28/12/12

Il più grande bluff dopo la Seconda Repubblica


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Il più grande bluff dopo la Seconda Repubblica


monti bluff Il più grande bluff dopo la Seconda Repubblica

Anche su Notapolitica


Che Monti – con praticamente tutti i pezzi più importanti del potere vero, in Italia e nel mondo, inginocchiati dinanzi a lui a implorarlo di candidarsi, quindi con carta bianca – abbia partorito questa agenda, così generica, senza un numero, una riforma concreta, porta a concludere che l'immagine del personaggio supera di gran lunga la sua statura reale – umana, intellettuale e politica.


Da uno come lui, con il suo curriculum, che dovrebbe conoscere il bilancio dello Stato come le sue tasche, per averlo "governato" in questi mesi così critici, ci saremmo aspettati proposte concrete, corredate da numeri, ipotesi di fattibilità, effetti. O per lo meno, il coraggio intellettuale di sfidare alcuni tabù, di raccontare agli italiani le scomode verità sul nostro modello sociale ed economico ormai insostenibile.


E invece niente di tutto questo. La cosiddetta "agenda Monti" è vaga, generica, retorica come qualsiasi programma scritto in politichese. Le uniche proposte che emergono con chiarezza sono la patrimoniale e il «reddito minimo di sostentamento». Senza cifre, ovviamente. Si parla di operazioni di «valorizzazione/dismissione» del patrimonio pubblico, ma senza specificare cosa, quanto e come, anzi con il primo termine a sfumare, quasi contraddire il secondo. Si parla di spending review, ma non solo nel senso di «meno spesa», piuttosto di «migliore spesa», che quindi va riqualificata, non necessariamente ridotta per ridurre il peso dello Stato inefficiente. Si parla di ridurre le tasse su lavoro e impresa, ma solo «quando sarà possibile», o quando sarà possibile introdurre una nuova tassa patrimoniale, cioè dopo che saranno stati individuati «meccanismi di misurazione della ricchezza oggettivi e tali da non causare fughe di capitale». Tutto questo è la classica retorica delle finte dismissioni, delle finte liberalizzazioni, della spending review sulle briciole.


Poi, i soliti capitoletti di politica industriale che da qualche anno non manca...



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Grecia, nella lista Lagarde figlie e generi dell’ex ministro Papacostantinou


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Grecia, nella lista Lagarde figlie e generi dell'ex ministro Papacostantinou

Lista Lagarde, spuntano quattro nuovi nomi nell'elenco degli evasori che hanno portato fuori dalla Grecia svariati miliardi di euro: sono le figlie e i rispettivi mariti dell'ex ministro delle Finanze socialista Iorgos Papaconstantinou, lo stesso che in occasione di audizioni ufficiali in Parlamento aveva dichiarato di non sapere dove fosse la lista e di non averla fatta protocollare. Per questo il governo francese aveva provveduto a rispedirla ad Atene in un apposito file diplomatico. All'interno del quale ecco affiorare la "scoperta": Papacostantinou espulso dal Pasok, e commissione per incriminarlo operativa già dal prossimo lunedì. Il portavoce dell'esecutivo Simos Kedikoglou, rispondendo alla domanda di un giornalista sulla proposta del leader del Dimar Fotis Kouvelis di incriminare l'ex ministro, ha annunciato che il governo è d'accordo con la proposta di condurre indagini penali in merito. Le quattro persone, i cui riferimenti erano stati rimossi dalla prima lista, sono presenti nel famigerato elenco con 1,2 miliardi di dollari. Il procuratore generale che indaga sull'accaduto, Peponis, ha confermato che il file giunto da Parigi contiene in totale 2062 nominativi con i rispettivi movimenti da Atene alla filiale svizzera della Hsbc.

La Lista era stata inviata per il tramite dei servizi segreti due anni fa dall'allora ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, ma negli ultimi ventiquattro mesi l'unico che aveva fatto luce su nomi e cifre era stato il giornalista investigativo Kostas Vaxevanis, che nello scorso ottobre l'aveva pubblicata sul settimanale che dirige, Hot Doc. E per questo era stato arrestato e processato per direttissima, attualmente ancora in attesa dell'appello. Nella lista figurano nomi altisonanti dell'industria e della politica ellenica, come l'editore Bobola, l'imprenditore Marinopoulos, oltre ad armatori e primari.Di recente alcuni quotidiani ellenici hanno sostenuto che all'interno fosse presente anche Margareth Papandreou, madre dell'ex primo ministro socialista Iorgos, con 500 milioni di dollari, oltre ad altri personaggi di spicco della politica. Quella che è già stata ribatte...



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“Agenda Monti per l’Italia”: il dominio web comprato mentre Monti ancora parlava


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"Agenda Monti per l'Italia": il dominio web comprato mentre Monti ancora parlava




"Agenda Monti per l'Italia". Mario Monti ha detto queste parole, specificando che non è sicuro che si chiamerà così. Sta di fatto che, ancora mentre parlava, qualcuno ha registrato al volo il dominio. Chissà se su mandato dello staff di Monti o - invece - per fare uno scherzetto al premier appena sceso in campo.





Filippo Tramelli ha registrato alle 19.29 del 28 dicembre 2012, cioè mentre Monti finiva di parlare. Qui lo vediamo mentre, alcuni anni fa, al forum economia e società aperta fatto da Corriere e Bocconi, intervistava proprio Mario Monti. Sarà lo stesso Tramelli? Le coincidenze sono tante ma mai dire mai... 






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PER 30 DENARI IL VATICANO BAGNASCO E I VESCOVI RINNEGANO L'UOMO E APPOGGIANO MARIO MONTI CALTAGIRONE E CASINI..E LA MAFIA FARA' LO STESSO...CHISSA' COME MAI


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PER 30 DENARI IL VATICANO BAGNASCO E I VESCOVI RINNEGANO L'UOMO E APPOGGIANO MARIO MONTI CALTAGIRONE E CASINI..E LA MAFIA FARA' LO STESSO...CHISSA' COME MAI

per 30 denari giuda vendette gesu' ...per due promesse elettorali 4 vescovi venduti e un  papa tedesco DA SCOMUNICARE hanno venduto l'anima dei cittadini...il rispetto per l'uomo.
e nessuno...nessuno dice nulla...TUTTI CATTOLICI FINO AL BUCO DEL CULO...
ma da quando un papa o un misero vescovo deve dire al cittadino cosa votare?  ah già da quando il politico gli ha fatto promesse e ha pagato 30 denari...e da quando la mafia è collusa con il clero...
il cardinale BAGNASCO E' IL GIUDA PIU' GRANDE E IO NON SONO COME DIO...NON DEVE ESSERE PERDONATO UN PERSONAGGIO TANTO VILE E MESCHINO

QUESTO LO SCRIVEVA POCO FA...

