11/12/12

ASCOLTATE PAOLO BARRAI DA OSCAR GIANNINO !!!! E DIFFONDETE IL VIDEO OGNI DOVE! - LA RASSEGNA STAMPA CONTINUA SOTTO -


MERCATO LIBERO DA OSCAR GIANNINO ! NOVE IN PUNTO!


Un grazie a Zio Romolo per lo splendido montaggio!

ECCO L'INTERVENTO DI OGGI A NOVE IN PUNTO - GRANDE SEMINERIO, GRANDE GIANNINO PECCATO CHE SE NON SI METTE CON RENZI...
Il PD perderebbe, Monti sarebbe Ko e una forza nuova potrebbe avere del peso...(circa il 15%)...ma certa gente non guarda in cio' che è giusto..ma in cio' che gli fa piu' comodo..


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I COMMENTI DI ALBOINO

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ASCOLTATE PAOLO BARRAI DA OSCAR GIANNINO !!!! E DI...": 

Certo che Paolo ha pienamente ragione, lo spread è manovrato ad arte. Chi si dimentica ad esempio del Sig. Monti in giro per il mondo, in apparenza con il cappello in mano ad elemosinare la vendita di titoli di stato, in realtà a fare accordi di svendita di patrimoni di stato, in cambio di modifiche "artificiali" allo spread, con acquisti "mirati".
Francamente non ho ancora capito la vera o le vere ragioni di Berlusconi, ma di sicuro non è lui l'antieuropeista nostrano, la prova è l'approvazione della legge di stabilità voluta dall'europa anche da parte sua.
In merito a questa "apparente" crisi di governo, in rete circolano diverse ipotesi, come quella di creare tanto fumo per nulla, e proseguire nel saccheggio a piene mani, con l'opinione pubblica che è stata volutamente attratta da altro.
Un fatto è sicuro, dopo l'ultima bastonata imu, anche i più incalliti sostenitori di questo sistema marcio, incominciano ad essere un poco spaesati,ah,ah,ah...,
e liquidità in giro sempre meno.
Vediamo fin che dura tutta la baracca. 


alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "GRANDI BENZINAI!!!! ED I COMMERCIANTI COSA ASPETTA...": 

I benzinai sono una delle categorie prese di mira da un tal Bersani, in nome delle privatizzazioni fasulle, al solo scopo di eliminare la concorrenza alle coop di partito.
La stessa cosa non è avvenuta per altre categorie, che invece hanno privilegi esclusivi, molto lontano dalla liberalizzazioni: ad esempio notai e pompe funebri.
Ma forse queste attività non interessano alle coop rosse, e non servono per finanziare il pd e compagnia?
Ps. Anche a 4-5 kilometri da casa mia c'è una coop rossa che vende carburante a prezzi "ridotti", ma siccome non intendo finanziare il pd, cioè il partito che ha tagliato le gambe a me ed alla mia attività, preferisco rifornirmi da altre parti, anche a costi maggiori.
Alla fine non ci si deve dimenticare che le coop hanno agevolazioni di stato particolari, con soldi pubblici versati da tutti noi,altro che concorrenza sleale. 


alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Euro: la moneta unica è seduta su una montagna di ...": 

Una delle omissioni più grossolane degli economisti ufficiali, tanto ligi ai ragionamenti cartacei, ma poco propensi a quelli reali, è proprio quella di non considerare gli enormi schemi ponzi tendenti ad infinito, che reggono tutto il sistema.
Ecco perchè non credo nella crisi volutamente provocata da certe parti nei confronti di altre. 
Le risorse naturali, e non intendo solo quelle energetiche a basso costo come le abbiamo avute a disposizione fino al 2007, ma i metalli, l'acqua, le superfici terrestri, l'aria, e quant'altro, sono delle quantità finite, che non possono sostenere la crescita infinita necessaria al sistema.
Semmai alcuni stanno sfruttando la crisi come un'opportunità, ma questo non significa che in futuro costoro non si ritrovino nella stessa situazione: le certezze sono poche, e nessuno è in grado di predire nulla.
I numeri sono numeri, ed alla lunga vanno oltre ai pareri. 

Piemonte, “le spese dei consiglieri in nightclub, solarium e drink alle Canarie”

Piemonte, “le spese dei consiglieri in nightclub, solarium e drink alle Canarie”:
Una serata in un nightclub, consumazioni in un bar a Gran Canaria, un viaggio a Malta, sedute in un solarium, abiti e profumi. Pure una sega circolare. Sono alcune delle spese dei consiglieri regionali del Piemonte indagati per peculato dal nucleo tributario della guardia di finanza e dalla Procura di Torino. Un’inchiesta che è solo all’inizio: i quattro politici raggiunti dagli avvisi di garanzia sono quelli dei gruppi formati da un solo eletto, con una documentazione più snella da analizzare. Mancano ancora i grandi partiti. Nonostante ciò le cifre contestate sono già alte: circa 270mila euro.
LE SPESE – Secondo le fiamme gialle Michele Giovine, dei “Pensionati per Cota”, condannato insieme al padre per le firme false a sostegno della sua ..................

Bersani ha gettato la maschera

Bersani ha gettato la maschera: di Francesco Maria Toscano da Il Moralista 


In un’intervista pubblicata dal Wall Street Journal Bersani ha gettato la maschera (clicca per leggere). In caso di vittoria, l’ex comunista convertitosi al turbo-liberismo, applicherà alla lettera gli ordini impartiti dalla massoneria reazionaria che governa questo scempio di Unione Europea.  A differenza del “budino” Hollande, che per rimangiarsi le promesse elettorali ha................

