30/11/12

‘A CORRUZIONE E IL “FOGNO”: LO STRANO CASO DEL DOCTOR PETIOT

Ricevo e con grande gioia e soddisfazione pubblico questo post di 48 a lungo atteso sulla Corrruzzzione,  che entrando profondamente nel merito disvela lo strano apparente paradosso  per cui dietro la propaganda anti-spesa pubblica spesso si nascondono proprio quelli che gli affari a spese del pubblico li stanno organizzando assai bene....
1. ANTEFATTO METAFORICO
Il dottor Petiot fu a lungo stimato per le sue conoscenze scientifiche, addirittura lodato per la sua utilità alla comunità come medico, che, dicevano, faceva “avanzare” la scienza medica.
Ma se si fosse analizzata in dettaglio la sua vita precedente, senza pregiudizi e distorsioni, determinate da un “certo tipo di consenso” pubblico (divenne persino sindaco del suo paese), con tutte le abbondanti “tracce” di una crudeltà inumana (o “troppo umana”), sostenuta dall’incrollabile fede nelle sue ragioni, gli stessi benpensanti che lo avevano lodato sarebbero stati terrorizzati…http://www.occhirossi.it/biografie/MarcelPetiot.htm
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Maggioranza tedeschi a favore default Grecia


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Maggioranza tedeschi a favore default Grecia



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Una delle porcate più orribili di Equitalia


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Una delle porcate più orribili di Equitalia

Fermo amministrativo per un'autoobile a causa di una multa pagata in ritardo. Ma...





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ANNO 2016: RITORNO ALLA £IRA

Fu nell'anno 2016 che la maggioranza della gente si accorse di cosa è veramente la moneta e per mesi, dopo che la "scoperta" ebbe riempito le pagine dei giornali, i canali televisivi, i siti internet e le discussioni nei bar divenne un solo ritornello: "Ma come avevamo fatto a non accorgercene prima?"
Byoblu

 
Il cambiamento arrivò con il collasso finale dell'eurozona nel 2015, un evento che era stato previsto da un numero crescente di esperti ormai da anni ma che nonostante tutto colse molti alla sprovvista. Una delle sorprese fu che il crac si verificò non in Grecia o Spagna, ma in Italia, cioè in quello che era una volta il settimo paese industriale al mondo e che era stato lentamente strangolato nella camicia di forza dell'austerità. Il paese in cui il caos politico era degenerato con diverse regioni che chiedevano la secessione, un governo paralizzato da anni e manifestazioni sempre più violente...

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Altro record di Monti e Fornero: 3 milioni di disoccupati


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Altro record di Monti e Fornero: 3 milioni di disoccupati

di REDAZIONE


A ottobre il numero dei disoccupati era di 2 milioni e 870 mila, il livello più alto dal quarto trimestre 1992. Lo comunica l'Istat, sottolineando come il dato registri un aumento del 3,3% rispetto a settembre (+93mila unità). La crescita della disoccupazione riguarda sia la componente maschile sia quella femminile. Su base annua si registra una crescita del 28,9% (+644mila unità).


Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 36,5%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,8 punti nel confronto tendenziale. L'Istat ricorda come le persone fra i 15 e i 24 anni in cerca di lavoro sono 639mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d'età. A ottobre, comunica l'istituto di statistica, il tasso di disoccupazione si attesta all'11,1%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre e di 2,3 punti nei dodici mesi. L'Istat segnala inoltre una sostanziale stabilità rispetto a settembre del numero di occupati, pari a 22 milioni 930mila. Su base annua si registra un calo dello 0,2% (-45mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale, invariato rispetto a dodici mesi prima.


A ottobre inoltre l'occupazione maschile è sostanzialmente stabile in termini congiunturali mentre diminuisce su base annua (-1,4%). L'occupazione femminile cala invece dello 0,1% rispetto al mese precedente, ma aumenta dell'1,5% nei dodici mesi. Il tasso di occupazione maschile, pari al 66,5%, aumenta rispetto a settembre di 0,1 punti percentuali, ma diminuisce su base annua di 0,7 punti. Quello femminile, pari al 47,5%, è stabile in termini congiunturali, presentando un aumento di 0,8 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima. Gli occupati a tempo parziale aumentano nuovamente in misura sostenuta (+11,6%, pari a 401.000 unità), ma si tratta in gran parte di part time involontario, ossia dei lavori accettati in mancanza di occasioni di impiego a tempo pieno. Parallelamente, aggiunge l'Istat, gli occupati a tempo pieno continuano a diminuire (-2%, pari a -398.000 unità). Un calo che su base annua interessa soprattutto l'occupazione dipendente a carattere permanente e il Mezzogiorno.


L'istituto evidenzia anche una crescita del numero dei dipendenti a termine (+3,5% pari a 83.000 unità), ma esclusivamente nelle posizioni a tempo parziale. Circa la metà dell'incremento del lavoro a termine interessa i gi...



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Flash Usa: spese al consumo in calo oltre le stime


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Flash Usa: spese al consumo in calo oltre le stime

Ad ottobre le spese al consumo hanno evidenziato una variazione negativa delllo 0,2%, scendendo sotto la parità per la prima volta da maggio scorso.


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Loro piangono ? E noi cosa dovremmo fare ?


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Loro piangono ? E noi cosa dovremmo fare ?



Ha pianto Forneroministro fornero elsa piange Loro piangono ? E noi cosa dovremmo fare ?


mentre infilava la mano ' nel portafoglio ' dei lavoratori esodandone 400.000 , con le altre lacrime ed un decreto ha fatto si che miracolosamente svanissero milioni di posti di lavoro . Invece di cercare d'incentivare l'occupazione è riuscita a fare il contrario , e piange . Piange nonostante i suoi 400.000 euro dichiarati nel 2011 , lo fà anche incassando circa 200.000 euro come ministro , piange avendo la figlia vicina e con doppio incarico.


