29/11/12

OBAMA, LA FED E I VARI SAPELLI, SERVI SCIOCCHI DELLA MISERIA


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OBAMA, LA FED E I VARI SAPELLI, SERVI SCIOCCHI DELLA MISERIA

DI MATTEO CORSINI


"Bernanke ha dichiarato che continuerà a immettere soldi fino a quando non ci sarà un solo disoccupato, una cosa straordinaria. Se uno avesse detto nell'Europa della Merkel una cosa simile, lo avrebbero internato." (G. Sapelli)


Giulio Sapelli, docente di storia economica all'università di Milano, è un keynesiano convinto. Come tutti quelli che pensano sia cosa buona e giusta fare deficit e finanziarlo stampando carta a cui si attribuisce per legge il nome di denaro, Sapelli ha accolto con soddisfazione la rielezione di Obama alla presidenza degli Stati Uniti. In caso di vittoria di Romney, infatti, c'era il timore che Bernanke fosse sostituito e la Fed diventasse meno "generosa".


Personalmente non ho mai creduto tanto a questa minaccia (che per me non sarebbe da considerare tale, peraltro), dato che la Fed è sempre stata sostanzialmente inflazionista a prescindere da chi fosse alla Casa Bianca.


Né ho mai creduto alla retorica della lotta al "big government" tipica dei repubblicani, perché spesso si sono dimenticati che il government è big anche (e soprattutto) negli apparati militari, e quello è un capitolo di spesa che nessun repubblicano mi pare abbia mai avuto intenzione di ridurre. In definitiva, se avesse vinto Romney avremmo avuto una uno statalismo con sfumature diverse da quello di Obama, ma non troppo. Politica monetaria inclusa.


Ciò nonostante, come dicevo, la vittoria di Obama ha provocato orgasmi multipli ai keynesiani europei, che, come nel caso di Sapelli, presi dal godimento se ne sono usciti con dichiarazioni come quella che ho riportato.


L'idea di ridurre la disoccupazione stampando denaro, ossia cercando di indebolire la propria moneta nei confronti di quelle che vengono stampate in quantità minore e riducendo i costi reali di produzione (a partire da quello del lavoro) è già stata oggetto di diversi commenti da parte (non solo) mia, per cui non mi ripeterò.


Da libertario non vorrei ovviamente che fosse internato nessuno per il semplice fatto di esprimere un'opinione. Però, se l'opinione è quella di auspicare una politica monetaria che persegua addirittura l'azzeramento della disoccupazione mediante stampa di denaro, beh, preferirei che chi sostiene tali opinioni non avesse il potere di metterle in pratica.



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la maledizione del governo dei professori


-          la maledizione dei professori al governo    -
di Paolo De Gregorio, 28 novembre 2012

