26/01/13

Rifiuti speciali: bruciati nei cementifici, arriva l'ok del Senato



Rifiuti speciali: bruciati nei cementifici, arriva l'ok del Senato
PETROLIO | 24 GENNAIO 2013
http://pulse.me/s/hPdQr


Si bruceranno rifiuti senza costruire inceneritori. E a tenere a bada la popolazione ci penseranno i "bravi ragazzi", che nei ... Read more

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Corea del Nord: Nuovo test nucleare. Vogliono colpire gli USA?


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Corea del Nord: Nuovo test nucleare. Vogliono colpire gli USA?

Dopo l'inasprimento delle sanzioni deciso la settimana scorsa dall'ONU, la Corea del Nord vuole eseguire un terzo test nucleare, stavolta con "target USA".

"La volontà popolare è che facciamo qualcosa anche di più grande di un test nucleare, l'Onu ci ha lasciato senza scelta, non possiamo che procedere verso la resa dei conti finale".

Questo è quanto ha scritto il Rodong Sinmun, quotidiano del regime nordcoreano, in un articolo pubblicato oggi.

Minaccia vera o mera propaganda?

C'è chi parla di (...)


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Politica Internazionale
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Barrai a Profumo


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Barrai a Profumo

intervento molto efficace di Paolo Barrai all'assemblea di MontePaschi

Gent. Dottor Alessandro Profumo,

oggi ha ...


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I MERITI DELLA LEGA E IL GOVERNO EUROPEO


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I MERITI DELLA LEGA E IL GOVERNO EUROPEO



DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it



Nei primi anni Novanta irruppe sulla scena politica italiana la Lega. Dopo 30 anni di dittatura partitocratica si presentava una vera forza di opposizione dato che il Pci si era consociato al potere. La comparsa della Lega permise le inchieste di Mani Pulite che scoperchiarono il verminaio di Tangentopoli, che ci è costata 630 mila miliardi, un quarto del debito pubblico. Prima dell'avvento della Lega i magistrati che avevano tentato di indagare sul fenomeno criminale delle tangenti erano stati stoppati. Angelo Milana, pretore a Piacenza, fece nel 1988 un'inchiesta che anticipava di qualche anno quelle di Mani Pulite: mise in carcere un sindaco comunista, uno socialista e un importante imprenditore del Nord, Romagnoli. Si sollevò tutto l'"arco costituzionale" e non, e persino il vescovo della città gridando all'infamia.


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Un giudizio complessivo su Monti.


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Un giudizio complessivo su Monti.

Mi chiedono un giudizio complessivo, prima delle elezioni, su Monti, come tecnico. Onestamente non ho mai considerato monti come "Tecnico" perche' viene dall' Universita', luogo ove di politica se ne fa eccome, e si fa quella piu' marcia, corrotta e miserabile. Confondere un accademico per un "non...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




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L’unione politica europea è fuori dalla Storia, l’unione culturale è fuori dal dibattito


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L'unione politica europea è fuori dalla Storia, l'unione culturale è fuori dal dibattito

"L'Europa è in punto di morte… l'Europa come idea. L'Europa come sogno e come progetto." "Si decompone ad Atene, una delle sue culle, nell'indifferenza e nel cinismo delle nazioni sorelle." "Si decompone a Roma, un'altra delle sue culle … la … Continue reading


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MPS-perquisizioni


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MPS-perquisizioni


Mostra rif. normativi

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02846 
Atto n. 3-02846 (in Commissione)
Pubblicato il 10 maggio 2012, nella seduta n. 721
LANNUTTI , PARDI – Al Ministro dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
la Procura della Repubblica di Siena, come riferisce una nota (riportata da "Il Giorno" del 9 maggio 2012), ha disposto una serie di perquisizioni da parte della Guardia di finanza presso le sedi legali della banca Monte dei Paschi di Siena, della fondazione Monte Paschi Siena, del Comune e della Provincia, di numerose istituzioni finanziarie italiane ed estere con sede sul territorio nazionale, nonché...


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Il PD che non capisce


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Il PD che non capisce

Breve antefatto poco importante. Qualche sera fa ho postato sul mio blog un video (francamente un po' patetico) di Pier Luigi Bersani che ascolta Vasco Rossi in auto. Nel titolo chiedevo ironicamente chi mai avrebbe potuto votare per un candidato del genere. Nel giro di pochi minuti i commenti del post sono stati invasi da decine di interventi tutti molto simili, brevi e per nulla argomentati, nei quali si diceva in sostanza "Sì, voterò per Bersani, lui è il migliore". Alcuni di questi commenti giungevano dritti dalle stanze della sede nazionale del Partito Democratico, ma la sostanza è che un semplice post, su un blog mediamente letto, aveva scatenato un passaparola di attivisti digitali che tutti assieme sono piombati a sostenere le ragioni del capo in un luogo esatto della rete. Ho scoperto poi che esiste una vera e propria organizzazione di attivisti digitali del PD che agisce in maniera coordinata e che è responsabile di simili passi comunicativi (e forse anche di altri, perfino peggiori).

La prima domanda è semplice: ma è possibile che al PD non capiscano? La risposta sembrerebbe essere ben sostanziata da questo articolo elogiativo uscito su Europa (quotidiano on line del PD) qualche giorno fa.
Che fanno i suoi spartani (che hanno pure un loro blog, www.trecentospartani.com, che originariamente aveva più una funzione virale, da guerrilla marketing, e ora invece è diventato la voce della war room democratica)? Presidiano, vigilano, monitorano, intervengono, corrono in soccorso, se del caso spammano, invadono le timeline su Twitter, commentano, inventano hashtag, rilanciano i temi della campagna del segretario dem, animano il dibattito online, coordinandosi tra loro.

La versione italiana dell'analisi obamiana dei dati di rete, si trasforma così in piccola coalizione di spammer entusiasti, pronti a coordinarsi su Internet per distribuire il verbo. Ma se un fenomeno di attiva militanza digitale simile lo abbiamo osservato in questi anni a margine della crescita del Movimento Cinque Stelle, un fenomeno ampiamente spontaneo di testimonianza e sostegno spesso molto grossolano, talvolta, in ossequio all'approccio militante e teatrale del capo, fino all'insulto dell'avversario, nel caso del PD avviene di peggio. La militanza digitale diventa coordinata dal centro (esiste perfino ...


