06/12/12

Stavolta


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Egitto sull’orlo del baratro: l’esercito nelle strade


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Egitto sull'orlo del baratro: l'esercito nelle strade

Il bilancio degli scontri del Cairo, fra laici, islamisti e polizia, è decisamente pesante: 7 morti, fra cui il giornalista  Al Hosseini Abu Dief, e oltre 300 feriti, e quindi l'esercito ha schierato davanti al Palazzo presidenziale tre carri armati e due veicoli corazzati trasporto truppa: quasi un anticipo di guerra civile.


Il presidente Morsi, pur non rinunciando ai poteri dittatoriali che si è arrogato con decreto, sente la pressione delle masse in rivolta ed ha cancellato il suo discorso televisivo previsto per ieri, ma non sono solo le masse popolari a rivoltarsi.


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Vola la cassa integrazione, è allarme sociale


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Vola la cassa integrazione, è allarme sociale

A novembre la cassa integrazione è aumentata del 5,1% rispetto a ottobre e del 27,5% rispetto a novembre 2011. Sono salite soprattutto le ore di [...]




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Confermato: la BCE e l’Euro sono proprieta’ di privati!


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Confermato: la BCE e l'Euro sono proprieta' di privati!

Il 12 marzo 2012 Olli Rehn, vicepresidente della Commissione Europea, risponde cosìall'interrogazione parlamentare dell'eurodeputato Marco Scurria sulla proprietà dell'Euro:


"L'articolo 128 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea costituisce la base giuridica per la disciplina dell'emissione di banconote e monete in euro da parte dell'Eurosistema (costituito dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali).

La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo l'emissione da parte dell'Eurosistema è disciplinata dalla legislazione nazionale vigente al momento del trasferimento delle banconote e monete al nuovo proprietario, ossia al momento dell'addebito del conto corrente bancario o dello scambio delle banconote o monete."



Questa affermazione ufficiale segna l'epilogo del lungo e confuso dibattito riguardo la natura della moneta unica. Rehn infatti ci spiega chiaramente che nella fase dell'emissione (stampa delle banconote o apparizione di cifre sui monitor dell'Eurosistema) la moneta appartiene alla BCE mentre dopo l'emissione la proprietà dei valori nominali appartiene a "chi ha accettato l'addebito". Per chiarire meglio cita anche l'articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea il cui comma 1 recita così: "La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote in euro all'interno dell'Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell'Unione."


Dunque la BCE è ufficialmente il proprietario della moneta al momento della sua emissione. Tale istituto, non consegna il denaro emesso agli stati al prezzo di fabbricazione (ipotizziamo 30 centesimi per la stampa di una banconota da 100€, quasi nulla per il denaro virtuale), bensì lo presta al suo valore nominale (ad esempio nel caso della banconota da 100€ costata 30 centesimi, 100€) e in più chiede un piccolo interesse. Questo è il sistema attraverso il quale oggi viene emessa la moneta in Europa. Nulla risulterebbe essere problematico (a parte la storia dell'interesse) se tale istituto, la Banca Centrale Europea, che emette l'Euro a regime di monopolio, fosse pubblico e se quindi gli stati chiedendo denaro si indebitassero con loro stessi (come accade in Giappone). Tuttavia, tale istituto, proprio pubblico, non è.


La Banca Centrale Europea, come si evince dal suo sito ufficiale è di proprietà delle banche centrali di ciascuno dei paesi membri dell'unione che rientrano nell...


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Bce: Draghi liquidità illimitata alle banche almeno fino al prossimo luglio


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Bce: Draghi liquidità illimitata alle banche almeno fino al prossimo luglio

Nel suo discorso odierno, il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi ha confermato che le operazioni principali di rifinanziamento (MRO) a tasso fisso proseguiranno almeno fino alla prevista scadenza del luglio 2013.


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Gli italiani sono “disonesti”? No, sono schiavizzati!


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Gli italiani sono "disonesti"? No, sono schiavizzati!



Alcuni giorni fa, Domenico Scilipoti, parlamentare già dell'IdV e noto inizialmente per aver formato il Movimento di Responsabilità Nazionale a sostegno dell'ultima fase di un Governo Berlusconi colpito da "scandali" e "tradimenti", è stato invitato ad una trasmissione de "La7" nella quale, in studio, sono ospiti fissi giornalisti della "autorevole" stampa estera.

Scilipoti, da un po' di tempo, s'è fatto portavoce d'istanze sovraniste monetarie, culminate in un recente convegno presso la Camera dei Deputati, assieme al prof. Claudio Moffa, dedicato alla discussione di alcune proposte mirate alla restituzione della proprietà della moneta al popolo italiano.

Ma prima di procedere, invito a seguire con attenzione lo spezzone video della trasmissione in oggetto: http://www.youtube.com/watch?v=i3E2yxbW0Dg&feature=em-share_video_user

Ora, se uno non è completamente plagiato dai "media" e dalla m...



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CRISI DI GOVERNO? NO PROBLEM


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CRISI DI GOVERNO? NO PROBLEM

Le truppe del PdL silurano il dl Sviluppo, ma è un attacco suicida. Che fa comodo sia a Berlusconi che a Monti


Chi dà retta agli editorialisti del Corriere o di Repubblica la chiami pure dietrologia, e si conceda l'ennesimo sorrisino di sufficienza. Allo stesso modo, continui a credere che Berlusconi è un mattoide fuori controllo. E che tra i diversi partiti non ci sono stati accordi sottobanco per assecondare l'avvento di Mario Monti a Palazzo Chigi.



Per loro il "sistema" non esiste e quelli che pensano di sì sono dei poveri sciocchi, più o meno complottisti. Ma se invece si è aperti a un ragionamento fuori dagli schemi, ecco un'interpretazione alternativa a quella che si sta leggendo altrove e che riduce tutto a una ripicca per le dichiarazioni di Passera che in Tv, ad Agorà, aveva definito «controproducente» per l'Italia l'eventuale ritorno in campo di Berlusconi.


di Federico Zamboni - per Abbonati


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Precarietà o morte! di Eugenio Orso


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Precarietà o morte! di Eugenio Orso

Metto a disposizione il pdf di questo breve saggio e di seguito presento il testo integrale.