POI QUANDO IL SUO MESCHINO CAPO..IL PAPA LO HA CHIAMATO...LUI HA RINNEGATO LE SUE STESSE PAROLE E SENTITE LA FALSITA'..



NON CONFONDIAMO DIO E LA RELIGINE CON QUESTI IPOCRITI....VESCOVI E PAPA VENDUTI AL MIGLIOR OFFERENTE...CHE DIO ABBIA PIETA' DI LORO....
CON IL CAZZO...CHE DIO NON ABBIA PIETA' DI LORO E CHE VALGA LA LEGGE DEL TAGLIONE DELLA BIBBIA.
E' SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO L'APPOGGIO A  MONTI E CASINI DA PARTE DELLA CHIESA CATTOLICA, IL VATICANO E UN CLERO CORROTTO E CORRUTTIBILE.

E' INIMMAGINABILE IL DANNO SOCIALE, MORALE E RELIGIOSO CHE QUESTI FALSI SERVI DI DIO STANNO PERPETRANDO NEL CONFRONTO DELL'UOMO NELLA PIU' RELIGIOSA DELLE ACCEZIONI....
PER LORO NON CI SAR' CHE IL PEGGIORE DEGLI INFERNI E IL MALE DEI MALI..MA INTANTO CERCANO...


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I greci non aspettano più il loro governo


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I greci non aspettano più il loro governo

Al Jazeera ci parla della grave situazione nella quale si sta trovando in questi ultimi mesi la Grecia. Il paese, schiacciato dai piani di austerity e dai debiti, perde ogni giorno mille posti di lavoro.


SITUAZIONE DIFFICILE - A prima vista le città sembrano prosperose e floride, ma la crisi si nota nelle vetrine vuote dei negozi. Ormai un milione di greci è senza lavoro, e parliamo di un quarto della forza lavoro. Va ancora peggio per i giovani, con una percentuale di disoccupati che sfiora il 58 per cento. Mentre molti greci cercano di combattere questo clima a dir poco pessimo, sono tanti quelli che hanno deciso di mettere la marcia indietro e lasciare città e paesi per tornare in campagna, a lavorare la terra.


 


LEGGI ANCHE: "Eurocrisi, la fine è vicina"



 


TORNO A FARE IL CONTADINO - Kostas Bozas fino ad un mese fa era un impiegato bancario. Oggi è disoccupato ed è tornato al villaggio di origine della sua famiglia, a poca distanza da Salonicco, per costruirsi un futuro partendo dal suo passato. "Avevo un lavoro stabile ma ora a causa della crisi sono costretto a cambiare. Ho cinquant'anni e sento che in futuro sarò un contadino", ha spiegato Bozas, il quale è pronto a mettere a frutti quelli che sono stati i consigli di suo padre.


NON MI ASPETTO NIENTE DAL GOVERNO - Negli ultimi anni sono migliaia i greci che hanno scelto di tornare in campagna e l'agricoltura al momento è l'unico settore in cui c'è possibilità di progredire, mentre il resto dell'economia nazionale è in caduta libera. Alexandra Tricha, già scienziata, ha lasciato Atene e la disoccupazione per lavorare la terra. "Ora devo scavare. Mi sento come Scarlett O'Hara. La terra è la mia forza, dalla terra puoi trovare té stesso, produrre ciò che ti serve ed essere felice. Non ci aspettiamo nulla dal governo. Negli ultimi anni i nostri politici hanno dimostrato di essere totalmente inutili. Per questo motivo siamo costretti a pensare solo per noi stessi.


DALLE AUTO DI LUSSO ALLA VANGA - Alexandra ha lasciato Atene per dare il via ad un suo progetto, ovvero un allevamento di lumache ad uso alimentare. All'inizio la prendevano per pazza ma oggi il suo business è in continua crescita. Ma non sono tante le storie come quella della fu scienziata. Molti si rifugiano in campagna in attesa di tempi migliori e della possibilità di ritornare presto a casa. Christos Kozakis ha sempre pensato che sarebbe tornato un giorno a casa di sua madre ma il desiderio si è trasformato...



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JULIAN ASSANGE: NEL 2013 RILASCERA' 1MILIONE D FILES DA WIKILEAKS


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JULIAN ASSANGE: NEL 2013 RILASCERA' 1MILIONE D FILES DA WIKILEAKS

Julian Assange parla dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador, a Londra.


"Nel 2013 continueremo a resistere contro i prepotenti", ha detto questa sera il fondatore di Wikileaks, Julian Assange in un discorso pronunciato dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rifugiato da sei mesi. 

"Il potere della gente che resiste insieme terrorizza il potere corrotto e antidemocratico - ha continuato davanti a circa 250 'fan' -. Al punto che adesso la gente normale, qui nell'Ovest, è il nemico dei governi. Da osservare, controllare e impoverire".

Il fondatore di Wikileaks ha poi annunciato che "Un milione di nuovi file riservati verranno diffusi nel 2013. Assange ha poi specificato che i nuovi documenti riguarderanno "tutti i Paesi del mondo, non sarò intimidito".

"La porta è aperta", per superare l'impasse che lo costringe, dopo sei mesi, a rifugiarsi ancora nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per evitare l'estradizione in Svezia. Lo ha detto Julian Assange comparendo questa sera al balcone dell'edificio di Knightsbridge che ospita la rappresentanza diplomatica diventata la "sua casa", ha anche detto, dal 19 giugno scorso. Il fondatore di Wikileaks ha parlato per 15 minuti davanti a circa 250 'fan'. (ANSA)


FONTE:


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L’Italia è un paese fondato sulle imposte patrimoniali


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L'Italia è un paese fondato sulle imposte patrimoniali

di CLAUDIO ROMITI


Alcuni giorni fa il Sebastiano Barisoni, conduttore iper-keynesiano di un programma radiofonico di economia in onda su "Radio24″, ha sostenuto con una certa sicumera che in fondo, nel caso si dovesse introdurre una decisa imposta patrimoniale sui ceti più ricchi, in Italia abbiamo solo l'Imu che colpisce la proprietà. Ora, a parte che l'idea di una patrimoniale come panacea di tutti i mali è da tempo molto presente nel nostro panorama politico. Tant'è che pure il professor Monti l'ha inserita nella sua ponderosa agenda, con la eventuale prospettiva di utilizzarne i proventi per una riduzione del carico fiscale su aziende e lavoratori. Il che, visto l'andamento di una spesa pubblica sempre più incontrollabile, dovrebbe forse farci presupporre che questa forma di prelievo potrebbe tradursi in una imposizione stabile, come qualsiasi altra gabella ordinaria.


