24/12/12

NON CI RESTA CHE...RIDERE


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NON CI RESTA CHE...RIDERE


Notizia di questi giorni: il debito pubblico ha sfondato la soglia dei 2 mila miliardi, mai successo prima. Ma come, l'economista Monti non era stato nominato  a capo di un Governo  di tecnici e professori proprio allo scopo di mettere ordine nei conti pubblici?
Nel 1924, dopo soli 18 mesi di governo, l'allora Ministro delle finanze De Stefani raggiunse il pareggio di bilancio. In che modo? Facendo l'esatto contrario di Monti: rilanciando l'economia attraverso un vasto piano di opere pubbliche, mantenendo inalterata la già contenuta pressione fiscale e sottraendo il sistema bancario al controllo della finanza internazionale per porlo al servizio dell'economia italiana. Ciò ha portato alla nascita di nuove aziende, all'aumento dell'occupazione con conseguente incremento delle entrate fiscali che hanno permesso, fra l'altro, di finanziare il nascente Stato Sociale.

Oggi il principio dell'interesse nazionale, che ha ispirato i governanti dell'epoca, è stato sostituito dal dogma capitalista del libero mercato che tanto piace alla destra e non dispiace alla sinistra (che ha capito da che parte gira il vento) e i risultati li stiamo pagando tutti (tutti tranne i politici, i mafiosi e i corrotti che in questo sistema ci sguazzano).

Giunti a questo punto non ci resta che sperare in Grillo che essendo un comico, da statista, perlomeno, ci farà... ridere.

Circolo Culturale Excalibur - Varese



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Chiaro per tutti...meno che per i Prof. della Troika: Minore Pressione Fiscale + Maggiore Lotta all'Evasione = Economia Non Depressa = Maggiore Gettito


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Chiaro per tutti...meno che per i Prof. della Troika: Minore Pressione Fiscale + Maggiore Lotta all'Evasione = Economia Non Depressa = Maggiore Gettito

Chiaro per tutti...

meno che per i Prof. della Troika...;-)

Minore Pressione Fiscale + Maggiore Lotta all'Evasione = Economia Non Depressa = Maggiore Gettito



Invece di seguire i loro Dogmi controproducenti&depressivi

(ed anche un po' sospetti...)

che hanno mandato in pesante Recessione la ns. Economia Reale,

creando gravi traumi (difficilmente reversibili nel breve) e ben pochi presupposti di "taumaturgica" Ripresa nei prossimi anni (anche se vi narrano che i ns. duri sacrifici di...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Un Natale tropicale in Germania


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Un Natale tropicale in Germania

A Monaco di Baviera più di 20 gradi: un record per la stagione


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Analisi di Sostenibilita’ dei DEBITI PUBBLICI dell’Italia, Germania, Francia, Spagna, UK, USA e Giappone


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Analisi di Sostenibilita' dei DEBITI PUBBLICI dell'Italia, Germania, Francia, Spagna, UK, USA e Giappone


Perche' la Spagna col 7o% di Debito Pubblico e' sull'orlo del Fallimeno ed il Giappone col 230% paga interessi praticamente pari a ZERO ?


Perche' l'Italia col 2% di avanzo primario paga il 6% di tassi e gli USA con un Deficit reale dell'11% pagano il 2% ?



 


Queste domande spesso rimbalzano in rete. Le risposte spesso sono parziali e considerano solo uno o due ragioni di spiegazione, per eventi che invece sono decisamente piu' complessi.


Di seguito, ho provato, coi miei limiti, a dare ai Lettori, una serie di elementi (ovviamente non tutti) per leggere i Debiti Pubblici dei paesi, alla luce di tutta una serie di altri parametri.


L'analisi e' tabellare, ma di facile lettura.


 


In estrema sintesi, il Debito Pubblico di una nazione, va visto guardando anche i seguenti parametri, oltre al PIL ovviamente, che costituisce il denominatore del Debito stesso:


a) I Parametri di Base che ne tracciano l'evoluzione: il Deficit Pubblico e l'avanzo primario. Infatti, una nazione ad elevato Debito, ma con un solido Avanzo Primario e deficit tendente a zero, e' presumibile che avra' nel tempo un rientro dell'ammontare del Debito, mentre una nazione a Debito medio, con enorme Deficit, presto accumulera' un'enorme Debito. Come da tabella sottostante l'Italia e la Germania hanno una situazione nettamente migliore delle altre 5 nazioni analizzate, e generalmente, da questo punto di vista Giappone e USA hanno situazioni peggiori su tale fronte rispetto all'Unione Europea. Curioso che la crisi interessi l'Europa e regali tassi vicini allo zero a nazioni con conti pubblici a deficit galoppanti.


b) I Parametri che definiscono la qualita' del Debito Pubblico: la quota di debito da rinnovare, la vita media residua dei Titoli e la quota di Titoli in mano a non residenti. Guardando ai dati in tabella ci si rende conto che il Giappone ha un'enorme debito in mano Giapponese e non si preoccupa del fatto che larga parte sia in scadenza (il Giappone puo' permetterselo, visto l'enorme PNE accumulato in decenni di saldi delle partite correnti positivi, che altro non e' che risparmio privato eccedente ); gli USA stessi, nel corso degli ultimi 4 anni hanno ridotto fortemente la quota di Debito a stelle e strisce in mano estera (grazie anche a QE mastodontici); preoccupa il grosso quantitativo di Debito Italiano in scadenza, anche se per ora le enormi emissioni hanno visto compratori (specie nelle banche italiane finanziate dalla BCE, come in Spagna tra l'altro); dando un'occhio a questi parametri, ed ...



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Una ricchezza basata sulla bolla immobiliare

altIl valore attribuito alle attività reali è quasi il 70% della "presunta" prosperità delle famiglie italiane. E' necessario gestire al meglio i propri asset finanziari per tutelarsi da un possibile "sboom"
La Banca d'Italia nel suo ultimo bollettino statistico sulla ricchezza delle famiglie italiane, stima a fine del 2011 una ricchezza netta pari a circa 8.619 miliardi di euro, corrispondenti a poco più di 140 mila euro pro capite e 350 mila euro in media per famiglia. Un cifra davvero ragguardevole e che spesso è da molti enfatizzata come la vera ed unica tutela per il nostro paese dalla speculazione internazionale e da quell'enorme massa di debito pubblico che ha da poco superato i 2.000 miliardi e che ognuno di noi ha sulle spalle per un importo pro capite superiore a 33.000 euro.