Lacrima facile anche per Napolitano napolitano1 300x300 Loro piangono ? E noi cosa dovremmo fare ?


si commuove facilmente il Presidente , ci ha chiesto di stringere la cinghia ma non abbiamo piu' buchi per poterlo fare , noi , mentre Lui e il suo Quirinalepalazzo del quirinale Loro piangono ? E noi cosa dovremmo fare ?


fanno di tutto per non sottoporsi a dieta : Ci costa 26.000 euro l'ora tutto l'ambaradan , 1807 dipendenti che godono della 14esima mensilità di triplice gratifica annua nonchè d'indennità d'alloggio , di guida ,d'informatica e di troppi altri privilegi . Nessun taglio per lor signori anzi per il Presidente un premio , secondo quanto riporta Franco Bechis su Libero ,nel 2013 vedrà 8835 euro andare ad aggiungersi agli attuali 239.192 .


Si è commosso lasciandosi andare a qualche lacrimuccia anche Bersani , colui che diventerà Presidente Del Consiglio 46583 49696 pd manifes 2845490 medium Loro piangono ? E noi cosa dovremmo fare ?



Stress pre ballottaggio oppure uscita programmata a tavolino ? Maligni dicono che Casini non si sia schiodato dal televisore . una mossa per cercare di sedurre chi si è recato a votare e quanti lo faranno domenica per la prima volta . Di qu...



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L’esproprio delle pensioni dei liberi professionisti


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L'esproprio delle pensioni dei liberi professionisti

Qualcosa di giuridicamente mostruoso è avvenuto in questi mesi ed anni, ora legittimato dal Consiglio di Stato, con l'incredibile sentenza 28 novembre 2012, n. 6014: l'esproprio subdolo del sistema pensionistico dei liberi professionisti (intellettuali).

Stiamo discutendo di numeri rilevanti: oltre 2 milioni di liberi professionisti intellettuali (avvocati, notai, medici, architetti, ingegneri, commercialisti, consulenti del lavoro, giornalisti etc.) che producono circa il 7% del Pil italiano, che fondano l'intera professione sul proprio rischio e capacità. Professioni intellettuali che partecipano alla crescita culturale ed economica del Paese, pagandone il maggior prezzo poiché non hanno alcun "paracadute" assistenziale. Soprattutto i giovani, altro che le frottole (equità, crescita, rigore, giovani, donne) del governo tecnico.

Il sistema pensionistico (l'ultima stagione della vita) dei liberi professionisti è privato da 20 anni. Le Casse previdenziali sono private ed autonome dal 1994 (d.lgs. 509/1994, con cui hanno assunto personalità giuridica di diritto privato). Si sorreggono solo sui contributi dei propri iscritti, non hanno alcun finanziamento pubblico, subiscono una doppia tassazione che non ha eguali in Europa ed amministrano un patrimonio attuale di circa 50 miliardi di euro (destinato a crescere nei prossimi anni di 10 volte).

Ed è proprio il patrimonio – che serve a garantire le pensioni – che suscita l'interesse dell'avido e ingordo legislatore.
Le Casse previdenziali godono di buona salute perché hanno appena superato lo stress test, imposto de facto dalla ministro Fornero, di garantire non più la sostenibilità a "soli" 30 anni ma addirittura sino a 50 anni! Fatto che l'INPS neanche si sogna di fare perché tanto pagano i cittadini!

Se nonchè il legislatore ha tentato di svuotare tale riconoscimento (privati ed autonomi) non intervenendo direttamente sulla fonte di legge ma con norme surrettizie, con la compiacenza dell'Istat (che ben 2 volte in questi anni ha inserito le Casse autonome nell'elenco delle amministrazioni pubbliche), ed ora con il suggello del Consiglio di Stato, solo al fine di mettere mano sull'ingente patrimonio delle Casse. Già con legge 26 aprile 2012 n. 44, ex art. 5, comma 7, le Casse "private" venivano definite "amministrazione pubblica", seppur limitatamente alla materia della finanza pubblica, con un modus operandi sconcertante. Il giochino consentiva così di applicargli la c.d. spending review e di succhiare alle Casse il 5% di risparmio della spesa e per l'anno prossimo il 10%. Una ta...



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Focus. L'orologio immobiliare europeo e l'andamento dei prezzi


orologio immobiliare europeoNell'ultimo rapporto di Banca d'Italia sulla stabilità finanziaria, appare evidente come nell’area dell’euro il mercato immobiliare rimanga molto debole, nonché emerge inequivocabilmente un mercato che continuerà a risentire delle incerte prospettive di crescita economica e dell’elevata disoccupazione, soprattutto tra la popolazione più giovane.
A questi elementi strutturali si aggiungono poi fattori fiscali negativi come l'inasprimento della tassazione e la graduale abolizione degli incentivi fiscali che in molte nazioni avevano stimolato la domanda......

Il Cavaliere corre in solitaria


cavallo-uciso-Palio-300x187Anche i cavalli, non solo i cavalieri, quando galoppano, hanno una direzione, cosa che non si può dire del Berlusconi di oggi.
Crede di correre verso il salvataggio dell’Italia e invece, al massimo distruggerà il Pdl, cosa non grave, visto il suo fallimento politico.
Per quanto riguarda poi il governo del Paese, i risultati si commentano da soli, l’utopia del 94 si è trasformata nella prosa di oggi, nel passaggio dagli intellettuali: Urbani, Pera, ecc, ai faccendieri politici: Verdini, Gasparri, La Russa.....................

