16/12/12

QUESTA OGGI E’ L’AMERICA E QUESTI SONO GLI AMERICANI


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QUESTA OGGI E' L'AMERICA E QUESTI SONO GLI AMERICANI


di Gianni Tirelli


"I vantaggi di vivere in un paese democratico occidentale, dove la moderna scienza e la ricerca hanno raggiunto i massimi della loro degenerazione, sono tanti, a portata di tutti e senza limitazioni di sorta. Il loro limite, si riduce al semplice pagamento. Se paghi hai, diversamente, aspetti tempi migliori!


Ma la gente pur di approfittare dei saldi di tanta libertà, sarebbe pronta a truffare, rubare e in alcuni casi ad uccidere. Ma la democrazia non si occupa della provenienza del tuo denaro e non ne fa una questione di etica o di morale. Per la democrazia i soldi hanno tutti lo stesso odore; sia che puzzino di merda o di vergogna, di sudore o di sangue.


Per tanto, il confine che un tempo separava la licenza dalla libertà, è stato per sempre rimosso – per una questione di semplificazione che, diversamente, avrebbe resa difficile la commercializzazione di tutti quei beni (o mali) prodotti, sui quali il Sistema Bestia occidentale accampa la sua sopravvivenza e il suo indiscusso potere".



Il punto, infatti, è sempre lo stesso: abbattere le lobby dei produttori di armi e di quelli che li sostengono. Ad agosto 2012, a meno di un mese dal massacro di Denver oltre il 60% degli americani si schierò a favore del secondo emendamento, quello che dà diritto alla detenzione di armi: il famoso diritto all'autodifesa sancito in Costituzione.?


Secondo il Federal bureau of investigation (Fbi) i privati cittadini americani possiedono tra 240 e 270 milioni di armi, senza contare quelle presenti negli arsenali delle forze armate e dell'ordine. In pratica circa ogni cittadino ne possiede una, al di là, dell'effettiva necessità e soprattutto, del proprio stato di salute psico-fisica.


Ma gli affari dei Grandi Criminali Legalizzati  non si possono fermare, e lo show deve continuare, oltre ogni più ragionevole logica e buon senso.


Titolano i giornali: "Una strage orrenda, terribile, che lascia "sgomenti", generata forse da una tragedia familiare – Adam Lanza, un ventenne con gravi disturbi mentali senza precedenti penali, è entrato armato di due pistole alla Sandy Hook, una scuola materna ed elementare di Newtown nel Connecticut, a poco più di 100 chilometri da New York".


Mi meraviglia lo sgomento di chi, ancora, si meraviglia (o finge meraviglia), di ...



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Giappone: Vince Abe, e il Mercato si Accorge che gli Yen sono Carta Straccia (Il Bubbone Giapponese in Esplosione?)


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Giappone: Vince Abe, e il Mercato si Accorge che gli Yen sono Carta Straccia (Il Bubbone Giapponese in Esplosione?)

Abbiamo un nuovo primo ministro giapponese, il signor Shinzo Abe che in campagna elettorale ha detto di aver "capito gli errori del precedente mandato (2006/07), dovuto anche a un trattamento medico improprio", promettendo di premere sulla Bank of Japan per una "radicale politica monetaria anti-deflazione", una robusta spesa pubblica per rilanciare l'economia pur con un debito pubblico schizzato al 230% del Pil, e una sostanziale propensione al mantenimento delle centrali nucleari. (fonte)


No dico…. ci vuole una robusta cosa? Spesa pubblica in Giappone? Maggiore stampa di moneta fiat?


A vabbeh allora….


Dunque il Giappone vuole aumentare lo stock di debito pubblico in maniera "robusta", ehm cioè il 230% del PIL è pochino, una bazzecola si può andare ben oltre.


Ok, tornando seri la verità è che il Giappone non ha scelta, non produce più ricchezza per finanziare il suo megadebitone, il problema è la sua bilancia commerciale negativa. Lusso che il paese del sol levante proprio non può permettersi.


Come vi avevamo predetto il Giappone avrebbe iniziato a stampare come se avesse avuto il diavolo alle spalle. Ed infatti la elezione di Abe è stata salutata dai mercati con un fresco minimo a 20 mesi sul dollaro (no dico… sul dollaro, praticamente una gara fra rotoli di carta igenca).


Cortesemente, un piccolo blog di periferia, non finanziato dalla Russia (e ci mancherebbe) ci fornisce qualche grafico:


da ZH


USDJPY (higher = weaker JPY)


20121216 JPY 0 Giappone: Vince Abe, e il Mercato si Accorge che gli Yen sono Carta Straccia (Il Bubbone Giapponese in Esplosione?)


 Pare anche che i tassi a lungo termine del Giappone stiano allontanadosi dai decennali. Come dire "abbiamo il leggerissimo sospetto che "forse" non è un buon affare finanziare il Giappone in Yen per 30 anni all'1,qualcosa per cento", e a dirlo non sono i biechi speKulatoi InTernazYonaliiii , ma i giapponesi i quali dopotutto hanno in mano il loro mega debitone (e non producono più abbastanza ricchezza per so...



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Un euro e venti


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Un euro e venti






Mi è arrivata la tredicesima. Sono € 986,20. Domani di IMU pagherò € 985,00 a saldo (totale di quest'anno € 1.535,00.) Mi rimangono quindi, da scialacquare per le feste, €1,20.


