25/12/12


SOVRANO O NON SOVRANO QUESTO E’ IL DILEMMA.


 

Uno dei cavalli di battaglia dei temi elettorali e del populismo spicciolo è fondato sulla perdita da parte dell’ITALIA della sua sovranità o meno. Tutti si accalcano ad evidenziare costantemente ingerenze da parte di MEDIA, GOVERNANTI, POLITICANTI, ECONOMISTI, etc. sulle scelte che il “POPOLO ITALIANO” deve fare alfine di uscire sia dalla crisi che dalla ingovernabilità creando i veri presupposti per uno SCONTRO TITANICO tra i 2 IMPERI ECONOMICI  italiani (ho scritto italiani in piccolo volutamente, poiché a livello mondiale sono inconsistenti).

L’impero FIAT e l’impero MEDIASET hanno tolto le maschere ed apertamente hanno schierato le armate e da qui fino alle votazioni sarà una campagna elettorale senza esclusioni di colpi, poiché ne va della sopravvivenza di uno o dell’altro.

In questi anni di crisi il GREGGE si è assottigliato e dimagrito e quindi i lupi si azzuffano, ma sempre lupi restano e se il GREGGE pensa che la vittoria di uno sull’altro porti dei benefici ad esso è decisamente OTTIMISTA, ma sicuramente in errore. Questi schieramenti sono stati al governo del Paese dal 1945 ad oggi ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Continuare a farne l’elenco delle deficienze diventa perfino annoiante e che nessun vuol più ascoltare, tutti convinti e rassegnati che niente cambi in questo Paese. Anzi molti cominciano, se non l’hanno già fatto, a pensare ad andare a vivere in altri siti del mondo, sicuramente più belli, come quelli esotici, o con più opportunità, come il Nord Europa. Quando si arriva a questo punto, il Paese è già delegittimato non dalla sua CLASSE DIRIGENTE, che conserva tutti i privilegi ed il benessere, ma dal SUO POPOLO. Quando il pensiero ricorrente e di emigrare pur di trovare una MIGLIORE SOCIALITA’, REGOLE CERTE, DI CREARSI UN FUTURO,  LA POSSIBILITA’ DI SALIRE I GRADINI SOCIALI NON PER LECCAGINE MA PER MERITO E SOPRATTUTTO DI NON SENTIRSI “SCHIAVI” ebbene quando esiste questo pensiero la SOVRANITA’ è già PERSA. Non accorgersi di questo è da STOLTI. La battaglia elettorale ai fini del POPOLO non cambierà nulla, perché è soltanto uno scontro a chi vincerà la spartizione delle risorse, o di quelle poche che sono rimaste, a suo favore. L’AUT-AUT di Berlusconi sulla sua decisione di scendere in campo, perché richiesto da VOX POPULI, ma in particolar modo dai suoi lacchè’ che sanno che senza di lui perderebbero tutti i privilegi e benefit fino ad oggi ricevuti, è più determinato dalla DISPERAZIONE ECONOMICA che da salvatore dei Patri confini. In questo momento appare sempre più il Napoleone fuggito dall’Isola d’Elba per volere dei suoi accoliti a ritornare in Francia a riprendersi il comando, ma con le coalizioni contrarie decisamente più forti e sostenitori precedenti in fuga. Il finale lo conosciamo, la sconfitta di WATERLOO fu la fine, perché i ricicli storici non partono mai dallo stesso punto e  la reazione è sempre più debole dell’azione anche se apparentemente sembra il contrario. Pensare che i nazionalismi possono essere soluzioni all’attuale situazione economica dei Paesi è fortemente anacronistico e l’egoismo dei singoli Paesi porterebbe a soluzioni EGEMONICHE VIOLENTE che nessun GENITORE vorrebbe per i suoi FIGLI. Il contraltare a Berlusconi è una realtà molto SOFT e SALOTTIERA, ma decisamente più interconnessa sulla regola: IL NEMICO DEL MIO NEMICO E’ MIO AMICO, finche il nemico vive. In seguito sarà scontro. La finalità la stessa METTERE LE MANI SULLE RISORSE ECONOMICHE DELLO STATO e quindi dei CONTRIBUENTI. Anche loro sono in DISPERAZIONE ECONOMICA, ma guai a dirlo e soprattutto occultarlo con proclami di solidità inesistenti. Il guaio che nessuno dei DUE SCHIERAMENTI si è accorto che non c’è più TRIPPA PER GATTI. Nei prossimi mesi le sofferenze bancarie aumenteranno insieme a quelle statali e le alternative proposte sono diametralmente opposte nei due schieramenti ed anche al loro interno.

