27/01/13

Il Merlo di Repubblica


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Il Merlo di Repubblica

Francesco_Merlo.jpg

"Imbonitore, tratta con Bruno Vespa, dal turpiloquio buffo e mostruoso, fanatico tragicomico, Capitan Gradasso, intrattenitore comico (che) non ha altra etica che quella di farsi largo, politica trasformata in spettacolo, giornalismo baraccone, informazione ridotta a circo con i trapezisti, populista, "em>casapaundista", antisindacalista, antiparlamentarista, peronista,con il culto della persona, le nuotate nello Stretto fiume giallo con tutto il suo ciarpame di Rete e i suoi stracci, pataccaro internauta, argomenti da bar, la sua "cacolalia", televisività splatter".
Questo è il ritratto che mi ha dedicato oggi la Repubblica di Carlo De Benedetti, tessera numero uno del pdmenoelle. Lo ha scritto un tal Merlo con il titolo "Grillo, la tv e la parabola del buffon prodigo". Quanto deve bruciare al pdmenoelle il Monte dei Paschi di Siena ...





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SONDAGGIO ELETTORALE DOPO MONTEPASCHI


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SONDAGGIO ELETTORALE DOPO MONTEPASCHI

Ecco cosa dice il sondaggio elettorale di Swg (http://www.sondaggibidimedia.com/search/label/Swg) per Agorà fatto dopo il caso Montepaschisiena:



- PD: 29,4%;

- Movimento5stelle 17,2%;

- PDL: 17,2%;

- Scelta civica per Monti: 7,5%;

- Rivoluzione Civile: 5,4%;

- Laga Nord: 5,3%;

- SEL: 4,4%;

- UDC: 4,2%;

- Fare per fermare il declino: 2%;

- Fratelli d'Italia: 1,5%;

- Fli: 1,1%;

- La Destra: 1,1%;

- Altri: sotto l'1%.



Bisogna, però, considerare che un mese prima delle elezioni in Sicilia il Movimento5stelle era dato dai sondaggi all'8,5% e alle elezioni ha preso il 15%, mentre il candidato presidente ha preso il 18%.


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IL CASO MONTE DEI PASCHI DI SIENA E IL RUOLO DELL’EUROPA


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IL CASO MONTE DEI PASCHI DI SIENA E IL RUOLO DELL'EUROPA

- DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI – Libero pensiero - "Coloro che non possono ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo" George Santayana. 1930 A proposito di Monte dei Paschi di Siena. Sono sempre stato un europeista convinto. Mi sento europeo e sono orgoglioso di esserlo. Sono un profondo sostenitore degli Stati Uniti d'Europa, perché [...]


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Dagospia: Monte dei Paschi non è obbligata a restituire i soldi allo Stato Italiano, e gli interessi li potrà pagare con altre obbligazioni senza scadenza


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Dagospia: Monte dei Paschi non è obbligata a restituire i soldi allo Stato Italiano, e gli interessi li potrà pagare con altre obbligazioni senza scadenza

ma senti senti senti... chi l'avrebbe mai detto?! Presente il "prestito" statale al 9% di 3,9 miliardi di euro... quello il cui importo ricorda tanto l'ammontare della seconda rata dell'IMU pagata dagli italiani.. dai, i cosidetti "Monti Bond"  ...  quelli dati per cercare di evitare di dover emettere nuove share e così rischiare di far perdere alla Fondazione in mano ai politici PD il controllo della banca....

 
I bond supposta di Mario Monti.
Monte dei Paschi non è obbligata a restituire i soldi allo Stato Italiano, e gli interessi li potrà pagare con altre obbligazioni senza scadenza.

Tutto questo per consentire al PD di comandare ancora senza soci scomodi.

Non ci credete? è tutto nero su bianco basta saper leggere l'art 8 e l'art.9 del decreto qui allegato...


http://www.sanita.ilsole24ore.com/pdf2010/Sanita2/_Oggetti_Correlati/Documenti/Gazzetta-Ufficiale/SALVA_INFRAZIONI_UE_DLINGU.pdf


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Mps, indagini su come furono reperiti i 10 mld per acquisire Antonveneta


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Mps, indagini su come furono reperiti i 10 mld per acquisire Antonveneta