Ma a parte ciò, sospendendo il giudizio in attesa di vedere come verrà impostata nel dettaglio la campagna elettorale del premier uscente, credo che il buon Barisoni si sia scordato tutta una serie di tagliole fiscali le quali, più o meno direttamente, colpiscono il possesso di un bene o di qualcosa che sia in grado teoricamente di generare ricchezza, come una azienda, ma prima che tale ricchezza sia prodotta. Per farla semplice, potremmo annoverare sotto l'ampia dicitura di patrimoniale tutte quelle forme di prelievo che vanno ad incidere sulla titolarità di un bene o di una impresa prima ancora che questi ultimi abbiano realizzato una qualche forma di reddito, regolarmente poi tassato a dovere in seguito.


Ebbene, solo per quanto riguarda il possesso l'elenco delle gabelle appare assai ampio. Il canone Rai, il cosiddetto bollo auto e la sfilza di tasse su ogni tipo di deposito finanziario sono solo alcune tra le più conosciute, per così dire, "patrimonialine". Persino l'imposta che colpisce i dividendi azionari, la quale è stata furbescamente introdotta insieme a quella che grava sui "capital gains", si comporta in realtà come una patrimoniale occulta. Ciò per il semplice fatto che va a prelevare il 20% su un ammontare, il citato dividendo, che nella sostanza, una volta staccato, incide in misura pressochè pari sul valore del titolo. In altri termini, si colpisce una parte del patrimonio azionario posseduto. Ma anche sulla casa, sempre meno bene rifugio del popolo dei tartassati, esiste da molto tempo una bella patrimoniale occulta, ossia la Tia di oggi -Tassa di igiene ambientale-, la quale si trasformerà a breve nell'ancor più esosa Tares. Ebbene, visto che essa viene richie...



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BANKIA, ISTITUTO DI CREDITO SPAGNOLO, SPAZZERA' VIA 350.000 AZIONISTI


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BANKIA, ISTITUTO DI CREDITO SPAGNOLO, SPAZZERA' VIA 350.000 AZIONISTI

Qualcuno forse ricorderà che un paio di ere geologiche addietro (cioè circa sei mesi fa) si parlava qui di Bankia, il grande istituto spagnolo che traballava
Se ne parlava tanto per cincischiare un po' sul fatto che magari prima o poi la realtà dispiega i suoi effetti nonostante le magie, e tutti quei risparmiatori che si erano riempiti di titoli Bankia ("firmi qui, qui e qui!… i nostri son titoli sicuri, e con una bella cedola e non si preoccupi, il governo non ci lascerà da soli, siamo una grande banca!")… quei risparmiatori avrebbero forse un giorno esclamato "Minkia!" di fronte ai loro soldini vaporizzati. Il solito catastrofismo. Purtroppo ieri anche la Reuters è stata presa da un attacco di catastrofismo:

(Reuters) - Spanish lender Bankia will wipe out 350,000 shareholders, many of them small savers and pensioners…[1]
L'istituo di credito spagnolo Bankia spazzerà via 350.000 azionisti, molti dei quali piccoli risparmiatori e pensionati…


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La via della sinistra alla sovranità monetaria


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La via della sinistra alla sovranità monetaria



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Bruciarsi con sale e ghiaccio: la moda shock si diffonde


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Bruciarsi con sale e ghiaccio: la moda shock si diffonde

La pericolosissima moda che va diffondendosi tra i ragazzini inglesi e americani di procurarsi profonde ustioni con del sale da cucina e un cubetto di ghiaccio, in un'assurda prova di coraggio che può causare danni anche gravi, inizia a preoccupare le autorità.


DANNI PERMANENTI - Gli adolescenti la chiamano la "sfida del sale e del ghiaccio", ma di figurato c'è davvero poco: il "gioco" consiste nel cospargere di sale una parte del corpo, solitamente una mano o un avambraccio, e poi applicare sopra al sale un cubetto di ghiaccio. In combinazione con il sale, il punto di congelamento del ghiaccio può abbassarsi fino a -17°, causando vere e proprie ustioni sulla pelle che, se non curate, possono infettarsi. Nei casi più gravi, si possono riportare anche casi di danni permanenti a muscoli e ossa.


Guarda le foto:



bruciarsi col sale 4
bruciarsi col sale 3
bruciature col sale1
bruciature col sale 2

 


LEGGI ANCHE: Il paese dove un bambino su sei si droga


 


USTIONI INFETTE - 



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Dal Fiscal Cliff nel mare dei Derivati...

Il “fiscal cliff” è un'altra bufala per distogliere l'attenzione di politici, dei media e del pubblico più attento, sempre che ce ne sia, da problemi piccoli e grandi.

Il fiscal cliff è un taglio automatico alla spesa ed un incremento delle tasse, con il fine di ridurre il deficit di una cifra insignificante nei prossimi 10 anni, se il Congresso non prenderà direttamente l'iniziativa di tagliare la spesa ed aumentare le tasse. In altre parole, il fiscal cliff ci sarà comunque.
Guardando il problema dal punto vista dell' economia tradizionale il fiscal cliff consiste in una doppia dose di austerità in un' economia già vacillante ed in recessione. Da John Maynard Keynes in poi molti sono gli economisti che hanno capito che l'austerità non è la risposta a recessioni depressioni.

n ogni caso, il fiscal cliff è poca roba se comparato allo tsunami dei derivati, o alla bolla del mercato azionario o a quella del dollaro. Il fiscal cliff richiede tagli da parte del governo federale di 1,3 trilioni di dollari in 10 anni. Il Guardianriporta che questo significa che il deficit federale deve essere ridotto di 109 miliardi di dollari ogni anno cioè del 3% del budget annuo. Più semplicemente basta dividere 1300 miliardi per 10 e otteniamo i 130 miliardi di dollari disaving richiesti ogni anno. Ma si potrebbe ottenere tranquillamente lo stesso risultato se Washington si prendesse tre mesi di ferie l'anno dalle sue guerre.

Mollo tutto ed espatrio. Dove vanno i giovani italiani e cosa cercano?


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Mollo tutto ed espatrio. Dove vanno i giovani italiani e cosa cercano?



Elsa Fornero, Ministro del Lavoro del Governo Monti, ha consigliato ai giovani italiani di non essere troppo "choosy", di accogliere anche proposte lavorative non proprio rispondenti ai loro studi e alle loro aspirazioni. Loro hanno fatto sentire la propria voce, protestando e raccontando, online e offline, quanto è difficile essere giovani in Italia, oggi.

Per molti, troppi, la possibilità di accedere al mondo del lavoro italiano resta un miraggio e così la soluzione per un futuro più roseo e sereno è quella di fuggire (o trovare una temporanea accoglienza) all'estero. Ad emigrare ogni anno sono oltre 27mila giovani che, ripercorrendo le orme dei loro nonni, lasciano l'Italia in cerca di un futuro migliore. I dati sono stati diffusi dall'Aire, l'Anagrafe Italiana dei Residenti all'Estero. E' plausibile pensare però che questi dati rappresentino una stima al ribasso, dal momento che l'iscrizione all'Aire è sì obbligatoria se si vive all'estero da più di un anno, ma che molti italiani rimandano l'iscrizione mantenendo ufficialmente la residenza nel Belpaese. In ogni caso, sono complessivamente oltre 4 milioni i giovani italiani che risiedono ufficialmente all'estero.

