13/01/13

Taroccati i manifesti elettorali di Pierferdi Casini


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Taroccati i manifesti elettorali di Pierferdi Casini

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L'angolo del buon umore domenicale


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L'angolo del buon umore domenicale


hahaha! .. eh si, bisogna ammettere che quelli del Sole sono degli spiritosoni. Perchè in America, in Giappone, in Cina invece.. tutte borse sane e robuste .... mica drogate da trilioni pompati ad arte da anni ormai... nooo...




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fare propaganda per chi è contro l'austerità


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fare propaganda per chi è contro l'austerità

In questa elezione a differenza delle altre ci sarebbe una grossa posta in gioco, cioè rovesciare l'austerità prima che strangoli l'economia italiana.

Come minimo minimo bisognerebbe fare propagand ...


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Stabilità, 20mila professionisti nella sanità in bilico. Pronto soccorso a rischio


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Stabilità, 20mila professionisti nella sanità in bilico. Pronto soccorso a rischio

di Thomas Mackinson -  In bilico migliaia di contratti libero professionali in corsia. Messa una pezza ai 35mila precari in scadenza, si apre un'altra falla nel personale della sanità, un buco che potrebbe gettare ugualmente nel caos servizi essenziali, a partire dai pronto soccorso. E stavolta su scala nazionale. Si stanno materializzando in questi giorni, [...]


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La Cina intende più che raddoppiare la sua potenza fotovoltaica installata entro fine anno


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La Cina intende più che raddoppiare la sua potenza fotovoltaica installata entro fine anno

CommodityTradeMantra - Silver Demand set for Dramatic climb to Historic High in 2013 
11 gennajo 2013

(…) la Cina ha in progetto di più che raddoppiare la propria capacità solare nel solo 2013. La Cina, il più grosso consumatore d'energia al mondo, intende aggiungere altri 10 gigawatt di solar power capacity al complesso delle sue forniture già esistenti entro la fine del 2013. Questo è quanto si legge in uno statement della National Energy Administration rilasciato questo martedì che intende spingere gli ordinativi dei manifattori locali che stanno vivendo al momento una forte rallentamento della domanda a causa della caduta degli ordini dall'estero.

Secondo un insider di questa industria che ne ha parlato alla Xinhua News Agency, grossi rappresentanti della burocrazia governativa avrebbero organizzato una serie di incontro con gli industriali del fotovoltaico sin da novembre quando sia gli States che l'Unione Europea hanno reso attive delle misure contro l'abbassamento dei prezzi retail da parte dell'industria cinese che si è così trovata in overcapacity… con alcune linee ferme insomma.   



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Steinbrück sulla crisi Euro


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Steinbrück sulla crisi Euro




Peer Steinbrück, candidato SPD alla cancelleria, al minimo nei sondaggi, torna ad incalzare Merkel e la CDU sul tema dei salvataggi Euro e della solidarietà continentale, il solo tema su cui puo' sperare di scalfire l'immagine di leader affidabile e vincente che la cancelliera è riuscita a costruire. Da SPD.de e Welt.de




Il punto di vista sulla crisi Euro del candidato SPD alla Cancelleria: la crisi di debito è diventata molto costosa e ha distrutto la fiducia. Steinbrück avverte: la coesione sociale in Europa potrebbe venire meno. Particolarmente pericolosa è la disoccupazione giovanile nei paesi in crisi Spagna, Grecia, Italia o Portogallo.





Il 30 gennaio 2010 "Die Welt" aveva commentato: "Condannati all'aiuto". E con cio' si riferiva alla comunità degli stati europei, non da ultimo al governo federale, in riferimento alla Grecia.





Da allora sono passati oltre 1000 giorni, quasi 3 anni. Sono stati anni turbolenti per l'Europa e la moneta unica. Abbiamo assistito a decine di vertici europei, diverse sedute notturne e visto i risultati raggiunti con i salvataggi. La "crisi Euro" ci ha tenuto costantemente compagnia. La speranza di inizio 2013, che il peggio possa essere già alle spalle, è tuttavia prematura.





Il proseguimento della crisi internazionale e finanziaria in Europa, durante la quale per diversi paesi membri è stato difficile avere accesso al mercato dei capitali a condizioni sostenibili, ha diverse cause.<...


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Mali: integralismo, colonialismo, risorse


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Mali: integralismo, colonialismo, risorse

Il nuovo Afghanistan per l'islam radicale, ma un territorio ricco di risorse tra Algeria, Niger, Mauritania. A tre passi dall'Europa e dal fronte mediterraneo.


mali-guerredi Ennio Remondino - Globalist.


Il nuovo Afghanistan. Il Mali raccontato come nuovo terreno di lotta scelto dal radicalismo islamico per battersi contro l'Occidente. Ma non è soltanto quello. Al contrario dell'Afghanistan, il Nord del Mali è al centro di un territorio in cui ci sono immense riserve di petrolio e di gas dell'Algeria, nuovi giacimenti che sono stati scoperti in Niger, nello stesso Mali, in Mauritania. Si trova a fianco delle maggiori riserve mondiali di uranio del Niger che muovono le centrali occidentali. Ed è al centro del passaggio dei clandestini e della droga che vengono verso l'Europa. Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) controlla, dall'aprile dello scorso anno, questo territorio. Lo controlla direttamente e da lì può determinare, influire, sulla trasformazione radicale di tutte le rivoluzioni della "primavera araba".



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Il denaro


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Il denaro

091002moneylovedi Alain de Benoist - Arianna Editrice.


Beninteso, tutti preferiscono averne un po' di più che un po' di meno. «Il denaro non dà la felicità, ma vi contribuisce», dice l'adagio popolare. Bisognerebbe tuttavia sapere che cos'è la felicità. Nel 1905, Max Weber scriveva: «Un uomo non desidera "per natura" guadagnare sempre più denaro: vuole semplicemente vivere come è abituato a vivere e guadagnare quanto gli occorre per farlo». In seguito, numerose inchieste hanno mostrato una relativa dissociazione tra la crescita del livello di vita e quella del livello di soddisfazione degli individui: superata una certa soglia, avere di più non rende più felici. Nel 1974, i lavori di Richard Easterlin avevano stabilito che il livello medio di soddisfazione dichiarato dalle popolazioni era rimasto praticamente lo stesso dal 1945, malgrado lo spettacolare aumento della ricchezza nei Paesi sviluppati (questo "paradosso di Easterlin" è stato nuovamente confermato recentemente).