L'ipotesi del pagamento di una maxi tangente per l'acquisto di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena non sembra essere il primo dei reati su cui la Procura di Siena sta indagando. Gli inquirenti, a un giorno dalla pubblicazione di alcuni quotidiani della notizia che l'indagine si allargasse alla corruzione, fanno sapere che sono altri i capitoli di questa vicenda che stanno scandagliando. I punti cardini al momento sarebbero il reperimento di risorse - a bilancio Mps pagò oltre 10 miliardi l'istituto veneto un prezzo considerato esorbitante dagli analisti – per l'acquisizione e i finanziamenti alla Fondazione Monte dei Paschi. Non mancano, ma sono già oggetto di indagine da mesi le comunicazioni agli organi di vigilanza, le operazioni sul titolo, per alterarne il valore; e, da alcune settimane, anche le operazioni in derivati. Una storia, raccontata dal Fatto Quotidiano, e che ha portato il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, ex numero uno di Mps, alle dimissioni. 

Gli inquirenti senesi – che hanno agli atti anche documenti raccolti dalla Procura di Milano e trasferiti a Siena per competenza territoriale – avrebbero raccolto elementi significativi riguardo a "condotte fraudolente messe in campo già dal 2007 dai manager dell'epoca del Monte dei Paschi per reperire una parte significativa dei circa dieci miliardi di euro versati alla banca Santander per l'acquisizione di Antonveneta e per finanziamenti a favore della Fondazione": insomma il marcio sarebbe a monte e non valle. "Tali condotte dolose, protratte nel tempo" sempre secondo gli inquirenti e come riporta l'Ansa avrebbero riguardato in alcuni casi "anche interventi per alterare il valore del titolo Antonveneta, tali da configurare il reato di manipolazione del mercato"; insomma un aggiotaggio per cui sono stati già iscritti alcuni personaggi. 

Più recentemente, su segnalazione dell'Ispettorato di vigilanza della Banca d'Italia, l'inchiesta – nell'ambito della quale sono state già fatte numerose perquisizioni in Italia e all'estero – prende in esame anche operazioni in derivati – con particolare riferimento ad alcune clausole contrattuali "aggiuntive" – stipulate con Deutsche Bank e Nomura – che avrebbero prima richiesto una forte liquidità e poi determinato la necessità di ricorrere a nuovi finanziamenti per arginare le perdite, ottenuti a condizioni fortemente penalizzanti per la banca.



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Operazioni spericolate, l’Enigma delle creste in Mps


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Operazioni spericolate, l'Enigma delle creste in Mps

di Gianni Barbacetto e Marco Lillo -  Alexandria, Santorini e tutte le altre operazioni "riservate" di Montepaschi sono nate in via Rosellini 16 a Milano, nella palazzina discreta, con un'insegna quasi invisibile, dove ha sede Mps-Finanza Proprietaria, la divisione di Montepaschi che ha gestito gli affari più scottanti del Monte, sotto la direzione di Gianluca [...]


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Mario Consoli: le radici della perdita di sovranità monetaria

1. Nel 1981, anno del divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, con la lettera di Andreatta si esonera quest’ultima dall’acquisto in toto o parziale dei titoli di Stato, per farli andare sui mercati internazionali. 2. Nel 1991 con Guido Carli il tasso di sconto diventa deciso dalla Banca d’Italia. 3. La terza mossa decisiva è quella delle privatizzazioni effettuata da Prodi and co, che hanno privatizzato di fatto la Banca d’Italia. In quanto agli speculatori internazionali, rimando alla lista delle banche dealer sul sito del Tesoro – http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_6_Luglio_2012.pdf - tradotto erroneamente in italiano con specialiste in titoli di stato, ma più correttamente banche “spacciatrici”… In quanto alla Federal Reserve non è vero che sia nazionale, Lincoln e Kennedy hanno stampato dei biglietti di Stato…In Italia anche tanti governi, di cui l’ultimo fu di Aldo Moro… Un biglietto di stato significa che non costa interessi allo stato e non è messo al passivo nel bilancio dello Stato. In quanto al dogma diffuso che la responsabilità del debito pubblico dipenda dalle ruberie e dagli sprechi della classe politica, basta andare a leggere quanto l’Italia ha pagato di interessi sui titoli di stato dal 1990 ad oggi: una cifra pari alla somma del debito pubblico attuale. La nostra classe politica per quanto abbia rubato e sprecato, sono inezie rispetto all’emorragia degli interessi sui titoli di stato ai prestatori internazionali. La Bank of England del 1788, l’Inghilterra aveva 13 milioni di sterline di debito pubblico, dopo 90 anni si è arrivati all’incremento dell’800%, con il passaggio al concambio moneta-titoli di stato; altro dato nel 1981 il debito pubblico nostrano era del 50% oggi è del 120%: la relazione è immediata, basta incrociare i dati. L’austerità serve oltre ad onorare gli interessi, a risucchiare i risparmi, anche quelli occulti, da trasferire nel circuito della speculazione finanziaria.

