02/02/13

In Italia la casta non tocca i propri stipendi, anzi li ritocca al rialzo


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In Italia la casta non tocca i propri stipendi, anzi li ritocca al rialzo

La rivolta di Federconsumatori: "Come è possibile che si blocchino le pensioni sopra i 1.400 euro al mese e non si blocchino gli stipendi da 300.000 euro l'anno?"


Il tetto ai superstipendi nella pubblica amministrazione sarà innalzato a 302.937 euro con un aumento del 3,1% rispetto al 2012. È quanto emerge da una circolare della Funzione pubblica sui limiti retributivi nella quale si ricorda che questo il trattamento annuale del primo presidente della Corte di Cassazione per il 2012. Nel 2011 il trattamento era a quota 293.658 euro (usato come riferimento per il 2012).


Nel 2012 l'inflazione secondo l'Istat è aumentata del 3%. Per il 2013 prosegue il blocco delle pensioni oltre le tre volte il minimo (chi ha un reddito da pensione superiore a 1.486,29 euro mensili non avrà nessun aumento) e quello dei contratti dei dipendenti pubblici.


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Ue più guerra per tutti!


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Ue più guerra per tutti!

Se le minacce, finalizzate ad un'ulteriore estorsione da parte della Nato nei confronti dei paesi colonia europei sono deliranti, lo è ancora di più la risposta del polacco Radek Sikorski.
Ovviamente la scusa è sempre la stessa, la povera NATO ci difende da tutte le minacce nel mondo, combatte in difesa dell'umanità come Geeg Robot, per pura bontà. Per questo chiede un ulteriore esborso economico. Non basta quindi "ospitare" le basi, subirne i costi e l'inquinamento senza che i popoli europei possano pronunciarsi. Nonostante i piani di rigore voluti dalla troika per salvare le banche, spesso americane, e stabilizzare i mercati, pozzi senza fondo che fagocitano l'economia reale e con essa esseri umani in carne ed ossa, Rasmussen si permette di minacciare la colonia Ue in perfetto stile mafioso. O
"cacciamo" più soldi, o perderemo cotanta solidarietà degli Usa.
Ma pensa che gentili, si sono prodigati così tanto per gli altri, invadendo la Libia, destabilizzando la Siria, ricolonizzando il Mali e noi non siamo minimamente riconoscenti. Poco importa se noi italiani non avevamo alcun problema con questi paesi ed anzi, avevamo solide amicizie.
Peccato che nessuna minaccia provenga da questi paesi, se non nelle fantasie imperialiste di coloro che sono alla costante ricerca di un casus belli. 
L'unica vera minaccia che l'Europa ha subìto proviene da un paese non NATO, Israele.
Ricordate Van Creveld?:



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“Dopo la strage di Newtown le armi hanno causato 1.280 morti”

Le armi non hanno mai ucciso nessuno, chi preme il grilletto uccide.
z.

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"Dopo la strage di Newtown le armi hanno causato 1.280 morti"

"Il prezzo della libertà" sono i volti delle 1.280 persone uccise a causa di colpi di arma da fuoco in America.  E' il titolo a cui l'edizione americana dell'Huffington Post ha dedicato domenica un ampio servizio in cui pubblica in un collage le foto delle vittime. Un conteggio che riguarda solo le persone che hanno perso la vita in meno di due mesi, da quando il 14 dicembre scorso Adam Lanza, affetto da problemi psichiatrici, massacrò nella scuola elementare di Newtown in Connecticut 20 bambini e 6 adulti. Il titolo si riferisce alla "libertà" di girare armati sancita dall'anacronistico (venne introdotto nel 1791) II emendamento della Costituzione, difeso a spada tratta dalla potente lobby delle armi, la National Rifle Association.

Nra che sta ricorrendo ad ogni mezzo per bloccare il primo concreto tentativo di Barack Obama di rendere più severa le leggi che regolano l'acquisto delle armi. Iniziativa giunta, peraltro, solo dopo la sua rielezione e al termine di un'estate di sangue. Ogni mese, in media, si è registrata una strage opera di squilibrati che del tutto legalmente possedevano armi, come i fucili d'assalto (versione civili dei mitra impiegati dai militari) con caricatori fino a 30 colpi. Tra gli ultimi episodi la sparatoria al Lone Star College vicino a Houston in Texas, uno degli Stati più permissivi sul fronte del possesso delle armi da fuoco.



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Il Quirinale costa 228 milioni e risparmia l’1,4% sul 2009. Caspita!


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Il Quirinale costa 228 milioni e risparmia l'1,4% sul 2009. Caspita!

di TONTOLO


Attenti, attenzione, amici miei, il Quirinale risparmia l'1,4% rispetto al 2009: ha fatto una grande spending review, sì proprio grande. E' infatti di 228 milioni la dotazione annuale per il Quirinale secondo il bilancio previsionale 2013, messo online sul sito del Colle. Una cifra che si conferma in linea con quella degli anni 2010, 2011 e 2012 gia' in calo di 3.217.000 euro rispetto al 2009 nonostante il peso dell'inflazione. E per la prima volta l'intero documento di bilancio dell'ultimo anno del settennato di Giorgio Napolitano e' stato messo completamente in rete. Secondo il bilancio previsionale 2013 risultano in discesa le spese per il personale a fronte di un aumento per quelle pensionistiche. La spesa per il personale in servizio ammonta a circa 131 milioni di euro, in calo di 1,8 milioni di euro rispetto all'iniziale bilancio di previsione per il 2012. Dall'altro lato la spesa pensionistica, che ammonta a circa 90,4 milioni di euro, registra un aumento di 2,2 milioni rispetto al 2012 a causa del progressivo incremento del numero dei trattamenti di quiescenza. Nonostante un leggero aumento della spesa pensionistica si sottolinea, comunque, che le uscite "sono sostanzialmente in linea con i costi delle analoghe amministrazioni di altri Paesi". Non e' possibile, puntualizza tra l'altro il Quirinale, fare una comparazione con capi di Stato e, in particolare, monarchi. Ci sono differenze, si sottolinea "particolarmente evidenti quando il confronto viene fatto con istituzioni titolari di poteri prevalentemente formali" e ancora "con riferimento alle forme di Stato monarchico non e' agevole quantificare i criteri di ripartizione dei costi di funzionamento degli apparati delle Case reali, che gravano solo in parte su una dotazione specifica (appannaggio, civil list), mentre per la parte restante sono assunti direttamente a carico del bilancio dello Stato o sono fronteggiati con i proventi del patrimonio della Corona".E vabbè, dal Colle sanno che la gente è incazzata e cercano di giustificare, ma non giustificano un bel nulla.


Tra le voci piu' costose del bilancio del Quirinale quella relativa alla tenuta di Castelporziano per la quale, per altro, c'e' uno specifico contributo del ministero dell'Ambiente di mezzo milione di euro. Nonostante la riserva abbia delle entrate (come i quasi 50mila euro derivanti dalla 'vendita di esemplari di fauna selvatica della tenuta') il suo mantenimento risulta piuttosto oneroso se si pensa che la sola gestione forestale e faunistica comporta una spesa di 120mila euro. Spulciando piu' in generale tra le spese del Quirinale, risulta ...



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L’ITALIA PUO’ FALLIRE: ORA ANCHE PER LEGGE!


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L'ITALIA PUO' FALLIRE: ORA ANCHE PER LEGGE!

 


debito-italia Gen 2013

di Paolo Cardenà-

Esistono chiari segnali che ci informano che la ristrutturazione del debito pubblico italiano, non è affatto una ipotesi impossibile. Anzi, a dirla tutta, le probabilità che ciò avvenga aumentano di giorno in giorno con l'aggravarsi della crisi economica, che tende a rendere sempre meno sostenibile il debito pubblico. Debito, che ha sforato il tetto dei 2000 miliardi, con un trend in notevole ascesa soprattutto nell'ultimo anno, dove il debito pubblico, nonostante la spremitura di tasse operata da parte del governo Monti, è cresciuto di oltre 100 miliardi di euro.