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“La Groenlandia è andata”


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"La Groenlandia è andata"

L'esperto Jason Box lancia l'ennesimo allarme per il riscaldamento globale


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La guerra in Mali? Mette a rischio la sicurezza energetica italiana


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La guerra in Mali? Mette a rischio la sicurezza energetica italiana




Davide Vannucci







Dopo l'attacco al sito di In Aménas, un report rilasciato dall'Agenzia Internazionale dell'Energia evoca il rischio di un rallentamento nella produzione di gas metano. E allo spettro del terrorismo internazionale si aggiunge un'altra, importante, questione: la sicurezza energetica del nostro Paese.





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Crisi, Lagarde: “Italia e Spagna, ripresa nel 2014. Ma servirà ancora lavoro”


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Crisi, Lagarde: "Italia e Spagna, ripresa nel 2014. Ma servirà ancora lavoro"

Per Italia e Spagna la ripresa arriverà probabilmente nel 2014. Nei due paesi la situazione finanziaria "è più stabile" rispetto a quella del 2012 e "sono stati fatti progressi". Lo ha affermato il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde intervenuta al Global Economic Outlook del Forum di Davos. Secondo la Lagarde sia Italia che Spagna risentono di un quadro politico ancora incerto dal momento che attendono le elezioni. Ma, ha detto, la cosa positiva che entrambi i Paesi "sono ora convinti di portare avanti progressi strutturali in termini di riforme". In ogni caso, ha aggiunto il direttore del Fmi, "per entrambi il 2013 sarà un anno di duro lavoro". 

La Lagarde ha parlato anche di crisi e di Europa. Le previsioni economiche per il 2013, ha spiegato, "danno l'idea di una ripresa timida e molto fragile". Secondo il direttore generale del Fmi, che ha sollecitato a mettere in atto il "Do not relax principles" (principi di non rilassamento, ndr), molte "buone decisioni" sono state comunque prese dalle autorità politiche e monetarie dei diversi paesi, "ora però bisogna mantenere il momentum". "Per l'area euro – ha detto – questo vuol dire utilizzare gli strumenti messi sul tavolo, continuare sulla strada del consolidamento fiscale, portare avanti le riforme strutturali e rilanciare la competitività". Parlando dell'Eurozona, Lagarde ha sottolineato l'aver messo a punto importanti strumenti, che ora sono nella cassetta degli attrezzi. "Questo non significa utilizzare gli strumenti messi sul tavolo, ma continuare nella strada del consolidamento fiscale e potare avanti e riforme strutturali". Anche gli Usa, ha detto la Lagarde, devono continuare nel loro consolidamento fiscale e indicare chiaramente i piani per la riduzione del deficit e del debito. Per quanto riguarda il Giappone, ha aggiunto la Lagarde, "ha preso importanti decisioni" ma ora deve mettere in atto un piano a medio termine di riduzione del debito pubblico.

 



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Obbligazioni MPS: quali rischi corrono gli investitori? Ecco tutte le informazioni necessarie


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Obbligazioni MPS: quali rischi corrono gli investitori? Ecco tutte le informazioni necessarie

Negli ultimi tempi lo scandalo che ha colpito la terza banca d'Italia non accenna a placarsi. Accuse, recriminazioni, sospetti sono ormai all'ordine del giorno. Politici, economisti e banchieri si scaricano responsabilità a vicenda senza che nessuno riesca per ora a trovare una soluzione al problema di quella che verrà ricordata come una delle maggiori crisi bancarie del nostro paese.

Intanto il titolo MPS, dopo aver affrontato un vero e proprio tracollo che ha bruciato oltre un quinto del (...)


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Risparmio e Fondi
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Weimar puo' insegnare qualcosa agli eurocreditori?


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Weimar puo' insegnare qualcosa agli eurocreditori?




La situazione della Germania dopo la prima guerra mondiale ci puo' insegnare molto sulla crisi debitoria attuale: è sufficiente vincere, non è necessario  stravincere. Da Handelsblatt.de




Quando gli stati perdono la speranza di poter ripagare i debiti, la situazione si fa pericolosa. Questo ci mostra la storia: fra la Repubblica di Weimar e la Grecia di oggi ci sono molte similitudini.





La situazione dei paesi in crisi del sud Europa è sempre piu' simile a quella della Germania dei primi anni '30. Il parallelo inizia con i fatti antecedenti: prima di entrambe le crisi c'è stato un periodo di inflazione in discesa e una fase di stabilizzazione economica. A cui è seguito un massiccio afflusso di capitale privato straniero, in parte utilizzato per investimenti produttivi. Con la crisi arrivata dagli USA il gioco è finito, causando un forte rallentamento economico - aggravato da una enorme montagna di debito estero. Nel 1932 la disoccupazione in Germania era su livelli simili a quelli odierni di Spagna e Grecia.





Recentemente gli storici dell'economia si sono occupati molto di questo periodo storico e degli anni precedenti. E lo storico economico tedesco piu' famoso, Albrecht Ritschl, professore alla London School of Economics, su questo tema ha presentato uno studio dal titolo ""The German Transfer Problem, 1920-1933".





Ritschl ritiene che le possibilità di re...


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Atene, sciopero della metro: polizia contro lavoratori, scontri e arresti


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Atene, sciopero della metro: polizia contro lavoratori, scontri e arresti

di  Marco Santopadre
Contropiano

grecia-scioperoIl governo precetta i lavoratori della metropolitana di Atene al nono giorno di sciopero, e minaccia licenziamenti. Ma i dipendenti continuano il blocco. E così all'alba la polizia assalta un deposito, carica i lavoratori e ne arresta dieci. I sindacati rispondono con nuovi scioperi.

Incredibile escalation nelle ultime ore in Grecia da parte del governo di Antonis Samaras. Ieri, all'ottavo giorno consecutivo di sciopero dei lavoratori della metropolitana di Atene e degli altri comparti del trasporto pubblico della capitale e della provincia, il Ministro dei Trasporti aveva ordinato la precettazione degli scioperanti.

''Il governo non può rimanere indifferente di fronte a questa situazione'' aveva tuonato Kostis Hatzidakis, ribadendo che il governo non avrebbe rinunciato a equiparare il contratto dei lavoratori del trasporto pubblico a quelli del resto dei dipendenti dello Stato. Una delle principali condizioni poste dalla troika (BCE, UE, FMI) per concedere ulteriori prestiti alla Grecia che comporterebbe una decurtazione salariale netta del 20%.

