08/12/12

"Limiti dello Sviluppo": una storia alternativa


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"Limiti dello Sviluppo": una storia alternativa


Da "Cassandra's Legacy". Traduzione di Massimiliano Rupalti

Nel 1972, il rapporto intitolato "I Limiti dello Sviluppo" aveva discusso una serie di scenari sulle attuali tendenze che predicevano un collasso economico ad un certo punto nel ventunesimo secolo. Il rapporto raccomandava anche azioni progettate per evitare un tale collasso e stabilizzare il sistema economico. Tuttavia, queste raccomandazioni sono state ignorate ed il rapporto è stato demonizzato per mezzo di una campagna propagandistica. In questo post, Max Iacono esamina una "storia alternativa", in cui il rapporto avrebbe incluso scenari basati sull'accettazione o il rifiuto del rapporto stesso. 


Guest post di Max Iacono

Max Iacono è laureto al MIT in Ingegneria Chimica, ha un dottorato in Psicologia Organizzativa all'Università del Michigan. La sua carriera sì è svolta nel campo delle risorse umane e dello sviluppo istituzionale con diverse multinazionali americane, aziende di consulenza, con la Banca Mondiale e con l'Organizzazione Internazionale del Lavoro. 


Consideriamo che, ipoteticamente, il Club di Roma e la squadra di autori del MIT avessero aggiunto degli "scenari" (che chiamerò scenari di botteghino pessimista ed ottimista) che potrebbero essere considerati come parte del loro lavoro e forse acclusi in una forma appropriata come Appendice. 

Ma questi scenari aggiuntivi NON avrebbero avuto a che fare con nessuno degli Scenari del World Model probabili o improbabili e con le loro variabili collegate che sono stati modellati nel libro (quel lavoro era già ben fatto e di si...


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Monti: mi dimetto, impossibile proseguire dopo la sfiducia del Pdl


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Monti: mi dimetto, impossibile proseguire dopo la sfiducia del Pdl

di REDAZIONE


Il Presidente del Consiglio non ritiene possibile l'ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni. E' un passaggio della nota diffusa dal Quirinae al termine dell'incontro tra Giorgio Napolitano e Mario Monti.


Il premier ha fatto sapere che ritiene impossibile proseguire dopo la sfiducia del Pdl, aggiungendo però che l'esercizio provvisorio del bilancio dello Stato aggraverrebbe la crisi.


La mossa, concordata con Napolitano, appare volta scaricare tutte le responsabilità della crisi politica sul partito di Belrusconi



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Monti intende rassegnare le dimissioni


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Monti intende rassegnare le dimissioni

Il presidente del consiglio Mario Monti intenderebbe rassegnare le proprie dimissioni, secondo le agenzie. L'Agi riporta che potrebbe andarsene dopo la legge di stabilità. LE DIMISSIONI DI MONTI – Il Premier ha rilevato che la dichiarazione resa ieri in Parlamento


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"Limiti dello Sviluppo": una storia alternativa


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"Limiti dello Sviluppo": una storia alternativa


Da "Cassandra's Legacy". Traduzione di Massimiliano Rupalti

Nel 1972, il rapporto intitolato "I Limiti dello Sviluppo" aveva discusso una serie di scenari sulle attuali tendenze che predicevano un collasso economico ad un certo punto nel ventunesimo secolo. Il rapporto raccomandava anche azioni progettate per evitare un tale collasso e stabilizzare il sistema economico. Tuttavia, queste raccomandazioni sono state ignorate ed il rapporto è stato demonizzato per mezzo di una campagna propagandistica. In questo post, Max Iacono esamina una "storia alternativa", in cui il rapporto avrebbe incluso scenari basati sull'accettazione o il rifiuto del rapporto stesso. 


Guest post di Max Iacono

Max Iacono è laureto al MIT in Ingegneria Chimica, ha un dottorato in Psicologia Organizzativa all'Università del Michigan. La sua carriera sì è svolta nel campo delle risorse umane e dello sviluppo istituzionale con diverse multinazionali americane, aziende di consulenza, con la Banca Mondiale e con l'Organizzazione Internazionale del Lavoro. 


Consideriamo che, ipoteticamente, il Club di Roma e la squadra di autori del MIT avessero aggiunto degli "scenari" (che chiamerò scenari di botteghino pessimista ed ottimista) che potrebbero essere considerati come parte del loro lavoro e forse acclusi in una forma appropriata come Appendice. 

Ma questi scenari aggiuntivi NON avrebbero avuto a che fare con nessuno degli Scenari del World Model probabili o improbabili e con le loro variabili collegate che sono stati modellati nel libro (quel lavoro era già ben fatto e di si...


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Il tramonto del sesterzio – L’euro come strumento di lotta di classe


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Il tramonto del sesterzio – L'euro come strumento di lotta di classe


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USA, campagna choc: "La Exxon odia i vostri figli"


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USA, campagna choc: "La Exxon odia i vostri figli"

exxonodia.jpg Negli States è in atto una battaglia contro i sussidi pubblici alle compagnie petrolifere. Così, Oil Change International e The Other 98% hanno lanciato una campagna "progresso" davvero choccante, dal titolo "La Exxon odia i vostri figli".

Il testo dello spot:

Continua a leggere USA, campagna choc: "La Exxon odia i vostri figli"...

