28/11/12

Riduzione del debito della Grecia. E’ solo una boccata d’aria


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Riduzione del debito della Grecia. E' solo una boccata d'aria

L'accordo siglato dal Fondo monetario internazionale e dall'Eurogruppo, per ridurre il debito greco e permettere il pagamento ad Atene di 43.7 miliardi di euro, è solo una boccata d'aria.


L'accordo di Bruxelles non era né facile né scontato, scrive il giornale greco To Vima : "Al contrario, questa riunione durata oltre 12 ore rischiava di naufragare, come affermavano molte fonti.


Bisogna ricordare che senza l'adozione delle nuove misure di rigore a inizio novembre, non sarebbe stato concesso nulla al paese, e che la Grecia si sarebbe ritrovata in una posizione molto difficile.


La strada intrapresa, un'insieme di diversi strumenti per evitare una scelta chiara sulla riduzione diretta del debito, non è certo la migliore.

E questo lo si vede chiaramente nella diffidenza nei confronti della politica greca e nell'influenza dell'etica protestante della politica europea.

L'Europa non agisce con flessibilità, non ha apprezzato i sacrifici del popolo greco.

Una cosa è certa: gli europei avrebbero potuto essere più cortesi nei confronti della Grecia. Tuttavia "sempre meglio di niente", dice l'adagio popolare.

Senza questo accordo oggi la situazione sarebbe molto diversa. Adesso possiamo finalmente respirare. Anche se persistono vincoli e attriti.


In ogni modo l'aiuto esterno non basta e non durerà a lungo. Questo significa che la Grecia dovrà trovare la sua strada verso lo sviluppo. Tutte le forze interne, politiche, imprenditoriali e sociali devono smuovere cielo e terra per favorire il risanamento del paese."


Greece bailout Bojesen Riduzione del debito della Grecia. E' solo una boccata d'aria


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Francia rischia di perdere la tripla A


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Francia rischia di perdere la tripla A

Se il Paese non riuscirà a centrare gli obiettivi di riduzione del debito


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Ilva di Taranto senza futuro


-          Ilva di Taranto senza futuro   -
di Paolo De Gregorio, 28 novembre 2012
Suona stonata e fuori contesto la presa di posizione che vuole conciliare produzione industriale, salute dell’ambiente e dei cittadini di Taranto, come se ciò fosse realmente possibile e praticabile.
Questa è una posizione demagogica, pretesca, che non vuole tenere conto di fattori essenziali, di cui il più importante è quello della globalizzazione, che vedrà entrare presto nel settore siderurgico paesi come Vietnam, Argentina, India, mettendo fuori mercato l’acciaio italiano, come è già avvenuto nel settore delle costruzioni navali italiane, messe fuori gioco dalle più competitive industrie cantieristiche di Cina e Corea del Sud.
Si aggiunga che un vero risanamento di impianti ormai vecchi ha costi di miliardi di euro, non i pochi milioni messi a disposizione della proprietà Riva, e  lo Stato italiano non ha soldi. Qui si cerca di fare i conti senza l’oste e trascinare la cosa per le lunghe illudendo gli operai e i cittadini inquinati di Taranto.
Anche dal processo ai responsabili dell’azienda non c’è da aspettarsi un gran che, e la più realistica delle ipotesi ci porta a pensare che finirà dopo 20 anni come quello contro la Eternit (amianto) di Casale Monferrato.
A livello mondiale, come sostiene il Wall Street Journal, si configura una sovrapproduzione di acciaio, con conseguente discesa dei prezzi e gli impianti di nuova generazione produrranno di più e a costi inferiori. Probabilmente gli impianti industriali del nord Italia che lavorano l’acciaio prodotto a Taranto non avrebbero difficoltà a procurarsi all’estero la materia prima.
L’unica strada seria percorribile sarebbe quella di nazionalizzare gli impianti di Taranto, scegliere di finanziare il rinnovamento  degli impianti e la bonifica del territorio con il denaro stanziato per acquistare dagli USA i 90 bombardieri F35 (cifra ampiamente sufficiente) e fare un accordo con le industrie del Nord per assicurarsi che compreranno l’acciaio di Taranto anche se il mercato internazionale offrirà prezzi più competitivi.
Solo una politica illuminata, fatta di persone oneste, coraggiose, di difensori del bene comune, potrebbe prendere decisioni di questo tipo e sarà bene che alle prossime elezioni i cittadini italiani si ricordino che la cosa più necessaria è quella di mandare a casa il 90% della attuale casta politica, compresi quei “professori” che ci vogliono pure togliere la Sanità pubblica.
Paolo De Gregorio 