''I sindacalisti della metropolitana hanno deciso di seguire la via dello scontro, usando mezzi illeciti e senza rispettare le decisioni della magistratura. Non possiamo fare altro che procedere alla precettazione'' aveva concluso il ministro. Ma immediatamente dopo i rappresentanti dei lavoratori in sciopero avevano definito "fascista" la decisione del governo Samaras accusando l'esecutivo che ''con la sua decisione dimostra la sua impossibilita' di trovare una soluzione alla crisi''. Nel pomeriggio di ieri i lavoratori della metropolitana si erano riuniti nei depositi della capitale ed avevano deciso a stragrande maggioranza la continuazione dello sciopero, nonostante l'ordine di precettazione e le minacce di licenziamento di quei dipendenti che non fossero rientrati subito al lavoro.

Ma questa mattina all'alba i reparti antisommossa della polizia hanno realizzato un vero e proprio blitz, assaltando uno dei depositi della metropolitana di Atene, con l'obiettivo di porre fine allo sciopero giunto al nono giorno. Poco dopo le 4 di questa notte gli agenti...



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Dopo lo scandalo Monte dei Paschi, Susanna Camusso mette in guardia sui titoli tossici delle banche, vediamo se la speculazione sui titoli tossici c'è ancora.


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Dopo lo scandalo Monte dei Paschi, Susanna Camusso mette in guardia sui titoli tossici delle banche, vediamo se la speculazione sui titoli tossici c'è ancora.

Molte volte gli errori del passato non servono e, ciclicamente, i problemi si rifanno sentire.

ieri Susanna Camusso commentando la vicenda Mps.

Nel suo intervento conclusivo alla conferenza di programma della Cgil, Camusso ha poi annunciato che nei prossimi giorni ''insieme alla categoria presenteremo una proposta sulla trasparenza del sistema bancario, sul sistema di governance e sulle regole, perche' questo tema si risolve attraverso una governance trasparente... Asca

Dopo lo scandalo MPS, che ci tocca da vicino, vediamo se a speculazione sui titoli tossici c'è ancora, ebbene, i dati che emergono sono allarmanti, eccoli:




Warren Buffett gia' nel 2002, nella tradizionale lettera agli azionisti di Berkshire Hathaway, definiva i derivati "un'arma di distruzione di massa".
Una sintesi davvero eccellente che mette a nudo da una parte la voracità della speculazione e, dall'altra, la natura intimamente distruttiva del capitalismo il quale, giunto a certi picchi di sviluppo, deve per forza di cose distruggere pezzi delle forze produttive per far ripartire il ciclo. Prima questa funzione era
assolta dalle guerre mondiali. Un'arma di distruzione di massa perfettamente funzionale, quindi. Sembrerà strano ma di derivati "si continua a morire".


I dati piu' recenti sono quelli dell'Office of the Comptroller of the Currency, l'agenzia federale del governo Usa che regola e vigila su tutte le banche nazionali e le filiali di banche estere presenti negli Stati Uniti.

Nel terzo trimestre 2012, scrive l'Occ, il totale dei contratti sui derivati stipulati dalle principali 25 societa' americane e' tornato ad ...


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Noi vi nominiamo e voi poi date i soldi


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Noi vi nominiamo e voi poi date i soldi

All'articolo 28 del regolamento finanziario del coordinamento territoriale del Partito Democratico di Siana. «Doveri degli eletti, designati e nominati» sta scritto:
«Gli eletti e/o nominati presso ...


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La colpa del debito pubblico è dello Stato sprecone?


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La colpa del debito pubblico è dello Stato sprecone?

O c'entra qualcosa il modo col quale lo stato si finanzia?
Siccome i cittadini vengono ben informati su queste tematiche, (!) di queste informazioni non c'è bisogno...
Ma nel caso tu fossi uno di quei pochi pensatori indipendenti che non accettano che siano i mass media a limitare il loro grado di comprensione delle cose, vai sul blog lasolitudinedeinumerireali.blogspot.com, scarica questo volantino e stampane le copie che vuoi.
Poi, regalale ai tuoi amici!


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la tangente da 2 miliardi


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la tangente da 2 miliardi

Oggi anche DeBenedetti molla MontePaschi, tramite il suo giornale Repubblica che nel suo articolo "Mps, sospetto mazzette per 2 miliardi nell'acquisto di banca Antonveneta"#Xhttp://www.repubblica Y...


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Django Unchained (2012) di Quentin Tarantino

django-unchained-fan-poster-foxx-waltzQuentin Tarantino torna a omaggiare il cinema italiano dopo Bastardi senza gloria (2009), ispirato all’omonimo film di Enzo G. Castellari, anche se il soggetto era del tutto diverso.
Django Unchained parte dal Django (1966) di Sergio Corbucci e Ruggero Deodato (regista della seconda unità che dirige quasi tutto il secondo tempo), ma sviluppa un discorso originale.
Cacciatori di taglie e razzismo ci sono anche nel film di Tarantino, espressi in contesti diversi, mentre non si ripropone la trovata della bara che il pistolero si trascina dietro con una mitragliatrice nascosta.

Draghi delira: "Se volete recuperare la sovranità, allora cedetela"



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Il conflitto in Mali non ha niente a che fare con i terroristi


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Il conflitto in Mali non ha niente a che fare con i terroristi





di Assed Baig


Un'altra nazione occidentale ed ex-potenza coloniale ha scatenato l'ennesimo conflitto con un paese africano, bombardandolo dal cielo e attaccandolo da terra. Ci è stato detto che la Francia sta combattendo in Mali per respingere degli "islamisti" ribelli (non mi trovo a mio agio con la parola "islamista," anche perché non ho mai sentito parlare di un "cristianista") accusati di essere estremisti, terroristi e fanatici -- scegliete voi quali tra queste etichette si adatta meglio ai nemici dell'Occidente.

Ancora una volta, come in Afghanistan, ci viene detto che questa battaglia si sta combattendo per ragioni ideologiche. I ribelli sono estremisti, hanno distrutto il patrimonio storico ed amputato arti in base alle loro interpretazioni religiose. Tuttavia vorrei sfatare il mito che la Francia sia andata in Mali per lottare contro degli estremisti.

L'Occidente non ha alcuna superiorità morale; un breve sguardo al suo passato ci mostra che il retaggio coloniale della Francia in Nord Africa può essere ricondotto ad un terrorismo di stato da manuale. Se l'Occidente fosse veramente preoccupato per la distruzione del patrimonio storico, le mutilazioni e le esecuzioni, allora c'è uno stato che supera di gran lunga tutto quello che hanno fatto i ribelli in Mali: l'Arabia Saudita.