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La Grecia svende, tensione (commerciale) tra Usa, Germania e Russia


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La Grecia svende, tensione (commerciale) tra Usa, Germania e Russia

Grecia nuovo terreno di scontro di interessi particolari e "mire espansionistiche"? Al momento, oltre a numerosi forse, ci sono dei fatti che possono far precludere a scenari per così dire da campagne coloniali del passato o da guerra fredda, volendo forzare un po'. Nella Grecia che deve privatizzare e di conseguenza aprire rapidamente a investitori stranieri (con la inevitabile corsa al ribasso per chi mette i capitali), si sta creando una sorta di triangolo Berlino-Washington-Mosca. Nel senso che Atene, a causa della necessità di rispettare i parametri imposti dal memorandum della troika, non può permettersi di rifiutare alcun partner commerciale. Ma al contempo si creano frizioni fra i tre maggiori stati che guardano all'Egeo come un'interessante piattaforma commerciale. Sia per una mera convenienza economica, si pensi ai gioielli di stato che saranno (s)venduti al 30% del valore effettivo, sia perché la Grecia è geopoliticamente in una posizione molto particolare: "frangiflutti" verso la potenza russa che avanza da tempo ormai in Europa, (tra squadre di calcio, partecipazioni influenti in varie piazze influenti), crocevia per gasdotti (vecchi e nuovi) e luogo in cui sono presenti molte fonti alternative non ancora sfruttate.

Negli ultimi mesi non è passata inosservata una certa freddezza da parte del segretario di Stato americano Hillary Clinton che pare non veda di buon occhio le mani russe su idrocarburi e infrastrutture. Per dine una, il nuovo presidente della squadra di calcio del Paok Salonicco è Ivan Savvides, amico di Putin, che molti analisti affrescano come il grimaldello che spiani la strada a investimenti russi nel settore alimentare. Anche i trasporti potrebbero riservare profitti futuri e opportunità diversificate. Pare che Vladimir Putin abbia messo gli occhi su una ferrovia che colleghi quella parte orientale dell'Ue allo strategico snodo rappresentato dal porto ellenico del Pireo, dove da alcuni anni opera la Cosco Cina, una delle maggiori piattaforme di logistica del pianeta, concessa a Pechino dall'ex premier conservatore Kostas Karamanlis, molto sensibile alle istanze moscovite. Mentre Washington non gradisce il possibile ingresso dei russi nel mercato ellenico degli idrocarburi attraverso Gazprom e ritengono che il pieno controllo dell'economia greca (compreso quindi l'olio e gas presente nell'Egeo) si raggiungerà solo "tramite Berlino". Il pensiero corre quindi a Exxon, Texaco e Movil che potrebbero non restare fuori dalla partita greca solo grazie ai buoni uffici della Merkel, vera "padrona" di casa ad Atene.

Uno status conquistato sul campo all'indomani della visita in Grecia dello scorso 9 ottobre, i...



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Verso la miseria: sono ritornati gli “orti di guerra” nelle città


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Verso la miseria: sono ritornati gli "orti di guerra" nelle città

orto 300x265 Verso la miseria: sono ritornati gli DI MARIETTO CERNEAZ


Ricordo quando, una decina d'anni fa, Giancarlo Pagliarini sosteneva: "Avanti di questo passo con l'economia, i governi italiani ci faranno finire a vivere nelle caverne". Ancora non ci siamo, ma la strada intrapresa – grazie anche a Monti – è quella


Seminare la lattuga a cappuccio in semenzaio, e in coltura protetta radicchio e valerianella. In tempi di crisi tornano utili anche le buone pratiche illustrate nel tradizionale Calendario Lunario Barbanera ai tanti abitanti dell'Italia – 2,7 milioni, secondo dati forniti dal Censis – che hanno avviato un orto per far tornare i conti a fine mese e avere ortaggi freschi da consumare ogni giorno. Nelle città tornano persino gli "orti di guerra", microappezzamenti talvolta concessi a pensionati e hobby farmer gratuitamente dai Comuni, "orti urbani" che di fatto costituiscono le trincee verdi al carovita.


Il risparmio a tavola, ha sottolineato il 46° rapporto del Censis significativamente intitolato 'L'Italia alla prova della sopravvivenza', è una delle "difese strenue" degli italiani che cercano di reagire – ma forse sarebbe meglio dire adattare –  alla crisi avviando gli orti da spread. Pollici verdi che in un recente sondaggio Nomisma hanno detto che in un caso su cinque si fa l'orto per risparmiare sulla spesa alimentare. Ma la coltivazione di pomodorini e cipollotti sembra essere soprattutto una medicina dell'anima e un'ancora di certezze in tempi confusi: il 60,2% degli interpellati da Nomisma si è fatto prendere dall'ortomania "per consumare prodotti genuini", mentre il 54% ama coltivare per rilassarsi e stare all'aria aperta.


Sapete com'è, si cerca di nascondere la povertà anche dietro a qualche scelta chic, che tanto piace a quelli del wwf e di slow food, ma il dato sul calo delle spese alimentari – nel senso che le famiglie puntano ai prodotti da discount, anziché alla qualità, è emblematico. Del resto, i redditi pare siano tornati a quelli del '93, vale a dire che il potere di acquisto è tornato indietro di un ventennio. Beato Monti…


da L'indipendenza





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Gli alieni sono tra noi. Parola di Medvedev


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Gli alieni sono tra noi. Parola di Medvedev

 Medvedev - Gli alieni sono tra noi



 Eccezionale fuori onda di Dmitri Medvedev che - terminata la registrazione di un'intervista televisiva - ha risfoderato con gli astanti un suo vecchio pallino, gli extraterrestri: "Non posso dirvi quanti di loro sono in mezzo a noi perchè si scatenerebbe il panico" rivela il premier russo, non accorgendosi di avere ancora l'audio della pulce attivato. Ma allora il povero Formigoni aveva ragione!





 Un dubbio in ogni caso sorge: non è che al Cremlino hanno semplicemente una cartella con le foto dei ministri del nostro governo tecnico, classificati sotto la categoria "umanoidi non meglio identificati"?


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La bufala di Medvev che crede agli Ufo


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La bufala di Medvev che crede agli Ufo

E puntualmente qualcuno ci casca


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Addio Cina, le aziende Usa tornano a produrre in patria


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Addio Cina, le aziende Usa tornano a produrre in patria






Dopo anni di outsourcing, è arrivata l'inversione di rotta: l'insourcing. Dalla General Electric alla Apple. Alla base della strategia il prezzo del petrolio triplicato dal 2000 ad oggi, i salari degli operai cinesi aumentati di cinque volte negli ultimi 12 anni e sindacati americani sempre più deboli.