Corona è in galera. E Mussari, perché no? E Draghi, Monti, D’Alema sono a piede libero



Corona è in galera. E Mussari, perché no? E Draghi, Monti, D'Alema sono a piede libero
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Come mai D'Alema è a piede libero? Come mai Mussari non è ancora in carcere, anzi si gode gli 800 milioni di buonuscita da ... Read more

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Sent via Pulse/


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Argento Fisico ci segnala MPS

Grazie ad AF!!

 
Oggetto: MPS da AF

Monte dei Paschi, ancora il debito contro il lavoro


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Monte dei Paschi, ancora il debito contro il lavoro


Nel 1935, Ezra Pound poteva ancora citare il Monte dei Paschi di Siena come esempio di "un sistema bancario sano", in quanto "i suoi profitti dovevano andare a ospedali ed opere a beneficio del popolo di Siena". Dai primi anni Novanta, la "privatizzazione" ha eliminato dall'ordinamento italiano il principio della pubblica utilità del credito, per cui le banche vengono destinate unicamente a fare profitto. I partiti sono tuttavia riusciti a mantenere il controllo sui capitali delle ex banche pubbliche, scorporando da esse le Fondazioni bancarie.
Così iniziava in Italia il ventennio del trionfo dell'economia del debito, capace di generare nel mondo "derivati" per un valore oltre dodici volte superiore a quello del lavoro annuo di tutta l'umanità. Le Fondazioni, e non solo le banche, hanno partecipato alla speculazione: col risultato che le sole prime 12 Fondazioni avrebbero bruciato, al settembre 2011, ben 10 miliardi di euro, cui nel 2012 si dovrebbero aggiungere altri 14 miliardi di perdite sui titoli di Stato presenti nei loro portafogli.
Dato che il patrimonio delle 88 Fondazioni bancarie italiane ammonta a oltre 50 miliardi di euro, ci rendiamo conto di quanto la crisi finanziaria mondiale abbia intaccato uno dei più importanti patrimoni dell'Italia, costituito nel tempo dal lavoro degli Italiani e originariamente destinato al sostegno delle attività non lucrative, tra le quali, in primo luogo, la cultura.
Le improvvise, per gli ignari, notizie sulla grave crisi del Monte dei Paschi, che irrompono sulla campagna elettorale, annunciano, a nostro avviso, ulteriori difficoltà del sistema creditizio e delle fondazioni nel nostro paese: proprio quando recenti analisi di esperti confermano il fatto che questo sistema continua a sostenere soltanto le grandi aziende e le pubbliche amministrazioni, lasciando famiglie e piccole e medie imprese prive di denaro proprio quando sarebbe più necessario.
Una scelta strategica rivelatrice del fatto che per la finanza internazionalizzata il denaro non è il controvalore del lavoro di un popolo, ma lo strumento per renderlo schiavo attraverso la creazione del debito.
La patologica commistione di politica dei partiti e di speculazione finanziaria si traduce quindi nella rapida distruzione di risorse che il nostro popolo ha prodotto in decenni. Bruciando con gli strumenti della finanza derivata le ultime disponibilità destinate a sostenere non solo le attività economiche e imprenditoriali, ma anche quelle culturali creative artistiche, si minaccia quindi direttamente la stessa identità di ogni popolo.
Dietro i meri aspetti ...


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Gli unici 3 minuti che vale la pena sentire da Davos


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Gli unici 3 minuti che vale la pena sentire da Davos


Mitici islandesi! Hanno lasciato fallire le banche. Fai delle cazzate? Fallisci. Non dovrebbe essere questa, semplicemente, la legge del mercato? Non si capisce perchè la gente dovrebbe pagare di tasca sua le cazzate e gli errori fatti dai CEO delle banche attraverso tasse o austerity.  



"Perchè dovremmo considerare le banche come delle chiese?" dice il Primo Ministro islandese, "perchè se fallisce una compagnia telefonica la lasciamo fallire e se fallisce una banca la dovremmo salvare aumentando le tasse sui cittadini, con l'austerity o aumentando il debito pubblico?"