Buona lettura

Eugenio Orso

 

Precarietà o morte_Eugenio Orso_6 12 2012.pdf

 

Le mie analisi pregresse, sviluppate nell'arco di un decennio, mi hanno portato a indentificare con sufficiente chiarezza il possibile profilo neocapitalistico riservato ai membri della classe pauper dominata, molto diverso, se non opposto, al profilo che il capitalismo del secondo millennio riservava ai subalterni. Il profilo in questione è quello del precario/ escluso, che si contrappone al novecentesco produttore/ consumatore, modificando integralmente il panorama sociale e il valore attribuito al lavoro. Il precario deve accettare l'umiliazione dei contratti a termine, d'incerto rinnovo, in un continuo gioco a ribasso delle retribuzioni, per non scivolare nella drammatica situazione dell'escluso, che incide negativamente su tutte le relazioni, sociali, umane e private del soggetto, e persino su quelle più intime di natura affettiva. L'ampio respiro della precarietà non limita i suoi effetti alle cosiddette relazioni industriali, alle quali deve soggiacere il lavoratore flessibilizzato, ma abbraccia l'intera dimensione esistenziale. Per molti anni Luciano Gallino, sociologo ed economista, ha scritto contro la precarizzazione dei lavoratori, introdotta in dosi sempre più robuste nel sistema produttivo italiano e nelle pubbliche amministrazioni, ma trattandosi di una voce assolutamente isolata, benché accademica e prestigiosa, le sue critiche ai modelli neocapitalistici nutriti di lavoro flessibile e precario sono cadute nel vuoto. Da un punto di vista politico, la precarietà è stata accettata come destino inevitabile, per i lavoratori, sia dallo spettro destro sia da quello sinistro dell'Unico Partito della Riproduzione Neocapitalistica, che in pari misura hanno contribuito a diffonderla. Tiziano Treu, del centro-sinistra, con la legge 196 ...



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LA DESTRA IN ITALIA E’ UNA GRAN PAGLIACCIATA


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LA DESTRA IN ITALIA E' UNA GRAN PAGLIACCIATA

di UGO MARIA DOMENICO CALO'*


E' sempre più attuale la discussione in merito all'esigenza, di fronte allo squagliarsi del PDL, di costruire una nuova destra ma il vero problema è stabilire che tipo di destra si vuole per il nostro paese.


Negli USA la destra è rappresentata dal Partito Repubblicano all'interno del quale coesistono una destra religiosa, una destra liberale ed una destra con forti venature nazional-patriottiche ma tutte accomunate dall'idea di stato minimo, responsabilità individuale, libero mercato e concorrenza su cui si fonda l'idea di destra negli Stati Uniti. Per quanto chiunque governi, anche il più liberista o anti-statalista dei repubblicani, tende a debordare con tasse e funzioni pubbliche accentrate negli USA il potere di condizionamento dei vari Tea Party si fa sentire su quel tipo di destra.


E in Italia? I cromosomi della destra italiana sono tutt'altro che liberali tant'è che noi di Italia Confederata, che in un paese anglosassone saremmo fieri di essere identificati come associazione di destra, rifiutiamo categoricamente questa etichetta. Nel PDL coesistono varie anime: vi è una destra statal-corporativa di derivazione missina, vi sono socialisti anti-liberisti e infine statalisti democristiani con l'aggravante che l'ultimo Berlusconi appare sempre più come un leader peronista anti-europeista. Ci manca soltanto che oltre al prof. Tremonti diventi responsabile economico di questa allegra brigata il prof. Barnard e che il PDL sposi le idee dei No Global ed il cerchio si chiude. Senza contare che vi è poi, fuori dal PDL, una estrema destra ancor più statalista e con evidenti venature anti-semite (l'idiozia del complotto pluto-demo-giudaico-massonico che condizionerebbe la grande finanza non è mai morta).


E i liberali? Dato non pervenuto per insignificanza numerica; nel PDL li stanno ancora cercando con un microscopio nucleare di ultima generazione. Se questo è il panorama sconfortante della destra o centro destra in Italia  la scorciatoia che molti pidiellini sperano di percorrere è pensionare Silvio Berlusconi, che non volendo essere pensionato probabilmente darà origine ad una sua lista, quasi che, ucciso il padre usato quale capro espiatorio, i figli potranno tornare a nuova gloria. Vana illusione.


Ma a nessun pidiellino viene in mente che sono anni che non azzeccano una linea politica decente? Oggi un osservatore americano che guardasse il PDL giudicherebbe questo partito come social-peronista in quanto sostiene un governo che ha aumentato a dismisura la pressione ...



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Avere venti anni nel 2012 nella UE dei banchieri


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Avere venti anni nel 2012 nella UE dei banchieri


Ho preso l'immagine di uno spot elettorale del PCI datato 1984, leggasi dettagli su Il Post. A giudicare dallo stesso, pare che l'Europa nel 1984 fosse devastata da guerre fratricide e la disoccupazione galoppasse. Oggi, gli eredi del PCI chiamano la macelleria sociale atto di responsabilità nei confronti dei mercati internazionali ed incassano con gioia il Premio Nobel assegnato all'Ue per il suo impegno nelle guerre di aggressione imperialista. Il ventenne del 2012 non avrà né pensione né sanità gratuita. Bella l'Europa dei popoli eh?
Barbara

Mutui: le banche non perdonano, in aumento le abitazioni pignorate (+23%)

Noi Italiani non siamo degli abili speculatori, non abbiamo l'abitudine di "giocare" in borsa. Siamo un popolo concreto e conservatore, vogliamo certezze.
Dalla vita chiediamo la stabilità famigliare, un lavoro, qualche risparmio ed il grande
sogno: la casa.
Rispetto ad altri Paesi europei, abbiamo il più alto numero di abitazioni di proprietà.
É un antico retaggio considerare il "mattone" il migliore investimento.
Qualsiasi soggetto si avvicini al mondo del lavoro, ha una meta: riuscire ad acquistare il proprio " nido".


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Crisi occidentale, crisi europea, crisi italiana: facciamo il punto (3 di 3)


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Crisi occidentale, crisi europea, crisi italiana: facciamo il punto (3 di 3)

la crisi italiana

Passiamo ora alla crisi italiana. I problemi del nostro paese sono molto antecedenti alle difficoltà  recenti dell'Occidente e dell'Europa: noi non cresciamo da più di quindici anni, non cresce il pil, non crescono gli investimenti, diminuiscono le spese per la ricerca e dell'istruzione e quindi abbiamo problemi peggiori di quelli della media dei paesi europei. Aggiungiamo a questo  la situazione del debito pubblico , che ha raggiunto di recente il livello del 126% sul pil.

I debiti si possono ripagare in molti modi, ma i due  principali sono l'inflazione e lo sviluppo. Il modo migliore per superare i problemi è naturalmente quello della crescita, solo che noi non cresciamo da tanto tempo e l'inflazione non raggiunge il 3% annuo, ciò che non è assolutamente abbastanza per ripagare il nostro debito.

