30/01/13

BOLOGNA 10 FEBBRAIO 2013 - EVENTO DA NON PERDERE! PRENOTATE IL VOSTRO POSTO! CON L'ARIA CHE TIRA QUESTO INCONTRO E' LA MIGLIOR POSSIBILITA' CHE AVETE DI SALVARE IL SALVABILE! IN CASO CONTRARIO ... AUGURI!

BOLOGNA - 10 FEBBRAIO ORE 13.30 - 

I MIGLIORI BLOG D'ITALIA E NON SOLO SI 

RITROVANO A DUE SETTIMANE DALLE ELEZIONI

 


A DUE SETTIMANE DAL VOTO I MIGLIORI BLOGGER DI ECONOMIA SI INCONTRANO A BOLOGNA ! che non è in romagna..ma il quadro non mi dispiaceva..
COSA ACCADRA' DOPO LE ELEZIONI?
A CHE PREZZO PER GLI ITALIANI POTREMO FARCELA?

DISCUTEREMO DI CONTANTE LIBERO E ANNUNCEREMO IL SECONDO STEP DEL PROGETTO!
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L'AMICO ROBERTO GORINI PONE UNA BELLA DOMANDA ... E IL 10 FEBBRAIO A BOLOGNA CI SARA' ANCHE LUI! MPS: perché si aiutano le banche e non le imprese ?


MPS: perché si aiutano le banche e non le imprese ?
3,9 miliardi di denaro degli italiani per una banca, la MPS (Monte dei Paschi di Siena). Qualcuno giustamente fa notare che è circa lo stesso gettito della prima rata dell’IMU. Vale a dire, gli italiani devono pagare l’IMU per aiutare una Banca ?
Ebbene si, così va il mondo e così operano i nostri politici. Ma qual è la motivazione di fondo che giustifica questa scelta ? Qualcuno potrebbe sostenere che la banca è fonte di potere (e di mazzette), e forse costui ha ragione, ma io provo a sostenere un’altra teoria.
Si salvano le banche perché si pensa che siano fonte di ricchezza. Che siano il piedistallo su cui si basa il benessere dei cittadini e la prosperità dell’economia reale. Sbagliato: le banche oggi, tramite la riserva frazionaria, creano inflazione, re-distribuiscono ricchezza ai danni dei più deboli e causano una economia instabile.
E’ lo stesso errore che si fa quando si pensa che stampare denaro significhi produrre ricchezza. Che ingenuità keynesiana ! O quella di Keynes era malafede ? Economisti a parte, la teoria vera è che sono le imprese e chi lavora a produrre ricchezza, è un fatto che il tessuto sociale sano siano le imprese, e soprattutto le piccole e medie imprese. Quelle che danno lavoro a tante persone, che non le trattano come un numero e che pagano le tasse, si perché pagano anche le tasse, seppure troppe !
Purtroppo però le imprese non le aiuta nessuno, anzi sono il capro espiatorio, la causa di tutti i mali. Gli imprenditori sono gli evasori che hanno causato le crisi. Quanta demagogia !
Eppure un aiuto alle imprese lo si potrebbe dare, senza soldi: togliendo questa burocrazia opprimente, dando a loro la sicurezza del diritto e non perseguendole come fossero criminali. Se combattiamo chi lavora chi sosterrà tutte le persone a carico dello stato ? (stato volutamente con la s minuscola)
Uno stato che combatte le attività produttive si troverà solo assistiti. Ad uno stato che combatte la ricchezza resterà solo la povertà.
Gli aiuti a MPS sono emblematici: si tassano i cittadini e le imprese per salvare le banche. Invece la ricetta dovrebbe essere: non ostacoliamo le imprese, lasciamo fallire le banche e con quei soldi (semmai) proteggiamo direttamente i piccoli risparmiatori !
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Desideri comprendere di più sul denaro ?
Contante Libero – L’Evento
Bologna 10 febbraio 2013
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Lo scandalo algerino che fa tremare Eni e Saipem


Saipem crolla in Borsa dopo un profit warning. La società è finita in un'inchiesta sulle attività in Algeria che affonda le radici nel contesto di una lotta di potere per la successione fra il presidente Bouteflika e i servizi segreti in uno dei paesi più corrotti del mondo. E che Linkiesta ha ricostruito in esclusiva
In Amenas, Algeria (Afp)


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz2JUkD1fJu

Cosa aspetta Bankitalia a rendere conto su Mps?


A Siena la banca non macinava utili, ma anziché cercare una soluzione industriale si è permesso che Mps arrotondasse con la finanza speculativa. L’ispezione 2010 ha rilevato una situazione allarmante ma non è stata seguita da sanzioni. Ecco perché la Banca d’Italia dovrebbe renderne conto in Parlamento. 


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz2JUjwd0Aq

Mps, anche la banca è indagata


Mps, anche la banca è indagata Truffa, a Trani nuova inchiesta

LO SCANDALO MPS SI ALLARGA, ORA INDAGA ANCHE LA PROCURA DI TRANI


LO SCANDALO MPS SI ALLARGA, ORA INDAGA ANCHE LA PROCURA DI TRANI


Lo scandalo dei derivati al Monte dei Paschi di Siena si allarga raggiungendo anche Trani dove la procura ha aperto oggi una inchiestaScandalo-Mps- per omessa vigilanza da parte della Banca d’Italia e della Consob. Nel fascicolo si ipotizzano anche i reati di truffa, manipolazione del mercato e aggiotaggio.
L’impulso e’ arrivato da un esposto presentato dall’associazione dei consumatori Adusbef che ha chiesto ai magistrati pugliesi, che si stanno gia’ occupando in altre inchieste di presunte truffe legate alle vendite di prodotti derivati anche da parte di Mps, ‘di accertare le ragioni che hanno indotto Bankitalia e Consob a non vedere, ne’ verificare nei bilanci Mps, ricoperture rischiose in prodotti derivati, e se tali poste contabili fossero state o meno segnalate nei bilanci da parte del collegio sindacale e societa’ di revisione contabile’. L’esposto era stato inviato nei giorni scorsi anche ad altre Procure.

Scandalo Mps: Mario Draghi (ex governatore Bankitalia) sapeva


Scandalo Mps: Mario Draghi (ex governatore Bankitalia) sapeva

Scandalo Mps: Mario Draghi (ex governatore Bankitalia) sapeva
SCANDALI | Scrive Bloomberg: "La Banca d'Italia, sotto il precedente governatore Mario Draghi, individuò irregolarità contabili che consentirono a Banca Monte dei Paschi di Siena di nascondere le proprie perdite per più di due anni...

