01/12/12

Il pianeta sul quale vivi

Il pianeta sul quale vivi:
      [FILM COMPLETO] IL PIANETA SUL QUALE VIVI di MissioneZeitgeist Fonte:http://greenpeacez.altervista.org/il-pianeta-sul-quale-vivi/

Monti in Veneto per il solito predicozzo sull’evasione fiscale

Monti in Veneto per il solito predicozzo sull’evasione fiscale:
di FABRIZIO DAL COL

Il premier Monti, ormai in piena campagna elettorale, arriva a Verona agli Stati Generali del Centro-Nord promossi da Italiacamp e rifila l’ennesima bordata contro i coporativismi rei, a suo dire, di essere responsabili del blocco del Paese. «Non c’è dubbio che occorrerà ridurre la pressione fiscale» ma «ci sono dei limiti e una dinamica temporale attraverso cui questa cosa sarà possibile» ha detto ancora  Monti. Poi, in un crescendo continuo, quasi a voler enfatizzare la priorità assoluta della “guerra all’evasione fiscale” ribadisce : «La lotta all’evasione va ....................

Addio Iran: notizie dall'embargo totale

Addio Iran: notizie dall'embargo totale:
"Our end begins before the end of their oil.
Versione inglese di  una mia inutile frase, fa più effetto vero?

Niente più importazioni di medicine, si va verso la fine scorte*. Era l'ultima categoria merceologica risparmiata  dall'embargo, che dall'ultimo scontro tra Israele e Palestina è diventato improvvisamente totale. Almeno per quel che riguarda gli stati aderenti alla NATO: tutti rispettano interamente ognuna delle risoluzioni ONU ed i singoli provvedimenti nazionali emanati dai rispettivi governi.
L'Iran non è per nulla autosufficiente quanto a medicinali. Tra il blocco esportazioni alimentari e i divieti di...............

Anche Letta è un uomo del Bilderberg

Anche Letta è un uomo del Bilderberg:
ENRICO LETTA, UOMO DI FIDUCIA DEI POTENTI CHE MANOVRA IL PD DIETRO LE QUINTE...

Renzi e Bersani che si affrontano alle primarie: due leader al servizio di potentati che portano l'acqua al grande molino del PD ... [di De Benedetti > JP Morgan > Bilderberg] in TV si vede spesso la Bindi e altri, mentre invece ENRICO LETTA si espone poco: ma in realtà è potentissimo.

Enrico Letta, soprannominato dal popolo del web "il 

lettaculo"  (da "leccaculo") dopo che fu ......................

IL SISTEMA CAPITAL LIBERISTA: UN PROCESSO NECROFILO AL TERMINE DELLA SUA DEGENERAZIONE.

IL SISTEMA CAPITAL LIBERISTA: UN PROCESSO NECROFILO AL TERMINE DELLA SUA DEGENERAZIONE.:

di Gianni Tirelli
“Lo squilibrio di vivere, è il prezzo di chi ha perso la consapevolezza di se e del mondo”.
Destra e sinistra, crescita, sviluppo, ricerca, ripresa, innovazione, concorrenza, equità, libertà e occupazione – sono le parole vuote di quell’eterno ritornello dissonante e fastidioso che ci sta perseguitando da decenni, senza produrre un ben che minimo vantaggio sociale, e risultato materiale. Ben altri oggi sono i problemi, le priorità e le emergenze.
Stamane, vista la splendida giornata, ho rinunciato a ogni altro impegno per concedermi una salutare passeggiata sulla spiaggia e approfittare di quel sole meraviglioso per riscaldare il mio cuore.
Ma presto l’incantesimo si è rotto, quando l’immacolato azzurro si é trasformato in un.................

