21/01/13

Fwd: (diffondere) Università Bocconi: il più grande cretinificio d’Italia... Torniamo Sovrani dell'Emissione e della Gestione Monetaria!



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Da: Altieri Giuseppe 
Data: 21 gennaio 2013 12:53:16 CET
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Oggetto: I: (diffondere) Università Bocconi: il più grande cretinificio d'Italia... Torniamo Sovrani dell'Emissione e della Gestione Monetaria!



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Università Bocconi: il più grande cretinificio d'Italia...

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La storiella è nota, l'ho sentita raccontare da una persona in sala d'aspetto di un medico ed ha acceso un interessante dibattito. In realtà questo significa fare politica, ecco la storiella:

"Avendo programmato da tempo una breve vacanza, una coppia italiana con limitate disponibilità economiche, ripiega su un soggiorno nell'isola greca di Lefkada, dove stante la crisi economica ci sono buone offerte a basso prezzo. Raggiunta l'isola la coppia si presenta in una pensioncina e chiede informazioni su prezzo e sistemazione. Il portiere conferma la tariffa. Abbordabile; 100 euri a settimana per camera doppia e colazione, poi per quello che riguarda la sistemazione lascia ampia libertà di scelta ai clienti in quanto tutte e sette le camere sono sfitte.

Il prezzo sembra ottimo e il turista mette i 100 euri sul bancone, arraffa le chiavi delle sette camere e va a fare una perlustrazione. Con tutta calma dice il portiere, intanto lui si deve assentare per una commissione, con tutta calma ripete. 

Appena gli italiani salgono al piano superiore, arraffa i soldi e corre dal macellaio dirimpettaio a saldare un debito di 100 euri per la fornitura di carne. Il macellaio ringrazia, fa salti di gioia e corre dall'allevatore a pagare il debito di 100 euri per quei vitelloni già macellati. L'allevatore si sente sollevato di un gran peso perché con quei 100 euri può saldare il debito che aveva con il contadino per la fornitura del fieno. La qual cosa tranquillizza il contadino che può così saldare il debito di 100 euri che aveva con la prostituta del paese per le sue prestazioni professionali, di cui in più di una occasione aveva usufruito.  La quale a sua volta può regolarizzare le pendenze economiche con il proprietario della pensione che gli metteva a disposizione la camera per i suoi "incontri".  Nel frattempo i turisti italiani scendono, consegnano le chiavi dicendo che tutto sommato si è vero il prezzo è buono ma non hanno trovato la camera di loro gradimento. Ringraziano, riprendono il loro biglietto da 100 euri ancora sul bancone e se ne vanno. "

E così in questo vertiginoso giro di partite i 100 euri hanno saldato un gran numero di debiti, senza aver perso nulla per proprio "valore". Gli insegnameti da trarre sono importanti:

1 - Il debito è quello relativo alla sola fornitura di prestazioni e di beni reali, gli artifici contabili sono soltanto fuffa, roba da usurai o speculatori finanziari  e quindi da rigettare.

2 - Il vero problema non è il debito, bensì la moneta, la capacità di farla circolare, il fatto che non sia gravata da usura e che sia di proprietà condivisa, NON esclusiva.

Ora prova a raccontare questa storiella ad un economista laureato alla Bocconi e fammi sapere le sue conclusioni...

Torniamo Sovrani dell'Emissione e della Gestione Monetaria!



NON SIAMO FUORI DAL TUNNEL

NON SIAMO FUORI DAL TUNNEL


di Loretta Napoleoni - 21 gennaio 2013

Il Financial Times boccia Monti, l'Euro si irrobustisce ma danneggia le esportazioni, e la liquidità della Bce non aiuta l'economia reale ma finisce nella speculazione

NON SIAMO FUORI DAL TUNNEL

Loretta NapoleoniIl Financial Times boccia Monti. Qual è la sua opinione?
Il Financial Times è sempre stato molto critico sulla costruzione stessa dell'Euro, proprio perché secondo loro questa costruzione monetaria non rispecchiava gli equilibri economici. E infatti ci troviamo in una crisi che ormai dura da tre anni, relazionata proprio alla mancata convergenza economica tra le economie deboli (quelle della periferia) e le economie più forti, quelle del nord Europa.
La critica mossa a Monti è stata quella di mantenere in piedi un sistema che a detta del Financial Times è un sistema che non funziona. Quello che Monti avrebbe dovuto fare invece è spingere per dei cambiamenti importanti nella gestione dell'Euro, ma anche nel funzionamento stesso dell'Euro, e non lo ha fatto.