Inoltre, l'ideologia e l'approccio religioso dei ribelli del Mali hanno origine dallo stato saudita e dal movimento wahabita/salafita. L'Occidente gode di un ottimo rapporto con l'Arabia Saudita. Possiamo vedere spesso come i leader occidentali abbraccino e bacino i leader sauditi, come si godano l'ospitalità dello stato saudita, senza però menzionare la


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Emiliano Brancaccio: MPS è solo la punta dell’iceberg


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Emiliano Brancaccio: MPS è solo la punta dell'iceberg


MPS è solo la punta dell'iceberg


Una nuova crisi bancaria è alle porte dell'Europa


Checchino Antonini intervista Emiliano Brancaccio


«Trovo maldestro, al limite del comico, il tentativo di certi media di valutare il caso del Montepaschi come un effetto di ingerenze politiche nella gestione bancaria. Sergio Rizzo, sul Corsera, ha addirittura candidamente affermato che il problema chiave sarebbe la dipendenza della banca senese dal potere politico. A suo avviso, quindi, per risolvere i problemi di MPS è sufficiente che la politica faccia un passo indietro e lasci la banca alle logiche del mercato. Ma qualsiasi osservatore che non abbia il prosciutto dell'ideologia liberista sugli occhi sa bene che questa è una interpretazione fuorviante e manichea dei fatti. La verità è un'altra: la crisi di MPS è soltanto il segno precoce e più evidente di una crisi bancaria di carattere sistemico, che ha le sue radici nell'onda speculativa che ci ha portato al tracollo dell'ottobre 2008 e dei cui danni si stanno facendo carico sempre di più i bilanci pubblici e i contribuenti».





L'economista Emiliano Brancaccio non conosce le banche semplicemente alla luce dei suoi studi sul "capitale finanziario" di Rudolf Hilferding, ma parla per conoscenza diretta dei fatti. Nel 2006 era stato chiamato in Banca Toscana per contribuire al risanamento del piccolo istituto di credito territoriale, di proprietà del Monte dei Paschi di Siena. Due anni dopo, nonostante i progressi di gestione, Banca Toscana venne improvvisamente chiusa e incorporata nel Monte.


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La “mazzetta” da Due Miliardi di Euro, Pensate davvero che sia colpa di Mussari. Ma non fatemi ridere.


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La "mazzetta" da Due Miliardi di Euro, Pensate davvero che sia colpa di Mussari. Ma non fatemi ridere.

Bum. Ci siamo sta arrivare lo Tsunami e non è  quello di Grillo, è un fetente Tsunami di guano  legato alla più grande mazzetta della storia Italiana. Due miliardi di euro legati all'operazione Banco Monte dei Paschi – Antonveneta.


Un conto è quando un giornale indipendente come il Fatto Quotidiano (onore a Marco Lillo) toglie il coperchio sui derivati fatti dal Banco MPS per aggiustare il bilancio 2009 2010 spostando perdite attuali più in la nel tempo.


Ma quando è La Repubblica a mettere in prima la gestione del banco MPS titolando sulla madre di tutte le mazzette (enimont è storia vecchia) vuole dire che dalle procure sta arrivando qualcosa di grosso. In piena campagna elettorale, e potenzialmente capace di distruggere gli equilibri politici, certamente di fare fuori il Partito Democratico dalla corsa elettorale.


Partiamo dalla notizia su La Repubblica:


ScreenHunter 01 Jan. 26 11.36 650x462 La mazzetta da Due Miliardi di Euro, Pensate davvero che sia colpa di Mussari. Ma non fatemi ridere.


(la notizia continua)


E' evidente il tentativo del giornale di larga diffusione più vicino al Partito Democratico di agire in contropiede, dando lui per primo la notizia e cercando di fare passare due tesi:



  • Mussari è il primo responsabile

  • Ci hanno mangiato su tutti i partiti (e non solo il Partito democratico)


Sostenere che Giuseppe Mussari sia stato l'architetto della complessa operazione Antonveneta che avrebbe fatto uscire dalle casse del Monte dei Paschi i 2 miliardi di euro di tangente è semplicemente R-I-D-I-C-O-L-O. E poi… ma avete presente Mussari? Quello li sarebbe il genio del male, l'architetto dell'operazione? Ma dai.


E' semplicemente impossibile pensare  spostare una cifra del genere e farla franca senza vaste coperture da parte di chi era preposto alla vigilanza (qualche domanda su Banca d'Italia dunque su Antonio Fazio e Mario Draghi.. ce la vogliamo fare? ). E' altresi risibile la tesi che quei (presunti)  2 miliardi di euro fossero destinati al s...



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Forza Nuova all'attacco di Mps


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Forza Nuova all'attacco di Mps


Forza Nuova all'attacco di Mps con striscioni in varie sedi: "Vergogna Imu, i nostri soldi alle banche dei partiti"

Una dimostrazione che è andata in scena il 25 gennaio a Siena, Massa, Arezzo, Lucca e Livorno"
26/01/2013 -
 "VERGOGNA IMU: I NOSTRI SOLDI ALLE BANCHE DEI PARTITI", uno striscione riportante questa frase  stato attaccato dai militanti di Forza Nuova la sera di venerdì 25 gennaio sotto la sede del Monte dei Paschi di Siena di via della misericordia a Pontedera, cos come in diverse altre citt toscane come Massa, Arezzo, Lucca, Livorno.
 
Forza Nuova guarda allo scandalo del Monte dei Paschi senza stupore alcuno, da sempre vediamo nei politici corrotti ed inetti i camerieri di quei banchieri che rappresentano il vero male per il popolo italiano e per i popoli tutti. 
Il 12 novembre 2011 davanti palazzo Chigi, mentre il "popolo viola"  festeggiava la dimissioni di Berlusconi, un gruppo di militanti di Forza Nuova poneva in essere la prima contestazione in assoluto nei confronti di Mario Monti (http://www.youtube.com/watch?v=WIZhxzVIVHo), ancor prima che si insediasse noi gi sapevamo quali sarebbero state le drammatiche conseguenze di un governo di banchieri. 
 
Il Professore che avrebbe dovuto salvare l'Italia non ha saputo fare altro che spremere i cittadini spingendoli alla disperazione e al suicidio con tasse inique come l'IMU per poi regalarne il ricavato alle banche; tutto questo con la fedele collaborazione di Pd, Pdl e UdC che quando si tratta di servire i poteri forti smettono di litigare e si trovano sempre d'accordo.