Tobin Tax innescherà fuga da Italia costerà migliaia di posti di lavoro


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Tobin Tax innescherà fuga da Italia costerà migliaia di posti di lavoro

La tassa sulle transazioni finanziarie allontanerà il business dall'Italia e colpirà i risparmiatori e le emittenti. Non è una tassa sulla finanza e [...]




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Galloni contro finanza e banche centrali


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Galloni contro finanza e banche centrali


L'economista Galloni contro finanza e banche centrali: "Per uscire dal tunnel non dare retta all'UE e al Fmi, ma guardare al Mediterraneo

  • 27 novembre 2012 
http://www.secondopianonews.com/leconomista-galloni-contro-finanza-e-banche-centrali-per-uscire-dal-tunnel-non-dare-retta-allue-e-al-fmi-ma-guardare-al-mediterraneo/
Da destra Nino Galloni, Rosy Perrone e Gigi Sbarradi 


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Generale dei Carabinieri spiega come funziona il "sistema"


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Generale dei Carabinieri spiega come funziona il "sistema"



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Il binomio militari-popolo spaventa i banchieri


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Il binomio militari-popolo spaventa i banchieri

al punto da dare del golpista al Carabiniere Pappalardo. In questo video del mese di gennaio 2012, purtroppo non si parla dello scioglimento dell'Arma dei Carabinieri decisa a livello UE, per privarci di una delle Armi più famose al mondo e regalarla alla NATO e alla OCSE, e farla diventare un esercito a tutti gli effetti a difesa della bancocrazia. Questa è una falsa democrazia, come dice il Generale, è 'democrazismo'. N. Forcheri


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Tic Tac, Tic Tac… Fitch declassa il rating Argentino a un solo Notch dal Default


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Tic Tac, Tic Tac… Fitch declassa il rating Argentino a un solo Notch dal Default

Vultures funds2 Tic Tac, Tic Tac... Fitch declassa il rating Argentino a un solo Notch dal DefaultTic tac, tic tac… No, non si tratta di caramelle ma del conto alla rovescia che è cominciato per l'Argentina. Fitch ha infatti tagliato il rating di lungo termine di Buenos Aires da B a CC, cinque gradini di downgrade e abbassato quello di breve termine a C da B, un solo notch dal default. A pesare, ovviamente, la sentenza del Tribunale distrettuale di Manhattan che ha obbligato l'Argentina a pagare entro il 15 dicembre un miliardo e 300 milioni di dollari dovuti agli hedge funds che non sottoscrissero la ristrutturazione del debito del 2002.

Se l'Argentina non paga, si bloccano anche i pagamenti delle scadenze dei bonds ristrutturati e si arriva al default tecnico ma se paga in pieno gli hedge funds, si faranno avanti anche gli altri detentori di debito per ottenere immediato pagamento, un esborso da 11 miliardi di dollari.

Nella nota che ha accompagnato il downgrade, Fitch ha sottolineato anche . Per ora sia Standard&Poor's che Moody's, sembrano voler mantenere i loro rating sull'Argentina – entrambi cinque gradini al di sopra del default – ma la mossa di Fitch potrebbe accelerare un cambio di idea. E offrire una sponda non da poco alla sentenza newyorchese e agli hedge funds.





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Il vaso di Pandora


o.89805I Governi occidentali stanno attraversando la crisi più acuta, snervante e prolungata che ci sia mai stata dall'ultimo conflitto mondiale.
Crisi partita dai mercati finanziari, dilagata all'economia reale, arrivando, come è naturale che accada nell'ultimo stadio endemico, alla vita lavorativa e sociale della gente comune.
Tutto ebbe inizio negli Usa verso la fine del 2008, quando venne scoperto il vaso di Pandora della finanza creativa, che agiva incontrastata ed incontrollata, attraverso l'utilizzo senza ormai alcun freno, di strumenti che valorizzavano un debito di nessuna qualità, mai esigibile dall'acquirente e mai solvibile dal contraente.