A proposito di Euro, che momento sta attraversando la nostra moneta?

Quello che sta succedendo oggi è un po' surreale. Da una parte abbiamo una grossa contrazione economica all'interno dell'area di Eurolandia, in cui c'è stata la Germania che nell'ultimo trimestre del 2012 ha avuto una contrazione del Pil, dall'altra parte abbiamo un apprezzamento della moneta, e quindi l'Euro si è apprezzato, dalla fine del 2012 fino a oggi, nei confronti di monete importanti e di riferimento, come per esempio il dollaro americano e anche il Franco Svizzero.
Ecco, questa a anomalia crea delle grosse distorsioni. La prima è chiaramente la penalizzazione delle esportazioni, perché se l'Euro diventa sempre più forte diventa sempre più difficile esportare, e questo è un problema che vive oggi la Germania, ma anche il resto della periferia. L'altra anomalia si riferisce alla distorsione che si sta verificando tra il mercato finanziario e il mercato dell'economia reale: il mercato finanziario sostiene questo apprezzamento dell'Euro, attraverso acquisti sempre più grandi della moneta europea per poter acquistare buoni del tesoro dei paesi della periferia (in particolare parliamo addirittura della Grecia). Buoni che hanno altissimi rendimenti. E il motivo per cui è cambiato l'atteggiamento del mercato nei confronti di questi paesi è che ormai si è sicuri che il default non è più una opzione, si è certi cioè che qualsiasi cosa succeda, anche se si ricrea una nuova bolla finanziaria (che poi in realtà è quello che sta succedendo oggi) la banca centrale europea risolverà il problema, quindi salverà questi paesi.

In Italia l'informazione di massa tende a far credere che la crisi sia agli sgoccioli. E' così? Siamo fuori dal tunnel? 

Assolutamente no, infatti è quello che si legge nel Financial Times di oggi, noi siamo dentro il tunnel, quello che sta succedendo è proprio uno scollamento molto pericoloso tra l'economia reale e quella finanziaria, e ogni volta che si verifica questo scollamento noi sappiamo che si sta gonfiando una bolla finanziaria eD è esattamente quello che sta succedendo oggi in Europa.
Tutti gli indicatori sono negativi, ma non solamente in periferia, ma anche nei paesi ricchi del nord e questo significa che questa politica di austerità, che è stata imposta, è una politica che non funziona. Allo stesso tempo, però, questa politica di austerità nasconde la certezza da parte dei mercati che qualsiasi cosa succeda la banca centrale europea e l'Europa unita difenderanno l'Euro a qualsiasi costo e quindi ecco che si gonfia la bolla finanziaria. Quindi oggi noi siamo in una situazione peggiore di quella in cui ci trovavamo un anno fa, perché almeno un anno fa il mercato finanziario era in sintonia con il mercato dell'economia reale, oggi invece sono scollati, con le conseguenze di questo scollamento nella vita quotidiana della popolazione europea sono drammatiche, nel senso tutto il denaro che è stato immesso nel sistema attraverso interventi della banca centrale europea, invece di arrivare all'economia reale e quindi di sostenere la piccola e media impresa, di fare partire l'economia, di dare la possibilità alla popolazione di contrarre nuovi mutui, si è fermato dentro le banche e dalle banche viene diretto all'acquisto di buoni e azioni sul mercato obbligazionario dei titoli proprio per motivi speculativi. Le conseguenze, dunque, sono veramente serie, perché questa liquidità in realtà non alimenta l'economia reale, ma va a alimentare l'ennesima bolla finanziaria!

