Pathway», un protocollo adottato per la prima volta negli anni Novanta in un ospedale della città portuale, e che dal 2004, dopo essere stato raccomandato dal National Institute for Health and Clinical Excellence, è diventato pratica comune nelle istituzioni sanitarie del Regno. Sulla carta «Lcp» si presenta come un programma di fine vita per rendere l'ultimo periodo di un paziente più tollerabile, nel Paese che è culla delle cure palliative. In realtà il protocollo ha finito col tradursi anche nella sospensione di cure e nutrizione e nella somministrazione di forti sedativi a persone classificate «vicine alla morte».

Ogni anno il sistema sanitario nazionale registra 450mila decessi nelle sue strutture; di questi, 130 mila sono di persone sottoposte al «Lcp» in modo proprio o improprio. Il Minist...



Inviato da iPhone

San Raffaele, stipendi tagliati anche per i medici dopo la spending review


Ti è stato inviato tramite Google Reader

San Raffaele, stipendi tagliati anche per i medici dopo la spending review

Anche i medici del San Raffaele di Milano vedranno decurtarsi la busta paga, a causa della crisi dei conti dell'ente ospedaliero strappato dal crac incombente dopo la gestione don Verzé e colpito dai tagli alla spesa sanitaria lombarda. E' la novità che emerge da una lettera che l'amministratore delegato Nicola Bedin ha scritto a tutti i 4mila dipendenti, che l'hanno ricevuta oggi attraverso la posta interna. 

"Il San Raffaele si trova in una situazione di rilevante perdita di carattere strutturale, aggravata dai recenti provvedimenti nazionali e regionali relativi alla spending review", scrive Bedin nel testo reso pubblico da Adnkronos Salute. Nel 2011, spiega, l'ente ospedaliero fondato da don Verzè, ha registrato una perdita di 65 milioni di euro, poi aggravatasi nel 2012 con l'entrata in vigore di provvedimenti nazionali e regionali. Dal 1° gennaio al 10 maggio 2012 la perdita è stata di 28 milioni, un "risultato peggiore di quello dello stesso periodo dell'anno precedente", mentre dopo l'inizio della gestione di Giuseppe Rotelli (l'imprenditore della sanità che ha acquistato il San Raffaele), dall'11 maggio al 30 settembre le perdite sono state di 20 milioni. Ad aggravare la situazione, la delibera della giunta lombarda del 6 agosto scorso che ha portato ad una riduzione dei ricavi di 17,4 milioni (-8%).

Numeri dei quali "non sono ipotizzabili incrementi- continua Bedin nella lettera – in quanto la gran parte dei ricavi è erogata nell'ambito del Sistema sanitario nazionale ed è soggetta a tetti di produzione stabiliti dalla Regione, recentemente ulteriormente abbassati". Inoltre sono state decurtate le "maggiorazioni tariffarie ed è prevista la riduzione dei ricavi derivanti dalle funzioni non tariffabili. Anche i finanziamenti e i contributi a sostegno dell'attivìtà di ricerca scientifica evidenziano un calo".

Il taglio dei costi già operato non è stato sufficiente a riportare in pareggio i conti, argomenta ancora Bedin, da qui la necessità di intervenire anche sul personale, riducendo di oltre il 20% del costo dei dirigenti amministrativi, e la proposta di una piano di interventi sui lavoratori del comparto, dapprima con il licenziamento collettivo di 450 unità, e poi con la proposta di un piano alternativo agli esuberi, con il passaggio al contratto della sanità privata, il superamento dell'accordo aziendale del 2010, e una riduzione delle retribuzioni del 10% che inciderebbe esclusivamente sui trattamenti accessori. Una riduzione di stipendio, sott...



Inviato da iPhone

C’era una volta il Ccnl


Ti è stato inviato tramite Google Reader

C'era una volta il Ccnl

Tra le tante, innumerabili, "storture del male assoluto", come le avrebbe definite il professor Mariantoni, e cioè nell'enorme mole di innovazioni in chiave fortemente popolare introdotte dal regime fascista nel campo della regolamentazione dei rapporti di lavoro, della previdenza e delle assicurazioni sociali obbligatorie, figurano anche i Ccnl, i Contratti collettivi nazionali di lavoro.