E' evidente che, al netto di quanto viene rappresentato dai media e dai nostri governanti a proposito della sostenibilità del nostro debito pubblico, esiste certamente un buon numero di ragioni per essere abbastanza preoccupati sulla possibilità che possa verificarsi un evento creditizio. E tale preoccupazione nasce da una semplice consapevolezza: il debito pubblico italiano, nella sua connotazione attuale, è difficilmente ripagabile. Questa consapevolezza, aumenta con il protrarsi di questa crisi che sembra inasprirsi sempre più.

Il timore di un evento creditizio sul debito sovrano italiano, è confermato proprio leggendo un comunicato stampa del Ministero dell'Economia e delle Finanze, il n. 186 del 19/12/2012, nel quale si legge espressamente: "E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 18 dicembre 2012 il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 7 dicembre 2012, con il quale è stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2013, le nuove emissioni di titoli di Stato aventi scadenza superiore ad un anno saranno soggette alle clausole di azione collettiva (CACs). Il decreto precisa che per nuove emissioni si intendono quelle la cui prima tranche è emessa a partire dal 1° gennaio 2013. L'introduzione delle CACs nei titoli di Stato, obbligatoria ai sensi del Trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità segue lo schema approvato dal Comitato Economico e Finanziario dell'Unione Europea. Fanno parte integrante del decreto due allegati, il primo dei quali (allegato A) riporta le clausole per tutti i tipi esistenti di Buoni del Tesoro Poliennali, inclusi quelli indicizzati all'inflazione (BTP€i e BTP Italia), e di Certificati di Credito del Tesoro, inclusi quelli zero-coupon (CTZ).  L'allegato B, invece, riguarda eventuali emissioni di titoli aventi caratteristiche differenti o di diversa tipologia rispetto a quelli citati,. Le CACs saranno introdotte anche per le emissioni sui mercati internazionali. Le CACs hanno impatto anche sull'attività di stripping così come prevista n...



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“Mettete il Pd sotto processo”: Grillo infiamma la Sicilia


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"Mettete il Pd sotto processo": Grillo infiamma la Sicilia

di Giuseppe Alberto Falci -  Pubblico d'altri tempi per Beppe Grillo nel centro storico di Caltanissetta. Il leader del Movimento cinque stelle continua il suo tour in Sicilia. In piazza ci sono i delusi del Pdl e del Pd. L'ex comico li ha riuniti tutti nello stesso posto e a loro chiede di aprire «il Parlamento come [...]


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Cosa aspettano le élite (e il Pd) a prendere sul serio Grillo?


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Cosa aspettano le élite (e il Pd) a prendere sul serio Grillo?

di Peppino Caldarola -  Non è la cura, ma il sintomo più grande della malattia. Con Grillo si aprirà una epoca nuova (quanto lunga, non si sa) che lascerà una traccia anche in Parlamento. Per lui questa campagna è l'atto finale. Poi, il M5S dovrà andare da solo, continuare a sollevare temi importanti, che la politica vera [...]


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“Dopo Mps il Pd non può dirsi Italia giusta”


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"Dopo Mps il Pd non può dirsi Italia giusta"

Secondo Handelsblatt i legami con la terza banca italiana metteranno in difficoltà Bersani: E il vero vincitore della faccenda di Piazza Salimbeni è Grillo


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Mario Monti e la verità sugli F35


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Mario Monti e la verità sugli F35

Che fa sempre male, si sa


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ERUZIONE DEL VESUVIO


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ERUZIONE DEL VESUVIO

- di Gianni Lannes - A rischio quasi due milioni di persone, considerate "carne da macello" da chi detiene il potere. Quello che lo Stato italiano non dice alla sua popolazione. Sono stati registrati terremoti superficiali con ipocentro localizzato lungo il condotto, oltre che in emissioni fumaroliche lungo i fianchi del cono e del cratere. [...]


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SCIENZAINATTO/ Fuel versus Food: la sfida dei Biocarburanti. Biomasse e Biocarburanti: l’Energia del futuro?


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SCIENZAINATTO/ Fuel versus Food: la sfida dei Biocarburanti. Biomasse e Biocarburanti: l'Energia del futuro?

Biocarburanti. Una possibile alternativa ai combustibili fossili, con due problematiche: i costi di produzione e la competizione con la produzione agricola sull'uso dei terreni.

(Pubblicato il Sat, 02 Feb 2013 18:56:00 GMT)

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IL GIAPPONE ALLA CONQUISTA DEL MONDO: ABECONOMIA IN ARRIVO


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IL GIAPPONE ALLA CONQUISTA DEL MONDO: ABECONOMIA IN ARRIVO

- Salvatore Tamburro - L'"Abeconomia" è la politica economica promossa dal nuovo premier giapponese Shinzo Abe, il quale fissa l'obiettivo di una crescita economica del Paese al 2,5% (invece che al 1,7% come pronosticato dal governo precedente). Quali sono gli strumenti dell'Abeconoma adottati per far rinascere l'economia giapponese? Essi sono essenzialmente due: 1) svalutazione della [...]


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Tutte le banche in affari col broker svizzero di Mps


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Tutte le banche in affari col broker svizzero di Mps




Manuela D'Alessandro







ESCLUSIVA. Per gli investigatori è un «documento impressionante»: tutte le principali banche italiane hanno avuto rapporti (non necessariamente illeciti) con la Lutifin, la società svizzera su cui, secondo la Procura di Milano, sarebbero passate le transazioni sospette di Montepaschi. Ecco l'elenco completo.





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La crisi della civiltà


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La crisi della civiltà

Nafeez Mossadeq Ahmed parla della crisi della civiltà in un film di Dean Puckett. Dura oltre un'ora, ma vale la decisamente la pena di vederlo. Sottotitoli in Italiano di Massimiliano Rupalti.





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Elezioni, Monti: “E’ necessario aumentare l’età pensionabile effettiva”


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Elezioni, Monti: "E' necessario aumentare l'età pensionabile effettiva"

Il presidente del consiglio uscente Mario Monti ha presentato a Milano le linee di politica del lavoro e del welfare del suo partito Scelta civica. "C'e' la necessità di aumentare l'età pensionabile effettiva e garantire nel tempo l'equilibrio dei sistemi pensionistici pubblici nonostante il progressivo invecchiamento del Paese e le ricadute che ciò comporta sul mercato del lavoro". E' una delle proposte del Professore, che, sempre in tema di lavoro, nel suo programma di governo prevede anche una rimodulazione sperimentale del contratto a tempo indeterminato, per renderlo più flessibile e meno "costoso". Nel programma si legge anche che "è possibile e assolutamente necessario ridurre la legislazione nazionale a un codice del lavoro, integrato nel codice civile, composto da un numero limitato di articoli, leggibile e comprensibile direttamente dai milioni di persone interessate alle sue applicazioni e traducibile in inglese".

Monti propone poi un'incisiva riduzione del cuneo fiscale e contributivo collegata ad alcune linee guida per la contrattazione collettiva aziendale, tendenti al superamento dell'attuale dualismo del mercato del lavoro. In questa prospettiva – spiega – a fronte di un'assunzione a tempo indeterminato diventerà possibile assicurare maggiori tutele sostanziali ai giovani senza rilevanti aumenti di costo o di rigidità per le imprese. Inoltre, all'intervento sull'età pensionabile, Scelta civica affianca anche "l'istituzione dell'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego) cioè un trattamento di disoccupazione di livello europeo (70% dell'ultima retribuzione) universalmente applicabile a tutti i lavoratori dipendenti". Il Professore ha anche parlato di donne: nelle linee guida di Scelta Civica si ricorda che "il mercato del lavoro non incoraggia la partecipazione delle donne che rientrano con più difficoltà e vi rimangono con oggettivi vincoli rispetto ad altri ruoli". Secondo Monti è "prioritario che l'Italia diventi un Paese per donne e che aumenti il tasso di occupazione femminile dal 46% attuale alla media europea del 60%".