Dopo la Fornero, con le sue lacrime di coccodrillo, ecco “rigor Montis” che ci preannuncia la sventura di una Sanità in cui si potranno curare solo i ricchi poiché i costi attuali sono insostenibili e le casse pubbliche sono vuote.
Il sobrio professore se ne frega dei diritti conquistati a fatica in decenni, da ragioniere pensa solo ai conti in rosso, visto che alla Bocconi non gli hanno insegnato che una società democratica si regge soprattutto se vi è una uguaglianza sociale nei diritti fondamentali, tra cui quello alla salute è il più importante.
Egli è solo uno squallido ragioniere che pensa come le banche e protegge gli interessi delle classi agiate, mentre uno STATISTA si preoccuperebbe di correggere le gravi distorsioni presenti nel sistema Sanità, la prima delle quali è rappresentata dalle convenzioni pubblico-privato, che sono il pozzo senza fondo della corruzione con cui i privati si arricchiscono alle spalle della Sanità pubblica, in combutta con i politici, gonfiando i conti e i rimborsi, come dimostrato da molti processi in tutta Italia.
Eppure un professore liberista dovrebbe vedere come il fumo negli occhi questo intreccio fraudolento pubblico-privato, dovrebbe usare il suo ruolo di  “tecnico” per recidere questo nodo (visto che i politici se ne guardano bene perché ci fanno affari) proprio in nome del mercato, in cui il privato fa il privato e vive autonomamente, e il servizio pubblico vive con le tasse che pagano i cittadini.
Bisogna essere proprio in malafede per non uscire da questo imbroglio, visto che Monti ha il potere e potrebbe farlo, e ciò sarebbe un bel sollievo economico per i conti della sanità pubblica, a cui far seguire altri provvedimenti.
Un provvedimento non direttamente economico, ma di salute pubblica visto che conosciamo l’etica dei nostri politici, è quello di escluderli dalla gestione della Sanità pubblica, creando l’autogestione degli operatori della Sanità, sotto la vigilanza e l’ispezione permanente da parte dei funzionari del Ministero della Salute, unificando gli acquisti di materiale sanitario, usando e rimborsando ai pazienti solo i “principi attivi”, dove possibile.
Un altro settore fondamentale per diminuire la spesa sanitaria è quello della PREVENZIONE, cioè di far diminuire il numero di cittadini che si ammalano, educando i giovani ad una alimentazione corretta, a guardarsi bene da alcol e droghe, a temere l’obesità, a fare sport, per contrastare un sistema industriale-mediatico-farmaceutico che ti propone cibi spazzatura, ipercalorici, bevande dolci e gassate, una pillola per ogni disagio, una vera fabbrica di futuri malati, per la gioia e i profitti di produttori farmaceutici, supermercati, pubblicitari, in sinergia tra loro.
Come si vede occuparsi di Sanità sarebbe una cosa seria, a cui aggiungere la lotta all’inquinamento, alle discariche, agli inceneritori, agli sversamenti di rifiuti tossici nelle falde acquifere, per far respirare ai cittadini aria pulita, far bere acqua salutare, far consumare cibi sani.
Per governare ci vuole meno tecnica ma più ETICA.
Paolo De Gregorio

Medio Oriente: l'Iran regala petrolio alla Giordania


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Medio Oriente: l'Iran regala petrolio alla Giordania

giordania.jpg

L'Iraq ha appena annunciato che regalerà ai vicini giordani 100.000 barili di petrolio, a mò di "regalo" per aiutarli in un momento di difficoltà economica.

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La Francia spegne le luci per la crisi


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La Francia spegne le luci per la crisi

Un decreto vieterà l'illuminazione di notte di vetrine, insegne e monumenti


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Il piano dell’Europa


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Il piano dell'Europa

La Commissione Barroso presenta un piano di radicale trasformazione dell'unione monetaria: tutti uniti, ci si salva




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Il bar di Helga, ecco spiegata la crisi


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Il bar di Helga, ecco spiegata la crisi

Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.


Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).


La formula "bevi ora, paga dopo" è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.  Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.


La banca di Helga, rassicurata dal giro d'affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.


Intanto l'Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un'obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.


I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.


Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall'irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c'è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.


A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essen...



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Grecia, Corte Ue nega ai giornalisti l’accesso ai documenti Bce


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Grecia, Corte Ue nega ai giornalisti l'accesso ai documenti Bce

Nella crisi greca c'è qualcuno che non vuole che notizie e dati alfanumerici vengano diffusi e, quindi, veicolati ai cittadini che stanno pagando il prezzo più caro del quasi default. La Bce ha detto no all'accesso a due documenti connessi alla situazione economica del paese quasi fallito, in quanto "la loro divulgazione avrebbe arrecato pregiudizio alla tutela dell'interesse pubblico della politica economica dell'Unione e della Grecia". Così la pronuncia del Tribunale di primo grado dell'Unione europea sul ricorso presentato da Bloomberg Finance proprio contro la decisione dell'istituto ora guidato da Mario Draghi di negare l'accesso a due file relativi all'impatto su deficit e debito pubblici degli swap negoziati fuori borsa. Oltre che sulla cosiddetta operazione Titlos, una società creata ad hoc dalla Banca nazionale Greca (l'istituto, per intenderci, che nel biennio di crisi ha regalato 70 miliardi di finanziamento pubblico a giornali e tv del paese), e sulla possibile esistenza di operazioni analoghe, che avrebbero come immediata conseguenza riflessi precisi sui livelli di debito e deficit pubblici dell'intera eurozona.

