04/01/13

Monti levatrice vuol far nascere il mostro: il “Monti bis”


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Monti levatrice vuol far nascere il mostro: il "Monti bis"

di TONTOLO


Il parto annunciato è avvenuto questa sera. Una lista 'Con Monti per l'Italia' al Senato e tre liste alla Camera: una senza parlamentari e due per Udc e Fli. Nasce cosi' il 'partito' di Monti anche se lo stesso interessato tiene a precisare che di partito non si tratta. Anzi, a Otto e Mezzo tenta di spiegare cosi' cosa muove i primi passi oggi: "La mia ambizione – dice a Lilli Gruber – e' favorire un parto, con la maieutica, che faccia nascere una creatura che assomigli poco alla vecchia politica e spero sia qualcosa di attraente per i cittadini e coinvolga il loro impegno". Ma l'obiettivo, quello si' molto piu' chiaro, e' quello di ottenere un Monti bis con il quale proseguire il 'progetto' che – spiega il premier uscente – in un anno non puo' far vedere i suoi effetti positivi.


Insomma, cari miei, il professore bocconaniano in veste di levatrice vuol far nascere l'orribile bambino per il quale è già stato prenotato il nome: "Monti bis". Che Dio ci scampi e liberi!



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10 Punti per il contante libero


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10 Punti per il contante libero






«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere».


(George Orwell, 1984)



 



10 Punti per Il Contante Libero (Il Manifesto in versione Short)


 





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Gli appoggi di Monti, il Leccaculo di Comunione e Liberazione Pier Luigi Bersani e il Modello di Stato Sociale della Caritas


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Gli appoggi di Monti, il Leccaculo di Comunione e Liberazione Pier Luigi Bersani e il Modello di Stato Sociale della Caritas


E' ormai noto a molti che il Vaticano appoggia Mario Monti e il suo programma di distruzione dello stato sociale, delle imprese, delle famiglie e della stessa democrazia. Ciò resterà nella storia Vaticana come l'ennesima macchia insanguinata che tingerà l'abito oramai lurido della "Santa" Sede. Adesso nel sostegno all'istruito dai Gesuiti Mario Monti si è attivato anche il movimento "Verso la Terza Repubblica", i cui principali promotori sono, tra gli altri:

  1. Il Presidente di Italia Futura Luca Cordero di Montezemolo, istruito dai Gesuiti all'Istituto Massimiliano Massimo, dove era compagno di classe di Mario Draghi.


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La Tobin tax per tassare il riciclaggio del signoraggio ?


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La Tobin tax per tassare il riciclaggio del signoraggio ?



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Povertà e sommosse: ecco le previsioni della Croce Rossa per l’Europa


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Povertà e sommosse: ecco le previsioni della Croce Rossa per l'Europa

di MAURO MENEGHINI


Il capo della Croce Rossa internazionale avverte di possibili sommosse popolari tipo "Primavera araba". Il comitato internazionale della Croce Rossa (IKRK) riunitosi martedì ha dichiarato che i  collaboratori ed esperti di zone di conflitto e di guerra dell'organizzazione nei prossimi tempi dovranno concentrarsi sull'Europa.


"Desidero chiarire subito che in Europa non vivremo un conflitto tipo Siria. Ritengo che in Europa non dovremo prepararci ad una guerra civile ma sono altresì certo che dovremo esser pronti per affrontare numerosi e vasti atti di violenza", così Yves Daccord direttore generale dell'IKRK si è espresso col giornale danese "Politiken". "Innanzitutto dobbiamo osservare che agli europei viene esercitata dai rispettivi governi una  sempre  maggiore pressione e che ad una grande parte di loro sta andando molto, molto male. Secondo, a causa della crisi gli Stati europei hanno sempre minori soldi, risorse e possibilità di mettere in campo ammortizzatori sociali. Per cui la Croce Rossa si vedrà costretta ad affrontare nuove sfide, affrontare nuove emergenze fin qui mai conosciute alla nostra organizzazione".


In Spagna l'IKRK sostiene direttamente oltre 300.000 persone, trattasi di casi estremi d'abbandono e povertà ed aiuta altri milioni di spagnoli in seria difficoltà. La Croce Rossa greca è nella stessa situazione del resto del Paese e del suo governo: in fallimento. L'Eurostat, l'istituto statistico dell'unione europea, avverte che oltre 120 milioni di europei si trovano sotto la soglia minima di povertà. Chi percepisce meno del 60% del reddito medio viene considerato povero. L'Unione Europea ha  previsto di creare un fondo di 18,6 miliardi di euro per combattere la povertà.   "Necessitiamo di meccanismi che ci consentano di affrontare veramente emergenze umane per molte persone che si ritrovano in emergenza sociale" , così Jonathan Todd, portavoce della commissione europea per gli affari sociali e l'occupazione.


Prevedo che negli Stati del sud Europa  vedremo dimostrazioni, sommosse ed att...



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Un pianeta sempre meno ospitale per la vita


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Un pianeta sempre meno ospitale per la vita

Esiste una elite di controllo in grado di modificare la biosfera planetaria in modo da renderla ostile all'uomo? Se si, da chi è composta e perché lo fa?


Diamo un'occhiata alla situazione attuale degli Stati Uniti.


La costa OVEST è inquinata dalle particelle radioattive provenienti dalla centrale giapponese di FUKUSHIMA, danneggiata al seguito di un forte terremoto e del conseguente TSUNAMI di probabile origine artificiale, come sembrerebbero indicare le innaturali isoterme della sera precedente al tragico evento (vedi immagine sopra). Le particelle radioattive sono riversate nell'ambiente statunitense grazie alle possenti CORRENTI A GETTO: venti di alta velocità e persistenza che attraversano l'emisfero boreale. Non esiste un limite sicuro per la radioattività: qualsiasi dose assorbita è infatti perniciosa per l'uomo, portando a gravi conseguenze nel breve e nel medio periodo.


La costa SUD è invece inficiata dall'inquinamento prodotto dalle operazioni di dissolvimento del GREGGIO disperso in acqua a seguito dell'oscuro incidente alle piattaforme petrolifere della BP.


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Agenda Monti, un programma convincente ma con alcuni silenzi

3Economia sociale di mercato come modello, equilibrio di bilancio come vincolo, meritocrazia come obiettivo, sussidiarietà come strumento, welfare insieme a crescita come sfida.
Sul piano economico, l'Agenda Monti appare convincente e coerente. Si fa presto a promettere di più sul piano fiscale, alla Berlusconi ( via l'Imu, per cominciare); o promettere, all'estremo opposto, che possiamo sostenere tutti e tutto, basta colpire i ricchi. Ma la realtà scomoda dei numeri, come dice Monti, non è opinabile. Può solo essere dimenticata per un breve tempo....

Andiamo oltre ai FALSI MITI: lo sapete che ORMAI per l'Evasione e gli Illeciti è MOLTO più pericolosa la Moneta Elettronica del Contante?