I giovani italiani scelgono di emigrare verso Paesi con economie solide e migliori opportunità di lavoro: se in Europa sono la Germania, la Gran Bretagna e la Svizzera a convincere cervelli in fuga e lavoratori più o meno specializzati, non bisogna sottovalutare il potere attrattivo di altri Paesi come l'Australia, il Canada e il Brasile, che con la sua economia in crescita promette buone opportunità.

Se la ricerca di un lavoro stabile e stimolante è la molla che fa decidere ai giovani italiani di emigrare, non è l'unico motivo che giustifica la scelta di dire addio all'Italia. Un Paese con un welfare efficiente, con un'economia competitiva e una società multiculturale sono aspetti primari che vengono valutati da chi sta pianificando la partenza. Oltre a ricercare migliori condizioni lavorative, infatti, i giovani italiani sono alla ricerca anche di contesti sociali nei quali il...


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Soft news: fa più audience il gossip o la (contro) informazione?


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Soft news: fa più audience il gossip o la (contro) informazione?

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Qualcuno mi scrive a proposito del post di ieri, quello sull'idiozia di certe news che vengono dibattute in lungo e in largo con grande spreco di indignazione che andrebbe rivolta a faccende meno futili. "Don Corsi fa audience" mi dice qualcuno. Anche le tette di Belen fanno audience (e infatti le metto in neretto, così Google archivia). Anche i 100 mila euro al giorno che Berlusconi elargisce alla sua ex-signora fanno audience, e infatti il Corriere li lascia un giorno intero in copertina come nota Gennaro Carotenuto in un bel post amareggiato.

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Fiscal Cliff: accordo ora o mai più


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Fiscal Cliff: accordo ora o mai più

Siamo agli sgoccioli ma tecnicamente i tempi sono ancora sufficienti. Ma a chi conviene il fiscal cliff? Ormai siamo agli sgoccioli, e difficilmente ci sarà il nulla di fatto. Oggi, a Washington il presidente Obama si incontra con i leader … Continua a leggere


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Iran: manovre navali nello Stretto di Hormuz


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Iran: manovre navali nello Stretto di Hormuz

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Mi segnalano una notizia ANSA:

L'Iran ha cominciato oggi sei giorni di esercitazioni navali nello stretto di Hormuz, volte a dimostrare le sue capacita' militari nella cruciale rotta di passaggio di gas e petrolio. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Irna. Il comandante Habibollah Sayyari ha detto che l'obiettivo delle manovre e' di dimostrare ''le capacita' militari delle forze armate'' nella difesa delle frontiere iraniane, ma anche di inviare un messaggio di pace e di amicizia ai paesi limitrofi.

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Sicilia: in commissione antimafia l’onorevole socio dei Messina Denaro


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Sicilia: in commissione antimafia l'onorevole socio dei Messina Denaro

Meglio fare parte della commissione parlamentare regionale d'inchiesta sulla mafia che andare a sedere sulla poltrona di segretario della commissione parlamentare Formazione e Lavoro. Protagonista di questa scelta è un neo deputato regionale siciliano, il medico castelvetranese Giovanni Lo Sciuto, classe 1963, ex assessore e consigliere provinciale, eletto deputato alle ultime regionali in provincia di Trapani nella lista Mpa – Partito dei Siciliani, che ha deciso di rinunciare al cumulo di indennità per occuparsi di mafia. Una scelta, quella di andare a far parte della commissione antimafia regionale, che lui in poche righe ha anche spiegato: "Cercherò – ha detto – di essere la sentinella alla Regione per l'intera provincia di Trapani e per Castelvetrano in particolare". 

Particolare per particolare il nome dell'on. Lo Sciuto si ritrova però di continuo indicato nei rapporti antimafia della provincia di Trapani. Lo Sciuto era finito anche sotto processo per un giro nel campo del cablaggio. Assolto dall'accusa, il suo legame con il punto di riferimento di quegli affari – l'imprenditore e cavaliere del lavoro Carmelo Patti, patron della Valtur, anche lui di Castelvetrano – ha fatto si che il suo nome tornasse in un rapporto della Dia al Tribunale di Trapani, in occasione della richiesta di sequestro del patrimonio da 5 miliardi di euro dello stesso Patti.

In uno dei passaggi di questo rapporto antimafia si legge: "Lo Sciuto è stato uno dei soci fondatori della Futura calze srl, unitamente, tra gli altri, alla sorella ed al genero di Matteo Messina Denaro (il boss latitante da 20 anni, ndr) e cioè Giovanna Messina Denaro e Rosario Allegra, ed è stato indicato in un esposto anonimo dell'ottobre del 1998 come uno dei favoreggiatori di Matteo Messina Denaro, perché avrebbe finanziato a mezzo di un conto corrente attestato presso la Banca Commerciale di Castelvetrano, avvalendosi anche della complicità di Michele Alagna (fratello di Francesca Alagna, la compagna del boss latitante ndr)".

Insomma il rischio che il ruolo di "sentinella" che il neo deputato dice di volere esercitare all'interno della delicata commissione parlamentare possa finire frainteso c'è. Certo è che i rapporti tra Giovanni Lo Sciuto e la famiglia del super boss latitante sono stati tutt'altro che sporadici e casuali. La Finanza a suo tempo trovò titoli di credito intestati a Michele Alagna (del quale Lo Sciuto è stato testimone di nozze) posti a garanzia di conti correnti intestati alla moglie dell'odierno parlamentare e proprio in quell'esposto anonimo del 1998 quel conto corrente veniva indicato come fonte di sostentamento della latitanza di Matteo Messina Denaro.



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Spagna: Rajoy, per ora no richiesta aiuto Bce ma non l'escludiamo


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Spagna: Rajoy, per ora no richiesta aiuto Bce ma non l'escludiamo



(Pubblicato il Fri, 28 Dec 2012 14:57:00 GMT)


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Regali di Monti: 4.750.000 euro alla Banca dei Caraibi


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Regali di Monti: 4.750.000 euro alla Banca dei Caraibi

di REDAZIONE


La Banca di sviluppo dei Caraibi è un'istituzionefinanziaria operativa dal 1970, con sede nell'isola di Barbados, e il cui scopo è quello di contribuire alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile dei paesi membri della regione caraibica. Una finalità lodevole, senza dubbio, e alla quale qualche giorno fa ha generosamente contribuito, visto l'ottimo stato di salute della casse dell'erario statale italiano, anche il nostro (?) Governo. Il comma 171, lettera f), della Legge di Stabilità 2013, infatti, stabilisce come lo Stato italiano si impegni per questo istituto per una cifra pari a quattro milioni e settecentocinquanta tremila euro. Non noccioline.