Aventi origine politica e scaturigine ideale nella Carta del Carnaro del 1920, affermati nell'opera suprema della Carta del lavoro di Carlo Costamagna e Alfredo Rocco del 1927 e ratificati a livello normativo nella successiva produzione legislativa, i Contratti collettivi di lavoro...
Fabrizio Fiorini


Inviato da iPhone

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Rissa tra becchini per aggiudicarsi le salme dei r....



Inviato da iPhone

Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 26 novembre 2012 18:50:41 CET
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Rissa tra becchini per aggiudicarsi le salme dei r....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Rissa tra becchini per aggiudicarsi le salme dei r...":

Quella dei becchini italiani è una casta intoccabile, come tante altre, che il Sig. Bersani in tema di liberalizzazioni (quelle vere) ha deliberatamente ignorato.
Nel nostro paese del liberismo avanzato di sinistra, anche quello cattocomunista,i becchini operano in zone predefinite,entro le quali non possono entrare altri concorrenti.
Ricordo perfettamente che nel 1979, per poter avere la salma di mio zio morto in ospedale, essendo l'impresa incaricata fuori zona, abbiamo dovuto versare un "extra" di 500.000 lire. Rapportata ad oggi, una cifra di tutto rispetto.
Con le aree chiuse capita che in una cittadina media con circondario di paesini,vi siano solo tre imprese di pompe funebri, e non sia possibile alcuna concorrenza.
Questo porta a praticare prezzi elevatissimi per un funerale, senza alcun ritegno e rispetto per l'essere umano, nemmeno dopo la morte. Oltretutto sul "servizio" si deve pagare l'iva, la gabella di uno stato vampiresco, che tenta di fare cassa sempre e comunque.
A questo proposito occorre rammentare anche la trentennale concessione del posto cimiteriale, che pur essendo pagata salatemente all'inizio, dev'essere rinnovata, oppure si deve optare per una nuova "scelta". E' da ricordare anche il canone annuale per la luce votiva, sulla quale lucrano i comuni e lo stato con l'iva.
Gabelle su gabelle imposte per approfittare dell'aspetto affettivo ed umanitario dei congiunti, i quali oltre alla perdita dei familiari, devono perfino sobbarcarsi ingenti spese.
A cosa si arriva per depredare i cittadini, è una vergogna!

Pubblica
Elimina
Contrassegna come spam

Modera i commenti per questo blog.

Postato da alboino in ML NEWS alle 18:50:00

Catalogna: Mas non vince, ma ora la maggioranza è indipendentista

Catalogna: Mas non vince, ma ora la maggioranza è indipendentista

di GIANLUCA MARCHI
Le elezioni catalane, ad una prima lettura, si sono concluse con la sconfitta di Artur Mas e di Ciu che invece, convocando la tornata elettorale anticipata, avevano chiesto al popolo catalano una “maggioranza eccezionale” per poter procedere sulla strada del progetto sovranista, passando attraverso la convocazione di …
LEGGI37 Comments

Berlino rifiuta di cancellare una parte del debito della Grecia

Berlino rifiuta di cancellare una parte del debito della Grecia

Di , 5:07 PM |
Il governo tedesco ha nuovamente escluso, lunedì 26 novembre, l’idea di cancellare parte del debito…

DAGOSPIA .... Ed i crediti delle banche ...