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Monti espone l'agenda politica dell'Elite


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Monti espone l'agenda politica dell'Elite

<<Quindi, più condivisione delle sovranità, Si >>

(leggi: sovranità sempre più lontana dal popolo)

<<Europa politica, concludo con questo: A me piace (...) una integrazione politica dell'Europa...>>

(leggi: costruzione passo dopo passo di un governo mondiale)



<<...è una cosa talmente complessa che spesso più la si sbandiera più si mettono in moto resistenze e meno si riesce ad arrivare sull'obiettivo>>


("talmente complessa" leggi: è troppo difficile per te, lascia fare a noi che ci capiamo)


(leggi: la comprensione popolare di ciò che sta avvenendo - la democrazia - è un intralcio, meglio mettere il popolo davanti alle cose fatte)

(leggi: non puoi opporti a ciò che non sai e non comprendi, perciò per l'Elite, l'ignoranza è forza)

<<In questi 3 anni di crisi come è tipico della storia dell'Europa in corso di integrazione alla crisi si è reagito...>> 

(leggi: Problema Reazione)

<<...chiaramente nella direzione di più Europa politica>>

(leggi: Problema Reazione ...Soluzione)

<<Il solo fatto - cito un esempio APPARENTEMENTE tecnico - che oggi ciascuno di noi (Governo Nazionale) debba presentare il progetto di bilancio dello stato per l'anno successivo prima a Bruxelles perchè sia oggetto di un vaglio tra pari e poi al proprio parlamento....>>

(leggi: il proprio parlamento che - teoricamente - è la sede della sovranità)

<<...è segno di quanto stia andando avanti la visione abbastanza ...politica in fondo dell'Europa Unita>>

<<Battaglia appassionante (...)&g...


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Germania, la Bundesbank conferma: stiamo rallentando


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Germania, la Bundesbank conferma: stiamo rallentando

di REDAZIONE


La Bundesbank ha tagliato le sue previsioni di crescita per l'economia tedesca nel 2013: un segnale che la crisi dell'eurozona non risparmia nemmeno la prima economia del blocco.


L'istituto guidato da Jens Weidman è però convinto che il rallentamento non sarà di lunga durata e anticipa infatti un solido ritorno alla crescita nel 2014.


In base alle nuove previsioni, nel 2012 il Prodotto interno lordo tedesco dovrebbe crescere dello 0,7 anziché dell'1 per cento. La differenza si accentua nel 2013, quando le stime calano dall'1,6 allo 0,4 per cento.


La revisione operata dalla Bundesbank segue di un giorno la decisione della Banca centrale europea di tagliare l'outlook per i diciassette paesi dell'euro.


In Germania, ordinativi e produzione industriale hanno segnato un calo negli ultimi mesi, a causa del forte rallentamento delle esportazioni. Diversi economisti si attendono una contrazione nel quarto trimestre, ma puntano a una ripresa nei primi tre mesi del 2013.


FONTE ORIGINALE: www.euronews.com



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I Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet)


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I Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet)

"Usa: creati più posti di lavoro del previsto", "Usa: a novembre più 147 mila posti di lavoro!".  Entusiasmo  d'ufficio nei media sussidiati: il mondo sta uscendo dalla crisi, è la luce  in fondo al tunnel! Monti ha sempre ragione!   Ma  se vediamo più da vicino i dati di questo miracolo americano, sgranandolo per clkassi di età dei "nuovi" lavoratori, il quadro è lievemente  agghiacciante.   Anzitutto una spiegazione:  i posti imprevisti in più si aggiungono alla "normale" crescita di 1,2 milioni di posti di lavoro a novembre, "normale" perchè si tratta di assunzioni in vista dello shopping natlizio.  Ebbene: i vecchi, tra i 55 e i 69 anni,   si sono accaparrati  i posti di lavoro creati in più,   anzi   ancora di più:  ben 177 mila.  Nella classe di età fra i 24 e i 55 anni, la più produttiva e quella che spunta le buste-paga più alte,  i posti di lavoro sono in realtà calati di 359 mila . 


E' una tendenza costante: da quando Obama è entrato alla Casa Bianca,  la  classe 55-69 anni ha cumulativamente guadagnato 4 milioni di posti di lavoro; le classi giovanili, dai 20 ai 25 e dai 25 ai 55, ne hanno persi 3 milioni.  Tre milioni di posti di lavoro perduti.


 ScreenHunter 01 Dec. 08 12.34 I Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet)


http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/12/Total%20jobs%20since%20Obama%20by%20age%20-%202%20groups.jpg


Come si spiega questa tragica distorsione  dell'occupazione  in America, questa esplosione della manodopera geriatrica e  collasso  dei lavoratori più giovani?  Facile: i vecchi si contentano di paghe più basse. I loro fondi-pensione  privati, a cui hanno versato contributi per decenni, sono stati svuotati dal grande crack finanziario speculativo;  e con ciò, è andata in cenere la speranza di questa classe di ritirarsi prima dei 70 anni.  E' la foltissima classe dei baby-boomers (nati attorno al 1945)  passata da benestante a bisognosa, che non esige salario pieno, perchè o integra piccole pensioncine che da  sè non bastano per vivere, o  ha  qualcosa da parte. 


In tal modo, i datori di lavoro hanno a disposizione  una forza-lavoro con molta esperienza che non deve essere addestrata come i giovani, abituata a lavorare  (contrariamente a molti giovani, anche i...



