06/01/13

Corri debito corri


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Corri debito corri

Ritorno sul tema del debito pubblico e dello stato dei conti pubblici dopo un recente post, troppo lungo e tecnico,  in cui partivo dal disallineamento sui dati del fabbisogno tra Ragioneria generale e Banca d'Italia. Vi è in realtà un modo molto più semplice per comprendere come stanno andando i conti pubblici: si parte dalla crescita nel tempo del debito che, ricordiamo, è misurato al lordo dei depositi e dei prestiti del settore pubblico, si sottrae quindi la crescita di queste voci e si perviene ad una misura della variazione del debito pubblico netto. A questo punto si può facilmente osservare se vi è rallentamento nella crescita, stazionarietà o accelerazione. Per l'ultimo triennio i dati (di fonte Banca d'Italia) sono riportati nel grafico seguente.


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Come si può osservare:



  1. Tra ottobre 2011 e ottobre 2012 (ultimo dato disponibile) il debito pubblico lordo è cresciuto di 98,3 miliardi ma i depositi presso BI e altre istituzioni sono cresciuti di 6,7 mld. e i prestiti agli altri stati e i conferimenti al meccanismo EFSF di 19,2 mld. Al netto di tali componenti il debito è cresciuto di 72,4 miliardi di euro.

  2. Tra ottobre 2010 e ottobre 2011 il debito pubblico lordo è cresciuto solo di 44,5 miliardi, principalmente per la difficoltà dello stato italiano a presentarsi sui mercati con nuove emissioni dopo la crisi dello spread. Infatti per finanziare la spesa pubblica si sono ridotti nei 12 mesi i depositi presso BI e altre istituzioni  di 24,6 mld. (mentre i prestiti agli altri stati sono cresciuti di 7,1 mld.) Al netto di tali componenti il debito è cresciuto di 62 miliardi di euro.

  3. Tra ottobre 2009 e ottobre 2010 il debito pubblico lordo è cresciuto di 62,3 miliardi ma quello netto di 67,5 miliardi di euro.


Sintesi: nei primi 12 mesi di gestione Monti-Grilli il debito pubblico netto dell'Italia, nonostante la tripla manovra 2011 da 49 mld. già nell'anno in corso, è aumentato di più sia rispetto ai penultimi 12 mesi che ai terzultimi 12 (entrambi con gestione Tremonti).


Conclusione: quali ulteriori tasse metterà e quale ulteriore recessione creerà il governo (*) che uscirà dalle prossime elezioni?


(*) Il cui programma di fatto sembra essere scritto sulle parole di un noto brano di Vecchioni:


Corri debito corri ti prego 

fino ad Atene io ti guiderò, 

non ti fermare, vola ti prego 

corri come il vento che non mi salverò



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Le due anime inconciliabili del partito democratico.


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Le due anime inconciliabili del partito democratico.




DOMENICA 6 GENNAIO 2013

Le due anime inconciliabili del partito democratico. 



Fino a qualche tempo fa , faticavo a capire che cosa non andasse nel' anima nascosta e profonda del partito democratico, oggi con la crisi economica in atto , e dopo alcune riunioni a cui ho partecipato , credo di aver compreso che cosa stona in questo partito.
Ci sono cose in natura che sono antitetiche, e anche quando convivono in uno stesso organismo ,o ambiente ,non possono coesistere contemporaneamente nello stesso momento . Per esempio : Il giorno e la notte, la vita e la morte , l'acqua e il fuoco, e via discorrendo….. . Non è possibile per esempio fare convivere il ghiaccio e il caldo tropicale, a meno che non si creino ambienti artificiali che li separino, esattamente come per il Liberismo estremo e il socialismo anche quando esso fosse moderato. Intendiamoci io sto estremizzando, è chiaro che esistono sempre dei momenti di incontro fra due elementi estremi , per esempio l'alba o il tramonto è il momento in cui il giorno e la notte si incontrano, ma poi una delle due componenti dovrà prevalere. La crisi di questo momento storico sarà foriera di rivoluzioni epocali, perché rimetterà in .......

Basilea3, cambia tutto per le banche


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Basilea3, cambia tutto per le banche

Arriva la revisione degli standard di liquidità per gli istituti di credito


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Ma perché Monti non parla anche di trasparenza di banche e finanza?


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Ma perché Monti non parla anche di trasparenza di banche e finanza?




Umberto Cherubini*







Cosa pensa Monti del diritto alla trasparenza del risparmiatore? I cittadini non comprendono gli strumenti d'investimento, e così non si finanzia l'economia, scrive Umberto Cherubini. Nell'agenda Monti il termine trasparenza compare cinque volte. Ma è riferito solo ai costi e al funzionamento della politica.