Ilva/ Uilm: Governi ci convochi o sciopero nazionale giovedi

Ilva/ Uilm: Governi ci convochi o sciopero nazionale giovedi

Roma, 26 nov. (TMNews) - La Uilm chiede al governo di convocare al più presto il sindacato a palazzo Chigi per "la situazione tragica" dell'Ilva, altrimenti, in assenza di risposte, giovedi prossimo sarà sciopero nazionale. "La siderurgia nazionale oggi ha ricevuto un duro colpo e riteniamo indifferibile - afferma Mario Ghini, segretario nazionale della Uilm - risposte chiare da parte del governo: deve dire se ha intenzione di salvaguardare un patrimonio industriale e occupazionale essenziale per il Paese. Come sindacato, riteniamo necessaria una convocazione a Palazzo Chigi nelle prossime ore e, se ciò non avverrà, siamo pronti a proclamare uno sciopero nazionale di tutto il gruppo siderurgico per giovedì 29 novembre". "La situazione - sottolinea - è tragica: Ilva vuol mettere in libertà a Taranto tutti i 5mila lavoratori occupati nell'area a freddo; nei siti di Genova e Novi Ligure ci sono rispettivamente scorte di materiale da lavorare per una e due settimane. Invitiamo il governo a prendere posizione".

Goldman Sachs e la paura di Unicredit

Goldman Sachs e la paura di Unicredit

Goldman Sachs e la paura di Unicredit
CRISI | "Unicredit Scare": così scrive Bloomberg. La banca d'affari americana sta disertando le varie offerte lanciate dall'istituto di Piazza Cordusio, oltre a quelle di altri istituti sudeuropei.

MARIO MONTI: IL CURRICULUM SEGRETO

 
 InformazioneMARIO MONTI: IL CURRICULUM SEGRETO

DI ANTONIO MICLAVEZ

Ho trovato un simpatico curriculum vitae di Mario Monti.
Dalla presenza nei vertici delle più grandi associazioni "benefattrici" mondiali (Bilderberg, Trilateral Commission, Aspen Institute Italia, Goldman Sachs), al ruolo di rilievo come "European Commissioner" nella famigerata "Santer Commission" che fu sciolta per "fraud, mismanagement and nepotism" in cui dal 1995 al 1999 Monti fu responsabile di "Internal Market, Financial Services and Taxation", ovvero dei flussi finanziari di cui Monti è indubbiamente esperto.

Le indagini non portarono alla condanna di nessuno, e d'altra parte le indagini iniziali cercavano fatti e non colpevoli "did not seek 'proof' in the judicial sense of the word", ma centinaia di miliardi erano spariti e la conclusione fu: "the Committee found that the problems were common knowledge in their services, even up to the highest official levels", ovvero che i fatti erano noti ai più alti livelli.
 
 
 Postato da davide il Domenica, 25 novembre @ 01:45:00 CST (5820 letture)
(Leggi Tutto... | 14 commenti)
 

L’ILVA ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Taranto



Inviato da iPhone

Ecco i figli ''choosy'' del governo Monti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ecco i figli ''choosy'' del governo Monti

 





  • Elsa Fornero


la cui figlia, Silvia Deaglio, (il papà è l'economista Mario Deaglio), a soli 37 anni è già professore associato alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino (dove madre e padre sono professori ordinari), oltre ad esser anche responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione che si occupa di genetica. fondazione finanziata da Banca Intesa (dove la madre era nel consiglio di Sorveglianza).

L'altro figlio, Andrea Deaglio, invece, è uno stimato regista e produttore di film socialmente impegnati (emarginazione, minoranze etniche).

 

  • Mario Monti


Giovanni Monti, per quanto ora momentaneamente disoccupato hanno scritto circa la sua scalata nell'alta finanza internazionale: Citigroup, Parmalat chiamato da Enrico Bondi (a sua volta poi chiamato da Monti padre come commissario straordinario per la spending review), Morgan Stanley.

La sorella Federica, invece, ha lavorato nel prestigioso studio Ambrosetti, quelli del Forum Ambrosetti di Cernobbio, dove si riunisce la crème dell'economia italiana. Federica Monti ha poi sposato Antonio Ambrosetti, unico figlio maschio degli Ambrosetti.

  • Anna Maria Cancellieri


Che dire di Giorgio Peluso, 42enne, figlio del ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri (quella della frase… «Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città a fianco di mamma e papà»).

Lui è stato recentemente promosso: già precoce direttore di Unicredit, è stato nominato direttore generale di Fondiaria Sai, un bel posto fisso.500mila euro l'anno, l'ha in questi giorni lasciata con una buonuscita di 3,6 milioni, scoperta dal Fatto. Ma non è rimasto a spasso: assunto da Telecom Italia come Chief Financial Officer".