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Crisi/ Monti: Editorialista Ft vorrebbe far saltare Eurozona

Crisi/ Monti: Editorialista Ft vorrebbe far saltare Eurozona


Roma, 21 gen. (TMNews) - "Senza il nostro risanamento in tempi così brevi e la nostra azione di spinta per lo scudo anti-spread anche la Bce non avrebbe potuto fare il molto che poi ha fatto". Così Mario Monti, in un'intervista al Tg2, replica all'editoriale del Financial Times che lo ha bollato come inadatto a guidare l'Italia, attribuendo invece a Mario Draghi i meriti della migliore situazione finanziaria del Paese. "Non me l'aspettavo dal Financial Time ma da Wolfgang Munchau sì - ha ribattuto Monti - uno specifico editorialista che ha una vecchia polemica con Merkel e vorrebbe che tutti dessero colpi d'ariete per far saltare l'Eurozona così come la vede la signora Merkel". E Monti anuncia una risposta sulle stesse pagine del quotidiano londinese: "Domani sul Financial Time ci sarà una lettera che fa capire a Munchau perchè le sue frustrazioni verso la Germania non sono necessariamente da scaricare su chi in condizioni difficili ha governato l'Italia".

DIETRO IL SIPARIO: Titoli di Stato: ora il default è di legge

DIETRO IL SIPARIO: Titoli di Stato: ora il default è di legge: E’ un comunicato del MEF e non di un gruppo terroristico ma è ugualmente inquietante. Le CLAUSOLE DI AZIONE COLLETTIVA sono proprio del...

L'Italia - morta - potrebbe rialzarsi...


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L'Italia che sale - lo spot ufficiale

Ecco lo Spot elettorale di Monti, presentato oggi a Bergamo, all'inaugurazione della campagna elettorale di Scelta Civica. Viene presentato come il riassunto delle cose fatte, ma non si vede nulla, tranne strette di mano. Forse perché non c'è nulla da vedere? Però parte con la Grecia che crolla, con lo spread che si impenna, e termina con lo spread a 287. Ora è chiaro perché, nonostante tutti i parametri economici siano peggiorati in Italia dal 2011, e nonostante l'incertezza di una campagna elettorale alle porte, lo spread si mantiene basso: serve a fornire al professore una ragione d'essere, altrimenti non avrebbe più nessuna credibilità. Ecco l'ennesima manipolazione dei mercati ai danni della democrazia.

Mario Monti sbrocca su Facebook

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Mario Monti ospite a 'Porta a porta'

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21 gennaio 2013 Tutti lo insultano e lui risponde così CONTINUA

Usa, un gettone da un trilione di dollari per abbattere il debito

Usa, un gettone da un trilione di dollari per abbattere il debito

superlingottodi Giulietto Chiesa - Il Fatto Quotidiano.
Se il debito di uno Stato verso i suoi cittadini è troppo alto, c’è sempre un modo per abbassarlo, o per fare finta che non esista nessun tetto. La faccenda che voglio qui raccontare sembra che non ci riguardi direttamente, essendo tutta americana. Ma la racconto proprio perché ho il sospetto che, invece, ci riguardi molto da vicino.  Qual è il modo? Semplice. Il Segretario al Tesoro autorizza la creazione di ungettone di platino, sul quale fa incidere il tradizionale “Abbiamo fiducia in Dio” e, appena sotto, un numero imprecisato di zeri, a loro volta preceduti dalla magica cifra “1”.  Poi il nostro Segretario di Stato prenderebbe il gettone e andrebbe a depositarlo nella cassaforte della Banca di Stato.

Perchè l’Ultima Previsione sul PIL è Farlocca (-1%, Banca d’Italia)

Perchè l’Ultima Previsione sul PIL è Farlocca (-1%, Banca d’Italia)

Di , 4:34 PM | 
Immaginiamo di mettere insieme tutte le previsioni fatte sul PIL Italiano fatte negli ultimi anni, prendiamo quelle fatte dalla BCE, dall’FMI, dalla Banca D’Italia (quelle fatte dei governi…