I fatti: nell'agosto del 2010 la giornalista di Bloomberg Finance, Gabi Thesing, chiese di visionare due file sulla Grecia. Secondo quanto riferito dal Tribunale, nel primo documento vi erano ipotesi e valutazioni da parte dei membri del personale Bce sull'impatto, su deficit e debito pubblici, degli swap negoziati fuori borsa. Il tutto sarebbe stato utile a disegnare un quadro preciso delle condizioni elleniche nel marzo 2010. Ma dopo due mesi (ottobre 2010) la Banca centrale europea motivò il suo nein con il fatto che le informazioni in esso contenute non solo erano superate da un punto di vista temporale, ma la loro divulgazione avrebbe potuto essere ingannevole per pubblico e mercati. Per questo lo stesso Tribunale evidenzia come la Bce non abbia commesso "un errore manifesto di valutazione considerando che la divulgazione del documento avrebbe arrecato un pregiudizio effettivo e concreto all'interesse pubblico per quanto riguarda la politica economica dell'Unione e della Grecia". E nonostante il merito dei contenuti superati, "non si può ragionevolmente escludere che sarebbero stati considerati come ancora validi".

Ma la questione degli swap e più in generale degli intrecci economico-politici della crisi non sono affatto "superati", come dimostrano i due arresti avvenuti un mese fa in Grecia, proprio di due giornalisti che avevano diffuso notizie in questo senso. Il primo era stato l'inchiestista Kostas Vaxevanis, che sul suo settimanale Hot Doc aveva pubblicato (tutta o in parte) la famosa Lista Lagarde, l'elenco dei duemila evasori ellenici che negli ultimi anni hanno portato in Svizzera svariati miliardi di euro, (frutto di guadagni in nero e si sospetta anche di t...



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Ue peggio dell’Urss: due memo sulla Grecia che Inchiodavano Goldman e Bce Censurati


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Ue peggio dell'Urss: due memo sulla Grecia che Inchiodavano Goldman e Bce Censurati

urss soviet poster 76 458x300 Ue peggio dellUrss: due memo sulla Grecia che Inchiodavano Goldman e Bce CensuratiLa Corte Generale dell'Ue del Lussemburgo ha respinto una richiesta avanzata nell'agosto 2010 da Bloomberg News affinché venissero resi noti documenti riguardanti l'operato di istituzioni politiche e finanziarie negli anni che hanno preceduto la crisi di Atene. Questa la motivazione: . Insomma, la verità fa male, va coperta, insabbiata, tenuta nascosta ai cittadini-contribuenti dell'Unione che stanno pagando i 240 miliardi di euro di salvataggio di Atene. Due i documenti che Bloomberg voleva fossero resi noti, entrambi memo interni per i sei membri dell'Executive Board della Bce: il primo si intitolava "The impact on government deficit and debt from off-market swap: the Greek case" e il secondo descriveva l'attività di Titlos Plc, una struttura che permetteva alla National Bank of Greece di prendere in prestito denaro dalla Bce creando collaterale. Di più ancora, perché nel febbraio 2010 la Fed ha sentito il bisogno di aprire un'inchiesta sull'operato di Goldman Sachs in Grecia per almeno dieci anni, a colpi di swap e derivati – con tanto di testimonianza di Ben Bernanke davanti al Senato – e dopo quasi tre anni non si sa nulla? Davvero complimenti. Ora vomito e poi torno al pc.