Per contrasto ricordiamo che un paese come la Gran Bretagna si è trovata diverse volte con un livello di indebitamento molto elevato –durante il periodo della rivoluzione industriale, dopo  le guerre napoleoniche, dopo la seconda guerra mondiale-, ma in tutti questi casi lo sviluppo economico è venuto agevolmente in soccorso e il livello del debito è sceso a cifre poco rilevanti.

Bisogna comunque preliminarmente ricordare a questo punto che un nuovo ciclo di sviluppo dell'economia italiana presuppone una lotta ad alcuni mali storici che affliggono il nostro paese e che si sono aggravati nel periodo berlusconiano.

Facciamo riferimento in particolare all'inefficienza ed agli sprechi della pubblica amministrazione, ad una corruzione sempre più diffusa, alla criminalità organizzata che controlla almeno  tre regioni del Sud e rischia di investire sempre più anche alcune aree del Centro-Nord. Senza un intervento deciso su tali fronti qualsiasi sforzo di sviluppo è destinato probabilmente a fallireLa politica economica che sta andando avanti in Italia è quella di austerità senza crescita.


Io invece auspicherei di puntare tutto su un nuovo sviluppo,  attenta alla sostenibilità ambientale e  sociale. Per il 2012 il governo prevede un -2,4% del pil. Nel 2013 avremo una ulteriore caduta dello stesso, mentre sta anche crollando l'occupazione, in particolare quella giovanile. Una cosa abbastanza sconvolgente, che è passata quasi sotto silenzio e che indica anche lo stato di follia  del ceto burocratico di Bruxelles ma anche del ceto politico europeo, riguarda l'assurda pretesa, approvata dai nostri governi, di imporre all'Italia, per i prossimi ...



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BROTHER NATHANAEL: "DAMMI IL CONTROLLO DEL DENARO DEL MONDO E..."


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BROTHER NATHANAEL: "DAMMI IL CONTROLLO DEL DENARO DEL MONDO E..."




"Dammi il controllo del denaro del mondo  e non mi importerà delle nazioni  e dei governi", apparentemente è la massima della banca di investimento ebrea, la Goldman Sachs.

Mentre l'America e l'Europa  discendono nel collasso economico,  c'è ancora  molto denaro che deve essere fattoma solo da parte degli auto-eletti .

Gli Ebrei della Goldman Sachs, con i loro colleghi Ebrei in tutta l'industria del Banking internazionale, dove il "capitale della finanza" fa andare a tutta birra produzione & globalizzazione,  e i loro investitori Ebrei , stanno facendo cadaveri
 
E' un grande  trasferimento di ricchezza dove i denari, un tempo fatti dai colletti bianchi dei lavoratori Americani  ed Europei, prima finiscono nelle tsasche degli Ebrei e poi vengono fatti uscire su


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Tabella CDS

cds 250x250Credit Default Swaps sovrani e corporate
Rilevamento del 03/12/2012

ItaliaCamp... la terra promessa!

imageTerra ! Terra ! Sabato ero a Verona all’incontro di ItaliaCamp e mi sono sentito come il coffiere di Colombo quando ha visto l’America. Io non ho visto l’America, ho visto L’Italia che vorrei, un’Italia piena di idee, di progetti, di giovanotti e giovanotte che hanno un sogno concreto, un’idea in cui credere e molte di queste idee valevano come quelle che nascono nei centri di ricerca dei paesi più avanzati.

Il potere di generare crisi


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Il potere di generare crisi

Il fallimento delle politiche economiche messe in atto dal governo Monti è anche il fallimento delle teorie economiche che le hanno sostenute sul piano "scientifico", e che possono essere ricondotte a due proposizioni: 1) La riduzione della spesa pubblica accresce i consumi. 2) La riduzione della spesa pubblica accresce gli investimenti [...]


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“Questa guerra sta sconfinando”


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"Questa guerra sta sconfinando"

Roberto Saviano ha commentato su Repubblica l'assassinio di Luigi Lucenti in un asilo di Scampia, a Napoli, riconducendolo al "riassetto delle piazze di spaccio" dei clan camorristici. E ha ricordato l'importanza di legalizzare le droghe leggere, per togliere alla camorra la principale fonte di finanziamento, e attuare politiche di riforma per riprendersi il territorio controllato dai clan.


Luigi Lucenti aveva 50 anni, precedenti penali per droga e per estorsione. Il suo potere, a Scampia, lo aveva costruito sui "cavalli di ritorno", ovvero sulla riconsegna ai legittimi proprietari di auto rubate, dietro pagamento di un riscatto. Ma ora pare si stesse occupando di affari molto più importanti per conto degli Abbinate, famiglia da sempre in relazione con i maranesi (i Nuvoletta storica famiglia napoletana legata a Cosa Nostra) e quindi per gli Scissionisti.


Si trattava di riaprire una delle piazze di spaccio tra le più lucrose, chiusa per la massiccia presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Lucenti era sotto casa sua quando è stato inseguito da due sicari a bordo di uno scooter e volto coperto. È fuggito credendo di trovare riparo nel cortile di una scuola materna: forse pensava che chi lo voleva morto non si sarebbe spinto fin lì. Solo tre giorni fa un altro omicidio e anche in quel caso la dinamica è stata tutt'altro che consueta. Il corpo di Mirko Romano è stato trovato sulla superstrada perimetrale di Melito, tant'è che in un primo momento non si era pensato a un agguato di camorra, ma a un incidente stradale. Romano era esponente di punta degli "scissionisti", quindi due morti dalla stessa parte in pochissimo tempo. Aveva in tasca 3600 euro, al polso un Rolex e addosso un falso documento d'identità: è stato poi riconosciuto dalle impronte digitali. Motivo dell'omicidio, anche in questo caso spaccio, anche in questo caso riassetto delle piazze di spaccio. Sono omicidi di ristrutturazione aziendale. L'impresa del narcotraffico secondiglianese elimina dirigenti e concorrenti.


In questo momento di crisi è fondamentale capire quanto le piazze di spaccio siano tornate a essere centrali per i clan. Sono di nuovo la fonte primaria di ingresso di liquidità nelle casse; liquidità che può essere poi investita altrove. Ecco perché non mi stancherò mai di ripeterlo: parlare di legalizzazione in questo momento non è solo necessario, ma è anche una scelta obbligata per sottrarre alle organizzazioni le fonti primarie di approvvigionamento di denaro.


