17/12/12

Lettera ai miei allievi: oggi hanno bocciato il maestro!

Se prendono il sole in piscina a New York a Roma non possono essere le 9 di mattina.....
Z.

Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lettera ai miei allievi: oggi hanno bocciato il maestro!

Cari allievi, oggi il vostro maestro è stato bocciato. Sì, avete letto bene: il Ministero della Pubblica istruzione, al Concorsone, mi ha rimandato. Il maestro, che ogni anno entra in classe insegnando storia, geografia, musica, educazione all'immagine, informatica, scienze, dopo aver passato un concorso e ottenuto l'abilitazione nel 1999, non ha passato il test di preselezione che è stato costretto a fare per tentare di non essere più precario.

Un personal computer, non una persona, in cinquanta minuti ha deciso che io non potrò continuare a essere il vostro maestro ogni anno ma sarò destinato ancora a girare come le giostre da un paese all'altro. 

Con me sono stati bocciati sei su dieci che hanno provato: su 22 persone che erano in aula con me solo 9 sono state promosse.

Volete sapere cosa mi hanno chiesto? No, non ho il coraggio di dirvelo, cari allievi. Voi state immaginando domande sulla didattica, su come si trasmettono a voi la storia, la geografia, l'educazione civica. State immaginando che mi hanno "interrogato" per sapere come v'insegno a usare internet, la mail, i social network che il 74% di voi utilizza.

No, nulla di tutto questo. Mi hanno fatto un quiz, come quelli che fate voi quando vi costringono a fare i test dell'Invalsi più o meno. Per sapere se so fare il maestro mi hanno chiesto: "Pamela, Fiona e Gina, sono tre ragazze newyorkesi. Stanno prendendo il sole in una piscina della loro città. Pamela indossa un costume intero. Fiona legge un libro, Pamela e Gina sono cugine". Dovevo indovinare la risposta esatta tra queste quattro:  "Fiona è una studentessa universitaria;  Pamela è grassa; a Roma non sono le 9 del mattino; Pamela e Fiona sono cugine".

Lo so che state ridendo. Ma i vostri maestri oggi non hanno il sorriso. Dicono che si chiama logica, cari ragazzi.  

Eppure domani dovrò tornare in classe in una scuola illogica. Mi hanno bocciato ma per qualche mese servo ancora al signor Ministro che avrei voluto vedere fare un test con me.

Domattina tornerò tra voi, continueremo a leggere il quotidiano insieme, a imparare la Costituzione e la democrazia con i nostri consigli comunali di classe. Parleremo ancora di musica senza suonare il piffero ma ascoltando Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber. Vi insegnerò scienze portandovi alla fiera del consumo critico a Milano. Cercherò di ascoltare ancora i problemi di quelli tra voi che hanno il papà e la mamma separati; di chi non riesce a studiare perché a casa non c'è nessuno che lo può aiutare visto che mamma e papà parlano poco l'italiano ma molto bene l'arabo. No, non mi sono dimenticato: anche se non so ...



Inviato da iPad

La Deutsche Bundesbank difende i pagamenti in contanti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Deutsche Bundesbank difende i pagamenti in contanti

BanconotePagare un acquisto in contanti è una delle cose più normali della vita quotidiana. La banca di Germania ha organizzato un convegno in difesa del cash. In Italia però le banche demonizzano e ne ostacolano l'uso. Perché sono i soli che non lucrano nulla. Leggi "l'indecenza delle banche", Opinione di Beppe Scienza.


Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Blog di Beppe Grillo - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.


"Comprare qualcosa, pagando con banconote o monete è una delle cose più normali di questo mondo. Eppure in Italia c'è chi vuole farlo passare per un comportamento addirittura incivile. Si veda Giovanni Sabatini, direttore dell'associazione delle banche italiane (ABI), con la ridicola tesi che la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà".


leggi tutto



Inviato da iPad

Diritti repubblicani: al lavoro? No, alla povertà


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Diritti repubblicani: al lavoro? No, alla povertà

"Si tratta di un tema che non fa parte dei miei programmi perché la questione causerebbe troppa discordia". Ecco come aveva reagito Rick Snyder sul tema delle leggi di "diritto al lavoro". Aveva ripetuto quasi la stessa frase durante la campagna per governatore del Michigan e la più recente solo l'anno scorso. Adesso però la legge approvata dalla legislatura del suo Stato contiene la sua firma.

Il Michigan diventa così il ventiquattresimo Stato dell'Unione ad avere una tale legge. Dal suo nome sembra un decreto che i lavoratori trarrebbero grossi vantaggi ma in realtà si tratta di un'altra storia. La nuova legge indebolisce i sindacati perché adesso solo i...
Domenico Marceri (Santa Maria - California)


Inviato da iPad

Non ascolta il Fmi e riparte, ora la Lettonia vuole entrare nell’euro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Non ascolta il Fmi e riparte, ora la Lettonia vuole entrare nell'euro






Nonostante tutto, c'è ancora chi spinge per entrare nell'euro nel 2014. È la Lettonia, che dopo essere passata attraverso una profonda crisi nel 2008-2009, ora vuole continuare il processo di integrazione europea. Era considerata la nuova Argentina, invece, evitando di ascoltare il Fmi, si è rimessa in piedi.  





read more



Inviato da iPhone

Monti racconta le fiabe: giovani, sperate nella crescita per il 2013


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Monti racconta le fiabe: giovani, sperate nella crescita per il 2013

di FABRIZIO DAL COL


"Abbiamo messo in sicurezza il Paese nel 2012 e ora dobbiamo ripartire". "L'Italia ha fatto uno sforzo straordinario proprio per porre le premesse di un 2013 e di anni successivi più capaci di soddisfare le aspirazioni che tutti abbiamo". Queste le parole di Mario Monti, nel messaggio di auguri di Natale indirizzato ai giovani delle scuole e andato in onda ieri al Gr1 Ragazzi. Certo che ci vuole una bella faccia tosta a dire ciò che ha detto  il premier: se da un lato sostiene che il suo governo ha lavorato tutto il 2012 per mettere in sicurezza il Paese, dall'altro non fa altro che confermare l'immobilismo totale, fin qui tenuto proprio dal suo governo sul fronte della crescita. Infatti, nell'augurio rivolto ai giovani, Monti sottolinea per ben due volte la parola "speranza" quando afferma: "La speranza che il 2013 possa essere finalmente l'anno in cui l'Italia ricominci a vedere una concreta prospettiva di crescita, a guardare al futuro con speranza e non con timore, ad essere protagonista di una ripresa economica che ridia qualche certezza soprattutto a voi giovani che vedete sempre più avvicinarsi il tempo delle scelte e cercate un'occupazione stabile e dignitosa".


Una sottolineatura fuori luogo, quella di Monti, infatti, anche i giovani hanno ormai capito che di crescita per il 2013 proprio non se ne può parlare, anzi, hanno capito che il presidente del Consiglio, invece di raccontare una bella fiaba di Natale, avrebbe dovuto dire la verità, ovvero che il 2013 sarà solo un anno di profonda recessione. Così non è stato, e anche il premier si è  fatto contagiare dall'uso improprio di balle a getto continuo, utilizzando i vecchi arnesi della politica: intanto promettere, poi dopo si vedrà, esattamente come hanno fatto tutti i politici fino ad oggi. Per un Paese come l'Italia, malato di corruzione e malaffare, ovvero bisognoso di recuperare quel concentrato di costi prodotti dal fenomeno della corruttela, che ricade sui cittadini e agisce da vero freno al rilancio economico del Paese, sottraendo così all'economia reale e non finanziaria più di 100 mld di euro all'anno, il professore avrebbe dovuto pensare, in via prioritaria, alle riforme che non producono solo "speranza", bensì qualche certezza di cui hanno invece veramente bisogno i cittadini. Almeno avesse preso in seria considerazione una riforma della assurda burocrazia del Paese, altro elemento i cui costi si portano via diversi punti di pil. Anche una riforma che prevedesse l'eliminazione definitiva del migliaio di enti inutili, che ancora stanno lì a produrre il nulla se non solo debito. Macchè, niente di tutto...



Inviato da iPad

Italia, ufficiale pagatore d'Europa.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Italia, ufficiale pagatore d'Europa.