I turchi han cambiato idea: “Meglio non aderire all’Unione Europea”

I turchi han cambiato idea: “Meglio non aderire all’Unione Europea”:
di REDAZIONE
La Turchia si sta allontanando dall’Europa secondo un sondaggio dell’Universita’ del Bosforo pubblicato oggi dal quotidiano Vatan. Rispetto al 2003, due anni prima dell’avvio delle trattative di adesione con l’Ue, ”l’entusiasmo” della popolazione turca per un aggancio all’Unione ”e’ scomparso” rileva Vatan. Dal 2005 le trattative sono andate avanti a passo di lumaca: 13 capitoli negoziali su 35 sono stati aperti, uno solo e’ stato chiuso.
Il paese, governato dal 2002 dal premier islamico nazionalista Recep Tayyip Erdogan, intanto ha vissuto un decennio di boom economico. Oggi e’ la 17/a economia del mondo, e guarda sempre di piu’ verso l’Eurasia, fra Medio Oriente e Asia centrale. Secondo il sondaggio dell’Universita’ del Bosforo, i turchi che hanno una opinione positiva dell’Ue oggi sono il 47,1% contro il 73% nel 2003. Il 46% contro il 70% ritiene ora che la Turchia faccia parte dell’Europa, e il 64% teme che una ipotetica adesione vada a scapito dei valori religiosi del paese (contro il 54% 12 anni fa).
Nel 2003 il 74% avrebbe votato ‘si’ a un possibile referendum sull’adesione. Oggi c’e’ ancora una maggioranza, ma ridotta al 51%. E solo il 14% dei turchi pensa che in caso di adesione potrebbe trasferirsi in un altro paese Ue. Nulla a che vedere con la ‘invasione’ turca, rileva Vatan, temuta da alcuni stati europei.

Maxi-truffa da 20 milioni di euro

Maxi-truffa da 20 milioni di euro: In Italia, promettevano super interessi, poi sparivano. Ci sono cascati in 600

Maxi-truffa da 20 milioni di euro

Maxi-truffa da 20 milioni di euro: In Italia, promettevano super interessi, poi sparivano. Ci sono cascati in 600

La Germania è satura di oro

La Germania è satura di oro: I privati detengono 8 mila tonnellate del prezioso metallo: 393 miliardi di euro

SI E’ RESA NECESSARIA LA RESTAURAZIONE DI UN INEDITO “PROCESSO DI NORIMBERGA”

SI E’ RESA NECESSARIA LA RESTAURAZIONE DI UN INEDITO “PROCESSO DI NORIMBERGA”:
di Gianni Tirelli
“Al punto in cui siamo, si è resa necessaria la restaurazione di un inedito “Processo di Norimberga” giudicante tutti crimini consumati contro l’umanità e l’ambiente, da questa banda di potentati dai tratti mefistofelici – ergo, nulla cambierà della nostra miserevole condizione, senza una azione coordinata, pianificata e .............

Noi siamo il topolino, lo spread e' il formaggio

Noi siamo il topolino, lo spread e' il formaggio:

Noi siamo il topolino, lo spread e' il formaggio

Lo spread non e' un indicatore economico, e' uno strumento di ipnosi di massa

Se fai il bravo lo spread scende, se ti ribelli sale

Se lo spread sale il debito aumenta, ricevi la scossa

Siamo ammaestrati come gli animali da circo

Siamo liberi di percorrere l'unica strada possibile

L'unica strada possibile finche' non diventiamo consapevoli che ce ne sono altre

Per questo la tv ci offre intrattenimento, intrattenimento, intrattenimento


http://forum.riconquistarelasovranita.it/viewtopic.php?f=10&t=205



GRANDI BENZINAI!!!! ED I COMMERCIANTI COSA ASPETTANO?


Sciopero dei benzinai: da stasera pompe chiuse, a Natale niente bancomat

Euro: la moneta unica è seduta su una montagna di debiti

Euro: la moneta unica è seduta su una montagna di debiti:

di REDAZIONE

Ho scritto spesso che le banche centrali sono istituzioni che, incredibile ma vero, riescono a superare i governi in quanto a fallimento dei propri obiettivi. Presumibilmente il ruolo di una banca centrale dovrebbe essere quello di manipolare l’offerta di moneta in modo tale da evitare la creazione di bolle finanziarie e conseguenti crolli, e mantenere una moneta solida.

Basta un’occhiata alla breve storia (14 anni circa) della Banca Centrale Europa per avere il senso del fallimento in essere.

800px ECB balance sheet1 The one thing nobodys talking about...

La moneta unica è seduta su una montagna di debiti. Dall’altra parte dell’Atlantico, la Federal Reserve non è da meno. In effetti i geni burocrati a capo dell’Europa stanno proprio cercando di ...............