L'Italia ha da sempre il grande onore, insieme a Francia, Germania, Canada e Cina, di essere uno dei membri non-regionali di tale Banca, e, come tale, di dover contribuire al Fondo. E se gli esodati italiani che leggono queste righe schiumano rabbia al pensiero che questi nove miliardi di vecchie lire sarebbero potuti essere stati utilizzati per garantire loro una compensazione, sappiano loro che lo Stato italiano è pure in ritardo nei pagamenti a favore della Banca! Gli impegni dell'Italia nei confronti di tale fondo per il periodo 2009-2012, infatti, sono già scaduti, così si è dovuti accorrere repentinamente a sanare questa mancanza per consentire il pagamento entro il 2013. Robe che per poco non ci toccava pagare anche le sanzioni…


Non saranno molto entusiasti nemmeno i Sindaci dei Comuni che per anni hanno gestito con serietà ed accuratezza le loro risorse nel sapere che lo stesso Governo ha ulteriormente stanziato 130 milioni di euro in favore del Fondo anti-dissesto degli enti locali. Questo salvadanaio, introdotto dal celebre Decreto sugli enti locali, assegna infatti anticipazioni di risorse a favore di quei Comuni che certificano una situazione finanziaria deficitaria e pericolante. E dal momento che gli oltre 500 milioni di euro per il solo 2012 non erano, evidentemente, sufficienti per sanare i danni derivanti dalla mala gestione di qualche amministratore, ecco il Governo della meritocrazia interviene per aumentarne la dote, salvo poi comunicare ai sindaci dei piccoli Comuni che risorse per esentarli dall'introduzione del Patto di Stabilità previsto  dal 2013 non ce ne sono.


Il Patto di Stabilità, a proposito. Come molti ricorderanno, nel corso del 2011 è stato introdotto il principio del virtuosismo in base al quale gli enti che, sulla base di specifici ed oggettivi criteri come l'autonomia finanziaria, avessero conseguito buoni risultati, non avrebbero con...



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Vatti a fidare di Goldman Sachs : Ora Monti è un Fallimento ( 33 giorni fa era un Dio)


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Vatti a fidare di Goldman Sachs : Ora Monti è un Fallimento ( 33 giorni fa era un Dio)

Monti TheGoldmanSachs Vatti a fidare di Goldman Sachs : Ora Monti è un Fallimento ( 33 giorni  fa era un Dio)


Della serie idee poche ma in compenso confuse. (oppure molto chiare e precise…)


Due settimane fa un'(anal)ista* di Goldman Sachs diceva che:


*il culo è il vostro.


Il Sole24Ore. 2012-11-26. Goldman Sachs: «È l'Italia la sorpresa per il 2013. Ma riforme e pacchetto lavoro restano decisivi».



 Una possibile inaspettato rimbalzo dell'economia italiana nel 2013, nonostante la fase recessiva dell'intera zona euro, che potrebbe avere doppiato la boa del punto più basso del ciclo negativo. Jim O'Neill, economista e presidente di Goldman Sachs Asset Management, noto per aver coniato nel 2001 l'espressione Bric, l'acronimo che indica i paesi emergenti Brasile, Russia, India e Cina, considera l'Italia una potenziale «sopresa» positiva per l'anno che si sta per aprire.


  In un report pubblicato dalla banca americana che include i principali trend macroeconomici e di investimento fino al 2014, O'Neill offre spunti positivi sull'Italia, economia che nasconde il proprio potenziale proprio nel sentimento negativo che la ha circondata dall'inizio della crisi del debito sovrano, anche a causa della vicinanza non solo geografica con Grecia e Spagna. «In termini di crescita, anche se la recessione nel Paese continua, gli indicatori che utilizziamo suggeriscono che l'economia abbia toccato il fondo del ciclo, e che sia pronta a ripartire», ha spiegato l'economista……



E forza Montiiiii


Ma oggi


Forexpros. 2012-12-28. (ben 33 giorni dopo, un era geologica si direbbe)  Goldman Sachs, Monti un fallimento



A poche ore dalla pubblicazione dell'agenda Monti anche la Banca d'affari Americana esprime i suoi dubbi e le sue perplessità sul passato operato dell'ex premier Italiano, non solo; il giudizio si estende anche ai futuri progetti del professore giudicandoli piuttosto severamente.


Per quanto attiene al suo passato operato in qualità di premier la Goldman Sachs rileva che le promesse iniziali sono state un fallimento in quanto non portate a compimento in una delle sue componenti essenziali . 
Cita ad esempio di ciò le  mancate liberalizzazioni, pu...



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Grecia, la casta si tutela. Vietati cumuli delle pensioni, ma a partire dal 2013


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Grecia, la casta si tutela. Vietati cumuli delle pensioni, ma a partire dal 2013

Da un lato 46mila pensionati greci (giustamente) scandagliati dal fisco perché sospettati di essere "abusivi". Dall'altro la casta ellenica che si salva ancora, approvando sì la nuova legge che impedisce il cumulo di più pensioni, ma a valere solo per coloro che saranno eletti dal 2013 in poi, preservando di fatto gli attuali deputati e ministri. È il controsenso made in Greece dove, lontano dai riflettori della troika ormai tornata alle rispettive sedi, sta andando in scena l'ennesima tragedia dell'assurdo con i cittadini chiamati a rispettare una legge che vale, però, solo per loro. E nel giorno in cui il Paese intero è scosso da due notizie: la morte di una donna di 32 anni, bruciata viva dopo uno stupro a Xanthi (nel nord della Grecia) e la stima della Banca centrale di Grecia sul fabbisogno per ricapitalizzare il sistema bancario nazionale, ovvero 40 miliardi.

Il ministro del lavoro Vroutsis, presentando la rete "Arianna" che controllerà tasse e cittadini, annuncia che il prossimo 28 febbraio scadrà il termine per il censimento delle pensioni greche legalmente pagate e versate negli anni. Ma già da qualche giorno si ha notizia che sono stati identificati ben 45.991 casi di ricezione illegale di pensione. Ovvero lo Stato ha corrisposto per errore o per truffa l'importo. Il dato è emerso dopo una serie di controlli incrociati che hanno riguardato pensionati defunti i cui familiari continuavano a percepire quell'assegno, per un danno complessivo all'erario di 320 milioni di euro annui. In un settore che già ha pagato un dazio elevatissimo, con circa 800 milioni stimati fra truffe e raggiri. Due mesi fa lo aveva pubblicamente denunciato il direttore dell'Ika (la mutua) Spyropoulos, con centinaia di casi. Come quelli registrati ad esempio nell'isola tanto casa a Foscolo, Zacinto, dove il sindaco Stelios Bozikas ha definito il sistema "completamente marcio", con 107 pensioni di invalidità (su 350 residenti complessivi) conferite a non vedenti che, invece, ci vedevano benissimo.