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Colpo di Stato all'italiana


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Colpo di Stato all'italiana

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In Italia è in atto un colpo di Stato progressivo. La fine della democrazia un passo alla volta, per abituare il cittadino al cambiamento. Dolce, soffice come lo shampoo di Gaber. Il primo passo fu la legge porcata Calderoli voluta e utilizzata da TUTTI i partiti nonostante le sceneggiate di facciata del pdmenoelle. I parlamentari sono diventati "di nomina", come i cavalieri antichi, di 5 segretari di partito. Non più preferenze da parte degli elettori, ma, con una liberalità assoluta, amici, amanti, mogli, compari, avvocati di fiducia, sodali a cui fare evitare la galera. Il secondo colpetto è avvenuto con la nomina di Rigor Montis (inserito a forza nel Parlamento come senatore a vita per meriti sconosciuti) a presidente del Consiglio senza che il precedente governo fosse sfiduciato dal Parlamento in aula. Un fatto mai successo prima. Un precedente inquietante. E ora il terzo colpetto di Stato, nessuno sa quando si voterà, se ci sarà l'election day, con quale legge elettorale, con che circoscrizioni, se ci saranno premi e premiolini e chi lo deciderà. Nulla di nulla a pochissimi mesi dalle elezioni, mentre Napolitano a fine mandato estende le sue prerogative di garanzia della Repubblica a sovraintendente della prossima legislatura. Il prossimo presidente deve essere Monti, nessuna coalizione deve vincere, nessun governo politico dovrà guidare la Nazione, la legge elettorale in gestazione con Calderoli in qualità di legislatore, estrema beffa e presa per il culo degli italiani, va disegnata per escludere ogni possibilità di vittoria del M5S e riproporre la minestra riscaldata della coalizione Pdl, pdmenoelle, udc con la new entry Sel. Un governissimo dei partiti in cui governa un altro, un cosiddetto "tecnico" (ma di che?) scelto dalla BCE. Un uomo di fiducia della finanza internazionale che sta facendo dell'economia italiana un deserto dei tartari. Va detto, gridato, anche in sedi internazionali, e lo farò, che l'Italia non è più una democrazia, ma una partitocrazia affiliata ai poteri economici internazionali. Chi ha portato allo sfascio il Paese si esibisce in televisione e concede interviste ai giornali proponendosi come il nuovo che avanza, senza pudore, senza vergogna invece di scomparire dalla circolazione! Ridono nei salotti, con il riso di Franti, i responsabili della disoccupazione, della svendita del Paese, della corruzione (mai una legge), della mafia (con cui lo Stato ha trattato), del conflitto di interessi (mai una legge), del debito pubblico con cui hanno rovinato l'Italia e riempito le tasche delle lobby, della distruzione delle imprese, di una pressione fiscale inumana e degli stipendi più bassi d'Europa. Non potete essere sia la malattia, sia la...



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La spada nella roccia


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La spada nella roccia

La spada nella roccia



 C'era un tempo in cui per cercare giustizia bisognava andare da quell'unico giudice di Berlino, sperando di trovarlo. Oggi quel giudice non è più a Berlino: si è trasferito. Nella calda estate 2010, il pm Michele Ruggiero, della Procura di Trani, apre un'inchiesta in seguito alle denunce di Adusbef e Federconsumatori sull'operato dell'agenzia di rating Moody's, che definiva l'Italia un paese a rischio. L'inchiesta si estende successivamente a Standard & Poor's, a cui il pm contesta l'aver creato "una serie di artifici concretamente idonei a provocare una destabilizzazione dell'immagine, prestigio e affidamento dell'Italia sui mercati finanziari". Dopo due anni di indagini e perquisizioni nelle sedi italiane ed estere, la Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio per 7 persone, 5 responsabili di Standard & Poor's e 2 responsabili dell'agenzia Fitch, mentre ha chiesto l'archiviazione per i responsabili di Moody's.