In vista una riduzione de prezzo degli immobili ?


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In vista una riduzione de prezzo degli immobili ?

Nuove misure di stimolo per l'economia sono annunciate dal ministro Mantega . Questa volta a beneficiarsi è il settore della costruzione civile che impiega molta mano d'opera . La misura di esonerazione di parte dell'INSS dovrebbe ripercuotersi anche in una riduzione del prezzo degli immobili ... staremo a vedere .







O ministro da Fazenda, Guido Mantega, anunciou nesta terça-feira novas medidas para estimular a indústria da construção civil e tentar reverter o quadro de baixo desempenho da economia na reta final de 2012.




O governo vai desonerar a folha de pagamento do setor, a exemplo do que já acontece com 15 setores e de outros 25, que serão beneficiados a partir de 2013. Mantega não disse quando a desoneração para o setor começará a valer, mas medidas tributárias devem respeitar um período de 90 dias antes de entrarem em vigor."Este é um setor que emprega muita mão de obra, estamos vendo que INSS que é pago pelo setor é de R$ 6,8 bilhões por ano. Com a nova medida vamos transferir uma parte dessa cobrança para o faturamento. O setor vai pagar 2% sobre o faturamento, e passar a pagar R$ 3,4 bilhões por ano. São R$ 2,8 bilhões a menos que o setor vai pagar por ano, de modo que poderá repassar isso para os preços dos imóveis, reduzir o preço, aumentar investimentos, com recursos que resultarem disso", disse Mantega.

Pelo modelo de desoneração, os empregadores dos setores beneficiados ficam isentos de pagar a contribuição obrigatória de 20% sobre o valor da folha de pagamento para o INSS. Em contrapartida, as empresas pagam de 1% a 2% (dependendo do setor de atuação) do seu faturamento bruto anual. O governo determinou que a alíquota de 1% vai incidir sobre as empresas do setor industrial e 2% para o segmento de serviços.
Outra medida anunciada por Mantega é a redução da alíquota paga no Regime Especial de Tributação (RET). O setor paga uma alíquota de 6% sobre o faturamento, em vez de pagar imposto de renda, Contribuição Social sobre Lucro Líquido (CSLL), PIS e Cofins. A alíquota será reduzida para 4% - uma economia de R$ 400 milhões por ano para o segmento, de acordo com o ministro.

Nos casos de construção de casas com valor até R$ 85 mil, classificadas como habitações sociais, a alíquota de RET é de 1%. Esse percentual foi estendido para moradias de até R$ 100 mil. O governo também vai facilitar a obtenção de capital de giro pelas empresas para executar as obras.





Fonte : Terra
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Elezioni 2013, arriva il sì a Monti da Casini e Montezemolo


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Elezioni 2013, arriva il sì a Monti da Casini e Montezemolo

Arriva il sì da "Verso la Terza Repubblica" all'Agenda Monti. Pier Ferdinando Casini aveva già espresso la sua solidarietà a Monti e insieme a Luca Cordero di Montezemolo aveva già manifestato la volontà di allearsi con il premier. E ora che Monti ha ufficializzato la sua apertura verso un futuro politico, è reso ufficiale lo schieramento al fianco del professore. Nel vertice tra Luca Cordero di Montezemolo, Andrea Riccardi, Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa, infatti, è stata espressa piena sintonia politica con il discorso e l'Agenda di Monti. I leader del "nuovo" partito di centro hanno deciso di rimettersi alla decisione del professore sulla scelta fra una lista unica o più liste federate.

L'incontro riservato è servito al leader dell'Udc Casini, al segretario Cesa e ai fondatori di "Verso la Terza Repubblica", Montezemolo e Riccardi, per esaminare a fondo l'Agenda Monti dandone un giudizio altamente positivo, così come molto positiva è stata la valutazione sul discorso del premier alla conferenza stampa. Nel frattempo continua il lavoro sul territorio, dal quale, riferiscono fonti centriste, arrivano segnali di forte entusiasmo sia per quanto riguarda l'Udc che per le componenti di "Verso la Terza Repubblica".



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Quando i governi rubano l’oro


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Quando i governi rubano l'oro

Di Adrian Ash – BullionVault Originariamente pubblicato su BullionVault Nelle sale di trading gira la voce che molti degli investitori che possiedono oro temono per il 2013 un innalzamento delle tasse punitivo negli Stati Uniti, e che il governo Obama potrebbe prendere di mira proprio chi ha investito in metalli preziosi, cosa che potrebbe spiegare [...]


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Esclusivo: il discorso di napolitano in anteprima assoluta


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Esclusivo: il discorso di napolitano in anteprima assoluta

di COLONNELLO MICHAEL COLLINS


Napolitano discorso di fine anno 2012!.


In assoluta anteprima mondiale le richieste di sacrifici, lacrime e sangue, per i prossimi anni, per il bene dell'Italia e dell'Europa!




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La Costituzione più Violata del Mondo.

Cari lettori,  vi auguro buon Natale con un post che non è come al solito una traduzione, ma una riflessione che mi è sorta spontanea dopo aver sentito l'eroe nazionale volteggiare  con leggedria sul corpo ferito della nostra Costituzione violata, fingendo allegramente che sia viva e vegeta, ma soprattutto dopo aver visto qualcuno commuoversi, anche: ma come, dici, ci sono cascati! eppure la commozione è un buon segno, significa che quei valori ci fanno nostalgia, perché sappiamo, in realtà lo sappiamo, che più li esaltano e più ce li stanno sottraendo...Continua a leggere

Le opportunità di un futuro represso


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Le opportunità di un futuro represso

Pensieri e vaticinii di fine anno di Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners e grande panglossiano di mercato, alla cui lettura il vostro titolare ricorre per uscire da un mood che rischia di essere unidirezionale per negatività. Prendetelo come uno dei tradizionali oroscopi ma ci trova concordanti, per quello che può valere.


(...)
Continua a leggere Le opportunità di un futuro represso (706 parole)




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Se una botta di alcool salva la vita


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Se una botta di alcool salva la vita

Un paziente inglese sottoposto ad un trattamento sperimentale a base di etanolo


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Cassandra (Marc Faber) Versus Pollyanna (CNBC)


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Cassandra (Marc Faber) Versus Pollyanna (CNBC)


Quest'uomo mi fa ghignare sempre :D


Quì si diverte a smerdare i giornalisti della CNBC. "Siete un po' troppo ottimisti, ci sarà un crollo dello Standard and Poors di almeno il 20%, the market is actualy going down and the global economy will hardly grow next year... siete come Polianna." e il "giornalista" se la prende. Marc: "ma no, non volevo offenderti, era un complimento, intendevo che sei ottimista :D" ... ma il giornalista non è proprio contento e finisce borbottando "ma che c@X*° cià da ridere sempre questo? parla di disastri e ride!"