Mps, la procura di Trani indaga per truffa e manipolazione del mercato


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Mps, la procura di Trani indaga per truffa e manipolazione del mercato

Sullo scandalo Monte dei Paschi di Siena adesso indaga anche la procura di Trani: il fascicolo è stato aperto ieri – per il momento contro ignoti – sulla base di un esposto presentato dall'Adusbef. All'orizzonte si profilano le accuse di truffa agli azionisti e manipolazione del mercato. Ma soprattutto: si profila un'indagine mirata a scandagliare il controllo di Bankitalia e Consob, sulle operazioni Mps, sia per lo scandalo derivati sia per il nulla osta per l'acquisizione di Antonveneta.

"L'Adusbef – scrive il senatore Elio Lannutti, presidente dell'associazione – chiede alla Procura della Repubblica (anche a quella di Roma, ndr) di aprire un'indagine volta ad accertare le ragioni che hanno indotto Bankitalia e Consob a non vedere, né verificare nei bilanci Mps, ricoperture rischiose in prodotti derivati, e se tali poste contabili fossero state segnalate nei bilanci, da parte del collegio sindacale e società di revisione contabile". Negli ultimi due anni, la piccola procura guidata da Nicola Maria Capristo, ha indagato su colossi mondiali del rating come Moody's (chiesta l'archiviazione ), Fitch e Standard & Poor (chiesto il rinvio a giudizio per gli artifici informativi che hanno danneggiato il mercato azionario italiano). Ora s'appresta a scavare su Mps, Consob e Bankitalia.

L'esposto dell'Adusbef – che riporta ampi stralci di articoli pubblicati da Il Corriere della Sera e Il Giornale – si concentra soprattutto sul ruolo della vigilanza. L'Adusbef chiede infatti di verificare "le ragioni del nulla osta di Bankitalia all'acquisizione di



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REALTA’ ITALIANE: L’INUTILITA’ DELLE CAMERE DI COMMERCIO ED IL SUO COSTO/TASSA SOCIALE ED IMPRENDITORIALE.

 
Nell’affrontare la fattibilità di un investimento in ITALIA da parte di una MULTINAZIONALE, si sono affrontate tutte le incidenze BUROCRATICHE e gli eventuali costi sia di avviamento che di mantenimento, alfine di trovare la soluzione per avviare una attività produttiva e di commercializzazione di beni di largo consumo. Tra le varie richieste di approfondimento dei costi, oltre ad avanzare la lungaggine del rilascio delle varie documentazioni e la frammentazione di UFFICI PUBBLICI e LIBERI PROFESSIONISTI e il loro relativo costo, 2 risultano i più incomprensibili, con valenza liberticida, alla IMPRENDITORIETA’ PRIVATA ed al lavoro dipendente: la PAZZIA DEL COSTO DEL LAVORO e le CAMERE DI COMMERCIO.
Per quanto riguarda il costo del lavoro e tutte le sue aberrazioni che si riscontrano nella BUSTA PAGA ed i vari BALZELLI contributivi, tasse statali, regionali, provinciali, comunali, sindacali e l’ IRAP, che pone sempre l’investitore estero ad usufruire di una azienda esterna per provvedere all’elaborazione dei CEDOLINI e tutti i suoi allegati, ma diventa un fortissimo punto reticente ad investire. Evito di entrare in merito, ma non posso che condividere l’opinione e la critica dei DIRIGENTI ESTERI soprattutto quando mi fanno notare l’enorme differenza che esiste tra quello che percepisce il dipendente ed il relativo costo aziendale. SOLDI al dipendente EURO 1.000.-, COSTO AZIENDALE EURO 2.000.-. In mezzo un SOCIO che NON IMMETTE CAPITALE, NON LAVORA, NON DIRIGE, NON HA RESPONSABILITA’, CHE OBBLIGA CON LEGGI “PAZZOIDI”, INIQUE e PERSECUTORIE  ad una BUROCRAZIA da fare invidia ai BORBONI, ma in cambio PERCEPISCE IL 50 % DEL COSTO AZIENDALE con la scusa che sono a far FUNZIONARE I SERVIZI SOCIALI  O PER PAGARE LE PENSIONI. La verità è ben diversa.
Tra i SERVIZI SOCIALI  atti ad aiutare le AZIENDE esistono le CAMERE DI COMMERCIO. COSE DA PAZZI !!!!!
Alle domande posteci dagli interlocutori esteri sui vantaggi e i servizi che esse danno o che dovrebbero dare il risultato che si è ottenuto è stato: “E’ SOLO UNA ULTERIORE TASSA IMPRODUTTIVA AI FINI AZIENDALI”. Difficile contradirli, sapendo che se la Società dovesse avere più luoghi commerciali aperti, la TASSA aumenta per ogni sede e deve essere pagata nella
Provincia in cui viene aperta per par condicio tra Provincie a danno dell'Azienda.
E qui mi aggancio ad un caso specifico non tanto in apertura quanto in chiusura della Società di un imprenditore due anni or sono.
A causa della crisi, ed, aggiungo, di difficoltà ad essere pagato sia da PRIVATI ma soprattutto dal SETTORE PUBBLICO, entro in crisi di liquidità e di conseguenza le banche chiesero il rientro degli affidamenti. Si può immaginare cosa produsse questa strategia. L’abbandono da parte dell’imprenditore nel proseguire l’attività e porre le premesse alla messa in liquidazione della Società. Posta in questi termini appare una normale procedura, però in una situazione di carenza di liquidità e con crediti che ritardano ad essere pagati le difficoltà aumentano in modo esponenziale.
Ebbene ancora oggi che la Società non è più attiva, ma è aperta solo per cercare di chiudere tutte le posizioni, occorre pagare l’iscrizione annuale alla CAMERA DI COMMERCIO. Un costo inutile ed improduttivo che alla richiesta di come fare ad eliminarlo è stato risposto che lo può fare solo TELEMATICAMENTE il COMMERCIALISTA.
Allora pongo delle riflessioni. Quante società esistono ancora aperte, non più attive, con l’impossibilità di togliersi o che non hanno più la capacità di far fronte alla TASSA ? Non si peggiora la sua situazione debitoria ? E a che fine ? Forse dimostrare dei crediti quando si è giù sicuri che sono INESIGIBILI ? Con questa situazione è evidente che anche le STATISTICHE sulla natalità e la chiusura delle aziende è decisamente FALSA per difetto sulle seconde.
Tutte le manifestazioni, i convegni e gli approfondimenti sulle tematiche dettate più dalla POLITICA e da interessi LOBBISTICI organizzate dalle CAMERE DI COMMERCIO non affrontano mai le problematiche VERE E REALI delle AZIENDE e la conseguenza che ad esse partecipano sempre gli stessi individui, scarsamente giovani e la maggiaranza attempata, alla ricerca di CONSENSI, ma che fondamentalmente non sono mai stati OPERATIVI, men che meno, “LAVORATO”. Sono solo strumenti BUROCRATICI con finalità SCIALBE e talvolta anche persecutorie. Se poi affrontassimo la BUROCRAZIA in apertura di una Società, il fuggire o definire non conveniente investire in ITALIA sia decisamente COMPRENSIBILE. Addirittura impongono l’UTILIZZO DI SOFTWARE, naturalmente a carico dell’UTENTE, per dialogare coi loro SISTEMI. Un bel BUSINESS per la casa produttrice e proprietaria del SOFTWARE. Dove è la libertà di IMPRESA ?
L’eventuale OBBLIGO dev’essere sull’uniformità e la STANDARDIZZAZIONE della STRUTTURA DELL’INFORMAZIONE. Lo strumento, la metodologia ed il SOFTWARE con cui essa deve essere creata deve essere libero, come il PENSIERO. Altrimenti dove sta’ la concorrenza ? Oppure dobbiamo pensare che la Società PROPRIETARIA DEL SOFTWARE elargisce dei “FAVORI” all’interno degli apparati statali ? Saranno gli UTENTI a determinare se quel SOFTWARE merita l’utilizzo e quindi l’acquisto, altrimenti pensare male od avere dietrologie è una normalità. Ed in un periodo come questo non sembra molto appropriato. Imporre significa mancanza di LIBERTA’ e MONOPOLIO di pochi sui tanti. In ITALIA è la regola non l’eccezione che la confermi. Le posizioni di RENDITA, soprattutto quelle STATALI, ma anche quelle PRIVATE/LOBBISTICHE non scherzano, uccidono le AZIENDE e tolgono ossigeno alla CONCORRENZA più della CONTRAFFAZIONE della MERCE. Tutti lo sanno, ma i VERTICI lo negano. E gli USUFRUTTARI vivono in panciolle e non hanno nessun interesse ad investire per migliorare, tanto il guadagno è assicurato. Fino a nuovo POLITICO.
Ebbene, questa è la situazione attuale delle CAMERE DI COMMERCIO.
SOLTANTO UNA POSIZIONE DI RENDITA IMPOSTA ED IMPRODUTTIVA  AL SOLO FINE DI PORRE ULTERIORI GABELLE ALLE AZIENDE.
                         