 La declassazione dell'Italia ha creato la crisi: ha legittimato la propaganda politica esasperata, i "fate presto" dei giornali e delle televisioni che davano l'Italia "sull'orlo del baratro", ad un passo dal disastro economico, prossima al destino della Grecia. In quei lunghi giorni, gli italiani hanno imparato il significato di termini come "spread", un gergo tecnico che in precedenza era interessante solo per pochi e che è venuto a sostituirsi, nell'immaginario collettivo, agli spauracchi più temibili. Questa improvvisa e "apparentemente devastante" crisi ha favorito e legittimato il passaggio di potere da un governo ad un altro, senza regolari elezioni. Pur se la Costituzione lo consente, o meglio non ha pensato ad impedirlo, è una cosa evidentemente inaccettabile in un paese democratico, poichè anche i governi tecnici devono ragionevolmente essere composti, in larga maggioranza, da politici eletti con il consenso del popolo sovrano.


Ecco perché il giudice di Trani ha tra le mani la spada nella roccia e ha il dovere di estrarla. Se le agenzie venissero giudicate colpevoli di manipolazione del mercato continuata e pluriaggravata, il reato di cui sono accusate, e condannate a un conseguente risarcimento (



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LA MONETA DELL'UTOPIA

Nella crisi attuale tutti i politici avanzano l'ostacolo della reperibilità dei fondi e del pagamento dei debiti, mentre i cittadini chiedono costi dello Stato e sprechi minori. Ma a guardare bene, quelli che chiamiamo costi sono in realtà misurazioni della ricchezza prodotta e sembra illogico che un'unità di misura crei un debito. Questo libro è diviso in cinque parti. Dopo aver riassunto la storia e il funzionamento della moneta nelle prime due parti, nella terza l'autore affronta la questione fondamentale: la definizione giuridica del professor Auriti,e propone un ampliamento applicabile allaMoneta dell'Utopia. La quarta parte parla della moneta canadese di Paul Grignon per risolvere il problema nella quinta parte, con una proposta del tutto innovativa: una moneta unica globale di proprietà del portatore, senza debito ed auto-emessa da 7 miliardi di emettitori senza alcun potere centrale a governarla. L'autore, autodidatta, descrive e divulga la sua visione/proposta per la moneta del futuro.

Di Daniele Pace

In versione cartacea (libro) e eBook (PDF)

Risparmio. Intervista a Tremonti

tremonti giulio 150709 adn--400x300«Monti ha confuso il concime col diserbante» «I risparmi dei cittadini non possono coprire le perdite speculative della finanza»
INTERVISTA In esclusiva parla a Prima Pagina l’ex ministro Giulio Tremonti: «La mia lista si presenterà alle elezioni»
Oggi la rubrica "Risparmio, i conti in tasca" è dedicata a un ospite d’eccezione.
L’ex ministro Giulio Tremonti ci ha infatti concesso una intervista in esclusiva su tematiche economiche e politiche.
Professore, partiamo dall’attuale situazione politica italiana. Come valuta questa fase pre elettorale?

Caro Romney ti scrivo... dall'Italia

fdb172cdc8686e7f244f11a63a9538d707667ff981d96be2bb81c6afRaffreddatisi gli entusiasmi elettorali americani, quel che resta delle elezioni presidenziali sono gli echi dei nuovi slogan di Obama, da “forward to” a “the best is yet to come”, rapidamente adottati anche in Italia, dove però “il meglio” in arrivo si chiamano Bersani e Vendola, ma almeno l’effetto ilare è assicurato.
Ma la vera frase della campagna elettorale, sommersa da critiche, così come tutte le lucide, taglienti e impietose analisi dello status quo l’ha sfornata lo sconfitto Mitt Romney a una cena:

Amnesty di parte


AmnestyCome si fa ad affermare, senza vergognarsi, che le truppe israeliane nel conflitto in Libano avrebbero commesso crimini di guerra, attraverso attacchi indiscriminati e sproporzionati?
Come si fa ad essere così faziosi da ignorare che i veri crimini di guerra sono stati commessi dai terroristi Hezbollah che, prima dell’inizio e durante il conflitto, hanno lanciato quattromila razzi sulle popolazioni civili inermi di Israele e rapito e ucciso soldati israeliani?

FRANCOIS HOLLANDE MINACCIA DI NAZIONALIZZARE ARCELOR-MITTAL!