Una casistica sulla quale, da quando gli emissari della troika hanno imposto funzionari europei insediati in tutti i ministeri di Atene, si stanno puntando massicce attenzioni, rivelando un sistema clientelare e di truffa alla pubblica amministrazione con numeri imponenti. Altro caso il tentativo di frode contro l'Organizzazione Nazionale del Turismo Greco, utilizzando una falsa fattura di una società di servizi, per un valore 147.600 euro. Secondo una nota ufficiale del viceministro delle finanze Staikouras, è stato costituita una speciale commissione di controllori finanziari della Ragioneria Generale dello Stato, che si impegna a controllare proprio l'ente turistico. Nell'occhio del ciclone è finito l'ex segretario generale, Karahalios, indagato non solo per quei 147mila euro ma sopratt...



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I MOSTRI BANCARI EUROPEI


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I MOSTRI BANCARI EUROPEI

IL PESO DELLE BANCHE IN EUROPA
Il colore celeste indica il peso delle attività bancarie dei diversi paesi rispetto 
al Pil del paese d'origine. In blu rispetto al Pil dell'eurozona. [Fonte: Bce]
In tre anni l'Unione europea ha devoluto alle banche il 13% del Pil dell'eurozona

Le passività (debiti) della più grande banca degli Stati Uniti, la JP Morgan Chase, ammontano al 13% del Pil Usa. Mentre solo le prime venti banche europee hanno debiti superiori al 50% del Pil dei loro paesi d'origine. Un dato incredibile che mostra come l'ipertrofia finanziaria riguardi anzitutto l'Europa.


Briciole all'economia reale —e i risultati si vedono, visto la recessione che sta colpendo l'Europa e la disoccupazione che dilaga; e tanti soldoni invece a loro, i banchieri, i privilegiati del sistema Eu...


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Intermarket: correlazioni che saltano. Come mai?


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Intermarket: correlazioni che saltano. Come mai?

L'analisi intermarket cerca di scovare i comportamenti e gli andamenti delle varie asset class all'interno di un sistema di mercato che, per forza di cose, è legato da tantissimi elementi: aspettative sulla crescita economia, curva dei tassi di interesse, inflazione, … Continua a leggere


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Berlusconi e Monti: questioni di “rango”


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Berlusconi e Monti: questioni di "rango"

Ieri a «Uno Mattina» Berlusconi ha commentato l'ormai celebre «salita in politica» di Monti, con queste parole: «Lui dice che "sale in politica" perché ha ragione: aveva un rango inferiore a quello di Presidente del consiglio [tende il braccio verso l'alto]. Io ho detto [il braccio va ancora più alto] "sceso in campo" [il braccio piomba in basso] perché avevo un rango superiore, e quindi è giusto: questo è il linguaggio.»

Berlusconi ha usato la tecnica retorica della concessione: dare ragione all'avversario per ritorcere questa ragione contro di lui. Di solito «si concede» qualcosa su un tema secondario, o parziale, per vincere su uno più importante e decisivo (si perde una battaglia per vincere la guerra). In questo caso, invece, Berlusconi dà ragione a Monti per degradarne il ruolo e innalzare il proprio, ribadendo e rinforzando l'espressione della «discesa in campo», da lui introdotta nel 1994, a cui Monti ha contrapposto la «salita in politica».

Un colpo da maestro, che dimostra quanto Berlusconi sia ancora abile in  comunicazione. È chiaro che oggi non è più quello di una volta (per ragioni che ho illustrato qui). È chiaro che la mossa di Berlusconi ha senso solo sullo sfondo di un sistema di valori condiviso dal suo elettorato (e non solo: attenzione!), per cui un Imprenditore-con-la-i-maiuscola (quello che lui era nel 1994) ha un «rango» più alto di un Professore-con-la-i-maiuscola (quello che Monti era prima di diventare Presidente del Consiglio; ma in realtà aveva molti altri incarichi). Detto in altri termini: se non condividi questo sistema di valori, la mossa di Berlusconi ti dà fastidio o ti sembra ridicolmente spocchiosa.

Ma in ogni caso Berlusconi ci sa fare: gli avversari potrebbero imparare molto da lui. Faccio notare che lo stesso Monti, nella conferenza stampa del 23 dicembre, in cui aveva detto «faccio fatica a seguire la linearità del pensiero di Berlusconi», mostrando con esempi quanto invece fosse contraddittorio (tutt'altro che lineare), aveva basato la sua ironia su una concessione: «Sento qui il dovere di dire una parola di gratitudine e di… sbigottimento al tempo stesso nei confronti di Berlusconi». Anche da Monti gli avversari hanno molt...



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Bankia vale quasi zero euro, il 2 gennaio uscirà dall'Ibex


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Bankia vale quasi zero euro, il 2 gennaio uscirà dall'Ibex

L'azione affonda anche oggi a Madrid. La Commissione della borsa spagnola ha annunciato l'uscita del titolo dall'Ibex 35 il 2 gennaio (era entrato [...]





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Obama convoca i leader del Congresso e si gioca il tutto per tutto, borse caute


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Obama convoca i leader del Congresso e si gioca il tutto per tutto, borse caute

Il presidente Usa ha pronta una nuova proposta segreta per evitare il fiscal cliff che invierà nelle prossime ore al Congresso. La Camera dei [...]





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Il 74% degli americani contrario a vietare l’acquisto di armi


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Il 74% degli americani contrario a vietare l'acquisto di armi

di REDAZIONE


Il 74% degli americani (cifra record) e' assolutamente contrario a vietare l'acquisto di armi o il girare armati. Solo una minoranza, il 24, sosterrebbe un divieto totale. Questo nonostante la serie di episodi che ha insanguinato l'America quest'anno, ultimi i 20 bambini e i 6 adulti uccisi da un folle armato fino ai denti il 14 dicembre in una scuola elementare in Connecticut. E' quanto emerge dell'ultimo sondaggio Gallup che evidenzia una continua crescita nel corso degli anni di quanti si oppongono all'abolizione dell'anacronistico II emendamento della Costituzione. Nel 1959 contro il divieto a girare armati si era espresso il 36% mentre a favore era il 60%. Tranne una breve inversione di tendenza tra il 1980 e il 1981, i contrari sono sempre cresciuti fino a toccare quest'anno il 74%.