"Quello che abbiam fatto è stato NON seguire nessuna delle ortodossie finanziarie che tutto l'occidente invece ha visto prevalere negli ultimi 30 anni. Abbiamo introdotto currency controls (!), abbiamo lasciato fallire le banche, abbiamo spinto sull'aiuto ai poveri, e a distanza di 5 anni in Islanda la disoccupazione è praticamente inesistente, la crescita è buona e ormai ci siamo già lasciati alle spalle il momento in cui siamo diventati famosi a livello mondiale per il fallimento delle banche."




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MONTEPASCHI: CALVI COME MUSSARI? SINDONA COME MARIO ......?


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MONTEPASCHI: CALVI COME MUSSARI? SINDONA COME MARIO ......?





Ora dopo ora lo scandalo che coinvolge una delle principali banche italiane con 12 miliardi di euro di crediti inesigibili e incagliati nel bilancio sta assumendo proporzioni non immaginabili.
SE FINO A POCHE ORE FA FIORANI POTEVA ESSERE PARAGONATO A MUSSARI E FAZIO A MARIO DRAGHI...stessa banca (antonveneta) e due banche che la volevano (la popolare di lodi di fiorani e il Montepaschi di Mussari) ORA COMINCIA A FARSI AVANTI UN DUBBIO ...

OVVERO CHE LE SOMIGLIANZE POTREBBERO ANDARE PIU' VERSO UN ROBERTO CALVI (il banchiere dello scandalo ambrosiano trovato misteriosamente morto a londra) CON GIUSEPPE MUSSARI E UN MICHELE SINDONA (avvelenato in cella) CON MARIO DRAGHI.

GLI INTERESSI IN GIOCO SONO ENORMI..E ANCHE QUESTA VOLTA NON MANCA LA CHIESA...(come potrebbe...lei è sempre e ovunque ci siano soldi)
Infatti nel possibile scandalo di tangenti miliardarie c'è di mezzo anche Botin di santander seguace dell'Opus Dei 8e la pista dell'opus dei non si ferma a lui...).
Ma abbiamo anche la pista di MARIO MONTI (vicino ai gesuiti) E IL SUO STRANO RUOLO CON LA CHIESA CATTOLICA CHE SPINGE LE SUE ITALIOTE PECORELLE A VOTARE IL PARTITO DI CASINI, FINI CALTAGIRONE, MONTEZEMOLO E MARIO MONTI..)
e la MAFIA .....ANCHE QUESTA VOLTA C'E' BASTA GUARDARE ALL'ISOLA SICILIANA E A QUALCHE IMPRENDITORE NEL CAMPO DEI GIORNALI E DEGLI APPALTI...


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Monte dei Pacchi: nell'informazione indipendente già da secoli sapevamo della mega-stecca su Antoveneta...Adesso ci arrivano anche i mass-media...


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Monte dei Pacchi: nell'informazione indipendente già da secoli sapevamo della mega-stecca su Antoveneta...Adesso ci arrivano anche i mass-media...

Monte dei Pacchi: nella sfera dell'informazione indipendente già da secoli sapevamo della mega-stecca su Antoveneta...

Adesso, come sempre in netto ritardo, ci stanno arrivando anche i mass-media...



Lo schema è di una semplicità disarmante: roba da piccolo impresario edile che gonfia il preventivo per poi passare la stecca al tecnico del comune, a tizio e caio...

Ed è proprio la semplicità disarmante e la macroscopica sfacciataggine della mega-stecca Antonveneta che dimostra ulteriormente...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Lo smemorato di Collegno


loc446Lo smemorato di Collegno è un’ottima commedia a tinte gialle, un noir comico con finale a sorpresa, ben sceneggiato da Bruno Corbucci (dirige il fratello Sergio) e Giovanni Grimaldi sulla base di un fatto di cronaca che tenne con il fiato sospeso l’opinione pubblica.
Si tratta del caso Bruneri - Canella, accaduto in Italia nel 1926, che Totò cita come interprete di un film precedente: Sua eccellenza si fermò a mangiare (1961), girato da Mario Mattòli.
Luigi Pirandello scrive la commedia Come tu mi vuoi, ispirandosi a identiche suggestioni, anche se con tenore più melodrammatico.
Maurizio Zaccaro, nel 2009, realizza una miniserie televisiva, simile come registro di scrittura al dramma pirandelliano.