Europa soccorre le banche spagnole


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Europa soccorre le banche spagnole

Sì alla ristrutturazione di Bankia, NCG Banco, Catalunya Banc e Banco de Valencia


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Grecia crisi: sull'orlo della guerra civile?


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Grecia crisi: sull'orlo della guerra civile?

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Sempre più orribili le notizie che arrivano dal nostro disgraziato vicino mediterraneo, quello che viene colpito per educarne 100. La Grecia si sta avviando a non avere più un'assistenza sanitaria: oltre ai medici che non vengono pagati, ma che tante volte continuano ugualmente a svolgere i loro compiti, ora sono diventate introvabili le medicine. E si sa che senza medicine anche il medico più competente, può poco.

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La differenza tra una pornostar e le altre donne


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La differenza tra una pornostar e le altre donne

Tanto per cominciare, le attrici hard avrebbero una maggiore considerazione di sé.





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Investimento immobiliare: è in arrivo la vera crisi?

1860 fiap-mercato-immobiliareQuanta gente continua a pensare che il mattone non tradisca mai, quante persone hanno acquistato un immobile pensando alla propria pensione ed in quanti ancora oggi nonostante tutto pensano che la "pietra" sia il miglior investimento della vita?
Forse hanno ragione ma cerchiamo di analizzare l’investimento dal punto di vista oggettivo.
Ne è passato di tempo da quando l’affitto di un immobile veniva considerato come una cedola e la rivalutazione dell’immobile come l’incremento di capitale di una azione.

Market Commentary: il fiscal cliff riporta gli acquisti sul dollaro


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Market Commentary: il fiscal cliff riporta gli acquisti sul dollaro

Il sollievo del mercato successivo all'accordo sulla Grecia è durato lo spazio di cinque minuti prima che l'attenzione degli investitori ritornasse alla questione tuttora irrisolta del Fiscal Cliff. La mancanza di sviluppi su questo fronte ha calmierato l'entusiasmo degli scorsi giorni mettendo per il momento la sordina al rally degli asset a rischio. Il risultato è che i flussi di acquisto sono tornati sul Dollaro Usa a detrimento di oro, petrolio sul fronte delle materie prime, mentre sul mercato valutario abbiamo assistito ad uno stop nel rally dell'Euro che è ritornato a 1,2920, livello dal quale potremmo vedere un nuovo passaggio verso 1,2800.  A rischio di un ritorno verso area 1,5970 anche per il cross Sterlina Dollaro Usa mentre l'Euro potrebbe scivolare verso 0,8020 nel cross con la Sterlina. Sul cambio DollaroYen lo scenario rimane rialzista con obiettivo a 84,00. Il quadro si mostra comunque altamente volatile per cui, al minimo segnale di progresso da parte dei politici Usa in direzione di un accordo sul Fiscal Cliff il mercato potrebbe riprendere quota e tornare sui suoi passi.

 

 

Doubts remain about Greece debt deal


 
By Michael Hewson (Senior Market Analyst at CMC Markets UK)

 

 

 

As time has elapsed and markets have had time to digest the latest Greek debt deal, the lack of enthusiasm among market participants remains palpable. This is probably down to the fact that details about the debt buyback remain sketchy at best and the IMF has stated its participation remains dependant on the buyback succeeding, not a given considering the premium being offered.

The move to cut Greek interest payments also elicited a very strange reaction on peripheral bond markets, as we saw Greek yields fall, along with Italian and Spanish yields. The surprise was seeing Spanish and Italian yields fall given that such a move has the effect of costing the Spanish and Italian governments money, given that they have to raise money at higher rates and lend it to Greece. Not exactly a move guaranteed to help the already precarious fiscal positions of both countries.

The new deal needs to be voted on in the national parliaments of Germany later this week, as well as Holland and Finland, and then approved in time for the money to be released on the 13th December, just before the next EU summit. There also remains the small matter of the lack of growth, something the OECD decided to highlight yesterday when it downgraded growth forecasts across the world, with a particular focus on the risks in Europe, downgrading 2013 growth in Europe from 0.9...