PS dice che il Vietnam è cresciuto più di tutti quest'anno, persino più della Cina, della Colombia ...




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Cipro a rischio default. Juncker: “Nicosia peggio della Grecia”


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Cipro a rischio default. Juncker: "Nicosia peggio della Grecia"

Mentre la Grecia sembra risalire faticosamente la china, Cipro sta andando a passo spedito nella direzione opposta. Nicosia è da mesi in seria difficoltà finanziaria e in attesa che si sblocchino gli aiuti europei. La lentezza con cui stanno procedendo le trattative desta a tal punto preoccupazioni che Standard & Poor's ha tagliato il rating dell'isola a CCC+ da B con prospettive di un nuovo taglio (outlook negativo). Per il il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, "Nicosia è in condizioni molto peggiori della Grecia".

L'agenzia di rating Usa ritiene che il rischio di un default sia significativamente aumentato. Questo downgrade, che arriva a breve distanza da quello del 17 ottobre, è dettato "dall'intensificarsi delle pressioni finanziarie e dell'incertezza". "Con le opzioni di finanziamento del governo sempre più limitate, insieme all'esitazione dei partner dell'area euro a condividere i costi di una severa crisi bancaria, riteniamo che il rischio di un default sia considerevole e crescente", hanno scritto gli esperti di S&P, sottolineando che le trattative con la Troika sono state lente fin da quando Cipro ha richiesto assistenza nel giugno 2012. A mettere in difficoltà le finanze pubbliche cipriote è stata la crisi delle banche che hanno prima accusato la crisi del settore a livello mondiale e poi hanno ricevuto il colpo di grazia dalle difficoltà della Grecia, verso cui erano molto esposte. Le banche dell'isola hanno bisogno di 10 miliardi di aiuti, mentre altri 6 servirebbero per rimborsare il debito in scadenza e ulteriori 1,5 miliardi per sostenere una finanza pubblica sotto stress per le minori entrate determinate dalla recessione. Per quest'anno è attesa una contrazione del Pil nell'ordine del 2,4%. I 17,5 miliardi necessari a salvare Cipro sono una cifra di poco inferiore al Pil e al debito pubblico (entrambi di circa 18 miliardi). In valore assoluto si tratta di somme basse se confrontate a quelle della Grecia (300 miliardi di debito pubblico) ma le dimensioni del settore bancario (150 miliardi di asset) la proiettano in un'altra dimensione. "Dal nostro punto di vista la domanda su come finanziare il sistema bancario cipriota resta ancora senza risposta – continua S&P nella nota – Riteniamo che ci sia una possibilità su tre che il rating di Cipro venga ulteriormente ridotto nel 2013".

Fra Bruxelles e Nicosia, che fino al 31 dicembre ricoprirà la presidenza di turno della Ue, è in corso da mesi un braccio di ferro. Il presidente cipriota Demetris Christofias (nella foto con Christine Lagarde) ha più volte annunciato che era stato raggiunto un accordo sugli aiuti ma si è sempre trattato di un tentativo disperato di forzare la mano ai partner europei. A frenare sulla co...



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Ma nessuno piange in Occidente per le bambine afgane saltate su una mina (italiana)


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Ma nessuno piange in Occidente per le bambine afgane saltate su una mina (italiana)

 

Mentre tutta l'America, Obama in testa, piangeva per la strage dei venti bambini uccisi in una scuola di Newtown (Connecticut) da un ragazzo di vent'anni (certamente folle, ma anche prodotto estremo di un popolo che ha la violenza nel sangue oltre che di un 'mal de vivre' che coinvolge l'intero Occidente, si pensi a quello che accade a casa nostra, soprattutto contro le donne) e i media internazionali dedicavano ogni giorno una mezza dozzina di pagine al tragico evento, in Afghanistan dieci bambine che stavano raccogliendo legna in un bosco vicino al loro villaggio nel distretto di Chanarhar (Afghanistan orientale) sono saltate su una mina, uccise, mentre altre due rimanevano gravemente ferite. I media internazionali hanno dedicato alla notizia -quando l'hanno fatto- poche righe. E questo si capisce. Gli afghani, sia pur bambini, non sono esseri propriamente umani come gli occidentali e, tantomeno, gli americani. Non appartengono alla 'cultura superiore'. Più interessante è come è stata data la notizia. "Si tratterebbe di una mina anticarro forse residuo dell'invasione sovietica o di un ordigno, sempre anticarro dei Talebani". Un cumulo di menzogne. Per attivare una mina anticarro ci vuole il peso di un blindato, non basta certo quello di un bambino. La mina era anti-uomo. I Talebani non le usano. Non solo e non tanto perché con un editto del 15 ottobre del 1998, quando era in guerra con Massud, il Mullah Omar le proibì considerandole "immorali", ma perché alla guerriglia non servono. E' molto difficile infatti immaginare che un soldato Nato si aggiri, a piedi, in un bosco. Le forze Nato si muovono esclusivamente sui blindati. Era una mina anti-uomo di provenienza Oto Melara (bisogna pur che i nostri lavoratori abbiano un posto, costi quel che costi, la vita altrui o la propria come all'Ilva di Taranto). Alla invece Nato le mine anti-uomo fan molto comodo perché per preparare i loro attacchi i Talebani si muovono a piedi, protetti dalla boscaglia. Ha disseminato quindi questo tipo di mine sul territorio afghano, soprattutto intorno alle proprie basi e ai propri avamposti. Se poi salta in aria qualche bambino in cerca di legna o di pinoli, pazienza, è un 'incidente', magari da attribuire all'occupazione sovietica di quaranta o trent'anni fa. Del resto gli americani non ci vanno con mano leggera, nemmeno quando ci sono di mezzo i bambini. Non più di un paio di mesi fa un caccia, chiamato in soccorso da un fortino assediato, ha ucciso nove bambine, anch'esse occupate a far legna nel bosco, scambiandole per dei pericolosi guerriglieri.
Sono circa 80 mila i civili afghani morti da quando è iniziata la 'missione di pace' Isaf-Nato. O uccisi dai bombardieri, spesso droni senza equipaggio, che sparano alla 'dove cojo ...



