14/01/13

LA GUERRA DELLE VALUTE.






Come avevo preventivato nell’articolo da me pubblicato su questo BLOG in data 22/10/2012 DA NOVEMBRE A FINE ANNO SARA’ CADUTA VERTICALE ? il primo segno premonitore della fase per un nuovo riassetto dei vertici al comando dell’ECONOMIA MONDIALE, si sarebbe avuto con il CONFLITTO SULLE VALUTE ed esso sta iniziando. Il GIAPPONE l’ha avviato come reazione della sua economia alla COMPRESSIONE A TENAGLIA delle due super potenze economiche STATI UNITI e CINA. La svalutazione molto forte dello YEN (quasi un 20 %) sull’EURO e sulle altre valute implicherà per forza una reazione ECONOMICA MONDIALE.


Il GIAPPONE negli ultimi anni ha sempre avuto una discesa della bilancia commerciale, in netta controtendenza a quella CINESE. Tutto questo, oltre a generare una forte tendenza DEFLAZIONISTICA all’interno della propria economia, sta minacciando fortemente il suo DEBITO PUBBLICO. Ma come è possibile minacciare un DEBITO PUBBLICO che per il 95 % è in mano agli stessi giapponesi ? Non si è sempre sentito dire che se uno detiene il debito all’interno delle sue mura non è attaccabile dalla speculazione ? Oppure tutto quello che si è detto sono BALLE ECONOMICHE ? E’ l’ITALIA e gli ITALIOTI devono porre attenzione a quel che succederà in siti apparentemente così lontani da noi ? Certo che si devono preoccupare.

ECCOME !!!

Il GIAPPONE come l’ITALIA è un Paese manifatturiero e di trasformazione, quindi votato per forza alla commercializzazione dei suoi prodotti nel mondo ed una moderazione delle importazioni alfine di mantenere la BILANCIA COMMERCIALE in surplus attivo. Il tutto per evitare un qualsiasi attacco speculativo sulla SUA VALUTA od INGERENZE ECONOMICHE all’interno dei suoi confini. Essendo un Paese ancorato alle tradizioni di tipo MEDIOEVALE, dove le FAMIGLIE
NOBILI vicine all’IMPERATORE detengono il POTERE ancora oggi, ed avendo una POPOLAZIONE con ALTO SENSO CIVICO,  basato all’ubbidienza per il bene della COMUNITA’ fino agli ESTREMI (vedasi i KAMIKAZE), per tutti i Governi fino ad oggi succeduti non è mai stato difficile allentare ed imporre misure di più o meno AUSTERITA’, poiché il SURPLUS COMMERCIALE ha sempre retto ogni anno. Negli ultimi anni, come accennato, questo si è man mano PERSO; fino ad arrivare in ROSSO. Non solo. Il potente VICINO ECONOMICO si è talmente radicato ed infiltrato in tutte le ECONOMIE MONDIALI che molte delle sue ESPORTAZIONI vengono importate dagli altri PAESI  DEL MONDO non tanto da AZIENDE INDIGENE O MULTINAZIONALI, bensì da AZIENDE CINESI che commerciano nel PAESE OSPITANTE od addirittura PRODUCONO BENI IN LOCO. La competizione è stata IMPARI in questi anni non solo per il GIAPPONE, ma anche per il RESTO DEL MONDO, soprattutto quello OCCIDENTALE. Inoltre i CINESI come i GIAPPONESI hanno senso devoto nei confronti delle AUTORITA’, ma con abitudine alla sopportazione della povertà e degli stenti superiori; generate da millenni di FATICHE e REPRESSIONE.

Ma questo cosa implica sul DEBITO PUBBLICO.
Facciamo un esempio di facile comprensione come se il PAESE fosse una FAMIGLIA.

Alla formazione iniziale della FAMIGLIA, i due coniugi tendono uno provvedere a procurare sostentamento al benessere e l’altro a porre amministrazione e sagacia al fine di mantenere il GIUSTO EQUILIBRIO tra ENTRATE ed USCITE col fine ultimo di porre a risparmio una parte del GUADAGNO determinato dalla saggezza e da eventuali periodi difficili. L’ottimo periodo ECONOMICO e la DISPONIBILITA’ permettono alla famiglia di INCREMENTARSI e quindi le necessità AUMENTANO, perciò occorrono MAGGIORI ENTRATE e di conseguenza, come nella maggior parte dei casi, anche l’altro coniuge si appresta a PROCURARE SOSTENTAMENTO, mentre il GIUSTO EQUILIBRIO viene anche delegato ed utilizzato alfine di PRODURRE anch’esso SOSTENTAMENTO. Quanto di ESSO viene dedicato è differente ad ogni FAMIGLIA (PAESE) in base alla CAPACITA’ di RISPARMIO ed alla CIFRA disposti ad IMPEGNARE. Inoltre all’interno della FAMIGLIA, per far fronte alle esigenze ed agli imprevisti, si pongono delle regole che in caso di necessità un membro possa usufruirne una PARTE A RISPARMIO non IMPEGNATA, però con una RESTITUZIONE MAGGIORATA, anche se di poco, con due finalità:

1) non accedere ESTERNAMENTE A RISORSE

2) INCREMENTARE LA DISPONIBILITA’ DEL RISPARMIO.