VITTORIO

Mps: Querci, noi del cda fummo truffati su Antonveneta


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Mps: Querci, noi del cda fummo truffati su Antonveneta



(Pubblicato il Wed, 30 Jan 2013 18:03:00 GMT)


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Bankitalia, è il momento di rendere conto su Mps


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Bankitalia, è il momento di rendere conto su Mps






A Siena la banca non macinava utili, ma anziché cercare una soluzione industriale si è permesso che Mps arrotondasse con la finanza speculativa. L'ispezione 2010 ha rilevato una situazione allarmante ma non è stata seguita da alcuna sanzione. È una scelta di cui la Banca d'Italia dovrebbe rendere conto in Parlamento.  





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Mps: Donzelli e Marcheschi (FdI), Rossi non puo' giocare a nascondino


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Mps: Donzelli e Marcheschi (FdI), Rossi non puo' giocare a nascondino



(Pubblicato il Wed, 30 Jan 2013 17:28:00 GMT)


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MPS: “Il vero made in Italy”


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MPS: "Il vero made in Italy"

Pensieri Volanti


di Redazione


La questione MPS entra come un ciclone nel circuito mediatico italiano, inserendosi nel mezzo della campagna elettorale.


Nella giornata di ieri il Ministro dell'economia Grilli si è presentato alla camera per illustrare la situazione.


Il report di Banca Italia parla di continue ispezioni con le quali si è monitorato il gruppo senese fin dal 2008.


Se la situazione di MPS non appare cosi grave da ricorrere a un commissariamento è dovuto a questo continuo controllo da parte di Banca Italia, dal quale era sfuggito solo un documento, rinvenuto da poco, attraverso i nuovi organi decisionali del gruppo MPS e consegnato agli ispettori del massimo istituto italiano, i quali parlano di bonifici e operazioni "non ancora ben quantificabili con la giapponese Nomura".


Il risultato quindi è il seguente: "Nonostante i controlli qualcosa è sfuggito a Banca Italia e nonostante il gruppo, a detta del Ministro Grilli sia ben saldo, il danno non è ancora quantificabile".


Lo scandalo MPS giunge in un momento di rottura del quadro istituzionale italiano. Fragili intese cercano di animare una campagna elettorale difficile, dove ancora una volta il tutto sembra convogliare verso una nuova investitura ufficiale (come premier bis) o trasversale (Ministro economia in un quadro di alleanza) di Mario Monti.


Dalla sua finestrella osserva l'Italia che in meno di un anno ha condotto in uno stato di recessione, con più del 35% di giovani senza lavoro e un carico fiscale per gli imprenditori e per gli impiegati stessi che sfiora e spesso supera il 50%.


La questione MPS è un giallo affascinante, i cui protagonisti sono quanto di peggio l'Italia possa offrire, ma soprattutto, sono l'espressione di ciò che antropologicamente è il nostro paese e se ognuno di noi si guarda allo specchio e cerca di analizzare con franchezza se stesso, ne risulta essere irrimediabilmente coinvolto.


Il più antico gruppo bancario italiano, terzo per importanza in Italia, con sede a Siena, rappresenta un feudo di quelle forze politico – massoniche, che si dicono vicine ai cittadini.


MPS nasce come una banca commerciale, vicino alla necessità dei piccoli artigiani e dei lavoratori del senese.


Il mondo cambia cosi come la politica. Il Monte dei Paschi, controllato dal PD e prima ancora dai DS, rappresenta l...



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MERCATI, nessuna illusione per chi investe

Quando si sviluppano tante facili promesse, spesso chi la "racconta meglio" riceve più credibilità.
PIANIFICARE: ecco come proteggersi dalle incertezze delle previsioni
altIl risparmiatore, se come suggerito nei precedenti articoli, è riuscito a tutelarsi dal conflitto di interessi, trovando un consulente super partes ed ha ottenuto un'accurata e professionale diagnosi del suo patrimonio con la quale valutare oggettivamente il suo benessere finanziario, deve ora affrontare un'altro passaggio, ovvero proteggersi dall'incertezza delle previsioni e delle performance future. Ed è in questa fase molto delicata che si sviluppano tante facili promesse e spesso chi la "racconta meglio" riceve più credibilità, in quanto nulla è verificabile oggi di quello che accadrà domani................