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Giulietto Chiesa: una tempesta li spazzerà via tutti


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Giulietto Chiesa: una tempesta li spazzerà via tutti

Isabella Viola, una giovane madre di quattro figli, è mostra stroncata dalla fatica su una panchina della metropolitana di Roma. Volevo ricordarla, perché credo che questa morte sia un segnale, un grande segnale molto forte. Un campanello d'allarme, che ci dice che sta arrivando la tempesta. Comincio a pensare che sia necessaria, una tempesta, per scrollarci di dosso l'apatia che troppi di noi continuano ad avere. Guardavo, nei giorni scorsi, le facce – un po' ebeti, per la verità – di quelli che sono andati a votare per le primarie del Partito democratico. Erano contenti, probabilmente, tutti presi dall'idea di partecipare a una specie di rito democratico. E invece, era soltanto un rito: niente di più e niente di meno. Non è colpa loro, sono abitanti di Matrix. Loro non sanno. Erano tre milioni, pare, gli abitanti di Matrix che sono andati a votare per le primarie, ma in realtà sappiamo che sono molti di più, purtroppo per noi. (continua…)




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Jim Reid di Deutsche Bank Presenta uno scenario europeo da incubo, che la BCE non sarebbe in grado di prevenire

Da Business Insider un commento all' Outlook 2013 di Deutsche Bank, che prevede una crisi tutt'altro che alla fine
L'esito più importante del meeting di ieri della Banca Centrale Europea è stato un significativo downgrade delle proiezioni della BCE sulla crescita del PIL e sull'inflazione nella zona euro nel corso del 2013.

Da quando la BCE ha introdotto nel mese di agosto le sue "Outright Monetary Transactions" (OMT), il suo programma d'intervento sul mercato obbligazionario, la volatilità dei mercati si è quasi completamente fermata, e nel corso della seconda metà dell'anno i rendimenti dei titoli di Stato sono diminuiti costantemente.....Continua a leggere
 

Mettiamo uno studente a guidare l'Eu?


universitaImmaginate uno studente di economia che sostiene un esame introduttivo di macro con la seguente domanda:
1. In un'area economica la disoccupazione, già ai massimi storici un anno fa, è aumentata costantemente nel corso dell'ultimo anno, almeno di un punto percentuale. Nel frattempo nel corso dell'ultimo anno l'inflazione è scesa, in modo un po' irregolare. Le autorità pubbliche stanno rivedendo al ribasso le stime di crescita e prevedono una probabile recessione dell'economia nei prossimi trimestri.

GUEST POST: 2013 E OLTRE


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GUEST POST: 2013 E OLTRE

[Nota di Riecho: Scusate il mancato aggiornamento del blog nell'ultima settimana, ma sono stato occupato per un progetto di cui parlerò alla mia mailing list prossimamente.]



Vi riporto qui uno dei migliori articoli che abbia mai letto per chiarezza e lucidità nella descrizione della situazione attuale e le prospettive future. Il linguaggio e l'approccio sono un po' tecnici; mi auguro che ciò non vi impedisca di cogliere il messaggio, che è del tutto simile a quello che ho cercato di comunicarvi in questi anni: quello che stiamo vivendo è già accaduto innumerevoli volte in passato, e la storia ci insegna che il processo è inarrestabile. Tocca subirlo o reagire in modo individuale.





"Stiamo attraversando una delle crisi più profonde della Storia. Neppure nel corso delle due guerre mondiali il debito dei paesi industrializzati aveva raggiunto una dimensione così elevata come l'attuale e tale da impedirne lo sviluppo. Tuttavia, i governi degli USA, Europa e Giappone mirando al mantenimento dello status quo trasferiscono il costo dei debiti alle loro economie sottraendole le risorse per superare la recessione. I bassi tassi di interesse incoraggiano ulteriore debito mentre continui stimoli monetari deprezzano le valute. All'orizzonte si profila un collasso generale. Si tratterebbe solo di indovinarne la forma e l'epicentro. Si è già raggiunto il punto di non ritorno o lo si può ancora evitare? Una prognosi sul futuro richiede prima di tutto un approfondimento dell'interazione tra inflazione e deflazione, le due forze opposte che oggi si scontrano sulla scena del dramma economico.



Inflazione e deflazione



L'inflazione e la deflazione sono, in ultima analisi, rispettivamente la svalutazione e la rivalutazione dell'unità monetaria. Si ha inflazione quando l'aggregato monetario si espande più velocemente di quello dei beni. Se la moneta abbonda e i beni sono scarsi, il loro prezzo aumenta e la moneta si deprezza. Con la deflazione si verifica il contrario: l'aggregato monetario si contrae più velocemente di quello dei beni,  i prezzi calano e l'unità monetaria si rivaluta.



L'inflazione è un fenomeno politico perché l'aggregato monetario è regolato dagli istituti di emissione in accordo con i governi. Entrambi pensano che in presenza di recessione stimoli monetari provochino un aumento della domanda di beni e quindi della spesa aggregata. Ma è solo un'illusione: l'inflazione non aumenta mai la ricchezza netta. Il suo esito finale è sempre la svalutazione monetaria e la contrazione della ricchezza. Un'inflazione intorno al 3 per cento all'anno, considerata innocua, dimezza il potere d'acquisto nel corso di una generazione. Se raddoppia lo di...


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SIAMO NOI CHE LI SALVIAMO, ALTRO CHE BALLE!


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SIAMO NOI CHE LI SALVIAMO, ALTRO CHE BALLE!


Art.5031
22 novembre 2012, Byoblu. Dal 2000 al 2011 l'Italia ha contribuito ai bilanci UE con 145,11 miliardi di euro. Di contro, ha beneficiato di fondi UE per 120,29 miliardi. Abbiamo regalato a questa Europa ben 25 miliardi di euro: 50mila miliardi di lire ... Il grafico e i dati ...
LINK: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5031














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Jim Reid di Deutsche Bank Presenta uno scenario europeo da incubo, che la BCE non sarebbe in grado di prevenire


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Jim Reid di Deutsche Bank Presenta uno scenario europeo da incubo, che la BCE non sarebbe in grado di prevenire

Da Business Insider un commento all' Outlook 2013 di Deutsche Bank, che prevede una crisi tutt'altro che alla fine









L'esito
più importante del meeting di ieri
della Banca
Centrale Europea

è stato un significativo downgrade delle proiezioni della BCE sulla
crescita del PIL e sull'inflazione nella zona euro nel corso del 2013.