Mps: Profumo, sogno socio finanziario di lungo periodo per rilancio


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Mps: Profumo, sogno socio finanziario di lungo periodo per rilancio



(Pubblicato il Sun, 27 Jan 2013 10:37:00 GMT)


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Monte dei Paschi di Siena, tutti i soldi che gli abbiamo prestato


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Monte dei Paschi di Siena, tutti i soldi che gli abbiamo prestato

Il computo totale di Tremonti bond e Monti bond emessi da Mps in questa infografica di Centimetri:


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Monte dei Paschi verso il salvataggio


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Monte dei Paschi verso il salvataggio

Il direttorio della Banca d'Italia approva 3,9 miliardi di "aiutino" dallo Stato


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Monte dei Paschi di Siena, i conti e le carte segrete


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Monte dei Paschi di Siena, i conti e le carte segrete

I prestiti mascherati da aumenti di capitale. Le email sparite dal pc di Mussari. E tutti i "regali" della Fondazione a Siena


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MERCATO LIBERO - MONTEPASCHI! SIAMO STATI I PRIMI ANCHE AD EVOCARE LE RESPONSABILITA' DI BANCA D'ITALIA! E ORA CI COPIANO TUTTI! E ANCHE A DIRE CHE MARIO MONTI E' COLPEVOLE!


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MERCATO LIBERO - MONTEPASCHI! SIAMO STATI I PRIMI ANCHE AD EVOCARE LE RESPONSABILITA' DI BANCA D'ITALIA! E ORA CI COPIANO TUTTI! E ANCHE A DIRE CHE MARIO MONTI E' COLPEVOLE!

ANCHE ZEROHEDGE SI E' ACCORTO DI QUANTO STIAMO DICENDO DA SETTIMANE SULLE RESPONSABILITA' DI MARIO DRAGHI E MARIO  MONTI:

Italian Scandal Widens As Italy's Third Largest Bank Set To Get Third Bailout In 3 Years; Draghi, Monti Implicated


So the Italian head of the ECB was told by the Italian government headed by Monti, both former workers of Goldman Sachs about the terms of the second Monte Paschi bailout, "too late"? And upon hearing of said bailout, it was the ECB's determination that a more feasible bailout structure would be to issue equity - equity from an entity that one short month later would need another bailout and possibly nationalization (hint: equity value = zero)?

But if it was only a question of implicating Draghi, we are confident that the BMPS scandal would promptly go away after the Frankfurt-based central bank slipped a few billion €s under the table to the current head of the BOI - Ignazio Visco - delaying the eruption of the problem for another year. However, what is unique this time is that the BMPS fallout has far broader political implications due to BMPS' historical links to the centre-left, and the fact that Bersani's Democratic Party runs the local government in Siena where Monte Paschi is based, and controls the banking foundation that is the lender's biggest shareholder.


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Montepacchi di Siena: si sale sempre più in alto...là dove volano i Draghi


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Montepacchi di Siena: si sale sempre più in alto...là dove volano i Draghi

Appena ho un secondo vi racconto bene della Gita a Siena.

Nel frattempo....

Montepacchi di Siena: si sale sempre più in alto...là dove volano i Draghi



1. IL VERBALE DEGLI ISPETTORI BANKITALIA INCHIODA DRAGHI, TARANTOLA, PROFUMO E VISCO -

2. LA FAVOLA DEI DOCUMENTI "SEGRETI" TROVATI NELLA CASSAFORTE DI MPS DA PROFUMO NON REGGE PIÙ, I DERIVATI CON DEUTSCHE BANK E NOMURA ERANO STATI CORRETTAMENTE ANALIZZATI E SEGNALATI ERANO CONSERVATI NELLE CASSEFORTI DI VIA NAZIONALE DOVE MARIO DRAGHI E LA...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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MPS: verso il commissariamento ?


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MPS: verso il commissariamento ?

Lannutti: Commissariare Montepaschi


L'intervista del Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ''e' umorismo involontario, da iscrivere agli annali delle barzellette, oppure e' un boomerang, che non manchera' di essere riscontrato dalle Procure della Repubblica, che a quanto ci risulta - oltre quella di Siena - ed a differenza del passato, quando giudicavano invalicabili il sepolcro imbiancato di Via Nazionale, avrebbero gia' iscritto come notizia di reato a modello 45, le circostanziate denunce, inoltrate nei giorni scorsi dall'Adusbef, contro Bankitalia e Consob per omessa vigilanza''.
E' quanto scrive il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti in una nota. L'associazione chiede ''l'immediato commissariamento dell'istituto senese e la destituzione dell'intero consiglio, essendo inadatti a gestire l'emergenza, costata finora oltre 3,9 mld di euro ai contribuenti, Viola - che ha impiegato 12 mesi solo per aprire una cassaforte - e Profumo, che oltre ai requisiti di onorabilita' non proprio cristallini, essendo sotto processo penale con l'accusa di un reato odioso come la frode fiscale ai danni dello Stato, e' il massimo esperto - in negativo- dei prodotti derivati tossici appioppati alla clientela Unicredit''.(ANSA).