Idea sul contrasto al doping

file 0Si è fatto un gran parare di Armstrong, del doping e della giustizia che alla fine trionfa.
Armstrong ha confessato perché se andava sotto processo e veniva riconosciuto colpevole andava in galera.
Il doping non solo uccide lo sport, ma è droga e molto più diffusa di quanto non si pensi, e il consumo è grande, le conseguenze devastanti.

Facciamo luce sui buchi del Monte Paschi

buchi-inattesi-450x253La vicenda Monte Paschi domina le cronache di questi giorni. E come potrebbe essere diversamente? In piena campagna elettorale, poi, uno scandalo che colpisce una banca chiaramente politicizzata è un boccone troppo ghiotto sia per la politca che per la cronaca.
Dopo aver fatto, spero, un minimo di chiarezza sull’assenza di relazione fra l’IMU e i “Monti bond” vediamo di cosa il Monte Paschi -ed i suoi vertici- può essere ragionevolmente accusato.

Monte dei Paschi, così Bankitalia ha chiuso gli occhi davanti ai conti


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Monte dei Paschi, così Bankitalia ha chiuso gli occhi davanti ai conti

di Marco Lillo Dopo l'acquisto di Antonveneta il Monte dei Paschi ha fatto di tutto per far sparire le perdite. E gli ispettori dell'istituto diretto da Mario Draghi lo sapevano La Banca d'Italia, allora diretta dal presidente della Bce Mario Draghi, nel 2010 aveva gli elementi per capire che i conti di Monte Paschi di Siena erano truccati. O almeno [...]


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Indispensabile non insinuare dubbi sulla solidità del nostro sistema bancario

Le parole famose del Ministro Grilli pronunciate durante l'audizione in parlamento per MPS sono state esattamente: "è indispensabile non insinuare dubbi sulla solidità del nostro sistema".
Purtroppo per il Sig. Ministro non è questione di insinuare dubbi, è la matematica che condanna il sistema bancario ad essere tecnicamente fallito. I numeri sono fatti, una cosa ben diversa dalle insinuazioni.
Altra frase interessante è riferita all'esistenza di "preoccupazioni sul nostro paese, sebbene siano notevolmente diminuite, sono ancora presenti in campo internazionale".
Sono diminuite in base a cosa? A tutti i parametri economici disastrosi? Al debito pubblico in forte aumento e fuori controllo? Al PIL in evidente diminuzione a causa delle manovre distruttive della classe politica nei confronti dell'economia reale e non solo? Oppure in riferimento allo spread, che varia in funzione dei giochi voluti della finanza internazionale?
Il Ministro prosegue e nega che si tratti del salvataggio di una banca dati in default affermando: "senza voler minimizzare atti di gestione improprie e illeciti fatti in passato di Mps l'intervento dello stato non si configura come intervento di salvataggio per una banca insolvente ma come un rafforzamento di capitale secondo gli standard innalzati in sede Eba".
Nello stesso discorso cade in palese contraddizione dicendo che nel caso delle misure per MPS si trattava di "limitare i rischi sistemici mettendo al sicuro il risparmio dei correntisti". Al sicuro da cosa, se non c'era pericolo di default?
Esempio emblematico di come viene utilizzato il parlamento: per fingere di essere in democrazia, come in una recita teatrale, come se tutti gli italiani dovessero sempre e comunque credere alle frasi di circostanza.
Purtroppo per il Ministro esistono in mezzo agli italioti, anche coloro che non credono a quello che affermano i politicanti, ma analizzano la realtà, per quello che è esattamente.
In merito all'azione di vigilanza su MPS il Ministro afferma: "A mio parere l'azione di vigilanza sul Monte dei Paschi e sulla Fondazione è stata continua, attenta e appropriata, via via intensificatasi con un'attività ispettiva iniziata nel 2010 con governatore Draghi ed è proseguita nel 2011, 2012 e ancora 2013 con governatore Visco", ed ancora su MPS la Banca d'Italia ha svolto "un'intensa attività di vigilanza che ha consentito di individuare e interrompere comportamenti anormali".
E' noto che una quota della Banca d'Italia è di proprietà di MPS, ed è talmente lampante il conflitto di interessi (tanto caro al PD solo nei confronti di Berlusconi), ma il Ministro reputa possibile che la controllata faccia dei controlli alla controllante?
Da un governo di tecnici così emerito, mi sarei aspettato qualcosa di più.
Siamo seri, se tutta questa incessante e puntuale attività di sorveglianza fosse stata esercitata veramente, la situazione non sarebbe questa. In rete si trovano da anni post che rivelano le reali condizioni del sistema bancario, risalenti anche ad anni precedenti la vicenda Lehman, ma solo l'informazione indipendente ha avuto la volontà ed il coraggio di scriverlo.
E le "istituzioni" non hanno mai avuto occasione di sapere nulla? Ah, ah, ah....
Di quale indipendenza godono?
A chi devono rispondere di quello che fanno o non fanno?
Ma quale fiducia si può avere in esse?
Attenzione che, sono in arrivo dalla Banca d'Italia sanzioni ad MPS, ha rivelato il Ministro.
Certo, sarà un grande deterrente per le banche che hanno in pancia migliaia di derivati spazzatura ed hanno escogitato operazioni spericolate. E chi pagherà queste sanzioni?
Ma come al solito Pantalone con l'Imu ed altre porcate illegittime, che nel frattempo i governi collusi con il sistema bancario s'inventeranno.
La verità Egr. Ministro è che questa classe politica con tutto l'enturage di portaborse, di lacchè, di parassiti di stato, di meritocrazia fatta di concorsi manovrati ad arte, di servigi ai poteri forti, ha una grande paura:
teme la corsa agli sportelli, che significherebbe la totale distruzione del sistema paludoso e marcio, nel giro di ore, non di giorni.
E già perchè occorre ricordare per l'ennesima volta, che solo il 2% dei depositi è realmente a disposizione del povero depositante.

Alboino 

Piazza Affari: i PACCHI s'ingrossano sempre di più...

Piazza Affari: i PACCHI s'ingrossano sempre di più...:

Piazza Affari: i PACCHI s'ingrossano sempre di più...