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2013: 4 scenari a sorpresa per l'energia


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2013: 4 scenari a sorpresa per l'energia

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Cosa ci riserverà il 2013 in campo energetico? Kurt Cobb, giornalista e scrittore esperto di questioni energetiche, nel suo blog Resource Insight fa 4 interessanti ed "estreme" ipotesi per l'anno nuovo (sarebbero 5, ma una riguarda solo la politica interna USA). Eccole:

Continua a leggere 2013: 4 scenari a sorpresa per l'energia...

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Il fallimento delle rivoluzioni sociali – Ovvero perché le rivoluzioni falliscono e sono destinate a fallire


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Il fallimento delle rivoluzioni sociali – Ovvero perché le rivoluzioni falliscono e sono destinate a fallire


fonte: Evolfenix


Le rivoluzioni falliscono innanzitutto perché non sono rivoluzioni. La rivoluzione è possibile solo nell'anima individuale. La rivoluzione sociale è uno pseudo-fenomeno, non avendo la società un'anima propria. La rivoluzione è un fenomeno spirituale. Non ci può essere una rivoluzione sociale né una rivoluzione politica né una rivoluzione economica. L'unica rivoluzione è quella dello spirito, è individuale. Se milioni di individui cambiassero se stessi, la società cambierebbe di conseguenza e non viceversa. Non puoi cambiare prima la società e sperare che, in seguito, cambino gli individui. Ecco perché tutte le rivoluzioni sono fallite: poiché le abbiamo iniziate dalla direzione errata. Abbiamo pensato che se avessimo cambiato la società, la struttura economica e politica, un giorno sarebbero cambiati anche gli individui, che sono gli elementi costitutivi della società. È una stupidaggine! Una simile rivoluzione cosa produrrebbe?


Per esempio nel 1917 in Russia accadde una cosiddetta grande rivoluzione. Chi poteva prendere l'iniziativa di fare questa rivoluzione? Chi avrebbe assunto il potere? Stalin arrivò al potere! Stalin non aveva vissuto alcuna rivoluzione interiore a livello personale; era un prodotto della stessa società che aveva cambiato o che stava tentando di cambiare. Ha dimostrato di essere un capo assai più pericoloso degli zar che aveva distrutto; di fatto aveva vissuto sotto quegli zar, era un sottoprodotto di quella società feudale.



Ha tentato di cambiare la società, però egli stesso aveva una mentalità da dittatore. Impose la sua dittatura alla Nazione e la rivoluzione diventò una controrivoluzione. Questa è stata la sfortuna di tutte le rivoluzioni accadute nel mondo, perché il rivoluzionario è sempre [nel senso di " finora è sempre stato] lo stesso tipo di persona creata dal passato, non è una persona nuova. Cosa potrebbe fare se non ripetere il passato mettendogli solo etichette nuove? Chiamandolo comunismo, socialismo, fascismo [democrazia]; il nome non è importante, sono tutti nomi di fantasia. I nomi di fantasia turlupinano la gente [la bilingua di orwelliana memoria ne è un perfetto esempio]. Mulla Nasruddin [in molte culture orientali questo è il nome del saggio per antonomasia, con alcuni tratti ironici, per cui lo utilizzano nel raccontare le sue storie, sempre ricche di strane sorprese, allo st...



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Report FMI: programmi di austerità con il 200% di errori

Da Keep Talking Greece un commento di amara ironia sugli "sbagli di previsione" del FMI...ma che sorpresa! 
 
Il Fondo Monetario Internazionale si rende conto finalmente di ciò che ogni medico consiglierebbe a un paziente sovrappeso: che le diete veloci sono troppo malsane e troppo pericolose per le persone – e per i governi. Che è più o meno la conclusione del Chief Economist Olivier Blanchard e del ricercatore economista Daniel Leigh, conclusione che è stata pubblicata nell'ultimo working paper del FMI.....Continua a leggere

Obama firma: arresto facile e senza motivo per tutti quanti


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Obama firma: arresto facile e senza motivo per tutti quanti

di STEFANO MAGNI


Un cittadino americano potrà essere arrestato arbitrariamente sul suolo americano e detenuto a tempo illimitato e senza nemmeno un processo? L'amministrazione Obama sostiene che non sia possibile. Ma il rinnovo della Legge per l'Autorizzazione alla Difesa Nazionale (Ndaa) per il 2013, lascia più di un dubbio. Di sicuro la possibilità della detenzione illimitata e arbitraria era molto più forte nella precedente versione della legge per l'anno 2012. Il suo rinnovo, firmato dal presidente lo scorso mercoledì, introduce dei chiarimenti e dei correttivi per i cittadini americani. Ma sono sufficienti?