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Andiamo oltre ai FALSI MITI: lo sapete che ORMAI per l'Evasione e gli Illeciti è MOLTO più pericolosa la Moneta Elettronica del Contante?

Premessa: il Movimento CONTANTE LIBERO 

(se non hai ancora FIRMATO a favore dell'Iniziativa...CORRI A FARLO SUBITO)

NON E' CONTRO L'USO DELLA MONETA ELETTRONICA che invece è molto utile, comoda ed efficiente.

NOI siamo contro l'eliminazione/"azzoppamento" ex lege della PLURALITA' DI CANALI per le transazioni economiche (per es. il contante).

Il cittadino deve poter scegliere liberamente tra canali alternativi che possono diventare preferibili ad altri per libera competizione e perchè...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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PROVA A PENSARE COME UN LADRO!


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PROVA A PENSARE COME UN LADRO!

Una classica raccomandazione degli esperti di sicurezza è: "Prova a pensare come un ladro".

E' una tecnica molto efficace per riuscire a massimizzare la sicurezza ed è valida in ogni ambito: dalla protezione della propria abitazione, a quella del proprio patrimonio, a quella informatica.



Da sempre gli uomini si difendono dai furti, dagli assassini, dalla coercizione e condannano questi atti come illegittimi.

Al nostro tempo, i ladri da cui bisogna proteggerci con maggior cura sono i politici e i loro amici.



Sono ben più pericolosi dei ladri di auto o degli hacker informatici per il semplice motivo che agiscono con lo strumento della legge dalla loro parte: «Togli il diritto, e allora che cosa distingue lo Stato da una grossa banda di briganti?» disse Sant'Agostino.



Fu Walter E. Williams a rilevare come la moralità dell'agire di un ladro sia molto più alta rispetto a quella di un politico: "A thief is more moral than a congressman; when a thief steals your money, he doesn't demand you thank him". Il primo infatti non pretende che tu lo ringrazi mentre ti porta via il portafoglio, o il figlio. E' consapevole di ciò che sta facendo e non è così disonesto e ipocrita da aspettarsi un riconoscimento dalla propria vittima. Il politico invece ti dice che lo sta facendo per il bene della società, per il bene comune (sic?), per il tuo bene!



Per capire quali saranno le mosse dei ladri occorre quindi pensare come loro. E' necessario uno sforzo di immaginazione: immedesimati nel governo, pensa come se fossi al loro posto..



Prima domanda: qual'è la situazione? Da una parte l'organizzazione di cui fai parte (lo stato) e che ti da sostentamento è in bancarotta perché mancano i soldi per finanziare tutte le spese (gli sprechi) e dall'altra il sistema bancario dei tuoi amici è insolvente e deve essere ricapitalizzato. Cioè servono soldi per lo stato e per le banche. E non stiamo parlando di soluzioni di lungo termine, ma la ricerca degli ultimi spiccioli per poter andare avanti ancora qualche mese, o anno.



Seconda domanda: come risolvere questi problemi? C'è bisogno di entrate per lo stato e un modo per far guadagnare le banche. Il primo si ottiene aumentando il controllo della società, il controllo di ogni movimento, ogni transazione e la chiusura della possiilità di fuga dai confini. Il secondo obbligando le persone ad usufuire dei servizi bancari.



Terza domanda: dove colpire? Ovvio, il contante. Eliminando il contante obblighi le persone a utilizzare solo moneta elettronica, cioè usufuire dei servi...


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L’AGENDA DELL’AUSTERITY: UNA NOTA DI PAUL KRUGMAN


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L'AGENDA DELL'AUSTERITY: UNA NOTA DI PAUL KRUGMAN

L'AGENDA DELL'AUSTERITY


"Il tempo giusto per le misure di austerità è durante un boom, non durante la depressione". Questo dichiarava John Maynard Keynes 75 anni fa, ed aveva ragione. Anche in presenza di un problema di deficit a lungo termine (e chi non ce l'ha?), tagliare le spese quando l'economia è profondamente depressa è una strategia di auto-sconfitta, perché non fa altro che ingrandire la depressione.


Allora come mai la Gran Bretagna (e l'Italia, la Grecia, la Spagna, ecc. NDR) sta facendo esattamente quello che non dovrebbe fare? Al contrario di paesi come la Spagna, o la California, il governo britannico può indebitarsi liberamente, a tassi storicamente bassi. Allora come mai sta riducendo drasticamente gli investimenti, ed eliminando centinaia di migliaia di lavori nel settore pubblico, invece di aspettare che l'economia recuperi?


Nei giorni scorsi, ho fatto questa domanda a vari sostenitori del governo del primo ministro David Cameron. A volte in privato, a volte in TV. Tutte queste conversazioni hanno seguito la stessa parabola: sono cominciate con una metafora sbagliata, e sono terminate con la rivelazione di motivi ulteriori (alla ripresa economica NDR).


La cattiva metafora – che avrete sicuramente ascoltato molte volte – equipara i problemi di debito di un'economia nazionale, a quelli di una famiglia individuale. La storia, pressappoco è questa: Una famiglia che ha fatto troppi debiti deve stringere la cinghia, ed allo stesso modo, se la Gran Bretagna ha accumulato troppi debiti – cosa che ha fatto, anche se per la maggior parte si tratta di debito privato e non pubblico – dovrebbe fare altrettanto!


COSA C'È DI SBAGLIATO IN QUESTO PARAGONE?


La risposta è che un'economia non è come una famiglia indebitata. Il nostro debito è composto in maggioranza di soldi che ci dobbiamo l'un l'altro; cosa ancora più importante: il nostro reddito viene principalmente dal venderci cose a vicenda. La tua spesa è il mio introito, e la mia spesa è il tuo introito.


E allora cosa succede quando tutti, simultaneamente, diminuiscono le proprie spese nel tentativo di pagare il debito? La risposta è che il reddito di tutti cala – il mio perché tu spendi meno, il tuo perché io spendo meno.- E mentre il nostro reddito cala, il nostro problema di debito peggiora, non migliora.


Questo meccanismo non è di recente comprensione. Il grande economista americano Irving Fisher spiegò già tutto nel lontano 1933, e descrisse sommariamente quello che lui chiamava "deflazione da debito" con lo slogan:"Più i debitori pagano, più aumenta il debito". Gli eventi recenti, e soprattutto la spirale di morte da austerity in Europa, illustrano drammaticamente la veridicità del pensiero di Fisher.


Questa storia ha una morale ben chiara: quando il settore privato sta cercando disperatamente di diminuire il debito, il settore pubblico dovrebbe fare l'opposto, spendendo proprio quando il settore privato non vuole, o...