Prima Monte dei Pacchi della quale già sapete tutto...con il suo bucone da 17mld che farebbe impallidire Parmalat...
Ah...dimenticavo...
ieri l'ex-ministro delle finanze Grilli in Parlamento ha tranquillizzato tutti dicendo che è................

Scandalo MPS: la difesa della Banca d'Italia

Scandalo MPS: la difesa della Banca d'Italia:
La Banca d'Italia ha fornito una solida difesa riguardo alla regolamentazione del Monte dei Paschi di Siena, la terza banca più grande d'Italia, che è l'oggetto dello scandalo che indigna politica e pubblico, dopo aver chiesto il secondo piano di salvataggio in soli quattro anni.
La difesa della Banca d'Italia
La banca ha rilasciato oggi un documento di 5 pagine che fornisce i dettagli dell'attività di supervisione sulla Banca Monte dei Paschi di Siena nell'acquisto di Antonveneta nel 2007-2008. (...)
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Napoli senza gasolio: «Sindaco, se ci sei batti un colpo»

Napoli senza gasolio: «Sindaco, se ci sei batti un colpo»:
Ilaria Puglia
A Napoli erano abituati sì a scioperi e assenza di manutenzione, ma mai fino ad ora era successo di vedere gli autobus senza gasolio. Niente più soldi, niente più carburante. E mentre la città finisce su tutti i quotidiani internazionali, sulla bacheca di De Magistris c'è chi scrive: «Sindaco, se ci sei batti un colpo»
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Se Mps fosse stata un artigiano

Se Mps fosse stata un artigiano:

Ecco se la Bankitalia avesse controllato il Monte dei paschi di Siena come Guardia di Finanza, Asl e forestali controllano le piccole imprese italiane, la banca sarebbe fallita da un secolo. Bilanci, revisori, sindaci e controcavoli e poi si scopre che hanno fatto un buco da 750 milioni per un derivato nascosto in una cassaforte, che per sei mesi non è stata aperta da nessuno. Maddai.
La questione Mussari è ormai conosciuta. L’avvocato, militante del Pci, ex presidente della Fondazione proprietaria del monte dei Paschi di Siena poi finito direttamente nella banca, si è dimesso dalla Confindustria del Credito, l’Abi. A causa di alcune pesanti ombre che hanno riguardato la sua gestione della banca e in particolare per alcuni derivati che avrebbe stipulato a copertura di perdite e che non sarebbero stati adeguatamente comunicati al consiglio di amministrazione.
Con le sue dimissioni si rischia però di ridurre una lunga catena di pessime pratiche consociative tra ............

Il punto sui guai del Monte dei Paschi

Il punto sui guai del Monte dei Paschi:
Oggi, sulla Stampa, un articolo di Francesco Manacorda fa un riassunto per punti del caso che ha coinvolto la scorsa settimana la banca senese Monte dei Paschi, provando a fare il punto sulle accuse agli ex dirigenti e sulla possibilità, di cui parlano in questi giorni i mezzi di comunicazione, che nell’acquisizione di Antonveneta nel 2007 ci sia stato anche il pagamento di tangenti.
Per quale motivo si indaga sugli ex dirigenti del Monte dei Paschi di Siena? Quali sono le operazioni della banca finite sotto esame? Sono davvero girate tangenti miliardarie? Quale è stato il rapporto del Monte con la politica, in particolare con il Pd? Ci sono più domande che risposte – almeno finora – nella complessa vicenda Mps. E il clima della campagna elettorale non aiuta certo a separare i fatti dalle opinioni, o almeno dalle suggestioni. Vediamo allora di capire lo stato dell’arte – otto giorni dopo la rivelazione di alcune operazioni opache che hanno portato alle immediate dimissioni di Giuseppe Mussari, ex presidente dello stesso Mps, dalla guida dell’Abi, l’Associazione che riunisce i banchieri italiani.
Perché i vertici passati di Mps finiscono sotto inchiesta?
Per una serie di operazioni con strumenti finanziari complessi che partono a inizio Anni 2000: nel 2005 la banca acquista i bond Alexandria dalla Dresdner Bank per 400 milioni. Ma nel 2009, quando perde metà del suo investimento, decide di vendere quei titoli alla Nomura, ottenendo in cambio di «spalmare» le perdite su un trentennio. L’operazione non viene però rivelata né ai controllori interni della banca né alla Banca d’Italia che vigila su tutti gli istituti di credito.
Foto: Riccardo Sanesi/LaPresse

I poteri forti e il Partito Democratico


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I poteri forti e il Partito Democratico


Appena scoppiato lo scandalo Mps, tra le file del centro-sinistra italiano si è assistito a manifestazioni isteriche tipiche di chi avverte venir meno le proprie certezze elettorali. Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato del Partito democratico, stizzita verso quei media intenti a rimarcare la contiguità tra via del Nazareno e la banca senese, così sbottava: "I poteri forti ci temono". E ancora: "Tutti si sono uniti contro il Pd. C'è un tentativo di non farci vincere, vedo risorgere la vecchia conventio ad exludendum".

Locuzioni latine a parte, fa un certo effetto sentire un dirigente del Pd evocare lo spettro dei poteri forti ad ostacolare il cammino del proprio partito verso la vittoria elettorale. Si tratta di un tentativo in salsa democrat di parlare - come si usa dire in certi casi - alla pancia degli italiani. Un tentativo che, guardato alla luce degli stretti legami tra Partito democratico e certe realtà oltreconfine e sovranazionali, appare alquanto maldestro e inopportuno.

Il Gruppo Bilderberg.
Quasi tutti, in Italia, si sono convinti che il governo Monti - anche poiché non eletto - sia stato emanazione dei poteri forti, rappresentati da banche, massonerie e influenti organizzazioni. Grazie soprattutto all'incessante fiorire di informazioni in Rete, i quasi 14 mesi di governo tecnico sono serviti almeno ad inoculare nell'opinione pubblica una maggior consapevolezza circa l'influenza che simili realtà esercitano sugli Stati. Oggi, infatti, quasi tutti gli italiani mediamente informati sanno dell'appartenenza del presidente Monti ad associazioni segrete, su tutte il Gruppo Bilderberg. E molti di essi ritengono che ciò costituisca un elemento di anti-democraticità, volto a cancellare ogni traccia di sovranità nazionale.

Molti meno italiani, tuttavia, sanno che il medesimo Gruppo Bilderberg, oltre ad accogliere al suo interno membri del governo tecnico, da qualche tempo a questa parte sta insistentemente strizzando l'occhio alla parte politica posizionata a centro-sinistra. Nel giugno scorso, ad una delle ultime e più importanti riunioni dell'associazione segreta svoltasi in Virginia, negli Usa, pochi esponenti del nostro Paese erano presenti. Tra questi pochi, tre rappresentanti del mondo industriale (Bernabè e Conti del gruppo Enel e John Elkann della Fiat), una giorn...