Tutta questa ARMONIA è comunque fortemente legata ad una CAPACITA’ ECONOMICA della FAMIGLIA di avere ENTRATE sufficienti a mantenere il GIUSTO EQUILIBRIO. In caso contrario subentra la necessità di provvedere ad ENTRATE al di fuori che generano DEBITO. E qui esistono due vie:

1) Richiedere sostentamento FAMILIARE di parenti ed amici ed in minima parte  esternamente   (DEBITO PUBBLICO GIAPPONESE)

2) Richiedere sostentamento a PRIVATI od ISTITUZIONI FINANZIARIE  esterne
(DEBITO PUBBLICO ITALIANO)

Ma tutte e due hanno un COMUNE DENOMINATORE:  LA RESTITUZIONE”

Se la FAMIGLIA è in grado di effettuarla, problemi non ne sussistono; in caso contrario le condizioni sono ben diverse. Nel primo caso la restituzione o l’insolvenza, porterebbe sicuramente una crisi interna familiare ma la vita societaria sarebbe difficilmente intaccata, salvo rari casi. Nel secondo le incidenze sulla quotidianità e vita societaria avrebbe delle FORTISSIME RIPERCUSSIONI; fino all’esclusione dalle ISTITUZIONI o la PERDITA DEI PROPRI AVERI.

Il fine del GOVERNO GIAPPONESE è di creare LIQUIDITA’ alfine di pagare il DEBITO PUBBLICO INTERNO ai suoi concittadini, piuttosto che effettuare una IMPOSIZIONE LEGISLATIVA che blocchi il rimborso dei TITOLI DI STATO.

Questo ottiene due risultati:

1) Non toglie la fiducia “FAMILIARE” dei suoi cittadini

2) LA SVALUTAZIONE DELLA SUA MONETA PERMETTERA’ DI RENDERE COMPETITIVI I SUOI PRODOTTI NELLA VENDITA, danneggiando altri PAESI.

Tutto questo potrà ricavarne un beneficio iniziale da sfruttare immediatamente alfine di ridurre il PROPRIO INDEBITAMENTO; altrimenti il beneficio perderà di efficacia ed il ritorno alle attuali condizioni sarà inevitabile.

NOI ITALIANI LO SAPPIAMO BENESSIMO!!!!

ENTRARE NELLA SPIRALE DEL DEBITO ED ABITUARSI , PUR DI NON PERDERE LO STATO DI BENESSERE, PORTA A NON USCIRNE  “MAI”.   

Il guaio è, che come dicevano i saggi, UN DEBITO, ANCHE SE LO RIMANDI, RIMANE SEMPRE UN DEBITO. Prima o poi lo si deve affrontare per chiuderlo PAGANDOLO o NON; con le relative conseguenze. Nei tempi antecedenti era MOTIVO DI GUERRE DIVENUTE ANCHE MONDIALI, attualmente è impensabile. E’ come la GUERRA NUCLEARE:

-           E’ ANTIECONOMICA.  PERDONO TUTTI !!!!

Quindi la GUERRA DELLE VALUTE implica direttamente i DEBITI PUBBLICI. Non è un caso che l’abbia avviata il PAESE col PIU’ ALTO DEBITO PUBBLICO AL MONDO.

Le conseguenze che avrà su di esso per i diversi PAESI non è QUANTIFICABILE in data odierna. Sicuramente chi sarà maggiormente esposto o si trovasse al di fuori di certi FIREWALL (BARRIERE DI PROTEZIONE) ne subirà i maggiori effetti. Anche quei “MAESTRI CONTABILI “, riferendomi a TUTTI I GOVERNANTI ed agli ILLUSIONISTI ECONOMICI KEYNESIANI, che professano della non INCIDENZA DEL DEBITO PUBBLICO SULL’ECONOMIA DEL PAESE, dovrebbero porsi l’obbiettivo di  ABBATERLO sia per liberare risorse, evitando di continuare a PAGARE INTERESSI SPROPOSITATI con le TASSE DEI CITTADINI,  che per evitare la continua GRANDE ABBUFFATA AI FONDI PUBBLICI.

QUANDO VEDRO’ IL DEBITO PUBBLICO DIMINUIRE PROGRESSIVAMENTE E COSTANTEMENTE, RICREDERO’ ANCORA NELLA POLITICA DI QUESTO PAESE..

FINO AD ALLORA RIMARRANO INNAFFIDABILI.

L’ultima analisi, la dedico all’EURO.