Roma, uomo minaccia di darsi fuoco davanti Agenzia delle Entrate

Roma, uomo minaccia di darsi fuoco davanti Agenzia delle Entrate

Roma, 30 nov. (TMNews) - A Roma un uomo si è cosparso di un liquido infiammabile e ha minacciato di darsi fuoco con un accendino davanti la sede dell'Agenzia delle Entrate di largo Lorenzo Mossa 8, zona Aurelia, vicino l'Hotel Ergife. L'uomo ha intavolato una trattativa con i dipendenti. Sul posto i carabinieri della stazione Madonna del Riposo.

€UROPA: "UN'AQUILA CHE NON PUO' VOLARE"

Foto ilpalo.com
Giovanni Sartori, sul Corriere Della Sera di lunedì scorso, non ha risparmiato critiche all’Unione Europea[1]. Secondo il noto politologo, l’Europa è un animale assurdo, senza difese. Non basta, sostiene Sartori, una moneta unica, che indubbiamente impedisce l’inflazione ma al tempo stesso facilita la speculazione della finanza internazionale, perché l’Unione Europea possa essere un autentico “soggetto politico”. Né può essere un rimedio efficace la creazione di uno Stato federale, perché «uno Stato federale richiede una lingua comune [...] tutti gli Stati federali esistenti sono costituiti da componenti che si capiscono e parlano tra loro». E in Europa non vi è nulla di simile.
Stato&Potenza 
 
Inoltre, l’Europa non ha alcuna capacità di difendersi da attacchi esterni. Mentre gli Stati Uniti non hanno esitato a proteggere con misure protezionistiche la loro industria dell’acciaio, e l’Inghilterra, che mantiene solo un piede dentro l’Unione Europea, non solo è libera di imporre dazi per proteggere la propria economia, ma è pure libera, come gli Stati Uniti, di stampare moneta, l’Europa dell’euro è inerme, votata al suicidio, come mostra il recente caso dell’alluminio del Sulcis.

Schaeuble innesca la 'bomba' Grecia: il default rischia il crollo dell'euro | Teleborsa.it

Schaeuble innesca la 'bomba' Grecia: il default rischia il crollo dell'euro | Teleborsa.it

Il salvataggio della Grecia al voto del Bundestag tedesco | Teleborsa.it

Il salvataggio della Grecia al voto del Bundestag tedesco | Teleborsa.it

Lavoro: ottobre, quasi +100 mila disoccupati in un mese

Lavoro: ottobre, quasi +100 mila disoccupati in un mese

E' boom anche su anno, +644 mila (+28,9%)

(ANSA) - ROMA, 30 NOV - A ottobre il numero record di disoccupati deriva da un aumento del 3,3% su base mensile, con quasi centomila persone in piu' alla ricerca di un impiego rispetto a settembre (+93 mila), mentre su base annua si contano 644 mila disoccupati in piu', con un rialzo del 28,9%. Lo rileva l'Istat.


È etico pagare il debito?

È etico pagare il debito?

Alex Zanotelli 20121130
di Alex Zanotelli - il dialogo
Ho riflettuto a lungo come cristiano e come missionario, nonchè come cittadino, sulla crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando, e sono riandato alla riflessione che noi missionari avevamo fatto sul debito dei paesi impoveriti del Sud. Per noi i debiti del Sud del mondo erano ‘odiosi’ e ‘illegittimi’ perché contratti da regimi dittatoriali per l’acquisto di armi o per progetti faraonici, non certo a favore della gente.
E quindi non si dovevano pagare! “È immorale per noi paesi impoveriti pagare il debito,” -così affermava Nyerere, il ‘padre della patria‘ della Tanzania, in una conferenza che ho ascoltato nel 1989 a Nairobi (Kenya). “Quel debito - spiegava Nyerere - non lo pagava il governo della Tanzania, ma il popolo tanzaniano con mancanza di scuole e ospedali.” La nota economista inglese N.Hertz nel suo studio Pianeta in debito, affermava che buona parte del debito del Sud del mondo era illegittimo e odioso.

L’Economia reale torni al centro del dibattito: occhio alle materie prime

L’Economia reale torni al centro del dibattito: occhio alle materie prime

di ROBERTO GOZZETTI*
Controllare la materia prima dovrebbe essere tra le priorità di ogni paese sviluppato che voglia mantenere il proprio benessere, le proprie conquiste e la propria cultura negli anni a venire. Fino ad oggi, in Italia, pochissimi hanno capito l’importanza strategica di controllare le materie prime. E purtroppo …
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La solidarietà: quanto è bella (coi soldi) degli altri!


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La solidarietà: quanto è bella (coi soldi) degli altri!

di MATTEO CORSINI


Prima del match a due con Matteo Renzi, Bersani ha detto: "Mi emoziono sempre un po' quando parlo di radici. 'Socialista' è la più antica parola della politica italiana, assieme a popolarismo cattolico.Solidarietà destino comune, il fatto che non ci si salvi da soli: è un'idea non egoistica, modernissima e utilissima in una società dove c'è troppa disuguaglianza".


Avvicinandosi al ballottaggio per le primarie del centro sinistra (in caso di sconfitta ha detto che sarebbe un pollo), Bersani cerca di fare breccia nel cuore sia di chi ancora si sente socialista (comunista non si può dire, altrimenti fornirebbe un assist al suo avversario), sia dei cattolici. Un mix tra circoli Arci e oratori parrocchiali dove, in effetti, il Pd pesca voti a piene mani.


