27/12/12

Grazie ad Argento Fisico dallo zio!!



Commercio Extra UE27 - Chi ha vinto e chi ha perso
ARGENTO FISICO | 27 DICEMBRE 2012
http://pulse.me/s/gG2OW


Interessante il sito di questa ingegnera ambientale mezza scandinava e mezza milanese... un grazie a ML News che l'ha ... Read more

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Al Grande Bluff della Lotta al Contante si risponde con un Big Bang (3 Gennaio 2013)



Al Grande Bluff della Lotta al Contante si risponde con un Big Bang (3 Gennaio 2013)
IL GRANDE BLUFF | 27 DICEMBRE 2012
http://pulse.me/s/gGO13


Il Big Bang sarà il 3 Gennaio 2013 ed avremo bisogno di Voi.Potrete essere parte del più grande e corale evento web che si sia ... Read more

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IL " CONTANTE " E NON SOLO : DUE MESI PER RIDURRE L'IMPATTO DELLA PATRIMONIALE



IL " CONTANTE " E NON SOLO : DUE MESI PER RIDURRE L'IMPATTO DELLA PATRIMONIALE
MERCATO LIBERO : 335.6651045 | 27 DICEMBRE 2012
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Oggi sono arrivato in  MONTAGNA PER QUALCHE GIORNO SULLA NEVE con la mia famiglia. A differenza degli anni scorsi abbiamo ... Read more

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Mentre i tecnici e non tecnici iniziano la campagna elettorale la situazione reale in Italia si fa sempre più dura: rischio povertà 30% italiani Pensionati


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Mentre i tecnici e non tecnici iniziano la campagna elettorale la situazione reale in Italia si fa sempre più dura: rischio povertà 30% italiani Pensionati

Mentre i tecnici e non tecnici iniziano la campagna elettorale, mentre Elezioni, scende in campo Grasso procuratore antimafia in lista PD( tipico esempio di toghe rosse:-D), la situazione reale in Italia si fa sempre più dura.


A rischio povertà 30% italiani Pensionati, 1 su 2 sotto mille euro



Dati Istat: lo scorso anno 2 milioni 782 mila famiglie (11,1%) in povertà relativa, pari a circa 8 mln di persone.
I connazionali a rischio di povertà o di esclusione sociale, sono saliti dal 26,3% del 2010 al 29,9% del 2011, con un trend che è il peggiore del Vecchio Continente.

La variazione negativa di 3,3 punti percentuali è la più elevata registrata nei Paesi  europei.
E' quanto si legge nel rapporto sulla coesione sociale di Istat, Inps e ministero del Lavoro. Nel 2011, le famiglie in condizione di povertà relativa sono in Italia 2 milioni 782 mila (l'11,1% delle famiglie residenti) corrispondenti a 8 milioni 173 mila individui poveri, il 13,6% dell'intera popolazione... Nel corso degli anni, la condizione di povertà è peggiorata per le famiglie numerose, con figli, soprattutto se minori, residenti nel Mezzogiorno e per le famiglie con membri aggregati, dove convivono più generazioni. Nel 2011, l'incidenza della povertà relativa è pari al 27,8% fra i minorenni se questi vivono con i genitori e almeno due fratelli (10,1% se si fa riferimento alla poverta' assoluta), mentre è pari al 32% (18,2% nel caso della poverta' assoluta) se vivono in famiglie con membri aggregati. La povertà relativa mostra alcuni segnali di miglioramento fra gli anziani; tuttavia, una vulnerabilita' in termini economici permane soprattutto nel Mezzogiorno, dove risulta relativamente povero il 24,9% degli anziani (7,4% quelli assolutamente poveri). Nel 2010, in Italia e' materialmente deprivato il 25,8% delle famiglie residenti nel Mezzogiorno, (contro il 15,7 della media nazionale), valore che raggiunge il 30% in Sicilia e in Campania. Segnali di peggioramento si osservano per le famiglie che non si possono permettere di riscaldare adeguatamente l'abitazione (che passano dal 10,6% del 2009 all'11,5%) e per q...