*Riecho http://www.economiaeliberta.com

Comunione & Liberazione, indagine per truffa




11 dicembre 2012 - Fondazione Meeting di Rimini: sequestrato un milione di euro CONTINUA

Confindustria: ''Ripresa rinviata al 2014. Incertezza elezioni offusca l'orizzonte''


Confindustria: ''Ripresa rinviata al 2014. Incertezza elezioni offusca l'orizzonte''

ultimo aggiornamento: 11 dicembre, ore 13:02
Roma - (Adnkronos) - Il rapporto del Centro studi: ''La crisi dal 2007 al 2013 ha lasciato sul terreno 8 punti di Pil''. Ma gli economisti di viale dell'Astronomia non chiudono la porta all'ottimismo: "Il punto di svolta non si vede ma non è lontano". Sul voto: "Spetta alla politica rompere la cappa dei timori e orientare verso una stagione di sviluppo". Grilli: ''Non ho ragioni per cambiare le previsioni di ripresa nel 2013''

Fisco pazzo, inventa seconde case e manda multe a caso



di REDAZIONE
E’ una situazione fra il tragicomico e il ridicolo quella emersa a margine di una conferenza stampa tenutasi oggi a Vicenza, laddove l’associazione di imprenditori e professionisti Unionliberi ha presentato il frutto dell’operoso indagare e susseguente sanzionare del fisco italiano, che tra Vicenza e Treviso avrebbe assediato aziende …


Agricoltura: 11 arresti al ministero che non dovrebbe esistere



di REDAZIONE

Corruzione e tangenti al ministero dell’Agricoltura. Sono undici gli arresti tra imprenditori, dirigenti e funzionari, tra cui Giuseppe Ambrosio, capo della segreteria del sottosegretario Braga già capo gabinetto dei ministri Zaia e Galan. La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro 22 milioni di euro: 43 tra terreni... Continua a leggere

LE banche europee e le manipolazioni per alzare i tassi sui mutui


In arrivo l’accusa dell’Unione europea, risultato dell’indagine su una dozzina di istituti. I giganti della finanza avrebbero anche pignorato le case di chi non riusciva a pagare i mutui troppo alti, a causa dei loro imbrogli. Leggi i nomi.


Gli studenti non preferiscono più l’Università


Gli studenti non preferiscono più l’Università

Qualche giorno fa il rapporto annuale del Censis ha portato all'attenzione dei mass-media le scelte dei giovani del nostro Paese. Come ben sappiamo si tratta della generazione più colpita dall'attuale : gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile non lasciano alcun scampo interpretativo! Il rapporto illustra come continua inesorabile il declino delle iscrizioni all' ([2]): Tra gli anni ...

DAGOSPIA .... ED IL FT ...

TRANQUILLI, È SOLO SCOPPIATA LA BOLLA MONTI - BELPIETRO SPEGNE LE LAGNE DEGLI ORFANI DI MONTI: “L’ITALIA STA PEGGIO RISPETTO A 13 MESI FA: NON LO DICIAMO SOLO NOI, MA ANCHE IL “FINANCIAL TIMES” E GLI ANALISTI MAI TENERI CON BERLUSCONI - TREDICI MESI DI RETORICA HANNO PRODOTTO UN GRANDE BLUFF E UN ENORME DANNO, DI CUI L’ITALIA SI ACCORGERÀ QUANDO SI RENDERÀ CONTO CHE TUTTI GLI INDICATORI ECONOMICI SONO PEGGIORATI”...

Paul Krugman e fiscal cliff: accordo senza capo né coda

Paul Krugman e fiscal cliff: accordo senza capo né coda


http://www.forexinfo.it/Paul-Krugman-e-fiscal-cliff 

Ezra Klein (giornalista americano, attualmente blogger per il Washington Post, n.d.r.) dice che è chiara la forma di un accordo sul fiscal cliff: solo un tasso del 37% sui redditi più alti, e un aumento dell’età di ammissibilità a Medicare (programma di assicurazione medica amministrato dal governo degli Stati Uniti che riguarda le persone dai 65 anni in su, n.d.r.). 

Incrocerò le dita e spero che si tratti solo di una fantasia su come risolveremo questo problema in maniera bipartisan. Perché se invece Obama andrà davvero avanti con questo accordo, ci sarà un inferno da pagare. 
Pessima strategia politica 

In primo luogo, l’innalzamento dell’età per Medicare è una pessima strategia politica. Sarebbe terribile anche se ci fosse l’Affordable Care Act in pieno vigore per i 65enni e i 66enni, perché costerebbe al pubblico 2 dollari per ogni dollaro risparmiato dai fondi federali. E in caso non l’aveste notato, i governatori repubblicani stanno ancora combattendo l’ACA con le unghie e con i denti; se bloccano l’espansione di Medicaid, gli anziani con un basso reddito verranno semplicemente lanciati verso l’abisso. 

In secondo luogo, perché mai Obama dovrebbe vendere via Medicare per aumentare le aliquote fiscali piu’ alte quando otterrà un grande aumento dei tassi dal primo Gennaio non facendo assolutamente nulla? E nessuna vaga promessa: il vero accordo riguarda un aumento dei tassi, e ciò non dovrebbe essere scambiato con nient’altro. 

Nel post originale tuttii 225 commenti degli americani "indignati"


Ocse, disoccupazione sale all'8,0%, è record negativo eurozona


Ocse, disoccupazione sale all'8,0%, è record negativo eurozona

Parigi, 11 dic. - (Labitalia) - Non si ferma la crescita del tasso di disoccupazione nell'area Ocse che a ottobre ha toccato l'8%: sul mese precedente l'aumento e' dello 0,1%, stessa percentuale di incremento dell'Eurozona, che fa registrare aumenti ininterrotti dal giugno 2011 e con un tasso dell'11,7% tocca un nuovo record negativo. Lieve incremento (+0,1%) anche negli Usa, con un tasso al 7,9%, che pero' in base ai dati di novembre gia' disponibili registra un calo al 7,7%. L'Ocse sottolinea il permanere di andamenti divergenti fra le principali economie: se Italia (11,1%) Francia (10,7%) o Spagna(26,2%) fanno registrare il massimo storico, il Giappone e' tornato quasi allo stesso livello pre-crisi (4,2%) mentre rispetto al picco toccato in questi anni gli Stati Uniti segnano un miglioramento di 2,3 punti. Addirittura la Germania ha oggi un tasso di disoccupazione del 2,0% inferiore a quello di inizio crisi. In totale nell'area Ocse a ottobre i senza lavoro erano 48,1 milioni, 400 mila in piu' rispetto al mese precedente e 13,4 milioni in piu' rispetto al luglio 2008.