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Il Cavaliere poco loquace su Mps: quando i soldi dei rossi non puzzano


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Il Cavaliere poco loquace su Mps: quando i soldi dei rossi non puzzano

di TONTOLO


Io sarò Tontolo ma non tontolon e in questi giorni in cui impazza lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, che rischia di spolpare e gettare nella disperazione una città che tutto il mondo ci invidiava, mi sono interrogato su uno strano silenzio, più rumoroso di molto sbraitare. Siamo in campagna elettorale e saltare addosso ai presunti responsabili del disastro commesso dalla Banca vicina ai rossi per antonomasia è normale da parte degli avvoltoi dello sgangherato centrodestra che ci ritroviano. Nulla di nuovo sotto il sole: l'occasione per colpire gli avversari sinistri è ghiottissima. E tuttavia c'è una persona che, nonostante da settimane stia parlando e sproloquiando su tutto e tutti, sulla vicenda Mps tiene un sostetto basso profilo. Molti di voi avranno già capito a chi mi riferisco, al Cavalier Silvio Belrusconi. Non attacca, non colpisce, non affonda: come mai? Ma ovvio, lui ha sempre lavorato con Mps e ancora ci lavoro, tanto che i soldi per le olgettine il fatidico ragionier Spinelli li prelevava proprio da un'agenzia della banca senese. Ma quello è poco o nulla: l'ha confessato lo stesso Cavaliere, con "Mps ho sempre operato bene e mi hanno dato i soldi quando altri non lo facevano. E' un'istituzione a cui voglio bene". E poi qualche ora fa si è limitato a dire: "Se la sinistra non sa gestire una banca, figuriamoci se può governare il Paese".  Poi aggiunge: "Prima si salvi la banca, poi si accertino le responsabilità". Tutto qui!


E' proprio vero, cari i miei amici: pecunia non olet, nemmeno quando vengono dagli odiati comunisti o dai loro amici. Prosit!



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Polemica Monti/Bersani: si allarga la frattura tra PD e Scelta Civica


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Polemica Monti/Bersani: si allarga la frattura tra PD e Scelta Civica

Dopo le parole di Monti a Radio anch'io le relazioni con il leader del PD Bersani sembrano destinate a incrinarsi in maniera irreparabile. Monti aveva infatti affermato che vi erano delle responsabilità del PD nella faccenda MPS, affermazioni in seguito rettificate. Vendola consolida la distanza tra l'ala della sinistra più intransigente e il Professore, affermando che "Monti non riuscirà a diventare la badante di Bersani". Il leader del PD Bersani, dal canto suo, non si sottrae al confronto e (...)


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Politica Italiana
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I conti della serva e la vendita del patrimonio pubblico


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I conti della serva e la vendita del patrimonio pubblico

di CLAUDIO ROMITI


Ho l'impressione che in questa granguignolesca campagna elettorale si faccia a gara a presentare agende e a sparare numeri e cifre in libertà. Soprattutto in chi sa che non potrà raggiungere la stanza dei bottoni è molto forte la tentazione di solleticare l'immaginanzione di un Paese sempre più sprovveduto sul piano economico, proponendo immaginifiche soluzioni ai tanti guasti di questo disgraziatissimo Paese. E nel mare magnum delle chimere in circolazione, ahinoi, un posto di rilevo sono costretto a riservare ad uno dei punti qualificanti del programma degli amici di Fare per fermare il declino: un drastico abbattimento dell'attuale debito pubblico, nell'ordine di 35 miliardi all'anno, attraverso la vendita di una buona parte del patrimonio pubblico. L'idea sarebbe quella di mettere sul mercato una ingente quantità di immobili dello Stato e, nel contempo, vendere molte delle aziende  partecipate dal ­Tesoro.