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Usa, meno cinque giorni al fiscal cliff. Ma la politica non trova accordi


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Usa, meno cinque giorni al fiscal cliff. Ma la politica non trova accordi

"Come Together". L'appello a riunirsi, a trovare un accordo, viene scarabocchiato sui bicchieri di carta di caffè e cappuccini dai ragazzi dietro il banco di Starbucks. Così ha voluto il chief executive della società, Howard Schultz, che ha chiesto ai dipendenti dei suoi punti vendita di Washington di offrire ai clienti tazze di caffè con un appello al compromesso sul "fiscal cliff". L'iniziativa di Starbucks appare, a questo punto, l'unica azione concreta per evitare il meccanismo combinato di tagli alla spesa e aumento delle tasse che scatterà il 1 gennaio 2013. La paralisi politica è infatti quasi totale. A meno di cinque giorni dalla scadenza, nulla o quasi si muove per scongiurare ciò che, secondo molti analisti, potrebbe far riprecipitare l'economia USA in una nuova recessione.

Barack Obama è rientrato alla Casa Bianca, lasciando la famiglia alle Hawaii. Il presidente si è sentito telefonicamente con diversi leader del Congresso, soprattutto con il capogruppo democratico del Senato, Harry Reid, ma niente di nuovo è emerso dalle conversazioni. I senatori tornano a riunirsi, dopo le vacanze natalizie, nella serata di giovedì, ma le votazioni cui sono chiamati non hanno nulla a che vedere con il "fiscal cliff". Ancora più vaga la situazione della Camera, che potrebbe restare vuota sino al 3 gennaio.

"Penso che ci siano buone possibilità di trovare un accordo nelle prime settimane di gennaio. E ciò significa che il fiscal cliff non verrà evitato", ha detto in un'intervista a CNBC il deputato democratico Jim Himes. Sia democratici che repubblicani addossano in queste ore agli avversari la responsabilità di fare il primo passo e avanzare una proposta. "La Camera considererà qualsiasi misura verrà presa dal Senato, ma tocca al Senato agire", dice l'ufficio dello speaker repubblicano della Camera, John Boehner, che invita dunque la maggioranza democratica del Senato a venire allo scoperto con un'iniziativa politica.

La risposta dei democratici è già arrivata. "La base di discussione resta il provvedimento già votato a luglio", ha detto Harry Reid, alludendo al testo che prevede di alzare le tasse per i redditi superiori ai 250mila dollari all'anno, fissare la quota di imposte su dividendi e capital gain al 20%, rinnovare i sussidi di disoccupazione e bloccare i tagli alla spesa sociale e militare. La proposta ha però già incassato il no dei repubblicani, soprattutto di quelli più conservatori in materia fiscale della Camera, contrari a qualsivoglia aumento delle imposte.

Mentre il tempo passa in un alternarsi di veti incrociati e attendismi, si comincia a calcolare quello che avverrà il 1 gennaio, nel caso non si trovasse un accordo. I primi ad avvertire gli ...



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Bilancia dei Pagamenti: in un anno il passivo crolla da 55,5 a 18,7 miliardi (tutti i dati di dettaglio)


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Bilancia dei Pagamenti: in un anno il passivo crolla da 55,5 a 18,7 miliardi (tutti i dati di dettaglio)

 I dati del conto corrente della Bilancia dei Pagamenti forniti dalla Banca d'Italia segnalano un miglioramento del saldo passivo da 55,5 a 18,7 miliardi di euro.


Il miglioramento e' legato alla componente merci (passata negli ultimi 12 mesi da -22,2 a +13,0 miliardi) ed a quella servizi (da -7,5 a -2,8 miliardi), mentre peggiorano leggermente i passivi nelle componenti Redditi (da -8,7 a -11,3 miliardi) e trasferimenti (da -16,9 a -17,6 miliardi).