Si emoziona, Bersani, e suppongo voglia far emozionare anche i suoi interlocutori, utilizzando alcune parole magiche: solidarietà in contrapposizione a egoismo, che porta a "troppa disuguaglianza" nella società. Sarò forse cinico, ma non mi sono venute le lacrime agli occhi, né il mio battito cardiaco ha subito un'accelerazione quando ho letto queste parole di Bersani.


Vuole forse dire che disprezzo la solidarietà? Niente affatto. Ritengo, anzi, che si tratti di un sentimento che ogni individuo, seppur in forme diverse, prova. Ciò che non condivido è la pretesa di imporre la solidarietà a Tizio nei confronti di Caio da parte di Sempronio, a prescindere da ciò che ne pensa Tizio. Questo è – mi si passi la semplificazione – uno dei problemi fondamentali a cui si va incontro sposando l'idea socialista. E, ahimè, è anche l'idea di solidarietà condivisa da molti "popolari cattolici", spesso diffusa da coloro che indossano l'abito talare.


Il problema è che quando la solidarietà non è spontanea, dubito sia corretto definirla tale. L'idea di giustificare la redistribuzione operata dallo Stato mediante l'imposizione fiscale come mezzo per realizzare la solidarietà è un autentico imbroglio. Credo, quindi, che sia sempre bene diffidare di chi si riempie la bocca di solidarietà, a maggior ragione se invece di praticarla in prima persona pretende di imporla ad altri. Bersani non fa eccezione.



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Inflazione/ Istat: A novembre frena carrello spesa, cala a 3,5%

Inflazione/ Istat: A novembre frena carrello spesa, cala a 3,5%

Roma, 30 nov. (TMNews) - Carrello della spesa meno 'salato' a novembre. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori - secondo la stima provvisoria dell'Istat - sono calati su base mensile dello 0,1%, mentre su base annua il tasso di crescita è in forte calo: è infatti sceso al 3,5% dal 4% di ottobre.

Italia: disoccupazione all'11,1%, è il record di sempre

Italia: disoccupazione all'11,1%, è il record di sempre

Italia: disoccupazione all'11,1%, è il record di sempre
ECONOMIA | Un esercito di disoccupati: quasi 2,9 milioni di persone, è il massimo dal 1992. Per i giovani sempre peggio, il tasso sale al 36,5%. Le misure di austerity continuano a piegare l'economia e la vita delle persone.Boom precari. In Europa 14 milioni di giovani non studiano e non lavorano. Un'emergenza sociale.

Democrazia per caso. Se scegliere a sorte i deputati fa bene alla politica


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Democrazia per caso. Se scegliere a sorte i deputati fa bene alla politica

Rendere più efficiente il Parlamento affidando al caso la scelta dei legislatori. Per migliorare la qualità delle leggi proposte e del sistema politico in generale, «malato alla radice», che oggi crea sempre più «distacco tra elettorato ed eletti». Non è la trama di un romanzo di fantascienza, ma il risultato di un esperimento scientifico interdisciplinare – accreditato da riviste nazionali ed internazionali – condotto da un team di docenti dell'università di Catania. E pubblicato anche in un libro fresco di stampa,Democrazia a sorte, scritto a ben dieci mani da due economisti, due fisici e un sociologo. La teoria che ci sta dietro è semplicissima: «Affidare l'istituzione parlamentare del nostro Paese a chi non sta dentro la grande macchina della politica e creare una democrazia contaminata da un'estrazione a sorte dei suoi protagonisti». Mescolando una serie di esperienze giurisdizionali del passato, un'analisi della situazione attuale, uno studio socio-politico e un modello matematico di socio-fisica.

Una proposta che potrebbe non piacere alla classe politica attuale ma che, a detta degli autori – gli economisti Maurizio Caserta e Salvatore Spagano, i fisici Andrea Rapisarda ed Alessandro Pluchino e il sociologo Cesare Garofalo - contribuirebbe a cambiare radicalmente l'approccio alla legislazione. Introducendo all'interno del Parlamento un dato numero di normali cittadini, scelti rigorosamente tramite sorteggio, che possa servire da reale rappresentanza dei bisogni di tutti. Massimizzando così l'efficienza delle leggi proposte. A calcolare il numero ottimale di questi deputati indipendenti dai partiti un sistema di simulazione virtuale al computer.

Un elemento, quello della casualità, non nuovo alla squadra di studiosi catanesi che nel 2010 si è aggiudicata l'Ignobel, premio alle ricerche più improbabili, dimostrando come un'azienda può migliorare la sua produttività se i suoi dirigenti sono scelti a caso da un sistema di «promozione random». Intuizione applicata qualche mese dopo – e con le dovute modifiche – anche alla politica. Così è nato Politici per caso, lo studio su cui si basa Democrazia a sorte. Che si sviluppa su un percorso interdisciplinare a tappe, partendo da una domanda: «A cosa serve la democrazia?».

«La disaffezione politica dipende soprattutto dalla diminuzione della rilevanza democratica», spiega Salvo Spagano, autore del primo capitolo ...