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Il Grande Fratello si Chiama Bancomat


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Il Grande Fratello si Chiama Bancomat

 bancomat Il Grande Fratello si Chiama Bancomat


Per quello che ci riguarda IL TEMA della campagna elettorale sarà il tentativo di abolire il contante da parte di alcune scellerate forze politiche, colluse con il sistema finanziario.


Introduciamo su Rischio Calcolato questo tema facendo notare cosa significa in concreto vivere in una società che ha abolito il contante e che dunque costringe i cittadini a fare quasi ogni transazione elettronica con il Bancomat, la Carta di Credito, Internet o il Telefonino.


Avete pensato che ogni vostra azione, spostamento, piccolo segreto, sarà tracciato in un conto corrente o in un database a disposizone di:



  • Banche

  • Compagnie telefoniche

  • Assicurazioni

  • Società che gestiscono denaro elettronico

  • E ovviamente lo Stato e i suoi funzionari, i quali avranno libero accesso a queste informazioni


Volete vivere davvero in un mondo così? Vi sentirete più al sicuro perchè tanto voi "non avete nulla da nascondere"? Davvero?


Immaginate di avere un amico/a , un hobby, un interesse che per qualsiasi ragione desiderate rimanga una faccenda riservata, pensate sia possibile in un mondo che preveda la sola moneta elettronica, dunque tracciata, come mezzo di pagamento?


Scordatevelo.


E se un giorno diventerete scomodi, per eliminarvi, diffamarvi, gettarvi fango addosso sarà sufficiente utilizzare un buon software di analisi dei dati e un'oretta di consulenza da parte di un operatore specializzato. Può darsi che abbiate comprato fiori e cioccolatini il  giorno che "invece" avreste dovuto "essere in viaggio con il capo". Può darsi che abbiate fatto una capatina di troppo al bar in orario di lavoro. Immaginate voi ogni altra implicazione.


Non esistono persone che "non hanno nulla da temere", uomini e donne hanno delle vite, e nessuna vita vale la pena di essere vissuta senza l'arbitrio e la possibilità di tenere un segreto. 


Il grande fratello esiste e si chiama Bancomat. Ne riparliamo il 3 Gennaio.





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Fiscal Cliff


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Fiscal Cliff









altre vignette su Zero Hedge.




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NEL 2013, NUOVO REGALO DI MONTI: PATRIMONIALE SUI CONTI CORRENTI


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NEL 2013, NUOVO REGALO DI MONTI: PATRIMONIALE SUI CONTI CORRENTI

DI REDAZIONE


In attuazione del decreto "Salva Italia" il 31 dicembre l'Agenzia delle Entrate scatterà una foto sui conti correnti e investimenti degli italiani: ai risparmiatori sarà chiesto il pagamento dell'1 per mille (con soglia minima di 34,20 e massima di 1.200 euro) su tutti i prodotti e strumenti finanziari, aliquota che salirà all'1,5 per mille dal 2013, senza più tetto massimo. L'Agenzia comunica che il bollo sul conto corrente tradizionale, che ammonta a 34,2 euro, non dovrà essere pagato dai titolari del conto base, ovvero, il conto che la legge riserva a chi ha un reddito inferiore ai 7.500 euro (come da dichiarazione Isee). Saranno esentati dal pagamento del bollo anche i possessori di un conto corrente con giacenza media inferiore ai 5.000 euro oltre che, naturalmente, i conti con un saldo negativo. L'Agenzia chiarisce poi le modalità di determinazione del valore medio: se la rendicontazione finanziaria è annuale si considererà il valore medio nell'anno solare; qualora la rendicontazione è trimestrale si farà riferimento al valore riscontrato in ogni trimestre, perciò se il correntista ha superato la soglia dei 5.000 euro nei primi due trimestri dell'anno pagherà la 17,1 euro (il 50% dell'imposta annuale).


In caso di più rapporti di conto corrente o libretti di risparmio intestati allo stesso soggetto, l'imposta deve essere applicata con riferimento a ciascun rapporto. Il gestore di fondi comuni Alberto Foà, fortemente critico, ha chiamato la disposizione "la patrimoniale sui poveri".

Il trattamento, infatti, è preferenziale per chi tiene i soldi sui conti correnti bancari e postali, o li investe in polizze rivalutabili;in questi casi, la nuova imposta si limita a un forfait di 34,20 euro annui, non applicabile per le giacenze medie sotto i 5mila euro. Per Foà la norma è il frutto di "un misto di insipienza, arroganza e cultura retrograda, oltre che del lavorio delle lobby creditizie e assicurative". Sempre Foà dichiara che: "chi ha pochi soldi dovrà per forza metterli sui conti in banca o alle poste, che continueranno a corrispondere interessi bassissimi e lucreranno sui depositi comprando Btp che rendono un 3% l'anno. Mentre i ricchi veri, che si possono permettere private banker e consulenti esclusivi, questa tassa non la pagheranno proprio".


Foà spiega infatti che dato che l'imposta va pagata sui depositi amministrati al 31 dicembre, le banche proporranno ai clienti più facoltosi, prima di fine anno, un'operazione di prestito titoli, che poi saranno restituiti il 3 gennaio, mettendo nel frattempo il corrispettivo sul conto corrente. Così chi possiede un patrimonio da 10 milioni, e dovreb...



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Siamo a carnevale: “I titoli di Stato sono un investimento sociale”


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Siamo a carnevale: "I titoli di Stato sono un investimento sociale"

DI MATTEO CORSINI


"Restituire gli interessi è un piccolo passo che ognuno può fare già ora. I titoli di Stato non sono un investimento finanziario, sono un investimento sociale. Oggi servono a tenere in vita i nostri ospedali, le nostre scuole, i nostri servizi pubblici, la nostra società. Gli interessi che lo Stato paga sui suoi titoli provengono dalle nostre tasse. Il tasso di interesse è un dispositivo finanziario che trasferisce ricchezza dai più poveri ai più ricchi." Apprendo dalla lettura di un articolo sul Sole 24 Ore da cui ho tratto queste parole che Bruno Bonsignore è presidente di Assoetica.