Un articolo su Der Spiegel ci ricorda che il nostro martoriato paese, in rapporto al PIL, paga il contributo piu' alto al bilancio EU. Basteranno questi dati a scalfire i soliti pregiudizi?




Prendere solamente, e non dare niente? L'Italia è considerato il piu' grande beneficiario della UE. Errore. Non sono Germania o Francia a pagare il contributo piu' alto - almeno in relazione al PIL del paese.





Ad Alexander Dobrindt piace usare parole drastiche: "Chi mette i risultati in secondo piano rispetto alle politiche lassiste del sud-Europa, minaccia l'idea stessa di Europa", scriveva il segretario generale della CSU in giugno sulla sua pagina Facebook. Parole a conferma di quello che molti pensano: nel sud amano solamente oziare, noi al nord lavoriamo duro e paghiamo anche per i loro debiti.





Tanto piu' il gioco si fa duro, tanto piu' cattivi si fanno i pregiudizi. In queste settimane si sta discutendo del bilancio EU dei prossimi anni. I presunti pigri hanno buone possibilità per pretendere piu' trasferimenti. Ma quando i capi di stato e di governo si incontreranno, sarà già chiaro chi si merita il titolo di ufficiale pagatore: l'Italia.





In rapporto al PIL, nel 2011 nessun'altro paese ha contribuito al bilancio EU quanto l'Italia. Il suo contributo lo scorso anno è stato pari allo 0.38 % del PIL, circa 5.9 miliardi di Euro. Stiamo parlando di contributi ...


Inviato da iPhone

Dio stramaledica i servi di Bankenstein


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Dio stramaledica i servi di Bankenstein


Debito pubblico

Il DEBITO PUBBLICO ha ragioni plurime e per la sua riduzione sono necessarie RISORSE INGENTI, insieme a una maggiore SENSIBILITÀ e responsabilità CIVILE, in un circuito virtuoso di formazione all'etica della cittadinanza e ai doveri di solidarietà e di inclusione sociale, per promuovere crescita economica e sociale per il bene comune, attraverso il contenimento e l'ottimizzazione della spesa e il ripristino di un sistema fiscale equo.

      La Proposta ARDeP si fonda sulle seguenti proposte:
1. Promuovere l'informazione e la cultura sul debito pubblico (entità, cause, effetti), e realizzare una formazione di base e continua centrata sui diritti e doveri di cittadinanza, anche fiscale, sviluppando sinergie tra dicasteri (MIUR, MEF…), Istituzioni (Agenzia Entrate, GDF, …) e Società Civile, per uno Stato/Repubblica dal volto umano, orientato al bene comune e alla convivenza civile e democratica, che riconosca e garantisca i diritti inviolabili delle persone, richiedendo i doveri di solidarietà sociale e convincendo il Paese a credere in se stesso attraverso un nuovo "patto sociale" tra istituzioni e cittadini che rilanci partecipazione democratica, fiducia istituzionale, resp...


Inviato da iPhone

Siria: Teheran, “Iran non permettera’ all’Occidente di rovesciare il governo Assad”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Siria: Teheran, "Iran non permettera' all'Occidente di rovesciare il governo Assad"

TEHERAN – "L'Iran non permetterà mai che i complotti dell'Occidente per rovesciare il governo del presidente Bashar al-Assad possano avere successo".



Lo ha affermato il Ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi, in una dichiarazione senza precedenti per quanto riguarda la Siria, tradizionale alleato dell'Iran nella regione mediorientale. Salehi ha precisato l'Iran "non permetterà mai" che i complotti occidentali, sia quelli indiretti come l'invio di armi ai ribelli sia quelli diretti come un intervento militare, possano rovesciare il governo siriano attualmente al potere. Il capo della diplomazia iraniana ha ricordato che il comportamento ostile ai danni della Siria, attuato dalle potenze occidentali e da alcuni paesi della regione deve finire immediatamente perchè contrario ai principi internazionali e quelli dell'etica. Salehi ha ricordato che è inaccettabile che si facciano pressioni così violente per cambiare il governo di un paese senza tenere in considerazione la volontà della popolazione di questo paese. Salehi ha chiarito che l'Iran farà "tutto quello che potrà" per far fallire le azioni ostili che mirano a rovesciare il governo siriano.


 


Fonte: Irib 




Inviato da iPhone

Lavorare come i tedeschi, anzi come i cinesi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lavorare come i tedeschi, anzi come i cinesi

La Germania non vuole necessariamente germanizzare l'Unione europea imponendo la sua ferrea disciplina nella tenuta dei conti pubblici. Ma i Paesi europei devono essere consapevoli della necessità di rivedere il modello di Stato sociale.

Quello che con un insopportabile termine anglofono da qualche anno viene indicato come Welfare. Angela Merkel ha scelto le pagine del Financial Times per lanciare il suo monito che più che ai Paesi cicale del Sud Europa sembra rivolto all'interno. Ai suoi concittadini in previsione delle elezioni politiche fissate per il settembre del 2013.

Con la Germania toccata da una crisi che ha drasticamente ridotto il proprio tasso di crescita,...
Filippo Ghira


Inviato da iPad

Per i giovani un futuro mal pagato


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Per i giovani un futuro mal pagato

Largo ai giovani. Voi rappresentate la speranza nel futuro dell'Italia.

Dovete essere pronti a gettare il cuore al di là dell'ostacolo. Marciate per non marcire. Come un altro famoso personaggio del tempo che fu, anche Mario Monti dice di nutrire fiducia nelle nuove generazioni.

Così ha voluto dimostrare questa sua attenzione in una lettera aperta inviata agli studenti in occasione delle feste natalizie. La solita litania di luoghi comuni sulla necessità per l'Italia di tornare a crescere e di riprendere il posto che le spetta sul panorama economico e politico internazionale ma che, come al solito, non fa parola delle responsabilità dell'Alta Finanza internazionale...
Filippo Ghira


Inviato da iPad

MERCATO LIBERO INTERVISTA (TERZA PARTE) VOGLIA DI LIBERTA'


Ti è stato inviato tramite Google Reader

MERCATO LIBERO INTERVISTA (TERZA PARTE) VOGLIA DI LIBERTA'



ECCO L'ULTIMA PARTE DELL'INTERVISTA :
E' giusto soccombere al sistema o bisogna ribellarsi, o forse c'è una terza via ? Quali sono le bugie che ci propinano tutti i giorni e cosa deve fare il cittadino per proteggersi dalla crisi economica.

-MERCATO LIBERO ODIA LA VIOLENZA E QUINDI HA DECISO DI ANDARSENE VIA DELL'ITALIA
LA MMT E' UNA TEORIA SIMIL TISCALI A 1000 EURO!
- LE RELAZIONI SOCIALI SONO FONDAMENTALI PER USCIRE DALLA CRISI

LA LIBERTA' DELL'INDIVIDUO E' UN VALORE CHE DEVE ESSERE DIFESO E PROTETTO!



Inviato da iPad

Maroni e Berlusconi rinviano la decisione su possibili alleanza


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Maroni e Berlusconi rinviano la decisione su possibili alleanza

di REDAZIONE


Rinviata di qualche giorno – forse a venerdì – la decisione finale sulle alleanze in vista delle elezioni politiche e regionali da parte della Lega Nord. Secondo quanto si apprende da fonti del Carroccio in via Bellerio, il segretario federale Roberto Maroni avrebbe bisogno di un po' di tempo ancora per decidere. E' di qualche ora fa la decisione di annullare la conferenza stampa prevista per oggi.


Oggi il segretario federale della Lega ha incontrato ad Arcore tra Silvio Berlusconi. Il faccia a faccia è durato circa due ore. Pdl e Lega avrebbero raggiunto un'intesa di massima sulla Lombardia, confermando la candidatura dello stesso Maroni alla guida del Pirellone. Sarebbe ancora aperta invece la partita a livello nazionale per le politiche 2013.


Ogni decisione, comunque, sarebbe stata 'congelata' in attesa delle prossime mosse di Mario Monti. "Attendiamo Monti, molto dipenderà dall'evoluzione del quadro politico nei prossimi giorni", assicura un esponente azzurro di casa ad Arcore.