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Ancora stragi nelle fabbriche tessili dei grandi marchi occidentali


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Ancora stragi nelle fabbriche tessili dei grandi marchi occidentali

Padroni a Casa Nostra - L'industria tessile, da sola, in Paesi come Pakistan e Bangladesh vale più della metà delle esportazioni. Un giro d'affari enorme, per i produttori, che porta milioni di capi d'abbigliamento a basso costo nei nostri negozi e supermercati, ma che provoca anche una strage dopo l'altra. Dopo quella dello scorso 11 settembre a Karachi, in Pakistan, in questi giorni si è consumata l'ennesima tragedia, questa volta in Bangladesh.


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Italia: se continua così...dopo il crollo delle compravendite immobiliari, alla fine arriverà anche quello dei prezzi...


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Italia: se continua così...dopo il crollo delle compravendite immobiliari, alla fine arriverà anche quello dei prezzi...

In Italia il crollo delle compravendite immobiliari è stato apocalittico (variazione percentuale del III trimestre 2012 rispetto al 2011 = -25,8%)

mentre mediamente i prezzi tengono ancora duro (ripeto, non ovunque ma mediamente).

Un sacco di persone continuano a non fare sconti, a tenere duro sul proprio immobile che avrebbero (sempre più) bisogno di vendere, a cercare di spuntare il prezzo che hanno in mente

In effetti per secoli in Italia il trend è stato a salire e la norma era:...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Appello alla cancelliera


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Appello alla cancelliera


Il deputato ribelle FDP Frank Schäffler scrive un appello alla cancelliera per fermare l'ennesimo salvataggio greco: stiamo andando verso una costosa unione di trasferimento. La maggioranza nero-gialla sempre piu' inquieta. Da Die Welt




Le politiche di salvataggio in Europa hanno portato ad una sfiducia reciproca. Se pensiamo che prestando denaro diventeremo dei benefattori, stiamo ingannando noi stesso. Accadrà il contrario.








Sehr geehrte Frau Bundeskanzlerin,





ancora una volta noi membri del Parlamento ci troviamo a decidere sugli aiuti alla Grecia. Molte cose sono successe dal primo salvataggio del maggio 2010. Nel frattempo le decisioni del Bundestag non sono piu' solo una prassi, ma sono diventate costituzionali. La Grecia sotto la guida della Troika ha  fatto progressi nel risanamento del bilancio, questo è innegabile. 





Ancora nel 2009 aveva uscite per quasi 125 miliardi di Euro. Per quest'anno sono previsti 98.5 miliardi di Euro, molto meno. Innegabile è anche il fatto che il programma di salvataggio è fallito...


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PAGAMENTO IMU/ Approvato il bollettino di c/c postale. Il decreto è in via di pubblicazione in G.U.


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PAGAMENTO IMU/ Approvato il bollettino di c/c postale. Il decreto è in via di pubblicazione in G.U.

Sulla Gazzetta Ufficiale è in corso di pubblicazione il decreto emanato dal Mef il 23 novembre scorso attraverso cui viene approvato il modello di bollettino di conto corrente postale

(Pubblicato il Wed, 28 Nov 2012 11:18:00 GMT)


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« BASTA €URO: TORNARE ALLA SOVRANITA' MONETARIA! »



"Se si vuole salvare l'Italia, dobbiamo uscire dall'Euro e ritornare alla sovranità monetaria che avevamo con la Lira, per ristabilire un vero ordine economico capace di evitare il tracollo del nostro Paese. Perché entro tre anni, o al massimo quattro, l'Italia sarà in ginocchio proprio come la Grecia".
Anche a Pescara si comcincia a parlare ufficialmente di uscita dall'Eurozona e di ritorno alla Lira.
Leggi tutto...