Nel complesso i Crediti di Merci e Servizi sono cresciuti di circa il 4,5%, mentre i debiti sono scesi dell'1% per i servizi e del 4,5% per le merci, in conseguenza del tracollo del mercato interno, a seguito delle politiche di severo incremento fiscale attuate dal governo Monti.


Il saldo dei Redditi resta fortemente passivo, in conseguenza principalmente degli oltre 7 miliardi di rimesse rimandate in patria da lavoratori extracomunitari.


Il dato a fine 2012 dovrebbe attestarsi sui 12-15 miliardi di passivo, pari allo 0,8-1,0% del PIL, contro il 3,5% del 2011. Infatti a Novembre 2012 la bilancia commerciale extra-UE ha fatto segnare un miglioramento del saldo di 3 miliardi in un solo mese.


 


bilancia pagamenti Bilancia dei Pagamenti: in un anno il passivo crolla da 55,5 a 18,7 miliardi (tutti i dati di dettaglio)


 


POST SCRIPTUM: RICORDIAMO QUALCHE NOZIONE SULLA BILANCIA DEI PAGAMENTI


Per convenzione contabile, nella bilancia dei pagamenti vengono definiti debiti le transazioni che danno luogo a un pagamento all'estero, quali le importazioni, e crediti le transazioni che danno luogo a un incasso dall'estero, quali le esportazioni; i saldi sono dati dalla differenza tra crediti e debiti. Nelle registrazioni relative al conto finanziario, la dizione attività comprende, con segno negativo, l'acquisizione di attività sull'estero da parte dei residenti, mentre le passività, con segno positivo, comprendono l'acquisizione da parte dei non residenti di attività nei confronti dei residenti; nel saldo un aumento di attività nette viene registrato col segno meno.


CONTO CORRENTE


Nel Conto corrente sono comprese tutte le transazioni tra residenti e non residenti che riguardano...



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In Belgio scintille di scissione


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In Belgio scintille di scissione

Discorso esplosivo di re Alberto II: forte reazione del primo partito fiammingo


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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!....



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Inizio messaggio inoltrato:

Da: alboino <noreply-comment@blogger.com>
Data: 27 dicembre 2012 16:40:41 CET
A: ziobarber@yahoo.it
Oggetto: [ML NEWS] Nuovo commento su Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!....

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!...":

Un post che concentra in poche righe le verità inconfutabili dei numeri e della realtà, cosa assai rara al giorno d'oggi, dove pennivendoli e servi sono all'opera per confondere le acque ed impedire come cani da guardia le
fuoriuscite dal gregge.
Sento tante di quelle stupidaggini da indottrinamento, perfino da colleghi, che addirittura stanno a sottilizzare sulla differenza tra finanziarie, banche ed assicurazioni, pur di giustificare certi investimenti cartacei.
Tornando al post i concetti fondamentali sono:
-"questo sistema è fallito, si sta solo dimenando per sopravvivere ancora un pò";
-"il trappolone dei banchieri e della catena di S. Antonio che è il loro regime monetario";
-"la lotta all'evasione non potrà mai risolvere il problema".
Certo che il sistema è fallito, uno schema Ponzi o catena di S. Antonio deve crescere all'infinito ed è impossibile. Certo anche che la lotta all'evasione non potrà risolvere il problema, come non la possono risolvere gli stampaggi illimitati, che garantiscono la
sopravvivenza temporanea al sistema.
Le risorse ed i limiti fisici non sono replicabili a volontà, ed è questo il vero problema.
Il pidino non è soltanto lo statale che vuole mantenere lo scranno, ma parecchi altri che non vivono di lavoro produttivo, ma di privilegi di varia natura.
A proposito come faranno i tangentari a farsi pagare sotto banco,quando non ci sarà più il contante, ricorreranno a qualche carta di credito svizzera anonima?