Meglio vederci chiaro. Il terrore dell'arresto arbitrario nasce dalla sezione 1021 della Ndaa 2012, secondo la quale è legale la detenzione "fino al termine delle ostilità" e "senza processo", sotto "le leggi di guerra" di persone che "sostengono sostanzialmente Al Qaeda, i Talebani e forze associate, impegnate in atti di ostilità contro gli Stati Uniti e i loro alleati". Una definizione molto vaga, entro la quale rientra una categoria estremamente vasta di persone e spiana la strada anche all'arresto arbitrario di individui che potrebbero avere nulla a che fare con il terrorismo di Al Qaeda e dei Talebani. Il "fino alla fine delle ostilità" è un tempo indefinito, considerando che, ufficialmente, gli Usa non sono neppure in guerra. Non c'è alcun nemico a cui è stata formalmente consegnata una dichiarazione. Non c'è stata alcuna autorizzazione a dichiarare una guerra da parte del Congresso. Non c'è alcun governo ostile che possa firmare una resa e sancire la "fine delle ostilità". Quello contro il terrorismo è un conflitto non dichiarato, iniziato con l'attacco all'America dell'11 settembre 2001, che potrebbe anche durare altri decenni. La legge anti-terrorismo di Bush ritagliava la detenzione speciale solo per coloro che erano legati effettivamente all'attentato dell'11 settembre. L'amministrazione Obama ha esteso quella norma fino a comprendere tutti i veri, presunti e potenziali nemici degli Stati Uniti e dei loro alleati.


I cittadini statunitensi, da tre secoli e passa, sono protetti dalla garanzia di un giusto processo. Nella sezione 1022 della Ndaa dell'anno scorso, i cittadini statunitensi sono parzialmente protetti, perché si stabilisce che non vi sia alcun obbligo, da parte dei militari, di detenere un americano sospetto di terrorismo. L'obbligo no. Ma la facoltà sì. In caso di bisogno, il presidente avrebbe potuto ordinare la detenzione militare, senza limiti e senza processo, di un cittadino statunitense, sempliceme...



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Gatto postino arrestato in Brasile


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Gatto postino arrestato in Brasile

Era stato ingaggiato da alcuni detenuti per portare in galera cellulari e lime


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Coldiretti: il 2013 sarà più difficile per il 48% delle famiglie italiane


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Coldiretti: il 2013 sarà più difficile per il 48% delle famiglie italiane

Per metà delle famiglie italiane la situazione economica è destinata a peggiorare nel 2013. Lo rivela un'analisi Coldiretti/Swg, dalla quale emerge che solo per il 10% delle famiglie italiane la situazione è destinata a migliorare nel corso dell'anno appena iniziato. Un quadro tutt'altro che ottimista quello tracciato dall'associazione degli agricoltori: nel 51% dei casi le famiglie dichiarano già adesso di riuscire a pagare appena le spese senza potersi permettere ulteriori lussi, mentre una percentuale dell'8% non ha un reddito sufficiente nemmeno per garantirsi l'indispensabile. Per contro, più di un terzo degli italiani vive senza particolari affanni economici e l'1% può concedersi dei lussi.

Anche in periodo di saldi, la maggior parte delle famiglie ricicla dall'armadio gli abiti smessi nel cambio stagione: il 53% degli italiani, infatti, ha rinunciato o rimandato gli acquisti di abbigliamento e accessori. Sul podio delle rinunce anche viaggi e vacanze, ridotti o annullati dal 51% degli italiani. Anche il tempo e soprattutto il denaro dedicato agli svaghi è diminuito: il 48% delle famiglie ha rinunciato a frequentare bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero.

Meno sensibile ma comunque significativo il calo riguardante l'acquisto di tecnologie: il 42% degli italiani ha scelto di farne a meno. Discorso analogo per le ristrutturazioni della casa (40%), l'auto o la moto nuova (38%) e gli arredamenti (38%), ma anche le attività culturali (37%). Gli italiani, per contro, non lesinano le spese per i figli: solo il 9% ha dichiarato di aver rinunciato ai consumi per il loro sostentamento. Relativamente stabili i consumi alimentari (17%), ma il presidente di Coldiretti, Sergio Marini, sottolinea comunque "la necessità di sostenere la ripresa dei consumi per rilanciare l'economia".



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FIAT: Bye Bye Italia...


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FIAT: Bye Bye Italia...

Qualche giorno fa parlavo con due mie care amiche dipendenti FIAT.

Ad un certo punto mi è scappata la seguente affermazione:  


"...del resto è evidente che Marpionne man mano abbandonerà l'Italia per concentrarsi sempre più sugli USA, sul Brasile etc

Gli Agnelli l'hanno messo lì proprio per quello...
Di questo dovete tenerne conto e sapervi regolare di conseguenza...".
In effetti non sono stato un campione di sensibilità....e le mie amiche hanno reagito con veemenza.

Infatti è...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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UN MONTI “IMPAZZITO”? MA FIGURIAMOCI



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Cosa è Contante Libero e Cosa NON è.


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Cosa è Contante Libero e Cosa NON è.


5 gennaio 2012Di FunnyKing




contante libero 22 Cosa è Contante Libero e Cosa NON è.


Premessa


Si avvicinano le elezioni, ogni giorno che passerà di qui al 24 febbraio aumenterà il rischio che iniziative che raccolgono un vasto e documentato consenso (siamo già a oltre 5.500 firme)come vengano strumentalizzate o distorte, specie dalla stampa mainstream più partigiana.