Avvertenza: come ho già spiegato qui, non vivo nella Reggia di Caserta, ho ereditato la casa dei genitori che mi viene conteggiata come seconda perché, ahimè, essendo il mercato immobiliare bloccato, non si vende. Ma non crediate che a chi possiede una prima casa sia andata meglio. Un amico che vive in una normalissima villetta a schiera mi ha detto di aver pagato in tutto € 1.100,00.


E poi io sono fortunata, ho un tetto e uno stipendio. Penso a come si sentiranno i terremotati ai quali è stato richiesto lo stesso il pagamento dell'IMU nonostante il danno subìto quest'anno. 







Se qualcuno è bravo con i calcoli, mi piacerebbe sapere per curiosità, tenendo conto che su uno stipendio medio mensile di 1000 euro me ne vengono già detratti 400, sempre in media; aggiungendo questa patrimoniale di 1.535 euro, a quale minchia di pressione fiscale sono stata sottoposta quest'anno, in percentuale. Per salvare MPS, per salvare l'euro, per salvare l'anima de li mortacci loro e mantenere i privilegi dei delinquenti pagati a soldi, aragoste e puttane, per rovinarci e svendere il paese agli avvoltoi della globalizzazione.





Tra l'altro questi soldi ci vengono sottratti dalla parte netta dello stipendio, senza tenere conto della proporzionalità dell'imposta sul reddito. Una cosa assolutamente incostituzionale e che nessuno fa notare. Ma forse la cosa è voluta, visto che il liberismo colpisce sempre con fredda determinazione e particolare accanimento la classe medioborghese, quella che bisogna stare attenti che non si arricchisca e anzi, far sì che sprofondi prima o poi nel proletariato facendole pagare anche le tasse che non può pagare, esentando allo stesso tempo la Chiesa e la neoaristocrazia, l'Oligarchia del denaro. Paga solo la borghesia, insomma. Sarà, ma questo copione sembra quello del remake della Bastiglia.






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Sinn: la Germania deve dire solo no


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Sinn: la Germania deve dire solo no




H.W. Sinn, intervistato da Handelsblatt, commenta gli ultimi avvenimenti: la Germania deve imporre la propria volontà sull'unione bancaria e Monti sarebbe una benedizione per l'Italia. 




Handelsblatt: Professor Sinn, dopo mesi di turbolenze il 2012 volge al termine: il Presidente del consiglio italiano Mario Monti ha annunciato le sue dimissioni, non è ancora chiaro se la Spagna chiederà l'intervento del fondo salva stati, i tempi per il riacquisto del debito greco si allungano. Quale paese europeo la preoccupa di piu'?





Sinn: Sicuramente la Spagna. Perché il debito estero del paese è piu' alto di quello di tutti gli altri paesi in crisi messi insieme. A questo si aggiunge la situazione disastrosa nel mercato del lavoro, sui livelli greci. La combinazione è spaventosa





Handelsblatt: Quello che sta succedendo in Italia la spaventa?





Sinn: Aspettiamo di vedere se Monti si presenterà alle elezioni del 2013. Sarebbe una benedizione. E' un professore di economia ed è stato commissario europeo - una combinazione migliore fra competenze specialistiche e politiche è difficile da trovare. Le sue riforme si sono pero' arenate quando il presidente BCE, Mario Draghi, con il suo "dicken Bertha" ha annunciato acquisti illimitati prospettando una d...


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Mario Draghi sputtanato alla grande dalla TV tedesca!


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Mario Draghi sputtanato alla grande dalla TV tedesca!

Dal Britannia alla Goldman Sachs: Draghi svelato in Germania


13 dicembre 2012 (MoviSol) – Il secondo canale della televisione pubblica tedesca, ZDF, ha trasmesso un servizio che svela il vero Mario Draghi al pubblico tedesco, finora imbonito dai vari tabloid che attizzavano odio verso l'artefice della politica inflazionistica dell'Euro, vestendolo però nei panni dell'Arlecchino che è arrivato per "lirizzare" o "italianizzare" la moneta unica.


Draghi è un esponente dei circoli finanziari internazionali, ha spiegato la ZDF nel suo servizio, mandato in onda il 6 dicembre nel corso del seguito programma di approfondimento politico Heute Journal, come commento alla riunione del Consiglio e della conferenza stampa della BCE di quel giorno.


Alla conferenza stampa, Draghi ha dovuto rispondere ad un numero insolitamente alto di domande scomode provenienti non solo dal reporter della ZDF, ma anche da altri giornalisti tedeschi, francesi e inglesi che gli hanno chiesto conto dell'intenzione della BCE di assumere poteri assoluti e antidemocratici sul sistema bancario europeo, della disoccupazione record in Europa e della "medicina-killer" applicata in Grecia (cfr. Sotto). Nel suo solito stile sofistico, Draghi ha giustificato ogni devastazione economica e sociale causata dalle ricette della BCE, addossandone la responsabilità ai governi che non avrebbero seguito la disciplina di bilancio prima della crisi, ignorando il fatto che i bilanci pubblici sono saltati a causa dei salvataggi bancari – la cui indisciplina di bilancio era non solo nota, ma favorita dalla BCE!


Il servizio della ZDF è indice che sta cambiando l'aria e il tiro viene aggiustato, precondizione per una via d'uscita costruttiva. "Draghi godeva di relazioni eccellenti nel mondo della finanza quando non era ancora presidente della BCE", esordisce il servizio. "Da tempo egli è membro di un club esclusivo e discreto, il Gruppo dei 30: un gruppo di decisori super-influenti sul denaro e sul potere. Accanto a Mario Draghi si trova un numero sorprendentemente alto di funzionari o ex funzionari della finanziaria americana Goldman Sachs".