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Il sobrio mannaro


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Il sobrio mannaro

La trasformazione di Monti ci ha colti tutti di sorpresa.Prima l'improvvisa crescita delle ambizioni, poi la trasfigurazione in leader di partito, fino al raggelante guaito rivolto a Bersani per far "silenziare" i suoi collaboratori.Il sobrio tecnico bocconiano che odorava di dopobarba e parlava a bassa voce, si è trasformato in una inquietante creatura [...]


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La finanza ci farà morire di sete?


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La finanza ci farà morire di sete?

Il nuovo anno non comincia purtroppo sotto auspici positivi. Tutto il pianeta, e l'Europa in particolare, per l'incredibile cecità dei suoi governanti, è soggetto al dominio della finanza. Quest'ultima si conferma contraria alla democrazia e ai diritti umani. Siamo entrati oramai a pieno in una nuova fase del capitalismo contrassegnata appunto dalla prevalenza dei suoi aspetti finanziari che, se non rovesciato al più presto, ci ridurrà, e di fatto già ci sta riducendo, a vittime passive di poteri altrui che si accingono a negarci anche la soddisfazione dei diritti più elementari.

Un caso davvero inquietante è quello dell'acqua.  Questo essenziale elemento presenta infatti alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente apprezzabile per la speculazione. Innanzitutto il fatto che sta diventando scarsa. Poi quello che la sua domanda è destinata a non esaurirsi mai, visto che corrisponde a un bisogno ineliminabile.

Si stanno quindi attualmente creando le basi di un  mercato internazionale di futures per l'acqua. Ciò comporta la fissazione di un prezzo internazionale esposto ad ogni evento ovunque esso avvenga. Come già successo per il cibo, i processi di finanziarizzazione sono inevitabilmente destinati a far aumentare i prezzi.  Come conclude Frederick Kaufman in un articolo pubblicato da Nature e tradotto e ripubblicato da Internazionale: "Le possibili implicazioni di un mercato globale dei futures sull'acqua sono difficili da immaginare. Una cosa, però, è chiara: un'eventuale asta per l'acqua lascerà a secco i raccolti e spingerà i prezzi mondiali dei generi alimentari ben oltre i picchi registrati negli ultimi cinque anni". 

La globalizzazione neoliberista, che sta approfondendo da tempo in modo intollerabile le divergenze fra ricchi e poveri, si avvia quindi a negare i diritti più elementari, quelli all'alimentazione e, appunto, all'acqua. Quest'ultima diventerà sempre più spesso causa di conflitti, anche armati (guerre)  fra Stati e gruppi sociali.

Fra l'altro nel nostro Paese è stato approvato a larghissima maggioranza un anno e mezzo fa un referendum che ha detto chiaramente che l'acqua non può essere privatizzata ma deve restare un bene comune. Quale seguito è stato dato a questo referendum? Nessuno, dato che i governi, sia Berlusconi che Monti, hanno insistito sulla linea della privatizzazione che neanche l'intervento della Corte costituzionale è riuscito a bloccare definitivamente.

Bisogna quindi augurarsi che nel pro...



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Lombardia, “sospeso” il treno dei vip: “Mancano i viaggiatori”


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Lombardia, "sospeso" il treno dei vip: "Mancano i viaggiatori"

Dopo la caduta degli dei, crollano anche i templi e le cattedrali. Il Lombardia Express, il treno vip lanciato appena quattro mesi fa sulle tratte che da Varese e Bergamo portano a Milano, è stato sospeso per mancanza di viaggiatori. Sul sito internet di Trenord si legge solo uno scarno comunicato con il quale la società informa la clientela "che a partire da lunedì 7 gennaio 2013 e fino a nuovo avviso, il servizio Lombardia Express sarà sospeso". Al costo maggiorato rispetto ad una corsa ordinaria il treno permetteva di collegare direttamente le città lombarde in poche decine di minuti e senza soste, ma a quanto pare, nessuno ne sentiva l'esigenza.

Il servizio è stato lanciato il 17 settembre, inaugurato in pompa magna da un radioso Raffaele Cattaneo (Pdl, in quota Cl), all'epoca assessore regionale ai trasporti della giunta Formigoni e suo fidato braccio destro. I treni veloci fortemente voluti proprio da Cattaneo e dall'ex ad di Trenord Giuseppe Biesuz (ora ai domiciliari per un'ipotesi di bancarotta fraudolenta) sono stati un flop totale. Nonostante i biglietti promozionali e i tempi di percorrenza limitati, i viaggiatori non si sono fatti vedere. La media, secondo i dati che Legambiente Lombardia aveva diffuso appena un mese dopo l'entrata in vigore del servizio, era compresa tra i 50 e i 60 passeggeri per corsa (sui quasi 300 posti disponibili).

Eppure l'ex ad si era detto convinto del successo dell'iniziativa, paventando addirittura l'ipotesi che potesse generare degli utili da spendere per potenziare il servizio pendolari: "Grazie alla coincidenza con il Frecciarossa sarà possibile raggiungere Roma da Varese o Bergamo in quattro ore la nostra volontà è quella di continuare a investire anche nel trasporto per i pendolari e, per questo, gli eventuali utili del Lombardia Express verranno utilizzati per sviluppare i servizi".

Così, per quattro mesi, mentre i pendolari di Varese e Bergamo erano in attesa di treni sovraffollati, spesso freddi e costantemente in ritardo, si sono visti sfrecciare davanti al naso i nuovi convogli praticamente vuoti, aumentando l'insoddisfazione nei confronti di un servizio che negli ultimi mesi ha messo a dura prova i nervi dei viaggiatori, colpiti disservizi a non finire.

Il Lombardia Express sarebbe dovuto essere un servizio rivolto al mercato libero, quindi non avrebbe dovuto beneficiare di finanziamenti al trasporto pubblico locale, so...



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L’Abolizione del Contante? un’Abberrazione per il Controllo Sociale. L’Evasione Fiscale è Solo una Scusa.


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L'Abolizione del Contante? un'Abberrazione per il Controllo Sociale. L'Evasione Fiscale è Solo una Scusa.

 L'Abolizione del Contante? un'Abberrazione per il Controllo Sociale. L'Evasione Fiscale è Solo una Scusa.


Qualcuno ha detto che il contante è il principale strumento attraverso il quale gli evasori fiscali e i furbetti si sottraggono al dovere costituzionale di partecipare, con le proprie sostanze, alla crescita economica e sociale di una determinata collettività. La mitologia insegna che il contante è nemico del dovere di pagare le tasse, perché è sfuggente ai poteri statali di controllo e coercizione. Da qui, l'idea che eliminando il contante, l'evasione venga azzerata.


La verità non è così coerente e limpida. L'evasione fiscale è un fenomeno capace di metamorfosi straordinarie. Il furbo, il ladro, l'evasore fiscale trovano sempre il modo, le modalità e le occasioni di non pagare o pagare meno, con o senza il contante. Perché il problema non è trovare misure adatte a combattere l'evasione, ma è la mentalità a essere sbagliata: l'evasore ritiene che quanto da lui è guadagnato non debba essere condiviso con nessuno, non debba essere versato in parte e progressivamente per fini di solidarietà sociale.