  • Corrado Passera


Luigi Passera, il primogenito del super ministro ello Sviluppo Economico, è dirigente della multinazionale Procter & Gamble, e come il babbo si è laureato in Bocconi.

L'impiego precedente era nella Piaggio (responsabile del marketing), società di Roberto Colaninno, partner di Banca Intesa San Paolo nella cordata di salvataggio Alitalia.

  • Piero Gnudi


E' stata collocata direttamente nello studio di commercialisti di famiglia a Bologna, Maria Maddalena ...


Inviato da iPhone

Bce, Banca Mondiale: ‘I prestiti alle banche causeranno nuova crisi dal 2014′


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Bce, Banca Mondiale: 'I prestiti alle banche causeranno nuova crisi dal 2014′

I maxi-prestiti a tre anni concessi agli istituti di credito europei dalla Bce tra il 2011 e il 2012 a tassi stracciati porteranno "scompiglio" nell'economia mondiale, quando il debito maturerà, nel 2014 e nel 2015. Il monito è arrivato dal capo economista della Banca Mondiale Kaushik Basu. "E' una montagna di debito e ci sbatteremo contro. Ci sarà un altro grande botto nell'economia globale nel 2014 e 2015", ha detto Basu, durante un convegno ad Helsinki, secondo quanto riportato da Bloomberg. Le misure della Bce hanno fatto "guadagnare tempo" ma "non risolvono nessuno dei problemi alla radice", ha sottolineato Basu.

Considerando le circostanze, "non penso che la Bce avesse altre scelte a disposizione, ma quando si guadagna tempo bisogna sfruttarlo per agire, altrimenti la crisi ritornerà. E il rischio che ritorni c'è", ha aggiunto Basu. "La situazione in Europa resterà problematica per due, due anni e mezzo". Nello scenario migliore, ha concluso il capo economista della Banca Mondiale, la crescita economica dell'eurozona segnerà una "stagnazione" fino al 2015 prima di riprendersi.

I prestiti elargiti alle banche europee, tra dicembre 2011 e febbraio del 2012, ammontano in totale a 1.019 miliardi di euro e la tranche più grossa è andata alle banche italiane che hanno ricevuto circa 270 miliardi. Come ricorda Gianni Dragoni, nel suo recente Banchieri & Compari (Chiarelettere), in Italia il grosso è andato a Intesa San Paolo, che ha avuto 36 miliardi, seguita da Unicredit con quasi 24, Monte dei Paschi di Siena con una ventina, Mediobanca con 7,5 e una decina di altrettanti istituti. Sostegno da Francoforte anche alla Cassa depositi e Prestiti, ha ricevuto un finanziamento di 20 miliardi all'1 per cento di interessi per finanziare le piccole e medie imprese.



Inviato da iPhone

ORA L’EUROPA STA AFFONDANDO VELOCEMENTE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ORA L'EUROPA STA AFFONDANDO VELOCEMENTE

Come abbiamo visto in un precedente articolo, la Grecia sta ripagando il proprio debito con altro debito. Capite benissimo che questo non può andare avanti a lungo; qual è quindi il nuovo coniglio che esce dal cilindro per riportare indietro un po' di debito? Un vecchio piano già rifiutato dalle autorità Greche: riacquisto parziale di bond del settore privato ad uno sconto. Il problema, però, è sempre il solito: dove prenderà i soldi la Grecia, ormai da tempo in bancarotta, per questa operazione? Ce lo dice il FT. Li prenderà dall'EFSF, ovvero da quei paesi che stanno dicendo no ad ulteriori aiuti alla Grecia. Infatti, tali governi dovranno poi spiegare ai loro contribuenti perché debbano pagare questa operazione di riacquisto per fare in modo che la Grecia riesca ad avere un rapporto debito/PIL al 120% entro il 2020 (cosa praticamente impossibile data la crescita del PIL a -7.2%). Ma dove va a finire questo denaro? Di certo non alla Grecia, bensì ai suoi creditori (per la maggior parte hedge fund).