A inizio dell’anno si è vista una perdita di valore nei confronti del DOLLARO più voluta che effettiva. Chi ha abbastanza esperienza, ma soprattutto analizza i dati nel corso dei decenni, sa che l’EURO ha preso la forza intrinseca del MARCO, non tanto per favorire l’economia tedesca (cosa che era inevitabile essendo loro stessi abituati) quanto per la non DISGREGAZIONE INDUSTRIALE dell’ECONOMIA REALE a favore della FINANZA CREATIVA. Oggi i PAESI dell’EUROZONA più in crisi, sono quelli che si sono affidati maggiormente ad ELABORAZIONI FINANZIARIE SPECULATIVE od a POSIZIONI DI RENDITA su beni che nel tempo perderanno VALORE (IMMOBILI) non essendo compensati da una CREAZIONE DI RICCHEZZA REALE.

UN CASINO’ GLOBALE FINANZIARIO, DOVE NON ESISTE PIU’ L’INVESTIMENTO MA SOLO UNA SCOMMESSA INDIPENDENTE MENTE DAL SUO “VALORE REALE“.

In questo MARASMA, il fatto che la GERMANIA l’anno scorso sia stata il PRIMO PAESE ESPORTATORE AL MONDO pone la MONETA in forte considerazione. Il pensare che questo eviterà un incrementarsi dell’esportazioni nei prossimi mesi, con ripercussioni drammatici sull’ECONOMIA TEDESCA e quindi anche per l’EUROZONA, è possibile, ma credo non avverrà.

Si vedrà sicuramente l’altalenarsi della valuta, ma alla fine dell’anno sarà più alta dell’inizio. Il suo incrementarsi concorderà con il pagamento delle esportazioni da parte degli altri PAESI ed il suo decremento con crescita dei prodotti. Il cercare di porsi in alternativa o, addirittura, in contrasto e come la BATTAGLIA DI DON CHISCIOTTE contro i mulini a vento. Chi l’auspica lo fa più per un suo tornaconto che per il bene del Paese.

Per avere una conferma, basta rivolgersi a quella brace delle aziende italiane che arde sotto la cenere dell’ECONOMIA ITALIANA e che identifica un minimo di RIPRESA ECONOMICA, sicuramente insufficiente per il PAESE. Esse sono quasi tutte legate a rapporti economici con il NORD EUROPA ed in particolar modo con la GERMANIA. Identificare, sull’onda “POPULISTA” che pervade i cittadini italiani per via della crisi, che sganciarsi dall’EURO o dalla GERMANIA ci riporterà ai fasti degli anni ’80 (anni in cui è esploso il DEBITO PUBBLICO e nel 1992 sappiamo cosa successe) od alla BOLLA IMMOBILIARE degli inizi anni dell’EURO è credere ai PIFFERAI MAGICI.

TREMONTI sapeva e sa benissimo che il PAESE non può andare da nessuna parte con un DEBITO PUBBLICO di questi livelli ed il “giusto” tentativo di rifilarlo all’EUROPA con gli EUROBOND è fallito. Non sono degli sprovveduti e noi siamo FURBI, ma non sempre INTELLIGENTI.

L’EUROPA e l’EURO per noi sono DUE FIREWALL IMPORTANTISSIMI. Non averli ci vedrebbe esposti ad una miriade di VIRUS ECONOMICI. Vero che l’austerità ci crea seri problemi nella sopravvivenza, ma forse le vere cause ci sono occultate non solo da chi stava al Governo, ma anche da chi lo critica. I rimedi esistono, ma ad oggi non sono minimamente accennati per non perdere il consenso degli elettori. Importante è affermare quel che la gente vuol sentirsi dire ed accusare chi non può replicare. Altrimenti vengono accusati di interferenza nella politica nazionale. a discapito della nostra sovranità. La conferma di questo sentimento, non è una questione di colore o di ideologia, poiché tutti i partiti lo manifestano.

I vagoni che resteranno attaccati alla locomotiva EUROPA saranno i primi ad uscire dalla crisi, ma non domani. Ci vorrà ancora 4/5 anni, il tempo di rivedere ed impostare una nuova EUROPA sia politicamente che economicamente.

Anche la vicina SVIZZERA, che non è un PAESE dell'EUROZONA, sta ottenendo dei vantaggi da un EURO così forte. La svalutazione intrinseca, oltre a portare benefici alle sue esportazioni, potrebbe far aumentare entrate come rifugio dei risparmi, visto il cambio e favorevole. Questo non accadrebbe se i PAESI vicini fossero governati seriamente o non facessero delle PISQUANATE OPPRESSIVE come le limitazioni al DENARO CONTANTE o REDDITOMETRI DI VARIA NATURA, che causeranno solo calo dei consumi ed impoverimento, privando, questo sì, la

SOVRANITA’ DELL’INDIVIDUO.

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VITTORIO

Vota Rocco Siffredi come Presidente del Consiglio!