Giannino e Zingales non Capiscono (gli Inglesi Sì)


Giannino e Zingales non Capiscono (gli Inglesi Sì)


Forum:  Politica e Società, Sim, Banche e Fondi, Software, Dati, Scienza… > Opportunisti, Furbi, Blair, Clinton, Renzi...


Su blog Vocidallestero si traducono articoli usciti in inglese utili e oggi c'è l'ultimo pezzo di Evans-Pritchard, l'editorialista economico del Telegraph, il quotidiano serio inglese più diffuso. Tocca appunto a delle voci dall'estero spiegare la verità che stanno facendo terra bruciata di quella che era la settima economia del mondo, mentre tutto il fronte Corriere-Repubblica-Sole24ore-Milanofinanza-FattoQuotidiano-OscarGiannino è compatto nel sostenere il suicidio economico dell'Italia tramite l'austerità e l'euro. Non hanno uno straccio di giustificazione nella teoria e nella storia economica, ma ripetono slogan come "dobbiamo mettere i conti in sicurezza", "lo stato deve spendere meno di quello che incassa", "senza l'euro avremmo inflazione.." "fuori dall'euro gli italiani perderanno un terzo della loro ricchezza". Al TG1 ieri stavano facendo del terrorismo economico dichiarando che con la caduta di Monti "la spread era salita di 60 punti e questo faceva aumentare il costo dei mutui"!!

Ieri Oscar Giannino ha lanciato le liste elettorali di "Fermare il Declino", ha 40mila adesioni eprofessionisti, professori e imprenditori che vogliono fargli campagna elettorale, una versione "borghese" del M5S. Sono soprattutto professionisti e impprenditori come nel vecchio partito di LaMalfa di cui Giannino 25 anni fa era portavoce e nemmeno le loro segretarie votano una lista elitaria del genere. Ma almeno si muovessero per una causa giusta, purtroppo questa ottima gente viene condotta a lavorare per PIU' AUSTERITA', perchè Giannino, affiancato da alcuni prof di economia "made in USA" come Zingales e Boldrin, vuole l'Euro, vuole l'Austerità (ridurre la spesa pubblica più delle tasse..) e addirittura vuole che l'Italia firmi subito con la UE il patto, che persino la Spagna rifiuta di firmare, che la inchioderebbe sulla croce dell'Austerità e dell'Euro. 

Addirittura Giannino critica Monti perchè non ha firmato il contratto capestro ultimo che vincolerà lo stato italiano all'austerità fino alla morte ("L’Italia dovrebbe chiedere aiuti e dire sì al veto Ue sui bilanci"), è più estremo di Monti nell'aderire all'Austerità e si tira dietro imprenditori e professionisti "liberali" che si fidano perchè con lui ci sono dei prof di economia e perchè parla sempre di spread, mercati e bilanci sulla radio della confindustria dalle 9 alle 10. 

Con modalità differenti, sembrano tutti dei pazzi, gli ex-comunsti renziani o bersaniani sono ora i cani da guardia dell'austerità che provoca disoccupazione e miseria tra i lavoratori e i "liberali" borghesi come Giannino vogliono più austerità che fa chiudere le imprese...Poi si stupisono che il caimano ritorni, almeno lui la finanza mostra di capirla



L'uscita di Monti è l'unico modo per salvare l'Italia
di Ambrose Evans Pritchard

L'Italia ha solo un grave problema economico. Ha la valuta sbagliata.

Il paese è più ricco della Germania in termini pro capite, con circa 9 miliardi di € di ricchezza privata. Ha il più grande avanzo primario nel blocco dei G7. Il suo debito pubblico e privato combinato è al 265pc del PIL, inferiore a quello di Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone. Il paese si piazza in cima alla graduatoria dell'indice del Fondo Monetario Internazionale per "sostenibilità del debito a lungo termine" tra i principali paesi industrializzati, proprio perché ha riformato da tempo il sistema pensionistico sotto Silvio Berlusconi.

"Hanno un vivace settore delle esportazioni, e un avanzo primario. Se c'è un paese nell'UE che potrebbe trarre beneficio dal lasciare l'euro e dal ripristino della competitività, è l'Italia, ovviamente", ha dichiarato Andrew Roberts di RBS.
"I numeri sono davanti a noi. Pensiamo che la storia del 2013 non è quella di paesi costretti a lasciare l'UEM, ma di paesi che scelgono di andarsene. ". Una studio di "teoria dei giochi" condotto da Bank of America ha concluso che l'Italia avrebbe da guadagnare più degli altri membri dell'UEM da un'uscita e dal ripristino di un controllo sovrano sulle leve di politica economica.

La sua posizione patrimoniale sull'estero è vicina all'equilibrio, in netto contrasto con la Spagna e il Portogallo. Il suo avanzo primario comporta che può lasciare l'UEM in qualsiasi momento lo desideri senza dover affrontare una crisi di finanziamento.