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FRANCOIS HOLLANDE MINACCIA DI NAZIONALIZZARE ARCELOR-MITTAL!

"


DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk


Sono passati trent'anni da quando il Presidente francese François Mitterrand fece le ultime grandi nazionalizzazioni in Europa, prendendosi banche, assicurazioni, produttori di armi e industrie dell'acciaio proprio quando cominciava la vera debacle dell'era collettivista.

Da allora tutto il mondo vive un'epoca di privatizzazione.

Così sembra uno strano passo indietro nel tempo sentire il Ministro francese del Rinnovamento Industriale, Arnaud Montebourg, minacciare un 'takeover pubblico temporaneo' una assunzione pubblica delle operazioni dell'acciaieria ArcelorMittal del plateau Lorraine - presumibilmente per salvare gli altiforni di Florange e i suoi 2.500 lavoratori, inviolabili nel catechismo del Partito socialista."


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"Improvviso scivolone dell’oro"


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"Improvviso scivolone dell'oro"




haha! icon biggrin "Improvviso scivolone delloro" ) … non ne perdono una per evidenziare una pseudo giornata no per l'oro!! (dell'argento a scanso di equivoci non parlano MAI!). Grazie al c***o, jeri all'apertura del COMEX sono stati buttati sul tavolo contratti di carta di vendita oro per più di 1 MILIARDO DI EURO in un minuto per provocare lo slittone. E chi è stato? Io un dubbietto ce l'avrei.. qualche/le Bullion Banks, JPMorgan in testa?! Secondo il sole invece sono stati gli Hedge Fund… tutti assieme come un orologio svizzero alle 08:20, non un minuto prima non uno dopo? Che, gli Hedge si telefonano l'un l'altro le loro strategie?! Mmmmmm….





"Tre milioni e mezzo di once, tanto oro quanto se ne può estrarre in

un anno dalle miniere del Canada. Agli hedge funds ieri è bastata una

manciata di minuti per venderne altrettanto al Comex (…) almeno 35mila future, raccontano i trader (…) Lo

scivolone è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Per ore gli analisti

hanno cercato di ricostruirne le cause, giungendo ad un'unica

conclusione certa: non si è trattato di un errore"
(il famoso "fat finger", il ditone sulla tastiera che scrive miliardi invece di milioni. NdEr).…. leggi tutto sul Sole

 




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Orizzonte 48 e i Tagli ai Costi della Politica

E' nato Orizzonte48 (lo troverete sempre nel blog roll qui a sinistra). Il significato del nome e le sue proposte le potete leggere nel suo post di presentazione , ma io dico soltanto quello che da 48 so di potermi aspettare: il suo blog nasce per fornire alla rete i più raffinati strumenti della democrazia che, insieme a quelli dell'economia, forse, e se Dio vuole,  ci aiuteranno a costruirci un futuro "migliore" (sì, vogliamo essere ottimisti!)
E la democrazia, come dice bene Zagrebelsky, è il peggiore dei regimi (il più tremendamente difficile da utilizzare e da far funzionare), ma è anche per noi l'unico possibile... 
 
Quindi, dobbiamo "imparare democrazia". Come dice 48, "comprendere le istituzioni, costituzionali nazionali o europee, i meccanismi che le regolano, le leggi, le varie norme, e il loro significato e funzione sostanziali, è infatti un'arma, appunto, democratica."........Continua a leggere

Imprese/ Istat:In calo a novembre clima di fiducia delle aziende

Imprese/ Istat:In calo a novembre clima di fiducia delle aziende

Roubini: dopo sentenza Argentina, Grecia rischia grosso

Roubini: dopo sentenza Argentina, Grecia rischia grosso

Roubini: dopo sentenza Argentina, Grecia rischia grosso
DEBITO | Le cose si complicano e non poco per Atene: se un giudice inglese dovesse interpretare la legge come ha fatto il suo collega Usa nel caso di Buenos Aires, per Atene sarebbero guai seri. 