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Vota Rocco Siffredi come Presidente del Consiglio!

Perché quando il gioco si fa duro il duro comincia a giocare


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Stati Uniti. La Federal Reserve deve essere pronta allo scenario fallimento tecnico


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Stati Uniti. La Federal Reserve deve essere pronta allo scenario fallimento tecnico

L'amministrazione Obama dovrà trovare un accordo con i Repubblicani sull'aumento del tetto del debito e i tagli alla spesa entro il primo marzo, come stabilito dall'accordo sul fiscal cliff. Altrimenti per il paese saranno guai seri.


Se il Congresso non approverà un aumento del tetto del debito, gli Stati Uniti potrebbero non rispettare i loro obblighi di pagamento e lo scenario di un default non sarebbe più solo un'ipotesi.

Steven Englander, alla guida del team di reddito fisso della banca americana Citi, lo ha già preventivato.


In un report, Englander ha scritto che è realistico prevedere per gli Stati Uniti una fase di default tecnico per qualche giorno. Poi ha aggiunto che probabilmente il Congresso deciderà di esprimere il proprio voto sul tetto del debito e di prendere tempo sul fiscal cliff, portando quindi il paese al default.


"A quel punto – conclude Englander – dovrà intervenire la Federal Reserve, la Banca centrale, iniettando liquidità nel sistema economico, per rassicurare gli investitori sul fatto che una soluzione verrà presto trovata."


(Fonte : Wall Street Italia.com)


L'articolo Stati Uniti. La Federal Reserve deve essere pronta allo scenario fallimento tecnico sembra essere il primo su Ticinolive.





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Christian Marazzi: Il baratro dell’economia liquida


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Christian Marazzi: Il baratro dell'economia liquida


Il baratro dell'economia liquida


Intervista a Christian Marazzi


Iniziamo dagli Stati Uniti. Tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013, le cronache sono state dominate dal terrore del fiscal cliff e poi dall'accordo in extremis raggiunto da democratici e repubblicani, ancora una volta spaccati. Il debito pubblico americano è però sempre più grande e il baratro della recessione resta all'ordine del giorno. Cosa ci dice questa situazione sul prossimo futuro degli Stati Uniti e sull'amministrazione Obama, e quali conseguenze ha dal punto di vista globale?


Io sono abbastanza d'accordo con Nouriel Roubini che recentemente ha scritto un articolo sul Financial Times in cui sostiene che quella di Obama è una vittoria di Pirro. Ha certamente evitato il famoso baratro nell'immediato, fate conto che se non avessero trovato un accordo l'aumento delle tasse e il taglio automatico della spesa pubblica avrebbero avuto un impatto pari al 5% del Pil. Con questo accordo, la riduzione è stata attorno all'1,4 o 1,2%, effettivamente il rischio più immediato è stato evitato. Però quello che sosteneva Roubini, come sostengono tutti, è che questa cosa rimanda il baratro; oltretutto tra due mesi bisognerà trovare un accordo sull'aumento del tetto fiscale, il fiscal ceiling, per poter continuare a finanziare la spesa sociale e i tagli che comunque i repubblicani questa volta vogliono assolutamente strappare, pari a 110 miliardi di dollari.


É un serio problema che non sembra risolvibile e che ci porta a fare delle considerazioni più generali. Innanzitutto si conferma ciò che sosteniamo da tempo: nel capitalismo finanziario c'è poco spazio per le manovre che non siano di tipo finanziario e che siano invece di tipo keynesiano classico.



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Allarme Obama su debito 'C'e' rischio di un default'


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Allarme Obama su debito 'C'e' rischio di un default'

Presidente: 'Congresso alzi tetto o un disastro'


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Grecia, dietro gli attentati contro i partiti di governo l’ombra della Lista Lagarde?

Grecia, dietro gli attentati contro i partiti di governo l’ombra della Lista Lagarde?:
Solo colpa di anarchici e antiautoritari? O dietro la nuova spirale di violenza in Grecia si nasconde anche disinformazione e (soprattutto) un preciso conflitto tra poteri? L’interrogativo è legittimo all’indomani di un fine settimana caratterizzato dal duplice attacco contro esponenti e sedi del governo. Nella notte di sabato il lancio di una molotov artigianale contro l’abitazione ateniese del fratello del portavoce dell’esecutivo, Simos Kedikoglou. Tra sabato e domenica altre bombe sono state scagliate contro......................