Un alto tasso di risparmio significa che qualsiasi shock dei tassi di interesse dopo il ritorno alla lira rfluirebbe indietro nell'economia attraverso i maggiori rendimenti agli obbligazionisti italiani - e spesso si dimentica che i tassi di interesse "reali" dell'Italia erano molto più bassi sotto la Banca d'Italia.

Roma ha in mano delle carte vincenti. Il grande ostacolo è il primo Mario Monti, installato a capo di una squadra di tecnocrati nel Putsch di novembre 2011 dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dalla Banca Centrale Europea - tra gli applausi dei media Europei e della classe politica.

Monti può anche essere uno dei migliori gentlemen europei ma è anche il sommo sacerdote del Progetto UE e un personaggio chiave dell'adesione dell'Italia all'euro. Prima se ne va, prima l'Italia può fermare lo scivolamento nella depressione cronica.

I mercati sono, naturalmente, inorriditi del fatto che si dimetterà una volta che il bilancio 2013 sarà stato approvato, aprendo la porta al caos politico all'inizio del prossimo anno. I rendimenti sui titoli a 10 anni del debito italiano lunedì sono saliti di 30 punti base al 4.85pc. "L'armistizio è durato 13 mesi. Ora la guerra continua. Il mondo ci guarda con incredulità ", ha scritto il Corriere della Sera.

Il rischio immediato per gli investitori obbligazionari è un parlamento diviso, con un "25PC" di possibilità di vittoria allo schieramento euroscettico di Berlusconi, la Lega Nord e il comico Beppe Grillo, che ora nei sondaggi è vicino al 18pc. "Se non c'è una maggioranza chiara in Parlamento siamo condannati", ha dichiarato il Prof. Giuseppe Ragusa dell'Università Luis Guido Carli di Roma.

Qualsiasi risultato del genere lascerebbe i mercati obbligazionari palesemente esposti, come durante l'ultimo spasimo della crisi del debito a luglio. Roma sembrerebbe ancor meno disposta a richiedere un salvataggio e firmare un "Memorandum" rinunciando alla sovranità fiscale - i presupposti per un intervento della BCE che metta un tetto massimo ai rendimenti dei titoli italiani.

Tutti gli investitori che si sono precipitati sul debito italiano - o spagnolo - dopo che Mario Draghi della BCE si è impegnato a fare tutto il possibile per tenere insieme l'UEM, potrebbero scoprire che Draghi non è in grado di mantenere la sua promessa. Le sue mani sono legate dalla politica. Gli obbligazionisti diventerebbero molto preoccupati. Ma gli interessi della democrazia italiana e dei creditori stranieri non sono più allineati. Le politiche deflazionistiche stile anni '30 imposte da Berlino e Bruxelles hanno spinto il paese in un vortice greco. Il lobby del business di Confindustria ha detto che il paese si sta riducendo in "macerie sociali".

Gli ultimi dati confermano che la produzione industriale in Italia è in caduta libera, giù del 6.2pc nel mese di ottobre rispetto all'anno precedente. "Negli ultimi 12 mesi abbiamo visto una capitolazione completa del settore privato", ha detto Dario Perkins di Lombard Street Research. "La fiducia delle imprese è tornata ai livelli della crisi finanziaria nella sua fase più profonda. La fiducia dei consumatori è ai minimi di sempre. Berlusconi ha ragione nel dire che l'austerità è stata un disastro completo."

I consumi sono calati del 4.8pc rispetto allo scorso anno, sul peso della maggiore pressione fiscale. "Non ci sono precedenti nei dati. Il rischio per il 2013 è che il crollo possa essere ancora peggiore," ha dichiarato la Confcommercio, federazione dei commercianti. 

Le origini di questa crisi risalgono alla metà degli anni '90, quando il marco e la lira sono stati agganciati in un cambio fisso. L'Italia aveva un sistema di scala mobile dei salari e delle abitudini di inflazione. Le vecchie abitudini sono dure a morire.

Ha perso dal 30 al 40pc di competitività del lavoro contro la Germania, con un lento declino. Il suo storico surplus commerciale con la Germania è diventato un grande deficit strutturale.

Ormai il danno è fatto. Non è possibile riportare indietro l'orologio. Ma è esattamente ciò che le élite politiche UE stanno cercando di fare, attraverso le drastiche misure di austerità e "svalutazione interna".

Una politica di questo tipo può funzionare in una piccola economia aperta come l'Irlanda. In Italia si sta ripetendo l'esperienza britannica quando Winston Churchill nel 1925 riportò la sterlina alla parità aurea ad un tasso sopravvalutato. Come Keynes disse acidamente, i salari sono "rigidi" verso il basso. I salari britannici si spostarono di poco nei cinque anni successivi. L'effetto principale di questa politica è portare in alto il tasso di disoccupazione. Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è al 36.5pc e ancora in aumento.

Monti ha colpito con una stretta fiscale del 3.2pc del Pil quest'anno, tre volte la dose terapeutica. Non vi è alcuna ragione economica per farlo. L'Italia ha avuto un saldo primario vicino all'equilibrio nel corso degli ultimi sei anni. E' stata, anche sotto Berlusconi, un raro esempio di rettitudine.

L'avanzo primario raggiungerà il 3.6pc del PIL quest'anno e il 4.9pc l'anno prossimo. Non si potrebbe essere più virtuosi. Eppure questa sofferenza è stata peggio che inutile. La stretta fiscale stessa ha spinto il debito pubblico Italiano da una situazione di equilibrio stabile ad una zona di pericolo. Il FMI dice che il rapporto debito/Pil sta crescendo molto più velocemente di prima, saltando dal 120pc dell'anno scorso al 126pc di quest'anno e al 128pc nel 2013.