Per evitare che ciò avvenga riteniamo di dovere puntualizzare oltre a cosa è, anche cosa NON è Contante Libero


Cosa è Contante Libero


Abbiamo già spiegato nei dettaglio in questo Comunicato Stampa cosa sia Contante Libero, qui di seguito esprimiamo gli stessi concetti con degli esempi:


Contante Libero non ha nessun colore politico e non vuole promuovere direttamente alcuna linea di pensiero economico, non è un associazione a scopo di lucro. Noi siamo cittadini che ritengono giusto quanto necessario difendere la libera circolazione della banconote come presidio di libertà e strumento di crescita economica.


Per presidio di libertà si intende la intrinseca caratteristica del contante come strumento di scambio di beni e servizi che non preveda una facile tracciabilità (chi, quanto, dove, cosa , a che ora)  su banche dati a disposizione di banche e governi. Il contante rappresenta anche uno dei  mezzi (insieme ad altri) per la difesa della nostra ricchezza dalle necessità dello Stato attraverso attuali e future imposizioni patrimoniali.


-Per Strumento di crescita economica: esistono certamente situazioni in cui le transazioni in contante sono più comode, rapide, semplici delle transazioni in moneta elettronica.  Ogni transazione elettronica prevede una commissione, e a monte, il pagamento di una fee per accedere al servizio (bancomat, carta di credito, pos etc.). Con un banale e rozzo calcolo abbiamo visto come 100€ si trasformino in 45€ dopo solo 100 passaggi ad un POS. Il contante è di per se un formidabile deterrente ai costi connessi con la moneta elettronica. Pensate a i benzinai: molti non accettano più pagamenti con il bancomat o carta di credito perch...


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Come Roosevelt provocò la seconda guerra mondiale


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Come Roosevelt provocò la seconda guerra mondiale

Come l'economia di guerra USA provocò l'attacco giapponese
di Robert Higgs - 05/01/2013
Fonte: Come Don Chisciotte
  Molte persone vengono ingannate dalle formalità. Per esempio, suppongono che gli Stati Uniti entrarono in guerra contro Germania e Giappone solo dopo che queste nazioni dichiararono loro guerra nel dicembre del 1941. In realtà, gli Stati Uniti erano in guerra molto prima di questa dichiarazione, una guerra con diverse forme. 
Ad esempio, la marina militare americana aveva l' ordine di "sparare a vista" ai convogli [tedeschi] – a volte anche contro navi britanniche – nell' Atlantico del Nord, nel tratto dove passavano le spedizioni dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, anche se gli U-boat tedeschi avevano l' ordine di astenersi (e si astennero) dal cominciare attacchi contro le spedizioni statunitensi. USA e Gran Bretagna avevano accordi di intelligence, sviluppavano assieme armamenti, facevano test militari combinati e altre forme di cooperazione militare. 

L' esercito statunitense cooperava attivamente con l' esercito britannico nelle operazioni di combattimento contro i tedeschi, ad esempio, quando avvistava i sottomarini tedeschi allertava la marina inglese così poi gli inglesi attaccavano. Il governo degli Stati Uniti si impegnò in molti modi per fornire assistenza militare ad inglesi, francesi, e sovietici che stavano combattendo i tedeschi. Il governo americano fornì armamenti ed assistenza, tra cui aerei e piloti, anche ai cinesi che erano in guerra con il Giappone. [1] L' esercito americano si impegnò attivamente nel pianificare assieme agli inglesi, ai paesi del Commonwealth Britannico e alle Indie Orientali Olandesi ...


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Scontri tra India e Pakistan in Kashmir


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Scontri tra India e Pakistan in Kashmir

Questa mattina c'è stato uno scontro a fuoco tra le truppe dell'esercito indiano e quelle dell'esercito del Pakistan nella zona vicino al posto di blocco di Sawan Patra, lungo il confine della regione del Kashmir: secondo i soldati pakistani, le truppe indiane avrebbero fatto irruzione in una zona militare di competenza pakistana uccidendo un soldato e ferendone un altro.


Nelle zone vicine all'area militare di Haji Pir sono ancora in corso degli scontri a fuoco, secondo il portavoce dell'esercito pakistano. Inoltre, una casa di civili, nella zona indiana, è stata centrata da un colpo di mortaio. Scrive BBC che, in base a una prima ricostruzione dello scontro, l'esercito indiano ha fatto irruzione nella zona militare pakistana, dopo alcuni colpi di arma da fuoco sparati dai soldati pakistani per cercare di fare infiltrare alcuni militanti nella zona indiana.


L'incidente rischia di far peggiorare seriamente i rapporti tra i due paesi in una regione contesa da sessanta anni, dopo un periodo di colloqui di riavvicinamento. La regione del Kashmir viene rivendicata da entrambe le nazioni: oggi è amministrata in parte dall'India, in parte dal Pakistan, in parte dalla Cina. Nonostante negli ultimi anni ci siano stati spesso scontri tra i due eserciti, era da tempo iniziata una fase di distensione, senza morti.