L'associazione da lui presieduta ha deciso di lanciare un'iniziativa – che suppongo i promotori ritengano etica – volta a invitare i possessori di titoli di Stato a restituire al Tesoro gli interessi percepiti. La retorica utilizzata da Bonsignore è intrisa di statalismo e di un solidarismo che spesso si rivela essere fasullo. In ogni caso, fuorviante, dal momento che, senza alcun pudore, sembra paragonare lo Stato a un poveraccio vessato dagli usurai. Che i titoli di Stato siano una combinazione di inflazione futura e imposte future (ossia due forme diverse di espropriazione dei cittadini da parte dello Stato) non è una novità. Tuttavia, non è togliendo gli interessi che si risolve il problema. E' tagliando la spesa pubblica che si può iniziare a risolvere il problema.


Dalle parole di Bonsignore pare che lo Stato utilizzi il denaro raccolto mediante emissione di titoli di debito solo per "tenere in vita i nostri ospedali, le nostre scuole, i nostri servizi pubblici, la nostra società". Premesso che molti di quei (dis)servizi pubblici sono imposti ai cittadini in regime di monopolio a prescindere dalla loro opinione, la figura dello Stato "buon padre di famiglia" implicita nel discorso di Bonsignore è quanto di più lontano dalla realtà, e non solo in Italia.


Se lo Stato si indebita è perché spende troppo, nonostante una pressione fiscale ai vertici delle classifiche mondiali. Se dovesse pagare meno interessi finirebbe per spendere di più e male (peggio), come ha dimostrato di fare negli anni precedenti la crisi, quando i BTP rendevano poco più dei titoli tedeschi e, invece di sistemare i conti e ridurre il debito, i governi hanno fatto più spesa pubblica. E sostenere, come spesso ci si sente ribattere, che l'errore è stato fare spesa corrente e non per investimenti è solo un pretesto statalista per difendere la spesa pubblica, che, al di là delle modalità per lo più coercitive con cui viene finanziata, potrebbe essere più efficiente di quel...



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MONTI, LO SPOCCHIOSO, ALLA DISFIDA ELETTORALE


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MONTI, LO SPOCCHIOSO, ALLA DISFIDA ELETTORALE

Il macellaio sarà macellato
E così sia

di Piemme

«Prepariamoci dunque ad entrare in un periodo di forte instabilità politica, di nuovi scompaginamenti , di sconquassi istituzionali e, quel che più conta, ad un risveglio generale del popolo lavoratore. La rabbia che si riverserà nelle urne, sommata a quella che sceglierà l'astensione, non tarderà a manifestarsi nelle piazze e nelle strade».


Non tutto il male viene per nuocere. Va anzi benissimo che il Quisling Mario Monti, dopo tanta fastidiosa melina, invece di togliersi dalla palle, abbia rotto gli indugi ricandidandosi  a guidare il governo. Riceverà una batosta memorabile —malgrado, come noi avevamo previsto, abbia paraculescamente evitato sia di candidarsi in prima persona (cosa che poteva fare dimettendosi da senatore a vita) sia di far mettere sulla scheda il suo nome. 

E' anche per questo che organi di stampa come il Corriere o Repubblica, contrariamente a quanto il Quisling poteva aspettarsi, non esultano affatto e mettono in risalto l'opaca ambiguità con cui il Nostro ha giustificato la sua decisione. Perché il Monti ha dato sì la sua disponibilità, ma in una maniera pelosa, lasciando aperta la porta ad un suo passo indietro. 

Si capisce che Monti ha ha preso questa decisione ...


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Borsa Italiana: operatività giorni di Natale e fine anno


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Borsa Italiana: operatività giorni di Natale e fine anno

Ma la borsa è aperta nei prossimi giorni? E quali sono gli orari di contrattazione nei giorni delle festività natalizie? Credo che in molti si facciano proprio in questi giorni alcuni dei quesiti sopra elencati. Eccovi qui sotto una veloce … Continua a leggere


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Gli effetti incredibili del freddo russo sull’acqua bollente


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Gli effetti incredibili del freddo russo sull'acqua bollente

Nel paese fra i più freddi del mondo la temperatura non è solo un fastidio, dati anche i picchi che vengono raggiunti: in questo caso, ad esempio, il termometro toccava i -41 gradi, ed ecco l'acqua bollente divenire istantanamente ghiaccio


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E nell'agenda Monti balza subito all’occhio un concetto: patrimoniale...


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E nell'agenda Monti balza subito all'occhio un concetto: patrimoniale...

"Per la prossima legislatura occorre un impegno, non appena le condizioni generali lo consentiranno, a ridurre il prelievo fiscale complessivo, dando la precedenza alla riduzione del carico fiscale gravante su lavoro e impresa. Questa va comunque perseguita anche trasferendo il carico corrispondente su grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio. Servono meccanismi di misurazione della ricchezza oggettivi e tali da non causare fughe di capitali".


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Colonia Italia puntata n. ?


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Colonia Italia puntata n. ?



Con uno scarno comunicato emesso lo scorso venerdì, 21 dicembre, il ministero della Giustizia nella persona del Guardasigilli uscente Paola Severino ha reso noto – "dopo una attenta valutazione" – che, in riferimento alle 23 richieste della Procura generale di Milano per l'estradizione dei cittadini statunitensi condannati in via definitiva nel procedimento per il sequestro di Abu Omar, soltanto una di esse sarà evasa.

A finire fra i "ricercati" sarà quindi Robert Seldon Lady, l'ex capo della stazione CIA a Milano, in quanto condannato a sei anni di pena.

Tutti gli altri componenti il gruppo d'azione – i quali peraltro avevano già goduto dell'applicazione dell'indulto da parte dell'autorità giudicante – rei di aver sequestrato, torturato e poi fatto scomparire l'iman egizio nel 2003, resteranno liberi e giocondi, grazie a un decreto ministeriale del gennaio 2000 e alle conseguenti circolari in materia che avrebbero consolidato la prassi di non richiedere l'estradizione dei soggetti condannati a pene inferiori ai quattro anni.

Insomma non sono trascorsi invano questi ultimi mesi, passati alla ricerca del cavillo giuridico idoneo a mascherare la sudditanza della "Repubblica Italiana" al padrone d'oltreoceano.

Buon Natale da Paola Severino. congedatasi con merito.