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ALZARE LE TASSE NON PAGA. INGHILTERRA RIVEDE LA MEGA IMPOSTA PER MILIONARI: «CI ABBIAMO PERSO 7 MILIARDI»


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ALZARE LE TASSE NON PAGA. INGHILTERRA RIVEDE LA MEGA IMPOSTA PER MILIONARI: «CI ABBIAMO PERSO 7 MILIARDI»

DI LEONE GROTTI*


Chi ha detto che le tasse fanno guadagnare lo Stato? Non è sempre così. Nell'anno 2009-2010 in Inghilterra 16 mila persone hanno dichiarato entrate superiori al milione di sterline. Quando l'ex premier Gordon Brown ha deciso di tassare al 50 per cento tali guadagni, i contribuenti sono immediatamente scesi a 6.000. Risultato: lo Stato inglese ci ha rimesso parecchio. Secondo il governo, alcuni contribuenti hanno cambiato paese, altri hanno fatto in modo di ridurre i loro guadagni appena sotto la soglia del milione.


TASSE ABBASSATE. Proprio per questo il ministro delle Finanze George Osborne ha annunciato che dal prossimo aprile la tassa sarà ridotta al 45 per cento. Secondo le stime, le persone che dichiarano più di un milione di sterline dovrebbero salire a 10 mila, ma il numero resta molto basso rispetto al primo di 16 mila. L'aumento delle tasse, infatti, ha dichiarato ieri il deputato conservatore Harriet Baldwin, «è costato fino ad ora allo Stato 7 miliardi di sterline in proventi mancati. I laburisti ora devono ammettere che il risultato della loro politica è milioni e milioni di tasse pagate in meno e devono dire chiaro e tondo se la applicherebbero ancora nel caso venissero rieletti».


PIÙ TASSE MENO ENTRATE. Il problema però non si limita alle tasse non pagate. Come anche per la Francia, dove Hollande vuole tassare i redditi superiori al milione al 75 per cento, questa misura spaventa i nuovi imprenditori che si rifiutano di andare in Inghilterra. Il ministro delle Finanze starebbe infatti pensando anche a modificare l'imposta straordinaria per chi guadagna più di 150 mila sterline all'anno e abbassare la soglia. I laburisti criticano il ministro e lo accusano di volere «abbassare le tasse per i milionari» ma i numeri parlano chiaro: non sempre più tasse equivale a maggiori guadagni.


 


*Link all'originale: http://www.tempi.it/alzare-le-tasse-non-paga-linghilterra-rivede-la-super-imposta-per-i-milionari-ci-abbiamo-rimesso-7-miliardi


 



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Ahi, quanto ci costò avere Amato


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Ahi, quanto ci costò avere Amato

«Abbiamo diritto all'assistenza e alla previdenza, ma abbiamo aspettative che vanno al di là del fattibile», disse l'ex premier ed ex tutto ma perennemente candidato ad altrettanto, al secolo Giuliano Amato. Domandandosi se è meglio mandare al fallimento il Paese o modificare le aspettative. «O noi italiani ci sintonizziamo con i tempi in cui viviamo per salvare al meglio ciò che abbiamo oppure il sistema di welfare è destinato a sgretolarsi». Il che, detto da un signore che cumula su di sé una rendita pensionistica che certamente ha assai pochi legami con i contributi che il suo titolare ha versato, non è male.


(...)
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Crolla ad Ottobre 2012 il Consumo di Gas: -8,5% (nonostante 2 giorni lavorativi in piu’); il riepilogo dei consumi mensili energetici.


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Crolla ad Ottobre 2012 il Consumo di Gas: -8,5% (nonostante 2 giorni lavorativi in piu'); il riepilogo dei consumi mensili energetici.

I consumi di gas crollano: -8.5% ad Ottobre 2012 nonostante 2 giorni lavorativi in piu'.  In questo periodo dell'anno, vi ricordo che i consumi di gas sono indirizzati al 40% all'alimentazioni di centrali termoelettriche, ed al 30% a testa ai consumi industriali e residenziali.


Nell'anno siamo a -3,3%. Nella prima tabella trovate tutti i dettagli.


Abbiamo riepilogato l'insieme dei consumi energetici nella seconda tabella, nonche' l'indicatore riepilogativo: in sintesi dopo la ripresa estiva, settembre ed ottobre fanno segnare un disastro nei consumi a tutti i livelli. Il collasso pesa sia su gas, che petrolio che energia elettrica e colpisce sostanzialmente tutti i settori (industrie, servizi, settore civile e residenziale, famiglie, etc). Consumatori e produttori tirano la cinghia.


Sono segnali che in autonno le cose si stanno ri-mettendo male, dopo i mesi estivi dove la caduta dell'economia s'era attenuata.


gasottobre Crolla ad Ottobre 2012 il Consumo di Gas:  8,5% (nonostante 2 giorni lavorativi in piu); il riepilogo dei consumi mensili energetici.


 


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“Napolitano si alza lo stipendio”


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"Napolitano si alza lo stipendio"

Libero all'attacco del Quirinale





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LE RIFLESSIONI DI PAOLO BARRAI DI RITORNO DA DUBAI .... GUARDATE IL VIDEO!

UN VIDEO DA DUBAI BEACH! UN RIASSUNTO DELL'ESPERIENZA DI QUESTA SETTIMANA E NON SOLO..


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FANTASTICO ZIBORI! DA NON PERDERE! ITALIA, ANNO 2016

ITALIA, ANNO 2016


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MMT e programma anti-Depressione


Fu nell'anno 2016 che la maggioranza della gente si accorse di cosa è veramente la moneta e per mesi dopo che la "scoperta" ebbe riempito le pagine dei giornali, i canali televisivi, i siti internet e le discussioni nei bar divenne un ritornello: "... ma come mai non ce ne eravamo accorti prima...!"