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L'ECONOMISTA TAMBURRO SI CANDIDA PER IL PAS-FERMIAMO LE BANCHE & LE TASSE


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L'ECONOMISTA TAMBURRO SI CANDIDA PER IL PAS-FERMIAMO LE BANCHE & LE TASSE


Cari amiche e amici,
la struttura politica nazionale e mondiale è da anni nelle mani dell'oligarchia bancaria detentrice del potere più importante che possa avere un Paese, ossia quello di emettere moneta. La cessione di questo potere nelle mani di privati ha obbligato lo Stato a subire il diktat non solo finanziario, ma anche politico, da parte di organizzazioni private, quali la B.C.E., il Fondo Monetario, il W.T.O., la Banca Mondiale e tante altre istituzioni che, pur non essendo state elette da alcun cittadino attraverso votazioni democratiche, si arrogano il diritto di decidere il presente ed il futuro delle nostre esistenze. 
Chi mi conosce sa che da diversi anni denuncio pubblicamente la truffa di questo sistema economico. L'unica alternativa a questo stato di cose è rappresentata dalla sovranità monetaria che ci permetterebbe di applicare quelle politiche monetarie espansive, le sole capaci di finanziare liberamente la spesa pubblica (garantendo beni e servizi per tutti), generare piena occupazione e stimolare i consumi.

Per far si che questo accada ho deciso di impegnarmi politicamente e di candidarmi con l'unico partito politico che al primo punto del suo programma ha proprio la sovranità monetaria, ossia il "PAS-Fermiamo le banche & le tasse", guidato dall'autorevole figura dell'avv. Alfonso Luigi Marra, candidato premier. 
Come sostiene Marra nel suo manifesto: il P.A.S. "nasce dal superamento degli attuali schemi e ha l'obiettivo di affermare una nuova regola sociale (morale) atta a spezzare lo steccato delle pseudoculture all'interno del quale si svolge la vita del contesto umano, tutte univocamente rivolte a indebolire le collettività per poter poi realizzare la subordinazione dell'uomo alle logiche produttive anziché delle logiche produttive all'uomo."; obiettivo che non può non essere condiviso da coloro che ha...


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Banche: tolti 50 miliardi a imprese e famiglie per darli allo Stato


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Banche: tolti 50 miliardi a imprese e famiglie per darli allo Stato

di REDAZIONE


credit crunch Banche: tolti 50 miliardi a imprese e famiglie per darli allo StatoQuasi 50 miliardi di euro in meno di prestiti a imprese e famiglie. Oltre 200 miliardi presi dalla Banca centrale europea a tassi particolarmente bassi e in buona parte investiti in titoli di Stato italiani: lo stock di bot e btp e' infatti aumentato di circa 140 miliardi. Questo il bilancio per le banche italiane in un anno di crisi – da novembre 2011 a novembre 2012, che coincide con la presenza del Governo tecnico alla guida del Paese – elaborato dal Centro studi Unimpresa. Mentre riducevano i crediti alla cosiddetta economia reale, gli istituti hanno continuato a sostenere la pubblica amministrazione (cioe' Stato, regioni, province e comuni): in una situazione generale di rubinetti chiusi "allo sportello", solo i prestiti alla Pa sono aumentati. Nel dettaglio, i finanziamenti alla pubblica amministrazione sono aumentati di 3,1 miliardi passando da 1.982,5 a 1.985,6 miliardi (+0,16%); quelli alle imprese sono crollati di 40,8 miliardi calando da 914,8 a 873,9 (-4,47%); mentre quelli alle famiglie sono diminuiti di 7,3 miliardi scendendo da 618,5 a 611,1 miliardi (-1,19%).


In particolare, sul versante famiglie, va registrato una stretta su tutti i tipi di finanziamento: credito al consumo (-3,8 miliardi, -6,06%), mutui (-1,1 miliardi, -0,33%), altri prestiti (-2,2 miliardi, -1,21%). Complessivamente, i prestiti alle imprese e alle famiglie sono scesi in picchiata di 48,2 miliardi di euro, passando da 1.533,3 a 1.485,1 miliardi (-3,15%). In questo stesso periodo, le banche italiane hanno potuto approfittare delle operazioni di finanziamento a lungo termine azionate dalla Banca centrale europea (Ltro, long term refinancing operation) grazie alle quali hanno "acquistato" liquidita' in piu' per 201,7 miliardi di euro al tasso fisso dell'1% assicurato dall'Eurotower. Operazioni particolarmente vantaggiose.


Questo tipo di liquidita', infatti, e' passata dai 69,9 miliardi di novembre 2011 ai 271,6 miliardi di novembre 2012 facendo segnare un incremento del 288,69%. Denaro che gli istituti del Paese hanno investito quasi interamente in bot, btp e altri titoli pubblici italiani: gli asset di obbligazioni pubbliche del Tesoro in mano alle banche italiane sono passati da 204,5 a 344,3 miliardi (+68,36%) con un'impennata di 139,8 miliardi.

"Una fotografia che certifica come e' nata la stretta al credito per imprese e famiglie – osserva il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi – e proprio il credito deve essere, insieme con un ...



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Nel Mali la Francia cerca di punire l’Algeria


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Nel Mali la Francia cerca di punire l'Algeria

Laid Seraghni Cameroon Voice, 11 gennaio 2013


"La Francia storica saluta l'indipendenza dell'Algeria"

Valéry Giscard d'Estaing


"Una pagina è stata voltata, l'Algeria è soprattutto figlia della propria storia, ha resistito alla prova del colonialismo che ha eclissato, dimostrando la necessità di questo desiderio inestinguibile di vivere, senza di cui i popoli rischiano l'estinzione"

Houari Boumedienne


maliMap


Due mesi dopo il colpo di stato militare del marzo 2012 in Mali, i ribelli tuareg occupavano il nord del paese, un'area più grande della Francia e proclamavano l'indipendenza dell'Azawade*. Il Mali è diviso in due. La giunta militare, che non si è sottomessa alla Francia, cerca di negoziare. Ma con chi? I ribelli appartengono a gruppi dalle relazioni complesse e oscure. Combattono fianco a fianco, ma per scopi diversi. Questi gruppi sono quattro (1) e il loro finanziamento dipende in parte dai riscatti pagati dagli europei per la liberazione di ostaggi. Anche la Svizzera sostiene questi movimenti: "Il Dipartimento federale degli affari esteri della Svizzera ha partecipato all'organizzazione e al finanziamento di una riunione politica dei tuareg ribelli indipendentisti del MNLA, il 25, 26 e 27 luglio 2012 a Ouagadougou." (2)


La Francia si mobilita per l'intervento militare Con la scusa di ripristinare l'ordine costituzionale in Mali, in realtà per restaurare l'ordine coloniale per proteggere i propri interessi, la Francia supporta l'intervento militare. L'Algeria, che condivide un confine di quasi 1.500 km con il Mali, si oppone con forza; il Primo Ministro ha detto che "è con il dialogo" (3) che si risolve la crisi. Ovviamente, l'intervento militare straniero in Mali destabilizza e colpisce tutti i paesi della regione del Sahel. Compresa l'Algeria, i cui confini sono così grandi che lo Stato non può contrastare l'infiltrazione di gruppi terroristici di al-Qaida e il flusso di persone in cerca di rifugio sul suo territorio. Questo intervento costringerebbe l'Algeria a prendere in considerazione l'opzione militare per proteggere i propri confini e la popolazione algerina della regione di Kidal (Mali). L'esercito algerino si troverà ad affrontare i ribelli di Ansar al-Din, di al-Qaida nel Maghreb islamico e del Movimento per l'Unicità e la Jihad.