SCANDALO MONTEPASCHI...MONTI E GRILLI VERGOGNATEVI

SCANDALO MONTEPASCHI...MONTI E GRILLI VERGOGNATEVI:

Se quanto sta accadendo al Montepaschi potesse accadere a una qualsiasi  impresa in difficoltà di uno di voi, cari lettori...sarebbe semplicemente  fantastico...invece.....per salvare una banca dalla normale Nazionalizzazione con la conseguente perdita del valore totale della azioni (CHE COME BEN SAPETE VALGONO ZERO) e della cancellazione delle obbligazioni emesse, il cui valore è zero...IL GOVERNO DECIDE DI FAR PAGARE AI CITTADINI IL CONTO.....
Mentre i cittadini stessi sono obbligati a chiudere le imprese e andarsene per colpa della mancanza di credito e di tassazioni assurde (CHE SERVONO APPUNTO PER TENERE INSIEME UN SISTEMA ZOMBIE E INEFFICIENTE) ecco quello che sta accadendo: da leggete con attenzione:
LA COMMISSIONE INDUSTRIA HA PROPOSTO DI PERMETTERE ALLA BANCA MPS DI PAGARE GLI INTERESSI SUL PRESTITO DI 3,9 MILIARDI DI EURO CHE IL GOVERNO FARA' LORO NON SOLO PER CONTANTI (il che è impossibile, visto che la banca non ha i soldi per pagare neppure gli interessi) MA CON AZIONI DI NUOVA EMISSIONE E  ANCHE CON NUOVI STRUMENTI FINANZIARI...(ovvero gli stessi MONTI BOND che saranno emessi dal governo per pagare gli interessi sul prestito stesso..IN PRATICA OGNI ANNO, IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO DEGLI INTERESSI SUL DEBITO PER CONTANTI...IL GOVERNO POTREBBE EMETTERE PIU' TITOLI DI DEBITO PER IL SOSTEGNO DELLA BANCA )
FACILE RISOLVERE I PROBLEMI DI BUCO E DI FALLIMENTO IN QUESTO MODO...OVVERO AUMENTANDO IL DEBITO STESSO CON IL GOVERNO...ILLIMITATAMENTE...

AH, DIMENTICAVO...con questa operazione...chiunque comprasse......................

Le famiglie indiane hanno oro per, stima WGC, 20.000 tonnellate

Le famiglie indiane hanno oro per, stima WGC, 20.000 tonnellate:
Approfitto di questo articolo e di alcune tabelle che ho potuto costruire avendo raccolto i dati delle Sovrane e dei Krugerrand coniati negli ultimi decenni per farvi notare quanto siano incredibilmente piccole le quantità di oro che hanno preso queste forme o quelle di lingotti nei caveau delle banche centrali rispetto all'oro in mano ai privati sotto forma di giojelli o altro.


Banikinkar Pattanayak: New Delhi, Nov 29 2012,

New Delhi: le famiglie indiane hanno accumulato qualcosa come 20.000 tonnellate d’oro per un valore equivalente, ad oggi, di circa 1,16 Trilioni di dollari americani (1.160 miliardi di US$), un massimo storico.

Questo significa che i tentativi del governo indiano di tagliare gli acquisti del “metallo pigro” overseas, dall’estero (evidentemente lo chiama il metallo pigro perché non produce interessi, non “lavora”, non stacca cedole … cosa che invece i debiti fanno benissimo… pure troppo! NdEr) imponendo una tassa sulle importazioni (import duty) e poi alzandola progressivamente a brevi intervalli di tempo per ridurre il current account deficit (CAD), il proprio deficit commerciale, non hanno portato a grandi risultati.

Le ultime stime del World Gold Council (WGC) delle riserve auree in mano alle famiglie indiane è dell’11% più alto rispetto alle 18.000 tonnellate precedentemente stimate.

Aggiunte alle 557,7 tonnellate d’oro in mano alla banca centrale indiana lo stock di oro conosciuto per certo nel paese che è il più grande “consumatore” di oro al mondo rappresenta più del 75% del gross domestic product (GDP = PIL) del subcontinente. Questo mercoledì a Mumbai l’oro era quotato a Rp 32.325 per 10 g (3.232 Rupie al grammo).

I surveys periodici fatti da firm private e ricercatori indipendenti hanno negli anni più volte stimato l’oro presente in India nella proprietà delle famiglie fra le 18.000 e le 24.000 tonnellate ma il WGC, l’entità che, come universalmente riconosciuto, traccia la produzione mineraria mondiale con maggiore accuratezza i flussi di oro, non aveva mai stimato le riserve indiane a livelli così alti finora.

E qualcuno potrebbe anche obiettare, giustamente, che se considerassimo anche le riserve di oro in mano alle istituzioni religiose e ai trust la quantità di oro sarebbe ancor ben più alta di circa 20.500 tonnellate.