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Spagna, le spese pazze del Pp: conti in Svizzera, borse di Vuitton e viaggi


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Spagna, le spese pazze del Pp: conti in Svizzera, borse di Vuitton e viaggi

Dentro i giornalisti lo aspettano da più di un'ora. Fuori migliaia di persone organizzano la protesta, la terza in 48 ore. Nella sala stampa della sede del Partito popular, in via Génova a Madrid, il premier Mariano Rajoy prende posto in ritardo. Ma è risoluto: tutto quello che si dice sulla contabilità di Bárcenas è "falso". Rajoy è tagliente nella sua prima dichiarazione sui conti segreti dell'ex tesoriere del partito, che giovedì il quotidiano El País ha pubblicato, minando le fondamenta non solo del centrodestra spagnolo, ma dello stesso governo.

"Non ho ricevuto né distribuito denaro nero, né in questo partito né in altra sede. Non ho niente da nascondere, non temo la verità. Non sono entrato in politica per soldi o per truffare il fisco. È falso", ha sottolineato il presidente del governo. Prima ha promesso, dalla prossima settimana, di rendere pubbliche tutte le sue sua dichiarazioni dei redditi, mettendole online nella pagina web del palazzo della Moncloa. Poi ha smentito che il suo partito abbia mai avuto un conto all'estero. Figuriamoci in Svizzera. Insomma, per il momento, non ci sarà alcuna dimissione. Con buona pace delle 700 mila firma raccolte su Change.org che chiedono ai vertici del Pp di tornarsene a casa. Ma sulle carte dell'ex tesoriere Luis Bárcenas, acquisite già dalla Procura e dal fisco spagnolo, la polemica non si placa. Non c'è solo un conto in Svizzera da 22 milioni di euro, parte del quale rientrato a Madrid grazie al condono fiscale approvato dal governo in carica. Né tutta una serie di nomi e cifre per tangenti e mazzette distribuite ai vertici del partito attraverso uno sporco giro d'affari con imprenditori che hanno messo le mani sugli appalti del Paese.

Dopo i nomi di Aznar, l'ex premier iberico che ha già querelato El País, e di Mariano Rajoy, adesso tocca al ministro della Sanità, Ana Mato. La polizia ha confermato che l'imprenditore Francisco Correa, a capo della cosiddetta inchiesta Gürtel, offrì regali e soldi all'attuale ministro, tra il 2000 e il 2004: viaggi pagati verso varie mete europee, prenotazioni in alberghi di lusso, cene, macchine, feste di compleanno, perfino una di comunione. Tutto sempre insieme agli altri componenti della famiglia. Ma nella contabilità compaiono anche oggetti...



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Cosa c'è dentro le banche americane ?


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Cosa c'è dentro le banche americane ?

L'Atlantic, una delle tre riviste migliori d'america, ha dedicato uno speciale questo mese al bilancio delle banche americane ("What's Inside America's Banks?", By FRANK PARTNOY and JESSE E ...


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UE: Rivoluzione sessuale nel 2016 ma i cittadini non sanno niente


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UE: Rivoluzione sessuale nel 2016 ma i cittadini non sanno niente

NEL 2016 IN TUTTA EUROPA NELLE CARTE D'IDENTITA' IL TERMINE "SESSO" SARA' SOSTITUITO DALLA PIU' MODERNA DIZIONE "IG" (IDENTITA' DI GENERE)


Vengono così applicati i "Principi di Yogyakarta" stilati da 31 "esperti" che hanno deciso di abolire le leggi di natura perché antiquate e hanno stabilito il futuro dell'intera umanità

di Dina Nerozzi

Il 2007, per decisione del Parlamento Europeo, è stato l'anno europeo delle pari opportunità per tutti. Pochi in realtà hanno compreso il significato di questo evento e pochi sanno che la burocrazia di Bruxelles continua a lavorare per creare "una società più giusta", lavoro che dovrebbe giungere in porto nel 2016 con le nuove carte d'identità personali in cui il termine sesso sarà sostituito dalla più moderna dizione IG (identità di genere). Pochi sanno che la decisione di adottare la "moderna" prospettiva di genere è stata il frutto dell'applicazione dei "Principi di Yogyakarta", principi che intendono applicare le leggi internazionali sui diritti umani in relazione all'orientamento sessuale e all'identità di genere.

Questi principi sono stati stilati da 31 "esperti" di varia provenienza che, di fatto, hanno deciso di abolire le leggi di natura perché considerate obsolete e hanno deciso anche quale debba essere il futuro per l'intera umanità. Data la portata dell'argomento sarebbe stato, forse, il caso di informare in maniera adeguata i cinquecento milioni di persone che vivono in Europa e che dovrebbero adottare questa insana rivoluzione antropologica. In realtà tutto procede sotto traccia fino a quando un giorno arriveranno le nuove carte d'identità in cui le tradizionali figure di maschio e femmina saranno sostituite da 5 generi secondo le indicazioni di Anna Fausto Sterling (The five sexes: Why Male and Female Are Not Enough, "The sciences", March/April 1993, pp. 20-24).

In base ai principi di Yogyakarta tutti gli orientamenti sessuali (cioè l'attrazione sessuale nei confronti dell'altro sesso, del proprio sesso, dei minori, di qualsivoglia soggetto o oggetto) devono avere uguale valenza nel mondo governato dalla modernità, così come deve essere possibile cambiare la propria identità sessuale (il maschio che si sente intrappolato nel corpo sbagliato può diventare femmina, e viceversa, senza alcuna interferenza e a spese del Sistema Sanitario Nazionale). Queste sono le nuove frontiere dei diritti umani che portano con sé anche i nuovi diritti civili.

Non si può dire che questi argomenti non giungano all'attenzione del pubblico, se ne discute, ma nessuno sa che, indipendentemente da tutto, il processo prosegue indisturbato il suo iter burocratico. La politica sembra...



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Mali, Hagel e i Rothschild


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Mali, Hagel e i Rothschild

- Dean Henderson, - Ieri, per inviare un messaggio al Comitato per le Forze Armate del Senato degli Stati Uniti, Israele ha bombardato un convoglio sul confine Siria/Libano. Sembra aver funzionato. Questa mattina, i falchi-galline presenti in tale commissione, come McCain e Inhofe, erano occupati a mettere sulla graticola la nomina di Obama a segretario [...]


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Beppe Grillo e la canzone per Mps


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Beppe Grillo e la canzone per Mps

Citando Branduardi, la nuova hit di Rocca Salimbeni


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Euro: moneta forte di un'economia debole. Analisi e prospettive future


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Euro: moneta forte di un'economia debole. Analisi e prospettive future

L'euro è forte ed in salute. La moneta unica è ritornata ai suoi massimi fatti registrare nel 2011, prima della crisi, prima che due delle suoi paesi più importanti, Italia e Spagna, rischiassero il tracollo portandosi dietro mezzo mondo, prima che sulla la Grecia si affacciasse il mostro default.

L'euro è risorto a sorpresa , tornando a 1,36 sul dollaro dopo che, negli ultimi mesi, molti si stavano preparando alla sua scomparsa.

L'economia però non ne ha beneficiato e non riesce a tirar fuori (...)


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Economia internazionale
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Mps:Bankitalia:ok consegna atto prestito


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Mps:Bankitalia:ok consegna atto prestito

nel rispetto norme di legge a tutela informazioni sensibili


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Mercato Azionario ed Economia: Come Funzionano Davvero


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Mercato Azionario ed Economia: Come Funzionano Davvero

COME+FUNZIONA+DAVVERO+IL+MERCATO+AZIONARIO+E+L%27ECONOMIA Mercato Azionario ed Economia: Come Funzionano Davvero

di Kel Kelly


[Un file audio MP3 di questo articolo, narrato da Keith Hocker, è disponibile per il download.]


Il mercato azionario non funziona come pensa la maggior parte della gente. Una convinzione diffusa — nell'uomo della strada, nonché a Wall Street — vuole che un boom del mercato azionario sia il riflesso di un'economia che progredisce: quando l'economia migliora, le aziende fanno più soldi ed il loro valore azionario sale di conseguenza. Alla base di questa convinzione c'è un presupposto: la fiducia dei consumatori e la spesa al consumo sono i motori della crescita economica.