  • Fonte dei fondiEFSF, con denaro principalmente da Germania, Olanda, Finlandia

  • Utilizzatori dei fondihedge fund, con un costo base di 10-20 cent

  • Riassuntoi governi Europei (già alle strette per inventarsi nuovi modi creativi per far andare avanti questo schema di Ponzi) pagheranno gli hedge fund


Chi ci perde? La popolazione Greca che non vedrà un centesimo del suddetto flusso di fondi, perché sarà una svendita (coi soldi degli altri) degli asset nazionali.



Inviato da iPhone

L’alba delle auto ad idrogeno


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'alba delle auto ad idrogeno

Altro che veicoli elettrici, l'industria va oltre





Inviato da iPhone

Monti fa il grande annuncio, ma non se ne accorge nessuno


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Monti fa il grande annuncio, ma non se ne accorge nessuno






Un errore da principiante della politica per il Professore. Si fa intervistare in prima serata, domenica, sulla tv pubblica. Ammette di essere pronto a valutare un ritorno a Palazzo Chigi. Ma sceglie l'unico giorno sbagliato: la serata delle primarie di centrosinistra. I giornali (e gli italiani) si dimenticano di lui.





read more



Inviato da iPhone

Ecco la Spagna della crisi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ecco la Spagna della crisi

La cittadina di Villacanas ospita un distretto industriale specializzato nella produzione di porte in legno. Durante gli anni del boom edilizio, quando in Spagna si costruivano 800.000 appartamenti all'anno, più che in  Germania, Francia e Gran Bretagna insieme, Villacanas prosperava





Inviato da iPhone

Panetta (Bankitalia): probabili nuovi interventi sui costi delle banche (Reuters)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Panetta (Bankitalia): probabili nuovi interventi sui costi delle banche (Reuters)

Il vicedirettore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, ritiene che l'eccesso di capacità produttiva delle banche italiane potrebbe condurre a ulteriori interventi finalizzati a ridurre i costi e a rivedere l'intera struttura del settore.


Inviato da iPhone

Ultimi centimetri verso accordo Grecia con scogli da superare


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ultimi centimetri verso accordo Grecia con scogli da superare

L'arrivo dei ministri delle Finanze dell'Eurozona alla riunione straordinaria nella quale si dovrà decidere il futuro della Grecia non scalda le [...]




Inviato da iPhone

Stangata tasse Usa senza ok fiscal cliff


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Stangata tasse Usa senza ok fiscal cliff

Con aumento pressione fiscale 200 mld di consumi in meno


Inviato da iPhone

Nuove regole Imu sotto lente di Bruxelles


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Nuove regole Imu sotto lente di Bruxelles

Agevolazioni di alcuni enti non commerciali, in particolare la Chiesa, sarebbero considerati come
aiuti di Stato illegali


Inviato da iPhone

Consumatori più pessimisti in Italia e Germania. Brutto segnale per i consumi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Consumatori più pessimisti in Italia e Germania. Brutto segnale per i consumi

La settimana si è aperta in maniera negativa per l'economia dell'area Euro, con il calo degli indici di fiducia dei consumatori in Germania e Italia che ha evidenziato come le prospettive per le spese dei consumatori nei prossimi mesi siano negative.

In Germania, l'indice di fiducia dei consumatori GFK di dicembre è sceso da 6,1 (rivisto da 6,3) a 5,9, contro attese di un dato invariato.

In Italia, l'indice di fiducia dei consumatori elaborato da Istat è sceso da 86,2 a 84,8, il minimo storico per l'indice. Istat ha evidenziato come sia diminuita sia la componente riferita al clima economico generale (da 71,5 a 69,4 l'indice), sia quella personale (da 91,0 a 90,9) e che a preoccupare è soprattutto la situazione futura. È, invece, aumentato l'indicatore del clima corrente (da 91,9 a 92,3).

I due indici evidenziano come il recente trend negativo del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione salito al 6,9% in Germania e al 10,8% in Italia, che peserà sui consumi nella stagione degli acquisti natalizi. In Germania le attese sono per una crescita moderata dei consumi, che non dovrebbe essere sufficiente per compensare il calo delle esportazioni e degli investimenti mentre in Italia i consumi dovrebbero continuare a contrarsi anche nei prossimi trimestri.