Il governo ha alzato la tassa sull’oro importato al 2% a gennajo e già alla discussione del budget di marzo la si voleva rialzare al 4%. Import d’oro pari ad un valore di 50 miliardi di dollari US (4-5 dollari a persona visto che gli indiani sono più di 1 miliardo. NdEr) hanno spinto il CAD, il passivo di bilancia commerciale, ad un record del 4,2% del PIL indiano nell’anno finanziario finito a marzo. E nel primo trimestre 2012-2013 (aprile- giugno 2012) il CAD è salito al 3,9% rispetto al 3,8% dello stesso periodo un anno prima.

Giusto per fare crescere le preoccupazioni dei politici dopo 3 trimestri successivi di rallentamento, la domando di oro indiana è salita del 9% a 223.1 tonnellate nei tre mesi finiti a settembre, sfidando una caduta complessiva dell’11%. In termini di prezzo la domanda indiana ha spinto su del 27% le quotazioni rispetto ad un anno prima per via della svalutazione del 20% della Rupia nel giro di 12 mesi.

“durante le prima metà del 2012 la domanda di oro la domanda di oro nel paese è stata influenzata dai prezzi alti, dal rallentamento economico e dalla tassa sull’import che ha portato allo sciopero dei giojellieri durato circa un mese (ne avevamo parlato qualche mese fa su AF. NdEr). Ma la domanda è ripresa nel trimestre di settembre man mano che la gente si è abituata ai nuovi prezzi. In più l’arrivo in ritardo dei monsoni e la ripresa dell’accumulo del metallo in vista delle festività e della stagione dei matrimoni sono stati la ragione chiave della ripresa della domanda” ha raccontato al nostro giornale il direttore degli investimenti del WGC Amresh Acharya.

“mi aspetto che la domanda resti alta per tutto l’ultimo trimestre del 2012 per via dei festival e della stagione dei matrimoni … anche se nel complesso l’anno potrebbe chiudersi con un calo di 800 tonnellate dovuto al forte rallentamento che abbiamo visto nella prima metà dell’anno” ha detto Acharya.

La domanda indiana di oro ha toccato le 933,4 tonnellate nel 2011.

La domanda di oro del paese si è ripresa da un crollo del 38% nel trimestre chiuso a giugno per risalire a 223,1 tonnellate nei tre mesi chiusi a fine settembre. Il prezzo medio dell’oro durante il terzo quarto a è stato a 1.652 $/oz, giù del 3% rispetto ad un anno prima, anche se la svalutazione della Rupia ha cancellato tutti i possibili guadagni per i compratori indiani.

I prezzi globali dell’oro hanno guadagnato l’11% sinora quest’anno dopo 11 anni di fila di prezzi in salita e la svalutazione della Rupia del 5% sinora nel 2012 ha reso gli acquisti più gravosi per gli indiani. La Rupia si è indebolita del 14,5% dopo aver raggiunto il massimo dell’anno a 48,61 contro US$ il 3 febbrajo.

“A livello globale la domanda di oro appare forte a causa delle politiche monetarie sciolte da parte degli Stati Uniti. Le prospettive per l’oro hanno anche ripreso a brillare dopo le elezioni US un mese fa. In india anche se i prezzi alti hanno lasciato in stand by molti all’inizio dell’anno, la domanda riappare ad ogni minima caduta del prezzo” ha detto Lakshmi Iyer, a capo del Kotak Mutual Fund.

Gli analisti dicono che la tassa sull’import al 4% non scoraggerà i compratori d’oro che sanno bene come questo metallo sia un hedge perfetto contro l’inflazione visto che i ritorni sono pur sempre più alti di molti altri tipi di investimento. 

---

Insomma, 20.000 tonnellate in mano alle sole famigli indiane. Più l'oro indiano in mano alla loro banca centrale e senza considerare l'oro in mano alle chiese, trusts ed altro.

Vediamo queste tabelline che ho costruito e che mi pare molto interessante (prossimamente la integrerò con anche i dati dei Gold Eagle, dei Buffalo, etc USA e delle once Nugget Australiane e dei Philharmoniker Oro austriaci magari):


In ordinata sono le quantità di once coniate nelle varie forme delle due...................