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COME SI ESCE DALL’EURO? Intervista a Claudio Borghi


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COME SI ESCE DALL'EURO? Intervista a Claudio Borghi



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la schiavitù moderna esiste


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la schiavitù moderna esiste

-di Daniele Di Filippo-


Jhon Perkins sicario dell' economia americano racconta la sua esperienza in un libro, i sicari dell'economia sono un'élite di professionisti ben retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo.

questi sicari sono professionisti che spingono e convincono i paesi in via di sviluppo a contrarre pesanti debiti con il FMI, la Banca Mondiale, con l'USAID (agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale).

i prestiti che questi organi internazionali si vedono richiedere vengono giustificati in base a straordinarie previsioni di sviluppo economico, spesso inventate, che vengono stilate dagli stessi sicari.

I  guai per quegli sfortunati paesi iniziano quando si tratta di ripagare il debito; dato che il contratto viene, ovviamente, stipulato in modo da non poter essere mai ripagato!

così facendo gli USA si assicurano un nuovo paese sotto il loro controllo.


ecco una delle sue esperienze:


 



"oggi, ci sono uomini che si recano in Thailandia, nelle Filippine, in Botswana, in Bolivia e in ogni altro paese dove sperano di trovare persone che cerchino diperatamente lavoro. Vanno in questi posti con il chiaro proposito di sfruttare dei derelitti: persone i cui figli sono gravemente malnutriti o muoino letteralmente di fame, persone che vivono nelle baraccopoli e hanno perso ogni speranza in una vita migliore, persone che hanno addirittura smesso di sognare in un altro giorno di vita. Questi uomini e queste donne lasciano i loro uffici sfarzosi a Manhattan o San Francisco o Chicago, sfrecciano attraverso oceani e continenti co jet di lusso, scendono in hotel cinque stelle e cenano nei ristoranti migliori che il paese ha da offrire. Poi vanno in cerca dei disperati.Oggi i mercanti di schiavi esistono ancora. Non hanno più bisogno di marciare nelle foreste africane in cerca di esemplari di prima qualità che sfruttino bei soldi alle aste di Charleston, Cartagena e L'Avana. Si limitano a reclutare gente disperata e a costruire una fabbrica per produrre giubbotti, jeans, scarpe da tennis, ricambi di automobili, componenti per computer e migliaia di articoli che possono vendere sul mercato che preferiscono. possono scegliere addrittura  di non possedere neppure personalmente quelle fabbriche, ma di ingaggiare un uomo d'affari locale che faccia tutti il lavoro sporco al posto loro. Questi uomini e queste donne si ritengono integerrimi. Tornano a casa con le foto di luoghi pittoreschi e antiche rovine da mostrare ai propr...



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Report della Commissione UE: è uno shock da domanda

commissioneLa settimana scorsa la BCE di Draghi ha dichiarato che la crisi finanziaria dell'eurozona è finita, ma per quanto riguarda la disoccupazione e la depressione non c'è niente che si possa fare.
Anche se è una Depressione che non è riuscita a prevedere e in larga misura ha causato, permettendo la contrazione della quantità di moneta, specialmente dalla metà del 2012.
Quindi la BCE e Draghi hanno detto che non tenteranno

Le "Femen" scompigliano Davos


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Le "Femen" scompigliano Davos

Le femministe ucraine sbarcano "a seno nudo" al Forum economico mondiale


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“I banchieri del Monte dei Paschi danno soldi al Pd”


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"I banchieri del Monte dei Paschi danno soldi al Pd"

Libero racconta i contributi al partito del management di Rocca Salimbeni


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Ma è vero che Carige potrebbe essere la nuova Mps?


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Ma è vero che Carige potrebbe essere la nuova Mps?






Il vicepresidente del cda di Carige è il fratello di Scajola, che candidò il presidente Berneschi a sindaco di Genova. Il valore della quota in Bankitalia e le attività di Carige nel business assicurativo lasciano parecchi dubbi e gli accantonamenti sugli impieghi sono stabili nonostante l'aumento delle sofferenze. 





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I berluscones odiano Monti, un mese fa dicevano che era il nuovo De Gasperi


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I berluscones odiano Monti, un mese fa dicevano che era il nuovo De Gasperi






Al teatro Capranica di Roma il Cavaliere attacca Monti. «Grazie al governo tecnico rischiamo depressione e povertà». I suoi applaudono convinti. Come cambia il tempo. Un mese fa, in un altro teatro romano, i dirigenti pidiellini volevano convincere il Professore al bis. «Il premier? Il nuovo De Gasperi».





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Mps, spunta la pista della maxi tangente per l’acquisizione di Antonveneta


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Mps, spunta la pista della maxi tangente per l'acquisizione di Antonveneta

Il "peccato originale" fu l'acquisto di Antonveneta dicevano gli analisti finanziari e ora sembrano essersene sempre più convinti gli inquirenti di Siena. Ma a quel peccato, commesso ormai cinque anni fa da Monte dei Paschi per l'acquisto dell'istituto veneto già al centro di un caso giudiziario, potrebbe essere gravato anche da un altro reato: la corruzione. Ovvero il pagamento di un maxi tangente, tra uno e i due miliardi di euro perché l'"affare" tra Mps e Santander, che vendeva, andasse a buon fine.

L'esborso di Mps, ben 10,1 miliardi come da bilancio, sarebbe stato, come riportano il Sole24ore e la Repubblica, appesantito da una mazzetta. Il pagamento, stranamente, fu diviso su due conti correnti: 7 miliardi su uno, due miliardi su un altro. Soldi che potrebbero essere passati dall'Inghilterra per arrivare in Brasile. E forse rientrare, in parte in Italia, attraverso lo scudo fiscale. Tra le risposte che gli investigatori della Finanza cercano, e alcune rogatorie sarebbero state portate a termine in Spagna, Brasile e Regno Unito, anche il motivo della cessione di Interbanca (la banca d'affari braccio operativo della popolare padovana) poi riacquistata dalla banca spagnola e ceduta a GeCapital. 