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Postato da alboino in ML NEWS alle 16:40:00

Il Fiscal Cliff E' un Diversivo: Lo Tsunami dei Derivati e la Bolla del Dollaro


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Il Fiscal Cliff E' un Diversivo: Lo Tsunami dei Derivati e la Bolla del Dollaro

L'articolo di oggi è un buon sunto di quale sia davvero l'inghippo dietro il crac del dollaro e di conseguenza degli USA. L'unica cosa che non condivido è l'accusa alla de-regolamentazione come causa scatenante. Ovvero, credere che se ci fosse stata una certa presenza di regole avremmo potuto evitare i disastri che oggi ci tocca affrontare. Non è così. Anche perché la nascita del settore bancario ombra (nato proprio per aggirare le regole), ad esempio, è antecedente a questo avvenimento. (Comunque, per una confutazione approfondita di questa posizione sul Glass-Steagall consultare il libro di Tom Woods Rollback.) E comunque, regole o non regole, resta il salvataggio della FED di coloro che hanno agito in maniera sconsiderata. Potremmo essere d'accordo sui derivati, invece, per i quali si potrebbe dire che non contenessero un'adeguata lista di esclusioni come accade per le assicurazioni ordinarie. Ciò non toglie, però, la loro utilità in un mercato. Per il resto, l'articolo fotografa esattamente la fragile situazione in cui navigano gli USA, con un dollaro in caduta libera ed una popolazione in costante risveglio dall'incubo statalista. Il sistema statale è condannato.
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di Paul Craig Roberts


Il "baratro fiscale" è un'altra bufala progettata per spostare l'attenzione de...


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E perfino Goldman Sachs ora critica Monti


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E perfino Goldman Sachs ora critica Monti






Perfino Goldman Sachs inizia a criticare l'operato di Monti. «Il governo Monti ha fallito la realizzazione della sua promessa iniziale», dice la banca Usa. E in effetti sono diversi i punti che non convincono. Le ambizioni della sua agenda sono alte, forse troppo.





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FISCAL CLIFF/ Obama cerca l'intesa con i Repubblicani per evitare il default più pesante della storia


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FISCAL CLIFF/ Obama cerca l'intesa con i Repubblicani per evitare il default più pesante della storia

Obama cerca l'intesa in Congresso con i Repubblicani per evitare il "fiscal cliff. Ovvero il fatto che il debito pubblico il 31 dicembre toccherà la cifra record dei 16,4 trilioni

(Pubblicato il Thu, 27 Dec 2012 11:38:00 GMT)


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COME L'ECONOMIA DI GUERRA USA PROVOCÒ L'ATTACCO GIAPPONESE


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COME L'ECONOMIA DI GUERRA USA PROVOCÒ L'ATTACCO GIAPPONESE



Di Robert Higgs
www.informationclearinghouse.info

Molte persone vengono ingannate dalle formalità. Per esempio, suppongono che gli Stati Uniti entrarono in guerra contro Germania e Giappone solo dopo che queste nazioni dichiararono loro guerra nel dicembre del 1941. In realtà, gli Stati Uniti erano in guerra molto prima di questa dichiarazione, una guerra con diverse forme.
Ad esempio, la marina militare americana aveva l' ordine di "sparare a vista" ai convogli [tedeschi] – a volte anche contro navi britanniche – nell' Atlantico del Nord, nel tratto dove passavano le spedizioni dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, anche se gli U-boat tedeschi avevano l' ordine di astenersi (e si astennero) dal cominciare attacchi contro le spedizioni statunitensi. USA e Gran Bretagna avevano accordi di intelligence, sviluppavano assieme armamenti, facevano test militari combinati e altre forme di cooperazione militare.