La speculazione e l’aumento dei prezzi del cibo

La speculazione e l’aumento dei prezzi del cibo:
Mercoledì scorso Barclays, una banca inglese tra le più grandi del mondo, ha fatto sapere che sta considerando la possibilità di ritirarsi dal mercato delle materie prime alimentari per tutelare la sua reputazione. Insieme alle altre grandi banche d’affari, Barclays è stata accusata di speculare sul mercato delle materie prime alimentari, causando un rialzo artificiale nei prezzi del cibo e carestie nei paesi più poveri del mondo.
L’accusa è arrivata proprio in questi giorni dalla  Conferenze della Nazioni Unite sullo Sviluppo e il Commercio (UNCTD). Parallelamente 25 ONG e altri gruppi di pressione, in particolare il World Development Movement, hanno intensificato le loro campagne per chiedere una limitazione o il divieto della speculazione sulle materie prime alimentari. Sia le accuse dell’UNCTD che le campagne delle ONG vanno avanti da quando, all’incirca nel 2008, i prezzi delle cosiddette commodities alimentari sono cominciati a crescere.
Negli ultimi mesi queste campagne hanno prodotto i primi risultati. Sette diverse banche, tra cui due delle più grandi banche del mondo (Deutsche Bank e Barclays), hanno annunciato che si ritireranno da quel mercato. Il problema è che, se è vero che negli ultimi anni il prezzo degli alimenti è cresciuto, tra gli economisti non c’è affatto accordo sul perché sia successo e quindi su come si possa invertire la tendenza. Dall’altra parte, vietare completamente gli investimenti sulle materie prime alimentari potrebbe avere l’effetto opposto rispetto a quello desiderato.
I dati
Come si può vedere dal grafico sotto, i prezzi del cibo sono cresciuti molto negli ultimi anni. Dal 2006 ad oggi in termini reali – cioè a parità di potere d’acquisto – i prezzi sono aumentati del 50%, con picchi, nel 2008 e nel 2011, di quasi il 70%: questo ha causato proteste in molti paesi del mondo. I prezzi però non hanno però mai raggiunto il livello toccato alla fine degli anni ’70 e durante gli anni ’80: a tutti gli effetti oggi mangiare è meno costoso di 40 anni fa. Secondo i dati della FAO, infatti, la malnutrizione è diminuita negli ultimi 40 anni. Se alla fine degli anni ’60 le persone sottonutrite erano il 24% della popolazione mondiale, nel 2010-2012 sono scese al 12%.

L'indice dei prezzi del cibo FAO dal 1990 ad oggi. In giallo i prezzi reali, in arancio i prezzi nominali.
Dal grafico si deduce anche un’altra cosa: a partire dal 2008, l’indice sembra essere salito sulle montagne russe. Nel 2008 salì molto rapidamente a un.....................

Renzi: l'aspirante premier e le ragazze di "Teherhan"

Renzi: l'aspirante premier e le ragazze di "Teherhan":
renzinatale.jpg
Non sono d'accordo con Bersani - ha detto fra l'altro Renzi - sul fatto che la centralità di tutto sia il conflitto israelo-palestinese. Il problema è generale di tutta l'area del Medio Oriente. E al centro c'è l'Iran. Dobbiamo noi Europa per primi ascoltare il grido di dolore delle ragazze di Teherhan. Se non risolviamo lì, non risolviamo il conflitto israelo-palestinese. A Gaza cosa c'è scritto, infatti? 'Grazie Theran'. L'Europa non deve lasciare la questione Iran soltanto agli Usa: è quella la madre di tutta le battaglie nel Medio Oriente....
10
10
Continua a leggere Renzi: l'aspirante premier e le ragazze di "Teherhan"...
Commenta »




Le condizioni per un impegno


simboli-politici-2010Come evitare la dispersione (o astensione) del voto liberale?
E' possibile che il prossimo Governo Monti non si riduca ad essere l'ennesima trovata con cui il regime partitocratico e le classi dominanti cercano di mantenere saldo lo status quo?
Quali le responsabilità e le scelte che devono compiere i tanti dirigenti dei tantissimi movimenti e.............

La prima casa non si pignora!