Vengono quindi ricostruite le tappe principali della carriera di "Supermario", a partire dalla riunione sul Britannia del 2 giugno 1992 in cui si discusse la strategia delle privatizzazioni con il gotha della finanza londinese. "Sullo yacht della Regina vengono avviati affari miliardari, dai quali anche Goldman guadagna parecchio". Viene intervistato Benito Livigni, ex dirigente ENI, che racconta come successivamente le proprietà immobiliari dell'azienda petrolifera vennero svendute, quasi regalate, alla Goldman Sachs. Draghi "deve...



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È la forma-partito che è fallita


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È la forma-partito che è fallita



Mercoledì sera a Porta a Porta c'erano i rappresentanti dei soliti partiti, gente di seconda o terza fila. A un certo punto, sotto la sapiente regia di Vespa, il discorso è caduto su Beppe Grillo e tutti si dimostravano fintamente preoccupati e sinceramente scandalizzati e indignati del modo in cui l'ex comico conduce il suo movimento: antidemocratico e autoritario. Particolarmente sdegnata era la rappresentante del Pdl, Beatrice Lorenzin. Nel mio libro-dizionario Il Ribelle dalla A alla Z ho liquidato la voce pudore con una sola parola: scomparso.

Se c'è un partito che in questi anni ha avuto un padre-padrone assoluto è stato ed è il Partito della libertà (di delinquere), un tempo Forza Italia, dove il Capo si è permesso di tutto fino a imporre e far votare, senza che nessuno osasse mettere becco, le sue troie. In quanto a espulsioni non si è limitato a cacciare un Favia qualsiasi, ma il leader di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, che aveva avuto la dabbenaggine di far confluire il suo partito in quello del Padrone pensando ingenuamente di poter godere di un minimo di autonomia.

Nei primi tempi di Forza Italia, quando il Cavaliere cercava di raccattare anche qualche intellettuale di prestigio, ebbi la ventura di assistere a una convention in cui parlò solo Berlusconi che alla fine fu subissato di applausi. Solo Saverio Vertone, seduto in prima fila non applaudiva. Berlusconi, dalla cattedra, lo redarguì aspramente come uno scolaretto: "Perché non applaude?". A Vertone vennero le orecchie rosso fuoco, ma non osò proferir parola (povero Saverio che era stato, assieme a Giuliano Ferrara, una delle menti più acute di un Pci un po' meno ortodosso). Del resto, a ben guardare, negli ultimi trent'anni quasi tutti i partiti sono stati a guida cesarista. Fino a metà dei '70 il Psi era stato un partito libertario. Se in quegli anni uno di sinistra militava nel Psi e non nel Pci era perché rifiutava il famigerato 'centralismo democratico' e voleva esser libero di esprimere le proprie idee. I dibattiti erano accesissimi, anche troppo. Poi arrivò Craxi e, nel giro di poco tempo, tutti erano diventati craxiani. Dibattito azzerato. Bossi è stato un leader carismatico, anche se più umano, più vero, più appassionato (infatti ci ha lasciato la salute).

E adesso, improvvisamente, e solo per Grillo, si scopre che il carisma è cosa cattiva, antidemocratica, pericolosa. E invece proprio un movimento allo stato nascente, come il 5Stelle, ha la necessità di essere in un certo modo 'leninista', se non vuole che le infiltrazioni lo corrodano dall'interno e in breve tempo lo distruggano, come è avvenuto con la Lega.

Nella trasmissione di Vespa le amebe presenti, per dimostrare la loro volont...


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Fisco: per Imu gettito vicino a 24 mld, domani il saldo


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Fisco: per Imu gettito vicino a 24 mld, domani il saldo



(Pubblicato il Sun, 16 Dec 2012 17:13:00 GMT)


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Sale la crisi economica. E con lei il volume delle scommesse


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Sale la crisi economica. E con lei il volume delle scommesse

E' una cosa che era già stata statisticamente provata e che ha trovato conferma proprio in questi ultimi giorni. La fonte è il Dipartimento delle Finanze e quindi è uan fonte ufficiale. Con l'arrivo della crisi, si potrebbe pensare che … Continua a leggere


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New Crash Warning Comes From Banking Spectre


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New Crash Warning Comes From Banking Spectre


New Crash Warning Comes From Proven Source

A warning over the global economy comes from the Bank for International Settlements - which voiced concerns before the last crash.

1:19pm UK, Monday 10 December 2012
A man walks past a sign in front of the Bank For International Settlements in Basel
The Bank for International Settlements


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Esattamente il 21 12 2012, dopo 99 anni, scade il contratto della FED


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Esattamente il 21 12 2012, dopo 99 anni, scade il contratto della FED

Ci siamo posti la domanda del perché è stata diffusa l'idea della fine del mondo il 21 dicembre 2012.

In primo luogo abbiamo pensato che fosse una data del calendario Maya. Errore, la fine del calendario Maya e' il 28 ottobre 2011. Isomma, viviamo già in una nuova era.

Il 21 dicembre 2012 corrisponde al solstizio d'inverno e la notte più lunga dell'anno. Si tratta di un simbolo per iniziati che non ha nulla a che fare con i Maya. E allora perché questa data?

Invece di cercare motivi esoterici, dobbiamo essere piu' pragmatici.