Chiaramente questa è una mentalità deprecabile e da condannare assolutamente. In Italia però l'idea di evasione ha assunto, soprattutto negli ultimi anni, un connotato quasi unico e originale. L'evasione non è solo del furbastro che vuole godersi i propri guadagni in modo egoistico, ma è anche dell'onesto cittadino, vessato da uno Stato esigente e sprecone, che fa della politica fiscale uno strumento di taglieggiamento dell'economia produttiva, tramite una pressione tributaria che soffoca e uccide anche il contribuente  ben disposto nei confronti del dovere costituzionale di pagare le imposte, a fronte (troppo spesso) di servizi pubblici scandenti e inefficienti. Di conseguenza, l'evasione diventa uno strumento di liberazione, un varco disperato per sfuggire all'esattore implacabile e inumano. Diventa uno strumento di legittima difesa e sopravvivenza: o lo Stato o me; o il denaro per lo Stato o il denaro per comprare il pane per me e la mia famiglia.


L'eliminazione del contante non può avere alcuna finalità di lotta all'evasione e men che meno di lotta contro questo tipo di evasione. Il modo più efficace e sicuro per diminuire l'ev...



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Un'altra vergine si mette all'asta


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Un'altra vergine si mette all'asta

Brasile: la 18.enne Rebecca ha ricevuto offerte, la più alta è 26 mila euro


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Inflazione al 3%, il fallimento di Monti e Draghi


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Inflazione al 3%, il fallimento di Monti e Draghi

L'inflazione italiana al 3% nel 2012 rappresenta l'ennesima manifestazione del fallimento del governo della Goldman Sachs guidato dal suo ex consulente Mario Monti. E' anche il fallimento della Bce guidata da Mario Draghi, ex vice presidente per l'Europa della famigerata banca Usa di affari e di speculazioni. Prima della pausa natalizia. Draghi aveva rivendicato a se stesso di avere ottemperato a quello che è il primario compito istituzionale della Bce: quello di mantenere la stabilità dei prezzi nell'eurozona. Ora i dati dell'inflazione lo sbugiardano in pieno.

Un fallimento totale quindi al quale i due Mario hanno offerto un contributo decisivo. Il primo massacrando...
Filippo Ghira


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Stiglitz: la Bce cambi ricetta, l’austerity sta affossando l’Europa


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Stiglitz: la Bce cambi ricetta, l'austerity sta affossando l'Europa

Il premio Nobel per l'economia, Joseph Stiglitz.


Pesante attacco a Mario Draghi (sempre invece elogiato dai media di regime) dal premio Nobel per l'Economia, sul quotidiano tedesco Handelsblatt. "Se la Bce – con il fiscal compact – continua a fare delle politiche di austerità la precondizione per le operazioni di finanziamento, questo si tradurrà in un aggravamento delle condizioni del paziente". E per questo l'Europa continua a rappresentare il principale fattore di rischio per l'economia mondiale.


"Se la Bce continua a fare delle politiche di austerità la precondizione per le sue operazioni di finanziamento, questo si tradurrà solo in un aggravamento delle condizioni del paziente". Il 2013 dell'eurozona non è così roseo, almeno stando a quanto scrive il premio Nobel per l'Economia, Joseph Stiglitz, sul quotidiano tedesco Handelsblatt.


"Fino ad ora, i politici europei non sono riusciti a realizzare un vero Patto per la crescita per i paesi della periferia della zona euro", è la riflessione di Stiglitz, e per questo l'Europa continua a rappresentare il principale fattore di rischio per l'economia mondiale.



Nel suo articolo Stiglitz cita in particolare i casi della Grecia e della Spagna, cadute in recessioni "da cui non si vede al momento alcun segnale di uscita". Per venirne fuori, sostiene Stiglitz, non servono né il nuovo fiscal compact. né i possibili acquisti di titoli di stato da parte della Bce: "soluzioni temporanee".


Anzi, se la Bce continuerà a voler imporre nuove misure di austerità in cambio degli acquisti di titoli, ammonisce Stiglitz, questo potrebbe aggravare "le condizioni del malato" mentre è importante che finalmente i leader europei lavorino alla definizione di un Patto per la crescita.


fonte: Wall Street Italia


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10 COSE CHE DOVETE SAPERE SULLA FAME NEL 2013


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10 COSE CHE DOVETE SAPERE SULLA FAME NEL 2013

Se invece di depredarli di terre e materie prime, illudendoli con la favola che se emigrano stanno meglio, li si lasciasse in possesso dei loro beni e li si aiutasse ad imparare a coltivare la terra probabilmente si risolverebbe il problema. Ma il capitalismo ha bisogno di depredarli di materie prime e di farli emigrare [...]


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DENARO CONTANTE: UNA TUTELA CONTRO LA CORRUZIONE E LE LOBBY FINANZIARIE

DENARO CONTANTE: UNA TUTELA CONTRO LA CORRUZIONE E LE LOBBY FINANZIARIE:
DI ROBERTO GORINI*
Nel bel mezzo di una crisi economica è facile fare demagogia, e i politici sono sempre pronti ad approfittarsene. Il cittadino in difficoltà, all’oscuro dei sistemi di potere che governano il mondo, è particolarmente sensibile a chiunque propini facili soluzioni a una situazione difficile. Ed ecco l’instancabile, scaltro e servile politico sostenere il teorema: la crisi è colpa dell’evasione e l’evasione è possibile per mezzo del denaro contante.
Dare la colpa al denaro contante è paradossale, banale ma soprattutto falso, perché
1) La crisi nasce da uno statalismo imperante, che impedisce la corretta allocazione delle................

Redditometro al via: al setaccio 100 dati sensibili


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Redditometro al via: al setaccio 100 dati sensibili

di REDAZIONE


Fisco, dobbiamo stare ancora più attenti. Arriva infatti il nuovo redditometro. Il decreto del ministero dell'Economia che introduce il nuovo strumento per la lotta all'evasione e' atteso oggi sulla Gazzetta Ufficiale.


Lo scrive 'Il Sole 24 Ore'.  Il redditometro, sulla base di una serie di voci di spesa, calcolera' sinteticamente il reddito dei contribuenti. Leverifiche sulla base del redditometro partiranno da marzoe si applicheranno a partire dall'anno di imposta 2009. 


Le voci di spesa sotto l'occhio del Fisco sono oltre 100,mentre le tipologie familiari sono 11, moltiplicate per lecinque aree territoriali in cui e' divisa l'Italia nel nuovo strumento fiscale.


Le spese sotto la lente spaziano dalle rette scolastiche alle scommesse onlinedal parrucchiere al ristorante, dalle bevande ai gioielli, fino ai cavalli o ai quadri.


SCHEDA - Ecco quali sono i dati sensibili per il redditometro.