Monti bis, le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni


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Monti bis, le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni

Monti lancia l'allarme: Il sistema sanitario italiano è a rischio. L'uomo della provvidenza calato come un deus ex machina a salvarci dal baratro oggi lancia un allarme di cui ci eravamo accorti e occupati da tempo: forse nel frattempo non si era accorto delle denunce dei malati di Sla e via dicendo.
Ma oggi si è svegliato, forse perché deve capire se poter scendere in campo con una sua lista, quindi si deve pesare per iniziare a far campagna elettorale? Che ne dirà Napolitano, il suo Casaleggio e spin doctor personale? Giova a Monti e alla sua immagine questa ambiguità sulla sua discesa ufficiale e politica in campo? In molti per ricostruire un centro in disfacimento soprattutto dopo le primarie del centrosinistra, lo tirano per la giacchetta e lo invocano ma questo rischia di essere un boomerang che farà perdere credibilità allo stesso senatore a vita. Di solito si invoca un messia quando si sta davvero nei guai o si crea un clima di terrore per poter giustificare l'arrivo dell'uomo forte o della provvidenza. In questo caso siamo già in guerra, non a caso Monti da sempre usa parole sempre più forti in questo senso. Ora bisogna capire se questa guerra è tra il cittadino e la finanza, il cittadino e il debito. Ora bisogna capire se questa guerra porterà alla perdita di uno stato sociale costruito con fatica e conquiste. Non è un tema da poco e troppo spesso al propaganda è servita a giustificare per cause maggiori, la perdita di diritti acquisiti. 
La giustificazione dell'aver ceduto la nostra sovranità  è : senza Monti potevamo stare peggio. Eppure la povertà incalza e c'è un peggioramento evidente e indubbio. Il pregio di Monti è aver ridato credibilità internazionale all'Italia ma quanto conta nella vita di ogni singolo questo dato? Ovvero, avere più dignità all'estero ha un suo peso ma nei fatti non possiamo usare questo dato come la panacea di ogni male. E' come dire che se sono bene vestito ma ridotto all'elemosina faccio meno pena ai passanti, ma sempre questuante rimango.
Oggi l'apparenza sembra avere più peso della sostanza ma a guardare le piazze piene, la sofferenza dei cittadini, tutto questo ci pare quasi una grande operazione di facciata. Mettiamo su un po' di trucco, effetti speciali, copriamo le rughe ma il cerone si squaglierà prima o poi e il pericolo è ritrovarci come quei vecchi clown che fanno più tristezza che ridere. Il pericolo è ritrovarci come Berlusconi, dalle barzellette alle lacrime, fino ad arrivare al disfacimento totale. Non a caso persino un liberista come Berlusconi annaspa ed è costretto a cavalcare i soli ambigui populismi.
In molti stanno cercando di confermare quello che si è voluto far credere ovvero...


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La Grecia non centrerà target su debito/PIL nel 2020 (Financial Times)


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La Grecia non centrerà target su debito/PIL nel 2020 (Financial Times)

Il Financial Times, citando documenti redatti da organismi vicini alla trattativa Eurogruppo-FMI, scrive che la Grecia non centrerà il target della riduzione al 124% del rapporto debito/PIL nel 2020 come risulta dalle misure prese nel recente accordo, fermandosi al 126,2%.


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Eurogruppo, Germania e Grecia: un pozzo senza fondo


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Eurogruppo, Germania e Grecia: un pozzo senza fondo

Alla fine ce l'hanno fatta. L'Eurogruppo e il Fondo monetario internazionale finalmente trovano un accordo sul debito della Grecia. L'obiettivo di rientro "imposto" ad Atene è stato allentato, portando dal 120 al 124% del Pil il livello del debito che … Continua a leggere


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Sanità: al via il nuovo atto del macello sociale di Monti & Co.


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Sanità: al via il nuovo atto del macello sociale di Monti & Co.

La "bomba di Monti" di ieri non è una bomba. Almeno nel senso che era ampiamente annunciata (non dai media di massa, naturalmente) o quanto meno ampiamente prevedibile.


Che la Sanità fosse al centro delle attenzioni dei tecnici è cosa ovvia, che sia uno dei baluardi del nostro welfare, pur con tutte le sue - evidenti - storture e corruzioni intrinseche al sistema politico clientelare che ne ha succhiato l'essenza, anche. Che il problema di uno spreco di risorse dovuto alla gestione politica del settore debba essere risolto rasando al suolo tutta l'istituzione nel suo complesso è invece cosa che solo dei servi della speculazione potevano proporre: forti del fatto che si tratta di un settore fortemente infiltrato da incrostazioni politico mafiose ora i super tecnici hanno gioco facile a dimostrare la sua insostenibilità e dunque, ovviamente, a proporre la via di una privatizzazione per risolvere la questione.