L'Algeria favorisce il dialogo p...



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SPESE MILITARI/ Un miliardo per missioni assurde. Un esempio? Dentifrici e mutande in Libia…


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SPESE MILITARI/ Un miliardo per missioni assurde. Un esempio? Dentifrici e mutande in Libia…


spese_militari_italia_assurde

Di Carmine Gazzanni
http://www.infiltrato.it

È, nei fatti, l'ultimo atto formale del governo Monti, verrà approvato a giorni e, probabilmente, si andrà ad aggiungere ad altri provvedimenti sui quali non si può che porre un grosso punto interrogativo. Stiamo parlando del decreto legge sulle missioni internazionali, testo tramite cui il governo italiano ogni anno finanzia tutte le missioni nelle quali sono impegnate le forze militari e civili italiane. L'esame del dl è cominciato in Commissione Affari Esteri soltanto ieri ma, poiché stiamo parlando di un testo i cui provvedimenti non possono essere rimandati alla nuova legislatura, c'è da scommettere che verrà approvato nel giro di poco.

Eppure, a leggere le 324 pagine del disegno di iniziativa governativa (è stato presentato dallo stesso Monti insieme al ministro degli Affari Esteri Terzi di Sant'Agata, quello della Difesa Di Paola e quello dell'Interno Cancellieri), qualche dubbio sulla bontà del testo sorge spontanea. Innanzitutto per la mole di soldi messi a disposizione dallo Stato per le missioni, in secondo luogo per la quantità di posti (a volte anche sconosciuti ai più) in cui il nostro Paese è impegnato con forze militari. Ma è soprattutto il terzo punto a incuriosire: sono i tanti progetti finanziati dall'Italia all'estero e per l'estero, alcuni dei quali davvero assurdi. Ma andiamo con ordine.


UN MILIARDO DI EURO PER LE MISSIONI. DAL PRESIDIO AFGHANO IN USA FINO ALL'UNICO SOLDATO IMPEGNATO NEL VALICO DI RAFAH - Il finanziamento per le missioni militari, per il solo 2013, ammonta a ben 947 milioni 350 mila euro. Poco meno di un miliardo di euro spalmato soltanto su un anno. Una cifra che ha dell'incredibile. O, perlomeno, ce l'ha se si pensa – ingenuamente – che il nostro Paese sia impegnato in poche missioni militari.

Chi, d'altronde, non pensa che si potrebbero contare sulle dita i presidi militari italiani all'estero? E invece è proprio qui che sorge il problema – e arriviamo al secondo punto della questione – dato che, accanto alle missioni principali, più onerose e certamente più note (Afghanistan, Libia, Libano, Somalia) ce ne sono altre certamente meno note, se non proprio sconosciute alla maggioranza degli italiani. Sono ad esempio 52 i milioni messi a disposizione dallo Stato per i 465 militari (con tanto di aeromobile) ancora presenti nei Balcani; ...


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Drogare i soldati: la creazione del multimiliardario mercato psicofarmaceutico


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Drogare i soldati: la creazione del multimiliardario mercato psicofarmaceutico

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Internazionale (CCHR) propone il terzo dei quattro articoli pubblicati dalla giornalista investigativa Kelly Patricia O'Meara, che ha indagato il mondo della salute mentale in ambito militare, in relazione all'epidemia di suicidi e morti improvvise tra i militari e il crescente uso di psicofarmaci prescritti a soldati e [...]


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Wall Street: Cosa attendersi la prossima settimana


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Wall Street: Cosa attendersi la prossima settimana

In programma la prima ondata di trimestrali della stagione degli utili.


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Barnard VS Giannino


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Barnard VS Giannino


hoho! bella questa! Credo che fossimo in un paese civile gli scambi fra questi personaggi (e Grillo, e Bagnai e Carbone e JC ed FK e Zibordi e i suoi) sarebbero le notizie di tv e giornali (quante volte i "politici" invece ripetono solo il nulla da anni? Sembrano tutti senza opinioni, senza programmi, solo spot pubblicitari ammiccanti a questi o a quelli). 





Guerra di numeri o solo di modi di vedere e/o di voler presentare le cose? A voi l'ardua sentenza.









10 gennaio 2013 





Giannino predica all'Italia che l'euro ci stava salvando, se non fosse stato per il solito governo italiano ipertrofico e incompetente. Ecco il gran proclama dell'Oscar:


 






"Prendersela con l'euro è una scusa. Nei primi 8 anni, la moneta unica ha garantito all'Italia circa 700 miliardi di minor spesa pubblica per interessi, grazie allo spread bassissimo sui titoli tedeschi. Ma la politica italiana - destra e sinistra (beh, a onor del vero da quanto è arrivato l'euro mi pare che il Banana abbia governato 8 anni su 10. NdEr)


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Perché Sarkosi organizzò l'omicidio di Gheddafi


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Perché Sarkosi organizzò l'omicidio di Gheddafi


12 Gennaio 2013 14:37

Berlusconi su Libia: non era primavera, Gheddafi era amato dal suo popolo, la guerra la scatenò Sarkozy

Berlusconi su Libia: non era primavera, Gheddafi era amato dal suo popolo, la guerra la scatenò Sarkozy


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In Italia le banche beneficiano dell'immunità fiscale


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In Italia le banche beneficiano dell'immunità fiscale

UnicreditLa sentenza, c'è da scommetterci, farà discutere. Secondo la Corte di Cassazione per le banche e le grandi società "ben può parlarsi di una vera e propria impunità fiscale" dato che "l'attuale sistema punitivo, e soprattutto quello volto al recupero dei proventi del reato attraverso la confisca di valore, nella materia dei reati tributari" è "inefficace e evidenzia una disparità di trattamento in riferimento alla previsione della confisca".


I magistrati, insomma, non avrebbero armi per sottrarre a banche e società i frutti dell'evasione fiscale. Tutto è partito dalla vicenda Brontos, l'operazione di swap in lire turche fatta da Unicredit con Barclays e che secondo i magistrati avrebbe comportato un evasione fiscale di 245 milioni di euro.


La banca, all'epoca guidata da Alessandro Profumo, ha patteggiato con il Fisco versando 260 milioni circa per chiudere tutte le pendenze con l'Agenzia delle Entrate. Ma processo penale e processo tributario in Italia, hanno strade parallele ma separate. Dunque chiudere i conti con il Fisco non significa mettersi a posto anche con i magistrati.


leggi tutto



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Perché il Vaticano ha bisogno di Monti


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Perché il Vaticano ha bisogno di Monti

- Francesco Peloso – ilmondodiannibale.globalist.it - Strategia politica ma non solo: a muovere i sacri palazzi verso il premier uscente sono anche i debiti della sanità cattolica e i problemi del riciclaggio. La presenza di Mario Monti alla messa celebrata in San Pietro domenica scorsa, durante la quale il segretario personale del Papa Georg Gaenswein [...]