Da
quando la BCE ha introdotto nel mese di agosto


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Atene, la barbarie del rigore: in Parlamento con la pistola


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Atene, la barbarie del rigore: in Parlamento con la pistola

Massacra un popolo, affamalo, gettalo nella disperazione e poi goditi lo spettacolo: come minimo salterà fuori un fanatico neonazista, pronto a ricorrere al terrorismo di massa. E' quello che sta accadendo in Grecia, l'area-test degli esperimenti su esseri umani condotti dall'Europa di Angela Merkel e Mario Draghi. Le cavie sono i greci, costretti a frugare nella spazzatura per via di un debito esploso dietro incoraggiamento delle stesse oligarchie finanziarie che ora salgono in cattedra a impartire lezioni di economia. Dettaglio atroce: il popolo-cavia è quello che, 2500 anni fa, fondò la democrazia nutrita di filosofia da cui ebbe origine la stessa civiltà occidentale, quella che oggi in Europa precipita nella barbarie miserabile dei debiti sovrani, scambiando la moneta per il tesoro privato di qualcuno. Risultato: "Alba Dorata" spaventa la Grecia, minaccia gli immigrati, spedisce in Parlamento deputati armati di pistola. (continua…)




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La Scala. Quanti scrocconi di Stato non hanno pagato il biglietto?


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La Scala. Quanti scrocconi di Stato non hanno pagato il biglietto?

Quanti scrocconi di Stato non hanno pagato il biglietto? Cinque ore di teatro con il Lohengrin di Wagner. Una fatica enorme per i lavoratori e le lavoratrici della Scala che nessuno ha ringraziato per avere reso possibile un evento eccessivo rispetto la situazione generale del Paese che richiedeva la esecuzione di un'opera meno interminabile e noiosa. La Scala come tutte le istituzioni culturali italiane è in pericolo non solo per i tagli ma anche per il degrado imposto al ruolo dei dipendenti precarizzati ed in condizione di perenne ansia per il loro lavoro. I massmedia hanno minimizzato le contestazioni che hanno accolto il Governo in gran parte presente. Sarei curioso di sapere se i signori del governo a cominciare da Monti hanno pagato il biglietto di ingresso. O chi lo ha pagato per loro. Quanto è costato all'Italia la prima? In quanto all'inno nazionale suonato alla fine dello spettacolo e non all'inizio non se ne conoscono le ragioni. Certo la Massoneria della Trilaterale che ci governa preferisce probabilmente l'Inno Europeo e sicuramente quello americano. Non siamo forse commissariati?


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CANONE RAI/ L'Europa "minaccia" l'Italia e prova a eliminarlo


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CANONE RAI/ L'Europa "minaccia" l'Italia e prova a eliminarlo

AUGUSTO LODOLINI commenta il recente deposito di una petizione presso il Parlamento europeo per l'abolizione del canone Rai e la possibilità di una procedura di infrazione contro l'Italia

(Pubblicato il Sat, 08 Dec 2012 06:31:00 GMT)


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GRECIA: DUE AUTO DI PROPRIETÀ DELL’EX MINISTRO DELLA DIFESA PAPANTONIOU SALTANO IN ARIA DOPO LA RIVELAZIONE CHE LA BOEING HA SOVRAFFATTURATO 12 ELICOTTERI APACHE. MA C’È DI PEGGIO… di Antonio de Martini


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GRECIA: DUE AUTO DI PROPRIETÀ DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA PAPANTONIOU SALTANO IN ARIA DOPO LA RIVELAZIONE CHE LA BOEING HA SOVRAFFATTURATO 12 ELICOTTERI APACHE. MA C'È DI PEGGIO… di Antonio de Martini

Due automobili di proprietà di Yiannos Papantoniou – sotto inchiesta per una tangente di settanta milioni di dollari su una fornitura di 12 elicotteri militari – sono stati oggetto di un attentato secondo quanto riferito dalla polizia.

La transazione , avvenuta nel 2003 , fu conclusa con la Boeing e trattata per la parte finanziaria dalla Deutsche Bank. L'importo di 593 milioni di dollari fu portato a 663 milioni al momento del pagamento.



Sarebbe interessante sapere a quale prezzo abbiamo pagato noi i nostri Apache ( Boeing) che attualmente impieghiamo nelle missioni estere. C'è un deputato italiano pronto a fare l'interrogazione?

Papantoniou è il secondo politico del PASOK accusato di essersi arricchito durante la sua permanenza alla Difesa. Il primo, Akis Tsochatzopulos, è già ristretto nelle patrie galere per aver rubato e riciclato oltre un miliardo di euro sulle forniture militari.


Per il nostro indagato odierno, il riciclaggio è stato di tipo familistico: il nome della moglie è stato notato nell'elenco di clienti svizzeri della HSBC di Ginevra da un magistrato che per non vedere l'inchiesta insabbiata, ha informato la commissione che indaga sui patrimoni degli ex ministri.

C'è un deputato italiano disposto a proporre analoga commissione da noi?


Trovo positivo il fatto che la polizia greca non abbia specificato se l' esplosione sia avvenuta o se sia stata scongiurata. Si è limitata a dichiarare che gli ordigni erano di fattura artigianale.

È quel che accade quando si lasciano disoccupate troppe persone con competenze adeguate.


Grave è che, per poter effettuare queste ruberie, i governanti greci hanno intrattenuto uno stato semi permanente di tensione con la Turchia sulla questione di Cipro, ottenendo, in cambio degli acquisti, la solidarietà USA in sede atlantica. Altro che i venditori di lupini di Finmeccanica…


Visto questo fragoroso precedente di " punizione fai da te", immagino facilmente quali potranno essere le reazioni a seguito del recentissimo provvedimento governativo che mette preventivamente al sicuro le banche elleniche da temute rivalse dei clienti ai quali verranno rimborsate al 50% le obbligazioni bancarie emesse in Patria e che la Troika ( BCE, UE, FMI) impone di ritirare , con megasconto , dal mercato quale condizione per la concessione di ulteriori prestiti.