La prima casa non si pignora!:
pignorata.jpg
"Equitalia ha pignorato 37.000 case nel 2010 e 44.000 nel 2011, mandando per strada altrettante famiglie, bambini compresi! Propongo che il prossimo Parlamento renda la prima casa impignorabile, poiché ritenuta bene necessario come lo sono già letto, tavolo, sedie, ecc., in ossequio al disposto dell'art. 2 della Costituzione Italiana: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali, ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale". A comprova di ciò, l’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo peraltro sancisce il "diritto alla tutela della loro vita privata, familiare e del loro domicilio". L’Italia ha inoltre ratificato il Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali con la legge 25 ottobre 1977, n. 881. E' quindi norma di legge l’articolo 11: “gli Stati riconoscono il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per se e per la sua famiglia, che includa alimentazione, vestiario, ed alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita. Gli Stati parti prenderanno misure idonee ad assicurare l’attuazione di questo diritto". Non vogliamo più vedere suicidi per pignoramenti immobiliari o cartelle di pagamento! Se siete d'accordo, condividete. Per il bene di tutti." Luigi Piccarozzi

Bersani passa da Siena ma dimentica di parlare di Mps

Bersani passa da Siena ma dimentica di parlare di Mps:
Nicola Di Turi
Pier Luigi Bersani passa da Siena ma non dice nulla di Mps, la banca in orbita Pd dove in 5 anni si è distrutto il valore costruito in 500 e che ora è in piena crisi. Parlando genericamente del territorio si limita a dire che «Non conosco i dettagli, ma come Pd noi siamo con i lavoratori».
SIENA – Le polemiche con Renzi? Non pervenute. La crisi del Monte dei Paschi? Neanche a parlarne. Pier Luigi Bersani torna a Siena e, fin da subito, dribbla due dei temi più scottanti. Ma se la linea su Renzi era stata dettata già in mattinata durante il videoforum a Repubblica Tv -«Le regole sono state decise insieme, non sfregiamo questa giornata magnifica» aveva detto il segretario- c’era da aspettarsi almeno un accenno alla situazione della banca senese, oberata dai debiti dopo la disastrosa acqusizione di Antonveneta. Invece niente, «Pier Luigi» non parla di «Matteo», e neanche della crisi che coinvolge la banca più antica d’Europa, così legata alla politica locale, perlopiù targata Pd.
read more

Banchieri imbroglioni

Banchieri imbroglioni:
Di Ignacio Ramonet
I nuovi padroni del mondo sono gli speculatori di borsa, che non hanno alcun interesse per il bene comune. Da quando è scoppiata la crisi nessunoè riuscito a mettere loro la museruola. Per quanto tempo le democrazie resisteranno a questa impunità?
A quei cittadini che ancora lo ignoravano, la crisi sta dimostrando che i mercati finanziari sono i protagonisti principali della attuale situazione economica in Europa. Essi rappresentano un cambiamento fondamentale: il potere è passato dai politici agli speculatori di borsa e a una coorte di banchieri imbroglioni.
Ogni giorno, i mercati muovono somme colossali. Ad esempio, quasi 7 miliardi di euro, solo in debiti degli stati della zona euro, secondo la Banca centrale europea. La decisione collettiva quotidiana di questi mercati può rovesciare i governi, dettare politiche e sottomettere popoli.
Il dramma è anche che questi nuovi "padroni del mondo" non hanno alcun interesse per il bene comune. La solidarietà non è il loro problema. Meno ancora la preservazione dello stato sociale. La unica razionalità che li spinge è l'avidità. Gli speculatori e banchieri, guidati dall'avidità, arrivano a comportarsi come mafie, con la mentalità di uccelli rapaci. E con una impunità quasi totale.
Da quando, nel 2008, è scoppiata la crisi - in gran parte causato da loro - nessuna riforma seria ha potuto regolamentare i mercati o mettere la museruola ai banchieri. E nonostante tutte le critiche contro la "irrazionalità del sistema", il comportamento di........................

Moody’s e il downgrade di EFSF e ESM per colpa della Francia

Moody’s e il downgrade di EFSF e ESM per colpa della Francia: Nessuno è indenne dalla scure delle società di rating. Anche chi rapprensenta il “cavaliere bianco” che salva il sistema e lo protegge dal default. Questa volta è stata Moody’s ad operare con la scure e la vittima è stato il … Continua a leggere →

Moody’s ha abbassato il rating dei fondi di salvataggio europei ESM e EFSF, togliendo la tripla A

Moody’s ha abbassato il rating dei fondi di salvataggio europei ESM e EFSF, togliendo la tripla A:

La crisi del debito contagia la Germania: prevista recessione nel 2013

La crisi del debito contagia la Germania: prevista recessione nel 2013:
di REDAZIONE
 La crisi del debito sta contagiando anche il motore economico d’Europa, che l’anno prossimo e’ destinato a ingolfarsi. A dirlo un sondaggio globale condotto da Bloomberg. Il 53% del campione di 862 investitori e analisti interpellati hanno dichiarato questa settimana che la Germania scivolera’ in una fase di recessione nel 2013. Il 64%, ovvero quasi due su tre, prevedono un ..........................