UN GRAN BEL CASINO.          

Porre più austerità sulla strategia di agevolare la creazione e formazione di grandi gruppi industriali per dar vita a crescita, lavoro a discapito delle piccole e piccolissime aziende, si scontra con una realtà populista opposta a quella di Berlusconi, ma anch’essa a difesa dei loro benefit e privilegi, e tutti quei piccolissimi imprenditori, VERI EROI DI QUESTA NAZIONE; MASSACRATI SIA A DESTRA CHE A MANCA E CONSIDERATI SOLO LADRI, EVASORI ED OPPORTUNISTI e pronti a mungerli all’inverosimile perché fortemente indifesi, che vedono la loro sopravvivenza giunta al termine.

Ampliare gli investimenti statali è praticamente impossibile se non con escamotage tipicamente italiani, ma alla fine provocano più danni che benefici in un Paese burocrate e corrotto come il nostro. Ma che importa tanto pagano quelli che verranno sia che siano italiani o che siano extracomunitari. Ecco la vera realtà. Porsi in una posizione di rendita alfine di gabellare chi non la possiede, indipendentemente dalla sua anagrafe, l’importante e far vedere che esiste una carota davanti agli occhi dell’asino affinché egli cammini. Attenzione ad evitare che esso non  si accorga dell’inganno, altrimenti se comincia a scalciare sono guai. Parlare di SOVRANITA’ di un Paese o di un Popolo in queste condizioni è davvero irrispettoso nei confronti dei suoi abitanti. Demandare o delegare certe scelte ad una entità SOVRANAZIONALE di cui si fa parte non è assolutamente perdere SOVRANITA’ ma è DEMOCRAZIA. Non è forse la stessa cosa quando lo facciamo con l’Amministratore del Condominio, col Sindaco del Comune,, con l’Assessore della Provincia, coi consiglieri della Regione, coi Deputati del Parlamento, coi Delegati al Parlamento Europeo per finire, in ultima analisi, anche all’ONU. Il problema non è DELEGARE, ma chi ha la delega si comporti correttamente; in caso contrario lo si possa destituire rapidamente e che non detenga la possibilità di rappresentarci più di due volte. Altra questione è che il delegato sia eletto direttamente dalle persone e non da entità astratte prive di responsabilità, non avere queste regole significa aver già perso la PROPRIA SOVRANITA’ a discapito di individui, che non avendo più CONTROLLI DEMOCRATICI, si sentono autorizzati e “LEGALIZZATI” da loro leggi ad utilizzare la delega come POTERE dando solo una parvenza di DEMOCRAZIA, ma che infine è solo FALSA. Provate a mandare a casa i segretari dei vari partiti o i loro gerarchi, quasi mai eletti, dalle loro CADREGHE PARLAMENTARI; forse ci riuscirete al momento della pensione. QUESTO VUOL DIRE PERDITA’ DELLA NOSTRA SOVRANITA’.

Ora, perché porsi il problema della SOVRANITA’ quando la si è già persa ?

Per la maggioranza delle persone è solo un falso problema, ma per chi ha il potere E’ UN INCUBO.

                        

VITTORIO

Buon Natale.. anche dalla Merkel

buon-natale10Buon Natale a tutti gli amici del Blog!
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BUON NATALE!!!