Si deve stare molto attenti, nell'inquadrare questo ambito.


di Valerio Lo Monaco Per Abbonati



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OPS! "Euro finirà per far saltare l'Europa in aria, anziché unirla"

"Euro finirà per far saltare l'Europa in aria, anziché unirla"

"Euro finirà per far saltare l'Europa in aria, anziché unirla"
L'INTERVISTA | Stephan Werhahn, lo sfidante euroscettico di Merkel alle prossime elezioni, contesta Esm e piano Draghi di acquisto di debito dei paesi in difficolta'. Violato Trattato fondatore Ue. Per la Germania meglio tornare al marco.

San Raffaele, due lavoratrici sul tetto per protesta: “Tutta l’Italia deve sapere”


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San Raffaele, due lavoratrici sul tetto per protesta: "Tutta l'Italia deve sapere"

Due lavoratrici sono salite sul tetto dell'ospedale San Raffaele di Milano per protestare contro il piano di licenziamenti avviato dall'amministrazione. Le due donne, un'infermiera e un'operatrice socio-sanitaria, hanno spiegato alla polizia che scenderanno dal tetto dell'ospedale solo quando l'amministrazione "avrà sospeso la procedura di licenziamento collettivo e la disdetta di tutta gli accordi aziendali" e quando "sarà aperto un tavolo di confronto con l'amministratore delegato". A spiegarlo è Angelo Mulè, coordinatore della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) del nosocomio.

Nonostante il tentativo della vigilanza di convincerle a scendere, le due donne sono rimaste sul tetto dell'edificio. "Ora a gestire la situazione c'è la polizia – spiega la delegata Rsu Margherita Napoletano -, noi stiamo cercando di far arrivare alle nostre colleghe un cambio di vestiti e scarpe asciutti". I rappresentanti sindacali si riuniranno questa mattina per decidere il da farsi.

"Scenderemo solo quando avremo visibilità da parte delle televisioni nazionali, perché tutta l'Italia deve sapere in che condizioni si trova questo grande ospedale", ha detto una delle due lavoratrici accampate sul tetto, Daniela Rottoli, vice coordinatrice della Rsu del San Raffaele.

Ieri l'amministratore delegato dell'ospedale, Nicola Bedin, aveva annunciato "la sua immediata e pronta disponibilità ad incontrare la Rsu e le organizzazioni sindacali" già da oggi "e quindi anche prima dell'incontro proposto dall'azienda per venerdì 30 novembre, per il quale peraltro non è stata da parte di Rsu e OoSs ancora data conferma dell'accettazione".



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ARGENTINA: downgrading di Fitch di 5 gradini. Rischio default più vicino.


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ARGENTINA: downgrading di Fitch di 5 gradini. Rischio default più vicino.

Lo avevamo anticipato da tempo, e chi segue il blog era stato avvertito. Ed ecco che oggi arriva la tegola che aspettavamo. Ovvero l'ammissione da parte della comunità internazionale delle palesi difficoltà dell'Argentina, anche in virtù della causa persa con … Continua a leggere


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Gridare "Al Lupetto!" per Previdenza Sociale e Medicare


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Gridare "Al Lupetto!" per Previdenza Sociale e Medicare

Krugman continua a dimenarsi affinché lo zio Ben continui ad interpretare il ruolo di Tremotino con una stampante, ormai sta diventando davvero nauseante vedere ripresentata sempre la stessa teoria squilibrata. Pensa davvero che qualsiasi problema abbiano e avranno gli Stati Uniti e l'Inghilterra, possa essere risolto attraverso la magia di qualche foglietto di carta in più.
E' davvero difficile credere che Stati Uniti e Inghilterra possano andare in default dal momento che se hanno bisogno di denaro possono stamparlo. [...] Ma la stampa monetaria non causerà inflazione? No fintanto che l'economia rimarrà depressa.
Poi, oltre a ripresentare la solita puttanata della trappola della liquidità (che nemmeno ha capito, dato che Keynes parlava di tutt'altro), non ha idea dello sviluppo del ciclo economico e di come l'inflazione nei prezzi si manifesta nell'economia più ampia. Il pompaggio aggressivo dello zio Ben sta facendo risollevare la testa al settore immobiliare precedentemente depresso; è in vista un nuovo boom manipolato e l'economia non rimarrà "depressa" ancora per molto. Inoltre la domanda per possedere denaro sta calando, cosa che spingerà i prezzi a salire insieme alla stampa di denaro da parte dello zio Ben. Aggiungeteci infine i problemi legati al cibo e la sua minore offerta. Ecco una tem...