FONTE ORIFINALE: www.quotidiano.net



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L’ORO E LA GUERRA


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L'ORO E LA GUERRA

- di Gian Paolo Pucciarelli – Prima del 1914 un'oncia d'oro valeva 20 dollari in United States Note. Con una banconota da 20 dollari si comprava, al netto delle spese di cambio, una moneta d'oro del peso di gr. 31 circa. Oggi occorrono 50 banconote da 20 dollari (Federal Reserve Notes) per comprare la stessa [...]


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LA PROSSIMA SARA’ L’ARABIA SAUDITA ?


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LA PROSSIMA SARA' L'ARABIA SAUDITA ?





DI ROBERT FISK

independent.co.uk



Mai fare una previsione per il Medio Oriente. La mia sfera di cristallo si è rotta molto tempo fa. Ma fare previsioni su questa regione ha precedenti estremamente  nobili. "Un movimento arabo, appena risorto, si profila in lontananza", scrisse un viaggiatore francese che andava per i paesi del Golfo e a Baghdad, nel 1883, " e rivendicherà il suo posto finora negato per contribuire al destino dell'Islam."Un anno prima a Jeddah, un diplomatico britannico confidò :"Credo di aver capito ... che un'idea della libertà sta agitando alcune menti anche a La Mecca ... "


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Monti si è ubriacato di politica. Ma rischia il flop


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Monti si è ubriacato di politica. Ma rischia il flop

Maschio, over 50, ricchissimo, possibilmente confindustriale. Non è il profilo del single che molte donne vorrebbero impagliare, nossignore. Trattasi, invece, del candidato tipo della lista montiana, che in queste ore, tra mille scazzi e liti furiose sta prendendo corpo. Si diceva che Montezemolo avrebbe puntato su donne e giovani, per svecchiare la politica e aprire alla società civile. Anche no, invece, visto che i posti importanti li stanno occupando i soliti noti, gli amici di Luca, i residuati bellici della Prima Repubblica.

Bombassei capolista in Lombardia, ad esempio. O un membro della dinastia Matarrese in Puglia. Il Lazio, invece, è cosa di Sant'Egidio e il capolista lo sceglie Riccardi. Roba che Andreotti riacquista improvvisamente una vitalità sorprendente. E le donne? E i giovani? Niente, non pervenuti. Pare che si salvi, al momento, solo Irene Tinagli, che dalle parti della Carlos III di Madrid non devono vedere da un bel po', indaffarata com'è nelle beghe politiche di casa nostra.

Pierferdinando Casini, dal canto suo, non vuole la lista unica, perché rischierebbe solo di portare l'acqua sulle orecchie a chi vuole fare il figo con i voti degli altri. Gianfranco Fini è sempre più isolato e per salvare l'istituzionale deretano pare abbia sbolognato il plenipotenziario Italo Bocchino, inviso ai più dalle parti del Terzo Polo. Un gran casino, insomma, che nemmeno la sobrietà di Mario Monti riesce a 'silenziare'.

Lui, il prof, sembra essersi ubriacato di politica. C'ha preso gusto, insomma, ha tolto il loden e ha indossato una mimetica (di cachemire magari, ma sempre mimetica) per condurre una campagna elettorale mediatica che nemmeno il Berlusca dei tempi d'oro. Crede di dare le carte, Mario Monti, ma sembra essersi incartato troppo presto. Dispensa con distaccata cattiveria pillole di cianuro a chi lo ha appoggiato fino all'altroieri e visto che con la formazione delle sue liste ha qualche difficoltà, tenta di influenzare quelle degli altri. A che titolo, non è dato saperlo.

I sondaggi, poi, non premiano il polo montiano, dato al 12% secondo le ultime rilevazioni e quindi addirittura quarto dietro Pd, Pdl e Movimento 5 Stelle. Se andassero davvero così le cose, sarebbe un flop clamoroso. Ma se ti affidi a Montezemolo, Casini e Fini, santa miseria, cosa pretendi?



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Germania presbite, Europa miope, Italia …?


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Germania presbite, Europa miope, Italia …?

Squilla il telefono, mi chiama il GR3 per un intervista oggi alle 13.45 da registrare. Stavo preparando pezzo, l'ennesimo pezzo, sul moltiplicatore della spesa pubblica che ora, solo ora, pare chiaro anche al Fondo Monetario esista eccome e sia stato … Continue reading


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Tetto del debito americano: torna la soluzione della monetina….


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Tetto del debito americano: torna la soluzione della monetina….

Carissimi amici, 


dopo aver risolto, o quasi risolto, il problema del deficit, ora il governo a stelle e strisce  si trova a fronteggiare il problema del "Tetto del debito", Per riassumere, mentre in Europa non esiste un tetto legale al debito pubblico, che viene controllato ed emesso dai vari ministeri economici, per una legge del 1917 invece esiste un tetto al debito federale USA, tetto il cui superamento deve essere di volta in volta autorizzato dalla camera dei rappresentanti. Nel caso in cui non venga concesso il superamento di questo limite automaticamente devono avvenire dei tagli alla spesa pubblica tali da ridurre in deficit di bilancio, tagli che possono giungere al non pagamento degli stipendi, delle pensioni e delle altre prestazioni sociali. 


Si tratta quindi di un problema serio, che diventa grave quando la maggioranza parlamentare è opposta a l colore del presidente in carica, per  cui il superamento del tetto diventa una questione politica che rischia di paralizzare l'intera vita economica pubblica.  


L'attuale tetto di 16.394 miliardi, fissato nel gennaio 2012, è stato raggiunto a dicembre. Un fatto perfettamente prevedibile, visto il deficit medio di bilancio federale dell'8% e quindi i nodi tornano al pettine. Le parti stanno affilando le lame, dato che dietro al problema del debt ceiling vi è quello, ben più grave, del permanente e consistente deficit di bilancio, pari a circa l'otto per cento, che sembra incontenibile: i democratici non vogliono taglie alle consistenti spese sociali, ed i repubblicani non vogliono aumenti delle tasse, per cui la discussione entra sempre in un pericoloso vicolo cieco. 


Per evitale il blocco dell'attività dello stato federale, si sta facendo strada una "Soluzione" un po' ingegnosa ed un po' truffaldina, che, vista la sua natura, sembra essere partorita in qualche sala romana: come avviene in altre nazioni il governo federale detiene la propria tesoreria su un conto bancario presso la Federal Reserve, per la precisione presso la Federal Reserve di New York. Ogni qual volta viene fatto un pagamento, questo parte dalla questo conto bancario. Se il governo federale necessita fondi su questo conto emette titoli di stato che sono venduti (spesso alla FED stessa….) ed i cui proventi vanno ad alimentare il conto in questione. Se non si possono emettere più titoli di debito pubblico il conto va a 0 e non si fanno più pagamenti. Chiaro e semplice, o meglio semplificato…. 