Debito pubblico a 2.020 miliardi

Debito pubblico a 2.020 miliardi: Il debito pubblico italiano continua a crescere. Con buona pace dei servi sciocchi di Monti che continuano a sostenere che il governo ha risanato i conti pubblici. A novembre è stato infatti raggiunto il nuovo record storico con un aumento di 6 miliardi di euro su ottobre toccando quota 2.020,7 miliardi. La Banca d’Italia prevede però, o forse spera, che in virtù degli effetti della politica economica impostata nel 2012, a dicembre dell’anno prossimo si tornerà ben al di sotto dei 2.000 miliardi. In ogni caso ora siamo sempre sopra il 126% rispetto al Pil. Se si tiene conto che nel novembre 2011, quando venne dimissionato Berlusconi, si era al 120%, il millantato risanamento non c’è davvero stato.
Volendo andare a vedere dove si è originato questa abnorme crescita del debito, Via Nazionale ci informa che nei primi 11 mesi del 2012, essa è stata determinata per 23 miliardi dal sostegno dei Paesi dell'area dell'euro in difficoltà, compresa la quota di spettanza dell'Italia per i prestiti erogati dall'European Financial Stability Facility (EFSF) il fondo provvisorio salva Stati e il versamento effettuato in ottobre delle prime due tranches per sottoscrivere la quota dell'European Stability Mechanism (Esm) il fondo permanente. Il tutto di fronte ad un aumento del 3,1% delle entrate tributarie che evidentemente sono servite a poco visto che l’aumento del debito si è accompagnato ad una recessione devastante, con un crollo della produzione industriale del 7,1% ed un aumento della disoccupazione all’11,1%. Una gestione fallimentare quella di Monti e soci che invece si vorrebbe presentare come una ricetta della quale l’Italia avrebbe ancora bisogno. Sì, per sprofondare ancora di più nel baratro in cui siamo finiti nei due decenni di Seconda Repubblica.



Andrea Angelini

2010: 1 impresa su 3 in perdita. Ma l’Irap è aumentata


2010: 1 impresa su 3 in perdita. Ma l’Irap è aumentata

di MARIETTO CERNEAZ
Il 33,7% delle societa’ dichiara una perdita nell’anno di imposta 2010 (dichiarazioni presentate nel 2011-2012). Lo riferisce il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, sottolineando che nell’anno di imposta 2009 le societa’ in perdita erano il 37% e il nuovo andamento del 2010 e’ legato alla ”temporanea …
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L’Urlo: Dipendenti Pubblici in Rivolta… per La Pausa Caffè (tutto Vero…… Cronache da un Paese Inemendabile)

L’Urlo: Dipendenti Pubblici in Rivolta… per La Pausa Caffè (tutto Vero…… Cronache da un Paese Inemendabile)

ScreenHunter 07 Nov. 23 18.07 LUrlo: Dipendenti Pubblici in Rivolta... per La Pausa Caffè (tutto Vero...... Cronache da un Paese Inemendabile)
Questa volta l’urlo di rabbia è il nostro. Noi che produciamo ricchezza e siamo trattati come schiavi dallo Stato Ladro.
Leggete questa edificante storiella di ordinaria “Lotta sindacale, dura e senza paura, nel pubblico impiego”
Dall’Unione Sarda
Giro di vite sulla pausa caffè per i 4109 dipendenti della Regione e del Corpo forestale.
Una nuova direttiva del direttore generale dell’assessorato al Personale, Giuseppe Manca, obbliga che non sia superiore ai 15 minuti, e che comunque il tempo perso debba essere recuperato. In pratica i dipendenti saranno obbligati a concordare l’arco temporale entro il quale si potrà uscire nell’arco della mattinata con i direttori generali ed a “strisciare” il tesserino magnetico ad ogni uscita e ogni rientro.
Ma c’è chi non ci sta e annuncia, addirittura, battaglie legali. La Uil-Fpl, il sindacato più rappresentativo tra i dipendenti regionali, è sul piede di guerra. “Ribadiamo le forti critiche al provvedimento già espresse nel 2006 e annunciamo fin d’ora che avvieremo un’azione di contestazione della scelta compiuta dall’amministrazione, avvalendoci del nostro studio legale», preannuncia Giampaolo Spanu, segretario regionale della Uil-Fpl, comparto Regione. Quanto al recupero del tempo impiegato in pausa, “la nostra posizione storica è, per sintetizzare: “Il controllo delle uscite e del tempo impiegato sì, obbligo di recupero no: la breve pausa di ristoro è fatta dal dipendente anche nell’interesse dell’amministrazione e peraltro le interruzioni obbligatorie sono previste dalle norme in materia di tutela della salute per il lavoro al computer. Inoltre mancano distributori automatici in molte sedi e strutture”.
Il direttore generale, nella circolare, ribadisce che questa volta la linea è dura davvero: “I dirigenti dei settori che accertino che queste regole non sono state rispettate devono aprire procedimenti disciplinari”.
I particolari nel pezzo firmato da Fabio Manca in cronaca di Cagliari, a pag 19, nell’Unione Sarda oggi in edicola.
Cari dipendenti regionali del corpo forestale Sardo, fate la vostra scelta. Se andrete dietro alla Uil-Fpl in questa favolosa battaglia di civiltà per la pausa caffè, poi, non stupitevi se per cose serie come la difesa del vostro posto di lavoro verrete presi a sputi in faccia. Avrete meritato ogni singola goccia di saliva.
Saluti gioiosi da Rischio Calcolato.