Il cambiamento arrivò con il collasso finale dell'eurozona nel 2015, un evento che era stato previsto da un numero crescente di esperti ormai da anni ma che ugualmente colse la maggioranza di sorpresa. Una delle sorprese fu che il crac vero si verificò non in Grecia o Spagna, ma in Italia, quello che era una volta il settima paese industriale al mondo ed era stato lentamente strangolato nella camicia di forza dell'austerità senza nemmeno avere le bolle del consumo e immobiliari dei suoi vicini mediterranei. In Italia dopo otto anni di recessione continua il caos politico era degenerato con un governo paralizzato da alcuni anni perchè i vecchi partiti non venivano rimpiazzati dai nuovi movimenti che non volevano partecipare a governi compromessi, migliaia di aziende che chiudevano nel nord, diverse regioni come il Veneto che chiedevano la secessione e dimostrazioni sempre più violente a cui partecipavano persino artigiani e piccoli imprenditori.

Alla fine la capitolazione arrivò l'11 settembre del 2015 con la dichiarazione del nuovo governo che le pensioni sarebbero state pagate nella "nuova valuta nazionale italiana" e anche incrementate del 10% (per compensare i tagli dei governi Monti I, Monti II e Monti III) e le tasse erano pagabili d'ora in poi solo nella nuova Lira. Il nuovo governo dichiarò anche una Vacanza Fiscale di un anno, in cui l'IVA e l'Irpef venivano dimezzate in modo secco durante la "Transizione Nazionale" alla nuova valuta, per rilanciare immediatamente l'economia ormai in stato comatoso dopo otto anni di depressione e austerità.

Le fosche previsioni che si sarebbe scatenata un iperinflazione non si avverarono, la gente essendo ora pagata (in lire) tornò a lavorare andando a raccogliere l'immondizia che si era accumulata in molte città e le i cocci e rottami delle devastazioni delle dimostrazioni degli ultimi mesi e rimettendo in sesto le altre infrastrutture che si erano degradate negli anni dell'austerità e Depressione dei governi Monti-Troika, durante i quali le maggiori imprese avevano ridotti gli investimenti anche di semplice manutenzione

La cosa però che sorprese tutti fu la decisione del Ministero delle Finanze su come effettuare la transizione alla Lira - perchè ricominciare a stampare di nuovo tutte le banconote in Lire ? I cellulari erano da anni in grado di ricevere addebiti e accrediti e fare pagamenti per carta di credito. Perchè non emettere una "Carta Digitale in Lire" (CDL) che poteva essere caricata di Lire ad un Bancomat e poi usata per pagare qualunque negozio o ufficio tramite cellulare ?

Non appena il governo ebbe emesso il Decreto per la Transizione (alla Lira) i lavoratori addetti alla ricostruzione (assunti per rimuovere la spazzatura accumulatasi e i danni delle dimostrazioni) avevano ricevuto i loro stipendi inserendo le loro carte digitali in Lire nei bancomat, dove le Lire apparivano grazie al fatto che al ministero delle Finanze digitivano i numeri necessari nei loro computer collegati. Non appena le "Carta Digitale in Lire" ebbero raggiunto tutta la popolazione i negozi tornavano a riempirsi e persino i teatri principali a Rome e Milano che avevano cancellato buona parte della stagione 2016 riaprivano. Anche lo scontro politico che era diventato sempre più acuto si era calmato ora che ci si rendeva conto che l'Italia non era senza soldi, era solo rimasta senza euro !

L'altro effetto però fu che l'assenza di banconote e il fatto che tutto era digitale cambiava la percezione del denaro, che non era più una cosa fisica e come tutte le cose fisiche era in qualche modo associato con una quantità data, con un numero finito di banconote nelle casseforti da qualche parte.

Il modo in cui si era passati alla Lira aveva d'improvviso chiarito a tutti da dove arrivava il denaro, da un computer presso il Ministero delle Finanze che aveva istantaneamente accreditato milioni di bancomat di miliardi di nuove Lire. Non erano soldi che il governo aveva prima incassato con i bonifici e assegni che si erano versati all'Agenzia delle Entrate. Erano numeri digitati in uno schermo di computer al Ministero, collegato in modo elettronico tramite i bancomat alle nuove "Carte Digitali in Lire" (CDL) che tutti i cittadini avevano ora. Il modo in cui il governo creava queste lire digitali era simile a quello in cui l'Enel o Hera immettevano elettricità nella rete elettrica nazionale per far girare poi gli impianti elettrici, l'illuminazione, le TV e il resto.

Riguardo alle banche quando erogavano ora un mutuo o prestito auto si vedeva apparire nel proprio cellulare l'ammontare in lire a destra, ad esempio 100mila lire, ma anche a sinistra -100mila lire del debito creatosi e il saldo netto in lire rimaneva zero, indicando che la banca non aveva creato vero denaro.

In questo modo diventava chiaro che solo quando il governo spendeva accreditando di un ammontare le "Carte Digitali in Lire" (CDL) si creavano lire, cioè in pratica solo quando il governo spendeva per qualche cosa aumentava la moneta in circolazione. Questo era diventato tanto più chiaro in quanto, per risollevare dalla Depressione creata da cinque anni di Austerità dei governi Monti I, Monti II e Monti III, nell'anno della transizione alla Lira si erano sospesi metà dei pagamenti dell'Irpef e metà dell'IVA, per cui il governo aveva incassato solo metà delle tasse che strappavano i famigerati Monti-Befera. E nonostante questo però, il governo era stato in grado di accreditare a tutti un ammontare di nuove lire superiori a quello degli euro che sostituivano

Il governo lanciò un piano di infrastrutture per 60 miliardi (di euro equivalenti) dalla fibra ottica, ai parcheggi, alla rete ferroviaria, alle autostrade, alla pulizia delle coste, ai rigassificatori. La combinazione della spesa per infrastrutture e la riduzione massiccia delle tasse fece scendere la disoccupazione dal 22% al 5% ed esplodere il PIL che passò dai -3% annuali a cui ci si era abitati sotto i governi Monti-Troika UE ad un +8% superando India, Cina e Brasile e ritornando ad un ritmo di crescita che l'Italia aveva conosciuto per l'ultima volta nel 1965 (e di cui avevano memoria ormai solo gli anziani a cui nessuno credeva quando lo raccontavano).