Proprio il mese scorso, i due paesi avevano siglato un accordo con lo scopo di allentare le restrizioni sui visti, per facilitare gli spostamenti dei cittadini da una parte all'altra del confine. L'ultimo episodio di guerra vera tra i due paesi per il controllo della regione è stato nel 1999, quando le truppe pakistane attraversarono la linea di confine e occuparono la zona di Kargil, sotto l'amministrazione indiana, e poi vennero respinte. Nel 2003 fu siglato un accordo per il cessate il fuoco e furono avviati dei negoziati tra i due paesi, interrotti nel 2008 a causa di un attacco di militanti pakistani nella città indiana di Mumbai.


Foto: AP Photo/Mukhtar Khan




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Si chiude un anno di dittatura bancaria


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Si chiude un anno di dittatura bancaria


2012, anno del Golpe morbido. E adesso impariamo a difenderci
di Nando Dicè - 05/01/2013
Fonte: insorgenza 

   
Si chiude un anno di dittatura bancaria, un anno di debiti e di debito, un anno di politica concepita dalle banche come truffa sociale dei soliti politici truffatori.
Lo spread, come "il Mammone", ha spaventato i bambini: la mannaia del gabelliere Equitaliano ha colpito indiscriminatamente come un killer seriale e lo Stato è stato trasformato in semplice esattore per nome e per conto dei poteri internazionali.
Come il fanatismo ideologico liberista impone, lo Stato ha un solo compito: tassare tutto, tutti e dappertutto. E una sola funzione: garantire che quello che chiamano debito sia garantito al debitore. Il debitore resta occulto, il debito virtuale invece incombe su tutti noi come un incubo metafisico. Siamo all'epica del Dio debito e all'epopea del popolo debitore.

Nulla di quello che i politicanti avevano "promesso" al popolo bue è stato fatto e all'orizzonte nemmeno una speranza di reale cambi...


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Il gioco delle parti nel Pd

gioco1 Durante le ultime Primarie del Pd, zio Bersani ed il nipote Renzi, hanno cercato di comunicare il loro pensiero ed il loro diverso programma politico, pur facendo parte, paradossalmente, dello stesso partito, ma spesso hanno commesso degli errori: Renzi è finito con l’apparire un semplice pasdaran dell’agenda Monti; Bersani, invece, ha dimostrato di avere poche idee e per di più confuse; idee esposte attraverso un eloquio retorico ed ampolloso, simile a quello del “Sindaco Peppone” di Guareschi.
Alla fine, Bersani, al ballottaggio, ha vinto, ma i suoi argomenti sono risultati banali e poco convincenti.
Il rottamatore Renzi ha creduto troppo nella magia della parola, fino a correre il rischio di apparire logorroico: contando sulle sue doti di simpatico, quanto frenetico affabulatore, in molti lo hanno percepito come un venditore di enciclopedie o di aspirapolvere a domicilio; in altri casi si è espresso più per slogan che per concetti, slogan sempre uguali e ripetitivi, che sono sembrati imparati a memoria............

CONTANTE LIBERO - IMPORTANTE PRECISAZIONE SU COSA E' E COSA NON E'!


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CONTANTE LIBERO - IMPORTANTE PRECISAZIONE SU COSA E' E COSA NON E'!


Cosa è Contante Libero e Cosa NON è

contante libero 22 Cosa è Contante Libero e Cosa NON è
 
Premessa
 Si avvicinano le elezioni, ogni giorno che passerà di qui al 24 febbraio aumenterà il rischio che iniziative che raccolgono un vasto e documentato consenso (siamo già a oltre 5500 firme in soli tre giorni) come Contante Libero vengano strumentalizzate o distorte, specie dalla stampa mainstream più bieca e meschina, dalla televisione di stato dittatoriale ...da gente pagata per difendere uno schifoso status quo delle caste bancarie e monopoliste a sfavore del cittadino e delle sue LIBERTA' PRIMARIE
Per evitare che ciò avvenga riteniamo di dovere puntualizzare oltre a cosa è, anche cosa NON è Contante Libero


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Fiscal Compact: ci vogliono morti, ora la sentenza è legge


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Fiscal Compact: ci vogliono morti, ora la sentenza è legge

I giornali ne hanno parlato poco e in termini quasi sempre così "tecnici" da risultare incomprensibili ai non addetti ai lavori. Ma da oggi entra in vigore l'accordo europeo più pericoloso per la vita dei cittadini degli Stati con problemi di bilancio pubblico: il Fiscal Compact.  Dal punto di vista "istituzionale" è una preoccupazione comprensibile: c'è il più che forte rischio che la notizia possa pesare negativamente sul declinante "europeismo da gregge" che ha fino a poco tempo fa connotato gli italiani. Con magari forti riflessi elettorali, specie per chi si prensenta come campione degli obblighi europei (Monti in primis, ma anche il Pd, l'Udc e persino berlusconiani e leghisti, che il Fiscal Compact lo hanno firmato mentre erano al governo, anche se la ratifica formale è arrivata solo il 2 marzo 2012 da parte di 25 capi di Stato e di governo (fuori Gran Bretagna e Repubblica Ceca). (continua…)