AFRICA , MALI : LA FRANCIA INIZIA LA GUERRA PER IL CONTROLLO DELLE TERRE RARE. STA PER INIZIARE LO SCONTRO ANCHE PER LA SUCCESSIONE IN ARABIA SAUDITA ? di Antonio de Martini


le terre rare servono alla produzione dell’acciaio. Servono anche alla produzione dei computers ed altri aparecchi elettronici  usati principalmente per far funzionare la macchina da guerra dei paesi occidentali. Il Mali ha terre rare in abbondanza e un numero di guerriglieri non sufficiente ad
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L’opportunismo dei partiti e i fessi che gli credono

L’opportunismo dei partiti e i fessi che gli credono: fini_opportunismo.jpg
C’è un fenomeno che potremmo chiamare trasformista, se il trasformismo non avesse in realtà delle origini… nasce nel 1882, quando la sinistra di De Pretis si allena con la destra di Marco Minghetti, per avere un governo stabile e governare il Paese.
Quello che succede oggi, con questi che passano da un partito all’altro, creano nuovi partiti fittizi, non è trasformismo in senso classico del termine, è ...................

Più flessibilità, sul lavoro Hollande segue la Fornero

Più flessibilità, sul lavoro Hollande segue la Fornero:
William Horobin
Un aumento dei costi dei contratti a termine per incoraggiare quelli a tempo indeterminato, ma anche norme che consentano di adattare orari e retribuzioni alle difficoltà congiunturali. Sono alcuni punti dell'accordo sul lavoro raggiunto in Francia. Il socialista Hollande festeggia, i sindacati sono divisi. 
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Sondaggi, Monti azzera Fini

Sondaggi, Monti azzera Fini: La ‘salita’ in politica di Mario Monti penalizza i partiti coalizzati a sostegno del Professore. Lo dimostra chiaramente il crollo nei sondaggi di Futuro e Libertà. In un mese il consenso del partito di Gianfranco Fini si è quasi dimezzato.

IN MALESIA LA PROSSIMA PRIMAVERA ARABA?

IN MALESIA LA PROSSIMA PRIMAVERA ARABA?: Di Nile Bowie
globalresearch

La Malesia possiede troppo petrolio, e' un paese non allineato, non riconosce Israele e non e' nemico di Cina ed Iran. Le prossime elezioni potrebbero essere importanti. Di seguito una traduzione (il piu' aderente possibile) di un articolo che cerca abbastanza equidistantemente di sintetizzare i vari elementi che compongono il quadro della situazione attuale alla vigilia delle elezioni politiche generali in un paese che 20 anni fa condannava a morte George Soros per il tentativo di "distruggere" lo stato ed il cui delfino ora guida l'opposizione.

Germania: economia contagiata dal virus della crisi? Il dramma lavoro

Germania: economia contagiata dal virus della crisi? Il dramma lavoro:
Da quando la crisi dell'Euro ha avuto inizio, la Germania ha continuato a funzionare come il motore portante dell'economia della zona Euro e il pilastro della rettitudine fiscale. Ma ora, avvertono economisti ed esperti, la situazione potrebbe essere cambiata; l'economia tedesca è stata contagiata dal virus della crisi al punto che Jorg Asmussen, membro del consiglio BCE in rappresentanza della Germania (e nominato dalla Merkel), prevede che la Germania possa diventare il futuro malato (...)
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Crisi eurozona: come si evolverà nel 2013? L’attenta analisi della Goldman Sachs

Poco dopo l’arrivo del nuovo anno, il team Economic Research della Goldman Sachs ha pubblicato la propria prospettiva sulla crescita dell’eurozona. Francamente, non si vede tanta speranza, almeno nella periferia. Ecco un’interessante tabella della Goldman Sachs:
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Goldman Sachs prevede che entro il 2016, l’area euro potrebbe tornare a dove era nel 2011. Il team ha voluto dividere i “guai” in “problema stock” del sovraindebitamento dei paesi periferici e “problema di flusso” dei deficit in corso. Tutto ciò è ben illustrato nei grafici qui sotto:
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Problema stock

Dal team di Goldman:
Il problema degli stock, come risulta dal sovraindebitamento dei....................