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Il Banco Popolare rischia il downgrade a spazzatura


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Il Banco Popolare rischia il downgrade a spazzatura

L'azione si aggiudica la maglia nera del Ftse Mib dopo che ieri Moody's ha messo sotto osservazione per un possibile downgrade il rating Baa3 [...]




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I Grafici del Giorno: La Nuova Congettura Greca dell’Ecofin (Buona per Dimostrare il Teorema di Fermat e Qualsiasi altra Cosa)


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I Grafici del Giorno: La Nuova Congettura Greca dell'Ecofin (Buona per Dimostrare il Teorema di Fermat e Qualsiasi altra Cosa)

Ed ecco il nuovo disegnino a caso fatto dall'Ecofin con numeri di fantasia (ma quanta fantasia) per descrivere lo scintillante futuro del PIL Greco…..


Greek%20GDP 1 0 I Grafici del Giorno: La Nuova Congettura Greca dellEcofin (Buona per Dimostrare il Teorema di Fermat e Qualsiasi altra Cosa)


Vogliamo ricordare come è andata le ultime volte.


troika%20historical%20greece 0 I Grafici del Giorno: La Nuova Congettura Greca dellEcofin (Buona per Dimostrare il Teorema di Fermat e Qualsiasi altra Cosa)


La matematica che ha permesso tali previsioni scaturisce da una nuova congettura in grado di dimostrare praticamente ogni cosa…. purchè serva ai banchieri.





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Cina, gli Usa lanciano un nuovo appello sulla questione monetaria


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Cina, gli Usa lanciano un nuovo appello sulla questione monetaria

Il Tesoro americano ha giudicato ancora «considerevolmente sottovalutata» la moneta cinese, e ha chiesto ancora una volta a Pechino di agevolarne la crescita sul mercato dei cambi.


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Il livello dei mari cresce più velocemente rispetto alle stime Onu


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Il livello dei mari cresce più velocemente rispetto alle stime Onu

Secondo uno studio di un gruppo di ricercatori tedeschi, il surriscaldamento globale potrebbe portare ad un innalzamento del livello dei mari di un metro entro la fine del secolo: «Intere aree di territorio spariranno, e si genereranno centinaia di milioni di rifugiati climatici».


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Dopo la previdenza, ora tocca alla sanità?


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Dopo la previdenza, ora tocca alla sanità?

Il Servizio Sanitario Nazionale Italiano ha rappresentato nel 2010 un costo pari al 9,1 % del Pil contro l'11,5 % della Francia, l'11,2% della Germania e il 16,6% degli Stati Uniti.

Aggiungendo alla spesa pubblica per la sanità anche i costi sostenuti privatamente, il quadro non cambia, anzi si radicalizza, dato che in Italia, nel 2009 sono stati spesi in media 3.020 $ per cittadino, contro i 3.872 in Francia, i 4.072 in Germania e i 7.895 (settemilaottocentonovantacinque) negli Stati Uniti. Sempre nel 2009 l'Italia è stata preceduta, per la spesa pro capite in sanità anche da Svizzera, Norvegia, Lussemburgo, Danimarca, Canada, Austria, Belgio, Irlanda, Svezia, Islanda, Australia, Regno Unito, Finlandia, collocandosi sotto la media di spesa pro capite dei paesi dell'OCSE.

Ascoltando quel che si dice da chi ha avuto a che fare con l'assistenza sanitaria degli altri paesi, il servizio che si riceve in Italia non è affatto da disprezzare, anche se ci sono livelli di efficienza e di eccellenza molto diversi tra Nord e Sud, tra l'altro in modo spesso inversamente proporzionale ai costi sostenuti da ciascuna regione.