Ecco cosa pensano i mercati, ecco il nostro debito-Market thoughts on euro’s fate

Ecco cosa pensano i mercati, ecco il nostro debito-Market thoughts on euro’s fate: Volete sapere “cosa pensano i mercati finanziari”? Leggete This is what financial markets think of the euro. Report Citigroup – Rapporto Citigroup Italy will slide slowly into the abyss, with further contraction in 2013 (-1.2) and again in 2014 (-1.5), … Continue reading →

Tutti i soldi regalati alla sinistra

Tutti i soldi regalati alla sinistra: Il Fatto Quotidiano racconta i finanziamenti ai leader politici

TORNA LA MINACCIA DEGLI AVVOLTOI

TORNA LA MINACCIA DEGLI AVVOLTOI: DI MAURO BOTTARELLI
rischiocalcalcolato.it

Tic tac, tic tac… No, non si tratta di caramelle ma del conto alla rovescia che è cominciato per l’Argentina. Fitch ha infatti tagliato il rating di lungo termine di Buenos Aires da B a CC, cinque gradini di downgrade e abbassato quello di breve termine a C da B, un solo notch dal default. A pesare, ovviamente, la sentenza del Tribunale distrettuale di Manhattan che ha obbligato l’Argentina a pagare entro il 15 dicembre un miliardo e 300 milioni di dollari dovuti agli hedge funds che non sottoscrissero la ristrutturazione del debito del 2002.

Se l’Argentina non paga, si bloccano anche i pagamenti delle scadenze dei bonds ristrutturati e si arriva al default tecnico ma se paga in pieno gli hedge funds, si faranno avanti anche gli altri detentori di debito per ottenere immediato pagamento, un esborso da 11 miliardi di dollari.

Jim Rogers: stampano denaro? Oro e materie prime saliranno ancora

Jim Rogers: stampano denaro? Oro e materie prime saliranno ancora:
di REDAZIONE
Proponiamo in ANTEPRIMA per L’Indipendenza la traduzione integrale in italiano dell’articolo Will see more turmoil in currency & oil markets: Jim Rogers, un’untervista  sulle prospettive future dell’economia statunitense e mondiale a seguito della rielezione di Barack Obama da parte del giornale indiano The Economic Times a Jim Rogers (nella foto a sinistra), esperto di mercati, già docente di finanza alla Business School della Columbia University. (Traduzione di Luca Fusari)
ET: Abbiamo incontrato Jim Rogers, presidente della Rogers Holdings, per sapere quale sarà l’andamento prevedibile prevalente nel dopo elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Jim dice che le commodities sono ancora la soluzione migliore e non vuole acquistare azioni perché non vede azioni salire con tutta la stampa di denaro. Ecco alcuni  estratti della conversazione.
ET:  Ora che Barack Obama è stato rieletto presidente degli Stati Uniti. Qual è l’approccio che pensi assumerà sulla questione del fiscal cliff?
Jim Rogers: Non credo che farà molta differenza. Sono sicuro che il rieletto Obama farà le stesse cose che stava facendo prima. Ha un Congresso e un Senato più o meno uguale a prima. Quindi farà le stesse cose. Stamperà più denaro, farà più deficit spending e più problemi per tutti noi. Bisognerebbe essere preoccupati, e io lo sono.
ET: Pensi che il mercato sarà forse più avverso al rischio o senza rischi nel frattempo, man mano che ci avviciniamo alla scadenza fiscale della fine dell’anno?
Jim Rogers: Non credo che il mercato lo sia. Il mercato sconta già cosa accadrà in futuro. Il mercato guarda avanti, non indietro. Le uniche modifiche che farei sarebbe quella di...........................