Ora, facendo i classici conti della serva, come si suol dire, il valore stimato degli asset pubblici è immenso, ma lo è essenzialmente su un piano contabile. Dato che la ricchezza delle nazioni, di cui il capitale complessivo costituisce semplicemente una puro corrispettivo finanziario, si basa sulla capacità organizzativa, finalizzata a produrre beni e servizi, dei suoi abitanti, è ovvio che se quest'ultima va in crisi il valore di mercato degli immobili e dei titoli azionari precipita. Per dirla in termini ancor più semplici, in un sistema in cui si lavora e si produce sempre meno lo stock patrimoniale complessivo perde valore di pari passo. Non solo, soprattutto sul piano immobiliare, laddove una fiscalità feroce tende sempre più a colpire il patrimonio statico, oltre alla scarsità crescente di capitali, è fortissimo il disincentivo a non investire nell'acquisizione di beni il cui destino tributario appare eufemisticamente incerto. In pratica, così come è già avvenuto con tanti carrozzoni pubblici, lo Stato potrebbe formalmente cedere la proprietà di tanti immobili per poi socializzare buona parte dei risparmi dello sprovveduto compratore, attraverso la solita mitragliata di gabelle e balzelli che tristemente conosciamo.


Per farla breve, dato che la natura dei nostri gravi problemi, tra cui il colossale indebitamento pubblico, è sistemica, se non si riequilibra una economia gravata da un impressionante eccesso di Stato, riducendone drasticamente il perimetro, anche vendendo la Scala o il Colosseo non si sposterebbe di una virgola la questione. Anzi, con questo tipo di illusioni contabili non si aiuta certamente a fa...



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Montepaschi, è arrivata l’ultima goccia?


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Montepaschi, è arrivata l'ultima goccia?

In dieci anni le acquisizioni di Antonveneta e Banca del Salento hanno riempito Mps di debiti: ad oggi il bilancio conta 17 mld di titoli ad alto rischio e 6,2 mld di perdite. Responsabilità nel Pd, nella Fondazione, nella dirigenza - da De Bustis a Mussari.




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MPS Antonveneta: il consulente Goldman Sachs era Letta... Gianni


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MPS Antonveneta: il consulente Goldman Sachs era Letta... Gianni

montesiena.png

In molti su Facebook in queste ore cercano di dipanare la complicata matassa Monte dei Paschi-Antonveneta. Un amico trova questo interessante articolo del Corriere della Sera del 21 Dicembre 2007, dal titolo "MPS, scelta americana per l'Antonveneta", che così recitava:

Continua a leggere MPS Antonveneta: il consulente Goldman Sachs era Letta... Gianni...

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DIETRO LE QUINTE/ C'è un patto a tre per mettere Berlusconi all'angolo


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DIETRO LE QUINTE/ C'è un patto a tre per mettere Berlusconi all'angolo

Gli attacchi reciproci tra Monti e Bersani, sui temi del lavoro e, da ultimo, di Mps, potrebbero nascondere una regia. Con l'aiuto dei giornali. Il commento di ANSELMO DEL DUCA

(Pubblicato il Sun, 27 Jan 2013 06:00:00 GMT)

CATTOLICI E POLITICA/ Violante: le "falangi" della Chiesa? Le vede solo Repubblica
SCENARIO/ Monti e quell'ago della bilancia nel dopo elezioni, int. a G. Gentili


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CASO MPS/ 2. Uno scandalo che scopre i "buchi" delle banche


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CASO MPS/ 2. Uno scandalo che scopre i "buchi" delle banche

La situazione del Monte Paschi di Siena sembra davvero critica. E certamente negli italiani, correntisti e non, sorgono molte domande, come spiega GIOVANNI PASSALI

(Pubblicato il Sun, 27 Jan 2013 06:03:00 GMT)

DIETRO LE QUINTE/ Mps, dopo Mussari nel mirino c'è Draghi?, di M. Bottarelli
CROLLO MPS/ Borghi: ecco il "peccato originale" della banca di Siena


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MPS E LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA


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MPS E LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA



DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info





Dal
Messaggero del 23/01/2013



"«La vera natura di alcune operazioni riguardanti il Monte dei Paschi di
Siena riportate dalla stampa è emersa
solo di recente,
a seguito del rinvenimento di documenti tenuti celati
all'Autorità di Vigilanza e portati alla
luce dalla nuova dirigenza di Mps
», afferma la Banca d'Italia in una nota
."