Avendo imposto una moratoria di un anno su metà della tassazione tutti gli italiani volenti o nolenti erano stati costretti a notare che il governo non aveva avuto pur incassano molte meno tasse il minimo problema a finanziare le spese (come ci si era sempre sentiti predicare per generazioni falsamente: " se non si fa la finanziaria, si aumenta l'Iva e la benzina non si saranno i soldi per i lampioni, le volanti di polizia e il riscaldamento degli ospizi...!"). Passato l'anno di moratoria (in cui le tasse erano state ridotte da 700 a 400 miliardi, in euro equivalenti) dovendo ripristinarne una parte per evitare ovviamente l'inflazione si aprì un nuovo dibattito sul senso economico delle tasse. Ora era chiaro a tutti che il governo non aveva bisogno di raccogliere PRIMA le tasse per poi avere dei soldi da spendere, era diventato evidente invece che il governo PRIMA spendeva e metteva in circolazione la moneta, con cui SUCCESSIVAMENTE i residenti potevano pagare delle tasse. Era insomma ora chiaro che le tasse sono solo un modo per ridurre la quantità di moneta (immessa nell'economia dal governo quando spende) in circolazione, in modo che una volta ottenuta la piena occupazione delle risorse poi non si generasse inflazione.

Va da sè a questo punto che non aveva quindi alcun senso per lo stato di indebitarsi nuovamente vendendo a residenti o investitori esteri BTP che gli costavano un 4-5% l'anno e nel corso di 20 anni facevano raddoppiare il debito iniziale. Lo stato era libero dalla schiavitù del "debito pubblico", quello strano debito che come si diceva "è dovuto a noi stessi" cioè che lo stato deve ai cittadini per poter spendere a loro favore e che poi per ripagare lo costringe a tassarli sempre di più in un circolo vizioso in cui l'unica cosa certa è l'accumulo all'infinito di interessi su interessi. In questo modo invece ora lo stato italiano poteva risparmiare quasi 80 miliardi (di euro equivalenti) l'anno riducendo quindi anche le tasse ovviamente dello stesso ammontare

Da questo punto di vista delle tasse, dato che si voleva che l'economia producesse reddito e occupazione, era ora più chiaro che non aveva molto senso tassare la produzione annuale di reddito con imposte come l'irap, irpef e sul valore aggiunto (iva). Era piuttosto logico tassare alcuni consumi finali di lusso o nocivi per l'ambiente e la proprietà terriera ed immobiliare il cui valore non rifletteva alcun input di lavoro, ma un dato geologico. Cioè il valore del patrimonio immobiliare e terriero oltre ad esser stato gonfiato negli anni precedenti alla crisi dal credito bancario dipendeva in generale dalla bellezza naturale dei luoghi e dalla posizione (distanza dal mare...) e poi dal contesto economico produttivo creato dal lavoro dell'ingegno applicato. Una tassazione della rendita immobiliare riduceva le differenze sociali dovute all'accumulo per eredità e alla fortuna (o connivenza) nella distribuzione delle aree fabbricabili e inoltre riducendo la convenienza dell'investimento immobiliare come speculazione sull'incremento di valore toglieva l'incentivo delle banche a finanziarlo e faceva scendere i prezzi della case con beneficio per le nuove generazioni.

Tutta questa rivoluzione in Italia generata dalla transizione alla nuova Lira digitale ovviamente creava sensazione all'estero, mettendo in difficoltà economisti ed esperti che dovevano spiegare ora il nuovo "miracolo economico" italiano, sostenuto da una serie di ampi deficit pubblici e drastiche riduzioni di tasse. Questo costituiva la ricetta esattamente contraria a quella praticata dai famigerati governi Monti I, Monti II e Monti III che avevano avuto il plauso entusiasta della "comunità finanziaria" di Londra, New York e Francoforte.

I fondi, banche e investitori esteri per un decennio avevano tenuto ostaggio l'Eurozona attraverso un artificiale "crisi del debito pubblico" in cui spingevano sempre su il costo del debito greco, portoghese, irlandese, spagnolo e italiano, rifiutavano di concedere ristrutturazione del debito quando le nazioni non riuscivano a pagare, imponevano governi come il famigerato Rajoy in Spagna e Monti in Italia che spremevano la popolazione e chiedevano di svendere i beni pubblici di quei paesi per essere ripagati.

Di fronte alla nuova Lira i "padroni dei bonds" andarono al Ministero delle Finanze a Roma minacciando che non avrebbero più comprato bonds italiani e questo avrebbe provocato un crac del debito italiano sui mercati globali. Ma al Ministero a Roma risposero: " quali bonds ? quali BTP ? Noi non vendiamo più bonds, perchè mai lo stato italiano deve indebitarsi con voi ?" E i padroni dei bonds: "Ma noi VOGLIAMO COMPRARE I VOSTRI BONDS! ABBIAMO BISOGNO DI METTERE IN QUALCHE INVESTIMENTO FINANZIARIO SICURO I NOSTRI MILIARDI, vogliamo un investimento che paghi ogni anno sempre un interesse garantito dallo stato .. Noi abbiamo bisogno che voi emettiate ora dei bonds in Lire !" E al governo italiano risposero: "se volete investire dei soldi in Italia mettete su un attività, un business, una fabbrica, una centrale, un servizio di qualche genere, un villaggio turistico...ha qualche rischio rispetto ad un bonds, ma può rendere ora che le tasse sono più basse e l'economia gira... Ma non venite in Italia a pretendere che vi si vendano invece dei BTP. Qui in Italia ne abbiamo avuto abbastanza del tenervi al sicuro il vostro denaro e pagarvi anche per questo servizio che vi offrivamo..."

