26/12/12

Tutto tutto niente niente


antonio-albanese-tutto-tutto-niente-niente-il-nuovo-film-di-cetto-default-124814-0 Antonio Albanese insiste con la farsa, si fa dirigere da Giulio Manfredonia, nipote di Luigi Comencini, come aveva già fatto in Qualunquemente (20011) e annega in un mare di banalità portando all’eccesso il già trito copione del primo film.
Questa volta non si limita al mondo di Cetto La Qualunque, personaggio perfetto per una gag televisiva ma non adatto a sostenere un film, ma inserisce un vecchio personaggio come Frengo Stoppato (“Ti sei fumato l’impossibile?”) e una nuova macchietta di razzista secessionista (Rodolfo Favaretto).

Il Big Bang sarà Il 3 Gennaio 2013 e Avremo Bisogno di Voi.


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Il Big Bang sarà Il 3 Gennaio 2013 e Avremo Bisogno di Voi.

ScreenHunter 03 Dec. 26 11.21 490x295 Il Big Bang sarà Il 3 Gennaio 2013 e Avremo Bisogno di Voi.


Comunicato di Servizio:


Il 3 Gennaio 2013 accadrà qualcosa e avremo bisogno di tutti voi.


Potete essere parte del più grande e corale, evento web che si sia mai visto sulla rete italiana, per cominciare ad aiutarci vi chiediamo di preparare una vostra mailing list.


Almeno 20 nomi!


Il fattore critico per il successo dell'evento è la velocità di diffusione in rete, quindi è fondamentale che nelle prime 72 ore dal lancio siano "informati" il maggior numero di cittadini possibile.


Vi chiediamo di stilare personalmente una vostra mailig-list composta dal almeno 20 fra i vostri amici, persone a cui potrete mandare una mail di informazione su quanto accadrà in rete dalle 00.01 del 3 Gennaio 2013.







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MONTI: HO DISTRUTTO L'ITALIA, ORA CONTINUIAMO INSIEME NELL'OPERA!


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MONTI: HO DISTRUTTO L'ITALIA, ORA CONTINUIAMO INSIEME NELL'OPERA!

MONTI E' UNA PERSONA PERICOLOSISSIMA ..E' AL SOLDO DEI BANCHIERI E QUINDI VINCERA' LUI...E MILIONI DI ITALIANI CHE VOTERANNO BERSANI O IL CENTRO PERDERENNO...E PERDERANNO ANCHE COLORO CHE NON LO VOTERANNO MA CHE NON AVRANNO FATTO NULLA PER PROTEGGERSI DALLO SCEMPIO FISCALE.
I giornali e la televisione sono in mano sua e l'Italia oramai si è bevuta il cervello. Grazie agli italioti le banche e le grandi multinazionali faranno record di utili mentre milioni di persone pagano Imu e patrimoniali varie in nome del bene comune ...(in realtà del bene dei banchieri). Monti ha UCCISO IL FUTURO le pensioni, la sanità, le scuole e la gente lo vota...proprio COME ACCADEVA  CON HITLER....CHE VENIVA ACCLAMATO DA TUTTI O MUSSOLINI 

INTANTO QUI DI SEGUITO TROVATE LE  ULTIME ANALISI SUI MERCATI MONDIALI DI FINE 2012. Vi rimando sul blogeconomysocial per i portafogli di inizio anno.

- IL MERCATO AZIONARIO GIAPPONESE NON E' SALITO

- IL MERCATO AZIONARIO AMERICANO E' SCESO

- ORO E ARGENTO..VERO DISASTRO?

- IMPORTANTE CORRELAZIONE FRA DOLLARO E DAX 

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Babbo Natale Keynes e il Grinch Hayekiano


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Babbo Natale Keynes e il Grinch Hayekiano

«[...] La gente parla del cosiddetto incoraggiamento governativo alla produzione. Tuttavia, il governo non può incoraggiare una branca di produzione fuorché riducendo altre branche. Sottraendo fattori di produzione dalle branche in cui la libera economia di mercato li impiegherebbe e dirigendoli su altre branche. Importa poco la procedura amministrativa cui il governo ricorre per realizzare questo effetto. Può sussidiare apertamente o larvatamente mediante tariffe e così costringere i sudditi a sostenerne i costi. Ciò che soltanto conta è che la gente è costretta a rinunciare ad alcune soddisfazioni che valuta di più ed è compensata soltanto da soddisfazioni che valuta di meno. Al fondo dell'argomento interventista c'è sempre l'idea che il governo o lo stato sia un'entità al di fuori e al di sopra del processo sociale di produzione, e che esso possieda qualcosa che non è tratto dalla tassazione dei sudditi e possa spendere questo mitico qualcosa per scopi definiti. Questa è la favola di Santa Claus elevata da Lord Keynes a dignità di dottrina economica ed entusiasticamente avallata da tutti coloro che si aspettano personale vantaggio dalla spesa governativa. Anche contro questi errori popolari occorre sottolineare il truismo che il governo può spendere o investire soltanto ciò che toglie ai suoi cittadini e che la sua spesa e i suoi investimenti addizionali riducono d'altrettanto la spesa e gli investimenti dei cittadini.
Mentre il governo non ha potere di arricchire la gente interferendo negli affari, è certo che ha potere di renderla meno soddisfatta restringendo la produzione.»