Federico Roberti





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Scioperare: a Singapore e in Italia


sciopero Il 26 Novembre 2012 passerà alla storia come “Il Giorno dello Sciopero a Singapore”. Immagino già alcuni miei connazionali pronti a rispolverare il vessillo con falce e martello già dopo aver letto la prima riga. Calma. Prima di tutto i fatti.
L’azienda in questione è SMRT, che non si pronuncia “smart”, ma “Esemarti” con lo spelling inglese. SMRT è uno dei gestori del trasporto pubblico con flotta di autobus e treni metropolitani. Lo scorso febbraio erano piovute critiche sul Governo per avere approvato un finanziamento a fondo perduto di 1,1 miliardi di dollari di Singapore (circa 680 milioni di euro) destinato ad SMRT. Per quanto SMRT sia considerata azienda statale per via della proprietaria Temasek Holding, il controllo viene comunque ricondotto alla famigl

Abbiamo 60 giorni per fare una scelta epocale


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Abbiamo 60 giorni per fare una scelta epocale


Contro Monti serve un Fronte anti-banche e anti-euro

di Magdi Cristiano Allam
24/12/2012 08:21:34
Contro Monti serve un Fronte anti-banche e anti-euro
(Il Giornale) -  Abbiamo 60 giorni per fare una scelta epocale. Siamo di fronte a un bivio: o ci rassegniamo alla dittatura finanziaria che sta distruggendo l'economia reale riducendo la persona da depositaria di un valore intrinseco a semplice strumento di produzione e consumo di materialità, o riscattiamo la sovranità monetaria, legislativa, giuridica, nazionale facendo prevalere il nostro inalienabile diritto alla vita, alla dignità e alla libertà. Sono questi i contenuti che sostanziano l'essere pro o contro Monti.

Quanta ipocrisia nelle dichiarazioni dei politici che si sono avvicendati al Quirinale dopo lo scioglimento anticipato delle Camere tessendo le lodi dei 12 mesi del governo Monti. Ripetono all'unisono che ci avrebbe salvato dal baratro e che grazie a lui avremmo scongiurato di fare la fine della Grecia. Eppure la realtà è che proprio nell'ultimo anno è raddoppiato il numero degli italiani che soffrono la fame diventando 6,2 milioni coloro che nell'arco delle 48 ore non possono consumare un pasto sufficiente per alimentarsi adeguatamente; 47 mila famiglie sono state costrette ad abbandonare la propria casa perché impossibilitate a pagare il mutuo; 240 mila imprese sono fallite perché paradossalmente creditrici in un contesto dove il principale debitore insolvente è lo Stato; circa il 50% della forza lavoro è composto da disoccupati, inoccupati, cassintegrati ed esodati; 8 giovani su 10 tra coloro che lavorano sono precari.
Monti sta perpetrando il crimine di trasformare uno Stato ricco in una popolazione povera, imprese credi...


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2013: Ecco i possibili teatri di guerra che coinvolgeranno gli Usa


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2013: Ecco i possibili teatri di guerra che coinvolgeranno gli Usa

di REDAZIONE


Durante la campagna elettorale il presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva fatto del ritiro delle truppe americane impegnate in diverse guerre nel mondo uno dei suoi punti più forti. Il ritorno a casa dei militari è una delle promesse elettorali più comuni, ma poi di solito eventi imprevisti fanno sì che questa non venga mantenuta. Probabilmente lo stesso avverrà durante il secondo mandato di Obama, dato che il presidente e il suo entourage non potranno prevedere le crisi che gli Stati Uniti dovranno affrontare nel 2013.


Tuttavia, il Center for Preventive Action((CPA) ha già identificato quali potrebbero essere i rischi più plausibili per l'anno che sta per arrivare, classificandoli in base al loro potenziale impatto sugli Stati Uniti. "Sfruttando i social media- scrivono dal CPA- abbiamo sollecitato centinaia di suggerimenti da chiunque su internet abbia voluto contribuire, bypassando il filtro dei media. E poi abbiamo cercato le opinioni degli specialisti, funzionari del governo, accademici, esperti di previsione".


Tra i rischi principali la possibilità di un grave incidente militare con la Cina, in particolare in riferimento al contenzioso Cina- Giappone sulle isole Senkaku . Ma non solo. Gli indicatori segnalano anche una possibile crisi nucleare iraniana, da affrontare sia con mezzi diplomatici che militari. Se nel 2012 si prevedeva un possibile "focolaio di violenza in Siria", adesso che nel Paese è in corso una guerra civile è chiaro che la situazione nel Paese avrà un forte impatto sugli Stati Uniti.


E' meno probabile, invece, rispetto al 2012, che nel 2...



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Monti forever, ora se ne accorgono...


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Monti forever, ora se ne accorgono...

putschzeitdi Claudio Conti - Contropiano.


L'uomo di Goldman Sachs si dimette per tornare subito, scompaginando il "bipolarismo obbligato" e per instaure l'autocrazia del grande capitale finanziario.  Forse qualcuno si va accorgendo di quanto andiamo scrivendo da mesi. Non perché ci abbia letto, supponiamo, ma per l'evidenza della realtà stessa.  Vi proponiamo questo pezzo dall'Huffington Post edizione italiana, che comincia a vogliere la novità vera della presenza di Monti sul mercato politico. Non un "Capo" carismatico come altri provano a trovare, ma nemmeno un grigio burocrate venuto pro tempore a far rispettare impegni internazionali altrimenti facilmente disattesi.  Monti è stato mandato a "rifare" l'Italia in un modo tale che possa funzionare da paradigma europeo. Il programma – dichiarato ormai con imbarazzante chiarezza da Monti stesso – è far arretrare le condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione fino al punto in cui (secondo i manuali di macroeconomia liberista) diventano "competitive" con quelle di paesi che stanno soltanto ora approdando alla "civiltà industriale".



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2013 VIAGGIO A PANAMA! PARTENZA VENERDI' 15 FEBBRAIO


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2013 VIAGGIO A PANAMA! PARTENZA VENERDI' 15 FEBBRAIO


Per il 2013 io e Stefano Bassi non possiamo che augurare a tutti una splendida vacanza a PANAMA. 
 Voglio ricordare che a Panama andiamo prima di tutto in vacanza, poi per conoscere amici nuovi e infine, se ci saranno le condizioni per investire.
E' una opportunità credo unica di buttare un occhio, e forse due...in un'area del mondo strategica sia per il commercio, sia perche' attira l'interesse di una parte della popolazione stremata dalle tasse (europei e americani, ma anche venezuelani e colombiani).
il Pil cresce, il costo della vita è ancora ottimo e sembra ci siano ottime possibilità d'investimento.
La partenza è prevista per venerdì 15 febbraio e il rientro per domenica 24 febbraio.
Il costo del solo volo aereo è di poco inferiore a 1000 euro passando da amsterdam.