"Oggi Mps in una nota ha
affermato che «le analisi,
avviate nel mese di ottobre 2012 inizialmente
su Alexandria e successivamente estese anche a Santorini e Nota Italia…
"



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CASO MPS/ 1. Mazzotta: nazionalizziamo la banca, lo Stato faccia come gli Usa


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CASO MPS/ 1. Mazzotta: nazionalizziamo la banca, lo Stato faccia come gli Usa

Secondo ROBERTO MAZZOTTA, nazionalizzare è l'unica maniera per impedire la catastrofe e che i mercati si convincano dell'instabilità del sistema creditizio italiano

(Pubblicato il Sun, 27 Jan 2013 06:02:00 GMT)

TERREMOTO MPS/ Forte: un disastro cominciato nel 1999
CAOS MPS/ I quattro "colpevoli" di un pasticcio (non solo) finanziario, di S. Cingolani


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Sondaggi, il Pd in calo per il Montepaschi


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Sondaggi, il Pd in calo per il Montepaschi

Decremento nei sondaggi dopo lo scoppio del bubbone della banca senese


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MARIO MONTI ATTACCA CROZZA (EPPURE IN ALTRE OCCASIONI GLI ANDAVA BENE QUANDO ATTACCAVA ALTRI..)


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MARIO MONTI ATTACCA CROZZA (EPPURE IN ALTRE OCCASIONI GLI ANDAVA BENE QUANDO ATTACCAVA ALTRI..)

MONTI MARIO: CROZZA PATETICAMENTE DISINFORMATO!


MA IL FALSO MARIO MONTI NON DICE CHE A LUI DA FASTIDIO BEN ALTRO..MAGARI VIDEO COME QUESTI...


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Occupy non è morto, sta solo riposando


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Occupy non è morto, sta solo riposando

Da "Cassandra's Legacy". Traduzione di Massimiliano Rupalti


Guest post  di Graeme Maxton


Il desiderio di azione collettiva rimane forte

Cosa succede quando metti insieme un gruppo di giovani attivisti politici? Potreste esserne sorpresi. Durante i giorni scorsi, in una zona sonnacchiosa della Svizzera, abbiamo messo per la prima volta insieme membri del Occupy Movement, del Pirate Party e di alcune delle più grandi ONG politiche. Abbiamo anche invitato alcuni registi di frontiera, accademici dal pensiero alternativo, popolari giornalisti ella rete e blogger controversi, a far parte dell'incontro. E' stato chiesto di partecipare anche ai banchieri fuori dal coro. E anche ad una femminista radicale ucraina, famosa per catturare i titoli dei giornali in topless. Tutti coloro che sono venuti all'incontro avevano due cose in comune. Erano tutti ventenni o trentenni e la loro passione era la volontà di cambiare il mondo. La conferenza è stata il culmine di mesi di lavoro da parte dei miei colleghi ed è stata la prima di questo tipo. I 60 partecipanti sono stati selezionati dopo che abbiamo ricevuto un diluvio di domande da tutto il mondo.

Abbiamo avuto rappresentanti da più di 40 paesi – non solo paesi importanti come America, Germania e Giappone, ma anche da Namibia, Iran e Bolivia, paesi meno abituati al fatto di ricevere uguale voce quando si tratta di gestire l'agenda internazionale. C'erano politici dei partiti verdi dell'Australia, lobbisti ambientalisti dalla Cina ed animatori con qualcosa di radicale da dire dal Venezuela. Abbiamo cominciato invitando sopravvissuti dell'Olocausto, scienziati climatici, economisti, politici, scrittori e pensatori religiosi a darci le loro prospettive sul mondo ed il suo futuro. Poi abbiamo chiesto ai partecipanti di passare tre giorni a lavorare insieme. Abbiamo chiesto loro di pensare al mondo. Abbiamo chiesto loro di discutere il futuro dell'umanità e il nostro rapporto con la natura. Abbiamo chiesto loro di considerare lo scopo delle nostre società. Abbiamo chiesto loro di guardare a quali dovrebbero essere le nostre priorità nei prossimi 30 anni. Ed abbiamo chiesto loro di pensare cosa sia giusto e cosa sbagliato. Abbiamo anche chiesto: le prossime generazioni hanno qualche diritto e dove stanno i nostri obblighi nei loro confronti?

Quello che abbiamo avuto in risposta è stata passione scatenata e rabbia in egual misura, da parte di un gruppo che non crede più nel processo politico tradizionale, semplicemente perché pens...


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