Le Previsioni Dei “Tecnici” (In una Tabellina)

Le Previsioni Dei “Tecnici” (In una Tabellina)

Di , 9:34 AM | Riportiamo una illuminante tabellina apparsa su IcbergFinanza, in cui si evidenziano alcune “previsioni” fatte da nostri amati tecnici che tanto lustro internazionale danno all’Italia. …..Più scandalose sono le cifre…

Un libro per Natale by Marco Della Luna CIMIT€URO: USCIRNE E RISORGERE

CIMIT€URO: USCIRNE E RISORGERE

Annuncio la nascita di Cimit€uro, il mio nuovo saggio, di pagg. 456, € 11 circa. In questa nuova opera, edita da Arianna, Gruppo Macro, mi ingegno a indagare e spiegare in maniera chiara e completa le cause vere di ciò che sta avvenendo, e gli esiti concretamente possibili. Ho pensato a una mappa completa dei diversi meccanismi – alcuni ancora non resi noti – che stanno generando la crisi sistemica, con le loro implicazioni sui piani monetari, finanziari, economici e sociopolitici. 
 Il mondo è diventato un grande Schema Ponzi dove gli interessi su un debito globale di 4 milioni di miliardi vengono pagati contraendo continuamente nuovi debiti: lo scoppio è inevitabile. Sono bastati due principi contabili falsi per far precipitare l’economia e la società nel buco nero di un indebitamento che non dovrebbe esistere.
Ma auella che noi percepiamo come una crisi economico-finanziaria è invece una nuova strategia dei potenti della terra per concentrare il potere, dominare e sfruttare tutti noi, che abbiamo sempre meno potere di contrattazione, controllo e partecipazione. Lo sporco lavoro dell’€uro per il predominio tedesco. Per i paesi “euro deboli”, con l’appoggio di falsi amici (come la Germania), si varano norme e istituzioni coercitive, attraverso cui il capitale finanziario, dietro l’etichetta “Europa”, li asservisce in una stabile depressione, privandoli di ogni residua libertà e autonomia, e “prendendosi” i loro soldi, la loro capacità industriale e occupazionale. In questa luce divengono comprensibili i troppi, clamorosi “errori” di politica economico-finanziaria che hanno portato all’attuale situazione, e le scelte recessive, adottate anche dal governo Monti per gestirla, che hanno messo l’Italia nella condizione di non poter risollevarsi.
Sullo sfondo, risalta la stupidità e la corruzione della classe politica italiana.
Cimit€uro svela in maniera chiara e completa cosa e chi sta dietro a questa terribile crisi.
Le crisi economico-finanziarie sono sempre più chiaramente uno strumento costruito dai potenti della terra per ridurre i diritti civili e politici dei cittadini, i loro redditi e la loro possibilità di partecipazione alle scelte istituzionali. La crisi cronica, la finanza informatizzata e il monitoraggio cibernetico della vita delle persone sono sempre più uno strumento di centralizzazione del potere e di ingegneria sociale.
Cimit€uro mira a spiegare: il signoraggio, la natura del debito, del credito e del denaro,  le loro origini, i falsi principi contabili delle banche, il loro impiego per dominarci;  ma anche•come finanziare investimenti produttivi senza indebitare lo Stato e senza tassare; •come la produzione-regolazione del denaro (sovranità monetaria) potrebbe essere usata praticamente per il bene generale di lungo termine; •che ruolo hanno le illusioni, la disinformazione e gli equivoci nel sistema politico-economico in cui viviamo e in particolare nell’attuale crisi; •il grande inganno dell’austerità, del mercatismo, del liberismo, ma anche l’impraticabilità delle alternative economiche keynesiane e socialiste.
Esiste una via di uscita da questa situazione? Ritengo possibile una possibile nuova strada, che passa per la riforma della natura della moneta e dei principi contabili.
Il libro si articola nelle seguenti parti:
INTRODUZIONE
PARTE PRIMA: LA SOCIETA’ DELL’INFERNO FINANZIARIO•MONETA ANGELICA, MONETA DIABOLICA •MOSTRI DI FINANZA E DI GOVERNO •LA VIOLENZA DEGLI ERRORI INTENZIONALI •BUCHI NERI E STUPRO FINANZIARIO •QUANDO CEDEMMO LA SOVRANITA’ •CINA: UN CENNO •LA QUESTIONE DEL TRADIMENTO •MONTI E IL NUOVO MODELLO SOCIALE •BUDGETISM, SHORT TERMISM E ALTRO •IL MES E L’€UROLAGER •GERMANIA: SCONTRO O COOPERAZIONE? •IL VERTICE DI BRUXELLES: ESITO PERVERSO •DA VERSAILLES AL MES
PARTE SECONDA: I MECCANISMI DELL’INFERNO FINANZIARIO •IL VIVAIO DEI MOSTRI •I MECCANISMI IN AZIONE •CHE COSA DA’ VALORE AL DENARO •TIPI DI MONETA •COME VIENE IN ESSERE IL DENARO •I QUATTRO CIRCUITI MONETARI •L’INFLAZIONE CHE NON C’E’ •LA FINANZA MONCA PER L’ITALIA IN LIQUIDAZIONE
PARTE TERZA : LA CRISI DELL’INFERNO FINANZIARIO•TECNOCRAZIA A SANGUE FREDDO •IL FALLIMENTO DELLE SOLUZIONI PERFETTE •LIVELLI DECISIONALI. CRITICA DELLE SPERANZE COMPARATE •ANCHE L’INFERNO PUO’ FALLIRE . VERSO IL FALLIMENTO DELL’UOMO
APPENDICE -  PARADIGMI A CONFRONTO di Antonino Galloni – POSTFAZIONE di clauidio Pioli
Mantova, 13.11.12