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BANCHE: A PRIMAVERA VIENE IL BELLO ( LO STRESS TEST) di Antonio de Martini


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BANCHE: A PRIMAVERA VIENE IL BELLO ( LO STRESS TEST) di Antonio de Martini ilcorrieredellacollera

Dopo che l'anno scorso l'European Banking Authority statuì che il sistema bancario italiano  abbisognava di ricapitalizzazioni per 15 miliardi di euro, quest'anno è in arrivo lo "stress test" che verificherà lo stadio di ricapitalizzazione delle banche italiane e la loro attitudine a essere in linea con i dettami di "Basilea tre".


Alcuni esperti visiteranno le banche ed ipotizzeranno cosa succederebbe in caso di chiusura, stilando pagelle.


Il loro ideale sarebbe che una banca in chiusura possa liquidare tutte le sue pendenze in quarantotto ore. Questa  idealità presupppone che ogni banca riesca a prestare solo una minima frazione di fondi e ne mantenga una forte aliquota liquida per far fronte alle necessità di chiusura. Se ne deduce che per ogni euro che presta, dovrebbe averne  altri due in cassa.


Conseguenze:


a) gran parte della liquidità non verrebbe messa in circolo con grave nocumento del sistema economico generale. In Italia poi, dato il rallentamento provocato dalle inutili indagini di tracciabilità del denaro a fini antimafia, si avrebbe in pratica la stasi.  Per questi signori, Adamo Smith è vissuto invano.


b) questi escogitatori di piani di verifica sono gli stessi che fecero le ispezioni l'anno scorso e diedero per buono il Monte dei Paschi  e provocheranno altre occasioni di speculazioni contro l'Euro e contro l'Italia.


c) Questo strumento verrà inevitabilmente utilizzato dai partiti sconfitti alle elezioni, aumentando così il clima di sfiducia proprio nel momento in cui si dovrebbe iniziare una ripresa di governo chiunque abbia vinto.





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Mps e dintorni: ma di Cabras che sarà nominato alla guida della Fondazione Banco di Sardegna nessuno dice nulla?


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Mps e dintorni: ma di Cabras che sarà nominato alla guida della Fondazione Banco di Sardegna nessuno dice nulla?

di Vito Biolchini   Ce lo eravamo dimenticati, vero? Vi ricordate di Beppe Grillo agli inizi della sua avventura da predicatore politico? Di cosa parlava? Volete un aiutino? Ma certo! Parlava del caso Parmalat! Delle distorsioni della finanza, delle complicità tra banche e politica, della pochezza del sistema capitalistico italiano. Su questi temi (mai opportunamente cavalcati da [...]


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Ma guardate quant’è spiritoso Mario Monti!


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Ma guardate quant'è spiritoso Mario Monti!

Un video su Youtube pubblicato dallo staff di Scelta Civica mette insieme tutte le incredibili battute che Mario Monti ha fatto in questo anno, facendoci sga-na-scia-re dalle risate, così tanto che lévati. Roba davvero forte!!!1! Anche se per adesso i


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Consob accende un faro su Saipem nel mirino collocamento pre-profit warning


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Consob accende un faro su Saipem nel mirino collocamento pre-profit warning

L'Autorità ha iniziato a indagare sulla cessione del 2,2% del gruppo controllato da Eni, avvenuta lunedì scorso, prima dell'annuncio del taglio degli [...]




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Caso Mps, Antonio ‘Superbonus’ Rizzo: “Così ho denunciato i manager infedeli”

Caso Mps, Antonio ‘Superbonus’ Rizzo: “Così ho denunciato i manager infedeli”:
Una sera a cena ti dicono: “Quelli di Mps sono conosciuti a Londra, lo sanno anche i muri che sono la banda del cinque per cento”, era una sera del 2007. La conversazione è registrata, la conoscono i magistrati di Milano e anche i colleghi di Siena perché l’indagine è stata trasferita. Chi l’ha ascoltata in presa diretta – e ne ha fatto memoria oltre una denuncia interna – si chiama Antonio Rizzo, in arte Superbonus per i lettori del Fatto, ex funzionario di Dresdner, una banca d’affari tedesca. Quelli di Mps si traducono in Gianluca Baldassarri, ex capo per la finanza del Monte dei Paschi e Matteo Pontone, ex responsabile per le filiali londinesi.
Rizzo, perché “la banda del cinque per cento”?
La definizione non è mia, anzi, per me fu una........................

Lo scandalo algerino che fa tremare Eni e Saipem

Lo scandalo algerino che fa tremare Eni e Saipem:
Valentina Saini
Saipem crolla in Borsa dopo un profit warning. La società è finita in un'inchiesta sulle attività in Algeria che affonda le radici nel contesto di una lotta di potere per la successione fra il presidente Bouteflika e i servizi segreti in uno dei paesi più corrotti del mondo. E che Linkiesta ha ricostruito in esclusiva
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PIDIESSINUCCI DI BANCA PD? E GLI ALTRI 17 MILIARDI CHE FINE HANNO FATTO? E PERCHÉ NON LI VOLETE RENDERE?

PIDIESSINUCCI DI BANCA PD? E GLI ALTRI 17 MILIARDI CHE FINE HANNO FATTO? E PERCHÉ NON LI VOLETE RENDERE?:
DI GIUSEPPE SANDRO MELA*
 «Assolutamente normale che l’ex presidente Mussari finanziasse il Pd. Partito che, grazie al governo di Siena e Provincia, era responsabile della stessa nomina.  ….  Rivendico l’opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese.» on. Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico.
«Nella vicenda Mps ci sono responsabilità evidenti di chi ha governato la città di Siena” e un “eccesso di cattiva politica”». Matteo Renzi, Sindaco di Firenze.
«La grande sirena della finanza internazionale ha incantato anche noi della sinistra. Adesso la politica deve riflettere a fondo, dettare regole precise e allontanarsi dalla gestione. Niente rapporti diretti con le banche», Enrico Rossi,Presidente della Regione Toscana.