-- Ludwig Von Mises, Azione Umana, Cap. XXIX, sez. 1
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di Peter Foster


Ci stiamo avvicinando al quarto Natale del grande dibattito tra i candidi sostenitori di Babbo Natale Keynes e gli accoliti dal cuore di pietra del Grinch Hayekiano. O almeno è così che i Keynesiani paiono vederla.

Importanti fan statalisti d...


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“Il Natale peggiore degli ultimi dieci anni”


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"Il Natale peggiore degli ultimi dieci anni"

La crisi dei consumi colpisce la festa. Le indagini di Codacons e Coldiretti


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Finanza mondiale, cospirazioni e alieni


alieno Non ci sono più punti di riferimento.Siamo dentro la più grande crisi finanziaria, o economica, o forse geopolitica, degli ultimi 30 anni, o forse della storia, insomma anche qui non c’è accordo e se ne sentono di tutti i colori.
Teorie cospirazioniste, elites finanziarie che ci portano allo sfascio, oppure invece un semplice flusso di ricchezza tra occidente e oriente? Le banche sono buone o cattive? I presidenti “nominati” dalle elites finanziarie ci strozzano oppure sono lì per aiutarci a far quadrare i conti di noi che non siamo autosufficienti e tendiamo alla spesa?

IL MITO DELLO STATO CENTRALIZZATO (LA STABILIZZAZIONE NON CI SALVERÀ')


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IL MITO DELLO STATO CENTRALIZZATO (LA STABILIZZAZIONE NON CI SALVERÀ')

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DI NASSIM NICHOLAS TALEB

nytimes.com



Il  fiscal cliff non è proprio una "scogliera" e l'intero paese non precipiterà nell'oceano se dovesse arrivarci.  Ci sarà solo qualche sconto fiscale che si rinnoverà automaticamente e il governo sarà costretto a tagliare qualche altra spesa.


Questo precipizio è in realtà solo una pista falsa.


Si comportano come quando noi compriamo un last minute, stanno cercando di evitare qualche taglio alla spesa e di non applicare i previsti aumenti delle tasse che entreranno in vigore il 1° gennaio, per salvarci dalla turbolenza.



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La guerra di Monti contro l’Italia: sono qui per rovinarvi


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La guerra di Monti contro l'Italia: sono qui per rovinarvi

L'uomo di Goldman Sachs si dimette per tornare subito, scompaginando il "bipolarismo obbligato". Obiettivo: per instaurare l'autocrazia del grande capitale finanziario. Il professore è stato paracadutato a Palazzo Chigi con un compito preciso: distruggere l'Italia, per "rifarla" in modo che possa funzionare da paradigma europeo. Il programma, dichiarato ormai con imbarazzante chiarezza da Monti stesso, è sconcertante: «Far arretrare le condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione fino al punto in cui (secondo i manuali di macroeconomia liberista) diventano "competitive" con quelle di paesi che stanno soltanto ora approdando alla "civiltà industriale"», rileva Claudio Conti su "Contropiano". «Si tratta di un esperimento mai tentato prima in tempi di pace: obiettivi così sanguinosi, fino alla Seconda Guerra Mondiale, venivano raggiunti con una bella sequenza di stermini sui campi di battaglia e soprattutto con bombardamenti a tappeto tali da distruggere la "capacità produttiva in eccesso"». (continua…)




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Monti vuole “salire” sopra i partiti, sempre più in alto


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Monti vuole "salire" sopra i partiti, sempre più in alto

di DANIELE VITTORIO COMERO


L'orgoglio del potere si è manifestato in tutta la sua vanità, pubblicamente davanti ad una schiera di adulanti concelebranti nella tanto attesa conferenza stampa di fine anno del Capo del governo tecnico, tenutasi domenica mattina, 23 dicembre, a Palazzo Chigi e durata più di due ore. I commenti della stampa sono molto discordi. I più critici hanno subito detto che ha parlato senza dire nulla di utile per far capire le prossime mosse. Altri, come il sottoscritto, hanno capito solo una delle reali intenzioni di Monti, o meglio, quella che è stata più evidente, a mano a mano che lui macinava tempo in auto-complimenti conditi con dosi omeopatiche di simpatia. E' un politico raffinato e spietato, dotato di una padronanza di linguaggio e di un auto controllo elevatissimo, che rivela la sua vera natura: è un democristiano, di rito doroteo. Come tecnico riscuote un consenso molto incerto, specie da chi prova sulla sua pelle gli effetti delle sue maldestre manovre, cioè buona parte degli italiani.