Mancano 1080 firme per Quota 10.000, dobbiamo farcela per Mercoledì 16 alle 11.00

Mancano 1080 firme per Quota 10.000, dobbiamo farcela per Mercoledì 16 alle 11.00:

contantelibero2 Mancano 1080 firme  per Quota 10.000, dobbiamo farcela per Mercoledì 16 alle 11.00
Mentre scrivo siamo a quota 8920 firme, a sole 1080 sottoscrizioni per quota 10.000.
Come sapete  Mercoledì 16 gennaio 2013, ore 11.00, Sala Colleoni dell’Hotel Dei Cavalieri Milano Duomo, Piazza Missori 1 a Milano. Contante Libero uscirà dal Web con la prima conferenza stampa ufficiale. Evento durante il quale alcuni esponenti dell’iniziativa svolgeranno una “clamorosa” azione di disubbidienza civile. (chi vuole può partecipare ma occhio ci sono solo 50 posti, parte dei quali riservati ai giornalisti)
Devo chiedere a tutti un ultimo sforzo corale per diffondere l’iniziativa Contante Libero sulla rete, sia attraverso i social network sia attraverso le proprie mailing list di amici.
10.000 non è solo un numero, è un traguardo evocativo, in grado di fare la differenza per penetrare il muro dei media mainstream.
Quindi ancora una volta vi chiedo di Firmare e fare firmare per il Contante Libero.







Gerardo Gaita




L’iniziativa Contante Libero appartiene a tutte le persone che decidono di parteciparvi.
Contante Libero non ha nessun colore politico, non è un’associazione a scopo di lucro e non vuole promuovere direttamente alcuna linea di pensiero economico. Il suo unico scopo risiede nella difesa di ......................

Il vero slogan di Monti che non ti fanno vedere

Il vero slogan di Monti che non ti fanno vedere: Vuoi vedere altre vignette? Clicca qui

(titolo sconosciuto)

(titolo sconosciuto):

La Cina sta facendo enormi scorte di riso e materie prime. Per cosa si prepara?

CINA - Ieri, è stato riferito che la Cina,che al momento non soffre di mancanza di cibo, stà accumulando enormi scorte di riso. Lo scorso anno, il paese ha misteriosamente importato una quantita' di riso quattro volte superiore rispetto agli acquisti del 2011: esperti delle Nazioni Unite non comprendono il motivo, dopo che i dati mostrano che la Cina ha importato 2,6 milioni di tonnellate di riso nel 2012, rispetto alle 575 mila tonnellate importate nel 2011.
La confusione nasce dal fatto che non vi è alcuna ragione evidente per...............................

Cronaca di una guerra annunciata

Cronaca di una guerra annunciata: Il mondo si accorge delle violenze in Mali. E ci mette lo zampino

Idee scandalose in tv… sull’euro, su Monti, sulle banche. Era ora!

Idee scandalose in tv… sull’euro, su Monti, sulle banche. Era ora!:

Di Marcello Foa


Ancora una volta, viva “Servizio Pubblico”, ma non per lo show di Berlusconi e Santoro, su cui si è detto tutto, bensì per un fatto storico. Per la prima volta durante una trasmissione ad altissimo ascolto, vista da 10 milioni di persone, alcune idee coraggiose, inusuali, anzi scandalose, secondo la maggior parte dei media, sono state illustrate liberamente.

Mi riferisco allo splendido intervento dell’imprenditrice Francesca Salvador, da Vittorio Veneto (Treviso), che ha toccato finalmente temi off-limits, come la necessità di una riforma monetaria, del bisogno di riprenderci la sovranità sottratta per vie traverse, dei legami di Mario Monti con lobbies internazionali come Goldman Sachs e la Trilaterale, di un establishment legato a Monti e all’Europa che punisce l’impresa e salva le banche.

Francesca Salvador, a quanto ho potuto apprendere, ha sviluppato il proprio pensiero partendo dall’esperienza personale e leggendo i libri di un pensatore anticonformista e coraggioso come Marco Della Luna. Certo, Santoro sperava, dandole spazio, non di aprire la mente al pubblico ma di mettere in difficoltà Berlusconi; infatti dubito che in futuro dedicherà una puntata a questi temi, che accenderà il faro sul signoraggio e sulla Goldman e sul Bilderberg.

Però il tabù è rotto. Di questi tempi non è poco.

Ecco l’intervento a Servizio Pubblico:




Fonte:http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/01/13/idee-scandalose-in-tv-era-ora/

Ue sta lavorando a piani salvataggio banche, monito della BoE

Ue sta lavorando a piani salvataggio banche, monito della BoE: Per la Commissione europea resta imperativo spezzare il circolo vizioso tra le banche e i debiti sovrani, ma i lavori per definire in che modo l'Esm [...]


MINISTERO ESTERI/ Oltre un milione di euro agli “enti” di politici e banchieri. E spunta la Trilateral

MINISTERO ESTERI/ Oltre un milione di euro agli “enti” di politici e banchieri. E spunta la Trilateral:
ruberie_ministero_esteri

Di Carmine Gazzanni
http://www.infiltrato.it

Se c’è una cosa che accomuna politici di destra e di sinistra, tecnici e non, sindaci e onorevoli, è la passione per gli affari esteri. Almeno questo è quello che sembra andando a vedere a chi finiranno i finanziamenti disposti dal ministro Giulio Terzi Sant’Agata e divisi tra i cosiddetti “enti internazionalistici”, i quali - come prevede la legge del 28 dicembre 1982 - “sono ammessi al contributo annuale ordinario dello Stato” per aver svolto “attività di studio, di ricerca e di formazione nel campo della politica estera o di promozione e sviluppo dei rapporti internazionali”.