Le parole dell’on. Antonio Misiani sono il cuore del programma politico del Partito Democratico.
Occorre aumentare la presenza dello stato in economia, altrimenti dove potrebbe trovare sostentamento la dirigenza del PD?
Ma é il programma di un partito politico oppure di un’associazione a delinquere dedicata al peculato?
Ed adesso che i bubboni stanno scoppiando l’on. Antonio Misiani invoca un ulteriore intervento dello stato per sanare Monte Paschi Siena, così da poter meglio perpetuare i latrocini della Banda Bassotti cui appartiene.
 Tre importanti novità.
1. Giuseppe Mussari e Gianluca Baldassari sono adesso indagati per truffa. Confidiamo nell’opera della Magistratura. ma si vocifera che gli avvisi di garanzia saranno una buon marea. Anche nomi “eccellenti“, che certamente si dimetteranno dalla carica di deputato. Come fece a................

Bravi Bravi, Investite nella Borsa Italiana dei Pacchi :Dopo MontePacchi, Seat Pagine Gialle e oggi lo Scandalo Saipem

Bravi Bravi, Investite nella Borsa Italiana dei Pacchi :Dopo MontePacchi, Seat Pagine Gialle e oggi lo Scandalo Saipem:
ScreenHunter 01 Jan. 30 13.48 Bravi Bravi, Investite nella Borsa Italiana dei Pacchi :Dopo MontePacchi, Seat Pagine Gialle e oggi lo Scandalo Saipem
Solo un cretino può mettere un centesimo nella borsa italiana, dopo il Monte dei Pacchi, dopo Seat Pg  arriva Saipem.
Succede che ieri il titolo chiudeva le contrattazioni con un calo del 2,3% a causa di un “private placement” (un collocamento tramite asta fra istituzionali) di 10 milioni di azioni Saipem e oooops nemmeno un ora dopo arriva un MEGA PROFIT WARNING della società e questa mattina una pioggia di Downgrade.
Mentre scrivo Saipem perde il 32%!!!! No dico Saipem, uno degli (ex)colossi di Piazza Affari.
No dico, ieri mattina Bank of America, per conto del fondo Fidelity  vende  di circa 9,970,000 di azioni a 30,65€ per azione, poi arriva il downgrade e questa mattina le stesse azioni valgono 20,67€. Ma che bravi i traders di Bank of America e i gestori del fondo Fidelity:  si sono scampati una minusvalenza da 100.000.000 milioni di euro in 3 ore (il profit warning è arrivato alle 18.06)
Mi chiedo chi abbia comprato?
Non sarà che i “titoli” siano stati sapientemente spalmati in un qualche fondo di investimenti in mano a privati? Speriamo di no, ma a pensar male….
Ad ogni modo la Borsa Italiana ormai è un luogo ridicolo, tante regole senza regolatori credibili.
In fondo il Monte dei Pacchi di Siena ci sta proprio bene, quotato li.

Saipem: dall'inchiesta di corruzione al profit warning. Un altro scandalo in arrivo dopo MPS?

Saipem: dall'inchiesta di corruzione al profit warning. Un altro scandalo in arrivo dopo MPS?:
Saipem di nuovo in crisi. Mentre la vicenda Monte Paschi di Siena e la bufera sui derivati che l'ha travolta riempiono le prime pagine dei giornali di tutto il mondo e agitano i mercati, un altro scandalo, anch'esso di natura finanziaria, potrebbe scoppiare a breve.
Dietro il crollo di oggi in Borsa (il titolo è stato sospeso per eccesso di ribasso, segnando un prezzo indicativo di 20 euro, pari a un calo teorico del 34% rispetto alla chiusura di ieri a 30,45 euro) si celano problemi nati (...)
- Economia internazionale / , , , , , ,

La Fed può perdere il denaro investito? L'altra faccia del Quantitative Easing

La Fed può perdere il denaro investito? L'altra faccia del Quantitative Easing:
Dal The Economist, traduciamo questa interessante analisi sulla politica monetaria della Fed che illustra i benefici ed i possibili rischi della politica del Quantitative Easing, certamente oggetto del meeting FOMC in corso in queste ore. Cosa potrebbe accadere se la Fed perdesse il denaro investito? L'altra faccia del QE
Da quando, nel 2008, la Fed ha iniziato a comprare titoli finanziari molti si sono preoccupati del fatto che tali acquisti avrebbero potuto esporre i contribuenti, perché (...)
- News / , , ,

Nazionalizzare le banche e revisioni contabili

Nazionalizzare le banche e revisioni contabili:
L’alta rendita spiegata al mio commercialista
di Marco Saba
Non basta nazionalizzarle, le banche, occorre anche eliminare il loro falso di bilancio preferito, quando mettono la moneta emessa come passivo del bilancio e riciclano la rendita monetaria nello shadow-banking del riciclaggio attraverso le camere di compensazione internazionali. Infatti è così che anche le banche centrali “nazionalizzate”, quando non sono occupate a favorire gli amici con le operazioni di mercato aperto (O.M.O., Open market Operations) oppure tramite la manipolazione costante di cambi e materie prime. Manipolano i prezzi investendo in perdita, nel caso dell’oro, tanto a loro le perdite costano nulla. Le controparti delle banche criminali vengono affettuosamente chiamate “speculatori”, redditieri, rentiers, Brigate Rothschild, etc.
Ma il fatto è che emettendo moneta legale come privati a loro favore, impoveriscono la società delle somme emesse. E, questo è il bello, non le renderanno mai più. Infatti, se le cose vanno male, si fanno nazionalizzare per coprire i buchi cui corrispondono in positivo i loro conti segreti nei paesi off-shore (che non vengono MAI nazionalizzati, quelli, eh eh eh….). Se invece le cose vanno come previsto dalla banda centrale, allora arraffano tutti gli asset del territorio, risorse, rendite, patrimonio e poi precarizzano la forza lavoro…
Tutti i banchieri sul nostro territorio andrebbero arrestati per il pericolo di reiterazione del reato. Poi trattiamo.

Contrordine Compagni. Banca PD: saltano fuori altri 23 miliardi di buco. Per fortuna che erano gli “onesti”!


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Contrordine Compagni. Banca PD: saltano fuori altri 23 miliardi di buco. Per fortuna che erano gli "onesti"!

Giuseppe Sandro Mela.


 Mela con il Coltello tra i Denti.1 Contrordine Compagni. Banca PD: saltano fuori altri 23 miliardi di buco. Per fortuna che erano gli onesti!


 


  Per fortuna che l'on. Bersani ci assicura che i pidiessini sarebbero "onesti"! Cosa mai sarebbe successo se invece fossero stati dei semplici delinquenti che si mettevano allegramente in tasca le mazzette?


  La così detta «Banda del 5%» é un'evidente invenzione dei detrattori maledicenti.