Alitalia fa acqua da tutte le parti: il crac è vicino


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Alitalia fa acqua da tutte le parti: il crac è vicino

di REDAZIONE


La notizia è arrivata dal quotidiano La Repubblica: i conti di Alitaliasono in rosso. Profondo rosso, direbbe qualcuno: Alitalia perde 630 mila euro al giorno, la liquidità in cassa è ridotta all'osso, 300 milioni di euro. Una situazione veramente complicata: sembra lontano il piano di salvataggio firmato dal governo di Silvio Berlusconi, che nel 2008 investì 3 miliardi di euro di soldi pubblici per finanziare Alitalia ed evitare ilcrac. Il piano però a distanza di così poco tempo non ha dato i frutti sperati, Alitalia si trova di nuovo sull'orlo del baratro.


Il crac è vicino: le soluzioni possibili sono solo due. La prima, quella più complicata, è una nuova rinazionalizzazione: Alitalia passerebbe nelle mani dello Stato. La soluzione alternativa e, forse, quella più percorribile è un'altra: Air France potrebbe acquistare la compagnia di bandiera italiana. Già nel 2008, prima del piano di salvataggio di Berlusconi, Alitalia era stata nelle mire di Air France, che aveva addirittura offerto 2.4 miliardi di euro: adesso il valore di Alitalia è sicuramente inferiore. Una vendita di Alitalia permetterebbe di incassare sicuramente meno di 500 milioni di euro, con Air France che andrebbe a far quadrare i conti della compagnia aerea italiana. Serve comunque un intervento rapido per salvare Alitalia: quattro anni di gestione assolutamente fallimentare, con molti obiettivi non rispettati.


I fondi in cassa ad Alitalia permetterebbero di arrivare in tranquillità fino a marzo, dopo sarebbe necessaria una ricapitalizzazione: una soluzione assolutamente sgradita ai soci di Alitalia, che dopo aver investito 1.16 miliardi di euro nel 2009, non sarebbero disposti ad investire altro denaro.


FONTE ORIGINALE: http://www.economiafinanza.net



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Seri dubbi sull'attendibilità della versione ufficiale del massacro alla scuola Sandy Hook


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Seri dubbi sull'attendibilità della versione ufficiale del massacro alla scuola Sandy Hook




Se avete visto il video qui sopra vi saranno venuti già molti dubbi, e lo scenario che sembra emergere è che tiratori scelti hanno compiuto il masasacro utilizzando il ragazzo incriminato dalla stampa come capro espiatorio, ucciso poi assieme alla madre. Eliminando i testimoni scomodi si è potuto fornire alla pubblica opinione una storia fasulla, che serve ad assolvere i veri colpevoli (legati a quelle istituzioni che da sempre hanno utilizzato la strategia della tensione per fini politici e sociali, di controllo delle masse e di repressione) e lanciare una campagna per bandire le armi limitando pian piano il secondo emendamento costituzionale.

Se l'intento delle istituzioni è costruire una dittatura più o meno palese, la presenza di così tanti cittadini in possesso di armi da fuoco è un problema di non poca rilevanza. Sebbene il fine potrebbe essere persino più sottile, ovvero innescare alla lunga una vera e propria guerra civile tra un governo dispotico ed autoritario ed una frangia di cittadini armati che non obbediscono alle intimazioni di consegnare le loro armi (detenute in base ad un dettame costituzionale).

Il seguito dell'articolo è preso da due articoli del blog freeskyies, che qui ringrazio per il lavoro svolto nell'indagine sulla vicenda, fin troppo simile a quella accaduta a Denver pochi mesi fa.



Dubbi sulle versioni ufficiali del massacro alla Sandy Hook 

Do...


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BERLUMONTI-MONTISCONI


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BERLUMONTI-MONTISCONI


... Vendolini-Casinendola, Bersamonti-Montisani, Pannelloni-Berlupann, Dilisani-Bersaberto…







DI FULVIO GRIMALDI

fulviogrimaldi.blogspot.it






Titolo stupidotto, ma che infantilmente indica la perfetta e incontestabile intercambiabilità dei nostri dirigenti di partito nel segno della pace tra i popoli, della giustizia sociale e della salvaguardia del pianeta.