 

Cerchi idee su come investire o analisi per farti un'opinione sulle prospettive dei mercati? Prova qui la nostra newsletter settimanale "Top Down Outlook".

 


Inviato da iPhone

Sette persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta sull’ILVA di Taranto, tra cui il proprietario dell’azienda Emilio Riva e suo figlio Fabio



Inviato da iPhone

La piovra del sistema bancario ombra


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La piovra del sistema bancario ombra

«È più criminale fondare una banca o rapinare una banca?» (B. Brecht)


La piovra del sistema bancario ombra di Mario Lettieri e Paolo Raimondi 
Il Financial Stability Board (Fsb), l'istituto internazionale di coordinamento dei governi, delle banche centrali e degli organi di controllo per la stabilità finanziaria a livello globale, ha appena pubblicato un importante studio sul sistema bancario ombra, lo "shadow banking" mondiale. I risultati ci sembrano decisamente sconvolgenti.


Lo studio fatto sull'eurozona e su altri 25 paesi evidenzia che a fine 2011 ben 67.000 miliardi di dollari erano gestiti da una "finanza parallela", al di fuori, quindi, dei controll...


Inviato da iPhone

Rissa tra becchini per aggiudicarsi le salme dei romeni morti in calabria


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Rissa tra becchini per aggiudicarsi le salme dei romeni morti in calabria

Risse, volgarità di tutti i tipi e spintoni. Addirittura calci e pugni tra "concorrenti". Lo spettacolo più sconfortante e assurdo di questa tragedia è la clamorosa lite tra operatori delle pompe funebri accorsi sul luogo della tragedia, dopo che il treno aveva travolto l'auto sulla quale viaggiavano sei persone, tutte morte sul colpo. «Quelli sono [...]


Inviato da iPhone

Cina: l'inquinamento è fuori controllo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cina: l'inquinamento è fuori controllo

tramontoshanghai.jpg

Sembrava anche a me un titolo un po' esagerato, ma è quello che usa proprio il Business Insider. E in apertura poi ci mette il carico da 11:

La Cina sta distruggendo il mondo.

Continua a leggere Cina: l'inquinamento è fuori controllo...

Commenta »







Inviato da iPhone

Grecia: il governo uccide i malati. “Colpa della crisi”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Grecia: il governo uccide i malati. "Colpa della crisi"

LA GRECIA UCCIDE I SUOI PAZIENTI DI ALZHEIMER E PATOLOGIE CRONICHE AI RENI


FONTE: KEEPTALKINGGREECE.COM


La salute in Grecia è malata. Malata come le menti di coloro che prendono certe decisioni e costringono migliaia di persone ad una morte dolorosa, dal momento che li privano delle medicine per guarirli. Chiamatelo "Terzo Pacchetto d'Austerità", chiamatelo "un paese in bancarotta", chiamatelo come volete, ma il fatto è questo: i ministri ben pagati di questo governo insieme ai ben pagati deputati ed altri funzionari dello Stato che guadagnano diverse migliaia di euro al mese, lasceranno i bisognosi ed i malati senza le medicine essenziali e l'assistenza sanitaria di base.


La scorsa settimana il vice-ministro della 'sanità' Salmas ed il ministro del lavoro Vroutsis hanno deciso, indipendentemente dal "pacchetto di austerità", di imporre una tassa del 10-25% sull'acquisto dei medicinali prescritti ai malati cronici delle seguenti categorie: insufficienza renale, epilessia, Alzheimer, demenza, vasculite di Burger, malattia di Charcot-Marie-Tooth, Parkinson, diversi tipi di diabete, malattia di Wilson ed altre patologie croniche (Qui, la lista completa in greco http://iatropedia.com/articles/read/3057).


Contributo dello zero per cento per il cancro, l'HIV ed altre malattie croniche, anche se solo per le medicine direttamente collegate alle loro patologie.