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CINA - I 'principini', figli degli 'Immortali' del Partito, sono i nuovi padroni della Cina


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CINA - I 'principini', figli degli 'Immortali' del Partito, sono i nuovi padroni della Cina

Posseggono compagnie private, gestiscono industrie statali, hanno proprietà all'estero, ricchezze offshore. Gli eredi dei grandi del Partito sono la nuova "aristocrazia rossa" che ha creato una delle società più ingiuste, dove il divario fra ricchi e poveri è giunta a livello di pericolo. In Cina vi sono almeno 500 rivolte sociali ogni giorno. Un invito a Xi Jinping nella sua lotta alla corruzione e per le riforme. Ma gli articoli che denunciano la ricchezza dei "principini" sono oscurati.


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La Chiesa va con Monti? Ebbene, i cattolici – quelli veri – non la seguano. Io non la seguirò!


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La Chiesa va con Monti? Ebbene, i cattolici – quelli veri – non la seguano. Io non la seguirò!

 La Chiesa va con Monti? Ebbene, i cattolici – quelli veri – non la seguano. Io non la seguirò!Essere cattolico non significa "sposare" tutto quel che dice la Chiesa, soprattutto in fatto di politica. Anche perché la Chiesa troppo spesso e (troppo) volentieri tradisce simpatie per chi gioca  in modo evidente contro gli interessi del popolo italiano e dei cattolici stessi. In questo caso, ammicca in favore di un modello politico – l'Agenda Monti – che certamente non si ispira né alla dottrina sociale della Chiesa né tanto meno al Vangelo.


Tutt'altro. L'Agenda Monti è lo strumento di un progetto europeo che mira, tra le altre cose, ad annullare in nome di un radicale europeismo l'identità nazionale dei popoli e le loro radici cristiane. Non esiste in Europa un solo burocrate che abbia a cuore la cristianità. Semmai è il contrario. In Europa si mira a cancellare le radici cristiane troppo disturbanti sia per i valori che predica, sia perché politicamente scorretta nei confronti dei flussi migratori non cristiani.


Dunque perché io cattolico dovrei schierarmi con Monti? Persona che rischia di fare il gioco di Bersani e di allearsi con lui? Pensano forse, dalle parti della CEI, che Monti neutralizzerà Bersani? Ma neanche per idea! Da un punto di vista di "politica economica", Monti e Bersani hanno in comune l'idea che tassare è la soluzione ai mali italiani. Perché dunque io cattolico, liberale peraltro, dovrei votare un professore che si allea con un ex-comunista?


Forse per riconoscenza? Perché Monti ha salvato la Chiesa dall'IMU? Sarebbe allucinante! Personalmente, benché sia sempre stato contrario a che un luogo di culto paghi l'IMU, cambierei volentieri idea per un Governo non di sinistra, veramente cristiano, e non organico ai poteri forti europei. Come cattolico e italiano non posso accettare governi decisi da Bruxelles, dal Vaticano o che propinino e propugnino "valori" sociali come il matrimonio gay, le adozioni gay, l'eutanasia e l'aborto. Sarà forse perché il diritto naturale e i precetti evangelici vanno da tutt'altra parte?


La Chiesa che si schiera apertamente non mi è ...



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Il fiscal cliff è un diversivo


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Il fiscal cliff è un diversivo

Lo tsunami dei derivati e la bolla del dollaro


fiscal cliff 20121228


di Paul Craig Roberts - GlobalResearch/ComedonChisciotte


Il "fiscal cliff" è un'altra bufala per distogliere l'attenzione di politici, dei media e del pubblico più attento, sempre che ce ne sia, da problemi piccoli e grandi.


Il fiscal cliff è un taglio automatico alla spesa ed un incremento delle tasse, con il fine di ridurre il deficit di una cifra insignificante nei prossimi 10 anni, se il Congresso non prenderà direttamente l'iniziativa di tagliare la spesa ed aumentare le tasse. In altre parole, il fiscal cliff ci sarà comunque.


Guardando il problema dal punto vista dell' economia tradizionale il fiscal cliff consiste in una doppia dose di austerità in un'economia già vacillante ed in recessione. Da John Maynard Keynes in poi molti sono gli economisti che hanno capito che l'austerità non è la risposta a recessioni e depressioni.



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FINTA ONESTA’ E VERO SACCHEGGIO PUBBLICO


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FINTA ONESTA' E VERO SACCHEGGIO PUBBLICO

- Gianni Petrosillo - Monti sale, predicato ascensionale. Sale in politica per convincere il popolo, di cui non aveva mai sentito parlare fino ad ora, circa la diversità che c'è tra lui e gli altri leader i quali, prima della sua apparizione in Parlamento, scendevano in campo ed anche più sotto. Complici il nano, le [...]


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LA GUERRA CIVILE NELLE FORZE DELL’ORDINE


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LA GUERRA CIVILE NELLE FORZE DELL'ORDINE

A distanza di mesi, il Dipartimento di Stato USA non è stato ancora in grado di fornire un brandello di versione ufficiale sui fatti di Bengasi dell'11 settembre scorso, che avrebbero portato all'uccisione dell'ambasciatore Stevens. Pochi giorni fa, le conclusioni di un'indagine "indipendente" hanno indicato responsabilità della CIA nella mancata messa in sicurezza della sede [...]


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Fine d’anno col brivido, gli Usa a un passo dal baratro


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Fine d'anno col brivido, gli Usa a un passo dal baratro






Ancora uno stallo nella discussione sul Fiscal cliff, il baratro fiscale che rischia di far ripiombare gli Usa in recessione. Il senatore democratico Harry Reid attacca i repubblicani e avverte: «Siamo a un punto morto». Intanto, il Tesoro ricorda al Congresso che il 31 dicembre sarà superato il tetto del debito.





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Rivolte e guerre civili, l’Europa si prepara…


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Rivolte e guerre civili, l'Europa si prepara…




207807_10151148230027382_628302682_n27 dic 2012 – Miseria, incertezze, paure. L' Europa del futuro potrebbe essere questo e molto altro secondo le autorità tedesche che hanno varato la costruzione di un Centro "Crowd Riot Control", che si occuperà di mantenere ordine e pace civile in un contesto ipotetico di guerriglia urbana.

Povertà, guerre civili, disoccupazione e miseria. Potrebbe essere questo un futuro nemmeno troppo remoto per l'Europa, o almeno potrebbe essere questo uno degli scenari possibili se le cose non cambieranno. Di questo non sono certi solamente isolati individui che pensano da tempo al peggio, ma anche gli analisti delle forze di sicurezza dei vari Stati, che avrebbero già preso in considerazione per il futuro scenari di guerriglia urbana. A questa eventualità si sta preparando la Germania, che in gran segreto ha deciso secondo diversi siti di informazione di avviare la costruzione di un Centro denominato "Crowd Riot Control", ovvero l'insieme di operazioni volte a mantenere l'ordine e la pace civile.