Dopo il faccia a faccia con Maroni, il Cavaliere ha incontrato a Villa San Martino anche Angelino Alfano e Ignazio La Russa. Oggi potrebbe essere il giorno decisivo per la nascita del nuovo soggetto politico 'centrodestra nazionale', promosso dall'ex ministro della Difesa con il sostegno di Maurizio Gasparri. Ieri La Russa è stato molto chiaro in proposito: "Domani (oggi ndr) sarà il momento di tirare le somme per decidere sul 'centrodestra nazionale"'.



Inviato da iPhone

Mangiare ai tempi della crisi, la Germania scopre il foodsharing


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mangiare ai tempi della crisi, la Germania scopre il foodsharing

In tempo di crisi tagliare i costi è puntare al risparmio è necessario, anche in cucina. Quel che spiace è rilevare che anche in tema di spending review per l'ennesima volta ci siamo fatti fregare dai tedeschi. Che con spirito di iniziativa e sfruttando le potenzialità del web hanno aperto nelle scorse settimane il sito foodsgharing.de. L'idea, abbastanza semplice a dire il vero, è quella di offrire in rete tutto il cibo sovrabbondante o non più gradito che, nella propria dispensa, correrebbe il rischio di andare a male e quindi di finire, inevitabilmente, nella pattumiera. Una sorte che – secondo i fondatori del sito – toccherebbe le 500mila tonnellate all'anno nella sola Germania

Una sorta di funzionale via di mezzo tra eBay e un portale di car sharing o uno dedicato al commercio a km zero. Insomma, quella che per noi è una lattuga di troppo per qualcuno può diventare il contorno ideale per la cena e, viceversa, noi potremmo approfittare dell'eccedenza altrui di carne o frutta. Le merci messe online sono le più disparate, così come diverse sono le date di scadenza: alcuni prodotti vanno consumati nel giro di pochi giorni, altri hanno una vita leggermente più lunga e potranno essere gustati dal nuovo acquirente con una certa calma, nelle settimane a venire. Il portale, attivo per ora in sette diverse città fra cui Berlino, Monaco di Baviera, Amburgo e Colonia, è aperto sia ai privati cittadini che a organizzazioni, istituzioni ed esercenti del settore food: ristoranti, alberghi, osterie.

Diverse anche le tariffe di adesione; l'iscrizione-base per i privati costa 60 euro all'anno, per gli altri 150. Gli utenti del sito hanno a disposizione tutti i più moderni mezzi di pagamento virtuale, dalle carte di credito al PayPal. Foodsharing.de può contare, nonostante esista da poco, su una mini-community piuttosto folta, che su Facebook, ad esempio, contra quasi 5000 fan.

www.puntarellarossa.it



Inviato da iPad

Cosa succede al Monte dei Paschi di Siena (2)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cosa succede al Monte dei Paschi di Siena (2)


Ho visto che i miei lettori più affezionati hanno gradito molto la prima puntata sul Monte dei Paschi e ho deciso di dare un seguito approfittando della decisione dell'Unione europea di accettare, seppure solo temporaneamente, l'utilizzo dei Monti Bonds da parte dell'istituto senese che potrà così emettere obbligazioni, sottoscritte dal Tesoro, per 3,9 miliardi di euro.

L'UE ha sostanzialmente sancito che non si tratta di aiuti di Stato ma di una facilitazione finalizzata al piano di ristrutturazione della banca, tanto è vero che il Monte dei Paschi di Siena si è impegnato a fornire a Bruxelles il piano di ristrutturazione che verrà valutato con possibili osservazioni.

Dei 3,9 miliardi, due sono in sostituzione dei Tremonti Bonds ottenuti in passato dall'istituto senese mentre 1,9 miliardi di euro sono denaro fresco del quale la banca ha molto bisogno.

Dopo aver toccato l'onta dei diciannove centesimi per azione, ora il titolo è di due centesimi più alto, ma i problemi, come ben sanno Profumo e Viola, non finiscono qui e solo i prossimi mesi ci diranno se saranno risolti gli affanni della Fondazione che dovrà cedere quote della banca pena l'escussione del pegno nelle mani delle banche creditrici.


Inviato da iPad

Il senso della mossa di Monti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il senso della mossa di Monti

Berlusconi ha solennemente annunciato che, se Monti accettasse di capeggiare il centrodestra, lui farebbe un passo indietro. I giornali, come...


Inviato da iPad

Eurocrisi, ora su Atene è pronta a intervenire Medici Senza Frontiere


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Eurocrisi, ora su Atene è pronta a intervenire Medici Senza Frontiere

Forte recessione, disoccupazione al 26%, seicentomila persone che non hanno accesso alle cure sanitarie. I numeri e le notizie che arrivano ogni giorno da Atene parlano chiaro: la spirale debiti-tagli-aiuti ha fatto della Grecia un territorio che, più che di Bruxelles, sta diventando sempre più di competenza delle grandi organizzazioni umanitarie internazionali. Quelle, cioè, che sono tradizionalmente attive nel cosiddetto "sud" del mondo, mentre nel "nord" operano prevalentemente a sostegno dei migranti o con campagne di sensibilizzazione e raccolta di fondi per poter operare.

E' il caso di Medici Senza Frontiere (Msf),  la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971 che per missione "fornisce soccorso umanitario in più di 60 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall'assistenza sanitaria o catastrofi naturali", come ricorda il sito italiano dell'associazione che sottolinea che "in tutti i paesi in cui Msf è operativa, sono in corso una o più crisi: guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall'assistenza sanitaria o calamità naturali".

Categorie che riguardano anche la Grecia, specialmente ora che il terzo memorandum siglato con i creditori internazionali rappresentati dalla Troika ha stabilito il taglio di risorse miliardarie nel comparto sanitario (meno 40%). Ma questo è solo l'ultimo dei mali di Atene. Prima dei creditori "istituzionali" sono arrivati i privati come le multinazionali del farmaco che hanno interrotto l'invio degli antitumorali al Paese in attesa del di 24 mesi di pagamenti. E ancora, sempre sul fronte sanitario, c'è il caso delle cento e più farmacie chiuse perché pignorate e dei farmaci per il malati di hiv che nella regione dell'Attica sono ormai introvabili. 

Una situazione arrivata a un punto tale che, accanto ai soccorsi ai migranti e ai rifugiati che entrano in Europa attraverso i confini greci, Medici Senza Frontiere sta ora "valutando altri interventi che rispondano a esigenze mediche ancora insoddisfatte all'interno dei gruppi vulnerabili di Atene", come spiega Apostolos Veizis, il Responsabile Medico dell'Unità Operativa di Msf di supporto nella capitale ellenica. "Forte recessione economica, disoccupazione che ha raggiunto il 26%, seicentomila persone che non hanno accesso alle cure sanitarie". Apostolos li conosce a memoria i numeri che hanno indotto l'organizzazione a intervenire, dopo aver risposto alla situazione di emergenza di persone senza fissa dimora con un intervento di emergenza in febbraio e aver avviato progetti di sostegno ai "migranti e rifugiati in vari punti di arrivo" con un progetto a sostegno delle autorità sanitarie greche che era stato lanciato nel marzo 2012 nel sud Peloponneso in risposta alla ripresa della malaria in G...



Inviato da iPad

Monti il peggior "Governo" degli ulimi 100 anni !!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Monti il peggior "Governo" degli ulimi 100 anni !!