Un ulteriore pregio, rispetto ad altre nazioni – segnatamente gli Stati Uniti – è che la nostra assistenza è garantita a tutti i cittadini.

Tutto ciò dovrebbe dare una sostanziale tranquillità relativamente alla sostenibilità del SSN e soprattutto convincere chi governa che se si deve perseguire doverosamente la maggiore efficienza possibile, lo si deve fare mantenendo inalterata la struttura portante del sistema, che si dimostra meno oneroso e più efficace di quelli di altri paesi.

Migliorare l'efficienza mantenendo inalterata la struttura significa gestire al meglio, attraverso appropriati e oculati interventi di Governo, gli apparati pubblici della sanità, istituendo sistemi di valutazione della performance, imponendo tagli dove le spese sono palesemente fuori controllo e supportando invece quelle regioni che si presentano più efficienti. Ciò richiede, come sarebbe suggeribile in qualsiasi area di Governo, capacità di analisi, comprensione del problema – cioè bisogna conoscere la materia di cui si parla – tenacia e disciplina, perseveranza, capacità di controllo, fuoco su quale sia la missione da compiere; l'esatto contrario di un approccio non analitico – tagli generalizzati -, poca conoscenza delle problematiche, proclami non seguiti da fatti congruenti, assenza totale di una missione, intesa come obiettivo per la collettività.

Mario Monti ha invece la...



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La relatività dei mercati: quando Atene affonda Shanghai


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La relatività dei mercati: quando Atene affonda Shanghai

Proviamo a confrontare l'andamento della borsa di Shanghai ( Shanghai Index ) con l'indice di riferimento della borsa di Atene. E il risultato che ne deriva è tutt'altro che scontato. Continua a leggere


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USA: bufala sorpasso, è la produzione petrolifera araba che crolla


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USA: bufala sorpasso, è la produzione petrolifera araba che crolla

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Ma guarda che interessanti scoperte ha fatto Michael Klare, docente universitario americano che si occupa anche di risorse ed energia. Mentre eravamo tutti a commentare l'unica notizia dell'ultimo World Energy Outlook IEA che ha meritato titoloni, ovvero l'ormai famigerata storia che gli USA supereranno Arabia e Russia in fatto di produzione petrolifera, l'esimio professore si è invece preso la briga di leggere il report fin nelle sue riposte pieghe. E ha tirato alcune conclusioni davvero interessanti, che smentiscono l'ottimismo generale "Tutto va ben, madama la marchesa".

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I Grafici del Giorno: La Nuova Congettura Greca dell’Ecofin (Buona per Dimostrare il Teorema di Fermat e Qualsiasi altra Cosa)

I Grafici del Giorno: La Nuova Congettura Greca dell’Ecofin (Buona per Dimostrare il Teorema di Fermat e Qualsiasi altra Cosa)

Di , 9:45 AM | Ed ecco il nuovo disegnino a caso fatto dall’Ecofin con numeri di fantasia (ma quanta fantasia) per descrivere lo scintillante futuro del PIL Greco….. Vogliamo ricordare come è…

Memorandum di Obama per la minaccia interna


Analista di intelligence: decapitatori Dell’AIPAC all’interno del governo degli Stati Uniti

Con Gordon Duff e Press TV

“Dietro i congiurati ci sono i cartelli della droga che hanno penetrato il governo degli Stati Uniti, ex lobbisti che sono stati spostati al governo durante l’amministrazione Bush e ora sono sospettati di essere coinvolti in un tentativo di colpo di stato.”

Lunedi, November 26th, 2012 | Pubblicato da 
Settanta ore fa, al momento in cui scrivo, mentre era sull’Air Force One, il presidente Barack Obama ha emesso un comunicato stampa che è stato completamente ignorato dalla stampa occidentale.
Il presidente ha pubblicamente annunciato una mossa per punire persone violente all’interno del governo degli Stati Uniti e agenti di spionaggio. Egli non usa i termini “dell’AIPAC” o “lobby israeliana”, ma è altamente improbabile che potrebbe riferirsi a qualsiasi altra cosa. Leggi il resto di questo articolo »