Però, è uomo di potere, per cui attrae, ha il fascino perverso del bastone del comando. Possiede una tecnica oratoria raffinata, un po' old style ma efficace, riesce a tenere il bandolo del discorso per ore senza rispondere all'unica domanda che giustificava un tale dispiegamento di personalità alla conferenza stampa, ovvero su quale fosse la sua posizione rispetto alla imminenti elezioni politiche, se sarà in campo o meno e in che modo. Visto che in tanti si richiamano alla sua figura, alla famosa "Agenda Monti", e mancano due mesi esatti al voto, la questione non è secondaria.


Alla fine non ha detto nulla, anche se ha tagliato l'erba sotto i piedi a tutti, compreso il presidente Napolitano, al quale ha detto di aver riferito una sola frase, un lapidario "missione compiuta".


Uno dei commenti più duri è quello di Marco Travaglio su Il Fatto, che dice tutto già nel titolo "La scimmia, la mummia, la sfinge e la volpe", che ha così definito Grillo, Berlusconi, Monti e D'Alema commentando l'incredibile domenica in TV. Si è visto il dilagare dei politici sulla scena televisiva, con Berlusconi scatenato e D'Alema a Rai3 da Fazio.


La gara per l'occupazione dei media è stata vinta, senza alcun dubbio, da Mario Monti, che ha rifilato un secco 2 a 1 al suo predecessore a palazzo Chigi. Risultato che non ammette discussioni, il sistema televisivo è prono al nuovo vincente. Qualcuno potrebbe dire che chiodo scaccia chiodo, ma qui si è in presenza di mosse ardite al limite del consentito in una ...



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E’ schiavitù: 348 giorni all’anno lavoriamo per pagare tasse e spese!


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E' schiavitù: 348 giorni all'anno lavoriamo per pagare tasse e spese!

di BENVOGLIO LA RIVOLTA


Quando ho letto questa notizia, mi è venuto il sospetto che l'Unione Sovietica non è mai crollata, ha solo cambiato nome in Italia. "Lavoriamo solo per pagare spese e tasse. Per risparmiare e "goderci la vita" ci restano solo 17 giorni del nostro stipendio. E' questa l'amara realtà che viene fuori dalla ricerca del Centro studi Sintesi per Il Sole 24 Ore".

Continua la notiziola: "In base al report solo al 14 del mese di dicembre una coppia di genitori con due figli a carico smette di lavorare per pagare spese, imposte e tributi e comincia a poter risparmiare. In soli 12 mesi, quindi, i giorni per mettere fieno in cascina sono drasticamente scesi rispetto ad un anno fa: da 24 a 17. Va un po' meglio (eufemismo da presa per i fondelli), ma non troppo, per le famiglie con un figlio. In questo caso la data in cui si smette di lavorare per pagare spese, imposte e tributi diventa l'8 dicembre. E i giorni per il risparmio si attestano a quota 23,5, contro i 27 circa del 2011″. Lasciatemelo dire senza mezzi termini: siamo schiavi di uno Stato ladro e criminale.

Lo studio, peraltro, conferma le difficoltà economiche delle famiglie italiane, che riescono a trasformare in risparmio una quantità sempre minore del proprio reddito, che con l'avvento di quel mariuolo che di cognome fa Monti è ulteriormente stato intaccato per pagare imposte infami, anticostituzionali e delinquenziali come l'Imu. Spiega ancora lo studio: "In particolare, le famiglie più colpite sembrano essere quelle con due figli: per questa tipologia, infatti, i giorni lavorati in un anno e destinati al risparmio si sono praticamente dimezzati nell'ultimo biennio, passando da 29,7 giorni nel 2010 a 16,8 giorni nel 2012″.

Motivo? "La dinamica è il risultato combinato di più fattori. Ma dalla ricerca è evidente come la parte del leone l'abbia fatta l'incremento della tassazione, sia nella componente diretta – Irpef e addizionali,  contributi previdenziali, Tia/Tarsu e, da ultima, appunto, l'Imu – sia in quella indiretta: Iva e accise sui carburanti, più bolli e gabellette varie e, soprattutto la fiscalità locale. Se si tiene conto di tutto, ormai i giorni dedicati al pagamento di imposte e tasse hanno superato i quattro mesi e mezzo, raggiungendo quota 137 giorni nel caso di famiglie con un figlio e 136 per i nuclei con due figli".

Nonostante questo scenario da incubo, bisognerà considerare per il futuro l'impatto delle misure previste per il prossimo anno da Mario Monti (basti pensare che la Tares – sostituto della Tarsu – aumenterà dal 40 al 600%!!!) che con la legge di stabilità ha ulteriormente aggravato la pressione fiscale, fatte salve alcune microdeduzioni e qualche sconto Irpef, che non leniranno il dolore, dato che solo in alcuni casi saranno favorevoli e in altri meno vantaggiosi, con l'esordio, scusate s...


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