Il Governo Monti, un governo di totali incapaci, e' stato il peggior governo degli ultimi 100 anni. A memoria storica non riesco a ricordare soggetti cosi' impreparati economicamente e finanziariamente, tali da essere completamente lontani dalla realta' e mettere il paese in ginocchio! Accademici sciacqualattuge che hanno portato la nostra Italia ad essere industrialmente in recessione conclamata e protratta per i prossimi 10 anni (minimo). E almeno lo avessero fatto con cognizione di logica: e' nettamente aumentato il debito pubblico (MAI NESSUNO aveva creato un buco di ben 100 miliardi in un anno, con entrate fiscali per 45 mld !!) , sfondando quota 2000 miliardi, col PIL in negativo! E mai nessuno aveva alzato cosi' la pressione fiscale (siamo al 67% tra tasse locali e statali!!): Il quarto paese in europa , dietro a finlandia, svezia e danimarca , dove pero' un dipendente percepisce non meno di 3 mila euro mensili e dove i servizi per i cittadini sono al top.
Nessun governo negli ultimi 100 anni aveva alzato il tasso di disoccupazione di ben 3.5 punti in un anno! Ma dal 2011 , quando la disoccupazione stava attorno all' 8%, ad oggi, che sta all'11.5%... e' record negativo!
Ci doveva riuscire il Ragionier Monti! Osannato dall'europa, questo personaggio dovrebbe essere imputato come "nemico pubblico numero uno", invece la STAMPA lo innalza a leader! Ma che paese siamo diventati ?? Un paese di codardi e di sciocchi !! Meritiamo quello che ci sta succedendo, al 100%.
E' giusto di ieri lo sfondamento dei 2000 miliardi di debito pubblico, come dicevo. E ogni mese CHIUDONO 1300 imprese, grazie alle TASSE di mr. Monti e company. I "vaffa" che meriterebbe quest'uomo non sono numericamente conteggiabili! Un tasso di suicidi cosi' elevato tra gli imprenditori non si era mai visto!
Senza considerare tutti i danni che ha prodotto e tutte le stupidaggini che sono state commesse: a cominciare dagli "esodati" e a finire con la "Tobin tax" , ultima ed ennesima "TASSA" che colpisce il privato cittadino risparmiatore e non gli istituti finanziari reputati (da loro) speculatori!
Tasse, Tasse e ancora tasse! Incapaci e codardi anche nelle forme: fanno di conto come un "ragionericchio" da 4 in pagella! Non si rendono capaci che in questo modo e' aumentato il rischio sovrano, non diminuito! E i numeri non sono confutabili o contestabili: stanno li a gridargli contro!! I numeri sono realta!
Ma del resto, se tu aumenti la pressione fiscale , le imprese chiudono, delocali...


Inviato da iPad

L'incantesimo senza fine dell'Euro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'incantesimo senza fine dell'Euro

Stiamo vivendo in un mondo governato da un'incantesimo. O se preferite, stiamo assistendo ad una elaboratissima e ben riuscita illusione, come quelle di David Copperfield.




Il magheggio ha ad oggetto l'Italia e la sua posizione all'interno della crisi economica europea. In pratica, con un gioco di specchi la nostra immagine politica, economica e finanziaria viene abbellita o imbruttita a seconda delle esigenze dei prestigiatori.





E qual è il principale tratto somatico che viene alterato alla bisogna? Ma ovviamente lo Spread!


Si tratterebbe in realtà di un trucchetto ormai ben conosciuto; ma gli illusionisti fanno affidamento su un nutrito gruppo di spettatori (politici, economisti e giornalisti) che fanno subito "ooohhh" con la bocca aperta, influenzando gli altri (quelli ignari del trucco).






Ma se facciamo allontanare dal palco i prestigiatori-illusionisti, leviamo di mezzo gli specchi e tappiamo la bocca agli spettatori complici...appare la realtà dell'Italia. E allora guardiamo.






L'Italia, in termini pro capite, è più ricca della Germania, forte di 9 triliardi di euro di ricchezza privata. Ha il surplus di budget primario più grande del blocco del G7, ha un debito pubblico privato e pubblico combinato con ratio 265% sul Pil, più basso di quelli di Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti e Giappone. È al top dell'indice per la sostenibilità di lungo termine del debito del Fmi tra le nazioni più industrializzate e questo grazie alla riforma delle pensioni fatta durante l'ultimo governo di Silvio Berlusconi. Sono fatti, non mie opinioni. 





Per Andrew Roberts di Rbs, «l'Italia ha un vibrante settore de...


Inviato da iPad

C’è una congiura internazionale contro l’Italia?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

C'è una congiura internazionale contro l'Italia?

 


 

Il fatto che a sostenerlo sia Silvio Berlusconi, personaggio (a ragione) screditatissimo sia in patria che all'estero, può farla prendere per una delle tante buffonate cui ci ha abituati negli ultimi diciotto anni di vita politica: eppure ci sono forti probabilità che sia vero.

L'Italia è vittima di un complotto internazionale per tenerla in un perenne stato di minorità, per impedirle di aspirare a un ruolo più alto e più degno di lei sulla scena della politica mondiale. Così hanno deciso le grandi banche, le agenzie di rating e le maggiori potenze occidentali, prima di tutte quella che a torto viene sempre descritta come la nostra sorella latina: la Francia.

Ciò risale indietro nel tempo, almeno fin dal 1861, anno della nascita del Regno d'Italia come stato indipendente e  sovrano. La cosa non piacque ai nostri cugini d'Oltralpe, ma all'epoca avevano altre grane a cui pensare, la minaccia prussiana a sul Reno e, poi, la sconfitta di Sédan e la tragedia della Comune di Parigi. Ma ci misero poco a riprendersi e a fare di tutto per ostacolare il nuovo ruolo internazionale dell'Italia, fin dal colpo di mano su Tunisi, nel 1881, precedendo d'un soffio una analoga mossa italiana, tanto più fondata di quella francese, sia sul piano della necessità economica (in Tunisia era presente una grossa colonia d'immigrati italiani), sia su quello strategico (data l'estrema vicinanza di Tunisi alla Sicilia).

Sarebbe lungo l'elenco delle manovre con cui la Francia ha fatto di tutto per impedire all'Italia di contare qualcosa sul piano internazionale, affermandosi come grande potenza: basti ricordare le armi fornite all'Abissinia, che poi si rivelarono decisive per la nostra sconfitta di Adua, o il contrabbando di armi a favore degli Arabo-Turchi durante la guerra di Libi, fatto proprio sotto il nostro naso. Nel 1914-15, però, con i Tedeschi attestati a cinquanta chilometri da Parigi, l'amicizia dell'Italia apparve utile ai "cugini" francesi, i quali corteggiarono e circuirono abilmente Salandra con il patto di Londra; salvo poi, a Versailles, trattare il nostro Paese come il...



Inviato da iPad

CASINI, LA NOVELLA BEFANA CHE PORTERA’ MONTI ANZICHE’ IL CARBONE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

CASINI, LA NOVELLA BEFANA CHE PORTERA' MONTI ANZICHE' IL CARBONE

DI MATTEO CORSINI


"State tranquilli che per la Befana nella calza non ci sarà solo carbone, ma qualcosa di più positivo: un'offerta politica nuova, in grado di convincere gli italiani nel nome della serietà, della responsabilità e contro ogni populismo". (P. F. Casini)


In Parlamento ininterrottamente dal 1983, perseguendo con indubbia efficacia una strategia di perpetuazione di se stesso come politico sempre attento a ricoprire ruoli prestigiosi purché privi di responsabilità sostanziale, Pier Ferdinando Casini cerca adesso di apparire come uno dei fautori di "un'offerta politica nuova". Un'offerta "nel nome della serietà, della responsabilità e contro ogni populismo".


Ciò che ha in mente Casini è noto, ed è del tutto coerente con la strategia a cui ho fatto cenno: mantenere al governo Monti, con la sua fantomatica agenda (un articolo di cartoleria decisamente caro per i contribuenti italiani), stando comodamente tra i capi partito della maggioranza, proteggendo così il suo "posto al sole" e continuando a godere di uno spazio nei mezzi di informazione del tutto sproporzionato al consenso elettorale suo e del partito che guida.


Secondo Casini, la cosa verrà concretizzata per la Befana. Che si arrivi davvero alla Befana o che il tutto venga deciso prima di Natale, l'unica cosa di cui sono certo è che preferisco il carbone.



Inviato da iPad

Sei presidente e ti tirano e le pietre


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Sei presidente e ti tirano e le pietre

In Tunisia la rivoluzione non basta: e il popolo affamato se la prende con il nuobo governo


Inviato da iPad

Le grandi Banche al mercato dell’immunità


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Le grandi Banche al mercato dell'immunità

Dopo l'imposizione del concetto per cui determinate grandi banche sono "troppo grandi per fallire", e dunque devono essere necessariamente salvate con denaro dei contribuenti, ora si sta affermando un nuovo concetto, ugualmente discutibile sotto diversi punti di vista. Taluni grandi gruppi bancari sono "troppo grandi per essere accusati in tribunale". Preferiscono pagare multe. E continuare a fare i loro porci comodi.



di Davide Stasi Per Abbonati


Inviato da iPad

CHIEDIAMO A MARIO MONTI COSA SIGNIFICA ESSERE CAPACI


Ti è stato inviato tramite Google Reader

CHIEDIAMO A MARIO MONTI COSA SIGNIFICA ESSERE CAPACI


Mario Monti dice che ha rimesso in sicurezza il Paese e che servono persone capaci (http://www.huffingtonpost.it/2012/12/17/mario-monti-parla-ai-giovani_n_2313981.html?1355736394&utm_hp_ref=italy).