L' esercito statunitense cooperava attivamente con l' esercito britannico nelle operazioni di combattimento contro i tedeschi, ad esempio, quando avvistava i sottomarini tedeschi allertava la marina inglese così poi gli inglesi attaccavano. Il governo degli Stati Uniti si impegnò in molti modi per fornire assistenza militare ad inglesi, francesi, e sovietici che stavano combattendo i tedeschi. Il governo americano fornì armamenti ed assistenza, tra cui aerei e piloti, anche ai cinesi che erano in guerra con il Giappone. [1] L' esercito americano si impegnò attivamente nel pianificare assieme agli inglesi, ai paesi del Commonwealth Britannico e alle Indie Orientali Olandesi future operazioni militari contro il Giappone. Molto importante fu il fatto che il governo americano si impegnò in una guerra economica, con misure sempre più stringenti, che portò il Giappone in una situazione molto difficile, che le autorità statunitensi ben compresero, li spinsero ad attaccare territori statunitensi e li forzarono a cercare di assicurarsi quelle materie prime essenziali nel Pacifico sulle quali americani, inglesi e olandesi (governo in esilio) avevano posto l' embargo. [2]

Roosevelt aveva già portato gli Stati Uniti in guerra contro la Germania nella primavera del 1941 – una guerra su scala minore. Da allora aumentò via via la partecipazione militare statunitense. L' attacco giapponese del 7 dicembre gli permise di aumentare notevolmente la par...


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Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!


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Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!


Ma vedi che roba! Educali sin da piccoli, come dice Silv€stro che si segnala questa pagina di Repubblica:



2012.12.27+Monopoli+senza+banconote Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!



La battaglia delle banche per farci passare sempre e comunque da loro (e tassarci ad ogni giro) si fa sempre più pressante. Già oggi la gente non ha idea che per millenni l'umanità ha usato oro e argento e rame come moneta, e sono passati solo pochi decenni da quando hanno abolito la convertibilità delle valute cartacee in oro. Così ci educano sin da bimbi all'idea che il denaro non solo non è qualcosa che vale in se ma che addirittura è anche ed esclusivamente immateriale. 





Ai fan della moneta virtuale (tipicamente un pidino dipendente statale che immagina, povero illuso, che in questo modo sarà eliminata l'evasione fiscale e quindi lui avrebbe il futuro stipendio assicurato) ricordo che queste manovre sono molto più pericolose di quanto non immagino. Pensate solo se uno non dovesse essere d'accordo col potere: gli basterebbe premere un pulsante e in questo assurdo mondo contemporaneo che hanno costruito sarebbe un vero problema anche solo comprarsi da mangiare, figurarsi scappare da un regime. Pensate se il bello stato che ci piace tanto finisse in mano a qualche neonazimo del XXI secolo, che so, un regime in mano ai banchieri (che assurda ipotesi, eh!? icon biggrin Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!






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Esclusivo, IdeaTrading è in possesso dell’ agenda Monti


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Esclusivo, IdeaTrading è in possesso dell' agenda Monti

Ecco a voi in esclusiva i primi 3 mesi dell' agenda Monti, cliccate sull'allegato


Agenda monti



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Gli USA sono vicini al tetto del debito


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Gli USA sono vicini al tetto del debito

Ieri il segretario di Stato al Tesoro Timothy Geithner ha pubblicato una lettera in cui ha spiegato che il tetto massimo del debito pubblico, stabilito per legge a 16.394 miliardi di dollari, sarà raggiunto il 31 dicembre 2012 e non nel 2013, come era stato previsto mesi fa.


L'aumento del tetto massimo del debito è un altro degli elementi che sono al centro della trattativa tra democratici e repubblicani per evitare il cosiddetto fiscal cliff (il "precipizio fiscale"), i pesanti tagli automatici alla spesa e gli aumenti delle tasse previsti a partire da gennaio.