Quale olezzo…


431188_10152007636623912_962521096_nQuale olezzo, quale fetore sale, dalle bocche degli attuali questuanti.
Falsi tutti, oltre che ipocriti, vigliacchi e omuncoli.
Vogliono, mendicano voti, obrobriosi sempiterni dei programmi serali e notturni di mamma-mainstream, grande meretrice di vecchie puttane note e meno note.
Hey! Guardate, ci sono novità rispetto all’ultima tornata: sono Rigor Montis e il Grillo parlante. Quindi inseriamoci pure la canna della pistola in gola e facciamo ‘click’.
Accidenti! Manco più proiettili in tempi di crisi…
La crisi, appunto. Ma quale crisi? La crisi economica? La crisi monetaria? La crisi delle valute, delle borse, degli spred e dei debiti pubblici? Palle!
La vera crisi è la crisi delle anime e dei “cervelli” buoi. E’ la crisi dell’imbambolimento generale di chi vive come un sogno l’attuale. La crisi dello shock dovuto all’incredibile farsa a cui stiamo assistendo, chiamata globalizzazione e internazionalizzazione, e FMI e WTO, ed €uropa madre antropofoga.
Belle parole vuote e false, che mascherano altro.
Stiamo assistendo ad un vero e radicale darvinismo sociale. E’ in atto una mattanza vera e propria.
Questa in atto è eugenetica, in più, nichilista.

Monti inadatto a guidare l’Italia, parola di Financial Times


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Monti aveva sostenuto che la sua “salita” in campo serviva a togliere l’Italia dalle mani degli incapaci. Ma il Financial Times la pensa in modo diametralmente opposto.Secondo l’editorialista del Financial Times Wolfgang Munchau, il governo Monti è uno dei governi europei che ha sottovalutato il prevedibile impatto dell’austerità: se la crisi finanziaria sembra essersi affievolita, la crisi economica è in deciso peggioramento, l’economia italiana dopo un decennio di crescita quasi nulla indugia in una lunga e profonda recessione, con il credit crunch che peggiora, la disoccupazione che cresce, la produzione che cala, la fiducia delle imprese ai minimi.

In questa situazione, non diversamente dagli altri paesi periferici dell’eurozona, l’Italia si trova secondo Munchau davanti tre possibilità:
“La prima è quella di rimanere nell’euro e farsi carico da sola dell’intero aggiustamento. Con questo intendo sia l’aggiustamento economico, in termini di costi unitari del lavoro e inflazione, che l’aggiustamento fiscale. La seconda è quella di rimanere nella zona euro, a condizione di un aggiustamento condiviso tra paesi debitori e paesi creditori. La terza è quella di lasciare l’euro. I governi italiani uno dopo l’altro hanno praticato una quarta opzione – rimanere nell’euro, concentrarsi solo sul risanamento dei conti pubblici a breve termine e attendere.
La quarta opzione, la storia economica lo dimostra, alla lunga non conduce ad altro che a ritrovarsi di nuovo alle scelte evitate in passato.
Per Munchau la scelta migliore sarebbe la seconda, ma Mario Monti non ha opposto resistenza ad Angela Merkel. Ci sta provando Mariano Rajoy, il primo ministro spagnolo, che ha richiesto un aggiustamento simmetrico – ma è tardi, la Germania sta già pianificando il suo bilancio di austerità per il 2014 e tutte le decisioni politiche sono già prese: la seconda opzione non c’è più, sta svanendo lentamente.

FINIRA' CON UNA GUERRA ? PERCHE’ LA CINA STA COMPRANDO TANTO RISO, FERRO E LATTE IN POLVERE ?

 
 CinaFINIRA' CON UNA GUERRA ? PERCHE’ LA CINA STA COMPRANDO TANTO RISO, FERRO E LATTE IN POLVERE ?

DI MARC SLAVO
shtfplan.com

Se ci fosse qualcosa che non va (1), potrebbe benissimo essere questo.

I periti agrari dell’ONU si sentono confusi dalle statistiche, che riportano come la Cina abbia importato 2.6 milioni di tonnellate di riso nel 2012; in sostanza, più di quattro volte rispetto alle 575.000 tonnellate dell’anno precedente.

La confusione nasce dal fatto che non c’è alcuna ragione palese per delle importazioni così massicce, dato che non c’è alcuna penuria di riso in Cina. L’idea è che gli speculatori cinesi stiano traendo vantaggio dai bassi prezzi a livello internazionale, ma tutto ciò in parole povere porterà una massiccia quantità di riso di produzione interna accumulato nei magazzini.

Perché la Cina ha acquistato così di botto tutto questo riso senza un’apparente ragione?
 