Se Mps non avesse pagato così tanto l'istituto veneto, forse non avrebbe dovuto giocare la rischiosissima carta dei derivati per coprire i buchi causati dagli strumenti strutturati Alexandria e Santorini. Il pasticciaccio brutto dei derivati, come rivelato dal Fatto Quotidiano, ha quindi riportato d'attualità l'inchiesta della primavera dell'anno scorso, e che aveva subito un'accelerata in autunno, sull'anomala acquisizione. Nell'inchiesta ci sono quattro indagati, tra cui tre componenti dell'ex collegio sindacale, cui viene contestato di aver esposto false informazioni alla Banca d'Italia) che chiedeva delucidazioni sulla "compatibilità della complessiva operazione di rafforzamento patrimoniale da 1 miliardo di euro nel core capital") e ostacolo all'organo di vigilanza. Un'altra ipotesi di reato, questa contro ignoti, riguardava la possibilità di una manipolazione del mercato sul titolo del Monte nei mesi precedenti ovvero l'aggiotaggio. A questa si potrebbe aggiungere ora la corruzione. Intanto per ora l'inchiesta sembra, come sostiene il Corriere della Sera, anche allargarsi su presunti maxi premi ai manager...



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Draghi a Davos: rivolete la sovranità? Datecela!


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Draghi a Davos: rivolete la sovranità? Datecela!

- di ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora - Tutti ricorderete il celebre outing di Mario Monti sul vero prodotto finale delle crisi: la sedimentazione di leggi irreversibili che facciano compiere un ulteriore passo avanti alla costruzione degli Stati Uniti d'Europa, spingendo i popoli ad accettare giocoforza la privazione della sovranità nazionale. Oggi [...]


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Soros: La crisi dell'Italia è artificiale. Piazza Affari in lieve ribasso, ma MPS vola


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Soros: La crisi dell'Italia è artificiale. Piazza Affari in lieve ribasso, ma MPS vola

La giornata odierna è stata caratterizzata dall'assemblea degli azionisti di MPS, che ha iniziato la seduta di Piazza Affari in rialzo del 3,94% proseguendo con un giusto sprint sino alla chiusura. Basterà questo a porre un freno agli allarmismi degli ultimi giorni (per approfondimenti leggi MPS: tutto ciò che i clienti devono sapere in 7 punti)? L'a.d. Fabrizio Viola ha asserito: "Entro i primi 15 giorni di febbraio contiamo di concludere il nostro lavoro di verifica, ci vuole un pò di (...)


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E Monti sarebbe un professore universitario?


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E Monti sarebbe un professore universitario?

 Se Monti capisce di economia come capisce di Università, siamo a posto! Ma non è stato perfino Rettore alla Bocconi? O era troppo occupato con il Bilderberg e con la Trilaterale? E intanto, a farne le spese è l'istruzione italiana. Meno cultura, meno consapevolezza dei propri diritti e più lavoro sottopagato: lentamente, il modello cinese si avvicina.

 

Claudio Messora L'Ultima Parola Erasmus
L'intervento di Claudio Messora, ieri sera a L'Ultima Parola




 di Valerio Valentini

 Stringe il cuore vedere il presidente del consiglio Mario Monti darsi così tanto da fare per gli universitari italiani, sbattendo i pugni per permettere agli Erasmus in giro per l'Europa di poter votare alle prossime elezioni: "Bisogna fare tutto il possibile per consentire loro il diritto di voto", aveva sobriamente ribadito ai suoi ministri Cancellieri e Terzi di Sant'Agata. Forse, però, un po' troppo sobriamente. E infatti tre giorni dopo il Consiglio dei Ministri ha bloccato tutto: non ci sono i tempi tecnici. L'Erasmus, del resto, esiste soltanto dal 1987.


La responsabilità, va precisato, non può certo ricadere soltanto su Mario Monti il quale, al massimo, è colpevole di non aver fatto nulla per adeguare una legge ormai avariata per quanto riguarda le modalità di voto dall'estero. Una legge tra le più arretrate di tutta l'Unione Europea, la quale evidentemente è un modello a cui guardare solo quando si parla di banche e finanza. Ma, al di là della questione degli studenti Erasmus, che idee ha il professore Mario Monti sull'Università italiana?




 Leggendo l'Agenda Monti ci si può fare qualche idea. Va subito detto che, per essere stata scritta - si presume - da un professore universitario, nonché ex presidente di una prestigiosa università (privata), la superficialità con la quale viene trattato l'argomento è un po' stupefacente. O, se volete, sconcertante. Ci ...



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Monti a Davos: 'Sono fiducioso sul futuro dell'Italia'

img1024-700 dettaglio2 montiÈ un grande privilegio per me prendere la parola in questa sessione plenaria e voglio ringraziare il World Economic Forum e il suo direttore, Klaus Schwab, per aver dato all'Italia un posto d'onore nel programma di quest'anno.
Non colgo questo gesto come una gentilezza per un premier uscente, ma piuttosto come un segno di interesse per le politiche di responsabilità fiscale, le riforme strutturali che l'Italia ha seguito lo scorso anno e per le scelte che dovrà fare per plasmare il suo futuro.
Guarda in video.

SIENA FRA MANETTE E MAZZETTE SI AVVICINA LA MORTE DEL PD


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SIENA FRA MANETTE E MAZZETTE SI AVVICINA LA MORTE DEL PD

A Siena ieri non si parlava della banca, ne dei buchi o della cattiva gestione.....
DI QUESTO SE NE OCCUPANO GIA' I GIORNALI ITALIOTI E GLI ITALIOTI STESSI CHE CREDONO ANCORA IN MARIO MONTI, IN MARIO DRAGHI, IN NAPOLITANO , IN ROMANO PRODI, IN BERSANI, NEL PD ECC ECC

IERI A SIENA SI PARLAVA SOLO DI MILIARDI DI EURO DI MAZZETTE, MILIARDI DI EURO DI STECCHE, MILIARDI DI EURO DI TANGENTI

DI BONIFICI  DA BANCA SPAGNOLA A BANCA INGLESE POCO DOPO L'OPERAZIONE ANTONVENETA.....
DELLA FINE DEL PD ....AVETE CAPITO BENE...LA FINE DEL PD CHE POTREBBE ESSERE TRAVOLTO DAL PIU' GRANDE SCANDALO IN ITALIA DAI TEMPI DI SINDONA

MONTI MARIO CHE IERI HA CERCATO IN TUTTI I MODI DI STACCARSI DAL PD...EPPURE LUI E' COLPEVOLE AVENDO CONCESSO I MILIARDI A UNA BANCA TECNICAMENTE FALLITA...

MARIO DRAGHI CHE DOVEVA VIGILARE E INVECE SI E' COMPORTATO PEGGIO DI FAZIO, SUO PREDECESSORE...

ALTRO CHE QUALCHE MILIONE DI EURO FRA FIORITO, LA MINETTI E IL TROTA....QUA SI PARLA DI MILIARDI DI EURO DI TANGENTI...