Ricordate l'usurpazione i 23 dicembre 1913 della sovranità monetaria degli Stati Uniti per mano del cartello bancario. Fu stabilito allora un "99-year lease" anglosassone*, che ha messo il destino della Federal Reserve degli Stati Uniti nelle mani di falsari.

Tuttavia, il termine di questo contratto di locazione scade il 22 dicembre 2012.

Dunque, il 21 dicembre 2012, allo scoccare della mezzanotte, sarà la fine del mondo per il cartello delle banche private. Il cartello bancario, deve mettere in opera un sistema globale di controllo sulla moneta al di sopra di tutte le banche centrali (tipo BRI), altrimenti perdera' il controllo totale liberando, infine, la sovranità monetaria dei popoli.


E' comprensibile che le banche, finanzino a forza di miliardi di dollari delle serie TV e dei film hollywoodiani, apocalittici . Probabilmente per ricordare ai loro adepti del Nuovo Ordine Mondiale che tutto può essere perso il 21 dicembre 2012, se non si danno da fare…


* L'Affitto per 99 anni dall'inglese "99-year lease" fu, durante la common law medievale, l'affitto più lungo ammesso dalla legge riguardo a beni materiali. Pur non essendo una norma stabilita da una fonte normativa ufficiale, risulta convenzionalmente applicata nei paesi di lingua anglosassone e rientra negli


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La Fed inasprisce le regole per le banche straniere


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La Fed inasprisce le regole per le banche straniere

La Fed teme che l'eventuale collasso di una banca straniera possa danneggiare il sistema finanziario USA.


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E la terza la perdono gli angli.(Euribor , el sabor!).


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E la terza la perdono gli angli.(Euribor , el sabor!).

In questi giorni si fa un gran attaccare l' Unione Europea e le sue istituzioni, come se fossero loro -e non una vera e propria guerra (condotta con armi non convenzionali, la finanza) - condotta contro l' Euro e l'europa continentale da UK e USA, i responsabili del disastro. Ci sono pero' alcuni...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




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ENI: stasera a Report... il via alla svendita?


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ENI: stasera a Report... il via alla svendita?

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Non mi fido più del programma Report. Ho la sensazione che stia usando la sua credibilità acquisita in anni di approfondimento di scandali, per far passare la linea del governo Monti/troika presso il pubblico televisivo più accorto e più informato. Pubblico che berrà come vangelo ciò che viene affermato a Report e lascerà così orientare le proprie opinioni.

Continua a leggere ENI: stasera a Report... il via alla svendita?...

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Regling (ESM) fiducioso su superamento crisi, ma preoccupato per l'Italia


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Regling (ESM) fiducioso su superamento crisi, ma preoccupato per l'Italia

Secondo Regling la crisi del debito sarà superata entro i prossimi tre anni.


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Depardieu: "Tenetevi il passaporto"


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Depardieu: "Tenetevi il passaporto"

L'attore non ci sta e decide di abbandonare la nazionalità francese


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OBAMA PIANGE...NON CREDO E' GIA' PRONTO PER UNA VACANZA DA 4 MILIONI DI DOLLARI PER LE VACANZE DI NATALE


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OBAMA PIANGE...NON CREDO E' GIA' PRONTO PER UNA VACANZA DA 4 MILIONI DI DOLLARI PER LE VACANZE DI NATALE


E MENTRE IN EUROPA SI FA LA CACCIA ALLE PERSONE CHE ONESTAMENTE GUADAGNANO BENE...I MAGNATI DELLA POLITICA...
Now that he doesn't have to worry about campaigning, President Barack Obama is reportedly getting ready for a long Hawaiian vacation with his family over the holiday season. According to estimates, the trip will cost at least $4 million on the tax payers dime.
According to the Hawaii Reporter, President Obama is getting ready to take his annual holiday trip to Hawaii. The President, along with Michelle, his two daughters, Sasha and Malia, and even their dog Bo will be going on the trip in addition to a large security team. The trip will last 20 days from December 17 through January 6.
The Obamas will be able to enjoy the pristine beaches, beautiful blue oceans, and the friendliness of the locals, but according to the Hawaii Reporter, the locals and other Americans will be paying up for the vacation.
To top off the controversy, the Hawaii Reporter says the trip, which will cost at least $4 million, will be covered by tax dollars from federal taxpayers...

MONTI PER NATALE ANDRA' NELLA SUA VILLA IN SVIZZERA!


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Milioni di americani schedati “anche se non sono sospetti”


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Milioni di americani schedati "anche se non sono sospetti"


di: Maurizio Molinari -CORRISPONDENTE DA NEW YORK-


Da un'inchiesta del Wall Street Journal ombre sull'Amministrazione


Dati e informazioni su milioni di cittadini, americani e non, residenti negli Stati Uniti vengono raccolti dal «National Counterterrorism Center» (Centro nazionale per il controterrorismo) che li conserva fino a un massimo di cinque anni.



A svelarlo sono i documenti della Homeland Security (il ministero per la Sicurezza Interna) di cui il Wall Street Journal ha ottenuto la declassificazione in forza del Freedom of Information Act che obbliga ogni ufficio governativo a rendere pubblici i propri atti.


Ciò che emerge dall'inchiesta del Journal è che la svolta che ha portato la Homeland Security ad accumulare dati su persone incensurate nasce dall'episodio del «kamikaze di Natale», il 23enne nigeriano Umar Faruk Abdulmutallab che tentò di farsi esplodere sul volo da Amsterdam a Detroit il 25 dicembre del 2009.