Tale centro dovrebbe sorgere al fianco di una città fantasma munita di oltre 500 edifici per un budget superiore ai 100 milioni di euro. A rivelarlo è stata ' la rivista internazionale Current Concerns, che cita una lettera confindenziale ottenuta dalla Svizzera.




In sostanza quindi nei prossimi mesi l'esercito tedesco potrebbe avviare la costruzione su una superficie di circa 232 chilometri quadrati del più grande centro di esercitazioni d'Europa per la lotta contro le rivolte. I centri di questo tipo dovrebbero regolare tutto l'insieme delle operazioni volte a mantenere l'ordine in condizioni di guerriglia urbana e di disastro sociale. L'obiettivo sarebbe in sostanza quello di avere forze di polizia in grado di agire in caso di sollevazioni popolari. Al fine di rendere realistico il progetto i tedeschi starebbero anche costruendo nei pressi del centro una città fantasma di oltre 500 edifici.


Il progetto comprendera' degli stabilimenti industriali, il collegamento a una autostrada fittizia e un aeroporto con 1.700 metri di piste su prato....


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Nel 2013 niente adeguamenti a 6 milioni di pensioni: ‘Colpa della riforma Fornero’


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Nel 2013 niente adeguamenti a 6 milioni di pensioni: 'Colpa della riforma Fornero'

Nel 2013 le pensioni aumenteranno del 3% per essere adeguate al costo della vita. Secondo una stima della Spi-Cgil una pensione minima passerà da 481 euro a 495,43, mentre una da 1000 euro arriverà a 1025 euro. Gli aumenti, però, non riguarderanno tutti i pensionati: l'anno prossimo sarà infatti ancora in vigore il blocco della rivalutazione annuale introdotto con la riforma Fornero e valido per le pensioni sopra tre volte la soglia minima. Sei milioni di pensionati, dunque, vedranno invariato il valore della propria pensione per il secondo anno consecutivo e dallo studio della Spi-Cgil emerge che nel biennio 2012-2013 questi sei milioni di persone hanno perso complessivamente 1135 euro

In particolare, il blocco riguarda soprattutto pensionati che hanno un reddito mensile di 1217 euro netti (1486 euro lordi). Un pensionato che si trova in questa fascia ha già perso 363 euro nel 2012 e ne perderà 776 nel 2013. Un pensionato con un reddito mensile di 1.576 euro netti (2.000 lordi), invece, nel 2012 ha perso 478 euro e nel 2013 ne perderà 1020. "In questo anno – ha dichiarato il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone – abbiamo assistito a un accanimento senza precedenti sui pensionati, che più di tutti hanno dovuto pagare sulla propria pelle il conto della crisi. L'aumento annuale delle pensioni che scatterà nei prossimi giorni – ha proseguito – è risibile e non garantisce il pieno recupero del loro potere d'acquisto. Oltretutto, da questo meccanismo automatico sono stati estromessi per decreto sei milioni di pensionati, la maggior parte dei quali non possono di certo essere considerati dei ricchi o dei privilegiati. Il governo – ha concluso Cantone – ha scelto deliberatamente di colpire la categoria dei pensionati lasciandone in pace tante altre che potevano e dovevano contribuire al risanamento dei conti ed è per questo che per noi la cosiddetta Agenda Monti non può di certo essere la ricetta giusta per la crescita e lo sviluppo del paese". 



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NASCE IL GOVERNO CATALANO. PRIORITA’ I CONTI E IL REFERENDUM


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NASCE IL GOVERNO CATALANO. PRIORITA' I CONTI E IL REFERENDUM

di SALVATORE ANTONACI


Il rieletto presidente della Generalitat , Artur Mas, si era ritrovato sul proprio tavoloun 'sudoku' di difficoltà estrema, ma alla fine Mas ha progettato, ed insediato,  un esecutivo con 12 "consiglieri" (uno in più rispetto alla precedente legislatura, contrariamente ai Paesi Baschi, dove sono scesi da  10 a 8.


La vice-presidente Ortega ha ricordato che la consultazione per l'indipendenza è una "una delle sfide" per la legislatura appena iniziata, sottolineando che lo scopo del governo è quello di "condurre una battaglia giuridica del popolo catalano in modo che possa decidere in modo libero e democratico" del proprio futuro. Secondo Ortega, il desiderio di indipendenza di molti catalani è  giustificato da "un senso di appartenenza", ma, soprattutto, dal "trattamento economico da parte dello Stato centrale, che non soddisfa le esigenze della Catalogna". 


Ortega ha rivendicato il diritto della Catalogna di "decidere e gestire direttamente" le tasse pagate dai cittadini di questa comunità e ha difeso la validità delle rappresentanza catalane all'estero come strumento di "diplomazia economica", che in questi tempi di crisi considerata "prioritaria". La Vice Presidente ha sostenuto che il governo sta rafforzando la politica estera della Catalogna, perché "tutto ciò che aiuta ad aprire nuovi mercati è una priorità" e "chiave" per rilanciare l'economia della regione. 


Se da un lato, Mas s'è trovato costretto ad aumentare le tasse per ripianare il deficit dei conti pubblici, dall'altro la stessa Generalitat sta trattando con Madrid per vedersi riconosciute più entrate dal governo centrale, al fine di raggiungere l'obbiettivo dell'1,5% di deficit annuale. Ma è il referendum la priorità che, come sostenuto dalla vicepresidente, convinta che "la Spagna ha tutti gli strumenti necessari per permetterne la realizzazione".


 



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Londra, Goldman Sachs: 1,8 milioni di sterline a ogni dirigente nel 2011


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Londra, Goldman Sachs: 1,8 milioni di sterline a ogni dirigente nel 2011

Nella sede londinese di Goldman Sachs i 95 dirigenti più importanti, nel corso del 2011, hanno incassato complessivamente 169 milioni di sterline: il 45% è stato corrisposto in contanti, il resto in azioni. La media, dunque, è di 1,8 milioni di sterline a testa...


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Sviluppo, globalizzazione e qualità della vita


sviluppo di singapore Correva l’anno 2006 quando più o meno capii che in Italia avrei avuto poco futuro, lavorativamente parlando. La montagna reggiana offriva una connessione internet da lumaca mentre la città di Reggio Emilia somigliava sempre più al Far West. Il neo insediato Governo Prodi aveva tolto la possibilità di scaricare il veicolo aziendale, subito dopo la mia seconda rata di leasing e la mazzata dei prezzi in euro cominciava a farsi sentire pesantemente. In aggiunta il clima, con rigidi inverni di 4 o 5 mesi, mi aveva proprio stancato. Cercavo un posto al mondo dove poter godere clima caldo, poca criminalità, poche tasse e costo della vita abbordabile. Per una strana coincidenza venni a scoprire che tutte le condizioni che cercavo erano present