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United Soviet of America.


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United Soviet of America.

Mi chiedono per quale ragione la terra del liberismo, gli USA, abbia un debito pubblico cosi' grande, dal momento che lo stato e' ridotto al minimo. L'unico modo per capirlo e' capire in che modo gli USA siano diventati , nel corso della guerra fredda, simili all' URSS, pur mantenendo una economia apparentemente di mercato e una apparente democrazia ed una apparente liberta' di stampa.



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Economia: distributori di carburante, parecchi chiuderanno dopo il 2013


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Economia: distributori di carburante, parecchi chiuderanno dopo il 2013

Tra i problemi per cui i prezzi dei carburanti nel Nostro Paese sono più elevati della media europea, sta senza dubbio nel sistema di distribuzione, tant'è che secondo stime acclarate, una stazione di servizio su quattro ha una resa troppo bassa e nel prossimo futuro molte saranno costrette a chiudere, soprattutto nelle località meno transitate.



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La democrazia italiana è in pericolo


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La democrazia italiana è in pericolo


Loretta Napoleoni ad Affaritaliani.it


la democrazia italiana è in pericolo

Venerdì, 11 gennaio 2013 - 12:36:00
loretta napoleoni
Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani
"La crisi è stata causata da una moneta fatta male e non ne usciremo finché le decisioni verranno prese da persone non elette da noi, come Draghi, Herman Van Rompuy o la Merkel". Loretta Napoleoni, economista di fama mondiale, sceglie Affaritaliani.it per lanciare il suo nuo. Come uscire da questa crisi allora?"Investendo nelle Pmi, nel commercio con l'Oriente, nel nostro Sud, che è come la Germania dell'Est dopo la riunificazione. Il problema è che per fare questo servono soldi". E l'Italia non può stamparne. Dovremmo uscire dall'euro? "E' un'ipotesi. O più semplicemente dovremmo allearci con gli altri Paesi periferici e fare un euro a due velocità". E a chi afferma che...


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Frutta fresca per verdure marce di Paolo Merenda

cope Frutta fresca per verdure marce è un poliziottesco dallo stile energico e rapido.
Il commissario Masciopiscio, uno sbirro metallaro e alcolizzato, ha a che fare con spacciatori insospettabili che solo la realtà della provincia sa partorire: pensionati, imprenditori, barboni e guardoni sono alcune pedine di questo traffico che pare infinito.
Mascio trova per strada anche amicizia e amore.

I "Kartoffeln" col fiato corto? Analisi Tecnica sul DAX


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I "Kartoffeln" col fiato corto? Analisi Tecnica sul DAX

Parto subito con una domanda .....
I crucchi stanno seguendo un Wolfe-pattern sul giornaliero?
Infatti sembra in costruzione il punto 5 che va in violazione della trendline e, la eventuale rottura della trendline che sorregge il movimento di medio, confermerebbe la figura e porterebbe i corsi in area 6830 .... o per lo meno al test della trendline che unisce i punti 1 e 4



Nel frattempo, preciso preciso come l'arrivo del "marchese", l'indice dei crucchi si stampa su una vecchia resistenza costruita nel secondo semestre del 2007in area 7780.74.
Doppio test con bullish engulfinf di proseguimento ma prontamente negato dalla forza della fascia resistiva.
Ora l'indice rimane in trading range tra i livelli 7674.54 (dove avremmo la chiusura del gap rialzista) e 7780.74.

E' questa una situazione di respiro per far scaricare lo RSI che risultava in evidente ipercomprato?
Difficile dirlo al momento e solamente la rottura di uno dei due livelli ci dira' .... anche se lo MACD avrebbe dato un segnale di vendita......
I due gap 7361,55 e 7194.79 andrebbero in realta chiusi ...... e sarebbe tutto cio' in line con la correzione identificata dal wolfe.....



L'analisi dei canali ci mostra come, sul mensile, stia testando quello che parte dal minimo dell'agosto 2007.



Saluti e baci ..... tanti baci.....

:wink:

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QUESTA VOLTA NON E’ DIVERSO


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QUESTA VOLTA NON E' DIVERSO

Disse Lao-tse più di 2500 anni fa:



"Più si governa, meno si raggiunge il risultato desiderato.. Più restrizioni e proibizioni ci sono al mondo, più povera sarà la gente… Più leggi vengono promulgate, più ladri e banditi ci saranno. 



..Quando le imposte sono troppo alte, il popolo ha fame; quando il governo è troppo invadente, il popolo si perde d'animo. Agite a vantaggio del popolo. Abbiate fiducia nel popolo, lasciatelo libero di agire. Governare una nazione grande è come friggere un pesciolino; attizzando troppo il fuoco lo si rovina." 


Il pesciolino si è rovinato innumerevoli volte nella storia dell'umanità: ogni volta è successo in modo lento, graduale (conoscete l'aneddoto della "Boiling Frog"?).


E pare che ci sia una forte incapacità degli uomini di imparare dal passato, dalla storia; fenomeno probabilmente dovuto alla tendenza a ritenere il proprio tempo come il punto di arrivo di un processo di errori e assestamenti. Un punto di arrivo definitivo, stabile.


Tendiamo quindi a percepire il sistema in cui viviamo come immutabile. Un esempio lampante è quello degli stati nazionali: quando non esisterà più una Italia? L'Italia come paese unitario esiste da poco più di 150 anni, con la crisi economica e l'ascesa di movimenti secessionisti le probabilità di un disfacimento sono alte, eppure nell'immaginario della stragrande maggioranza delle persone l'Italia è un'entità immortale.


Nei libri di storia abbiamo letto e studiato che le entità politiche sono nate e morte continuamente, che il cambiamento è costante, eppure il dubbio che il nostro mondo non sia diverso e sia soggetto anch'esso a queste eventualità non ci sovviene.


E' sempre stato così. Bisogna prenderne atto, questa volta non è diverso.


La storia non si ripete mai, ma spesso fa rima con se stessa. Il declino della società occidentale è molto simile a quello avuto da molte altre civiltà nella storia. Le analogie con il passato sono spesso sorprendenti, come quella con il sistema fiscale egizio, o con la svalutazione monetaria che ha accompagnato il declino dell'impero romano. Un'analisi ad ampio orizzonte temporale non può che portare a questa conclusione: questa volta non è diverso.




Questo è un concetto molto interessante ed importante. Le nostre scelte si basano su dati, fatti, previsioni. Avere una buona teoria economica, una conoscenza della storia, una consapevolezza della natura ...



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Far la spesa con uno zaino di banconote... e in Europa!


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Far la spesa con uno zaino di banconote... e in Europa!


La Bielorussa, una dittatura misconosciuta nel cuore dell'Europa, nell'ottobre del 2011 ha svalutato nottetempo la sua moneta del 50%... beh, per fortuna qualcuno la prende a ridere :D






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Peggio vanno le cose meglio va la "spread"


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Peggio vanno le cose meglio va la "spread"

"Elezioni 2013, per Credit Suisse vincerà il Pd. Poi però Bersani sarà costretto all'accordo con Monti"#Xhttp://www.huffingtonpost.it/2013/01/07/elezioniY-2013-per-credit-suisse-vincera-il-pd ...