 
 Postato da davide il Lunedì, 21 gennaio @ 05:54:40 CST (5267 letture)
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Intervista a Marco Saba (del lontanissimo novembre 2007)


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Intervista a Marco Saba

Accidenti! potente questa intervista che ci hanno segnalato:









... e, lo dice l'intervistato, era il novembre 2007, pre Lehman e "crisi" del Debito e Nuova Grande Depressione. Dice un po' tutto quello che vi serve per capire l'entità del VERO PROBLEMA. Bella poi la parte sulle privatizzazioni. E lo sappiamo che poi è così che andata. E come altro poteva andare? Ecco perchè Giannino non mi convince per niente.




Interessante che chi parla, oltre avere le idee molto chiare e saperle esprimere con cognizione di causa, porti un cappelluccio da ebreo in testa.




PS: Spero che il Carlo Infanti del "copyright" deformante in faccia all'intervistato ci perdoni se mostriamo quì un suo video pubblico. Se ha dei problemi ce lo dica che metto solo il link al video...

 



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Rischi finanziari, i dubbi da risolvere

altCome focalizzarsi sulla valutazione oggettiva della "salute" del proprio patrimonio
Cosa chiedere al proprio intermediario per un valido check-up

La settimana scorsa abbiamo parlato del fatto che per salvaguardare i nostri risparmi è meglio rivolgersi a consulenti di fiducia che siano realmente cointeressati al nostro benessere finanziario, ma l'aver compreso a chi chiedere è solo il primo tassello per una sana gestione del proprio portafoglio.

Bersò e Bersani


bersò Il bersò in tante parti d’Italia è una terrazza coperta (disolito con tralci di rampicanti o di vite) dove si sistema una tavola per fare non frugali colazioni e fumare in pace, magari un sigaro. Ecco, le uscite mediatiche di Bersani sembrano quelle di un uomo tranquillo che dopo una bella mangiata si gode il sigaro e parla in libertà, magari a braccio.
Lasciando perdere le metafore, a citarle si rischia di far eleggere Crozza (ma quanti comici vorremmo al posto degli originali !), anche la sostanza e il merito lasciano molto a desiderare. Siccome penso che sia tutto tranne che tonto, mi sono fatto l’idea che questo comportamento sia voluto e non naturale. L’idea è che voglia perdere le elezioni o comunque non vincerle.

Se la NATO è terrore contro l'umanità, dissolverla è un dovere

L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (North Atlantic Treaty Organization, NATO) è un'alleanza militare istituita dal trattato di Bruxelles del 1948, firmata da Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, ed altri paesi dell'Europa occidentale come Danimarca, Italia, Islanda, Norvegia, Spagna e Portogallo, ed è attualmente una macchina da guerra criminale che coinvolge anche i paesi dell'Europa orientale. Se la NATO è l'arma dell'impero e dei suoi alleati per difendere i loro interessi e minacciare la vita e la pace di tutti i popoli del mondo, è un obbligo resistere pacificamente e lottare fino alla dissoluzione totale. Nel 1949, gli alleati occidentali che hanno combattuto il nazifascismo tedesco, con l'Unione Sovietica che ha avuto il peso maggiore della Seconda Guerra Mondiale, hanno deciso di creare una potente alleanza militare per "fermare la diffusione del comunismo internazionale".
CEPRID

Sin dalla sua fondazione, quest'alleanza militare è stata guidata dagli Stati Uniti che si sono rafforzati durante e dopo la guerra, e diventatI, iL leader dell' "Occidente", con il pensiero e la guida di Churchill, decisero che la NATO sarebbe dovuta essere la difesa del cosiddetto "blocco libero dell'Europa capitalista" contro "il comunismo aggressivo dell'Est". Se questa fosse stata la ragione dell'esistenza della NATO, è logico che sarebbe dovuta sparire dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia nel 1991, il crollo dell'Unione Sovietica e la fine del socialismo reale nei paesi dell'Europa Est.
 
La Guerra Fredda è finita, ma la NATO è stata consolidata con una serie di azioni illegali e clandestine sviluppate con la CIA: 
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DAGOSPIA ... Ed i colleghi giornalisti che si prestano alla politica ....