DI QUESO PARLA TUTTA SIENA E L'ITALIA INTERA....
VOI CAPITE BENE PERCHE' MERCATO LIBERO SI E' SEMPRE OCCUPATO DI MPS, UNICO IN ITALIA AD ATTACCARE DA SEMPRE CON VIOLENZA ED ESTEEMA COMPETENZA ..IL MONTEPASCHI DISIENA, O MEGLIOIL MUSSARI...

Dal vostro inviato a Siena , Paolo barrai 335.6651045






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“D’Alema mi fece cacciare per il Montepaschi”


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"D'Alema mi fece cacciare per il Montepaschi"

Pierluigi Piccini, ex sindaco di Siena, racconta un aneddoto particolarmente interessante...


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La crisi europea: fine dell’era politica degli stati centralisti


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La crisi europea: fine dell'era politica degli stati centralisti

di JOSEPH HENRIET


Quella che stiamo vivendo, non solo in Italia, ma in tutta Europa e oltre ancora,  non è solo una crisi economica, è una crisi politica nel senso più ampio della parola, nel senso più completo e radicale della parola. Politica cioè intesa come inter-relazione tra uomo e città e, per estensione, tra società e stato, tra umanità e pianeta. E' una crisi che oserei chiamare "umana", che tocca quasi tutte le comunità mondiali e il loro ambiente circostante. Per la cui risoluzione non basteranno aspirine o superficiali correttivi di tipo tassativo-amministrativo.


La soluzione della crisi deve passare attraverso la revisione, o la sostituzione, di molti dei valori strutturanti le società, soprattutto quella  dei cosiddetti paesi civili. Religione, cultura, tipo di economia organizzazione sociale che animano la politica attuale, cioè la vecchia politica, sono da rivedere. La vecchia politica ha prodotto grovigli d'infinite leggi e regolamenti, giustizia lenta, ipertrofia dei servizi, esorbitante tassazione, centralità del commercio mondiale, abbandono dei settori produttivi agricolo e industriale, massiccio e incontrollato inurbamento del recente passato, delocalizzazione della produzione, divinizzazione del Denaro, incontrollato potere delle Banche …. Tutto questo è da rivedere. Per esempio, rimediare all'inurbamento eccessivo potrebbe passare attraverso la ridistribuzione sul territorio di parte degli abitanti delle grandi città. Fatto non più ghettizzante grazie alla telematica che tiene un campagnolo collegato al mondo.


La Vecchia Politica non assicura più né il naturale sviluppo della personalità dell'animale UOMO, né la felicità dei membri delle comunità. Il fatto è sotto gli occhi di tutti. C'è dunque da immaginare una Nuova Politica.


La nostra è una crisi storica, è una crisi  strutturale, di sistema. Finisce un'era politica ed occorre immaginarne un'altra.  E'' illusorio credere che questa nostra crisi si risolva solamente con correzioni di tipo sovrastrutturali. Bisogna agire sui contenuti e sul contenuto, sull'architettura statale e sulla cultura degli uomini che vi ci abitano.


Gli Stati europei che vivono la crisi sono tutti stati centralisti, ad eccezione della vicina Confederazione Elvetica. Anche la Svizzera soffre la crisi, ma meno profondamente semplicemente perché non è  uno Stato di matrice feudale. La Svizzera è il solo stato europeo ad aver saputo rifiutare l'architettura statale feudale. Gli altri stati europei sono tutti stati che pren...



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Il declino italiano: il “Bignami degli ultimi 50 anni”


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Il declino italiano: il "Bignami degli ultimi 50 anni"

di GIUSEPPE ISIDORO VIO


Gli anni '60 sono stati quelli del boom economico italiano. Allora, ancora non esisteva lo Statuto dei Lavoratori ma alcune conquiste (lavoro minorile, durata della giornata lavorativa, diritti di associazione sindacali e di sciopero, normative antinfortunistiche e assicurative, divieto di mediazione del lavoro) già limitavano l'imprenditoria italiana che non godeva certo della disinvoltura con cui gli attuali imprenditori cinesi o indiani gestiscono i propri lavoratori dipendenti sia sul piano dei loro diritti, sia su quello salariale. Tuttavia, grazie alla disponibilità di lavoro che si ebbe con l'introduzione delle macchine in agricoltura, gli imprenditori del triangolo industriale Milano-Torino-Genova trasformarono l'Italia, da paese sostanzialmente rurale qual era, in un paese industriale e masse di contadini, soprattutto provenienti dal sud, in masse operaie dell'industria e dell'edilizia.


Queste ultime non erano tutelate come ora, ma gli stipendi erano buoni per cui prese il via un ciclo virtuoso di consumi e produzione che ben presto riempì le casse statali, rendendo possibile l'apparizione, assieme a quella dell'operaio, di una nuova figura di lavoratore, quella dell'impiegato di concetto, che fu prevalentemente assorbito nell'apparato burocratico statale, specie nel centro-sud dove, nonostante la produzione industriale italiana fosse rivolta quasi interamente al mercato nazionale, le mafie e la mancanza di tradizione e infrastrutture impedì il fiorire di una libera e diffusa imprenditoria industriale.


Verso la fine del decennio, invece, la crescita economica complessiva favorì lo sviluppo della piccola e media impresa manifatturiera del Nord-Est ma anche dell'Emilia-Romagna, Marche e Toscana. Contemporaneamente i socialisti nei governi di centro-sinistra si fecero promotori di una serie di riforme, molte delle quali sacrosante, come le norme sulla tutela delle donne lavoratrici e l'istituzione della pensione sociale. Altre riforme, invece, oggi mostrano tutti i loro limiti, costituendo un'eredità scomoda e pesante (introduzione della pensione di anzianità, abolizione delle gabbie salariali e soprattutto il passaggio, nella previdenza obbligatoria, dalle pensioni "a capitalizzazione" a quelle "a ripartizione" e la conseguente introduzione integrale del calcolo retributivo per i dipendenti al posto di quello contributivo).


Gli



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IL DENARO E LA LEGGE

IL DENARO E LA LEGGE:
DI GIOVANNI BIRINDELLI
Alla base dello Stato moderno (o totalitario) stanno due frodi: quella della legge e quella del denaro. Il potere politico ha infatti sostituito la legge e il denaro con cose a cui dà lo stesso nome, rispettivamente, ma che non hanno niente a che vedere con essi. Grazie a....................