(continua a leggere su Repubblica.it)




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Zitti zitti, quatti quatti, in rotta verso Est

Zitti zitti, quatti quatti, in rotta verso Est:
Zitti Zitti Quatti Quatti

 Un po' di tempo fa, il 18 settembre scorso, l'Ansa lanciava una notiza passata del tutto inosservata: la più importante agenzia di stampa del nostro Paese aveva firmato un accordo con il Qatar. L'accordo avrebbe fatto fare un "salto culturale" alla Agenzia Nazionale Stampa Associata. Interessante... L'Emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani, oltre ad essere il principale fornitore di petrolio del nostro Paese, è anche il maggiore azionista di Al Jazeera, con il 59% delle quote. Interessante... Lo stesso emiro detiene un pacchetto di maggioranza di Unicredit, rappresentato dal Fondo Qatar e gestito da Luca Cordero di Montezemolo, e tramite Unicredit si è offerto anche di ripianare il buco della Rai. Interessante... All'ultimo Forum Ambrosetti, a Cernobbio, sempre il nostro emiro si è incontrato, rigorosamente a porte chiuse, con Monti, Passera, la Tarantola e Montezemolo, sotto la supervisione diretta di ...................

Tre dipendenti denunciano: in Deutsche Bank perdite per 12 miliardi

Tre dipendenti denunciano: in Deutsche Bank perdite per 12 miliardi:
di REDAZIONE
deutsche 300x227 Tre dipendenti denunciano: in Deutsche Bank perdite per 12 miliardiDeutsche Bank avrebbe nascosto perdite fino a 12 miliardi sui titolidurante la crisi finanziaria in modo da evitare il salvataggio dell’istituto con fondi pubblici. Lo scrive il Financial Times facendo riferimento alla denuncia in merito presentata da tre ex dipendenti della banca alle autorita’ Usa, tra cui la Sec. Nello specifico gli esposti denunciano che Deutsche Bank sottovaluto’ intenzionalmente una importante posizione in strumenti derivati, noti come ”Leveraged super senior trades”. In una nota, pero’ l’istituto ha risposto che le accuse sono “vecchie di oltre due anni e mezzo” e che dopo “controlli scrupolosi” da parte di una societa’ di revisione esterna si sono rivelate ”completamente infondate”.
da L’indipendenza

Tremonti: i nostri soldi vanno a banche francesi e tedesche

Tremonti: i nostri soldi vanno a banche francesi e tedesche:
Io da Tremonti un’auto usata non mi fiderei proprio a comprarla ma, forse per via del fatto che tanto se lo sognano di tornare al governo dopodomani, da alcuni ex-bananisti ultimamente qualche notizia vera, qualche ragionamento serio, si arriva ad averlo. Quest’intervista ce la porta il solito ottimo Messora:
Di Claudio Messora, 5 dicembre 2012
(…) Monti si attribuisce il
merito della sua recente discesa, ma tutti gli spread sono temporaneamente
calati, anche in Francia, e della stessa percentuale. Il professor Monti è come il selvaggio che si
alza la mattina
, vede il sole ed afferma che sia sorto perché
lui si è alzato dal letto. Lo scorso luglio, il differenziale tra i btp
italiani e i bond omologhi tedeschi toccò il suo culmine, a 534. Ma se lo
spread batte ogni record, allora quello non è merito suo, ovviamente, bensì
colpa nostra. Siamo nelle mani dei selvaggi e del loro pensiero magico, venduto
come oro colato, a un costo democratico altissimo.
2012.12.05+Spread+PTB+Bund+3+anni Tremonti: i nostri soldi vanno a banche francesi e tedesche
Chart: Borse.it
(…) L’Italia è un contribuente
netto dell’Europa. Da quando c’è Monti siamo contribuenti netti anche del
sistema bancario privato degli altri paesi.
(…) A questi soldi aggiungiamo i miliardi dati ai fondi salva-stati che servono a salvare
le loro......................

Grecia: disoccupazione tocca tasso record al 26%, fra i giovani e' al 56,4%

Grecia: disoccupazione tocca tasso record al 26%, fra i giovani e' al 56,4%:

(Pubblicato il Thu, 06 Dec 2012 14:32:00 GMT)

BCE. Press Conference di Mario Draghi

Webcast of the press conference 6 December 2012. Press conference following the meeting of the Governing Council of the European Central Bank on 6 December 2012 at its premises in Frankfurt am Main, Germany, starting at 2:30 p.m. CET...... draghi

Bersani è pronto a governare..Adesso .

Bersani è pronto a governare..Adesso .:

ber 36 672 458 resize Bersani è pronto a governare..Adesso .E’ pronto Pierluigi , adesso si dice pronto e voglioso di buttarsi nella sfida contro il terribile avversario di tutti i tempi , non vede l’ora come questa ‘fanciulla’ pam shaw foto della vergine di 70 anni Bersani è pronto a governare..Adesso .settantenne

Nonostante abbia governato per 2.547 giorni ed il PD abbia fatto altrettanto per 9 anni e ................

La profezia di Orwell

La profezia di Orwell:





Sono passati più di sessant’anni da quando George Orwell pubblicò il suo romanzo profetico, 1984, e alla luce degli eventi odierni non c’è momento migliore per ricordare a noi stessi che ci stiamo rapidamente dirigendo verso l’incubo così magistralmente descritto nel suo libro. Se qualcuno volesse avere un’idea più precisa del mondo che le élite impongono, allora non dovrebbe far altro che leggere 1984.
1984, scritto nel 1948, viene descritto come una satira politica, ma è una profezia politica e non è possibile che Orwell sia stato in grado di fare una descrizione così accurata senza avere in prima persona una profonda comprensione (o addirittura la precisa conoscenza) di come stava andando il mondo o di quanto era stato già “architettato”.
Orwell aveva molti contatti nei circoli politici e frequentava l’élite dell’epoca presso l’esclusivo college di Eton, dove vengono educati i membri delle famiglie reali. E’ molto probabile che da lì egli abbia messo insieme le varie informazioni di come stavano andando le cose. Orwell lavorò, inoltre, per la BBC quando questa era sotto il controllo del Ministero dell’Informazione, già di per sé un meraviglioso titolo orwelliano da affibbiare ad una organizzazione creata allo scopo di comunicare dis-informazione.
Orwell descrisse una società globale di totale controllo in cui alle persone non è nemmeno consentito avere pensieri che siano in disaccordo con le autorità. Nel libro la gente è sottomessa alla “Psicopolizia”, che ha a che fare con chiunque si sia macchiato del crimine del pensiero. Nel mondo orwelliano alle persone non è permesso avere una vita propria e tutto ciò che esse fanno, o pensano, viene controllato. Il governo o “Partito”, è capeggiato dal “GF”, o “Grande Fratello”, che appare ovunque su manifesti che recano scritta la frase: “Il Grande Fratello vi guarda”...
Nella società descritta da Orwell, lo stesso Grande Fratello potrebbe benissimo essere un’invenzione per nascondere i veri controllori (vedi governanti e i loro successori, controllati da forze di cui il pubblico non sospetta minimamente l’esistenza). Il Grande Fratello di Orwell può anche non esistere, ma alla gente viene propinata la storia della sua lotta per salvarle dal terrorista Emanuel Goldstein, la presunta e primaria minaccia al mondo “libero”.
Goldstein è stato alleato al Grande Fratello durante la rivoluzione, narra la storia, ma si dice che sia diventato una parte integrante della confraternita, la “Resistenza” (vedi al-Qaeda, Osama Bin Laden e chiunque le autorità incolperanno per i prossimi atti terroristici di cui invece sono in prima persona responsabili). Orwell lascia intuire che anche Goldstein non esiste, o che è stato eliminato, ma fintanto che la popolazione crede nella sua esistenza e nella sua complicità negli atti terroristici, sosterrà le azioni intraprese dal governo per proteggere la gente da lui e dai suoi attacchi. 
Orwell descrive così la sequenza degli eventi che hanno portato alla creazione dello stato del Grande Fratello. Una rivoluzione scoppiata nel Regno Unito si trasforma in guerra civile, e allo stesso tempo, l’Unione Sovietica invade tutto il continente europeo. A quel punto scoppia una Terza Guerra Mondiale fra i tre poteri emergenti di Oceania (che comprende la Gran Bretagna ed è governata da quelli che precedentemente erano gli Stati Uniti); Estasia (sotto il controllo di una Cina rivitalizzata); ed Eurasia (derivata dall’espansione dell’Unione Sovietica).
Durante la lotta per il potere totale, centinaia di bombe atomiche vengono sganciate sull’Europa, sulla Russia occidentale e il Nord America.
Già dagli anni ’90 si parla di un possibile conflitto con la Cina, pianificato per dare il via all’imposizione di un governo mondiale. Nel corso degli anni questa informazione giunge da qualsiasi fonte, e tuttora arrivano molte notizie dai media che parlano di una Cina “rivitalizzata” e delle sue enormi potenzialità militari ed economiche.
La divisione del mondo in giganteschi superstati sta avvenendo oggi con l’Unione Europea, l’Unione Africana e con il progetto di una Unione Americana e del Pacifico. I tre superstati di cui si parla in 1984 alla fine si rendono conto che una situazione di stallo in cui la guerra sia continuamente presente (vedi lotta, o guerra al terrorismo) è ben più efficace della vittoria. Una guerra costante mantiene le persone ben concentrate e occupate alla fabbricazione di armi e altri articoli da utilizzare nel conflitto.
Il tenore di vita è spaventoso, perché si è giunti a capire che una popolazione povera e bisognosa è più facile da controllare rispetto a uno che vive nell’abbondanza. Le tre superpotenze prendono il sopravvento su...............

I mercati ‘sentono’ la crisi politica: giù Piazza Affari, spread a quota 330

I mercati ‘sentono’ la crisi politica: giù Piazza Affari, spread a quota 330:

L’incertezza sullo scenario politico e le ripercussioni che queste ultime hanno avuto sulla strana maggioranza e sulla tenuta del governo hanno avuto immediatamente effetti negativi sui mercati. Piazza Affari accelera al ribasso, con Ftse Mib  a meno 1,44% e All Share al meno 1,28%. Sale ancora lo spread Btp-Bund, principale indicatore del rischio-Italia, a 328 punti. Già anche le banche, con Intesa Sanpaolo a -2,29% e Unicredit a -1,34%. Scende tutto il listino, dagli energetici agli industriali al lusso. In ribasso anche Telecom (-2,64%) mentre conserva il rialzo Mediaset (+1,23%).

Armi chimiche, Obama e la Siria: ricordate Colin Powell?

Armi chimiche, Obama e la Siria: ricordate Colin Powell?:

«E’ possibile dimenticare Colin Powell, segretario di Stato Usa nel 2003, che agita una provetta di “armi batteriologiche” mentre interviene all’Onu? Era falso, ma venne preso per buono e spianò la strada alla guerra e all’invasione dell’Iraq». Lo scenario si ripete con la Siria: “fonti” israeliane hanno denunciato trasferimenti sospetti di armi chimiche. Questo, afferma Alessandro Avvisato su “Contropiano”, è bastato a Usa e Nato per dichiarare che gli Stati Uniti, in caso di uso provato di armi chimiche, interverranno in qualche modo. E mentre «l’aria di manipolazione mediatica a fini di guerra è fin troppo evidente», si scopre che i droni di Tel Aviv già sorvolano il confine siriano, e che il Mossad – stando alla rivista “Atlantic” ha già chiesto alla Giordania il permesso di sorvolo per bombardare i presunti siti delle armi chimiche siriane, che secondo il “Washington Post” sarebbero addirittura 75. (continua…)

TORNARE AD ESSERE BUONI

TORNARE AD ESSERE BUONI:




Dopo l'11 09 2001 (autoattentato o no) nei media cambia qualcosa, si passa dallo sfoggio dell'assoluta libertà e spensieratezza all'oscurantismo dei costumi dove un tripudio di luoghi comuni bombarderanno la mente di miliardi di cittadini ; la paura del diverso, il timore delle armi di distruzione di massa fanno accettare alla gente la perdita della privacy fino a creare il grande fratello orwelliano che tutti noi viviamo quotidianamente.


Il 2008, Natale della recessione sistemica programmata globale, preannuncia anni difficili da digerire per le fasce deboli della società ; la stampa ripeterà come un mantra la dottrina del contenimento dei costi, dell'abbattimento delle tutele lavorative e dell'insostenibilità della previdenza sociale (quest'ultimo elemento è molto ma molto gradito ai big della finanza speculatrice & scommettitrice delle altrui esistenze).





Come una macchia d'olio si espande nelle "eSSoteriche" menti il think tank dell'economia non più serva dell'essere umano ma dell'esatto opposto, ovvero, si pone come unico obiettivo il riparare errori (commessi da altri) anche a costo di sacrificare il proprio prossimo.


Ai più potrà sembrare strana o errata la mia ultima tesi ed a Voi farò una domanda:



"Quante volte avete pensato di "tagliare" determinati settori che non Vi interessano, nella speranza che l'economia possa riprendersi?


Centinaia di volte (se Vi occupate di economia)!