  I 14 miliardi dei quali parlava Grillo sono solo il frutto di oscure macchinazioni del Vaticano.


  Ma come si conciliano le frasi dette dall'on. Bersani con queste?


«Assolutamente normale che l'ex presidente Mussari finanziasse il Pd. Partito che, grazie al governo di Siena e Provincia, era responsabile della stessa nomina.  ….  Rivendico l'opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese.» on. Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico.


«Nella vicenda Mps ci sono



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Mps, il caso entra anche nella politica europea. Stampa tedesca attacca Draghi


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Mps, il caso entra anche nella politica europea. Stampa tedesca attacca Draghi

Alla fine il colpo è arrivato anche in Europa. E il caso del Monte dei Paschi di Siena, da giorni al centro della campagna elettorale italiana, è entrato a pieno titolo nella bilancia dei precari equilibri comunitari, tornando ad alimentare la tensione tra la Bundesbank e la Banca Centrale europea. La stampa tedesca che da giorni si sta occupando delle vicende della banca senese, infatti, oggi si è mossa all'unisono contro il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, per sottolinearne le responsabilità su Mps in quanto governatore di Banca d'Italia dal 2006 al 2011.

L'occasione, del resto, era troppo ghiotta per il Paese che non sta affatto digerendo la creazione della vigilanza unica bancaria europea sotto l'egida della Banca Centrale europea, il cui  presidente già la scorsa estate era stato duramente attaccato al grido di "così ci riporterà a Weimar" nelle settimane del braccio di ferro con il numero uno della Bundesbak, Jens Weidmann, sull'Esm, il nuovo sistema di aiuti ai Paesi in difficoltà che ha avuto il via libera a settembre con il voto contrario dei tedeschi.

E così oggi il conservatore die Welt titola"La banca tradizionale italiana mette in difficoltà il presidente della Bce", mentre il sottotitolo è:  "Le accuse al Monte dei Paschi di Siena raggiungono Mario Draghi. All'epoca era il più alto supervisore della banche del Paese". "Ci si deve chiedere perché lui e i suoi collaboratori di Banca d'Italia non siano intervenuti tempestivamente su Mps", si legge ancora nell'articolo, in cui si dà conto dell'incontro del numero uno dell'Eurotower con il ministro dell'Economia Vittorio Grilli nei giorni scorsi. La "grave caduta" di Mps, per la Welt, è una storia che ha origine "nell'ambizione di stare al passo con la concorrenza", con i due colossi del sistema bancario italiano Unicredit e Intesa Sanpaolo. E lo scandalo che sta colpendo la banca, si aggiunge, è un "problema per Pierluigi Bersani" mentre sta avvan...



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Nazionalizzare le banche e revisioni contabili

Nazionalizzare le banche e revisioni contabili: L'alta rendita spiegata al mio commercialista

di Marco Saba

Non basta nazionalizzarle, le banche, occorre anche eliminare il loro falso di bilancio preferito, quando mettono la moneta emessa come passivo del bilancio e riciclano la rendita monetaria nello shadow-banking del riciclaggio attraverso le camere di compensazione internazionali. Infatti è così che anche le banche centrali "nazionalizzate", quando non sono occupate a favorire gli amici con le operazioni di mercato aperto (O.M.O., Open market Operations) oppure tramite la manipolazione costante di cambi e materie prime. Manipolano i prezzi investendo in perdita, nel caso dell'oro, tanto a loro le perdite costano nulla. Le controparti delle banche criminali vengono affettuosamente chiamate "speculatori", redditieri, rentiers, Brigate Rothschild, etc.
Ma il fatto è che emettendo moneta legale come privati a loro favore, impoveriscono la società delle somme emesse. E, questo è il bello, non le renderanno mai più. Infatti, se le cose vanno male, si fanno nazionalizzare per coprire i buchi cui corrispondono in positivo i loro conti segreti nei paesi off-shore (che non vengono MAI nazionalizzati, quelli, eh eh eh....).

POLITICHE 2013/ È ancora una banca a far tremare la Repubblica: dall’Ambrosiano al Mps, nulla cambia

POLITICHE 2013/ È ancora una banca a far tremare la Repubblica: dall’Ambrosiano al Mps, nulla cambia:

Era il 1982 quando il crack del Banco Ambrosiano scatenò una serie di reazioni a catena che ebbero conseguenze indelebili nella vita politica e culturale dell’Italia. Il fallimento dell’istituto scoperchiò un calderone di traffici, relazioni  borderline, corruzioni e tangenti che minarono alle fondamenta la Prima Repubblica. Sette milioni di dollari del Banco Ambrosiano finirono direttamente al Psi di Bettino Craxi come “ringraziamento” per il denaro ottenuto dall’Eni, all’epoca fuedo dei socialisti. Oggi, con lo scandalo del Monte Paschi, la storia si ripete....

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Mps, Monti fa il buonista

Mps, Monti fa il buonista:
La vicenda del Monte dei Paschi, con tutte le sue implicazioni politiche e penali è stata parzialmente sviscerata dai media; altro verrà auspicabilmente fatto a breve dalla magistratura. Su ciò che è avvenuto non c’è pertanto molto di più da commentare di quanto non sia stato ampiamente detto, anche perché di certo ci sono solo l’insipienza dei gestori e l’ampiezza del problema, per il resto si attendono appunto le conclusioni delle indagini.
Si può però fare un commento comparativo sulle modalità di salvataggio della banca, con il prestito di 3,9 miliardi di euro grazie ai “Monti bond”. Ascoltando Monti, il prestito è vantaggiosissimo per lo Stato in quanto ritorna interessi in partenza al 9% con possibilità che salgano perfino al 15% max.; inoltre Monti ha ampiamente spiegato che il prestito è un aiuto ai correntisti e non alla banca.
A parte il fatto che la rilevanza dei tassi di interesse presa a sé stante non è sempre indice di buon affare, – subprime docet – quello che fa pensare è l’approccio particolare che Monti sembra avere quando si parla di banche.
Venendo alla comparazione, un’impresa in difficoltà non ottiene finanziamenti; a meno che qualche istituto di credito non sia così esposto nei confronti dell’azienda da considerare un ulteriore finanziamento come un rischio inferiore al possibile default con perdita del credito, l’impresa viene messa nelle condizioni di fallire o, alternativamente, l’azionista è forzato a ri-finanziare e se non ce la fa, a vendere – talvolta a regalare – a chi può farlo; in quest’ultimo caso l’azionista perde la proprietà dell’impresa.
Contrariamente a questa prassi – molto liberista, peraltro – quando si parla di....