Il grande complotto di Mario Monti

Il grande complotto di Mario Monti: Il servizio di Giornalettismo andato in onda a Zeta di Gad Lerner su La7

Tremonti e il circolo degli Illuminati di Davos

Tremonti e il circolo degli Illuminati di Davos:
Se vi state ancora chiedendo chi sono gli “Illuminati” e che “mestiere” fanno…questa è la risposta (parziale) di Tremonti, pubblicata sul sito Byoblu….e notate, nell’articolo che segue, il modo in cui Draghi parla di globalizzazione, come se fosse una cosa caduta dal cielo, per caso.
Naturalmente, nessuna persona con un minimo di capacità di pensiero ci crede ma gli autoproclamatisi “padroni del mondo” continuano a parlare come se loro fossero gli unici a meritare il privilegio di “guidare” il mondo. Si tratta di un vero e proprio delirio di onnipotenza o forse di banalissima paura della morte non superata, infantilismo psicologico che li spinge a giocare in questo modo con i destini delle persone….decidete voi
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Giulio Tremonti su Monte Dei Paschi di Siena a SkyTg24: "Monti ha chiesto la fiducia su Monte Dei Paschi di Siena, adesso lasci il Circolo degli Illuminati di Davos e venga a.............

Tra questa destra e questa sinistra, vedo solo l’espatrio

Tra questa destra e questa sinistra, vedo solo l’espatrio:
di GIANFABIO CANTOBELLI
Lo straniamento civile prodotto dalla latitanza della politica e dall’avvento del cosiddetto “governo tecnico” (poi rivelatosi un governo politico a tutto tondo, per altro eterodiretto dal protagonismo anticostituzionale della presidenza della repubblica e funzionale agli interessi delle plutocrazie bancarie) approda ad una.....................

TERREMOTO MPS/ Forte: un disastro cominciato nel 1999

TERREMOTO MPS/ Forte: un disastro cominciato nel 1999: L’acquisizione dell’Antonveneta a un prezzo fuori mercato, afferma FRANCESCO FORTE, fu dettata dalla volontà dei vertici di Mps di incrementare la propria influenza politica

(Pubblicato il Sat, 26 Jan 2013 06:02:00 GMT)

CAOS MPS/ I quattro "colpevoli" di un pasticcio (non solo) finanziario, di S. Cingolani
SPILLO/ Montepaschi, Bankitalia e il guardiano del re, di G. Credit

Le monete in un mondo di sogni

Le monete in un mondo di sogni: di ALFONSO TUOR - Stiamo vivendo in un mondo di sogni. Nella storia non si è ma

Un nuovo intreccio tra banche, cittadini e notai

Un nuovo intreccio tra banche, cittadini e notai: Il 22 gennaio si e' tenuta, alla presenza di un gran numero di persone che hanno assistito al dibattito, la prima uscita pubblica del comitato 'Il Notaio che cambia ' con una tavola rotonda al Circolo della Stampa di Torino, alle ore 18, cui hanno partecipato, oltre al coordinatore del comitato Remo Bassetti, l'ex presidente della camera Luciano Violante, l'ex presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, l'economista Giuseppe Berta, i neocandidati elettorali di Sel e............

MONTIPASCHI. I PARTITI DELLE BANCHE. PD E AGENDA MONTI SONO COSA SOLA

MONTIPASCHI. I PARTITI DELLE BANCHE. PD E AGENDA MONTI SONO COSA SOLA:

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4.000.000.000 buttati via. E ce ne vorranno altri.
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Nessuno se ne è accorto. Eppure la MontePaschi aveva accettato i tremonti bond. Non lo avrà fatto per sport. Aveva acquisito un grosso prestito dalla BCE..-
Bankitalia dell’allora Draghi (l’amicone ora della Merkel pubblicamente ringraziato a Davos) non si era accorta di nulla ( e giù giustificazioni e difese da parte addirittura del Quirinale) Beato lui che si Fida della BANCA D’ITALIA. NOI ITALIANI VEDIAMO ORMAI IL TAPPETO CHE SI STA SOLLEVANDO A FORZA DI COSE CACCIATE SOTTO (E , SI TEME, NE PARLAVO IERI CON FK, CHE ANCHE GLI INVESTITORI ESTERI COMINCINO A DUBNITARE DEI BILANCI DELL’UNICO PAESE INDUSTRIALIZZATO AL MONDO CHE… ................

Zona euro. Banche “in crisi di liquidità” ma piene di soldi che non vogliono prestare

Zona euro. Banche “in crisi di liquidità” ma piene di soldi che non vogliono prestare:
Dal World economic Forum di Davos, il presidente della banca centrale europea Mario Draghi chiede ai governi della Zona euro di proseguire le riforme strutturali per aumentare la competitività.
A detta di Draghi, il 2012 è stato l’anno in cui si è rilanciato l’euro “ma nonostante ci sia stato un contagio positivo sui mercati finanziari, non ci sono ancora risultati sull’economia reale.”.
Logico, commenta il portale di.......................

Confessioni di un analista dell’oro: "è tutta colpa mia"

Confessioni di un analista dell’oro: "è tutta colpa mia":
Dedicato a Mario da Roma
The Burning Platform – Confessions of a Gold Analyst: “It’s All My Fault”
by Administrator  - Posted on 25th January 2013

Il buon senso dice che quando hai bisogno di informazioni o consigli su qualcosa che non conosci bene ti consulti con un professionista. Questo è quello che la gente fa, che sia rifinanziare l’acquisto di una casa, scegliere un’assicurazione o riparare l’impianto di riscaldamento di casa. Si immagina, ovviamente, che il professionista ne sappia di più e ti possa dare informazioni utili.

Le banche i gli analisti dei broker conoscono i loro prodotti. Ma quando si tratta da fornire informazioni utili su dov’è diretto il mercato dell’oro hanno, come ha detto Rick Rule, un record senza vergogna di insuccessi.

Ogni anno le banche e la case di brokeraggio forniscono una previsione quadriennale di come andrà il prezzo dell’oro negli anni a venite. La chart che segue documenta le projezioni di 25 top analyst negli ultimi 7 anni, molti dei quali specializzati proprio nell’industria delle risorse. Vi consiglierei di allontanarvi dal tavolo così quando la mascella vi cade non danneggia la tasteria.

2013.01.25+BP+AnalystsAverageGoldPriceForecasts Confessioni di un analista delloro: "è tutta colpa mia"

Ogni anno, e sin dal 2007, gli analisti delle banche e delle...............