A Voi chiedo di fermarvi e riflettere perchè l'elite ci sta portando esattamente dove vogliono, siamo così stolti ed impreparati che proviamo sollievo con la dottrina del "mal comune - mezzo gaudio" e del "mors tua vita mea".


Semplicemente condividere i nostri problemi quotidiani all'altrui pensiero ci farà comprendere che siamo tutti sulla stessa barca : statali, privati, italiani, stranieri (quella gente che ci toglie il lavoro, che accetta di farsi sfruttare perchè nel loro paese probabilmente ci sono multinazionali che schiavizzano o "esportazioni" di democrazia con fosforo bianco e missili tomahawk).





Ha davvero dell'assurdo ascoltare gente (spesso proveniente da rinomate università) che vorrebbe in ..............

Il governo Monti a un passo dalla crisi. Il Pdl si sfila

Il governo Monti a un passo dalla crisi. Il Pdl si sfila:

di REDAZIONE

Il governo Monti ha ottenuto la fiducia al Senato sul decreto crescita, ma i voti favorevoli in aula, con il Pdl che non ha votato, sono stati soltanto 127.

“Se il governo non ha più la maggioranza che aveva nel momento in cui si è insediato, a questo punto credo che Monti si debba recare al Quirinale”. Lo ha detto Anna Finocchiaro presidente dei senatori del Pd, commentando la decisione del Pdl di non partecipare al voto di fiducia sul decreto crescita a Palazzo Madama.

Il Pdl non parteciperà al voto in Senato sul decreto crescita e passerà a una “posizione di astensione nei confronti del governo”. Aveva detto poco prima il capogruppo Maurizio Gasparri in aula a Palazzo Madama. La presa di posizione è avvenuta dopo che il ministro Corrado Passera, intervenendo a una trasmissione televisiva, aveva giudicato inopportuno il preannunciato ritorno in pista di Berlusconi come candidato premier.

“La decisione del Pdl di non votare la fiducia al governo è un atto irresponsabile con cui vogliono mascherare la loro crisi e il fallimento politico di Silvio Berlusconi”. Lo ha affermato il presidente dei................

Con Bersani sarà impossibile fermare il declino dell’Italia

Con Bersani sarà impossibile fermare il declino dell’Italia:




Il Pd riesce a essere tutto: comunista e non comunista, socialista e non socialista, cristiano e non cristiano. Una formula che si mantiene con la forza dell’apparato e della tradizione rossa, che impedisce il cambiamento e porta al declino, attraverso la patrimonale. Scelto per voi da Tempi, scritto da Oscar Giannino.



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Il governo traballa

Il governo traballa:

Il gruppo del PdL al Senato ha lasciato l’aula e non ha partecipato al voto di fiducia riguardo il decreto sviluppo, salvo alcuni che si sono astenuti. Il governo ha ottenuto la fiducia con presenti 169, 127 voti favorevoli, a fronte di 17 no e 23 astenuti (e un numero legale di 167). Il governo quindi resta in piedi ma senza la maggioranza assoluta dei voti, facendo diventare la situazione politica particolarmente delicata.

La decisione del PdL di non partecipare al voto è arrivata dopo alcune ore di fermento. Ieri sera Silvio Berlusconi ha diffuso una nota dicendo di essere “assediato” da persone che gli chiedono di ricandidarsi, e che avrebbe presto preso importanti decisioni sul suo futuro visto che le condizioni dell’Italia, secondo lui, sono molto peggiori di un anno fa. Il ministro Corrado Passera, diretto responsabile tra l’altro del decreto sviluppo, intervenendo ad Agorà ha espresso commenti pacatamente negativi riguardo la possibilità di una ricandidatura di Berlusconi, dicendo che «qualunque segnale che faccia pensare all’estero che l’Italia torni indietro invece che fare passi avanti è controproducente: come Italia dobbiamo dare la sensazione che il Paese va avanti».



Il PdL si è infuriato e Gasparri ha annunciato che il suo gruppo non avrebbe partecipato al voto «pur consentendo il mantenimento del numero legale», segnalando così «il passaggio del................

i nuovi bonds sado-maso

i nuovi bonds sado-maso: Siamo al punto in cui, come nel 2007, il mercato può fare una sparata da bolla speculativa ancora in su oppure cominciare a collassare. Questo non è un modo di dire "può salire o può scendere&quo ...

Il Tramonto del Petrolio

Il Tramonto del Petrolio: Da “The Oil Crash”. Traduzione di Massimiliano Rupalti





Di Antonio Turiel


Cari lettori,





inizio questo post come finisce quello precedente: con il grafico della previsione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) contenuto nel suo ultimo rapporto annuale sulla produzione di petrolio riferito allo scenario centrale, quello delle Nuove Politiche. Questo grafico, come già detto, mostra che su scala globale la produzione di petrolio greggio comincerà presto il suo declino. Le previsioni della IEA contengono alcuni elementi diciamo ottimistici, per non qualificarli fantasiosi, in quello che si riferisce alla produzione futura dei giacimenti di petrolio ancora da scoprire e ancora da coltivare, oltre a gonfiare considerevolmente le prospettive dei petroli non convenzionali, coi quali ottiene che nel 2035 si arrivi a marcare i 100 milioni di barili al giorno (Mb/g) dai quasi 87 Mb/g del 2011. Tutto questo lo abbiamo già commentato nel mio ultimo post.



Carlos de Castro ha fatto un interessante commento a questo stesso post sulla corretta interpretazione delle cifre di questo scenario. Mi ha fatto venire in mente di fare un piccolo esercizio, con numeri semplici, per mostrare che, anche nello scenario meraviglioso della IEA per il futuro, le cifre non quadrano. Che, anche nella migliore delle ipotesi per il futuro, stiamo già entrando nella fase di declino del petrolio. Vediamolo.



Ho preso il grafico sopra, l'ho riportato ad alta definizione (600 dpi) ed ho misurato l'altezza relativa delle barre. Poi, mediante un semplice regola del 3, ho convertito le barre in un valore equivalente di produzione per ogni anno rappresentato, espresso in Mb/g. Ecco i miei risultati:







2000   65.9    65.9    65.9    73.8    74.9    74.9    76.7

2005   70.0    70.0    70.0    79.7    82.0   82.0    83.9

2011    68.2    68.2    68.2    80.2    83.2   84.4    86.2

2015    64.1    68.2    68.2    82.6    86.8   89.3    91.7

2020   56.3    65.3    66.5    82.1     88.0   91.1     94.0

2025   48.0    61.1     65.9    82.1     89.2   93.3    95.8

2030   36.7    56.4    65.3    82.1     90.9   94.6    97.6

2035    25.9   52.2    65.3    83.2     93.3   97.0   100.0





Logicamente, e dato il metodo, questi valori hanno un certo margine di errore, ma sicuramente è abbastanza piccolo (per esempio, per il 2035 la produzione totale di petrolio a me risulta di 100 Mb/g mentre il rapporto dice che è di 99,7 Mb/g, quindi probabilmente l'errore delle cifre che do rispetto a quelle reali della IEA dev'essere inferiore allo 0,5%).