Il corto circuito fra agenzie di sicurezza si dovette all'epoca all'incapacità della Homeland Security di valutare correttamente l'allarme che il padre del kamikaze aveva dato all'ambasciata Usa in Nigeria ma la conseguenza è stata di affrontare il problema in maniera più radicale: la banca dati «Terrorist Identities Datamart Enrironment» (Tide) contenente circa 500 mila identità di possibili terroristi non includeva il nome di Abdulmutallab e dunque serviva un più vasto sistema di raccolta dati.


Da qui l'amministrazione Obama è partita, sotto le indicazioni del consigliere antiterrorismo della Casa Bianca John Brennan, arrivando alla conclusione che la soluzione più sicura sarebbe stata accumulare i dati di milioni di persone – residenti o in transito negli Stati Uniti – al fine di esaminare se i loro comportamenti coincidevano con quelli di possibili terroristi. Il risultato è stato di affidare al «Centro nazionale per il controterrorismo» non solo tutti gli elenchi di chi arriva negli Stati Uniti ma anche degli americani che ospitano studenti stranieri, di chi frequenta le Università, di chi è impiegato nella case da gioco e numerose altre categorie al fine di disporre di una griglia...



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Beppe Grillo parla di signoraggio (minuto 49)



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Crisi e Natale: va di moda lo “shopping con furto”


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Crisi e Natale: va di moda lo "shopping con furto"

di REDAZIONE


La crisi spinge al record di 689 milioni di euro in prodotti rubati dagli scaffali durante le festivita' natalizie. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sullo studio condotto dal Centro di Ricerca per il Retail dal quale si evidenzia un aumento del 3,2 per cento dello shopping con furto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


E' proprio nel periodo di Natale che – sottolinea la Coldiretti - si registra nei supermercati il massimo dei furti dell'anno a causa dell'affollamento che rende piu' facile sfuggire ai controlli. Ma il clima delle feste – precisa la Coldiretti – fa anche aumentare la voglia di correre maggiori rischi per accaparrarsi oggetti da regalo, mentre nel caso dei ladri professionisti e' piu' facile smerciare la refurtiva in una situazione di elevata domanda di beni di consumo. Quest'anno tra le categorie di prodotti piu' a rischio ci sono alcolici, alimentari abbigliamento femminile e accessori moda, giocattoli, profumi e confezioni regalo di prodotti di salute e bellezza, dispositivi elettronici come smartphone e tablet, prodotti da bagno per uomo, confezioni regalo di DVD e console, articoli elettrici come articoli per ferramenta/fai-da-te, orologi, gioielli, cioccolate e dolciumi.


Tra i prodotti alimentari svettano – precisa la Coldiretti - i vini pregiati, gli spumanti e gli altri alcolici, ma anche formaggi come il parmigiano reggiano e il grana padano, i salumi, i diversi tipi di pate' confezionati e le specialita' regionali. In realta' ad essere responsabili dei furti – sottolinea la Coldiretti – sono per il 62 per cento i clienti, ma per il 30 per cento i dipendenti e per l'8 per cento i fornitori. In Italia il costo medio dei furti subiti dai punti vendita e' pari a 29,79 euro per famiglia.



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UN GRAZIE DAL BLOGECONOMY - I PROTAGONISTI DEL 2013 SIETE VOI CARI AMICI


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UN GRAZIE DAL BLOGECONOMY - I PROTAGONISTI DEL 2013 SIETE VOI CARI AMICI

VOGLIO RINGRAZIARE DI CUORE TUTTI COLORO CHE IN QUESTI ULTIMI 8 GIORNI HANNO COLLABORATO AGLI EVENTI DI PORDENONE, TORINO E BARDOLINO.

STEFANO BASSI - IL GRANDE BLUFF
GIOVANNI ZIBORDI - COBRAF
ZIO ROMOLO - TRADER X GIOCO E PER PASSIONE
USEMLAB - FRANCESCO CARBONE
RIECHO - NICCOLO' VIVIANI 
EFFEDIEFFE - MAURIZIO BLONDET
DANIELA TURRI - ANALISTA INDIPENDENTE
RISCHIO CALCOLATO - PAOLO REBUFFO
STUDIO FISCALISTA OGNA
MOVIMENTO LIBERTARIO - LEONARDO FACCO
METALLI RARI - ROBERTO GOZZETTI 
ROBERTO GORINI - ECONOMIA DI STRADA
ZIO BARBERO E TATA ELISA - MERCATO LIBERO NEWS
BEPPE SCIENZA
QUERCETTI GIOCATTOLI
LA TROUPE TELEVISIVA DI L'ULTIMA PAROLA
L'AZIENDA AGRICOLA RIO BRENTELLA

MA SOPRATUTTO UN GRAZIE PARTICOLARE AI 350 AMICI CHE HANNO PARTECIPATO A QUESTI APPUNTAMENTI.
I PROTAGONISTI DEL 2013 NON SONO NE MONTI NE LA MERKEL, NE DRAGHI NE BERNANKE, NE BERSANI NE  GRILLO.


I PROTAGONISTI DEL 2013 SIAMO SOLO NOI INDIVIDUI! SIAMO  NOI ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO, SIAMO NOI  RESPONSABILI DELLA PROTEZIONE DEI NOSTRI RISPARMI, DEL NOSTRO LAVORO, DELLA NOSTRA FAMIGLIA...DELLA NOSTRA LIBERTA'.
QUESTA RESPONSABILITA' IMPLICA UNA PROPENSIONE AL CAMBIAMENTO ALL'INNOV...