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Blitz delle Femen in Vaticano durante l’Angelus: fermata la leader ucraina


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Blitz delle Femen in Vaticano durante l'Angelus: fermata la leader ucraina

Blitz delle Femen in Vaticano durante l'Angelus: due ragazze del gruppo delle femministe si sono denudate al quarto minuto dell'intervento di Papa Benedetto XVI. Sul corpo delle ragazze la scritta "noi crediamo nei gay". Immediato l'intervento dei carabinieri che le hanno prese e portate via. Una delle due è la leader ucraina del movimento, Inna Shevchenko.



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Godetevi l’euforia elettorale. Tutti gli indicatori suggeriscono che il diluvio universale stia arrivando.


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Godetevi l'euforia elettorale. Tutti gli indicatori suggeriscono che il diluvio universale stia arrivando.

Giuseppe Sandro Mela.


 


Casanova Giocomo. 650x423 Godetevi leuforia elettorale. Tutti gli indicatori suggeriscono che il diluvio universale stia arrivando.

Casanova Giocomo


 


  Nel corteggiare le fanciulle per godersi il fragile bonum Casanova ricorreva alle più spudorate menzogne, proprio come i politici durante le campagne elettorali. Questi hanno tutti parole rassicuranti intrise di ottimismo, che diventa massimo quando richiedono agli elettori il contributo nell'urna per la loro persona o formazione partitica. L'Italia starebbe uscendo dalla crisi per avviarsi a grandi passi sulla via dello sviluppo e della crescita.


  I media nazionali propalano previsioni elettorali finalizzate ad incanalare le tendenze di voto che tirano l'acqua ad oscuri mulini, incuranti che i dati che porgono siano inconsistenti dal punto di vista statistico ed altamente menzogneri nelle prospettive che dipingono.


  Ma molti scenari stanno cambiando velocemente, incuranti della farsa che si sta recitando. Ne segnaliamo solo alcuni punti, considerati da quelli che potrebbero essere ritenuti epocali.


  1. La percezione del problema. Vi é un'enorme differenza tra un qualcosa in sé e per sé e la percezione che si ha della medesima. Quasi invariabilmente nella massa la sfera sensitiva sembrerebbe scollegata da quella logica: serve un'emozione forte per far comprendere la realtà in atto così quale si presenta. Un terremoto in arrivo coglie immancabilmente di sorpresa chiunque non ne abbia avuto una previa percezione. Così é stato per il debito sovrano. Mentre il cittadino si rende immediatamente conto del gravame fiscale che lo obbliga ad un esborso immediato, difficilmente percepisce l'esatta dimensione di un debito del quale non sia costretto a versare fin da subito una rata di ammortamento.




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E' davvero tutta colpa dell'Euro?

' davvero tutta colpa dell'Euro?

euro_vs_liraChe l’Unione Europea sia un processo incompiuto o impostato male, è un’opinione legittima. Sull’euro si possono avere le proprie idee, anche se si parla sempre di euro buono o cattivo in toto , ma meno si parla semmai dell’entrata nel serpente monetario, il cambio con la lira e lo scarso controllo sui prezzi seguente.
Tuttavia ultimamente trova parecchio terreno u

Fed kill idea of $1 trillion platinum coin


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Fed kill idea of $1 trillion platinum coin

Treasury, Fed kill idea of $1 trillion platinum coins to avert debt crisis


The U.S. Treasury building is seen in Washington, September 29, 2008. REUTERS/Jim Bourg

By Steve Holland
WASHINGTON | Sat Jan 12, 2013 6:09pm EST

(Reuters) - So much for the $1 trillion platinum coin idea.

The U.S. Treasury Department said on Saturday it will not produce platinum coins as a way of generating $1 trillion in revenue and avoiding a battle in Congress over raising the U.S. 


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Italia, un paese sgrammaticato che è uno stato di polizia


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Italia, un paese sgrammaticato che è uno stato di polizia

di ROMANO BRACALINI


Siamo il paese della carta bollata; dobbiamo esibire il certificato di esistenza in vita nel caso che l'impiegato avesse qualche dubbio sullo stato di salute del cittadino-suddito; vige in Italia la carta d'identità sconosciuta altrove, la quale serve all'albergatore per trasmettere in Questura i dati personali del cliente, come avveniva durante il fascismo: perché per chi non lo sapesse, fu proprio il fascismo, nel 1926, dopo l'emanazione delle leggi speciali dell'anno prima, a introdurre la carta d'identità allo scopo di schedare i cittadini e limitarne la libertà personale. La repubblica l'ha fatta propria, scartando ben poco del vecchio armamentario autoritario. Il codice Rocco non è stato del tutto abolito. Dalla conquista piemontese il Paese ha lentamente cambiato pelle. Come in economia, la moneta cattiva ha scacciato quella buona. Sul Nord moderno e liberale, ha finito per prevalere il Sud autoritario e feudale. L'onesta ed equa burocrazia subalpina delle origini è stata scalzata dall'arrogante e parassitaria burocrazia borbonica, con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti.

Abbiamo la polizia più numerosa d'Europa ma non la più efficiente.


Oggi come ieri, il cittadino non è libero perché si è imposta una visione illiberale recepita interamente dalla repubblica. La libertà d'informazione trova un limite nella vigente legge penale che tutela il "segreto" di determinate notizie ritenute particolarmente importanti ai fini della sicurezza dello Stato. Non si possono fotografare le caserme; non si potrebbe fotografare nemmeno una sfilata militare; non si possono fotografare le stazioni ferroviarie, i porti, gli aeroporti, le metropolitane perché per una normativa vecchia e anacronistica "costituiscono un obiettivo militare". La disciplina più severa in questa materia, quella che riguarda i segreti militari, è sempre stata suggerita da circostanze di emergenza nazionale, cioè come se si fosse in tempo di guerra col nemico alle porte. Così ancora oggi il codice penale militare non fa differenza tra tempo di pace e tempo di guerra.


Non c'è campo di cui rallegrarsi. Le lentezze e le incongruenze della magistratura italiana sono universalmente note al punto che sui giornali americani si scrive "giustizia italiana" tra virgolette, come di una avvertenza necessaria, come di un'altra curiosità o stranezza del "caso italiano". Nel 2008 un tribunale siciliano ha finalmente chiuso una causa civile che durava da 192 anni. Nel mondo giuridico internazionale le r...



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Confesercenti: di male in peggio e i consumi caleranno ancora


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Confesercenti: di male in peggio e i consumi caleranno ancora

carrello 300x225 Confesercenti: di male in peggio e i consumi caleranno ancoradi MARIETTO CERNEAZ


Si addensano le nubi nerissime sul 2013. In pochi giorni sono uscite notizie in cui le famiglie che non arrivano a fine sono il 41%, in cui il 90% degli italiani prevede un anno peggiore del 2012, in cui la gragnola di tasse iniziate col governo Monti si farà ancor più pesante grazie a Tares e addizionali varie.