Oggi a Washington riprendono i negoziati tra i rappresentanti dei democratici e dei repubblicani sulla questione. Tornerà dalle vacanze, in anticipo rispetto a quanto previsto, anche il presidente Obama: la settimana scorsa la proposta avanzata dal leader repubblicano della Camera John Boehner era stata bocciata perché messa in minoranza dai deputati più conservatori del suo stesso partito. Ora i negoziati sono passati al Senato, a maggioranza democratica, che si spera possa risolvere la crisi.


Se non si giungerà a un accordo, ha scritto Geithner, il 2 gennaio prossimo il Tesoro sarà costretto ad adottare "misure straordinarie" per evitare conseguenze gravissime: si tratterebbe di un intervento da 200 miliardi di dollari dalla durata non specificata. Geithner ha spiegato che finite queste risorse lo stato non sarà più in grado di rimborsare le obbligazioni. Scatterà poi l'aumento automatico del 2 per cento delle tasse per tutti i lavoratori e saranno tagliati circa 600 miliardi per la spesa sociale e i sussidi di disoccupazione.


Per risolvere la situazione, l'amministrazione Obama ha lavorato nelle scorse settimane, in collaborazione con il leader democratico del Senato Harry Reid, sulla proposta di aumentare le tasse soltanto per i redditi oltre i 250mila dollari l'anno, che riguarderebbe circa il 2 per cento della popolazione e che è stata più volte indicata come la soluzione preferita da Obama in campagna elettorale. I repubblicani, invece, dicono che sono disponibili a trattare soltanto per una maggio...



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2013 da incubo per le famiglie: altri 1.500 euro di tasse


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2013 da incubo per le famiglie: altri 1.500 euro di tasse

di REDAZIONE


E' in arrivo una stangata di quasi 1.500 euro a famiglia. A lanciare l'allarme Adusbef e Federconsumatori che mettono in guardia sugli aumenti di prezzi e tariffe (canone Rai, servizi postali e bancari, tariffe aeroportuali, tassa rifiuti, bollette, rc auto etc) che determineranno un salasso di 1,490 euro a famiglia. "Solo il 40% degli italiani potra' permettersi i saldi".


Secondo i consumatori si tratta di "aumenti insostenibili che determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie (gia' duramente provate) e sull'intera economia, che dovra' continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi". Le famiglie dovranno fare i conti con l'aumento del canone Rai (+1,5 euro che portera' il tributo a 113,50 euro l'anno), delle tariffe aeroportuali (+8,5 euro a biglietto), dei pedaggi (+2%), delle tariffe postali (da un minimo di +15% a + 40% per la posta prioritaria, del 58,3% per il bancoposta il cui canone annuo, salira' da 30,99 a 48 euro e il costo degli assegni, prima gratis portati a 3 euro).


Per non parlare della Tares, che, ricordano Adusbef e Federconsumatori, aumentera' dal 1 aprile del 25%; dei servizi bancari e dell'assicurazione auto(+5%). "Le parole d'ordine per risollevare le sorti delle famiglie e dell'intera economia – osservano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori – sono: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni, nonche' investimenti per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico per il lavoro che rimane il problema fondamentale del Paese.


In assenza di un serio progetto che vada in questa direzione, la fuoriuscita dalla crisi si fara' sempre piu' lontana e improbabile".



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Il pifferaio tragico


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Il pifferaio tragico

C'era una democrazia parlamentare, in Italia, e c'erano dei partiti che esponevano un programma e chiedevano il voto: dopodiché, in base agli esiti e quindi al voto, formalizzavano un premier indicato direttamente o indirettamente dagli italiani. Mancando l'elezione diretta del premier, il nome nel simbolo o i partiti carismatici ovviavano al problema. Bene: tutto questo, assieme al bipolarismo, ora viene ritenuto superato e da scompaginare.