(adattato da "2020", New Economic Perspectives, 28/11/2012)

2013, i dieci suggerimenti di Goldman Sachs


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Nel 2013 la crescita ci sarà, ma purtroppo non in Europa. Secondo gli esperti di Goldman Sachs si concretizzerà infatti negli Stati Uniti e in Asia. [...]




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Crisi: spread Btp-Bund apre a 317 punti

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Germania: Ad Ottobre Vendite Al Dettaglio -2,8%. Su Anno -0,8%

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FINANZA/ 1. I documenti "sospetti" sulla crisi greca


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FINANZA/ 1. I documenti "sospetti" sulla crisi greca

Il summit europeo di inizio settimana è stato incentrato sulla questione greca. Tuttavia, spiega MAURO BOTTARELLI, non è stata trovata realmente una soluzione ai problemi di Atene

(Pubblicato il Fri, 30 Nov 2012 06:05:00 GMT)

GEOFINANZA/ Morsi-Usa, "un'alleanza" per fare affari in Egitto, di M. Bottarelli
CRISI GRECIA/ Synghellakis: l'accordo sul debito non basterà a scongiurare l'uscita dall'euro


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Mario Monti, sta nei numeri il suo disastro economico


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Mario Monti, sta nei numeri il suo disastro economico

di FRANCO FUMAGALLI*


In questi giorni stiamo assistendo alla corsa, da parte dei cosiddetti "politici" o aspiranti tali, all'enunciazione di sigle di nuovi partiti che pretenderebbero, ma sempre a parole, di risolvere i problemi del Paese. Provo ad esprimere il mio punto di vista. L'attuale Governo, mai votato da nessuno, ma permesso dalla Costituzione al monarca attuale, è degno di essere ricordato nella storia. Non certo solo per i danni che sta provocando ai "sudditi", ma perché è la dimostrazione che un conto sono le teorie (quelle che s'insegnano all'Università) e un conto è la pratica, ovvero la realizzazione delle teorie. Gli attuali governanti, la stragrande maggioranza dei quali è tutta gente che non ha mai faticato a guadagnarsi il pane, provenendo da istituzioni statali o similari, hanno costantemente operato in modo inidoneo, non intaccando minimamente la causa strutturale del disastro economico, ma cercando di applicare la teoria economica più inopportuna, ovvero quella, di stampo keynesiano, che indica come  strumento per porre fine al processo di recessione economica, l'investimento statale.


Probabilmente si scordano che sono quarant'anni che i "politici" hanno praticato questo "sistema" e i risultati si possono vedere! Forse perché Keynes ipotizzava gli interventi con investimenti sulle infrastrutture, mentre i nostri "economisti statalisti", hanno puntato sugli sperperi e gli "enti" inutili? Di questi ve ne sono migliaia che assorbono risorse e non rendono niente, anzi sono "l'intralcio burocratico! A conferma di quanto detto, qualche dato per ricordare i "successi", in un anno, dell'attuale Governo. Il debito pubblico è aumentato di 98 miliardi di € (il più alto degli ultimi vent'anni, il che vuol dire 4/5 miliardi di interessi in più da pagare.); il rapporto debito pubblico/PIL è al 126% (il più alto dall'Unità e inferiore solo a quelli degli anni post I° Guerra Mondiale); disoccupazione al 12% con oltre il 36% di quella giovanile; i consumi energetici ridotti del 10% cosi come ridotto del 10% il traffico autostradale e i consumi delle famiglie; il 33% delle imprese di capitali chiuderà in rosso l'anno e peggio di loro potrebbe andare alle imprese individuali (artigiani, commercianti e professionisti). Non risulta, per contro, che vi siano state tangibili riforme per limitare lo sperpero di risorse imputabile al sistema partitocratrico. Anzi il "consulente" Amato che, poveretto, ha 31.000 euro di pensione mensile, ha proposto che ai parlamentari venga erogato un vitalizio al compimento del mandato qualunque età abbiano. La burocrazia, parassitaria e fannullona, imperv...



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Gli schiavi di Taranto prigionieri dell’Ilva: una favola nera

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30/11 •
C’era una volta un presidente del Consiglio, Jumbolo, che vendette una grande industria a un signore, Creso. L’industria, che produceva acciaio, fu comprata a buon prezzo, a un ottimo prezzo. Jumbolo era famoso per la sua generosità. Creso ricompensò negli anni i partiti, gli elettori di Jumbolo, con ricche regalie e persino con omaggi personali, come accadde a Gargamella. Creso divenne così sempre più ricco. La grande industria funzionava infatti a meraviglia, tutta ricavi e senza costi. Gli investimenti per fare funzionare la Grande Macchina non erano necessari, li aveva fatti tutti Jumbolo con i soldi dei suoi sudditi. E’ vero che altri, urgenti investimenti per la salute dovevano essere fatti, ma nessuno controllava il veleno prodotto per incuria e per guadagno dalla grande industria nella città e nelle campagne, neppure il Gran Ciambellano dell’Ambiente, Peste Nera, che non mosse un dito per più di vent’anni.