Un bust del mercato azionario, d'altra parte, si pensa che sia il risultato di un calo della fiducia di consumatori ed imprese e della spesa — a causa dell'inflazione, dei prezzi del petrolio, degli alti tassi di interesse, ecc., o per nessuna ragione al mondo — il quale porta al declino dei profitti aziendali e all'aumento della disoccupazione. Qualunque sia la presunta causa, secondo il punto di vista comune un indebolimento dell'economia coinvolge un calo dei ricavi aziendali e minori aspettative di profitti futuri, con conseguente calo dei valori e delle quotazioni azionarie.


Mentre questi punti di vista vengono sostenuti da accademici, professionisti degli investimenti ed investitori individuali, sono tecnicamente corretti se letti superficialmente, ma sostanzialmente errati perché si basano su una finanza ed una teoria economica fallaci.


In realtà, l'unica vera forza che fa salire il mercato azionario o qualsiasi mercato (e, in larga misura, calare) nel lungo periodo è semplicemente una variazione della quantità di moneta ed il volume della spesa nell'economia. Le azioni aumentano quando c'è inflazione dell'offe...



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Battute e realtà sottese


img02Monti, politico di corto corso, è già in affanno e fa battute non sempre rispettose degli elettori.
Se il Banana raccoglie votanti, lui può pure pensare che siano degli stupidi, ma dirlo no, perchè poi in futuro, come in passato, potrebbe governare e non lo si fa per una sola parte (questo dice la Costituzione e sarebbe ora di farlo), ma in rappresentanza di TUTTO il popolo.
Caduta di stile e non piccola.

Forbidden Voices (2012)


intest
How to start a revolution with a laptop
di Barbara Miller
Forbidden Voices è un ottimo documentario di denuncia sulla repressione e la mancanza di libertà girato con freschezza e originalità dalla regista svizzera Barbara Miller. Abbiamo visto la versione sottotitolata in spagnolo, la sola distribuita, perché il film non ha ancora un’edizione italiana. Peccato, perché Forbidden Voices può essere preso ad esempio per definire un film utile. La regista (che scrive pure la pellicola) parte d

LA GLOBALIZZAZIONE E' UNA CATASTROFE


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LA GLOBALIZZAZIONE E' UNA CATASTROFE

DI GIOVANNI ZIBORDI

cobraf.com




La nuova Elite Globalista annebbia il cervello della gente innanzitutto con i 200 canali Tv, reality show, porno e il resto dei media spazzatura e poi, quando si parla di cose serie, con tanti sofismi complicati senza senso, tipo la "spread" e tutte le balle che raccontano sul debito pubblico.



La realtà è invece semplice e brutale e se cerchi un poco alcuni te la dicono anche, ad es una società inglese di brokeraggio e consulenza, Tullett Prebon, ha questo mese un report terrificante: "Perfect Storm" (1) in cui ha la parte 3 intitolata "The Globalization Disaster" ti spiega la verità: la Globalizzazione è una catastrofe per le economie occidentali. Perchè se sposti la produzione in Asia, produci sempre di meno dovresti logicamente consumare anche di meno. Per consumare come prima allora ti indebiti e quindi tutti i paesi occidentali sono sempre più indebitati, perchè importano sempre di più invece di prodursi da soli quello che gli occorre...


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Mps: Bankitalia, chiesto rigetto ricorso Codacons su Monti bond


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Mps: Bankitalia, chiesto rigetto ricorso Codacons su Monti bond



(Pubblicato il Sat, 02 Feb 2013 13:59:00 GMT)


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La realtà bussa alla porta delle amministrazioni locali, e non ha colore politico: il caso Alessandria.


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La realtà bussa alla porta delle amministrazioni locali, e non ha colore politico: il caso Alessandria.

Torniamo ad occuparci del comune di Alessandria, dichiarato in default dopo una serie di amministrazioni devastanti sia di destra sia di sinistra.


Il Sindaco Rita Rossa, Centrosinistra, si è trovata nella necessità di ridurre gli stanziamenti per i servizi pubblici, alcuni essenziali altri oggettivamente no. Questo ha portato ovviamente ad ipotesi di riduzione dell'erogazione degli stessi e soprattutto ad ipotesi di riduzione delle paghe e del personale impiegato. Naturalmente i dipendenti delle municipalizzate sono scesi in piazza, annunciando e realizzando una serie di manifestazioni che hanno paralizzato molti servizi, sino a giungere alla minaccia di bloccarli del tutto per dieci giorni.

La risposta del Sindaco è stata chiara, semplice e lineare, e dimostra come, alla resa dei conti, ovunque uno più uno deve fare due. Riporto da www.oggicronaca.it.

"Le scelte di bilancio – aggiunge il sindaco di Alessandria – hanno dovuto partire dalle effettive capacità di entrata finanziaria di questi anni, non essendo più sostenibile alcuna operazione straordinaria di ulteriore indebitamento del Gruppo Comunale. Il bilancio può contare su 93 milioni di entrate certe e non è più possibile continuare a spenderne 120 per mantenere servizi, livelli di retribuzioni e occupazione."

Quindi la situazione è chiara e semplice: Nessuna amministrazione locale può all'infinito incassare 90 e spendere 120, che sia a nord o a sud, che sia di destra o di sinistra. Un bagno di realismo che non può che far bene alla pubblica amministrazione. Purtroppo ho dei forti dubbi che possa essere compreso dai nostri sindacati massimalisti, che hanno promesso l'impossibile e rischiano di restare con un pugno di mosche…





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CASO GRECIA: ANCHE I GALLI PIANGONO


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CASO GRECIA: ANCHE I GALLI PIANGONO

In Grecia si sta consumando, nel silenzio complice di gran parte della stampa di regime Occidentale, un genocidio attuato con strumenti moderni. Hitler per sterminare gli ebrei pensò di ricorrere ai forni, Stalin per annientare i Kulaki decise di puntare sulle deportazioni di massa e Saddam Hussein utilizzò i gas per decimare i curdi. Prassi violente, capaci di indignare la pubblica opinione mondiale mettendo a rischio in prospettiva la stessa incolumità fisica dei carnefici (Saddam, a furia di tirare la corda, è finito impiccato). Oggi, la famigerata Troika, composta dal Fondo Monetario Internazionale guidato da Lagarde, dalla Banca Centrale Europea di Mario Draghi e dall'Unione Europea rappresentata da Von Rompuy e Barroso, ha deciso di sterminare per intero il popolo greco senza, formalmente, spargere sangue. Usano la moneta al posto delle fosse comuni, i tagli selvaggi al posto del gas nervino e la disoccupazione di massa anziché i forni. Metodi innovativi per raggiungere obiettivi dal sapore antico. Molti puri di cuore, a questo punto, si domanderanno: "Ma perché mai tali personaggi dovrebbero promuovere tanta sadica crudeltà?" Ve lo spiego subito. E' in atto un processo doloso di impoverimento dei cittadini europei, guidato dalla massoneria reazionaria e finalizzato a cinesizzare l'Europa. Alta disoccupazione, precarietà, crollo dei consumi interni, abbassamento del costo del lavoro per aumentare la competitività delle imprese, sgretolamento del welfare State e svuotamento della democrazia costituiscono gli ingredienti indispensabili per preparare questo piatto indigesto. La Grecia, anello debole dell'Unione, è apripista e laboratorio di cotanta infamia. Da un lato, la sofferenza dei greci serve per testare la capacità di sopportazione e resistenza di un popolo ridotto scientemente alla fame; dall'altro, l'utilizzo strumentale dello spauracchio ellenico è utile per infondere dappertutto quel sano terrore che consente alle élite di controllare meglio le ansie crescenti che agitano i cittadini europei. Avete presente i pagliacci che ripetono: "Accettate i sacrifici altrimenti farete la fine dei greci"? Mentono sapendo di mentire ma, così facendo, diffondono maleficamente utili inquietudini paralizzanti. In realtà è vero l'esatto contrario: sono i cosiddetti "sacrifici" a provocare questa inarrestabile parabola recessiva che sparge fame, indigenza e miseria a piene mani. Ma ogni costruzione demoniaca che si rispetti, per essere tale, deve poggiare su un cumulo di menzogne. Da più di un anno il Moralista denuncia l'inutile accanimento delle autorità europee in danno del popolo greco



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“Napolitano vuole coprire lo scandalo Montepaschi?”