Ieri, i risultati dell'indagine condotta da Confesercenti-Swg relativa alle aspettative degli italiani sull'uscita dalla crisi economica, sono allarmanti e fanno prevedere un anno orribile per l'economia italiana. Lo sottolinea il Codacons in una nota. "Con questi presupposti, nel 2013 si verificherà una ulteriore riduzione dei consumi, che farà segnare un nuovo record negativo per il nostro paese – afferma il presidente Carlo Rienzi – Una sfiducia così marcata dei cittadini, associata ad una crescita della povertà e delle difficoltà per le famiglie, porterà infatti gli italiani a contenere le spese in tutti i settori. Le ripercussioni si faranno sentire specie nel settore del commercio, aggravando la situazione di crisi di migliaia di attività".


E poi ancora: "L'unica speranza è che il prossimo Governo riesca ad adottare quelle misure in grado di far ripartire i consumi dando fiducia agli italiani, come liberalizzazioni e saldi liberi, lotta alle lobby e salvaguardia del potere d'acquisto delle famiglie". Solita frase di circostanza, di cui abbiamo sentito ripetere in continuazione il ritornello, governo dopo governo, fino ad arrivare, però, alla recessione.


 


da L'indipendenza





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WEF: Global Risk Landscape 2013


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WEF: Global Risk Landscape 2013

Il World Economic Forum (WEF) ha rilasciato la versione 2013 del suo documento sulla valutazione dei rischi globali. A pagina 4 troviamo questo simpatico diagramma:


In ascissa la verosimiglianza che la cosa accada nei prossimi 10 anni, in ordinata la potenza d'impatto che avrebbe a livello planetario. In alto (massima potenza d'impatto potenziale) troviamo "Importante Fallimento Finanziario Sistemico" (chiedere a Draghi di che si tratta). All'estrema dx (probabilità che l'evento si verifichi) troviamo invece "Grave disuguaglianza nelle entrate personali"... come se la cosa non si fosse ancora verificata !!! Auguri.

Un grazie a Debora Billi che me l'ha fatto conoscere.


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KRUGMAN E LA MONETA IN PLATINO DA 1000 MILIARDI DOLLARI


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KRUGMAN E LA MONETA IN PLATINO DA 1000 MILIARDI DOLLARI

DI MATTEO CORSINI


"Se i repubblicani cercassero di mandare l'America in default, Obama si troverebbe di fronte a due possibilità: una sciocca ma a fin di bene, l'altra altrettanto sciocca ma tanto ignobile quanto disastrosa." (P. Krugman)


Non c'è nulla da fare: quando qualcuno avanza una proposta palesemente demente, Krugman la sostiene (spesso è lui stesso ad avanzare proposte dementi, almeno da un punto di vista economico). Questa volta si è accodato a un deputato democratico, tale Jerrold Nadler, il quale ritiene di aver trovato la soluzione per aggirare il problema dell'imminente sforamento del tetto legale al debito federale (16.400 miliardi di dollari): il Tesoro dovrebbe coniare una moneta commemorativa di platino del valore legale di un trilione (mille miliardi) di dollari, depositandola alla Fed in cambio di denaro elettronico (anche complicando la cosa con qualche passaggio in più, il risultato sarebbe questo). Le cose che fanno cadere le braccia sono due, la seconda più della prima:


Krugman che non perde occasione per confermare quanto sia inappropriato definirlo economista (probabilmente ricorderete quando arrivò a ritenere che la minaccia di un attacco da parte di alieni sarebbe stato un fattore positivo, perché avrebbe indotto lo Stato a spendere per predisporre la difesa, e così facendo avrebbe sostenuto la domanda aggregata); diverse migliaia di americani hanno sostenuto questa iniziativa mediante twitter e altri social network.


Ora, non è che sia la prima volta che qualcuno propone di risolvere un problema reale mediante il ricorso all'illusione monetaria, ma finora, per lo meno, nessuno si era spinto fino a questo livello (almeno non che mi risulti), tanto più che il feticcio dell'indipendenza della banca centrale è un vero e proprio punto d'onore per tutti i sostenitori degli attuali sistemi monetari fallimentari.


Sul mercato un'oncia troy (equivalente a poco più di 31 grammi) di platino è scambiata contro circa 1600 dollari. Considerando il peso effettivo di una moneta, il valore intrinseco della moneta commemorativa in questione potrebbe essere circa mille dollari, il che significa che 999miliardi 999milioni 999 mila dollari sarebbero effettivamente aria fritta.


Da sostenitore di sistemi monetari basati su commodity standard (ad esempio l'oro) non mi sfugge il fatto che quando un metallo è utilizzato come moneta il suo valore è funzione principalmente della sua domanda e o...



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Anche la Uil s’è accorta: dall’ISI all’IMU un ventennio di stangate


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Anche la Uil s'è accorta: dall'ISI all'IMU un ventennio di stangate

di REDAZIONE


Dall'Isi nel 1992 all'Imu nel 2012, la casa e' stata l'oggetto delle principali "stangate" sui redditi familiari degli ultimi 20 anni: secondo la ricerca pubblicata oggi dall'Ufficio politiche territoriali della Uil l'Imposta straordinaria sugli immobili introdotta nel 1992 costo' agli italiani in media 91 euro con punte di 214 euro a Roma e di 200 euro a Milano, mentre l'introito allora frutto' 11.500 miliardi di vecchie lire (5,9 miliardi di euro). L'aliquota era del 2 per mille sull'abitazione principale e del 3 per mille sugli altri immobili. Nel 2007, ultimo anno dell'Ici sulla prima casa, il costo medio per le famiglie fu di 136 euro medi con punte di 408 euro a Roma e di 393 euro a Milano, mentre il gettito frutto' circa 11 miliardi di euro (2,8 miliardi dalla prima casa).


Nel 2012, con l'Imu, il cui costo medio per la prima casa e' stato di 278 euro, con punte di 639 euro a Roma e 428 euro a Milano, il gettito complessivo e' stato di 23,2 miliardi di euro (3,8 miliardi di euro dalla prima casa), di cui: 14,8 miliardi nelle casse dei Comuni e 8,4 miliardi nelle casse dello Stato centrale La Uil ricorda che l'Isi si trasformo' sempre nel 1992 in Ici (con aliquote che variavano dal 3 al 7 per mille) ma che venne fissata una detrazione di base a 103,29 euro che i comuni a discrezione potevano aumentare. Nel 2007 il costo medio per la prima casa era di 136 euro con punte di 408 euro a Roma e di 393 euro a Milano. Con la legge finanziaria per il 2008 il Governo Prodi introdusse una ulteriore detrazione per la prima casa fino a 200 euro portando la detrazione complessiva a un massimo di 303 euro (l'operazione che costava un miliardo azzerava per il 40% delle famiglie l'imposta). Ma i correttivi non entrarono in funzione perche' il Governo Berlusconi nel 2008 elimino' l'Ici sulla prima casa ad esclusione delle abitazioni di lusso (costo dell'eliminazione 1,8 miliardi in piu' rispetto all'operazione Prodi).