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CONTANTE LIBERO


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CONTANTE LIBERO

DI FRANCESCO CARBONE*


Tranne quei pochi casi in cui si ricorre al baratto, ogni transazione economica coinvolge il bene economico monetario. Il denaro, in altre parole, costituisce la metà di ogni transazione. In un sistema economico è quindi il bene più diffuso ed importante. Non è quindi un caso se nel lungo periodo la prosperità e il futuro di ogni società dipendano dalla qualità di ciò che viene usato come denaro.


La qualità del bene monetario è da cento anni molto scadente. Un primo salatissimo conto lo abbiamo pagato subito con due guerre mondiali, il secondo lo si è posticipato con discreto successo per quasi settanta anni.


La ragione principale imputabile alla pessima qualità del bene monetario che utilizziamo da circa cento anni è semplicissima: emissione, produzione, gestione, controllo sono affidati al beneficiario di quello che è un eccezionale privilegio monopolistico. In tale malsano contesto legale i diritti di proprietà sul denaro sono sempre più malamente definiti e salvaguardati.


Pochi hanno capito che il denaro non è più nostro, che non ne siamo più proprietari. Di questi pochi, la maggior parte è giunta a questa consapevolezza in maniera alquanto confusa ed è convinta di poter risolvere il problema di origine monetaria semplicemente lasciando intatto il monopolio e restituendolo a una banca di proprietà statale. In altre parole non si è ancora compreso il vero nocciolo della questione.


Ho pubblicato un libro interamente dedicato al denaro. Vi spiega tutto quello che è necessario sapere sull'argomento. Si intitola semplicemente Cosa è il Denaro (per una settimana, a partire da oggi, ulteriormente scontato utilizzando il coupon "contantelibero").


Lasciare irrisolta la questione monetaria significa continuare a pagare il costo, peraltro crescente, di aver ceduto i nostri diritti di proprietà sul bene economico più importante, in cambio di una prosperità in gran parte illusoria e artificiale, durata anche troppo a lungo.


Tuttavia la cosa più drammatica è constatare come dall'alto si continui a marciare nella direzione sbagliata, continuando ad alterare e corrompere ciò che non è solo un bene economico ma anche l'istituzione sociale più importante di tutte. E' proprio per questo motivo che ritengo di una importanza straordinaria la battaglia a difesa dell'utilizzo del contante che, insieme ad altri blogger, sono tra i primi a sottoscrivere e promuovere. L'abbiamo chiamata 



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LO SCANDALO DEI RIMBORSI ELETTORALI . L’ULTIMA LEGGINA L’HA FIRMATA NAPOLITANO. ECCO IL MIO POST DI PROTESTA DATATO 9 APRILE 2012


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LO SCANDALO DEI RIMBORSI ELETTORALI . L'ULTIMA LEGGINA L'HA FIRMATA NAPOLITANO. ECCO IL MIO POST DI PROTESTA DATATO 9 APRILE 2012

" RUBA E DIMENTICA" PER L'ENNESIMA VOLTA, PREPARANO UNA LEGGE DI RIMBORSO SPESE ELETTORALI IN BASE ALL'ARTICOLO QUINTO ( chi c'ha i soldi in mano, ha vinto). SIAMO TUTTI CURIOSI DI VEDERE SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO LA FIRMA O SE SI VERGOGNERÀ


Ricordo con precisione il primo grosso scandalo degli anni settanta: quello dei petroli in cui fu coinvolto il segretario di Aldo Moro , Sereno Freato.

Il Pretora di Genova, Adriano Sansa, che fece l'istruttoria, accertò le donazioni da parte di tutti i petrolieri, ma disse che non si trattava di corruzione, tanto e vero che non esisteva un rapporto rintracciabile tra le somme erogate e i favori eventualmente concessi.


Il nesso evidentemente esisteva ed era proporzionale alle quote di mercato di ciascuna compagnia petrolifera. Ad esempio la Gulf Italiana, guidata dal principe Pignatelli, ( lungotevere Marzio 10, Roma) che aveva il 3% del mercato Italia, aveva pagato il 3% della cifra erogata. Lo avrebbe capito anche un bambino.

Il pretore non lo capi e mandò assolti tutti e divenne sindaco di Genova del PCI, non sappiamo se nell'aliquota handicappati o a titolo di solidarietà democratica.

La società Esso citò presso il tribunale civile il presidente della filiale italiana Cazzaniga ( Cavaliere del lavoro , si intende) smorzando l'aggressività mano a mano che l'attenzione della pubblica opinione andava scemando.