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"Napolitano vuole coprire lo scandalo Montepaschi?"

I sospetti di Maroni sul presidente della Repubblica


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Monte dei Paschi: altri 10 indagati e downgrade in arrivo


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Monte dei Paschi: altri 10 indagati e downgrade in arrivo

mps bersani Monte dei Paschi: altri 10 indagati e downgrade in arrivodi REDAZIONE


Su Monte dei Paschi di Siena indaga adesso anche la procura di Roma. Manipolazione del mercato e' l'ipotesi di reato formulata a carico di ignoti dal procuratore Giuseppe Pignatone e dall'aggiunto Nello Rossi. "A seguito della presentazione di denunce ed esposti da parte del Codacons e di cittadini in ordine alla situazione del Monte dei Paschi di Siena, la procura della Repubblica di Roma – si legge in una nota – ha aperto un procedimento contro ignoti per il reato di manipolazione del mercato e per altre ipotesi di reato, raccogliendo da una pluralita' di fonti sommarie informazioni e documentazione sulla intera vicenda". "Sulla base delle acquisizioni in corso – prosegue ancora il comunicato firmato dai due magistrati – questa procura valutera' nei prossimi giorni se proseguire negli accertamenti o se trasmettere gli atti alla procura di Siena (peraltro gia' destinataria di atti provenienti dalla procura di Milano), ufficio con il quale sono stati presi opportuni contatti".


La Banca d'Italia e Consob figurano tra i destinatari della richiesta di documentazione avanzata dalla procura di Roma. I magistrati romani, allo stato degli atti, ritengono che la competenza a indagare spetti ai colleghi della procura di Siena. Solo se dovessero emergere fattispecie di reato legate alla capitale, a quel punto i pm di piazzale Clodio proseguirebbero i loro accertamenti. Ettore Gotti Tedeschi e' in Procura a Siena, dove i pm lo stanno interrogando nell'ambito dell'inchiesta sul Monte dei Paschi. Il banchiere, secondo quanto si apprende, e' ascoltato dagli inquirenti per l'operazione Antonveneta.


INGROIA, PD NON ESTRANEO A INTRECCIO TRA POLITICA E AFFARI


"Era facile prevedere che man mano sarebbe venuto fuori il bubbone.

Da quello che leggiamo oggi mi convinco che cio' che il mio intuito mi diceva, cioe' che c'era odore di mazzette, si sta confermando" ha detto il leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, "e' difficile non rilevare come il Pd non sia stato estraneo in passato alla gestione del Mps e che non sia rimasto estraneo a quell'intreccio tra politica e affari che ha determinato il fatto che un certo tipo di gestione disinvolta sia sfuggita ai controlli. Su questo si deve voltare pagina".


ALFANO, SI RISCHIA CHE MPS VENGA RASA AL SUOLO


"C'e' il rischio che una banca che esiste da 500 anni venga rasa al suolo in 5 anni. Vorremmo sapere di chi sono le colpe?" ha affermato Angelino Alfano. Per Alfano "c'e' una responsabili...



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Mps, Tar valuterà la sospensiva dei Monti bond il 20 febbraio, no carte da Bankitalia.


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Mps, Tar valuterà la sospensiva dei Monti bond il 20 febbraio, no carte da Bankitalia.

Giuseppe Sandro Mela.


 Mela con il Coltello tra i Denti. Mps, Tar valuterà la sospensiva dei Monti bond il 20 febbraio, no carte da Bankitalia.


 


No Comment.



  Yahoo.Finance. 2013-02-02. Mps, Tar valuterà sospensiva Monti bond 20 febbraio, no carte da Bankitalia.


  ROMA (Reuters) – Il Tar del Lazio valuterà il prossimo 20 febbraio l'eventuale sospensiva sull'autorizzazione dei Monti bond di Mps da parte della Banca d'Italia.


  Lo ha stabilito nell'udienza di questa mattina il presidente della III sezione del Tar Franco Bianchi, che si è riservato di valutare nei prossimi giorni come procedere nei confronti di Bankitalia per il mancato deposito della delibera sui Monti bond, ha spiegato all'uscita Carlo Rienzi, presidente del Codacons.


  All'udienza, iniziata intorno alle 10, erano presenti oltre a Rienzi gli avvocati di Banca d'Italia – Marino Ottavio Perassi, Donatella Lalicata e Olina Capolino -, i legali di Monte Paschi, quelli di Ernst&Young e Kpmg – società di revisione dei conti Mps – e il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via.


  I rappresentanti di Bankitalia avrebbero giustificato la mancata presentazione dei documenti – che il Tar aveva ordinato di depositare entro la giornata di ieri – dicendo che sono "coperti da segreto", ha spiegato Rienzi: "Questo atto di Bankitalia è una grave carenza di trasparenza che com...



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SINDROME DELLO SCHIAVO DOPPIATO IN ITALIANO


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SINDROME DELLO SCHIAVO DOPPIATO IN ITALIANO

  Fonte: http://www.informarexresistere.fr/ 1) Definizione In un individuo, la sindrome dello schiavo è un comportamento patologico che lo porta a difendere sistematicamente le classi più privilegiate a discapito di quelle da cui proviene egli stesso. Questa sindrome diminuisce le capacità d'analisi dello schiavo e si traduce in un bloccaggio psicologico che lo incita ad agire [...]


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MONTEPASCHI: MARIO DRAGHI, MARIO MONTI, NAPOLITANO, BERSANI, PRODI, MUSSARI, TARANTOLA : COLPEVOLI! COLPEVOLI COLPEVOLI COLPEVOLI!



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ZIMBAWE: NELLE SUE CASSE DI STATO SOLO 217 DOLLARI


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ZIMBAWE: NELLE SUE CASSE DI STATO SOLO 217 DOLLARI


Ci sono governi a corto di liquidi e ci sono governi finiti. E poi c'è lo Zimbabwe, che dopo aver pagato gli stipendi governativi settimana scorsa, ha in banca solo 217 dollari . No, non ci siamo dimenticati degli zeri. Lo Zimbabwe, patria delle riserve di diamanti e plutonio piu' grandi del mondo, è ricco letteralmente quanto una ragazzina 14enne dopo una lauta festa di compleanno.
Il Ministro delle Finanze del Paese lo ha ammesso in una conferenza stampa martedi. "La scorsa settimana quando abbiamo pagato impiegati civili,  nelle casse del governo ci sono rimasti 217 dollari", cosi ha detto Tendai Biti ai reporters. "Le finanze del governo sono paralizzate al momento. Non riusciamo a raggiungere i nostri obbiettivi".

Cosi pare. Tuttavia, lo Zimbabwe non è affatto estraneo ad iperbole finanziarie. L'economia comincio' a disfarsi  nel 2000, quando il Presidente Robert Mugabe porto' via la terra ad oltre 4000 agricoltori bianchi ( 4,000 white-owned farmers), smantellando cosi di fatto l'industria agricola del Paese.
Nella decade successiva, per il paese ci fu  una escalation di iperinflazione, mai ...