L'economia ha subito una contrazione per cinque trimestri. Citigroup dice che questa caduta andrà per le lunghe, con cali dell'1.2pc nel 2013 e dell'1.5pc nel 2014, con in seguito una crescita vicino allo zero fino al 2017, e lungo la strada la ristrutturazione del debito.


Sarebbe sorprendente se gli elettori italiani tollerassero a lungo questa débacle, anche se Pier Luigi Bersani vincesse le elezioni con un programma di centro-sinistra, pro-riforme, pro-euro. I dati dell'indagine Pew Trust mostrano che ora solo il 30pc pensa che l'euro sia stata una "buona cosa".

Il coro a favore dell'uscita dall'UEM si è sopito dopo che Draghi ha promesso la salvezza. Cinque mesi più tardi, è chiaro che la crisi è sempre più profonda e si sta ancora avvitando. Le voci si alzano di nuovo, sempre più forti. Berlusconi ci gioca con malizia, un giorno lanciando con aria di sfida la "pazza idea" di dire alla Banca d'Italia di stampare euro, il giorno dopo dicendo che "parlare di lasciare l'euro non è una bestemmia ."
Questa settimana ha usato un linguaggio più duro. "L'Italia è sull'orlo del baratro. Non posso permettere che il mio paese sprofondi in una spirale di recessione senza fine."
"La situazione di oggi è molto peggiore di un anno fa, quando ho lasciato il governo. Abbiamo un milione in più di disoccupati, il debito è in aumento, le imprese stanno chiudendo, la proprietà è al collasso, e il mercato delle auto è distrutto. Non possiamo continuare ad andare avanti in questo modo. "

No davvero.

Fanno Terra Bruciata - Si Schianta Tutto


Fanno Terra Bruciata


Forum:  Azioni Italiane ed Estere > Si Schianta Tutto

[Oggi ho potuto verificare i dati dei primi 10 giorni di dicembre. Rispetto allo scorso anno stesso periodo siamo a -20%! Parlo di g.d. di elettronica e della stessa città di Zibo Modena. Ho un amico che fornisce giocattoli a grossi player in Emilia Romagna. In questo stesso periodo si va da un -15 ad un - 40% come sell out. Questo fine anno si chiuderà in modo terribile altro che fine del tunnel!]



Stanno facendo terra bruciata dell'Italia perchè per "loro" (la grande finanza e le grandi banche che muovono i fili delle marionette di gente come Monti) l'Italia è solo uno dei tanti mercati del sacro "mercato globale" e ci sono altri mercati in asia o sudamerica che la sostituiranno. Nel frattempo vogliono che l'Italia, la Grecia, la Spagna, l'Irlanda e il Portogallo paghino interessi su interessi superiori all'inflazione e continuino a pagarli in eterno per cui non possono lasciar uscire nessuno dalla morsa del "Mercato" perchè anche una Grecia che getti la spugna e non paghi potrebbe essere sufficiente a creare il "contagio". Fino a quando è l'Ecuador e l'Islanda che non pagano sono così piccoli e lontani che possono essere tollerati, ma già la Grecia preferiscono lasciarla strangolare in base alla regola del "colpirne uno per educarne cento".

La loro forza sono i mass media, dal Corriere a Repubblica in giù che a loro volta prendono la linea ogni giorno dall'estero, come facevano una volta al Comintern da Mosca che oggi però si è spostata a New York. Oggi il New York Times, la centrale della disinformazione globale, aveva un profilo agiografico di Montidescritto come un santo, un poeta e un navigatore, un personaggio storico secondo solo a Cristoforo Colombo, un incrocio tra Lincoln, Nelson Mandela e Roosevelt (su cui in realtà ci sarebbe molto da dire) quando invece si tratta di un modesto professore senza particolari qualificazioni, che è stato "assunto" dall'oligarchia finanziaria come marionetta e utile idiota per farsi pagare tutte le rate e gli interessi spremendo gli italiani. (Ma non è neanche che al New York Times lo pensino veramente, negli anni '90 ad esempio al NY Times celebravano Boris Yeltsin come un eroe mentre sotto di lui la Russia veniva spogliata di tutto (sotto la direzione di parecchi soggetti di New York) e il tenore di vita del russo medio collassava. Oggi sullo stesso giornale trovi articoli che ammettono che sotto Yeltsin è avvenuta in Russia la più grande rapina della storia, ma intanto il danno è stato fatto. 

L'Italia non ha, dal punto di vista strettamente economico, nessun problema drammatico, eccetto esser stata privata gradualmente dagli anni '80 in poi della possibilità di finanziare i suoi deficit con Lire e poistrangolata letteralmente di tasse con il falso mito del debito pubblico. Prima le si è imposto di indebitarsi con i BTP anche se per 120 anni non aveva mai dovuto farlo (quando aveva bisogno stampava lire che non costano allo stato in interessi) e poi le si è anche tolto la Lira, inchiodandola sulla croce di una valuta che riflette il fiorino, lo scellino e il marco.