Ora il Dipartimento del Tesoro ha, per legge, (sez K della legge sui poteri di emissione del Tesoro) la possibilità di coniare monete in platino con "Specifiche, disegno, varietà , quantità e denominazione (leggasi valore nominale ndr) ed inscrizioni"  approvate dal Segretario al Tesoro e come da lui desiderate.  Quindi qualche mente lucida ha avuto quest'idea: emettiamo una moneta in platino del valore nominale di un miliardo di dollari, la depositiamo sul conto presso la Fed di New York, et voi...



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Cassa integrazione, sforato di nuovo nel 2012 il miliardo di ore


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Cassa integrazione, sforato di nuovo nel 2012 il miliardo di ore

Con le 86,5 milioni di ore di cig autorizzate a dicembre 2012 l'anno appena terminato fa registrare un consistente aumento, toccando complessivamente [...]




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Tre facce, un solo programma


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Tre facce, un solo programma

bersani_monti_berlusca.jpg

"Non appena insediato, lo avevamo definito il governo della vasellina, ma Mario Monti ha saputo andare ben oltre trasformandosi in un secchio di vasellina. Per lui è stato molto facile sostituirsi ad un personaggio ormai sputtanato, apparendo come il "Salvatore della Patria". Con manierismi e garbatezze, è riuscito a portare avanti gli interessi della classe cui appartiene (lui è un banchiere) e ha salvaguardato gli interessi di coloro che stanno alle sue spalle. Il Paese è rimasto perplesso, ma poco per volta ha capito che Mario Monti non faceva altro che far suo il programma di Silvio Berlusconi che per vigliaccheria non aveva avuto il coraggio di imporre. Ma capiti i due personaggi, il vero pericolo viene dal pd (menoelle, ndr). Perchè a questo punto interviene il terzo personaggio, Bersani. Tutti e tre hanno più o meno le stesse vedute. Anche Bersani è per il buco nella Valle di Susa, per i licenziamenti facili, lo svuotamento progressivo dello stato sociale, l'acquisto degli F35: vogliono le stesse cose. Anche in politica estera ha delle vedute che hanno radici nel passato. Berlinguer sosteneva di sentirsi più sicuro protetto dall'ombrello atomico americano, il ché è tutto dire. Bersani parla il meno possibile di questi argomenti, preferendo rifarsi ad altri temi: quelli della democrazia interna ad altri gruppi politici. Dimenticando che negli ultimi 20 anni, all'interno prima del PdS, poi dei DS, oggi del pd (menoelle, ndr) non si è mosso nulla, non si è mossa foglia che Massimo D'alema non lo volesse. Per Mario Monti è stato facile sostituire un personaggio ormai impresentabile facendo la parte del "Salvatore della Patria", però, fuori dagli equivoci, appare chiaro che i programmi suoi e quelli di Bersani e Berlusconi coincidono." Mario Albanesi





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L'iniziativa "CONTANTE LIBERO" finisce sui giornali


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L'iniziativa "CONTANTE LIBERO" finisce sui giornali

Oggi il quotidiano "Libero" a pagina 4 pubblica un articolo su CONTANTE LIBERO

(se non hai ancora FIRMATO a favore dell'Iniziativa...CORRI A FARLO SUBITO)

Notevole....

Infatti la maggior parte dei nostri giornali sono in mano alle Banche

che sono le prime beneficiarie della strumentale lotta al contante...

e che dunque sono le prime alle quali non piace un'iniziativa come CONTANTE LIBERO...:-)



Onore dunque a "Libero".

anche se l'etichetta che ci hanno appioppato di "liberisti...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Mercato Immobiliare: la trappola dell'affitto con riscatto


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Mercato Immobiliare: la trappola dell'affitto con riscatto

 La crisi del mercato immobiliare sta investendo in pieno il nostro paese e sono ormai cinque anni che il continuo crollo delle compravendite preoccupa non poco gli addetti ai lavori che si trovano a dover fare i conti con  sempre meno vendite e sempre più disponibilità di case in offerta.

Le prospettive per i prossimi anni non sembrano lasciar trasparire alcun segnale di inversione di tendenza, anzi il perdurare della crisi crea spazio per la facile profezia di un consistente calo dei prezzi diluito presumibilmente in un lungo arco temporale.

La cupa visione del futuro del mattone è certamente condivisa dagli istituti finanziari che già da tempo hanno smesso di elargire mutui senza una robusta contropartita di garanzie e comunque prevalentemente per quote inferiori al 60 percento del valore dell'immobile.



Risulta quindi comprensibile che gli aspiranti venditori e i professionisti del settore analizzino proposte alternative all'acquisto con mutuo e si ingegnino ad adottare formule in grado di invogliare nuovi acquirenti che altrimenti avrebbero difficoltà ad accostarsi alla proprietà.

Uno dei prodotti più in voga al momento risulta essere quello dell'affitto con riscatto. La formula prevede che l'inquilino sottoscrittore si impegni a comprare casa trascorsi tot anni di utilizzo in affitto potendo contare nel conteggio delle somme versate per l'affitto come quota a pagamento dell'immobile.

A prima vista potrebbe sembrare una soluzione geniale che "salva capra e cavoli" rendendo i contraenti indipendenti dalla disponibilità delle banche ad erogare finanziamenti e nel contempo consente a venditori ed acquirenti di concludere l'affare con soddisfazione di entrambe le parti. Peccato che analizzando con attenzione i vari termini della questione si scopre che dietro l'angolo si nascondono varie controindicazioni.



1) Innanzitutto pochi venditori sono disposti a barattare una vendita secca in tempi brevi con incasso immediato delle somme pattuite contro una alienazione lenta e lo stillicidio delle rate mensili protratto per anni. Chi per vari motivi ha bisogno di chiudere l'affare in poco tempo non può adottare questa formula.

2) Inoltre i contratti di questo tipo prevedono dei canoni più alti della media di quelli normali, solitamente il 15% più alti, per venire incontro alle esigenze dei venditori.

3) Poi occorre precisare che in fase di stipula di questi contratti di affitto con riscatto di solito non viene coinvolto il notaio quindi vengono a cadere tutti quei controlli di rito tipici dell'approssi...


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Impossibile non sentire il Boom!

Impossibile non sentire il Boom!:
 Impossibile non sentire il Boom!Libero,04/01/2013 pagina 4 del quotidiano :
BOOM SU INTERNET
Nasce il gruppo
per chiedere
«contante libero»
Contro il grande fratello fiscale che....................

Grecia: boom dei crediti non esigibili (MF)

Grecia: boom dei crediti non esigibili (MF): MF Scrive che in base a dati non ufficiali pubblicati ieri i crediti non esigibili in Grecia a dicembre sono saliti del 50% a/a, portandosi a 55 miliardi di euro.