L'Imu introdotta dal Governo Monti ha fissato l'aliquota ordinaria al 7,6 per mille (i comuni possono aumentare o diminuire l'aliquota ordinaria fino a un massimo del 3 per mille). Sostituisce la vecchia Ici e l'Irpef sugli immobili. Il gettito complessivo e' stato di 23,2 miliardi (3,8 miliardi per la prima casa) di cui 14,8 miliardi nelle casse dei comuni e 8,4 miliardi nelle casse dello Stato.



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“Dovete morire”. Spagna: sanità privata e bambini denutriti


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"Dovete morire". Spagna: sanità privata e bambini denutriti

di  Marco Santopadre
Contropiano

spagna-sanita

Che lo slogan dell'Unione Europea e dei governi subalterni alla troika sia "dovete morire" appare sempre più evidente. Madrid privatizza la sanità e curarsi diventerà più difficile e più costoso. Secondo uno studio un bambino spagnolo su quattro è denutrito.

Continua imperterrita la mobilitazione in tutta la Spagna, e particolarmente nella capitale Madrid, di lavoratori e pazienti del sistema sanitario contro le privatizzazioni degli ospedali e dei poliambulatori. Contro la decisione di regalare ai privati sei ospedali e 27 centri sanitari nella solo provincia di Madrid, nei mesi scorsi decine di migliaia di persone si erano già mobilitate: occupando i nosocomi e invadendo la capitale per ben quattro volte – dal primo novembre - con le cosiddette "maree bianche", in riferimento al colore dei camici indossati dai manifestanti mobilitati in difesa della sanità pubblica.

L'anno nuovo è appena iniziato ma domenica 6 gennaio, nonostante la festa dei 'Re Magi' e il freddo pungente, una nuova 'marea blanca' è scesa in strada contro le politiche omicide dei governi di destra statale e locale. Di nuovo, a migliaia, hanno raccolto l'appello delle associazioni mediche di categoria e dei coordinamenti a difesa del diritto alla salute sotto lo slogan "La sanità non si vende, si difende". Al grido di "ci privatizzano" e "ai privati? Niente" lavoratori e pazienti hanno inondato il centro della città, sfilando da Plaza de Neptuno fino a Puerta del Sol, contro la legge che privatizza la sanità madrilena approvata nei giorni scorsi dal consiglio regionale della capitale. Incredibilmente, a metà percorso, tre agenti di polizia hanno fermato e identificato tre anziani manifestanti, scatenando la rabbia degli altri che hanno iniziato a gridare slogan come 'i figli dei poliziotti, all'università perché non diventino come i loro papà' oppure "vergogna vergogna".

Nonostante la legge sia stata approvata medici e pazienti riuniti nei coordinamenti hanno chiarito che la mobilitazione contro il provvedimento continuerà, per impedirne l'applicazione e obbligare le autorità a tornare indietro su una decisione che mette in ginocchio la sanità pubblica in una città di quasi 5 milioni di abitanti. E che regale un...



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Iperliberismo, vera causa del declino economico dell’Unione europea


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Iperliberismo, vera causa del declino economico dell'Unione europea

Uno studio realizzato per conto della Commissione Ue rivela il divario economico crescente tra gli Stati membri, provocato dalle misure di vera e propria macelleria sociale richieste dalla troika

di Andrea Perrone
Rinascita

homeless

La Commissione europea lancia l'allarme: I popoli europei sono sempre più poveri e cresce il divario economico tra gli Stati membri dell'Ue. La crisi economica, che ha evidenziato come la distruzione dei diritti sociali di milioni di persone, sta contribuendo ad una povertà crescente e ad un divario tra gli Stati membri, come hanno confermato i Soloni europei.

I più colpiti sono i giovani, le donne e le madri disoccupate dei singoli Stati membri prevalentemente situati a est e a sud dell'Unione. "La maggior parte dei sistemi assistenziali ha perso la capacità di proteggere i redditi delle famiglie dagli effetti della crisi", ha commentato il commissario Ue all'Occupazione Laszlo Andor ai giornalisti presenti a Bruxelles. Una verità inoppugnabile provocata dalle scelte della stessa Commissione Ue e dai diktat della Bce, che insieme al Fondo monetario internazionale hanno imposto misure da vera e propria macelleria sociale ai Paesi in crisi in cambio di prestiti a tassi d'usura. Ma questo il commissario europeo non ha avuto il coraggio di denunciare, preferendo rimanere nel vago, piuttosto ha chiesto l'adozione di misure contro la disoccupazione e a favore dei non abbienti, il cui numero è ormai in crescita esponenziale.

Andor, che ha presentato l'analisi annuale alla Commissione sugli sviluppi sociali e del lavoro del 2012, ha chiosato che il miglioramento della progettazione dei sistemi di welfare degli Stati membri "può aumentare la capacità di resistenza agli shock economici e facilitare l'uscita più veloce dalla crisi". Il rapporto di ben 496 pagina di analisi ha appurato, tra l'altro, che gli Stati membri, con la spesa maggiore a favore del welfare non sono quelli con il più alto debito pubblico.

Lo studio dice che una forte protezione sociale, come l'assistenza per i bambini delle donne single e ben ponderati standard di lavoro che consentono di accedere alle prestazioni in momenti di difficoltà, può contribuire a ridurre un diagramma che sta raggiungendo picchi sempre più elevati, tanto...



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TASSE & FAMIGLIE/ 2. La Merkel si "mangia" tutti i nostri risparmi


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TASSE & FAMIGLIE/ 2. La Merkel si "mangia" tutti i nostri risparmi

Secondo GIUSEPPE BORTOLUSSI (Cgia Mestre) l'origine dell'impoverimento delle famiglie va ricercata indietro nel tempo e, finché l'Europa non stamperà moneta, la situazione non migliorerà

(Pubblicato il Sun, 13 Jan 2013 06:02:00 GMT)

FINANZA/ Ecco le leggi sbagliate che ci hanno portato nella crisi, di G. Passali
CROLLO CONSUMI/ Rovati: è "colpa" della nuova strategia delle famiglie


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L'Italia vista da Nouriel Roubini


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L'Italia vista da Nouriel Roubini

roubinida Redazione Contropiano.


Un'intervista importante per capire - mettendo da parte i provincialismi - la funzione delle elezioni in Italia e lo stato attuale della crisi economica globale. Segnaliamo da parte nostra due cose, che ci appaiono centrali. La prima è che la crisi, al momento, è tenuta "sotto anestesia" soltanto grazie al fatto che tutte le princiapli banche centrali del pianeta stanno iniettando liquidità nel sistema finanziario, o promettono di farlo "al bisogno". In secondo luogo, come si è visto anche nelle prese di distanza del Fmi e di Juncker (Eurogruppo) dalle politiche di sola austerità, che la Troika ritiene indispensabile fare qualcosa per non perdere totalmente il controllo del consenso sociale in Europa.  Le conclusioni sono abbastanza ovvie. E distrugono l'impressione, o la "credenza", che il Pd stia "dirazzando" rispetto alla subordinazione alle ricette Ue o che Monti sia stato semplicemente colpito dalla febbre delle promesse elettorali. C'è invece un "consensus" delle istituzioni economiche globali per un "ammorbidimento calcolato" nella pressione sulla giugulare dei popoli europei.