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Mps, scandalo bipartisan. Il ruolo di Pisaneschi, uomo di Forza Italia in cda


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Mps, scandalo bipartisan. Il ruolo di Pisaneschi, uomo di Forza Italia in cda

Lo scandalo Mps diventa sempre più bipartisan. L'attenzione della Procura di Siena, rivela oggi il Corriere della Sera, si concentra su Andrea Pisaneschi, nel 2007 consigliere d'amministrazione in quota Forza Italia, poi nominato presidente di Banca Antonveneta subito dopo la contestata acquisizione finita nel mirino degli investigatori. Pisaneschi, avvocato fiorentino di origini senesi, è rimasto in sella dal 23 giugno 2008 al luglio del 2011, quando è stato costretto a dimettersi – anche su richiesta del Pd – perché coinvolto nel dissesto della Banca di Credito Cooperativo di Denis Verdini, uno dei coordinatori del Pdl

E solo ieri Beppe Grillo ricordava nel suo blog che un altro esponente di primo piano del Pdl, Gianni Letta, era stato appena nominato consulente italiano di Goldmann Sachs quando la società americana divenne advisor di Mps nell'acquisizione della stessa Antonveneta. Il leader del Movimento 5 Stelle ha rilanciato la domanda sollevata da diversi blogger specializzati in questioni di finanza, in particolare Sergio Di Cori Modigliani: "Come mai, non essendo l'on. Gianni Letta né un esperto di sistemi bancari, né un esperto in tecnica bancaria, né un banchiere, né ufficialmente parte in causa, è stato scelto per tale delicato lavoro che presuppone una corposa e specifica competenza tecnica?"

Secondo il Corriere della Sera, sono pronti in Procura gli inviti a comparire destinati agli indagati. Anche grazie alla collaborazione di "un manager dell'Area finanza del Monte dei Paschi" che starebbe raccontando i dettagli dell'operazione Antonveneta, i magistrati stanno ricostruendo passo per passo il controverso affare e il ruolo del management, a cominciare dall'allora presidente Giuseppe Mussari, dal direttore generale Antonio Vigni e dal responsabile della Finanza Gianluca Baldassarri. Montepaschi acquistò l'istituto padovano nel 2007 dagli spagnoli del Banco Santander, al prezzo di 9,3 miliardi di euro. Ma Santander l'aveva acquisita solo pochi mesi prima pagandola 6,3 miliardi, ben tre in meno. Da qui il sospetto di risvolti illeciti, anche con manovre speculative.



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Viaggio fallimentare di Monti in Europa


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Viaggio fallimentare di Monti in Europa

L'Opinione - l viaggio di Mario Monti in Europa alla vigilia delle elezioni politiche può sembrare molto simile...


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Sondaggi, il crollo di Bersani a gennaio


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Sondaggi, il crollo di Bersani a gennaio

Nelle medie della Stampa


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Mps: Codacons, necessario bloccare Monti bond e nazionalizzare banca


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Mps: Codacons, necessario bloccare Monti bond e nazionalizzare banca



(Pubblicato il Sat, 02 Feb 2013 09:50:00 GMT)


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Re Giorgio, il Monte dei Paschi e il pateracchio politico italiano


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Re Giorgio, il Monte dei Paschi e il pateracchio politico italiano

di DANIELE VITTORIO COMERO


Il Sole24 ore di ieri si è lanciato nella campagna elettorale e riporta un intervista a Giorgio Napolitano titolata "Napolitano: Su MPS fare chiarezza e tutelare l'interesse nazionale". Nell'intervista, rilasciata al suo quasi omonimo direttore del Sole, Roberto Napoletano, dice che in settimana alla Camera c'è stata una puntuale relazione del ministro dell'Economia e "..un'ampia nota scritta della Banca d'Italia. Quest'ultima ha documentato minuziosamente come Bankitalia abbia esercitato fin dall'inizio con il tradizionale rigore le funzioni di vigilanza nei limiti delle sue attribuzioni di legge. E in effetti, la collaborazione che essa ha prestato e presta senza riserve alla magistratura inquirente è garanzia di trasparenza per l'accertamento di tutte le responsabilità". La novità assoluta è la riproposizione di un'idea, quasi desueta in epoca di europeismo dilagante, che "ci si deve far guidare in ogni momento da quella consapevolezza dell'interesse nazionale".


Un cambio di passo importante in politica estera, una posizione strategica molto differente dalla quella del Governo Monti. Però, i grandi giornaloni e Mario Monti hanno fatto finta di niente. Questa riproposizione dell'interesse nazionale si accompagna bene con l'orgoglio nazionale che attribuisce a lui il titolo di Re Giorgio, come è stato definito dal New York Times, Espresso e Panorama. Purtroppo, c'è una nota stonata, che rovina la sinfonia quirinalizia. Infatti, conclude l'intervista non da uomo che rappresenta lo Stato, ma nella sua nuova veste di avvocato, difensore dei misteri d'Italia, con una venatura molto ambigua:"Sono altrettanto fermamente convinto che va salvaguardato il patrimonio di credibilità e di prestigio, anche fuori d'Italia, di storiche istituzioni pubbliche di garanzia, insieme con la riconosciuta solidità del nostro sistema bancario nel suo complesso".


Peccato, l'ultimo "sovrano" ha perso davvero una grande occasione. Nella sua posizione di grande prestigio, avrebbe potuto utilizzare, come ha fatto altre volte, il "presidenzialismo bonario" di cui è titolare esclusivo, per dimostrare al popolo come si sta con la schiena dritta davanti ai poteri forti. Pazienza. Gli mancano novanta giorni prima di fare trasloco e può rimediare ancora. Certo, poteva decidere di giocare le sue ultime carte stando dalla parte della gente comune, dei deboli, una volta tanto. Potrebbe chiamare a rapporto al Colle, ad uno ad uno, quella banda di "scimiette" del non vedo-non sento-non guardo-ma intasco (un bellissimo stipendio con ricchi bonus).


...



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Quale destino per Monte dei Paschi di Siena?


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Quale destino per Monte dei Paschi di Siena?

Sembra che il mondo stia riscoprendo l'acqua calda con la vicenda Monte dei Paschi. Le banche cariche di derivati? Ma che novità… Intrecci politici all'interno della finanza che conta? Ma quando mai… Si sa benissimo che l'avidità e la speculazione regnano dove c'è il denaro. E le banche, con le rispettive fondazioni, sono sempre state al centro del potere. Comandare nelle banche era un po' come comandare in una regione, fatte le dovute proporzioni degli istituti di credito. Il potere che ne derivava era enorme. E con il MPS, la banca in Italia dove la Fondazione ancora "contava", abbiamo toccato con mano fin dove possono arrivare le ruberie e le delinquenze politiche. Leggete le ultime news sull'argomento...


Sono pronti. Gli avvisi a comparire saranno notificati nelle prossime ore. Dovrebbero essere una decina, e gli indagati saranno convocati in Procura a partire dalla prossima settimana. L'inchiesta della Procura di Siena è ormai a una svolta. C'è anche una gola profonda dell'area Finanza del Monte dei Paschi di Siena, uno che ha lavorato a stretto contatto con Gianluca Baldassarri, che sta aiutando gli investigatori a ricostruire gli affari, le operazioni a rischio della sporca dozzina, di quel gruppo di funzionari e dirigenti, a partire dall'ex presidente Giuseppe Mussari e dal direttore generale Antonio Vigni, per i quali la Procura di Siena ipotizza l'associazione a delinquere. (...) «Santorini», «Alexandria». E poi tutte le operazioni che hanno indebolito la tenuta di Mps, a partire da Fresh, obbligazioni convertibili in azioni, per un valore di un miliardo di euro. Sotto la lente degli 007 del Nucleo valutario della Finanza del generale Giuseppe Bottino, un ventaglio di operazioni «sospette». E naturalmente si indaga sulla operazione che ha portato il Monte dei Paschi in una situazione critica, l'acquisto di Antonveneta dalla banca spagnola Santander. Un affare che ha rimpinguato le casse del gruppo bancario fondato da Emilio Botin con tre miliardi di euro di profitti. L'altro giorno era stato sentito dai pm senesi proprio il banchiere Ettore Gotti Tedeschi, rappresentante in Italia del gruppo Santander, che avrebbe ribadito che l'operazione della cessione di Antonveneta a Mps fu effettivamente portata a termine direttamente dalla Spagna, senza passare per il suo rappresentante in Italia, Gotti Tedeschi.  (LaStampa)



Ma quale MPS ci ritroveremo domani?