Le banche greche, avevano rifiutato di ottemperare temendo una sequela di denunzie penali e civili dei clienti e il governo ha provveduto ad emettere un decreto che le tiene indenni da rivalse.

L'importo di questa operazione dovrebbe far scendere il debito di circa 20 miliardi di euro e aprire la via a un nuovo prestito internazionale.


Poiché il ministro Grilli ( fonte Dagospia) pare abbia detto in pubblico – selezionato, ma pubblico – che l'Italia conta chiedere l'aiuto internazionale " prima di aprile" abbiamo già un'idea di cosa potrebbe acca...



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WELFARE FALLITO, LO RICONOSCE ANCHE IL “DOTTOR SOTTILE”


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WELFARE FALLITO, LO RICONOSCE ANCHE IL "DOTTOR SOTTILE"

DI MATTEO CORSINI


"Abbiamo diritto all'assistenza e alla previdenza, ma abbiamo aspettative che vanno al di là del fattibile. O noi italiani ci sintonizziamo con i tempi in cui viviamo per salvare al meglio ciò che abbiamo, oppure il nostro sistema di welfare è destinato a sgretolarsi". (G. Amato)


Non so se Giuliano Amato, un tempo detto il "Dottor Sottile", sia veramente il fine pensatore che dicono. Molto più evidente mi sembra la sua mancanza di senso del pudore, soprattutto quando parla di imposte patrimoniali e sistemi previdenziali.


Premesso che il diritto all'assistenza e alla previdenza è per lo più un'invenzione della politica statosocialista del Novecento – uno di quei diritti il cui esercizio da parte di alcuni individui comporta un onere da parte di altri individui a prescindere dal loro consenso – anche molti di coloro che sono favorevoli al mantenimento di tale diritto, come Amato, sono ormai costretti a riconoscere che "abbiamo aspettative che vanno al di là del fattibile". Tanto per essere chiari, non si tratta di problemi venuti fuori dal nulla: negli anni in cui il trend demografico iniziava a rallentare, invece di rivedere al ribasso le prestazioni assistenziali e previdenziali chi ha governato l'Italia ha preferito addirittura espanderle, ponendo le base per un'accelerazione verso la bancarotta del sistema.


Che sia necessario sintonizzarsi "con i tempi in cui viviamo" è quindi inevitabile, e ben venga che anche Amato lo sostenga. Il problema, però, è che nel richiamare i connazionali a questa necessità di "sintonizzazione" con i tempi in cui viviamo, Amato non fa neppure un cenno alla necessità di "sintonizzare" il suo assegno pensionistico da oltre 30.000 euro mensili non tanto e non solo ai tempi in cui viviamo, bensì al livello finanziariamente congruo con i contributi previdenziali da lui a suo tempo versati (per maggiori dettagli sulla pensione di Amato, rimando a "Sanguisughe" di Mario Giordano).


Un assegno decisamente "al di là del fattibile" e, a mio parere, anche del digeribile.



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Monti da Napolitano, il capolinea?


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Monti da Napolitano, il capolinea?

A Roma si prospetta una nuova crisi di Governo - Campagna per il 2013 nel vivo


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Lo Stato non c’è più: subito un’assemblea costituente popolare


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Lo Stato non c'è più: subito un'assemblea costituente popolare

di FABRIZIO DAL COL




Il degrado morale della politica e il dilagare della corruzione hanno reso per sempre impossibile la speranza di salvare l'Italia. I partiti pensano solo a loro stessi e i politici vedono nelle elezioni l'opportunità per continuare a garantirsi i privilegi e gli stipendi dorati. Nonostante la crisi, banche, speculazioni e rigore,continuano a farla da padroni, mungendo le ultime risorse ancora disponibili dei cittadini, risorse che le scadenze di dicembre si porteranno via, lasciando così senza più speranze gli italiani. Nel frattempo il governo continua a prelevare, manu militari, a destra e a manca, senza avvedersi che la Ragioneria non serve più a nulla se non a millantare il presunto credito internazionale che, senza una svolta radicale del Paese, apparirà chiaro non essere mai stato realmente conseguito.


Lo Stato ha fallito e i politici, che ancora non hanno intenzione di farsi da parte, sono gli unici responsabili e nonostante ciò, incuranti del fatto che nessuno ormai li sopporta più, preferiscono continuare senza fine con i loro caroselli. Non esistono più riforme in grado di smantellare questo Stato, mentre invece continuano a resistere quei politici che pur di non modificare lo status quo, giocando alla roulette russa, stanno mettono seriamente a rischio la vita dei cittadini i quali pensano ormai alla concreta 'paura di non farcela' e almeno il 43,1% di loro, stando al 46 esimo rapporto annuale del Censis, condivide questo pensiero. Per il Censis questa forte disponibilità dell'opinione pubblica all'indignazione e alla mobilitazione 'contro' si iscrive nel contesto più generale di crisi delle democrazie rappresentative che attraversa gran parte delle società europee, ma assume in Italia caratteri più radicali e una diffusione più consistente. Il risultato è che la politica rischia di rimanere sotto i riflettori solo come imputata, essendo ormai percepita dalla popolazione come un costo cui non corrispondono benefici, se non per i suoi adepti. Gli scandali giudiziari che si sono susseguiti negli ultimi mesi sembrano aver ormai smascherato una classe dirigente rea, agli occhi di molti, di aver tutelato soltanto gli interessi personali.


Il tempo è scaduto, e senza una nuova assemblea costituente di iniziativa popolare da affidarsi alla società civile, dopo che i politici avranno deposto le armi, la possibilità che le tensioni sociali anche pesanti non è così remota, tensioni che potrebbero anche finire con l'avere il sopravvento. Solo lo scioglimento anticipato delle Came...