Noi diciamo che il Paese sta peggio di prima.





Il debito pubblico in questo mese ha superato per la prima volta i 2000 miliardi (http://www.repubblica.it/economia/2012/12/14/news/debito_italia_supera_2mila_miliardi-48721806/) e la disoccupazione è aumentata.





D'altronde le misure adottate dal Governo e dai partiti che lo sostengono sono misure depressive, che chi è veramente preparato non avrebbe adottato, perché ovviamente avrebbero portato a questi risultati .





Se non si cambia musica non sperate che le cose cambino nel 2013! Se si continua così l'anno prossimo sarà ancora più difficile di quest'anno.





Monti dice ai giovani di non disperare e di cercare un'occupazione stabile e dignitosa, ma questa è pura demagogia, poiché ormai le assunzioni sono quasi solo a tempo determinato e l'innalzamento dell'età pensionabile ha ridotto la possibilità di trovare un lavoro.





Gli apprezzamenti da parte della Germania al nostro Governo sono, poi, interessati, poiché si fa più gli interessi di quel Paese che quello dei cittadini italiani.





Chiediamo a Monti: cosa significa essere capaci?





Una persona preparata non avrebbe peggiorato le condizione degli italiani e si sarebbe accorto che la politica che sta portando avanti fa acqua da tutte le parti.



Inviato da iPad

Eni, 202 milioni per la comunicazione e sui giornali manco una riga su Report


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Eni, 202 milioni per la comunicazione e sui giornali manco una riga su Report

Abbiamo appreso ieri da Report che il budget per la comunicazione dell'Eni è di ben 202 milioni di euro. Non solo ma, a parziale conferma di un antico sospetto, durante la puntata un ex dirigente ha detto che «l'Eni paga molti giornalisti attraverso le consulenze e alcuni addirittura li aiuta a sistemarsi». Come mai stamattina sui giornali - con eccezioni di un'anticipazione datta dal Corriere - non abbiamo trovato neanche una riga sulla puntata di ieri? Per guardare la bella inchiesta di Report clicca qua 



Inviato da iPad

Tutti pazzi per il professore. È scoppiata la Monti mania


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Tutti pazzi per il professore. È scoppiata la Monti mania






In Parlamento è corsa all'endorsement. C'è chi difende il professore da tempo, con coerenza. Chi lo sostiene da qualche mese, per convenienza. E anche chi, in maniera un po' goffa, lo candida strumentalmente. Il risultato è paradossale: il governo non ha più la fiducia delle Camere. Ma sono tutti con il premier.





read more



Inviato da iPad

In uno stato non sovrano gestito dalle congreghe massoniche..succede che..


Ti è stato inviato tramite Google Reader

In uno stato non sovrano gestito dalle congreghe massoniche..succede che..

All'avvicinarsi del consueto Discorso del Re di fine anno, questo videomessaggio è decisamente appropriato e ben riassume i motivi per i quali "amare" il nostro Don del Quirinale.
Intanto, uno degli addetti al Desk Italia per la svendita di ciò che rimane di strategico e statale, tal Bersani, premettendo che non è una favola perseguire la crescita ed il suo esatto contrario contemporaneamente (cosa che non è riuscita al "tecnico competente " Monti) dichiara:

BERSANI: "Io non racconterò favole. Ora austerity ma anche crescita" 
giovedì 13 dicembre 2012 - ore 14:34 Per favorire la crescita economica l'Italia ha "urgente bisogno di investimenti" anche dall'estero, poiche' "la cultura industriale ha in Italia un'antica tradizione". Lo afferma in un'intervista alla 'Welt" il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, sottolineando che "il mondo vuole l'Italia e noi dobbiamo dargliela. 
Daw Blog 

Hollande, evidentemente beneficiato di colloqui privati o con il Silvio o con qualcun altro,  ci rasserena esternando che il Cavaliere non tornerà in sella. Non è ...


Inviato da iPad

Obama: "gli USA hanno l'obbligo di combattere la violenza"


-          Obama: “gli USA hanno l’obbligo di combattere la violenza”   -
               di Paolo De Gregorio, 17 dicembre 2012

Si è vero! Ma nel caso degli USA è come mettere un vampiro a guardia degli anemici.
Fin dalle origini i cosiddetti americani, che poi erano minoranze di delinquenti e di integralisti religiosi provenienti da mezza Europa, combatterono la “violenza” dei primitivi, sporchi, ignoranti, senza Dio, che pretendevano di restare a casa propria (essendo loro i veri americani) e, sempre in nome di Dio e della civiltà, ne sterminarono dieci milioni, insieme a tutti i bisonti che costituivano la base della sopravvivenza di quelle splendide popolazioni.
Archiviata la pratica colonialista, si pensò a far fruttare le immense terre sottratte ai nativi, e venne spontanea l’idea di offrire agli africani una grande opportunità di lavoro, con viaggio pagato, con la clausola di essere incatenati e lavorare da schiavi senza salario, per permettere alla nazione americana di diventare ricca e potente. Per riconoscenza, una volta abolita la schiavitù, gruppi di volenterosi cittadini americani amanti della democrazia costituirono delle associazioni culturali denominate KU-KLUX-KLAN, con l’hobby del tiro al bersaglio sui neri, di bruciarli sui roghi, per impedire che queste persone fossero inserite nella società americana, dimenticandosi che queste persone non erano venute dall’Africa proprio spontaneamente.
Con questi piccoli precedenti penali in cui venne esercitata la violenza più assoluta, si pensò bene di inserire nella Costituzione il diritto dei cittadini a possedere armi, diritto che i cittadini americani accolsero con naturale entusiasmo, fino alla attuale situazione in cui più di duecento milioni di pistole e fucili automatici circolano nelle case e nelle strade degli States.
Ma in America nemmeno la religione cristiana è un argine alla ideologia della violenza, tutte le guerre imperiali per il dominio del mondo e del petrolio sono appoggiate dalle chiese evangeliche che definiscono i marines “legionari di Cristo”.
Se poi vediamo i contenuti dei film prodotti negli USA, l’apologia della violenza e della forza militare è diventata ideologia e cultura popolare, così profonda e dogmatica che rende impossibile qualsiasi dialogo di pace e di democrazia, e si finisce per accettare qualsiasi tesi, anche quella che hanno aggredito l’Afghanistan e l’Iraq per difendersi dal terrorismo, tesi sostenuta all’unisono sia dai repubblicani che dai democratici.
Nulla è più ideologico della realtà, e se i bambini americani sanno che il loro paese ha 800 basi militari nel mondo per “difendersi”, hanno la mamma che li porta al poligono a sparare, vedono film in cui gli eroi sono quelli che uccidono di più, vedono la politica e la religione che appoggiano questo sistema, come potrebbero essere diversi da come sono stati allevati, permeati da questa ideologia. Il vero mistero è che queste stragi non siano più frequenti.
La violenza diffusa negli USA viene da lontano e non si può fermare solo vietando l’acquisto di armi, anche se certe stragi sarebbero impossibili usando solo bastoni o coltelli.
Ma per me la cosa più misteriosa è che in Europa i cittadini sono convinti che gli USA siano un paese democratico, un esempio da imitare.
Quanto a Obama, che dice che gli corre l’obbligo di combattere la violenza, gli suggerirei un po’ di cautela: chiunque si metta contro i disegni del Pentagono, contro le lobby delle armi, contro le multinazionali petrolifere, contro la lobby ebraica che domina nel cinema, diventa un “uomo morto che cammina” (a dead man walking) nella grande democrazia che fa fuori i presidenti se toccano gli interessi veri. E’ il “lato oscuro della forza”.
Paolo De Gregorio

Le ragioni della crisi: i limiti dello sviluppo e la decrescita necessaria


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Le ragioni della crisi: i limiti dello sviluppo e la decrescita necessaria

Nei romanzi di fantascienza di una volta, sembrava che nel ventunesimo secolo ci saremmo fatti vacanze sulla Luna tutti gli anni. E invece questo secolo si sta rivelando più simile a un romanzo di Dickens, quando ti raccontava di ragazzi vestiti di stracci che morivano di fame nella Londra dell'800. Ultimamente, per esempio, ho scoperto che ci sono persone nella mia città che stanno al freddo in questi giorni di inverno perché non possono permettersi il riscaldamento. Che le cose non vanno bene in Italia, lo sappiamo tutti.