I pazienti dovranno pagare un 10% di tasse per le medicine direttamente collegate alle loro malattie ed un 25% per quelle non direttamente collegate e indipendentemente dal fatto che la malattia secondaria, come problemi cardiovascolari, diabeti, ipertensione, sono causate dalla malattia primaria.


Ora non è chiaro: chi deciderà se il collasso dei reni è collegato al diabete o viceversa, o se le medicine per l'Alzheimer richiederanno una tassa del 10% mentre i rimedi vascolari ne richiederanno una del 25%?


Senza nessuna esenzione per i redditi bassi, i pazienti cronici delle categorie menzionate, alcuni dei quali hanno bisogno di cure che valgono diverse centinaia di euro ogni mese, dovranno sborsare anche più di 100 euro. Anche se le loro pensioni sono inferiori ai 500-600 euro.


Tratto da: Fonte



Inviato da iPhone

IL TRADIMENTO DEL SOGNO €UROPEO

 

Video realizzato per l’ARS da quattro soci pescaresi: Gianluca Baldini, Lorenzo D’Onofrio, Andrea Franceschelli e Giovanni Muzii.

Obbligazione Mediobanca


indexConsiderato che i prezzi delle obbligazioni sono molto elevati ed i rendimenti bassi, converrebbe forse portare a casa i guadagni e stare a vedere cosa succede nel 2013.
Si vota in Italia ed il “casino” può aumentare e si vota in Germania e ciò porta a credere che sarà difficile prendere decisioni serie prima di quella data.

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su primarie PD: i volontari della democrazia?.



Inviato da iPhone

Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 26 novembre 2012 11:58:23 CET
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su primarie PD: i volontari della democrazia?.

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "primarie PD: i volontari della democrazia?":

La prima e l'ultima frase di questo post riassumono la situazione italiana, ed il conseguente comportamento di buona parte della popolazione.
L'apparato del partito non è comunque solo quello dell'ex Pci, ben rappresentato da Napolitano, ma è anche in parte quello della sinistra cattocomunista ex Dc.
Questi presunti volontari della democrazia non si rendono conto della prossima fine del sistema,e di conseguenza della cessazione di tutti i privilegi di cui godono, ma anzi ciecamente sono convinti del contrario, credendo che tutto proseguirà come prima per grazia divina.
Beneficiando di posti di lavoro "sicuri", di appalti pubblici "ad arte", di "aiuti" vari di stato, e convinti dell'infallibilità infinita del sistema, lo sostengono con tenacia.
Inoltre hanno la convinzione di non dipendere minimamente dall'economia reale, certezza data dalla presunzione di essere più furbi, rispetto a coloro che invece hanno scelto la strada di produrre, e non di vegetare alle spalle degli altri.
Quanto ai giornalai "ufficiali" è ormai noto e stranoto che fanno parte del sistema, e rappresentano uno dei pilastri che lo mantengono in piedi, disinformando costantemente la popolazione.
Del resto gli aiuti di stato a questo settore sono un fatto inconfutabile.

Pubblica
Elimina
Contrassegna come spam

Modera i commenti per questo blog.

Postato da alboino in ML NEWS alle 11:58:00

Origini dell’attuale crisi finanziaria globale: Keiser Report Intervista Ian Fraser

Ian Fraser: abbiamo un regime di regolamento del mercato molto debole qui nel Regno Unito ma non e’ cosi’ solo da noi. C’era una connivenza tra l’FSA (Regolatore UK) e la Banca d’Inghilterra e le banche.

L’ultimo rialzo prima del collasso?

locandina-ultimo-tango-a-parigiAutorevoli commentatori evidenziano che è costante, fin dal 2002, il rally che va dalla settimana precedente la festa USA del Ringraziamento fino alla seconda settimana di dicembre.
Tuttavia, quello che ci preoccupa è il dopo, visti i dati economici e la situazione economica internazionale.
Nulla di fatto per il bilancio UE, se ne riparlerà nel 2013 e la Francia ha perso il suo rating AAA.
In Spagna, il piano della Bad Bank è stato accantonato a causa della mancanza di interesse; mentre le nubi si addensano su Cipro, sul Portogallo e sull’Argentina.