Cari amici finiti nelle spire ottundenti dei bagordi festaioli ampiamente garantiti da Monti, Fornero e Passera, abbiate pazienza. Questo pezzo è lungo. Ma giuro che osserverò il silenzio stampa almeno fino al 3 gennaio. Si può, con buona disposizione d'animo, leggere in tre o quattro o dieci volte. Ciao. E auguri.


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SCENARIO/ Le illusioni dei partiti "preparano" il Monti-bis


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SCENARIO/ Le illusioni dei partiti "preparano" il Monti-bis

L'anomala "disponibilità" di Monti è più di ciò che sembra. Sancisce il "ritorno", a distanza di 20 anni, della Prima repubblica e la fine delle illusioni della Seconda. LORENZA VIOLINI

(Pubblicato il Tue, 25 Dec 2012 06:01:00 GMT)

SCENARIO/ Mario Monti e il ruolo del terzo (incomodo?), di A. Del Duca
COSTITUENTE (?)/ Ecco perché l'idea di Pera non servirebbe a nulla, di L. Violini


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Perché viene "suicidato" un tenente dei carabinieri


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Perché viene "suicidato" un tenente dei carabinieri











Il 28 ottobre del 2010 l'ANSA dirama la notizia del suicidio di un tenente dei carabinieri. Un suicidio strano, uno di quelli che, fin da piccolo, mi facevano montare una rabbia incontenibile, che mi facevano voglia di urlare la stupidità di chi legge i giornali, che mi facevano paura non tanto per l'evento in sé, quanto per l'indifferenza da cui era accolta la notizia anche nell'ambiente in cui la persona uccisa viveva.


Le stranezze di questo omicidio sono infatti molte.


La prima è che Claudia Racciatti, questo il nome della donna tenente "suicidata" in caserma, era un po' la testimonial dell'Arma dei Carabinieri: era comparsa nel calendario ufficiale stampato dall'Arma e in alcune pubblicità. Non si tratta quindi di una morte qualunque, ma di una morte che dovrebbe destare maggiore interesse, curiosità e sospetto.


La seconda stranezza è che la donna si sarebbe suicidata proprio in caserma. Uno strano posto per suicidarsi; in genere chi si uccide lo fa in luoghi isolati, lontano dalla folla, quando la disperazione giunge al culmine, non quando è in mezzo a colleghi, amici, e conoscenti.


La terza stranezza è che la donna si sarebbe suicidata con due colleghi nella stanza. In altre parole la donna avrebbe preso una pistola in presenza di questi due colleghi e si sarebbe sparata, senza che costoro abbiano fatto in tempo a fermarla. Neanche Tex Willer era così veloce con la pistola!


La quarta stranezza è il motivo del suicidio. Pare infatti – questa è la stronzata riferita dai giornali (chiedo scusa per il termine, ma utilizzare termini normali e politicamente corretti a fronte di queste assurdità è ridicolo, non ci sono altri modi per definire come l'informazione ufficiale tratta questi argomenti) – che la donna avesse rubato qualcosa ai colleghi e stesse per essere accusata di furto. La motivazione non sta in piedi per tanti motivi: perché chi è veramente un ladro non si suicida appena la cosa sta per essere resa nota ma casomai tenta di difendersi, di giustificarsi, ma certamente non si toglie la vita. Chiunque sappia poi come vanno davvero le cose all'interno della polizia e dei carabinieri sa che in linea di massima vengono puniti solo quelli che fanno il loro dovere, che per minime manchevolezze vengono trasferiti, cambiati di ma...


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FINANZA/ 2. Una "bolla" è pronta a scoppiare anche in l’Italia


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FINANZA/ 2. Una "bolla" è pronta a scoppiare anche in l'Italia

Le banche italiane si sono indebolite negli ultimi anni e la situazione dei titoli di Stato non è del tutto stabile. Il nostro Paese corre quindi dei rischi. Ce ne parla MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Tue, 25 Dec 2012 06:03:00 GMT)

GEOFINANZA/ Il "mal francese" che mette a rischio Europa e Italia, di G. Pennisi
LEGGE DI STABILITA'/ Borghi: le nuove tasse lasceranno senza lavoro gli italiani


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