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Aiuti per la Grecia utilizzati per affari illegali. Arrestato primo banchiere salvato


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Aiuti per la Grecia utilizzati per affari illegali. Arrestato primo banchiere salvato

Per salvare la sua banca due anni fa si era addirittura speso in prima persona l'allora ministro dell'Economia Evangelos Venizelos, che aveva autorizzato un trasferimento di 100 milioni, poi seguiti da altri 800, da un'agenzia di Stato. E lo aveva fatto bypassando una legge greca che vietava depositi delle amministrazioni pubbliche presso le banche in difficoltà finanziarie. Oggi il suo arresto riporta al centro dello scandalo la "sua" Proton Bank, nazionalizzata nel 2011 con tutti i suoi debiti.

L'oligarga greco Laurentis Lavrentiadis, uno dei nomi eccellenti finiti nella Lista Lagarde, è stato arrestato la notte scorsa assieme ad altre sedici persone nella sua hollywoodiana villa sul litorale ateniese. I pubblici ministeri sospettano che l'ex azionista di maggioranza della Proton, che rischia l'ergastolo, abbia finanziato attività illecite e criminali. Fra gli arrestati anche due uomini rana dei corpi speciali militari, due alti funzionari della Guardia Costiera, un dirigente del Mat (le teste di cuoio greche) e diversi manager del suo gruppo finanziario.

Un mandato di arresto è stato spiccato anche per l'editore Petros Kyriakides (al momento latitante) in relazione alla presunta concessione da parte della Proton Bank di circa 900 milioni di dollari di crediti inesigibili. Lavrentiadis è stato portato nell'ospedale psichiatrico di Dafni in quanto soffre di artrite reumatoide acuta, ma oggi dovrebbe essere trasferito nel carcere ateniese di Korydalos. E ha dichiarato che "il sistema giudiziario greco è responsabile di tutto ciò che potrebbe accadermi".

Un procuratore aveva presentato accuse penali contro di lui all'inizio di quest'anno in relazione al crollo della Proton. Nonostante fosse solo una piccola banca ellenica, si è spesa per numerosi prestiti ad alto rischio ed è stato il primo istituto greco ad essere ufficialmente nazionalizzata dopo la decisione della Troika di concedere gli aiuti finanziati al Paese tramite il fondo Salva stati. Sotto osservazione sono finite altre 27 società riconducibili a lui.

L'accusa è di aver riunito una banda di criminali per riciclare denaro utilizzando gli interessi su prestiti che si ritiene siano stati emessi da Bank Proton. Frodi ripetute e congiunte con l'aggravante della legge 1608/50 su coloro che abusano degli appoggi del...



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Il leghista che paga con soldi pubblici il matrimonio della figlia


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Il leghista che paga con soldi pubblici il matrimonio della figlia

Si chiama Stefano Galli, dice il Fatto


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I dinosauri del Pd a caccia del posto fisso


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I dinosauri del Pd a caccia del posto fisso

Gli onorevoli che chiederanno la deroga e il listino di Bersani


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Il peggio non è passato


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Il peggio non è passato

- Marco Bertorello – Danilo Corradi - L'austerità morde ancora e i governi occidentali puntano a curare la malattia con lo stesso farmaco che l'ha generata. L'allerta che proviene dalle banche Lo spread scende sotto quota 300 e pare che il peggio sia passato, Berlusconi minaccia di riscendere in campo e riprende la corsa del [...]


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Ponte sullo Stretto, pasticcio da 500 milioni. Il governo adesso è nei guai


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Ponte sullo Stretto, pasticcio da 500 milioni. Il governo adesso è nei guai

Pagheremo caro, pagheremo tutto. Gli appaltatori del ponte sullo Stretto si sentono già in tasca almeno 500 milioni di euro di penali per lo stop alla costruzione. Il goffo tentativo del governo dei tecnici di fermare la valanga con un decreto legge non è servito. Il consorzio Eurolink (formato da Impregilo, Condotte, Cmc, Sacyr e altri minori) ha già spedito la raccomandata per chiedere il recesso dal contratto e il pagamento delle penali dovute. Nella migliore delle ipotesi si finirà in tribunale, cosicché uno stuolo di avvocati si aggiungerà alla lunga lista di chi si è arricchito con il ponte mai fatto. Il decreto che sospende tutto per due anni, per chiudere la partita in modo indolore, è considerato illegale dai costruttori, forti anche della protesta dell'ambasciata di Spagna a Roma (Sacyr è spagnola), che ha diffidato il governo italiano dal cambiare per legge il contenuto di un contratto. Probabilmente il governo ha giocato duro supponendo che i protagonisti della strana vicenda avessero la coscienza abbastanza sporca da non protestare. Solo che l'estate scorsa Impregilo è passata di mano, dal gruppo Gavio al gruppo Salini. Il nuovo padrone può battere cassa senza aver nulla da temere sul passato.