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PERCHE’ M5S O INGROIA O ALTRE “NOVITA’” POLITICHE NON CAMBIERANNO UN BEL NIENTE


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PERCHE' M5S O INGROIA O ALTRE "NOVITA'" POLITICHE NON CAMBIERANNO UN BEL NIENTE



DI TONNOFABIO



Riceviamo e volentieri pubblichiamo




Sono passati più di quattro anni e tante volte avrei voluto scrivere della nostra esperienza ma ho sempre rinunciato forse per cercare di ricacciare indietro l'idea di aver sprecato tempo e risorse, ora con l'imminenza delle elezioni e di questa nuova bolla di illusione generale mi piacerebbe condividere con qualcuno questa per certi versi incredibile cronaca di vita vissuta e le mie elementari riflessioni su quello che è la politica per uomini e donne.

A pensarci adesso nel 2006 le cose non andavano poi tanto male, il lavoro ancora c'era e anzi si discuteva fra noi su come si poteva ridurne l'ingombro per goderci un po' di più la vita o anche "solo" lottare per una società più giusta.


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TORNA FEDERICO DA FORTEZZA BASTIANI CON UN ARTICOLO DA INCORNICIARE


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TORNA FEDERICO DA FORTEZZA BASTIANI CON UN ARTICOLO DA INCORNICIARE

UN GRAZIE DI CUORE A FEDERICO CHE IN POCHE PAROLE HA SAPUTO SPIEGARE QUELLO CHE NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DIRE.

SPECIALE ELEZIONI: PERCHE' NEL SEGRETO DELL'URNA BERSANI E MONTI VOTERANNO BERLUSCONI


Dopo la liquefazione del sangue di San Gennaro, giovedì sera su LA7 abbiamo assistito al miracolo piu' grande ( vedi filmato ).Se si escludono i battibecchi personali e quelli giudiziari, sul futuro dell' Italia Berlusconi e Santoro per la prima volta hanno detto la stessa cosa: l'Italia, così com'è, non ce la puo' fare.




Anche Tremonti, Grillo, Di Pietro e Maroni stanno convergendo. L'euro e l'Europa, così strutturati, sono il nemico che ci sta distruggendo. Sono Monti e Casini ( centro ) e Bersani ( centro sinistra ) ad essere dell'opinione opposta.
Quale potrebbe essere il nostro futuro se Bersani e/o Monti fossero a capo del prossimo governo e ...


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La manipolazione


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La manipolazione

 La manipolazione! Quanto siamo manipolati?

Riflettevo come, nonostante l'ampiezza e la gravità della crisi sociale, non c'è una recrudescenza della criminalità e sopratutto della microcriminalità. Ci sono suicidi ma non assalti alle banche o alle vecchiette da parte di veloci  scippatori su motorini senza targa o con la targa imbrattata. Mi domandavo se era vero che non  c'è criminalità e micro-criminalità più del tasso fisiologico abituale oppure se i massmedia hanno ricevuto l'ordine di ignorare, occultare, minimizzare i problemi di ordine pubblico. E' così? Non è così? Possiamo saperlo studiando i resoconti del Quirinale e bisognerà dedicare uno sguardo alle statistiche trimestrali del crimine.

La riflessione mi ha portato a rievocare  la follia securitaria che ha avuto l'Italia con il governo Berlusconi-Bossi. Maroni Ministro degli Interni che ha portato a livelli altissimi di allarme sociale l'Italia e specialmente il Nord. Maroni ha financo teorizzato
la cattiveria sociale sostenendo che soltanto il trattamento rude e militaresco degli immigrati si doveva usare se volevano assicurare sicurezza alle nostre città ed alle nostre famiglie. Nel Nord la Lega ha fatto le sue fortune sulla paura degli immigrati descritti tutti come delinquenti o potenziali tali dai meridionali agli albanesi ai tunisini a tutti gli altri. I sindaci di centro-sinistra del Nord hanno fatto a gara con i sindaci leghisti nel chi era più carogna verso gli immigrati. Il Sindaco di Padova è arrivato a segare le panchine ed abolire i semafori per impedire ai lavavetri di guadagnarsi qualche lira pulendo i parabrezza. Questa follia fascista ha portato il Presidente della provincia di Milano il noto Penati a stanziare 250 mila euro per finanziare le ronde, le squadre che avrebbero dovuto vigilare sulla tranquillità dei cittadini. Un intero quartiere di Padova è stato praticamente prima segregato e poi raso al suolo per espellere le comunità extracomunitarie che lo abitavano. A Torino Borghezio si è spinto fino ad incendiare le casupole dei rom costruite nei greti del Po. Anche a Bologna ed a Roma i sindaci PD Cofferati e Veltroni hanno usato le ruspe per travolgere gli alloggi dei rom con tutto quello che contenevano dentro. Le famiglie dei rom sono state divise. Nel decennio che abbiamo alle spalle abbiamo visto di tutto fino a quando questa orgia  di razzismo non  sì è esaurito anche perchè veniva alimentata soltanto dagli interessi del ceto politico. L'Italia che ne è uscita è peggiore di quella che era non  più tardi di venti anni fa e pronta ad accettare senza battere ciglio gli sfottò a Gheddafi ed i bombardamenti alla Libia e le avventure colonialiste assieme agli USA ed alla Nato.
  Non possiamo essere orgogliosi della nostra storia politica. E' stata nutrita dalla ignoranza e da torbidi interessi. L'Italia dell'era Berlusconi-Napolitano ha fatto sentire il suo ventre fascista, quello d...


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Ho un sogno, ma si badi, solo un sogno. Bruciarli vivi.


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Ho un sogno, ma si badi, solo un sogno. Bruciarli vivi.


di Paolo Barnard

Al processo contro la gerarchia nazista tenutosi a Norimberga dal 1945 al '46, il Procuratore Generale Benjamin Ferencz sancì che "la guerra d'aggressione contro una nazione sovrana sarà da ora considerato il crimine supremo".


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Rodotà: “Il Reddito di cittadinanza è un diritto universale”


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Rodotà: "Il Reddito di cittadinanza è un diritto universale"

conversazione con Stefano Rodotà di Roberto Ciccarelli, da il manifesto, 12 gennaio 2013«In Europa - sostiene Stefano Rodotà, uno dei giuristi italiani che hanno partecipato alla scrittura della Carta di Nizza e autore del recentissimo "Il diritto di avere diritti" - siamo di fronte ad un mutamento strutturale che spinge qualcuno ad adoperarsi per azzerare [...]


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