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L’Ue celebra il Nobel con un film ma si scorda l’Italia


In occasione della consegna del premio Nobel, è stato creato un filmato per raccontare l’Unione Europea. Una bella idea, ma non per noi: nelle immagini non c’è alcun riferimento all’Italia, né del passato né di ora. L’errore, dopo la mobilitazione dei diplomatici, sarà corretto. Ma il gusto in bocca resta amaro.
Un’immagine del filmato


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz2ERayltCe

Mercato Italiano : Pinocchio e Lucignolo

Mercato Italiano : Pinocchio e Lucignolo

Di , 5:44 AM | 
In questi giorni mi sono molto preoccupato per quello che ho potuto vedere nel nostro paese e più passa il tempo e meno mi sento di destra e…

Obama usa la frode del "Fiscal Cliff" per imporre un’austerità killer


Obama usa la frode del "Fiscal Cliff" per imporre un’austerità killer

7 dicembre 2012 (MoviSol) - Verso la fine della campagna presidenziale, il Presidente Obama ha dichiarato al Des Moines Register che dopo le elezioni avrebbe imposto tagli alla spesa sociale. Visto che fino ad allora l’aveva negato, il quotidiano ha dato il suo sostegno a Mitt Romney, disturbato dal fatto che Obama stesse nascondendo i suoi veri piani.
Dopo le elezioni Obama ha usato la falsa questione del "fiscal cliff" o baratro fiscale come scusa per promuovere la sua politica. Il fiscal cliff combina un tetto del debito fissato arbitrariamente, che sta per essere raggiunto, con la scadenza dei tagli alle tasse attuati dalla precedente amministrazione Bush, ovvero il 31 dicembre 2012. Se non verrà raggiunto entro allora un accordo sugli aumenti delle tasse e la riduzione della spesa, verranno imposti tagli automatici per evitare il "fiscal cliff", ovvero livelli di debito dello stato che vengono considerati insostenibili. Moody's ed altre agenzie di rating hanno già minacciato di declassare il debito USA se non verrà raggiunto un accordo.
Ora, Obama sostiene nelle sue dichiarazioni pubbliche che vuole mantenere la riduzione delle tasse per la classe media, ed aumentare le imposte per i ricchi al fine di "generare nuove entrate" riducendo così il deficit. Egli sostiene che i repubblicani intendono aumentare le tasse alla classe media di oltre 2.000 dollari per famiglia all’anno, perchè insistono che o si mantiene la riduzione delle tasse dell’era Bush per tutti, o si elimina per tutti.
Ma mentre tutti si concentrano sulle entrate, Obama ha chiarito che è disposto a sostenere pesanti tagli alla spesa pubblica, soprattutto a Medicare e Medicaid, ovvero l’assistenza sanitaria per gli anziani ed indigenti, ma anche alla previdenza sociale per pensionati e disabili, al fine di ridurre il deficit. Questo fa arrabbiare molti democratici che considerano i programmi sociali una parte importante della tradizione legata ai Presidenti Franklin Roosevelt, John Kennedy e Lyndon Johnson.
La vera frode è che tutti questi piani di austerità negli ultimi quarant'anni non hanno affatto portato ad una maggiore solvenza fiscale, ma semmai alla riduzione dell’economia fisica e ad alti tassi di mortalità tra poveri, infermi e anziani, peggiorando la situazione. I programmi di aggiustamento strutturale del Fondo Monetario Internazionale hanno portato solo alla distruzione delle nazioni che li hanno adottati, consentendo al contempo il salvataggio delle banche che detengono il vero debito che affligge le nazioni. Lo stesso vale per i tagli draconiani imposti in Europa: il rimedio uccide il paziente. Anche se molti politici americani sostengono di voler evitare il "modello greco", in realtà stanno andando esattamente in quella direzione.
La cosa peggiore è che con la minaccia del fiscal cliff, tutto il dibattito pubblico si concentra sui tagli, invece che su una politica creditizia nazionale che finanzi grandi progetti infrastrutturali, che aumenterebbero la produzione di ricchezza fisica, l’unica che riduce il deficit. Eppure, ci sono state delle iniziative in questo senso al Congresso, sull’onda dei danni provocati dall’uragano Sandy.

E CHE NATALE SIA……..


 

Il mese scorso, ma in particolare nelle ultime due settimane, gli avvenimenti si sono sovrapposti molto velocemente un con l’altro che hanno tolto a molti la possibilità di fermarsi a riflettere ed analizzare sulle prospettive future ed eventualmente alle strategie da prendere per non farsi trovare impreparati.

Partendo dai due avvenimenti più importanti di Novembre e precisamente l’elezione di OBAMA è la nomina del POLITBURO CINESE, le strategie che tra le righe delle frasi di circostanza sono state emblematiche sono: L’EVENTUALE RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO AMERICANO e IL COSTANTE INTERESSAMENTO DELLA CINA ALL’ORO.

Dopo questi annunci, incredibilmente l’oro si ferma nel rialzo ed addirittura arretra, nonostante il forte annuncio del rappresentante del governo cinese. Perché ?  Perché non hanno nessuna intenzione di comprare l’oro sul mercato, quindi con buona pace degli speculatori non esisterà, almeno nel breve, una corsa all’oro, bensì il contrario. Ora ci si chiede dove la CINA può trovare l’oro che desidera.

Innanzitutto dalle vene aurifere, dai residui industriali, dai monte dei pegni in tutto il mondo visto che la crisi ha accentuato questo ricorso di ultima istanza e dalle NAZIONI IN DIFFICOLTA’.