Un caro amico  ha una agenzia di viaggi e potrà essere di aiuto per le prenotazioni aeree. In realtà sta dandosi da fare anche per il soggiorno nel tentativo di  fare un gruppo e ottenere un po' di risparmio sui costi.

PER QUESTO MOTIVO E' NECESSARIO FAR SAPERE AL PIU' PRESTO IL NUMERO DI PARTECIPANTI A QUESTA VACANZA.
chiedo a chi è seriamente interessato a questa vacanza di inviare entro la prima settimana di gennaio una mail a mercatiliberi@gmail.com<...


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AUSTERITA': LA RECESSIONE ALEGGIA SULL'ECONOMIA DELLE ISOLE GRECHE


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AUSTERITA': LA RECESSIONE ALEGGIA SULL'ECONOMIA DELLE ISOLE GRECHE



DI CHRIS JONES

globalresearch.ca



Vivere sull'isola di Samo con le misure d'austerità

Coloro che hanno letto la mia rubrica Samos Diary sull'austerità nel corso dell'ultimo anno sapranno senz'altro che ho posto l'accento di recente sull'atmosfera di recessione che aleggia sull'isola ora che l'austerità e il disastro economico si abbattono sul benessere degli isolani.

È estremamente difficoltoso prendere atto di tutto ciò che scaturisce da questo clima: lo stress, l'ansia e lo shock vero e proprio quando le occasioni e il benessere di una vita si volatilizzano, quando i posti di lavoro scompaiono, quando le entrate economiche si riducono enormemente o addirittura svaniscono nel nulla, quando i prezzi dei beni di prima necessità e le nuove tasse punitive e regressive aumentano in maniera spropositata.




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Fiscal Cliff


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Fiscal Cliff

fiscalcliff-bennettCaro Giulietto Chiesa, innanzi tutto le auguro Buon Natale e poi vorrei farle una domanda riguardo ad un tema che è trattato , secondo me, in maniera superficiale dalla stampa: cosa succederà se gli Usa non troveranno un accordo sul Fiscal Cliff? Cosa succederà a noi europei? Grazie e di nuovo tanti auguri,


Maura.


 


Cara Maura,


io penso che l'accordo sul Fiscal Cliff verrà raggiunto, in un modo o nell'altro. I repubblicani fanno resistenza e la faranno fino all'ultimo con l'obiettivo di ottenere il massimo da Obama. Ma alla fine l'accordo sarà raggiunto «nell'interesse nazionale». In fondo sono le due ali dello stesso sistema di potere e «cane non mangia cane».  Nel frattempo continua il Quantitative Easing, cioè la produzione di dollari a go go per comprare i certificati di credito che i cinesi hanno smesso di comprare. La situazione debitoria degli Stati Uniti si aggrava di giorno in giorno.


 




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55 a 1


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55 a 1


55 once d'argento per comprarne una sola d'oro. Storicamente, dai tempi dell'impero romano a quelli dell'impero britannico e negli States e in tutto il mondo fino a meno di un secolo fa il cambio oro-argento è stato grossomodo  fra i 15 e 20 a 1. Vedete quì la dimostrazione che nell'impero britannico la Ratio era di circa 14,50/1 e vedete quì che ai tempi di Napoleone, nel continente, la Ratio era circa 15,50/1. Dalla crosta terrestre i due metalli monetari per eccellezza vengono estratti oggi in un rapporto di 9 a 1. E nei mercati truccati di carta del COMEX (New York) e dell'LBMA (Londra) siamo a 55 a 1




2012.12.23+Gold+to+Silver+Ratio+1976 2012 55 a 1

 

Ho disegnato un pajo di linee di trend su questo grafico quasi 40ennale. Nei primi anni 90 siamo arrivati al massimo storico del "disprezzo" per l'argento, sicuramente un massimo millenario, abbiamo toccato i 100 ad 1 con l'oro. ma da allora il trend si ...



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LA COCACOLA PROVOCA IL CANCRO


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LA COCACOLA PROVOCA IL CANCRO

Divieto di vendita in Bolivia e modifica obbligatoria in California ASPARTAME E CANCRO...
Alcuni studi dimostrano che l'aspartame produce formaldeide e può provocare linfomi di leucemia. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare intanto loda l'Aspartame. E noi, chi ci difende? La California ha dichiarato cancerogeno un elemento del colorante.
Di Francesco Tamburini
Coca-Cola cambia colore per evitare l'obbligo di segnalare elementi cancerogeni all'interno delle lattine. La California ha infatti aggiunto l'anno scorso il composto 4-methylimidazole, presente nel colorante utilizzato dalla società, alla lista delle sostanze che rischiano di provocare il cancro. Coca-Cola ha modificato così la formula segreta, riducendo la presenza del composto incriminato e modificando leggermente il colore della bevanda. L'intervento della corporation è avvenuto anche in seguito alle pressioni dell'associazione a tutela dei consumatori Center for Science in the Public Interest, che ha avviato una petizione rivolta alla Food and Drug Administration per vietare alcuni coloranti presenti nelle lattine di Coca-Cola e Pepsi. Ma l'agenzia federale non è d'accordo. "E' importante sapere che una persona dovrebbe bere oltre mille lattine al giorno per raggiungere il livello cancerogeno segnalato nelle ricerche". E' della stessa opinione l'American Beverage Association, che ha avvertito: "Sono accuse scandalose, la scienza non dimostra che il composto 4-methylimidazole è dannoso alla salute".
Leggi tutto...


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Latouche: rinunciamo al potere e alla schiavitù salariale


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Latouche: rinunciamo al potere e alla schiavitù salariale

La decrescita è un progetto sociale, non un progetto politico, Lenin aveva un progetto politico. Tutti quelli che hanno un progetto politico vogliono realizzarlo, per questo la tradizione rivoluzionaria, soprattutto in America latina, resta legata alla presa del potere. Pensiamo a quando il subcomandante Marcos e le comunità zapatiste hanno preso San Cristóbal de las Casas, in Chiapas, il 1° gennaio 1994: la prima cosa che hanno detto è stato: «Non vogliamo prendere il potere perché sappiamo che se prendiamo il potere saremo presi dal potere». Per questo penso che avere un progetto politico sia diverso dall'avere un progetto sociale. Un progetto di una società alternativa deve essere pensato concretamente in funzione del luogo, della cultura dove il movimento agisce, ma il problema è che ha a che fare anche con il potere. Naturalmente è una buona cosa, se alcuni nostri amici diventano deputati, ministri, consiglieri ma sappiamo bene che qualsiasi politico è sempre sottomesso alla pressione dei grandi poteri, non esiste un governo buono. (continua…)