I consumi petroliferi sono in diminuzione, quelli elettrici lo stesso e la produzione industriale crolla. E se l'Italia non sta bene, il resto nel mondo non sta meglio: la crisi è globale. Di fronte a questa situazione è curioso come siano deboli le soluzioni proposte: ridurre le spese per i servizi e aumentare le tasse per raccogliere risorse che, poi, dovrebbero "far ripartire la crescita." La crisi, evidentemente, viene vista soltanto come un temporaneo incidente di percorso, rimediabile con piccoli aggiustamenti.

Ma se invece la crisi fosse irreversibile? Di questa possibilità non si legge sui giornali, ma era la conclusione alla quale era arrivato lo studio noto in Italia come "I Limiti dello Sviluppo" e del quale quest'anno ricorre il 40esimo anniversario. Era uno studio che prevedeva che l'economia mondiale avrebbe finito per contrarsi irreversibilmente sotto gli effetti negativi combinati del graduale esaurimento delle risorse minerali e dei danni generati dall'inquinamento – che oggi vediamo principalmente come cambiamento climatico. Quella dei "Limiti dello Sviluppo" è una lunga storia. Prima osannato e poi demonizzato per mezzo di una campagna denigratoria, era andata a finire che tutti o quasi si erano convinti che erano soltanto delle "previsioni sbagliate." Ma non c'era niente di sbagliato (5) in uno studio che quantificava una realtà indiscutibile: il fatto che non è possibile crescere all'infinito.

Lo studio non pretendeva di fare delle previsioni pre...



Inviato da iPhone

"Siamo comici ..."


Ti è stato inviato tramite Google Reader

"Siamo comici ..."


 


"Surreale! Prima stacchiamo la spina al governo dicendo che aveva fatto il male dell'Italia, poi nominiamo Monti capo dei moderati ... siamo comici. Berlusconi ascolta chiunque, ma a Monti facciamo schifo e rifiuterà. Noi dovevamo cadere combattendo, in trincea, dovevamo rivendicare i risultati del governo Berlusconi, presentandoci come ci dipingono: noi siamo i berlusconiani, quelli che hanno difeso Ruby nipote di Mubarak"





Dopo la Meloni, Frattini, Alemanno, Alfano, Crosetto, Cicchitto ecc ecc spunta l'ennesimo dissidente nelle file del Pdl ... che dite, vera presa di coscienza o solo paura di perdere la poltrona per Gianfranco Rotondi?













via Nonleggerlo



Inviato da iPhone

Quasi 4 miliardi di euro dallo Stato per salvare Mps: viva le banche!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Quasi 4 miliardi di euro dallo Stato per salvare Mps: viva le banche!

di REDAZIONE


Chissà com'è 'sta storia: quando c'è puzza di aiuti di Stato per altri settori la Ue è sempre pronta a intervenire, bacchettare, vietare e multare. Quando invece ci sono di mezzo le banche, tutto va bene madama la marchesa. La Commissione europea ha infatti autorizzato oggi la concessione di aiuti di Stato a Monte dei Paschi di Siena per 3,9 miliardi di euro attraverso i cosiddetti Monti bond che sostituiranno e completeranno gli 1,9 miliardi di euro di cosiddetti Tremonti bond gia' ricevuti dalla banca nel 2009. Lo segnala oggi l'Esecutivo Ue che sottolinea tuttavia che il via libera di Bruxelles econdizionato alla presentazione di una piano di ristrutturazione da parte della banca "entro sei mesi". Famiglie e pmi ne avranno qualche beneficio? Difficile da credere…


Con questa operazione "sale al 9% il coefficiente di capitale di base di classe 1 di Mps, e la banca potra' in tal modo conformarsi a una raccomandazione dell'Autorita' Bancaria Europea che prevede una riserva supplementare temporanea per contrastare l'esposizione al rischio sovrano", si legge nella nota Ue. A differenza dei Tremonti bond, "i nuovi strumenti prevedono un meccanismo alternativo di pagamento delle cedole in base al quale, se gli utili distribuibili sono insufficienti, Mps deve versare le cedole a scadenza annuale sotto forma di azioni di nuova

emissione", precisa la Commissione.



Inviato da iPhone

Ma proprio ADESSO gli Italiani mi diventano (un po' più) Svedesi??


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ma proprio ADESSO gli Italiani mi diventano (un po' più) Svedesi??

Premessa: MI RACCOMANDO...SOSTENETE ATTIVAMENTE IL BLOG 

interagendo con le pubblicità ed attraverso il libero contributo delle donazioni



Io non so se questa indagine sia vera visto che la riporta il sole24ore appartenente alla "congregazione" degli Ora pro Monti (dal latino ora pro nobis)...

ma se fosse vera...

gli Italiani sarebbero i soliti "italioti"...pecoroni, frustrati e fuori tempo massimo...


Perche' stanno crescendo le denunce anti-evasione







Certo, non si puo'...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


Inviato da iPhone

Giappone, Abe s'impegna per un allentamento monetario illimitato. Festeggia la Borsa di Tokyo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Giappone, Abe s'impegna per un allentamento monetario illimitato. Festeggia la Borsa di Tokyo

Anche la Borsa di Tokyo festeggia la svolta a destra del Giappone, chiudendo in rialzo dello 0,94%.


Inviato da iPhone

Cambiamento Climatico: confessioni di un picchista



Cambiamento Climatico: confessioni di un picchista
EFFETTO CASSANDRA | 16 DICEMBRE 2012
http://pulse.me/s/glvJD


Da "Cassandra's Legacy". Traduzione di Massimiliano RupaltiIl picco del petrolio potrebbe essere arrivato o arrivare presto, ma ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPad

Sara farà il video "Cacciamo i Mercanti dal tempio"


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Sara farà il video "Cacciamo i Mercanti dal tempio"


Sara Tommasi farà il video-clip di "Cacciamo i Mercanti dal tempio" di Flycat x Marra




Sara Tommasi rientra nel ruolo di protagonista dei video di Marra. Sarà lei l'interprete del video-clip di "Cacciamo i mercanti dal tempio", la canzone contro la banche e la finanza che il rapper Flycat ha dedicato a 'Gino'. Sara inizierà a girare domani, martedì 18.12.2012, e il video sarà pubblicato al più presto. Nel mentre, sempre sulle note di "Cacciamo i mercanti dal tempio", è iniziata, domenica 16.12.2012, sulle reti televisive RAI, la pubblicazione del secondo spot di Vittorio Sgarbi a sostegno dei libri di Marra. Lo annunzia lo stesso Flycat.


Inviato da iPad

21-12-2012: che si fa durante la fine del mondo?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

21-12-2012: che si fa durante la fine del mondo?

Risponde la Bild


Inviato da iPad

Il regalo di Natale del PdL: salvare le pensioni d’oro della Pubblica Amministrazione


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il regalo di Natale del PdL: salvare le pensioni d'oro della Pubblica Amministrazione


La legislatura è alla fine, manca poco, pochissimo. E quindi è meglio sistemare tutto, prima che sia troppo tardi. Un esempio? Prendete la senatrice del PdL, Cinzia Bonfrisco, e il suo emendamento alla Legge di Stabilità per salvare le pensioni d'oro della Pubblica Amministrazione.


L'emendamento prevede che "ai fini previdenziali" i paletti fissati dal governo Monti con il dl Salva Italia operino solo con "riferimento alle anzianita' contributive maturate" successivamente al provvedimento.