Nei fatti abbiamo un premier in pectore (mai eletto in vita sua) che sta mandando avanti i partiti, i quali – indipendentemente dai voti che otterranno, soprattutto dal Paese che sonderanno – potranno aderire o non aderire a un'agenda programmata in precedenza, senza l'ausilio di un contributo democratico anche minimo. Le elezioni, in pratica, si prospettano come un passaggio burocratico che possa eleggere dei consiglieri di amministrazione dediti a nominare il loro supremo delegato, incurante o quasi di chi i consiglieri siano effettivamente: anche perché devono soltanto sceglierlo e adeguarsi all'agenda preconfezionata. Gli italiani, cioè, possono eleggere i partiti che vogliono, ma poi i partiti devono nominare lui nel dopo elezioni, la fase che conta davvero.

E' pur vero che il Presidente della Repubblica – giustamente ansioso di non figurare due volte come un designatore di premier non eletti – ha già detto che incaricherà soltanto un vincitore «politico» delle elezioni, ma ci sono probabilità che un vero vincitore non ci sia. Non lo sarebbe chi difettasse di una maggioranza in Senato, per esempio.
Monti punta su questo, sulla difficoltà che i vincitori possano avere nel mettere in piedi un governo che governi. Da qui una campagna tesa a rottamare il concetto di destra e di sinistra (che bene o male resiste in tutto l'Occidente) e che è indirizzata a una generica «società civile» che rifiuta i politici professionisti e si apre a non-eletti come lui, selezionati da una piccola oligarchia di stretti collaboratori. In pratica non c'è un esercito che esprime una guida: c'è un pifferaio magico che in tempi di crisi diviene tragico.

Un centrismo, più che un centro. Una via scelta per molte ragioni: non sporcarsi con faccende di consenso e di campagne elettorali, mirare a quel genere di consacrazione già tributatagli dalle banche europee e dal Ppe, non ultimo il voler «preservare la sua figura di super partes» come gli aveva già consigliato Massimo D'Alema. Ma la ragione principale è ancora più semplice e spietata, come lo sono i sondaggi in circolazione: Monti ha visto che il suo nome su una lista, sua o altrui, non fa poi questa differenza. Il professore è acclamato dai partiti (e poteri vari) molto più che dagli italiani: da qui l'angoscia di dover decidere se presentarsi direttamente alle elezioni (improbabile) o con più liste ispirate al venerato maestro. E da qui, dunque, un complicato gioco di benedizioni o di scomuniche che riguarda appunto un «centro» che in sé non esiste e che è appannaggio di t...


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Famiglie affronteranno saldi con 'tasche vuote'


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Famiglie affronteranno saldi con 'tasche vuote'

Codacons: budget dimezzato in 4 anni, 224 euro a nucleo


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Al Grande Bluff della Lotta al Contante si risponde con un Big Bang (3 Gennaio 2013)


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Al Grande Bluff della Lotta al Contante si risponde con un Big Bang (3 Gennaio 2013)

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Guest Post da Il Grande Bluff di Stefano Bassi


Il Big Bang sarà il 3 Gennaio 2013 ed avremo bisogno di Voi.
Potrete essere parte del più grande e corale evento web che si sia mai visto sulla rete italiana…..


Si videro i primi allarmanti segnali sui RAI 3, in una puntata di Report in cui la Galbanelli sponsorizzò la tassazione del contante (!) (al 33%!)
per indirizzare sempre più "il topo nel labirinto" verso forme di pagamento elettronico…
Reagì inorridito UsemLab nel post: Inorriditi, scioccati, sdegnati e basiti, mettendo in luce il Grande Bluff della Lotta al Contante…che tante persone sta ingannando…


La campagna contro il Contante continuò,
sponsorizzata NON A CASO proprio dall'ABI e dalle Banche….;-)
Questa volta toccò al Prof. Beppe Scienza (sulle pagine del Blog di Beppe Grillo),
SMONTARE le falsità che vengono propinate in questa STRUMENTALE e fuorviante lotta al contante
e mettere in luce i VERI OBIETTIVI perseguiti sotto traccia dalle solite lobbies… 
vedi il post: L'indecenza delle banche


…..Si veda G. Sabatini, direttore dell'associazione delle banche italiane (ABI), con la ridicola tesi che "la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà". 
Chiaramente straparla, per nascondere una verità ben diversa: le banche guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti. 