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GEOFINANZA/ Il "mal francese" che mette a rischia Europa e Italia


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GEOFINANZA/ Il "mal francese" che mette a rischia Europa e Italia

Un recente rapporto commissionato dall'Eliseo mette in luce i difetti dell'economia francese, che potrebbero mettere a rischio l'eurozona. L'analisi di GIUSEPPE PENNISI

(Pubblicato il Mon, 24 Dec 2012 06:05:00 GMT)

IL CASO/ La "sfida delle tasse" tra Hollande e Cameron boccia l'Italia, di A. Lodolini
FINANZA/ La "profezia Maya" su Monti, di G. Pennisi


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La campagna elettorale parte sotto il segno dell’Imu


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La campagna elettorale parte sotto il segno dell'Imu

di GIORGIO CALABRESI


Il primo giorno di campagna elettorale inizia, come prevedibile, sotto il segno dell'Imu, l'odiata imposizione sugli immobili, una mini-patrimoniale come e' stato detto da molti, che pero' ha consentito, ribattono altri, accanto alla riforma delle pensioni e altre riforme attuate dal governo Monti di mettere in sicurezza i conti del paese. Non a caso l'introduzione dell'imposta nella sua configurazione attuale, estesa alla prima casa, e' stata fatta appunto con il decreto Salva-Italia del dicembre 2011.

Il saldo finale potrebbe portare alle casse dello Stato circa 15 miliardi che, sommati ai 9 miliardi incassati con l'acconto di giugno, garantirebbero un gettito complessivo di 23-24 miliardi di euro. Si potrebbero superare cosi' i 21 miliardi preventivati nel Salva-Italia. Su un gettito totale stimato dalla Cgia a circa 24,1 miliardi di euro, 4,2 miliardi sono in capo ai proprietari di prima casa (17,5% del totale), 10,8 miliardi pesano sui proprietari di seconde e terze case (45% del totale), mentre gli imprenditori pagano poco piu' di 9 miliardi di euro (37,5% del totale) dice l'associazione degli artigiani di Mestre. Secondo uno studio dell'Ifel, inoltre, il 25% dei Comuni ha aumentato l'aliquota Imu sulla prima casa: il 17,8% fino a un punto e il 7,5% fino a 2 punti. Il 68,3% ha lasciato per la casa di abitazione l'aliquota standard, mentre circa il 6,5% l'ha ridotta (3,4% fino ad un punto e 3% fino a 2 punti).

Mai sopportata da buona parte degli italiani, soprattutto dopo che per breve tempo era stata abolita l'Ici che di fatto l'Imu sostituisce, l'imposta sulla prima casa e' finita per diventare un discrimine nella competizione elettorale. L'Imu la cancelleremo al primo consiglio dei ministri, ha detto oggi Silvio Berlusconi, aggiungendo di avere gia' pronto un disegno di legge che ritrovera' per altre strade "la stessa cifra".   Quali siano le altre strade per trovare la cifra non è però dato sapere…

Un'affermazione, quella di Berlusconi, fatta a piu' riprese da settembre a oggi, contraddetta da Mario Monti nella lunga conferenza stampa di oggi. "Quella di togliere l'Imu e' una proposta bellissima e piena di attrattiva popolare", ha spiegato ironicamente: "E' bellissimo e allora io direi anche ridurre le tasse o reintrodurre il concetto che con le tasse significa mettere le mani nelle tasche degli italiani… Ma se si fara' senza altre grandissime operazioni di politica economica, chi verra' al governo un anno dopo, e non dico dopo cinque anni, dovra' mettere l'Imu doppia".


Anche Beppe Grillo, leader...



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I quattro del Pd che vanno con Monti

Qualcuno comincia a "montarsi" la testa.....  ;-)

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I quattro del Pd che vanno con Monti

Adragna, D'Ubaldo, Fogliardi e Pertoldi mollano e si schierano con il premier


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Agenda Monti: meno carico fiscale, ma tassa sui grandi patrimoni


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Agenda Monti: meno carico fiscale, ma tassa sui grandi patrimoni

di REDAZIONE


"Non appena le condizioni generali lo consentiranno" occorre impegnarsi "a ridurre il prelievo fiscale complessivo" dando precedenza a lavoro e impresa, anche per mezzo del trasferimento del carico corrispondente "su grandi patrimoni e sui consumi" salvaguardando le fasce deboli e il ceto medio. Lo prevede l'Agenda Monti, pubblicata sul sito web agenda-monti.it, con il titolo "Cambiare l'Italia, riformare l'Europa, agenda per un impegno comune".


La homepage del sito si apre con una lettera del premier ai cittadini. Segue un link con il testo dell'Agenda Monti.

I PUNTI DELL'AGENDA


EUROPA, costruire Ue più integrata contro ogni populismo

"L'Italia deve battersi per un'Europa più comunitaria e meno intergovernativa, più unita e non a più velocità, più democratica e meno distante dai cittadini" e che rifiuti il populismo.


TASSE, ridurle è possibile

Nel testo dell'Agenda Monti si legge poi che: "Se si tiene la rotta, ridurre le tasse diventa possibile". Questo perché, "l'aggiustamento fiscale compiuto quest'anno a prezzo di tanti sacrifici degli italiani ha impresso una svolta. Con l'avanzo primario raggiunto, il debito è posto su un sentiero di riduzione costante a partire dal prossimo anno".



CRESCITA solo con finanze sane


Il conseguimento della crescita non puo' essere realizzato ricorrendo al debito pubblico. Il primo atto, al contrario, è avere "finanze sane". Questo significa: attuare il pareggio di bilancio dal 2013 e ridurre lo stock del debito pubblico di un ventesimo all'anno a partire dal 2015.



IMPRESE, Contrattazioni in azienda e flex-security


L'Agenda prevede il decentramento contrattuale, la riduzione del costo dell'energia, la facilitazione dell'accesso al credito per le imprese. Bisogna puntare a portare il livello degli investimenti stranieri in Italia al livello della media europea.



LAVORO, Varare piano per occupazione giovanile


Dopo la riforma Fornero e quella sul mercato del lavoro "non si può fare marcia indietro". Monti propone di semplificare ulteriormente la normativa, di spostare la contrattazione collettiva a livello aziendale, di varare un piano per l'occupazione giovanile, con incentivi per chi assume gli under 30, ma anche gli over 55 e aiuti ai disoccupati.<...



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