 



Inviato da iPad

Cosa c'è di sbagliato nell'euro, e cosa no


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cosa c'è di sbagliato nell'euro, e cosa no

Frizzi e lazzi per coloro che considerano il debito di una nazione la "ricchezza" delle persone: il debito pubblico Italiano ha raggiunto i €2 bilioni. E per rincarare la dose, ecco un altro grafico che mostra come i deficit (negli ultimi quattro anni) hanno rappresentato la regola per la maggior parte dei paesi del mondo. Inoltre, quello che questa politica si porta dietro è una monetizzazione dei debiti degli stati e di salvataggi con denaro creato dal nulla da parte delle banche centrali. E mentre per l'Europa è più "complicato," gli USA possono stampare moneta a tavoletta e tenere in piedi il loro circo clientelare. Questo significa una svalutazione della propria moneta che cade in valore rispetto ad un'altra, nel nostro caso l'euro, e quindi (dato lo spirito mercantilista dei pianificatori centrali) anche i manipolatori dell'altra valuta si adopereranno in una svalutazione che per forza di cose dovrà essere più feroce rispetto a quella dell'altro paese. Questo significa più bugie, più propaganda e più salvataggi di interessi privilegiati. La BCE sta tentando di rendere più "facile" tale compito ogni giorno che passa, non ultimo con l'unione bancaria da poco approvata. Più grande è l'area controllata dai pianificatori centrali, maggiori saranno le possibilità di abusi.
_________________________________________________________________________________


di Detlev Schlichter


Ogni Lunedì mattina i le...


Inviato da iPad

GIGANOMICS/ I 41 miliardi “persi” da Befera e “l’agente segreto” dell’Economist


Ti è stato inviato tramite Google Reader

GIGANOMICS/ I 41 miliardi "persi" da Befera e "l'agente segreto" dell'Economist

L'evasione fiscale in Italia sembra non arrestarsi nonostante tutti i blitz e gli strumenti messi in campo dall'Agenzia delle Entrate: nel 2012 sono sfuggiti al fisco 41 miliardi di euro

(Pubblicato il Mon, 17 Dec 2012 10:54:00 GMT)


Inviato da iPad

Polonia, ingresso nell’euro dal 2016?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Polonia, ingresso nell'euro dal 2016?

Secondo quanto dichiarato da uno dei consiglieri più influenti del presidente Komorowski, la nazione potrebbe centrare i parametri di Maastricht già nel 2013, ed entrare nella moneta unica tre anni dopo.


Inviato da iPad

Il crack che viene dal mare


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il crack che viene dal mare

portacontainer-vuotedi Sergio Bologna - Altronovecento.

HSH Nordbank ha nel suo settore di business un po' il valore simbolico che Lehman Brothers aveva nel settore dei derivati. Ci troviamo di fronte al ripetersi di un copione già conosciuto ma la grande differenza tra il 2008 ed oggi è che allora la paralisi aveva colpito il circuito immateriale e virtuale del denaro, oggi colpisce il circuito fisico delle merci, dunque potrebbe essere più spettacolare, più"visibile" e creare ostacoli alla globalizzazione più consistenti e duraturi. Come scrive un importante operatore su "Lloyd's List": "Questa sarà la peggiore crisi della navigazione di linea da quando, 40 anni fa, è iniziata l'epoca del container" ed aggiunge "gran parte della responsabilità ricade su quei governi che hanno concesso agevolazioni fiscali a chi investe nelle navi".
Ma per capire le dinamiche interne di questa crisi è necessario capire il rapporto tra la nave come prodotto industriale e la nave come prodotto finanziario sullo sfondo del cosiddetto "gigantismo navale", cioè della tendenza inarrestabile a costruire unità sempre più grandi.   Dopo la bolla immobiliare e dei mutui sub prime, la bolla dello shipping nel settore dei container. L'epicentro si è spostato da New York ad Amburgo.



Inviato da iPad

FINANZA/ La "trappola" del '29 blocca la ripresa dell'Italia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

FINANZA/ La "trappola" del '29 blocca la ripresa dell'Italia

La lezione storica del 1929 non sembra essere stata compresa in Europa dove si rischia una lunga recessione. Bisognerebbe, secondo CARLO PELANDA, cambiare rapidamente linea

(Pubblicato il Mon, 17 Dec 2012 06:01:00 GMT)

FINANZA/ Il segreto della Fed che può salvare l'Italia, int. a G. Piga
FINANZA/ Perché il Financial Times mette "zizzania" tra Draghi e Monti?, di A. Lodolini


Inviato da iPad

Spagna: la “guerra del pane” fa arrabbiare i fornai di Valencia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Spagna: la "guerra del pane" fa arrabbiare i fornai di Valencia

di REDAZIONE


Il 'forno delle meraviglie' è alla 'periferia di Valencia, non lontano dall'aeroporto, e si riconosce da lontano perché a tutte le ore vi staziona una lunga fila di pensionati, disoccupati, madri di famiglia. Ore di coda per assicurarsi un pane da quasi due etti a 20 centesimi, il prezzo più basso spuntabile in qualsiasi forno spagnolo. La panetteria Navarro – racconta il Pais – funziona nella città costiera alla stregua delle sirene: frotte di persone colpite dalla dura crisi economica si accalcano in silenzio fin dal primo mattino davanti alla vetrina con la scritta arancione e appartengono a categorie sociali che prima non avrebbero potuto figurare in un simile consesso, impiegati, piccolo borghesi, dipendenti statali.


Volti e storie della Spagna di fine 2012 diffusi un po' in tutto il Paese e che la Caritas stima ormai in milioni: il 22% delle famiglie sotto la soglia della povertà e un altro 25% in situazione di rischio, con la disoccupazione al 22,85%, il 49% fra i giovani. Pepe Navarro, l'inventore del "miracolo del pane" (che di panifici in effetti ne ha tre, sempre in periferia) ha cominciato a vendere a 20 centesimi all'inizio di settembre nel suo negozio del quartiere di Poblet e ormai ha una clientela che sfiora le 4000 unita' al giorno. Ora e' accusato dagli altri fornai, che nel frattempo hanno perso la meta' dei clienti, di concorrenza sleale e di portare il dissesto e la rovina in un mercato gia' di per se' poco florido. "Se continua così – hanno detto al Pais numerosi fornai – centinaia di panetterie chiuderanno per sempre le saracinesche". L'associazione dei panificatori sostiene che "non e' possibile produrre il pane per venderlo a 20 centesimi" tanto che 80 fornai della città (che conta 80 mila abitanti) hanno contrattaccato con l'offerta di una pagnotta a 75 centesimi unendovi una focaccia a 20. "Impossibile stare sotto ai 19 centesimi, considerando ovviamente materia prima, trasporti, affitto bollette ecc.il fornaio" afferma un esperto del settore. Ma, se si guarda al fenomeno con una certa distanza, la questione non sembra essere quella della turbativa di mercato, quanto la novita' rappresentata dalla clientela di Navarro.


La classe media in difficoltà è sempre più protagonista della crisi. Dall'inizio dell'anno a Madrid si segnalavano file di persone ai punti di distribuzione degli aiuti di Croce Rossa, Caritas, enti assistenziali. Tutto ciò anche nei quartieri tradizionalmente meno segnati dalla povertà. E ovunque in Spagna e' un fiorire di iniziative per aggirare i guasti della mancanza di risorse Poi, come in ogni Paese, il contr...



Inviato da iPad

GEOFINANZA/ Così la Super-Bce "copre" ancora i guai della Germania


Ti è stato inviato tramite Google Reader

GEOFINANZA/ Così la Super-Bce "copre" ancora i guai della Germania

La settimana scorsa l'Ecofin ha raggiunto un accordo per attivare un meccanismo di sorveglianza sulle banche europee da affidare alla Bce. Il commento di GIOVANNI PASSALI

(Pubblicato il Mon, 17 Dec 2012 06:32:00 GMT)

FINANZA/ Il report che porta a galla i "trucchi" della Germania, di M. Bottarelli
SUPER BCE/ Borghi: un'altra sconfitta per l'Italia


Inviato da iPad

Il cameriere Bersani? Tanto vale votare il padrone, Monti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il cameriere Bersani? Tanto vale votare il padrone, Monti

Caos pre-elettorale, tra i minuetti di Monti e le manfrine del Cavaliere? «Una cosa però la so con certezza: alle politiche non voterò per il Pd o per qualsiasi suo alleato», preannuncia l'analista Aldo Giannuli: «D'altra parte, se devo parlare con qualcuno, prendo in considerazione il padrone di casa, non la servitù». Voto utile? Significa scegliere il meno peggio. «Ma il punto è proprio questo: il Pd è davvero il male minore?». No di certo: è solo l'ultima versione della politica di destra, travestita da sinistra: e allora, protesta Giannuli, tanto vale che Bersani chieda il voto direttamente all'elettorato di destra. Il Pd ha definitivamente rinnegato ogni minima pulsione di sinistra: bocciarlo oggi, insieme a tutti i suoi alleati, per Giannuli è l'unica possibilità di far risorgere "qualcosa di sinistra" domani, quando l'Italia sarà sommersa dalle macerie sociali dell'agenda-Monti. (continua…)




Inviato da iPad

Lea Di Leo, la pornostar e il libro segreto


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lea Di Leo, la pornostar e il libro segreto

La ista lunghissima dei vip che sfileranno a processo


Inviato da iPad

Il denaro convertibile


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il denaro convertibile

Mi chiedono cosa sono mai questi Co.Co. Bond. Convertible contingent bond che sempre più se ne sente parlare e che rendono una fortuna.