Ecco le differenze fra le varie popolazioni che abitano il pianeta

Ecco le differenze fra le varie popolazioni che abitano il pianeta:
da FACEBOOK

Quando un tedesco non sa una cosa, la impara.

Quando un americano non sa una cosa, paga per saperla.

Quando un inglese non sa una cosa, ci scommette sopra.

Quando un francese non sa una cosa, fa finta di saperla.

Quando uno spagnolo non sa una cosa, chiede che gli sia spiegata.

Quando un greco non sa una cosa, ti sfida a chi ha ragione.

Quando un irlandese non sa una cosa, ci beve sopra.

Quando uno svizzero non sa una cosa, ci studia sopra.

Quando un italiano non sa una cosa, la insegna.

Il Sistema Sanitario

Il Sistema Sanitario:


Grillo quando faceva il comico...

Siamo “populisti” e “antipolitici”

Siamo “populisti” e “antipolitici”: Recentemente nomi famosi del giornalismo, della politica e dell’economia si sono riuniti in pieno centro a Roma, per una riunione del famigerato Club Bilderberg; che cosa si siano detti non è dato saperlo, la democrazia ha dei limiti che non vanno travalicati, il popolino deve stare al suo posto, aspetti solo il turno delle elezioni, dove avrà l’illusione di potere avere voce in capitolo sulle sorti del Paese. Scorrendo la lista dei nomi però non si può dire che la riunione non sia sta comunque “democratica”, avendo partecipato esponenti di ogni corrente e di ogni settore importante, tranne un rappresentante dei precari, dei cassaintegrati, degli esodati, dei pensionati,...
Giampaolo Cufino

A Roma si discute (anche) di Rubik

A Roma si discute (anche) di Rubik: Incontro tra Schneider-Ammann e Passera sui rapporti economici Svizzera-Italia

Cosa è il Fiscal Cliff?

Cosa è il Fiscal Cliff?: Cosa è il Fiscal Cliff? Con il termine Fiscal Cliff, in italiano letteralmente ‘precipizio fiscale’, viene identificato la serie di tagli automatici alla spesa pubblica e di incrementi delle tasse a carico di imprese e cittadini che dovrebbero entrare in vigore con l’inizio del 2013 negli Stati Uniti. In caso di un mancato accordo tra esponenti Repubblicani e Democratici del Congresso Usa entro la fine del 2012, l’entrata in vigore del Fiscal Cliff avrà un impatto fortemente negativo sull’economia americana. La contrazione del Pil dovrebbe aggirarsi a circa 500-600 miliardi di dollari solo nel 2013. Si tratta di una cifra che sfiora il 3,5-4% del Pil statunitense. I tagli decisi dopo la perdita della tripla A da parte di Standard&Poor’s potrebbero portare a un taglio complessivo di 1.200 miliardi di dollari da inizio 2013 a fine 2021. Panoramica generale: quali disposizioni fiscali in scadenza? I tagli alle tasse sul reddito emanati nel 2001 e nel 2003 sotto la presidenza di George W. Bush scadranno il 31 dicembre prossimo. Come conseguenza, l'aliquota fiscale massima sul .................

La Bce vuol dettare la politica economica all’Eurozona

La Bce vuol dettare la politica economica all’Eurozona: I governi europei, quelli politici, sono vissuti finora all’interno di un ovattato mondo delle favole nel quale si illudevano che il gioco potesse essere portato avanti all’infinito. Per fortuna, voleva dire Mario Draghi, è arrivata la Bce a rimetterli in riga e a spiegargli dove sorge il sole. Un nuovo sole dell’avvenire che non sarà quello di chi governa o di chi lavora ma quello dei banchieri che stanno progressivamente occupando gli spazi lasciati vuoti dalla politica incapace di muoversi da sola. Ma adesso ci siamo noi ossia lui medesimo e gli altri compari del direttivo della Bce a tracciare la strada che deve essere percorsa per arrivare all’unione bancaria e...
Filippo Ghira

Grecia: ora è anche allarme Hiv

Grecia: ora è anche allarme Hiv: Aumento esponenziale negli ultimi due anni, soprattutto fra chi fa uso di droghe

Spagna, cariche della polizia sempre più aggressive. “Protocollo violato”

Spagna, cariche della polizia sempre più aggressive. “Protocollo violato”:
Lo denunciavano da tempo molti cittadini. Alcuni di loro già feriti. Come Ester Quintana che, alla manifestazione dello scorso 14 novembre a Barcellona, ci ha perfino rimesso un occhio. Durante le cariche dei Mossos d’esquadra è stata colpita da una pallottola di gomma che le ha spezzato il nervo ottico, come racconta in un video al quotidiano El País. Ma la polizia iberica ha sempre smentito. Adesso però, per la prima volta, l’accusa è arrivata dagli stessi membri delle forze dell’ordine. “Se continuate così rischiamo di essere tacciati come polizia franchista”, hanno detto. Il sindacato unificato della polizia spagnola (Sup) ha infatti mandato una dura lettera di .....................