Tutto secondo legge, insomma. Eppure quando leggiamo che è stato disposto che la SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) riceverà 92 mila euro e che Presidente dello stesso ente è l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, che vice presidente è .................

L’Urlo: Dipendenti Pubblici in Rivolta… per La Pausa Caffè (tutto Vero…… Cronache da un Paese Inemendabile)

L’Urlo: Dipendenti Pubblici in Rivolta… per La Pausa Caffè (tutto Vero…… Cronache da un Paese Inemendabile):

ScreenHunter 07 Nov. 23 18.07 LUrlo: Dipendenti Pubblici in Rivolta... per La Pausa Caffè (tutto Vero...... Cronache da un Paese Inemendabile)

L’Urlo: Articolo Introduttivo

Questa volta l’urlo di rabbia è il nostro. Noi che produciamo ricchezza e siamo trattati come schiavi dallo Stato Ladro.

Leggete questa edificante storiella di ordinaria “Lotta sindacale, dura e senza paura, nel pubblico impiego”

Dall’Unione Sarda


Giro di vite sulla pausa caffè per i 4109 dipendenti della Regione e del Corpo forestale.

Una nuova direttiva del direttore generale dell’assessorato al...................

Redditometro o per meglio dire lo Strizzometro.

Redditometro o per meglio dire lo Strizzometro.:

Da una parte uno stato(anche se chiamarlo cosi’ è puro eufemismo)che non paga i debiti ma attinge a piene mani al portafoglio delle imprese tassandole all’inverosimile.Dall’altra oltre 200 aziende al giorno hanno dovuto chiudere i battenti 150 imprenditori si sono tolti la vita non sopportando di non poter pagare i dipendenti. Redditometro o per meglio dire lo Strizzometro.

Equivarrebbe ad oltre 100 miliardi di euro il debito dello stato nei confronti dei privati,100 miliardi una cifra enorme ancora piu’ grande considerando che i crediti vantati in tutta Europa corrispondono a 180 miliardi,in parole povere l’Italia in solitario è artefice di oltre il 50% dei debiti europei insoluti.



A riportare gli imprenditori sulla retta via ci ha pensato Equitalia nata da................

Grecia sull'orlo della guerra civile: kalashnikov contro ufficio premier

Grecia sull'orlo della guerra civile: kalashnikov contro ufficio premier

Grecia sull'orlo della guerra civile: kalashnikov contro ufficio premier
TERRORISMO | Attacco terroristico ad Atene contro la sede del partito di maggioranza. "Obiettivo degli spari era l'ufficio del Premier, dove è stata trovata una delle nove pallottole sparate". Nessuno è rimasto ferito. 

Speciale Grecia: Come predetto Cominciano a Sparare

Speciale Grecia: Come predetto Cominciano a Sparare

Alexis Tsipras 008 Speciale Grecia: Come predetto Cominciano a Sparare
Non pensavate mica che in Grecia fosse “tutto a posto”? 
Nenache per idea, la miseria e la disperazione hanno sempre lo stesso esito: la violenza .
Diversi attentati a partire dalla serata di ieri si sono registrati ad Atene, contro le sedi del partito del primo ministro Antonis Samaras e dei suoi sostenitori. All’alba di stamane, alcuni colpi di kalashnikov sono stati esplosi contro la sede centrale di Nuova Democrazia, di Atene, partito del primo ministro greco. Lo riferisce il sito Ekathimerini, precisando che non vi sono feriti. Una pallottola è stata trovata nell’ufficio di Samaras. A distanzi di pochi dalla sede del partito, è stata trovata un’auto carbonizzata, che secondo la polizia potrebbe ricollegarsi all’attacco. Ieri un ordigno incendiario era stato lanciato contro la casa del fratello del portavoce del governo, Simos Kedikoglou. Nel corso del week end sono state lanciate bombe molotov contro diversi uffici ad Atene di Nuova Democrazia e dei socialisti del Pasok, che sostiene il governo Samaras nella sua politica di austerità.
E’ molto probabile che il parlamento greco imploda, il governo perda la maggioranza e in caso di nuove elezioni, la vittoria andrebbe al Partito Comunista di Alexis Tsipras. Leader che sta facendo la sua fortuna con la promessa di disconoscere gli accordi con la Troika.
E sapete cosa? Ha ragione. Alla fine se la Grecia stracciasse gli accordi con la Troika se ne farebbero altri più favorevoli per i greci. Dopotutto non c’è alternativa all’Euro (per le banche)
p.s. e in quel caso, indovinate chi ci metterebbe la differenza… le banche? no risposta sbagliata, il bruciorino che sentite la sotto non è un colpo di calore.