Flaminio Piccoli, in assoluto il meno intelligente tra i segretari della DC, convocò i capi dei gruppi parlamentari e in 48 ore varò la prima legge sul finanziamento pubblico dei partiti ( mi pare 600 milioni di lire).

Per non creare rumore nella pubblica opinione, non vararono una tassa ad hoc.

I Costituenti tacquero e non avvertirono il piu giovane collega che in tal modo le legge avrebbe potuto essere abrogata con un referendum che i radicali, infatti, non tardarono a promuovere.

La motivazione addotta da Piccoli e ripresa dalla stampa, fu che così i partiti non avrebbero più fatto ricorso a metodi non ortodossi per sopravvivere.

Si trattò invece di un incentivo a rubare, perchè a quel punto si poteva intascare il tutto senza nemmeno pagare la decima al partito.


È di quel periodo la frase storica del Cardinale Siri Arcivescovo di Genova, che disse al mio amico prof Marco Grandi , docente di Storia contemporanea , che " esistono adesso due tipi di politici: coloro che rubano per fare politica e coloro che fanno politica per rubare" mi pare evidente come – da venti anni a questa parte – la totalità della classe politica sia della seconda categoria.


A nessuno che venga in mente il modello tedesco in cui si pagano i partiti in natura, gli si stampano i manifesti ( es la tipografia di Gaeta del ministero della Difesa sarebbe ideale), gli si mettono a disposizione spazi convegnistici pubblici a titolo gratuito per le riunioni, spazi e tempi nella TV e radio pubbliche per diffondere idee ( eh già, questo è il ...



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Disabilità, niente pensione se in famiglia si guadagna più di 1343 euro


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Disabilità, niente pensione se in famiglia si guadagna più di 1343 euro

"Se la direttiva Inps non cambia non mi resterà che divorziare". Renata Piccolo, trentenne residente a Bologna e sposata da 3 anni, si lascia andare con amarezza a questa considerazione dopo che, nei giorni scorsi, l'Inps ha emanato una circolare (la 149 del 28 dicembre scorso) che prevede che i disabili, per avere la pensione di invalidità civile, debbano fare riferimento non più al reddito personale ma a quello familiare. Il che significa che se si è disabili e sposati e si ha un reddito familiare superiore ai 16.127,30 euro lordi annui – cioè 1.343,9 euro lordi al mese in due – si perde il diritto alla pensione di 270 euro. "Un provvedimento ingiusto che è stato diffuso proprio nel giorno in cui il presidente Napolitano ha chiesto che i tagli tutelino i più deboli – dice Piccolo. – Sono certa che ci saranno divorzi di massa. E' incredibile che in questo Paese l'unica soluzione sia cercare di fregare lo Stato prima che lo Stato freghi te".

Ma Piccolo, che fa parte dell'Unione lotta alla distrofia muscolare di Bologna, non è l'unica sul piede di guerra. Anche le altre associazioni dei disabili esprimono indignazione e annunciano battaglia. "Si tratta di un atto gravissimo: l'Inps si sostituisce al Parlamento, assume decisioni politiche, incidendo sulla vita delle persone e revocando pensioni di 270 euro al mese", commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione italiana per il superamento dell'handicap, dalle pagine del sito internet dell'associazione. Secondo la Fish "questa decisione amministrativa dell'Inps non si basa su alcun dettato normativo, ma su una sentenza della Corte di cassazione, nemmeno pronunciata a sezioni unite, del 2011 (sezione Lavoro, 25 febbraio 2011, n. 4677) peraltro di segno contrario ad altri pronunciamenti della stessa Corte. Da rilevare che, al contrario, per gli invalidi parziali, per i sordi e i ciechi, il limite reddituale considerato continua ad essere quello personale (elemento di disparità di trattamento)".

Un'eccezione che, secondo l'Inps, è dovuta al fatto che "i ciechi e i sordi hanno leggi speciali, con assegni legati alla loro prestazione personale". Sempre l'Inps fa sapere che "la giurisprudenza ribadisce che quella degli invalidi civili era un'eccezione. E' vero che non c'è una norma dietro la circolare però la giurisprudenza è univoca: tutte le prestazioni assistenziali, come ad esempio l'assegno sociale, le pensioni minime, le integrazioni al minimo delle pensioni, sono soggette a reddito familiare. La pensione di invalidità civile ha sempre costituito un'eccezione ed era tempo di ca...



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Mario Monti ha fatto arrabbiare Scalfari!


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Mario Monti ha fatto arrabbiare Scalfari!

L'ira di Barbapapà sul professore. "Perché Monti mi ha deluso" è il titolo del brevissimo corsivo domenicale di Eugenio Scalfari sul premier uscente, che si è azzardato a salire in politica nonostante Barbapapà abbia scritto per tre settimane che era


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SONDAGGI: (MFI) MORTI DI FAME ITALIOTI AL 30%


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SONDAGGI: (MFI) MORTI DI FAME ITALIOTI AL 30%



DAI SONDAGGI POLITICI DI OGGI, I COMMENTI DI MERCATO LIBERO :

-Il Pd supera il 30 per cento, secondo i sondaggi. 
-Il centrosinistra sfiora il 40%.