Gheddafi voleva l'atomica


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Gheddafi voleva l'atomica

L'ex leader libico contattò il Kazakistan dopo lo scioglimento dell'Urss


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Ultimo rimedio greco per pensionati e malati: eutanasia. L’Italia lo copierà?

Ultimo rimedio greco per pensionati e malati: eutanasia. L’Italia lo copierà?

Di , 8:15 PM | Giuseppe Sandro Mela.       I pensionati costituiscono una delle principali fonti delle uscite nei bilanci degli stati occidentali, specie perché la maggior parte delle pensioni in…

Crisi: spread Btp-Bund sotto 320 punti, apre a 319

Crisi: spread Btp-Bund sotto 320 punti, apre a 319

La Guerra alla Droga è Guerra alla Libertà


La Guerra alla Droga è Guerra alla Libertà

martedì, novembre 27, 2012 di David Gordon tradotto da Nicolo Signorini
Gli sforzi profusi dal sindaco Bloomberg al fine di vietare bibite in lattina, ritenute troppo dolci, sono apparsi spesso nei notiziari ultimamente; un aspetto particolare dell’autodifesa del sindaco ha grande rilevanza nell’eccellente libro di Laurence Vance: la cosa che mi ha colpito è la strategia stessa del personaggio: si è limitato a segnalare i pericoli per la salute causati dai drink che voleva bandire, insieme ai costi che le malattie causate dal consumo di queste bevande avrebbeero potuto imporre.

Ecuador: il presidente vuole intercettare "velivoli Usa che rilasciano fumi"...


Il Presidente dell'Ecuador Rafael Correa dichiara alla stampa che intende far intercettare e costringere all'atterraggio gli aerei di una società americana accusati di "fumigare", ovvero di "rilasciare fumi"...

Rimborsi elettorali, s’è riunita la commissione parlamentare

La Costituzione americana non vieta la secessione degli Stati dall’Unione

di REDAZIONE
Proponiamo in ANTEPRIMA per L’Indipendenza la traduzione integrale in italiano dell’articolo Parting Company di Walter E. Williams, insigne professore di economia alla George Mason University, editorialista per molte testate a livello nazionale statunitense. (Traduzione di Luca Fusari)
Per decenni, è stato evidente che ci sono delle differenze sostanziali tra gli americani che vogliono... Continua a leggere