Siamo ancora in...



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Mercato Azionario ed Economia: Come Funzionano Davvero


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Mercato Azionario ed Economia: Come Funzionano Davvero





di Kel Kelly


[Un file audio MP3 di questo articolo, narrato da Keith Hocker, è disponibile per il download.]


Il mercato azionario non funziona come pensa la maggior parte della gente. Una convinzione diffusa — nell'uomo della strada, nonché a Wall Street — vuole che un boom del mercato azionario sia il riflesso di un'economia che progredisce: quando l'economia migliora, le aziende fanno più soldi ed il loro valore azionario sale di conseguenza. Alla base di questa convinzione c'è un presupposto: la fiducia dei consumatori e la spesa al consumo sono i motori della crescita economica.

Un bust del mercato azionario, d'altra parte, si pensa che sia il risultato di un calo della fiducia di consumatori ed imprese e della spesa — a causa dell'inflazione, dei prezzi del petrolio, degli alti tassi di interesse, ecc., o per nessuna ragione al mondo — il quale porta al declino dei profitti aziendali e all'aumento della disoccupazione. Qualunque sia la presunta causa, secondo il punto di vista comune un indebolimento dell'economia coinvolge un calo dei ricavi aziendali e minori aspettative di profitti futuri, con conseguente calo dei valori e delle quotazioni azionarie.

Mentre questi punti di vista vengono sostenuti da accademici, professionisti degli investimenti ed investitori individuali, sono tecnicamente corretti se letti superficialmente, ma sostanzialmente errati perché si basano su una finanza ed una teoria economica fallaci.

In realtà, l'unica vera forza che fa salire il mercato azionario o qualsiasi mercato (e, in larga misura, calare) nel lungo periodo è semplicemente una variazione della quantità di moneta ed il volume della spesa nell'economia. Le azioni aumentano quando c'è inflazione dell'offerta di moneta (cioè, più soldi nell'economia e nei mercati). Questa verità ha molte conseguenze.

Dal momento che...


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Monti fischiato a Matera


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Monti fischiato a Matera

Le immagini in un video su Youtube


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Eccoli, tutti i risultati del Governo Monti


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Eccoli, tutti i risultati del Governo Monti

 Byoblu Claudio Messora Andrea Romano Governo Monti



Per correttezza, vengono valutati i dati raffrontati con la media europea allargata ai 27 paesi.


  • PIL: -2%. Peggior risultato di sempre (cs e cx si erano limitati a fare un -1%);

  • TASSO DISOCCUPAZIONE: +1,5%. Peggior risultato di sempre (cs e cx si limitavano al -0,1%);

  • DEBITO PUBBLICO: +0.2%. Peggior risultato degli ultimi 5 anni. (cs e cx avevano ristretto la forbice dello 0.9% annuo)

  • INFLAZIONE: +0.5%. Peggior risultato degli ultimi 5 anni. (con cs e cx dal 2005 avevamo meno inflazione rispetto alla media UE27);

  • PRODUZIONE INDUSTRIALE: -5.3%. Peggior risultato ultimi 15 anni ((cs e cx si limitavano a un -1,7%)

  • DEFICIT PUBBLICO: -0,4% (ultimo gov Berlusconi, eravamo più virtuosi addirittura per l'1,4%)


(trovate tutti i grafici su Rischio Calcolato)





 Se fai vedere questi dati, ti accusano di essere berlusconiano. Invece sei solo onesto. E in ogni caso, nell'ipotesi paradossale di essere costretti a scegliere il male minore, meglio uno che si fotte 4 mignotte che uno che si fotte 60 milioni di italiani.


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Mps, più che uomini nuovi servono regole semplici


Regole da azzeccagarbugli e pauperismo anticapitalista, colpa della doppia cultura cattolica e comunista. A ogni scandalo mettiamo controlli e regole nuove e parte la caccia agli untori. Ma non è la strada per evitare nuovi casi Mps: bisogna semplificare le norme. O la nostra democrazia sarà solo una balena spiaggiata.
Scandalo Mps


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz2Jj6IyfYN

Magdi Cristiano: ''Sovranità monetaria e riscatto della nostra anima''


Magdi Cristiano: ''Sovranità monetaria e riscatto della nostra anima'' (TG2 30/01/2012)

di Io amo l'Italia
31/01/2013 11:47:13

Vogliamo l'elenco dei mutui del PD con Monte dei Paschi


Vogliamo l'elenco dei mutui del PD con Monte dei Paschi

Monte dei Paschi di Siena PD Mutui Dagospia

 "L'intreccio tra Monte dei Paschi di Siena e il Pd è sotto gli occhi di chiunque riesca a leggere l'elenco degli affidamenti in sofferenza, dei mutui non rimborsati. Ce ne sono centinaia destinati a dirigenti e quadri di partito, senza garanzie. E' lì che si annida lo scandalo. Se viene fuori quell'elenco, salta tutto".

LEGGI TUTTO...

Monte dei Paschi di Siena: fuori i nomi!


Monte dei Paschi di Siena: fuori i nomi!

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iceberg-montepaschi.jpg
>>> Oggi, 2 febbraio, sono a Bologna, piazza Maggiore, ore 17, e Modena, piazza Grande, ore 21. Domani 3 febbraio sarò a Imola, piazza Gramsci, ore 12, Reggio Emilia, piazza Prampolini, ore 17, e Parma, piazza Garibaldi, ore 21. Seguite le dirette su La Cosa>>>