A partire da qui ho elaborato un grafico continuo (semplice estrapolazione lineare per gli anni per i quali non abbiamo dati); i colori corrispondono approssimativamente a quelli del grafico della IEA:























































Ricordiamo le diverse categorie. La fascia nera più in basso rappresenta la produzione dei giacimenti di petrolio greggio attualmente in produzione (2011) . La fascia di colore azzurro celeste rappresenta la produzione dei giacimenti di petrolio greggio che sono già conosciuti ma che non vengono sfruttati o per mancanza di domanda o per eccesso del costo di produzione. La fascia di colore blu rappresenta la produzione di petrolio greggio che dovrà arrivare dai giacimenti ancora da scoprire  Tutte le altre...................................

Sia maledetta la redistribuzione!

Sia maledetta la redistribuzione!:


Qualche giorno fa, nel mentre mi accingevo a tradurre l’ennesimo pezzo di un capitolo di  “The Economics and Ethics of Private Property – Studies in Political Economy and Philosophy” del filosofo libertario Hans Hermann Hoppe,  mi sono imbattuto in un passaggio che, più degli altri, ha destato il mio interesse, stimolandomi delle riflessioni ulteriori. Sostiene infatti Hoppe:



Vorrei discutere ora di  quattro specifici fattori e spiegare la loro funzione corruttiva per l’opinione pubblica. Si configurano tutti come alterazioni nella struttura organizzativa dello Stato. Il primo elemento è l’adeguamento strutturale del potere centrale sovrano, il quale si è evoluto da uno Stato militare o di polizia ad uno Stato redistributore (il prototipo di tale cambiamento organizzativo è il .............................


Siria: imminente attacco?

Siria: imminente attacco?:


Attacco alla Siria: 8 mila truppe Usa vicino a coste siriane su portaerei Eisenhower



DAMASCO – Giovedì la portaerei americana USS Eisenhower, con a bordo 8 mila militari ed 8 squadroni di cacciabombardieri è giunta dinanzi alle coste siriane nel bel mezzo di una tempesta. Secondo il sito di RT che riporta stamane la notizia è probabile che si tratti del preludio di una azione militare ai danni del governo siriano.


Secondo il Times, l’amministrazione Obama si prepara a lanciare l’attacco contro il governo di Damasco anche se la Casabianca non ha dichiarato nulla in merito. Secondo le spiegazioni del Times il governo americano entrerebbe in azione qualora Assad usasse le armi chimiche. Ma la domanda è come mai si inviano forze in Siria e si tengono preparate ad intervenire per una probabilità; è come se si sapesse già, insomma, che Assad le userà. In realtà tutto appare una farsa e probabilmente qualcuno userà armi chimiche incolpando Assad, se ciò dovesse essere il casus belli voluto dagli Usa.

Secondo il sito israeliano DEBKAfile la portaerei ha raggiunto lo USS Iwo Jima Amphibious Ready Group, che include 2500 marine. “Abbiamo forze speciali per le operazioni nel posto giusto e non ......................

Cosa succede al Monte dei Paschi di Siena?

Cosa succede al Monte dei Paschi di Siena?:


Nell'ultima puntata del diario della crisi finanziaria mi interrogavo sul futuro del sistema bancario italiano, segnalando l'estrema criticità della situazione del Monte dei Paschi di Siena, o meglio della sua controllante, l'omonima fondazione che non sa più a che santo votarsi stretta dalle banche che hanno in pegno parte del capitale della banca e che premono perché entrino nuovi soggetti per rientrare di quanto hanno prestato alla fondazione stessa.





E' di ieri la notizia che Standard & Poor's ha declassato i bond della banca a livello di.....................

LEVA FINANZIARIA: le banche tedesche non sono tutto oro che luccica!

LEVA FINANZIARIA: le banche tedesche non sono tutto oro che luccica!:




La concessione del credito è sicuramente uno dei principali problemi da risolvere. Il sistema bancario non concede più prestito anche perché come è noto, la percentuale delle insolvenze sta lievitando a dismisura.


Nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria la Banca d’Italia ha dedicato molta attenzione al delicato tema delle sofferenze bancarie. In particolare, il Rapporto evidenzia come la qualità del credito bancario sia andata ulteriormente peggiorando nel periodo più recente. A giugno 2012 la consistenza dei crediti deteriorati, cioè i finanziamenti con livelli di difficoltà più o meno gravi del debitore a ripagare le somme ricevute, è stata pari al 12,3 per cento del totale dei prestiti. Nelle imprese, in particolare, il tasso di ingresso in una situazione di difficoltà finanziaria ha superato il 3 per cento. Prima della crisi, questo livello si aggirava intorno all’1 per cento. Il tutto in particolar modo proprio nelle banche più piccole e snelle. (Source)




Teniamo però conto che a livello volumetrico, le prime cinque banche, da sole, producono un .................

Disoccupazione record in Francia

Disoccupazione record in Francia: Il tasso supera il 10% e raggiunge i suoi massimi da 13 anni

L'origine della crisi in poche vignette

Bondswapsspread,credit crunch,default,collaterali...
Fino a poco tempo fa questi termini erano roba da pagine economiche, quella parte dei quotidiani che solitamente tutti saltavamo. Sì, perchè generalmente la prima occhiata era alla politica; poi un saltino alla cronaca, se c'era qualche delitto da tiggìe per finire, salto olimpico di 15 pagine per arrivare allo sport.
Bei tempi.

Oggi invece è l'economia a farla da padrona. O almeno dovrebbe esserlo. Già, perchè il modo in cui viene trattata dai media non aiuta granchè a capirci qualcosa. A voler essere buoni, la ragione è che i nostri giornalisti ne hanno la nostra stessa dimistichezza. Volendo pensar maleperchè a qualcuno va bene così...

Nonostante la complessità dei meccanismi che stanno dietro la crisi, come sempre c'è un modo per rimettere in ordine i fatti; e, in questo modo, rendere semplice e comprensibile ciò che a prima vista non lo era.


Come nasce ed esplode la crisi? Come avviene il contagio? Come si arriva all' austerity ed alla recessione?