Europa: sì, è questo il nome del nostro nemico

Europa: sì, è questo il nome del nostro nemico:

di Debora Billi
Crisis
L’Europa mette lo stop al governo spagnolo, che vuole salvare i suoi cittadini da un destino da homeless voluto da banche ed EU. Ora sappiamo chi è il nemico.
Leggo con piacere il titolone sul Fatto Quotidiano:
“Spagna, Rajoy interviene sui senzatetto. A loro le case delle banche nazionalizzate”.
Il colpo di coda di uno dei governi succubi e sottomessi. 400 mila sono finora le famiglie spagnole sbattute in mezzo alla strada dalle banche perché non riescono più a pagare il mutuo, storie che avevamo già visto accadere in Argentina e negli Stati Uniti nel 2008-2010. Ma il governo spagnolo ha intenzione di non ..........................................Aggiungi 'Europa: sì, è questo il nome del nostro nemico' a MySpaceAggiungi 'Europa: sì, è questo il nome del nostro nemico' a TwitterAggiungi 'Europa: sì, è questo il nome del nostro nemico' a TechnotizieAggiungi 'Europa: sì, è questo il nome del nostro nemico' a FriendFeed

DISOCCUPAZIONE A CATENA

DISOCCUPAZIONE A CATENA:
http://italiaunder35.files.wordpress.comI dati non sono solo gravi e in continuo aumento: sono fuori controllo. Come un veleno senza antidoto
Male in Italia, male in Europa. Male per gli adulti, e malissimo per i giovani. Con una tendenza, ormai consolidata e inarrestabile, a peggiorare ancora.
Gli ultimi aggiornamenti, relativi a ottobre, dicono che nell'Eurozona siamo all’11,7 per cento e che  in Italia si è superata la soglia dell’11 per cento in generale, mentre nella fascia 15-24 anni siamo addirittura al 36,5. Ma forse la vastità del fenomeno emerge con ancora più forza passando dalle percentuali alle cifre: i senza lavoro sono 18,7 milioni in Europa e 2 milioni e 870mila in Italia, con un incremento che su base annua è pari a 644mila unità.
Quasi tre milioni di italiani, quindi, che vorrebbero un’occupazione e che non la trovano. E circa altrettanti, ossia 2,9 milioni, che invece uno straccio di impiego ce l’hanno ma che annaspano nella palude del precariato.
Di fronte a tutto questo, il ministro dell’Economia Vittorio Grilli non trova di meglio che filosofeggiare.
Per Abbonati

Germania: report sulla povertà, prima censurato e poi scoperto

Germania: report sulla povertà, prima censurato e poi scoperto:
poverigermania.jpg
La storia la racconta il Business Insider. Nel settembre scorso, il ministro del Lavoro tedesco ha mandato un report dal titolo "Povertà e ricchezza" ai suoi colleghi di governo. Una ricerca consistente, di oltre 500 pagine, destinata a rimanere riservata tranne un riassunto finale.
Inutile dire che il documento è poi trapelato, e il contenuto è apparso scottante: descrive una realtà sociale che ogni anno si aggrava.
 
10
Continua a leggere Germania: report sulla povertà, prima censurato e poi scoperto...
Leggi i commenti (3) »




Risorse: il picco del pesce, siamo in discesa rapida

Risorse: il picco del pesce, siamo in discesa rapida:
- di Debora Billi per Petrolio- La FAO prevede che la pesca mondiale scenderà a 90 milioni di tonnellate nel 2012, un meno 2% rispetto al 2011. Una discesa di circa il -4% rispetto al picco di tutti i tempi avvenuto nel 1996 a 94 milioni di tonnellate. Notare: il picco è avvenuto 15 anni [...]