Contante Libero: Successo Strepitoso, al Day 1 Siamo già sulla Stampa Mainstream

Contante Libero: Successo Strepitoso, al Day 1 Siamo già sulla Stampa Mainstream:
ScreenHunter 07 Jan. 04 10.53 Contante Libero: Successo Strepitoso, al Day 1 Siamo già sulla Stampa Mainstream
  Cominciamo con i numeri ufficiali alle 11.00 del 4 – Gennaio 2013.
 Dopo 35 ore dal lancio dell’Iniziativa Contante Libero:
  Firme Raccolte : 3381
 Condivisioni su Facebook : Oltre 5000 (ormai si va di 100 in 100)
 Follower su Twitter: 107 (qui siamo debolucci, seguiteci !: https://twitter.com/ContanteLibero )
 E al primo giorno del lancio siamo già sulla stampa Mainstream.
 A pagina 4 di Libero del 4/1/2013.
 Se non lo aveste ancora fatto vi invito ad andare sul http://www.contantelibero.it/ e firmare la Petizione, ci sono altri modi per sostenere Contante Libero:
a) Firma la Petizione (ok l’hai già fatto. Era solo per sicurezza)
b) Diffondi Contante Libero su Facebook  e su Twitter
c) Manda una Mail agli amici, ne abbiamo preparata una a titolo di esempio.
d) Se gestisci un sito o un blog : Vai alla pagina dei banner e mettine uno nella tua home-page, poi scrivici per farcelo sapere, potrai accedere con link attivo nella pagina Blog e Amici di Contante Libero.

Mail di esempio (copia incollare è bello, rapido ed efficiente!)
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Ciao, ti scrivo per per informarti sull’iniziativa Contante Libero ( http://www.contantelibero.it/ ) , una raccolta di firme in favore dell’uso e della circolazione del denaro contante, dunque per impedire alle banche e al governo di controllare la nostra vita e espropriare la nostra ricchezza.
Se vuoi saperne di più, vai su http://www.contantelibero.it/
Manifesto Integrale:   http://www.contantelibero.it/documenti/manifesto-contante-libero/
10 Punti Per Il Contante Libero : http://www.contantelibero.it/documenti/10-punti-per-il-contante-libero/
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Cross EUR USD: divergenza in scenario RISK ON

Cross EUR USD: divergenza in scenario RISK ON:
Incuriosisce sicuramente l’andamento del cross EUR USD proprio in una fase di mercato dove il sentiment è bullish e che, per logica intermarket, sarebbe lecito attendersi un dollaro molto debole ed un Euro molto forte. Risk on che però risulta zoppo . Cosa sta accadendo? In giro ci sono voci di diverso tipo, per lo più rumors senza capo ne coda. Ovvio, alcune news sono assolutamente difendibili, ma nulla di concreto. Come ad esempio la possibilità di un rallentamento se non chiusura del QE3 anticipata e quindi con minor stampa di USD rispetto al previsto. In realtà si sta cercando di trovare delle motivazioni, per poter spiegare movimenti che non si riescono ad inquadrare in uno scenario di mercato anomalo. E non possiamo nemmeno escludere la possibilità che il rallentamento dell’EUR USD sia propedeutico ad una correzione dei mercati. Tanto per cominciare guardate il grafico Euro Dollaro.

Grafico Euro Dollaro


Era interessante monitorare l’andamento dell’RSI in divergenza proprio quando si era creato il primo box verde. Area 1.33 non è stata superata in modo convinto ed è opartita la correzione. Intanto però bisogna dire che.....................

Full Monti: balliamo il rigore di Mario

Full Monti: balliamo il rigore di Mario: Ecco un filmato per non dimenticare l’operato di Mario Monti e per immaginare meglio che potrebbe riservare il futuro. Siete pronti a ballare? guarda il video:

Come Morirà lo Stato

Come Morirà lo Stato:
«[...] Stato? Che è ciò? Ebbene, aprite gli orecchi, che vi dica ora la mia parola sulla morte dei popoli. Stato si chiama il più freddo di tutti i mostri. È freddo pur nel mentire; e questa è la menzogna ch’esce dalla sua bocca: "Io, Stato, sono il popolo."
È una menzogna! Furono creatori quelli che suscitarono i popoli e su di loro posero una fede e un amore: giovarono così alla vita.
Sono invece distruttori questi che tendono trappole a molti e le chiamano Stato: essi appendono sul loro corpo una spada e cento desideri.
Dove c’è ancora popolo, esso non comprende lo Stato e lo odia come il malocchio e...........................

Il fallimento Monti. Fermiamoci un secondo: cosa ha fatto per noi?

Il fallimento Monti. Fermiamoci un secondo: cosa ha fatto per noi?:
monti-smdi Massimo Ragnedda - Notizie Tiscali.
A distanza di un anno ancora mi sorprendo: Monti fu nominato senatore a vita, quando personaggi del calibro di Rubbia, Monicelli, Enzo Biagi (persone che hanno dato dignità e lustro all’Italia) non hanno mai avuto questo onore. Eppure Monti, nonostante sia un personaggio misero, viene presentato come un uomo di spessore e ricco di successi. Allora, accademicamente parlando non ha titoli (basti vedere il suo curriculum, le sue pubblicazioni e citazioni: ha sempre ricoperto cariche istituzionali e non da studioso), ha gestito diverse aziende ed alcune hanno fatto flop. Monti è stato il principale collaboratore di Cirino Pomicino, fra il 1989 e il 1992, quando era ministro del Bilancio del governo di Giulio Andreotti, proprio mentre il debito pubblico schizzava alle stelle e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. E da quando Monti è al governo del Paese, nonostante i tagli e le nuove tasse, il debito pubblico italiano è aumentato di 100 miliardi circa, eppure viene presentato come un successo.

Speciale Giappone: Il Prezzo del Petrolio (Brent) in Yen

Speciale Giappone: Il Prezzo del Petrolio (Brent) in Yen:
ScreenHunter 06 Jan. 04 10.42 Speciale Giappone: Il Prezzo del Petrolio (Brent) in Yen
Il petrolio BRENT è un ottimo benchmark per descrivere il costo del petrolio a livello mondiale. In 180 giorni il prezzo del petrolio per i Giapponesi è passato da circa 7750 Yen al barile ai 9819 di oggi.
Quello che conta è il differenziale in termini percentuali: +26% 
Il Giappone è molto dipendente da Gas e Petrolio, ABE ha promesso di riattivare e costruire nuove centrali nucleari ma per intanto, a livello di bilancia commerciale a fronte di un futuro beneficio in termini di maggiore competitività abbiamo un costo certo in termini di prezzi per le materie prime.