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Quella sovranità scippata al popolo...


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Quella sovranità scippata al popolo...


2013: Italia senza Monti?
di Marcello Foa - 05/01/2013
Fonte: blog.ilgiornale 

In attesa di riprendere a bloggare a pieno ritmo, formulo a tutti voi i migliori auguri per il 2013. E all'Italia un governo che faccia finalmente gli interessi del Paese e non più quelli di una certa élite finanziaria che usa il ricatto dei mercati a fini politici, dunque un governo che difenda la piccola e media impresa, che affronti il tema del debito pubblico senza le banalità fuorvianti della stampa mainstream, un governo che abbia il coraggio di porre all'opinione pubblica la questione della sovranità scippata in silenzio al popolo, un governo che sappia farsi valere nell'Unione europea anziché assecondare supinamente decisioni che vengono prese in modo opaco e non democratico.
Comunque, un'Italia che, per quel che valgono ancora le elezioni, abbia il coraggio di far fallire i progetti di un personaggio come Mario Monti.
 


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La lunga connivenza di Mario Monti e le banche

Lemme lemme la Germania si sta acquistando la Sicilia

La Germania conquista la Sicilia con l'usura, sottraendola agli Usa, ovvero effetti geostrategici d'un collasso economico. Un usuraio agisce aprendo crediti insostenibili alla vittima, accrescendone poi il debito attraverso ulteriori prestiti, resi inestinguibili proprio perché a tassi usurari e a lungo termine. Per l'Italia, tale processo cominciò nel 1981, col credito pubblico italiano in ascesa, ma non ancora incontrollabile. Nel giugno 1981, una commissione di studio, presieduta da Paolo Baffi, direttore generale di Bankitalia, deliberò di seguire lo schema d'un giovanotto, molto stimato dai Rothschild, tale Mario Monti, il quale propose l'emissione di titoli a lungo termine, con aste mensili e quindicinali, in modo che il rendimento cedolare fosse fissato dal mercato, con scadenze tra i 5 e i 7 anni. Il che, a detta del professorino, garantiva il potere d'acquisto e, secondo gli esiti delle aste, un piccolo rendimento dell'1-2%. Il Tesoro, zufolò Monti, avrebbe avuto da 5 a 7 anni per programmare e finanziare meglio la spesa pubblica. La proposta passò con standing ovation. Il deficit andò su come un proiettile. Le spese aumentarono invece di diminuire. Mentre Mario Monti procurava il credito a tassi impossibili, aumentarono tasse e benzina, le spese sanitarie sfondarono di mille miliardi di lirette il finanziamento statale. In parallelo, s'aggiunse la situazione internazionale, con una tacita sotterranea alleanza fra i complessi militare industriale statunitense e sovietico, dai cui effetti antidemocratici e inflazionistici il generale Dwight Eisenhower, lasciando la Casa Bianca, mise inutilmente in guardia gli statunitensi. C'erano già state altre nequizie economiche, come il verme solitario della legge Mosca (ItaliaOggi 28.02.2012) che dal 1972 aveva slabbrato i margini del debito pubblico, dando pensioni (mai pagate da versamenti) a un esercito di galoppini partitici e sindacali che sono quindi andati in pensione a sbafo, a spese cioè di tutti gli altri italiani. Altre innumerevoli elargizioni agli amici e agli amici degli amici s'aggiunsero, sulle quali è inutile dilungarsi. La sottomissione dell'Italia al Patto Atlantico, attraverso il debito pubblico, si perpetua da allora con la vana pretesa di rimediarvi solo attraverso tasse iperboliche e accrescendo il debito e, con esso, il legame alle banche statunitensi. Questo tuttavia oggi offre una sponda alla Germania per scalzare gli Usa dalla Sicilia ed entrare nel Mediterraneo. Le banche tedesche battono l'isola palmo a palmo, offrendo finanziamenti ipotecari annuali al 12% ai possidenti che non sanno come fronteggiare l'IMU e le altre tasse. Agli interessi, trattenuti alla fonte, sommano 4,5% per spese, commissioni e assicurazioni. I beneficiati offrono in garanzia ipotecaria immobili di valore doppio dell'importo nominale del prestito. Un edificio da 200mila euro garantisce un prestito nominale di 100mila euro dei quali il contraente riceve 88mila per restituire, entro un anno, 104.500euro, pena l'esproprio dell'immobile. Bankitalia sa e sta a guardare. Entro uno o due anni la presenza tedesca nel centro del Mediterraneo sarà concreta e pesante di gran lunga più avvertibile di statunitense, nonostante le basi militari. Dopo si vedrà.


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