Per questo vogliono colpevolizzare chi li usa. 

Con le carte di credito, bancomat ecc. lucr...



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Allarme rincari, nel 2013 salasso da 1.490 euro a famiglia


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Allarme rincari, nel 2013 salasso da 1.490 euro a famiglia

Il risultato anche per l'anno alle porte sarà "drammatico", secondo Adusbef e Federconsumatori, che mettono in guardia sugli aumenti di prezzi e [...]




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Monti, i centristi e la canaglia liberista che li appoggia


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Monti, i centristi e la canaglia liberista che li appoggia

Il governo Monti ha tolto il disturbo, ma l'incubo sembra soltanto rinviato se si tiene conto delle pressioni della finanza internazionale perché l'ex consulente di Goldman Sachs e di Moody's continui a dare la sua impronta alla politica economica italiana anche dopo le elezioni del 2013 o addirittura a guidare lo stesso governo. La lista dei centristi e dei moderati all'insegna del principio "Uniti per Monti" è in via di formazione. Così tra Casini, il genero di Caltagirone (banche, finanze editoria e costruzioni), l'uomo immagine Montezemolo (ma a 65 anni che immagine si può offrire?), il post-fascista Fini e i vari tecnici e tecnocrati dell'area catto-bancaria, la...
Filippo GHira


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La scelta della chiarezza

Cari amici,
in un altro post ho pubblicato, tre giorni fa, una cronaca di quest’ultima mia tormentatissima settimana, fino al punto della mia decisione di ritirare la candidatura per le primarie dei candidati del Pd.
Ho compiuto questo passo per una ragione molto semplice: non avrei potuto invitare serenamente gli elettori a votare Pd, nascondendo o minimizzando l’ambiguità di fondo che caratterizza la posizione dello stesso partito sul terreno della strategia europea.
Nascondere o minimizzare è cosa lecita, in una campagna elettorale, su aspetti secondari; non su di una questione cruciale, di importanza vitale per il Paese, come questa della nostra linea di comportamento riguardo agli impegni assunti in Europa.....

I conflitti interni alla Lega Nord


leganord Nella Lega Nord, da un po' di tempo, è in corso una feroce guerra fra le varie correnti interne, ma soprattutto fra Bossi e Maroni, a Milano come a Reggio Emilia: a conferma di ciò le recenti dimissioni del deputato reggiano Angelo Alessandri, presidente della Commissione Ambiente della Camera e considerato un fedele di Bossi.
Il conflitto interno alla Lega ha raggiunto il suo apice durante il “congresso delle scope” ed in occasione delle ultime vicende politiche che hanno interessato la Regione Lombardia. La scelta della Lega di chiedere le elezioni regionali anticipate, dopo che Maroni, trentasei ore prima, aveva dichiarato di

Commercio Extra-UE27, chi vince e chi perde.

Commercio Extra-UE27, chi vince e chi perde.: Per capire se la sperimentazione euro davvero funziona, nel senso che l'UE ha cominciato ad agire come un paese solo con una moneta unica per quanto riguarda il commercio con l'estero, basta scaricare come al solito un po' di dati dalla base dati più adatta, qua eurostat. Per "estero" intendo l'extra-UE27, adattandomi al pensiero UE che la non-adozione dell'euro sia solo un problema di linea temporale.

Se prendiamo il commercio extra-UE27, sottraendo, a livello di singolo paese, le importazioni dalle esportazioni, abbiamo subito un chiarissimo vincitore, e già sapevamo di chi si tratta, e cioè la Germania:


















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