Quest’ultima è la vera strategia. I cinesi hanno comprato debito pubblico in tutto il mondo, ma in particolare da nazioni con riserve aurifere rilevanti ed in questo fanno parte anche gli STATI UNITI e la ristrutturazione degli eventuali debiti pubblici peserà il quantitativo di oro che la CINA potrà incassare per lo stralcio del suo credito. L’utilizzo che ne farà è lampante ed è stato manifestato più di una volta; LA CREAZIONE DI UNA VALUTA ALTERNATIVA AL DOLLARO  E PARITETICA ALL’EURO. L’attuale riserva aurifera cinese non è in grado di sopportare una valuta di questa forza, ma nel tempo e con le richieste giuste lo diventerà. A dimostrazione di questo e che l’economia cinese, come affermai in altri articoli non si è mai fermata, tanto meno arretrata, ha ripreso forza dopo un periodo di rallentamento e le sue esportazioni nel mondo crescono in funzione di acquisti che effettuano aziende apparentemente di altri Paesi, ma i cui proprietari sono cinesi ormai residenti ed integrati nel Paese ospitante, ma economicamente legati alla Patria natia.

Nel frattempo gli altri Paesi prendono contromisure, ma attualmente le strategie annunciate provocherebbero una guerra delle valute enorme. Tutte le critiche e le polemiche sulla CRUDELTA’ TEDESCA per l’austerità imposta all’EUROPA, farà si che l’EURO si rivaluterà su tutte le valute mondiali, ma in particolare sul dollaro e lo yen. I più annunciano una crisi nell’esportazioni, essendo la valuta troppo forte, ma non avverrà. Sicuramente un rallentamento, ma non una  frenata od un arretramento, poiché NON HANNO MAI SMANTELLATO IL LORO POTENZIALE INDUSTRIALE. La forza dell’industria ristrutturata e riorganizzata alla “tedesca” ha fatto sì che La GERMANIA sia diventata la prima NAZIONE ESPORTATRICE AL MONDO (anche più della CINA) e la qualità dei suoi prodotti sono apprezzati e richiesti come sinonimo di alta qualità ed affidamento. Gli altri paesi dell’EUROZONA dovrebbero agganciarsi alla locomotiva tedesca e non porsi ad ostacolo. L’integrazione EUROPEA non si può chiederla solo in funzione dei debiti e dei crediti lasciando che chi produce ricchezza sia solo una parte, ma tutti ne devono godere. Questo fallimento in ITALIA l’abbiamo già sperimentato e siamo arrivati all’attuale situazione, che non è la GRECIA, ma è sicuramente MEDITERRANEA; dove l’assistenzialismo, il clientelismo, la corruzione e scusatemi il termine il FANCAZZISMO prevarica  i creatori di ricchezza portandoli ad una SCHIAVITU’ di lacci e lacciuoli burocratici che non permettono di sopravvivere. E qui arriviamo all’ITALIA.

Prendo spunto da un episodio che ho assistito la scorsa settimana presso un azienda. Il titolare a seguito della mia visita di carattere professionale, mi invitò a partecipare all’inizio delle  cerimonie natalizie a cui avrebbe fatto un annuncio. Ringraziai e alle 12,30 con i suoi dipendenti, una decina ma l’anno scorso erano venti, ci siamo recati nella mensa interna per il discorso di inizio cerimonie natalizie. La prima sorpresa  fu l’albero di NATALE, che era si addobbato ma non che le classiche palle, luci, stralli natalizi, bensì con le CARTELLE ESATTORIALI. Il discorso fu improntato sulle difficoltà e l’incomprensione sia di EQUITALIA che delle BANCHE ed in seguito affermò: ”Ho deciso di darvi un premio di fine anno a voi per l’attaccamento all’azienda e di pagare tutti i miei fornitori a discapito delle entità sopra menzionate. So che questo pregiudicherà il prosieguo dell’azienda, perciò se trovate un’altra opportunità coglietela; la società vivrà  e vi darà lavoro finche potrà, ma io rivoglio la mia LIBERTA’ consegnando le chiavi dell’azienda. In queste condizioni che lavorino loro.”

Siamo alla frutta, se non al caffè. Questo è il contro altare  ai festeggiamenti dello SPREAD”.

Ma questo non è niente a quello che sta accadendo in questi giorni.

IL GUAIO PEGGIORE E’ IL PARAPIGLIA ELETTORALE E LA SFIDUCIA A MONTI.

Con tutti i difetti BOCCONIANI, che ho menzionato su questo blog, di cui MONTI è provvisto, egli è una persona ONESTA e SERIA. Si può accusarlo di scarsa sensibilità sociale, di “protezionista” delle banche (ci sarebbe da discuterne) o di supponente, ma signori di quelli che si stanno accalcando a prendere il suo posto, non valgono un suo dito mignolo. Pensare che i BERSANI, BERLUSCONI, RENZI, MONTEZEMOLO, CASINI, DI PIETRO, VENDOLA o GRILLO possano portarci fuori dalla crisi (che giustamente la MERKEL ha quantificato in 5 ANNI)  è pura ILLUSIONE se non peggio. Oggi ci si accorge sempre più del perché tutti vogliono entrare in politica e farsi eleggere; non per salvare l’ITALIA ma per far CASSA. E’ sufficiente osservare i due poli, se così si possono affermare, economici nazionali FIAT e MEDIASET e vedere le difficoltà in cui sono immersi per rendersi conto che sono disposte a tutto pur di essere agevolate con leggi ad hoc. In tanto il Paese nei prossimi quattro mesi avrà una ondata di licenziamenti, di chiusure aziendali, di insolvenze bancarie, di ridimensionamento dei depositi bancari e di tasse non corrisposte impressionante. Il tutto in un caos politico e di ingovernabilità che farà rimpiangere lo screditato MONTI.  E’ sempre auspicabile avere un governo POLITICO anziché TECNICO, ma oggi non si intravedono alternative valide. Tuttalpiù la pressione sull’attuale premier deve essere fatta a non fare dettami che se pur validi sotto il profilo economico non sono applicabili alla realtà italiana se non in tempi successivi e quindi pianificare meglio le diverse ristrutturazioni. Inoltre premere affinché si faccia qualcosa che la gente abbia la sensazione di un cambio di rotta sulla gestione della Pubblica Amministrazione sia in efficienza ma soprattutto in ONESTA’.

Nel frattempo auguriamoci almeno un BUON NATALE……. il resto si vedrà.

      

VITTORIO