Potrei costruire una tesi (se ne fossi capace) dicendo che sono strumenti ibridi di capitale. Obbligazioni bancarie, convertibili, trasformabili in azioni, (da parte dell'emittente) che offrono rendimenti decisamente molto alti 9-10% e oltre.



Obbligazioni che vengono convertite in automatico in azioni se il Tier 1 (un coefficiente che indica il livello di patrimonializzazione) della banca che li ha emessi scende sotto la soglia del 6%. Soglia fissata dagli accordi di Basilea III. Accordi che obbligano le banche a rafforzare i propri vincoli patrimoniali.


Una specie di co co bond, se ne è parlato molto qui su finansol.it, è stato il convertendo 2009/2013 – 6,75% della BPM, emissione da 460 milioni di euro a cui la Banca popolare di Milano, inspiegabilmente socia di Etica sgr, si è affidata per rafforzare il proprio patrimonio bastonando i propri risparmiatori.


O quello del Credito Valtellinese che a Maggio ha convertito anticipatamente ed interamente la restante parte del prestito obbligazionario 4,5% CV 2009-2014 per quasi 400 milioni di euro assegnando agli obbligazionisti nuove azioni della banca ed un conguaglio in denaro. I Co Co Bond sono strumenti studiati per i conti ballerini delle banche.



Se i conti del quadro patrimoniale peggiorano il rischio dell'investimento aumenta perché l'obbligazione si trasforma in un'azione della stessa banca. Da quel momento l'investitore si vede volatilizzare il diritto a riscuotere la cedola (trimestrale, semestrale, annuale) e si trasforma in socio della banca. Se ci saranno avrà diritto a riscuote i dividendi e nulla lo ostacola a vendere sul mercato le azioni che non hanno vincoli o benefici di durata.


E' abbastanza naturale che scattando la conversione perché son peggiorati i Ratio sotto la soglia stabilita dagli Accordi di Basilea 3 anche il valore delle azioni ne risenta non ultimo anche perché aumentando il numero delle azioni...



Inviato da iPad

Un premio Nobel per la guerra


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Un premio Nobel per la guerra

nobel2012


"Anche la politica estera dell'Unione Europea è un gioco, come se ventisette polli senza testa si tirassero dei calci a casaccio tra loro su qualsiasi tema, dalla Palestina all'ammissione della Turchia. Ma c'è una cosa che l'Unione Europea fa bene davvero: produrre, commercializzare e vendere armi a chiunque sia coinvolto in affari bellici.

Asia Times Online ha avuto conferma indipendente da due diplomatici europei che l'U.E. – attraverso il suo braccio militare comandato dagli USA, la NATO – si sta preparando ad una nuova guerra, in Siria. Questo conferma un recente rapporto sullo stesso argomento del quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung (Moon of Alabama ce ne offre un'ottima traduzione).

I diplomatici hanno confermato ad ATol che il Segretario Generale della NATO – l'incredibilmente mediocre Anders Fogh Rasmussen – sta scalpitando per una guerra in Siria, camuffando questa sua frenesia con la retorica "La NATO non nasconderà la testa sotto la sabbia".

Citando le sue parole in diretta da Washington, Rasmussen godrebbe dell'appoggio di Turchia, Regno Unito e Francia, con la Germania in una condizione ambivalente, poiché il Ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle aveva precedentemente escluso l'opzione bellica in favore di una soluzione politica.

Scalpitare per la guerra è una cosa, farla davvero è un'altra. Anche una direttiva NATO che dia il via ad azioni belliche in Siria necessita dell'approvazione di tutti e 28 i Paesi membri. Comunque, ecco lo scheletro dell'atto finale: Washington continuerà ad ordinare al suo fantoccio danese Rasmussen di preparare le basi per un'azione di guerra, assolutamente necessaria. Benvenuti in Siria, oppure Libia-2 – anche se Washington non potrebbe in alcun modo giustificare di propinare al Consiglio di Sicurezza della NATO un'altra Responsabilità a Proteggere (R2P).

Ebbene sì, Bruxelles, abbiamo un problema. E sta succedendo proprio mentre vengono spiegati sul confine turco i missili Patriot e 400 unità militari tedesche. L'opinione pubblica della Germania è contraria ad un'altra guerra nel mondo musulmano. Nel 2013 in Germania ci saranno le elezioni.. Angela Merkel e Westerwelle non sono esattamente degli spiriti suicidi.

L'accelerazione dei missili Patriot – che "proteggeranno" la Turchia contro qualsiasi attacco missilistico dalla Siria – è una scelta che viene dritta dritta dal Manuale Delle Armi D'Illusione Di Massa. Frederick Ben Hodges, capo del ...



Inviato da iPad

Ecco come Monti ci porterà via gli Ultimi Soldi (Maurizio Blondet)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ecco come Monti ci porterà via gli Ultimi Soldi (Maurizio Blondet)

Articolo di Maurizio Blondet tratto da EFFEDIEFFE.COM cui consiglio caldamente l'abbonamento (50€ per un intero anno di informazione fuori dai media mainstream.)


monti ruba soldi italiani 550 Ecco come Monti ci porterà via gli Ultimi Soldi (Maurizio Blondet)


Anzitutto, un pensiero compassionevole al povero Bersani. Aveva la vittoria già in tasca, la gioiosa macchina da guerra oliata e pronta, e cosa gli fanno gli eurocrati da lui tanto ossequiati? 


Gli candidano contro Mario Monti. 


Il quale – a riprova della sua fondamentale idiozia – si sveste dei panni del tecnico e si fa politico. Ossia da super-partes a partitante, capo di un blocco moderato in tumultuosa formazione con tutti i mozziconi spenti del centro-destra. Ma come può, povero Bersani, fare campagna elettorale contro Monti? Lo ha tanto servito, si è piegato a tutte le macellerie sociali del programma di Monti (e Merkel); gli ha promesso il Quirinale. E adesso, se lo trova avversario. Il lato tragicomico è che Bersani non ha un programma alternativo a Monti, da opporre al neo-partito moderato. Ha lo stesso programma di Monti. Ha definito Monti e il montismo «un punto di non ritorno». Adesso gli toccherà pensare a qualcosa che sembri diverso, e che nello stesso tempo rassicuri gli eurocrati – che chiaramente non vogliono la sinistra al potere. E quanti elettori «di sinistra» gli porterà via il Monti sceso in campo? C'è da tremare. Povero Bersani: tanto ossequio ai banchieri, ai tedeschi e ai creditori, tanta fedeltà inconcussa all'euro e al servizio del debito, ed ecco come ti ripagano. 


È il trionfo della democrazia. Gli statisti del Partito Popolare Europeo, più i Kommissari, hanno dato l'ordine agli italiani: «Votate questo». E di colpo, tutti i partitanti sono per Monti. Berlusconi, poveretto, a Bruxelles ricordava a chi voleva sentirlo che era stato lui a scegliere Monti come Kommissario. Il suo partito, Pdl, intanto, a causa della sua ri-ri-ridiscesa in campo, gli esplode in mille schegge: ma il bello è che queste mille schegge sono tutte per uno: Mario Monti.


I ciellini, i socialisti, i laici, i missini… persino Alemanno si è pronunciato per Monti, con la speranza di essere ricandidato nella nuova formazione dei mozziconi urlanti.


Quindi ora lo sapete, italiani. Siete liberi di scegliere fra Bersani e Montezemolo, potete votare persino Berlusconi o la nuova AN. Ma chiunque votate, alla fine votate Mario Monti e il suo governo – ...



Inviato da iPad