Se domattina l'Italia potesse tornare al sistema in vigore nel 1950 o 1960 o 1970 o anche 1980, cioè a finanziare i deficit pubblici con semplici Lire e non BTP espressi in Euro, la sua economia si risolleverebbe di colpo. La prova che sia così non è nei libri, ma nel fatto che se vai a Londra oggi impari che gli inglesi zitti zitti e quatti quatti fanno esattamente così, finanziano deficit pubblici da 100 miliardi di sterline l'anno (cinque volte maggiori dei nostri!) emettendo sterline. Gli inglesi perlomeno non sono così idioti da vendere i loro titoli di stato "sul mercato", li fanno assorbire in silenzio dalla Banca di Inghilterra in una semplice partita di giro contabile

Bisogna però insistere come dei martelli pneumatici e trivellare nei cervelli intasati di propaganda la nozione che il Deficit pubblico è normale e necessario. Oggi intervistavano politici italiani sui canali finanziari tv come bloomberg e cnbc e anche quelli di Forza Italia, il cui capo ha appena sparato sull'austerità e Monti provocandone le dimissioni si affrettavano a dichiarare "...abbiamo bisogno di crescita ora... ma noi siamo comunque per il pareggio di bilancio...". E i commenti degli analisti finanziari erano oggi: "...la caduta di Monti non è così negativa... perchè le elezioni dovrebbe vincerle il centrosinistra che è per continuare l'austerità.." Questi del PD sarebbero i lontani discendenti di Marx e Engels e sono diventati ora il fedele cane da guardia dei rappresentanti grande finanza...("..il governo Monti e Bersani che gli ha giurato lealtà fino alla fine...")

A febbraio scorso la massa di deficienti che abbiamo eletto in parlamento hanno votato nella Costituzione il pareggio di bilancio, centrosinistra e centrodestra assieme come tanti pecoroni, ignorando 80 anni di storia dalla Grande Depressione in poi, che avrebbe dovuto una volta per tutte chiarire che NON HA SENSO CHE LO STATO INCASSI DI TASSE QUANDO SPENDE. Perchè se lo fa, dopo qualche anno, sai cosa succede ? non ci sono più soldi in circolazione per le famiglie ed imprese!

Non si sta qui ovviamente dicendo lo stato deve spendere e spendere come con Pomicino, ovvio che ci sarebbero da tagliare sprechi ecc... Ma QUALUNQUE SIA IN UN DATO MOMENTO IL LIVELLO DI SPESA LO STATO DEVE INCASSARE DI TASSE MENO di quello che spende. Ogni singola economia al mondo oggi dal Canada alla Cina, all'Inghilterra all'India all'Australia ha debito pubblico e quindi ha avuto deficit di bilancio e quindi uno stato che incassava di tasse MENO di quello che spendeva. Come fa della gente adulta a sostenere che questo sia sbagliato se è il modo normale in cui qualunque economica al mondo funziona da un secolo ?

A meno di non avere tutti grandi surplus commerciali con l'estero, che fanno ovviamente entrare moneta per questa via, la moneta nell'economia da dove 'azzo credete che arrivi Oscar Giannino e soci che volete "fermare il declino" riducendo il deficit ? La moneta entra in circolo nell'economia attuale quando lo stato SPENDE DI PIU' DI QUANTO INCASSA Oscar, anche se Chicago non te lo hanno detto. Se riduci il deficit oggi, con l'economia in depressione, sei pericoloso come Monti.

Sicuro, ci sono nel sistema monetario anche le banche e sembra che anche loro offrano moneta quando fanno un fido o un mutuo o un prestito auto, ma in realtà è DEBITO, che con gli interessi va ripagato, non è vera moneta.

Dato quindi che è impossibile che tutti gli stati del mondo abbiano surplus con l'estero simultaneamente (per uno che un surplus ovviamente qualcun altro dovrà avere un deficit della stessa cifra) è ovvio che, per la maggior parte degli stati, ci deve essere sempre un Deficit pubblico che faccia entrare MONETA IN CIRCOLO nell'economia

Nel caso dell'Italia però lo strangolameento è su due fronti perchè avendo inchiodato la nostra valuta al marco, fiorino e scellino e franco è sistematicamente sopravvalutata e quindi per la prima volta dal 1949 siamo anche in (leggero) deficit con l'estero. In più come sanno anche i bambini delle elementari forse ora, le banche avendo pompato debito per due decenni a ritmi del 10% l'anno specie per gli immobili stanno CONTRAENDO IL CREDITO.

Chiunque abbia un quoziente di intelligenza sopra 90 (la media è 100 per cui stiamo larghi per includereanche alcuni che scrivono nel forum) dovrebbe fare 2+2 e capire che con le banche che riducono il credito e con un deficit estero creato da una valuta sopravvalutata l'Italia SOFFOCA PER MANCANZA DI MONETA CHE CIRCOLA. Nelle corrispondenze, sempre più drammatiche e ormai peggiori di quelle dell'ultima guerra da Atene in cui si parla di quartieri abbandonati, violenza diffusa e gente di cinquant'anni che vive in casa dalla vecchia madre pensionata, il ritornello delle interviste è sempre " qui non gira più moneta...". Come mai questa improvvisa disgrazia che sembra la siccità che distruggeva i raccolti dell'antico Egitto ? E' il risultato del demenziale sistema del debito attuale come è stato spiegato qui fino a consumare la tastiera, perchè in sostanza ti obbliga ad usare sempre più debito quando potresti usare invece moneta

Ma la moneta non è come il petrolio o i semiconduttori che se non hai i giacimenti nel deserto o un industria e tecnologia che occorrono decenni a creare non puoi improvvisarli e devi importarli. La Moneta il nostro fottuto governo la può creare senza costi, domattina, al prezzo di votare un paio di leggi ed emettere un paio di decreti. Noi oggi IN PRATICA IMPORTIAMO LA FOTTUTA MONETA, ANCHE SE SONO ACCREDITI ELETTRONICI CHE LO STATO FA A SUA DISCREZIONE

Questo concetto andrebbe ripetuto come slogan ogni dieci minuti in TV e nelle scuole e scritto sui muri fino a quando non cominci ad entrare lentamente nei cervelli annebbiati degli italiani. 