Godetevi queste vignette esplicate (ironia della sorte, tedesche)! Leggi tutto

Sovranità: l’Argentina ha incassato due vittorie


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Sovranità: l'Argentina ha incassato due vittorie


Kirchner mette la museruola alla finanza speculativa
di Filippo Ghira - 05/12/2012
Fonte: Rinascita

L'Argentina ha incassato in meno di una settimana due vittorie all'insegna della difesa della propria sovranità economica e dell'indipendenza nazionale. La prima di tipo giudiziario e l'altra più politica consistente in una iniziativa legislativa che riveste un grande significato per il Paese sudamericano che con Cristina Kirchner sta rinnovando tutti i grandi temi della tradizione peronista e che per questo si è attirata la piena ostilità della finanza Usa e del suo maggiordomo alla Casa Bianca.

La corte d'appello di New York ha bloccato l'attuazione della sentenza emessa la settimana scorsa dal giudice federale,Thomas Griesa, con la quale si intimava a Buenos Aires di pagare 1,33 miliardi di dollari ai detentori dei titoli che avevano respinto le due ristrutturazioni del debito nazionale nel 2005 e 2010, a seguito della bancarotta dichiarata dal governo argentino nel 2001. Detentori che, detto per inciso, sono esclusivamente fondi speculativi Usa che avevano presentato ricorso al tribunale di New York per ottenere il rimborso al valore nominale pieno di quei titoli in bancarotta e che essi avevano acquistato ad una cifra oscillante tra i 20 e i 25 centesimi per dollaro.
Una bella pretesa quella dei banditi di Wall Street ma che evidentemente ha trovato in un tribunale federale un altro bandito togato pronto a sostenerla. Griesa aveva stabilito che l'Argentina depositasse entro il 15 dicembre in un fondo di garanzia quei 1,3 miliardi di dollari pretesi dagli speculatori. La data nella quale l'Argentina dovrà pagare 3,3 miliardi agli obbligazion...


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Ecco il piano di Obama per prendere Damasco assieme ai ribelli siriani


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Ecco il piano di Obama per prendere Damasco assieme ai ribelli siriani

 


elicopt-MEIl Foglio rivela: 'Gli americani addestrano unità di disertori dell'esercito siriano in una base in Giordania, vicino al confine'. Nell'articolo, che pure descrive uno scenario verosimile, ci sono anche dosi della paura più attizzata del momento: le 'armi chimiche di Assad', uno dei presumibili casus belli di dubbia origine che potrebbero essere usati per fare un salto infernale al conflitto siriano.


di DanieleRaineri - Il Foglio Quotidiano.


L'Amministrazione Obama partecipa all'addestramento e all'equipaggiamento di unità di disertori dell'esercito siriano in Giordania, in vista della spinta finale su Damasco. La Casa Bianca in questi ventuno mesi di rivoluzione contro il presidente Bashar el Assad è stata cauta, al limite dell'indifferenza, ma ora che è arrivata la fase terminale della guerra civile vuole intervenire in modo più aggressivo. Dove si preparano le forze dell'opposizone siriana che dovranno prendere Damasco?


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S&P boccia la Grecia: rating a default selettivo

S&P boccia la Grecia: rating a default selettivo

INTERVISTA A MERCATO LIBERO PARTE 1 - DA DOVE NASCE LA CRISI IN ITALIA!


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INTERVISTA A MERCATO LIBERO PARTE 1 - DA DOVE NASCE LA CRISI IN ITALIA!





ecco la prima parte di un intervista ON THE ROAD fatta  nei giorni scorsi  con Roberto Gorini .
da non perdere i prossimi due video che verranno pubblicati prima di Natale....un tentativo di spiegare, comodamente seduti in auto, la crisi economico sociale e come QUESTA VOLTA SARA' DIVERSO E MILIONI DI ITALIANI FINIRANNO NELLA PIU' MISERA POVERTA' LAVORANDO PER UN TOZZO DI PANE...SCHIAVI DELLA GLOBALIZZAZIONE E INCAPACI DI CAMBIARE LO STATO SOCIALE IN CUI SI TROVERANNO COINVOLTI NEI PROSSIMI TRE ANNI. SOLO IN POCHI EMERGERANNO VINCITORI, SAPENDO COGLIERE LE OPPORTUNITA' E MUOVENDOSI CON LA FORZA DEL GRUPPO!


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Alert: Deutsche Bank nasconde maxi perdita per evitare bailout

Alert: Deutsche Bank nasconde maxi perdita per evitare bailout

Alert: Deutsche Bank nasconde maxi perdita per evitare bailout
FINANZA SPORCA | Lo scandalo viene fuori. Tutto avvenuto con la complicità della stessa Sec, in cui il responsabile per il rispetto delle regole di mercato era un alto funzionariodella banca tedesca. L'Europa trema. Quanti altri scheletri nell'armadio delle banche europee? 

21-12-2012: la Nasa contro il panico


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21-12-2012: la Nasa contro il panico

E cerca di rassicurare gli americani sui social network


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Crisi: Moody's, per imprese europee 2013 ancora difficile

Crisi: Moody's, per imprese europee 2013 ancora difficile

La Tabella del Giorno: in picchiata le Vendite al Dettaglio in Europa ad ottobre (la novita’ e’ che si schianta anche la Germania)


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La Tabella del Giorno: in picchiata le Vendite al Dettaglio in Europa ad ottobre (la novita' e' che si schianta anche la Germania)

Il Commercio al Dettaglio (indicatore fondamentale, perche' strettamente correlato alla componente interna del PIL: il paniere rappresentativo del commercio al dettaglio rappresenta larga parte dei consumi interni, ed e' decisamente piu' significativo di tanti indicatori settoriali di vendite, che generalmente sono frazionali sul complesso dei consumi) ad Ottobre 2012 crolla dell'1,2% su Settembre 2012, e di ben il 3,6% su Ottobre 2011, in termini destaglionalizzati nell'area Euro.


Eurostat, certifica il tracollo, con la novita' del crollo della Germania che fa -2,8% in un mese, e ben -3,8% rispetto ad un anno fa. Questa e' una pessima notizia, anche perche' nei mesi scorsi la Germania ha sempre avuto un andamento migliore della media europea, ma da qualche mese la forbice si restringeva, segnale che inizia a scricchiolare pesantemente anche la componente interna del PIL tedesco.


A breve e' verosimile che vedremo riflesso analogo andamento sulla produzione industriale (che gia' a settembre aveva dato segnali di cedimento evidenti) Europea e Tedesca.


 


commercio al dettaglio1 650x873 La Tabella del Giorno: in picchiata le Vendite al Dettaglio in Europa ad ottobre (la novita e che si schianta anche la Germania)


 


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