LA MAFIA E’ MEGLIO DELLO STATO: NON FA FALLIRE LE AZIENDE

LA MAFIA E’ MEGLIO DELLO STATO: NON FA FALLIRE LE AZIENDE:
DI REDAZIONE
QUANTO rendono i beni sequestrati alle mafie? Niente. Le aziende che una volta erano dei boss non ce la fanno a sopravvivere. Le eccezioni sono rare, rarissime. Una di sicuro è quella di Pontecagnano, sulla litoranea che da Salerno scende verso sud. È un albergo ad ore. Lì, gli affari vanno sempre bene. Come prima.
SEGUE QUELLA “roba” strappata con tanta fatica a Corleonesi e Casalesi non produce quasi mai ricchezza, l’antimafia non riesce ancora a far soldi. Al contrario genera perdite. Sempre garantite. Fino a quando è un capo della ‘Ndrangheta a mandare avanti il business tutto va a ..................

Qualcuno ha visto il risanamento dei conti pubblici?

Qualcuno ha visto il risanamento dei conti pubblici?:
Il fabbisogno è un numero o un’opinione? Gli studenti del mio corso di Finanza Pubblica credono, correttamente, che il fabbisogno sia un numero. Esso rappresenta l’eccedenza dei pagamenti sugli incassi di un determinato periodo di tempo che richiede di essere finanziata tramite il ricorso a nuovi prestiti. Una volta definito il periodo temporale, l’aggregato di organizzazioni pubbliche a cui ci riferiamo (settore statale o intera PA) e precisato se il dato include o meno componenti straordinarie (quali proventi da dismissioni, finanziamenti bilaterali ad altri stati, contributi a meccanismi europei quali l’ESFM e salvataggi bancari) il numero relativo al fabbisogno dovrebbe essere uno solo. Invece nel caso dell’Italia  sono sempre due:
  1. Quello comunicato ogni inizio mese del MEF e relativo al mese appena terminato (oltre che al dato cumulato dall’inizio dell’anno);
  2. Quello pubblicato attorno alla metà di ogni mese dalla Banca d’Italia e riferito al penultimo mese trascorso (oltre che al dato cumulato dall’inizio dell’anno e a quello degli ultimi 12 mesi).
Purtroppo non solo i numeri sono sempre due ma essi risultano recentemente anche piuttosto differenti nei livelli e nelle tendenze. A quale fare affidamento? Il MEF precisa che quelli del suo comunicato stampa mensile sono dati provvisori. Anche i dati della Banca d’Italia relativi ai mesi più recenti riportati in ogni pubblicazione mensile sono sempre provvisori (e infatti vengono indicati in parentesi), tuttavia meno provvisori di quelli del MEF. Possibile che a distanza di poco più di un mese risultino anche così differenti?
Vediamo in dettaglio. Il Comunicato stampa del MEF del 2 gennaio così recita:
Il fabbisogno annuo del settore statale del 2012 registra un miglioramento significativo rispetto all’anno precedente. Il fabbisogno del 2012 ammonta – con i dati provvisori al 31/12/2012 – a circa 48,5 miliardi, 15,2 miliardi in meno rispetto all’anno precedente che aveva chiuso con un fabbisogno annuo di circa 63,8 miliardi.
Notizia buona, indubbiamente, ma non tale da giustificare il titolone a tutta pagina che vi ha dedicato Repubblica in apertura della sezione economica: “L’IMU fa crollare il fabbisogno 2012″. Infatti 15,2 miliardi di miglioramento sono molto molto meno dei 49 miliardi di effetti sul 2012 previsti dalla tre manovre di Tremonti e Monti del secondo semestre 2011. A essere precisi sono il 70% meno. E i 34 miliardi mancanti? Persi nella recessione, ovviamente.
Ma andiamo a ritroso con i Comunicati stampa del MEF. Quello del 3 dicembre così recitava:
Nei primi undici mesi del 2012 si è realizzato complessivamente un fabbisogno di 62,9 miliardi a fronte di un fabbisogno del 2011 di 69,4 miliardi.
E quello del 2 novembre:
 Nei primi dieci mesi del 2012 si è realizzato complessivamente un fabbisogno di 58,5 miliardi a fronte di un fabbisogno del 2011 di 60,9 miliardi.
Dalla lettura congiunta dei tre comunicati si evince che il miglioramento del fabbisogno dell’intero anno 2012, pari a 15,2 miliardi si è prevalentemente verificato nel mese di dicembre, dato che da gennaio a novembre risultava solo di 6,5 miliardi e da gennaio a ottobre di 2,5 miliardi. Sin qui i dati del MEF che è tuttavia opportuno incrociare con quelli di Banca d’Italia, disponibili per ora sino al mese di ottobre. Purtroppo i dati di Banca d’Italia raccontano sulla stessa grandezza di finanza pubblica una storia profondamente diversa, descritta dal grafico seguente, tratto direttamente dalla pubblicazione della BI.
image004
Secondo la Banca d’Italia il fabbisogno della PA tra gennaio e...............

Gli USA in rotta verso altri due precipizi: Evitate le tasse, restano tagli alla spesa e debito pubblico.


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Gli USA in rotta verso altri due precipizi: Evitate le tasse, restano tagli alla spesa e debito pubblico.

Gli USA in rotta verso altri due precipizi.


 


Evitate le tasse, restano tagli alla spesa e debito pubblico.

Evitato l'abisso, gli Stati Uniti si dirigono ora verso altri due precipizi. Passata la sbornia di ieri sui mercati mondiali, oggi il Paese, scosso anche dall'ammonimento di Moody's e dalle parole del Fondo monetario internazionale, s'interroga su altri due grossi problemi per l'economia statunitense e mondiale: il debito pubblico e i tagli alla spesa...

Obama, quando tornerà dalla vacanza (parte seconda) alle Hawaii, dovrà affrontare l'ennesima battaglia contro i repubblicani e nuove, possibili, crisi. L'accordo per evitare il 'fiscal cliff', ovvero tagli alla spesa e aumenti delle imposte per 600 miliardi di dollari, è stato raggiunto solo all'ultimo: un piano d'emergenza, insomma, per evitare il peggio, non un piano completo, che dovrà essere preparato al più presto, come chiesto anche dal Fondo monetario internazionale, che ieri ha commentato l'intesa. Democratici e repubblicani hanno lavorato a un accordo sulle imposte per salvare la classe media, rimandando il discorso sui tagli alle spese federali. Gli analisti, in generale, hanno salutato il piano votato in Congresso come un passo nella giusta direzione; tuttavia, ha fatto notare Moody's, "non rappresenta un miglioramento significativo nel rapporto debito-Pil nel medio termine". Misure insufficienti, quindi: per questo l'agenzia di rating si aspetta ulteriori misure nei prossimi mesi. Altrimenti il rating degli Stati Uniti potrebbe essere rivisto al ribasso. source

Il problema del tetto del debito è stato solo rimandato, e il conto alla rovescia continua: gli Stati Uniti, ha fatto sapere il Tesoro, hanno ormai raggiunto il massimo prestabilito di 16.400 miliardi di dollari e restano solventi grazie a una serie di misure straordinarie adottate dall'amministrazione Obama, con 200 miliardi "liberati" dal Tesoro, che ha rinviato versamenti di contributi ...


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