==> Se domattina l'Italia potesse tornare al sistema in vigore nel 1980, 1970, 1960 e 1950 cioè a finanziare i deficit pubblici con semplici Lire e non BTP in Euro, la sua economia si risolleverebbe di colpo.

(Io ho fatto persino dei fumetti per illustrarlo, l'ultima sarebbe provare anche con una canzone)

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MA CHI HA PAURA DELL'ITALIA? NESSUNO NESSUNO... DOLLARO A 1,30 - DOMANI IL REGALO DI NATALE DI BERNANKE...QE4


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MA CHI HA PAURA DELL'ITALIA? NESSUNO NESSUNO... DOLLARO A 1,30 - DOMANI IL REGALO DI NATALE DI BERNANKE...QE4

The Federal Reserve will amplify record accommodation tomorrow by announcing $45 billion in monthly Treasury buying that will push its balance sheet almost to $4 trillion, according to a Bloomberg survey of economists.

LA FED NEL 2013 COMPRERA' TUTTO IL DEBITO PUBBLICO NUOVO AMERICANO...EVVIVA EVVIVA...LE BORSE, COME AL SOLITO SCONTANO IN ANTICIPO...GLI ANA-LISTI ANNUNCIANO CHE CON I TASSI COSI' BASSI L'UNICA ALTERNATIVA SONO LE AZIONI....
e' in arrivo uno tsunami.. PUMP PUMP PUMP THE SHARES..E' LA LIQUIDITA' CHE BELLEZZA...


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Monti è in campagna elettorale. Parola di spread, il nipotino


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Monti è in campagna elettorale. Parola di spread, il nipotino

È ufficiale: Mario Monti è in pienissima campagna elettorale. La dichiarazione d'intenti questa mattina poco dopo le nove, quando il Professore, che a quell'ora non ha mai acceso la televisione in tutta la sua vita, e meno che mai su Uno Mattina, quel contenitore ameno di cose un po' così che probabilmente gli fanno ribrezzo, si è presentato in carne e spread col migliore dei sorrisi e ha narrato l'ilare episodiuccio che segue: «Mio nipotino, uno dei figli di mia figlia, l'altro pomeriggio di fronte a un telegiornale ha sentito pronunciare la parola spread. "Ma spread sono io", ha detto subito a sua madre, "all'asilo mi chiamano tutti così".


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E' provato: lo spread un imbroglio dei tedeschi.


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E' provato: lo spread un imbroglio dei tedeschi.

 Lo spread un imbroglio dei tedeschi



 All'origine dell'impennata dello spread ci fu Deutsche Bank, che nel luglio 2011 vendette una quantità ingente di Btp, Si parla anche di 7 miliardi. Un rilascio sul mercato di queste dimensioni avrebbe fatto innalzare perfino la temperatura delle calotte polari. Ora sappiamo anche perché: il 20 ottobre 2011 Deutsche Bank presenta un lungo lavoro al Governo tedesco e alla Troika (Fmi, Bce e Ue), intitolato "Guadagni, concorrenza e crescita", nel quale chiede esplicitamente che vengano privatizzati i sistemi welfare e i beni pubblici di Francia, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda. Prima mettono nel mirino i Paesi da invadere, poi li mettono in crisi, aumentando artificialmente gli interessi sul debito pubblico, poi mandano la cura, presentandola coma la sola possibilità. La terza guerra mondiale è servita, senza spargimento di sangue: un bottino facile facile, ottenuto con la complicità dei servi schiocchi e mediante l'introduzione di un cavallo di Troia.





 Il Governo dei nani e delle ballerine non fu certo un esempio nella storia di questa travagliata Repubblica, ma ciò non toglie che Berlusconi dica il vero quando indica nella Germania il braccio armato e l'utilizzatore finale di una crisi creata ad arte per rimpiazzare i vertici istituzionali con altri più compiacenti, chiamati a liquidare il nostro patrimonio. Di fronte a questi dati, chiunque difenda ancora la Germania come esempio di virtù e di buon governo (rileggersi anche Fabrizio Tringali su questo blog) non solo dice il falso, ma è contro gli interessi del suo Paese e deve assumersene la responsabilità.



 Nell'era digitale, dove ogni cosa è ormai immateriale tranne la pagnotta a fine mese, le crisi le creano i tiranni dell'economia e della finanza. Le banche, soprattutto quelle centrali, sono una lobby che persegue unicamente il mantenimento dello status quo e con...


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A pensar male...


il_banana Il quarto mistero di Fatima è stato rivelato : il Banana ri-scende in campo. Di questo non voglio parlare, e neppure di tutte le puttanate che ho sentito dire dalla fischiona Gelmini, che dice che lui ha sempre favorito il ricambio della politica, candidando tanti giovani (Carfagna, Minetti, ecc…) e che lo spread non è colpa sua, che si è abbassato solo per l’intervento della BCE (ma allora come mai quando le agenzie hanno battuto la notizia lo spread è rimbalzato?). Voglio cercare le motivazioni della ri-discesa. Punto primo : dell’Italia non gliene frega niente.
Punto secondo : le sue aziende sono di nuovo cariche di debiti (come nel ’93).