Il paasticcio ha numerosi responsabili, di oggi e di ieri. Il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera è rimasto immobile per un anno, forse perché Pietro Ciucci (presidente dell'Anas, amministratore delegato della Stretto di Messina spa, commissario governativo per la realizzazione del ponte) non lo ha avvertito in tempo che il 3 novembre scadevano i termini. Il contratto dà a Eurolink il diritto di chiedere le penali passati 540 giorni dalla consegna del progetto definitivo senza che il Cipe (cioè il governo) lo abbia approvato. Il decreto tampone è andato in Gazzetta Ufficiale il giorno prima della scadenza, Impregilo si era già mossa. Nell'anno lasciato trascorrere inutilmente Ciucci avrebbe potuto consigliare a Passera altre mosse consentite dai contratti. Per esempio poteva fare ciò che il Wwf ha chiesto più volte, convocare il Cipe e dichiarare "non meritevole di approvazione" il progetto, che ancora non ha superato la "valutazione di impatto ambientale", per la quale la apposita commissione ha chiesto 233 integrazioni. Più in generale il governo non avrebbe dovuto ignorare che le penali sono state fin dal primo giorno il vero obiettivo dell'operazione. L'allarme fu dato subito dopo l'aggiudicazione della gara ad Eurolink, a fine 2005. Era in vista la vittoria elettorale del centrosinistra, che avrebbe fermato il ponte. Gli avversari del grande affare chiesero ripetutamente a Ciucci di non firmar...



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LA TRIMURTI EUROPEISTA E LA FINE DELLA STORIA


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LA TRIMURTI EUROPEISTA E LA FINE DELLA STORIA


DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info



Casini è da sempre europeista e vuole da sempre Monti candidato a premier. Bersani è europeista e vuole vincere al voto per aprire subito a Monti. Berlusconi, dopo l'ultima istrionica giravolta, è europeista e invita Monti a prender la guida dei moderati. Mi ricordano quei rei africani che vendevano i loro sudditi ai negrieri europei. E pure i numerosi uomini forti via via messi su dalla CIA e da Wall Street nei paesi poveri ma ricchi di risorse naturali e mano d'opera a buon mercato, per poter prendersi queste e quelle per quattro soldi.


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Spread si, spread no: il Tassator Cortese tutto fumo e niente arrosto


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Spread si, spread no: il Tassator Cortese tutto fumo e niente arrosto

di RODOLFO PIVA


Relativamente alla situazione economica dello stato italiano nel quadro più ampio europeo e mondiale si può osservare un aspetto veramente stupefacente e degno di nota.

Oltre agli addetti ai lavori che si occupano, professionalmente, di economia a vari livelli e modalità, c'è una pletora di personaggi: mestieranti della politica, portaborse, uomini di spettacolo, guitti, ballerine, nullafacenti ecc. ecc. che sulle diverse reti televisive si improvvisano conoscitori della materia: parlano e straparlano sollevando solo un gran polverone in presenza di un conduttore il cui primo obiettivo è di fare audience indipendentemente dal fatto che, quella montagna di chiacchiere, sia di qualche utilità per i cittadini italiani vessati dal Tassator Cortese (Mario Monti) e preoccupati per il loro futuro e quello dei loro figli.

Facciamo un passo indietro, a circa un anno fa. Nel novembre 2011, a fronte di uno spread che galoppava verso quota 500 ed una situazione critica per il governo Berlusconi a causa dello stato comatoso dell'economia, causato da Berlusconi stesso secondo i suoi detrattori e dalle sue vicende personali, il Cavaliere fece un passo indietro quando l'Inquilino del Quirinale "forzò la mano" imponendo un governo tecnico la cui formazione e composizione era avvenuta , tramando nell'ombra, molto prima che venisse resa palese la necessità per il Berlusconi di ritirarsi.

La cosa spassosa è il modo come il Tassator Cortese si presentò ai cittadini italiani. Monti si presentò come un uomo il cui quotidiano era muoversi nelle alte sfere dell'economia mondiale e delle banche traendone enormi soddisfazioni ma che, di fronte al "richiamo della patria in pericolo", decise di accettare il ruolo di Presidente del Consiglio. Esattamente come un novello Lucio Quinzio Cincinnato che nel 458 a.C. , supplicato dai senatori, come racconta lo storico Livio, abbandonò il lavoro dei campi, dove sembra si divertisse tanto, per assumere il ruolo di dittatore a Roma al fine di risolvere una brutta situazione.

Questa rinuncia al brillante mondo dell'economia mondiale è stato ben ricompensato con la nomina a senatore a vita e relativa retribuzione a cui questo "Lancillotto dal cuore puro" ha ritenuto più conveniente non rinunciare nonostante, già nel periodo della sua nomina, le famiglie in difficoltà stavano crescendo in modo esponenziale insieme alla disoccupazione. Fulgido esempio di serietà, di etica e di sobrietà.

Dopo un anno di Governo Monti e della sua "terapia", sembra che la situazione dello stato ...



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Barnard: pensioni private, ecco a chi obbedisce la Fornero


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Barnard: pensioni private, ecco a chi obbedisce la Fornero


da libreidee

 

Lacrime di coccodrillo: Elsa Fornero piange in pubblico
annunciando il taglio delle pensioni, ma in realtà lavora da anni
proprio per questo. Obiettivo: consegnare al mercato finanziario privato
il patrimonio delle pensioni pubbliche italiane, aggravando così anche
il deficit dello Stato. Lo afferma Paolo Barnard,
che insieme all'avvocato Paola Musu ha denunciato Mario Monti e Giorgio
Napolitano per il "golpe finanziario" di fine 2011. Sono già un
migliaio le denunce, sottoscritte in tutta Italia: Napolitano – di cui
Barnard chiede l'impeachment in Parlamento – secondo il promotore
italiano della Modern Money Theory avrebbe dovuto difendere l'Italia
dall'attacco speculativo dello scorso anno. Invece, il capo dello Stato
«non solo ha mancato nel suo compito supremo – lo accusa l'ex inviato di
"Report" – ma è stato e continua a essere pienamente complice del
sovvertimento democratico ad opera dei mercati finanziari e
dell'Eurozona». Parla da solo, aggiunge il giornalista, il caso
sconcertante di Elsa Fornero, da anni al servizio del sistema
pensionistico privato.