Per lo scandalo del Monte Dei Paschi di Siena qualche politico di primo piano potrebbe finire in galera. E' un'ipotesi molto plausibile. Una voragine di 21 miliardi (7 mld di sovrapprezzo sull'acquisto di Antoveneta, 7 di ulteriori versamenti su estero, 7 di debiti acquisiti in seguito all'operazione di acquisto, 42.000 miliardi di vecchie lire, due volte la Parmalat, un buco pari al valore di 5 IMU) senza l'avallo del Sistema è logicamente, materialmente, umanamente IMPOSSIBILE. Io non conosco le carte in mano ai magistrati ma, se in quelle carte, ci fossero dei futuri ministri, sarebbe il caso di fare emergere i loro nomi prima delle elezioni. Il problema è molto semplice, nessun governo, nessuna legislatura reggerebbe a un trauma giudiziario che si prospetta enorme nelle sue diramazioni e responsabilità se venissero chiamati in causa dei suoi esponenti di spicco.
"Lo scandalo MPS e le domande che non vengono poste. Come mai?" di Sergio Di Cori Modigliani
Potrebbe (e a mio avviso dovrebbe) essere “la mamma di tutte le immondizie italiane”.
Parliamo qui, ancora, della vicenda relativa a Monte dei Paschi di Siena.
Stanno già facendo tutto per annacquare la vicenda, camuffarla, nasconderla, occultarla e infine insabbiarla.
Tireranno fuori le notizie più strane, in questi rimanenti giorni di campagna elettorale, per distrarre l’attenzione e fare in modo che l’opinione pubblica non si interroghi e che la gente non pretenda di voler sapere.
Dipende da noi tutti agitare le acque in modo tale da inondare il territorio mediatico (quantomeno sul web) di una valanga di domande alle quali è nostro diritto esigere delle risposte immediate e pertinenti.
Senz’altro avremmo saputo qualcosa da Corradino Mineo su rai news 24. Non è più possibile: è candidato capolista per il PD in Sicilia.
Qualcosa di davvero intelligente (perché l’uomo lo è senz’altro e molto, oltre ad essere molto pertinente essendo uno dei più grossi esperti italiani dei meandri del potere del nostro sistema bancario) avremmo potuto sapere leggendo sul Corriere della sera gli entusiasmanti editoriali finanziari di Massimo Muchetti ma non sarà possibile perché è candidato capolista a Milano nelle fila del PD. Avremmo (forse) potuto sapere qualcosa da altri 25, ma sono tutti candidati. Quindi staranno tutti zitti.
E’ per questo li hanno candidati (?) Ed è per questo che sulla stampa mainstream non leggeremo e non sapremo nulla. Basterebbe fare le domande giuste.
Perché nel campo specifico della professione giornalistica, ciò che conta per davvero consiste nella “qualità delle domande che si pongono”. E’ soltanto questa la differenza tra un bravo giornalista che onora la professione e i nostri impiegati della cupola mediatica.
Sono le domande, quelle che contano.
Domande che inchiodano, che obbligano a delle risposte che non possono essere evase. Ecco le tre domande che andrebbero poste all’on. Silvio Berlusconi, presidente del PDL.
1) “ Ci risulta, come confermato dagli atti ufficiali, che la società di intermediazione finanziaria statunitense Goldman Sachs abbia affidato al giornalista Gianni Letta, ai tempi deputato eletto nelle sue liste, la mansione di gestire, sovrintendere e chiudere la compravendita tra Monte dei Paschi di Siena e Banca Antonveneta. Come mai, non essendo l’on. Gianni Letta né un esperto di sistemi bancari, né un esperto in tecnica bancaria, né un banchiere, né ufficialmente parte in causa, è stato scelto per tale delicato lavoro che presuppone una corposa e specifica competenza tecnica?”
2) “ Ci risulta, come provato da atti ufficiali, che, strada facendo, sia stata accorpata anche la società di intermediazione finanziaria statunitense J. P. Morgan, attraverso, pare, la partecipazione attiva e personale del direttore responsabile marketing per le operazioni europee, Mr. Monti jr. Come mai? Perché sarebbero state scelte queste due società straniere essendo l’Italia piena di eccellenti società di intermediazione finanziaria ad alti livelli sia di merito che di competenza tecnica garantita?”
3) “ Come mai, essendo il Monte dei Paschi di Siena una banca di interesse nazionale, considerata “strategica” all’interno del mondo finanziario-economico italiano, l’on. Gianni Letta, venendo meno ai suoi obblighi di Legge, non ha riferito, punto per punto, l’intero percorso operativo al presidente della Consob, alla ABI (Associazione Bancaria Italiana) a Bankitalia, al Ministero del Tesoro, e –essendo coinvolte società non italiane in un ambito di rilevanza strategica- anche al Ministero della Difesa?”.
In seguito alla dichiarazione pubblica, rilasciata sabato 26 gennaio da Pier Luigi Bersani, che ha detto: “Se c’è qualcuno che osa sostenere che il PD c’entra in un qualunque modo in questa vicenda, ebbene, noi lo sbraniamo vivo” bisognerebbe porre le seguenti domande al Presidente del PD, on Rosy Bindi e quindi mettersi nelle condizioni di essere sbranato vivo:
1) “ Sulla base di atti provati e già in possesso sia delle autorità finanziarie che della magistratura che sta indagando sulle dubbie operazioni finanziarie del Monte dei Paschi di Siena, risulterebbero le seguenti emissioni di bonifico bancario a favore del partito da lei presieduto: da parte di Giuseppe Mussari, presidente della banca, versamento di 246.000 euro; da parte del vice-presidente della banca Monte dei Paschi di Siena, Ernesto Rabizzi 125.000 euro. Da parte del presidente della società denominata “Monte dei Paschi di Siena Capital Service” la cifra di 176.063 euro destinata – nello specifico - alla federazione del Partito Democratico di Siena. Da parte di Riccardo Margheriti, presidente di “Monte dei Paschi di Siena Banca Verde” la cifra di 132.890 euro con la specifica destinazione per investimenti nel settore della green economy a fronte dei quali non esiste nessuna fattura emessa. Infine, da parte di Alessandro Piazzi, consigliere della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la cifra di 161.400 euro. Le domanda sono le seguenti: come mai sono stati versati questi soldi al PD? A quale titolo? A fronte di quali specifiche mansioni? Come mai risultano inviate ma non sono state immesse in bilancio? Come mai risultano incassate ma non sono state immesse nel bilancio del PD?”.
2) “ Risulta agli atti che il presidente del Monte dei Paschi di Siena abbia provveduto a far avere al gruppo politico DS nell’arco di dieci anni, dal 1999 al 2009, la cifra complessiva di 682.000 euro. Come mai? In base a quale mansione specifica? Come mai non risulta iscritta in bilancio né in uscita presso la banca né in entrata presso il gruppo DS – tuttora esistente nonostante sia estinto - Tale gruppo estinto è confluito nel partito da lei presieduto, lei che cosa ha da dire al riguardo? Risulta, inoltre, che il presidente della fondazione bancaria abbia “personalmente” versato la cifra di 703.000 euro alla federazione del PD di Siena. A quale titolo? Come mai non sono stati conteggiati”.
Queste sono le domande (parliamo qui davvero di quisquilie e di robetta) che andrebbero poste. Non si tratta soltanto di curiosità. Queste sono le attività di una banca nazionale strategica che è posseduta al 39,6% da una fondazione che è stata identificata e definita da atti parlamentari ufficiali come “ente benefico” e di conseguenza gode del diritto di non subire alcuna forma di tassazione.
Da cui se ne ricava la seguente situazione: l’Italia è una nazione – “ed è ufficiale” - nella quale le banche possono non pagare le tasse se fanno beneficenza; tale beneficenza si manifesta nell’inviare dei bonifici bancari alle federazioni dei partiti direttamente da parte del management direttivo che considera tale pratica come norma consuetudinaria. Poiché non sono sottoposti ad alcun controllo, ritengono di non dover risponderne alla cittadinanza.
Con l’aggiunta della consueta pantomima elettorale mediatica, costruita per i gonzi, a firma del re degli imbonitori, il nostro Berluska, il quale –immagino- dinanzi al panico dei suoi amici e soci in affari (dal PD all’Udc, passando per tutti, nessuno escluso) deve averli tranquillizzati sostenendo il suo emblematico “ghe pensi mì”. E così, tira fuori una idiota gaffe da operetta a proposito del fascismo, con la cupola mediatica complice che si butta appresso riempiendo i giornali di opinioni, discussioni, distinguo, chiarimenti. Di tutto.
La mia serena opinione è che per tutti i grossi pescecani partitici, oggi, ciò che conta, è sviare l’attenzione dall’affaire Monte dei Paschi di Siena, “la mamma di tutte le immonde schifezze italiane”. Qualunque cosa purchè se ne parli sempre di meno. Qualunque diversivo, gossip, menzogna, fantasia. Va bene tutto. Basta che la gente non cominci a pretendere la verità su ciò che, ora dopo ora, comincia a delinearsi sempre di più come la autentica cassaforte del club dei club: il tavolo italiano dove la massoneria reazionaria, il vaticano, i partiti italiani e i colossi finanziari anglo-statunitensi, si sono sempre incontrati per decidere chi governa, come governa, chi deve contare, chi non lo deve. E soprattutto a chi è necessario dare soldi e quanti e quando e dove. Perché, per loro, ciò che conta, in questa campagna elettorale è soltanto questo: il profitto netto che i partiti-azienda sono in grado di assicurarsi grazie al voto di chi crede in loro. Questa è la realtà dei fatti, oggi.
Questa è la stessa banca che, nell’arco del solo 2012, ha provveduto a negare crediti a circa 15.000 piccole imprese nel territorio della regione Toscana e in Emilia Romagna, le quali sono andate in liquidazione e sono fallite.
Una banca che ha prodotto dissesto e disoccupazione, in nome della beneficenza.
Abbiamo il diritto di esigere e pretendere il default immediato di questa classe politica indecente, perché se non vanno in default loro, ci andiamo noi.
Ultima domanda a tutti: “Come mai un ente benefico rifiuta il credito alle imprese che danno lavoro e occupazione ma regala dei soldi a un partito?”.
Il titolo di MPS va al rialzo e la borsa gongola.
Si sono fatti i loro conti.
Non sarebbe splendido, il 26 febbraio, poter dire: ”Signori, avevate fatto i conti senza l’oste
Noi, siamo l’oste. Non dimentichiamolo.
Buona settimana a tutti." Sergio Di Cori Modigliani