Uno sguardo al curriculum della ministra più detestata d'Italia aiuta
a farsi un'idea: dal 1999 è stata nel Cda di Ina Assicurazioni,
Fideuram Vita, Eurizon
Financial Group. Poi vicepresidente della Compagnia di San Paolo e del
consiglio di sorveglianza di Intesa SanPaolo, quindi nel board di Buzzi
Unicem Spa e direttrice di Allianz Spa. In pratica: un virtuale
conflitto d'interessi vivente, nel momento in cui entra a far parte del
governo Monti, dove – con un reddito dichiarato di oltre 400.000 euro,
il 6 dicembre 2011 annuncia subito la riforma delle pensioni italiane,
che al 50% non superano i mille euro mensili e al 27% non vanno oltre i
500 euro. «Una riforma incostituzionale – accusa Barnard – nonché una
truffa, già riconosciuta dai merca...


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Orwell: il futuro è uno scarpone che ci calpesta, per sempre


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Orwell: il futuro è uno scarpone che ci calpesta, per sempre

Televisione, manipolazione, social media. Fobie, terrorismo psicologico, crisi economica mondiale e disinformazione martellante: "La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza". «Non è affatto una coincidenza che oggi ci vengano dette queste stesse cose, e di continuo». Le scrisse nel lontano 1948 lo scrittore inglese George Orwell: «Lo Stato orwelliano del Grande Fratello è tra noi, ora, con un Programma volto a imporre soppressione e controllo in dosi sempre più massicce, fino all'instaurazione delle tecniche più estreme», sotto gli slogan che dominano un mondo ridotto a puro incubo totalitario. Sono passati più di sessant'anni da quando Orwell pubblicò il suo romanzo profetico, "1984". E alla luce degli eventi odierni, sostiene il blog "Informare per Resistere", non c'è momento migliore per ricordare a noi stessi che ci stiamo rapidamente dirigendo verso l'allucinazione così magistralmente descritta in quel libro. (continua…)




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Dal Britannia alla Goldman Sachs: Draghi svelato in Germania


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Dal Britannia alla Goldman Sachs: Draghi svelato in Germania

Fonte: www.movisol.org


13 dicembre 2012 (MoviSol) – Il secondo canale della televisione pubblica tedesca, ZDF, ha trasmesso un servizio che svela il vero Mario Draghi al pubblico tedesco, finora imbonito dai vari tabloid che attizzavano odio verso l'artefice della politica inflazionistica dell'Euro, vestendolo però nei panni dell'Arlecchino che è arrivato per "lirizzare" o "italianizzare" la moneta unica.

Draghi è un esponente dei circoli finanziari internazionali, ha spiegato la ZDF nel suo servizio, mandato in onda il 6 dicembre nel corso del seguito programma di approfondimento politico Heute Journal, come commento alla riunione del Consiglio e della conferenza stampa della BCE di quel giorno.


Alla conferenza stampa, Draghi ha dovuto rispondere ad un numero insolitamente alto di domande scomode provenienti non solo dal reporter della ZDF, ma anche da altri giornalisti tedeschi, francesi e inglesi che gli hanno chiesto conto dell'intenzione della BCE di assumere poteri assoluti e antidemocratici sul sistema bancario europeo, della disoccupazione record in Europa e della "medicina-killer" applicata in Grecia (cfr. Sotto). Nel suo solito stile sofistico, Draghi ha giustificato ogni devastazione economica e sociale causata dalle ricette della BCE, addossandone la responsabilità ai governi che non avrebbero seguito la disciplina di bilancio prima della crisi, ignorando il fatto che i bilanci pubblici sono saltati a causa dei salvataggi bancari – la cui indisciplina di bilancio era non solo nota, ma favorita dalla BCE!



Il servizio della ZDF è indice che sta cambiando l'aria e il tiro viene aggiustato, precondizione per una via d'uscita costruttiva. "Draghi godeva di relazioni eccellenti nel mondo della finanza quando non era ancora presidente della BCE", esordisce il servizio. "Da tempo egli è membro di un club esclusivo e discreto, il Gruppo dei 30: un gruppo di decisori super-influenti sul denaro e sul potere. Accanto a Mario Draghi si trova un numero sorprendentemente alto di funzionari o ex funzionari della finanziaria americana Goldman Sachs".


Vengono quindi ricostruite le tappe principali della carriera di "Supermario", a partire dalla riunione sul Britannia del 2 giugno 1992 in cui si discusse la strategia delle privatizzazioni con il gotha della finanza londinese. "Sullo yacht della Regina vengono avviati affari miliardari, dai quali anche Goldman g...



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IL CASO/ 1. L’autogol che condanna i ricchi alla povertà


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IL CASO/ 1. L'autogol che condanna i ricchi alla povertà

Redditi al palo da vent'anni e ceto medio sempre più povero. A partire dal 2007, infatti, il reddito medio pro capite delle famiglie è sceso ai livelli del 1993. L'analisi di MAURO ARTIBANI

(Pubblicato il Sun, 16 Dec 2012 06:39:00 GMT)

IL CASO/ Una carta prepagata può far più ricche le famiglie, int. a L. Becchetti
CROLLO MUTUI/ Modiano: una patrimoniale può far ripartire l'economia


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